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> > per il nano si dovrebbero aprire le porte del
> > CARCERE PREVENTIVO prima del
> > processo.
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> > poi voglio vede se non ci vuole andare dai
> giudici
>
>
> Che schifo ragazzi, giovani ragazze laureate
> trattate come bottane da un vecchio bavoso..
>

Sono loro che si lasciano trattare così, e mi pare ci abbiano anche guadagnato immensamente, ergo erano perfettamente coscienti di ciò che facevano... evidentemente a loro Berluscane non fa così schifo.
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> - Scritto da: Daisuke Niwa
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> > > - Scritto da: Daisuke Niwa
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> > > > > per il nano si dovrebbero aprire le porte
> > del
> > > > > CARCERE PREVENTIVO prima del
> > > > > processo.
> > > > >
> > > > > poi voglio vede se non ci vuole andare dai
> > > > giudici
> > > >
> > > > Da quanto si legge sui giornali la Minetti
> ha
> > > > confessato di avere avuto rapporti sessuali
> > con
> > > > Berluscane. Ha anche detto di aver ricevuto
> > del
> > > > denaro che però NON è collegato in alcun
> modo
> > > con
> > > > tali rapporti sessuali. Ha detto che Ruby
> l'ha
> > > > incontrata SOLO ad Arcore, mai fuori e che
> non
> > > > l'ha mai frequentata se non occasionalmente
> lì
> > > ad
> > > > Arcore.
> > > >
> > > > Quindi, da questo confessione, non risulta
> > alcun
> > > > reato per quanto riguarda
> > > > Berluscane.
> > >
> > > certo il denaro non è collegato
> > >
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> > > la sua posizione politica nemmeno
> > >
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> > > la sua posizine lavorativa neanche
> > >
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> > >
> > >
> > > ma vai a contare gli alberi in siberia!
> >
> > Quello che tu pensi sia successo non ha nessun
> > valore in un processo.
> >
> >
> > Dall'interrogatorio della Minetti non risulta
> > esserci stato alcun reato. Non è reato fare
> sesso
> > con una collega, non è reato regalare i propri
> > soldi a chicchessia, non è reato far fare
> > carriera a qualcuno solo per simpatia, non è
> > nemmeno reato prostituirsi in cambio di soldi o
> > favori. Lo SFRUTTAMENTO della prostituzione e
> > l'INDUZIONE alla prostituzione è reato, ma non
> > prostituirsi né fare sesso con qualcuno che si
> > prostituisce.
>
> fail ha ottenuto una carica pubblica

Prima devi provare che Berluscane ha promesso una carica pubblica in cambio di sesso.
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> - Scritto da: Daisuke Niwa
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> > > > > per il nano si dovrebbero aprire le porte
> > del
> > > > > CARCERE PREVENTIVO prima del
> > > > > processo.
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> > > > > poi voglio vede se non ci vuole andare dai
> > > > giudici
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> > > > Da quanto si legge sui giornali la Minetti
> ha
> > > > confessato di avere avuto rapporti sessuali
> > con
> > > > Berluscane. Ha anche detto di aver ricevuto
> > del
> > > > denaro che però NON è collegato in alcun
> modo
> > > con
> > > > tali rapporti sessuali. Ha detto che Ruby
> l'ha
> > > > incontrata SOLO ad Arcore, mai fuori e che
> non
> > > > l'ha mai frequentata se non occasionalmente
> lì
> > > ad
> > > > Arcore.
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> > > > Quindi, da questo confessione, non risulta
> > alcun
> > > > reato per quanto riguarda
> > > > Berluscane.
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> > > certo il denaro non è collegato
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> > > la sua posizione politica nemmeno
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> > > la sua posizine lavorativa neanche
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> > > ma vai a contare gli alberi in siberia!
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> > Quello che tu pensi sia successo non ha nessun
> > valore in un processo.
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> > Dall'interrogatorio della Minetti non risulta
> > esserci stato alcun reato. Non è reato fare
> sesso
> > con una collega, non è reato regalare i propri
> > soldi a chicchessia, non è reato far fare
> > carriera a qualcuno solo per simpatia, non è
> > nemmeno reato prostituirsi in cambio di soldi o
> > favori. Lo SFRUTTAMENTO della prostituzione e
> > l'INDUZIONE alla prostituzione è reato, ma non
> > prostituirsi né fare sesso con qualcuno che
> si
> > prostituisce.
>
>
> mi sa che mica leggi ciò che scrivi.
>
>
> fai un favore all'italia, rinunzia al diritto di
> voto. oppure emigra direttamente e comunque NON
> votare.
Mostrami l'articolo di legge che stabilisce che è reato fare sesso con qualcuno in cambio di soldi.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > per il nano si dovrebbero aprire le porte del
> > > CARCERE PREVENTIVO prima del
> > > processo.
> > >
> > > poi voglio vede se non ci vuole andare dai
> > giudici
> >
> > Da quanto si legge sui giornali la Minetti ha
> > confessato di avere avuto rapporti sessuali con
> > Berluscane. Ha anche detto di aver ricevuto del
> > denaro che però NON è collegato in alcun modo
> con
> > tali rapporti sessuali. Ha detto che Ruby l'ha
> > incontrata SOLO ad Arcore, mai fuori e che non
> > l'ha mai frequentata se non occasionalmente lì
> ad
> > Arcore.
> >
> > Quindi, da questo confessione, non risulta alcun
> > reato per quanto riguarda
> > Berluscane.
>
> certo il denaro non è collegato
>
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> la sua posizione politica nemmeno
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> la sua posizine lavorativa neanche
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>
> ma vai a contare gli alberi in siberia!
Quello che tu pensi sia successo non ha nessun valore in un processo.
Dall'interrogatorio della Minetti non risulta esserci stato alcun reato. Non è reato fare sesso con una collega, non è reato regalare i propri soldi a chicchessia, non è reato far fare carriera a qualcuno solo per simpatia, non è nemmeno reato prostituirsi in cambio di soldi o favori. Lo SFRUTTAMENTO della prostituzione e l'INDUZIONE alla prostituzione è reato, ma non prostituirsi né fare sesso con qualcuno che si prostituisce.
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > e sta venendo a prendervi!
> >
> >
>

