Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 21:08:27.0 alle 2015-02-01 21:08:27.0
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Sull'amaca mi dondolavo dormicchiando.
E ho sognato di trovare un bradipo, e d'era così carino, me lo sono preso in braccio. Mi ha abbracciato con i suoi unghioni e muoveva la testa lentamente.
Poi è venuta una specie di grandinata e sono scappata, poi un vento tremendo che ha alzato per aria una tenda e io correvo per riprenderla col bradipo in braccio.
Ci sono riuscita, così ho lasciato il bradipo giocare con i cagnolini e mi sono rimessa nell'amaca e mi sono addormentata. Ome ho chiuso gli occhi mi sono svegliata.
E ho sognato di trovare un bradipo, e d'era così carino, me lo sono preso in braccio. Mi ha abbracciato con i suoi unghioni e muoveva la testa lentamente.
Poi è venuta una specie di grandinata e sono scappata, poi un vento tremendo che ha alzato per aria una tenda e io correvo per riprenderla col bradipo in braccio.
Ci sono riuscita, così ho lasciato il bradipo giocare con i cagnolini e mi sono rimessa nell'amaca e mi sono addormentata. Ome ho chiuso gli occhi mi sono svegliata.
Forum Deserto
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Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 21:02:45.0 alle 2015-02-01 21:02:45.0
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Scritto da:
> Scritto da: Giambo
> > Scritto da:
> >
> > > > > > Che delusione
...
> > > > >
> > > > > mica come te
> > > >
> > > > Mah, credo che anche lui, forse in maniera non cosi' marcata, ti disprezzi.
> > >
> > > no
> > > credi male
> >
> > Questo e' quello che credi te
>
> non avrebbe ragione di disprezzarmi come te
> il tuo disprezzo è di ordine sociale/economico disprezzi la mia "presunta inettudine" del non avere un lavoro
>
> se gatto mi disprezzasse perchè non ho una vita lavorativa dovrebbe disprezzare anche se stesso
>
GS è Altg?
> >
> > > e ora usa pure i tuoi cloni per farmelo credere patetico hater
> >
> >

>
> Scritto da: Giambo
> > Scritto da:
> >
> > > > > > Che delusione
...> > > > >
> > > > > mica come te
> > > >
> > > > Mah, credo che anche lui, forse in maniera non cosi' marcata, ti disprezzi.
> > >
> > > no
> > > credi male
> >
> > Questo e' quello che credi te

>
> non avrebbe ragione di disprezzarmi come te
> il tuo disprezzo è di ordine sociale/economico disprezzi la mia "presunta inettudine" del non avere un lavoro
>
> se gatto mi disprezzasse perchè non ho una vita lavorativa dovrebbe disprezzare anche se stesso
>
GS è Altg?
> >
> > > e ora usa pure i tuoi cloni per farmelo credere patetico hater
> >
> >


>
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Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 21:01:33.0 alle 2015-02-01 21:01:33.0
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Scritto da: The Lich
> Scritto da: Campesina
> > Scritto da: The Lich
> > > Scritto da: Campesina
> > > > Scritto da: The Lich
> > > > > Scritto da: Campesina
> > > > > >
> > > > > > http://www.lefiabe.com/cinesi/paradiso_inferno.htm
> > > > > >
> > > > > > Dopo una lunga e coraggiosa vita, un valoroso samurai giunse nell'aldilà e fu destinato al paradiso.
> > > > > > Era un tipo pieno di curiosità e chiese di poter dare prima un'occhiata anche all'inferno.
> > > > > > Un angelo lo accontentò.
> > > > > > Si trovò in un vastissimo salone che aveva al centro una tavola imbandita con piatti colmi di pietanze succulente e di golosità inimmaginabili. Ma i commensali, che sedevano tutt'intorno, erano smunti, pallidi, lividi e scheletriti da far pietà.
> > > > > > "Com'è possibile?" chiese il samurai alla sua guida.
> > > > > > "Con tutto quel ben di Dio davanti!"
> > > > > > "Ci sono posate per mangiare, solo che sono lunghe più di un metro e devono essere rigorosamente impugnate all'estremità. Solo così possono portarsi il cibo alla bocca"
> > > > > > Il coraggioso samurai rabbrividì.
> > > > > > Era terribile la punizione di quei poveretti che, per quanti sforzi facessero, non riuscivano a mettersi neppure una briciola sotto ai denti.
> > > > > > Non volle vedere altro e chiese di andare subito in paradiso.
> > > > > > Qui lo attendeva una sorpresa.
> > > > > >
> > > > > > Il paradiso era un salone assolutamente identico all’inferno!
> > > > > > Dentro l’immenso salone c’era un’infinita tavolata di gente seduta davanti ad un’identica sfilata di piatti deliziosi.
> > > > > > Non solo: tutti i commensali erano muniti degli stessi bastoncini lunghi più di un metro, da impugnare all’estremità per portarsi il cibo alla bocca.
> > > > > > C’era una sola differenza: qui la gente intorno al tavolo era allegra, ben pasciuta, sprizzante di gioia.
> > > > > > “Ma com’è possibile?”, chiese stupito il coraggioso samurai.
> > > > > > L’angelo sorrise:
> > > > > > “All’inferno ognuno si affanna ad afferrare il cibo e portarlo alla propria bocca, perché così si sono sempre comportati nella loro vita. Qui al contrario, ciascuno prende il cibo con i bastoncini e poi si preoccupa di imboccare il proprio vicino”.
> > > > > > Paradiso e inferno sono nelle tue mani.
> > > > > > Oggi.
> > > > > >
> > > > > > (Fiaba cinese)
> > > > >
> > > > > senti maaaaa.....
> > > > >
> > > > > figa nulla?
> > > > C'era la fiaba della figlia dei draghi. Una gran gnocca.
> > > > Ma se posto troppe fiabe poi rompete le palle, dunque evito di esagerare.
> > >
> > > non hai capito un accidente di nulla
> > >
> > > nella fiaba si parla di gente che mangia, quindi la domanda verteva sull'altro piacere dell'esistenza
> > Per te esistono solo due piaceri nella vita? Sesso e cibo.
> >
>
> se parliamo di necessità fondamentali che sono anche piaceri, sì
>
>
> > Che triste vita che hai.
> >
>
> quale parte del concetto di --Lich-- non ti è chiara
>
No,no, felice tu, felice tu.
Solo che boh, ci sono così tante cose che danno piacere in sta vita. Ridurle solo a due nel paradiso, sai da rifare per l'eternità mi sembra alquanto noioso.
Ma contento tu'.
> The Lich™
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
>
>

> Scritto da: Campesina
> > Scritto da: The Lich
> > > Scritto da: Campesina
> > > > Scritto da: The Lich
> > > > > Scritto da: Campesina
> > > > > >
> > > > > > http://www.lefiabe.com/cinesi/paradiso_inferno.htm

