- Scritto da:
> - Scritto da: Svyatopolk
> > Problema intrinsecamente esponenziale un paio di
> > palle.
> > Eliminate liste dinamiche e fatto solo con array
> > e offset, evitando di ricreare strutture e
> > lavorando di fino (shift bitwise) sono a 1800ms
> > peri miei 21
> > elementi.
> > Vado a dormire soddisfatto.

>
> se con 20 impiega metà tempo è esponenziale
>

La differenza tra un teorico scienziato dell'informazione e un pratico ingegnere informatico. Il primo ti dice che è esponenziale, il secondo che con la roba che doveva fare ci ha messo meno di due secondi.
GRANDISSIMO LICHPOLK
- Scritto da: Larry
>
> - Scritto da:
> > Cosa usi per pulire le tue preziosissime Nikon?
>
> c'è una cinesina 22enne che pago apposta.
ti fa i massaggi speciali?
- Scritto da: Svyatopolk
> E' dall'ora di pranzo che il proxy dell'ufficio
> non funziona più,
stesso problema

> il mio tunnel ssh però è
> rimasto in piedi e adesso ho la gente che mi
> offre fior di sesterzi e dobloni per aggiornare
> lo status su fessbuc.
>

il mio fu crollato miserevolmente
- Scritto da: Giambo
> ... un po di notizie:
>
>

> Maledetto italiano, italiani assassini, meglio
> gli islamici, arf arf Nathan bau bau Nathan

> !!!
>
>

> Italiani, sempre mafia e camorra, ci deve pensare
> la polizia svizzera (arf arf Nathan bau bau
> Nathan)

> !!!
>
>

> Maledetti italiani, il GiorFAIL puo' chiamare i
> giapponesi "musi gialli" e noi non possiamo dire
> la verita' (arf arf Nathan bau bau Nathan)

> !?!!
>
> Ho dimenticato qualcosa
?Sì di parlare degli squizzeri che entrano in italia e premono a 200 all'ora sulla loro audi di merda, e al raccordo tra la a9 e la a8 (raccordo tristissimo con rampa di ingresso a sinistra
) si buttano sulla destra sgattaiolando a zig-zag tra le italianissime macchine che provengono da legnano, varese e luino.
- Scritto da:
> > > Lenti e filtri della macchina fotografica li
> ho
> > > sempre puliti con una carta speciale che avevo
> > > trovato in negozio, ma il manuale della
> > > videocamera dice di non usare "tissue paper" e
> > ho
> > > il sospetto che si riferisca a
> > > quella.
> > >
> > > Che devo usare, sia per il corpo che per lo
> > > schermo LCD che eventualmente per le lenti e i
> > > filtri?
> > >
> > > Dove lo compro senza subire mazzate?
> >
> > Panno in microfibra?
>
> Possibile. Si trova nei negozi di fotografia?
Può essere. Io ne ho comprato uno dall'ottico, per pulirmi gli occhiali.
- Scritto da: exsinistro
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> >
> > - Scritto da: exsinistro
> > >
> > > - Scritto da: Rin Kobayashi
> > > >
> > > > - Scritto da: exsinistro
> > > > >
> > > > > - Scritto da: Rin Kobayashi
> > > > > >
> > > > > > - Scritto da: exsinistro
> > > > > > >
> > > > > > > - Scritto da: Rin Kobayashi
> > > > > > > >
> > > > > > > > - Scritto da:
> > > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > >
> > > >
> > >
> >
>

> > > > > > > >
> > > > > > > > Ma aspetta... Feltri non era quello
> > che
> > > > > > giurava
> > > > > > > e
> > > > > > > > spergiurava circa i rapporti
> > omosessuali
> > > > di
> > > > > > Dino
> > > > > > > > Boffo e del fatto che fosse un
> > > > molestatrore
> > > > > e
> > > > > > > che
> > > > > > > > poi si è rivelato tutto un bluff
> > > inventato
> > > > > da
> > > > > > > lui
> > > > > > > > e dai suoi commilitoni al GiornFAIL?
> > > > > > > >

