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> - Scritto da: Daisuke Niwa
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> > > > > > > > > > - Scritto da:
> > > > > > > > > > > per colpa di Berlusconi

> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > il mio 3d è più bello, copione!
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Balle, è spazzatura!

> > > > > > > >
> > > > > > > > blowjobbamelo!

> > > > > > >
> > > > > > > sei peggio di wakko, non capisci le
> > > battute
> > >
> > > > >

> > > > > >
> > > > > > certo che l'ho capita, ma non fa ridere
> >

> > > > > >
> > > > >
> > > > > balle, non puoi dimostrarlo

> > > > >
> > > > > sei un wakko sei un wakko gne gne

> > > >
> > > > mo bisogna dimostrare pure che garbage =
> > > > spazzatura
> > > >

> > >
> > > a posteriori anche le wakke capiscono
> le
> > battute
> >
> > >

> >
> > Stai facendo della facile dietrologia.
>
> Non l'ho capita

Ti mancano le conoscenze storiche degli usi e costumi del FdT purtroppo.
France in free fall
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> > > > > > > > > per colpa di Berlusconi

> > > > > > > >
> > > > > > > > il mio 3d è più bello, copione!
> > > > > > >
> > > > > > > Balle, è spazzatura!

> > > > > >
> > > > > > blowjobbamelo!

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> > > > > sei peggio di wakko, non capisci le
> battute
>
> > >

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> > > > certo che l'ho capita, ma non fa ridere

> > > >
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> > > balle, non puoi dimostrarlo

> > >
> > > sei un wakko sei un wakko gne gne

> >
> > mo bisogna dimostrare pure che garbage =
> > spazzatura
> >

>
> a posteriori anche le wakke capiscono le battute
>

Stai facendo della facile dietrologia.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da:
> > > a pannella che vorrebbe sedere in consiglio
> dei
> > > ministri accanto agli scagnozzi di storace
> > >

> >
> > Meglio ci sia Pannella seduto lì accanto che un
> > altro idiota nazifascio.
> >

