- Scritto da:
>
> - Scritto da: alex.tg
> > Ho ritrovato questo foglio che avevo
> > scarabocchiato nel mio tipico stile di
> > scarabocchio soprappensiaero, mentre
> chiaccheravo
> > al telefono, e m'e` venuto in mente di cercare
> > qualcosa su internet che accennasse a eventuali
> > significati:
> >
> >
> [img]http://anynowhere.com/personal/mindless-drawi
> >
> > E ho trovato questa pagina:
> >
> http://www.paolafederici.com/index.php?link=scarab
> >
> > che riporta anche il caso delle "freccette",
> > appunto le cose che tipicamente scarabocchio, a
> > mia memoria almeno dai tempi di ragioneria
> > (quando la noia sui banchi dilagava), con quello
> > stile tipico che marca le freccette con un
> > cerchietto in corrispondenza del punto di
> > partenza e la freccia all'arrivo. La pagina
> > stranamente traccia un profilo psicologico
> > armonico ed equilibrato: ci dev'essere qualcosa
> > che non torna in quelle regolette
> > d'interpretazione.
> >
> >
> > Secondo la pagina io sarei:
> > - un ottimista, perche` in effetti il senso in
> > cui tenevo il foglio era quello mentre
> > scarabocchiavo, e le frecce vanno proprio verso
> > destra e verso
> > l'alto;
> > - avrei una gran quantita` d'energia, perche` ho
> > usato il rosso: ora, di solito uno quando
> > scarabocchia soprappensiero, direi che prende la
> > prima cosa che gli capita per scarabocchiare,
> > pero` e` anche vero che in quel caso io avevo
> una
> > scelta, perche` sulla scrivania ho spesso alcune
> > penne, generalmente blu, rosse e
> > nere;
> > - lo spazio riempito dal disegno e` equilibrato
> > con ampi margini, e che io ricordi li ho sempre
> > scarabocchiati cosi` i fogli: dice che e` la
> > giusta via di mezzo, piu` banalmente e`
> probabile
> > che io la trovi l'area piu` ragionevole se
> voglio
> > fare un
> > disegno;
> > - la sterpaglia fiorito e` un altro tema
> > ricorrente: mi piace disegnarle perche` mi
> > ricordano i campi, dove nessuno ti rompe le
> > scatole o ti osserva e dove basta andare dietro
> a
> > un albero per
> > pisciare.
> >
> > Ma c'e` una cosa che mi ha colpito mentre
> tentavo
> > di interpretare quel particolare disegno, che e`
> > abbastanza recente: il "sole" in un angolo.
> > Riflettendoci e riguardandola, penso si tratti
> di
> > una scena ben precisa, seppur disegnata col
> > pilota automatico: ricorda una scena di volo.
> > "Sono traiettorie", mi sono detto. Traiettorie
> in
> > cielo, stile rondine, perche` sullo sfondo c'e`
> > il sole.
> >
> >
> > Interessante, no?
> > No? Trombare, dite? Puo` essere.
> > Del resto il volo puo` anche essere associato
> > all'eccitazione.
> >
> > Ma sinceramente credo che nel mio caso sia
> > associato a un desiderio di
> > liberta`.
>
> le frecce verso l'alto sono il simbolo della tua
> velleità di
> volo.
> Il sole è un esplicito riferimento che riporta
> alla favola di
> Icaro.
> La freccia verso il basso, l'inevitabile caduta.
> Il fiore, quello che gli amici affranti poseranno
> sulla tua tomba.
>
E gli anelli con cui cominciano le frecce rappresentano il legame indissolubile con il suo tragico destino. Il foglio strappato in alto a sinistra rappresenta chiaramente una vita interrotta e il colore marrone del tavolo su cui è poggiato il foglio rappresenta la cassa di legno su cui tutto giace.
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Modificato dall' autore il 20 maggio 2011 09.38
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>
> - Scritto da: alex.tg
> > Ho ritrovato questo foglio che avevo
> > scarabocchiato nel mio tipico stile di
> > scarabocchio soprappensiaero, mentre
> chiaccheravo
> > al telefono, e m'e` venuto in mente di cercare
> > qualcosa su internet che accennasse a eventuali
> > significati:
> >
> >
> [img]http://anynowhere.com/personal/mindless-drawi
> >
> > E ho trovato questa pagina:
> >
> http://www.paolafederici.com/index.php?link=scarab

> >
> > che riporta anche il caso delle "freccette",
> > appunto le cose che tipicamente scarabocchio, a
> > mia memoria almeno dai tempi di ragioneria
> > (quando la noia sui banchi dilagava), con quello
> > stile tipico che marca le freccette con un
> > cerchietto in corrispondenza del punto di
> > partenza e la freccia all'arrivo. La pagina
> > stranamente traccia un profilo psicologico
> > armonico ed equilibrato: ci dev'essere qualcosa
> > che non torna in quelle regolette
> > d'interpretazione.
> >

> >
> > Secondo la pagina io sarei:
> > - un ottimista, perche` in effetti il senso in
> > cui tenevo il foglio era quello mentre
> > scarabocchiavo, e le frecce vanno proprio verso
> > destra e verso
> > l'alto;
> > - avrei una gran quantita` d'energia, perche` ho
> > usato il rosso: ora, di solito uno quando
> > scarabocchia soprappensiero, direi che prende la
> > prima cosa che gli capita per scarabocchiare,
> > pero` e` anche vero che in quel caso io avevo
> una
> > scelta, perche` sulla scrivania ho spesso alcune
> > penne, generalmente blu, rosse e
> > nere;
> > - lo spazio riempito dal disegno e` equilibrato
> > con ampi margini, e che io ricordi li ho sempre
> > scarabocchiati cosi` i fogli: dice che e` la
> > giusta via di mezzo, piu` banalmente e`
> probabile
> > che io la trovi l'area piu` ragionevole se
> voglio
> > fare un
> > disegno;
> > - la sterpaglia fiorito e` un altro tema
> > ricorrente: mi piace disegnarle perche` mi
> > ricordano i campi, dove nessuno ti rompe le
> > scatole o ti osserva e dove basta andare dietro
> a
> > un albero per
> > pisciare.
> >
> > Ma c'e` una cosa che mi ha colpito mentre
> tentavo
> > di interpretare quel particolare disegno, che e`
> > abbastanza recente: il "sole" in un angolo.
> > Riflettendoci e riguardandola, penso si tratti
> di
> > una scena ben precisa, seppur disegnata col
> > pilota automatico: ricorda una scena di volo.
> > "Sono traiettorie", mi sono detto. Traiettorie
> in
> > cielo, stile rondine, perche` sullo sfondo c'e`
> > il sole.
> >

> >
> > Interessante, no?
> > No? Trombare, dite? Puo` essere.
> > Del resto il volo puo` anche essere associato
> > all'eccitazione.
> >

> > Ma sinceramente credo che nel mio caso sia
> > associato a un desiderio di
> > liberta`.
>
> le frecce verso l'alto sono il simbolo della tua
> velleità di
> volo.
> Il sole è un esplicito riferimento che riporta
> alla favola di
> Icaro.
> La freccia verso il basso, l'inevitabile caduta.
> Il fiore, quello che gli amici affranti poseranno
> sulla tua tomba.
>

E gli anelli con cui cominciano le frecce rappresentano il legame indissolubile con il suo tragico destino. Il foglio strappato in alto a sinistra rappresenta chiaramente una vita interrotta e il colore marrone del tavolo su cui è poggiato il foglio rappresenta la cassa di legno su cui tutto giace.