> > > > > >
> > > > > > Dopo una lunga e coraggiosa vita, un valoroso samurai giunse nell'aldilà e fu destinato al paradiso.
> > > > > > Era un tipo pieno di curiosità e chiese di poter dare prima un'occhiata anche all'inferno.
> > > > > > Un angelo lo accontentò.
> > > > > > Si trovò in un vastissimo salone che aveva al centro una tavola imbandita con piatti colmi di pietanze succulente e di golosità inimmaginabili. Ma i commensali, che sedevano tutt'intorno, erano smunti, pallidi, lividi e scheletriti da far pietà.
> > > > > > "Com'è possibile?" chiese il samurai alla sua guida.
> > > > > > "Con tutto quel ben di Dio davanti!"
> > > > > > "Ci sono posate per mangiare, solo che sono lunghe più di un metro e devono essere rigorosamente impugnate all'estremità. Solo così possono portarsi il cibo alla bocca"
> > > > > > Il coraggioso samurai rabbrividì.
> > > > > > Era terribile la punizione di quei poveretti che, per quanti sforzi facessero, non riuscivano a mettersi neppure una briciola sotto ai denti.
> > > > > > Non volle vedere altro e chiese di andare subito in paradiso.
> > > > > > Qui lo attendeva una sorpresa.
> > > > > >
> > > > > > Il paradiso era un salone assolutamente identico all’inferno!
> > > > > > Dentro l’immenso salone c’era un’infinita tavolata di gente seduta davanti ad un’identica sfilata di piatti deliziosi.
> > > > > > Non solo: tutti i commensali erano muniti degli stessi bastoncini lunghi più di un metro, da impugnare all’estremità per portarsi il cibo alla bocca.
> > > > > > C’era una sola differenza: qui la gente intorno al tavolo era allegra, ben pasciuta, sprizzante di gioia.
> > > > > > “Ma com’è possibile?”, chiese stupito il coraggioso samurai.
> > > > > > L’angelo sorrise:
> > > > > > “All’inferno ognuno si affanna ad afferrare il cibo e portarlo alla propria bocca, perché così si sono sempre comportati nella loro vita. Qui al contrario, ciascuno prende il cibo con i bastoncini e poi si preoccupa di imboccare il proprio vicino”.
> > > > > > Paradiso e inferno sono nelle tue mani.
> > > > > > Oggi.
> > > > > >
> > > > > > (Fiaba cinese)
> > > > >
> > > > > senti maaaaa.....
> > > > >
> > > > > figa nulla?
> > > > C'era la fiaba della figlia dei draghi. Una gran gnocca.
> > > > Ma se posto troppe fiabe poi rompete le palle, dunque evito di esagerare.
> > >
> > > non hai capito un accidente di nulla
> > >
> > > nella fiaba si parla di gente che mangia, quindi la domanda verteva sull'altro piacere dell'esistenza
> > Per te esistono solo due piaceri nella vita? Sesso e cibo.
> >
>
> se parliamo di necessità fondamentali che sono anche piaceri, sì

>
>
> > Che triste vita che hai.
> >
>
> quale parte del concetto di --Lich-- non ti è chiara

>
No,no, felice tu, felice tu.
Solo che boh, ci sono così tante cose che danno piacere in sta vita. Ridurle solo a due nel paradiso, sai da rifare per l'eternità mi sembra alquanto noioso.
Ma contento tu'.
> The Lich™
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
>

>

Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 20:49:49.0 alle 2015-02-01 20:49:49.0
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Scritto da: The Lich
> Scritto da: Campesina
> > Scritto da: The Lich
> > > sposi? moglie? non capisco il significato di queste parole, ma suonano ugualmente inquietanti
> > Come mai tutta questa aberrazione per le donne?
> > Capisco che la maggior parte siamo delle gran paranoiche, cretine, stupide, idiote e decisamente uno può spaventarsi.
> > Ma al mondo siamo in tante. Ci sono per tutti i gusti.
> > Come mai ci rinunci così presto.
> >
>
> perchè ce ne sono poche che assomiglino a claudia schiffer
Ah, ..... beh di vecchie ce ne sono tante. Ah no. Ha solo 45anni. Pensavo ne avesse minimo 50 o passa.
> ancora di meno che mi degnerebbero anche solo di un'occhiata
Essi per lei sei un poppante. Enno, ci sta ci sta.
> per non parlare del fatto che la presenza di una moglie mi impedirebbe fare tutto quel che cazzo mi pare quando cazzo mi pare
Cucinare per i tuoi, giusto.
> The Lich™
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
>
>

**Modificato dall'autore il 01.02.2015 20:58**
> Scritto da: Campesina
> > Scritto da: The Lich
> > > sposi? moglie? non capisco il significato di queste parole, ma suonano ugualmente inquietanti

> > Come mai tutta questa aberrazione per le donne?
> > Capisco che la maggior parte siamo delle gran paranoiche, cretine, stupide, idiote e decisamente uno può spaventarsi.
> > Ma al mondo siamo in tante. Ci sono per tutti i gusti.
> > Come mai ci rinunci così presto.
> >
>
> perchè ce ne sono poche che assomiglino a claudia schiffer
Ah, ..... beh di vecchie ce ne sono tante. Ah no. Ha solo 45anni. Pensavo ne avesse minimo 50 o passa.
> ancora di meno che mi degnerebbero anche solo di un'occhiata
Essi per lei sei un poppante. Enno, ci sta ci sta.
> per non parlare del fatto che la presenza di una moglie mi impedirebbe fare tutto quel che cazzo mi pare quando cazzo mi pare

Cucinare per i tuoi, giusto.
> The Lich™
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
>

>

**Modificato dall'autore il 01.02.2015 20:58**
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 19:35:35.0 alle 2015-02-01 19:35:35.0
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> > > > Scritto da: Giambo
> > > > >
> > > > >
> > > > > Ultimamente stai prendendo yoda a calci nei denti in maniera squisita
> > > > > Fossi il fazendero, sarei orgoglioso di te
> > > > Ho dei bravi maestri.
> > >
> > > Accanirsi su chi è in difficoltà è come stare all'inferno perchè non usi la tua forchetta per imboccare il vicino.
> > Yoda lo fa apposta a tirare fuori certe cose.
> > Inoltre non sono sicura che Yoda esista veramente. Potrebbe essere un alterego di Avvelentani o di Altg.
> > O forse come dice Avve, siete tutti lui.
> >
>
> ha parlato il fazendero che si spaccia per una donna

L'importante è che tu ci creda.
> Scritto da: Campesina
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> > > > > Ultimamente stai prendendo yoda a calci nei denti in maniera squisita

> > > > > Fossi il fazendero, sarei orgoglioso di te

> > > > Ho dei bravi maestri.

> > >
> > > Accanirsi su chi è in difficoltà è come stare all'inferno perchè non usi la tua forchetta per imboccare il vicino.

> > Yoda lo fa apposta a tirare fuori certe cose.
> > Inoltre non sono sicura che Yoda esista veramente. Potrebbe essere un alterego di Avvelentani o di Altg.
> > O forse come dice Avve, siete tutti lui.
> >
>
> ha parlato il fazendero che si spaccia per una donna

L'importante è che tu ci creda.
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 19:07:44.0 alle 2015-02-01 19:07:44.0
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> > > > > > > > > > > > > > La nipote ti chiama, e ti chiede quando muoverai il culo per fargli avere internet.
> > > > > > > > > > > > > > Dicendo che lei per l'università ne ha bisogno urgente e bla bla bla.
> > > > > > > > > > > > > > Uno gli ricorda che tempo fa gli hai regalato un modem usb per collegare il pc.
> > > > > > > > > > > > > > Può spendere 10 euro, ricaricare e avere circa 2gb di traffico per le emergenze.
> > > > > > > > > > > > > > Ma lei no, lo vuole illimitato e vuole che tu lo faccia il prima possibile.
> > > > > > > > > > > > > > Perché è importante per lei.
> > > > > > > > > > > > > > Ti chiede le tempistiche di quanto ci metterai.
> > > > > > > > > > > > > > E ti tiene al telefono rompendoti le palle a manetta.
> > > > > > > > > > > > > > E tu gli ripeti gentilmente che, per le emergenze gli hai regalato un modem usb per collegare il pc e di usarlo.
> > > > > > > > > > > > > > Ma lei no, perché usare il modem usb, significa che deve spendere lei i soldi, e lei vuole che paghi il padre l'abbonamento mensile.
> > > > > > > > > > > > > > Perché tirare fuori dei soldi e poi dire, papà mi restituisci tot, non esiste. Non esiste anche se è importante.
> > > > > > > > > > > > > > Sfracassiamo le pall alla zia.
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > Ha ragione. Se le stai appresso è giusto che ti sfrutti.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Appresso in che senso?
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > nel senso che ti fai comandare a bacchetta, pirla
> > > > > > > > > > Tu riesci a dire di no a tua madre??
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > continuamente
> > > > > > > >
> > > > > > > > Ma povera mamma
> > > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > povera mamma un par de ciufoli, oggi ho preparato io pranzo e cena
> > > > > > E il babbo non cucina?
> > > > > >
> > > > >
> > > > > non sa nemmeno da che parte tenere un coltello da cucina, figurati se cucina
> > > > Dai allora quando ti sposi, tua moglie sarà contenta che cucinerai tu'.
> > > Così avrà più tempo libero per cornificarlo.
> > La tua consorte ti cornifica spesso?
> Non credo ci pensi nemmeno. Però a forza di sberle l'ho un po' sciupata.
Oh No! Povera Federica.
> > > > > The Lich™
> > > > > « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> > > > > e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
> > > > >
> > > > >

