- Scritto da: Larry
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
>

> >
> > Insomma, la storiella che il nucleare sarebbe
> più
> > conveniente del fotovoltaico è
> > falsa.
>
> beh, si a credere che una centrale da 3 miliardi
> di da un giorno all'altro per "fuffose nuove
> norme" arrivi a costare 10 miliardi
> si.
D'altra parte è solo in ingegnere con esperienza che parla, mica un Marchionne.

> considera poi che dura 2-3 volte di più di una
> centrale solare, quindi anche se
> fosse...
E questi dati dove li hai pescati?
- Scritto da:
> Un ingegnere che a porta un costo da 3 miliardi a
> 10 miliardi perchè glielo dice la sfera di
> cristallo non è un
> ingnegnere.
Forse l'ingegnere in questione non basa le sue considerazioni su "una sfera di cristallo" ma in base alla sua esperienza e delle sue conoscenze che, immagino, siano migliori delle tue in materia.
> senza considerare che non ha tenuto in conto i
> costi del terreno.
Come diceva l'articolo non è che devi costruire la centrale FV in un posto solo (sarebbe insensato). Molto meglio invece diffonderla sul territorio (visto che al contrario del nucleare qui puoi farlo) suddividendone lo spazio fra i vari comuni e perciò lo spazio e il costo diventa irrisorio per ogni comune (come mostra anche l'articolo con una semplice divisione).
Considera che una centrale nucleare non costa solo costruirla, ma poi per tutta la vita della centrale devi pagare chi ci lavora (tecnici, guardie, ecc), senza contare i costi per stoccare e proteggere gli scarti mentre una centrale FV ha costi di gestione ENORMEMENTE inferiori e non richiede nemmeno la presenza in sede di qualcuno (salvo casi di manutenzione, comunque minima).
> Per una centrale nucleare sono
> irrisori rispetto al resto,
Come spiegato qui sopra anche per il Fotovoltaico, se gestito in maniera intelligente e non pensando di usarlo come fosse una centrale qualsiasi. Non solo, distribuendolo sul territorio ottieni gratis questi vantaggi:
- perdite sui cavi enormemente diminuite (dovendo percorrere uno spazio molto inferiore per raggiungere il consumatore finale)
- impossibilità di attentati che portino a rischi di salute o di blackout intere zone d'Italia
- costi di manutenzione suddivisi fra i vari comuni
> per una struttura da
> decine di milioni di metri quadri(una centrale
> solare da 1 GW di potenza) non possono essere
> trascurati.
Invece si, se come dicevo non pretendi di sostituire una centrale nucleare con una FV pensando come penseresti per una centrale nucleare (che per sua natura non può essere suddivisa sul territorio).
> Inoltre parla di potenza di picco
> della centrale fotovoltaica. Se i costi fossero
> per Wh prodotto le cose cambierebbero di molto.
Certo, ma guarda caso la potenza di picco ce l'hai proprio quando l'energia elettrica serve (di giorno). L'unico problema vero è la produzione in inverno che sarà molto più bassa rispetto ad una centrale nucleare che non dipende dalle stagioni.
> Poi a quei conti vorrei sapere se sono stati
> applicati i classici
> incentivi.
Bé, contattali e chiedi.
> Se aggiungiamo che i pannelli solari durano una
> quindicina di anni
Falso. Gli incentivi durano 20 anni, ma solo quelli. I pannelli durano _almeno_ 30 anni. Esistono infatti ancora le centrali FV di 30 anni fa ancora in produzione al 90% della loro potenza di progetto.
> ed hanno un degrado di
> efficienza già dopo pochi anni mentre una
> centrale nucleare ha una durata di almeno
> quaranta
> anni....
Come dicevo sopra le centrali di 30 anni fa continuano a produrre al 90% della loro progettazione, in 30 anni però i costi diminuiranno ancora (pannelli più efficienti, meno costosi, più duraturi, più flessibili, ecc), e arrivati a quel punto sostituire i pannelli non sarà costoso come farlo oggi.
> Un ingegnere che a porta un costo da 3 miliardi a
> 10 miliardi perchè glielo dice la sfera di
> cristallo non è un
> ingnegnere.
Forse l'ingegnere in questione non basa le sue considerazioni su "una sfera di cristallo" ma in base alla sua esperienza e delle sue conoscenze che, immagino, siano migliori delle tue in materia.
> senza considerare che non ha tenuto in conto i
> costi del terreno.
Come diceva l'articolo non è che devi costruire la centrale FV in un posto solo (sarebbe insensato). Molto meglio invece diffonderla sul territorio (visto che al contrario del nucleare qui puoi farlo) suddividendone lo spazio fra i vari comuni e perciò lo spazio e il costo diventa irrisorio per ogni comune (come mostra anche l'articolo con una semplice divisione).
Considera che una centrale nucleare non costa solo costruirla, ma poi per tutta la vita della centrale devi pagare chi ci lavora (tecnici, guardie, ecc), senza contare i costi per stoccare e proteggere gli scarti mentre una centrale FV ha costi di gestione ENORMEMENTE inferiori e non richiede nemmeno la presenza in sede di qualcuno (salvo casi di manutenzione, comunque minima).
> Per una centrale nucleare sono
> irrisori rispetto al resto,
Come spiegato qui sopra anche per il Fotovoltaico, se gestito in maniera intelligente e non pensando di usarlo come fosse una centrale qualsiasi. Non solo, distribuendolo sul territorio ottieni gratis questi vantaggi:
- perdite sui cavi enormemente diminuite (dovendo percorrere uno spazio molto inferiore per raggiungere il consumatore finale)
- impossibilità di attentati che portino a rischi di salute o di blackout intere zone d'Italia
- costi di manutenzione suddivisi fra i vari comuni
> per una struttura da
> decine di milioni di metri quadri(una centrale
> solare da 1 GW di potenza) non possono essere
> trascurati.
Invece si, se come dicevo non pretendi di sostituire una centrale nucleare con una FV pensando come penseresti per una centrale nucleare (che per sua natura non può essere suddivisa sul territorio).
> Inoltre parla di potenza di picco
> della centrale fotovoltaica. Se i costi fossero
> per Wh prodotto le cose cambierebbero di molto.
Certo, ma guarda caso la potenza di picco ce l'hai proprio quando l'energia elettrica serve (di giorno). L'unico problema vero è la produzione in inverno che sarà molto più bassa rispetto ad una centrale nucleare che non dipende dalle stagioni.
> Poi a quei conti vorrei sapere se sono stati
> applicati i classici
> incentivi.
Bé, contattali e chiedi.
> Se aggiungiamo che i pannelli solari durano una
> quindicina di anni
Falso. Gli incentivi durano 20 anni, ma solo quelli. I pannelli durano _almeno_ 30 anni. Esistono infatti ancora le centrali FV di 30 anni fa ancora in produzione al 90% della loro potenza di progetto.
> ed hanno un degrado di
> efficienza già dopo pochi anni mentre una
> centrale nucleare ha una durata di almeno
> quaranta
> anni....
Come dicevo sopra le centrali di 30 anni fa continuano a produrre al 90% della loro progettazione, in 30 anni però i costi diminuiranno ancora (pannelli più efficienti, meno costosi, più duraturi, più flessibili, ecc), e arrivati a quel punto sostituire i pannelli non sarà costoso come farlo oggi.
- Scritto da: Alessandrox
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da:
> > > >
> > > > - Scritto da: exsinistro
> > > > >
> > > > > - Scritto da:
> > > > > >
> > > > > > - Scritto da: exsinistro
> > > > > > > Rischia anche l'accusa di
> riciclaggio.
>
> >