>
> minchia sono già passati 10 anni!!
> sto invecchiando

È quello che ho pensato pure io!
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
- Scritto da:
>
> per il nano si dovrebbero aprire le porte del
> CARCERE PREVENTIVO prima del
> processo.
>
> poi voglio vede se non ci vuole andare dai giudici
Da quanto si legge sui giornali la Minetti ha confessato di avere avuto rapporti sessuali con Berluscane. Ha anche detto di aver ricevuto del denaro che però NON è collegato in alcun modo con tali rapporti sessuali. Ha detto che Ruby l'ha incontrata SOLO ad Arcore, mai fuori e che non l'ha mai frequentata se non occasionalmente lì ad Arcore.
Quindi, da questo confessione, non risulta alcun reato per quanto riguarda Berluscane.
- Scritto da:
> Non serve ad una sega, mi ha appena chiamato
> Vodafone
>

Se non ricordo male il blocco è effettivo a partire da un mese (o due, non ricordo) dalla registrazione nel registro.
- Scritto da: nathan71
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da: nathan71
> > >
> > > - Scritto da:
> > > >
> > > > - Scritto da:
> > > > >
> > > > > - Scritto da:
> > > > > > TROIA,VI AMMAZZO TUTTI,GENTE DI MERDA!
>

> > > > >
> > > > > anche te ti annoi? e vabbè..
> > > >
> > > > mi chiavo tua mamma!

> > >
> > > la pucchiacchera in mano e criatur

> > >
> >
> > TERRONE!

>
> poliglotta prego

In alcune culture il fatto di imparare la lingua di un altro popolo è un modo per esprimere stima e rispetto verso quel popolo, quella lingua e quella cultura.
- Scritto da: nathan71
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da:
> > > > TROIA,VI AMMAZZO TUTTI,GENTE DI MERDA!

> > >
> > > anche te ti annoi? e vabbè..
> >
> > mi chiavo tua mamma!

>
> la pucchiacchera in mano e criatur

>
TERRONE!
- Scritto da: Caccola
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da: Caccola
> > >
> > > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > > >
> > > > - Scritto da: Caccola
> > > > >
> > > > > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > > > > > Non credo che chiedendo ciò che ho
> chiesto
> > > > circa
> > > > > > le intercettazioni il concetto di
> > giustizia
> > > > > > evapori e arrivi la fine del
> > > > > > mondo.
> > > > >
> > > > > No, solamente della civiltà.
> > > >
> > > > Prima del 2012?

> > >
> > > La giustizia è alla base della civiltà: ma sei
> > tu
> > > a dire che preferisci che il pm non possa
> > > indagare (nonostante già adesso esistano
> > > stringenti vincoli che ti ostini dolosamente
> ad
> > > ignorare) piuttosto che qualcuno rischi di
> > > violare la tua
> > > privacy.
> > > Ergo, quello che succede quando non c'è
> > giustizia
> > > è che la gente sclera e la giustizia, se si
> può
> > > chiamare tale a quel punto, se la fa da sola,
> > > come è successo in
> > > nordafrica.
> >
> > Come ti ho detto, è preferibile la giustizia fai
> > da te ad una giustizia come quella che intendi
> > tu. Per lo meno da un delinquente posso
> > difendermi da solo, da 30 milioni di idioti che
> > pensano di poter stabilire quello che è giusto o
> > sbagliato per me
> > no.
>
> Da 2 delinquenti già mi sa che fai fatica.
> A dire il vero anche da uno, a meno che non ti
> chiami chuck norris, se ti piglia in agguato e ti
> mazzuola per
> bene.
> Stai attento che la legge della giungla chi la
> invoca poi se ne
> pente.
Anche per questo hanno scritto il secondo emendamento.
- Scritto da: Caccola
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da: Caccola
> > >
> > > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > > > Non credo che chiedendo ciò che ho chiesto
> > circa
> > > > le intercettazioni il concetto di giustizia
> > > > evapori e arrivi la fine del
> > > > mondo.
> > >
> > > No, solamente della civiltà.
> >
> > Prima del 2012?