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> > > > > > > > > > > > > > La nipote ti chiama, e ti chiede quando muoverai il culo per fargli avere internet.
> > > > > > > > > > > > > > Dicendo che lei per l'università ne ha bisogno urgente e bla bla bla.
> > > > > > > > > > > > > > Uno gli ricorda che tempo fa gli hai regalato un modem usb per collegare il pc.
> > > > > > > > > > > > > > Può spendere 10 euro, ricaricare e avere circa 2gb di traffico per le emergenze.
> > > > > > > > > > > > > > Ma lei no, lo vuole illimitato e vuole che tu lo faccia il prima possibile.
> > > > > > > > > > > > > > Perché è importante per lei.
> > > > > > > > > > > > > > Ti chiede le tempistiche di quanto ci metterai.
> > > > > > > > > > > > > > E ti tiene al telefono rompendoti le palle a manetta.
> > > > > > > > > > > > > > E tu gli ripeti gentilmente che, per le emergenze gli hai regalato un modem usb per collegare il pc e di usarlo.
> > > > > > > > > > > > > > Ma lei no, perché usare il modem usb, significa che deve spendere lei i soldi, e lei vuole che paghi il padre l'abbonamento mensile.
> > > > > > > > > > > > > > Perché tirare fuori dei soldi e poi dire, papà mi restituisci tot, non esiste. Non esiste anche se è importante.
> > > > > > > > > > > > > > Sfracassiamo le pall alla zia.
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > Ha ragione. Se le stai appresso è giusto che ti sfrutti.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Appresso in che senso?
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > nel senso che ti fai comandare a bacchetta, pirla
> > > > > > > > > > Tu riesci a dire di no a tua madre??
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > continuamente
> > > > > > > >
> > > > > > > > Ma povera mamma
> > > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > povera mamma un par de ciufoli, oggi ho preparato io pranzo e cena

> > > > > > E il babbo non cucina?
> > > > > >
> > > > >
> > > > > non sa nemmeno da che parte tenere un coltello da cucina, figurati se cucina
> > > > Dai allora quando ti sposi, tua moglie sarà contenta che cucinerai tu'.
> > > Così avrà più tempo libero per cornificarlo.
> > La tua consorte ti cornifica spesso?
> Non credo ci pensi nemmeno. Però a forza di sberle l'ho un po' sciupata.

Oh No! Povera Federica.
> > > > > The Lich™
> > > > > « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> > > > > e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
> > > > >

> > > > >

> > > >
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> >
>
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 19:00:00.0 alle 2015-02-01 19:00:00.0
Trollate totali: 765
Scritto da: The Lich
> Scritto da: Campesina
> > Scritto da: The Lich
> > > Scritto da: Campesina
> > > >
> > > > http://www.lefiabe.com/cinesi/paradiso_inferno.htm
> > > >
> > > > Dopo una lunga e coraggiosa vita, un valoroso samurai giunse nell'aldilà e fu destinato al paradiso.
> > > > Era un tipo pieno di curiosità e chiese di poter dare prima un'occhiata anche all'inferno.
> > > > Un angelo lo accontentò.
> > > > Si trovò in un vastissimo salone che aveva al centro una tavola imbandita con piatti colmi di pietanze succulente e di golosità inimmaginabili. Ma i commensali, che sedevano tutt'intorno, erano smunti, pallidi, lividi e scheletriti da far pietà.
> > > > "Com'è possibile?" chiese il samurai alla sua guida.
> > > > "Con tutto quel ben di Dio davanti!"
> > > > "Ci sono posate per mangiare, solo che sono lunghe più di un metro e devono essere rigorosamente impugnate all'estremità. Solo così possono portarsi il cibo alla bocca"
> > > > Il coraggioso samurai rabbrividì.
> > > > Era terribile la punizione di quei poveretti che, per quanti sforzi facessero, non riuscivano a mettersi neppure una briciola sotto ai denti.
> > > > Non volle vedere altro e chiese di andare subito in paradiso.
> > > > Qui lo attendeva una sorpresa.
> > > >
> > > > Il paradiso era un salone assolutamente identico all’inferno!
> > > > Dentro l’immenso salone c’era un’infinita tavolata di gente seduta davanti ad un’identica sfilata di piatti deliziosi.
> > > > Non solo: tutti i commensali erano muniti degli stessi bastoncini lunghi più di un metro, da impugnare all’estremità per portarsi il cibo alla bocca.
> > > > C’era una sola differenza: qui la gente intorno al tavolo era allegra, ben pasciuta, sprizzante di gioia.
> > > > “Ma com’è possibile?”, chiese stupito il coraggioso samurai.
> > > > L’angelo sorrise:
> > > > “All’inferno ognuno si affanna ad afferrare il cibo e portarlo alla propria bocca, perché così si sono sempre comportati nella loro vita. Qui al contrario, ciascuno prende il cibo con i bastoncini e poi si preoccupa di imboccare il proprio vicino”.
> > > > Paradiso e inferno sono nelle tue mani.
> > > > Oggi.
> > > >
> > > > (Fiaba cinese)
> > >
> > > senti maaaaa.....
> > >
> > > figa nulla?
> > C'era la fiaba della figlia dei draghi. Una gran gnocca.
> > Ma se posto troppe fiabe poi rompete le palle, dunque evito di esagerare.
>
> non hai capito un accidente di nulla
>
> nella fiaba si parla di gente che mangia, quindi la domanda verteva sull'altro piacere dell'esistenza
Per te esistono solo due piaceri nella vita? Sesso e cibo. Che triste vita che hai.
>
> The Lich™
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
>
>

> Scritto da: Campesina
> > Scritto da: The Lich
> > > Scritto da: Campesina
> > > >
> > > > http://www.lefiabe.com/cinesi/paradiso_inferno.htm

> > > >
> > > > Dopo una lunga e coraggiosa vita, un valoroso samurai giunse nell'aldilà e fu destinato al paradiso.
> > > > Era un tipo pieno di curiosità e chiese di poter dare prima un'occhiata anche all'inferno.
> > > > Un angelo lo accontentò.
> > > > Si trovò in un vastissimo salone che aveva al centro una tavola imbandita con piatti colmi di pietanze succulente e di golosità inimmaginabili. Ma i commensali, che sedevano tutt'intorno, erano smunti, pallidi, lividi e scheletriti da far pietà.
> > > > "Com'è possibile?" chiese il samurai alla sua guida.
> > > > "Con tutto quel ben di Dio davanti!"
> > > > "Ci sono posate per mangiare, solo che sono lunghe più di un metro e devono essere rigorosamente impugnate all'estremità. Solo così possono portarsi il cibo alla bocca"
> > > > Il coraggioso samurai rabbrividì.
> > > > Era terribile la punizione di quei poveretti che, per quanti sforzi facessero, non riuscivano a mettersi neppure una briciola sotto ai denti.
> > > > Non volle vedere altro e chiese di andare subito in paradiso.
> > > > Qui lo attendeva una sorpresa.
> > > >
> > > > Il paradiso era un salone assolutamente identico all’inferno!
> > > > Dentro l’immenso salone c’era un’infinita tavolata di gente seduta davanti ad un’identica sfilata di piatti deliziosi.
> > > > Non solo: tutti i commensali erano muniti degli stessi bastoncini lunghi più di un metro, da impugnare all’estremità per portarsi il cibo alla bocca.
> > > > C’era una sola differenza: qui la gente intorno al tavolo era allegra, ben pasciuta, sprizzante di gioia.
> > > > “Ma com’è possibile?”, chiese stupito il coraggioso samurai.
> > > > L’angelo sorrise:
> > > > “All’inferno ognuno si affanna ad afferrare il cibo e portarlo alla propria bocca, perché così si sono sempre comportati nella loro vita. Qui al contrario, ciascuno prende il cibo con i bastoncini e poi si preoccupa di imboccare il proprio vicino”.
> > > > Paradiso e inferno sono nelle tue mani.
> > > > Oggi.
> > > >
> > > > (Fiaba cinese)
> > >
> > > senti maaaaa.....
> > >
> > > figa nulla?
> > C'era la fiaba della figlia dei draghi. Una gran gnocca.
> > Ma se posto troppe fiabe poi rompete le palle, dunque evito di esagerare.
>
> non hai capito un accidente di nulla
>
> nella fiaba si parla di gente che mangia, quindi la domanda verteva sull'altro piacere dell'esistenza
Per te esistono solo due piaceri nella vita? Sesso e cibo. Che triste vita che hai.
>
> The Lich™
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
>

