Proc di Catania
- Scritto da:
>
>
> il grado di penalizzazione che si potrebbe
> riscontrare in caso di contatti al di
> sotto dell'età del consenso maturo è variabile
> poichè a parità di età l'eventuale danno arrecato
> può variare enormemente da caso a caso e
> calcolabile in base a determinatri
> parametri
>
>
>
>
> i paramentri sarebbero
>
> la Bellezza: dell'adulto
>
> la Complementarietà :che è data dalla differenza
> di età ma anche dalla complementarietà sessuale
> ,gay con gay ,etero con etero ad esempio (no non
> sono omofobo

> )
>
> Empatia: nella relazione
>
> i paramentri possono andare da 0 a 10
>
>
>
> si potrebbe risolvere nel modo seguente
>
>
> eventuale grado di penalizzazione =
>
>
> ( età del consenso - età del soggetto )
>
> ______________________________________________
>
>
> ( Bellezza + Complementarietà + Empatia )
>
>
>
> un danno rilevante deve essere almeno dello 0.1
>
>
> un esempio di un contatto
>
> bambino di 9 , 2 bellezza 1 complementarietà 0
> empatia
>
> x = _____11-9_________
> 2 + 1+ 0
>
>
> x= 2 : 3 = 0.66666666
>
> danno rilevante
>
>
> altro caso bambina di 10
> bellezza 10 ,complementarietà 10 ,empatia 10
>
> x= 11- 10
> _________ =1 :30 =0.0333
> 10 +10 +10
>
> risultato danno irrilevante
>
>
>
>
>
>
Bellezza e complementarità non hanno nessuna rilevanza anche perché sono due cose il cui impatto è completamente soggettivo (e quindi non valutabile).
La bellezza sta nell'occhio di chi guarda, come dice un proverbio. Ciò che per te è bello per me può essere brutto. Io posso anche innamorarmi di una persona non bellissima, forse addirittura brutta e ai miei occhi sarà comunque stupenda perché le vorrò bene e questo basterà a rimuovere le sue imperfezioni e i suoi limiti.
Per la complementarità vale lo stesso discorso, il fatto che tu sia etero e non comprenda i rapporti omosessuali non ha alcuna rilevanza all'interno di una relazione fra due persone che si vogliono bene. Fatto sta che non credo nemmeno che "etero" ed "omosessuale" siano concetti che esistono davvero, è molto più probabile che se la società non ne facesse una tale tragedia avremmo solo rapporti con persone con cui ci sentiamo bene, indipendentemente dal loro sesso. L'effetto "omosessuale = schifo" è un effetto causato dalla società e dalla "cultura" in cui viviamo, e solo da questo... così come ci sono indigeni che mangiano insetti e mentre per noi una cosa simile è oscena per loro è completamente normale, come mangiare pollo. Ci sono alcune culture in cui se ti vedono mangiare una trota provochi in loro la medesima sensazione di schifo.
Lo "schifo" non è innato, si impara. Si impara dai propri genitori, dalla società, dalla TV, dai libri di testo, ecc. Guardati per esempio il film "Alexander" e vedrai che ai loro tempi l'omosessualità era qualcosa di normale, accettato da tutti... persino i più valorosi combattenti potevano avere relazioni omosessuali e nessuno se ne sarebbe stupito.
Sta di fatto che all'interno di una coppia, sia essa omosessuale o meno, quello che conta è _anche_ l'attrazione reciproca, ma soprattutto l'affetto fra i due. E l'affetto non ha sesso, non ha colore degli occhi o dei capelli. Se in una relazione c'è affetto reciproco allora non ci sarà nessun genere di violenza, anzi, sarà l'esatto opposto, ognuno cercherà di proteggere e difendere l'altro/a.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Chitto
> >
> > - Scritto da:
> > >
> >
>
> > >
> > >

> >
> > È triste
> >
> > Cmq la parte sott'acqua mi ha ricordato alcune
> > scene di Heart of
> > Darkness.
>
> taci e vai a comprare erri potter...
Non ne ho comprato uno.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Chitto
>
> > Cmq la parte sott'acqua mi ha ricordato alcune
> > scene di Heart of
> > Darkness.
>
> Cuore di tenebra di Conrad?

Proc di Catania
- Scritto da:
> Di Sigur Ros manca sicuramente vidrar vel til
> loftarasa!
> http://youtube.com/watch?v=I30H7mhfLe8

Si, quella è stupenda.
> E perchè Les Choristes no?!

>
> http://youtube.com/watch?v=rEs1wtsw_IA

Si, ci ho pensato solo dopo aver postato.
- Scritto da:
>
>
>

È triste
Cmq la parte sott'acqua mi ha ricordato alcune scene di Heart of Darkness.
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
- Scritto da: avvelenato
> Sono così difficili da implementare?
Se hai linux ti consiglio kregexpeditor che è un editor visuale di espressioni regolari molto utile per capire come funzionano e per creare regexp senza nemmeno sapere come funzionano davvero.
