- Scritto da: Kratos
>
> - Scritto da: CattolicoRomano
> > Il popolo sardo, popolo che vive con intensità i
> > legami con la sua terra, la Tradizione e la
> > spiritualità che sta nelle radici della nostra
> > cultura, dimostra in modo commovente il suo
> > affetto per il nostro Pontefice, con questo
> umile
> > dono. Un dono che, giova dirlo, non va a
> > glorificare tanto la figura terrena, per quanto
> > benedetta, del vicario di Cristo, quanto la
> > sacralità del rito mai esausto della Santa
> > Messa.
> >
> > sia lodato Gesù Cristo!!!
> >
> > PAPA A CAGLIARI, CALICE IN ORO SARDO PER LA
> > MESSA
> >
> > E' fatto interamente con oro sardo della miniera
> > di Furtei, l'unica attiva in Italia, il calice
> > che Papa Benedetto XVI utilizzera' per la messa
> > davanti alla basilica di Bonaria durante la
> > visita in Sardegna del 7 settembre. Stamane
> > l'arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Mani, ha
> > presentato le iniziative per le celebrazioni
> > della festa dell'Assunta, che questa fine
> > settimana aprono ufficialmente il periodo di
> > preparazione alla visita del pontefice nel
> > capoluogo sardo. Domani alle 21:00, durante la
> > messa della vigilia dell'Assunta nella
> cattedrale
> > di Cagliari l'arcivescovo consacrera' il nuovo
> > calice realizzato con 1,5 chilogrammi d'oro e
> una
> > quarantina di pietre tutte provenienti dalla
> > Sardegna. Mani ha ricordato l'importanza in
> > Sardegna delle celebrazioni per la morte e
> > resurrezione della Vergine e ha annunciato che
> al
> > museo Diocesano saranno esposti, dopo un
> > complesso restauro, Paramenti detti di
> > Sant'Agostino. Gli abiti sacri, anche se di
> epoca
> > medievale, sono associati alle vicende del corpo
> > del
> > santo.
>
>
> Ma vendere il calice?
> Gesù cristo utilizzava un calice di legno, non di
> oro
> sardo...
> non penso che questo vada ad accrescere la
> sacralita del
> rito.
> LI DESSERO A CHI HA BISOGNO I CALICI D'ORO NON
> A QUEL FIGLIO DI TROIA CHE CHIAMI SANTO
> PADRE!
> VAI A FARE IN CULO TE, IL PAPA E TUTTI I TUOI
> SIMILI DI MERDA.

>

Ricordati che l'uomo non vive di solo pane, e che chi ha fame in questa vita verrà saziato nella vita eterna, perché il Regno dei Cieli sarà dei poveri, degli umili e degli oppressi.
Quel calice d'oro che tu vorresti ridurre a mezzo economico per riempire le pance in questo mondo è solo un simbolo di qualcosa di spirituale che purtroppo i materialisti non potranno mai comprendere.
Ma io prego sempre il Signore, suo Figlio e la Semprevergine Maria affinché anche le anime dei più biechi materialisti possano prima o poi venire illuminate...
Sia lodato Nostro Signore!!
Il popolo sardo, popolo che vive con intensità i legami con la sua terra, la Tradizione e la spiritualità che sta nelle radici della nostra cultura, dimostra in modo commovente il suo affetto per il nostro Pontefice, con questo umile dono. Un dono che, giova dirlo, non va a glorificare tanto la figura terrena, per quanto benedetta, del vicario di Cristo, quanto la sacralità del rito mai esausto della Santa Messa.
sia lodato Gesù Cristo!!!
PAPA A CAGLIARI, CALICE IN ORO SARDO PER LA MESSA
E' fatto interamente con oro sardo della miniera di Furtei, l'unica attiva in Italia, il calice che Papa Benedetto XVI utilizzera' per la messa davanti alla basilica di Bonaria durante la visita in Sardegna del 7 settembre. Stamane l'arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Mani, ha presentato le iniziative per le celebrazioni della festa dell'Assunta, che questa fine settimana aprono ufficialmente il periodo di preparazione alla visita del pontefice nel capoluogo sardo. Domani alle 21:00, durante la messa della vigilia dell'Assunta nella cattedrale di Cagliari l'arcivescovo consacrera' il nuovo calice realizzato con 1,5 chilogrammi d'oro e una quarantina di pietre tutte provenienti dalla Sardegna. Mani ha ricordato l'importanza in Sardegna delle celebrazioni per la morte e resurrezione della Vergine e ha annunciato che al museo Diocesano saranno esposti, dopo un complesso restauro, Paramenti detti di Sant'Agostino. Gli abiti sacri, anche se di epoca medievale, sono associati alle vicende del corpo del santo.
sia lodato Gesù Cristo!!!
PAPA A CAGLIARI, CALICE IN ORO SARDO PER LA MESSA
E' fatto interamente con oro sardo della miniera di Furtei, l'unica attiva in Italia, il calice che Papa Benedetto XVI utilizzera' per la messa davanti alla basilica di Bonaria durante la visita in Sardegna del 7 settembre. Stamane l'arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Mani, ha presentato le iniziative per le celebrazioni della festa dell'Assunta, che questa fine settimana aprono ufficialmente il periodo di preparazione alla visita del pontefice nel capoluogo sardo. Domani alle 21:00, durante la messa della vigilia dell'Assunta nella cattedrale di Cagliari l'arcivescovo consacrera' il nuovo calice realizzato con 1,5 chilogrammi d'oro e una quarantina di pietre tutte provenienti dalla Sardegna. Mani ha ricordato l'importanza in Sardegna delle celebrazioni per la morte e resurrezione della Vergine e ha annunciato che al museo Diocesano saranno esposti, dopo un complesso restauro, Paramenti detti di Sant'Agostino. Gli abiti sacri, anche se di epoca medievale, sono associati alle vicende del corpo del santo.
Se mi sento forte, ricordami di inginocchiarmi.
Se mi sento giusto, ricordami quanti diritti ho calpestato.
Se parlo, ricordami le mie parole inutili.
Se mi sento arrivato, ricordami di ripartire.
Se mi sento pulito, ricordami che aspetti di potermi perdonare.
Se mi ritrovo a criticare, ricordami di non rattristarti.
Se mi sento solo, ricordami che ti addolora sentirti ignorato.
Se mi sento invidioso, ricordami i talenti che mi hai riservato.
Se mi sento deluso, ricordami che aspetti di consolarmi.
Se ti rimprovero, ricordami che non so cosa è meglio per me.
Se rincorro illusioni, ricordami la tua speranza.
Se ti credo assente, ricordami che mi cammini accanto.
Se mi riconosco peccatore, ricordami che stai festeggiando per me.
Se temo cosa gli altri pensano, ricordami che mi vuoi libero.
Se mi sento sconfitto, ricordami che ami la mia croce.
Se mi sento importante, ricordami il tuo affetto per gli ultimi.
Se mi sento stanco, ricordami il dolore che non può apettare.
Se fa mia fede è poca, ricordami di pregare.
Se il mondo mi chiede di inginocchiarmi, ricordami che solo tu sei il mio Dio.
Se tento di salvare la mia vita, ricordami di offrirla per te.
Se il dolore mi fa paura, ricordami la tua Resurrezione.
...Signore, aiutami a ricordare.
Se mi sento giusto, ricordami quanti diritti ho calpestato.
Se parlo, ricordami le mie parole inutili.
Se mi sento arrivato, ricordami di ripartire.
Se mi sento pulito, ricordami che aspetti di potermi perdonare.
Se mi ritrovo a criticare, ricordami di non rattristarti.
Se mi sento solo, ricordami che ti addolora sentirti ignorato.
Se mi sento invidioso, ricordami i talenti che mi hai riservato.
Se mi sento deluso, ricordami che aspetti di consolarmi.
Se ti rimprovero, ricordami che non so cosa è meglio per me.
Se rincorro illusioni, ricordami la tua speranza.
Se ti credo assente, ricordami che mi cammini accanto.
Se mi riconosco peccatore, ricordami che stai festeggiando per me.
Se temo cosa gli altri pensano, ricordami che mi vuoi libero.
Se mi sento sconfitto, ricordami che ami la mia croce.
Se mi sento importante, ricordami il tuo affetto per gli ultimi.
Se mi sento stanco, ricordami il dolore che non può apettare.
Se fa mia fede è poca, ricordami di pregare.
Se il mondo mi chiede di inginocchiarmi, ricordami che solo tu sei il mio Dio.
Se tento di salvare la mia vita, ricordami di offrirla per te.
Se il dolore mi fa paura, ricordami la tua Resurrezione.
...Signore, aiutami a ricordare.
In occasione dell'inizio, tra qualche giorno, del mio ritiro spirituale estivo, voglio condivedere queste riflessioni, nella speranza che risveglino quel barlume di Verità che, sepolto dalle Tenebre, brilla inestinguibile sul fondo della vostra anima:
***
Carissimi amiamoci gli uni gli altri, perchè l' amore è da Dio.