> > > > > > >
> > > > > > > Si ma era tutto vero c'era una
> sentenza
> > di
> > > > > > > condanna del tribunale. Poi hanno
> deciso
> > > di
> > > > > > > lasciar perdere, si saranno
> > > > > > > accordati.
> > > > > >
> > > > > > Con la sospensione dall'ordine dei
> > > giornalisti
> > > > > di
> > > > > > Feltri per 6 mesi?
> > > > > >

> > > > >
> > > > > Ci sono anche molti giornalisti che
> > > considerano
> > > > > l'Ordine una cagata pazzesca, una specie
> di
> > > > > succursale del
> > > > > PCI.
> > > > > Io personalmente defeco sull'ordine dei
> > > > > giornalisti come defeco su tutte queste
> > > > > mafie.
> > > >
> > > > Se l'hanno sospeso una ragione ci sarà... tu
> > che
> > > > dici?
> > >
> > > Certo che si, la ragione è che Feltri per
> > > l'ordine è il nemico da
> > > combattere.
> >
> > Per questa ragione l'ordine dei giornalisti e
> > sceso a difesa de Il Giornale circa le
> > perquisizioni?
> >

>
> No, è sceso in difesa (poco convinta) perchè la
> faccenda è troppo e palesemente una porcata che
> si potrebbe ritorcere contro i
> PM.
>
> C'è un giornalista, Aldo Forbice, che sull'ordine
> la pensa esattamente come me. E non è di
> destra.
Hai voglia. Sull'ordine dei giornalisti sono tutti, e quasi tutti di sinistra, a pensarla in un certo modo. Meno i giornalisti ovviamente (visto che è uno statuto corporativista).
Però è ad una cosa che potrebbe essere utile, una cosa sola, ed è regolamentare l'abuso della professione giornalistica con sanzioni e provvedimenti disciplinari. Beh finora non l'ha mai fatto se non per casi vergognosamente eclatanti (i calzini di masiano).
Se deve esistere che faccia il suo mestiere, se non deve esistere che qualcuno del governo lo elimini.
- Scritto da:
> Lenti e filtri della macchina fotografica li ho
> sempre puliti con una carta speciale che avevo
> trovato in negozio, ma il manuale della
> videocamera dice di non usare "tissue paper" e ho
> il sospetto che si riferisca a
> quella.
>
> Che devo usare, sia per il corpo che per lo
> schermo LCD che eventualmente per le lenti e i
> filtri?
>
> Dove lo compro senza subire mazzate?
Panno in microfibra?
- Scritto da: exsinistro
>
> - Scritto da: Caccola
> >
> > - Scritto da:
> > > che casa mia vale esattamente 50mila euro in
> > meno
> > > rispetto a quello che l'ho pagata 5 anni
> > > fa!
> > > bellalì!
> >
> > Colpa tua che l'hai pagata a prezzo di mercato,
> > io già quando ho rogitato valeva almeno il
> doppio
> > di quello che l'ho pagata
> >

>
> O è una balla o hai comperato da un coglione. Più
> facile che sia una balla, però a volte capita con
> persone poco pratiche, specialmente
> anziane.
Ho partecipato a un'asta aperte le virgolette pubblica
- Scritto da: Svyatopolk
> - Scritto da: Caccola
> >
> > - Scritto da:
> > > che casa mia vale esattamente 50mila euro in
> > meno
> > > rispetto a quello che l'ho pagata 5 anni
> > > fa!
> > > bellalì!
> >
> > Colpa tua che l'hai pagata a prezzo di mercato,
> > io già quando ho rogitato valeva almeno il
> doppio
> > di quello che l'ho pagata
> >

>
> Ma dopo che hai tolto il dito dal naso hai anche
> stretto la mano ai
> presenti?
C'era una scena in revenge of the nerds dove, durante le gare delle confraternite, booger (caccola) doveva fare a braccio di ferro con una degli alpha-beta: allora si toglie prima un bel capperone e poi le stringe la mano. Vittoria!
- Scritto da:
> che casa mia vale esattamente 50mila euro in meno
> rispetto a quello che l'ho pagata 5 anni
> fa!
> bellalì!
Colpa tua che l'hai pagata a prezzo di mercato, io già quando ho rogitato valeva almeno il doppio di quello che l'ho pagata
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Caccola
> > Se chiami quel numero sei un gay bullato
> >