Proc di Catania
- Scritto da:
> Thank you all for voting!
>
> The Pedo Top 100 on Sure Quality Internet Radio.
> This special show was on air on Saturday, March 4
> (2006). The show was hosted by various DJs from
> SQR.
>
>
> 1 Love generation - Bob Sinclar & Gary Pine
Si, questa è davvero bella, il video è stupendo.
Manca anche questa alla classifica:
http://youtube.com/watch?v=okLCurB1lJw

più svariate di Billy Gilman.
- Scritto da:
> Può anche essere un punto di vista, ma io invece
> vorrei che alla morte la mia vita non finisca,
> vorrei vedere chi mi ha fatto del male condannato
> a un'eterna vergogna (o almeno molto durevole:
> quel tipo di vergogna che si prova quando ci si
> rende conto del male commesso).
Non capisco quale possa essere lo scopo di una cosa simile.
> Con la morte il
> loro male diverrebbe definitivo e inappellabile,
> assoluto.
Io credo che il male lo sia sempre.
> Vorrei non smettere mai di sapere e
> conoscere, avere tutto il tempo per cambiare il
> mondo ed essere lì a vederlo e godermi i
> risultati.
Capisco che in molti la pensino così. Io mi sono quasi ucciso, mancava... un niente, sono stato con la mente ai limiti estremi, in luoghi che non voglio nemmeno ricordare. Ci sono luoghi a cui può arrivare il pensiero, in cui ovunque tu guardi... non c'è nulla... non sai nemmeno perché sei lì o come ci sei arrivato... sai solo che quel nulla ti soffoca, ti mangia, brucia la tua essenza, la tua "anima". Luoghi in cui il desiderio di vivere e di morire di eguagliano e si scontrano così violentemente che ti svegli già stanco di combattere.
Ma se riesci a tornare da quei luoghi, allora o torni perché la ragione per cui sei lì ha smesso di sussistere... oppure perché hai in qualche modo accettato, con rassegnazione totale, la realtà che ti circonda. Allora torni indietro, sapendo che non sarai mai felice. Torni indietro, ma gran parte di te sarà svanita nello scontro fra vita e morte.
Persino le stelle sembrano piangere mentre sei sdraiato sull'asfalto di una strada di notte e guardi il cielo e il loro tremolio con occhi vuoti e ti rendi conto per la prima volta di quanto è ruvido e freddo l'asfalto, e ti rendi conto per la prima volta... che al mondo tu non mancherai. Il mondo nemmeno si accorgerà che non ci sei più... e allora pensi: "è giusto che sia così".
> Può anche essere un punto di vista, ma io invece
> vorrei che alla morte la mia vita non finisca,
> vorrei vedere chi mi ha fatto del male condannato
> a un'eterna vergogna (o almeno molto durevole:
> quel tipo di vergogna che si prova quando ci si
> rende conto del male commesso).
Non capisco quale possa essere lo scopo di una cosa simile.
> Con la morte il
> loro male diverrebbe definitivo e inappellabile,
> assoluto.
Io credo che il male lo sia sempre.
> Vorrei non smettere mai di sapere e
> conoscere, avere tutto il tempo per cambiare il
> mondo ed essere lì a vederlo e godermi i
> risultati.
Capisco che in molti la pensino così. Io mi sono quasi ucciso, mancava... un niente, sono stato con la mente ai limiti estremi, in luoghi che non voglio nemmeno ricordare. Ci sono luoghi a cui può arrivare il pensiero, in cui ovunque tu guardi... non c'è nulla... non sai nemmeno perché sei lì o come ci sei arrivato... sai solo che quel nulla ti soffoca, ti mangia, brucia la tua essenza, la tua "anima". Luoghi in cui il desiderio di vivere e di morire di eguagliano e si scontrano così violentemente che ti svegli già stanco di combattere.
Ma se riesci a tornare da quei luoghi, allora o torni perché la ragione per cui sei lì ha smesso di sussistere... oppure perché hai in qualche modo accettato, con rassegnazione totale, la realtà che ti circonda. Allora torni indietro, sapendo che non sarai mai felice. Torni indietro, ma gran parte di te sarà svanita nello scontro fra vita e morte.
Persino le stelle sembrano piangere mentre sei sdraiato sull'asfalto di una strada di notte e guardi il cielo e il loro tremolio con occhi vuoti e ti rendi conto per la prima volta di quanto è ruvido e freddo l'asfalto, e ti rendi conto per la prima volta... che al mondo tu non mancherai. Il mondo nemmeno si accorgerà che non ci sei più... e allora pensi: "è giusto che sia così".
- Scritto da:
> > Il vaneggiamento dell'autore si basava proprio
> > sullo stupore che una persona come Pannella
> > potesse apprezzare Gandhi e considerarlo un
> > modello pur non approvando in pieno i suoi
> > principi.