>

Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 18:55:42.0 alle 2015-02-01 18:55:42.0
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Il rospo e l'Urubu
Molto tempo fa, il vanitoso rospo aveva in realtà una schiena liscia e luccicante. Un giorno, lui e l'Urubu vennero invitati ad una festa che si realizzava nel cielo degli animali. Dopo essersi preparato di tutto punto, l'Urubu andò a cercare il rospo per deriderlo e farsi gioco di lui. Lo trovò in mezzo ai giunchi di una pozza mentre si esercitava nel canto, emettendo una delle sue più belle melodie.
Gli animali si salutarono, e subito il rospo comunicò all'Urubu che era stato invitato alla festa per la sua grande abilità di cantante. L'Urubu, per non essere da meno, disse che anche lui era stato invitato, sperando in questo modo che il rospo la smettesse di darsi tante arie, convinto che quell'animaletto verde fosse solo un grande attore. Il giorno seguente, era mattina presto, l'Urubu si stava preparando, lisciandosi le lunghe piume nere seduto su un arbusto, quando si avvicinò il rospo. Lo strumento dell'Urubu, la chitarra, era appoggiata a terra, dopo essere stata usata per tutta la notte.
Il rospo disse all'Urubu che stava mettendosi in viaggio perché il cammino, per raggiungere la festa, era lungo e lui andava molto lento... Ma, appena l'Urubu si distrasse, il rospo saltò e si nascose nella chitarra.
Quando l'Urubu spiccò il volo era così contento di andare alla festa che non si rese nemmeno conto che la sua chitarra era diventata più pesante, e rapidamente sorpassando nuvole, stelle e luna, arrivò a destinazione.
Appena arrivato, gli altri animali gli chiesero subito dove era finito il rospo, al che l'Urubu rispose sicuro: "Non credo proprio che venga, visto che appena sa saltare ...". E gli altri: "Ma perché allora non l'hai portato tu?". L'Urubu, lasciando la chitarra da parte sperando che arrivasse presto il momento di cantare, rispose sicuro che non gli piaceva portarsi dei pesi inutili addosso ... ma fu proprio allora che il rospo uscì dal suo nascondiglio, apparendo all'improvviso di fronte a tutti gli invitati, più gonfio e orgoglioso che mai.
Il rospo e l'UrubuGli altri invitati lo ricevettero con applausi e festeggiamenti, mentre si prendevano gioco dell'Urubu. Finalmente ebbe inizio la festa. C'era cibo in gran quantità e tutto andava alla perfezione: c'era chi si dedicava al ballo, chi al canto e chi suonava, ognuno metteva in mostra le proprie abilità. In tutto questa gran confusione, l'Urubu suonava contento la sua chitarra e il rospo emetteva a più non posso i suoi "do" di petto.
Mentre la festa era ancora in pieno svolgimento, il rospo decise di approfittare della confusione per introdursi ancora una volta nella chitarra.
Quando la festa finì, nessuno si rese conto dell'assenza del rospo, eccetto l'Urubu, che gli portava rancore per averlo messo in ridicolo di fronte agli altri. Iniziò in ogni modo il volo di ritorno, ma ora, più attento che mai, notò che la sua chitarra pesava più del normale. Si mise allora sotto la luce della luna e questa volta riuscì a vedere il rospo nascosto nel fondo. "Vattene, esci! ", gli gridò l'Urubu. Il rospo lo pregò di non buttarlo a terra, ma l'Urubu cominciò a scuotere lo strumento finché l'animale ne venne scaraventato fuori a gambe all'aria ...
Stava cadendo ad una velocità incredibile, ma visto che la distanza da terra era ancora tantail rospo sperava di poter cadere nella sabbia o nell'acqua. Ma poco a poco il rospo si stava allontanando sempre più dagli stagni e dagli alberi e si avvicinava invece sempre più ad alcuni sentieri rocciosi vicino al patio di una casa.
Alla fine cadde proprio di schiena contro alcune rocce. Quando si svegliò, passarono diversi giorni prima che si potesse riprendere, ma il colpo era stato tanto forte che la schiena gli rimase per sempre macchiata e piena di bernoccoli. Questa è la ragione per cui il povero rospo è così brutto; dicono anche che sempre a causa del gran colpo si rovinò la voce, ma questo non è sicuro...
http://www.bibmondo.it/att/luna/doc/fav2-it.html
Molto tempo fa, il vanitoso rospo aveva in realtà una schiena liscia e luccicante. Un giorno, lui e l'Urubu vennero invitati ad una festa che si realizzava nel cielo degli animali. Dopo essersi preparato di tutto punto, l'Urubu andò a cercare il rospo per deriderlo e farsi gioco di lui. Lo trovò in mezzo ai giunchi di una pozza mentre si esercitava nel canto, emettendo una delle sue più belle melodie.
Gli animali si salutarono, e subito il rospo comunicò all'Urubu che era stato invitato alla festa per la sua grande abilità di cantante. L'Urubu, per non essere da meno, disse che anche lui era stato invitato, sperando in questo modo che il rospo la smettesse di darsi tante arie, convinto che quell'animaletto verde fosse solo un grande attore. Il giorno seguente, era mattina presto, l'Urubu si stava preparando, lisciandosi le lunghe piume nere seduto su un arbusto, quando si avvicinò il rospo. Lo strumento dell'Urubu, la chitarra, era appoggiata a terra, dopo essere stata usata per tutta la notte.
Il rospo disse all'Urubu che stava mettendosi in viaggio perché il cammino, per raggiungere la festa, era lungo e lui andava molto lento... Ma, appena l'Urubu si distrasse, il rospo saltò e si nascose nella chitarra.
Quando l'Urubu spiccò il volo era così contento di andare alla festa che non si rese nemmeno conto che la sua chitarra era diventata più pesante, e rapidamente sorpassando nuvole, stelle e luna, arrivò a destinazione.
Appena arrivato, gli altri animali gli chiesero subito dove era finito il rospo, al che l'Urubu rispose sicuro: "Non credo proprio che venga, visto che appena sa saltare ...". E gli altri: "Ma perché allora non l'hai portato tu?". L'Urubu, lasciando la chitarra da parte sperando che arrivasse presto il momento di cantare, rispose sicuro che non gli piaceva portarsi dei pesi inutili addosso ... ma fu proprio allora che il rospo uscì dal suo nascondiglio, apparendo all'improvviso di fronte a tutti gli invitati, più gonfio e orgoglioso che mai.
Il rospo e l'UrubuGli altri invitati lo ricevettero con applausi e festeggiamenti, mentre si prendevano gioco dell'Urubu. Finalmente ebbe inizio la festa. C'era cibo in gran quantità e tutto andava alla perfezione: c'era chi si dedicava al ballo, chi al canto e chi suonava, ognuno metteva in mostra le proprie abilità. In tutto questa gran confusione, l'Urubu suonava contento la sua chitarra e il rospo emetteva a più non posso i suoi "do" di petto.
Mentre la festa era ancora in pieno svolgimento, il rospo decise di approfittare della confusione per introdursi ancora una volta nella chitarra.
Quando la festa finì, nessuno si rese conto dell'assenza del rospo, eccetto l'Urubu, che gli portava rancore per averlo messo in ridicolo di fronte agli altri. Iniziò in ogni modo il volo di ritorno, ma ora, più attento che mai, notò che la sua chitarra pesava più del normale. Si mise allora sotto la luce della luna e questa volta riuscì a vedere il rospo nascosto nel fondo. "Vattene, esci! ", gli gridò l'Urubu. Il rospo lo pregò di non buttarlo a terra, ma l'Urubu cominciò a scuotere lo strumento finché l'animale ne venne scaraventato fuori a gambe all'aria ...
Stava cadendo ad una velocità incredibile, ma visto che la distanza da terra era ancora tantail rospo sperava di poter cadere nella sabbia o nell'acqua. Ma poco a poco il rospo si stava allontanando sempre più dagli stagni e dagli alberi e si avvicinava invece sempre più ad alcuni sentieri rocciosi vicino al patio di una casa.
Alla fine cadde proprio di schiena contro alcune rocce. Quando si svegliò, passarono diversi giorni prima che si potesse riprendere, ma il colpo era stato tanto forte che la schiena gli rimase per sempre macchiata e piena di bernoccoli. Questa è la ragione per cui il povero rospo è così brutto; dicono anche che sempre a causa del gran colpo si rovinò la voce, ma questo non è sicuro...
http://www.bibmondo.it/att/luna/doc/fav2-it.html
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Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 18:48:21.0 alle 2015-02-01 18:48:21.0
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> Scritto da: Campesina
> > Scritto da: The Lich
> > > sposi? moglie? non capisco il significato di queste parole, ma suonano ugualmente inquietanti
> > Come mai tutta questa aberrazione per le donne?
> > Capisco che la maggior parte siamo delle gran paranoiche, cretine, stupide, idiote e decisamente uno può spaventarsi.
> > Ma al mondo siamo in tante. Ci sono per tutti i gusti.
> > Come mai ci rinunci così presto.
>
> Perché a provarle una per una viene notte, e non conosco un'euristica per abbreviare la ricerca.
E dunque preferisci arrenderti in partenza.
> Scritto da: Campesina
> > Scritto da: The Lich
> > > sposi? moglie? non capisco il significato di queste parole, ma suonano ugualmente inquietanti