>
> sei privo di spirito critico, come il resto degli
> italioti
>

Sentiamo il tuo spirito critico. Tu cosa ne pensi e perché?
- Scritto da: Caccola
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> > - Scritto da: Caccola
> > > mi spieghi in quale caso il garantismo non
> viene
> > > rispettato per
> > > Berlusconi?
> >
> > Te l'ho già detto. Il garantismo è una scuola di
> > pensiero, un idea politica, un principio su cui
> > fare le leggi, non "qualcosa che viene
> > rispettato" in un processo perché in un processo
> > devi rispettare la legge o le prove che hai
> > raccolto vengono rigettate.
> >
> > Il garantismo è quindi un principio su cui
> > fondare delle leggi, delle regole per l'autorità
> > a favore del cittadino. Una volta che tali leggi
> > sono fatte il
> >
> tribunale/magistrato/pm/carabiniere/poliziotto/ecc
> >
> > Esempio: Berluscane e il PDL propongono dei
> > limiti alle intercettazioni a favore del diritto
> > alla privacy e alla riservatezza dei cittadini,
> > questo è basato su un principio di garantismo,
> > peccato che lo fa solo ora che serve a lui
> quindi
> > è un tipo di garantismo
> > interessato.
> >
> > Il garantismo è, in generale, il limitare i
> > diritti dello Stato o del potere o dell'autorità
> > in genere per rafforzare i diritti propri e le
> > garanzie dei cittadini sottoposti o meno a
> > controllo/sorveglianza/detenzione/processo/ecc
> > (come il diritto alla privacy, alla
> riservatezza,
> > ad un giusto processo, a non vedersi i propri
> > discorsi privati pubblicati sui giornali, a non
> > subire la tortura fisica o psicologica pur di
> > estorcere una confessione,
> > ecc).
> >
> > Diciamo che il garantismo storico della sinistra
> > punta ad aumentare i diritti e le garanzie (da
> > cui "garantismo") dei cittadini diminuendo i
> > diritti del potere e
> > dell'autorità.
> >
> > Quello che si osserva nell'attuale destra è
> > invece un "garantismo" verso i potenti e solo i
> > potenti, mentre con i deboli, quelli che non
> > hanno rappresentanza per un motivo o per
> l'altro,
> > tende ad essere colpevolista e forcaiola (vedi
> > questione
> > ROM/rumeni/ecc).
> >
> > Quello che si può contestare a Berluscane non è
> > "ma tu vuoi limitare fortemente le
> > intercettazioni" perché è un principio
> garantista
> > del tutto legittimo e in linea con i presunti
> > scopi fondanti del PDL (che, almeno sulla carta
> e
> > nelle intenzioni iniziali, dovrebbe essere un
> > partito garantista), bensì "lo vuoi fare solo ed
> > unicamente perché la cosa ti
> > riguarda".
> >
> > È questo uno dei problemi del governo
> Berluscane:
> > promesse a vuoto, spot pubblicitari temporanei e
> > crociate contro questo o quello per attirare
> > consensi, e le uniche leggi a cui si mette mano
> > davvero sono quelle che interessano direttamente
> > il premier. Si chiama "partito delle libertà" ma
> > in realtà dovrebbe chiamarsi "partito delle
> > libertà del
> > premier".
> >
> > Quello che non avevo capito quando nel 1994 ho
> > votato Berluscane è che il PDL è sì
> garantista...
> > ma SOLO verso Berluscane... per il resto è del
> > tutto indifferente o addirittura colpevolista e
> > forcaiolo (in genere con le minoranze, ovvero
> > coloro che hanno poco potere al voto). Il
> > garantismo di Berluscane è un garantismo a senso
> > unico, che interessa una sola persona:
> > Berluscane. Il PDL è un partito fantoccio
> > composto per lo più da bestie ignoranti (veline,
> > miss italia, incompetenti vari, ecc) pronte a
> > fare qualsiasi cosa per il loro padrone... e
> > questo con il garantismo non c'azzecca
> > niente.
> >
> > Una legge sulle intercettazioni garantista non
> > deve essere motivata dal problema di un singolo
> > politico, ma deve puntare a garantire il diritto
> > alla privacy, alla riservatezza, di TUTTI i
> > cittadini, perciò, per esempio, è del tutto
> > sbagliato limitarsi alle sole intercettazioni
> > telefoniche. Perché è limitata alle sole
> > intercettazioni telefoniche? Per il semplice
> > motivo che è questo il problema di
> > Berluscane.
> >
> > Come vedi, tutto questo non c'entra con il
> > processo di Berluscane. C'entra solo perché le
> > leggi garantiste che Berluscane vorrebbe fare
> ora
> > sono MOTIVATE non da un suo desiderio di
> > aumentare i diritti e le garanzie per i
> cittadini
> > a sfavore di ciò che può fare l'autorità, ma dal
> > desiderio di tenersi fuori di
> > galera.
> >
> > Se riteneva che le intercettazioni "a cazzo di
> > cane" fossero state un problema per la privacy e
> > la riservatezza dei cittadini... perché, in 15
> > anni di governo quasi ininterrotto, non ha fatto
> > qualcosa al riguardo? Come mai è un'emergenza
> > solo ora? Queste sono le domande
> > giuste.
>
> ti faccio notare che non hai risposto alla mia
> semplice domanda: in QUESTO CASO, dov'è che non è
> stato rispettato il princìpio
> garantista?
> A prescindere dalle leggi attualmente vigenti
> intendo (visto che le
> contesti).
Credevo di essere stato chiaro nel farti notare che la tua domanda non ha senso. È come se mi chiedessi: "in QUESTO CASO, dov'è che non è stato rispettato il colore verde?"
Cosa c'entra il principio garantista con il rispetto da parte di un magistrato durante le indagini delle leggi attualmente vigenti?
Se le leggi attualmente vigenti dicono che è possibile venire a casa tua e pestarti te e la tua famiglia finché non confessi significa che tali leggi non possono essere cambiate in base ad un principio garantista che impedisca che ciò avvenga?
Credi che sia qui a difendere Berluscane?
- Scritto da:
> perche' il polito presta un servizio alla nazione
> ed e' li nel ruolo di rappresentante per la
> realizzazione di "un progetto"; nel momento in
> cui sulla sua onesta' si presentano dei dubbi
> dovrebbe avere la correttezza di far proseguire
> il progetto a qualcun altro per evitare di
> "sporcare" l'immagine dello
> stesso.
> Se la politica fosse una cosa seria le persone
> sceglierebbero dei progetti e di conseguenza la
> scelta dei rappresentanti preposti a realizzarli
> non sarebbe
> fondamentale.
> Sarebbe quindi inutile "eliminare" per via
> giuridica un singolo perche' questo non andrebbe
> a spostare di una virgola i contenuti del
> progetto, che potrebbe benissimo essere
> proseguito dal nuovo
> rappresentante.
Non è detto che un nuovo rappresentante sia uguale a quello precedente, anzi, solitamente non è proprio così (fatti salvo i leader presenti e passati del PD che sono pressocché intercambiabili a piacere).
Prendi Berluscane per esempio, se togli Berluscane alla destra l'annienti, semplicemente. Non c'è nessun altro che potrebbe prendere il suo posto, la destra oggi in Italia _è_ Berluscane.
Io posso aver fiducia di un determinato leader, ma posso anche non avere fiducia di un'altra persona che magari non conosco che prende il suo posto.
Dici che un leader è uguale ad un altro... ma per esempio Vendola non è uguale a Bersani. Voterei un PD al cui "comando" c'è Vendola (anche se è un po' troppo CDP per i miei gusti), non voterei un PD al cui "comando" c'è Bersani. Del primo ho una minima fiducia, del secondo no.
In teoria potresti anche aver ragione circa il progetto politico ecc, ma non tutti i leader, pur magari essendo di fondo d'accordo su un progetto generico, sono poi d'accordo su determinati aspetti che magari mi interessano (il matrimonio e l'adozione per gli omosessuali ad esempio). Senza contare che il fatto di avere in sostanza solo due schieramenti (destra e sinistra) rende la cosa ancora più evidente.
Ma prendiamo il caso della destra e di Berluscane. Se Berluscane si dimette distruggi la destra attuale. Quindi è un caso in cui il leader fa, e molto, la differenza. Perché dovrebbe essere possibile questo? Perché un magistrato dovrebbe poterlo far dimettere questa persona distruggendo un intero progetto politico con esso (non sto valutando il progetto politico della destra attuale, SE esiste un tale progetto e non lo credo)?
Essere indagati non significa essere colpevoli, dimettersi, IMO, è come un'ammissione di colpevolezza. "Mi dimetto per non trascinare nel fango il mio partito" è come dire "si, sono colpevole, e non voglio che paghiate anche voi quando si dimostrerà che sono effettivamente colpevole". Una persona che SA di essere innocente non ha ragione per dimettersi perché sa che si tratta solo di menzogne che, presumibilmente, se la giustizia fosse giusta, verranno smantellate.
Prendiamo questo stralcio da questo belink che è stato postato ieri qui:
http://www.ilpredellino.it/online/prima-pagina/78-...
Fu un caparbio deputato socialista calabrese, Giacomo Mancini, a sollevare, per primo, in Parlamento e sui giornali, il coperchio del maleodorante pentolone dei telefoni intercettati abusivamente e a dedicare al capitolo dell'indispensabile riforma dei servizi segreti e delle forze di Polizia molte pagine nella relazione, che svolse, a Genova, da segretario del Psi, nel 1972.
All'indomani di quel congresso, Mancini fu estromesso dalla segreteria, soprattutto per l'intervento dei poteri forti, che finanziarono una violenta campagna scandalistica contro il leader del Psi, montando il cosiddetto affaire Anas. Dopo alcuni anni, lex ministro dei Lavori Pubblici venne scagionato da tutte le accuse.
Qui non stiamo parlando di Berluscane, ma di un politico di sinistra, anch'esso d'accordo che le intercettazioni debbano avere dei limiti, che ha cercato di denunciare la situazione e che viene eliminato dalla sua carica politica attraverso una campagna scandalistica e indagato per questa ragione (quindi una ragione puramente politica).
Lui viene estromesso dal partito, dopo anni viene scagionato dalle accuse. Intanto però politicamente è morto e con lui le sue idee e qualsiasi sua possibilità di cambiare le cose (qualcuno ha forse continuato la sua battaglia contro le intercettazione a cazzo di cane? Non mi sembra, anzi...).
Questo è un esempio piuttosto chiaro di come si possa eliminare qualcuno dalla scena politica usando la magistratura, qualcuno che da fastidio.
Ti sembra corretto? Non solo nei confronti della nazione a cui viene tolto un personaggio politico che magari sarebbe stato in grado di fare la differenza, ma anche nei confronti di quella persona che si trova così zittita ed estromessa dopo una vita dedicata a costruire qualcosa per sé e per gli altri.
Non è quindi meglio che le dimissioni ci siano dopo la condanna definitiva?
> perche' il polito presta un servizio alla nazione
> ed e' li nel ruolo di rappresentante per la
> realizzazione di "un progetto"; nel momento in
> cui sulla sua onesta' si presentano dei dubbi
> dovrebbe avere la correttezza di far proseguire
> il progetto a qualcun altro per evitare di
> "sporcare" l'immagine dello
> stesso.
> Se la politica fosse una cosa seria le persone
> sceglierebbero dei progetti e di conseguenza la
> scelta dei rappresentanti preposti a realizzarli
> non sarebbe
> fondamentale.
> Sarebbe quindi inutile "eliminare" per via
> giuridica un singolo perche' questo non andrebbe
> a spostare di una virgola i contenuti del
> progetto, che potrebbe benissimo essere
> proseguito dal nuovo
> rappresentante.
Non è detto che un nuovo rappresentante sia uguale a quello precedente, anzi, solitamente non è proprio così (fatti salvo i leader presenti e passati del PD che sono pressocché intercambiabili a piacere).
Prendi Berluscane per esempio, se togli Berluscane alla destra l'annienti, semplicemente. Non c'è nessun altro che potrebbe prendere il suo posto, la destra oggi in Italia _è_ Berluscane.
Io posso aver fiducia di un determinato leader, ma posso anche non avere fiducia di un'altra persona che magari non conosco che prende il suo posto.
Dici che un leader è uguale ad un altro... ma per esempio Vendola non è uguale a Bersani. Voterei un PD al cui "comando" c'è Vendola (anche se è un po' troppo CDP per i miei gusti), non voterei un PD al cui "comando" c'è Bersani. Del primo ho una minima fiducia, del secondo no.
In teoria potresti anche aver ragione circa il progetto politico ecc, ma non tutti i leader, pur magari essendo di fondo d'accordo su un progetto generico, sono poi d'accordo su determinati aspetti che magari mi interessano (il matrimonio e l'adozione per gli omosessuali ad esempio). Senza contare che il fatto di avere in sostanza solo due schieramenti (destra e sinistra) rende la cosa ancora più evidente.
Ma prendiamo il caso della destra e di Berluscane. Se Berluscane si dimette distruggi la destra attuale. Quindi è un caso in cui il leader fa, e molto, la differenza. Perché dovrebbe essere possibile questo? Perché un magistrato dovrebbe poterlo far dimettere questa persona distruggendo un intero progetto politico con esso (non sto valutando il progetto politico della destra attuale, SE esiste un tale progetto e non lo credo)?
Essere indagati non significa essere colpevoli, dimettersi, IMO, è come un'ammissione di colpevolezza. "Mi dimetto per non trascinare nel fango il mio partito" è come dire "si, sono colpevole, e non voglio che paghiate anche voi quando si dimostrerà che sono effettivamente colpevole". Una persona che SA di essere innocente non ha ragione per dimettersi perché sa che si tratta solo di menzogne che, presumibilmente, se la giustizia fosse giusta, verranno smantellate.
Prendiamo questo stralcio da questo belink che è stato postato ieri qui:
http://www.ilpredellino.it/online/prima-pagina/78-...

