Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-16 00:21:21.0 alle 2015-01-16 00:21:21.0
Trollate totali: 765
Scritto da: altg
> > > > > ...ha improvvisamente previsto l'installazione di una fila di LED bianchi a luce calda sulle mensole, lungo il perimetro del muro. Il motivo e` imperscrutabile: ispirazione improvvisa alle 7 di sera, pero` comprate e installate a tempo di record.
> > > > >
> > > > >

> > > > >
> > > > > Fanno parecchia luce e valorizzano gli oggetti sulle mensole, ma perche` prendersi la briga quando la stanza e` gia` piena di luci assortite, resta un mystero.
> > > >
> > > > Hai una riproduzione del famigerato gatto in lavatrice, opera prima di tale Alexsandrej Tedjeyev.
> > >
> > > E` il cenotafio in memoria di Kevin.
> >
> > Vuoto, perché non vuoi andare a vedere nel bosco.
>
> Se non fosse vuoto non sarebbe un cenotafio.
>
> Edit: be', non è vuoto però. Ci sono dentro oggetti che lo riguardano: il suo libretto sanitario, un paio di collarini suoi, la minitelecamera che usò per fare il video in cui gironzolava nei dintorni, e tante fotografie che lo ritraggono con mamma e i fratellini.
>
> **Modificato dall'autore il 16.01.2015 00:06**
:-(
> > > > > ...ha improvvisamente previsto l'installazione di una fila di LED bianchi a luce calda sulle mensole, lungo il perimetro del muro. Il motivo e` imperscrutabile: ispirazione improvvisa alle 7 di sera, pero` comprate e installate a tempo di record.
> > > > >
> > > > >

> > > > >
> > > > > Fanno parecchia luce e valorizzano gli oggetti sulle mensole, ma perche` prendersi la briga quando la stanza e` gia` piena di luci assortite, resta un mystero.

> > > >
> > > > Hai una riproduzione del famigerato gatto in lavatrice, opera prima di tale Alexsandrej Tedjeyev.

> > >
> > > E` il cenotafio in memoria di Kevin.

> >
> > Vuoto, perché non vuoi andare a vedere nel bosco.
>
> Se non fosse vuoto non sarebbe un cenotafio.

>
> Edit: be', non è vuoto però. Ci sono dentro oggetti che lo riguardano: il suo libretto sanitario, un paio di collarini suoi, la minitelecamera che usò per fare il video in cui gironzolava nei dintorni, e tante fotografie che lo ritraggono con mamma e i fratellini.

>
> **Modificato dall'autore il 16.01.2015 00:06**
:-(
Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-15 23:28:06.0 alle 2015-01-15 23:28:06.0
Trollate totali: 765
Oggi ho incontrato una bellissima tarantola.
Il brillo dei suoi peli era sul rosaviolarosso.
Era spaventatissima e si è messa quattro zampine sulla testa.
Era molto tenera.
Il brillo dei suoi peli era sul rosaviolarosso.
Era spaventatissima e si è messa quattro zampine sulla testa.
Era molto tenera.
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-15 18:37:56.0 alle 2015-01-15 18:37:56.0
Trollate totali: 765
Scritto da:
> Scritto da: Campesina
> > io no!!!
>
> I maiali cosa dicono di questa lacuna?
Vedi, il Grufolese non è così semplice come sembra.
> Scritto da: Campesina
> > io no!!!

>
> I maiali cosa dicono di questa lacuna?
Vedi, il Grufolese non è così semplice come sembra.
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-15 15:46:09.0 alle 2015-01-15 15:46:09.0
Trollate totali: 765
Io ho le 10:47am e piove.
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-15 15:29:56.0 alle 2015-01-15 15:29:56.0
Trollate totali: 765
Scritto da: altg
> > > > io no!!!
> > >
> > > Nemmeno io, a giudicare dai possibili significati.
> > >
> > >
http://en.wikipedia.org/wiki/ 
> >
> >
http://en.m.wikipedia.org/wiki/First_Certificate_i... 
>
> No.
> È importante?
Definisce solo il tuo livello d'inglese, per definirti uno che sa parlare l'inglese. In alcuni campi lavorativi potrebbe essere comodo averlo.
> > > > io no!!!

> > >
> > > Nemmeno io, a giudicare dai possibili significati.
> > >
> > >

> >
> >

>
> No.
> È importante?

Definisce solo il tuo livello d'inglese, per definirti uno che sa parlare l'inglese. In alcuni campi lavorativi potrebbe essere comodo averlo.
Black Woman Destroys White Privilege Myth
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https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-15 15:21:10.0 alle 2015-01-15 15:21:10.0
Trollate totali: 765
Fa paura. Che è?
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-15 15:12:29.0 alle 2015-01-15 15:12:29.0
Trollate totali: 765
Scritto da: altg
> > io no!!!
>
> Nemmeno io, a giudicare dai possibili significati.
>
>
http://en.wikipedia.org/wiki/ 
http://en.m.wikipedia.org/wiki/First_Certificate_i...
> > io no!!!

