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> > > > > su winzozz xp ho un pop up che si apre più o meno una volta al giorno, come faccio a sapere cosa lo fa aprire?
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> > > > guarda cosa pubblicizza -> cerca su google
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> > > ok ora vedo un po'
> >
> > cercando su gugol parlano delle solite disinfestazioni da fare, ho provato un po' ma il popup è tornato lo stesso
>
> niente le ho provate tutte ma il popup fastidioso ricompare sempre tutti i giorni
e sempre allo stesso orario 
http://www.techspot.com/downloads/4716-malwarebyte...
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> > cercando su gugol parlano delle solite disinfestazioni da fare, ho provato un po' ma il popup è tornato lo stesso

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e sempre allo stesso orario 
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> > > > > su Firefox 23
> > > > > per disabilitare Javascript.
> > > > > Eppure era lì.
> > > >
> > > > E` stata tolta, insieme a quella per non caricare le immy.
> > >
> > > Ma vaffanculo, Firefox sta iniziando a starmi sulle palle. Ad ogni nuova versione cambia qualcosa.
> >
> > puoi disattivare js in about config, c'è la variabile javascript.enabled.
> >
> > Sulla lagnetta: il mondo cambia, le esigenze cambiano, fosse per te staremmo tutti usando netscape 4.7. Non sono neanche io entusiasta di questa modifica in firefox, ma il fronte della sicurezza online si è spostato, attivare js o meno cambia poco se comunque partono request indesiderate in mille e uno modi.
>
> Se le esigenze del popolo bue cambiano cosa costa lasciare anche le vecchie opzioni? È come se la meccanica quantistica non comprendesse più quella classica come limite.
Perché le auto non hanno più la manovella? Cosa costava lasciarla?
> E poi ma non è solo questo. Con la 22 non mi sono più funzionati dei plugin.
Hanno introdotto dei cambiamenti non retrocompatibili in ff19/20, hanno avvisato gli sviluppatori di estensioni che il layer di compatibilità sarebbe stato rimosso nelle versioni successive.
Molti hanno adeguato i plugin in anticipo, altri no.
> La 24 avrà la backdoor della NSA?
E noi saremo là a scrutare i sorci per vedere cosa passa (ndr: quasi tutti i linari non usano binari precompilati da mozilla, ma versioni ricompilate dai mantainer, la NSA deve avere un libro paga molto voluminoso).
> Sto leggendomi la pagina di GNUzilla per vedere se convenga passare a quello.
niente che non si possa raggiungere tunando a dovere firefox
> > > > > su Firefox 23
> > > > > per disabilitare Javascript.
> > > > > Eppure era lì.
> > > >
> > > > E` stata tolta, insieme a quella per non caricare le immy.
> > >
> > > Ma vaffanculo, Firefox sta iniziando a starmi sulle palle. Ad ogni nuova versione cambia qualcosa.
> >
> > puoi disattivare js in about config, c'è la variabile javascript.enabled.
> >
> > Sulla lagnetta: il mondo cambia, le esigenze cambiano, fosse per te staremmo tutti usando netscape 4.7. Non sono neanche io entusiasta di questa modifica in firefox, ma il fronte della sicurezza online si è spostato, attivare js o meno cambia poco se comunque partono request indesiderate in mille e uno modi.
>
> Se le esigenze del popolo bue cambiano cosa costa lasciare anche le vecchie opzioni? È come se la meccanica quantistica non comprendesse più quella classica come limite.
Perché le auto non hanno più la manovella? Cosa costava lasciarla?
> E poi ma non è solo questo. Con la 22 non mi sono più funzionati dei plugin.
Hanno introdotto dei cambiamenti non retrocompatibili in ff19/20, hanno avvisato gli sviluppatori di estensioni che il layer di compatibilità sarebbe stato rimosso nelle versioni successive.
Molti hanno adeguato i plugin in anticipo, altri no.
> La 24 avrà la backdoor della NSA?