> > > > > >
> > > > > > In Italia qualunque cosa fai puoi essere
> > > > > indagato.
> > > > >
> > > > > Specialmente se ricicli il danaro al 19%
> > come
> > > la
> > > > > Sabina, oppure se ti chiami
> > > > > Berlusconi.
> > > >
> > > > Fanno benissimo, a questo stato di merda non
> > > > bisogna dare neanche le
> > > > briciole.
> > >
> > > Ma infatti non vedo l'ora che vada tutto in
> > > malora ai privati e tu muoia per una banale
> > > tosse. Almeno ci toglieremo dai coglioni i
> > vecchi
> > > stronzi come
> > > exsinistro.
> >
> > Con la sanità pubblica che ci ritroviamo è più
> > probabile morire già adesso per una banale
> tosse.
>
> Hey piano... io ho la tosse

Sai benissimo di essere allergico alle femmine, e continui a frequentarle. Prima o poi tossirai fuori i polmoni

Insomma, la storiella che il nucleare sarebbe più conveniente del fotovoltaico è falsa.

"L'abnorme presenza di Iodio 131 è stata confermata nella falda, così come di tellurio, molibdeno e zirconio. Roberto Mezzanotte, già direttore del Dipartimento delle Scienze nucleari dell'Ispra, azzarda l'ipotesi seguente: "A Fukushima, che si trova a poche decine di metri dal Pacifico, la falda è piuttosto superficiale. È perciò probabile che l'enorme quantità d'acqua usata per raffreddare il reattore 1 vi sia poi penetrata attraverso una qualche via d'uscita, così com'è anche defluita nel mare". Non dovrebbe quindi essere finito il nocciolo stesso nella falda acquifera, o quanto meno non ancora, bensì l'acqua che è entrata in contatto con
lui, caricandosi di particelle radioattive."
- Scritto da:
>