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Modificato dall' autore il 20 maggio 2011 09.38
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Il coraggio degli asiatici
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Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
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> > > > > Completa, tutti e 12 gli episodi, in
> ottima
> > > > > qualità.
> > > > >
> > > > >
> > > >
> > >
> >
>

> > > >
> > > > appena finito di vedere


> > >
> > > Quando Kyube realizza il desiderio di Madoka
> > > sembra un po' un Gamma Ray Burst.
> > >

> > >
> > > Kyube: "Questo desiderio... se venisse
> > > esaudito non saremmo più al livello di
> > > un'interferenza temporale...! Sarebbe uno
> > > sconvolgimento dello stesso principio di causa
> > ed
> > > effetto! Vuoi davvero diventare una
> > > divinità?!"
> > >
> > > [CUT]
> > >
> > > Madoka: "[CUT] ...e se c'è qualche regola
> che
> > > lo impedisce, io la infrangerò! La
> riscriverò!
> È
> > > questo il mio desiderio. La mia preghiera.
> > > Avanti, Incubator!
> > > Esaudiscila!"
> > >
> > > BOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOM!
> > >
> > > Epico.

> >
> > ci sono altre vampate cosmiche anche dopo
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> - Scritto da: Daisuke Niwa
> > Completa, tutti e 12 gli episodi, in ottima
> > qualità.
> >
> >
>

>
> appena finito di vedere


Quando Kyube realizza il desiderio di Madoka sembra un po' un Gamma Ray Burst.