E noi saremo là a scrutare i sorci per vedere cosa passa (ndr: quasi tutti i linari non usano binari precompilati da mozilla, ma versioni ricompilate dai mantainer, la NSA deve avere un libro paga molto voluminoso).
> Sto leggendomi la pagina di GNUzilla per vedere se convenga passare a quello.
niente che non si possa raggiungere tunando a dovere firefox
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> > > su Firefox 23
> > > per disabilitare Javascript.
> > > Eppure era lì.
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> > E` stata tolta, insieme a quella per non caricare le immy.
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> Ma vaffanculo, Firefox sta iniziando a starmi sulle palle. Ad ogni nuova versione cambia qualcosa.
puoi disattivare js in about config, c'è la variabile javascript.enabled.
Sulla lagnetta: il mondo cambia, le esigenze cambiano, fosse per te staremmo tutti usando netscape 4.7. Non sono neanche io entusiasta di questa modifica in firefox, ma il fronte della sicurezza online si è spostato, attivare js o meno cambia poco se comunque partono request indesiderate in mille e uno modi.
> > > su Firefox 23
> > > per disabilitare Javascript.
> > > Eppure era lì.
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> > E` stata tolta, insieme a quella per non caricare le immy.
>
> Ma vaffanculo, Firefox sta iniziando a starmi sulle palle. Ad ogni nuova versione cambia qualcosa.
puoi disattivare js in about config, c'è la variabile javascript.enabled.
Sulla lagnetta: il mondo cambia, le esigenze cambiano, fosse per te staremmo tutti usando netscape 4.7. Non sono neanche io entusiasta di questa modifica in firefox, ma il fronte della sicurezza online si è spostato, attivare js o meno cambia poco se comunque partono request indesiderate in mille e uno modi.
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> su Firefox 23
> per disabilitare Javascript.
> Eppure era lì.
E` stata tolta, insieme a quella per non caricare le immy.
> su Firefox 23
> per disabilitare Javascript.
> Eppure era lì.
E` stata tolta, insieme a quella per non caricare le immy.
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ma esiste? qualcuno ha il belink?
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Scritto da:
> Attualmente ho una SDHC con SystemRescueCD, Parted Magic e Tails creata con Yumi. Ho usato Yumi invece di UNetbootin perché non sapevo se quest'ultimo crea chiavette multiboot. Ma Yumi o Multibooting installa le distribuzioni live, ovvero fa un'installazione del povero.
>
> Devo ancora capire qual sono i limiti delle installazioni del povero, ma intanto esiste un modo per fare su chiavetta un'installazione normale, ottenere cioè un sistema che puoi modificare in ogni sua parte?
https://wiki.archlinux.org/index.php/Installing_Ar...
> Attualmente ho una SDHC con SystemRescueCD, Parted Magic e Tails creata con Yumi. Ho usato Yumi invece di UNetbootin perché non sapevo se quest'ultimo crea chiavette multiboot. Ma Yumi o Multibooting installa le distribuzioni live, ovvero fa un'installazione del povero.
>
> Devo ancora capire qual sono i limiti delle installazioni del povero, ma intanto esiste un modo per fare su chiavetta un'installazione normale, ottenere cioè un sistema che puoi modificare in ogni sua parte?
https://wiki.archlinux.org/index.php/Installing_Ar...
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> su winzozz xp ho un pop up che si apre più o meno una volta al giorno, come faccio a sapere cosa lo fa aprire?
guarda cosa pubblicizza -> cerca su google
> su winzozz xp ho un pop up che si apre più o meno una volta al giorno, come faccio a sapere cosa lo fa aprire?

guarda cosa pubblicizza -> cerca su google
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> In quale formato è meglio scaricarlo?
>
> http://archive.org/details/TheLastManOnEarth_72
Animated GIF
> In quale formato è meglio scaricarlo?
>
> http://archive.org/details/TheLastManOnEarth_72

