- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da:
> > > [img
> > ]http://www.youreporter.it/smart/big/f266cee0d
> > >
> > > te la fai?
> >
> > Vado a cambiarla nel negozio dove l'hanno
> > comprata e mi prendo un maschietto.
> >

>
> Ok allora ti diamo lele mora..

Lo scelgo io, grazie.
- Scritto da:
> [img ]http://www.youreporter.it/smart/big/f266cee0d
>
> te la fai?
Vado a cambiarla nel negozio dove l'hanno comprata e mi prendo un maschietto.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > > > > C'è solo da augurarsi che prima o poi
> > > > assaggino
> > > > > > la loro stessa medicina, e magari il
> > sapore
> > > > > amaro
> > > > > > della realtà li risvegli dai loro
> dannosi
> > > > > > sogni.
> > > > >
> > > > >
Ex è un dilettante in confronto!> > > >
> > > > Io sono er mejo.

> > >
> > > Ti manca il dono della sintesi..

> > > Tralasciando quello dell'intelletto..

> >
> > Se lo dici tu sarà proprio così.

> >
> > > Comunque è stato Brusco, cèra la sua dentiera
> > sul
> > > seno..
> >
> > Non lo so e nemmeno mi interessa. Resta il fatto
> > che su meri indizi non si deve poter condannare
> > nessuno, tanto meno a distanza di così tanto
> > tempo.
>
> Le prove ci sono, senza contare il fatto che non
> ha uno straccio di alibi
> credibile..
>
>

Non mi sembra ci sia nessuna prova nell'articolo da te lincato, solo indizi per l'appunto.
Per quanto riguarda gli alibi... dopo 20 anni semplicemente non ti ricordi che hai fatto nel giorno tal dei tali, pertanto incorrere in smentite è piuttosto semplice (o perché ricordavi male tu, o perché i possibili testimoni non ricordano). È facile dopo 20 anni scambiare l'incapacità a ricordare o ricordare cose false di una persona innocente per cattiva fede, non credi?
Da quanto c'è scritto in quell'articolo sembra che l'unico indizio a suo carico sia che è biondo come una persona che all'epoca è stata vista uscire da quello stabile...
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da:
> > > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > > >
> > > > - Scritto da:
> > > > > secondo voi (ora che ho due soldi da parte
> > per
> > > > le
> > > > > mie voglie tecnologiche) vale o non vale
> la
> > > > > spesa? non ho mai avuto console portabili,
> > > > quindi
> > > > > proprio non
> > > > > saprei
> > > >
> > > > Semmai è il momento giusto per comprarsi una
> > PSP
> > > > su ebay da qualcuno che rivende la sua per
> > > > comprarsi l'ultimo e sicuramente
> costosissimo
> > > > gingillo tecnologico alla moda!
> > > >
> > >
> > > non e' questione di moda, e' questione di
> avere
> > > fra le mani un gingillo con una grafica da
> > > ps3!
> >
> > Poi che te ne farai? Ti serve? Pensi ti sarà
> > utile davvero? Ci sono molte occasioni in cui
> > sarai lontano da casa tua e vorrai giocare a
> > qualcosa con grafica da
> > PS3?
> >
> > Te lo chiedo perché succede anche a me. A volte
> > mi lascio "ammaliare" da determinati oggetti e
> > finisce che li compro. Una volta acquistati ci
> > gioco un po' e poi, passata la novità, mi rendo
> > conto che per quanto li uso e finirò per usarli
> > non ne è valsa proprio la
> > spesa.
> >
> > Senza contare che, per quanto buona sia la sua
> > risoluzione, non può certo paragonarsi
> > all'esperienza di giocare davanti ad un 30
> > pollici comodamente seduti nel proprio salotto e
> > con un joypad serio ed ergonomico fra le mani. A
> > quel punto forse è meglio che ti compri una
> > PS3... non te la potrai portare in giro dove
> > vuoi... ma sei sicuro che questa caratteristica
> > ti serva davvero? O è semplicemente che, come
> > tutti, sei caduto nel trucchetto della
> pubblicità
> > e del tenere sulle spine i propri utenti per
> > farti sentire una necessità che, se ci pensi
> > bene, non hai
> > davvero?
> >
> > Se proprio vuoi qualcosa con cui giocare fuori
> > casa, non è meglio comprare qualcosa di meno
> > costoso che ti dispiace anche meno se cade e si
> > spacca o se ti ci si siedi
> > sopra?
>
> Ma dacci un taglio con queste cazzate soggettive.
> Chissà perchè poi devi spalare merda su tutto
> ...
È stata chiesta un'opinione, un'opinione è per forza soggettiva. Se i miei interventi non ti interessano saltali, al contrario tuo io mi loggo e mi identifico quindi non è così difficile farlo. Se invece mi leggi significa che ti piace farlo, probabilmente sui miei post ti ci seghi pure sopra. Proprio come il sessuofobo Gody.
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Modificato dall' autore il 27 gennaio 2011 11.31
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>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da:
> > > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > > >
> > > > - Scritto da:
> > > > > secondo voi (ora che ho due soldi da parte
> > per
> > > > le
> > > > > mie voglie tecnologiche) vale o non vale
> la
> > > > > spesa? non ho mai avuto console portabili,
> > > > quindi
> > > > > proprio non
> > > > > saprei
> > > >
> > > > Semmai è il momento giusto per comprarsi una
> > PSP
> > > > su ebay da qualcuno che rivende la sua per
> > > > comprarsi l'ultimo e sicuramente
> costosissimo
> > > > gingillo tecnologico alla moda!
> > > >