>
> La giustizia è alla base della civiltà: ma sei tu
> a dire che preferisci che il pm non possa
> indagare (nonostante già adesso esistano
> stringenti vincoli che ti ostini dolosamente ad
> ignorare) piuttosto che qualcuno rischi di
> violare la tua
> privacy.
> Ergo, quello che succede quando non c'è giustizia
> è che la gente sclera e la giustizia, se si può
> chiamare tale a quel punto, se la fa da sola,
> come è successo in
> nordafrica.
Come ti ho detto, è preferibile la giustizia fai da te ad una giustizia come quella che intendi tu. Per lo meno da un delinquente posso difendermi da solo, da 30 milioni di idioti che pensano di poter stabilire quello che è giusto o sbagliato per me no.
- Scritto da: Caccola
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> > Non credo che chiedendo ciò che ho chiesto circa
> > le intercettazioni il concetto di giustizia
> > evapori e arrivi la fine del
> > mondo.
>
> No, solamente della civiltà.
Prima del 2012?
Arricchimento culturale in Svezia in corso
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
- Scritto da:
>
> > In tal caso le intercettazioni sarebbero state
> > utili e
> > giustificate.
>
>
> BAU BAU BAU GRRRR BAUUUUUUU

Com'è ridotto!
- Scritto da: Caccola
> il fatto che io "tifi" di pietro è irrilevante.
No, non lo è. Perché un'idea politica, come la credenza in qualche religione, non è qualcosa che ti viene affibbiata alla nascita come un sesso o un orientamento sessuale o il colore dei capelli. Ognuno si fa le sue idee crescendo e tende a votare chi ritiene sia più in linea con le sue opinioni.
Il fatto che tu tifi Di Pietro è una conseguenza del fatto che sei d'accordo con le sue idee, dunque se Di Pietro è un giustizialista tu, di conseguenza supportandolo, sei giustizialista come lui.
> La legge vigente la conosci? non mi sembra.
> Continuo a tirare in ballo il processo in corso
> semplicemente per dimostrartelo. E per
> dimostrarti che il garantismo è già attuato, fin
> troppo
> anzi.
La legge attuale non è garantista. Una legge che permette ad un magistrato di fare quello che gli pare non è garantista. Una legge che permette ad un magistrato di intercettare chicchessia a suo piacere e senza una solida motivazione per farlo non è garantista. Una legge che da al magistrato impunità indipendentemente dagli abusi che commetta sul cittadino (per esempio permettere la pubblicazione delle intercettazioni) non è garantista.
Perché garantismo, per definizione, è la limitazione del potere concesso all'autorità per la difesa dei diritti del cittadino attraverso l'istituzione di leggi a garanzia dei diritti del cittadino, che stanno perciò dalla parte del cittadino e NON del magistrato che invece è il braccio dell'autorità.
Può non piacerti, ma una legge garantista è una legge che impedisce anche in toto le intercettazioni. Sarebbe garantista, ma esagerata, ciò non toglie che sarebbe garantista.
Una legge garantista non è una legge che dice al magistrato "si, intercetta chi vuoi e quando vuoi, non devi rendere conto a nessuno". Questo è l'esatto contrario del garantismo.
Il garantismo tende a tutelare il cittadino dall'autorità, anche eliminando i diritti dell'autorità. È una forza che tende a sinistra diciamo (non intesa come partito politico). Il giustizialismo è una forza che tende a destra e arriverebbe al punto di farti passare l'intera esistenza in un panopticon se non ci fossero forze contrarie ad essa.
Ora lega queste due corde, il punto centrale è la legge che quindi non può essere garantista o giustizialista, ma è sposata verso sinistra o destra a seconda di quanto forte tirano quelle due corde.
Nella storia dell'uomo la paura che da sempre alimenta il giustizialismo e i forcaioli ha quasi sempre avuto la meglio e il nodo è sempre stato molto spostato verso l'ala autoritaria e giustizialista. Solo negli ultimi secoli si è cominciato a pensare che l'uomo non è uno schiavo e che ha dei diritti innati che non devono essere violati per nessuna ragione. Questo ha spostato verso sinistra quel nodo, ma ciò non significa che la legge attuale sia garantista... è certamente più garantista che nel 1500, ma non significa che non possa essere ulteriormente migliorata o che sia già perfetta così.
Il tuo errore è appunto quello di credere di vivere in una società perfetta o quasi, nella migliore delle società possibili, di credere che legge e giustizia siano la stessa cosa... ma non è così.
> il fatto che io "tifi" di pietro è irrilevante.
No, non lo è. Perché un'idea politica, come la credenza in qualche religione, non è qualcosa che ti viene affibbiata alla nascita come un sesso o un orientamento sessuale o il colore dei capelli. Ognuno si fa le sue idee crescendo e tende a votare chi ritiene sia più in linea con le sue opinioni.
Il fatto che tu tifi Di Pietro è una conseguenza del fatto che sei d'accordo con le sue idee, dunque se Di Pietro è un giustizialista tu, di conseguenza supportandolo, sei giustizialista come lui.
> La legge vigente la conosci? non mi sembra.
> Continuo a tirare in ballo il processo in corso
> semplicemente per dimostrartelo. E per
> dimostrarti che il garantismo è già attuato, fin
> troppo
> anzi.
La legge attuale non è garantista. Una legge che permette ad un magistrato di fare quello che gli pare non è garantista. Una legge che permette ad un magistrato di intercettare chicchessia a suo piacere e senza una solida motivazione per farlo non è garantista. Una legge che da al magistrato impunità indipendentemente dagli abusi che commetta sul cittadino (per esempio permettere la pubblicazione delle intercettazioni) non è garantista.
