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il 2023-09-10 16:53:42.0 alle 2023-09-10 16:53:42.0
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Si può fare una cosa come la Fontana di Trevi oggi?
In questa discussione di termometropolitico, incentrata principalmente sulla musica, è saltata fuori la domanda dell'oggetto del thread.

Dall'osservazione che non ha senso fare musica come quella di Mozart oggi, perché è roba superata, ho ribattuto chiedendo se si possa o meno fare una cosa come la Fontana di Trevi oggi, la quale è anche un'opera artistica del 700.

Alcuni utenti hanno risposto che un'opera del genere oggi sarebbe "fuori tempo" e un altro (Gianluca C.) ha scritto che uno se proprio vuole può anche provarci a farla, ma che tanto viene fuori una cosa cringe.

Per argomentare la sua tesi ha usato come esempio il Palazzo della Giustizia di Roma, fatto nello stesso stile della Fontana di Trevi (probabilmente per non stonare rispetto all'altra opera posta vicino), ma eretto all'inizio del 900.

Immagine postata dall'utente

Secondo lui sarebbe un'opera mal riuscita (infatti, a suo dire, lo chiamano "il palazzaccio") e questo dimostrerebbe secondo lui che se oggi qualcuno prova a imitare uno stile architettonico passato viene fuori una cagata, quindi meglio non farlo.
A me non sembra che sia venuto male, magari bisognerebbe solo tenerlo un po' meglio, perché rispetto alla Fontana di Trevi lo vedo un po' ingrigito.


In questo post ho spiegato che in effetti nella musica classica praticamente nessuno compone più con lo stile di Mozart, che l'arte ovviamente si rinnova dal punto di vista stilistico nel corso del tempo.
È normale, quindi, che anche lo stile architettonico si rinnovi.

Però, per come la vedo io, il punto sta nel rinnovare mantenendo comunque alto il livello. Chi pensa di poter buttare via la roba vecchia spesso non propone valide alternative, quindi la musica di Mozart viene rimpiazzata con canzonette volgari e i palazzoni in stile antico vengono rimpiazzati con palazzoni di cemento privi di creatività artistica.

Io posso fare esempi di musica classica moderna ben fatta (che mantiene l'intelligenza compositiva ma rinnovando lo stile). Ci sono esempi analoghi nell'architettura?


**Modificato dall'autore il 10.09.2023 16:57**

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il 2023-08-22 16:57:03.0 alle 2023-08-22 16:57:03.0
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L'arte non deve essere solo intrattenimento: deve stimolare l'intelletto!
Qui sotto copio il mio intervento in una discussione di termometropolitico: https://forum.termometropolitico.it/822405-capital...

------------------

> Stai commettendo un errore grossolano.
> Il fine ultime dell'arte è quello di "intrattenere", deliziare i nostri sensi. Questo è l'unico metro di giudizio.
> La tecnica è uno strumento per raggiungere lo scopo, non il fine.

Ed ecco il punto: abbiamo evidentemente una visione diversa dell'arte.

Io infatti non faccio equivalere l'arte al becero intrattenimento: li separo.
Una scimmietta ammaestrata del circo fa intrattenimento.
Lo scopo dell'Arte (con la "a" maiuscola) è quello di elevare l'umanità e stimolare l'intelletto del pubblico, non SOLO fare becero intrattenimento (ANCHE intrattenimento, ma non SOLO questo).

L'Arte è quella cosa che dovrebbe farci fare buona figura di fronte a degli ipotetici allieni che, giunti sulla terra fra miliardi di anni, studieranno la nostra civiltà estinta.



Il problema è che tu implicitamente argomenti con la falsa dicotomia che se una cosa è Arte allora non intrattiene e che quindi abbiamo bisogno dell'intrattenimento basso per divertirci.

Assolutamente falso!


Prendiamo ad esempio il film Fast & Furious: io me lo sono guardato da adolescente e mi ci sono divertito, quindi Fast & Furious è un prodotto artistico valido perché raggiunge lo scopo di intrattenere, giusto?
No, perché anche la serie "La Rivoluzione Francese" (1989) ha raggiunto lo scopo di intrattenermi, ma la differenza tra una serie come queste e Fast & Furious è che questa è istruttiva (ti spiega come è nato il mondo moderno e ti fa vivere quel periodo storico) e quindi stimola l'intelletto, mentre Fast & Furious rientra nella categoria "tamarrate che fanno male al cervello".

Oppure, vogliamo parlare di prodotti destinati ai bambini?
Io da piccolo mi sono guardate i Pokemon. Hanno raggiunto lo scopo di intrattenermi? Si.

Però anche il cartone "Siamo Fatti Così" ha raggiunto lo scopo di intrattenermi, ma mi ha anche insegnato parecchie cose, cosicché a scuola, nelle lezioni di "corpo umano", ero molto più avanti rispetto agli altri ragazzini che non capivano un cazzo di niente.




È altrettanto vero che nella musica classica ci sono melodie della madonna, quindi non serve il pop per sentire belle melodie. Se ti concentri esclusivamente sulla musica classica puoi ottenere lo stesso intrattenimento che ottieni dal pop, solo che puoi avere anche cose in più.


A parte cose storiche e scientifiche, le fiction dovrebbero avere uno spessore letterario e molti film di Hollywood questo non ce l'hanno, perché sono scritti con il culo. Trame completamente inverosimili, cliché insopportabili, sceneggiatura di basso livello e demenzialità varie.
I prodotti artistici poi dovrebbero tirare anche qualche pugno nello stomaco allo scopo di farti riflettere, non solo farti divertire. Cartoni come Bambi e il Re Leone tirano pugni nello stomaco dei bambini.



A questo punto mi dirai "Si ok, però se al pubblico piace sta roba qui alla fine che male c'è?". Prima di tutto, nessuno mette in discussione la libertà dei coprofili, però io la "coprofilia" la chiamo "coprofilia" e questo è il punto del mio discorso.
Secondo, quello che esprimo ora probabilmente è impopolare e qualcuno potrebbe persino accusarmi di essere fascista, ma il pubblico va educato: se lo diseduchi in maniera continua è chiaro che poi finisce per diventare coprofilo, perché cresce con la merda e ci si affeziona.

In realtà il concetto non è così fascista come può sembrare. Infatti cosa c'è di male, per esempio, nel dire che le persone consumano mediamente troppo sale e che il loro palato andrebbe educato a quantità di sale inferiori nel cibo?
Mia sorella è medico e sapendo quanto ho appena spiegato, a un certo punto della sua vita ha iniziato a cucinare mettendo solo un pizzico di sale nelle pietanze. Il suo palato si è ormai abituato così e quindi non sente mancare sale nelle pietanze, però all'inizio, quando ti devi ancora abituare, può essere difficile e ti può venire l'istinto di tornare al livello di salatura precedente.


Se si può educare il palato alla "buona cucina", allora si può anche educare l'orecchio alla buona musica.

Un po' di tempo fa, in Youtube un tizio mi ha scritto che nella musica di Mozart non ci sono melodie. La sua percezione mi è sembrata molto strana, dal momento che negli ambienti di musica classica Mozart viene considerato un genio della melodia.
Approfondendo la questione, è venuto fuori che secondo lui la musica di Mozart sarebbe antimelodica perché nei pezzi di Mozart la melodia resta su un determinato soggetto melodico solo per poche barre e poi si sposta su altri soggetti.
In effetti la forma-sonata è così: è progettata per incoraggiare lo sviluppo e non la ripetizione, ma quel tizio, abituato alle forme semplicistiche della musica popolare, percepisce come "melodiche" solo le melodie semplicistiche, magari scritte in forma strofica.

Ora, è una cosa nota che la musica classica sembra eccessivamente complicata a chi è abituato alla musica popolare, ma sai qual è il grande segreto? Che una volta che inizi ad ascoltare musica classica, il cervello dopo un po' si abitua alla complessità e quindi inizia a percepire l'ordine, nonché la melodia.