> > >
> > > non e' questione di moda, e' questione di
> avere
> > > fra le mani un gingillo con una grafica da
> > > ps3!
> >
> > Poi che te ne farai? Ti serve? Pensi ti sarà
> > utile davvero? Ci sono molte occasioni in cui
> > sarai lontano da casa tua e vorrai giocare a
> > qualcosa con grafica da
> > PS3?
> >
> > Te lo chiedo perché succede anche a me. A volte
> > mi lascio "ammaliare" da determinati oggetti e
> > finisce che li compro. Una volta acquistati ci
> > gioco un po' e poi, passata la novità, mi rendo
> > conto che per quanto li uso e finirò per usarli
> > non ne è valsa proprio la
> > spesa.
> >
> > Senza contare che, per quanto buona sia la sua
> > risoluzione, non può certo paragonarsi
> > all'esperienza di giocare davanti ad un 30
> > pollici comodamente seduti nel proprio salotto e
> > con un joypad serio ed ergonomico fra le mani. A
> > quel punto forse è meglio che ti compri una
> > PS3... non te la potrai portare in giro dove
> > vuoi... ma sei sicuro che questa caratteristica
> > ti serva davvero? O è semplicemente che, come
> > tutti, sei caduto nel trucchetto della
> pubblicità
> > e del tenere sulle spine i propri utenti per
> > farti sentire una necessità che, se ci pensi
> > bene, non hai
> > davvero?
> >
> > Se proprio vuoi qualcosa con cui giocare fuori
> > casa, non è meglio comprare qualcosa di meno
> > costoso che ti dispiace anche meno se cade e si
> > spacca o se ti ci si siedi
> > sopra?
>
> Ma dacci un taglio con queste cazzate soggettive.
> Chissà perchè poi devi spalare merda su tutto
> ...
È stata chiesta un'opinione, un'opinione è per forza soggettiva. Se i miei interventi non ti interessano saltali, al contrario tuo io mi loggo e mi identifico quindi non è così difficile farlo. Se invece mi leggi significa che ti piace farlo, probabilmente sui miei post ti ci seghi pure sopra. Proprio come il sessuofobo Gody.

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Modificato dall' autore il 27 gennaio 2011 11.31
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- Scritto da:
>
> > > > C'è solo da augurarsi che prima o poi
> > assaggino
> > > > la loro stessa medicina, e magari il sapore
> > > amaro
> > > > della realtà li risvegli dai loro dannosi
> > > > sogni.
> > >
> > >
Ex è un dilettante in confronto!> >
> > Io sono er mejo.

>
> Ti manca il dono della sintesi..

> Tralasciando quello dell'intelletto..

Se lo dici tu sarà proprio così.

> Comunque è stato Brusco, cèra la sua dentiera sul
> seno..
Non lo so e nemmeno mi interessa. Resta il fatto che su meri indizi non si deve poter condannare nessuno, tanto meno a distanza di così tanto tempo.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da: Suor Dannata
> > >
> >
>

> >
> > Bé strano, chi l'avrebbe mai detto che votando
> > razzisti e fascisti al governo sarebbe successo
> > questo...
>
> E' colpa dei giustizialisti, altrochè!
Giustizialisti == Destra. Quindi si.
Lo stesso Travaglio ammette di essere una persona di destra, o per lo meno che lo sarebbe in qualsiasi paese normale.
"Se non fosse Berlusconi il capo della destra, io starei lì! In Francia voterei a occhi chiusi per uno Chirac, un Villepin."
http://www.polisblog.it/post/931/marco-travaglio-e...

C'è anche una sua intervista su youtube.
La sinistra è storicamente sempre stata garantista. Quello che sta accadendo in Italia invece è che da un lato hai una destra estrema pronta a perdonare qualsiasi stupidata al loro boss pur di tenerlo fuori di galera (e dunque continuare ad esistere, visto che sono lì solo per merito suo), dall'altro lato, la presunta "sinistra" invece si è popolato di anti-berlusconiani, giustizialisti, ecc. Tutte persone di destra che però non si identificano con Berlusconi&co.
La sinistra in Italia è rappresentata da partiti piccolissimi, per lo più senza rappresentanza in Parlamento.
Proc di Catania
- Scritto da:
> BAU BAU BAU GRRRRR BAU BAU
Quanto abbai bene, dove hai imparato? È per via del tuo problemino con il sesso?
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
>