>
> Sono d'accordo con la progressiva diminuzione dei
> sussidi. Questi hanno la funzione di promuovere
> sviluppo e ricerca dando loro un senso in virtù
> del crescente numero di richieste ed
> installazioni. In una seconda fase la tecnologia
> deve dimostrarsi vantaggiosa e la migliorata resa
> in grado di renderla economicamente sostenibile
> anche diminuendo i sussidi. Resta da capire se il
> fotovoltaico ha già raggiunto questa seconda
> fase, e se effettivamente la potrà mai
> raggiungere.
Il 30% in meno di botto così per i nuovi impianti?
Sul mio impianto significherebbe ben 600 euro in meno ogni anno.
In 20 anni significa 12'000 euro in meno.
A questo punto converrà solo se i 25'000 euro già ce li hai, ma non converrà più farlo con un finanziamento in banca.
In altre parole ora l'impianto fotovoltaico potrà farlo solo chi ha i soldi per affrontare una spesa simile perché qualsiasi prestito di 25'000 euro ha interessi tali da andare di molte migliaia di euro oltre l'incentivo GSE.
- Scritto da: Caccola
> indubbio, ma oggi la più sfigata delle city car a
> benzina o gasolio riesce comunque a portarti da
> una regione all'altra, anche attraversandone una
> in
> mezzo.
Si, vero, ma ne hai bisogno? Alla fine devi solo valutare i difetti e i vantaggi per te. Si potrebbe persino ipotizzare dei "distributori" sparsi sul territorio che anziché farti il pieno si limitano a cambiarti le batterie (che dovranno essere facilmente estraibili) con batterie cariche nel caso tu debba fare lunghi percorsi. In questo modo il problema è risolto completamente.
> Magari fai qualche pieno in più, magari stai più
> scomodo, ma lo
> fai.
> Mentre con una citycar elettrica attualmente non
> fai un cazzo. Per quello che ho imparato la gente
> difficilmente accetta i salti all'indietro, e
> questo lo sarebbe. Poi la tecnologia migliorerà,
> sicuramente. Bisogna vedere
> quando.
Dipende anche dalla motivazione della gente. C'è molta gente che comincia ad apprezzare i vantaggi delle tecnologie rinnovabili e accetta dei piccoli problemi in cambio, ma anche solo per il vantaggio di poter uscire fuori casa con i bambini senza far fare loro un aerosol di idrocarburi ogni volta.
> C'è anche da dire che serviranno un bel po' di
> centrali se vogliamo convertire le auto in
> elettriche. Avevo letto che per convertire tutto
> il parco automobilistico attuale in elettriche
> sarebbero servite tipo 20 centrali nucleari. O
> erano 200? Comunque un numero
> spropositato.
> Fai l'equivalente coi pannelli solari e con
> l'eolico, è spropositato lo stesso. Magari
> paradossalmente converrà ottenere la benzina dai
> bitumi....
Si ma il cambiamento avverrà gradualmente, c'è tempo per adattare le strutture.
> la gente già adesso prende in considerazione
> treni e bus, per problemi di costo ma anche di
> traffico. Se potessi secondo te non preferirei
> essere al lavoro in 20 minuti, anziché in
> un'ora?
> Quindi cambia poco.
Bé, fra tutte le persone che conosco sono molto poche quelle che lasciano l'auto a casa e vanno in bus. Magari nelle grosse città si dove il vantaggio è evidente, da me la gente preferisce avere la propria auto sempre a disposizione.
> che il costo d'esercizio influenzi l'acquisto è
> poco ma sicuro, già adesso. Su queste colonnette
> sono scettico perché, se ti metti a fare il conto
> di metà parco automobilistico italiano,
> convertilo in elettrico e fai un po' di stime
> ottimistiche e pessimistiche sull'energia
> necessaria per la ricarica, ti rendi conto che il
> fabbisogno italiano aumenterebbe in maniera
> bestiale, quindi altro che 25
> euro...
Bé, all'Enel converrebbe. Pensa quanti soldi in più si metterebbe in tasca se anziché a benzina le auto andassero ad elettricità. 50 euro al bimestre a testa in più... considerando 2 auto a famiglia, praticamente raddoppierebbe il suo capitale. Certo ci sono delle spese per adattare le strutture esistenti, ma considera che questo può avvenire in modo graduale e non dall'oggi al domani. Da qui al 2050 di tempo ce né.
> no ma sto cercando di usare il buonsenso, milioni
> di macchine ciascuna da ricaricare con 23kwh,
> sono decine di terawattora! Perdonami lo
> scetticismo ma ammetterai che è
> comprensibile.
Si ma perché IMO ti immagini che la cosa debba capitare domani. Passeranno 10 anni minimo prima che si incominci davvero a vedere le prime auto completamente elettriche, 20 forse per cominciare a vederne diverse... se il limite è il 2050 di tempo per costruire nuove centrali ce n'è in abbondanza. Sarebbe interessante sapere quanti GWh producevamo nel 2000, nel 1990, nel 1980 e vedere la crescita negli ultimi 50 anni. Forse sul sito di Terna (terna.it
) si riesce a trovare qualcosa.
> Questa invece è proprio una wakkata, tipicamente,
> mondo da oasi plasmon e tutte le persone che si
> comportano bene e seguono le regole come se
> fossero dei cazzo di personaggi di seven heavens.
> Sai, mi sono sempre domandato se l'inventore del
> segway non sia un tuo
> parente.
Sarà una wakkata, ma esiste e funziona oramai da un po':
http://www.zipcar.com/
-----------------------------------------------------------
Modificato dall' autore il 01 aprile 2011 00.44
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> indubbio, ma oggi la più sfigata delle city car a
> benzina o gasolio riesce comunque a portarti da
> una regione all'altra, anche attraversandone una
> in
> mezzo.
Si, vero, ma ne hai bisogno? Alla fine devi solo valutare i difetti e i vantaggi per te. Si potrebbe persino ipotizzare dei "distributori" sparsi sul territorio che anziché farti il pieno si limitano a cambiarti le batterie (che dovranno essere facilmente estraibili) con batterie cariche nel caso tu debba fare lunghi percorsi. In questo modo il problema è risolto completamente.
> Magari fai qualche pieno in più, magari stai più
> scomodo, ma lo
> fai.
> Mentre con una citycar elettrica attualmente non
> fai un cazzo. Per quello che ho imparato la gente
> difficilmente accetta i salti all'indietro, e
> questo lo sarebbe. Poi la tecnologia migliorerà,
> sicuramente. Bisogna vedere
> quando.
Dipende anche dalla motivazione della gente. C'è molta gente che comincia ad apprezzare i vantaggi delle tecnologie rinnovabili e accetta dei piccoli problemi in cambio, ma anche solo per il vantaggio di poter uscire fuori casa con i bambini senza far fare loro un aerosol di idrocarburi ogni volta.
> C'è anche da dire che serviranno un bel po' di
> centrali se vogliamo convertire le auto in
> elettriche. Avevo letto che per convertire tutto
> il parco automobilistico attuale in elettriche
> sarebbero servite tipo 20 centrali nucleari. O
> erano 200? Comunque un numero
> spropositato.
> Fai l'equivalente coi pannelli solari e con
> l'eolico, è spropositato lo stesso. Magari
> paradossalmente converrà ottenere la benzina dai
> bitumi....
Si ma il cambiamento avverrà gradualmente, c'è tempo per adattare le strutture.
> la gente già adesso prende in considerazione
> treni e bus, per problemi di costo ma anche di
> traffico. Se potessi secondo te non preferirei
> essere al lavoro in 20 minuti, anziché in
> un'ora?
> Quindi cambia poco.
Bé, fra tutte le persone che conosco sono molto poche quelle che lasciano l'auto a casa e vanno in bus. Magari nelle grosse città si dove il vantaggio è evidente, da me la gente preferisce avere la propria auto sempre a disposizione.
> che il costo d'esercizio influenzi l'acquisto è
> poco ma sicuro, già adesso. Su queste colonnette
> sono scettico perché, se ti metti a fare il conto
> di metà parco automobilistico italiano,
> convertilo in elettrico e fai un po' di stime
> ottimistiche e pessimistiche sull'energia
> necessaria per la ricarica, ti rendi conto che il
> fabbisogno italiano aumenterebbe in maniera
> bestiale, quindi altro che 25
> euro...
Bé, all'Enel converrebbe. Pensa quanti soldi in più si metterebbe in tasca se anziché a benzina le auto andassero ad elettricità. 50 euro al bimestre a testa in più... considerando 2 auto a famiglia, praticamente raddoppierebbe il suo capitale. Certo ci sono delle spese per adattare le strutture esistenti, ma considera che questo può avvenire in modo graduale e non dall'oggi al domani. Da qui al 2050 di tempo ce né.
> no ma sto cercando di usare il buonsenso, milioni
> di macchine ciascuna da ricaricare con 23kwh,
> sono decine di terawattora! Perdonami lo
> scetticismo ma ammetterai che è
> comprensibile.
Si ma perché IMO ti immagini che la cosa debba capitare domani. Passeranno 10 anni minimo prima che si incominci davvero a vedere le prime auto completamente elettriche, 20 forse per cominciare a vederne diverse... se il limite è il 2050 di tempo per costruire nuove centrali ce n'è in abbondanza. Sarebbe interessante sapere quanti GWh producevamo nel 2000, nel 1990, nel 1980 e vedere la crescita negli ultimi 50 anni. Forse sul sito di Terna (terna.it
) si riesce a trovare qualcosa.> Questa invece è proprio una wakkata, tipicamente,
> mondo da oasi plasmon e tutte le persone che si
> comportano bene e seguono le regole come se
> fossero dei cazzo di personaggi di seven heavens.
> Sai, mi sono sempre domandato se l'inventore del
> segway non sia un tuo
> parente.
Sarà una wakkata, ma esiste e funziona oramai da un po':
http://www.zipcar.com/