Certo che una società che ti dice che è tutto sullo stesso piano artistico, che è sola una questione di gusti, non incoraggia a fare lo sforzo di educare il proprio orecchio.
Così uno sente una canzonetta pop e dice "questa è roba catchy!", poi sente un pezzo di Mozart e dice: "Che roba antimelodica!" e si convince che la musica pop è migliore perché catchy. Magari bisognerebbe spiegare a queste persone che la musica molto artistica è meno easy listening e che occorre fare un piccolo sforzo per educare l'orecchio!

Toirnando poi a Hollywood, è la stessa cosa: se uno, fin fa bambino, vede un sacco di film/cartoni spazzatura si abitua a quella roba lì, ma se fosse cresciuto con prodotti di maggiore spessore culturale/intellettuale vedrebbe questi standard come la norma e non chiederebbe la spazzatura!
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il 2023-07-25 12:37:22.0 alle 2023-07-25 12:37:22.0
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Re: PragerU: perché l'arte moderna è così brutta?
Scritto da:
> Il messaggio potrebbe essere che se sia l'artista rinomato che me medesimo possiamo produrre lo stesso oggetto, si è sviluppata nel popolo dei boccaloni dell'arte moderna una sorta di convinzione per cui la mia tela bianca non vale niente mentre l'artista ha infuso l'Arte nella sua, cioè che è l'artista che fa l'arte, e non viceversa come nell'arte classica. E allora arriva uno che inscatola la sua merda e la intitola Merde d'artiste, e con ciò sottolinea l'assurdità di tale credenza, prende in giro il mercato dell'arte moderna.
> Lo stesso per una tela bianca: il messaggio può essere che la mia tela bianca vale qualcosa perché io sono un artista, e tu pirla ci credi. O magari l'autore ha solo voluto dare sfoggio di originalità, come quelli che scelgono come password la parola "password". Spesso fra gli artisti contemporanei è una gara nello spingere sempre più in là il concetto di originalità.

Per concludere questo però bisogna prima di tutto ammettere che il mondo dell'arte moderna è una pirlonata e che quelle sono opere senza valore per prendere in giro la pirloneria di questo mondo.

Ovviamente quelli che difendono la nobiltà dell'arte moderna a spada tratta, fingendo che gli artisti moderni siano la logica continuazione dei maestri del passato, questo non lo ammetteranno mai. In Talkclassical molti ci credono davvero al fatto che la musica caccofonica abbia valore e che se oggi uno produce musica più tradizionale è un artista non valido.

Tieni presente che questo è uno dei motivi per cui un gruppetto di utenti si scagliava contro le colonne sonore in quel famoso thread: tra vari giri di parole, alla fine mikeh375 ha scritto che le colonne sonore non sono "arte valida" perché sono quasi sempre musica melodica e derivativa, studiata per piacere a un grande pubblico.

> > La gran parte di quelle che vengono considerate "grandi opere di musica classica" non dicono niente.
> > Che cosa dicono "Le quattro stagioni" di Vivaldi?? Che esistono le stagioni?? Lo sappiamo già!
>
> Questo non lo saprei. La musica evoca emozioni, anche difficilmente definibili, mi sono sempre chiesto perché un certo tipo di sequenza di note rappresenti la nostalgia, o la speranza, o la suspance, e non ho trovato una risposta. Rappresenti la nostalgia se l'ascolto sollecita i neuroni responsabili della nostalgia, ma perché delle note li sollecitano? È un fenomeno innato o appreso?

Certo, ma "dire qualcosa" significa che invia un messaggio, non che ti fa semplicemente provare emozioni.


> Ahimé, benché mi sia ascoltato le quattro stagioni fino alla nausea, su questa associazione con immagini e situazioni sono sempre rimasto grousser, non la percepisco. Cioè
>
> > Apri questo video e vai al minuto 18:40: la musica nel video è accoppiata con immagini di un tornado. Qui ti puoi davvero rendere conto della genialità di Vivaldi: puoi entrare nella sua mente e vedere quello che lui vedeva nella sua testa mentre scriveva la musica.
>
> tu mi dici questo e io dico "sì, è vero" ma non è un'associazione che sento autonomamente. A me Vivaldi, o Bach, e la musica classica piacciono perché la sua complessità sollecita qualche neurone per qualche ragione, ma non ci vedo immagini. È lo stesso tipo di piacere e soddisfazione che si prova nel leggere un libro ben scritto, con una trama ben organizzata, o un teorema dimostrato in modo elegante.

La maggior parte delle opere di musica classica sono "musica assoluta" (che significa che è musica completamente fine a sé stessa e che non è funzionale a nessun elemento non musicale), infatti non hanno nemmeno un testo.
La musica assoluta va apprezzata nella maniera in cui spieghi te.

Nei casi (probabilmente minoritari) in cui la musica classica non è musica assoluta, tuttavia, uno dovrebbe cercare di consumare l'opera nella maniera in cui l'artista l'ha previsto per poter comprendere appieno il valore artistico dell'opera.

Questo video spiega perché l'opera e i balletti non dovrebbero essere ascoltati, ma guardati.




In questo video mancano tuttavia considerazioni sulla musica programmatica, come quella delle Quattro Stagioni.

Nel caso della musica programmatica non viene costruita una scenografia: le immagini vengono lasciate all'immaginazione dello spettatore.

Naturalmente la musica da sola non può evocare immagini precise (solo vaghe emozioni), quindi l'autore deve darti un testo che ti spiega che cosa devi immaginare mentre ascolti la musica.

Se mentre immagini la situazione spiegata dal testo ti sembra che la musica faccia un buon lavoro nell'accompagnarla, allora l'autore ha fatto un buon lavoro.


Se non hai mai provato a immaginare una violenta tempesta mentre ascoltavi il terzo movimento dell'Estate allora non hai consumato l'opera nella maniera prevista dall'autore.


Io ho una buona immaginazione, quindi non mi serve un video come questo qui sotto per capire che la musica è perfetta.
Ora, grazie a questo video, anche chi ha poca immaginazione può vedere quello che vedo io.

Riesci a recepire l'armonia tra la musica e le immagini?




Descrizione del video (tradotta in italiano)

Ogni movimento dei concerti per violino de "Le quattro stagioni" ha un sonetto corrispondente. I sonetti sono stati pubblicati insieme alla musica.

Quello che segue è il sonetto del terzo movimento dell'Estate (Estate III. Presto):

Ah che pur troppo i Suo timor Son veri
Tuona e fulmina il Ciel e grandioso
Tronca il capo alle Spiche e a' grani alteri

Traduzione
Ahimè, le sue peggiori paure erano giustificate, mentre i cieli ruggivano e grandi chicchi di grandine abbattevano sul grano orgogliosamente in piedi.

Come puoi vedere, la musica è la "colonna sonora" di una tempesta, che è un fenomeno metereologico tipico dell'estate.

In questo video la musica è stata combinata con le immagini della scena finale del film Twister (1996). L'armonia tra i due elementi mostra molto bene la genialità di Vivaldi.


> E io ci aggiungo che le città prima del boom economico esprimevano un'estetica sana. Non è qualche edificio razionalista ad averle rovinate, ma l'eterogeneo generalizzato diffuso dalla possibilità di ricorrere a una vasta scelta di tecniche, stili e materiali, vetro, cemento, acciaio, plastiche. È la perdita di una tradizione, oggi non trovi uno capace di stendere un intonaco a calce - ogni muratore risponderà che "non tiene" ma è lui che non è capace, perché non l'ha imparato - esattamente come (quasi) non trovi uno capace di comporre musica come Vivaldi. Quasi perché a molti tuttora piace la musica classica e nell'ambito di questo mondo di reenactment nasce ogni tanto qualcuno anche in grado di produrla. Invece un architetto che sappia produrre un edificio clessico, o una costruzione vernacolare, non lo trovi, almeno in Italia.