> >
> > Non conosco il caso e non posso entrare nel
> > merito, però vedo parecchi dubbi, persino dai
> > giornalisti che hanno seguito il processo (cosa
> > strana, quindi i dubbi devono essere più che
> > concreti, e non è il primo articolo che ne parla
> > in questi
> > termini).
> >
> > Pare non esistano prove ma solo qualche indizio.
> > D'altra parte come si fa a trovare prove circa
> > qualcosa accaduto 20 anni prima? È a questo che
> > serve la prescrizione, ad evitare processi
> farsa,
> > ad evitare che le persone vengano condannate in
> > base a meri indizi, a dicerie, ecc. oltre che
> > naturalmente ad evitare che i processi durino in
> > eterno.
> >
> > Alla fine è così che funziona la "giustizia",
> non
> > c'è affatto bisogno di prove concrete per
> > condannare o assolvere qualcuno, basta qualche
> > indizio e l'opinione del giudice che potrebbe,
> > fra l'altro, tranquillamente essere motivato da
> > altri sentimenti o provocata da altri
> avvenimenti
> > o pilotata da qualcun altro. E da notare anche
> > come basti la semplice opinione di un giudice
> > basata su meri indizi per rendere di te un
> > mostro... da notare le parole assolutistiche di
> > chi scambia questa opinione per verità e per
> > realtà. E da notare anche come questo giudice,
> > nonostante il caso sia così poco certo da
> > lasciare dubbi persino in quelle carogne
> assetate
> > di sangue che sono normalmente i giornalisti,
> sia
> > ben disposto a condannare qualcuno a ben oltre
> 20
> > anni di galera in base a semplici indizi e a
> > distanza di ben 20 anni dal fatto (che ha reso
> > tutto questo ancora più incerto di quanto già
> > era).
> >
> > Certo, ora c'è l'appello, ma mettetevi nei panni
> > di quella persona, o dei suoi famigliari.
> > Supponiamo che all'appello venga riconosciuto
> > innocente o comunque che non vi siano prove per
> > essere certi della sua colpevolezza (cosa del
> > tutto probabile vista la reazione un po' di
> tutti
> > a questa sentenza). Chi li ripagherà del tempo
> > perduto? Chi ripagherà quelle persone del danno
> > morale e di immagine loro arrecato?
> >
> >
> > Possono bastare i soldi a ripagare un essere
> > umano che per colpa di un giudizio sbagliato,
> > basato su meri indizi, senza prove concrete, del
> > non aver potuto crescere i propri figli? Di non
> > aver potuto essere parte della loro vita proprio
> > quando avevano più bisogno di lui? Potrà mai
> > rifarla un'esperienza simile in vita sua? E i
> > suoi
> > figli?
> >
> > Come è possibile che una persona venga
> condannata
> > senza prove in un processo con un'accusa fra
> > l'altro così grave ed infamante per fatti così
> > distanti nel tempo che non solo rende difficile
> > trovare delle prove di colpevolezza, ma anche
> per
> > chi vuole difendersi trovare delle testimonianze
> > o prove a sua discolpa? Come puoi difenderti se
> > ti accusano di aver commesso un crimine 20 anni
> > prima? Io manco ricordo che ho fatto 3 giorni
> > fa... figurarsi 20 anni fa. I ricordi, a
> distanza
> > già di poco tempo, cominciano a farsi incerti,
> ad
> > accavallarsi, si comincia a perdere il senso
> > dello scorrere del tempo e non riuscire più a
> > distinguere ciò che è successo prima da ciò che
> è
> > successo dopo.
> >
> >
> > Se sei colpevole di omicidio magari ti ricordi
> > bene il tutto per via dell'impressione che
> > l'evento ha lasciato su di te, ma se sei
> > innocente col cavolo che ti ricordi dov'eri in
> > tal data 20 anni fa, che facevi, chi avevi
> visto,
> > chi potrebbe testimoniare (ammesso sia ancora
> > vivo), che prove/alibi portare a tua discolpa,
> > ecc. Io 20 anni fa ricordo che ero alle medie,
> ho
> > dei ricordi di allora come tutti, ma sono
> ricordi
> > sconnessi fra loro, piccole immagini tremolanti
> e
> > di certo non posso scegliere io quali ricordi
> far
> > affiorare alla mia mente e quindi non saprei
> > assolutamente dire dov'ero o cosa facevo il 2
> > maggio del 1991 alle 10 del mattino. Cavolo, non
> > ricordo nemmeno i nomi di molti miei ex compagni
> > di classe... figurarsi se mi chiedono di dire
> con
> > quale di loro ho passato la
> > giornata.
> >
> > È ammissibile una "giustizia" simile allora? Una
> > "giustizia" che non ti rende in grado di
> > difenderti dalle accuse. Una condanna senza
> > prove, basata unicamente su indizi. Una condanna
> > tanto pesante inflitta su realtà vaghe. Ma se
> > questo può capitare in un processo tanto incerto
> > da far protestare persino gli stessi giornalisti
> > che l'hanno seguito, allora può capitare in
> > qualsiasi altro processo. Perché alla fine la
> > "giustizia" è questo. L'avvocato che la sa
> > raccontare meglio e riesce a convincere meglio
> il
> > giudice, spesso facendo leva sui suoi sentimenti
> > e sull'irrazionalità anziché sulla realtà dei
> > fatti, vince... il che spesso si traduce nella
> > parte che ha più soldi per comprarsi gli
> avvocati
> > migliori o trascinare il processo in eterno
> > (credete davvero che se Berlusconi fosse un
> > cittadino qualunque, con i vostri mezzi, sarebbe
> > ancora fuori di galera dopo tutti i processi che
> > ha
> > subito?).
> >
> > E allora mi fanno ridere quelli che considerano
> > la "giustizia" come qualcosa di sacro e i
> > verdetti come realtà distillata. Mi fanno ridere
> > quelli che sostengono che un verdetto deve
> essere
> > "rispettato" qualunque esso sia. Mi fanno ridere
> > quelli che difendono PM, giudici e magistrati a
> > spada tratta, quasi fosse un crimine a sé
> > criticarli (e per molti PM lo è, tanto che ti
> > chiamano a risponderne se li critichi sul loro
> > lavoro [che è affare pubblico, pagato con soldi
> > pubblici, e quindi DEVE essere criticabile]) o
> un
> > crimine chiedere più garanzie per i cittadini
> che
> > NON sono schiavi dello Stato o della società e
> > che, ovviamente, tali garanzie si riflettono in
> > meno poteri nelle loro mani e paletti da
> > rispettare durante le indagini e la raccolta di
> > prove ed
> > indizi.
> >
> > C'è solo da augurarsi che prima o poi assaggino
> > la loro stessa medicina, e magari il sapore
> amaro
> > della realtà li risvegli dai loro dannosi
> > sogni.
>
>
Ex è un dilettante in confronto!Io sono er mejo.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
>