Chiunque ama è generato da dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perchè Dio è amore. In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi. Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perchè noi avessimo la vita per lui, in questo stà l'amore : non siamo stati noi ad amare Dio, ma è stato lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio conme vittima di espiazione per i nostri peccati.Per questo l'amore ha raggiunto in noi la sua perfezzione perchè abbiamo fiducia nel giorno del giudizio, perchè come èe lui , cosi siamo noi, in questo mondo. Nell'amore non c'è timore, al contrario l'amore perfetto scaccia il timore , perchè il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell'amore.
***
Carissimi amiamoci gli uni gli altri, perchè l' amore è da Dio.
Chiunque ama è generato da dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perchè Dio è amore. In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi. Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perchè noi avessimo la vita per lui, in questo stà l'amore : non siamo stati noi ad amare Dio, ma è stato lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio conme vittima di espiazione per i nostri peccati.Per questo l'amore ha raggiunto in noi la sua perfezzione perchè abbiamo fiducia nel giorno del giudizio, perchè come èe lui , cosi siamo noi, in questo mondo. Nell'amore non c'è timore, al contrario l'amore perfetto scaccia il timore , perchè il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell'amore.
- Scritto da:
> Vi piaccia o meno, ( non l'ho votato)sta provando
> a fare qualcosa di concreto. ' L 'ORDINE' era
> ormai fuori controllo, ognuno a far quello che
> cazzo gli pareva. I buonisti hanno rovinato
> questo Paese, i buonisti, mettono al mondo figli
> che non sanno crescere e demandano tutto nelle
> mani del FATO, della scuola e della televisione.
> I buonist, hanno dato in mano il Paese a questa
> destra, che ci piaccia o meno, sta comunque
> toccando le corde giuste. Non esisterà. mai in
> questo PAESE un Governo perfetto, arrivo a
> fottermene delle leggi Ad Personam, se almeno
> posso uscire di casa, senza che qualcuno mi
> sgozzi giusto per passare il tempo. E me ne
> fotto, se ci vuole l'esercito a presidio di zone
> ormai impraticabili. Me ne fotto se la stampa
> estera ci critica. L'nghilterra farebbe bene a
> guardasi i cazzi suoi e i suoi alcolizzati
> teppistelli. La Francia tra un pò, starà messa
> peggio di noi e la Spagna con i suoi scheletri
> nascosti, prima o poi verrà a
> galla.
Inghilterra, Francia e soprattutto Spagna sono satanocrazie che hanno venduto al demonio l'anima della loro nazione.
L'Inghilterra ben la conosciamo, terra di apostati ed eretici che ora, in supremo spregio del signore, hanno concesso il "sacerdozio" alle donne contravvenendo alla Tradizione e alla Rivelazione.
Francia e Spagna hanno dato via libera al dilagare della cultura sodomita, crimine che urla vendetta al cospetto del Signore.
L'Italia nonostante tutto resiste ancora come bastione di vera civiltà di fronte alle tempeste maligne dell'individualismo, del materialismo, del relativismo.
Questo governo non è perfetto ma sta comunque facendo la sua parte per difendere quelli che il Santo Padre ha giustamente definito valori non negoziabili.
Sia sempre lodato Nostro Signore!
> Vi piaccia o meno, ( non l'ho votato)sta provando
> a fare qualcosa di concreto. ' L 'ORDINE' era
> ormai fuori controllo, ognuno a far quello che
> cazzo gli pareva. I buonisti hanno rovinato
> questo Paese, i buonisti, mettono al mondo figli
> che non sanno crescere e demandano tutto nelle
> mani del FATO, della scuola e della televisione.
> I buonist, hanno dato in mano il Paese a questa
> destra, che ci piaccia o meno, sta comunque
> toccando le corde giuste. Non esisterà. mai in
> questo PAESE un Governo perfetto, arrivo a
> fottermene delle leggi Ad Personam, se almeno
> posso uscire di casa, senza che qualcuno mi
> sgozzi giusto per passare il tempo. E me ne
> fotto, se ci vuole l'esercito a presidio di zone
> ormai impraticabili. Me ne fotto se la stampa
> estera ci critica. L'nghilterra farebbe bene a
> guardasi i cazzi suoi e i suoi alcolizzati
> teppistelli. La Francia tra un pò, starà messa
> peggio di noi e la Spagna con i suoi scheletri
> nascosti, prima o poi verrà a
> galla.
Inghilterra, Francia e soprattutto Spagna sono satanocrazie che hanno venduto al demonio l'anima della loro nazione.
L'Inghilterra ben la conosciamo, terra di apostati ed eretici che ora, in supremo spregio del signore, hanno concesso il "sacerdozio" alle donne contravvenendo alla Tradizione e alla Rivelazione.
Francia e Spagna hanno dato via libera al dilagare della cultura sodomita, crimine che urla vendetta al cospetto del Signore.
L'Italia nonostante tutto resiste ancora come bastione di vera civiltà di fronte alle tempeste maligne dell'individualismo, del materialismo, del relativismo.
Questo governo non è perfetto ma sta comunque facendo la sua parte per difendere quelli che il Santo Padre ha giustamente definito valori non negoziabili.
Sia sempre lodato Nostro Signore!
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
Ecco il "pacifismo" di comunisti e anarchici.
Eppure chi vende l'anima al demonio dovrebbe ben sapere cosa l'aspetta...
"BOLOGNA DEI DINOSAURI - PESTAGGI TRA ANARCHICI E AUTONOMI, CON VAGO RETROGUSTO DA FAIDA CALABRESE - L’INSULTO RECIPROCO: “SIETE DEI RIFORMISTI VENDUTI ALLO SCERIFFO COFFERATI E ALLA POLIZIA”…
BOLOGNA — «Compagni, qui un limite è stato superato, che traslittera in assoluto il piano da quello della, seppur aspra, dialettica politica, all’estraneità ad un futuribile percorso di movimento condiviso».
Anche se lo scorrevole eloquio potrebbe trarre in inganno, non si tratta di una mozione di minoranza presentata al congresso di Rifondazione, ma di un comunicato messo in rete a fine maggio dal centro sociale Crash. Qui si va ancora più a sinistra, dentro a una rissa tutta bolognese tra autonomi e anarchici che fa molto anni Settanta, ma fuori tempo massimo, con l’aggiunta di un vago retrogusto da faida calabrese. I duellanti sono quelli di Crash, presidio ultra antagonista dell’Emilia alternativa, e il centinaio di giovani anarchici che si sono riuniti intorno al collettivo Fuoriluogo. L’accusa reciproca è di essersi venduti al sistema, venendo a patti con il bieco sindaco sceriffo (Sergio Cofferati) oppure intrattenendo rapporti con la Polizia durante le manifestazioni. L’ambito titolo di «duro e puro» viene conteso a forza di agguati con mazzate, e ogni tanto capita che tra i danni collaterali vada inserito qualche civile di passaggio, ancora pervicacemente ancorato all’idea di vivere nel 2008.
Nell’ultima informativa inoltrata in Procura, oltre ad identificare una dozzina di «combattenti» equamente distribuiti tra le due fazioni, la Digos parla di «probabile escalation destinata ad innescare una ulteriore spirale di atti violenti», e paventa «l’alto rischio» che la contesa «non rimanga limitata al solo territorio bolognese». C’è molta preoccupazione, anche perché alcuni militanti, intercettati nell’ambito di altri procedimenti, al telefono fanno presente la necessità di armi da fuoco per dirimere la contesa. «Clima davvero pessimo» dice Valerio Monteventi, consigliere comunale e «garante» del movimento bolognese, uno che gli anni ’70 li ha vissuti.
«Crash piange perché papà Coffy gli ruba il giochino». La scritta sul muro, apparsa lo scorso ottobre durante un corteo, segna l’inizio ufficiale della resa dei conti, almeno secondo il dossier della questura. Al Crash sapevano bene che lo sfottò, accompagnato da qualche coro di «riformisti di m…», arrivava dagli anarchici, ma diedero la colpa alla Lega Nord, aspettando di lavare i panni sporchi in famiglia. Da allora, è stato tutto un crescendo. Ogni manifestazione, e a Bologna ce n’è praticamente una al giorno, diventa un patema d’animo per poliziotti e partecipanti neutrali. Ma anche una quindicina di pestaggi notturni rimasti senza autore sono attribuibili direttamente alla faida.