>
> Nemmeno io, a giudicare dai possibili significati.
>
>

Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-15 15:08:18.0 alle 2015-01-15 15:08:18.0
Trollate totali: 765
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Sembra che dal 1° gennaio ai sensi della DM 8/8/2014 (decreto Lorenzin con riferimento alle società aderenti al CONI-UITS e relativi soci non agonisti) venga richiesto il certificato medico di idoneità generica di cui al punto 10 della circolare tesseramento UITS 2015 ed in applicazione appunto del decreto Lorenzin tale certificato deve essere corredato da un ECG anche vecchio se l'età dell'iscritto è inferiore ai 60 anni ed annuale se over 60. Ho guardato le tariffe in zona ed il certificato ha un costo di c.ca 50 EURO; naturalmente questo deve essere presentato anche dai cacciatori, per cui credo che avremo una flessione degli iscritti sostanziale, con le probabili conseguenze di difficoltà economiche a tenere aperte le sezioni, specialmente le medio piccole ove i bilanci sono risicati. Cosa capita nei vs. TSN?
> > >
> > > Personalmente non so cosa succede, perché ormai da anni evito come la peste il TSN e frequento i poligoni privati o strutture analoghe. A parte la burocrazia snervante e le pretese strampalate, mi sono da tempo stufato dei commissari di tiro-scienziati che disquisiscono di passi di rigatura e poi non beccano un rinoceronte a 10 m, che rompono su come piazzi i bersagli, che ti guardano storto se raccogli i bossoli (soprattutto perché se li vogliono raccogliere loro...), che cominciano a scassarti la m...dopo 40 minuti ricordandoti che devi lasciare la linea dopo un'ora, etc etc etc etc........e sono certo che esempi del genere potreste farne voi tutti. Altro potrei dire, ma non ho tempo né voglia di fare fronte a querele.
> >
> > Ma qui sul fòro c'è un altro poligonaro?
>
> A me sembrano 4, c'è qualcosa che non quadra..
Ho capito tutto!!
Ma non vi dirò niente, ovviamente.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Sembra che dal 1° gennaio ai sensi della DM 8/8/2014 (decreto Lorenzin con riferimento alle società aderenti al CONI-UITS e relativi soci non agonisti) venga richiesto il certificato medico di idoneità generica di cui al punto 10 della circolare tesseramento UITS 2015 ed in applicazione appunto del decreto Lorenzin tale certificato deve essere corredato da un ECG anche vecchio se l'età dell'iscritto è inferiore ai 60 anni ed annuale se over 60. Ho guardato le tariffe in zona ed il certificato ha un costo di c.ca 50 EURO; naturalmente questo deve essere presentato anche dai cacciatori, per cui credo che avremo una flessione degli iscritti sostanziale, con le probabili conseguenze di difficoltà economiche a tenere aperte le sezioni, specialmente le medio piccole ove i bilanci sono risicati. Cosa capita nei vs. TSN?
> > >
> > > Personalmente non so cosa succede, perché ormai da anni evito come la peste il TSN e frequento i poligoni privati o strutture analoghe. A parte la burocrazia snervante e le pretese strampalate, mi sono da tempo stufato dei commissari di tiro-scienziati che disquisiscono di passi di rigatura e poi non beccano un rinoceronte a 10 m, che rompono su come piazzi i bersagli, che ti guardano storto se raccogli i bossoli (soprattutto perché se li vogliono raccogliere loro...), che cominciano a scassarti la m...dopo 40 minuti ricordandoti che devi lasciare la linea dopo un'ora, etc etc etc etc........e sono certo che esempi del genere potreste farne voi tutti. Altro potrei dire, ma non ho tempo né voglia di fare fronte a querele.
> >
> > Ma qui sul fòro c'è un altro poligonaro?
>
> A me sembrano 4, c'è qualcosa che non quadra..
Ho capito tutto!!
Ma non vi dirò niente, ovviamente.
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-15 15:05:09.0 alle 2015-01-15 15:05:09.0
Trollate totali: 765
Lo fanno anche qui.
Una volta al fazendero, senza dirci niente i ragazzi del centro fotografico, hanno modficato la foto e gli hanno tagliato e pettinato i capelli.
Alla fine è andato a rinnovare il passaporto con le foto dove aveva i capelli corti. E il vero lui con i capelli lunghissimi.
Una volta al fazendero, senza dirci niente i ragazzi del centro fotografico, hanno modficato la foto e gli hanno tagliato e pettinato i capelli.
Alla fine è andato a rinnovare il passaporto con le foto dove aveva i capelli corti. E il vero lui con i capelli lunghissimi.
Trova Wakanda!
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https://imgoat.com/uploads/edebb6e872/182095.jpg
Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-15 15:00:46.0 alle 2015-01-15 15:00:46.0
Trollate totali: 765
Scritto da: altg
> > > > > > Da Zurigo un volo a Dubai costa niente. Ci hai mai pensato ? Un finesettimana al caldo, sole ...
> > > > >
> > > > > Dubai e` bella a vedersi, ma non e` che parlano arabo da quelle parti?
> > > >
> > > > mavala', e' internescional, con tuo ocsford inglisch te la caverai benissimo !
> > >
> > > E se poi sparlano alle mie spalle in arabo? eh? eh?
> > Perché ha alcuna importanza?
>
> In effetti no, cercavo una scusa per rimanere a casa.
>
> > Impara l'arabo.
>
> Ho un emisfero allocato per l'italiano e l'altro allocato per l'inglese.
> Insomma ho esaurito gli emisferi.
Hai mai visto. Piccolo dizionario amoroso.http://it.m.wikipedia.org/wiki/Piccolo_dizionario_amoroso
Guardalo, poi vai a Dubai e cerchi una bella donzella araba.
**Modificato dall'autore il 15.01.2015 15:09**
> > > > > > Da Zurigo un volo a Dubai costa niente. Ci hai mai pensato ? Un finesettimana al caldo, sole ...
> > > > >
> > > > > Dubai e` bella a vedersi, ma non e` che parlano arabo da quelle parti?

> > > >
> > > > mavala', e' internescional, con tuo ocsford inglisch te la caverai benissimo !
> > >
> > > E se poi sparlano alle mie spalle in arabo? eh? eh?

> > Perché ha alcuna importanza?
>
> In effetti no, cercavo una scusa per rimanere a casa.
>
> > Impara l'arabo.
>
> Ho un emisfero allocato per l'italiano e l'altro allocato per l'inglese.
> Insomma ho esaurito gli emisferi.

Hai mai visto. Piccolo dizionario amoroso.http://it.m.wikipedia.org/wiki/Piccolo_dizionario_amoroso
Guardalo, poi vai a Dubai e cerchi una bella donzella araba.
**Modificato dall'autore il 15.01.2015 15:09**
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-15 14:50:12.0 alle 2015-01-15 14:50:12.0
Trollate totali: 765
Scritto da: altg
> > > > Da Zurigo un volo a Dubai costa niente. Ci hai mai pensato ? Un finesettimana al caldo, sole ...
> > >
> > > Dubai e` bella a vedersi, ma non e` che parlano arabo da quelle parti?
> >
> > mavala', e' internescional, con tuo ocsford inglisch te la caverai benissimo !
>
> E se poi sparlano alle mie spalle in arabo? eh? eh?
Perché ha alcuna importanza?
Impara l'arabo.
> > > > Da Zurigo un volo a Dubai costa niente. Ci hai mai pensato ? Un finesettimana al caldo, sole ...
> > >
> > > Dubai e` bella a vedersi, ma non e` che parlano arabo da quelle parti?