> >
> > Non conosco il caso e non posso entrare nel
> > merito, però vedo parecchi dubbi, persino dai
> > giornalisti che hanno seguito il processo (cosa
> > strana, quindi i dubbi devono essere più che
> > concreti, e non è il primo articolo che ne parla
> > in questi
> > termini).
> >
> > Pare non esistano prove ma solo qualche indizio.
> > D'altra parte come si fa a trovare prove circa
> > qualcosa accaduto 20 anni prima? È a questo che
> > serve la prescrizione, ad evitare processi
> farsa,
> > ad evitare che le persone vengano condannate in
> > base a meri indizi, a dicerie, ecc. oltre che
> > naturalmente ad evitare che i processi durino in
> > eterno.
> >
> > Alla fine è così che funziona la "giustizia",
> non
> > c'è affatto bisogno di prove concrete per
> > condannare o assolvere qualcuno, basta qualche
> > indizio e l'opinione del giudice che potrebbe,
> > fra l'altro, tranquillamente essere motivato da
> > altri sentimenti o provocata da altri
> avvenimenti
> > o pilotata da qualcun altro. E da notare anche
> > come basti la semplice opinione di un giudice
> > basata su meri indizi per rendere di te un
> > mostro... da notare le parole assolutistiche di
> > chi scambia questa opinione per verità e per
> > realtà. E da notare anche come questo giudice,
> > nonostante il caso sia così poco certo da
> > lasciare dubbi persino in quelle carogne
> assetate
> > di sangue che sono normalmente i giornalisti,
> sia
> > ben disposto a condannare qualcuno a ben oltre
> 20
> > anni di galera in base a semplici indizi e a
> > distanza di ben 20 anni dal fatto (che ha reso
> > tutto questo ancora più incerto di quanto già
> > era).
> >
> > Certo, ora c'è l'appello, ma mettetevi nei panni
> > di quella persona, o dei suoi famigliari.
> > Supponiamo che all'appello venga riconosciuto
> > innocente o comunque che non vi siano prove per
> > essere certi della sua colpevolezza (cosa del
> > tutto probabile vista la reazione un po' di
> tutti
> > a questa sentenza). Chi li ripagherà del tempo
> > perduto? Chi ripagherà quelle persone del danno
> > morale e di immagine loro arrecato?
> >
> >
> > Possono bastare i soldi a ripagare un essere
> > umano che per colpa di un giudizio sbagliato,
> > basato su meri indizi, senza prove concrete, del
> > non aver potuto crescere i propri figli? Di non
> > aver potuto essere parte della loro vita proprio
> > quando avevano più bisogno di lui? Potrà mai
> > rifarla un'esperienza simile in vita sua? E i
> > suoi
> > figli?
> >
> > Come è possibile che una persona venga
> condannata
> > senza prove in un processo con un'accusa fra
> > l'altro così grave ed infamante per fatti così
> > distanti nel tempo che non solo rende difficile
> > trovare delle prove di colpevolezza, ma anche
> per
> > chi vuole difendersi trovare delle testimonianze
> > o prove a sua discolpa? Come puoi difenderti se
> > ti accusano di aver commesso un crimine 20 anni
> > prima? Io manco ricordo che ho fatto 3 giorni
> > fa... figurarsi 20 anni fa. I ricordi, a
> distanza
> > già di poco tempo, cominciano a farsi incerti,
> ad
> > accavallarsi, si comincia a perdere il senso
> > dello scorrere del tempo e non riuscire più a
> > distinguere ciò che è successo prima da ciò che
> è
> > successo dopo.
> >
> >
> > Se sei colpevole di omicidio magari ti ricordi
> > bene il tutto per via dell'impressione che
> > l'evento ha lasciato su di te, ma se sei
> > innocente col cavolo che ti ricordi dov'eri in
> > tal data 20 anni fa, che facevi, chi avevi
> visto,
> > chi potrebbe testimoniare (ammesso sia ancora
> > vivo), che prove/alibi portare a tua discolpa,
> > ecc. Io 20 anni fa ricordo che ero alle medie,
> ho
> > dei ricordi di allora come tutti, ma sono
> ricordi
> > sconnessi fra loro, piccole immagini tremolanti
> e
> > di certo non posso scegliere io quali ricordi
> far
> > affiorare alla mia mente e quindi non saprei
> > assolutamente dire dov'ero o cosa facevo il 2
> > maggio del 1991 alle 10 del mattino. Cavolo, non
> > ricordo nemmeno i nomi di molti miei ex compagni
> > di classe... figurarsi se mi chiedono di dire
> con
> > quale di loro ho passato la
> > giornata.
> >
> > È ammissibile una "giustizia" simile allora? Una
> > "giustizia" che non ti rende in grado di
> > difenderti dalle accuse. Una condanna senza
> > prove, basata unicamente su indizi. Una condanna
> > tanto pesante inflitta su realtà vaghe. Ma se
> > questo può capitare in un processo tanto incerto
> > da far protestare persino gli stessi giornalisti
> > che l'hanno seguito, allora può capitare in
> > qualsiasi altro processo. Perché alla fine la
> > "giustizia" è questo. L'avvocato che la sa
> > raccontare meglio e riesce a convincere meglio
> il
> > giudice, spesso facendo leva sui suoi sentimenti
> > e sull'irrazionalità anziché sulla realtà dei
> > fatti, vince... il che spesso si traduce nella
> > parte che ha più soldi per comprarsi gli
> avvocati
> > migliori o trascinare il processo in eterno
> > (credete davvero che se Berlusconi fosse un
> > cittadino qualunque, con i vostri mezzi, sarebbe
> > ancora fuori di galera dopo tutti i processi che
> > ha
> > subito?).
> >
> > E allora mi fanno ridere quelli che considerano
> > la "giustizia" come qualcosa di sacro e i
> > verdetti come realtà distillata. Mi fanno ridere
> > quelli che sostengono che un verdetto deve
> essere
> > "rispettato" qualunque esso sia. Mi fanno ridere
> > quelli che difendono PM, giudici e magistrati a
> > spada tratta, quasi fosse un crimine a sé
> > criticarli (e per molti PM lo è, tanto che ti
> > chiamano a risponderne se li critichi sul loro
> > lavoro [che è affare pubblico, pagato con soldi
> > pubblici, e quindi DEVE essere criticabile]) o
> un
> > crimine chiedere più garanzie per i cittadini
> che
> > NON sono schiavi dello Stato o della società e
> > che, ovviamente, tali garanzie si riflettono in
> > meno poteri nelle loro mani e paletti da
> > rispettare durante le indagini e la raccolta di
> > prove ed
> > indizi.
> >
> > C'è solo da augurarsi che prima o poi assaggino
> > la loro stessa medicina, e magari il sapore
> amaro
> > della realtà li risvegli dai loro dannosi
> > sogni.
>
> Ma infatti, è da un pezzo che mi domando a cosa
> servano i tribunali, giudici e PM, quando bastano
> un paio di colpi di lupara o qualche fidata
> amicizia.
Non è questione di questo, è questione che finché i giudici e i magistrati non saranno obbligati a rispondere civilmente e penalmente dei danni che provocano casi simili non c'è speranza che smettano di accadere.
Black Woman Destroys White Privilege Myth
Ad
https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
- Scritto da:
> Lo dici tu che non ci sono prove. Il processo non
> dura 5 minuti, hanno valutato attentamente tutto.
> Sei tu che fai il processo sommario al
> giudice.
Non lo dico io, lo dicono le persone che hanno assistito al processo, giornalisti inclusi.
- Scritto da:
>
> > E allora mi fanno ridere quelli che considerano
> > la "giustizia" come qualcosa di sacro e i
> > verdetti come realtà distillata. Mi fanno ridere
> > quelli che sostengono che un verdetto deve
> essere
> > "rispettato" qualunque esso sia. Mi fanno ridere
> > quelli che difendono PM, giudici e magistrati
>
> BAU BAU BAU GRRRR BAU BAUUUUUUUUUUU
Ci stai rovinando tutto il tappeto... hai mai pensato di passare dal veterinario per quel tuo problemino? Non vorrei che tutta quella bava fosse provocata dalla rabbia.
- Scritto da:
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da:
> > > secondo voi (ora che ho due soldi da parte per
> > le
> > > mie voglie tecnologiche) vale o non vale la
> > > spesa? non ho mai avuto console portabili,
> > quindi
> > > proprio non
> > > saprei
> >
> > Semmai è il momento giusto per comprarsi una PSP
> > su ebay da qualcuno che rivende la sua per
> > comprarsi l'ultimo e sicuramente costosissimo
> > gingillo tecnologico alla moda!
> >

