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Proc di Catania
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il 2009-05-14 22:55:00.0 alle 2009-05-14 22:55:00.0
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Re: La morte a Venezia di Thomas Mann

- Scritto da:
> Trama
>
> L'anziano Gustav von Aschenbach (nel romanzo uno
> scrittore, mentre nel film è un compositore),
> dopo una vita totalmente dedicata alla creazione
> metodica, faticosa e fruttuosa della sua arte,
> sente nel suo animo l'impetuoso desiderio, il
> feroce bisogno di viaggiare, avere nuove
> esperienze, provare
> cambiamenti.
>
> Si reca quindi a Venezia e tra gli ospiti
> dell'albergo, attira la sua attenzione una
> famiglia polacca, di cui fa parte un bellissimo
> adolescente,
> Tadzio.

>
> È appena scoppiata un'epidemia di colera asiatico
> e von Aschenbach programma di partire salvo poi
> cambiare idea per restare vicino a Tadzio, anche
> se non ha mai avuto l'opportunità di parlare con
> il ragazzo. Arriva al punto di non avvisare la
> famiglia del ragazzino dell'epidemia in corso,
> non potendo sopportare l'idea di
> perderlo.
>
> Durante il suo soggiorno, l'intera esistenza di
> von Aschenbach inizia a ruotare attorno a Tadzio,
> che è simbolo sia di una gioventù svanita sia di
> impulsi omosessuali che von Aschenbach ha fino a
> quel punto
> represso.
>
> Il romanzo si conclude al Lido, dove von
> Aschenbach sta osservando Tadzio giocare con gli
> amici. Il ragazzo si dirige al largo ma, prima di
> sfiorare il mare, si volta e condivide un ultimo
> sguardo con von Aschenbach morente. Lo scrittore
> è totalmente estasiato dall'irraggiungibile
> bellezza del ragazzo, il quale alza il braccio
> verso l'orizzonte, a voler indicare una via di
> salvezza, ma purtroppo quest'ultima non vi sarà.
> La bellezza estasiante del ragazzo e allo stesso
> tempo ideale mostra ad Aschenbach la propria
> giovinezza svanita e ormai remota: il
> protagonista non è attratto sessualmente dal
> ragazzino, ma è la facoltà per Tadzio di
> incarnare l'ideale di bellezza, seppure effimera,
> al quale Aschenbach aspira a spingere lo
> scrittore in questo rapporto di apparentemente
> equivoco
> interesse.
> http://it.wikipedia.org/wiki/La_Morte_a_Venezia
>


ah l'ho letto!!! tantissimo tempo fa!

falliti puppatemelo

Ad ilpupparuolo.com
puppa forte, puppa sempre‎
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Proc di Catania
Scritto da
il 2009-03-15 09:47:00.0 alle 2009-03-15 09:47:00.0
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Re: aoc differenti