Fu un caparbio deputato socialista calabrese, Giacomo Mancini, a sollevare, per primo, in Parlamento e sui giornali, il coperchio del maleodorante pentolone dei telefoni intercettati abusivamente e a dedicare al capitolo dell'indispensabile riforma dei servizi segreti e delle forze di Polizia molte pagine nella relazione, che svolse, a Genova, da segretario del Psi, nel 1972.
All'indomani di quel congresso, Mancini fu estromesso dalla segreteria, soprattutto per l'intervento dei poteri forti, che finanziarono una violenta campagna scandalistica contro il leader del Psi, montando il cosiddetto affaire Anas. Dopo alcuni anni, lex ministro dei Lavori Pubblici venne scagionato da tutte le accuse.
Qui non stiamo parlando di Berluscane, ma di un politico di sinistra, anch'esso d'accordo che le intercettazioni debbano avere dei limiti, che ha cercato di denunciare la situazione e che viene eliminato dalla sua carica politica attraverso una campagna scandalistica e indagato per questa ragione (quindi una ragione puramente politica).
Lui viene estromesso dal partito, dopo anni viene scagionato dalle accuse. Intanto però politicamente è morto e con lui le sue idee e qualsiasi sua possibilità di cambiare le cose (qualcuno ha forse continuato la sua battaglia contro le intercettazione a cazzo di cane? Non mi sembra, anzi...).
Questo è un esempio piuttosto chiaro di come si possa eliminare qualcuno dalla scena politica usando la magistratura, qualcuno che da fastidio.
Ti sembra corretto? Non solo nei confronti della nazione a cui viene tolto un personaggio politico che magari sarebbe stato in grado di fare la differenza, ma anche nei confronti di quella persona che si trova così zittita ed estromessa dopo una vita dedicata a costruire qualcosa per sé e per gli altri.
Non è quindi meglio che le dimissioni ci siano dopo la condanna definitiva?
- Scritto da: Caccola
> mi spieghi in quale caso il garantismo non viene
> rispettato per
> Berlusconi?
Te l'ho già detto. Il garantismo è una scuola di pensiero, un idea politica, un principio su cui fare le leggi, non "qualcosa che viene rispettato" in un processo perché in un processo devi rispettare la legge o le prove che hai raccolto vengono rigettate.
Il garantismo è quindi un principio su cui fondare delle leggi, delle regole per l'autorità a favore del cittadino. Una volta che tali leggi sono fatte il tribunale/magistrato/pm/carabiniere/poliziotto/ecc è tenuto a rispettarle oppure finisce nei guai (o meglio: dovrebbe finire nei guai, qui in Italia non è così).
Esempio: Berluscane e il PDL propongono dei limiti alle intercettazioni a favore del diritto alla privacy e alla riservatezza dei cittadini, questo è basato su un principio di garantismo, peccato che lo fa solo ora che serve a lui quindi è un tipo di garantismo interessato.
Il garantismo è, in generale, il limitare i diritti dello Stato o del potere o dell'autorità in genere per rafforzare i diritti propri e le garanzie dei cittadini sottoposti o meno a controllo/sorveglianza/detenzione/processo/ecc (come il diritto alla privacy, alla riservatezza, ad un giusto processo, a non vedersi i propri discorsi privati pubblicati sui giornali, a non subire la tortura fisica o psicologica pur di estorcere una confessione, ecc).
Diciamo che il garantismo storico della sinistra punta ad aumentare i diritti e le garanzie (da cui "garantismo") dei cittadini diminuendo i diritti del potere e dell'autorità.
Quello che si osserva nell'attuale destra è invece un "garantismo" verso i potenti e solo i potenti, mentre con i deboli, quelli che non hanno rappresentanza per un motivo o per l'altro, tende ad essere colpevolista e forcaiola (vedi questione ROM/rumeni/ecc).
Quello che si può contestare a Berluscane non è "ma tu vuoi limitare fortemente le intercettazioni" perché è un principio garantista del tutto legittimo e in linea con i presunti scopi fondanti del PDL (che, almeno sulla carta e nelle intenzioni iniziali, dovrebbe essere un partito garantista), bensì "lo vuoi fare solo ed unicamente perché la cosa ti riguarda".
È questo uno dei problemi del governo Berluscane: promesse a vuoto, spot pubblicitari temporanei e crociate contro questo o quello per attirare consensi, e le uniche leggi a cui si mette mano davvero sono quelle che interessano direttamente il premier. Si chiama "partito delle libertà" ma in realtà dovrebbe chiamarsi "partito delle libertà del premier".
Quello che non avevo capito quando nel 1994 ho votato Berluscane è che il PDL è sì garantista... ma SOLO verso Berluscane... per il resto è del tutto indifferente o addirittura colpevolista e forcaiolo (in genere con le minoranze, ovvero coloro che hanno poco potere al voto). Il garantismo di Berluscane è un garantismo a senso unico, che interessa una sola persona: Berluscane. Il PDL è un partito fantoccio composto per lo più da bestie ignoranti (veline, miss italia, incompetenti vari, ecc) pronte a fare qualsiasi cosa per il loro padrone... e questo con il garantismo non c'azzecca niente.
Una legge sulle intercettazioni garantista non deve essere motivata dal problema di un singolo politico, ma deve puntare a garantire il diritto alla privacy, alla riservatezza, di TUTTI i cittadini, perciò, per esempio, è del tutto sbagliato limitarsi alle sole intercettazioni telefoniche. Perché è limitata alle sole intercettazioni telefoniche? Per il semplice motivo che è questo il problema di Berluscane.
Come vedi, tutto questo non c'entra con il processo di Berluscane. C'entra solo perché le leggi garantiste che Berluscane vorrebbe fare ora sono MOTIVATE non da un suo desiderio di aumentare i diritti e le garanzie per i cittadini a sfavore di ciò che può fare l'autorità, ma dal desiderio di tenersi fuori di galera.
Se riteneva che le intercettazioni "a cazzo di cane" fossero state un problema per la privacy e la riservatezza dei cittadini... perché, in 15 anni di governo quasi ininterrotto, non ha fatto qualcosa al riguardo? Come mai è un'emergenza solo ora? Queste sono le domande giuste.
> mi spieghi in quale caso il garantismo non viene
> rispettato per
> Berlusconi?
Te l'ho già detto. Il garantismo è una scuola di pensiero, un idea politica, un principio su cui fare le leggi, non "qualcosa che viene rispettato" in un processo perché in un processo devi rispettare la legge o le prove che hai raccolto vengono rigettate.
Il garantismo è quindi un principio su cui fondare delle leggi, delle regole per l'autorità a favore del cittadino. Una volta che tali leggi sono fatte il tribunale/magistrato/pm/carabiniere/poliziotto/ecc è tenuto a rispettarle oppure finisce nei guai (o meglio: dovrebbe finire nei guai, qui in Italia non è così).
Esempio: Berluscane e il PDL propongono dei limiti alle intercettazioni a favore del diritto alla privacy e alla riservatezza dei cittadini, questo è basato su un principio di garantismo, peccato che lo fa solo ora che serve a lui quindi è un tipo di garantismo interessato.