>
> Secondo me l'autore intende invece insinuare che
> Pannella sia uso a ispirarsi a principi che non
> ha mai letto, e a personalità che non conosce se
> non per quel sentito dire che rappresenta anche
> il livello medio
> dell'elettore.
>
> Almeno, nell'articolo ci ho letto questo, né mi
> pare che l'articolo rappresenti in maniera
> fuorviante il rapporto tra Gandhi e il
> cristianesimo.
Forse hai ragione, o forse no. Io dei cristiani non mi fido, specie di quelli che fanno propaganda alla loro religione... sono i peggiori, ho avuto modo di vedere e toccare con mano la loro ipocrisia più e più volte. È tipico loro nascondere la violenza sotto l'aureola.
Il cristianesimo è un cancro, predicano una cosa e ne pensano un altra. È l'opposto di ciò che diceva Gandhi, in tutti i sensi... perché Gandhi credeva in ciò che diceva, e applicava i suoi principi prima di tutto a sé stesso. Non si può far soffrire qualcuno imponendogli le proprie convinzioni... ed è quello che i cristiani sanno invece fare meglio. Certo, generalizzare è sempre sbagliato, perfettamente d'accordo, ma sarebbe ora che gli ALTRI cristiani (se esistono), cominciassero a dire "NO" a coloro che usano questa religione per imporre il proprio stile di vita agli altri. Non lo vedo accadere però.
Black Woman Destroys White Privilege Myth
Ad
https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
- Scritto da:
> Il mondo è pieno di ingiustizia. Se non c'è una
> vita dopo la morte, per la maggior parte delle
> ingiustizie commesse fino ad ora e in futuro non
> vi sarà mai
> riparazione.
Dai per scontato che la giustizia esista, perché?
Ti faccio un esempio in cui la giustizia non esiste: qualcuno ti porta via la persona a cui vuoi più bene, la fa soffrire e la uccide, privandotene per sempre. Lo fa semplicemente perché gli piace farlo.
Può la galera di questo individuo ritornarti la persona a cui vuoi bene? No. Anche se durasse in eterno, in eterno ti mancherebbe questa persona.
Può la pena di morte farlo? No. Forse ti sembrerà giusto che una persona simile muoia, ma non ti tornerà la persona che per te è così speciale. Può vederla bruciare all'inferno per sempre farlo? Nemmeno. Anche ammesso che vi re-incontriate in un improbabile paradiso (ammesso che ci arriviate entrambi, e Il Diavolo mi assicura che non è così) avrete comunque perso l'opportunità di passare una vita intera assieme. Dov'è la giustizia in tutto questo? Ha forse un senso la "giustizia"? Non può ridarti ciò che ti è stato portato via. Quello è andato, per sempre. La giustizia è una specie di vendetta diluita. Una forma di vendetta applicata dallo Stato o da un dio in tua vece.
Può farti sentire meglio? Forse si... un po' forse si... ma non può ripristinare le cose al loro stato iniziale. Nulla può. Ciò che è stato è stato.
Pensa alle persone, famiglie intere, bambini strappati dalle braccia dei loro genitori e bruciati ad Auschwitz... hanno sofferto, perso tutto quanto... forse l'idea che Hitler e i suoi aguzzini bruceranno all'inferno ridarà loro la vita che non hanno potuto vivere? Dov'è la "giustizia" per loro?
Tu non hai idea di quello che ho passato io, in pochi lo sanno, quasi nessuno. Mi è stata portata via una persona che amavo con tutto il cuore, non sapevo nemmeno se stava bene... nemmeno se fosse viva mi era concesso di conoscere... e forse sta per ricapitare ancora... proprio ora che dopo anni sono riuscito a ricostruire qualcosa per me. Non ci sarà mai giustizia per me, ci può essere solo vendetta, ma causerebbe solo del male ad altri e anche se sono coloro che mi hanno fatto tutto questo... io non posso farli soffrire. Forse un giorno riuscirò a perdonarli, forse. In ogni caso, questa vendetta non mi servirebbe a nulla. Niente può più davvero servire.
Al contrario tuo, io spero, che alla mia morte, tutto finisca. Questa forse è la vera giustizia. Non voglio che le persone che mi hanno quasi ucciso siano condannate, non voglio che finiscano all'inferno, voglio solo smettere di sentire il loro odio... voglio solo smettere di sapere e di conoscere... voglio solo smettere di provare qualunque cosa... e vorrei tanto che mai nessuno debba provare quello che ho provato io, e quello che forse dovrò provare ancora... ma sono solo, e il mondo non si può cambiare da soli, e anche se un giorno cambiasse, non sarei certamente lì a vederlo.
> Razionalmente no, ma la prospettiva deprimente
> potrebbe indurmi a
> farlo.
Forse perché non vedi le cose nella prospettiva migliore. Perché esisti? Non "qual'è il significato della tua vita"... ma "perché esisti"? Sei tu che devi dare un senso alla tua vita, non Dio, non la religione... tu.
Sei tu che devi scoprire perché sei importante, anche se la tua vita fosse limitata nel tempo.
