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Campesina
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il 2015-01-06 17:44:59.0 alle 2015-01-06 17:44:59.0
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Re: Sono piena di Odio
Scritto da: ::1
> Frenchi è una donna? Deluso
Chi è Frnchi.

EH?

Ad ehhhhhhjhhhhhhh.eh
EHH? EHHHH? EEEEHHHH? Aahhhhhhhh....‎
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Campesina
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il 2015-01-06 17:43:48.0 alle 2015-01-06 17:43:48.0
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Re: Buona befana a me
Scritto da: The Lich
> Scritto da: Campesina
> > Scritto da: The Lich
> > > Scritto da: Campesina
> > > > Scritto da: altg
> > > > > > Pepeperepe'.
> > > > >
> > > > > Ho sognato una strega, in effetti. Un ricercatore le aveva smontato il castello tenebroso d'ordinanza, perche` gli servivano i materiali da costruzione di cui era fatto: in qualche modo, riusciva ad estrarne teorie ed algoritmi impossibili, tra cui la Z di Riemann, un procedimento velocissimo per enumerare le cifre di Pigreco, e le soluzioni ad alcuni criptici indovinelli. La strega per vendicarsi aveva rubato tutte le stelle dal cielo. Intervenivo per cercare un compromesso tra i due: il ricercatore avrebbe ricostruito personalmente il castello, la strega avrebbe restituito le stelle al cielo. La strega puntualizzava che non era possibile restituire solo il bello, ma che ci sarebbe stato anche il brutto, anche se avrebbe fatto il possibile per sfavorire le componenti negative. Alla fine sembrava quasi tutto a posto: in cielo splendevano stelle molto luminose, ma mancava una piccola costellazione circolare, che toccava a me cercare e lanciare in cielo per rimetterla a posto. Ci riuscivo.
> > > >
> > > > Stella Diana, Stella Diana,
> > > > quante foglie ha la tua maggiorana?
> > > >
> > > > Oh bel nobile cavaliere,
> > > > quante stelle ci sono nel cielo?
> > > >
> > > > Le stelle del cielo non si posson contare.
> > > >
> > > > La mia maggiorana non si deve guardare.
> > >
> > > maggiorana è un eufemismo per bagianna Newbie, inesperto
> > >
> > Maniaco pervertito, non inzozzare le favole della mia infanzia con cose sconcie!
> >
>
> perchè pensare alla figa sarebbe da parvertiti adesso? cosa sarebbe "normale", fare come frati e suore?
C'è un PArvertito in ognuno di noi.
>
> The Lich™
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
> Cylon
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il 2015-01-06 17:41:48.0 alle 2015-01-06 17:41:48.0
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Re: Sono piena di Odio
Scritto da: The Lich
> Scritto da: Campesina
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Un volontario, per farsi torturare. Che ne so, lo lego al Palo Diablo, e vedo come le formichine lo pizzicano.
> > >
> > > Curati.
> > Ohh, ma fammi sognare di torturarvi e che cavolo, siate utili alle mie fantasie sadiche. Che io sono un'essere gentile, risparmio la vita anche ai serpenti sonagli e alle tarantole.
> > ;-)
> > E comunque si racconta che nei piccoli pueblitos lo facessero sul serio. I ladri venivano legati per 10 minuti al palo diablo, che è chiamato anche Palo Santo, perché attorno a se gli altri alberi non si avvicinano con i loro rami, e quando c'è sole sull'alto del cielo, e tu cammini nell'ombra della foresta, vedi uno squarcio di luce, sai che al 50%, sei vicino ad un palo diablo.
> > Le formichine pizzicano e fanno male. Ahh, che bella la natura.
> > Le formicine del palo diablo come lo tocchi, loro arrivano incavolate rosse e pizzicano, pizzicano, immagina legarci qualcuno che sofferenza atroce.
> >
>
> trovati una india, lesbicate per bene e fatti passare le smanie, così smetterai di rompere i coglioni al mondo
Ummm no! Preferisco romperti le scatole. :-D

> The Lich™
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
> Cylon
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il 2015-01-06 15:52:37.0 alle 2015-01-06 15:52:37.0
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Re: Buona befana a me
Scritto da: The Lich
> Scritto da: Campesina
> > Scritto da: altg
> > > > Pepeperepe'.
> > >
> > > Ho sognato una strega, in effetti. Un ricercatore le aveva smontato il castello tenebroso d'ordinanza, perche` gli servivano i materiali da costruzione di cui era fatto: in qualche modo, riusciva ad estrarne teorie ed algoritmi impossibili, tra cui la Z di Riemann, un procedimento velocissimo per enumerare le cifre di Pigreco, e le soluzioni ad alcuni criptici indovinelli. La strega per vendicarsi aveva rubato tutte le stelle dal cielo. Intervenivo per cercare un compromesso tra i due: il ricercatore avrebbe ricostruito personalmente il castello, la strega avrebbe restituito le stelle al cielo. La strega puntualizzava che non era possibile restituire solo il bello, ma che ci sarebbe stato anche il brutto, anche se avrebbe fatto il possibile per sfavorire le componenti negative. Alla fine sembrava quasi tutto a posto: in cielo splendevano stelle molto luminose, ma mancava una piccola costellazione circolare, che toccava a me cercare e lanciare in cielo per rimetterla a posto. Ci riuscivo.
> >
> > Stella Diana, Stella Diana,
> > quante foglie ha la tua maggiorana?
> >
> > Oh bel nobile cavaliere,
> > quante stelle ci sono nel cielo?
> >
> > Le stelle del cielo non si posson contare.
> >
> > La mia maggiorana non si deve guardare.
>
> maggiorana è un eufemismo per bagianna Newbie, inesperto
Maniaco pervertito, non inzozzare le favole della mia infanzia con cose sconcie!
>
> The Lich™
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
> Cylon
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il 2015-01-06 15:49:14.0 alle 2015-01-06 15:49:14.0
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Re: mio padre
Scritto da: Giambo
> Scritto da: Campesina
>
> > > "A furia di credersi morto, mori'". Non mi ricordo piu' dove lo lessi. Isabel Allende ? Marjane Satrapi ? Marquez ?
> >
> > Umm cavoli mi chiedo chi in cent'anni di solitudine morì così.
>
> Non il colonnello, lui si presento' davanti al plotone e prima di morire si ricordo' di quando suo padre lo porto' per la prima volta a vedere il ghiaccio.
Non il feto deforme,
Non la santa che volo in cielo.
Non il padre dei Buendia che si lego all'albero.
La madre dei Buendia come morì?
>
> > O la casa degli spiriti.
>
> Sarebbe in stile Allende, ma non saprei proprio in quale dei suoi romanzi.