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Multiculturalismo a Bruxelles
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https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
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> > Me lo ricordo di quando mi sono fatto il tutorial di yayo per provare lino 1.
>
> Ma allora qui qualcuno ha provato Linoleum oltre l'autore! Quali opinioni e impressioni?
Da quel che mi ricordo era un assembly++, spero che in lino3 ci sia un module system o un meccanismo di namespacing altrimenti costruirci sopra qualcosa di non banale diventa molto faticoso (vedi c vs c++).
> > Me lo ricordo di quando mi sono fatto il tutorial di yayo per provare lino 1.
>
> Ma allora qui qualcuno ha provato Linoleum oltre l'autore! Quali opinioni e impressioni?
Da quel che mi ricordo era un assembly++, spero che in lino3 ci sia un module system o un meccanismo di namespacing altrimenti costruirci sopra qualcosa di non banale diventa molto faticoso (vedi c vs c++).
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> > > - syntax highlighting (usando il piu` possibile sintassi che fanno risaltare gli operandi)
> >
> > Non è una grossa limitazione questa?
> > Alla fine uno sviluppatore che si rispetti usa editor migliori di blocco note.
>
> Mah... limitazione e` una parola grossa.
> Gli IDE non caricano i txt? E parlavi dei fonts e compagnia bella?
mi riferivo alla parte che ho quotato in questo post
> >
> > Non è una grossa limitazione questa?
> > Alla fine uno sviluppatore che si rispetti usa editor migliori di blocco note.
>
> Mah... limitazione e` una parola grossa.
> Gli IDE non caricano i txt? E parlavi dei fonts e compagnia bella?

mi riferivo alla parte che ho quotato in questo post
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Scritto da: altg
> > >