> Inventarsi no, volerlo sì.
Io voglio che questo foglio sia blu... però continua a essere bianco.
> Non capisco tutta questa serenità nell'accettare
> di non avere le cose che non si possono avere. le
> cose che non posso avere, le desidero
> ugualmente.
E nessuno ti dice di non desiderare. Quello che ti sto dicendo è semplicemente che la realtà non può essere modificata dal tuo desiderio. Se Dio esiste, allora esiste, se non esiste, allora tu puoi desiderarlo quanto ti pare, ma continuerà a non esistere.
> Quoto. Che esista o meno, non posso farci nulla.
> Quello che non mi va giù è la pacifica
> accettazione della situazione. "Non posso farci
> nulla quindi mi interesso di altre cose". "Da
> questa prigione non si può evadere, quindi
> evadere non mi interessa, perciò non voglio
> evadere né concepisco
> un'evasione".
Si tratta di accettare la realtà, per quello che è. Il foglio è bianco, non blu... domani sarà ancora bianco... dopodomani anche.
Ci sono cose che posso cambiare lavorandoci sopra, altre cose posso contribuire a cambiarle, anche se non lo vedrò realizzarsi (e devi decidere tu se ne vale la pena o no), altre ancora non posso né cambiarle né contribuire a cambiarle, in alcun modo.
O Dio esiste, o non esiste. O la vita eterna esiste, o non esiste.
Puoi mentire a te stesso e dire "si esiste! DEVE essere così! la vita non avrebbe senso altrimenti!", oppure puoi dire "non so se esiste, nessuno me lo può dire, meglio se vivo questa vita al meglio delle mie possibilità, come se fosse l'unica... se poi esiste... meglio!"
> Non tutti possono vivere nel migliore dei modi
> possibili.
Lo so bene questo. Ma ci si può provare.
> Quindi ne servirebbe almeno un'altra.
Per soffrire il doppio? No grazie, ti cedo volentieri la mia altra vita.
> Rassegnarsi ad esser povero e non pensarci più
> avvicinerà di un altrettanto nulla, con la
> differenza che non proverò neppure a cercare un
> modo per diventare
> ricco.
Ma vedi, questa è una condizione che hai speranza di cambiare. Se ti impegni FORSE puoi riuscirci. Ma ci sono cose per cui l'impegno è del tutto irrilevante. Puoi da solo, a mani nude, spostare l'Everest? Sarebbe probabilmente più facile che accada che far esistere una vita ultraterrena con il solo desiderio che esista.
> Ciononostante, continuo a cercarle.
Ma questo è lecito.
> LSDboy non è il mio modello, infatti.
Intendi dire che il tuo modello è XR?
> Il mondo è pieno di ingiustizia. Se non c'è una
> vita dopo la morte, per la maggior parte delle
> ingiustizie commesse fino ad ora e in futuro non
> vi sarà mai
> riparazione.
Dai per scontato che la giustizia esista, perché?
Ti faccio un esempio in cui la giustizia non esiste: qualcuno ti porta via la persona a cui vuoi più bene, la fa soffrire e la uccide, privandotene per sempre. Lo fa semplicemente perché gli piace farlo.
Può la galera di questo individuo ritornarti la persona a cui vuoi bene? No. Anche se durasse in eterno, in eterno ti mancherebbe questa persona.
Può la pena di morte farlo? No. Forse ti sembrerà giusto che una persona simile muoia, ma non ti tornerà la persona che per te è così speciale. Può vederla bruciare all'inferno per sempre farlo? Nemmeno. Anche ammesso che vi re-incontriate in un improbabile paradiso (ammesso che ci arriviate entrambi, e Il Diavolo mi assicura che non è così) avrete comunque perso l'opportunità di passare una vita intera assieme. Dov'è la giustizia in tutto questo? Ha forse un senso la "giustizia"? Non può ridarti ciò che ti è stato portato via. Quello è andato, per sempre. La giustizia è una specie di vendetta diluita. Una forma di vendetta applicata dallo Stato o da un dio in tua vece.
Può farti sentire meglio? Forse si... un po' forse si... ma non può ripristinare le cose al loro stato iniziale. Nulla può. Ciò che è stato è stato.
Pensa alle persone, famiglie intere, bambini strappati dalle braccia dei loro genitori e bruciati ad Auschwitz... hanno sofferto, perso tutto quanto... forse l'idea che Hitler e i suoi aguzzini bruceranno all'inferno ridarà loro la vita che non hanno potuto vivere? Dov'è la "giustizia" per loro?
Tu non hai idea di quello che ho passato io, in pochi lo sanno, quasi nessuno. Mi è stata portata via una persona che amavo con tutto il cuore, non sapevo nemmeno se stava bene... nemmeno se fosse viva mi era concesso di conoscere... e forse sta per ricapitare ancora... proprio ora che dopo anni sono riuscito a ricostruire qualcosa per me. Non ci sarà mai giustizia per me, ci può essere solo vendetta, ma causerebbe solo del male ad altri e anche se sono coloro che mi hanno fatto tutto questo... io non posso farli soffrire. Forse un giorno riuscirò a perdonarli, forse. In ogni caso, questa vendetta non mi servirebbe a nulla. Niente può più davvero servire.