I tuoi palazzi come sono?


**Modificato dall'autore il 25.07.2023 12:43**
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il 2023-07-24 14:12:47.0 alle 2023-07-24 14:12:47.0
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Re: PragerU: perché l'arte moderna è così brutta?
Scritto da:
> Il conservatorismo è la posizione di chi sta bene nella società com'è e non vuole che le cose cambino. ha il difetto di impedire ad altri di star bene, ma è giustificato dal fatto che i cambiamenti per far star bene gli altri potrebero far star peggio lui. In teoria, da un punto di vista giuridico si potrebbe guardare all'interesse prevelente, ma in pratica è più un tiro alla fune perché i sostenitori di diverse posizioni politiche di rado capiscono gli avversari o ci parlano.

Il conservatorismo adesso è una posizione reazionaria, perché la società è già cambiata in senso progressista.

Quello che dici te potrebbe essere vero per quanto riguarda le questioni economiche ("io sto bene e non voglio che lo stato aiuti i più poveri tassando me"), ma nel voler frenare cose come i diritti LGBT o l'eutanasia ci vedo solo posizioni bigotte, visto che non capisco quale profitto personale dovrebbe trarre una persona frenando la libertà personale degli altri.

Comunque secondo me il termine conservatore, oggi come oggi, andrebbe utilizzato per indicare persone come Boldrin. Non sopporto i fascisti che si spacciano per conservatori.

>
> > trovo invece che il loro conservatorismo nell'arte sia sensato e condivisibile: nell'arte classica, grazie a determinati canoni, sono state raggiunte vette d'eccellenza.
> > Noi uomini moderni, purtroppo, stiamo un po' dimenticando quei canoni in favore di un bieco relativismo.
> >
> > Il video di PragerU che trovate sotto si concentra sulle arti visive, ma è stato postato in Talkclassical perché il discorso si può trasporre al campo della musica.
>
> In realtà a me l'arte moderna non dispiace.

Se rispondi in questa maniera mi fai pensare che tu non abbia colto il punto.

Quello che dice il video è che ci sono cose brutte, grottesche o volgari e altre che invece possono essere anche belle ma che sono banali.

Lui ad esempio mostra una tela bianca e dice che quella è un'opera d'arte conosciuta. È brutta una tela bianca? No, ma è un perfetto esempio di un'opera (se così si può chiamare) che non richiede assolutamente nessuna capacità col pennello.

Idem il sasso: potrà anche essere bello un sasso, ma non produci un'opera d'arte (significativa) trasportando semplicemente un sasso dal punto A al punto B (il punto B sarebbe una mostra).

Il fatto che queste siano opere conosciute è un perfetto esempio della stupidità dell'arte moderna.


Nell'arte classica la mentalità è completamente diversa. All'interno di essa, l'artista vuole/voleva mostrare di avere capacità tecniche singolari e produceva opere che un pirla qualsiasi non sarebbe in grado di riprodurre.
Quando qualcuno riusciva a produrre una grande opera (in base ai canoni estetici e tecnici condivisi), agli altri artisti arrivava il messaggio "Prova a fare di meglio".
Solo pochi riuscivano a raggiungere il livello e quindi l'insieme dei grandi artisti era un insieme ristretto.

Se una tela bianca nell'arte moderna può essere un'opera degna di nota allora siamo tutti grandi artisti.



Nella musica il discorso è analogo. Finché c'erano delle regole condivise (e, bisogna precisare, non regole arbitrarie, ma regole studiate e testate) era possibile tracciare una linea tra l'esperto, lo studente e il totale ignorante. L'esperto è colui che conosce le regole in maniera approfondita e che riesce a usarle in maniera fluente.

Il grande artista è colui che produce opere monumentali servendosi di quelle regole.
Nella musica classica moderna sono state eliminate tutte le regole, quindi chiunque può produrre un'opera musicale e spacciarla per arte e visto che anche nella musica classica c'è l'equivalente della tela bianca (4'33'' di John Cage, che prevede 4 minuti e 33 secondi di silenzio) possiamo dire che ci siamo bruciati il cervello in tutti i campi artistici.

> un Mondrian lo posso dipingere anch'io con la pennellessa ma per fare le tre grazie del Canova occorre perizia. Ma sia l'uno che le altre parlano, dicono qualcosa.

> È arte perché dice qualcosa, poi c'è la Cappella Sistina e Milo Moiré che dipinge con uova di colore cagate dalla figa. Ma in ciò c'è un fascino erotico che parla e nel farlo non distrugge comunue alcuna armonia preesistente.

Hai centrato il punto con questa osservazione, perché la mentalità dell'arte moderna è appunto che arte significa "dire qualcosa" e che la tecnica è secondaria.

Cosa ci sarà di così speciale nel "dire qualcosa"? Tutti diciamo cose. Anche i nostri post dicono cose.

Se io prendo una tela bianca e ci stampo sopra questo post posso dire di aver prodotto più arte di quello che la tela l'ha lasciata bianca?


Oltretutto non c'è nessun filtro sull'intelligenza di quello che uno dice, sull'originalità di un'idea. Che cosa ci sarebbe di così originale e di così profondo in una tela bianca? A me sembra che l'autore abbia semplicemente capito che l'arte moderna è una pirlonata e ha sfruttato la pirloneria per fare soldi.


Nell'arte classica la questione è ben diversa. Lì la regola implicita è "prima la tecnica". Ovvero, prima di tutto devi distinguerti dal punto di vista tecnico, se poi dici anche qualcosa è la ciliegina sulla torta.

La gran parte di quelle che vengono considerate "grandi opere di musica classica" non dicono niente.
Che cosa dicono "Le quattro stagioni" di Vivaldi?? Che esistono le stagioni?? Lo sappiamo già!

Il motivo per cui vengono celebrate è che l'autore, con la sua tecnica raffinata, non solo ha prodotto musica bella, ma è riuscito a trasformare in musica le stagioni... e qui l'apice è stato dal mio punto di vista raggiunto dal terzo movimento dell'estate, che intende raffigurare una tempesta (fenomeno metereologico tipico dell'estate).

Apri questo video e vai al minuto 18:40: la musica nel video è accoppiata con immagini di un tornado. Qui ti puoi davvero rendere conto della genialità di Vivaldi: puoi entrare nella sua mente e vedere quello che lui vedeva nella sua testa mentre scriveva la musica.




A chiunque potrebbe venire l'idea di scrivere musica per raffigurare una tempesta (soprattutto una volta che conosce già opere di musica programmatica, visto che non deve nemmeno farsi venire l'idea della musica programmatica in sé), ma quanti riuscirebbero a raggiungere tecnicamente i risultati che ha raggiunto Vivaldi?
Il concetto è semplice: "prima la tecnica, poi l'idea".



Oppure, parliamo di "Le Nozze di Figaro". Cosa dirà mai quest'opera? La versione originale, quella che aveva in mente Mozart, è stata censurata dal Re, quindi la versione che tutti conosciamo è stata ripulita dalle cose controverse che avrebbero potuto offendere l'establishment aristocratico del tempo.

La verità è che "Le Nozze di Figaro" in questa versione clean è soltanto una commedia. Perché dunque viene celebrata?

Lo dice molto bene Salieri nel film Amadeus.
Nella scena finale dell'opera il Conte chiede perdono a sua moglie, la Contessa, e lei glielo concede. Che cosa ci sarà mai di così speciale in questo? Nulla. Semplicemente Mozart, grazie alla sua tecnica elevata, ha trasformato in poesia un atto di perdono... e come dice Salieri: "È come se la musica del sublime perdono avesse dato il perdono a tutti i presenti da tutti i loro peccati, una totale assoluzione"... e questo è solo il grande finale di un'opera musicale monumentale.




Nel video qui sotto la musica da sola senza la voce di Salieri.




L'ideale diffuso riguardante l'opera era "prima la musica", ovvero "prima la tecnica": questo è un fatto noto.