> > Come mai tutta questa aberrazione per le donne?
> > Capisco che la maggior parte siamo delle gran paranoiche, cretine, stupide, idiote e decisamente uno può spaventarsi.
> > Ma al mondo siamo in tante. Ci sono per tutti i gusti.
> > Come mai ci rinunci così presto.
>
> Perché a provarle una per una viene notte, e non conosco un'euristica per abbreviare la ricerca.
E dunque preferisci arrenderti in partenza.
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 18:45:22.0 alle 2015-02-01 18:45:22.0
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> > > > > > > > > > > > La nipote ti chiama, e ti chiede quando muoverai il culo per fargli avere internet.
> > > > > > > > > > > > Dicendo che lei per l'università ne ha bisogno urgente e bla bla bla.
> > > > > > > > > > > > Uno gli ricorda che tempo fa gli hai regalato un modem usb per collegare il pc.
> > > > > > > > > > > > Può spendere 10 euro, ricaricare e avere circa 2gb di traffico per le emergenze.
> > > > > > > > > > > > Ma lei no, lo vuole illimitato e vuole che tu lo faccia il prima possibile.
> > > > > > > > > > > > Perché è importante per lei.
> > > > > > > > > > > > Ti chiede le tempistiche di quanto ci metterai.
> > > > > > > > > > > > E ti tiene al telefono rompendoti le palle a manetta.
> > > > > > > > > > > > E tu gli ripeti gentilmente che, per le emergenze gli hai regalato un modem usb per collegare il pc e di usarlo.
> > > > > > > > > > > > Ma lei no, perché usare il modem usb, significa che deve spendere lei i soldi, e lei vuole che paghi il padre l'abbonamento mensile.
> > > > > > > > > > > > Perché tirare fuori dei soldi e poi dire, papà mi restituisci tot, non esiste. Non esiste anche se è importante.
> > > > > > > > > > > > Sfracassiamo le pall alla zia.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Ha ragione. Se le stai appresso è giusto che ti sfrutti.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Appresso in che senso?
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > nel senso che ti fai comandare a bacchetta, pirla
> > > > > > > > Tu riesci a dire di no a tua madre??
> > > > > > >
> > > > > > > continuamente
> > > > > >
> > > > > > Ma povera mamma
> > > > > >
> > > > >
> > > > > povera mamma un par de ciufoli, oggi ho preparato io pranzo e cena
> > > > E il babbo non cucina?
> > > >
> > >
> > > non sa nemmeno da che parte tenere un coltello da cucina, figurati se cucina
> > Dai allora quando ti sposi, tua moglie sarà contenta che cucinerai tu'.
> Così avrà più tempo libero per cornificarlo.
La tua consorte ti cornifica spesso?
> > > The Lich™
> > > « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> > > e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
> > >
> > >

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> Scritto da: Campesina
> > Scritto da: The Lich
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> > > > > > > > > > > > La nipote ti chiama, e ti chiede quando muoverai il culo per fargli avere internet.
> > > > > > > > > > > > Dicendo che lei per l'università ne ha bisogno urgente e bla bla bla.
> > > > > > > > > > > > Uno gli ricorda che tempo fa gli hai regalato un modem usb per collegare il pc.
> > > > > > > > > > > > Può spendere 10 euro, ricaricare e avere circa 2gb di traffico per le emergenze.
> > > > > > > > > > > > Ma lei no, lo vuole illimitato e vuole che tu lo faccia il prima possibile.
> > > > > > > > > > > > Perché è importante per lei.
> > > > > > > > > > > > Ti chiede le tempistiche di quanto ci metterai.
> > > > > > > > > > > > E ti tiene al telefono rompendoti le palle a manetta.
> > > > > > > > > > > > E tu gli ripeti gentilmente che, per le emergenze gli hai regalato un modem usb per collegare il pc e di usarlo.
> > > > > > > > > > > > Ma lei no, perché usare il modem usb, significa che deve spendere lei i soldi, e lei vuole che paghi il padre l'abbonamento mensile.
> > > > > > > > > > > > Perché tirare fuori dei soldi e poi dire, papà mi restituisci tot, non esiste. Non esiste anche se è importante.
> > > > > > > > > > > > Sfracassiamo le pall alla zia.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Ha ragione. Se le stai appresso è giusto che ti sfrutti.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Appresso in che senso?
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > nel senso che ti fai comandare a bacchetta, pirla
> > > > > > > > Tu riesci a dire di no a tua madre??
> > > > > > >
> > > > > > > continuamente
> > > > > >
> > > > > > Ma povera mamma
> > > > > >
> > > > >
> > > > > povera mamma un par de ciufoli, oggi ho preparato io pranzo e cena

> > > > E il babbo non cucina?
> > > >
> > >
> > > non sa nemmeno da che parte tenere un coltello da cucina, figurati se cucina
> > Dai allora quando ti sposi, tua moglie sarà contenta che cucinerai tu'.
> Così avrà più tempo libero per cornificarlo.
La tua consorte ti cornifica spesso?
> > > The Lich™
> > > « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> > > e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
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Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 17:58:09.0 alle 2015-02-01 17:58:09.0
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Scritto da: The Lich
> sposi? moglie? non capisco il significato di queste parole, ma suonano ugualmente inquietanti
Come mai tutta questa aberrazione per le donne?
Capisco che la maggior parte siamo delle gran paranoiche, cretine, stupide, idiote e decisamente uno può spaventarsi.
Ma al mondo siamo in tante. Ci sono per tutti i gusti.
Come mai ci rinunci così presto.
>
> The Lich™
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
>
>

> sposi? moglie? non capisco il significato di queste parole, ma suonano ugualmente inquietanti

Come mai tutta questa aberrazione per le donne?
Capisco che la maggior parte siamo delle gran paranoiche, cretine, stupide, idiote e decisamente uno può spaventarsi.
Ma al mondo siamo in tante. Ci sono per tutti i gusti.
Come mai ci rinunci così presto.
>
> The Lich™
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
>