Il garantismo è, in generale, il limitare i diritti dello Stato o del potere o dell'autorità in genere per rafforzare i diritti propri e le garanzie dei cittadini sottoposti o meno a controllo/sorveglianza/detenzione/processo/ecc (come il diritto alla privacy, alla riservatezza, ad un giusto processo, a non vedersi i propri discorsi privati pubblicati sui giornali, a non subire la tortura fisica o psicologica pur di estorcere una confessione, ecc).
Diciamo che il garantismo storico della sinistra punta ad aumentare i diritti e le garanzie (da cui "garantismo") dei cittadini diminuendo i diritti del potere e dell'autorità.
Quello che si osserva nell'attuale destra è invece un "garantismo" verso i potenti e solo i potenti, mentre con i deboli, quelli che non hanno rappresentanza per un motivo o per l'altro, tende ad essere colpevolista e forcaiola (vedi questione ROM/rumeni/ecc).
Quello che si può contestare a Berluscane non è "ma tu vuoi limitare fortemente le intercettazioni" perché è un principio garantista del tutto legittimo e in linea con i presunti scopi fondanti del PDL (che, almeno sulla carta e nelle intenzioni iniziali, dovrebbe essere un partito garantista), bensì "lo vuoi fare solo ed unicamente perché la cosa ti riguarda".
È questo uno dei problemi del governo Berluscane: promesse a vuoto, spot pubblicitari temporanei e crociate contro questo o quello per attirare consensi, e le uniche leggi a cui si mette mano davvero sono quelle che interessano direttamente il premier. Si chiama "partito delle libertà" ma in realtà dovrebbe chiamarsi "partito delle libertà del premier".
Quello che non avevo capito quando nel 1994 ho votato Berluscane è che il PDL è sì garantista... ma SOLO verso Berluscane... per il resto è del tutto indifferente o addirittura colpevolista e forcaiolo (in genere con le minoranze, ovvero coloro che hanno poco potere al voto). Il garantismo di Berluscane è un garantismo a senso unico, che interessa una sola persona: Berluscane. Il PDL è un partito fantoccio composto per lo più da bestie ignoranti (veline, miss italia, incompetenti vari, ecc) pronte a fare qualsiasi cosa per il loro padrone... e questo con il garantismo non c'azzecca niente.
Una legge sulle intercettazioni garantista non deve essere motivata dal problema di un singolo politico, ma deve puntare a garantire il diritto alla privacy, alla riservatezza, di TUTTI i cittadini, perciò, per esempio, è del tutto sbagliato limitarsi alle sole intercettazioni telefoniche. Perché è limitata alle sole intercettazioni telefoniche? Per il semplice motivo che è questo il problema di Berluscane.
Come vedi, tutto questo non c'entra con il processo di Berluscane. C'entra solo perché le leggi garantiste che Berluscane vorrebbe fare ora sono MOTIVATE non da un suo desiderio di aumentare i diritti e le garanzie per i cittadini a sfavore di ciò che può fare l'autorità, ma dal desiderio di tenersi fuori di galera.
Se riteneva che le intercettazioni "a cazzo di cane" fossero state un problema per la privacy e la riservatezza dei cittadini... perché, in 15 anni di governo quasi ininterrotto, non ha fatto qualcosa al riguardo? Come mai è un'emergenza solo ora? Queste sono le domande giuste.
Per quale ragione, secondo voi, un politico (o comunque una persona con una certa responsabilità) dovrebbe dare le dimissioni se indagato PRIMA di essere stato dichiarato colpevole?
Questo genere di "usanza" non è pericolosa? Considerando che un processo può durare anni (anche più di un decennio) non si rischia in questo modo di dare nelle mani di qualcuno il potere di far "sparire" avversari politici che non è in grado di sconfiggere altrimenti?
Non sarebbe più giusto attendere ALMENO l'esito del primo grado prima di chiedere/pretendere le dimissioni di qualcuno?
Questo genere di "usanza" non è pericolosa? Considerando che un processo può durare anni (anche più di un decennio) non si rischia in questo modo di dare nelle mani di qualcuno il potere di far "sparire" avversari politici che non è in grado di sconfiggere altrimenti?
Non sarebbe più giusto attendere ALMENO l'esito del primo grado prima di chiedere/pretendere le dimissioni di qualcuno?
- Scritto da: Dead Ringer
> Ragioni personali, motivi politici, motivazioni
> opportunistiche e consolidata antipatia ce n'è
> sicuro e da più parti, il punto è che c'è anche
> tutto il resto, almeno finora. Credo bisognerebbe
> tenerne conto, pur ammettendo che sia
> probabilmente impossibile rimanere sempre sopra
> le parti, e specie quando la situazione, come in
> questo caso,
> degenera.
C'è anche un altro punto. Se PM e GIP sono tanto convinti della validità delle loro prove, perché non dare la possibilità a Berluscane di scegliere il tribunale in cui dibatterle?
Questo toglierebbe ogni dubbio e ogni argomento dalle mani di Berluscane. Allora perché non si fa? Si sta ammettendo implicitamente che esistono tribunali pro-Berluscane? Perché se esistono tribunali pro-Berluscane allora è pensabile che esistano anche tribunali anti-Berluscane.
Immagina che Berluscane venga condannato... questo darà alla destra l'occasione di dire che il tribunale era anti-Berluscane e si rischia davvero una rivolta. Meglio accontentarlo e strappargli dalle mani in questo modo qualsiasi pretesto.
> IO poi posso pensare che qualsiasi cosa andrebbe
> fatta per levarlo da dov'è, e che quindi ogni
> presa di posizione sia giusta in questo frangente
> e per niente penalizzante, specie se comunque la
> cosa sta procedendo secondo le regole e senza
> nulla da eccepire, come sembra fino ad
> adesso.
Io non credo che il fine giustifichi i mezzi. Se Berluscane ha sbagliato che paghi, soprattutto se ha violato le leggi che lui stesso ha firmato. Però la cosa deve essere fatta nel massimo delle garanzie per Berluscane (fosse qualcun altro per me sarebbe la stessa cosa).
Si dia quindi a Berluscane il diritto di scegliersi il tribunale (che mi pare sia la cosa che lo spaventa di più), si veda se le intercettazioni effettuate erano legali e giustificate e sennò che si stralcino. Si impedisca ulteriori diffusioni di intercettazioni e se succede che si trovi i responsabili.
Berluscane ha diritto ad un processo giusto, come tutti gli altri. E questo indipendentemente dalla bassissima opinione che ho nei suoi confronti.
- Scritto da: Suor Dannata
> Le prove mostrate al GIP esistono e sono state
> già
> vagliate.
> Più che altro bisognerà dare alla difesa modo di
> contestarle, ma per far ciò occorre presentarsi
> in aula... siamo sempre
> lì.
Quali prove? Sulla concussione? Lì probabilmente ci sono. Ma su Ruby che prove ci possono essere? Che era a casa di Berluscane da minorenne? Che era presente ai festini? Quindi?
Ruby, che io sappia, ha negato di aver avuto rapporti con Berluscane. A questo punto solo un testimone oculare o meglio ancora una fotografia potrebbe affermare il contrario.
Che genere di prove dici che ci siano sul caso Ruby (che poi è la domanda di Alessandro)?
- Scritto da:
>
> > > A proposito pezzo di merda, com'è che a questo
> > > proposito non dici piu che i radicali non sono
> > ne
> > > di destra ne di sinistra ?
> > >