>
> > Ma sta Marjane Sarapi?
>
> Forse mi confondo ... Da Wikipedia: "Poiché nessun tar riusciva più a procurargli il piacere di suonare, Nasser Ali Khan decise di morire. Si distese nel letto... "
> Cerca il fumetto "Persepolis". Anzi, se lo trovo te lo spedisco io li' dove vivi te Sorride !
Di Allende ho letto qualcosa, sono arrivata fino alla Figlia della Fortuna.

Multiculturalismo a Bruxelles

Ad https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”‎
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il 2015-01-06 15:43:24.0 alle 2015-01-06 15:43:24.0
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Re: Sono piena di Odio
Scritto da:
> Scritto da:
> > Un volontario, per farsi torturare. Che ne so, lo lego al Palo Diablo, e vedo come le formichine lo pizzicano.
>
> Curati.
Ohh, ma fammi sognare di torturarvi e che cavolo, siate utili alle mie fantasie sadiche. Che io sono un'essere gentile, risparmio la vita anche ai serpenti sonagli e alle tarantole.
;-)
E comunque si racconta che nei piccoli pueblitos lo facessero sul serio. I ladri venivano legati per 10 minuti al palo diablo, che è chiamato anche Palo Santo, perché attorno a se gli altri alberi non si avvicinano con i loro rami, e quando c'è sole sull'alto del cielo, e tu cammini nell'ombra della foresta, vedi uno squarcio di luce, sai che al 50%, sei vicino ad un palo diablo.
Le formichine pizzicano e fanno male. Ahh, che bella la natura.
Le formicine del palo diablo come lo tocchi, loro arrivano incavolate rosse e pizzicano, pizzicano, immagina legarci qualcuno che sofferenza atroce.

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il 2015-01-06 15:36:35.0 alle 2015-01-06 15:36:35.0
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Re: mio padre
Scritto da: Giambo
> Scritto da: altg
> > > > > Si che puoi: Giambo ha mollato il FdT e ora se ne catafotte allegramente Ficoso
> > > >
> > > > E non ti senti un po' vigliacco? Anonimo
> > >
> > > Naaaaa, discendo da una lunga stirpe di contadini abbarbicati sulle Alpi, sentimenti complessi come la vigliaccheria sono fuori dalla mia portata Ficoso
> >
> > Mah, intanto sei gia` piu` avanti di me: almeno hai ammesso con fierezza di essertene fregato.
>
> Fregarsene e' l'unico modo che ho per tirare avanti senza che il mio animo sensibile venga dilaniato.
Oh, un uomo sensibile.
>
> > Io mi sono finto morto, che e` anche piu` vigliacco. Ma forse ha il vantaggio di essere reversibile.
>
> "A furia di credersi morto, mori'". Non mi ricordo piu' dove lo lessi. Isabel Allende ? Marjane Satrapi ? Marquez ?
Umm cavoli mi chiedo chi in cent'anni di solitudine morì così. O la casa degli spiriti. Ma sta Marjane Sarapi?
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il 2015-01-06 15:28:09.0 alle 2015-01-06 15:28:09.0
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Re: mio padre
Scritto da: Giambo
> Scritto da: Campesina
>
> > > > > Si che puoi: Giambo ha mollato il FdT e ora se ne catafotte allegramente Ficoso
> > > >
> > > > E non ti senti un po' vigliacco? Anonimo
> > >
> > > Naaaaa, discendo da una lunga stirpe di contadini abbarbicati sulle Alpi, sentimenti complessi come la vigliaccheria sono fuori dalla mia portata Ficoso
> >
> > Le favole almeno te le leggevano?
>
> Oh, si ! La favola del Cattivo Italiano, la favola del Terrone Ladro, la favola del Bravo Svizzero, ...
Cazzate. La Montalcini era una brava italiana. I terroni non li conosc, la nonna diceva " a Baggio ci sono i terroni, non andarci".
>
> > Spero che tu legga delle favole ai tuoi figli.
>
> Secondo te perche' non posto mai tra le 20:00 e le 21:00 A bocca storta ?
Ovvio come non ci ho pensato prima, sto proprio a controllare quando trolli e quando no. E che cacchio ne so Io!!
>
> > Come minimo i genitori dovrebbero, raccontare le favole ai figli. E se possibile cantargli delle canzoni.
>
> A mio figlio faccio ascoltare la buona musica degli anni '80 e precedente. Per ora e' fuori per la versione di "Buree" dei Jethro Tull Ficoso
Mai sentito. Io ascoltavo i Weather Report ;-)
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il 2015-01-06 13:41:09.0 alle 2015-01-06 13:41:09.0
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Re: mio padre
Scritto da: Giambo
> Scritto da: altg
>
> > > Si che puoi: Giambo ha mollato il FdT e ora se ne catafotte allegramente Ficoso
> >
> > E non ti senti un po' vigliacco? Anonimo
>
> Naaaaa, discendo da una lunga stirpe di contadini abbarbicati sulle Alpi, sentimenti complessi come la vigliaccheria sono fuori dalla mia portata Ficoso
Le favole almeno te le leggevano?
Spero che tu legga delle favole ai tuoi figli.
Come minimo i genitori dovrebbero, raccontare le favole ai figli. E se possibile cantargli delle canzoni.