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Modificato dall' autore il 01 aprile 2011 00.44
-----------------------------------------------------------
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > Ho visto anche un'altra bella idea. È una specie
> > di noleggio delle auto. Tu paghi un abbonamento,
> > loro ti danno delle card RFID apposite. Trovi
> > diverse loro auto elettriche distribuite un po'
> > ovunque in città. Tutto quello che devi fare è
> > trovare l'auto parcheggiata più vicina a te,
> > passare l'RFID sul cruscotto e l'auto si apre.
> > Entri, la usi, e poi la lasci dove ti trovi a
> > disposizione di un altro. Questo metodo è molto
> > intelligente e ti toglie completamente la
> > necessità di avere una tua auto di
> > proprietà.
>
> C'è il problema vandalismo e furto più accentuato
> nel caso i ladri riescano a
> discrinarle.
Bé, il problema vandalismo/furto esiste per qualsiasi cosa fai, per questo esistono le assicurazioni. Cmq le auto registrano gli RFID usati e probabilmente hanno anche dei tracciatori GPS che ne possono permettere il ritrovamento a distanza.
Detto questo... non si tratta solo di un idea, ma di una cosa implementata davvero http://www.zipcar.com/
P.S.: Le auto non sono elettriche, ricordavo male io, ma l'idea è bella comunque.
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > Ho visto anche un'altra bella idea. È una specie
> > di noleggio delle auto. Tu paghi un abbonamento,
> > loro ti danno delle card RFID apposite. Trovi
> > diverse loro auto elettriche distribuite un po'
> > ovunque in città. Tutto quello che devi fare è
> > trovare l'auto parcheggiata più vicina a te,
> > passare l'RFID sul cruscotto e l'auto si apre.
> > Entri, la usi, e poi la lasci dove ti trovi a
> > disposizione di un altro. Questo metodo è molto
> > intelligente e ti toglie completamente la
> > necessità di avere una tua auto di
> > proprietà.
>
> C'è il problema vandalismo e furto più accentuato
> nel caso i ladri riescano a
> discrinarle.
Bé, il problema vandalismo/furto esiste per qualsiasi cosa fai, per questo esistono le assicurazioni. Cmq le auto registrano gli RFID usati e probabilmente hanno anche dei tracciatori GPS che ne possono permettere il ritrovamento a distanza.
Detto questo... non si tratta solo di un idea, ma di una cosa implementata davvero http://www.zipcar.com/