>

Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 17:51:08.0 alle 2015-02-01 17:51:08.0
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Il toborochi ovvero l'albero del rifugio (pic toborochi- palo borracho)http://www.photo-andes.com/Fichiers_communs/Photos/Photos/17/Popups/20090123192656.jpg
Molto tempo fa, quando gli dei ancora vivevano sulla terra come persone, gli spiriti (Aña) dell'oscurità si approfittavano molto dei primi guaranì, attaccando gli uomini e rubando le donne dai villaggi.
In un piccolo villaggio viveva in quei tempi una bella ragazza, chiamata Araverá, figlia del gran capo Ururuti, il condor bianco. Araverá si era sposata da poco con Chinu Tumpa, il dio colibrì, e aspettavano a breve un figlio, che potesse diventare il più grande sciamano della regione capace finalmente di sconfiggere tutti gli spiriti del male.
Il toborochi ovvero l'albero del rifugioGli Aña, appena seppero la notizia, si proposero di uccidere Araverá appena possibile. Montati sui propri cavalli alati che lanciavano il fuoco dalla bocca, si diressero verso il villaggio, ma Araverá, rendendosi conto per tempo del pericolo che correva, se ne scappò volando lontano, verso i confini della terra, grazie alla sua seggiola volante che le aveva regalato suo marito colibrì. Nel frattempo gli Aña la cercavano ovunque, nella profondità delle acque, della terra e più in là ancora delle stelle.
Quando la seggiola volante, dopo tanto tempo passato in volo, non riusciva più a reggere il peso di Araverá e della creatura che aveva in grembo, scesero verso la terra e si nascosero dentro un albero toborochi, gli Aña passarono lì vicino ma non si resero nemmeno conto del nascondiglio. Proprio lì dentro, Araverá poté partorire suo figlio, che crescendo, riuscì finalmente a sconfiggere gli spiriti maligni. Sua madre invece continua ancor oggi a vivere nella pancia del Samou: ogni tanto esce sotto forma di un bellissimo fiore affinché i colibrì possano venire a nutrirsi del suo nettare.
Tratto da.
http://www.bibmondo.it/att/luna/doc/fav7-it.html
Molto tempo fa, quando gli dei ancora vivevano sulla terra come persone, gli spiriti (Aña) dell'oscurità si approfittavano molto dei primi guaranì, attaccando gli uomini e rubando le donne dai villaggi.
In un piccolo villaggio viveva in quei tempi una bella ragazza, chiamata Araverá, figlia del gran capo Ururuti, il condor bianco. Araverá si era sposata da poco con Chinu Tumpa, il dio colibrì, e aspettavano a breve un figlio, che potesse diventare il più grande sciamano della regione capace finalmente di sconfiggere tutti gli spiriti del male.
Il toborochi ovvero l'albero del rifugioGli Aña, appena seppero la notizia, si proposero di uccidere Araverá appena possibile. Montati sui propri cavalli alati che lanciavano il fuoco dalla bocca, si diressero verso il villaggio, ma Araverá, rendendosi conto per tempo del pericolo che correva, se ne scappò volando lontano, verso i confini della terra, grazie alla sua seggiola volante che le aveva regalato suo marito colibrì. Nel frattempo gli Aña la cercavano ovunque, nella profondità delle acque, della terra e più in là ancora delle stelle.
Quando la seggiola volante, dopo tanto tempo passato in volo, non riusciva più a reggere il peso di Araverá e della creatura che aveva in grembo, scesero verso la terra e si nascosero dentro un albero toborochi, gli Aña passarono lì vicino ma non si resero nemmeno conto del nascondiglio. Proprio lì dentro, Araverá poté partorire suo figlio, che crescendo, riuscì finalmente a sconfiggere gli spiriti maligni. Sua madre invece continua ancor oggi a vivere nella pancia del Samou: ogni tanto esce sotto forma di un bellissimo fiore affinché i colibrì possano venire a nutrirsi del suo nettare.
Tratto da.
http://www.bibmondo.it/att/luna/doc/fav7-it.html
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 17:28:48.0 alle 2015-02-01 17:28:48.0
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Partecipa anche tu!
Ad
https://bit.ly/2RsJ87Z
La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 17:26:26.0 alle 2015-02-01 17:26:26.0
Trollate totali: 765
Scritto da: The Lich
> Scritto da: Campesina
> >
> > http://www.lefiabe.com/cinesi/paradiso_inferno.htm
> >
> > Dopo una lunga e coraggiosa vita, un valoroso samurai giunse nell'aldilà e fu destinato al paradiso.
> > Era un tipo pieno di curiosità e chiese di poter dare prima un'occhiata anche all'inferno.
> > Un angelo lo accontentò.
> > Si trovò in un vastissimo salone che aveva al centro una tavola imbandita con piatti colmi di pietanze succulente e di golosità inimmaginabili. Ma i commensali, che sedevano tutt'intorno, erano smunti, pallidi, lividi e scheletriti da far pietà.
> > "Com'è possibile?" chiese il samurai alla sua guida.
> > "Con tutto quel ben di Dio davanti!"
> > "Ci sono posate per mangiare, solo che sono lunghe più di un metro e devono essere rigorosamente impugnate all'estremità. Solo così possono portarsi il cibo alla bocca"
> > Il coraggioso samurai rabbrividì.
> > Era terribile la punizione di quei poveretti che, per quanti sforzi facessero, non riuscivano a mettersi neppure una briciola sotto ai denti.
> > Non volle vedere altro e chiese di andare subito in paradiso.
> > Qui lo attendeva una sorpresa.
> >
> > Il paradiso era un salone assolutamente identico all’inferno!
> > Dentro l’immenso salone c’era un’infinita tavolata di gente seduta davanti ad un’identica sfilata di piatti deliziosi.
> > Non solo: tutti i commensali erano muniti degli stessi bastoncini lunghi più di un metro, da impugnare all’estremità per portarsi il cibo alla bocca.
> > C’era una sola differenza: qui la gente intorno al tavolo era allegra, ben pasciuta, sprizzante di gioia.
> > “Ma com’è possibile?”, chiese stupito il coraggioso samurai.
> > L’angelo sorrise:
> > “All’inferno ognuno si affanna ad afferrare il cibo e portarlo alla propria bocca, perché così si sono sempre comportati nella loro vita. Qui al contrario, ciascuno prende il cibo con i bastoncini e poi si preoccupa di imboccare il proprio vicino”.
> > Paradiso e inferno sono nelle tue mani.
> > Oggi.
> >
> > (Fiaba cinese)
>
> senti maaaaa.....
>
> figa nulla?
C'era la fiaba della figlia dei draghi. Una gran gnocca.
Ma se posto troppe fiabe poi rompete le palle, dunque evito di esagerare.
> The Lich™
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
>
>

> Scritto da: Campesina
> >
> > http://www.lefiabe.com/cinesi/paradiso_inferno.htm

> >
> > Dopo una lunga e coraggiosa vita, un valoroso samurai giunse nell'aldilà e fu destinato al paradiso.
> > Era un tipo pieno di curiosità e chiese di poter dare prima un'occhiata anche all'inferno.
> > Un angelo lo accontentò.
> > Si trovò in un vastissimo salone che aveva al centro una tavola imbandita con piatti colmi di pietanze succulente e di golosità inimmaginabili. Ma i commensali, che sedevano tutt'intorno, erano smunti, pallidi, lividi e scheletriti da far pietà.
> > "Com'è possibile?" chiese il samurai alla sua guida.
> > "Con tutto quel ben di Dio davanti!"
> > "Ci sono posate per mangiare, solo che sono lunghe più di un metro e devono essere rigorosamente impugnate all'estremità. Solo così possono portarsi il cibo alla bocca"
> > Il coraggioso samurai rabbrividì.
> > Era terribile la punizione di quei poveretti che, per quanti sforzi facessero, non riuscivano a mettersi neppure una briciola sotto ai denti.
> > Non volle vedere altro e chiese di andare subito in paradiso.
> > Qui lo attendeva una sorpresa.
> >
> > Il paradiso era un salone assolutamente identico all’inferno!
> > Dentro l’immenso salone c’era un’infinita tavolata di gente seduta davanti ad un’identica sfilata di piatti deliziosi.
> > Non solo: tutti i commensali erano muniti degli stessi bastoncini lunghi più di un metro, da impugnare all’estremità per portarsi il cibo alla bocca.
> > C’era una sola differenza: qui la gente intorno al tavolo era allegra, ben pasciuta, sprizzante di gioia.
> > “Ma com’è possibile?”, chiese stupito il coraggioso samurai.
> > L’angelo sorrise:
> > “All’inferno ognuno si affanna ad afferrare il cibo e portarlo alla propria bocca, perché così si sono sempre comportati nella loro vita. Qui al contrario, ciascuno prende il cibo con i bastoncini e poi si preoccupa di imboccare il proprio vicino”.
> > Paradiso e inferno sono nelle tue mani.
> > Oggi.
> >
> > (Fiaba cinese)
>
> senti maaaaa.....
>
> figa nulla?
C'era la fiaba della figlia dei draghi. Una gran gnocca.
Ma se posto troppe fiabe poi rompete le palle, dunque evito di esagerare.
> The Lich™
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
>