Black Woman Destroys White Privilege Myth

Ad https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"‎
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il 2015-01-06 13:33:10.0 alle 2015-01-06 13:33:10.0
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Re: La Stella Diana
Scritto da:
> Scritto da: Campesina
> > LA STELLA DIANA6
> > Dal sito
> > http://www.intratext.com/IXT/ITA3496/_P6.HTM
> >
> > Gh'era ona voeulta on spezièe, che el gh'aveva ona tosa7. L'era vedov, el gh'aveva minga mièe8. El ghe voreva tanto ben a sta soa tosa; e lee, l'andava a imparà a cusì de biancheria in d'ona soa amisa. E sta soa amisa, ghe piaseva tanto i fior; la gh'aveva ona terrazza; e tutti i dopodisnàa9 l'andava a dacquà sti fior; e per contra gh'era on poggioeu10 e gh'era semper là on scior. Lu el saveva, che lee, la gh'aveva nomm: Stella Diana. El ghe diseva: - «Stella Diana, quanti foeuj11 fa la soa maggiorana?» - E lee, la ghe dis: - «E lu, sur nobil cavalier, quante stelle gh'è in del ciel?» - Lu, el dis: - I stell che gh'è in del ciel non se pol contare.» - E lee, la ghe dis: - «La mia maggiorana non si può rimirare.» - E lu, el gh'aveva tant piasè de vedella de visin sta tosa, l'è andaa intes con quella dove l'era in casa lee; el s'è vestìi e l'ha fint de vess on pessee12, de andà là a vend el pess. Quella dove l'era in casa da laorà13, la ghe dis: - «Famm el piasè a toeu de quel pessin.» - E la ghe dis: cosse l'è ch'el voreva. E lu, el gh'ha domandàa on prezzi carissim. E lee, la gh'ha ditt che le voreva minga, che l'era tropp car. E lu, el gh'ha ditt de fagh on basin, ch'el ghe dava el pessin. S'ciao! lee, la gh'ha fàa el basin, e lu, el gh'ha dàa el pessin. Al dopdisnàa la torna anmò su la terrazza; e lu, el ghe torna a dì: - «Stella Diana, quanti foeuj fa la soa maggiorana?» - E lee, la ghe dis: - «E lu, sur nobil cavalier, quante stelle gh'è in del ciel?» - E lu, el dis: - «I stell che gh'è in del ciel non se pol contare.» - E lee, la ghe dis: - «La mia maggiorana non se può rimirare.» - E lu, el ghe dis: - «Per on pessin, la m'ha faa el basin.» - Lee, l'era rabiada perchè el gh'ha fàa sto scherz; e lee, la pensava de faghen vun a lu. L'ha miss ona bellissima zenta14 in vita, magnifica, e l'ha ciappàa ona mula, e l'è andada a cavall e l'è passada via dove el stava lu, a posta pe fass vedè, che la gh'aveva sta zenta inscì preziosa. E lu, l'ha veduda e l'ha ditt: - «Oh che bellezza d'ona zenta! come me piasaria, che la fuss mia!» - L'è andàa de bass, e gh'ha ditt cosse l'è ch'el voreva (perchè l'era vestida de omm) per quella zenta. E lu (che l'era lee vestida de omm) l'ha ditt15: che lu le vendeva minga; che chi ghe faseva on basin in del cùu alla soa mula, el ghe dava la zentura. S'ciao! e lu, l'ha guardàa, l'ha vedùu che gh'era nissun attorno e la zenta la ghe piaseva tant, el gh'ha fàa el basin, e l'ha ciappàa la soa zenta e via! l'è scappàa via subet. Al dopdisnàa tornen de capp: lee, in su la soa terrazza, e lu, in sul poggioeu. E lu, el ghe dis: - «Stella Diana, quanti foeuj fa la soa maggiorana?» - E lee, la ghe dis: - «E lu, sur nobil cavalier, quante stelle gh'è in del ciel?» - Lu, el dis: - «I stell che gh'è in del ciel non se pol contare!» - E lee, la ghe dis: - «Anca la mia maggiorana non si può rimirare!» - E lu, el ghe dis: - «E per el pessin, la m'ha faa el basin.» - E lee, la ghe dis: - «E per la zentura, el gh'ha basàa el cùu a la mia mulla16.» - Quand l'ha sentìi, che lee, la gh'ha faa sto desprèsi17, allora lu el pensa de faghen on alter anmò a lee. L'è andaa in dove l'era in casa lee a laorà e l'è restaa intèe de fagh on scherz. Al dopdisnàa, lee, l'ha faa per andà a cà, quand l'è in su la scala, gh'è i basej18 con denter di sfor, di bus, che l'è la scala che sott ghe resta la cantinna. El se prepara là e menter che la passava el cascia su la man e el ghe tira la vesta. Lee, la diseva: - «Sura maestra, la scala mi tira, la scala mi lascia: gh'è nissun che mi abbraccia?» - Lee, la maestra, l'amisa, la diseva: - «Va, va, che la scala ti lascerà.» - Lee, adess la s'è ammalada e l'è stada on poo de temp senza podè andà a la soa scola. Dopo l'è andada e torna la stessa storia sulla terrazza. Lu, el ghe dis: - «Stella Diana, quanti