>
> Io vorrei chiamare Anne Hathaway, in quel video
> sembra ti chieda di scoparla
> intesamente.
Minchia anche io, di brutto. Vuoi starle davanti o dietro?
Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Caccola
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da:
> > > > Supponiamo che il governo americano finanzi
> > una
> > > > ricerca (non militare, non segreta) volta a
> > > > fabbricare un kitegen efficiente e
> > funzionante.
> > > > Poiché ciò che è realizzato con i fondi
> > statali
> > > > negli USA è di pubblico dominio, si
> > tratterebbe
> > > > di un caso di open hardware con licenza tipo
> > > > BSD.
> > > >
> > > > Una fondazione privata potrebbe invece
> > > finanziare
> > > > un progetto analogo, liberamente
> modificabile,
> > > > con la clausola che ogni apparecchio
> derivato
> > > sia
> > > > immesso sul mercato alle stesse
> > > > condizioni.
> > > >
> > > > Oppure, gli apparati che servono a fare
> > > > esperimenti di fisica sono accuratamente
> > > > descritti nei dettagli perché altri possano
> > > > ripetere gli esperimenti, quindi possono
> > > > considearsi come open
> > > > hardware.
> > > oppure un privato potrebbe fare un progetto
> > senza
> > > produrre niente(costo praticamente nullo) poi
> > > magari vendendo ad un costo ragionabile(al
> > > pubblico e senza limitazioni(brevetti etc))
> gli
> > > schemi.... potrebbe esserci tra tutti gli
> > > acquirenti qualcuno che ha le strutture per
> > > implementare microchip che comincia a produrre
> > > l'hardware desiderato e a distribuire insieme
> > > all'hardware le specifiche di
> > > costruzione!
> > > non mi sembra così fantascientifico... vendono
> > le
> > > canzoni in formato mp3 perche' non gli schemi
> > > elettrici e logici dei
> > > cip?
> >
> > Sì certo, mò vado su wikipedia e mi laureo in
> > progettazione dei circuiti selvaggi e poi vendo
> > il progetto del circuito selvatico ad aria
> > compressa alla versione benestate di gatto
> > selvaggio...
> bha apparte la tua stronzata della laurea su
> wikipedia per me e' una cosa che potrebbe
> funzionare... vendono libri e testi universitari
> che differenza ci sarebbe per tra quello e
> vendere un libro di istruzioni che so' per creare
> un cellulare da zero??? i costi di produzioni per
> i produttori di chip sarebbero ridotti al minimo
> in quanto i progetti sono pubblici e lodo
> dovrebbero solo
> implementarli.
> maggiore concorrenza... maggiore scambio di
> opionioni.... maggior numero di libri venduti
> etc....
Non so, comincia a produrre qualcosa... fammi vedere come dovrebbe funzionare...
- Scritto da: Rin Kobayashi
> - Scritto da: Caccola
> > Una roba del genere non può funzionare adesso,
>
> E perché mai?
>
> > l'hardware è una cosa complicatissima
>
> A dire il vero oggi è anche più semplice di ieri,
> nel senso che ieri l'hardware era sì più
> semplice, ma proprio perché era più semplice era
> anche poco intelligente. Ovvero per parlarci
> spesso dovevi dialogare non con microprocessori
> attraverso dei comandi chiari, ma con cambiamenti
> di stato di singoli piedini, sequenze precise da
> rispettare che se sgarravi rischiavi di bruciare
> tutto... prova per esempio a togliere per sbaglio
> dal tri-state due componenti sullo stesso bus e
> vedrai che bel
> fumo...
>
> Oggi di questi dettagli si occupa un
> microprocessore integrato nel dispositivo. Tu
> mandi il tuo comandino e lui si
> arrangia.
>
è il modello della black box, quello che ti ho spiegato giusto sotto, e che testimonia come non sia necessario che l'hardware sia open perché l'oggetto sia open (non so se cogli la sottile differenza)
> Dici che oggi i dispositivi hardware sono più