> >
> > mavala', e' internescional, con tuo ocsford inglisch te la caverai benissimo !
>
> E se poi sparlano alle mie spalle in arabo? eh? eh?

Perché ha alcuna importanza?
Impara l'arabo.
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-15 14:48:04.0 alle 2015-01-15 14:48:04.0
Trollate totali: 765
io no!!!
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-15 14:43:37.0 alle 2015-01-15 14:43:37.0
Trollate totali: 765
Scritto da: Giambo
> Scritto da:
> > Se dopo la morte, riuscissero a trasferire la vostra mente in un corpo, e avete la possibilità d'avere il corpo che volete.
> > Il corpo di chi scegliereste? Uno simile al vostro vecchio corpo, quello di qualcun'altro, chi?
>
> L'orgasmo del maiale dura 30 minuti
>
> </thread>
Ahahaahah
> Scritto da:
> > Se dopo la morte, riuscissero a trasferire la vostra mente in un corpo, e avete la possibilità d'avere il corpo che volete.
> > Il corpo di chi scegliereste? Uno simile al vostro vecchio corpo, quello di qualcun'altro, chi?
>
> L'orgasmo del maiale dura 30 minuti
>
> </thread>
Ahahaahah
Partecipa anche tu!
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La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-15 14:37:11.0 alle 2015-01-15 14:37:11.0
Trollate totali: 765
Scritto da: altg
> > > > Un po come stanno facendo certe nazioni arabe, che stanno cercando di dipendere sempre meno dall'export di petrolio. Probabilmente sanno qualcosa sull'E-Cat che noi non sappiamo
> > >
> > > Mah, ultimamente esportano fanatici, ma non hanno un gran valore di mercato...
> >
> > Da Zurigo un volo a Dubai costa niente. Ci hai mai pensato ? Un finesettimana al caldo, sole ...
>
> Dubai e` bella a vedersi, ma non e` che parlano arabo da quelle parti?
L'inglese va benissimo.
Quelli sono attrezzati per i turisti.
> > > > Un po come stanno facendo certe nazioni arabe, che stanno cercando di dipendere sempre meno dall'export di petrolio. Probabilmente sanno qualcosa sull'E-Cat che noi non sappiamo

> > >
> > > Mah, ultimamente esportano fanatici, ma non hanno un gran valore di mercato...
> >
> > Da Zurigo un volo a Dubai costa niente. Ci hai mai pensato ? Un finesettimana al caldo, sole ...
>
> Dubai e` bella a vedersi, ma non e` che parlano arabo da quelle parti?

L'inglese va benissimo.
Quelli sono attrezzati per i turisti.
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-15 14:35:22.0 alle 2015-01-15 14:35:22.0
Trollate totali: 765
Scritto da: Giambo
> Scritto da: altg
>
> > > Un po come stanno facendo certe nazioni arabe, che stanno cercando di dipendere sempre meno dall'export di petrolio. Probabilmente sanno qualcosa sull'E-Cat che noi non sappiamo
> >
> > Mah, ultimamente esportano fanatici, ma non hanno un gran valore di mercato...
>
> Da Zurigo un volo a Dubai costa niente. Ci hai mai pensato ? Un finesettimana al caldo, sole ...
I miei zii lo fanno spesso, quando hanno un buco di vacanza.
Loro si trovano molto bene. Hotel, piscine, mare e tanta frutta e cibi vari.
> Scritto da: altg
>
> > > Un po come stanno facendo certe nazioni arabe, che stanno cercando di dipendere sempre meno dall'export di petrolio. Probabilmente sanno qualcosa sull'E-Cat che noi non sappiamo