>
> non e' questione di moda, e' questione di avere
> fra le mani un gingillo con una grafica da
> ps3!
Poi che te ne farai? Ti serve? Pensi ti sarà utile davvero? Ci sono molte occasioni in cui sarai lontano da casa tua e vorrai giocare a qualcosa con grafica da PS3?
Te lo chiedo perché succede anche a me. A volte mi lascio "ammaliare" da determinati oggetti e finisce che li compro. Una volta acquistati ci gioco un po' e poi, passata la novità, mi rendo conto che per quanto li uso e finirò per usarli non ne è valsa proprio la spesa.
Senza contare che, per quanto buona sia la sua risoluzione, non può certo paragonarsi all'esperienza di giocare davanti ad un 30 pollici comodamente seduti nel proprio salotto e con un joypad serio ed ergonomico fra le mani. A quel punto forse è meglio che ti compri una PS3... non te la potrai portare in giro dove vuoi... ma sei sicuro che questa caratteristica ti serva davvero? O è semplicemente che, come tutti, sei caduto nel trucchetto della pubblicità e del tenere sulle spine i propri utenti per farti sentire una necessità che, se ci pensi bene, non hai davvero?
Se proprio vuoi qualcosa con cui giocare fuori casa, non è meglio comprare qualcosa di meno costoso che ti dispiace anche meno se cade e si spacca o se ti ci si siedi sopra?
Immacolata concezione
Ad
http://archive.vn/qN1x1
Meglio della Madonna! Se vuoi scoprire come ha fatto clicca qui!!

Non conosco il caso e non posso entrare nel merito, però vedo parecchi dubbi, persino dai giornalisti che hanno seguito il processo (cosa strana, quindi i dubbi devono essere più che concreti, e non è il primo articolo che ne parla in questi termini).
Pare non esistano prove ma solo qualche indizio.
D'altra parte come si fa a trovare prove circa qualcosa accaduto 20 anni prima? È a questo che serve la prescrizione, ad evitare processi farsa, ad evitare che le persone vengano condannate in base a meri indizi, a dicerie, ecc. oltre che naturalmente ad evitare che i processi durino in eterno.
Alla fine è così che funziona la "giustizia", non c'è affatto bisogno di prove concrete per condannare o assolvere qualcuno, basta qualche indizio e l'opinione del giudice che potrebbe, fra l'altro, tranquillamente essere motivato da altri sentimenti o provocata da altri avvenimenti o pilotata da qualcun altro. E da notare anche come basti la semplice opinione di un giudice basata su meri indizi per rendere di te un mostro... da notare le parole assolutistiche di chi scambia questa opinione per verità e per realtà. E da notare anche come questo giudice, nonostante il caso sia così poco certo da lasciare dubbi persino in quelle carogne assetate di sangue che sono normalmente i giornalisti, sia ben disposto a condannare qualcuno a ben oltre 20 anni di galera in base a semplici indizi e a distanza di ben 20 anni dal fatto (che ha reso tutto questo ancora più incerto di quanto già era).
Certo, ora c'è l'appello, ma mettetevi nei panni di quella persona, o dei suoi famigliari. Supponiamo che all'appello venga riconosciuto innocente o comunque che non vi siano prove per essere certi della sua colpevolezza (cosa del tutto probabile vista la reazione un po' di tutti a questa sentenza). Chi li ripagherà del tempo perduto? Chi ripagherà quelle persone del danno morale e di immagine loro arrecato?
Possono bastare i soldi a ripagare un essere umano che per colpa di un giudizio sbagliato, basato su meri indizi, senza prove concrete, del non aver potuto crescere i propri figli? Di non aver potuto essere parte della loro vita proprio quando avevano più bisogno di lui? Potrà mai rifarla un'esperienza simile in vita sua? E i suoi figli?
Come è possibile che una persona venga condannata senza prove in un processo con un'accusa fra l'altro così grave ed infamante per fatti così distanti nel tempo che non solo rende difficile trovare delle prove di colpevolezza, ma anche per chi vuole difendersi trovare delle testimonianze o prove a sua discolpa? Come puoi difenderti se ti accusano di aver commesso un crimine 20 anni prima? Io manco ricordo che ho fatto 3 giorni fa... figurarsi 20 anni fa. I ricordi, a distanza già di poco tempo, cominciano a farsi incerti, ad accavallarsi, si comincia a perdere il senso dello scorrere del tempo e non riuscire più a distinguere ciò che è successo prima da ciò che è successo dopo.
Se sei colpevole di omicidio magari ti ricordi bene il tutto per via dell'impressione che l'evento ha lasciato su di te, ma se sei innocente col cavolo che ti ricordi dov'eri in tal data 20 anni fa, che facevi, chi avevi visto, chi potrebbe testimoniare (ammesso sia ancora vivo), che prove/alibi portare a tua discolpa, ecc. Io 20 anni fa ricordo che ero alle medie, ho dei ricordi di allora come tutti, ma sono ricordi sconnessi fra loro, piccole immagini tremolanti e di certo non posso scegliere io quali ricordi far affiorare alla mia mente e quindi non saprei assolutamente dire dov'ero o cosa facevo il 2 maggio del 1991 alle 10 del mattino. Cavolo, non ricordo nemmeno i nomi di molti miei ex compagni di classe... figurarsi se mi chiedono di dire con quale di loro ho passato la giornata.
È ammissibile una "giustizia" simile allora? Una "giustizia" che non ti rende in grado di difenderti dalle accuse. Una condanna senza prove, basata unicamente su indizi. Una condanna tanto pesante inflitta su realtà vaghe. Ma se questo può capitare in un processo tanto incerto da far protestare persino gli stessi giornalisti che l'hanno seguito, allora può capitare in qualsiasi altro processo. Perché alla fine la "giustizia" è questo. L'avvocato che la sa raccontare meglio e riesce a convincere meglio il giudice, spesso facendo leva sui suoi sentimenti e sull'irrazionalità anziché sulla realtà dei fatti, vince... il che spesso si traduce nella parte che ha più soldi per comprarsi gli avvocati migliori o trascinare il processo in eterno (credete davvero che se Berlusconi fosse un cittadino qualunque, con i vostri mezzi, sarebbe ancora fuori di galera dopo tutti i processi che ha subito?).
E allora mi fanno ridere quelli che considerano la "giustizia" come qualcosa di sacro e i verdetti come realtà distillata. Mi fanno ridere quelli che sostengono che un verdetto deve essere "rispettato" qualunque esso sia. Mi fanno ridere quelli che difendono PM, giudici e magistrati a spada tratta, quasi fosse un crimine a sé criticarli (e per molti PM lo è, tanto che ti chiamano a risponderne se li critichi sul loro lavoro [che è affare pubblico, pagato con soldi pubblici, e quindi DEVE essere criticabile]) o un crimine chiedere più garanzie per i cittadini che NON sono schiavi dello Stato o della società e che, ovviamente, tali garanzie si riflettono in meno poteri nelle loro mani e paletti da rispettare durante le indagini e la raccolta di prove ed indizi.
C'è solo da augurarsi che prima o poi assaggino la loro stessa medicina, e magari il sapore amaro della realtà li risvegli dai loro dannosi sogni.
- Scritto da: Suor Dannata
>