Kyube: "Questo desiderio... se venisse esaudito non saremmo più al livello di un'interferenza temporale...! Sarebbe uno sconvolgimento dello stesso principio di causa ed effetto! Vuoi davvero diventare una divinità?!"
[CUT]
Madoka: "[CUT] ...e se c'è qualche regola che lo impedisce, io la infrangerò! La riscriverò! È questo il mio desiderio. La mia preghiera. Avanti, Incubator! Esaudiscila!"
BOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOM!
Epico.
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> > > > > > Sempre dal libro di Impey:
> > > > > > "Ricordo quando vidi - vidi davvero -
> > la
> > > > Via
> > > > > > Lattea per la prima volta. Facevo
> > > l'astronomo
> > > > > già
> > > > > > da diversi anni e facevo le mie
> > osservazioni
> > > > > > dalla cima di alcune montagne del Nord
> > > > America.
> > > > > > Quei siti erano bui, ma c'era sempre
> > almeno
> > > > una
> > > > > > città all'orizzonte, a spandere la sua
> > luce
> > > > nel
> > > > > > cielo notturno. Per il mio lavoro
> > post-doc,
> > > > > andai
> > > > > > in Cile per la prima volta, e il volo
> > fino
> > a
> > > > > > Santiago e le cinque ore di macchina
> lungo
> > > una
> > > > > > strada accidentata mi dissero che la mia
> > > > > > destinazione si trovava piuttosto
> lontano
> > > > dalla
> > > > > > civiltà. L'osservatorio si trovava su un
> > > > > > promontorio roccioso, circondato da ogni
> > > parte
> > > > > > dalla natura più selvaggia: alti picchi
> > > > andini
> > > > e
> > > > > > aride colline brune che si estendevano
> sul
> > > > > > paesaggio come una coperta piena di
> > > bitorzoli,
> > > > > > oltre il margine meridionale del deserto
> > di
> > > > > > Atacama. Eppure, nulla mi aveva
> preparato
> > > allo
> > > > > > spettacolo del cielo quando uscii a
> > > > mezzanotte.
> > > > > > La Via Lattea sopra di me era un arco
> > > perfetto
> > > > > > come un luminoso nastro d'argento. Le
> sue
> > > > > > costellazioni e le nubi più scure
> avevano
> > > > > > profondità e struttura: la luce stellare
> > > > > brillava
> > > > > > così intensamente che potevo leggere il
> > > libro
> > > > > che
> > > > > > tenevo in mano ed entrambi disegnavano
> > > > un'ombra
> > > > > > netta sul terreno. Rimasi lì immobile
> per
> > > > alcuni
> > > > > > minuti, senza
> > > > > > fiato."
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Io l'ho vista per la prima volta che ero
> > > negli
> > > > > > USA. I genitori della mia ex all'epoca
> > > > vivevano
> > > > > > in una casa di legno in mezzo ad un
> > piccolo
> > > > > > paesino nel bel mezzo del bosco. Accanto
> > > alla
> > > > > > casa c'era un bel lago. Era un posto
> > davvero
> > > > > > fantastico. Arrivammo lì la sera. Uscii
> > > > > > dall'auto... alzai la testa più per
> > sbaglio
> > > > che
> > > > > > per altro e me la vidi
> > > > > > davanti.
> > > > > > Gli altri stavano procedendo verso casa
> ma
> > > io
> > > > > ero
> > > > > > lì, pietrificato... tanto che gli altri
> > > > > dovettero
> > > > > > fermarsi a chiedermi se stavo bene. Non
> > > avevo
> > > > > mai
> > > > > > visto una cosa simile prima se non nelle
> > > > > > illustrazioni di qualche libro. La Via
> > > Lattea
> > > > > era
> > > > > > più che evidente e il cielo era
> stracolmo
> > di
> > > > > > stelle e tutto senza bisogno di
> binocoli,
> > > > > > cannocchiali o
> > > > > > altro.
> > > > > >
> > > > > > Voi l'avete mai vista? Avete mai visto
> una
> > > > cosa
> > > > > > simile?
> > > > > >
> > > > >
> > > >
> > >
> >
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> > > > > > Modificato dall' autore il 20 maggio
> 2011
> > > > 00.38
> > > > > >
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> > > > >
> > > > > solo in foto
> > > >
> > > > Non sai cosa ti perdi... è come la
> differenza
> > > che
> > > > passa fra il vedere un film su una TV da 10
> > > > pollici e lo stesso film in HD al
> > > > cinema.
> > >
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> >
> > Bé... se ne hai occasione, veditela... ne vale
> la
> > pena. È una di quelle cose che non dimentichi
> > più.
>
> qui in italia?
Se trovi un posto abbastanza isolato si. Il problema è trovare un luogo abbastanza distante dalle città... l'idea di allontanarsi in barca non è male anche se probabilmente lo spettacolo rende di più in montagna.
- Scritto da: Dead Ringer
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> > Sempre dal libro di Impey:
> > "Ricordo quando vidi - vidi davvero - la Via
> > Lattea per la prima volta. Facevo l'astronomo
> già
> > da diversi anni e facevo le mie osservazioni
> > dalla cima di alcune montagne del Nord America.
> > Quei siti erano bui, ma c'era sempre almeno una
> > città all'orizzonte, a spandere la sua luce nel
> > cielo notturno. Per il mio lavoro post-doc,
> andai
> > in Cile per la prima volta, e il volo fino a
> > Santiago e le cinque ore di macchina lungo una
> > strada accidentata mi dissero che la mia
> > destinazione si trovava piuttosto lontano dalla
> > civiltà. L'osservatorio si trovava su un
> > promontorio roccioso, circondato da ogni parte
> > dalla natura più selvaggia: alti picchi andini e
> > aride colline brune che si estendevano sul
> > paesaggio come una coperta piena di bitorzoli,
> > oltre il margine meridionale del deserto di
> > Atacama. Eppure, nulla mi aveva preparato allo
> > spettacolo del cielo quando uscii a mezzanotte.
> > La Via Lattea sopra di me era un arco perfetto
> > come un luminoso nastro d'argento. Le sue
> > costellazioni e le nubi più scure avevano
> > profondità e struttura: la luce stellare
> brillava
> > così intensamente che potevo leggere il libro
> che
> > tenevo in mano ed entrambi disegnavano un'ombra
> > netta sul terreno. Rimasi lì immobile per alcuni
> > minuti, senza
> > fiato."
> >
> >
> > Io l'ho vista per la prima volta che ero negli
> > USA. I genitori della mia ex all'epoca vivevano
> > in una casa di legno in mezzo ad un piccolo
> > paesino nel bel mezzo del bosco. Accanto alla
> > casa c'era un bel lago. Era un posto davvero
> > fantastico. Arrivammo lì la sera. Uscii
> > dall'auto... alzai la testa più per sbaglio che
> > per altro e me la vidi
> > davanti.
> > Gli altri stavano procedendo verso casa ma io
> ero
> > lì, pietrificato... tanto che gli altri
> dovettero
> > fermarsi a chiedermi se stavo bene. Non avevo
> mai
> > visto una cosa simile prima se non nelle
> > illustrazioni di qualche libro. La Via Lattea
> era
> > più che evidente e il cielo era stracolmo di
> > stelle e tutto senza bisogno di binocoli,
> > cannocchiali o
> > altro.
> >
> > Voi l'avete mai vista? Avete mai visto una cosa
> > simile?
> >
> --------------------------------------------------
> > Modificato dall' autore il 20 maggio 2011 00.38
> >
> --------------------------------------------------
>
> Si, da piccolo l'ho vista spesso. In barca, e in
> posti di montagna. Non mi è mai sembrata una cosa
> così inusuale, anche se in effetti è da anni che
> non la
> rivedo.
>
> E' un bello spettacolo
. Come un fiume nel> centro del
> cielo.
>
L'idea di usare una barca è buona. È forse il metodo più veloce e comodo per allontanarsi dalla civiltà senza rinunciarvi.
Però dipende anche da quanto distante eri dalla civiltà.
- Scritto da: alex.tg
> > Voi l'avete mai vista? Avete mai visto una cosa
> > simile?
>
> Macche`.
> Mai.
> Ogni tanto mi sono chiesto se una certa striscia
> lattiginosa potesse essere, ma... mai avuta la
> certezza, e comunque se era, si vedeva molto
> molto poco. Oggi, se mi metto a guardare il cielo
> senza occhiali, dato che mi mancano un paio di
> diottrie in miopia, vedo dei cerchietti*, non
> delle
> stelle.
>
>
>
>
>
>
> * volevo scrivere "piselli", nel senso di
> cerchietti grandi quanto un pisello, ma e`
> impossibile farlo senza scatenare la reazione di
> Motumbo.
Nemmeno io prima di allora. C'erano stati momenti in cui mi è parso che forse... magari era quella... ma quando sono arrivato lì e ho alzato gli occhi al cielo... è come quella scena in Jurassic Park dove l'archeologo guarda il dinosauro per la prima volta e dice alla tipa che si erano sbagliati, che dovevano riscrivere tutto... ecco... lì in quel momento ho saputo con precisione cos'è la via lattea, non c'era assolutamente alcun modo di sbagliarsi. Era enorme, luminosa, stracolma di stelle e riempiva il cielo.
È un vero peccato che normalmente non possiamo godere di uno spettacolo del genere.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > > > Sempre dal libro di Impey:
> > > > "Ricordo quando vidi - vidi davvero - la
> > Via
> > > > Lattea per la prima volta. Facevo
> l'astronomo
> > > già
> > > > da diversi anni e facevo le mie osservazioni
> > > > dalla cima di alcune montagne del Nord
> > America.
> > > > Quei siti erano bui, ma c'era sempre almeno
> > una
> > > > città all'orizzonte, a spandere la sua luce
> > nel
> > > > cielo notturno. Per il mio lavoro post-doc,
> > > andai
> > > > in Cile per la prima volta, e il volo fino a
> > > > Santiago e le cinque ore di macchina lungo
> una
> > > > strada accidentata mi dissero che la mia
> > > > destinazione si trovava piuttosto lontano
> > dalla
> > > > civiltà. L'osservatorio si trovava su un
> > > > promontorio roccioso, circondato da ogni
> parte
> > > > dalla natura più selvaggia: alti picchi
> > andini
> > e
> > > > aride colline brune che si estendevano sul
> > > > paesaggio come una coperta piena di
> bitorzoli,
> > > > oltre il margine meridionale del deserto di
> > > > Atacama. Eppure, nulla mi aveva preparato
> allo
> > > > spettacolo del cielo quando uscii a
> > mezzanotte.
> > > > La Via Lattea sopra di me era un arco
> perfetto
> > > > come un luminoso nastro d'argento. Le sue
> > > > costellazioni e le nubi più scure avevano
> > > > profondità e struttura: la luce stellare
> > > brillava
> > > > così intensamente che potevo leggere il
> libro
> > > che
> > > > tenevo in mano ed entrambi disegnavano
> > un'ombra
> > > > netta sul terreno. Rimasi lì immobile per
> > alcuni
> > > > minuti, senza
> > > > fiato."
> > > >
> > > >
> > > > Io l'ho vista per la prima volta che ero
> negli
> > > > USA. I genitori della mia ex all'epoca
> > vivevano
> > > > in una casa di legno in mezzo ad un piccolo
> > > > paesino nel bel mezzo del bosco. Accanto
> alla
> > > > casa c'era un bel lago. Era un posto davvero
> > > > fantastico. Arrivammo lì la sera. Uscii
> > > > dall'auto... alzai la testa più per sbaglio
> > che
> > > > per altro e me la vidi
> > > > davanti.
> > > > Gli altri stavano procedendo verso casa ma
> io
> > > ero
> > > > lì, pietrificato... tanto che gli altri
> > > dovettero
> > > > fermarsi a chiedermi se stavo bene. Non
> avevo
> > > mai
> > > > visto una cosa simile prima se non nelle
> > > > illustrazioni di qualche libro. La Via
> Lattea
> > > era
> > > > più che evidente e il cielo era stracolmo di
> > > > stelle e tutto senza bisogno di binocoli,
> > > > cannocchiali o
> > > > altro.
> > > >
> > > > Voi l'avete mai vista? Avete mai visto una
> > cosa
> > > > simile?
> > > >
> > >
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> > > > Modificato dall' autore il 20 maggio 2011
> > 00.38
> > > >
> > >
> >
> --------------------------------------------------
> > >
> > > solo in foto
> >
> > Non sai cosa ti perdi... è come la differenza
> che
> > passa fra il vedere un film su una TV da 10
> > pollici e lo stesso film in HD al
> > cinema.
>
>