> > >
> > > Ho appena finito di scrivere la "trap" della versione 3. E` una subroutine che di norma interrompe l'esecuzione e stampa il contenuto dei registri e un breve dump dello stack. Nella versione 3, ho aggiunto le unita` di stato correnti delle interfacce esposte dal modulo di run-time, e il contenuto attuale delle unita` di comando (PCMD = pending command). Il listatino imposta i 5 registri generici e quello di riserva a valori semplici da ritrovare nel dump, e pusha un paio di unita` sullo stack, poi visibili dopo l'indirizzo di ritorno della chiamata a "trap", ovviamente in ordine inverso perche` lo stack e` LIFO.
> > >
> > > Allora, il bit meno significativo di ogni unita` di stato e` il flag di "presenza", significa che la corrispondente interfaccia e` implementata e connessa. Nel dump ci sono tutte meno "file" (perche` il flag di presenza e` condizionato dall'esistenza del file su cui sta lavorando, e non si e` ancora fatto nulla su nessun file) e le quattro "estensioni modulari", cioe` interfacce che possono essere incluse nell'eseguibile su opzione (Auxiliary Pointing Devices, audio, network sockets, printer) e di cui il listato di prova non richiede l'inclusione. Il bit a sinistra di quello e` il flag di errore (nessun'interfaccia lo riporta, nel dump), gli altri hanno significati specifici dell'interfaccia (c'e` il bit "active" del display che indica che la finestra ha il fuoco dell'user input, e nella pointer c'e` il bit che indica che il puntatore del mouse e` attualmente visibile).
> > >
> > > Tra i registri, da A ad E sono i registri generici, di cui solo E e` designato callee-saved (vedere wikipedia?) e di solito viene usato come puntatore alla base del frame delle variabili locali. Il registro O e` l'origine dei dati, relativamente al quale tutti i puntatori a dati sono mappati (sia dati statici che blocchi di heap). Il registro $ e` lo stack pointer, il puntatore alla cima dello stack all'ingresso in "trap". Il registro % e` lo spare register, il registro "di riserva" usato per i trasferimenti da memoria a memoria e per appoggio in altre istruzioni, nonche` il contenitore designato per il valore di ritorno delle funzioni. Poi c'e` la superglobale "f", che e` una variabile sempre accessibile con lo stato dell'ultima chiamata (subroutines e funzioni possono usarlo per riportare al chiamante come sono andate le cose: f = 1 significa che la chiamata ha avuto successo, cioe` ha svolto quel che era richiesto, 0 significa che qualcosa e` andato storto, e di solito implica che se era previsto un valore di ritorno, questo dovrebbe essere ignorato perche` il suo valore attuale non ha senso, infatti "f" serve a riportare lo stato al di la` del valore di ritorno, in modo da non dover riservare codici d'errore particolari tra i possibili valori di ritorno). Poi c'e` "0", che e` il modo in cui si chiama convenzionalmente il puntatore all'origine del codice, relativamente al quale avviene la rilocazione dei salti ad indirizzi assoluti, e quindi relativamente al quale tutti gli indirizzi di codice sono espressi. Infine ci sono le prime tre unita` in cima allo stack.
> > >
> > > L'ho spiegato bene?
> > > Avro` dato fastidio a Lich?
> >
> > i programme linoleum li metti in file txt? non hanno un estensione tutta loro? tipo .lino, .mlou…
>
> No, o almeno, personalmente non sento il bisogno di attribuirgli un'estensione tutta loro. Quel che immagino e` che se uno vuole aprili in un IDE a cui sia associata quella tot estensione, apre prima l'IDE e con esso tutto un progetto, raramente un file solo. Se invece gli vuol dare un'occhiata rapida, doppioclicca il file e mi sembra incoraggiante vederlo apparire direttamente in notepad o chi per lui. A proposito del notepad-o-chi-per-lui, nel definire lo stile dei sorgenti versione 3 sto andando molto incontro a uno stile che usa solo tabulazioni intere e che appaia il piu` possibile chiaro anche in assenza di:
>
> - font monospace (sto appunto editando le librerie 3.00 in notepad con font proporzionali)
> - syntax highlighting (usando il piu` possibile sintassi che fanno risaltare gli operandi)
Non è una grossa limitazione questa?
Alla fine uno sviluppatore che si rispetti usa editor migliori di blocco note.
> Ah, ehm... il buffo "programme" e` in disuso dalla versione 1.
Me lo ricordo di quando mi sono fatto il tutorial di yayo per provare lino 1.
> Nel 3 si scrive "forewords" per iniziare il codice di una libreria, e "beginning" per iniziare quello del sorgente principale. "programme" era una mia mania di avere tutti i nomi dei periodi di uguale lunghezza, e siccome tutti gli altri erano 9 caratteri, avevo pensato di allungare "program". Anni e anni dopo, m'e` venuto in mente d'un tratto che "beginning" era 9 caratteri e molto piu` ragionevole.
Ok, sei malato.
> > >