> complicati, in un certo senso è vero... ma hai
> mai provato a programmare una Sound Blaster? Il
> manuale dello sviluppatore è grande come i
> Promessi Sposi e l'Inferno di Dante messi
> assieme... eppure lo si faceva, se volevi che i
> tuoi giochi potessero usare qualcosa di più dello
> speaker.
>
eri già al limite allora, lo facevi solo perché non c'erano alternative. Ora l'equivalente paragone potrebbe essere quello di studiare ogni anno per 5 anni una decina di tomi della dimensione dello zigarelli. E tra l'altro non è neanche detto che poi ci capisci qualcosa... più il coso è complicato e più diminuiscono le probabilità che una persona sia abbastanza intelligente, motivata e capace per acquisirne la padronanza.
per fare quello che vuoi fare basta molto meno.
>
> Mah come ti dicevo, forse parli dello sviluppo
> del firmware... io parlo di documentazione che mi
> permetta di dialogare con l'hardware che
> acquisto, di fare nuovi driver, difficilmente mi
> metterò mai a giocare con il suo firmware, però
> non mi farebbe schifo avere della documentazione
> in merito... nel caso che un giorno voglia
> mettermi lì e
> sperimentare.
>
io parlo della documentazione, ma una volta che l'accrocchio supporta protocolli standard (de iure o de facto poco importa, basta che siano noti) ti vai a leggere quelle e sei a posto.
come alternativa si può prendere il modello del subset minimo. E' tipo il modello della black box ma espanso: ogni accrocchio deve possedere un set di funzionalità minimo, supportato attraverso un protocollo comune noto e documentato, e queste features sono accessibili attraverso api standard (sai cosa entra e sai cosa esce), mentre per il produttore c'è la possibilità di supportare anche un set espanso di funzionalità aggiuntive e non essenziali, per il quale lo stesso ha scritto il suo driver proprietario.
Nel caso peggiore che il produttore non fosse più intenzionato o possibilitato a supportare il prodotto, il set minimo di funzionalità sarebbe accessibile su qualsiasi sistema, posto che qualcuno scriva i drivers.
Così il produttore potrebbe personalizzare il prodotto, e il cliente non è vincolato al ciclo vitale del prodotto.
> A dire il vero driver per le NVidia ce ne sono
> già di open, sviluppati da gente indipendente, e
> senza nemmeno l'aiuto dei manuali ufficiali, ma a
> forza di reverse-engineering e tentativi.
> Funzionano... non bene come quelli ufficiali, ma
> funzionano. Avessero a disposizione il manuale
> non dubito che riuscirebbero a fare driver anche
> migliori.
> Non dare per scontato che il fatto che né io né
> tu né alex,tg ci metteremmo mai in un'impresa del
> genere significhi che nessuno abbia voglia di
> farlo.
>
nelle schede video è applicato il modello del subset: nello specifico ogni scheda video venduta è compatibile vesa e quindi gira su qualsiasi SO che possiede supporto vesa.
Sto usando una vecchia savage sul muletto, con windows xp. Non la riconosce, ma va bene lo stesso.
E' evidente che siamo nel 2010 ed il problema è che il subset minimo richiesto è differente da quello che poteva essere 10 anni fa. Ci vorrebbero funzionalità 3d minime implementate in maniera standard e aperta da ogni produttore.
> Non si tratta di talebanismi, ma di rendersi
> conto che il modello chiuso significa una sola
> cosa: che tu che hai comprato quel prodotto sei
> legato a doppia mandata al
> produttore.
>
E' inutile che cerchi di convincermi, sfondi una porta aperta.
Ciò che critico non è il modello aperto, ma è la necessità di aprire il progetto quando basta che siano aperte le specifiche.
E come scritto sopra non è neanche necessario che lo siano tutte: basta che sia aperto il subset minimo per garantire la funzionalità caratteristica del prodotto.