- Scritto da: Rin Kobayashi
>
> - Scritto da: Avve DeLarge
> > - Scritto da:
> > > Venendo a risponderti, differenziare con
> > criterio
> > > e senza pregiudizi, è una cosa giusta, se non
> si
> > > mira a discriminare alcunchì o a realizzare i
> > > soli propri
> > > interessi.
> > > Il distinguo va applicato pertanto ai
> soggetti,
> > > in relazione, chiaramente, al tipo di
> attività
> e
> > > i rapporti di scambio/unione tra essi.
> > >
> > >
> > > Il sesso è una cosa complessa che può
> riguardare
> > > una molteplicità di forme di rapporto. Alcuni
> > > saranno più coinvolgenti/impegnativi per le
> > > parti, altri meno. Non solo sul piano fisico,
> ma
> > > le implicazioni, come è facile intuire, hanno
> > non
> > > in ultimo un coinvolgimento della sfera
> > > psicologica individuale.
> > >
> > > Gli stadi dello sviluppo non sono neppure essi
> > > cosa da poco, e per trovare una giusta misura
> ci
> > > si dovrà servire di modelli.
> > >
> > >
> > > Aggiungere variabili ed eccezioni, renderà più
> > > ragionevole, ponderata, giusta - se di giusto
> > > riconoscimento di diritti e libertà vogliamo
> > > parlare- la possibilità riconosciuta, entro i
> > > paletti della quale, accordare ci si possa
> > > dedicare senza paranoie ad attività sessuali
> che
> > > rendano più completo un rapporto con il
> proprio
> > > partner, asimmetrico per età. Ma purtroppo,
> > > inevitabilmente l'aggiunta di esse,
> complicherà
> > > il tutto e, non in ultimo, potrebbe arrivare a
> > > rendere vana la tanto accanitamente ricercata
> > > soluzione dell'equazione, a causa della
> > difficile
> > > applicazione della formula.
> > >
> > > Cioè si può arrivare a qualcosa che regga, ma
> il
> > > problema poi è non lasciare che la sintesi
> > > rimanga confinata nel mondo delle belle
> > > idee.
> > >
> > > E' il caso della costruzione di Wakko, con cui
> > si
> > > vorrebbe arrivare al proponimento di
> > > un'abolizione del'AoC, rimpiazzandola con la
> > > valutazione approfondita di tutto un quadro
> > > complessivo, che definirebbe meglio la
> > situazione
> > > (caso per caso), a partire dal quale si
> potrebbe
> > > giungere, con le giuste coordinate, ad una
> > > corretta valutazione di ruoli e
> responsabilità.
> > >
> > > Il problema è che:
> > >
> > > A - sarebbe troppo arbitraria la valutazione e
> > > giocherebbe un ruolo troppo preponderante in
> > > questo, il giudizio morale del
> > > giudice
> > >
> > > B - Si potrebbero aprire un'infinità di
> > processi.
> > > Tanti da poter ingolfare del tutto il sistema
> > > giudiziario.       
> > >
> > >
> > >
> > > Io quindi riporterei più a monte il discorso
> > > della diversificazione dei rapporti: effusioni
> > > (gesti d'affetto), contatti intimi (privi di
> > > carica erotica), contatti sessuali (spinte
> > > alloerotiche) e rapporti sessuali (non
> > > "invasivi",
> > > "invasivi").
> > >
> > > Effusioni e contatti intimi naturali, non
> > > dovrebbero necessitare di
> > > AoC.
> > >
> > > Dei contatti sessuali andrebbero prese in
> > analisi
> > > le
> > > dinamiche.
> > >
> > > Per i rapporti sessuali, andrebbero fornite
> due
> > > soglie in effetti, ma per un fatto di
> > > apllicabilità si semplifica ad una e si
> > prevedono
> > > delle varianti dovute intanto al divario di
> età
> > > tra i partner e all'ascendente
> > > esercitato/esercitabile dal più grande sul più
> > > giovane.
> > >
> > > Quest'unica soglia, in un'ottica garantista è
> > > posta ad assicurare che il più "a rischio",
> sia
> > > comunque tutelato in modo più o meno rigido,
> > > fintanto che non si ritiene (ed è qui che
> spesso
> > > si toppa) che possa aver acquisito una
> maturità
> > > tale, da consentirgli di poter approcciare
> > > liberamente anche persone molto più mature di
> > > lui, senza il rischio l'esperienza possa
> > > rivelarsi per esso
> > > traumatica.
> > >
> > > Al un compromesso di una sola soglia per come
> la
> > > vedo si può arrivare, a patto sia essa
> "giusta"
> > > (ragionata su dei parametri oggettivi che
> > > attestino le reali predisposizionidi un
> > individuo
> > > di una x età) e deve valere il discorso della
> > > diversificazione di cui
> > > sopra.
> > >
> > > Per finire, concordo con la possibilità i
> > > genitori possano fare da "garanti" per i
> propri
> > > figli, come già riconosciuto dalle leggi
> > nostrane
> > > attualmente vigenti (la cosa che ha tanto
> fatto
> > > sclerare
> > > Gody).
> >
> > è improponibile sul piano pratico, troppo
> > burocratizzato.
> > Non sono contrario, semplicemente non
> > funzionerebbe.
> >
> > keep it simple, stupid.
> >
> > ps: non mi stupisco che simili proposte vengono
> > da wakko, che non riesce a fare un post senza
> > esaurire tutti i 7000 caratteri concessi. E poi
> > dicono di me che lavoro all'UCAS....
> > Perplesso
>
> Quale parte di "io mi loggo prima di rispondere"
> non ti è chiara?
> Sorride
>
> P.S.: La proposta a cui hai risposto non l'ho
> nemmeno letta quindi non so manco che ha
> detto.