Al contrario tuo, io spero, che alla mia morte, tutto finisca. Questa forse è la vera giustizia. Non voglio che le persone che mi hanno quasi ucciso siano condannate, non voglio che finiscano all'inferno, voglio solo smettere di sentire il loro odio... voglio solo smettere di sapere e di conoscere... voglio solo smettere di provare qualunque cosa... e vorrei tanto che mai nessuno debba provare quello che ho provato io, e quello che forse dovrò provare ancora... ma sono solo, e il mondo non si può cambiare da soli, e anche se un giorno cambiasse, non sarei certamente lì a vederlo.
> Razionalmente no, ma la prospettiva deprimente
> potrebbe indurmi a
> farlo.
Forse perché non vedi le cose nella prospettiva migliore. Perché esisti? Non "qual'è il significato della tua vita"... ma "perché esisti"? Sei tu che devi dare un senso alla tua vita, non Dio, non la religione... tu.
Sei tu che devi scoprire perché sei importante, anche se la tua vita fosse limitata nel tempo.
> Inventarsi no, volerlo sì.
Io voglio che questo foglio sia blu... però continua a essere bianco.
> Non capisco tutta questa serenità nell'accettare
> di non avere le cose che non si possono avere. le
> cose che non posso avere, le desidero
> ugualmente.
E nessuno ti dice di non desiderare. Quello che ti sto dicendo è semplicemente che la realtà non può essere modificata dal tuo desiderio. Se Dio esiste, allora esiste, se non esiste, allora tu puoi desiderarlo quanto ti pare, ma continuerà a non esistere.
> Quoto. Che esista o meno, non posso farci nulla.
> Quello che non mi va giù è la pacifica
> accettazione della situazione. "Non posso farci
> nulla quindi mi interesso di altre cose". "Da
> questa prigione non si può evadere, quindi
> evadere non mi interessa, perciò non voglio
> evadere né concepisco
> un'evasione".
Si tratta di accettare la realtà, per quello che è. Il foglio è bianco, non blu... domani sarà ancora bianco... dopodomani anche.
Ci sono cose che posso cambiare lavorandoci sopra, altre cose posso contribuire a cambiarle, anche se non lo vedrò realizzarsi (e devi decidere tu se ne vale la pena o no), altre ancora non posso né cambiarle né contribuire a cambiarle, in alcun modo.
O Dio esiste, o non esiste. O la vita eterna esiste, o non esiste.
Puoi mentire a te stesso e dire "si esiste! DEVE essere così! la vita non avrebbe senso altrimenti!", oppure puoi dire "non so se esiste, nessuno me lo può dire, meglio se vivo questa vita al meglio delle mie possibilità, come se fosse l'unica... se poi esiste... meglio!"
> Non tutti possono vivere nel migliore dei modi
> possibili.
Lo so bene questo. Ma ci si può provare.
> Quindi ne servirebbe almeno un'altra.
Per soffrire il doppio? No grazie, ti cedo volentieri la mia altra vita.
> Rassegnarsi ad esser povero e non pensarci più
> avvicinerà di un altrettanto nulla, con la
> differenza che non proverò neppure a cercare un
> modo per diventare
> ricco.
Ma vedi, questa è una condizione che hai speranza di cambiare. Se ti impegni FORSE puoi riuscirci. Ma ci sono cose per cui l'impegno è del tutto irrilevante. Puoi da solo, a mani nude, spostare l'Everest? Sarebbe probabilmente più facile che accada che far esistere una vita ultraterrena con il solo desiderio che esista.
> Ciononostante, continuo a cercarle.
Ma questo è lecito.
> LSDboy non è il mio modello, infatti.
Intendi dire che il tuo modello è XR?
- Scritto da:
> > > > Pazienza.
> > >
> > > Pazienza per chi? Sei tu che hai frainteso.
> >
> > Oh no, sei tu che non capisci. Per questo
> > "pazienza".
> >

>
> Non è vero. Sei tu che non capisci.
Pazienza.
- Scritto da:
> > Winston Churchill, ad esempio,
> > lo definì "disgustoso" e "fachiro mezzo spoglio"
>
> Ognuno ha l'idea che gli conviene, diceva mio
> nonno.
>
Vero, ma era solo un esempio per dimostrare che per apprezzare Gandhi non occorre essere cristiani... e il fatto di essere cristiani o comunque religiosi non implica l'apprezzare automaticamente Gandhi.
Il vaneggiamento dell'autore si basava proprio sullo stupore che una persona come Pannella potesse apprezzare Gandhi e considerarlo un modello pur non approvando in pieno i suoi principi.
- Scritto da:
> Neppure io riesco, eppure voglio: perché
> altrimenti, quale senso avrebbe la vita?