> >
> > Non lo sono, infatti. Indovina con chi erano
> > alleati nel 1994. E indovina chi ho votato io,
> > nel 1994.
> >

>
>
> Non c'è bisognao, puo convincermi in modo molto
> piu semplice, vai nel forum radicale e sblatera
> le tue stronzate sula NON acquisizione delle
> prove, dicendo cio che sei e
> perche..
>
> I tuoi famosi HD crittati pieni delle tue
> pedoavventure..
>
> Fallo e mi convinci..
>
Io non DEVO convincerti proprio di niente, non sono io il tuo maestrino, né sono io a dover riparare alle tue lacune.

Che i radicali non siano né di destra né di sinistra è un dato di fatto che se tu avessi anche un minimo di conoscenza sapresti confermare senza renderti tanto ridicolo, tant'è che si sono alleati di volta in volta sia con la destra che con la sinistra.
Detto questo tu hai già ampiamente dimostrato di non essere né in grado di capire e nemmeno afferrare un processo logico qualsiasi né tantomeno di attenerti alla realtà delle cose.
Salterai sempre su a piagnucolare, a gridare, a strapparti i capelli, ad insultare, a negare tutto anche la realtà che hai davanti al naso, a cambiare argomento, a saltare di palo in frasca. Qualsiasi argomentazione con te finisce allo stesso modo: con te che gridi, urli, piagnucoli, ti arrampichi sugli specchi, cambi continuamente argomento e neghi la realtà stessa delle cose.
Per quale ragione quindi perdere anche solo 5 minuti a discutere di QUALSIASI cosa con qualcuno che dimostra di avere il cervello di dalmata?