P.S.: Le auto non sono elettriche, ricordavo male io, ma l'idea è bella comunque.
- Scritto da:
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
>
http://www.facebook.com/notes/informazione-libera/ 
> >
>
> ma perchè pensi a ste merdate ma perchè non ti
> trovi una femmina così trombi e stai
> zitto
Perché al contrario tuo il mio mondo non è delimitato dalle pareti di una vagina.
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
>

> >
>
> ma perchè pensi a ste merdate ma perchè non ti
> trovi una femmina così trombi e stai
> zitto
Perché al contrario tuo il mio mondo non è delimitato dalle pareti di una vagina.
- Scritto da: Larry
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> > in Italia.
> >
> >
>

> >
> > Le nostre centrali (termoelettriche,
> > idroelettriche, solari, eoliche, geotermiche)
> > sono in grado di sviluppare una potenza totale
> di
> > 101,45 GW, contro una richiesta massima storica
> > di circa 56,8 GW (picco dellestate 2007).
> Perché
> > allora importiamo energia dallestero? Perché
> > conviene. Soprattutto di notte, quando
> > lelettricità prodotta dalle centrali nucleari,
> > che strutturalmente non riescono a modulare la
> > potenza prodotta, costa molto meno, perché
> > lofferta (che più o meno rimane costante)
> supera
> > la domanda (che di notte scende). E quindi in
> > Italia le centrali meno efficienti vengono
> spente
> > di notte proprio perché diventa più conveniente
> > comprare elettricità
> > dallestero.
> >
> > Traduzione: Le nostre centrali sono in grado di
> > produrre quasi il doppio dell'energia di picco
> > richiesta, ma siccome all'Enel conviene allora
> > compra energia dall'estero di notte, quando
> > l'elettricità vale poco, per attivare le pompe
> > nelle centrali idroelettriche per riportare
> > l'acqua in quota e poi vendercela di giorno a
> > tariffa piena.
> >

> >
>
> Traduzione della traduzione:
> come produciamo elettricità noi in Italia costa
> più che come la producono i francesi col
> nucleare. (una centrale nucleare costa uguale sia
> di giorno che di
> notte)
In questi costi hai anche incluso il costo statistico degli incidenti e di tutto ciò che comporta? Hai anche incluso il costo di stoccaggio? Se il costo statistico degli incidenti è irrilevante... come mai non esistono assicurazioni per le centrali nucleari?
- Scritto da: Caccola
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da: Caccola
> > >
> > > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > > > in Italia.
> > > >
> > > >
> > >
> >
>

> > > >
> > > > Le nostre centrali (termoelettriche,
> > > > idroelettriche, solari, eoliche,
> geotermiche)
> > > > sono in grado di sviluppare una potenza
> totale
> > > di
> > > > 101,45 GW, contro una richiesta massima
> > storica
> > > > di circa 56,8 GW (picco dellestate 2007).
> > > Perché
> > > > allora importiamo energia dallestero?
> Perché
> > > > conviene. Soprattutto di notte, quando
> > > > lelettricità prodotta dalle centrali
> > nucleari,
> > > > che strutturalmente non riescono a modulare
> la
> > > > potenza prodotta, costa molto meno, perché
> > > > lofferta (che più o meno rimane costante)
> > > supera
> > > > la domanda (che di notte scende). E quindi
> in
> > > > Italia le centrali meno efficienti vengono
> > > spente
> > > > di notte proprio perché diventa più
> > conveniente
> > > > comprare elettricità
> > > > dallestero.
> > > >
> > > > Traduzione: Le nostre centrali sono in grado
> > di
> > > > produrre quasi il doppio dell'energia di
> picco
> > > > richiesta, ma siccome all'Enel conviene
> allora
> > > > compra energia dall'estero di notte, quando
> > > > l'elettricità vale poco, per attivare le
> pompe
> > > > nelle centrali idroelettriche per riportare
> > > > l'acqua in quota e poi vendercela di giorno
> a
> > > > tariffa piena.
> > > >