Perché dai per scontato che abbia un senso?
> Perché
> continuare a vivere, invece di uccidersi
> immediatamente e porre fine alla
> farsa?
Quindi ritieni che se non ci fosse una vita dopo la morte allora non varrebbe la pena vivere?
Può essere. Supponiamo che non esista nessuna vita dopo la morte... ti uccideresti davvero se lo sapessi senza ombra di dubbio?
Ha forse un senso inventarsi un Dio e una religione solo perché non si è in grado di accettare il semplice fatto che un giorno non si sarà più in vita (a nessun livello)? Questo lo renderà più reale?
Io non dico che Dio non esista, dico solo che non esiste nessuna prova che esista. Fra l'altro, è necessario che esista un Dio affinché esista la vita ultraterrena?
Perché piuttosto non vivi la tua vita, l'unica di cui conosci con certezza l'esistenza, nel modo migliore che ti risulta possibile fino al suo naturale compimento?
> Io no, ad esempio. Il mondo esistente mi sta
> sretto, e il principio di teleonomia su cui si
> basa mi appare un commercio
> meschino.
Il mondo è quello che è, non si può cambiare il mondo in una sola vita, quindi cosa? "Il mondo non mi piace quindi me ne invento un altro"?
Puoi desiderare di essere ricco quanto ti pare, ma se sei povero questo non ti avvicinerà alla ricchezza di un solo passo. Allo stesso modo puoi desiderare la vita eterna quanto ti pare, ciò non toglie che un giorno morirai, e non esistono prove di una vita ultraterrena. Poi chiaro, se chiedi a ldsboy ti risponderà che la Fede non ha bisogno di prove... facile ingannarsi così, si evita di affrontare proprio tutte le domande interessanti nascondendosi dietro la Fede.
Il coraggio degli asiatici
Ad
https://imgur.com/iYd5ZkJ
Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
- Scritto da:
> > Pazienza.
>
> Pazienza per chi? Sei tu che hai frainteso.
Oh no, sei tu che non capisci. Per questo "pazienza".
- Scritto da:
> A me non sembra che l'articolo dica le cose che
> gli fai dire
> tu.
Pazienza.
Vediamo invece l'opinione di un religioso (Anglicano [quindi cristiano]) su Gandhi:
«Sul Gandhi furono dette molte cose. Winston Churchill, ad esempio, lo definì "disgustoso" e "fachiro mezzo spoglio"»
http://it.wikipedia.org/wiki/Mahatma_Gandhi
«Sul Gandhi furono dette molte cose. Winston Churchill, ad esempio, lo definì "disgustoso" e "fachiro mezzo spoglio"»
E giusto per la cronaca... pure Einstein (agnostico¹) provava rispetto e ammirazione per Gandhi:
«Forse le generazioni a venire crederanno a fatica che un individuo in carne ed ossa come questo ha camminato su questa terra.»
Nota ¹: «Io non credo in un Dio personale e non l'ho mai negato, anzi, ho sempre espresso le mie convinzioni chiaramente. Se qualcosa in me può essere chiamato religioso è la mia sconfinata ammirazione per la struttura del mondo che la scienza ha fin qui potuto rivelare.»
«Non riesco a concepire un Dio che premi e castighi le sue creature o che sia dotato di una volontà simile alla nostra. E neppure riesco né voglio concepire un individuo che sopravviva alla propria morte fisica; lasciamo ai deboli di spirito, animati dal timore o da un assurdo egocentrismo, il conforto di simili pensieri. Sono appagato dal mistero dell'eternità della vita e dal barlume della meravigliosa struttura del mondo esistente, insieme al tentativo ostinato di comprendere una parte, sia pur minuscola, della Ragione che si manifesta nella Natura.»
«Forse le generazioni a venire crederanno a fatica che un individuo in carne ed ossa come questo ha camminato su questa terra.»
Nota ¹: «Io non credo in un Dio personale e non l'ho mai negato, anzi, ho sempre espresso le mie convinzioni chiaramente. Se qualcosa in me può essere chiamato religioso è la mia sconfinata ammirazione per la struttura del mondo che la scienza ha fin qui potuto rivelare.»
«Non riesco a concepire un Dio che premi e castighi le sue creature o che sia dotato di una volontà simile alla nostra. E neppure riesco né voglio concepire un individuo che sopravviva alla propria morte fisica; lasciamo ai deboli di spirito, animati dal timore o da un assurdo egocentrismo, il conforto di simili pensieri. Sono appagato dal mistero dell'eternità della vita e dal barlume della meravigliosa struttura del mondo esistente, insieme al tentativo ostinato di comprendere una parte, sia pur minuscola, della Ragione che si manifesta nella Natura.»
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
https://images2.imgbox.com/d3/da/AZxsgAEN_o.png
ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
ROTFL! Difficile leggere tante puttanate su Gandhi tutte assieme.
Gandhi NON era cristiano né lo è mai diventato. La sua filosofia ha preso piuttosto spunto da molte religioni diverse... INCLUSO il cristianesimo (il Nuovo Testamento in particolare).