Perché garantismo, per definizione, è la limitazione del potere concesso all'autorità per la difesa dei diritti del cittadino attraverso l'istituzione di leggi a garanzia dei diritti del cittadino, che stanno perciò dalla parte del cittadino e NON del magistrato che invece è il braccio dell'autorità.
Può non piacerti, ma una legge garantista è una legge che impedisce anche in toto le intercettazioni. Sarebbe garantista, ma esagerata, ciò non toglie che sarebbe garantista.
Una legge garantista non è una legge che dice al magistrato "si, intercetta chi vuoi e quando vuoi, non devi rendere conto a nessuno". Questo è l'esatto contrario del garantismo.
Il garantismo tende a tutelare il cittadino dall'autorità, anche eliminando i diritti dell'autorità. È una forza che tende a sinistra diciamo (non intesa come partito politico). Il giustizialismo è una forza che tende a destra e arriverebbe al punto di farti passare l'intera esistenza in un panopticon se non ci fossero forze contrarie ad essa.
Ora lega queste due corde, il punto centrale è la legge che quindi non può essere garantista o giustizialista, ma è sposata verso sinistra o destra a seconda di quanto forte tirano quelle due corde.
Nella storia dell'uomo la paura che da sempre alimenta il giustizialismo e i forcaioli ha quasi sempre avuto la meglio e il nodo è sempre stato molto spostato verso l'ala autoritaria e giustizialista. Solo negli ultimi secoli si è cominciato a pensare che l'uomo non è uno schiavo e che ha dei diritti innati che non devono essere violati per nessuna ragione. Questo ha spostato verso sinistra quel nodo, ma ciò non significa che la legge attuale sia garantista... è certamente più garantista che nel 1500, ma non significa che non possa essere ulteriormente migliorata o che sia già perfetta così.
Il tuo errore è appunto quello di credere di vivere in una società perfetta o quasi, nella migliore delle società possibili, di credere che legge e giustizia siano la stessa cosa... ma non è così.
- Scritto da: Caccola
> Che se poi vogliamo sono dei princìpi
> anch'essi.
Ma non è detto che tali principi debbano essere messi sullo stesso piano.
Non sono nemmeno d'accordo che la legge debba essere uguale per tutti. Un bambino di 10 anni non può e non deve essere processato come un adulto, per esempio (e in Italia per esempio è così, negli USA no). Come vedi, già ora, la legge non è uguale per tutti, ci sono categorie di persone che addirittura ne sono esenti al 100% (i bambini ma non solo). Questo perché? Perché anche se il principio in sé è buono sono intervenute altre valutazioni giudicate più importanti di esso, e queste valutazioni non sono nemmeno universalmente accettate (negli USA lo stesso bambino di cui sopra può essere persino condannato alla galera a vita). Quale dei due ha ragione? Quale dei due è più civile? Io punterei sul primo (quello italiano), un giustizialista americano (in genere repubblicano) tenderebbe invece a dire che un bambino che commette crimini da grande sarà un criminale ed è giusto punirlo duramente subito anche se questo significa condannarlo alla sedia elettrica.
> Quello che ti dico è che la conseguenza di
> portare alle estreme conseguenze un princìpio a
> scapito degli altri è perdere un importante
> equilibrio ed essere quindi non più in grado di
> garantire gli altri
> princìpi.
No, tu stai semplicemente puntando ad un equilibrio meno garantista e più giustizialista del mio. Non è che il tuo equilibrio è migliore del mio (o il contrario).
Vedi il caso americano sulla pena di morte. Qui in Europa è considerato qualcosa di crudele, barbaro, medievale, orribile, da loro è considerato un principio sacrosanto, giusto. Eppure anche loro hanno una legge, anche loro hanno una giustizia. Ma se chiedi a me se è giustizia ammazzare qualcuno ti rispondo di no, se lo chiedi a loro la maggior parte ti risponderà di si.
Nel mio equilibrio tu magistrato puoi fare il tuo lavoro, ma seguendo delle regole che sono restrittive perché a me interessa più che si rispetti i diritti fondamentali dell'uomo che qualche brigante in più finisca in galera. Senza contare che la mia idea di giustizia è molto diversa da quella attuale.
Per esempio: come si può chiamare "giustizia" qualcosa che manda in galera qualcuno perché ha violato le convinzioni morali di qualcun altro, esterno ai fatti, e non esiste una vittima che ritenga di essere stata vittima? Che razza di presa per il culo è una "giustizia" del genere?
Che giustizia può esserci laddove un povero disgraziato senza soldi non ha altra scelta che patteggiare e accettare parte della pena anche se innocente perché non può permettersi di pagare qualche persona competente che lo difenda?
Perché mai quindi dovrei sostenere questo genere di "giustizia" dando più potere ai magistrati, rinunciando ai miei diritti, per poter continuare a perpetrare quella che io invece ritengo essere un'ingiustizia bella e buona?
> nel tuo
> mondo ideale un innocente viene quindi punito da
> un colpevole non disincentivato da strumenti di
> indagine
> funzionali.