>
>
>
>
>
>

Bé... se ne hai occasione, veditela... ne vale la pena. È una di quelle cose che non dimentichi più.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> > Sempre dal libro di Impey:
> > "Ricordo quando vidi - vidi davvero - la Via
> > Lattea per la prima volta. Facevo l'astronomo
> già
> > da diversi anni e facevo le mie osservazioni
> > dalla cima di alcune montagne del Nord America.
> > Quei siti erano bui, ma c'era sempre almeno una
> > città all'orizzonte, a spandere la sua luce nel
> > cielo notturno. Per il mio lavoro post-doc,
> andai
> > in Cile per la prima volta, e il volo fino a
> > Santiago e le cinque ore di macchina lungo una
> > strada accidentata mi dissero che la mia
> > destinazione si trovava piuttosto lontano dalla
> > civiltà. L'osservatorio si trovava su un
> > promontorio roccioso, circondato da ogni parte
> > dalla natura più selvaggia: alti picchi andini e
> > aride colline brune che si estendevano sul
> > paesaggio come una coperta piena di bitorzoli,
> > oltre il margine meridionale del deserto di
> > Atacama. Eppure, nulla mi aveva preparato allo
> > spettacolo del cielo quando uscii a mezzanotte.
> > La Via Lattea sopra di me era un arco perfetto
> > come un luminoso nastro d'argento. Le sue
> > costellazioni e le nubi più scure avevano
> > profondità e struttura: la luce stellare
> brillava
> > così intensamente che potevo leggere il libro
> che
> > tenevo in mano ed entrambi disegnavano un'ombra
> > netta sul terreno. Rimasi lì immobile per alcuni
> > minuti, senza
> > fiato."
> >
> >
> > Io l'ho vista per la prima volta che ero negli
> > USA. I genitori della mia ex all'epoca vivevano
> > in una casa di legno in mezzo ad un piccolo
> > paesino nel bel mezzo del bosco. Accanto alla
> > casa c'era un bel lago. Era un posto davvero
> > fantastico. Arrivammo lì la sera. Uscii
> > dall'auto... alzai la testa più per sbaglio che
> > per altro e me la vidi
> > davanti.
> > Gli altri stavano procedendo verso casa ma io
> ero
> > lì, pietrificato... tanto che gli altri
> dovettero
> > fermarsi a chiedermi se stavo bene. Non avevo
> mai
> > visto una cosa simile prima se non nelle
> > illustrazioni di qualche libro. La Via Lattea
> era
> > più che evidente e il cielo era stracolmo di
> > stelle e tutto senza bisogno di binocoli,
> > cannocchiali o
> > altro.
> >
> > Voi l'avete mai vista? Avete mai visto una cosa
> > simile?
> >
> --------------------------------------------------
> > Modificato dall' autore il 20 maggio 2011 00.38
> >
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>
> solo in foto
Non sai cosa ti perdi... è come la differenza che passa fra il vedere un film su una TV da 10 pollici e lo stesso film in HD al cinema.
Sempre dal libro di Impey:
"Ricordo quando vidi - vidi davvero - la Via Lattea per la prima volta. Facevo l'astronomo già da diversi anni e facevo le mie osservazioni dalla cima di alcune montagne del Nord America. Quei siti erano bui, ma c'era sempre almeno una città all'orizzonte, a spandere la sua luce nel cielo notturno. Per il mio lavoro post-doc, andai in Cile per la prima volta, e il volo fino a Santiago e le cinque ore di macchina lungo una strada accidentata mi dissero che la mia destinazione si trovava piuttosto lontano dalla civiltà. L'osservatorio si trovava su un promontorio roccioso, circondato da ogni parte dalla natura più selvaggia: alti picchi andini e aride colline brune che si estendevano sul paesaggio come una coperta piena di bitorzoli, oltre il margine meridionale del deserto di Atacama. Eppure, nulla mi aveva preparato allo spettacolo del cielo quando uscii a mezzanotte. La Via Lattea sopra di me era un arco perfetto come un luminoso nastro d'argento. Le sue costellazioni e le nubi più scure avevano profondità e struttura: la luce stellare brillava così intensamente che potevo leggere il libro che tenevo in mano ed entrambi disegnavano un'ombra netta sul terreno. Rimasi lì immobile per alcuni minuti, senza fiato."
Io l'ho vista per la prima volta che ero negli USA. I genitori della mia ex all'epoca vivevano in una casa di legno in mezzo ad un piccolo paesino nel bel mezzo del bosco. Accanto alla casa c'era un bel lago. Era un posto davvero fantastico. Arrivammo lì la sera. Uscii dall'auto... alzai la testa più per sbaglio che per altro e me la vidi davanti.
Gli altri stavano procedendo verso casa ma io ero lì, pietrificato... tanto che gli altri dovettero fermarsi a chiedermi se stavo bene. Non avevo mai visto una cosa simile prima se non nelle illustrazioni di qualche libro. La Via Lattea era più che evidente e il cielo era stracolmo di stelle e tutto senza bisogno di binocoli, cannocchiali o altro.
Voi l'avete mai vista? Avete mai visto una cosa simile?
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Modificato dall' autore il 20 maggio 2011 00.38
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"Ricordo quando vidi - vidi davvero - la Via Lattea per la prima volta. Facevo l'astronomo già da diversi anni e facevo le mie osservazioni dalla cima di alcune montagne del Nord America. Quei siti erano bui, ma c'era sempre almeno una città all'orizzonte, a spandere la sua luce nel cielo notturno. Per il mio lavoro post-doc, andai in Cile per la prima volta, e il volo fino a Santiago e le cinque ore di macchina lungo una strada accidentata mi dissero che la mia destinazione si trovava piuttosto lontano dalla civiltà. L'osservatorio si trovava su un promontorio roccioso, circondato da ogni parte dalla natura più selvaggia: alti picchi andini e aride colline brune che si estendevano sul paesaggio come una coperta piena di bitorzoli, oltre il margine meridionale del deserto di Atacama. Eppure, nulla mi aveva preparato allo spettacolo del cielo quando uscii a mezzanotte. La Via Lattea sopra di me era un arco perfetto come un luminoso nastro d'argento. Le sue costellazioni e le nubi più scure avevano profondità e struttura: la luce stellare brillava così intensamente che potevo leggere il libro che tenevo in mano ed entrambi disegnavano un'ombra netta sul terreno. Rimasi lì immobile per alcuni minuti, senza fiato."
Io l'ho vista per la prima volta che ero negli USA. I genitori della mia ex all'epoca vivevano in una casa di legno in mezzo ad un piccolo paesino nel bel mezzo del bosco. Accanto alla casa c'era un bel lago. Era un posto davvero fantastico. Arrivammo lì la sera. Uscii dall'auto... alzai la testa più per sbaglio che per altro e me la vidi davanti.
Gli altri stavano procedendo verso casa ma io ero lì, pietrificato... tanto che gli altri dovettero fermarsi a chiedermi se stavo bene. Non avevo mai visto una cosa simile prima se non nelle illustrazioni di qualche libro. La Via Lattea era più che evidente e il cielo era stracolmo di stelle e tutto senza bisogno di binocoli, cannocchiali o altro.
Voi l'avete mai vista? Avete mai visto una cosa simile?
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Modificato dall' autore il 20 maggio 2011 00.38
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Vieni anche tu in gita in Africa!
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https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
- Scritto da:
> Sì ma dalle rocce in un futuro potremo
> difenderci, da mostruosi lampi di raggi gamma...
>