Sarà un'idea discutibile forse, ma io e il tizio di PragerU riteniamo che "prima la tecnica" fosse una filosofia sana, un terreno fertile per la produzione di grandi opere.


**Modificato dall'autore il 24.07.2023 14:42**
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il 2023-07-23 16:51:42.0 alle 2023-07-23 16:51:42.0
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PragerU: perché l'arte moderna è così brutta?
Magari vi ricorderete di PragerU: è un'associazione conservatrice di cui Wakko postava spesso video.

Anche se ritengo il conservatorismo in politica tendenzialmente idiota (perché la politica non è una di quelle cose in cui ha senso prendere esempio dal "pensiero classico", essendo quest'ultimo autoritario, bigotto e obsoleto), trovo invece che il loro conservatorismo nell'arte sia sensato e condivisibile: nell'arte classica, grazie a determinati canoni, sono state raggiunte vette d'eccellenza.
Noi uomini moderni, purtroppo, stiamo un po' dimenticando quei canoni in favore di un bieco relativismo.

Il video di PragerU che trovate sotto si concentra sulle arti visive, ma è stato postato in Talkclassical perché il discorso si può trasporre al campo della musica.


Il tizio del video (che se non ho capito male è un professore di qualche facoltà artistica) dice di aver fotografato una porzione del proprio grembiule da cucina (cosparso di macchie di vario genere) e di aver chiesto ai propri studenti di scrivere une critica (ovviamente questi non sapevano che questo fosse un grembiule da cucina).
Sorprendentemente, alcuni studenti sono riusciti a produrre critiche positive.

Ed ecco il punto: l'inclinazione culturale moderna è quella di attribuire valore a qualsiasi scarabocchio spacciato per arte, come se il valore di un'opera d'arte fosse intrinseco: "è arte perché c'è dietro un processo creativo".


Nell'arte classica la questione è diversa. Ci sono dei canoni estetici e tecnici. Un'opera d'arte è buona soltanto se gli esperti di quel determinato campo artistico concordano sul fatto che sia un prodotto di alta qualità in base a quei canoni.
Tipicamente, per raggiungere i risultati ci vuole molto studio ed elevate competenze tecniche.

Perché si dice che Mozart è un genio musicale?
Ebbene, guardate questo sondaggio che ho fatto in Reddit su "Le Nozze di Figaro": https://www.reddit.com/r/classicalmusic/comments/1...

C'è un giudizio quasi unanime sul fatto che si tratti di un'ottima opera.

Come facciamo a formulare un giudizio? Sulla base di canoni estetici e tecnici dell'arte classica! Sulla base di questi canoni, quasi tutti concludono che "Le Nozze di Figaro" è un'opera d'arte elevata.


Quali sono i canoni dell'arte classica? In generale: l'ordine, la geometria, la maestosità, la raffinatezza, l'eleganza, il bilanciamento e la serietà.

Come li traduciamo questi valori in campo musicale? Ebbene, quando le note suonano armoniose le une con le altre e quando sono ordinate secondo uno schema logico, allora abbiamo un ordine e una geometria. La chiamano "armonia funzionale", ed è quella cosa che ci fa percepire la musica basata su canoni classici come qualcosa di diverso rispetto al rumore (che invece consiste in vibrazioni disordinate, non armoniche, non bilanciate).

Cosa rende i compositori come "Mozart" dei maestri della musica in base ai canoni classici? Il fatto che utilizzando le regole dell'armonia funzionale hanno costruito cattedrali e castelli, non opere banali.
Per riuscire a comprendere quel linguaggio e saperlo utilizzare bene come i maestri serve molto studio e molta pratica.

Lo stesso vale per l'architettura, la scultura e la pittura classica.


Oggi, come fa giustamente notare PragerU, l'idea è che uno scarabocchio (non diverso da quello che potrebbe produrre un bambino ispirato con spruzzi di diarrea) può essere visto come "degno di considerazione" nel campo della pittura, oppure uno scarabocchio di suoni non diverso da quello che potrebbe produrre un bambino ispirato con tanta aria nel pancino può essere considerato arta degna di considerazione nel campo della musica.

Ora, nel mondo moderna della musica classica anche il peto può essere musica, mentre nella musica popolare spesso qualche melodia dozzinale viene mischiata a rutti e peti, poi il tutto viene mischiato con contenuti di bassa qualità intellettuale.

I bambini hanno sempre avuto episodi di diarrea e hanno sempre fatto peti, ma nessuno li avrebbe chiamati "arte", o comunque "arte degna di considerazione", in un contesto culturale classico.

Nota bene: non è che lo scarabocchio di un bambino sia per forza brutto. Il punto però è che la bellezza è solo uno dei canoni che determinano la grandezza di un'opera d'arte. Se c'è solo la bellezza e tutto il resto manca, resta comunque uno scarabocchio.




**Modificato dall'autore il 23.07.2023 17:11**

giao frogione

Ad http://www.proott.com
sei proprio un frogio certificato‎
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il 2023-07-11 16:48:29.0 alle 2023-07-11 16:48:29.0
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Umberto Eco - Perché leggere i libri classici?


Nella stessa conferenza è intervenuto anche Cacciari.



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il 2023-07-06 16:27:42.0 alle 2023-07-06 16:27:42.0
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Gatto, riguardo al vecchiume
Per difendere i tuoi punti di vista su paesaggio e architettura, che si possono sintetizzare con "vecchio è meglio", hai tirato in ballo Mozart, sostenendo implicitamente che il mio punto di vista riguardante la musica è analogo al tuo riguardo a paesaggio e architettura.

Credo che tu non abbia ben compreso il mio punto di vista riguardo alla musica, che in realtà è quasi l'opposto di quello che riporti te, se leggi il mio thread di Talkclassical My views about the future of classical music .

In sintesi, quello che dico nel post di apertura in quella discussione, è che se la tradizione della musica classica vuole restare viva, non può continuare a riproporre la musica del 700, ma deve saper proporre cose nuove che possano attirare l'attenzione del pubblico moderno.
Ho scritto poi che i compositori di colonne sonore sono stati maestri nel reinterpretare la musica classica per il pubblico moderno e che quindi il futuro della musica classica potrebbe consistere nello scrivere sinfonie nello stile cinematografico.


A me piace la musica di Mozart e più in generale la musica galante, ma l'apprezzo nel suo contesto storico, cioè immergendo la mia mente nel contesto artistico/culturale del 700, ben conscio del fatto che comunque quella società non esiste più e che non si può tornare indietro.
L'ascolto, inoltre, anche per apprendere l'evoluzione storica della musica, nonché per conoscere l'antenato degli stili sinfonici moderni.


Arriviamo al punto.
Come lo vedresti uno che dice che la musica di Star Wars, di Indiana Jones o di Braveheart, fa schifo perché non è musica galante (lo stile della musica classica in voga nella seconda metà del 700 e, fondamentalmente, l'espressione musicale del movimento artistico noto come rococò) oppure barocca?

Succede che qualche compositore di colonne sonore vada a riprendere lo stile galante in qualche film d'epoca (vedi ad esempio la colonna sonora del film "Ragione e Sentimento")...



... ma comunque nel cinema la reinterpretazione moderna della musica romantica e l'utilizzo della tecniche della musica classica del 900 prevalgono rispetto al creare pastiche della musica pre-romantica o rispetto al riproporre la musica romantica tale e quale a quella che era in voga nel 1800.


Se qualcuno affermasse che le colonne sonore fanno schifo perché sono moderne allora si che sarebbe un discorso analogo a quello che fai te nell'architettura!
Se quindi il mio discorso non è che la musica classica deve tornare indietro al 700, ma che bisogna sviluppare bene ciò che abbiamo oggi per provare ad attrarre il pubblico moderno nei concerti sinfonici e che la musica moderna di qualità non è quella che passano in radio ma che bisogna cercarla altrove, allora che cosa mi puoi dire invece del tuo pensiero?