Bé strano, chi l'avrebbe mai detto che votando razzisti e fascisti al governo sarebbe successo questo...
- Scritto da:
> secondo voi (ora che ho due soldi da parte per le
> mie voglie tecnologiche) vale o non vale la
> spesa? non ho mai avuto console portabili, quindi
> proprio non
> saprei
Semmai è il momento giusto per comprarsi una PSP su ebay da qualcuno che rivende la sua per comprarsi l'ultimo e sicuramente costosissimo gingillo tecnologico alla moda!
France in free fall
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- Scritto da: Giambo
>
> - Scritto da: gengiva
> > Ragazzini organizzano omicidio sulla chat di
> >
> >
>

>
> accoltellato lo scorso 25 marzo nella
> Victoria's Station da 20
> adolescenti
>
> Doveva stare sul culo a molti

Certo che è difficile da spiegarsi come cosa. Cioè, voglio dire, ben 20 persone che si organizzano fra loro per ammazzare un loro compagno... ha dell'assurdo. Posso capire i due, tre bulletti che si mettono insieme... ma 20? Come diavolo le trovi 20 persone che tutte accettano di far parte coscientemente e premeditatamente di un'azione del genere? E poi la ragione... punirlo per questione di ragazze.
Mi sembra davvero strano e fuori dal mondo. I casi secondo me sono due:
- o i 20 volevano solo spaventarlo con un brutto scherzo, nella foga hanno esagerato e l'hanno ammazzato
- oppure la ragione non è quella raccontata sui giornali ma qualcosa di decisamente più serio
- Scritto da: Daisuke Niwa
> cui avete giocato da bambini/ragazzini che
> ricordate più volentieri e perché? Che anno era
> all'incirca? Che computer
> usavate?
Vediamo se me ne ricordo alcuni:
- Commander Keen (varie versioni)
- Monster Bash
- PreHistorik 1/2
- Prince of Persia 1/2
- MoonPatrol ( Atari)
- Centipede ( Atari)
- Decathlon (MSX)
- PacMan
- Arkanoid
- Space Invaders
- Nibbles (QBasic)
- Gorilla (QBasic)
- Xenon 2
- I vari adventure Monkey Island
- The Day of the Tentacle
- I vari adventure di Indiana Jones della Lucasarts
- The Blues Brothers
- Lotus III
- Outrun
- TestDrive 1/2/3
- MotoGP (non ricordo se questo fosse il nome)
- Another World
- Stellar 7
- Stunt Driver
- Stunts
- DGen
- Wing Commander
- Micromachines
- Wolfenstein 3D
- Dylan Dog
- Doom
- Quake
- Descent 1/2 (al 3 non ho mai giocato perché richiedeva un hardware troppo avanzato)
- Abe Oddworld (PSX1)
- Resident Evil (PSX1)
- Hearth Of Darkness (PSX1)
- Medievil (PSX1)
Ce ne sono diversi altri di cui non ricordo il nome o che non mi vengono in mente.
Quelli che ricordo più volentieri sono Commander Keen, Monster Bash, Prince of Persia 1, The Blues Brothers, Test Drive 3, Xenon 2, MoonPatrol, Gorilla, Nibbles, Decathlon, Arkanoid, Lotus III, Heart Of Darkness, Monkey Island, Indiana Jones, Day of The Tentacle, Another World, Descent.
Commander Keen era davvero bello. Ricordo che ci ho speso sopra diverso tempo. Era attorno al 1991 penso, forse qualche anno dopo non so.
Monster Bash era sempre della Apogee come Commander Keen, non ci ho mai giocato seriamente ma mi ha lasciato un bel ricordo lo stesso.
Prince of Persia 1 è un classico, ci ho giocato parecchio, ma per arrivare a fine livello ho sempre dovuto imbrogliare con i codici.
The Blues Brothers ricordo che me lo aveva passato un mio amico e l'ho trovato subito eccezionale sia come grafica che come giocabilità.
Test Drive 3 era mitico. Fino ad allora i giochi di auto erano tutti 2D, nel senso che non potevi uscire dal tracciato, ecc. Con TD3 invece potevi andare dove volevi dandoti una sensazione davvero realistica (per i tempi). Anche oggi quando guido sotto la pioggia a volte ricordo la pioggia in TD3. L'ho rivisto poco tempo fa e devo dire che i miei ricordi circa il suo realismo, e l'effetto pioggia sono notevolmente esagerati, soprattutto rispetto agli standard odierni, però all'epoca era qualcosa che faceva colpo.
Xenon 2 era il mio preferito videogame del genere. Nonostante la sua semplicità (alla fine tutto quello che dovevi fare era abbattere i nemici ed evitare le loro pallottole) aveva dei disegni belli e ben animati.
MoonPatrol è forse stato il mio primo videogame. Ci giocavo spesso sull'Atari di un mio amico (che poteva permetterselo).
Gorilla e Nibbles mi colpirono sia perché, nonostante fossero davvero "schematici" (grafica in asciiart), erano belli da giocare, sia perché erano dotati di sorgenti in Basic. Mi colpì in particolare il fatto che con il Basic si riuscisse a fare videogame giocabili come quelli e che ci fossero i sorgenti disponibili per imparare.
Decathlon è stato il mio primo (e unico) gioco per MSX, e anche il primo videogame tutto mio. La grafica è spartana, però veniva spesso quel mio amico con cui anni prima giocavo all'Atari a casa mia per sfidarmi. La caratteristica del gioco è che per vincere devi fare parecchia fatica muovendo il joystick come un ossesso (cosa che alla fine tende a rovinare l'hardware ma vabbé). Ci ho rigiocato poco tempo fa con il 15enne del vicino ed è ancora divertente come quella volta.
Arkanoid è un classico. Ci ho perso su parecchio tempo.
Lotus III era il mio gioco preferito di automobili di quel genere. Aveva la possibilità di dividere in due lo schermo per sfidare in tempo reale qualcuno (solitamente mio fratello) e questa caratteristica da sola lo rendeva davvero figo. Anche la grafica non era male, e poi era molto veloce.
Hearth Of Darkness mi ha colpito per la sua grafica eccezionale. I fondali erano meravigliosamente disegnati e anche le animazioni 3D fra un livello e l'altro non erano male (e io in genere detesto le animazioni 3D). Ne ero così entusiasta che contattai i programmatori/disegnatori per complimentarmi con loro.