foeuj fa la soa maggiorana?» - E lee, la ghe dis: - «E lu, sur nobil cavalier, quante stelle gh'è in del ciel?» - E lu, el ghe dis: - «I stell che gh'è in del ciel non se pol contare.» - E lee, la ghe dis: - «Anca la mia maggiorana non si può rimirare.» - E lu, el ghe dis: - «Per el pessin, la m'ha faa el basin.» - E lee, la ghe dis: - «Per la zentura, l'ha basàa el cùu a la mia mula.» - E lu, el ghe dis: - «Sura Maestra, la scala mi tira, la scala mi lascia; gh'è nissun che mi abbraccia? Va, va, che la scala ti lascerà.» - Lee, la sent sti robb tutta rabbiada, la pensa de faghen vunna pussèe19 bella. Donca la va a cà del so papà e la ghe dis de faghel sto piasè, de dagh di danèe: - «ma tanti, perchè ghe n'hoo de bisogn.» - Lu, el ghe dis: - «Cosa te n'hê de fann?» - Lee, la dis: - «Tel diròo, quand gh'avaròo faa, quel che gh'hoo intenzion de fà mi.» - E l'è andada e l'ha pagaa di servitor de la casa in dove el stava lu, per lassalla entrà ona sera in di stanz in dove stava el so padron. E lee, la s'è missa on lenzoeu in testa, bianch; ona gran torcia in man e on liber; e al moment che l'entrava in stanza de lu l'ha pizzaa sta torcia. E lu, a vedè sta fantasma tutt'on tratt, con sto ciar a comparì, el s'è stremìi. - «Questa l'è l'ultima ora de la toa vita: ti te devet morì!» - E lu, tutt stremìi, el diseva: - «Morte mortina, lasciami stare, che son giovinetto; va da mio padre ch'è più vecchio di me!» - E lee, la ghe diseva: - «No, questo è il tuo momento e non è il momento di tuo padre!20» - E poeu l'ha smorzaa21 la soa torcia, e via la gh'è scomparsa. Lu, el pessèga, el sona el campanin e el dimanda la servitù tutt stremìi con paura: el fatt l'è che l'ha faa ona malattia de la gran paura che l'ha ciappàa e l'è stàa tanto temp in lett. Quand l'è andaa ancamò in sul so poggioeu, l'ha veduu la Stella Diana. Lu, el ghe dis: - «Stella Diana, quanti foeuj fa la soa maggiorana?» - E lee, la ghe dis: - E lu, sur nobil cavalier, quante stelle gh'è in del ciel?» - E lu, el ghe dis: - «I stell che gh'è in del ciel non se pol contare.» - E lee, la ghe dis: - «Anca la mia maggiorana non si può rimirare.» - E lu, el ghe dis: - «Per el pessin, la m'ha faa el basin.» - E lee, la ghe dis: - «Per la zentura, l'ha basaa el cùu a la mia mulla.» - E lu, el ghe dis: - «Sura maestra, la scala mi tira, la scala mi lascia; gh'è nissun che mi abbraccia? Va, va, che la scala ti lascerà.» - E lee, la ghe dis: - «Morte mortina, lasciami stare che son giovinetto! va da mio padre ch'è più vecchio di me.» - E lu, el sent che la gh'ha faa sto scherz, el dis: - «La m'ha fàa de sti azion! Adess me vendicaròo mi deversament.» - El va e le cerca al so pa per sposalla. E lu, el so pader, el ghe dis che l'è impossibel perchè l'è fioeu del Re. E lee, la tosa, la ghe dis a so papà: - «Lassa pur ch'el me sposa; mi el sposi subet volentera.» - Donca fann el contratt. Fissàa el dì di sposalizi, lee, cosa l'ha faa, lee? La pensa de fa on'altra robba innanz che l'avess avùu de sposalla, fa fà ona gran pigotta22 granda, le mett in camisa cont on gipponin de lett23 e la gh'ha faa mett ona vessiga, chì, in del stomegh, piena de lacc24 e vin e zuccher. Poeu la sera che l'è andada a cà dopo sposada, lee, la gh'aveva scondùu la soa pigotta in d'on vestee25. Intrettant ch'el passeggiava in stanza, che lee la se disvestiva per andà in lett, la gh'ha miss in lett la pigotta. E lee, la s'è sconduda. E lu al va là, cont on stil: - «Ah!» - el dis - «adess me vendighi mi! Quest chì, l'è propi el to ultim moment, e l'è minga el mè.» - El ghe dà ona stillettada in de la vessiga: la, l'ha credùu de daghela in del coeur, e gh'è andaa on poo de sto vin e lacc dolz in bocca: - «Oh poer a mi! come l'è dolz el sangue della mia Stella Diana! Poer26 a mi! coss'hoo mai fàa!» - a piang tutt desperaa. - «L'è vera che sont on Re; ma se fuss el Re de tutt i Re, la mia Stella Diana la farìa diventa viva anmò!» - Lee, l'ha lassaa piang desperàa. E poeu l'è vegnuda foeura e la gh'ha ditt; - «No, sont chi ancamò. La toa Stella Diana l'è minga morta.» - S'ciao! lu, dopo el gh'ha voruu ben; e lee, l'è stada soa mièe.
>
> Non si può riscriverla senza tutti sti numeri?
> Se contiene degli errori il suo valore filologico è limitato.