Voglio dire, il tuo intento è anche quello di discriminare tra l'arte architettonica moderna e antica e la paccottiglia moderna e antica, oppure il tuo discorso è che dell'arte moderna non si salva nulla e che bisogna ritornare all'architettura barocca, se non addirittura a quella medievale?

Ci sarà qualcosa dell'arte architettonica moderna (categoria nella quale evidentemente non rientrano le fabbriche, che sono solo edifici commerciali) che intendi promuovere, oppure ciò che è moderno fa tutto schifo e l'unica soluzione è tornare al barocco?


**Modificato dall'autore il 06.07.2023 16:54**
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il 2023-05-24 23:53:08.0 alle 2023-05-24 23:53:08.0
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Re: Netflix spettacolarizza la violenza sui bambini, l'arte ritorni nello stato!
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/850471-netflix...
> >
> >
> >
> > Chi di voi è incappato nella serie Netflix "Marco Polo", la quale ricostruisce in maniera dozzinale la storia del famoso veneziano?
>
> Ma è quello di cui ci sono alcuni spezzoni su xvideo?

Cioè?
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il 2023-05-24 14:26:01.0 alle 2023-05-24 14:26:01.0
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Re: Netflix spettacolarizza la violenza sui bambini, l'arte ritorni nello stato!
Scritto da:
> > [gran rantolone]
>
> Ben detto, ma a dire il vero non condivido un giudizio così severo sulla musica poop. Metaforicamente,
>
>
>
> tre piatti di carne dal più popolare a quello più raffinato e costoso, ma non è che uno sia meno buono dell'altro. Se hai fame puoi andare al ristorante e mangiare pernici o in trattoria trippa e fagioli.

Il sapore del cibo lo si giudica in maniera emotiva/viscerale esattamente nello stesso modo in cui si giudica in maniera emotiva/viscerale l'impatto emotivo di una melodia nella musica.

Peccato però che il tuo medico avrebbe qualcosa da ridire sul fatto che è tutta una questione di gusti.

Prova a dirgli che ti mangi questi a colazione, pranzo e cena... poi vediamo cosa ti dice.

Immagine postata dall'utente


Non ho preso un esempio casuale, perché io queste caramelle le adoro, ma non per questo vado in giro a dire che siano "buon cibo".
La mia parte razionale del cervello a un certo punto ha prevalso su quella emotiva e quindi mi sono messo la regola del "li mangio solo in occasioni speciali". Non tanto perché temo che mi causino malattie, ma perché sono estremamente acidi e distruggono i denti.

Quindi la questione è la seguente.

La preferenza tra questi

Immagine postata dall'utente


... e questi...

Immagine postata dall'utente


... è una cosa soggettiva, allo stesso modo in cui la preferenza tra le mele e le pere è una cosa soggettiva.


STAI ATTENTO PERÒ, perché è qui che molti commettono l'errore logico: certo che le preferenze sono soggettive, ma lo sono all'interno di determinate categorie di qualità.

Né il tuo medico né il tuo dentista concorderebbero sul fatto che la preferenza tra questo...

Immagine postata dall'utente

...e questo...

Immagine postata dall'utente

...sia soggettiva.


Al di là dei singoli alimenti, gli americani possono celebrare finché vogliono la loro cultura e le loro tradizioni a base di coca cola e carne grassa, ma poi i risultati si vedono. Che le celebrino quando sono su un lettino d'ospedale a seguito di un infarto!


L'arte è una cosa diversa naturalmente, perché la cattiva arte non è che danneggi l'organismo, però danneggia il cervello. Mi dispiace che la gente faccia così fatica a capirlo, ma io parlo per esperienza personale.

Prendi questo per esempio: io sto smettendo di bere alcol grazie alla musica classica, perché ho preso l'abitudine di ascoltare le sinfonie più impegnativa alla sera tardi.
Alla sera tardi era anche tipicamente il momento in cui bevevo alcol. Siccome quest'ultimo causa sonnolenza e perdita di concentrazione, mi sono reso conto che le due cose non si conciliavano bene, quindi ho eliminato l'alcol.

Ora, facciamo un salto indietro nel tempo e cerchiamo di capire perché ho iniziato a bere e anche a fumare.
Perché quando avevo 13-16 anni ascoltavo musica popolare di artisti che lanciano il messaggio, attraverso la loro musica, che è fico essere trasgressivi, ignoranti e pure strafottenti.

La trasgressività e l'ignoranza hanno danneggiato me e l'essere strafottente ha danneggiato anche altre persone.



Il punto è questo: ritengo che sia un errore giudicare la qualità dell'arte UNICAMENTE in base a quanto bene stimoli la parte emotiva del cervello. È un approccio monodimensionale paragonabile a quello del "le caramelle gommose e acide mi danno emozioni positive e quindi sono buon cibo" (in base ai miei gusti personali, dovrei concludere che siano OTTIMO cibo).

Quello che molti non capiscono, o che tendono spesso a dimenticare, è che l'arte PUÒ e DEVE stimolare anche l'intelletto INSIEME alla nostra parte più viscerale.

Sia chiara una cosa: per me l'arte che non stimola ANCHE la parte emotiva del cervello è carente. Un pezzo per essere ECCELLENTE deve essere anche viscerale.

Però, stiamo attenti a non cadere nella fallacia logica della falsa dicotomia : so che è facile caderci perché ci sono caduto anche io.
Il fatto che una canzonetta poop possa trascinarci emotivamente più di un determinato pezzo di musica classica non dimostra la teoria secondo cui "la qualità della musica non dipende dalla sua profondità artistica", ma in realtà, molto banalmente, dimostra che quel particolare pezzo di musica classica non fa per noi e che dobbiamo cercarne un altro.

Prendi questo esempio. Il tema principale della colonna sonora di Schindler's List non è musica poop, ma è musica classica semplice (in inglese c'è un termine, cioè light music ).
Il fatto che a me personalmente piacesse di più di alcune complesse sinfonie che avevo sentito mi aveva portato a cadere nella trappola della falsa dicotomia spiegata sopra.

Poi ho ascoltato i concerti per violino di Mozart e Beethoven e ho capito la fallacia logica: se una cosa complessa è tanto bella quanto una cosa semplice, allora è più interessante e quindi anche più bella rispetto alla cosa semplice. I concerti per violino di Mozart e Beethoven sono tanto belli quanto il tema principale della colonna sonora di Schindler's List, però sono più artistici e quindi, nel complesso, migliori.
Quindi ho capito che se una cosa complessa non ti sembra migliore di una cosa banale è semplicemente perché devi sostituire la cosa complessa con un'altra cosa che ha su di te la stessa presa emotiva della cosa semplice.
L'idea che una cosa sia bella OPPURE complessa è una falsa dicotomia.


Concludo: sopra abbiamo detto che la preferenza tra i vari tipi di caramelle gommose è soggettiva come lo è la preferenza tra le mele e le pere, ma che non è soggettiva la preferenza tra le mele e le caramelle gommose.
Cioè, le preferenze sono soggettive all'interno della stessa categoria di qualità, ma non tra cose appartenenti a diverse categorie di qualità.

Nella musica è la stessa cosa secondo me: la preferenza tra il concerto per violino di Beethoven e quello di Tchaikovsky è soggettiva perché appartengono alla stessa categoria di qualità, ma non lo è la preferenza tra il tema principale di Schindler's List e una di queste due opere, perché le ultime due sono "musica classica seria", mentre il primo è light music.


**Modificato dall'autore il 24.05.2023 15:00**

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il 2023-05-23 16:49:59.0 alle 2023-05-23 16:49:59.0
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Netflix spettacolarizza la violenza sui bambini, l'arte ritorni nello stato!
https://forum.termometropolitico.it/850471-netflix...