> > >
> > > Ho appena finito di scrivere la "trap" della versione 3. E` una subroutine che di norma interrompe l'esecuzione e stampa il contenuto dei registri e un breve dump dello stack. Nella versione 3, ho aggiunto le unita` di stato correnti delle interfacce esposte dal modulo di run-time, e il contenuto attuale delle unita` di comando (PCMD = pending command). Il listatino imposta i 5 registri generici e quello di riserva a valori semplici da ritrovare nel dump, e pusha un paio di unita` sullo stack, poi visibili dopo l'indirizzo di ritorno della chiamata a "trap", ovviamente in ordine inverso perche` lo stack e` LIFO.
> > >
> > > Allora, il bit meno significativo di ogni unita` di stato e` il flag di "presenza", significa che la corrispondente interfaccia e` implementata e connessa. Nel dump ci sono tutte meno "file" (perche` il flag di presenza e` condizionato dall'esistenza del file su cui sta lavorando, e non si e` ancora fatto nulla su nessun file) e le quattro "estensioni modulari", cioe` interfacce che possono essere incluse nell'eseguibile su opzione (Auxiliary Pointing Devices, audio, network sockets, printer) e di cui il listato di prova non richiede l'inclusione. Il bit a sinistra di quello e` il flag di errore (nessun'interfaccia lo riporta, nel dump), gli altri hanno significati specifici dell'interfaccia (c'e` il bit "active" del display che indica che la finestra ha il fuoco dell'user input, e nella pointer c'e` il bit che indica che il puntatore del mouse e` attualmente visibile).
> > >
> > > Tra i registri, da A ad E sono i registri generici, di cui solo E e` designato callee-saved (vedere wikipedia?) e di solito viene usato come puntatore alla base del frame delle variabili locali. Il registro O e` l'origine dei dati, relativamente al quale tutti i puntatori a dati sono mappati (sia dati statici che blocchi di heap). Il registro $ e` lo stack pointer, il puntatore alla cima dello stack all'ingresso in "trap". Il registro % e` lo spare register, il registro "di riserva" usato per i trasferimenti da memoria a memoria e per appoggio in altre istruzioni, nonche` il contenitore designato per il valore di ritorno delle funzioni. Poi c'e` la superglobale "f", che e` una variabile sempre accessibile con lo stato dell'ultima chiamata (subroutines e funzioni possono usarlo per riportare al chiamante come sono andate le cose: f = 1 significa che la chiamata ha avuto successo, cioe` ha svolto quel che era richiesto, 0 significa che qualcosa e` andato storto, e di solito implica che se era previsto un valore di ritorno, questo dovrebbe essere ignorato perche` il suo valore attuale non ha senso, infatti "f" serve a riportare lo stato al di la` del valore di ritorno, in modo da non dover riservare codici d'errore particolari tra i possibili valori di ritorno). Poi c'e` "0", che e` il modo in cui si chiama convenzionalmente il puntatore all'origine del codice, relativamente al quale avviene la rilocazione dei salti ad indirizzi assoluti, e quindi relativamente al quale tutti gli indirizzi di codice sono espressi. Infine ci sono le prime tre unita` in cima allo stack.
> > >
> > > L'ho spiegato bene?

> > > Avro` dato fastidio a Lich?

> >
> > i programme linoleum li metti in file txt? non hanno un estensione tutta loro? tipo .lino, .mlou…
>
> No, o almeno, personalmente non sento il bisogno di attribuirgli un'estensione tutta loro. Quel che immagino e` che se uno vuole aprili in un IDE a cui sia associata quella tot estensione, apre prima l'IDE e con esso tutto un progetto, raramente un file solo. Se invece gli vuol dare un'occhiata rapida, doppioclicca il file e mi sembra incoraggiante vederlo apparire direttamente in notepad o chi per lui. A proposito del notepad-o-chi-per-lui, nel definire lo stile dei sorgenti versione 3 sto andando molto incontro a uno stile che usa solo tabulazioni intere e che appaia il piu` possibile chiaro anche in assenza di:
>
> - font monospace (sto appunto editando le librerie 3.00 in notepad con font proporzionali)
> - syntax highlighting (usando il piu` possibile sintassi che fanno risaltare gli operandi)
Non è una grossa limitazione questa?
Alla fine uno sviluppatore che si rispetti usa editor migliori di blocco note.
> Ah, ehm... il buffo "programme" e` in disuso dalla versione 1.

Me lo ricordo di quando mi sono fatto il tutorial di yayo per provare lino 1.
> Nel 3 si scrive "forewords" per iniziare il codice di una libreria, e "beginning" per iniziare quello del sorgente principale. "programme" era una mia mania di avere tutti i nomi dei periodi di uguale lunghezza, e siccome tutti gli altri erano 9 caratteri, avevo pensato di allungare "program". Anni e anni dopo, m'e` venuto in mente d'un tratto che "beginning" era 9 caratteri e molto piu` ragionevole.