Muovi il culo, vai in libreria e ti compri i due o tre volumi delle favole Italiane di Italo Calvino.
Ma insomma, che cavolo leggevate voi da bambini???
Le fiabe di Calvino era La Bibbia pura per me. Le so quasi tutte a memoria. Le ho pure lette al fazendero.
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il 2015-01-06 13:12:16.0 alle 2015-01-06 13:12:16.0
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Re: La Stella Diana
Scritto da: altg
> Qualcuno per tradurre pei terroni come me? Newbie, inesperto
Ma è comprensibilissimo è milanese se non sbaglio.

Qui in inglese, favola 21 pagina 61
https://books.google.it/books?id=WZCPAAAAQBAJ&pg=P...

**Modificato dall'autore il 06.01.2015 13:12**
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il 2015-01-06 12:58:20.0 alle 2015-01-06 12:58:20.0
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La Stella Diana
LA STELLA DIANA6
Dal sito
http://www.intratext.com/IXT/ITA3496/_P6.HTM

Gh'era ona voeulta on spezièe, che el gh'aveva ona tosa7. L'era vedov, el gh'aveva minga mièe8. El ghe voreva tanto ben a sta soa tosa; e lee, l'andava a imparà a cusì de biancheria in d'ona soa amisa. E sta soa amisa, ghe piaseva tanto i fior; la gh'aveva ona terrazza; e tutti i dopodisnàa9 l'andava a dacquà sti fior; e per contra gh'era on poggioeu10 e gh'era semper là on scior. Lu el saveva, che lee, la gh'aveva nomm: Stella Diana. El ghe diseva: - «Stella Diana, quanti foeuj11 fa la soa maggiorana?» - E lee, la ghe dis: - «E lu, sur nobil cavalier, quante stelle gh'è in del ciel?» - Lu, el dis: - I stell che gh'è in del ciel non se pol contare.» - E lee, la ghe dis: - «La mia maggiorana non si può rimirare.» - E lu, el gh'aveva tant piasè de vedella de visin sta tosa, l'è andaa intes con quella dove l'era in casa lee; el s'è vestìi e l'ha fint de vess on pessee12, de andà là a vend el pess. Quella dove l'era in casa da laorà13, la ghe dis: - «Famm el piasè a toeu de quel pessin.» - E la ghe dis: cosse l'è ch'el voreva. E lu, el gh'ha domandàa on prezzi carissim. E lee, la gh'ha ditt che le voreva minga, che l'era tropp car. E lu, el gh'ha ditt de fagh on basin, ch'el ghe dava el pessin. S'ciao! lee, la gh'ha fàa el basin, e lu, el gh'ha dàa el pessin. Al dopdisnàa la torna anmò su la terrazza; e lu, el ghe torna a dì: - «Stella Diana, quanti foeuj fa la soa maggiorana?» - E lee, la ghe dis: - «E lu, sur nobil cavalier, quante stelle gh'è in del ciel?» - E lu, el dis: - «I stell che gh'è in del ciel non se pol contare.» - E lee, la ghe dis: - «La mia maggiorana non se può rimirare.» - E lu, el ghe dis: - «Per on pessin, la m'ha faa el basin.» - Lee, l'era rabiada perchè el gh'ha fàa sto scherz; e lee, la pensava de faghen vun a lu. L'ha miss ona bellissima zenta14 in vita, magnifica, e l'ha ciappàa ona mula, e l'è andada a cavall e l'è passada via dove el stava lu, a posta pe fass vedè, che la gh'aveva sta zenta inscì preziosa. E lu, l'ha veduda e l'ha ditt: - «Oh che bellezza d'ona zenta! come me piasaria, che la fuss mia!» - L'è andàa de bass, e gh'ha ditt cosse l'è ch'el voreva (perchè l'era vestida de omm) per quella zenta. E lu (che l'era lee vestida de omm) l'ha ditt15: che lu le vendeva minga; che chi ghe faseva on basin in del cùu alla soa mula, el ghe dava la zentura. S'ciao! e lu, l'ha guardàa, l'ha vedùu che gh'era nissun attorno e la zenta la ghe piaseva tant, el gh'ha fàa el basin, e l'ha ciappàa la soa zenta e via! l'è scappàa via subet. Al dopdisnàa tornen de capp: lee, in su la soa terrazza, e lu, in sul poggioeu. E lu, el ghe dis: - «Stella Diana, quanti foeuj fa la soa maggiorana?» - E lee, la ghe dis: - «E lu, sur nobil cavalier, quante stelle gh'è in del ciel?» - Lu, el dis: - «I stell che gh'è in del ciel non se pol contare!» - E lee, la ghe dis: - «Anca la mia maggiorana non si può rimirare!» - E lu, el ghe dis: - «E per el pessin, la m'ha faa el basin.» - E lee, la ghe dis: - «E per la zentura, el gh'ha basàa el cùu a la mia mulla16.» - Quand l'ha sentìi, che lee, la gh'ha faa sto desprèsi17, allora lu el pensa de faghen on alter anmò a lee. L'è andaa in dove l'era in casa lee a laorà e l'è restaa intèe de fagh on scherz. Al dopdisnàa, lee, l'ha faa per andà a cà, quand l'è in su la scala, gh'è i basej18 con denter di sfor, di bus, che l'è la scala che sott ghe resta la cantinna. El se prepara là e menter che la passava el cascia su la man e el ghe tira la vesta. Lee, la diseva: - «Sura maestra, la scala mi tira, la scala mi lascia: gh'è nissun che mi abbraccia?» - Lee, la maestra, l'amisa, la diseva: - «Va, va, che la scala ti lascerà.» - Lee, adess la s'è ammalada e l'è stada on poo de temp senza podè andà a la soa scola. Dopo l'è andada e torna la stessa storia sulla terrazza. Lu, el ghe dis: - «Stella Diana, quanti foeuj fa la soa maggiorana?» - E lee, la ghe dis: - «E lu, sur nobil cavalier, quante stelle gh'è in del ciel?» - E lu, el ghe dis: - «I stell che gh'è in del ciel non se pol contare.» - E lee, la ghe dis: - «Anca la mia maggiorana non si può rimirare.» - E lu, el ghe dis: - «Per el pessin, la m'ha faa el basin.» - E