> >
> > Mah, ultimamente esportano fanatici, ma non hanno un gran valore di mercato...
>
> Da Zurigo un volo a Dubai costa niente. Ci hai mai pensato ? Un finesettimana al caldo, sole ...
I miei zii lo fanno spesso, quando hanno un buco di vacanza.
Loro si trovano molto bene. Hotel, piscine, mare e tanta frutta e cibi vari.
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-15 14:32:32.0 alle 2015-01-15 14:32:32.0
Trollate totali: 765
Piccolo Lich, si sieda e faccia il bravo mentre legge sta favola che ho cercato apposta per lei.
Ciccino lui!!
Su, su, non piangere lo so che le favole con le principesse dopo un po' sono noiose, e tu da bravo maschietto vuoi favole dove si usa tanta azione e violenza fisica.
Scusa, non c'avevo pensato.
Il drago con sette teste
Tanto tempo fa, il più piccolo di tre fratelli decise di lasciare la casa paterna per avventurarsi nel mondo per cercare fortuna. Il giovanotto montò a cavallo, prese il cane con sé, la spada e lo scoppio ad armacollo, salutò tutti quelli della casa e se ne andò.
Dopo aver cavalcato molti giorni per paesi ignoti, giunse alle porte di una grande città tutta abbandonata. Entrò, gli abitanti erano tutti vestiti di nero ed in faccia erano tristi. Andò in un'osteria, si mise ad un tavolo per mangiare e domandò all'oste il perché di tutto quel nero. L'oste gli disse: "Come? Non sapete che c'è un drago con sette teste che ogni giorno a mezzogiorno viene fin sul ponte e se non gli si dà una ragazza da mangiare entra in città e divora quanta gente gli capita? Tirano a sorte ogni giorno: oggi è toccato alla figlia del Re ed a mezzogiorno bisogna che sia sul ponte per farsi mangiare. Il Re però ha messo un foglio alla colonna, e c'è scritto che la dà in moglie a chi riesce a salvarla".
Il giovane disse: "E non ci sarà verso di liberare la figlia del Re e di salvare questa città da un tale flagello? Io ho una forte spada, un forte cane ed un forte cavallo. Andiamo, conducetemi dal Re". Subito condotto alla presenza di Sua Maestà, il giovane gli chiese il permesso di combattere contro il drago e di ammazzarlo. Ma il Re gli rispose: "Giovanotto ardito, sappi che molti prima di te hanno tentato l'impresa, e ci hanno rimesso la vita, poveri sciagurati. Ma se a te garba di rischiarla e vinci il drago, avrai mia figlia in sposa ed erediterai il regno alla mia morte". Per nulla impaurito il giovane prese il cane ed il cavallo e si andò a sedere sulla spalletta del ponte.
A mezzogiorno preciso arrivò la figlia del Re tutta vestita di seta nera, col suo seguito. Quando furono a metà del ponte, quelli del suo seguito tornarono indietro piangendo e lei rimase lì, sola. Si voltò e vide seduto sul ponte uno con un cane. Gli disse: "Galantuomo, che fate qui? Non lo sapete che ora viene il drago a mangiarmi e se vi trova mangerà voi pure?". "Giustappunto," rispose il giovane "sono qui per liberarvi e per sposarvi". Piangendo la principessa gli disse: "Disgraziato, và via, se nò il drago ne avrà due da divorare, oggi, invece di me sola. E' un drago tutto pieno d'incantesimi. Come vuoi fare ad ammazzarlo?". Disse: "Tant'è, ormai per amor vostro voglio correre questo rischio, e quel che sarà sarà". Avevano appena finito questo ragionamento che l'orologio del palazzo scoccò mezzogiorno.
La terra cominciò a tremare, si spalancò una buca e di là, in mezzo al fuoco ed al fumo, scaturì il drago dalle sette teste; e senza tentennare, con le sette bocche spalancate, s'avventò sulla principessa, fischiando tutto dalla gioia perché aveva visto che quel giorno gli era stato preparato un pasto di due corpi umani. Ma il giovane non stette lì a pensarci sopra: saltò di balzo a cavallo, spronò contro il drago, gli aizzò contro il cane, e con la spada cominciò a dar giù a dritto ed a rovescio, tanto che, una dopo l'altra, gli tagliò sei teste. Allora il drago domandò un po' di riposo; ed il giovane, che era anche lui senza fiato, disse: "Riposiamoci pure". Ma il drago, sfregò per terra la sua unica testa riattaccandosi così tutte le altre teste perdute. Quando vide questo il giovane capì che doveva decapitarlo tutto in una volta; e ci si buttò tanto di slancio che a furia di spade dritte e rovesce ci riuscì. Poi tagliò le sette lingue delle teste del drago e le portò al Re come prova della sua vittoria. Subito il Re comandò che fosse dato al popolo l'annunzio, e si preparassero tre giorni di corte bandita con tre grandi conviti, e all'ultimo si sarebbero celebrate le nozze di sua figlia con il coraggioso giovane.
Ciccino lui!!

Su, su, non piangere lo so che le favole con le principesse dopo un po' sono noiose, e tu da bravo maschietto vuoi favole dove si usa tanta azione e violenza fisica.
Scusa, non c'avevo pensato.
Il drago con sette teste
Tanto tempo fa, il più piccolo di tre fratelli decise di lasciare la casa paterna per avventurarsi nel mondo per cercare fortuna. Il giovanotto montò a cavallo, prese il cane con sé, la spada e lo scoppio ad armacollo, salutò tutti quelli della casa e se ne andò.
Dopo aver cavalcato molti giorni per paesi ignoti, giunse alle porte di una grande città tutta abbandonata. Entrò, gli abitanti erano tutti vestiti di nero ed in faccia erano tristi. Andò in un'osteria, si mise ad un tavolo per mangiare e domandò all'oste il perché di tutto quel nero. L'oste gli disse: "Come? Non sapete che c'è un drago con sette teste che ogni giorno a mezzogiorno viene fin sul ponte e se non gli si dà una ragazza da mangiare entra in città e divora quanta gente gli capita? Tirano a sorte ogni giorno: oggi è toccato alla figlia del Re ed a mezzogiorno bisogna che sia sul ponte per farsi mangiare. Il Re però ha messo un foglio alla colonna, e c'è scritto che la dà in moglie a chi riesce a salvarla".
Il giovane disse: "E non ci sarà verso di liberare la figlia del Re e di salvare questa città da un tale flagello? Io ho una forte spada, un forte cane ed un forte cavallo. Andiamo, conducetemi dal Re". Subito condotto alla presenza di Sua Maestà, il giovane gli chiese il permesso di combattere contro il drago e di ammazzarlo. Ma il Re gli rispose: "Giovanotto ardito, sappi che molti prima di te hanno tentato l'impresa, e ci hanno rimesso la vita, poveri sciagurati. Ma se a te garba di rischiarla e vinci il drago, avrai mia figlia in sposa ed erediterai il regno alla mia morte". Per nulla impaurito il giovane prese il cane ed il cavallo e si andò a sedere sulla spalletta del ponte.
A mezzogiorno preciso arrivò la figlia del Re tutta vestita di seta nera, col suo seguito. Quando furono a metà del ponte, quelli del suo seguito tornarono indietro piangendo e lei rimase lì, sola. Si voltò e vide seduto sul ponte uno con un cane. Gli disse: "Galantuomo, che fate qui? Non lo sapete che ora viene il drago a mangiarmi e se vi trova mangerà voi pure?". "Giustappunto," rispose il giovane "sono qui per liberarvi e per sposarvi". Piangendo la principessa gli disse: "Disgraziato, và via, se nò il drago ne avrà due da divorare, oggi, invece di me sola. E' un drago tutto pieno d'incantesimi. Come vuoi fare ad ammazzarlo?". Disse: "Tant'è, ormai per amor vostro voglio correre questo rischio, e quel che sarà sarà". Avevano appena finito questo ragionamento che l'orologio del palazzo scoccò mezzogiorno.
La terra cominciò a tremare, si spalancò una buca e di là, in mezzo al fuoco ed al fumo, scaturì il drago dalle sette teste; e senza tentennare, con le sette bocche spalancate, s'avventò sulla principessa, fischiando tutto dalla gioia perché aveva visto che quel giorno gli era stato preparato un pasto di due corpi umani. Ma il giovane non stette lì a pensarci sopra: saltò di balzo a cavallo, spronò contro il drago, gli aizzò contro il cane, e con la spada cominciò a dar giù a dritto ed a rovescio, tanto che, una dopo l'altra, gli tagliò sei teste. Allora il drago domandò un po' di riposo; ed il giovane, che era anche lui senza fiato, disse: "Riposiamoci pure". Ma il drago, sfregò per terra la sua unica testa riattaccandosi così tutte le altre teste perdute. Quando vide questo il giovane capì che doveva decapitarlo tutto in una volta; e ci si buttò tanto di slancio che a furia di spade dritte e rovesce ci riuscì. Poi tagliò le sette lingue delle teste del drago e le portò al Re come prova della sua vittoria. Subito il Re comandò che fosse dato al popolo l'annunzio, e si preparassero tre giorni di corte bandita con tre grandi conviti, e all'ultimo si sarebbero celebrate le nozze di sua figlia con il coraggioso giovane.
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-15 13:56:07.0 alle 2015-01-15 13:56:07.0
Trollate totali: 765
Scritto da: altg
> > se non sai cosa scrivere non è necessario che ti metta a spammare favole per bambini
>
> Questa sembra una versione cristianizzata di qualcosa tipo un mito alchemico: un re che s'impasta ricorda la figura simbolica del re rosso (rubedo, successo alchemico) che si sposa con la regina bianca.
Ignoranza totale, vado subito ad informarmi su sto Rubedo.
> > se non sai cosa scrivere non è necessario che ti metta a spammare favole per bambini
>
> Questa sembra una versione cristianizzata di qualcosa tipo un mito alchemico: un re che s'impasta ricorda la figura simbolica del re rosso (rubedo, successo alchemico) che si sposa con la regina bianca.