Per stare agli ultimi due mesi, il 18 maggio un ragazzo di Fuoriluogo viene aggredito con tirapugni e spranga. Finisce al Pronto soccorso con la testa aperta, ma non sporge denuncia. Il 26 maggio una trentina di persone entrano al centro Fuoriluogo, nel quartiere San Vitale, e picchiano a sangue cinque ragazzi, tra le quali due donne, entrambe con il setto nasale fratturato. In mezzo a queste due date alcuni militanti di Crash subiscono agguati sotto casa. Il 9 giugno, durante la diretta di Italia-Francia, si fanno le cose in grande. Due pullman Mercedes si fermano davanti alla sede di Crash, in fondo a via Zanardi. Scendono una ventina di persone, tutte vestite di nero, con il volto coperto, armate di bastoni e bombe carta. Quelli del centro sociale si chiudono dentro. Parte l’assalto, e — tra gli altri — ne fanno le spese due «civili» che stavano visitando un laboratorio fotografico all’interno dell’edificio, rispettivamente 20 e 30 giorni di prognosi, fratture di naso, zigomo e braccia. Lo scorso 5 luglio, al pacifico corteo per i diritti dei migranti, le due fazioni si presentano equipaggiate di catene e spranghe. Vetrine infrante, una dozzina di auto danneggiate, altrettanti contusi. Il resto del movimento bolognese si premura di annullare un paio di manifestazioni previste a metà mese.
Il «limite della dialettica politica» citato nel documento di Crash è stato ampiamente superato anche per la Procura, che ha aperto un fascicolo con ipotesi di reato che vanno dal danneggiamento alla violenza privata passando per le lesioni gravi. C’è anche il favoreggiamento, perché in certi ambienti ci si spacca la testa, si finisce all’ospedale, magari dopo aver devastato il locale di qualche poveraccio che non c’entra nulla, ma con gli «sbirri» non si parla. «Omertà totale» dicono alla Digos. Siccome la sede di Fuoriluogo è in una casa privata, dopo l’ennesima rissa gli agenti hanno bussato alla porta. Ha aperto l’intestatario del contratto di affitto. Naso rotto, occhi neri, braccio al collo. «Sono caduto mentre facevo le pulizie di casa». Più che nei «favolosi» anni Settanta, sembra di stare nell’Aspromonte di due secoli fa.
Eppure chi vende l'anima al demonio dovrebbe ben sapere cosa l'aspetta...
"BOLOGNA DEI DINOSAURI - PESTAGGI TRA ANARCHICI E AUTONOMI, CON VAGO RETROGUSTO DA FAIDA CALABRESE - L’INSULTO RECIPROCO: “SIETE DEI RIFORMISTI VENDUTI ALLO SCERIFFO COFFERATI E ALLA POLIZIA”…
BOLOGNA — «Compagni, qui un limite è stato superato, che traslittera in assoluto il piano da quello della, seppur aspra, dialettica politica, all’estraneità ad un futuribile percorso di movimento condiviso».
Anche se lo scorrevole eloquio potrebbe trarre in inganno, non si tratta di una mozione di minoranza presentata al congresso di Rifondazione, ma di un comunicato messo in rete a fine maggio dal centro sociale Crash. Qui si va ancora più a sinistra, dentro a una rissa tutta bolognese tra autonomi e anarchici che fa molto anni Settanta, ma fuori tempo massimo, con l’aggiunta di un vago retrogusto da faida calabrese. I duellanti sono quelli di Crash, presidio ultra antagonista dell’Emilia alternativa, e il centinaio di giovani anarchici che si sono riuniti intorno al collettivo Fuoriluogo. L’accusa reciproca è di essersi venduti al sistema, venendo a patti con il bieco sindaco sceriffo (Sergio Cofferati) oppure intrattenendo rapporti con la Polizia durante le manifestazioni. L’ambito titolo di «duro e puro» viene conteso a forza di agguati con mazzate, e ogni tanto capita che tra i danni collaterali vada inserito qualche civile di passaggio, ancora pervicacemente ancorato all’idea di vivere nel 2008.
Nell’ultima informativa inoltrata in Procura, oltre ad identificare una dozzina di «combattenti» equamente distribuiti tra le due fazioni, la Digos parla di «probabile escalation destinata ad innescare una ulteriore spirale di atti violenti», e paventa «l’alto rischio» che la contesa «non rimanga limitata al solo territorio bolognese». C’è molta preoccupazione, anche perché alcuni militanti, intercettati nell’ambito di altri procedimenti, al telefono fanno presente la necessità di armi da fuoco per dirimere la contesa. «Clima davvero pessimo» dice Valerio Monteventi, consigliere comunale e «garante» del movimento bolognese, uno che gli anni ’70 li ha vissuti.
«Crash piange perché papà Coffy gli ruba il giochino». La scritta sul muro, apparsa lo scorso ottobre durante un corteo, segna l’inizio ufficiale della resa dei conti, almeno secondo il dossier della questura. Al Crash sapevano bene che lo sfottò, accompagnato da qualche coro di «riformisti di m…», arrivava dagli anarchici, ma diedero la colpa alla Lega Nord, aspettando di lavare i panni sporchi in famiglia. Da allora, è stato tutto un crescendo. Ogni manifestazione, e a Bologna ce n’è praticamente una al giorno, diventa un patema d’animo per poliziotti e partecipanti neutrali. Ma anche una quindicina di pestaggi notturni rimasti senza autore sono attribuibili direttamente alla faida.
Per stare agli ultimi due mesi, il 18 maggio un ragazzo di Fuoriluogo viene aggredito con tirapugni e spranga. Finisce al Pronto soccorso con la testa aperta, ma non sporge denuncia. Il 26 maggio una trentina di persone entrano al centro Fuoriluogo, nel quartiere San Vitale, e picchiano a sangue cinque ragazzi, tra le quali due donne, entrambe con il setto nasale fratturato. In mezzo a queste due date alcuni militanti di Crash subiscono agguati sotto casa. Il 9 giugno, durante la diretta di Italia-Francia, si fanno le cose in grande. Due pullman Mercedes si fermano davanti alla sede di Crash, in fondo a via Zanardi. Scendono una ventina di persone, tutte vestite di nero, con il volto coperto, armate di bastoni e bombe carta. Quelli del centro sociale si chiudono dentro. Parte l’assalto, e — tra gli altri — ne fanno le spese due «civili» che stavano visitando un laboratorio fotografico all’interno dell’edificio, rispettivamente 20 e 30 giorni di prognosi, fratture di naso, zigomo e braccia. Lo scorso 5 luglio, al pacifico corteo per i diritti dei migranti, le due fazioni si presentano equipaggiate di catene e spranghe. Vetrine infrante, una dozzina di auto danneggiate, altrettanti contusi. Il resto del movimento bolognese si premura di annullare un paio di manifestazioni previste a metà mese.
Il «limite della dialettica politica» citato nel documento di Crash è stato ampiamente superato anche per la Procura, che ha aperto un fascicolo con ipotesi di reato che vanno dal danneggiamento alla violenza privata passando per le lesioni gravi. C’è anche il favoreggiamento, perché in certi ambienti ci si spacca la testa, si finisce all’ospedale, magari dopo aver devastato il locale di qualche poveraccio che non c’entra nulla, ma con gli «sbirri» non si parla. «Omertà totale» dicono alla Digos. Siccome la sede di Fuoriluogo è in una casa privata, dopo l’ennesima rissa gli agenti hanno bussato alla porta. Ha aperto l’intestatario del contratto di affitto. Naso rotto, occhi neri, braccio al collo. «Sono caduto mentre facevo le pulizie di casa». Più che nei «favolosi» anni Settanta, sembra di stare nell’Aspromonte di due secoli fa.
Al mattino si sveglia intorno alle sei, fa colazione con il suo pane preferito, il Wikinger (a base di semi di girasole, lino e sesamo) e poi si ritira in meditazione. Verso le 8 e mezza passeggia nel giardino del Seminario Maggiore, 5.000 metri quadrati. Qui si dedica alla rassegna stampa: la lettura di ben nove quotidiani (Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Foglio, Il Messaggero, Dolomiten, Alto Adige, Frankfurter Allgemeine, Avvenire e L'Osservatore Romano). Cosi', secondo quanto riportato in una mini inchiesta esclusiva che il settimanale "Tv Sorrisi e Canzoni" pubblica nel numero in edicola domani, Papa Benedetto XVI trascorre le prime ore delle sue giornate di vacanza a Bressanone, in Alto Adige, cittadina che e' un po' come una seconda casa: la prima volta ci arrivo' nel 1967. "Il Papa all'epoca era professore e veniva a tenere le lezioni nel nostro Seminario. Nel mio ristorante, conobbe Hilde, una sua coetanea. Sono addirittura nati nello stesso giorno, mese e anno", racconta Christina Stremitzer, proprietaria dell'hotel "Gruener Baum" che ospito' Ratzinger per diverse estati a partire da 40 anni fa. "Lei guidava e insieme hanno fatto tante belle gite qui nei dintorni". Hilde abita ancora a Bressanone ed e' rimasta in stretto contatto con il Papa, che pare le abbia cortesemente chiesto la massima riservatezza. E infatti la donna, vedova e con una figlia, molto devota e impegnata nel volontariato, non rilascia interviste. Da allora Papa Ratzinger non ha piu' smesso di frequentare Bressanone: sia da arcivescovo di Monaco sia, poi, da cardinale. Proprio da cardinale inizio' ad abitare al seminario, lo stesso che lo accoglie in questi giorni. Nel suo appartamento il Papa ha trovato il pianoforte con il quale, accompagnato dal fratello Georg, esperto musicista, ama suonare Mozart.