lee, la ghe dis: - «Per la zentura, l'ha basàa el cùu a la mia mula.» - E lu, el ghe dis: - «Sura Maestra, la scala mi tira, la scala mi lascia; gh'è nissun che mi abbraccia? Va, va, che la scala ti lascerà.» - Lee, la sent sti robb tutta rabbiada, la pensa de faghen vunna pussèe19 bella. Donca la va a cà del so papà e la ghe dis de faghel sto piasè, de dagh di danèe: - «ma tanti, perchè ghe n'hoo de bisogn.» - Lu, el ghe dis: - «Cosa te n'hê de fann?» - Lee, la dis: - «Tel diròo, quand gh'avaròo faa, quel che gh'hoo intenzion de fà mi.» - E l'è andada e l'ha pagaa di servitor de la casa in dove el stava lu, per lassalla entrà ona sera in di stanz in dove stava el so padron. E lee, la s'è missa on lenzoeu in testa, bianch; ona gran torcia in man e on liber; e al moment che l'entrava in stanza de lu l'ha pizzaa sta torcia. E lu, a vedè sta fantasma tutt'on tratt, con sto ciar a comparì, el s'è stremìi. - «Questa l'è l'ultima ora de la toa vita: ti te devet morì!» - E lu, tutt stremìi, el diseva: - «Morte mortina, lasciami stare, che son giovinetto; va da mio padre ch'è più vecchio di me!» - E lee, la ghe diseva: - «No, questo è il tuo momento e non è il momento di tuo padre!20» - E poeu l'ha smorzaa21 la soa torcia, e via la gh'è scomparsa. Lu, el pessèga, el sona el campanin e el dimanda la servitù tutt stremìi con paura: el fatt l'è che l'ha faa ona malattia de la gran paura che l'ha ciappàa e l'è stàa tanto temp in lett. Quand l'è andaa ancamò in sul so poggioeu, l'ha veduu la Stella Diana. Lu, el ghe dis: - «Stella Diana, quanti foeuj fa la soa maggiorana?» - E lee, la ghe dis: - E lu, sur nobil cavalier, quante stelle gh'è in del ciel?» - E lu, el ghe dis: - «I stell che gh'è in del ciel non se pol contare.» - E lee, la ghe dis: - «Anca la mia maggiorana non si può rimirare.» - E lu, el ghe dis: - «Per el pessin, la m'ha faa el basin.» - E lee, la ghe dis: - «Per la zentura, l'ha basaa el cùu a la mia mulla.» - E lu, el ghe dis: - «Sura maestra, la scala mi tira, la scala mi lascia; gh'è nissun che mi abbraccia? Va, va, che la scala ti lascerà.» - E lee, la ghe dis: - «Morte mortina, lasciami stare che son giovinetto! va da mio padre ch'è più vecchio di me.» - E lu, el sent che la gh'ha faa sto scherz, el dis: - «La m'ha fàa de sti azion! Adess me vendicaròo mi deversament.» - El va e le cerca al so pa per sposalla. E lu, el so pader, el ghe dis che l'è impossibel perchè l'è fioeu del Re. E lee, la tosa, la ghe dis a so papà: - «Lassa pur ch'el me sposa; mi el sposi subet volentera.» - Donca fann el contratt. Fissàa el dì di sposalizi, lee, cosa l'ha faa, lee? La pensa de fa on'altra robba innanz che l'avess avùu de sposalla, fa fà ona gran pigotta22 granda, le mett in camisa cont on gipponin de lett23 e la gh'ha faa mett ona vessiga, chì, in del stomegh, piena de lacc24 e vin e zuccher. Poeu la sera che l'è andada a cà dopo sposada, lee, la gh'aveva scondùu la soa pigotta in d'on vestee25. Intrettant ch'el passeggiava in stanza, che lee la se disvestiva per andà in lett, la gh'ha miss in lett la pigotta. E lee, la s'è sconduda. E lu al va là, cont on stil: - «Ah!» - el dis - «adess me vendighi mi! Quest chì, l'è propi el to ultim moment, e l'è minga el mè.» - El ghe dà ona stillettada in de la vessiga: la, l'ha credùu de daghela in del coeur, e gh'è andaa on poo de sto vin e lacc dolz in bocca: - «Oh poer a mi! come l'è dolz el sangue della mia Stella Diana! Poer26 a mi! coss'hoo mai fàa!» - a piang tutt desperaa. - «L'è vera che sont on Re; ma se fuss el Re de tutt i Re, la mia Stella Diana la farìa diventa viva anmò!» - Lee, l'ha lassaa piang desperàa. E poeu l'è vegnuda foeura e la gh'ha ditt; - «No, sont chi ancamò. La toa Stella Diana l'è minga morta.» - S'ciao! lu, dopo el gh'ha voruu ben; e lee, l'è stada soa mièe.
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Campesina
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il 2015-01-06 12:44:41.0 alle 2015-01-06 12:44:41.0
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Re: Buona befana a me
Scritto da: altg
> > Pepeperepe'.
>
> Ho sognato una strega, in effetti. Un ricercatore le aveva smontato il castello tenebroso d'ordinanza, perche` gli servivano i materiali da costruzione di cui era fatto: in qualche modo, riusciva ad estrarne teorie ed algoritmi impossibili, tra cui la Z di Riemann, un procedimento velocissimo per enumerare le cifre di Pigreco, e le soluzioni ad alcuni criptici indovinelli. La strega per vendicarsi aveva rubato tutte le stelle dal cielo. Intervenivo per cercare un compromesso tra i due: il ricercatore avrebbe ricostruito personalmente il castello, la strega avrebbe restituito le stelle al cielo. La strega puntualizzava che non era possibile restituire solo il bello, ma che ci sarebbe stato anche il brutto, anche se avrebbe fatto il possibile per sfavorire le componenti negative. Alla fine sembrava quasi tutto a posto: in cielo splendevano stelle molto luminose, ma mancava una piccola costellazione circolare, che toccava a me cercare e lanciare in cielo per rimetterla a posto. Ci riuscivo.