Ignoranza totale, vado subito ad informarmi su sto Rubedo.
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
https://images2.imgbox.com/d3/da/AZxsgAEN_o.png
ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-15 13:54:44.0 alle 2015-01-15 13:54:44.0
Trollate totali: 765
Scritto da: The Lich
> se non sai cosa scrivere non è necessario che ti metta a spammare favole per bambini
Sappi, che se ciò ti rompe i coglioni. Ho un incentivo in più per postare fiabe.
> se non sai cosa scrivere non è necessario che ti metta a spammare favole per bambini
Sappi, che se ciò ti rompe i coglioni. Ho un incentivo in più per postare fiabe.
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-15 13:53:41.0 alle 2015-01-15 13:53:41.0
Trollate totali: 765
Scritto da:
> Scritto da: The Lich
> > se non sai cosa scrivere non è necessario che ti metta a spammare favole per bambini
>
> Ho paura che questo sia il suo livello mentale.
E dunque, che dovrei fare? Spammare notizie che i mass media decidono d'impastare come più gli piace e poi fornirvele?
Almeno le favole, fanno sempre bene. :-)
> Scritto da: The Lich
> > se non sai cosa scrivere non è necessario che ti metta a spammare favole per bambini
>
> Ho paura che questo sia il suo livello mentale.