Uno dei ronzini di battaglia degli omofili, ora spalleggiati dalle leggi di Zapatero che ci equiparano alle scimmie, è il portare esempi di omosessualità animale a sostegno della naturalità della cosa. Contenti loro di vantare origini bestiali, in compagnia delle Teorie non dimostrate di Darwin, autonegandosi l' Anima, bene prezioso che ci differenzia dai nostri simpatici amici. In realtà dopo le legittimizzazioni dei matrimoni omosessuali, sulla base della comparazione con gli animali, dovremmo in futuro aspettarci in pratica di tutto.
Cominciando dalla legalizzazione della pedofilia, poichè sia TALPE che ERMELLINI hanno l'abitudine di accoppiarsi con esemplari non ancora sessualmente maturi. Poi dello stupro, praticato comunemente non solo dai RAGNI, ma anche da moltissimi MAMMIFERI ERBIVORI e soprattutto dalle OCHE e dalle ANATRE. Singolare è il caso degli SCARABEI D' ACQUA, dove i maschi, tenendo ferme le loro compagne sotto il pelo dell' acqua, quasi le affogano, lasciandole respirare solo se stanno per morire, ma vigilando che non abbiano altre forze per accoppiarsi con altri maschi. I DELFINI DAL NASO A COLLO DI BOTTIGLIA arrivano a praticare lo stupro di gruppo, inseguendo per settimane una sola femmina, che sottopongono alle loro voglie a turno, dopo averle chiuso ogni via di fuga. Agli inizi degli anni Novanta, nel Parco Nazionale di Pilaneberg in Sudafrica si registrarono violenze sessuali da parte di giovani ELEFANTI maschi ai danni di poveri RINOCERONTI, spesso uccisi dopo l'atto.
Il cannibalismo sessuale è un' altra pratica assai diffusa nel mondo animale: non solo è noto il caso della MANTIDE RELIGIOSA, ma anche moltissimi RAGNI femmina divorano il partner dopo l'accoppiamento, mentre la PULCE D' ACQUA si pappa il maschio anche durante il rapporto.
Più di un etologo, oltre a Kees Moelliker del Museo di Storia Naturale di Rotterdam, ha riscontrato casi diffusi di necrofilia tra i GERMANI REALI; lo studioso olandese registrò un rapporto di 75 minuti. Rivelatosi poi pure tra animali dello stesso sesso. La necrofilia è pure praticata dal ROSPO DELLE CANNE.
Arriviamo poi ai casi di omosessualità spesso citati dagli omofili: non sono esempi edificanti. Prendiamo il caso dei CIGNI MASCHI AUSTRALIANI: dopo aver attivato una realazione a tre con una femmina, dopo la deposizione delle uova la cacciano in modo violento dal nido e si occupano loro della cova. Mentre per i PINGUINI, quelli dello Zoo di New York hanno covato uova rapinate, è il caso di dirlo, perchè l' azione fu accompagnata da minacce e violenze, a povere madri.
Tra gli animali poi, l' ELEFANTE MARINO ha un harem valutabile in almeno cento femmine, lasciando però a secco i maschi meno forti e possenti. Mentre le orge sono pratica diffusa tra molti animali marini, dai DELFINI fino ai CAVALLUCCI MARINI; arrivando fino alle scimmie care a Zapatero, come gli SCIMPANZE' ed i BONOBO, quest' ultimi bisessuali.
Come si vede,dunque, se vogliamo equipararci alle bestie, siamo su un' "ottima" strada...
Cominciando dalla legalizzazione della pedofilia, poichè sia TALPE che ERMELLINI hanno l'abitudine di accoppiarsi con esemplari non ancora sessualmente maturi. Poi dello stupro, praticato comunemente non solo dai RAGNI, ma anche da moltissimi MAMMIFERI ERBIVORI e soprattutto dalle OCHE e dalle ANATRE. Singolare è il caso degli SCARABEI D' ACQUA, dove i maschi, tenendo ferme le loro compagne sotto il pelo dell' acqua, quasi le affogano, lasciandole respirare solo se stanno per morire, ma vigilando che non abbiano altre forze per accoppiarsi con altri maschi. I DELFINI DAL NASO A COLLO DI BOTTIGLIA arrivano a praticare lo stupro di gruppo, inseguendo per settimane una sola femmina, che sottopongono alle loro voglie a turno, dopo averle chiuso ogni via di fuga. Agli inizi degli anni Novanta, nel Parco Nazionale di Pilaneberg in Sudafrica si registrarono violenze sessuali da parte di giovani ELEFANTI maschi ai danni di poveri RINOCERONTI, spesso uccisi dopo l'atto.
Il cannibalismo sessuale è un' altra pratica assai diffusa nel mondo animale: non solo è noto il caso della MANTIDE RELIGIOSA, ma anche moltissimi RAGNI femmina divorano il partner dopo l'accoppiamento, mentre la PULCE D' ACQUA si pappa il maschio anche durante il rapporto.
Più di un etologo, oltre a Kees Moelliker del Museo di Storia Naturale di Rotterdam, ha riscontrato casi diffusi di necrofilia tra i GERMANI REALI; lo studioso olandese registrò un rapporto di 75 minuti. Rivelatosi poi pure tra animali dello stesso sesso. La necrofilia è pure praticata dal ROSPO DELLE CANNE.
Arriviamo poi ai casi di omosessualità spesso citati dagli omofili: non sono esempi edificanti. Prendiamo il caso dei CIGNI MASCHI AUSTRALIANI: dopo aver attivato una realazione a tre con una femmina, dopo la deposizione delle uova la cacciano in modo violento dal nido e si occupano loro della cova. Mentre per i PINGUINI, quelli dello Zoo di New York hanno covato uova rapinate, è il caso di dirlo, perchè l' azione fu accompagnata da minacce e violenze, a povere madri.
Tra gli animali poi, l' ELEFANTE MARINO ha un harem valutabile in almeno cento femmine, lasciando però a secco i maschi meno forti e possenti. Mentre le orge sono pratica diffusa tra molti animali marini, dai DELFINI fino ai CAVALLUCCI MARINI; arrivando fino alle scimmie care a Zapatero, come gli SCIMPANZE' ed i BONOBO, quest' ultimi bisessuali.
Come si vede,dunque, se vogliamo equipararci alle bestie, siamo su un' "ottima" strada...
Lettera aperta ad Eluana Englaro
dell'arcivescovo Andrea Gemma
Cara Eluana,
sento impellente il bisogno di rivolgermi a te direttamente, perché non voglio che questo colloquio sia turbato dai clamori già troppo diffusi che si sono levati intorno a te. Non so per quale strada, ma avverto la certezza che in qualche modo - Dio ne ha infiniti - questi pensieri ti raggiungano nella quiete del tuo sonno profondo pluriennale. Solo da pochi giorni ti conosco eppure sento di nutrire per te un grande affetto, una immensa simpatia, una strettissima vicinanza d’anima, per cui mi vedo felicemente presente accanto al tuo lettuccio, dove riposi da tanti anni senza che tu risponda a tutti coloro che ti hanno voluto bene e continuano a volertene. Come vorrei, anche se timidissimamente, sfiorare con la mano il tuo pallido volto e regalarti una carezza fraterna e paterna! Quasi invidio i fortunati che possono liberamente accostarsi al tuo esile corpo giovane che il sonno prolungato - sono sicuro - non solo non ha deturpato ma in qualche modo ha ridotto a forma angelicata. Ho saputo che talvolta hai persino aperto, seppur rapidamente, ma certo significativamente, i tuoi bellissimi occhi: fortunato chi ha potuto specchiarsi in essi. Non so se il clamore suscitato intorno alla tua persona, alla tua situazione, ti abbia in qualche modo raggiunto: “Nulla è impossibile a Dio”, nulla possiamo con sicurezza asserire noi che nel tuo sonno interminabile non possiamo in alcun modo entrare. Il rumore comunque che tuttora occupa non solo le cronache, ma anche i palazzi che contano è fuor di dubbio la risposta imperiosa e immediata che tu, viva, hai dato a quanti prevedevano, assai scioccamente, che una decisione così grave, quale quella che qualcuno vorrebbe si prendesse a tuo irreparabile danno, potesse essere passata sotto silenzio. Nessun silenzio è più parlante di quello che tu, piccola sorella, mantieni da troppi anni. Nessun silenzio è più parlante di quello in cui continuamente vengono spente vite umane a milioni: è per questo che anch’io, con tutti i saggi, con tutti coloro che riconoscono il valore intangibile della vita, non ho voluto associarmi ad un altro ipocrita silenzio che circonda, o vorrebbe circondare, certi drammi incommensurabili. Hanno voluto lodevolmente, con manifestazioni di popolo, rompere questo silenzio tante persone che come me, carissima Eluana, ti vogliono bene, ti vogliono viva, ti pensano giovane e bella e vogliono che tu - non ci potrebbe essere un miracolo? - possa quanto prima risponderci anche con le tue labbra, mentre adesso ci rispondi, - e come! - con la tua semplice, immota, amabile presenza, tanto più amabile in quanto così indifesa e così in balia del gelido potere micidiale dell’uomo che si erge a Dio e diventa riprovevole giustiziere, istigato dal dio della morte, dal dio egoismo, dal dio interesse. Hanno parlato, questi giustizieri improvvisati di vita vegetativa, per buttarci fumo negli occhi e nell’intelligenza, come se non si sapesse che, ad esempio, durante il sonno, durante una anestesia totale, tutti gli uomini vivono solo vegetativamente, anche se temporaneamente. Non ci facciano udire, dunque, ipocritamente, delle affermazioni di comodo, cercando improvvidamente delle improbabili giustificazioni ad un gesto che giustificazioni non né ha e non può averne per chi sa benissimo che autore unico della vita è Dio e Dio solo. Non si tiri in ballo l’arcinoto accanimento terapeutico: qui non si tratta di negare la somministrazione di medicine ermeticamente straordinarie; qui si tratta di negare ad un vivente ciò che gli permette di rimanere tale, il respiro, la idratazione … E poi chi potrebbe mettersi arbitrariamente nella psicologia di una persona che non può essere interrogata nella situazione particolarissima in cui si trova? Ancora una volta, il Caino che sonnecchia dentro ognuno di noi ha levato il suo ululo di morte e brandito la sua clava omicida: orrore! Ma noi, carissima Eluana, siamo tutti intorno a te, anche se comprendiamo coloro che più lo dovrebbero e si rifiutano ricorrendo alla scorciatoia omicida; siamo intorno a te per aggiungere un soffio di calore amicale a quello che continua a pervadere le tue esili membra, per mormorare una tacita preghiera al Dio della vita, perché continui ad accettare il tuo indicibile sacrificio, la tua immolazione di agnella innocente in espiazione degli orribili delitti che insanguinano le zolle della nostra terra. Rimani su quel lettuccio, o piccola vittima innocente: abbiamo bisogno di te.