Ok, sei malato.
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Trova Wakanda!
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Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
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> > > > > > > > http://linuxgizmos.com/tiny-cubic-mini-pc-runs-and...
> > > > > > > >
> > > > > > > > Questo e' piu' meglio ? Se si pecche' ? Se no pecche' ?
> > > > > > >
> > > > > > > Ha caratteristiche hardware migliori del raspa.
> > > > > >
> > > > > > E di questo che ne pensi?
> > > > > >
> > > > > > http://www.pengpod.com/products/pengstick
> > > > >
> > > > > Ehi, pare che uno di quei tablet possa bootare versioni desktop di Linux, a patto di comprare una SD accessoria con l'immagine avviabile. Cosi` dicono. Sarebbe interessante perche` nessun tablet e` un sistema in cui... mi ci raccapezzi.
> > > >
> > > > Già, una comune distribuzione Linux è un sistema più interessante di Android.
> > >
> > > Infatti. Nella mia immaginazione, prima che i tablet diventassero dispositivi reali, sarebbero stati dei portatili a stato solido, senza tastiera e con touch-screen, ma per il resto compatibili con il software desktop, e con tanto di shell per i comandi, porte USB e tutto. Non quei giocattoli che poi hanno partorito imitando la cazzo di Apple e il suo cazzo di iPad.
> >
> > Proprio questo volevo dire.
>
> Computer su cui girano progammi per computer, non "app".
Android è linux a tutti gli effetti, lo userspace che conosciamo può girare (quasi*) tranquillamente su android.
La connotazione delle app invece è necessaria per il mercato consumer, ma sapendo come metterci le mani ci vuole poco ad avere Xorg e tutto il resto; togli dalvik da android e ti resta un kernel linux.
Mi dirai che è una scocciatura compilare o dover cercare compilati arm, non tutto tutto gira su arm (il grosso sì); inoltre i driver proprietari dei cellulari e tablet sono una scocciatura per gli aggiornamenti del kernel.
* come al solito google implementa solo quello che le fa comodo, così android gira con una libc (bionic libc) che è incompleta rispetto ad altre implementazioni (glibc, eglibc…).
> > > > > > > > http://linuxgizmos.com/tiny-cubic-mini-pc-runs-and...