Nel mio mondo io non sono schiavo di nessuno, né del mio vicino, né della società, né dello Stato. Se lo Stato vuole mettersi a spiarmi e non ha ottime ragioni per farlo, sta commettendo un crimine nei miei confronti perché io NON sono un oggetto di sua proprietà. Se mi spia e poi risulto essere innocente pretendo anche di essere rimborsato per il danno morale che tu Stato mi hai provocato.
Non ritenendo io di essere schiavo di nessuno non accetto questo genere di comportamento nei miei confronti da parte di nessuno e mi comporto di conseguenza anche verso gli altri.
La società è e deve essere una pura e semplice alleanza (anche temporanea) fra sconosciuti al fine di migliorare la propria esistenza, NON deve essere un'arresa dei propri diritti a vantaggio di un presunto, quanto immateriale e intangibile, bene collettivo.
Non devo essere io a rinunciare ai miei diritti per rendere il tuo lavoro da magistrato più semplice. Sei tu magistrato che, nel rispetto dei miei diritti, nel rispetto della mia indipendenza da te e dallo Stato, devi e puoi agire... perché io non ho la benché minima intenzione di rinunciare a nessuno dei miei diritti per farti dormire meglio la notte né ho alcun obbligo nei tuoi confronti né tu alcun diritto su di me.
È da schiavi pensare che qualcun altro abbia il diritto di spiarti senza ragione. È da schiavi pensare che anche se lo fa e tu sei innocente poi non debba pagare per la sua intrusione nella tua esistenza.
> vedi che la domanda che ti ho fatto ha senso?
> in questo caso ad esempio i motivi per
> intercettare c'erano o
> no?
Per scoprire che Ruby e Berluscane, di loro precisa volontà e accordo, hanno fatto sesso?
Si rientra nel caso di giustizia senza una vittima. Semmai questo mostra che le intercettazioni a cazzo di cane sono utili solo per perseguire i reati inventati, victim-less, che vanno a proteggere la morale di qualcuno, e niente altro.
Caso diverso sarebbe se Berluscane avesse _costretto_ chicchessia a fare sesso con lui, e una di queste persone fosse andata da quel magistrato a chiedere di mettere sotto controllo Berluscane perché è solito stuprare lei o altri. In tal caso le intercettazioni sarebbero state utili e giustificate.
Quando c'è una vittima è la vittima stessa a volere giustizia e presto o tardi si attiva per averla (se le importa averla, e non è detto).
> uno che vuole giustizia non è giustizialista.
Ma uno che è disposto a rinunciare ai propri diritti per far finire in galera una determinata persona che a lui, personalmente, né a qualcuno che conosce, non ha fatto nulla si.
Come giudichi un magistrato che dopo essere stato battuto in tribunale (anche giocando sporco) si da alla politica per poter continuare a perseguitare l'imputato? Non lo ritieni un tantino giustizialista?
> Comunque ogni scelta alla tua conseguenza: un
> mondo senza "giustizialisti", come li chiami te,
> vedrebbe la gente che scoglionata alla fine si
> farebbe giustizia da sé, alla exsinistro texas
> ranger.
E sarebbe preferibile e più comprensibile rispetto ad un mondo in cui la così detta giustizia difende una morale qualsiasi, in cui l'esistenza delle vittime è irrilevante e in più ha la possibilità di calpestare i diritti dei cittadini a suo piacimento, senza giustificazioni di sorta e senza mai pagare per i danni che provoca.
Io punto ad una giustizia concreta, che difende le vittime ma lo fa entro precisi e forti limiti di azione che puntano a garantire che i cittadini non siano considerati alla stessa stregua di schiavi o animali domestici.
Non credo che chiedendo ciò che ho chiesto circa le intercettazioni il concetto di giustizia evapori e arrivi la fine del mondo.
> Che se poi vogliamo sono dei princìpi
> anch'essi.
Ma non è detto che tali principi debbano essere messi sullo stesso piano.
Non sono nemmeno d'accordo che la legge debba essere uguale per tutti. Un bambino di 10 anni non può e non deve essere processato come un adulto, per esempio (e in Italia per esempio è così, negli USA no). Come vedi, già ora, la legge non è uguale per tutti, ci sono categorie di persone che addirittura ne sono esenti al 100% (i bambini ma non solo). Questo perché? Perché anche se il principio in sé è buono sono intervenute altre valutazioni giudicate più importanti di esso, e queste valutazioni non sono nemmeno universalmente accettate (negli USA lo stesso bambino di cui sopra può essere persino condannato alla galera a vita). Quale dei due ha ragione? Quale dei due è più civile? Io punterei sul primo (quello italiano), un giustizialista americano (in genere repubblicano) tenderebbe invece a dire che un bambino che commette crimini da grande sarà un criminale ed è giusto punirlo duramente subito anche se questo significa condannarlo alla sedia elettrica.
> Quello che ti dico è che la conseguenza di
> portare alle estreme conseguenze un princìpio a
> scapito degli altri è perdere un importante
> equilibrio ed essere quindi non più in grado di
> garantire gli altri
> princìpi.
No, tu stai semplicemente puntando ad un equilibrio meno garantista e più giustizialista del mio. Non è che il tuo equilibrio è migliore del mio (o il contrario).
Vedi il caso americano sulla pena di morte. Qui in Europa è considerato qualcosa di crudele, barbaro, medievale, orribile, da loro è considerato un principio sacrosanto, giusto. Eppure anche loro hanno una legge, anche loro hanno una giustizia. Ma se chiedi a me se è giustizia ammazzare qualcuno ti rispondo di no, se lo chiedi a loro la maggior parte ti risponderà di si.