dell'arcivescovo Andrea Gemma
Cara Eluana,
sento impellente il bisogno di rivolgermi a te direttamente, perché non voglio che questo colloquio sia turbato dai clamori già troppo diffusi che si sono levati intorno a te. Non so per quale strada, ma avverto la certezza che in qualche modo - Dio ne ha infiniti - questi pensieri ti raggiungano nella quiete del tuo sonno profondo pluriennale. Solo da pochi giorni ti conosco eppure sento di nutrire per te un grande affetto, una immensa simpatia, una strettissima vicinanza d’anima, per cui mi vedo felicemente presente accanto al tuo lettuccio, dove riposi da tanti anni senza che tu risponda a tutti coloro che ti hanno voluto bene e continuano a volertene. Come vorrei, anche se timidissimamente, sfiorare con la mano il tuo pallido volto e regalarti una carezza fraterna e paterna! Quasi invidio i fortunati che possono liberamente accostarsi al tuo esile corpo giovane che il sonno prolungato - sono sicuro - non solo non ha deturpato ma in qualche modo ha ridotto a forma angelicata. Ho saputo che talvolta hai persino aperto, seppur rapidamente, ma certo significativamente, i tuoi bellissimi occhi: fortunato chi ha potuto specchiarsi in essi. Non so se il clamore suscitato intorno alla tua persona, alla tua situazione, ti abbia in qualche modo raggiunto: “Nulla è impossibile a Dio”, nulla possiamo con sicurezza asserire noi che nel tuo sonno interminabile non possiamo in alcun modo entrare. Il rumore comunque che tuttora occupa non solo le cronache, ma anche i palazzi che contano è fuor di dubbio la risposta imperiosa e immediata che tu, viva, hai dato a quanti prevedevano, assai scioccamente, che una decisione così grave, quale quella che qualcuno vorrebbe si prendesse a tuo irreparabile danno, potesse essere passata sotto silenzio. Nessun silenzio è più parlante di quello che tu, piccola sorella, mantieni da troppi anni. Nessun silenzio è più parlante di quello in cui continuamente vengono spente vite umane a milioni: è per questo che anch’io, con tutti i saggi, con tutti coloro che riconoscono il valore intangibile della vita, non ho voluto associarmi ad un altro ipocrita silenzio che circonda, o vorrebbe circondare, certi drammi incommensurabili. Hanno voluto lodevolmente, con manifestazioni di popolo, rompere questo silenzio tante persone che come me, carissima Eluana, ti vogliono bene, ti vogliono viva, ti pensano giovane e bella e vogliono che tu - non ci potrebbe essere un miracolo? - possa quanto prima risponderci anche con le tue labbra, mentre adesso ci rispondi, - e come! - con la tua semplice, immota, amabile presenza, tanto più amabile in quanto così indifesa e così in balia del gelido potere micidiale dell’uomo che si erge a Dio e diventa riprovevole giustiziere, istigato dal dio della morte, dal dio egoismo, dal dio interesse. Hanno parlato, questi giustizieri improvvisati di vita vegetativa, per buttarci fumo negli occhi e nell’intelligenza, come se non si sapesse che, ad esempio, durante il sonno, durante una anestesia totale, tutti gli uomini vivono solo vegetativamente, anche se temporaneamente. Non ci facciano udire, dunque, ipocritamente, delle affermazioni di comodo, cercando improvvidamente delle improbabili giustificazioni ad un gesto che giustificazioni non né ha e non può averne per chi sa benissimo che autore unico della vita è Dio e Dio solo. Non si tiri in ballo l’arcinoto accanimento terapeutico: qui non si tratta di negare la somministrazione di medicine ermeticamente straordinarie; qui si tratta di negare ad un vivente ciò che gli permette di rimanere tale, il respiro, la idratazione … E poi chi potrebbe mettersi arbitrariamente nella psicologia di una persona che non può essere interrogata nella situazione particolarissima in cui si trova? Ancora una volta, il Caino che sonnecchia dentro ognuno di noi ha levato il suo ululo di morte e brandito la sua clava omicida: orrore! Ma noi, carissima Eluana, siamo tutti intorno a te, anche se comprendiamo coloro che più lo dovrebbero e si rifiutano ricorrendo alla scorciatoia omicida; siamo intorno a te per aggiungere un soffio di calore amicale a quello che continua a pervadere le tue esili membra, per mormorare una tacita preghiera al Dio della vita, perché continui ad accettare il tuo indicibile sacrificio, la tua immolazione di agnella innocente in espiazione degli orribili delitti che insanguinano le zolle della nostra terra. Rimani su quel lettuccio, o piccola vittima innocente: abbiamo bisogno di te.
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La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
- Scritto da:
> - Scritto da: CattolicoRomano
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> > > sono 500mila, mettiamo almeno 250mila non
> siano
> > > australiani: non era meglio devolvere in
> > > beneficenza tutti questi milioni di
> > > euro?
> >
> > Poter godere della vista della presenza del
> Santo
> > Padre, Vicario di Cristo in Terra, è già una
> > sufficiente beneficenza per l'anima, che in tal
> > modo ha maggior sicurezza di raggiungere la
> > Salvazione eterna e la remissione dei propri
> > peccati.
> > Ricordiamoci che l'uomo non vive di solo
> > pane!
>
> veramente era "non di solo pene", cioè si
> intendeva di non scopare tutto il
> giorno
> qualche volta si doveva anche dire una
> preghierina alla quella troia della vergine
> maria
Le tue orrende bestemmie ti qualificano per quello che sei, un povero peccatore che non si rende conto di farsi strumento di Satana e diffusore di Male nel mondo.
Che tristezza!
Ma pregherò anche per te, questa sera, affinché il Signore possa illuminarti, magari proprio grazie all'intercessione della Beata Semprevergine Maria, Madre di Dio!
Sia lodato Gesù Cristo!!
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Modificato dall' autore il 20 luglio 2008 20.26
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> siano
> > > australiani: non era meglio devolvere in
> > > beneficenza tutti questi milioni di
> > > euro?
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> > Poter godere della vista della presenza del
> Santo
> > Padre, Vicario di Cristo in Terra, è già una
> > sufficiente beneficenza per l'anima, che in tal
> > modo ha maggior sicurezza di raggiungere la
> > Salvazione eterna e la remissione dei propri
> > peccati.
> > Ricordiamoci che l'uomo non vive di solo
> > pane!
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> veramente era "non di solo pene", cioè si
> intendeva di non scopare tutto il
> giorno
> qualche volta si doveva anche dire una
> preghierina alla quella troia della vergine
> maria
Le tue orrende bestemmie ti qualificano per quello che sei, un povero peccatore che non si rende conto di farsi strumento di Satana e diffusore di Male nel mondo.
Che tristezza!
Ma pregherò anche per te, questa sera, affinché il Signore possa illuminarti, magari proprio grazie all'intercessione della Beata Semprevergine Maria, Madre di Dio!
Sia lodato Gesù Cristo!!