> > > > > > > >
> > > > > > > > Questo e' piu' meglio ? Se si pecche' ? Se no pecche' ?
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> > > > > > > Ha caratteristiche hardware migliori del raspa.
> > > > > >
> > > > > > E di questo che ne pensi?
> > > > > >
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> > > > >
> > > > > Ehi, pare che uno di quei tablet possa bootare versioni desktop di Linux, a patto di comprare una SD accessoria con l'immagine avviabile. Cosi` dicono. Sarebbe interessante perche` nessun tablet e` un sistema in cui... mi ci raccapezzi.
> > > >
> > > > Già, una comune distribuzione Linux è un sistema più interessante di Android.
> > >
> > > Infatti. Nella mia immaginazione, prima che i tablet diventassero dispositivi reali, sarebbero stati dei portatili a stato solido, senza tastiera e con touch-screen, ma per il resto compatibili con il software desktop, e con tanto di shell per i comandi, porte USB e tutto. Non quei giocattoli che poi hanno partorito imitando la cazzo di Apple e il suo cazzo di iPad.
> >
> > Proprio questo volevo dire.
>
> Computer su cui girano progammi per computer, non "app".
Android è linux a tutti gli effetti, lo userspace che conosciamo può girare (quasi*) tranquillamente su android.
La connotazione delle app invece è necessaria per il mercato consumer, ma sapendo come metterci le mani ci vuole poco ad avere Xorg e tutto il resto; togli dalvik da android e ti resta un kernel linux.
Mi dirai che è una scocciatura compilare o dover cercare compilati arm, non tutto tutto gira su arm (il grosso sì); inoltre i driver proprietari dei cellulari e tablet sono una scocciatura per gli aggiornamenti del kernel.
* come al solito google implementa solo quello che le fa comodo, così android gira con una libc (bionic libc) che è incompleta rispetto ad altre implementazioni (glibc, eglibc…).
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Scritto da: altg
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>
> Ho appena finito di scrivere la "trap" della versione 3. E` una subroutine che di norma interrompe l'esecuzione e stampa il contenuto dei registri e un breve dump dello stack. Nella versione 3, ho aggiunto le unita` di stato correnti delle interfacce esposte dal modulo di run-time, e il contenuto attuale delle unita` di comando (PCMD = pending command). Il listatino imposta i 5 registri generici e quello di riserva a valori semplici da ritrovare nel dump, e pusha un paio di unita` sullo stack, poi visibili dopo l'indirizzo di ritorno della chiamata a "trap", ovviamente in ordine inverso perche` lo stack e` LIFO.
>
> Allora, il bit meno significativo di ogni unita` di stato e` il flag di "presenza", significa che la corrispondente interfaccia e` implementata e connessa. Nel dump ci sono tutte meno "file" (perche` il flag di presenza e` condizionato dall'esistenza del file su cui sta lavorando, e non si e` ancora fatto nulla su nessun file) e le quattro "estensioni modulari", cioe` interfacce che possono essere incluse nell'eseguibile su opzione (Auxiliary Pointing Devices, audio, network sockets, printer) e di cui il listato di prova non richiede l'inclusione. Il bit a sinistra di quello e` il flag di errore (nessun'interfaccia lo riporta, nel dump), gli altri hanno significati specifici dell'interfaccia (c'e` il bit "active" del display che indica che la finestra ha il fuoco dell'user input, e nella pointer c'e` il bit che indica che il puntatore del mouse e` attualmente visibile).
>
> Tra i registri, da A ad E sono i registri generici, di cui solo E e` designato callee-saved (vedere wikipedia?) e di solito viene usato come puntatore alla base del frame delle variabili locali. Il registro O e` l'origine dei dati, relativamente al quale tutti i puntatori a dati sono mappati (sia dati statici che blocchi di heap). Il registro $ e` lo stack pointer, il puntatore alla cima dello stack all'ingresso in "trap". Il registro % e` lo spare register, il registro "di riserva" usato per i trasferimenti da memoria a memoria e per appoggio in altre istruzioni, nonche` il contenitore designato per il valore di ritorno delle funzioni. Poi c'e` la superglobale "f", che e` una variabile sempre accessibile con lo stato dell'ultima chiamata (subroutines e funzioni possono usarlo per riportare al chiamante come sono andate le cose: f = 1 significa che la chiamata ha avuto successo, cioe` ha svolto quel che era richiesto, 0 significa che qualcosa e` andato storto, e di solito implica che se era previsto un valore di ritorno, questo dovrebbe essere ignorato perche` il suo valore attuale non ha senso, infatti "f" serve a riportare lo stato al di la` del valore di ritorno, in modo da non dover riservare codici d'errore particolari tra i possibili valori di ritorno). Poi c'e` "0", che e` il modo in cui si chiama convenzionalmente il puntatore all'origine del codice, relativamente al quale avviene la rilocazione dei salti ad indirizzi assoluti, e quindi relativamente al quale tutti gli indirizzi di codice sono espressi. Infine ci sono le prime tre unita` in cima allo stack.
>
> L'ho spiegato bene?
> Avro` dato fastidio a Lich?
i programme linoleum li metti in file txt? non hanno un estensione tutta loro? tipo .lino, .mlou…
>