Ha preso principalmente spunto dal Giainismo dall'Induismo, dal Buddhismo e dalla Bhagavad Gita.
«L'induismo così come lo conosco interamente soddisfa la mia anima, riempie completamente la mia persona Quando i dubbi mi ossessionano, quando le delusioni mi fissano negli occhi, e quando non vedo alcun raggio di sole sull'orizzonte, io torno sul Bhagavad Gita, e cerco un verso che mi dia conforto; ed immediatamente incomincio a sorridere in mezzo all'opprimente dolore. La mia vita è stata piena di tragedie e se esse non hanno lasciato alcun tipo di visibile ed indelebile effetto su di me, io devo questo agli insegnamenti del Bhagavad Gita.»
Che vuol dire poi "aveva interiorizzato ciò che il cristianesimo aveva portato nel mondo"... CAZZATE, semmai aveva preso qualche spunto dalla vita di Gesù Cristo come esempio di non violenza, ma questo è tutto. È una frase ridicola, che dimostra la tipica presunzione di superiorità dei cristiani "chiunque si comporti bene DEVE per forza aver imparato da noi".
Stupidaggini!
Anche io non posso fare altro che apprezzare molti passaggi del Nuovo Testamento... ma mai mi sognerei di condividere gli sciocchi ideali cristiani... ideali che hanno portato a sofferenza, ad abuso, a dolore migliaia, milioni di persone... e che continuano a farlo anche oggi con ridicoli sensi di colpa e discriminazione. Sensi di colpa e discriminazione che UCCIDONO e se c'è davvero una giustizia ultraterrena mi stupirei davvero che personaggi come Ruini e Ratzinger non vengano condannati ad espirare le proprie orribili colpe per tutto il male che hanno causato con le loro sciocche ed ignoranti parole.
La filosofia principale di Gandhi era la "non violenza"... e ne era tanto convinto da essere vegetariano. Era un estremista della non violenza, non c'è dunque da stupirsi che una persona con una tale sensibilità veda nell'aborto un'ingiustizia... per lo meno nell'aborto non giustificato (e qui bisognerebbe anche capire cosa si intende per aborto [e cosa intendesse Gandhi per aborto] visto che qualcuno lo ritiene tale addirittura con la pillola del giorno dopo).
Ma che vuol dire... che apprezzare una persona significhi abbracciare tutto ciò che dice o fa come verità rivelata?
Gandhi è stato una delle persone più grandi del secolo passato, ha dimostrato che la non violenza può (alla lunga) avere ragione sulla violenza, ha dimostrato che per essere rivoluzionari non serve comandare un esercito né tanto meno uccidere qualcuno, ha dimostrato che l'onestà ha ragione sulla disonestà, ha mostrato come il giusto, attraverso la non violenza, possa affermare una verità che per lui è importante e che sta al di sopra dei semplici interessi personali, mentre l'ingiusto usa la violenza e provoca sofferenza negli altri per imporre i suoi interessi.
Serve essere cattolici per concordare con questo modo di vedere il mondo? Serve essere contro l'aborto per concordare con questi principi?
Gandhi è un esempio di coraggio, PER TUTTI. La non violenza NON è rassegnazione... il debole si rassegna, il giusto non si rassegna. Anzi, Gandhi diceva «È meglio essere violenti, se c'è violenza nei nostri cuori, piuttosto che indossare l'aureola della non violenza per coprire la debolezza. La violenza è sicuramente preferibile alla debolezza. C'è speranza per un uomo violento di diventare non violento. Non c'è questa speranza per i deboli.»
E questo tizio si stupisce che i principi di un uomo simile siano presi da esempio dai radicali e da Pannella in particolare?
«La vera moralità consiste non già nel seguire il sentiero battuto, ma nel trovare la propria strada e seguirla coraggiosamente.»
«La mia idea di Democrazia è che sotto di essa anche il più debole abbia le stesse opportunità del più forte... nessun Paese al mondo oggi mostra sostegno alle cause anche dei più deboli. La Democrazia occidentale, così come è intesa oggi, altro non è che Fascismo diluito. La vera Democrazia NON può essere fatta funzionare da venti uomini che siedono al centro. Deve essere fatta funzionare dal basso, da ogni singola persona di ogni singolo villaggio»
Com'è la scusante dei cristiani per imporre la loro sciocca superstizione a tutti gli altri, nei tribunali, nelle scuole, negli stili di vita? Ah si... "tanto noi siamo la maggioranza".
Il FASCISMO è la "cultura" cattolica, non a caso Forza Nuova e simili fanno del cattolicesimo la loro bandiera. Persino persone tanto stupide hanno capito la vera natura di questo cancro millenario.
Gandhi NON era cristiano né lo è mai diventato. La sua filosofia ha preso piuttosto spunto da molte religioni diverse... INCLUSO il cristianesimo (il Nuovo Testamento in particolare).