Ti chiedi perché in genere non ti rispondo? Ma perché, caro, non sei semplicemente in grado di capire un ragionamento qualsiasi, non sei abbastanza intelligente. Ti comporti come i bambini dell'asilo che urlano, gridano, si picchiano fra loro per qualsiasi stupidata. Tu non sei ancora uscito dalla fase della cacca e mi dispiace, ma io con te non voglio sporcarmi.
- Scritto da: Suor Dannata
> Ognuno si prende la responsabilità di ciò che
> dice e fa. Lo stesso vale chiaramente per i PM ed
> i giudici. Qualora poi venisse giù il castello
> accusatorio, ebbene, allora l'imputato si
> rivalesse pure sullo stato, si, ma da privato
> cittadino, ponendosi sullo stesso piano di
> CHIUNQUE di fronte alla
> legge.
IMO non è lo Stato a dover pagare, ma i responsabili del danno.
> Che PM e GIP possano avere delle idee personali
> riguardo il nanerottolo, ciò non comporta che
> stiano necessariamente tenendone
> significativamente conto nel procedere dell'iter
> giudiziario. E che il loro giudizio professionale
> non sia da prendere come oro colato, non
> significa che sia ininfluente. Tutt'altro.
>
> Percui, a meno non si dimostri IN AULA che le
> toghe stanno abusando della propria posizione per
> danneggiare il nano, una volta stabilita la
> competenza del tribunale, si proceda
> immediatamente col processo e, fintanto che non
> si smonteranno le ipotsi dell'accusa, l'imputato
> sarà da considerarsi innocente fino al terzo
> grado di giudizio, poi varrà la sententenza di
> cassazione.
Si, ma quindi le prove non si può dire che esistano prima che nel processo vengano mostrate.
> Ognuno si prende la responsabilità di ciò che
> dice e fa. Lo stesso vale chiaramente per i PM ed
> i giudici. Qualora poi venisse giù il castello
> accusatorio, ebbene, allora l'imputato si
> rivalesse pure sullo stato, si, ma da privato
> cittadino, ponendosi sullo stesso piano di
> CHIUNQUE di fronte alla
> legge.
IMO non è lo Stato a dover pagare, ma i responsabili del danno.
> Che PM e GIP possano avere delle idee personali
> riguardo il nanerottolo, ciò non comporta che
> stiano necessariamente tenendone
> significativamente conto nel procedere dell'iter
> giudiziario. E che il loro giudizio professionale
> non sia da prendere come oro colato, non
> significa che sia ininfluente. Tutt'altro.
>
> Percui, a meno non si dimostri IN AULA che le
> toghe stanno abusando della propria posizione per
> danneggiare il nano, una volta stabilita la
> competenza del tribunale, si proceda
> immediatamente col processo e, fintanto che non
> si smonteranno le ipotsi dell'accusa, l'imputato
> sarà da considerarsi innocente fino al terzo
> grado di giudizio, poi varrà la sententenza di
> cassazione.
Si, ma quindi le prove non si può dire che esistano prima che nel processo vengano mostrate.
- Scritto da: Suor Dannata
> Ovviamente il discorso vale, a meno che non ci si
> convinca del teorema del complotto ordito dalle
> toghe rosse per sbarazzarsi del capo del governo
> con mezzi antidemocratici.
>
Io questo non lo so, né posso giudicarlo. Se sono tutti come Di Pietro che ha persino lasciato la magistratura per poter continuare ad insultare Berluscane anche fuori dal tribunale posso avere i miei dubbi, ma non credo che siano tutti come Di Pietro.
Certo è che Berluscane ha avuto un elevato numero di processi/accuse/ecc, soprattutto da quando è sceso in politica. Ora resta da capire se questa è la causa o la conseguenza, ovvero se si tratta davvero di un modo per eliminarlo o (più probabilmente IMO) se Berluscane è sceso in politica per l'immunità parlamentare.
Non mi risulta molto difficile però nemmeno immaginare un PM che confonde le sue convinzioni personali con il suo lavoro.
> Ammesso e non concesso che pm e giudici siano
> davvero in combutta per rovesciare il nano,
> guidati da ragioni personali estranee al normale
> esercizio delle proprie funzioni, rimarrebbe il
> fatto che le occasioni per abbatterlo, gliele sta
> fornendo su un piatto d'argento il cainano con la
> propria condotta penalmente rilevante.
Questo dipende dal fatto che si crede invincibile, immortale, dotato di super-poteri e immune alla stessa legge che scrive. Dopo Silvio operaio, Silvio imprenditore, ecc. abbiamo anche Silvio sciupafemmine e Silvio superman.
IMO è solo un vecchio che si è montato la testa, come accade spesso a chi è in posizione di potere da molti anni (e lui lo era da molto prima di scendere in politica).
> Resterebbe
> pertanto un megalomane scellerato, pur così
> fosse.
Lo è infatti.
> Io gli abusi di potere, personalmente, sarò
> fazioso ma continuo a vederli più da parte della
> politica che non della giustizia.
Io li vedo da ambo le parti. È sbagliato cadere nell'errore della "sinistra" nostrana che pur di sbarazzarsi di Berluscane è disposta a rinunciare ai suoi stessi principi e a trasformarsi in una nuova versione di destra.
IMO Berluscane se ne deve andare, non mi interessa che vada in galera, basta che se ne vada dalla politica e magari dall'Italia. Ha fatto abbastanza danni in termini di diritti annientati (direttamente dai suoi servi o indirettamente dalla sinistra pur di sconfiggerlo) e abusi di potere. Ma alla fine devono essere gli elettori a cacciarlo, e finché all'italiano medio fa piacere avere un individuo del genere al governo è giusto che resti e che l'italiano medio si goda il suo Faraone.
Il principio che chi governa sia, *entro certi limiti* che devono essere chiari, protetto dalla magistratura (o da altre forze) è giusto perché altrimenti è facile rovesciare un governo. Il principio che le intercettazioni non vadano usate a cazzo di cane anche perché il diritto alla riservatezza è sacrosanto e può essere violato solo con serie motivazioni. Il principio che un magistrato PAGHI per i danni che ha provocato idem (in USA se un magistrato collabora con un giornalista e consegna le intercettazioni prima che ci sia stato un processo si fa 20 anni di galera [pubblicare delle intercettazioni prima del tempo è considerato intralcio alla giustizia]).
Purtroppo la sinistra attuale, nella sua foga di sbarazzarsi di Berluscane, sta calpestando tutto quello che i loro predecessori hanno provato a costruire in Italia e le stesse fondamenta del garantismo (per TUTTI, non solo per i potenti). IMO questa è una delle motivazioni per cui la gente non li vota.
> Ovviamente il discorso vale, a meno che non ci si
> convinca del teorema del complotto ordito dalle
> toghe rosse per sbarazzarsi del capo del governo
> con mezzi antidemocratici.
>