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Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 17:23:31.0 alle 2015-02-01 17:23:31.0
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Scritto da: The Lich
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> > > > > > > > > > La nipote ti chiama, e ti chiede quando muoverai il culo per fargli avere internet.
> > > > > > > > > > Dicendo che lei per l'università ne ha bisogno urgente e bla bla bla.
> > > > > > > > > > Uno gli ricorda che tempo fa gli hai regalato un modem usb per collegare il pc.
> > > > > > > > > > Può spendere 10 euro, ricaricare e avere circa 2gb di traffico per le emergenze.
> > > > > > > > > > Ma lei no, lo vuole illimitato e vuole che tu lo faccia il prima possibile.
> > > > > > > > > > Perché è importante per lei.
> > > > > > > > > > Ti chiede le tempistiche di quanto ci metterai.
> > > > > > > > > > E ti tiene al telefono rompendoti le palle a manetta.
> > > > > > > > > > E tu gli ripeti gentilmente che, per le emergenze gli hai regalato un modem usb per collegare il pc e di usarlo.
> > > > > > > > > > Ma lei no, perché usare il modem usb, significa che deve spendere lei i soldi, e lei vuole che paghi il padre l'abbonamento mensile.
> > > > > > > > > > Perché tirare fuori dei soldi e poi dire, papà mi restituisci tot, non esiste. Non esiste anche se è importante.
> > > > > > > > > > Sfracassiamo le pall alla zia.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Ha ragione. Se le stai appresso è giusto che ti sfrutti.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Appresso in che senso?
> > > > > > >
> > > > > > > nel senso che ti fai comandare a bacchetta, pirla
> > > > > > Tu riesci a dire di no a tua madre??
> > > > >
> > > > > continuamente
> > > >
> > > > Ma povera mamma
> > > >
> > >
> > > povera mamma un par de ciufoli, oggi ho preparato io pranzo e cena
> > E il babbo non cucina?
> >
>
> non sa nemmeno da che parte tenere un coltello da cucina, figurati se cucina
Dai allora quando ti sposi, tua moglie sarà contenta che cucinerai tu'.
> The Lich™
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
>
>

> Scritto da: Campesina
> > Scritto da: The Lich
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: The Lich
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da: The Lich
> > > > > > > Scritto da: Campesina
> > > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > > Scritto da: Campesina
> > > > > > > > > > La nipote ti chiama, e ti chiede quando muoverai il culo per fargli avere internet.
> > > > > > > > > > Dicendo che lei per l'università ne ha bisogno urgente e bla bla bla.
> > > > > > > > > > Uno gli ricorda che tempo fa gli hai regalato un modem usb per collegare il pc.
> > > > > > > > > > Può spendere 10 euro, ricaricare e avere circa 2gb di traffico per le emergenze.
> > > > > > > > > > Ma lei no, lo vuole illimitato e vuole che tu lo faccia il prima possibile.
> > > > > > > > > > Perché è importante per lei.
> > > > > > > > > > Ti chiede le tempistiche di quanto ci metterai.
> > > > > > > > > > E ti tiene al telefono rompendoti le palle a manetta.
> > > > > > > > > > E tu gli ripeti gentilmente che, per le emergenze gli hai regalato un modem usb per collegare il pc e di usarlo.
> > > > > > > > > > Ma lei no, perché usare il modem usb, significa che deve spendere lei i soldi, e lei vuole che paghi il padre l'abbonamento mensile.
> > > > > > > > > > Perché tirare fuori dei soldi e poi dire, papà mi restituisci tot, non esiste. Non esiste anche se è importante.
> > > > > > > > > > Sfracassiamo le pall alla zia.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Ha ragione. Se le stai appresso è giusto che ti sfrutti.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Appresso in che senso?
> > > > > > >
> > > > > > > nel senso che ti fai comandare a bacchetta, pirla
> > > > > > Tu riesci a dire di no a tua madre??
> > > > >
> > > > > continuamente
> > > >
> > > > Ma povera mamma
> > > >
> > >
> > > povera mamma un par de ciufoli, oggi ho preparato io pranzo e cena

> > E il babbo non cucina?
> >
>
> non sa nemmeno da che parte tenere un coltello da cucina, figurati se cucina
Dai allora quando ti sposi, tua moglie sarà contenta che cucinerai tu'.
> The Lich™
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
>

>

Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 15:01:47.0 alle 2015-02-01 15:01:47.0
Trollate totali: 765
Scritto da:
> Scritto da: Campesina
> >
> > http://www.lefiabe.com/cinesi/paradiso_inferno.htm
> >
> > Dopo una lunga e coraggiosa vita, un valoroso samurai giunse nell'aldilà e fu destinato al paradiso.
> > Era un tipo pieno di curiosità e chiese di poter dare prima un'occhiata anche all'inferno.
> > Un angelo lo accontentò.
> > Si trovò in un vastissimo salone che aveva al centro una tavola imbandita con piatti colmi di pietanze succulente e di golosità inimmaginabili. Ma i commensali, che sedevano tutt'intorno, erano smunti, pallidi, lividi e scheletriti da far pietà.
> > "Com'è possibile?" chiese il samurai alla sua guida.
> > "Con tutto quel ben di Dio davanti!"
> > "Ci sono posate per mangiare, solo che sono lunghe più di un metro e devono essere rigorosamente impugnate all'estremità. Solo così possono portarsi il cibo alla bocca"
> > Il coraggioso samurai rabbrividì.
> > Era terribile la punizione di quei poveretti che, per quanti sforzi facessero, non riuscivano a mettersi neppure una briciola sotto ai denti.
> > Non volle vedere altro e chiese di andare subito in paradiso.
> > Qui lo attendeva una sorpresa.
> >
> > Il paradiso era un salone assolutamente identico all’inferno!
> > Dentro l’immenso salone c’era un’infinita tavolata di gente seduta davanti ad un’identica sfilata di piatti deliziosi.
> > Non solo: tutti i commensali erano muniti degli stessi bastoncini lunghi più di un metro, da impugnare all’estremità per portarsi il cibo alla bocca.
> > C’era una sola differenza: qui la gente intorno al tavolo era allegra, ben pasciuta, sprizzante di gioia.
> > “Ma com’è possibile?”, chiese stupito il coraggioso samurai.
> > L’angelo sorrise:
> > “All’inferno ognuno si affanna ad afferrare il cibo e portarlo alla propria bocca, perché così si sono sempre comportati nella loro vita. Qui al contrario, ciascuno prende il cibo con i bastoncini e poi si preoccupa di imboccare il proprio vicino”.
> > Paradiso e inferno sono nelle tue mani.
> > Oggi.
> >
> > (Fiaba cinese)
>
> Bella. Ma i samurai sono giapponesi.
Giusto.
> Scritto da: Campesina
> >
> > http://www.lefiabe.com/cinesi/paradiso_inferno.htm