Ha preso principalmente spunto dal Giainismo dall'Induismo, dal Buddhismo e dalla Bhagavad Gita.
«L'induismo così come lo conosco interamente soddisfa la mia anima, riempie completamente la mia persona Quando i dubbi mi ossessionano, quando le delusioni mi fissano negli occhi, e quando non vedo alcun raggio di sole sull'orizzonte, io torno sul Bhagavad Gita, e cerco un verso che mi dia conforto; ed immediatamente incomincio a sorridere in mezzo all'opprimente dolore. La mia vita è stata piena di tragedie e se esse non hanno lasciato alcun tipo di visibile ed indelebile effetto su di me, io devo questo agli insegnamenti del Bhagavad Gita.»
Che vuol dire poi "aveva interiorizzato ciò che il cristianesimo aveva portato nel mondo"... CAZZATE, semmai aveva preso qualche spunto dalla vita di Gesù Cristo come esempio di non violenza, ma questo è tutto. È una frase ridicola, che dimostra la tipica presunzione di superiorità dei cristiani "chiunque si comporti bene DEVE per forza aver imparato da noi".
Stupidaggini!
Anche io non posso fare altro che apprezzare molti passaggi del Nuovo Testamento... ma mai mi sognerei di condividere gli sciocchi ideali cristiani... ideali che hanno portato a sofferenza, ad abuso, a dolore migliaia, milioni di persone... e che continuano a farlo anche oggi con ridicoli sensi di colpa e discriminazione. Sensi di colpa e discriminazione che UCCIDONO e se c'è davvero una giustizia ultraterrena mi stupirei davvero che personaggi come Ruini e Ratzinger non vengano condannati ad espirare le proprie orribili colpe per tutto il male che hanno causato con le loro sciocche ed ignoranti parole.
La filosofia principale di Gandhi era la "non violenza"... e ne era tanto convinto da essere vegetariano. Era un estremista della non violenza, non c'è dunque da stupirsi che una persona con una tale sensibilità veda nell'aborto un'ingiustizia... per lo meno nell'aborto non giustificato (e qui bisognerebbe anche capire cosa si intende per aborto [e cosa intendesse Gandhi per aborto] visto che qualcuno lo ritiene tale addirittura con la pillola del giorno dopo).
Ma che vuol dire... che apprezzare una persona significhi abbracciare tutto ciò che dice o fa come verità rivelata?
Gandhi è stato una delle persone più grandi del secolo passato, ha dimostrato che la non violenza può (alla lunga) avere ragione sulla violenza, ha dimostrato che per essere rivoluzionari non serve comandare un esercito né tanto meno uccidere qualcuno, ha dimostrato che l'onestà ha ragione sulla disonestà, ha mostrato come il giusto, attraverso la non violenza, possa affermare una verità che per lui è importante e che sta al di sopra dei semplici interessi personali, mentre l'ingiusto usa la violenza e provoca sofferenza negli altri per imporre i suoi interessi.
Serve essere cattolici per concordare con questo modo di vedere il mondo? Serve essere contro l'aborto per concordare con questi principi?
Gandhi è un esempio di coraggio, PER TUTTI. La non violenza NON è rassegnazione... il debole si rassegna, il giusto non si rassegna. Anzi, Gandhi diceva «È meglio essere violenti, se c'è violenza nei nostri cuori, piuttosto che indossare l'aureola della non violenza per coprire la debolezza. La violenza è sicuramente preferibile alla debolezza. C'è speranza per un uomo violento di diventare non violento. Non c'è questa speranza per i deboli.»
E questo tizio si stupisce che i principi di un uomo simile siano presi da esempio dai radicali e da Pannella in particolare?
«La vera moralità consiste non già nel seguire il sentiero battuto, ma nel trovare la propria strada e seguirla coraggiosamente.»
«La mia idea di Democrazia è che sotto di essa anche il più debole abbia le stesse opportunità del più forte... nessun Paese al mondo oggi mostra sostegno alle cause anche dei più deboli. La Democrazia occidentale, così come è intesa oggi, altro non è che Fascismo diluito. La vera Democrazia NON può essere fatta funzionare da venti uomini che siedono al centro. Deve essere fatta funzionare dal basso, da ogni singola persona di ogni singolo villaggio»
Com'è la scusante dei cristiani per imporre la loro sciocca superstizione a tutti gli altri, nei tribunali, nelle scuole, negli stili di vita? Ah si... "tanto noi siamo la maggioranza".
Il FASCISMO è la "cultura" cattolica, non a caso Forza Nuova e simili fanno del cattolicesimo la loro bandiera. Persino persone tanto stupide hanno capito la vera natura di questo cancro millenario.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Chitto
> > me la faresti una foto mentre sei sotto la
> > doccia?

> >
> --------------------------------------------------
> eehh troppo tardi mi sono gia cambiato e sono qui
> per l'ultimo post della serata...
>
>
>

>
> ps:che perversone che sei...ao'

Oh avanti, su... che ti costa...