Nel mio equilibrio tu magistrato puoi fare il tuo lavoro, ma seguendo delle regole che sono restrittive perché a me interessa più che si rispetti i diritti fondamentali dell'uomo che qualche brigante in più finisca in galera. Senza contare che la mia idea di giustizia è molto diversa da quella attuale.
Per esempio: come si può chiamare "giustizia" qualcosa che manda in galera qualcuno perché ha violato le convinzioni morali di qualcun altro, esterno ai fatti, e non esiste una vittima che ritenga di essere stata vittima? Che razza di presa per il culo è una "giustizia" del genere?
Che giustizia può esserci laddove un povero disgraziato senza soldi non ha altra scelta che patteggiare e accettare parte della pena anche se innocente perché non può permettersi di pagare qualche persona competente che lo difenda?
Perché mai quindi dovrei sostenere questo genere di "giustizia" dando più potere ai magistrati, rinunciando ai miei diritti, per poter continuare a perpetrare quella che io invece ritengo essere un'ingiustizia bella e buona?
> nel tuo
> mondo ideale un innocente viene quindi punito da
> un colpevole non disincentivato da strumenti di
> indagine
> funzionali.
Nel mio mondo io non sono schiavo di nessuno, né del mio vicino, né della società, né dello Stato. Se lo Stato vuole mettersi a spiarmi e non ha ottime ragioni per farlo, sta commettendo un crimine nei miei confronti perché io NON sono un oggetto di sua proprietà. Se mi spia e poi risulto essere innocente pretendo anche di essere rimborsato per il danno morale che tu Stato mi hai provocato.
Non ritenendo io di essere schiavo di nessuno non accetto questo genere di comportamento nei miei confronti da parte di nessuno e mi comporto di conseguenza anche verso gli altri.
La società è e deve essere una pura e semplice alleanza (anche temporanea) fra sconosciuti al fine di migliorare la propria esistenza, NON deve essere un'arresa dei propri diritti a vantaggio di un presunto, quanto immateriale e intangibile, bene collettivo.
Non devo essere io a rinunciare ai miei diritti per rendere il tuo lavoro da magistrato più semplice. Sei tu magistrato che, nel rispetto dei miei diritti, nel rispetto della mia indipendenza da te e dallo Stato, devi e puoi agire... perché io non ho la benché minima intenzione di rinunciare a nessuno dei miei diritti per farti dormire meglio la notte né ho alcun obbligo nei tuoi confronti né tu alcun diritto su di me.
È da schiavi pensare che qualcun altro abbia il diritto di spiarti senza ragione. È da schiavi pensare che anche se lo fa e tu sei innocente poi non debba pagare per la sua intrusione nella tua esistenza.
> vedi che la domanda che ti ho fatto ha senso?
> in questo caso ad esempio i motivi per
> intercettare c'erano o
> no?
Per scoprire che Ruby e Berluscane, di loro precisa volontà e accordo, hanno fatto sesso?
Si rientra nel caso di giustizia senza una vittima. Semmai questo mostra che le intercettazioni a cazzo di cane sono utili solo per perseguire i reati inventati, victim-less, che vanno a proteggere la morale di qualcuno, e niente altro.
Caso diverso sarebbe se Berluscane avesse _costretto_ chicchessia a fare sesso con lui, e una di queste persone fosse andata da quel magistrato a chiedere di mettere sotto controllo Berluscane perché è solito stuprare lei o altri. In tal caso le intercettazioni sarebbero state utili e giustificate.
Quando c'è una vittima è la vittima stessa a volere giustizia e presto o tardi si attiva per averla (se le importa averla, e non è detto).
> uno che vuole giustizia non è giustizialista.
Ma uno che è disposto a rinunciare ai propri diritti per far finire in galera una determinata persona che a lui, personalmente, né a qualcuno che conosce, non ha fatto nulla si.
Come giudichi un magistrato che dopo essere stato battuto in tribunale (anche giocando sporco) si da alla politica per poter continuare a perseguitare l'imputato? Non lo ritieni un tantino giustizialista?
> Comunque ogni scelta alla tua conseguenza: un
> mondo senza "giustizialisti", come li chiami te,
> vedrebbe la gente che scoglionata alla fine si
> farebbe giustizia da sé, alla exsinistro texas
> ranger.
E sarebbe preferibile e più comprensibile rispetto ad un mondo in cui la così detta giustizia difende una morale qualsiasi, in cui l'esistenza delle vittime è irrilevante e in più ha la possibilità di calpestare i diritti dei cittadini a suo piacimento, senza giustificazioni di sorta e senza mai pagare per i danni che provoca.
Io punto ad una giustizia concreta, che difende le vittime ma lo fa entro precisi e forti limiti di azione che puntano a garantire che i cittadini non siano considerati alla stessa stregua di schiavi o animali domestici.
Non credo che chiedendo ciò che ho chiesto circa le intercettazioni il concetto di giustizia evapori e arrivi la fine del mondo.
- Scritto da:
> come nella Francia
> di qualche decennio fa sarebbe stata l'usanza
> suicidarsi con un colpo di
> pistola.
Ora capisco perché ad inizio 1900 c'era solo 1 miliardo e mezzo di persone sul pianeta.
> come nella Francia
> di qualche decennio fa sarebbe stata l'usanza
> suicidarsi con un colpo di
> pistola.
Ora capisco perché ad inizio 1900 c'era solo 1 miliardo e mezzo di persone sul pianeta.
Partecipa anche tu!
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La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
Proc di Catania
- Scritto da:
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da:
> > > PS ma quanto ci mettono a ricrescere quei
> ca***
> > > di capelli