E dunque, che dovrei fare? Spammare notizie che i mass media decidono d'impastare come più gli piace e poi fornirvele?
Almeno le favole, fanno sempre bene. :-)
Scritto da
Campesina
Sua maestà
il 2015-01-15 13:28:25.0 alle 2015-01-15 13:28:25.0
Trollate totali: 765
Una volta c’era un Re, sua moglie era morta, gli aveva lasciato una figlia. Questa figlia era in età di marito, e la chiedevano figli di re, di marchesi di conti, ma lei rifiutava tutti.
Il padre la chiamò e le disse: – Figlia mia, perchè non ti vuoi maritare?
– Papà, – lei rispose, – se volete che mi mariti, datemi un cantàro di zucchero, che il fidanzato voglio farmelo io con le mie mani.
Il Re si strinse nelle spalle e disse: – Ebbene, li avrai. – Le diede lo zucchero e la farina; la figlia si chiuse in camera con una madia e un setaccio e si mise a setacciare. Sei mesi stette a stacciare, sei mesi a impastare; quando l’ebbe impastato, non le piacque com’era venuto e lo disfece. La seconda volta finalmente le venne come voleva lei; e per naso gli mise un peperone. Lo mise in piedi in una nicchia, chiamò suo padre e gli disse: – Papà, papà, ecco il mio fidanzato! Si chiama Re Pipi.
Il padre lo vide, lo esaminò da tutte le parti e gli piacque. – È bello, ma non parla!
Lei gli rispose: – Aspetta, a suo tempo parlerà.
Tutti i giorni la figlia del Re andava da Re Pipi nella nicchia, e gli diceva:
Re Pipi fatto a mano,
Senza penna e calamaro,
Sei mesi a setacciarti,
Sei mesi ad impastarti,
Sei mesi per spastarti,
Sei mesi per rifarti,
Sei mesi alla nicchiola
E ti viene la parola!
E per sei mesi, la ragazza continuò a cantargli questa canzoncina. Alla fine del sesto mese, Re Pipi cominciò a parlare.
– Non posso parlare con te, – disse, – devo parlare prima con tuo padre. – Vieni papà, vieni che il mio fidanzato parla!
Venne il Re e si mise a discorrere con Re Pipi del più e del meno, e alla fine Re Pipi gli chiese la mano di sua figlia. Il Re, tutto contento, ordinò una gran tavolata e invitò a pranzo Re Pipi. Cominciarono i preparativi per le nozze, che avvennero dopo un paio di giorni, alla presenza di tutti i regnanti vicini e lontani.
Tra questi regnanti c’era anche una Regina che si chiamava la Turca-Cane. Appena la Turca-Cane vide Re Pipi ne restò incantata e si mise in testa di portar via il Reuzzo fatto a mano alla sua sposa.
Dopo le nozze, i due sposi cominciarono a vivere felici, ma Re Pipi non usciva mai di casa. Il Re finì per dirlo alla figlia: – Figlia mia, com’è che non esci mai con tuo marito? Una passeggiata ogni tanto è bene che la facciate, almeno per la salute!
– Sì, sì, papà. Anch’io oggi sento proprio il desiderio di uscire in carrozza.
Fecero attaccare i cavalli e la Reginotta uscì a passeggio in carrozza con Re Pipi. La Turca-Cane, che stava sempre a spiare il momento di rapire Re Pipi, si mise a seguirli con la sua carrozza. Quando furono in campagna, Re Pipi volle scendere di carrozza per fare quattro passi a piedi. Tutt’a un tratto venne una gran folata di vento: Re Pipi volò via. Volando volando, passò vicino alla carrozza di Turca-Cane, che allargò in aria il suo mantello e lo prese al volo. Sua mogli e il cocchiere intanto s’erano messi a cercarlo dappertutto per la campagna,ma non riuscivano a trovarlo. La Reginotta tornò a Palzzo tutta addolorata. – E tuo marito? – le chiese suo padre.
– Una folata di vento l’ha portato via! Mi chiuderò nella mia stanza col mio dispiacere e non voglio più sapere niente.
Ma chiusa nella sua stanza non ci stette molto. Non potendone più della malinconia, prese un cavallo, una borsa di danari, chiese la santa benedizione di suo padre e si mise in cammino alla ricerca di Re Pipi.
Una notte, in un bosco, sentiva gli animali gridare, quando vide una luce, e bussò. – Chi viene?
– Sono anima cristiana: alloggiatemi stanotte, che gli animali mi mangiano.
– Qua non vengono anime cristiane, ma solo bestie e serpenti. Se sei cristiana, fatti il segno della santa croce.
– In nome del Padre, del Figliolo, dello Spirito Santo. E la porta si aprì, e c’era un vecchio con la barba lunga, che le disse: – Figlia di Re, che vai facendo per queste contrade piene di bestie feroci?
– Vado a cercar la mia fortuna. Mi sono impastata un marito con le mie mani, – e gli raccontò la sua storia.
– Figlia di Re, – disse il vecchio, – ce ne vorrà prima che tu ritrovi tuo marito. Intanto, tieni questa castagna. Non la perdere. Domattina ti rimetterai in cammino fino a che non troverai un’altra casa: ci sta mia fratello: chiedi a lui!
L’indomani la Reginotta trovò l’altro romito che le diede una noce da conservare insieme alla castagna e le insegnò la strada per la casa del loro terzo fratello. Il terzo romito che era vecchio più degli altri due messi assieme, le diede una nocciola e le disse: – Va’ per questa strada, troverai un gran palazzo. Attaccato a questo palazzo che è quello della Turca-Cana ce n’è uno iù brutto che è il carcere. Quando sei sotto il palazzo, spezza la castagna e quello che ne uscirà mettiti a gridarlo come lo vendessi. Alla tua voce, uscirà la cameriera della Turca-Can e ti farà salire. La Turca-Cane ti chiederà quanto vuoi di quella cosa che vendi. Tu non chieder danari: di’ solo che quella sera vuoi restar da sola col marito della Turca-Cane, sai chi è? È Re Pipi. se non riuscirai a parlare quella sera con Re Pipi, spezzerai la noce e ti metterai a vendere quel che c’è dentro. Se non riesci neanche la seconda notte, spezzerai la nocciola.
Arrivata al palazzo, la Reginotta spezzò la castagna; ne uscì un telaio d’oro con una giovane seduta che tesseva, tutta d’oro. Cominciò a gridare: – Oooh, chi compra un bel telaio d’oro con una giovane seduta che tesse tutta d’oroooo!
S’affacciò la cameriera e disse alla Turca-Cane: – Maestà, Maestà, sapesse che belle cose vendono! Le compri lei, perché possono stare solo nella sua galleria, tanto sono preziose.
La Reginotta fu chiamata su. La Turca-Cane le chiese: – Quanto ne vuoi?
– Non voglio danari. Voglio solo stare una notte chiusa in una stanza col marito di vostra Maestà.