Chi di voi è incappato nella serie Netflix "Marco Polo", la quale ricostruisce in maniera dozzinale la storia del famoso veneziano?
Quanto spiegato in questa discussione si riferisce in particolare agli episodi 2 e 3 della seconda stagione (2x2 e 2x3).

Marco Polo è un servitore dell'imperatore mongolo Kublai Khan (nipote di Gengis Khan) e aiuta quest'ultimo a elaborare una strategia di successo per conquistare i territori della Dinastia Song .
La strategia di Polo ha successo e l'imperatore bambino Zhao Xian (diventato imperatore della Dinastia Song ad appena 4 anni a seguito della morte del padre) viene nascosto per evitarne la cattura da parte delle forze armate di Kublai Khan, il quale allora ordina a Marco Polo di mettersi sulle sue tracce al fine di catturarlo.

La missione di Polo ha successo e il piccolo imperatore 4enne viene quindi portato al cospetto di Kublai Khan, il quale estrae un coltello e informa il bambino che ha deciso di condannarlo a morte.
Il bambino scoppia a piangere e si getta tra le braccia dell'imperatore mongolo supplicandolo di risparmiarlo. L'uomo inizia a coccolare e consolare il bambino dando allo spettatore l'illusione che abbia cambiato idea mosso da compassione, ma poco dopo inizia a stringere il bambino con forza sul suo petto fino a soffocarlo.
Il corpo senza vita del bambino viene poi appeso per il collo alle mura della città fortificata della Dinastia Song per mostrare ai cinesi che il loro vecchio impero è finito e che adesso comanda Kublai Khan.




Naturalmente queste cose fanno venire il mal di stomaco e l'orticaria, ma qualcuno dirà che se le cose sono andate effettivamente così allora vanno raccontate dai film storici nella loro crudezza, senza indorare la pillola.
Il punto è che FORTUNAMENTE le cose nella realtà non sono andate così. Basta leggere la pagina wikipedia che ho linkato sopra: l'imperatore bambino in realtà è vissuto fino all'età di circa 50 anni: non è stato massacrato a 4 anni!
In realtà la madre dell'imperatore bambino ha dichiarato la resa del figlio e quando quest'ultimo è stato catturato è stato semplicemente retrocesso al rango di duca.
Dopo diversi anni, Kublai Khan gli ha ordinato di trasferirsi in Tibet per diventare monaco.

Ora, già solo questa non rara abitudine di distorcere i fatti storici in film storici che potrebbero anche essere istruttivi se trattati con serietà la dice abbastanza lunga sulla degenerazione dell'arte capitalista, ma qui siamo a un altro livello: siccome la realtà è troppo bella, allora bisognava cambiarla per trasformarla in un'oscenità... perché è questo che l'arte degenerata capitalista fa in maniera massiccia: riempirci di cose tanto ignoranti quanto oscene o volgari. Questo è un perfetto esempio: al fine di generare OSCENITÀ (cioè, il massacro di un povero infante indifeso) viene sacrificata l'accuratezza storica rendendo il pubblico IGNORANTE.


Bene, ora: come cazzo siamo arrivati fino a qui? Come siamo arrivati a concepire l'arte come equivalente di ignorante oscenità o volgarità?
Quando sono state sviluppate le tecnologie per registrare l'audio, l'industria ha capito che poteva sfruttarle per creare musica di consumo di massa.
Nella prima metà del 900 l'idea era fondamentalmente che siccome una cosa come la nona sinfonia di Beethoven era troppo impegnativa per il pubblico di massa (perché è musica strutturalmente complessa la cui esecuzione richiede normalmente più di un'ora), allora bisognava produrre brevi e semplici canzonette che oltre a essere di facile consumo richiedevano capacità musicali moderate da parte degli esecutori (così anche i musicisti non virtuosi riescono a cantarle e suonarle).

Un artista come Lucio Dalla, con le sue canzonette scritte in forma strofica, appartiene a questa prima generazione di artisti: musica semplice, ma non volgare, stupida o oscena.


Ben presto però l'industria musicale cambia strategia di marketing: nella seconda metà del 900 si afferma l'idea che la musica per il pubblico di massa non debba più essere soltanto semplice, ma anche stupida, oscena e volgare.
Elvis è uno dei primi artisti della seconda generazione.
Parliamoci chiaro: non è che Elvis non sapesse cantare. Se la cavava bene. Le sue capacità tecniche però non erano né uniche né insostituibili: un mister nessuno qualsiasi che ha studiato canto lirico al conservatorio farebbe mangiare la polvere in quanto a tecnica vocale non solo a Elvis, ma a gran parte dei cantanti rock e pop.
Il grande successo di Elvis "Can't Help Falling in Love" non è stato scritto da lui: la canzone è stata scritta da altri tre musicisti, che a loro volta hanno scoppiazzato una canzone di musica classica di fine 700: Plaisir d'Amour (il migliore arrangiamento del pezzo probabilmente è quello di Berlioz).
Questo vale per molti cantanti: è piuttosto divertente il fatto che a volte la scrittura di una canzonetta è accreditata a un'intera squadra di musicisti quando Mozart da solo scriveva una sinfonia di alto valore artistico in quattro giorni e senza avere a disposizione nessun software o tool moderno.

Quello che voglio dire è che anche se Elvis qualche colpetto da sparare come musicista ce l'aveva, da questo punto di vista era facilmente sostituibile. Il suo ruolo fondamentale era quello di essere un drogato brillantinato: l'uomo a cui è stato affidato il compito di creare la generazione di rincoglioniti che potremmo chiamare "la generazione Grease" (il cui slogan era "sesso, droga e rock and roll").

È interessante notare come coloro che fondamentalmente sono figli della "generazione Grease" puntino il dito contro i truzzi paninari, i rappusi, la cultura trap, la musica pop ecc ecc... non rendendosi conto della continuità culturale che c'è tra tutta questa paccottiglia che l'industria musicale ha cominciato a martellare in radio e alla TV dopo gli anni 50.


Il punto è questo: un drogato morto di overdose come Elvis è stato un prodotto di successo, quindi l'industria ha trovato la formuletta e ha continuato a reiterarla fino a oggi, aumentando sempre di più la volgarità e l'oscenità del prodotto.
Si è quindi arrivati a Eminem e alla sua canzone in cui scarica il cadavere dell'ex moglie Kim insieme alla figlioletta Hailie nel lago e ai tanti altri rapper che hanno prodotto ignoranza, volgarità e oscenità in maniera massiccia. Ed eccoci qui: oggi siamo alla generazione trap.


Il cinema ha sempre prodotto parecchi film spazzatura (l'equivalente cinematografico della musica di bassa cultura di cui abbiamo appena parlato), tuttavia tradizionalmente aveva dei limiti morali.
Si, la violenza c'è sempre stata nel Cinema, ma nella gran parte dei casi si tratta di personaggi buoni che combattono contro degli individui o un potere malvagio al fine di neutralizzarlo e riportare il bene nel mondo. Tradizionalmente i buoni vincono, quindi nella violenza tendenzialmente c'era una morale: è uno strumento che i buoni possono (e a volte devono) usare contro I MALVAGI per far trionfare il bene.

Ora questi limiti morali sono stati travalicati... e non solo dalla serie "Marco Polo" che arriva a distorcere la storia pur di dare allo spettatore la violenza su infanti indifesi (che è una cosa diversa dalla violenza contro i MALVAGI), ma anche da altre serie Netflix come Vikings dove dei bambini vengono bruciati vivi. Violenze sui bambini che, SOTTOLINEO, restano impunite (non come nei film tradizionali dove se uno ha commesso una violenza sui bambini è un malvagio e quindi viene messo nel tritacarne da Silvester Stallone).

In sintesi, quando nella seconda metà del 900 l'industria capitalista ha capito che l'ignoranza e l'oscenità tiravano, era solo questione di tempo prima che si slittasse verso la situazione attuale: musica popolare completamente decerebrata e film che spettacolarizzano la violenza sui bambini.