non intendevo insinuare la tua paternità del post, bensì parlavo delle tue idee citate nello stesso.
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Proc di Catania
Scritto da
il 2009-03-13 19:57:00.0 alle 2009-03-13 19:57:00.0
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Re: aoc differenti
- Scritto da:
> Venendo a risponderti, differenziare con criterio
> e senza pregiudizi, è una cosa giusta, se non si
> mira a discriminare alcunchì o a realizzare i
> soli propri
> interessi.
> Il distinguo va applicato pertanto ai soggetti,
> in relazione, chiaramente, al tipo di attività e
> i rapporti di scambio/unione tra essi.
>
>
> Il sesso è una cosa complessa che può riguardare
> una molteplicità di forme di rapporto. Alcuni
> saranno più coinvolgenti/impegnativi per le
> parti, altri meno. Non solo sul piano fisico, ma
> le implicazioni, come è facile intuire, hanno non
> in ultimo un coinvolgimento della sfera
> psicologica individuale.
>
> Gli stadi dello sviluppo non sono neppure essi
> cosa da poco, e per trovare una giusta misura ci
> si dovrà servire di modelli.
>
>
> Aggiungere variabili ed eccezioni, renderà più
> ragionevole, ponderata, giusta - se di giusto
> riconoscimento di diritti e libertà vogliamo
> parlare- la possibilità riconosciuta, entro i
> paletti della quale, accordare ci si possa
> dedicare senza paranoie ad attività sessuali che
> rendano più completo un rapporto con il proprio
> partner, asimmetrico per età. Ma purtroppo,
> inevitabilmente l'aggiunta di esse, complicherà
> il tutto e, non in ultimo, potrebbe arrivare a
> rendere vana la tanto accanitamente ricercata
> soluzione dell'equazione, a causa della difficile
> applicazione della formula.
>
> Cioè si può arrivare a qualcosa che regga, ma il
> problema poi è non lasciare che la sintesi
> rimanga confinata nel mondo delle belle
> idee.
>
> E' il caso della costruzione di Wakko, con cui si
> vorrebbe arrivare al proponimento di
> un'abolizione del'AoC, rimpiazzandola con la
> valutazione approfondita di tutto un quadro
> complessivo, che definirebbe meglio la situazione
> (caso per caso), a partire dal quale si potrebbe
> giungere, con le giuste coordinate, ad una
> corretta valutazione di ruoli e responsabilità.
>
> Il problema è che:
>
> A - sarebbe troppo arbitraria la valutazione e
> giocherebbe un ruolo troppo preponderante in
> questo, il giudizio morale del
> giudice
>
> B - Si potrebbero aprire un'infinità di processi.
> Tanti da poter ingolfare del tutto il sistema
> giudiziario.       
>
>
>
> Io quindi riporterei più a monte il discorso
> della diversificazione dei rapporti: effusioni
> (gesti d'affetto), contatti intimi (privi di
> carica erotica), contatti sessuali (spinte
> alloerotiche) e rapporti sessuali (non
> "invasivi",
> "invasivi").
>
> Effusioni e contatti intimi naturali, non
> dovrebbero necessitare di
> AoC.
>
> Dei contatti sessuali andrebbero prese in analisi
> le
> dinamiche.
>
> Per i rapporti sessuali, andrebbero fornite due
> soglie in effetti, ma per un fatto di
> apllicabilità si semplifica ad una e si prevedono
> delle varianti dovute intanto al divario di età
> tra i partner e all'ascendente
> esercitato/esercitabile dal più grande sul più
> giovane.
>
> Quest'unica soglia, in un'ottica garantista è
> posta ad assicurare che il più "a rischio", sia
> comunque tutelato in modo più o meno rigido,
> fintanto che non si ritiene (ed è qui che spesso
> si toppa) che possa aver acquisito una maturità
> tale, da consentirgli di poter approcciare
> liberamente anche persone molto più mature di
> lui, senza il rischio l'esperienza possa
> rivelarsi per esso
> traumatica.
>
> Al un compromesso di una sola soglia per come la
> vedo si può arrivare, a patto sia essa "giusta"
> (ragionata su dei parametri oggettivi che
> attestino le reali predisposizionidi un individuo
> di una x età) e deve valere il discorso della
> diversificazione di cui
> sopra.
>
> Per finire, concordo con la possibilità i
> genitori possano fare da "garanti" per i propri
> figli, come già riconosciuto dalle leggi nostrane
> attualmente vigenti (la cosa che ha tanto fatto
> sclerare
> Gody).