La Turca-Cane non voleva, m ala cameriera la persuase, e la Turca-Cane fece bene a Re Pipi vino oppiato, lo mise a letto, e poi disse alla donna che vendeva il telaio: – Puoi entrare.
La Reginotta non sapeva come fare a svegliare Re Pipi addormentato. Gli cantò:
Re Pipi fatto a mano,
Senza penna e calamaro,
Sei mesi a setacciarti,
Sei mesi ad impastarti,
Sei mesi per spastarti,
Sei mesi per rifarti,
Ma ora sei di questa Turca- Cane,
Risvegliati, Re mio, che ce ne andiamo!
Ma Re Pipi non sentiva. E così cantando e piangendo, le si fece giorno.
Se n’era già andata, tutta disperata quando si ricordò del consiglio del romito e schiacciò la noce. Ne uscì un telaietto d’oro, con una giovane che ricamava tutta d’oro. Cominciò a gridare: – Ooooh, chi compra un bel telaietto d’oro, con una giovane che ricama tutta d’orooooo!
– S’affacciò la cameriera e la chiamò.
– Quanto ne vuoi? – Disse la Turca-Cane.
– Non voglio danari, voglio star sola con vostro marito anche stanotte.
Ma anche quella sera la Turca-Cane diede a Re Pipi vino con l’oppio. E anche quella notte la Reginotta la passò a cantare a a piangere, ma inutilmente.
I carcerati che stavano lì accanto, era la seconda notte che non potevano dormire per questi canti e pianti, e un pò per il sonno un pò per la compassione, decisero che se l’indomani avessero visto uscire Re Pipi, l’avrebbero chiamato dalle inferriate e gli avrebbero detto di questi lamenti.
Difatti, quando a giorno Re Pipi uscì dal Palazzo, i carcerati sporgendo le braccia dalle inferriate gli fecero segno di avvicinarsi, e gli dissero: – Maestà, tanto forte dormite alla notte? Noi sentiamo piangere e chiamare: <<Re Pipi>>, gridare: <<Sono tua moglie!>> cantare che v’ha fatto con le sue mani, che sei mesi va impastato, che sei mesi v’ha spastato: possibile che voi non sentiate niente?
Re Pipi pensò: <<Se non sento, vuol dire che la Turca-Cane mi oppia il vino. Stanotte non voglio bere>>.
Intanto, la povera giovane era più disperata che mai perché non le restava che la nocciola. La schiacciò: ne uscì un bel canestrino d’oro, con una giovane che cuciva tutta d’oro. Gridò: Ooooh, chi compra un bel canestrino d’oro, con una giovane che cuce tutta d’oroooo! – Fu chiamata su e fece lo stesso patto delle altre sere.
Trovatasi sola con Re Pipi addormentato, stava per riprendere la sua canzone, ma Re Pipi, che aveva finto di bere e adesso faceva finta di dormire, aperse gli occhi e le disse: – Zitta, moglie mia, che stanotte scapperemo. Come hai fatto per ritrovarmi?
– Re Pipi, ho camminato tanto! – e gli raccontò i suoi patimenti.
Egli le spiegò che non era mai potuto scappare perchè sempre sotto l’incantesimo della Turca-Cane, ma ora, credendolo oppiato, la Turca-Cane lo aveva un pò disincantesimato.
Aprirono la porta, s’assicurarono che la Turca-Cane dormisse della grossa, salirono tutt’e due sul cavallo della Reginotta e via.
Quando la Turca-Cane l’indomani se ne accorse, si strappò i capelli uno a uno, e quando non ebbe più capelli si strappò la testa e morì.
Gli sposi a cavallo arrivarono al palazzo del padre della Reginotta. Il padre era affacciato al balcone, vide i due a cavallo e gridò: – Figlia mia! Figlia mia!
Fecero tante feste, balli e canti
E noi restammo con le mani vacanti.
Italo Calvino
Il padre la chiamò e le disse: – Figlia mia, perchè non ti vuoi maritare?
– Papà, – lei rispose, – se volete che mi mariti, datemi un cantàro di zucchero, che il fidanzato voglio farmelo io con le mie mani.
Il Re si strinse nelle spalle e disse: – Ebbene, li avrai. – Le diede lo zucchero e la farina; la figlia si chiuse in camera con una madia e un setaccio e si mise a setacciare. Sei mesi stette a stacciare, sei mesi a impastare; quando l’ebbe impastato, non le piacque com’era venuto e lo disfece. La seconda volta finalmente le venne come voleva lei; e per naso gli mise un peperone. Lo mise in piedi in una nicchia, chiamò suo padre e gli disse: – Papà, papà, ecco il mio fidanzato! Si chiama Re Pipi.
Il padre lo vide, lo esaminò da tutte le parti e gli piacque. – È bello, ma non parla!
Lei gli rispose: – Aspetta, a suo tempo parlerà.
Tutti i giorni la figlia del Re andava da Re Pipi nella nicchia, e gli diceva:
Re Pipi fatto a mano,
Senza penna e calamaro,
Sei mesi a setacciarti,
Sei mesi ad impastarti,
Sei mesi per spastarti,
Sei mesi per rifarti,
Sei mesi alla nicchiola
E ti viene la parola!
E per sei mesi, la ragazza continuò a cantargli questa canzoncina. Alla fine del sesto mese, Re Pipi cominciò a parlare.
– Non posso parlare con te, – disse, – devo parlare prima con tuo padre. – Vieni papà, vieni che il mio fidanzato parla!
Venne il Re e si mise a discorrere con Re Pipi del più e del meno, e alla fine Re Pipi gli chiese la mano di sua figlia. Il Re, tutto contento, ordinò una gran tavolata e invitò a pranzo Re Pipi. Cominciarono i preparativi per le nozze, che avvennero dopo un paio di giorni, alla presenza di tutti i regnanti vicini e lontani.
Tra questi regnanti c’era anche una Regina che si chiamava la Turca-Cane. Appena la Turca-Cane vide Re Pipi ne restò incantata e si mise in testa di portar via il Reuzzo fatto a mano alla sua sposa.
Dopo le nozze, i due sposi cominciarono a vivere felici, ma Re Pipi non usciva mai di casa. Il Re finì per dirlo alla figlia: – Figlia mia, com’è che non esci mai con tuo marito? Una passeggiata ogni tanto è bene che la facciate, almeno per la salute!
– Sì, sì, papà. Anch’io oggi sento proprio il desiderio di uscire in carrozza.
Fecero attaccare i cavalli e la Reginotta uscì a passeggio in carrozza con Re Pipi. La Turca-Cane, che stava sempre a spiare il momento di rapire Re Pipi, si mise a seguirli con la sua carrozza. Quando furono in campagna, Re Pipi volle scendere di carrozza per fare quattro passi a piedi. Tutt’a un tratto venne una gran folata di vento: Re Pipi volò via. Volando volando, passò vicino alla carrozza di Turca-Cane, che allargò in aria il suo mantello e lo prese al volo. Sua mogli e il cocchiere intanto s’erano messi a cercarlo dappertutto per la campagna,ma non riuscivano a trovarlo. La Reginotta tornò a Palzzo tutta addolorata. – E tuo marito? – le chiese suo padre.