Monkey Island, Indiana Jones e Day of The Tentacle sono poi dei gioielli nel loro genere. Le adventure sono i giochi che in assoluto ho più apprezzato. Prima di tutto perché non richiedevano particolari abilità per finirli (sono sempre stato un po' imbranato e i miei riflessi li batte chiunque) e poi perché dovevi usare la testa per risolvere i loro rebus/indovinelli. La grafica di Day of The Tentacle poi, simile ad un cartoon, era davvero bella.
Another World è anch'esso uno dei giochi da me preferiti. La "grafica vettoriale" usata era una vera innovazione inoltre è stato per lo più sviluppato da una sola persona e questo lo rende un capolavoro. La storia era affascinante e le sfide non troppo difficili da battere. Ho sempre detestato infatti i giochi che diventano mano a mano più complessi fino a letteralmente impedirti di andare avanti.
Descent è forse l'unico gioco 3D che mi sia davvero piaciuto. Lo trovavo davvero appassionante e ricordo che un giorno mi ci sono immedesimato a tal punto mentre ci giocavo che quando finalmente riuscii a scappare dalla base nemica che stava esplodendo gli ultimi istanti mi risvegliai come da un sogno sudato e ansimante. Per un momento la realtà del gioco aveva per me sostituito la realtà che mi circondava.
Una nota negativa credo la meritino i giochi made in Italy di Dylan Dog. L'idea era bella e se fosse stata curata probabilmente si sarebbe pure sviluppata bene. La storia di certo non mancava. La grafica era un po' povera e sempliciotta ma in linea con il fumetto. La giocabilità invece era pessima e ben presto te ne stancavi. Se nel gioco si fossero impiegate più risorse (programmatori e grafici sostanzialmente) c'era il potenziale per fare qualcosa di successo... ma lo sviluppo di videogame purtroppo non è mai stato "prodotto nostrano" e così, mentre gli altri si arricchivano con enormi proventi da questa nuova "necessità" che sono i videogame, noi italiani stavamo pressoché al palo a guardare. Qui da noi, se qualcosa non coinvolge il coltivare la terra o il costruire capannoni non viene nemmeno presa in seria considerazione da chi ha i soldi per investire.
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Modificato dall' autore il 26 gennaio 2011 08.05
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> cui avete giocato da bambini/ragazzini che
> ricordate più volentieri e perché? Che anno era
> all'incirca? Che computer
> usavate?
Vediamo se me ne ricordo alcuni:
- Commander Keen (varie versioni)
- Monster Bash
- PreHistorik 1/2
- Prince of Persia 1/2
- MoonPatrol ( Atari)
- Centipede ( Atari)
- Decathlon (MSX)
- PacMan
- Arkanoid
- Space Invaders
- Nibbles (QBasic)
- Gorilla (QBasic)
- Xenon 2
- I vari adventure Monkey Island
- The Day of the Tentacle
- I vari adventure di Indiana Jones della Lucasarts
- The Blues Brothers
- Lotus III
- Outrun
- TestDrive 1/2/3
- MotoGP (non ricordo se questo fosse il nome)
- Another World
- Stellar 7
- Stunt Driver
- Stunts
- DGen
- Wing Commander
- Micromachines
- Wolfenstein 3D
- Dylan Dog
- Doom
- Quake
- Descent 1/2 (al 3 non ho mai giocato perché richiedeva un hardware troppo avanzato)
- Abe Oddworld (PSX1)
- Resident Evil (PSX1)
- Hearth Of Darkness (PSX1)
- Medievil (PSX1)
Ce ne sono diversi altri di cui non ricordo il nome o che non mi vengono in mente.
Quelli che ricordo più volentieri sono Commander Keen, Monster Bash, Prince of Persia 1, The Blues Brothers, Test Drive 3, Xenon 2, MoonPatrol, Gorilla, Nibbles, Decathlon, Arkanoid, Lotus III, Heart Of Darkness, Monkey Island, Indiana Jones, Day of The Tentacle, Another World, Descent.
Commander Keen era davvero bello. Ricordo che ci ho speso sopra diverso tempo. Era attorno al 1991 penso, forse qualche anno dopo non so.
Monster Bash era sempre della Apogee come Commander Keen, non ci ho mai giocato seriamente ma mi ha lasciato un bel ricordo lo stesso.
Prince of Persia 1 è un classico, ci ho giocato parecchio, ma per arrivare a fine livello ho sempre dovuto imbrogliare con i codici.
The Blues Brothers ricordo che me lo aveva passato un mio amico e l'ho trovato subito eccezionale sia come grafica che come giocabilità.
Test Drive 3 era mitico. Fino ad allora i giochi di auto erano tutti 2D, nel senso che non potevi uscire dal tracciato, ecc. Con TD3 invece potevi andare dove volevi dandoti una sensazione davvero realistica (per i tempi). Anche oggi quando guido sotto la pioggia a volte ricordo la pioggia in TD3. L'ho rivisto poco tempo fa e devo dire che i miei ricordi circa il suo realismo, e l'effetto pioggia sono notevolmente esagerati, soprattutto rispetto agli standard odierni, però all'epoca era qualcosa che faceva colpo.
Xenon 2 era il mio preferito videogame del genere. Nonostante la sua semplicità (alla fine tutto quello che dovevi fare era abbattere i nemici ed evitare le loro pallottole) aveva dei disegni belli e ben animati.
MoonPatrol è forse stato il mio primo videogame. Ci giocavo spesso sull'Atari di un mio amico (che poteva permetterselo).
Gorilla e Nibbles mi colpirono sia perché, nonostante fossero davvero "schematici" (grafica in asciiart), erano belli da giocare, sia perché erano dotati di sorgenti in Basic. Mi colpì in particolare il fatto che con il Basic si riuscisse a fare videogame giocabili come quelli e che ci fossero i sorgenti disponibili per imparare.
Decathlon è stato il mio primo (e unico) gioco per MSX, e anche il primo videogame tutto mio. La grafica è spartana, però veniva spesso quel mio amico con cui anni prima giocavo all'Atari a casa mia per sfidarmi. La caratteristica del gioco è che per vincere devi fare parecchia fatica muovendo il joystick come un ossesso (cosa che alla fine tende a rovinare l'hardware ma vabbé). Ci ho rigiocato poco tempo fa con il 15enne del vicino ed è ancora divertente come quella volta.