è improponibile sul piano pratico, troppo burocratizzato.
Non sono contrario, semplicemente non funzionerebbe.

keep it simple, stupid.

ps: non mi stupisco che simili proposte vengono da wakko, che non riesce a fare un post senza esaurire tutti i 7000 caratteri concessi. E poi dicono di me che lavoro all'UCAS.... Perplesso
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Modificato dall' autore il 13 marzo 2009 20.00
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Proc di Catania
Scritto da
il 2009-01-20 21:18:00.0 alle 2009-01-20 21:18:00.0
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Re: Chi diceva che non esiste in natura?

- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > Ecco la risposta
> >
> >
> > ESISTE IN NATURA ERGO E' NATURALE!!!!
>
> La natura degli animali è diversa dalla natura
> umana.

Madre natura pensa sempre a noi ed i puffi sono tutti amici suoi!
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Proc di Catania
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il 2009-01-20 21:16:00.0 alle 2009-01-20 21:16:00.0
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Re: Chi diceva che non esiste in natura?

- Scritto da:
>
> - Scritto da: Avve DeLarge
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da: Avve DeLarge
> > > > Anche l'omicidio, l'infanticidio, il
> > > > cannibalismo, lo stupro, il sadismo, sono
> > tutte
> > > > cose che in natura accadono di
> > > > continuo.
> > > > Quindi?
> > >
> > > Quindi sono cose che esistono in natura.
> >
> > vero
> >
> > > Il giudizio di valore è relativo.
> >
> > no altrimenti ognuno avrebbe il suo e ci sarebbe
> > un
> > puttanaio.
> > Il "giudizio di valore" come lo chiami te, parte
> > da qualcos'altro. Questo qualcos'altro, ammesso
> > che sia solo uno, è relativo. A cosa?
> > Riflettici.
>
> Semplice: al proprio SOGGETTIVO modo di percepire
> la realtà e all'insieme dei valori che ruotano
> attorno a noi (la morale).
>

bene, ma non basta.
anche a considerazioni di convenienza e ragioni "politiche" (nel senso più intimo del termine). Quindi di equilibri sociali.
Ad esempio posso accettare che non si ruba funzionalmente al fatto che se si rubasse, potrei essere ladro parimenti come derubato, e ciò non conviene né a me né alla società.
La morale si modella anche in base a certi equilibri.
E' per questo che una scala di valori non è soggettiva (e quindi del tutto eterogenea) ma ha una sua omogeneità di fondo (con tutte le micro differenze possibili) nel gruppo culturale in analisi.

>
> Ah, mi faresti un esempio di "sadismo" presente
> in
> natura?

il gatto che gioca col topo.


In generale comunque chiedersi se una cosa è naturale non ha alcun senso in quanto tutto ciò che è prodotto dalle leggi fisiche è naturale. Solo la magia non è naturale, peccato che non esiste.

DAI CHE È VENERDÌ!!!

Ad https://www.youtube.com/@daiche_e_venerdi
Figa a nastroooo!‎
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Proc di Catania
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il 2009-01-20 20:17:00.0 alle 2009-01-20 20:17:00.0
Trollate totali: 2348
Re: Chi diceva che non esiste in natura?

- Scritto da:
>
> - Scritto da: Avve DeLarge
> > Anche l'omicidio, l'infanticidio, il
> > cannibalismo, lo stupro, il sadismo, sono tutte
> > cose che in natura accadono di
> > continuo.
> > Quindi?
>
> Quindi sono cose che esistono in natura.

vero

> Il giudizio di valore è relativo.

no altrimenti ognuno avrebbe il suo e ci sarebbe un puttanaio.
Il "giudizio di valore" come lo chiami te, parte da qualcos'altro. Questo qualcos'altro, ammesso che sia solo uno, è relativo. A cosa? Riflettici.
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Proc di Catania
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il 2009-01-20 19:59:00.0 alle 2009-01-20 19:59:00.0
Trollate totali: 2348
Re: Chi diceva che non esiste in natura?
Anche l'omicidio, l'infanticidio, il cannibalismo, lo stupro, il sadismo, sono tutte cose che in natura accadono di continuo.
Quindi?

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