E se succede domani mattina? Immagina questo... accendi la TV e senti il giornalista mezzo scemo che non si rende conto nemmeno di quello che sta dicendo che ti comunica che un bel sassolino di 1 chilometro e mezzo si sta avvicinando alla Terra...
Fossi in te io butterei via la TV e la radio oggi stesso senza perdere tempo.
- Scritto da:
> Quanta energia liberano?
> Con quale distribuzione angolare rispetto
> all'asse di
> rotazione?
Email: cimpey@as.arizona.edu
Telefono (ricordati il prefisso USA): 520 621 6522
- Scritto da: Daisuke Niwa
>
> - Scritto da:
> > > > > A che ti riferisci?
> > > > > 1000 watt per quanta superficie?
> > > > > E dov'e` il carretto?
> > > >
> > > > Uff, hai ragione. Prendendo per paragone i
> > 1000
> > > W
> > > > per metro quadro che riceviamo dal sole,
> > > > intendevo 1000 W al metro
> > > > quadro.
> > > >
> > > > Comunque quel che ne dice Wikipedia non è
> > > > minimamente catastrofista come l'autore del
> > > libro
> > > > citato da Wakko. Bisognerebbe sapere quanta
> > > > energia emette uno di questi lampi, e
> quanto
> è
> > > > ampio l'angolo in cui la
> > > > emette.
> > > >
> > > > E se necessario mettere in orbita un
> > megaschermo
> > > > protettivo.
> > >
> > > Cerca il nome "Chris Impey" su Google, poi
> dimmi
> > > secondo te quale dei due è più attendibile, se
> > > lui o
> > > Wikipedia.
> >
> > Adesso ho un motivo di più per non dormire la
> > notte.
> >
>
> Ti riporto allora anche questa parte:
> "Una roccia del diametro di 200 metri colpisce
> la Terra una volta ogni 100'000 anni e libera
> un'energia pari a 6'000 megatoni, vale a dire più
> della somma di tutti gli arsenali nucleari del
> mondo. Forma un cratere con un diametro di 8
> chilometri e produce un terremoto di 7.1 gradi
> della scala Richter. Persino ad una distanza di
> 160 chilometri, si osservano i danni dell'onda
> esplosiva nonché frammenti di detriti. Se il suo
> bersaglio fosse una città, morirebbero milioni di
> persone. Ricordate: un asteroide di 200 metri è
> comunque di taglia modesta. Uno del diametro di
> un chilometro è considerato la soglia oltre la
> quale gli effetti dell'impatto diventano
> globali."
>
> Ah ti riporto anche questo pezzo che è scritto
> una pagina
> prima:
> "Circa ogni ora, una roccia del diametro di un
> metro fa ingresso da qualche parte nell'atmosfera
> terrestre. Quasi tutti questi oggetti vanno in
> polvere quando raggiungono gli strati bassi
> dell'atmosfera... [CUT] Proiettili del diametro
> di 5 metri arrivano con cadenza mensile e nel
> momento in cui entrano nell'atmosfera liberano
> un'energia paragonabile a quella della bomba
> atomica di Nagasaki. L'opinione pubblica non sa
> nulla di queste esplosioni, ma l'aeronautica
> militare degli Stati Uniti le monitora con
> satelliti schierati per individuare le violazioni
> al bando dei test sulle armi
> nucleari."
>
> Poi un po' dopo:
> "I detriti spaziali descritti finora arrivano
> senza preavviso. Ecco perché non possiamo
> sentirci rassicurati dal fatto che un impatto
> delle proporzioni di quello che provocò
> l'estinzione dei dinosauri avviene ogni 100
> milioni di anni. Vediamo... È successo 65 milioni
> di anni fa, 100 meno 65 fa 35, dunque non
> corriamo alcun pericolo. Questo sarebbe vero se
> la «sveglia degli arrivi» fosse puntata
> esattamente ogni 100 milioni di anni. Con arrivi
> casuali, il prossimo Big One potrebbe arrivare il
> giorno del vostro prossimo compleanno o in quello
> stesso giorno a 35 milioni di anni da
> oggi."
>
>
>
> Così di motivi ora ne hai più d'uno.
Ti allego anche il grafichetto


Poi non dite che non sono buono...
>
> - Scritto da:
> > > > > A che ti riferisci?
> > > > > 1000 watt per quanta superficie?
> > > > > E dov'e` il carretto?