Stella Diana, Stella Diana,
quante foglie ha la tua maggiorana?

Oh bel nobile cavaliere,
quante stelle ci sono nel cielo?

Le stelle del cielo non si posson contare.

La mia maggiorana non si deve guardare.

Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione

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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"‎
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Campesina
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il 2015-01-06 11:59:21.0 alle 2015-01-06 11:59:21.0
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Re: mio padre
Scritto da: altg
> > > E poi pero` segui tutta l'organizzazione di quel che ne consegue. Gia` il quarto mi aveva portato davanti a una pressione che considerai spaventosa: un po' di fama e tanti complimenti ma anche suggerimenti, proposte, un'immagine da curare... mi dev'essere parso che diventasse una specie di prigione, di palla al piede. Quel che era iniziato per gioco, che era entusiasmante e divertente fare in completa liberta`, poi sfiorisce: sopraggiunge la noia perche` puoi rinnovarla ma essenzialmente e` sempre la stessa idea di fondo, ma nel frattempo non puoi facilmente divorziare dall'essere il padre fondatore del progetto.
> >
> > Si che puoi: Giambo ha mollato il FdT e ora se ne catafotte allegramente Ficoso
>
> E non ti senti un po' vigliacco? Anonimo

Non è un padre oppressivo, lascia liberi i suoi figli.
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il 2015-01-06 11:54:05.0 alle 2015-01-06 11:54:05.0
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Re: I problemi di Altg
Scritto da: Alessandrox
> Se è di pelliccia di marmotta allora avrà certamente anche il potere di materializzare confezioni di cioccolato al latte di Mucche Lilla....
>
> sarebbe il minimo.... credo
Ma no! Sono le marmotte Milka, viola che cacano cioccolato. Ecco perché il cioccolato svizzero è famoso.
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il 2015-01-06 11:51:33.0 alle 2015-01-06 11:51:33.0
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Re: I problemi di Altg
Scritto da: Giambo
> Scritto da: Campesina
>
> > > > > > > Si attenuerebbero considerevolmente scegliendo dei maglioni di colore diverso dal giallo Idea!
> > > > > >
> > > > > > Voi sfizeri cosa usate, marrone mimetico? Newbie, inesperto
> > > > >
> > > > > I veri svizzeri non indossano il maglione Ficoso
> > > >
> > > > Hanno il maglione peloso incorporato?
> > >
> > > Al compimento del settimo anno d'eta', ogni bimbo svizzero viene portato sulle montagne, poco prima della caduta della prima neve. Il suo compito e' quello di catturare le migliori marmotte, belle grasse prima del letargo, con le loro pellicce verra' confezionato una giaccone che accompagnera' il fiero elvetico per il resto della sua vita Ficoso
> >
> > Uuuuu, cavoli un giaccone che va bene dai sette anni hai 42, fantastico. E non è per caso, pure magico?
>
> Si, e' magico: Con il tempo acquista un odore caratteristico che tiene lontani insetti e grandi predatori !
Ah! Ora capisco perché solo due mogliettine.
Se lo levavi, forse ora ne avevi collezionato sei u otto.
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il 2015-01-06 10:35:34.0 alle 2015-01-06 10:35:34.0
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Re: I problemi di Altg
Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > > Si attenuerebbero considerevolmente scegliendo dei maglioni di colore diverso dal giallo Idea!
> > > >
> > > > Voi sfizeri cosa usate, marrone mimetico? Newbie, inesperto
> > >
> > > I veri svizzeri non indossano il maglione Ficoso
> >
> > Hanno il maglione peloso incorporato?
>
> Al compimento del settimo anno d'eta', ogni bimbo svizzero viene portato sulle montagne, poco prima della caduta della prima neve. Il suo compito e' quello di catturare le migliori marmotte, belle grasse prima del letargo, con le loro pellicce verra' confezionato una giaccone che accompagnera' il fiero elvetico per il resto della sua vita Ficoso