> > >
> > > spero che non voglia continuare a tenerli così
> > > perchè perde tantissimo di
> > > femminilità
> >
> > Forse sta diventando calva. Prova a mandarle un
> > po' della tua lozione...
> >

>
> sei di una volgarita' infinita.
Una persona non volgare non avrebbe neanche intuito il senso che tu hai attribuito alla mia frase...
- Scritto da:
>
> > Questa è l'unica cosa che mi interessa di
> > Berluscane: che sparisca dalla politica, il
> resto
> > per quanto mi riguarda è irrilevante. È
> > irrilevante il fatto che sia o non sia andato
> per
> > soldi con una minorenne. È persino irrilevante
> > che abbia usato il suo potere per togliere dai
> > guai suddetta ragazza. Ma il danno che ha fatto
>
>
> Detto da un pedofilo... [CUT piagnucolate sessuofobiche]
Te l'ho detto, non sai ragionare, l'unica cosa che sai fare è piagnucolare, strapparti i capelli, insinuare, e rotolarti nelle tue fallacie.


- Scritto da: Caccola
> invece ha senso.
> il princìpio garantista limita, non blocca, i
> poteri dello stato
> sull'individuo.
Il principio garantista dice "tu Stato hai questi limiti, che non puoi oltrepassare, non importa quale fine persegui o quanto importante ti sembri, ci sono diritti e garanzie che i cittadini hanno e che tu non puoi calpestare".
> il garantismo non può bloccare le intercettazioni
> in
> toto.
Perché no? Chi l'ha stabilito questo e quando? Chi è che stabilisce questi limiti al garantismo? Essendo un principio e non una legge scritta io (o chiunque altro) posso interpretarlo in modo più largo del tuo o semplicemente dargli maggiore importanza e puntare ad ottenere più diritti e garanzie di quelle che tu ritieni necessarie o persino giuste, o no?
Senza contare che qui non si tratta di bloccare in toto le intercettazioni, ma di costringere il magistrato a motivarle con ragioni serie, costringere il magistrato a non diffonderle al di fuori del processo, costringere il magistrato a distruggere quelle che con il processo non c'entrano, costringere il magistrato ad avere MOTIVI SENSATI per usare questo strumento anziché usarlo come una rete da pesca a strascico nel tentativo di pescare qualcuno in fallo. Che poi le leggi presentate dal PDL al riguardo possano essere migliorate RIMUOVENDO le parti che interessano solo a Berluscane o per inficiare i processi a suo carico si può anche discutere, non ho mai detto di essere d'accordo in toto con la loro proposta né con l'idea che le intercettazioni debbano essere eliminate a prescindere.
> poi sinceramente di essere additato come
> giustizialista mi dà proprio fastidio.
Di Pietro è un giustizialista, come il 90% di chi è o è stato magistrato/PM o chi ha scelto di entrare in polizia o nei militari o fa il carabiniere o la guardia carceraria, ecc. Se non lo fossero semplicemente non farebbero quel mestiere (ammesso che abbiano avuto un'alternativa valida, ovviamente). È un dato di fatto che chi fa determinati lavori è tendenzialmente autoritario, non per niente fra pulotti, caramba, militari trovi un elevato numero di fasci intramezzato ogni tanto da qualcuno che invece va a fare quel lavoro o perché non ha scelta o perché è motivato da altre ragioni (aiutare il prossimo ad esempio).
Il fatto che tu tifi per lui (Di Pietro) e che ne condivida le idee non aiuta. Non so se lo noti, ma tu non stai nemmeno discutendo sull'idea di limitare le intercettazioni, ma continui invece a tirare in ballo Berluscane e il suo processo, proprio come fa Di Pietro. Che la legge proposta dal PDL sia per certi versi sbagliata sono anche d'accordo, ma la legge va migliorata, non buttata via solo perché a proporla è stato Berluscane o il suo partito o perché serve a lui. È una fallacia logica quella di giudicare qualcosa in base a chi la dice o alle sue (vere o presunte) motivazioni.
A me di Berluscane non frega una sega di niente, è un vecchio ricco viziato pirla che ha fatto il suo tempo. Non mi interessa che finisca in galera, non mi interessa che finisca impiccato in piazza, non mi interessa che vada a passare la vecchiaia alle Hawaii fra palme, Sole e mignottenni e non vedo proprio perché mai a qualcuno debba interessare o a che pro.
Quello che mi interessa è che il suo periodo passi, perché con il suo comportamento ha fatto ENORMI danni, soprattutto ai principi garantisti istigando un sacco di gente verso derive autoritarie, colpevoliste e giustizialiste e persino, ultimamente, sessuofobiche. Gente che NORMALMENTE non lo sarebbe. Per colpa sua si sono fatti enormi passi indietro da questo punto di vista e il suo "post-mortem" si prospetta anche peggiore.
Questa è l'unica cosa che mi interessa di Berluscane: che sparisca dalla politica, il resto per quanto mi riguarda è irrilevante. È irrilevante il fatto che sia o non sia andato per soldi con una minorenne. È persino irrilevante che abbia usato il suo potere per togliere dai guai suddetta ragazza. Ma il danno che ha fatto ai principi di garantismo con il suo comportamento da ricco viziato che pensa di essere al di sopra di tutto e tutti è un danno notevole, il danno che ha fatto al Paese mettendo al governo razzisti, fascisti, pretazzi sotto mentite spoglie e puttanelle incompetenti, pur di avere carta bianca, è anch'esso un danno notevole e più tempo rimarrà sulla sua poltrona più grande il danno diventerà e più anni serviranno per tornare ad una situazione di normalità.