I liberisti capitalisti se la prendono con le istituzioni statali e con i loro impiegati, ma Mozart è stato lanciato dall'arcivescovo di Salisburgo, Vivaldi era un professore del conservatorio veneziano "Pio Ospedale della Pietà" e molti dei suoi pezzi sono stati creati per essere suonati dagli studenti.
Molte della musica immortale di elevata artisticità di cui possiamo godere oggi è stata commissionata da istituzioni pubbliche: la Chiesa, i conservatori, poteri pubblici di diverso tipo.
Poi ci sono stati anche imprenditori che hanno continuato la tradizione artistica iniziata dalle istituzioni pubbliche, ma questi erano sostanzialmente artigiani come Beethoven, una cosa diversa dall'industria musicale che è appunto industria e non artigianato.

Che dire delle grandi opere architettoniche? Anche quelle sono state commissionate in gran parte da istituzioni pubbliche!

L'arte elevata e colta si sviluppa nelle istituzioni pubbliche, non in sede industriale e capitalista, perché solo l'arte slegata dalla logica del profitto può essere fine a sé stessa e quindi rincorrere ideali di elevata artisticità. Solo l'artista che è libero di creare opere che sono intese a soddisfare innanzitutto sé stesso e i suoi colleghi crea grandi opere artistiche: non quello che viene pagato da signori in giacca e cravatta per produrre paccottiglia per la massa di ignoranti.
È per questo che l'arte deve tornare a essere una cosa di carattere pubblico!



La sintesi di tutto questo è che la grande arte prodotta dalle istituzioni pubbliche è quella che ci fa dire che per quanto l'umanità faccia schifo ha comunque fatto delle cose di cui possiamo andare fieri, mentre l'arte degenerata dell'industria capitalistica ci fa provare imbarazzo per l'umanità insieme a tutto il resto, perciò ci priva di ogni speranza.

Qualcuno magari obbietterà "E chi se ne frega! L'arte non è una cosa importante, è solo intrattenimento!". Bhe, chi la pensa così si sbaglia di grosso: l'arte non è solo intrattenimento. È una cosa che veicola la cultura umana, che la modella! La società è fortemente influenzata dagli artisti, i quali rappresentano dei role model!
L'arte capitalista degenerata crea una società di persone idiote, superficiali, drogate e persino psicopatiche.
L'arte elevata crea bambini prodigio come Mozart e ispira positivamente i ragazzini.

Ora, io non vi verrò a dire che i massacri di bambini indifesi nelle serie Netflix portano le persone a diventare killer di bambini, perché se la tesi viene impostata in questo modo risulta ridicola e tutto il discorso perde credibilità.
Quello che dico io è che questa merda (insieme a tutto il resto dell'arte capitalista degenerata) porta allo scalibramento della bussola morale e intellettuale delle persone e una delle conseguenze di ciò può essere quella di non capire più bene la differenza tra il bene e il male.
La percezione che non ferire gli altri e rispettarli non è tanto una questione morale, ma è più che altro legata a ciò che PUOI o NON PUOI fare. Il Kublai Khan nella serie Marco Polo PUÒ uccidere il bambino, quindi lo fa. Quello che sto notando non solo io, ma diverse persone che conosco, è che le persone delle ultime generazioni che ricoprono ruoli di comando nelle aziende sono degli psicopatici. Sono stronzi perché POSSONO, allo stesso modo in cui Kublai Khan uccide il bambino perché può.
Anche Putin uccide bambini (ucraini) perché può... e quante persone in Italia lo difendono? Quante persone mostrano ZERO empatia nei confronti del popolo ucraino? Tantissime! Non è che siamo pieni di killer di bambini, ma di stupidi e di psicopatici però si.


Alla fine quella che sto esponendo qui è la teoria delle finestre rotte . In determinate stazioni dove c'erano problemi di degrado e delinquenza hanno cominciato a mettere la musica classica e pare che i problemi si siano ridotti. Perché? Lo spiega appunto la teoria! Mettere musica classica nelle stazioni è un po' come lucidare i pavimenti e in un ambiente raffinato, non degradato, i tossici e i mezzi delinquenti si spostano da un'altra parte perché si sentono fuori posto.
Immaginate di farlo a livello molto più ampio: non solo nelle stazioni ferroviarie, ma ovunque. Far rinascere l'atmosfera rinascimentale ovunque nelle città. In una simile atmosfera le persone si sentirebbero fuori posto se si comportassero da idiote, in maniera volgare, quindi non lo farebbero.

In una società che è immersa fino ai piedi nell'arte industriale/capitalista degenerata invece tali comportamenti sono armonici con la società.


È chiaro il discorso? È inutile che ci si continui a porre la domanda "ma dove abbiamo sbagliato nell'educazione delle nuove generazioni?", perché i genitori possono dare tutta l'educazione che vogliono ai figli, ma se poi gli artisti mandano messaggi contrastanti è inutile. Molti non capiscono che i veri educatori sono gli artisti!

**Modificato dall'autore il 24.05.2023 04:22**
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il 2023-03-09 18:48:33.0 alle 2023-03-09 18:48:33.0
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Per gatto: la differenza tra arte e "roba"
Scritto da gatto
> Io abito qui:
>
> https://imgur.com/eov6w
>
> (grazie a imgur che non ha mai cancellato la foto). Considerazioni estetiche a parte - quel che vedi nella foto sta a una città tradizionale come Mozart a una casseruola battuta col cucchiaio da un barbone isterico

Facciamo una discussione a parte su questo punto, così da lasciare che l'altra discussione resti incentrata sul comunismo e tutto il resto.

Secondo me il problema è che nei tuoi discorsi mostri lo stesso bias che mostro io quando faccio polemiche musicali.

Ovvero, io prendo l'arte del 700 (ad esempio Mozart) e la paragono con la paccottiglia musicale di oggi, concludendo che la musica moderna fa cagare.

Qualcuno potrebbe dirmi che se voglio fare un discorso sensato devo fare un paragone tra la musica seria del 700 e la musica seria di oggi.

Ottima osservazione, alter ego!

In effetti non ritengo la musica di Alan Menken inferiore a quella Mozart, ma non dirlo ai talkclassici perché se no salta fuori una bufera.


Nei tuoi discorsi ci vedo lo stesso bias. Fai una fotografia a una cosa brutta, a una cosa che è concepita per essere semplicemente "roba" e non per essere arte, poi polemizzi su quanto sia visivamente brutto il mondo moderno.

Il problema sai qual è? Che noi vediamo la paccottiglia che c'è nel mondo moderno perché lo viviamo, ma non siamo consapevoli della paccottiglia del 700 perché non l'abbiamo vissuto.

La paccottiglia tipicamente muore insieme alla generazione che l'ha creata. La generazione successiva non vede nessun valore in essa e quindi la distrugge per sostituirla con altra paccottiglia.

Quello che invece viene passato da una generazione all'altra è l'arte.



Quindi quello che è rimasto in vita del 700 o secoli precedenti è l'arte e non la paccottiglia. Così noi confrontiamo la paccottiglia moderna con l'arte del 700 e ci sembra che il 700 fosse, per certi punti di vista, migliore.

Ora, questa cosa che dici tu, ovvero che il mondo moderno fa visivamente schifo, io non la vedo perché di cose belle ce ne sono: è che bisogna selezionarle in mezzo alla paccottiglia.

Io per i miei video ho la necessità di trovare fotografie in alta risoluzione (quindi, fotografie del mondo moderno) che possano essere armoniosamente accoppiate con l'arte musicale del 700... e riesco a farlo!

A me servono o immagini di bei paesaggi naturali (belli nella loro naturalezza), oppure immagini di costruzioni artificiali che non stonano con la musica.

Pur essendomi probabilmente focalizzato maggiormente sui paesaggi naturali (che non mancano, se vai nel posto giusto), non così di rado metto anche fotografie di costruzioni o opere artificiali, tipo quella a 9:50 in questo video.