> Ti faccio un altro esempio... sempre circa le
> NVidia. Avevo una scheda video NVidia, piuttosto
> recente, non recentissima, ma buona... una Quadro
> NVSnonricordo.
> La NVidia ad un certo punto ha deciso che per lei
> non voleva più sviluppare i driver per Linux. In
> questi ultimi driver (e tutti i precedenti) c'era
> un fastidioso bug che mi impediva di usarla con
> QT4/KDE4. L'hanno riparato due release dopo.
> Ovviamente la mia scheda è stata esclusa da
> questa fix e mi sono trovato costretto a cambiare
> una scheda video che per me (che non gioco)
> andava benissimo, semplicemente perché il
> produttore ha deciso di punto in bianco
> così.
>
beh il produttore ha fatto bene, ti ha fatto spendere dei soldi!
> Purtroppo i driver opensource per questa scheda
> hanno bug anche più grossi, questo perché non c'è
> una documentazione che permetta di capire quali
> sono i comandi che la GPU accetta e come
> interagiscono al suo interno. E quindi niente, mi
> sono trovato a spendere 100 euro che non avrei
> avuto bisogno di spendere. Non perché il prodotto
> si fosse rotto improvvisamente, anzi,
> probabilmente avrebbe funzionato per altri 10
> anni, ma perché il produttore ha deciso che
> potevo
> accontentarmi.
>
il ciclo di vita di un prodotto è definito, dare supporto a un prodotto è un costo che non si può certo accollare ad libitum il produttore. Sono sicuro che se andavi dal signor nVidia con un assegno da un fantastilione di euro, quello ti supportava pure la tnt ultra.
> E ben venga, un po' di concorrenza magari li
> inciterà a trovare nuove
> soluzioni.
Ma troppa concorrenza spinge i produttori a uscire dal mercato, se non garantisce ritorni! Mica sono obbligati a vendere cose....e se il modello non è sostenibile, non lo è. Mettiti te a produrre robe open e venderle....
> - Scritto da: Caccola
> > Una roba del genere non può funzionare adesso,
>
> E perché mai?
>
> > l'hardware è una cosa complicatissima
>
> A dire il vero oggi è anche più semplice di ieri,
> nel senso che ieri l'hardware era sì più
> semplice, ma proprio perché era più semplice era
> anche poco intelligente. Ovvero per parlarci
> spesso dovevi dialogare non con microprocessori
> attraverso dei comandi chiari, ma con cambiamenti
> di stato di singoli piedini, sequenze precise da
> rispettare che se sgarravi rischiavi di bruciare
> tutto... prova per esempio a togliere per sbaglio
> dal tri-state due componenti sullo stesso bus e
> vedrai che bel
> fumo...
>
> Oggi di questi dettagli si occupa un
> microprocessore integrato nel dispositivo. Tu
> mandi il tuo comandino e lui si
> arrangia.
>
è il modello della black box, quello che ti ho spiegato giusto sotto, e che testimonia come non sia necessario che l'hardware sia open perché l'oggetto sia open (non so se cogli la sottile differenza)
> Dici che oggi i dispositivi hardware sono più
> complicati, in un certo senso è vero... ma hai
> mai provato a programmare una Sound Blaster? Il
> manuale dello sviluppatore è grande come i
> Promessi Sposi e l'Inferno di Dante messi
> assieme... eppure lo si faceva, se volevi che i
> tuoi giochi potessero usare qualcosa di più dello
> speaker.
>
eri già al limite allora, lo facevi solo perché non c'erano alternative. Ora l'equivalente paragone potrebbe essere quello di studiare ogni anno per 5 anni una decina di tomi della dimensione dello zigarelli. E tra l'altro non è neanche detto che poi ci capisci qualcosa... più il coso è complicato e più diminuiscono le probabilità che una persona sia abbastanza intelligente, motivata e capace per acquisirne la padronanza.
per fare quello che vuoi fare basta molto meno.
>