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Modificato dall' autore il 20 luglio 2008 20.26
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- Scritto da:
> sono 500mila, mettiamo almeno 250mila non siano
> australiani: non era meglio devolvere in
> beneficenza tutti questi milioni di
> euro?
Poter godere della vista della presenza del Santo Padre, Vicario di Cristo in Terra, è già una sufficiente beneficenza per l'anima, che in tal modo ha maggior sicurezza di raggiungere la Salvazione eterna e la remissione dei propri peccati.
Ricordiamoci che l'uomo non vive di solo pane!
Sia lodato Nostro Signore!!!
Luglio, in Italia, è il mese più caldo. Ed il caldo fa brutti scherzi. Qui come in altre parti del mondo, come in Arizona, dove si segnalano pietosi casi umani dovuti allla calura. Capita così che in nome della Libertà, quella cara al 1789, si intensifichino gli attacchi Cattofobi ed al Santo Padre. E così, come rilevai lo scorso anno proprio in questo periodo per la mostra milanese blasfema sugli omosessuali, ecco puntuali nuove ingiurie. Questa volta proferite da Sabina Guzzanti.. Alla quale, aggiungendosi così all' artista di allora, profetizzo (uh uhh) un sicuro posticino in quell' Inferno dove, in modo blasfemo e volgare, ha voluto inviare Sua Santità Benedetto XVI. Lei, cara signorina, stia tranquilla, tanto l' Inferno, come Satana, non esiste, è un invenzione Fascista e Clericale: dunque non si preoccupi, vada tranquilla, dorma pure sogni tranquilli. Poi, quando sarà di là, mi verrebbe da usare una sua volgare espressione romana ( 'sti c**** !), ma io sono un povero bigotto clericale, e non posso...
PS:Il nome "Diavolo" deriva dal greco "diabolos", che significa letteralmente "diffamatore" o "accusatore".
PS:Il nome "Diavolo" deriva dal greco "diabolos", che significa letteralmente "diffamatore" o "accusatore".
Una bellissima notizia viene dalla Croazia, un'iniziativa che dovrebbe essere presa ad esempio da tutti gli altri paesi europei.
Ricordiamoci che la Croazia presto o tardi entrerà nell'Unione Europea. Auspichiamo che il suo ingresso, quando potrà affiancarsi ad altri paesi illuminati come Irlanda o Polonia, aiuterà l'Europa a ritrovare quelle radici che i governi più laicisti (se non vere e proprie satanocrazie, come il regime di Zapatero) vogliono dissenatamente cancellare.
Sia lodato Gesù Cristo!!!
============================================
La Croazia vieta i negozi aperti la domenica e incoraggia i cittadini a dedicare tempo alla famiglia e alla Messa
Il parlamento della Croazia, paese a maggioranza cattolica, esorta a i propri cittadini a reclamare la Domenica come giorno per celebrare l'Eucaristia, per dedicarsi alla famiglia e al riposo.
Il parlamento croato il 15 luglio ha approvato una legge che prescrive alla maggior parte degli esercizi commerciali la chiusura domenicale. Tale legge permette, tuttavia, lo shopping domenicale durante la stagione turistica estiva e le vacanze natalizie.
La nuova legge permette anche l'apertura domenicale per tutto l'anno dei negozi negli ospedali, nelle stazioni di servizio, nelle stazioni degli autobus e in quelle ferroviarie. I forni, le edicole e i fioristi sono anch'essi esenti dal divieto.
La maggior parte dei paesi post-comunisti, Croazia compresa, hanno attraversato problemi nella transizione dall'oppressione dell'ideologia marxista, la quale proclama che Dio non esiste e dunque non c'è bisogno di alcun giorno per le pratiche religiose o il riposo, ad un'economia di mercato dove dominano il fascino e il desiderio di tutto quel che è occidentale.
La Croazia, tuttavia, si trova ora in una situazione politica ed economica più stabile, in cui il popolo può riaffermare le sue secolari tradizioni di famiglia e di fede, e vivere un rinascimento della propria cultura. La messa al bando dell'apertura domenicale dei negozi è un passo significativo in quella direzione. [...]
Nel Regno Unito, recenti ricerche da parte del Sondaggio Consumatori NOP hanno rivelato che il 71% delle persone sarebbero poco dispiaciute, o non dispiaciute affatto, se i negozi fossero chiusi la domenica, eccetto i piccoli negozi di alimentari e casalinghi.
Quando è stato chiesto agli interrogati se pensavano che almeno un giorno della settimana - la domenica - dovessero essere differente dagli altri, due terzi hanno risposto si, le donne in maggioranza (70% contro 61%).
Più di tre quarti (81%) ritenevano che preservare la domenica come giorno dedicato alla famiglia fosse una buona idea. Questo si è verificato particolarmente nel gruppo di età dai 65 anni in su, in cui l'88% pensava che fosse una buona idea, rispetto al 74% del gruppo dai 16 ai 24 anni. Più di due quinti degli interrogati (42%) hanno detto che è molto importante per la stabilità familiare e la vita comunitaria avere un giorno libero settimanale condiviso e comune a tutti. Solo il 3% ha detto che la cosa non aveva alcuna importanza.
Ricordiamoci che la Croazia presto o tardi entrerà nell'Unione Europea. Auspichiamo che il suo ingresso, quando potrà affiancarsi ad altri paesi illuminati come Irlanda o Polonia, aiuterà l'Europa a ritrovare quelle radici che i governi più laicisti (se non vere e proprie satanocrazie, come il regime di Zapatero) vogliono dissenatamente cancellare.
Sia lodato Gesù Cristo!!!
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La Croazia vieta i negozi aperti la domenica e incoraggia i cittadini a dedicare tempo alla famiglia e alla Messa
Il parlamento della Croazia, paese a maggioranza cattolica, esorta a i propri cittadini a reclamare la Domenica come giorno per celebrare l'Eucaristia, per dedicarsi alla famiglia e al riposo.
Il parlamento croato il 15 luglio ha approvato una legge che prescrive alla maggior parte degli esercizi commerciali la chiusura domenicale. Tale legge permette, tuttavia, lo shopping domenicale durante la stagione turistica estiva e le vacanze natalizie.
La nuova legge permette anche l'apertura domenicale per tutto l'anno dei negozi negli ospedali, nelle stazioni di servizio, nelle stazioni degli autobus e in quelle ferroviarie. I forni, le edicole e i fioristi sono anch'essi esenti dal divieto.
La maggior parte dei paesi post-comunisti, Croazia compresa, hanno attraversato problemi nella transizione dall'oppressione dell'ideologia marxista, la quale proclama che Dio non esiste e dunque non c'è bisogno di alcun giorno per le pratiche religiose o il riposo, ad un'economia di mercato dove dominano il fascino e il desiderio di tutto quel che è occidentale.
La Croazia, tuttavia, si trova ora in una situazione politica ed economica più stabile, in cui il popolo può riaffermare le sue secolari tradizioni di famiglia e di fede, e vivere un rinascimento della propria cultura. La messa al bando dell'apertura domenicale dei negozi è un passo significativo in quella direzione. [...]
Nel Regno Unito, recenti ricerche da parte del Sondaggio Consumatori NOP hanno rivelato che il 71% delle persone sarebbero poco dispiaciute, o non dispiaciute affatto, se i negozi fossero chiusi la domenica, eccetto i piccoli negozi di alimentari e casalinghi.
Quando è stato chiesto agli interrogati se pensavano che almeno un giorno della settimana - la domenica - dovessero essere differente dagli altri, due terzi hanno risposto si, le donne in maggioranza (70% contro 61%).
Più di tre quarti (81%) ritenevano che preservare la domenica come giorno dedicato alla famiglia fosse una buona idea. Questo si è verificato particolarmente nel gruppo di età dai 65 anni in su, in cui l'88% pensava che fosse una buona idea, rispetto al 74% del gruppo dai 16 ai 24 anni. Più di due quinti degli interrogati (42%) hanno detto che è molto importante per la stabilità familiare e la vita comunitaria avere un giorno libero settimanale condiviso e comune a tutti. Solo il 3% ha detto che la cosa non aveva alcuna importanza.
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Ecco due “casi” assurti agli onori della cronaca e che hanno visto protagonisti due omosessuali.
Un conduttore radiofonico (o similare) e un diciottenne palermitano.
Il primo ha preso un po’ di botte da sconosciuti, il secondo è stato ferito a coltellate dal padre.
Nel secondo caso a fare da detonatore della violenza è stata la confessione della omosessualità del ragazzo che ha ferito profondamente il padre la cui reazione era intesa a lavare l’onta e salvare l’onore della famiglia.
Nel primo caso i clan omofili si sono subito scatenati attribuendo lo scontro alla natura omosessuale del conduttore, ma non ci è dato realmente conoscere i veri motivi per i quali due persone lo hanno atteso e lo hanno aggredito.
Entrambi i casi, però, sono stati strumentalizzati dalla lobby omofila per la sua propaganda.