Questi sono i veri danni dell'epoca Berluscane. Non certo la mania di un pirla di PM giustizialista fino all'osso che non essendo in grado di ingabbiare la sua preda in un'aula di tribunale decide di buttarsi in politica pur di poter continuare a perseguitarla e insultarla e deriderla anche fuori.
> invece ha senso.
> il princìpio garantista limita, non blocca, i
> poteri dello stato
> sull'individuo.
Il principio garantista dice "tu Stato hai questi limiti, che non puoi oltrepassare, non importa quale fine persegui o quanto importante ti sembri, ci sono diritti e garanzie che i cittadini hanno e che tu non puoi calpestare".
> il garantismo non può bloccare le intercettazioni
> in
> toto.
Perché no? Chi l'ha stabilito questo e quando? Chi è che stabilisce questi limiti al garantismo? Essendo un principio e non una legge scritta io (o chiunque altro) posso interpretarlo in modo più largo del tuo o semplicemente dargli maggiore importanza e puntare ad ottenere più diritti e garanzie di quelle che tu ritieni necessarie o persino giuste, o no?
Senza contare che qui non si tratta di bloccare in toto le intercettazioni, ma di costringere il magistrato a motivarle con ragioni serie, costringere il magistrato a non diffonderle al di fuori del processo, costringere il magistrato a distruggere quelle che con il processo non c'entrano, costringere il magistrato ad avere MOTIVI SENSATI per usare questo strumento anziché usarlo come una rete da pesca a strascico nel tentativo di pescare qualcuno in fallo. Che poi le leggi presentate dal PDL al riguardo possano essere migliorate RIMUOVENDO le parti che interessano solo a Berluscane o per inficiare i processi a suo carico si può anche discutere, non ho mai detto di essere d'accordo in toto con la loro proposta né con l'idea che le intercettazioni debbano essere eliminate a prescindere.
> poi sinceramente di essere additato come
> giustizialista mi dà proprio fastidio.
Di Pietro è un giustizialista, come il 90% di chi è o è stato magistrato/PM o chi ha scelto di entrare in polizia o nei militari o fa il carabiniere o la guardia carceraria, ecc. Se non lo fossero semplicemente non farebbero quel mestiere (ammesso che abbiano avuto un'alternativa valida, ovviamente). È un dato di fatto che chi fa determinati lavori è tendenzialmente autoritario, non per niente fra pulotti, caramba, militari trovi un elevato numero di fasci intramezzato ogni tanto da qualcuno che invece va a fare quel lavoro o perché non ha scelta o perché è motivato da altre ragioni (aiutare il prossimo ad esempio).
Il fatto che tu tifi per lui (Di Pietro) e che ne condivida le idee non aiuta. Non so se lo noti, ma tu non stai nemmeno discutendo sull'idea di limitare le intercettazioni, ma continui invece a tirare in ballo Berluscane e il suo processo, proprio come fa Di Pietro. Che la legge proposta dal PDL sia per certi versi sbagliata sono anche d'accordo, ma la legge va migliorata, non buttata via solo perché a proporla è stato Berluscane o il suo partito o perché serve a lui. È una fallacia logica quella di giudicare qualcosa in base a chi la dice o alle sue (vere o presunte) motivazioni.
A me di Berluscane non frega una sega di niente, è un vecchio ricco viziato pirla che ha fatto il suo tempo. Non mi interessa che finisca in galera, non mi interessa che finisca impiccato in piazza, non mi interessa che vada a passare la vecchiaia alle Hawaii fra palme, Sole e mignottenni e non vedo proprio perché mai a qualcuno debba interessare o a che pro.
Quello che mi interessa è che il suo periodo passi, perché con il suo comportamento ha fatto ENORMI danni, soprattutto ai principi garantisti istigando un sacco di gente verso derive autoritarie, colpevoliste e giustizialiste e persino, ultimamente, sessuofobiche. Gente che NORMALMENTE non lo sarebbe. Per colpa sua si sono fatti enormi passi indietro da questo punto di vista e il suo "post-mortem" si prospetta anche peggiore.
Questa è l'unica cosa che mi interessa di Berluscane: che sparisca dalla politica, il resto per quanto mi riguarda è irrilevante. È irrilevante il fatto che sia o non sia andato per soldi con una minorenne. È persino irrilevante che abbia usato il suo potere per togliere dai guai suddetta ragazza. Ma il danno che ha fatto ai principi di garantismo con il suo comportamento da ricco viziato che pensa di essere al di sopra di tutto e tutti è un danno notevole, il danno che ha fatto al Paese mettendo al governo razzisti, fascisti, pretazzi sotto mentite spoglie e puttanelle incompetenti, pur di avere carta bianca, è anch'esso un danno notevole e più tempo rimarrà sulla sua poltrona più grande il danno diventerà e più anni serviranno per tornare ad una situazione di normalità.
Questi sono i veri danni dell'epoca Berluscane. Non certo la mania di un pirla di PM giustizialista fino all'osso che non essendo in grado di ingabbiare la sua preda in un'aula di tribunale decide di buttarsi in politica pur di poter continuare a perseguitarla e insultarla e deriderla anche fuori.