> > > >
> > > > Uff, hai ragione. Prendendo per paragone i
> > 1000
> > > W
> > > > per metro quadro che riceviamo dal sole,
> > > > intendevo 1000 W al metro
> > > > quadro.
> > > >
> > > > Comunque quel che ne dice Wikipedia non è
> > > > minimamente catastrofista come l'autore del
> > > libro
> > > > citato da Wakko. Bisognerebbe sapere quanta
> > > > energia emette uno di questi lampi, e
> quanto
> è
> > > > ampio l'angolo in cui la
> > > > emette.
> > > >
> > > > E se necessario mettere in orbita un
> > megaschermo
> > > > protettivo.
> > >
> > > Cerca il nome "Chris Impey" su Google, poi
> dimmi
> > > secondo te quale dei due è più attendibile, se
> > > lui o
> > > Wikipedia.
> >
> > Adesso ho un motivo di più per non dormire la
> > notte.
> >

>
> Ti riporto allora anche questa parte:
> "Una roccia del diametro di 200 metri colpisce
> la Terra una volta ogni 100'000 anni e libera
> un'energia pari a 6'000 megatoni, vale a dire più
> della somma di tutti gli arsenali nucleari del
> mondo. Forma un cratere con un diametro di 8
> chilometri e produce un terremoto di 7.1 gradi
> della scala Richter. Persino ad una distanza di
> 160 chilometri, si osservano i danni dell'onda
> esplosiva nonché frammenti di detriti. Se il suo
> bersaglio fosse una città, morirebbero milioni di
> persone. Ricordate: un asteroide di 200 metri è
> comunque di taglia modesta. Uno del diametro di
> un chilometro è considerato la soglia oltre la
> quale gli effetti dell'impatto diventano
> globali."
>
> Ah ti riporto anche questo pezzo che è scritto
> una pagina
> prima:
> "Circa ogni ora, una roccia del diametro di un
> metro fa ingresso da qualche parte nell'atmosfera
> terrestre. Quasi tutti questi oggetti vanno in
> polvere quando raggiungono gli strati bassi
> dell'atmosfera... [CUT] Proiettili del diametro
> di 5 metri arrivano con cadenza mensile e nel
> momento in cui entrano nell'atmosfera liberano
> un'energia paragonabile a quella della bomba
> atomica di Nagasaki. L'opinione pubblica non sa
> nulla di queste esplosioni, ma l'aeronautica
> militare degli Stati Uniti le monitora con
> satelliti schierati per individuare le violazioni
> al bando dei test sulle armi
> nucleari."
>
> Poi un po' dopo:
> "I detriti spaziali descritti finora arrivano
> senza preavviso. Ecco perché non possiamo
> sentirci rassicurati dal fatto che un impatto
> delle proporzioni di quello che provocò
> l'estinzione dei dinosauri avviene ogni 100
> milioni di anni. Vediamo... È successo 65 milioni
> di anni fa, 100 meno 65 fa 35, dunque non
> corriamo alcun pericolo. Questo sarebbe vero se
> la «sveglia degli arrivi» fosse puntata
> esattamente ogni 100 milioni di anni. Con arrivi
> casuali, il prossimo Big One potrebbe arrivare il
> giorno del vostro prossimo compleanno o in quello
> stesso giorno a 35 milioni di anni da
> oggi."
>
>
>
> Così di motivi ora ne hai più d'uno.

Ti allego anche il grafichetto


Poi non dite che non sono buono...
- Scritto da: alex.tg
> > > Secondo la pagina io sarei:
> > > - un ottimista
> >
> > Probabile, se pensi di prendere il volo con un
> > paio d'ali sulla schiena senza fracassarti le
> > ossa.
> >

>
> E allora quelli che si lanciano col deltaplano?
> Li ho visti da vicino i deltaplani: l'aspetto e`
> fragilino.
>

Il deltaplano però non si incendia e non cerca di spezzare braccia e gambe del proprio pilota.
Partecipa anche tu!
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https://bit.ly/2RsJ87Z
La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
- Scritto da:
> > > > A che ti riferisci?
> > > > 1000 watt per quanta superficie?
> > > > E dov'e` il carretto?

> > >
> > > Uff, hai ragione. Prendendo per paragone i
> 1000
> > W
> > > per metro quadro che riceviamo dal sole,
> > > intendevo 1000 W al metro
> > > quadro.
> > >
> > > Comunque quel che ne dice Wikipedia non è
> > > minimamente catastrofista come l'autore del
> > libro
> > > citato da Wakko. Bisognerebbe sapere quanta
> > > energia emette uno di questi lampi, e quanto è
> > > ampio l'angolo in cui la
> > > emette.
> > >
> > > E se necessario mettere in orbita un
> megaschermo
> > > protettivo.
> >
> > Cerca il nome "Chris Impey" su Google, poi dimmi
> > secondo te quale dei due è più attendibile, se
> > lui o
> > Wikipedia.
>
> Adesso ho un motivo di più per non dormire la
> notte.
>