Non serve ricordare come, nelle più varie occasioni, durante una partita di calcio come all’uscita dalla discoteca, accadono risse, a volte anche con conseguenze ben più gravi di quel paio di bernoccoli provocati al conduttore radiofonico.
Come non serve ricordare quanto sia purtroppo diffusa la violenza dei “padri padroni” nei confronti dei propri figli, che a volte sfocia in omicidi o in reazioni con uguale risultato.
Proprio questi due episodi ci ricordano come siano bene organizzati gli omosessuali, con le loro teste di ponte nell’informazione che fornisce ampio risalto alla loro versione dei fatti ed alle loro tesi che, immancabilmente, sfociano nel piagnisteo della presunta discriminazione.
Anche dopo questi casi, infatti, capitati proprio a fagiolo dopo le coraggiose dichiarazioni del Ministro Mara Carfagna, abbiamo ascoltato e letto le abituali rivendicazioni di leggi ad hoc, di privilegio a favore degli omosessuali, adducendo, appunto, una presunta discriminazione.
Siamo arrivati al punto che è stato richiesto un inasprimento delle pene per chi aggredisce un omosessuale.
Dovrebbero spiegare quale valore aggiunto fa sì che una rissa in cui è coinvolto un omosessuale o un padre che picchia un figlio omosessuale comporti una pena maggiore rispetto ad una rissa o ad una violenza del “padre padrone” su chi omosessuale non è.
Se non sono pretese di privilegio queste … !
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Modificato dall' autore il 19 luglio 2008 23.34
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Un conduttore radiofonico (o similare) e un diciottenne palermitano.
Il primo ha preso un po’ di botte da sconosciuti, il secondo è stato ferito a coltellate dal padre.
Nel secondo caso a fare da detonatore della violenza è stata la confessione della omosessualità del ragazzo che ha ferito profondamente il padre la cui reazione era intesa a lavare l’onta e salvare l’onore della famiglia.
Nel primo caso i clan omofili si sono subito scatenati attribuendo lo scontro alla natura omosessuale del conduttore, ma non ci è dato realmente conoscere i veri motivi per i quali due persone lo hanno atteso e lo hanno aggredito.
Entrambi i casi, però, sono stati strumentalizzati dalla lobby omofila per la sua propaganda.
Non serve ricordare come, nelle più varie occasioni, durante una partita di calcio come all’uscita dalla discoteca, accadono risse, a volte anche con conseguenze ben più gravi di quel paio di bernoccoli provocati al conduttore radiofonico.
Come non serve ricordare quanto sia purtroppo diffusa la violenza dei “padri padroni” nei confronti dei propri figli, che a volte sfocia in omicidi o in reazioni con uguale risultato.
Proprio questi due episodi ci ricordano come siano bene organizzati gli omosessuali, con le loro teste di ponte nell’informazione che fornisce ampio risalto alla loro versione dei fatti ed alle loro tesi che, immancabilmente, sfociano nel piagnisteo della presunta discriminazione.
Anche dopo questi casi, infatti, capitati proprio a fagiolo dopo le coraggiose dichiarazioni del Ministro Mara Carfagna, abbiamo ascoltato e letto le abituali rivendicazioni di leggi ad hoc, di privilegio a favore degli omosessuali, adducendo, appunto, una presunta discriminazione.
Siamo arrivati al punto che è stato richiesto un inasprimento delle pene per chi aggredisce un omosessuale.
Dovrebbero spiegare quale valore aggiunto fa sì che una rissa in cui è coinvolto un omosessuale o un padre che picchia un figlio omosessuale comporti una pena maggiore rispetto ad una rissa o ad una violenza del “padre padrone” su chi omosessuale non è.
Se non sono pretese di privilegio queste … !
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Modificato dall' autore il 19 luglio 2008 23.34
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Dietro la lobby omosessuale c' è un potente giro di affari, dato che l'omosessuale è portato a spendere e spandere, meglio se griffato e/o pacchiano. E così come il logo di un volgare assassino, creatore di goulag per bambini come Ernesto Che Guevara è diventato fonte di guadagno per il Mercato che dovrebbe essergli ostile, ecco che la gaiezza è diventata oggetto di speculazione: meglio un mondo di pederasti gaudenti e spendaccioni, magari senza preoccupazioni di marmocchi, piuttosto che Famiglie occulate ed attente, preoccupate di crescere ed educare la prole a dare un giusto valore e significato al denaro.
A conferma di ciò, ho trovato stamane, mentre cercavo voli per le solite Familiari vacanze settembrine, nel sito dell' Air New Zealand uno spazio intero dedicato ai sodomiti d'ogni paese:
http://www.airnewzealand.com/bookings/gayandlesbia...
Altro che discriminati e ghettizzati: sono le nuove mucche da mungere !
Eppoi dicono che ce l'ho con i paesi protestanti... Pure un volo rosa annuale, gli organizzano !
A conferma di ciò, ho trovato stamane, mentre cercavo voli per le solite Familiari vacanze settembrine, nel sito dell' Air New Zealand uno spazio intero dedicato ai sodomiti d'ogni paese:
http://www.airnewzealand.com/bookings/gayandlesbia...

Altro che discriminati e ghettizzati: sono le nuove mucche da mungere !
Eppoi dicono che ce l'ho con i paesi protestanti... Pure un volo rosa annuale, gli organizzano !
Nella Spagna di Zapatero la realtà supera la fantasia, ormai.
La Spagna, che preferisco ricordare come strenua combattente della Fede Cattolica, dei Matamoros e dell' Assedio dell' Alcazar, ieri ha approvato il progetto Gran Simios, dopo due anni di discussione. In pratica si è stabilito che le scimmie avranno pari diritti, o quasi, degli esseri umani.
Dunque non è difficile ipotizzare che in un futuro non lontano, di questo passo, il buon Zapatero, dopo aver legittimizzato i matrimoni tra persone dello stesso sesso, potrà dare il via a matrimoni ancor più liberi: si comincerà, si presume, tra un essere umano ed una bertuccia dagli occhi languidi, poi, per non discriminare nessuno, tarzan scapperà con un gorillone peloso ed una neo-amazzone impalmerà una scimpanzè bisessuale. E via dicendo: via alla coppia con il proprio Fido, o col canarino Titty, per arrivare a chi vorrà plurimatrimoni con formiche e scarafaggi, nel nome del multiculturalismo.
Neanche Darwin sarebbe arrivato a pensieri del genere, elaborando quella Teoria che tale rimane, ma che nelle scuole italiane viene insegnata come certezza. Nemmeno Gian Gastone, l' ultimo della famiglia dei Medici, che forse non ebbe pari nella storia per le sue nefande orge coi Ruspanti, ragazzini poverissimi di cui si circondava, abbruttendosi in vino, cibo e vomito, avrebbe mai sognato tali abomini. Se l' Italasia è messa male, la Spagna è sull' orlo del baratro!
La Spagna, che preferisco ricordare come strenua combattente della Fede Cattolica, dei Matamoros e dell' Assedio dell' Alcazar, ieri ha approvato il progetto Gran Simios, dopo due anni di discussione. In pratica si è stabilito che le scimmie avranno pari diritti, o quasi, degli esseri umani.
Dunque non è difficile ipotizzare che in un futuro non lontano, di questo passo, il buon Zapatero, dopo aver legittimizzato i matrimoni tra persone dello stesso sesso, potrà dare il via a matrimoni ancor più liberi: si comincerà, si presume, tra un essere umano ed una bertuccia dagli occhi languidi, poi, per non discriminare nessuno, tarzan scapperà con un gorillone peloso ed una neo-amazzone impalmerà una scimpanzè bisessuale. E via dicendo: via alla coppia con il proprio Fido, o col canarino Titty, per arrivare a chi vorrà plurimatrimoni con formiche e scarafaggi, nel nome del multiculturalismo.
Neanche Darwin sarebbe arrivato a pensieri del genere, elaborando quella Teoria che tale rimane, ma che nelle scuole italiane viene insegnata come certezza. Nemmeno Gian Gastone, l' ultimo della famiglia dei Medici, che forse non ebbe pari nella storia per le sue nefande orge coi Ruspanti, ragazzini poverissimi di cui si circondava, abbruttendosi in vino, cibo e vomito, avrebbe mai sognato tali abomini. Se l' Italasia è messa male, la Spagna è sull' orlo del baratro!
“Cari amici, la vita non è governata dalla sorte, non è casuale. La vostra personale esistenza è stata voluta da Dio, benedetta da lui e ad essa è stato dato uno scopo (cfr Gn 1,28)! La vita non è un semplice succedersi di fatti e di esperienze, per quanto utili molti di tali eventi possano essere. È una ricerca del vero, del bene e del bello. Proprio per tale fine compiamo le nostre scelte, esercitiamo la nostra libertà e in questo, cioè nella verità, nel bene e nel bello, troviamo felicità e gioia. Non lasciatevi ingannare da quanti vedono in voi semplicemente dei consumatori in un mercato di possibilità indifferenziate, dove la scelta in se stessa diviene il bene, la novità si contrabbanda come bellezza, l’esperienza soggettiva soppianta la verità. Cristo offre di più! Anzi, offre tutto! Solo lui, che è la Verità, può essere la Via e pertanto anche la Vita. Così la “via” che gli Apostoli recarono sino ai confini della terra è la vita in Cristo. È la vita della Chiesa. E l’ingresso in questa vita, nella via cristiana, è il Battesimo” (Benedetto XVI).