– Una folata di vento l’ha portato via! Mi chiuderò nella mia stanza col mio dispiacere e non voglio più sapere niente.
Ma chiusa nella sua stanza non ci stette molto. Non potendone più della malinconia, prese un cavallo, una borsa di danari, chiese la santa benedizione di suo padre e si mise in cammino alla ricerca di Re Pipi.
Una notte, in un bosco, sentiva gli animali gridare, quando vide una luce, e bussò. – Chi viene?
– Sono anima cristiana: alloggiatemi stanotte, che gli animali mi mangiano.
– Qua non vengono anime cristiane, ma solo bestie e serpenti. Se sei cristiana, fatti il segno della santa croce.
– In nome del Padre, del Figliolo, dello Spirito Santo. E la porta si aprì, e c’era un vecchio con la barba lunga, che le disse: – Figlia di Re, che vai facendo per queste contrade piene di bestie feroci?
– Vado a cercar la mia fortuna. Mi sono impastata un marito con le mie mani, – e gli raccontò la sua storia.
– Figlia di Re, – disse il vecchio, – ce ne vorrà prima che tu ritrovi tuo marito. Intanto, tieni questa castagna. Non la perdere. Domattina ti rimetterai in cammino fino a che non troverai un’altra casa: ci sta mia fratello: chiedi a lui!
L’indomani la Reginotta trovò l’altro romito che le diede una noce da conservare insieme alla castagna e le insegnò la strada per la casa del loro terzo fratello. Il terzo romito che era vecchio più degli altri due messi assieme, le diede una nocciola e le disse: – Va’ per questa strada, troverai un gran palazzo. Attaccato a questo palazzo che è quello della Turca-Cana ce n’è uno iù brutto che è il carcere. Quando sei sotto il palazzo, spezza la castagna e quello che ne uscirà mettiti a gridarlo come lo vendessi. Alla tua voce, uscirà la cameriera della Turca-Can e ti farà salire. La Turca-Cane ti chiederà quanto vuoi di quella cosa che vendi. Tu non chieder danari: di’ solo che quella sera vuoi restar da sola col marito della Turca-Cane, sai chi è? È Re Pipi. se non riuscirai a parlare quella sera con Re Pipi, spezzerai la noce e ti metterai a vendere quel che c’è dentro. Se non riesci neanche la seconda notte, spezzerai la nocciola.
Arrivata al palazzo, la Reginotta spezzò la castagna; ne uscì un telaio d’oro con una giovane seduta che tesseva, tutta d’oro. Cominciò a gridare: – Oooh, chi compra un bel telaio d’oro con una giovane seduta che tesse tutta d’oroooo!
S’affacciò la cameriera e disse alla Turca-Cane: – Maestà, Maestà, sapesse che belle cose vendono! Le compri lei, perché possono stare solo nella sua galleria, tanto sono preziose.
La Reginotta fu chiamata su. La Turca-Cane le chiese: – Quanto ne vuoi?
– Non voglio danari. Voglio solo stare una notte chiusa in una stanza col marito di vostra Maestà.
La Turca-Cane non voleva, m ala cameriera la persuase, e la Turca-Cane fece bene a Re Pipi vino oppiato, lo mise a letto, e poi disse alla donna che vendeva il telaio: – Puoi entrare.
La Reginotta non sapeva come fare a svegliare Re Pipi addormentato. Gli cantò:
Re Pipi fatto a mano,
Senza penna e calamaro,
Sei mesi a setacciarti,
Sei mesi ad impastarti,
Sei mesi per spastarti,
Sei mesi per rifarti,
Ma ora sei di questa Turca- Cane,
Risvegliati, Re mio, che ce ne andiamo!
Ma Re Pipi non sentiva. E così cantando e piangendo, le si fece giorno.
Se n’era già andata, tutta disperata quando si ricordò del consiglio del romito e schiacciò la noce. Ne uscì un telaietto d’oro, con una giovane che ricamava tutta d’oro. Cominciò a gridare: – Ooooh, chi compra un bel telaietto d’oro, con una giovane che ricama tutta d’orooooo!
– S’affacciò la cameriera e la chiamò.
– Quanto ne vuoi? – Disse la Turca-Cane.
– Non voglio danari, voglio star sola con vostro marito anche stanotte.
Ma anche quella sera la Turca-Cane diede a Re Pipi vino con l’oppio. E anche quella notte la Reginotta la passò a cantare a a piangere, ma inutilmente.
I carcerati che stavano lì accanto, era la seconda notte che non potevano dormire per questi canti e pianti, e un pò per il sonno un pò per la compassione, decisero che se l’indomani avessero visto uscire Re Pipi, l’avrebbero chiamato dalle inferriate e gli avrebbero detto di questi lamenti.
Difatti, quando a giorno Re Pipi uscì dal Palazzo, i carcerati sporgendo le braccia dalle inferriate gli fecero segno di avvicinarsi, e gli dissero: – Maestà, tanto forte dormite alla notte? Noi sentiamo piangere e chiamare: <<Re Pipi>>, gridare: <<Sono tua moglie!>> cantare che v’ha fatto con le sue mani, che sei mesi va impastato, che sei mesi v’ha spastato: possibile che voi non sentiate niente?
Re Pipi pensò: <<Se non sento, vuol dire che la Turca-Cane mi oppia il vino. Stanotte non voglio bere>>.
Intanto, la povera giovane era più disperata che mai perché non le restava che la nocciola. La schiacciò: ne uscì un bel canestrino d’oro, con una giovane che cuciva tutta d’oro. Gridò: Ooooh, chi compra un bel canestrino d’oro, con una giovane che cuce tutta d’oroooo! – Fu chiamata su e fece lo stesso patto delle altre sere.
Trovatasi sola con Re Pipi addormentato, stava per riprendere la sua canzone, ma Re Pipi, che aveva finto di bere e adesso faceva finta di dormire, aperse gli occhi e le disse: – Zitta, moglie mia, che stanotte scapperemo. Come hai fatto per ritrovarmi?
– Re Pipi, ho camminato tanto! – e gli raccontò i suoi patimenti.
Egli le spiegò che non era mai potuto scappare perchè sempre sotto l’incantesimo della Turca-Cane, ma ora, credendolo oppiato, la Turca-Cane lo aveva un pò disincantesimato.
Aprirono la porta, s’assicurarono che la Turca-Cane dormisse della grossa, salirono tutt’e due sul cavallo della Reginotta e via.
Quando la Turca-Cane l’indomani se ne accorse, si strappò i capelli uno a uno, e quando non ebbe più capelli si strappò la testa e morì.
Gli sposi a cavallo arrivarono al palazzo del padre della Reginotta. Il padre era affacciato al balcone, vide i due a cavallo e gridò: – Figlia mia! Figlia mia!
Fecero tante feste, balli e canti
E noi restammo con le mani vacanti.
Italo Calvino