>
> Ho appena finito di scrivere la "trap" della versione 3. E` una subroutine che di norma interrompe l'esecuzione e stampa il contenuto dei registri e un breve dump dello stack. Nella versione 3, ho aggiunto le unita` di stato correnti delle interfacce esposte dal modulo di run-time, e il contenuto attuale delle unita` di comando (PCMD = pending command). Il listatino imposta i 5 registri generici e quello di riserva a valori semplici da ritrovare nel dump, e pusha un paio di unita` sullo stack, poi visibili dopo l'indirizzo di ritorno della chiamata a "trap", ovviamente in ordine inverso perche` lo stack e` LIFO.
>
> Allora, il bit meno significativo di ogni unita` di stato e` il flag di "presenza", significa che la corrispondente interfaccia e` implementata e connessa. Nel dump ci sono tutte meno "file" (perche` il flag di presenza e` condizionato dall'esistenza del file su cui sta lavorando, e non si e` ancora fatto nulla su nessun file) e le quattro "estensioni modulari", cioe` interfacce che possono essere incluse nell'eseguibile su opzione (Auxiliary Pointing Devices, audio, network sockets, printer) e di cui il listato di prova non richiede l'inclusione. Il bit a sinistra di quello e` il flag di errore (nessun'interfaccia lo riporta, nel dump), gli altri hanno significati specifici dell'interfaccia (c'e` il bit "active" del display che indica che la finestra ha il fuoco dell'user input, e nella pointer c'e` il bit che indica che il puntatore del mouse e` attualmente visibile).
>
> Tra i registri, da A ad E sono i registri generici, di cui solo E e` designato callee-saved (vedere wikipedia?) e di solito viene usato come puntatore alla base del frame delle variabili locali. Il registro O e` l'origine dei dati, relativamente al quale tutti i puntatori a dati sono mappati (sia dati statici che blocchi di heap). Il registro $ e` lo stack pointer, il puntatore alla cima dello stack all'ingresso in "trap". Il registro % e` lo spare register, il registro "di riserva" usato per i trasferimenti da memoria a memoria e per appoggio in altre istruzioni, nonche` il contenitore designato per il valore di ritorno delle funzioni. Poi c'e` la superglobale "f", che e` una variabile sempre accessibile con lo stato dell'ultima chiamata (subroutines e funzioni possono usarlo per riportare al chiamante come sono andate le cose: f = 1 significa che la chiamata ha avuto successo, cioe` ha svolto quel che era richiesto, 0 significa che qualcosa e` andato storto, e di solito implica che se era previsto un valore di ritorno, questo dovrebbe essere ignorato perche` il suo valore attuale non ha senso, infatti "f" serve a riportare lo stato al di la` del valore di ritorno, in modo da non dover riservare codici d'errore particolari tra i possibili valori di ritorno). Poi c'e` "0", che e` il modo in cui si chiama convenzionalmente il puntatore all'origine del codice, relativamente al quale avviene la rilocazione dei salti ad indirizzi assoluti, e quindi relativamente al quale tutti gli indirizzi di codice sono espressi. Infine ci sono le prime tre unita` in cima allo stack.
>
> L'ho spiegato bene?

> Avro` dato fastidio a Lich?

i programme linoleum li metti in file txt? non hanno un estensione tutta loro? tipo .lino, .mlou…
Young professional woman and busy mom.
Scritto da:
> > > http://linuxgizmos.com/tiny-cubic-mini-pc-runs-and...
> > >
> > > Questo e' piu' meglio ? Se si pecche' ? Se no pecche' ?
> >
> > Ha caratteristiche hardware migliori del raspa.
>
> E di questo che ne pensi?
>
> http://www.pengpod.com/products/pengstick
Ha un A10 che è single core, l'A9 del cubo sopra è dual/quad core (a seconda delle versioni)
> > > http://linuxgizmos.com/tiny-cubic-mini-pc-runs-and...

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> > > Questo e' piu' meglio ? Se si pecche' ? Se no pecche' ?
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> > Ha caratteristiche hardware migliori del raspa.
>
> E di questo che ne pensi?
>
> http://www.pengpod.com/products/pengstick

Ha un A10 che è single core, l'A9 del cubo sopra è dual/quad core (a seconda delle versioni)
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