> Mah come ti dicevo, forse parli dello sviluppo
> del firmware... io parlo di documentazione che mi
> permetta di dialogare con l'hardware che
> acquisto, di fare nuovi driver, difficilmente mi
> metterò mai a giocare con il suo firmware, però
> non mi farebbe schifo avere della documentazione
> in merito... nel caso che un giorno voglia
> mettermi lì e
> sperimentare.
>
io parlo della documentazione, ma una volta che l'accrocchio supporta protocolli standard (de iure o de facto poco importa, basta che siano noti) ti vai a leggere quelle e sei a posto.
come alternativa si può prendere il modello del subset minimo. E' tipo il modello della black box ma espanso: ogni accrocchio deve possedere un set di funzionalità minimo, supportato attraverso un protocollo comune noto e documentato, e queste features sono accessibili attraverso api standard (sai cosa entra e sai cosa esce), mentre per il produttore c'è la possibilità di supportare anche un set espanso di funzionalità aggiuntive e non essenziali, per il quale lo stesso ha scritto il suo driver proprietario.
Nel caso peggiore che il produttore non fosse più intenzionato o possibilitato a supportare il prodotto, il set minimo di funzionalità sarebbe accessibile su qualsiasi sistema, posto che qualcuno scriva i drivers.
Così il produttore potrebbe personalizzare il prodotto, e il cliente non è vincolato al ciclo vitale del prodotto.
> A dire il vero driver per le NVidia ce ne sono
> già di open, sviluppati da gente indipendente, e
> senza nemmeno l'aiuto dei manuali ufficiali, ma a
> forza di reverse-engineering e tentativi.
> Funzionano... non bene come quelli ufficiali, ma
> funzionano. Avessero a disposizione il manuale
> non dubito che riuscirebbero a fare driver anche
> migliori.
> Non dare per scontato che il fatto che né io né
> tu né alex,tg ci metteremmo mai in un'impresa del
> genere significhi che nessuno abbia voglia di
> farlo.
>
nelle schede video è applicato il modello del subset: nello specifico ogni scheda video venduta è compatibile vesa e quindi gira su qualsiasi SO che possiede supporto vesa.
Sto usando una vecchia savage sul muletto, con windows xp. Non la riconosce, ma va bene lo stesso.
E' evidente che siamo nel 2010 ed il problema è che il subset minimo richiesto è differente da quello che poteva essere 10 anni fa. Ci vorrebbero funzionalità 3d minime implementate in maniera standard e aperta da ogni produttore.
> Non si tratta di talebanismi, ma di rendersi
> conto che il modello chiuso significa una sola
> cosa: che tu che hai comprato quel prodotto sei
> legato a doppia mandata al
> produttore.
>
E' inutile che cerchi di convincermi, sfondi una porta aperta.
Ciò che critico non è il modello aperto, ma è la necessità di aprire il progetto quando basta che siano aperte le specifiche.
E come scritto sopra non è neanche necessario che lo siano tutte: basta che sia aperto il subset minimo per garantire la funzionalità caratteristica del prodotto.
> Ti faccio un altro esempio... sempre circa le
> NVidia. Avevo una scheda video NVidia, piuttosto
> recente, non recentissima, ma buona... una Quadro
> NVSnonricordo.
> La NVidia ad un certo punto ha deciso che per lei
> non voleva più sviluppare i driver per Linux. In
> questi ultimi driver (e tutti i precedenti) c'era
> un fastidioso bug che mi impediva di usarla con
> QT4/KDE4. L'hanno riparato due release dopo.
> Ovviamente la mia scheda è stata esclusa da
> questa fix e mi sono trovato costretto a cambiare
> una scheda video che per me (che non gioco)
> andava benissimo, semplicemente perché il
> produttore ha deciso di punto in bianco
> così.
>
beh il produttore ha fatto bene, ti ha fatto spendere dei soldi!