> >
> > Dopo una lunga e coraggiosa vita, un valoroso samurai giunse nell'aldilà e fu destinato al paradiso.
> > Era un tipo pieno di curiosità e chiese di poter dare prima un'occhiata anche all'inferno.
> > Un angelo lo accontentò.
> > Si trovò in un vastissimo salone che aveva al centro una tavola imbandita con piatti colmi di pietanze succulente e di golosità inimmaginabili. Ma i commensali, che sedevano tutt'intorno, erano smunti, pallidi, lividi e scheletriti da far pietà.
> > "Com'è possibile?" chiese il samurai alla sua guida.
> > "Con tutto quel ben di Dio davanti!"
> > "Ci sono posate per mangiare, solo che sono lunghe più di un metro e devono essere rigorosamente impugnate all'estremità. Solo così possono portarsi il cibo alla bocca"
> > Il coraggioso samurai rabbrividì.
> > Era terribile la punizione di quei poveretti che, per quanti sforzi facessero, non riuscivano a mettersi neppure una briciola sotto ai denti.
> > Non volle vedere altro e chiese di andare subito in paradiso.
> > Qui lo attendeva una sorpresa.
> >
> > Il paradiso era un salone assolutamente identico all’inferno!
> > Dentro l’immenso salone c’era un’infinita tavolata di gente seduta davanti ad un’identica sfilata di piatti deliziosi.
> > Non solo: tutti i commensali erano muniti degli stessi bastoncini lunghi più di un metro, da impugnare all’estremità per portarsi il cibo alla bocca.
> > C’era una sola differenza: qui la gente intorno al tavolo era allegra, ben pasciuta, sprizzante di gioia.
> > “Ma com’è possibile?”, chiese stupito il coraggioso samurai.
> > L’angelo sorrise:
> > “All’inferno ognuno si affanna ad afferrare il cibo e portarlo alla propria bocca, perché così si sono sempre comportati nella loro vita. Qui al contrario, ciascuno prende il cibo con i bastoncini e poi si preoccupa di imboccare il proprio vicino”.
> > Paradiso e inferno sono nelle tue mani.
> > Oggi.
> >
> > (Fiaba cinese)
>
> Bella. Ma i samurai sono giapponesi.
Giusto.
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 15:00:54.0 alle 2015-02-01 15:00:54.0
Trollate totali: 765
Scritto da:
> Scritto da: Campesina
> >
> > http://www.lefiabe.com/arabe/cammello-formica.htm
> >
> > Una volta un cammello, mentre attraversava la steppa, vide ai suoi piedi nell'erba una minuscola formica. La piccolina trasportava un grosso fuscello, dieci volte più grosso di lei. Il cammello restò un bel pezzo a guardare come la formica si dava da fare, poi disse:
> > - Più ti guardo e più ti ammiro. Tu porti sulle spalle, come se niente fosse, un carico dieci volte più grosso di te. lo invece non porto che un sacco, e le ginocchia mi si piegano. Come mai?
> > - Come mai? - rispose la formica, fermandosi un momento. - Ma è semplice: io lavoro per me stessa, mentre tu lavori per un padrone.
> > Si rimise il fuscello sulle spalle e riprese il suo cammino.
> >
> > (Arabia, Fiaba Araba)
>
> Illusione: anche la formica lavora per un padrone.
>
Vero, ma se riesci a fargli credere di no, rende di più.
> Scritto da: Campesina
> >
> > http://www.lefiabe.com/arabe/cammello-formica.htm

> >
> > Una volta un cammello, mentre attraversava la steppa, vide ai suoi piedi nell'erba una minuscola formica. La piccolina trasportava un grosso fuscello, dieci volte più grosso di lei. Il cammello restò un bel pezzo a guardare come la formica si dava da fare, poi disse:
> > - Più ti guardo e più ti ammiro. Tu porti sulle spalle, come se niente fosse, un carico dieci volte più grosso di te. lo invece non porto che un sacco, e le ginocchia mi si piegano. Come mai?
> > - Come mai? - rispose la formica, fermandosi un momento. - Ma è semplice: io lavoro per me stessa, mentre tu lavori per un padrone.
> > Si rimise il fuscello sulle spalle e riprese il suo cammino.
> >
> > (Arabia, Fiaba Araba)
>
> Illusione: anche la formica lavora per un padrone.
>
Vero, ma se riesci a fargli credere di no, rende di più.
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 14:57:58.0 alle 2015-02-01 14:57:58.0
Trollate totali: 765
Scritto da:
> Scritto da: Campesina
> > Scritto da: Giambo
> > >
> > >
> > > Ultimamente stai prendendo yoda a calci nei denti in maniera squisita
> > > Fossi il fazendero, sarei orgoglioso di te
> > Ho dei bravi maestri.
>
> Accanirsi su chi è in difficoltà è come stare all'inferno perchè non usi la tua forchetta per imboccare il vicino.
Yoda lo fa apposta a tirare fuori certe cose.
Inoltre non sono sicura che Yoda esista veramente. Potrebbe essere un alterego di Avvelentani o di Altg.
O forse come dice Avve, siete tutti lui.
> Scritto da: Campesina
> > Scritto da: Giambo
> > >
> > >
> > > Ultimamente stai prendendo yoda a calci nei denti in maniera squisita

> > > Fossi il fazendero, sarei orgoglioso di te

> > Ho dei bravi maestri.

>
> Accanirsi su chi è in difficoltà è come stare all'inferno perchè non usi la tua forchetta per imboccare il vicino.

Yoda lo fa apposta a tirare fuori certe cose.
Inoltre non sono sicura che Yoda esista veramente. Potrebbe essere un alterego di Avvelentani o di Altg.
O forse come dice Avve, siete tutti lui.
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 13:42:02.0 alle 2015-02-01 13:42:02.0
Trollate totali: 765
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > http://www.gay.tv/articolo/5-motivi-per-cui-luomo-...
> > >
> > > Balle!
> > Vero, una folta chioma fa sempre la sua scena.
> >
>
>

>
> dipende anche dai lineamenti
Hai ragione, è bruttissimissimo.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > http://www.gay.tv/articolo/5-motivi-per-cui-luomo-...

> > >
> > > Balle!
> > Vero, una folta chioma fa sempre la sua scena.
> >
>
>

>
> dipende anche dai lineamenti
Hai ragione, è bruttissimissimo.
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-02-01 13:38:02.0 alle 2015-02-01 13:38:02.0
Trollate totali: 765
http://www.lefiabe.com/cinesi/paradiso_inferno.htm

Dopo una lunga e coraggiosa vita, un valoroso samurai giunse nell'aldilà e fu destinato al paradiso.
Era un tipo pieno di curiosità e chiese di poter dare prima un'occhiata anche all'inferno.
Un angelo lo accontentò.
Si trovò in un vastissimo salone che aveva al centro una tavola imbandita con piatti colmi di pietanze succulente e di golosità inimmaginabili. Ma i commensali, che sedevano tutt'intorno, erano smunti, pallidi, lividi e scheletriti da far pietà.
"Com'è possibile?" chiese il samurai alla sua guida.
"Con tutto quel ben di Dio davanti!"
"Ci sono posate per mangiare, solo che sono lunghe più di un metro e devono essere rigorosamente impugnate all'estremità. Solo così possono portarsi il cibo alla bocca"
Il coraggioso samurai rabbrividì.
Era terribile la punizione di quei poveretti che, per quanti sforzi facessero, non riuscivano a mettersi neppure una briciola sotto ai denti.
Non volle vedere altro e chiese di andare subito in paradiso.
Qui lo attendeva una sorpresa.
Il paradiso era un salone assolutamente identico all’inferno!
Dentro l’immenso salone c’era un’infinita tavolata di gente seduta davanti ad un’identica sfilata di piatti deliziosi.
Non solo: tutti i commensali erano muniti degli stessi bastoncini lunghi più di un metro, da impugnare all’estremità per portarsi il cibo alla bocca.
C’era una sola differenza: qui la gente intorno al tavolo era allegra, ben pasciuta, sprizzante di gioia.
“Ma com’è possibile?”, chiese stupito il coraggioso samurai.
L’angelo sorrise:
“All’inferno ognuno si affanna ad afferrare il cibo e portarlo alla propria bocca, perché così si sono sempre comportati nella loro vita. Qui al contrario, ciascuno prende il cibo con i bastoncini e poi si preoccupa di imboccare il proprio vicino”.
Paradiso e inferno sono nelle tue mani.
Oggi.
(Fiaba cinese)