Il mondo dunque come un grande mercato, un “mercato di possibilità indifferenziate” (tutto uguale, costruito in serie!) che rivolge ai suoi consumatori (noi!!!) le sue più variegate proposte con l’apparente motivazione del bene; “la novità si contrabbanda come bellezza, l’esperienza soggettiva soppianta la verità”.
Papa Ratzinger parla al cuore dei suoi giovani amici presenti al Molo di Barangaroo di Sydney e provenienti da ogni angolo della terra per partecipare alla GMG 2008. Ogni passo del suo vibrante discorso (che merita di essere letto tutto) mette in luce i valori verso cui scommettere davvero. I giovani comprendono la libertà di quelle parole, sanno che attraverso quell’uomo - il successore di Pietro - la voce di Dio continua a parlare loro.
“Cristo offre di più! Anzi, offre tutto!”
Il mondo dunque come un grande mercato, un “mercato di possibilità indifferenziate” (tutto uguale, costruito in serie!) che rivolge ai suoi consumatori (noi!!!) le sue più variegate proposte con l’apparente motivazione del bene; “la novità si contrabbanda come bellezza, l’esperienza soggettiva soppianta la verità”.
Papa Ratzinger parla al cuore dei suoi giovani amici presenti al Molo di Barangaroo di Sydney e provenienti da ogni angolo della terra per partecipare alla GMG 2008. Ogni passo del suo vibrante discorso (che merita di essere letto tutto) mette in luce i valori verso cui scommettere davvero. I giovani comprendono la libertà di quelle parole, sanno che attraverso quell’uomo - il successore di Pietro - la voce di Dio continua a parlare loro.
“Cristo offre di più! Anzi, offre tutto!”
AH SI ma NO Non lo so
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
S. Agostino ci regala una bellissima riflessione sull'umiltà e sulla sottomissione dell'uomo al Signore:
"Tu, dice dunque, sei Pietro e su questa pietra che tu hai riconosciuta pubblicamente, su questa pietra che tu hai riconosciuta come vera, dicendo: Tu sei Cristo, il Figlio del Dio vivente, io edificherò la mia Chiesa (Mt 16, 18), cioè sopra me stesso, Figlio del Dio vivente, io edificherò la mia Chiesa. Edificherò te su di me, non me sopra di te."
S. Agostino, Sermo 76, 1
Messaggio del papa ai giovani
'Speranza dalla lotta per l'ambiente'
SYDNEY - Ha toccato terra oggi alle 15 locali (le 7 in Italia) nell'aeroporto militare di Richmond a nord di Sydney il Boeing 777 dell'Alitalia con a bordo Benedetto XVI, la delegazione pontificia e un contingente internazionale di giornalisti. Erano ad accoglierlo il primo ministro australiano Kevin Rudd, il premier del Nuovo Galles del sud, l'italo-australiano Morris Iemma, autorità civili e religiose.
Da Richmond il pontefice e uno stretto seguito saranno trasferiti in auto nel ritiro rurale di Kenthurst dell'Opus Dei, sulle pendici delle Montagne Blu, dove il Papa avrà tre giorni di riposo. La visita ufficiale a Sydney comincerà a pieno ritmo giovedì 17, con una serie di incontri con le massime autorità e l'atteso corteo di imbarcazioni nella baia di Sydney, che sarà seguito da decine di migliaia di persone dai punti panoramici lungo la costa, e si concluderà nel parco di Barangaroo, dove lo attende un raduno di giovani.
In attesa dell'incontro, il pontefice ha voluto anticipare quelli che saranno i temi della manifestazione in un messaggio scritto. "Molti giovani - afferma il papa - oggi mancano di speranza. Rimangono perplessi di fronte alle domande che si presentano loro in modo sempre più incalzante in un mondo che li confonde, e sono spesso incerti verso dove rivolgersi per trovare risposte".
"Vedono la povertà e l'ingiustizia e desiderano trovare soluzioni - prosegue - Sono sfidati dagli argomenti di coloro che negano l'esistenza di Dio e si domandano come rispondervi. Vedono i grandi danni recati all'ambiente naturale dall'avidità umana e lottano per trovare modi per vivere in maggiore armonia con la natura e con gli altri".
Per il pontefice non sarà comunque un viaggio esclusivamente celebrativo. L'associazione vittime preti pedofili in australia "Broken rites" ha già fatto sapere infatti di non essere soddisfatta dalle parole pronunciate ieri da Benedetto XVI durante una conferenza stampa a bordo dell'aereo che lo ha portato in Australia. "Essere prete - hanno ribadito - è incompatibile con gli abusi sessuali". "Le vittime di abusi sessuali da parte della chiesa vogliono azioni, non solo parole - hanno aggiunto i responsabili dell'associazione - il papa deve scusarsi per le coperture perpetrate dei vescovi australiani"
E' molto probabile che il papa torni sul tema dello scandalo della pedofilia sabato mattina, in occasione dell'incontro con i religiosi australiani. Numerose vittime di abusi sessuali hanno chiesto alla chiesa australiana di poter incontrare Benedetto XVI nei suoi giorni di permanenza a Sydney. Al momento non è fissato un incontro e, se avverrà, sarà eventualmente privato e fuori programma.
'Speranza dalla lotta per l'ambiente'
SYDNEY - Ha toccato terra oggi alle 15 locali (le 7 in Italia) nell'aeroporto militare di Richmond a nord di Sydney il Boeing 777 dell'Alitalia con a bordo Benedetto XVI, la delegazione pontificia e un contingente internazionale di giornalisti. Erano ad accoglierlo il primo ministro australiano Kevin Rudd, il premier del Nuovo Galles del sud, l'italo-australiano Morris Iemma, autorità civili e religiose.
Da Richmond il pontefice e uno stretto seguito saranno trasferiti in auto nel ritiro rurale di Kenthurst dell'Opus Dei, sulle pendici delle Montagne Blu, dove il Papa avrà tre giorni di riposo. La visita ufficiale a Sydney comincerà a pieno ritmo giovedì 17, con una serie di incontri con le massime autorità e l'atteso corteo di imbarcazioni nella baia di Sydney, che sarà seguito da decine di migliaia di persone dai punti panoramici lungo la costa, e si concluderà nel parco di Barangaroo, dove lo attende un raduno di giovani.
In attesa dell'incontro, il pontefice ha voluto anticipare quelli che saranno i temi della manifestazione in un messaggio scritto. "Molti giovani - afferma il papa - oggi mancano di speranza. Rimangono perplessi di fronte alle domande che si presentano loro in modo sempre più incalzante in un mondo che li confonde, e sono spesso incerti verso dove rivolgersi per trovare risposte".
"Vedono la povertà e l'ingiustizia e desiderano trovare soluzioni - prosegue - Sono sfidati dagli argomenti di coloro che negano l'esistenza di Dio e si domandano come rispondervi. Vedono i grandi danni recati all'ambiente naturale dall'avidità umana e lottano per trovare modi per vivere in maggiore armonia con la natura e con gli altri".
Per il pontefice non sarà comunque un viaggio esclusivamente celebrativo. L'associazione vittime preti pedofili in australia "Broken rites" ha già fatto sapere infatti di non essere soddisfatta dalle parole pronunciate ieri da Benedetto XVI durante una conferenza stampa a bordo dell'aereo che lo ha portato in Australia. "Essere prete - hanno ribadito - è incompatibile con gli abusi sessuali". "Le vittime di abusi sessuali da parte della chiesa vogliono azioni, non solo parole - hanno aggiunto i responsabili dell'associazione - il papa deve scusarsi per le coperture perpetrate dei vescovi australiani"
E' molto probabile che il papa torni sul tema dello scandalo della pedofilia sabato mattina, in occasione dell'incontro con i religiosi australiani. Numerose vittime di abusi sessuali hanno chiesto alla chiesa australiana di poter incontrare Benedetto XVI nei suoi giorni di permanenza a Sydney. Al momento non è fissato un incontro e, se avverrà, sarà eventualmente privato e fuori programma.
- Scritto da: The Lich
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> i SI' hanno superato i no
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> ovviamente pure io ho dato il mio contributo al
> sorpasso
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I sondaggi-teatrino messi in piedi dai massoni del Corriere della Sera non sono validi.
D'altra parte lo sappiamo tutti che l'arma preferita dal Maligno sono la falsità e la menzogna.
Ricordatevi che la più grande vittoria del Demonio è far credere all'uomo che non esiste e non si deve temerlo.
E in realtà non si deve temerlo, perché la forza del Maligno è potente ma effimera, e svanisce di fronte alla purezza della preghiera e della Vera Fede!
Sia lodato Gesù Cristo!!