> Purtroppo i driver opensource per questa scheda
> hanno bug anche più grossi, questo perché non c'è
> una documentazione che permetta di capire quali
> sono i comandi che la GPU accetta e come
> interagiscono al suo interno. E quindi niente, mi
> sono trovato a spendere 100 euro che non avrei
> avuto bisogno di spendere. Non perché il prodotto
> si fosse rotto improvvisamente, anzi,
> probabilmente avrebbe funzionato per altri 10
> anni, ma perché il produttore ha deciso che
> potevo
> accontentarmi.
>
il ciclo di vita di un prodotto è definito, dare supporto a un prodotto è un costo che non si può certo accollare ad libitum il produttore. Sono sicuro che se andavi dal signor nVidia con un assegno da un fantastilione di euro, quello ti supportava pure la tnt ultra.
> E ben venga, un po' di concorrenza magari li
> inciterà a trovare nuove
> soluzioni.
Ma troppa concorrenza spinge i produttori a uscire dal mercato, se non garantisce ritorni! Mica sono obbligati a vendere cose....e se il modello non è sostenibile, non lo è. Mettiti te a produrre robe open e venderle....
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > Supponiamo che il governo americano finanzi una
> > ricerca (non militare, non segreta) volta a
> > fabbricare un kitegen efficiente e funzionante.
> > Poiché ciò che è realizzato con i fondi statali
> > negli USA è di pubblico dominio, si tratterebbe
> > di un caso di open hardware con licenza tipo
> > BSD.
> >
> > Una fondazione privata potrebbe invece
> finanziare
> > un progetto analogo, liberamente modificabile,
> > con la clausola che ogni apparecchio derivato
> sia
> > immesso sul mercato alle stesse
> > condizioni.
> >
> > Oppure, gli apparati che servono a fare
> > esperimenti di fisica sono accuratamente
> > descritti nei dettagli perché altri possano
> > ripetere gli esperimenti, quindi possono
> > considearsi come open
> > hardware.
> oppure un privato potrebbe fare un progetto senza
> produrre niente(costo praticamente nullo) poi
> magari vendendo ad un costo ragionabile(al
> pubblico e senza limitazioni(brevetti etc)) gli
> schemi.... potrebbe esserci tra tutti gli
> acquirenti qualcuno che ha le strutture per
> implementare microchip che comincia a produrre
> l'hardware desiderato e a distribuire insieme
> all'hardware le specifiche di
> costruzione!
> non mi sembra così fantascientifico... vendono le
> canzoni in formato mp3 perche' non gli schemi
> elettrici e logici dei
> cip?
Sì certo, mò vado su wikipedia e mi laureo in progettazione dei circuiti selvaggi e poi vendo il progetto del circuito selvatico ad aria compressa alla versione benestate di gatto selvaggio...
- Scritto da: exsinistro
>
> - Scritto da:
> > - Scritto da: exsinistro
> > >
> > > - Scritto da: Rin Kobayashi
> > > > arriva la vergogna per essere
> > tecnologicamente
> > i
> > > > più retrogradi in
> > > > Europa.
> > > >
> > > >
> > >
> >
> http://www.tecnocino.it/articolo/wifi-libero-vicin