Uuuuu, cavoli un giaccone che va bene dai sette anni hai 42, fantastico. E non è per caso, pure magico?

Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!

Ad https://imgoat.com/uploads/cdd60ea004/183004.png
Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!‎
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il 2015-01-06 10:33:18.0 alle 2015-01-06 10:33:18.0
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Buona befana a me
Pepeperepe'.
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Campesina
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il 2015-01-06 02:50:55.0 alle 2015-01-06 02:50:55.0
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Re: mio padre
Scritto da: altg
> > No, non dovrei tornare a far guidare Axle, ma reintegrare i due contendenti per ottenere di nuovo Alex.
>
> Mah, speriamo che non esplodano come Kevin Flynn. Perplesso
Non so chi sia, cercherò
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il 2015-01-06 02:20:15.0 alle 2015-01-06 02:20:15.0
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Re: mio padre
Scritto da: altg
> > > > E dire semplicemente, appena finisco tutto, mi compro il, non so quell'aggeggio che vuoi comprarti.
> > >
> > > Il Surface Pro? Lo posso comprare anche ora. E` un tablettone. Imbarazzato
> > > Voglio solo risparmiare un po' la "riserva", o almeno vorrei.
> > >
> > > > Comnque credo che dovresti pensare perché il subcoscio ti blocca. Ok hai quelle ragioni che dici. Ma credo che il punto chiave stia altrove.
> > >
> > > E` possibile, e` possibile che mi sembri di aver capito ma anche no.
> > >
> > > > Per me è stato così, per risolvere determinati problemi, è bastato un ricordo, una frase che il mio subconscio ha assimilato e l'ha reso legge. Senza che io me ne accorgessi.e ci ho messo 21 anni a capire quale fosse la frase che mi ha creato tutto sto problema.
> > >
> > > E quando l'hai capita hai risolto?
> > Si, ho visto il piano completo, e mi sono spiegate tantissime cose, di alcuni miei comportamenti assurdi e involontari. Ora sto rimediando. Ci vorrà tempo. Non si può cancellare 24 anni di effetti collaterali. Pero' sono a buon punto. E sono molto contenta.
>
> Io pensavo di aver capito tutto nel 2009 e di essere a buon punto nel 2010. Adesso penso che dovrei tornare com'ero prima: dovrei tornare a far guidare Axle. Gia`, tu forse non conosci Axle: su un mio vecchio blog autoanalitico, intitolato 4000 Mornings No Dawn, era il nome del falso me, non a caso un anagramma scombinato di Alex. Dopo tanto tempo passato a perseguire questioni di pura immagine pubblica a scapito di quel che sarebbe stato bello, Axle si riconobbe sconfitto e si suicido`, lasciando il posto ad Al, la prima parte di altg qui. Ma anche Al e` una versione incompleta di Alex, precedente alla comparsa dell'intero (completo) Alex. Ora uhm... comincio a sospettare fortemente che Alex sia la via di mezzo esistita tra Al ed Axle. L'Alex della seconda meta` degli anni '90, che entro` in crisi all'incirca nel 2003 dopo essersi bloccato nello sviluppo di Noctis. Alex sapeva motivarsi, agiva con una logica gia` matura, ma come Al non guardava in faccia a nessuno. Quando arrivo` Al, pensai che i problemi fossero risolti. Non e` stato e non e` vero: Al non ha combinato nulla di consistente, anche se si e` divertito molto. Bene, a 'sto punto dovrei semplicemente dirmi: la ricreazione e` finita; divertirsi va bene ma fino a un certo punto. In sintesi, Axle era troppo "serio", troppo "quadrato"; ma Al e` troppo infantile, indisciplinato, egoista e menefreghista. No, non dovrei tornare a far guidare Axle, ma reintegrare i due contendenti per ottenere di nuovo Alex.

Mi sa che devi fare una riunione con tutti, Alex, Axle, Al,Altg e altri se esistono.
E infine tutti assieme si devo accordare, e cercare d'andare d'accordo perché ti devono guidare. Come una specie di super robot, dove ci sono i power Rangers. Ma uniti vincono sempre.

Non mi veniva nient'altro in mente, oltre i power rangers. E pensare che odiavo quella serie.

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