> > > >
> > >
> > >
> >
>

> > >
> > > se fossimo elettroautonomi sarebbe successo?
> > > e se per qualche motivo andassimo in conflitto
> > > con francia, o austria, o svizzera, o
> > > slovenia?
> >
> > Dipende da come è progettata la rete. Se io ho
> 10
> > centrali, e 5 le tengo spente, un traliccio che
> > cade in Austria può mandare le 5 centrali accese
> > in overload e farle spegnere. Accendere una
> > centrale ha dei tempi tecnici non bypassabili e
> > se non l'accendi entro poco l'overload fa
> > collassare tutto. Anche una centrale che sta
> > andando al 50% del suo carico massimo può avere
> > dei tempi tecnici non bypassabili per avviare il
> > rimanente 50% della centrale. Cmq non sono io
> che
> > ho scritto l'articolo, dovresti porre questa
> > domanda a chi l'ha scritto e vedere che ti
> > risponde. Io ho sempre saputo che eravamo
> > dipendenti dall'energia altrui, ma sai molto
> bene
> > che la realtà può essere molto malleabile,
> > soprattutto lì dove gravano
> > interessi.
>
> un albero che cade in svizzera, fa rumore in
> italia?
Solo se cade su dei bidet.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
>

> >
>
> Come si può evitare?
Credo che se fosse una domanda banale l'avrebbero già risolta.
> Bisognerebbe andare a vedere se le piscine di
> soppressione sono danneggiate o no, se cè ancora
> acqua, ed eventualmente riempirle. Ma teniamo
> presente che le radiazioni sono tali che nessuno
> ora può lavorare là senza sacrificare la vita.
> I tecnici che abbiamo visto in tv al lavoro nella
> centrale hanno ancora pochi giorni da
> vivere.
>
> commuovente

Direi che è assurdo, nel senso che dare la vita per degli estranei va ben al di là del sadomasochismo. Posso capire il dare la propria vita per qualcuno o qualcosa che si ama, ma dare la vita per degli estranei che magari poi ti sfottono pure al bar fra una tazza di prosecco e l'altra è inconcepibile. Non credo che la società se lo meriti. Quelle persone perderanno la propria vita, cioè ogni cosa che hanno incluso la cosa più preziosa, ma per cosa?
- Scritto da: Caccola
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> > in Italia.
> >
> >
>

> >
> > Le nostre centrali (termoelettriche,
> > idroelettriche, solari, eoliche, geotermiche)
> > sono in grado di sviluppare una potenza totale
> di
> > 101,45 GW, contro una richiesta massima storica
> > di circa 56,8 GW (picco dellestate 2007).
> Perché
> > allora importiamo energia dallestero? Perché
> > conviene. Soprattutto di notte, quando
> > lelettricità prodotta dalle centrali nucleari,
> > che strutturalmente non riescono a modulare la
> > potenza prodotta, costa molto meno, perché
> > lofferta (che più o meno rimane costante)
> supera
> > la domanda (che di notte scende). E quindi in
> > Italia le centrali meno efficienti vengono
> spente
> > di notte proprio perché diventa più conveniente
> > comprare elettricità
> > dallestero.
> >
> > Traduzione: Le nostre centrali sono in grado di
> > produrre quasi il doppio dell'energia di picco
> > richiesta, ma siccome all'Enel conviene allora
> > compra energia dall'estero di notte, quando
> > l'elettricità vale poco, per attivare le pompe
> > nelle centrali idroelettriche per riportare
> > l'acqua in quota e poi vendercela di giorno a
> > tariffa piena.
> >