> > > >
> > >
> > > Cioè tu vai in piazza del Duomo e con un tuo
> > > amico che sta in piazza Napoli, scambi foto di
> > > bambini nudi, pedati o peggio, via WFI
> aggratis
> > e
> > > senza nessuna possibilità di essere
> > > individuato?
> >
> > gratis non significa anonimo
>
> Mai detto una cosa simile. Comunque a Wacco
> interessa l'anonimato, non il
> gratis.
> La legge non vietava in gratis, ma l'anonimato.
La legge rendeva impossibile il gratis e lasciava l'onere della tracciabilità agli eventuali isp wifi, che quindi non avevano possibilità commerciali di offrire connettività gratuita o a basso costo.
- Scritto da:
> «L'ho strangolata con una cordicella mentre era
> di spalle e ho abusato di lei dopo che era già
> mortà»
>
> fonte

>
> ps: morta con l'accento sulla a

Dai per lo meno non l'ha violentata da viva, povera stella!
- Scritto da: Caccola
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> >
> > - Scritto da: Caccola
> > > L'hardware opensorcio è una cazzata, il
> modello
> > > os si applica bene al software e alle cose non
> > > tangibili (istruzioni, ricette di cucina,
> > > sceneggiature, ecc.). L'hw opensorcio
> significa
> > > solo che qualunque ditta lo può copiare,
> > > migliorare, e vendere a un prezzo inferiore al
> > > tuo che l'hai inventato, e se fate la guerra
> sui
> > > prezzi già i margini sono risicati
> > > così.
> >
> > Bé, bisogna vedere...
> > Se per "hardware opensource" si intende un
> > hardware composto da componenti ben documentati
> > che mi permettano di interagire con tutte le
> > parti dell'apparecchio... allora ben
> > venga.
> >
> > Per esempio... ricordo benissimo che la mia
> prima
> > stampante Epson, una Stylus 800 (bianco e nero,
> > costata un fottio di soldi ma con una qualità
> > stupenda per l'epoca), era corredata di un
> grosso
> > manuale con molte istruzioni ESC/P2 che mi hanno
> > permesso (ai tempi del DOS, ovviamente con
> > Windows è cambiato tutto) di dialogare
> > direttamente con la stampante mandando i codici
> > ESC/P2 (che è poi quello che fanno i driver su
> > Windows, ma all'epoca dovevi arrangiarti tu
> > programmatore), e la cosa mi è stata molto utile
> > innanzitutto per capire come funzionava, e poi
> > per varie altre esperienze con la creazione di
> > simboletti speciali, personalizzazioni del set
> > dei caratteri,
> > ecc.
> >
> > Stessa cosa per i modem US-Robotics che erano
> > corredati di manuali con i comandi AT, ritornati
> > poi molto utili per aggiustare gli script di
> > connessione bacati forniti da
> > ISP&company.
> >
> > Se è questo che si intende per "hardware
> > opensource" allora io faccio firma... non mi
> > piace per nulla per esempio comprarmi (per
> > esempio) una NVidia e sapere che sto comprando
> > una scatoletta di cui il produttore, per sua
> > scelta esplicita, vuole attivamente impedirmi di
> > metterci mano impedendomi l'accesso a qualcosa
> > che ho pagato... letteralmente alle istruzioni
> > d'uso del
> > prodotto.
> > Capisco che per l'utente "normale" siano
> dettagli
> > insignificanti, ma per me non lo è... e se tali
> > comandi fossero pubblici potremmo finalmente
> > costruire un driver decente supportato dalla
> > comunità anziché dal "buon cuore" della
> > NVidia.
> >
> > Ti faccio un ultimo esempio...
> > Quando passai da Win98 a Win2k avevo da poco
> > acquistato una webcam della
> > Logitech.
> > Su Win98 funzionava molto bene, era comprata da
> > un paio di mesi, non di più... ero felice del
> mio
> > acquisto.
> > Poi sono passato a Win2k, sono andato sul loro
> > sito e non ho trovato i driver. Ovviamente
> quelli
> > di Win98 non
> > funzionavano.
> > Li contatto e mi rispondono candidamente che non
> > avevano alcuna intenzione di produrre i nuovi
> > driver per Win2k... se volevo potevo comprare
> una
> > webcam nuova. Ma cazzo... l'avevo comprata 2
> mesi
> > prima...
> >
> > Bé, alla fine l'ho buttata. È stato un peccato
> > perché poi, anni dopo, quando sono passato a
> > Linux, ho scoperto che esisteva un driver open
> > per Linux... ma oramai il danno era
> > fatto.
>
> Una roba del genere non può funzionare adesso,
> l'hardware è una cosa complicatissima e metterci
> le mani a basso livello è una cosa che ci
> impieghi anni solo a capire come si fa, neanche
> alex.tg ci riuscirebbe, o forse lui si ma
> dovrebbe abbandonare argent quindi meglio che non
> lo
> faccia!
> Un tempo era tutto molto più semplice, un
> circuito elettrico che si interfacci con una
> seriale o una parallela qualsiasi bravo studente
> di elettronica dell'itis te lo può fare, mentre
> interfacciarsi con una gpu è decisamente più
> tosto: se anche fosse open col cazzo che te lo
> porteresti su linux o su
> ciccioformaggioos.
> per me bisogna evitare i talebanismi e sposare la
> causa delle specifiche open. Quelle ti permettono
> di interfacciare classi di sistemi differenti
> secondo il modello delle black boxes: sai cosa
> entra, sai cosa esce ma non sai come viene
> effettuata la funzione di
> trasformazione.
> Ad esempio se la webcam di cui sopra fosse stata
> compatibile ptp tu l'avresti attaccata a win2k,
> xp, 7 e ciccioformaggioos, e posto che i so
> supportassero il protocollo (aperto e quindi
> implementabile nel caso non lo fosse), l'avresti
> vista
> ovunque.
> Il fatto che tu conosca nel dettaglio i
> componenti hw usati non serve per fare ciò che
> dici, ma apre la strada al reverse engineering
> per le aziende concorrenti (le uniche con risorse
> e motivazioni ad andarsi a spulciare nel
> dettaglio i funzionamenti di gpu o altra
> circuiteria
> complessa).
Aggiungo che da questo punto di vista, il mercato mobile è in fermentazione e non soffre degli stessi bias di cui soffre quello degli os per pc, e se vai a vedere il SO commercialmente di successo più open (in termini di specifiche e possibilità di sviluppo) che esiste è win mobile 6.x.
Prova a sviluppare app per ios, android, wm, symbian e blackberryOs e smentiscimi!