Io questo non lo so, né posso giudicarlo. Se sono tutti come Di Pietro che ha persino lasciato la magistratura per poter continuare ad insultare Berluscane anche fuori dal tribunale posso avere i miei dubbi, ma non credo che siano tutti come Di Pietro.
Certo è che Berluscane ha avuto un elevato numero di processi/accuse/ecc, soprattutto da quando è sceso in politica. Ora resta da capire se questa è la causa o la conseguenza, ovvero se si tratta davvero di un modo per eliminarlo o (più probabilmente IMO) se Berluscane è sceso in politica per l'immunità parlamentare.
Non mi risulta molto difficile però nemmeno immaginare un PM che confonde le sue convinzioni personali con il suo lavoro.
> Ammesso e non concesso che pm e giudici siano
> davvero in combutta per rovesciare il nano,
> guidati da ragioni personali estranee al normale
> esercizio delle proprie funzioni, rimarrebbe il
> fatto che le occasioni per abbatterlo, gliele sta
> fornendo su un piatto d'argento il cainano con la
> propria condotta penalmente rilevante.
Questo dipende dal fatto che si crede invincibile, immortale, dotato di super-poteri e immune alla stessa legge che scrive. Dopo Silvio operaio, Silvio imprenditore, ecc. abbiamo anche Silvio sciupafemmine e Silvio superman.
IMO è solo un vecchio che si è montato la testa, come accade spesso a chi è in posizione di potere da molti anni (e lui lo era da molto prima di scendere in politica).
> Resterebbe
> pertanto un megalomane scellerato, pur così
> fosse.
Lo è infatti.
> Io gli abusi di potere, personalmente, sarò
> fazioso ma continuo a vederli più da parte della
> politica che non della giustizia.
Io li vedo da ambo le parti. È sbagliato cadere nell'errore della "sinistra" nostrana che pur di sbarazzarsi di Berluscane è disposta a rinunciare ai suoi stessi principi e a trasformarsi in una nuova versione di destra.
IMO Berluscane se ne deve andare, non mi interessa che vada in galera, basta che se ne vada dalla politica e magari dall'Italia. Ha fatto abbastanza danni in termini di diritti annientati (direttamente dai suoi servi o indirettamente dalla sinistra pur di sconfiggerlo) e abusi di potere. Ma alla fine devono essere gli elettori a cacciarlo, e finché all'italiano medio fa piacere avere un individuo del genere al governo è giusto che resti e che l'italiano medio si goda il suo Faraone.
Il principio che chi governa sia, *entro certi limiti* che devono essere chiari, protetto dalla magistratura (o da altre forze) è giusto perché altrimenti è facile rovesciare un governo. Il principio che le intercettazioni non vadano usate a cazzo di cane anche perché il diritto alla riservatezza è sacrosanto e può essere violato solo con serie motivazioni. Il principio che un magistrato PAGHI per i danni che ha provocato idem (in USA se un magistrato collabora con un giornalista e consegna le intercettazioni prima che ci sia stato un processo si fa 20 anni di galera [pubblicare delle intercettazioni prima del tempo è considerato intralcio alla giustizia]).
Purtroppo la sinistra attuale, nella sua foga di sbarazzarsi di Berluscane, sta calpestando tutto quello che i loro predecessori hanno provato a costruire in Italia e le stesse fondamenta del garantismo (per TUTTI, non solo per i potenti). IMO questa è una delle motivazioni per cui la gente non li vota.
- Scritto da:
>
> >
> > Non solo sei un giustizialista idiota, come
> > d'altra parte tutti i giustizialisti di questo
> > mondo, ma non sei nemmeno in grado di capirlo.
> >
> >
> > Vai a studiarti un po' di storia, magari scopri
> > che tu, con la sinistra, ci azzecchi come i
> > cavoli a merenda.
> >
>
>
> A proposito pezzo di merda, com'è che a questo
> proposito non dici piu che i radicali non sono ne
> di destra ne di sinistra ?
>
Non lo sono, infatti. Indovina con chi erano alleati nel 1994. E indovina chi ho votato io, nel 1994.
-----------------------------------------------------------
Modificato dall' autore il 16 febbraio 2011 02.05
-----------------------------------------------------------
>
> >
> > Non solo sei un giustizialista idiota, come
> > d'altra parte tutti i giustizialisti di questo
> > mondo, ma non sei nemmeno in grado di capirlo.
> >

> >
> > Vai a studiarti un po' di storia, magari scopri
> > che tu, con la sinistra, ci azzecchi come i
> > cavoli a merenda.
> >

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>
> A proposito pezzo di merda, com'è che a questo
> proposito non dici piu che i radicali non sono ne
> di destra ne di sinistra ?
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Non lo sono, infatti. Indovina con chi erano alleati nel 1994. E indovina chi ho votato io, nel 1994.

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Modificato dall' autore il 16 febbraio 2011 02.05
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- Scritto da:
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> >
> > Non solo sei un giustizialista idiota, come
> > d'altra parte tutti i giustizialisti di questo
> > mondo, ma non sei nemmeno in grado di capirlo.
> >

> >
> > Vai a studiarti un po' di storia, magari scopri
> > che tu, con la sinistra, ci azzecchi come i
> > cavoli a merenda.
> >

>
>
> La tutela delle vittime e la garanzia degli
> imputati ad avere un giusto
> processo..
>
> L'acquisizione delle prove, impedire che una
> intercettazione in cui si palesano le prove di un
> reato vengano utilizzate in un altro procedimento
> e altre amenita non ha niente a che vedere con il
> "garantismo"..
>
> Cose che un pedofilo e criminale di merda come te
> non puo (e non vuole)
> capire..
>
> Le vittime non sono persone per te, vero maiale ?
Tu di garantismo non sai una sega, come di molto altro, non ti serve, come a un minatore non serve sapere nulla di calcolo differenziale.
Ma non discuto con gli imbecilli, rischierei di passare per imbecille a mia volta. Questa è la ragione per cui in genere ti ignoro. Sessuofobo giustizialista.

- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > >
> > > Esattamente quello che ho detto:
> > > La sinistra è storicamente tendenzialmente
> > > garantista: ovvero a favore dei diritti delle
> > > persone anche a sfavore della facilità delle
> > > indagini.
> > > La destra invece è storicamente
> tendenzialmente
> > > autoritaria e
> > > giustizialista.
> >
> >
> > Un paio di coglioni, garantismo è quando le
> prove
> > non ci sono o sono scarse.. Allora li sorge il
> > principio garantista: meglio un colpevole libero
> > che un innocente in
> > galera..
> >
> > Quello che dici tu e berlusca, pedone del
> cacchio
> > e IMPEDIRE L'ACQUISIZIONE DI PROVE, e quella ha
> > appunto un altro nome, si chiama
> > impunità..
> >
> > Giustizia NEGATA alle vittime..
> >
> >
>
> http://www.ilpredellino.it/online/prima-pagina/78-

>
> Hai torto.
Articolo molto interessante ma non sperare che il pirla di cui sopra sia in grado di capire quello che ci è scritto e tantomeno ammettere la realtà dei fatti. Negare sempre e comunque, anche l'evidenza, è il loro modus-operandi (attento che ora si metterà a ridere perché ho usato una frase latina
).
Proc di Catania
- Scritto da: Alessandrox
> Fatti scopare da un toro mentre un gorilla te lo
> mette in bocca e vivi felice.
>
>
> Amen
È un suggerimento che deriva da una tua esperienza piacevole in merito?

Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
- Scritto da: Suor Dannata
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da: Suor Dannata
> > >
> > > - Scritto da: Alessandrox
> > > >
> > > > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > > > >
> > > > > - Scritto da: exsinistro
> > > > > >
> > > > > > - Scritto da: Alessandrox
> > > > > > >
> > > > > > > - Scritto da: Suor Dannata
> > > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > >
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> > > >
> > >
> >
>

> > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > >
> > > >
> > >
> >
> [img]http://www.unita.it/polopoly_fs/1.272242.1297
> > > > > > > >
> > > > > > > >

> > > > > > >
> > > > > > > Processare berlusconi perchè si è
> > lasciato
> > > > > > > ammaliare dalle p rofferte di una
> > > > MIGNOTTENNE
> > > > > in
> > > > > > > grado di intendere e volere è
> DICHIARARE
> > > > > > > FALLIMENTO.
> > > > > > >
> > > > > > > Ha già vinto Berlusconi
> > > > > > >
> > > > > > > Vincerà alle prossime elezioni.
> > > > > >
> > > > > > Questo è certo, per questo quella massa
> di
> > > > > > inmbecilli-incapaci vogliono impedirgli
> di
> > > > > > presentarsi alle
> > > > > > elezioni.
> > > > >
> > > > > Può anche vincere, ma se viene condannato
> > per
> > > > > concussione è probabile che gli diano
> > > > > l'interdizione dai pubblici uffici. Il che
> > > vuol
> > > > > dire che non può più essere
> > > > > eletto.
> > > >
> > > > Naturalmente
> > > >
> > > > Ma non ho ben capito quali siano le prove
> > della
> > > > concussione e dello sfruttamento della
> > > > prostituzione.
> > > >
> > > > Dove stanno le prove che Silvio ha fatto
> > > > bungabunga con
> > > > Ruby?
> > >
> > > Le prove CI SONO e SONO EVIDENTI.
> > >
> > >
> >
> http://www.politica24.it/articolo/scandalo-ruby-gi

> >
> > Io aspetto di vederle queste prove prima di dire
> > che ci sono. Quello che è una prova per i PM può
> > tranquillamente essere niente altro che un mero
> > indizio per il
> > giudice.
> > Ad ogni modo, la validità delle prove, va
> > discussa fra accusa-difesa-giudice, non si può
> > fare affermazioni prima che il processo sia
> > finito, nei suoi 3
> > gradi.
>
> I processi servono proprio per questo. Le prove
> di colpevolezza fornite dai PM, hanno ampiamente
> convinto il GIP che, non a caso, ha chiesto il
> rito immediato (procedura particolare che viene
> richiesta proprio in casi simili, che scavalca
> l'udienza
> preliminare).
> SE il nano è innocente, è IN TRIBUNALE che deve
> dimostrarlo; percui anzichè alzare il livello
> dello scontro istituzionale senza precedenti che
> ha creato, gettando benzina sul fuoco, si
> presenti dal giudice e si faccia processare.
>
Quello che pensano il PM e il GIP sulla qualità delle prove non ha valore, tanto più in un caso di questo tipo in cui, i medesimi di cui sopra, hanno ragioni personali per agire contro l'imputato (non fosse altro che gli insulti ricevuti in mondovisione).
Si, le prove vanno dibattute e dimostrate in tribunale, ma ciò non toglie che non si possa dire "le prove ci sono" finché non è finito il processo e a me sembra che il processo qui non sia nemmeno cominciato.
- Scritto da:
>
> >
> > Esattamente quello che ho detto:
> > La sinistra è storicamente tendenzialmente
> > garantista: ovvero a favore dei diritti delle
> > persone anche a sfavore della facilità delle
> > indagini.
> > La destra invece è storicamente tendenzialmente
> > autoritaria e
> > giustizialista.
>
>
> Un paio di coglioni, garantismo è quando le prove
> non ci sono o sono scarse.. Allora li sorge il
> principio garantista: meglio un colpevole libero
> che un innocente in
> galera..
>
> Quello che dici tu e berlusca, pedone del cacchio
> e IMPEDIRE L'ACQUISIZIONE DI PROVE, e quella ha
> appunto un altro nome, si chiama
> impunità..
>
> Giustizia NEGATA alle vittime..
>
>
Non solo sei un giustizialista idiota, come d'altra parte tutti i giustizialisti di questo mondo, ma non sei nemmeno in grado di capirlo.

Vai a studiarti un po' di storia, magari scopri che tu, con la sinistra, ci azzecchi come i cavoli a merenda.
Proc di Catania
- Scritto da:
> PS ma quanto ci mettono a ricrescere quei ca***
> di capelli

>
> spero che non voglia continuare a tenerli così
> perchè perde tantissimo di
> femminilità
Forse sta diventando calva. Prova a mandarle un po' della tua lozione...