> >
>
>

>
> se fossimo elettroautonomi sarebbe successo?
> e se per qualche motivo andassimo in conflitto
> con francia, o austria, o svizzera, o
> slovenia?
Dipende da come è progettata la rete. Se io ho 10 centrali, e 5 le tengo spente, un traliccio che cade in Austria può mandare le 5 centrali accese in overload e farle spegnere. Accendere una centrale ha dei tempi tecnici non bypassabili e se non l'accendi entro poco l'overload fa collassare tutto. Anche una centrale che sta andando al 50% del suo carico massimo può avere dei tempi tecnici non bypassabili per avviare il rimanente 50% della centrale. Cmq non sono io che ho scritto l'articolo, dovresti porre questa domanda a chi l'ha scritto e vedere che ti risponde. Io ho sempre saputo che eravamo dipendenti dall'energia altrui, ma sai molto bene che la realtà può essere molto malleabile, soprattutto lì dove gravano interessi.
- Scritto da: Caccola
> quindi la soluzione è avere tutti due macchine,
> una per la città e una per fuori città. Capito
> bene?
D'altra parte è già così per molte famiglie. Oggi una famiglia media ha 2, anche 3 auto per nucleo famigliare.
Comunque sia la tecnologia delle batterie va sempre migliorando. Oggi la Tesla è in grado di percorrere oltre 300Km con un pieno. Io ho percorso 400Km in auto solo le volte che sono andato in Emilia [salvo la volta del treno]... due volte in vita mia.
Probabilmente la gente comincerà a prendere in considerazione i treni, i bus, ecc per i tragitti di una certa dimensione quando avrà le auto elettriche, a meno che la tecnologia non permetta viaggi più lunghi. Si sta comunque parlando di qualcosa che deve avvenire fra 20 anni, in 20 anni sono molte le cose che cambiano.
> le mie considerazioni sul costo della bolletta
> comprendevano quelle sull'erogazione: è facile
> immaginare che se al privato una 6kw o > costi 2
> volte al kwh di una 3kw, un distributore di
> elettricità per automobili elettriche deve far
> pagare ancora di più, altrimenti i costi di
> gestione e gli utili come li
> fa?
Come dicevo, tempo fa ho letto un articolo in cui si diceva che l'Enel sta pensando di attrezzare Roma con delle colonnine di ricarica in cambio di un abbonamento mensile di 25 euro.
Ora... io viaggio poco, ma consumo più di 25 euro al mese. Immagina in una città come Roma, con code infinite che durano ore (tieni conto che un motore elettrico consuma solo quando gli dai corrente e quindi quando premi sul pedale, non è come un motore a benzina che finché il motore è acceso consuma). Quando spende una famiglia media romana in benzina in un mese? E magari solo per restare fermo lì ad aspettare che il traffico si sbrighi.
Alla fine il costo di un auto si valuta sì sull'acquisto, ma andrebbe valutato anche sui consumi. E questo se vogliamo tralasciare l'aspetto dell'inquinamento, tema piuttosto sensibile soprattutto nelle grosse città dove invece di respirare aria respiri fumi di scarico.
> Se poi si cambia il modello di distribuzione del
> "carburante", magari si può fare. Anche se
> sinceramente sono scettico sui 25 euro mensili e
> ricarichi quanto vuoi.
Pure io, ma così avevo letto.
> Alla fine sarà una cosa
> tipo 3 euro al mese e navighi quanto vuoi (ma se
> sfori i 100mb va alla velocità di un paguro che
> si trascina una lattina di coca sulle
> spalle)
Bé, vediamo che succede. Nessuno di noi due è un veggente.
Ho visto anche un'altra bella idea. È una specie di noleggio delle auto. Tu paghi un abbonamento, loro ti danno delle card RFID apposite. Trovi diverse loro auto elettriche distribuite un po' ovunque in città. Tutto quello che devi fare è trovare l'auto parcheggiata più vicina a te, passare l'RFID sul cruscotto e l'auto si apre. Entri, la usi, e poi la lasci dove ti trovi a disposizione di un altro. Questo metodo è molto intelligente e ti toglie completamente la necessità di avere una tua auto di proprietà.
> quindi la soluzione è avere tutti due macchine,
> una per la città e una per fuori città. Capito
> bene?
D'altra parte è già così per molte famiglie. Oggi una famiglia media ha 2, anche 3 auto per nucleo famigliare.
Comunque sia la tecnologia delle batterie va sempre migliorando. Oggi la Tesla è in grado di percorrere oltre 300Km con un pieno. Io ho percorso 400Km in auto solo le volte che sono andato in Emilia [salvo la volta del treno]... due volte in vita mia.
Probabilmente la gente comincerà a prendere in considerazione i treni, i bus, ecc per i tragitti di una certa dimensione quando avrà le auto elettriche, a meno che la tecnologia non permetta viaggi più lunghi. Si sta comunque parlando di qualcosa che deve avvenire fra 20 anni, in 20 anni sono molte le cose che cambiano.
> le mie considerazioni sul costo della bolletta
> comprendevano quelle sull'erogazione: è facile
> immaginare che se al privato una 6kw o > costi 2
> volte al kwh di una 3kw, un distributore di
> elettricità per automobili elettriche deve far
> pagare ancora di più, altrimenti i costi di
> gestione e gli utili come li
> fa?
Come dicevo, tempo fa ho letto un articolo in cui si diceva che l'Enel sta pensando di attrezzare Roma con delle colonnine di ricarica in cambio di un abbonamento mensile di 25 euro.
Ora... io viaggio poco, ma consumo più di 25 euro al mese. Immagina in una città come Roma, con code infinite che durano ore (tieni conto che un motore elettrico consuma solo quando gli dai corrente e quindi quando premi sul pedale, non è come un motore a benzina che finché il motore è acceso consuma). Quando spende una famiglia media romana in benzina in un mese? E magari solo per restare fermo lì ad aspettare che il traffico si sbrighi.
Alla fine il costo di un auto si valuta sì sull'acquisto, ma andrebbe valutato anche sui consumi. E questo se vogliamo tralasciare l'aspetto dell'inquinamento, tema piuttosto sensibile soprattutto nelle grosse città dove invece di respirare aria respiri fumi di scarico.
> Se poi si cambia il modello di distribuzione del
> "carburante", magari si può fare. Anche se
> sinceramente sono scettico sui 25 euro mensili e
> ricarichi quanto vuoi.
Pure io, ma così avevo letto.
> Alla fine sarà una cosa
> tipo 3 euro al mese e navighi quanto vuoi (ma se
> sfori i 100mb va alla velocità di un paguro che
> si trascina una lattina di coca sulle
> spalle)
Bé, vediamo che succede. Nessuno di noi due è un veggente.
Ho visto anche un'altra bella idea. È una specie di noleggio delle auto. Tu paghi un abbonamento, loro ti danno delle card RFID apposite. Trovi diverse loro auto elettriche distribuite un po' ovunque in città. Tutto quello che devi fare è trovare l'auto parcheggiata più vicina a te, passare l'RFID sul cruscotto e l'auto si apre. Entri, la usi, e poi la lasci dove ti trovi a disposizione di un altro. Questo metodo è molto intelligente e ti toglie completamente la necessità di avere una tua auto di proprietà.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> > in Italia.
> >
> >
>