Arkanoid è un classico. Ci ho perso su parecchio tempo.
Lotus III era il mio gioco preferito di automobili di quel genere. Aveva la possibilità di dividere in due lo schermo per sfidare in tempo reale qualcuno (solitamente mio fratello) e questa caratteristica da sola lo rendeva davvero figo. Anche la grafica non era male, e poi era molto veloce.
Hearth Of Darkness mi ha colpito per la sua grafica eccezionale. I fondali erano meravigliosamente disegnati e anche le animazioni 3D fra un livello e l'altro non erano male (e io in genere detesto le animazioni 3D). Ne ero così entusiasta che contattai i programmatori/disegnatori per complimentarmi con loro.
Monkey Island, Indiana Jones e Day of The Tentacle sono poi dei gioielli nel loro genere. Le adventure sono i giochi che in assoluto ho più apprezzato. Prima di tutto perché non richiedevano particolari abilità per finirli (sono sempre stato un po' imbranato e i miei riflessi li batte chiunque) e poi perché dovevi usare la testa per risolvere i loro rebus/indovinelli. La grafica di Day of The Tentacle poi, simile ad un cartoon, era davvero bella.
Another World è anch'esso uno dei giochi da me preferiti. La "grafica vettoriale" usata era una vera innovazione inoltre è stato per lo più sviluppato da una sola persona e questo lo rende un capolavoro. La storia era affascinante e le sfide non troppo difficili da battere. Ho sempre detestato infatti i giochi che diventano mano a mano più complessi fino a letteralmente impedirti di andare avanti.
Descent è forse l'unico gioco 3D che mi sia davvero piaciuto. Lo trovavo davvero appassionante e ricordo che un giorno mi ci sono immedesimato a tal punto mentre ci giocavo che quando finalmente riuscii a scappare dalla base nemica che stava esplodendo gli ultimi istanti mi risvegliai come da un sogno sudato e ansimante. Per un momento la realtà del gioco aveva per me sostituito la realtà che mi circondava.
Una nota negativa credo la meritino i giochi made in Italy di Dylan Dog. L'idea era bella e se fosse stata curata probabilmente si sarebbe pure sviluppata bene. La storia di certo non mancava. La grafica era un po' povera e sempliciotta ma in linea con il fumetto. La giocabilità invece era pessima e ben presto te ne stancavi. Se nel gioco si fossero impiegate più risorse (programmatori e grafici sostanzialmente) c'era il potenziale per fare qualcosa di successo... ma lo sviluppo di videogame purtroppo non è mai stato "prodotto nostrano" e così, mentre gli altri si arricchivano con enormi proventi da questa nuova "necessità" che sono i videogame, noi italiani stavamo pressoché al palo a guardare. Qui da noi, se qualcosa non coinvolge il coltivare la terra o il costruire capannoni non viene nemmeno presa in seria considerazione da chi ha i soldi per investire.
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Modificato dall' autore il 26 gennaio 2011 08.05
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- Scritto da:
>
> > Ero alle elementari credo e un mio amico aveva
> > comprato un Atari e così ogni tanto mi invitava
> a
> > giocare da lui.
>
> Uh che rischio che ha corso. Pensa se gli cadeva
> la saponetta...
>

Chi ti dice che non gli sia caduta...