Ti riporto allora anche questa parte:
"Una roccia del diametro di 200 metri colpisce la Terra una volta ogni 100'000 anni e libera un'energia pari a 6'000 megatoni, vale a dire più della somma di tutti gli arsenali nucleari del mondo. Forma un cratere con un diametro di 8 chilometri e produce un terremoto di 7.1 gradi della scala Richter. Persino ad una distanza di 160 chilometri, si osservano i danni dell'onda esplosiva nonché frammenti di detriti. Se il suo bersaglio fosse una città, morirebbero milioni di persone. Ricordate: un asteroide di 200 metri è comunque di taglia modesta. Uno del diametro di un chilometro è considerato la soglia oltre la quale gli effetti dell'impatto diventano globali."
Ah ti riporto anche questo pezzo che è scritto una pagina prima:
"Circa ogni ora, una roccia del diametro di un metro fa ingresso da qualche parte nell'atmosfera terrestre. Quasi tutti questi oggetti vanno in polvere quando raggiungono gli strati bassi dell'atmosfera... [CUT] Proiettili del diametro di 5 metri arrivano con cadenza mensile e nel momento in cui entrano nell'atmosfera liberano un'energia paragonabile a quella della bomba atomica di Nagasaki. L'opinione pubblica non sa nulla di queste esplosioni, ma l'aeronautica militare degli Stati Uniti le monitora con satelliti schierati per individuare le violazioni al bando dei test sulle armi nucleari."
Poi un po' dopo:
"I detriti spaziali descritti finora arrivano senza preavviso. Ecco perché non possiamo sentirci rassicurati dal fatto che un impatto delle proporzioni di quello che provocò l'estinzione dei dinosauri avviene ogni 100 milioni di anni. Vediamo... È successo 65 milioni di anni fa, 100 meno 65 fa 35, dunque non corriamo alcun pericolo. Questo sarebbe vero se la «sveglia degli arrivi» fosse puntata esattamente ogni 100 milioni di anni. Con arrivi casuali, il prossimo Big One potrebbe arrivare il giorno del vostro prossimo compleanno o in quello stesso giorno a 35 milioni di anni da oggi."
Così di motivi ora ne hai più d'uno.
- Scritto da:
> > > > > Il router si attacca alla presa ADSL con
> lo
> > > > > stesso cavetto con cui si attaccava il
> > modem.
> > > > Non
> > > > > esiste un modo di collegare alla presa sia
> > il
> > > > > router che il modem, navigando normalmente
> > col
> > > > > router e usando il modem per navigare con
> un
> > > > > computer che non ha
> > > > > ethernet?
> > > >
> > > > Alla linea telefonica o ci attacchi il
> router
> > o
> > > > il modem.
> > >
> > > Non esiste uno sdoppiatore? Dopo tutto alla
> > presa
> > > di corrente posso attaccare un riduttore con
> più
> > > prese, a ciascuna delle quali attaccare un
> > > aggeggio.
> >
> > Si certo, ma di che modem parli? Un modem DSL o
> > un 56k?
>
> Un modem ADSL. Probabilmente la mia domanda è
> possibile perché non ho la minima idea di come
> funzioni l'ADSL, che tipo di segnale sia
> eccetera.
Non puoi usare due connessioni ADSL contemporanee sullo stesso cavo telefonico.
Potresti usare una connessione ADSL e una modem 56k contemporanee... ma sarebbe un'idiozia avendo a disposizione un router wifi.
- Scritto da:
> > A che ti riferisci?
> > 1000 watt per quanta superficie?
> > E dov'e` il carretto?

>
> Uff, hai ragione. Prendendo per paragone i 1000 W
> per metro quadro che riceviamo dal sole,
> intendevo 1000 W al metro
> quadro.
>
> Comunque quel che ne dice Wikipedia non è
> minimamente catastrofista come l'autore del libro
> citato da Wakko. Bisognerebbe sapere quanta
> energia emette uno di questi lampi, e quanto è
> ampio l'angolo in cui la
> emette.
>
> E se necessario mettere in orbita un megaschermo
> protettivo.
Cerca il nome "Chris Impey" su Google, poi dimmi secondo te quale dei due è più attendibile, se lui o Wikipedia.
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
https://images2.imgbox.com/d3/da/AZxsgAEN_o.png
ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
- Scritto da:
> > > Il router si attacca alla presa ADSL con lo
> > > stesso cavetto con cui si attaccava il modem.
> > Non
> > > esiste un modo di collegare alla presa sia il
> > > router che il modem, navigando normalmente col
> > > router e usando il modem per navigare con un
> > > computer che non ha
> > > ethernet?
> >
> > Alla linea telefonica o ci attacchi il router o
> > il modem.
>
> Non esiste uno sdoppiatore? Dopo tutto alla presa
> di corrente posso attaccare un riduttore con più
> prese, a ciascuna delle quali attaccare un
> aggeggio.
Si certo, ma di che modem parli? Un modem DSL o un 56k?
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> > --- Continua da sopra ---
> >
> > Che cosa succederebbe se ci trovassimo alla
> > portata di un lampo gamma che avviene a 1000
> anni
> > luce di distanza?
>
> Vade retro profeti di sventura !!
>
> Mi rifiuto di ascoltare tutte queste cazzate,
> siamo nelle mani del buon Dio. E se è destino che
> svampiamo in una fiammata amen, perchè
> preoccuparsere
> ??
>
> Occhio che ti rigo i pannelli solari..

Ti piacerebbe che fossero cazzate eh? Non lo sono, ma libero di pensare altrimenti. Alla natura di quello che tu pensi non le importa una sega.