> >
> > Le nostre centrali (termoelettriche,
> > idroelettriche, solari, eoliche, geotermiche)
> > sono in grado di sviluppare una potenza totale
> di
> > 101,45 GW, contro una richiesta massima storica
> > di circa 56,8 GW (picco dellestate 2007).
> Perché
> > allora importiamo energia dallestero? Perché
> > conviene. Soprattutto di notte, quando
> > lelettricità prodotta dalle centrali nucleari,
> > che strutturalmente non riescono a modulare la
> > potenza prodotta, costa molto meno, perché
> > lofferta (che più o meno rimane costante)
> supera
> > la domanda (che di notte scende). E quindi in
> > Italia le centrali meno efficienti vengono
> spente
> > di notte proprio perché diventa più conveniente
> > comprare elettricità
> > dallestero.
> >
> > Traduzione: Le nostre centrali sono in grado di
> > produrre quasi il doppio dell'energia di picco
> > richiesta, ma siccome all'Enel conviene allora
> > compra energia dall'estero di notte, quando
> > l'elettricità vale poco, per attivare le pompe
> > nelle centrali idroelettriche per riportare
> > l'acqua in quota e poi vendercela di giorno a
> > tariffa piena.
> >

> >
>
> le centrali non si spengono mai, per riattivarle
> occorrono giorni, non ore
>

Nelle centrali idroelettriche puoi fermare l'acqua. Se non sbaglio puoi anche scollegare la motrice dall'albero rotante.
Ma che c'entra con la pratica di ricaricare l'acqua nel lago attraverso le pompe?
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > > >
> > > > - Scritto da:
> > > > > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > > > > >
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> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > fix'd
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > femmina sei?

> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > no, però tu sei gay

> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > per forza, con un maschione come
> > > Renzo
> > > > > > come
> > > > > > > si
> > > > > > > > > fa
> > > > > > > > > > a non esserlo?
> > > > > > > > > >

> > > > > > > > >
> > > > > > > > > ora non ti vergognare, non servono
> > > delle
> > > > > > > banali
> > > > > > > > > scuse
> > > > > > > > >

> > > > > > > > quali scuse, è talmente maschio che
> > sono
> > > > > fiero
> > > > > > > di
> > > > > > > > essere gay
> > > > > > > >

> > > > > > >
> > > > > > > quindi in realtà per lui resteresti
> gay
> > > come
> > > > > lo
> > > > > > > eri prima. Non mi sembra un grande
> > > > > > > sacrificio
> > > > > >
> > > > > > Non che il trota ne meriti di più
> > grandi...
> >
> > > >

> > > > >
> > > > > non ti piacerebbe pendere dal suo enorme
> > > augello
> > > > > padano?
> > > > >

> > > >
> > > > Direi proprio di no. Tendo ad accompagnarmi
> di
> > > > gente dotata di cervello... ma chissà, non è
> > > > ancora troppo tardi per lui per evitare di
> > > > diventare come suo padre.
> > >
> > > Cioè furbo?
> >
> > Probabilmente qui in Italia la gente come lui
> > viene definita così, magari altrove no.
> >

>
> Altrove sarebbe ancora tutto il giorno al bar a
> bere e ruttAre e inveire contro gli stranieri,
> come ha fatto qui prima di fondare la
> lega...
Già...
- Scritto da:
>
> >
> > Direi proprio di no. Tendo ad accompagnarmi di
> > gente dotata di cervello...
>
>
> ma se passi metà del tuo tempo sul fdt

È il mio punto debole...
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da:
> > > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > > >
> > > > - Scritto da:
> > > > > - Scritto da:
> > > > > > - Scritto da:
> > > > > > > - Scritto da:
> > > > > > > > - Scritto da:
> > > > > > > > > - Scritto da:
> > > > > > > > > > - Scritto da:
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> > > > > > > > > > > fix'd
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > femmina sei?

> > > > > > > > >
> > > > > > > > > no, però tu sei gay

> > > > > > > >
> > > > > > > > per forza, con un maschione come
> Renzo
> > > > come
> > > > > si
> > > > > > > fa
> > > > > > > > a non esserlo?
> > > > > > > >

> > > > > > >
> > > > > > > ora non ti vergognare, non servono
> delle
> > > > > banali
> > > > > > > scuse
> > > > > > >

> > > > > > quali scuse, è talmente maschio che sono
> > > fiero
> > > > > di
> > > > > > essere gay
> > > > > >

> > > > >
> > > > > quindi in realtà per lui resteresti gay
> come
> > > lo
> > > > > eri prima. Non mi sembra un grande
> > > > > sacrificio
> > > >
> > > > Non che il trota ne meriti di più grandi...
> >

> > >
> > > non ti piacerebbe pendere dal suo enorme
> augello
> > > padano?
> > >

> >
> > Direi proprio di no. Tendo ad accompagnarmi di
> > gente dotata di cervello... ma chissà, non è
> > ancora troppo tardi per lui per evitare di
> > diventare come suo padre.
>
> Cioè furbo?
Probabilmente qui in Italia la gente come lui viene definita così, magari altrove no.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> ricordo che un giorno l'ha
> > accesa e ha preso fuoco da sotto [una
> perdita]...
>
> hai mai sentito parlare di MANUTENZIONE?
Era stata tagliandata e collaudata da poco. Vedi un po' tu.