[In compenso grazie al Gamma Burst Ray per pochi istanti i miei pannelli produrranno così tanta energia che dovrete indebitarvi per pagarmi
]
--- Continua da sopra ---
Che cosa succederebbe se ci trovassimo alla portata di un lampo gamma che avviene a 1000 anni luce di distanza? Allacciatevi le cinture di sicurezza.
La palla di fuoco brillerebbe nel cielo come il Sole. Attimi dopo, il flusso di radiazione ad alta energia colpirebbe l'atmosfera, mandandola in fiamme. Le foreste brucerebbero, i laghi e i fiumi andrebbero in ebollizione e la faccia della Terra rivolta verso l'esplosione verrebbe resa completamente sterile.
L`onda d`urto farebbe sprigionare un muro di fiamme alto più di un chilometro tutt'intorno al pianeta, salvando forse qualche organismo marino.
Un'intensa radiazione gamma e UV distruggerehbe lo strato di ozono, difficile che qualcuno o qualcosa possa sopravvivere.
Una buona notizia a proposito delle esplosioni di raggi gamma: la loro ferocia è concentrata in una ristretta banda di radiazioni. Un evento di questo genere che si verifica nella Via Lattea e punta nella nostra direzione accade ogni 100 milioni di anni o quasi, un dato curiosamente vicino all'intervallo medio di tempo che intercorre tra due estinzioni di massa... Nel 2003 Adrian Melott dell`Università del Kansas e i suoi collaboratori hanno proposto che un'esplosione cli raggi gamma potrebbe aver provocato l'estinzione dell'`'Ordoviciano 450 milioni di anni fa. Non erano in possesso di alcuna prova fisica che potesse collegare i due eventi, tanto che la loro e stata una supposizione basata sulla plausibilità più che un'ipotesi con il sostegno delle prove. L'argomento del tempo implica che un evento di questo genere deve aver interessato la Terra varie volte durante la sua storia.
Quando la rivista "Discover" ha pubblicato un elenco delle 20 principali minacce per la Terra, i lampi di raggi gamma si sono classificati secondi, appena dopo gli asteroidi. Phil Plait, ben noto per il suo Bad Astronomy Blog, dal canto suo, ha reso un servizio all'umanità facendo una classifica delle minacce nel suo recente libro Death From the Sky: These Are the Ways the World Will End.
Nel calcolo delle probabilità degli eventi fatali nell'arco della vita umana di Plait, quella di essere spazzati via per un'esplosione di raggi gamma è 1 su 14.000.000, 20 volte più bassa rispetto all'impatto con un asteroide.
Diamo un'occhiata al colore che ne contrassegna il livello di pericolo. Le stelle sufficientemente massicce per diventare ipernove sono molto rare, ma abbiamo bisogno di un censimento stellare completo su 1000 anni luce, e la nostra conoscenza della Via Lattea non è così dettagliata da essere sicuri che non ne esistano nello spazio più esterno.
Eta Carinae è sulla lista di controllo. Appena visibile a occhio nudo, è lontana 8000 anni luce, ed è la stella più luminosa della galassia, dato che in cinque secondi emette tanta energia quanta il Sole in un anno.
L'abbiamo osservata raddoppiare di luminosità appena dieci anni fa - quindi è instabile - e ha una massa 100 volte quella del Sole, dunque è probabile che morirà in un'esplosione di raggi gamma. Fortunatamente il suo asse di accelerazione non sembra puntare verso di noi.
Un'altra stella chiamata WR 104 è più pericolosa. Si trova a una distanza simile, ma è puntata proprio verso di noi.
«Non posso spiegare quello che sento, ma quando la osservo è come se guardassi dritto dentro la canna di un fucile, dice Peter Tuthill, il primo scienziato a identificare la minaccia, «Probabilmente ci restano centinaia di migliaia di anni prima che esploda, ed è un sacco di tempo per cercare di trovare delle risposte». Per ora, potremmo rassicurarci così: le radiazioni gamma andvano senza preavviso, perciò non c'è davvero ragione di preoccuparsi.
È difficile fare in modo che la fine arrivi velocemente, in modo indolore, e con grande drammaticità: Se l'umanità venisse spazzata via da un gamma ray burst, sarebbe il più grande arrivederci della natura, e sarebbe visibile in tutto l'universo. Non possiamo metterla sul personale se ci troviamo sulla strada di un cataclisma di queste proporzioni. Un po' come non era una faccenda personale nella Guida Galattica per gli Autostoppisti di Douglas Adams quando la Terra si è ritrovata nel bel mezzo di un progetto di costruzione galattico.
Che cosa succederebbe se ci trovassimo alla portata di un lampo gamma che avviene a 1000 anni luce di distanza? Allacciatevi le cinture di sicurezza.
La palla di fuoco brillerebbe nel cielo come il Sole. Attimi dopo, il flusso di radiazione ad alta energia colpirebbe l'atmosfera, mandandola in fiamme. Le foreste brucerebbero, i laghi e i fiumi andrebbero in ebollizione e la faccia della Terra rivolta verso l'esplosione verrebbe resa completamente sterile.
L`onda d`urto farebbe sprigionare un muro di fiamme alto più di un chilometro tutt'intorno al pianeta, salvando forse qualche organismo marino.
Un'intensa radiazione gamma e UV distruggerehbe lo strato di ozono, difficile che qualcuno o qualcosa possa sopravvivere.
Una buona notizia a proposito delle esplosioni di raggi gamma: la loro ferocia è concentrata in una ristretta banda di radiazioni. Un evento di questo genere che si verifica nella Via Lattea e punta nella nostra direzione accade ogni 100 milioni di anni o quasi, un dato curiosamente vicino all'intervallo medio di tempo che intercorre tra due estinzioni di massa... Nel 2003 Adrian Melott dell`Università del Kansas e i suoi collaboratori hanno proposto che un'esplosione cli raggi gamma potrebbe aver provocato l'estinzione dell'`'Ordoviciano 450 milioni di anni fa. Non erano in possesso di alcuna prova fisica che potesse collegare i due eventi, tanto che la loro e stata una supposizione basata sulla plausibilità più che un'ipotesi con il sostegno delle prove. L'argomento del tempo implica che un evento di questo genere deve aver interessato la Terra varie volte durante la sua storia.
Quando la rivista "Discover" ha pubblicato un elenco delle 20 principali minacce per la Terra, i lampi di raggi gamma si sono classificati secondi, appena dopo gli asteroidi. Phil Plait, ben noto per il suo Bad Astronomy Blog, dal canto suo, ha reso un servizio all'umanità facendo una classifica delle minacce nel suo recente libro Death From the Sky: These Are the Ways the World Will End.
Nel calcolo delle probabilità degli eventi fatali nell'arco della vita umana di Plait, quella di essere spazzati via per un'esplosione di raggi gamma è 1 su 14.000.000, 20 volte più bassa rispetto all'impatto con un asteroide.
Diamo un'occhiata al colore che ne contrassegna il livello di pericolo. Le stelle sufficientemente massicce per diventare ipernove sono molto rare, ma abbiamo bisogno di un censimento stellare completo su 1000 anni luce, e la nostra conoscenza della Via Lattea non è così dettagliata da essere sicuri che non ne esistano nello spazio più esterno.
Eta Carinae è sulla lista di controllo. Appena visibile a occhio nudo, è lontana 8000 anni luce, ed è la stella più luminosa della galassia, dato che in cinque secondi emette tanta energia quanta il Sole in un anno.
L'abbiamo osservata raddoppiare di luminosità appena dieci anni fa - quindi è instabile - e ha una massa 100 volte quella del Sole, dunque è probabile che morirà in un'esplosione di raggi gamma. Fortunatamente il suo asse di accelerazione non sembra puntare verso di noi.
Un'altra stella chiamata WR 104 è più pericolosa. Si trova a una distanza simile, ma è puntata proprio verso di noi.
«Non posso spiegare quello che sento, ma quando la osservo è come se guardassi dritto dentro la canna di un fucile, dice Peter Tuthill, il primo scienziato a identificare la minaccia, «Probabilmente ci restano centinaia di migliaia di anni prima che esploda, ed è un sacco di tempo per cercare di trovare delle risposte». Per ora, potremmo rassicurarci così: le radiazioni gamma andvano senza preavviso, perciò non c'è davvero ragione di preoccuparsi.
È difficile fare in modo che la fine arrivi velocemente, in modo indolore, e con grande drammaticità: Se l'umanità venisse spazzata via da un gamma ray burst, sarebbe il più grande arrivederci della natura, e sarebbe visibile in tutto l'universo. Non possiamo metterla sul personale se ci troviamo sulla strada di un cataclisma di queste proporzioni. Un po' come non era una faccenda personale nella Guida Galattica per gli Autostoppisti di Douglas Adams quando la Terra si è ritrovata nel bel mezzo di un progetto di costruzione galattico.