Qualcuno potrebbe dire "appunto, lo vedi, hai preso una costruzione probabilmente antica e non una costruzione moderna", ma qui torniamo al punto trattato sopra.
Le cose belle sono spesso antiche per il semplice fatto che è l'arte a essere tramandata da una generazione all'altra, quindi è chiaro che molte delle cose belle sono lì da tanti anni. Il punto è che ci sono anche oggi, insieme alla paccottiglia.

Oltre a opere architettoniche (probabilmente di carattere pubblico), trovo anche foto di belle case private.

Naturalmente in tutto questo c'è cherry-picking, ovvero i fotografi sono andati nel posto giusto e io ho SELEZIONATO le immagini giuste, così se un alieno guardasse i miei video si farebbe l'idea che viviamo in un paradiso.

Però, ecco il punto: il pittore del 700 fa la stessa identica cosa. Prende un punto bello e lo pittura. Ti fa vedere quello che vuole farti vedere.

Ti pittura il centro storico piene di opere architettoniche simili a quella del mio video, non una periferia con case fatiscenti.

Oltretutto, può omettere ciò che non è bello nel centro storico e per forza di cose omette altre cose che la pittura non può trasmettere, ovvero la puzza di escrementi per strada data la non esistenza di un sistema fognario universale. Non pittura la fame, non pittura la povertà, non pittura i malati.



Quindi, riassumendo, trovo che sia un po' fazioso fare una fotografia a una "roba" di oggi e confrontarla con quello che vedi in una pittura del 700 che magari ritrae un centro storico pieno di opere architettoniche.

Il punto è che se tu oggi vuoi vedere "arte" e non "roba" devi andare nei centri storici. È lì che l'arte paesaggistica viene preservata.
Se esci da lì, naturalmente finirai nella parte industriale della città in cui le costruzioni hanno lo scopo di esseri contenitori di uffici e di fabbriche, non opere d'arte.

Se vai nei quartieri residenziali, a dipendenza del gusto e del portafoglio del proprietario della casa, troverai case belle come case brutte.


**Modificato dall'autore il 09.03.2023 19:24**
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il 2022-10-23 04:24:16.0 alle 2022-10-23 04:24:16.0
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Re: I progressi della civiltà umana
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > I progressi dell'umanità dell'ultimo secolo sono notevoli.
> > La scienza è arrivata a livelli che un uomo del 1800 vedrebbe come "fantascienza".
> > Le condizioni igieniche sono migliorate, la medicina è migliorata e le persone vivono più a lungo.
> > Nel campo dei diritti civili sono stati fatti anche grandi progressi (Putin e putinisti permettendo), così come nel campo dei diritti sociali e dei diritti dei lavoratori.
> >
> > È quindi ovvio che l'umanità sia progredita anche in campo artistico/culturale.
> > I video che metto qui sotto lo dimostrano.
> >
> > Mozart, Vienna, 1773, quartetto per archi No. 10 ("quartetti viennesi").
> > Soprattutto il terzo movimento al minuto 07:45 è una schifezza: si vede che l'arte doveva ancora maturare enormemente.
> >
> >
> >
> >
> > Adinho, Vienna, 2020, "Welcome to Vienna". Qui possiamo vedere come arte e cultura viennesi abbiano raggiunto livelli magistrali rispetto alla schifezza che abbiamo ascoltato appena sopra.
> >
> >
>
> Il promo e' una nenia il secondo è cool


Il pezzo che viene suonato qui tra 2:41 e 6:32 è intitolato "To Die For".
Le immagini aiutano a capire il contesto: l'inizio del pezzo segna il momento in cui Simba viene travolto da una mandria di Gnu e il padre Mufasa lo soccorre.
Mufasa muore nell'operazione di soccorso e a 4:45 il pezzo si trasforma sostanzialmente in quella che tu chiami "nenia".



Tornando a Mozart, i compositori di musica classica in generale compongono cose di diverso tipo allo scopo di creare contrasti emotivi.
Quindi ad esempio all'interno di una sinfonia trovi tipicamente parti più veloci e parti più lente, parti più cattive e parti più dolci.

Il senso dei contrasti emotivi viene lasciato alla libera interpretazione dell'ascoltatore, salvo fatto per i pezzi che vengono pubblicati insieme a testi che spiegano il significato.

Ad esempio, Vivaldi pubblicò le Quattro Stagioni insieme a dei testi che spiegavano il significato dei vari movimenti.
Il terzo e famoso movimento dell'Estate è un temporale, per questo che è "thrilling".



Altre parti delle Quattro Stagioni sono invece "nenie" perché raffigurano altre cose.

Nelle colonne sonore i contrasti emotivi sono funzionali al susseguirsi di eventi nel film e quindi hanno una spiegazione palese.


Arrivo al punto: criticare un pezzo dicendo che è una nenia significa non capire un cazzo dell'arte nella musica, visto che quel genere di cose che tu chiami "nenie" hanno un senso e una funzione artistica che viene resa palese nelle colonne sonore dei film.

D'altra parte, invece, continuare a produrre a nastro pezzi per far ballare i ciofani ubriaconi al bar significa far morire l'arte nella musica.

Il punto è che i compositori di musica classica sono capacissimi (Mozart compreso) di fare pezzi "thrilling", ma non fanno SOLO quelli perché sono artisti e i loro pezzi "thrilling" sono fatti meglio tecnicamente, e hanno più spessore culturale, rispetto alla merda che ci propina l'industria musicale oggi.

Senza contare poi che quelle che tu chiame "nenie" possono anche essere "thrilling".


Concludo: conosco bene il rap come genere e quel pezzo lo considero una roba di bassa classe persino nel suo contesto musicale, figuriamoci paragonarlo a Mozart (o addirittura sostenere che sia MEGLIO di Mozart).

**Modificato dall'autore il 23.10.2022 04:39**
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Scritto da
il 2022-10-20 17:18:53.0 alle 2022-10-20 17:18:53.0
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I progressi della civiltà umana
I progressi dell'umanità dell'ultimo secolo sono notevoli.
La scienza è arrivata a livelli che un uomo del 1800 vedrebbe come "fantascienza".
Le condizioni igieniche sono migliorate, la medicina è migliorata e le persone vivono più a lungo.
Nel campo dei diritti civili sono stati fatti anche grandi progressi (Putin e putinisti permettendo), così come nel campo dei diritti sociali e dei diritti dei lavoratori.

È quindi ovvio che l'umanità sia progredita anche in campo artistico/culturale.
I video che metto qui sotto lo dimostrano.

Mozart, Vienna, 1773, quartetto per archi No. 10 ("quartetti viennesi").
Soprattutto il terzo movimento al minuto 07:45 è una schifezza: si vede che l'arte doveva ancora maturare enormemente.




Adinho, Vienna, 2020, "Welcome to Vienna". Qui possiamo vedere come arte e cultura viennesi abbiano raggiunto livelli magistrali rispetto alla schifezza che abbiamo ascoltato appena sopra.





**Modificato dall'autore il 20.10.2022 17:21**

MaCheCCazzoVuoi?

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Scritto da
il 2022-10-06 16:22:23.0 alle 2022-10-06 16:22:23.0
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Applicazione per risalire al titolo di una pittura
Magnus.

La trovate in play store.

È l'equivalente di Shazam per la musica. Con Shazam metti in ascolto il telefono e ti dice il titolo di un brano musicale.

**Modificato dall'autore il 06.10.2022 16:23**
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Scritto da
il 2022-03-25 17:33:42.0 alle 2022-03-25 17:33:42.0
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Re: The Big Zelensky
Scritto da: Alessandrox
> Leggi l'aggiornamento al mio precedente post👆

Hai ragione: in effetti un paese non ha bisogno di pagliacci liberali al potere, ma di liberali seri e competenti.

Resta il fatto che è pur sempre meglio un pagliaccio liberale rispetto a un fascista serio.

E no, un politico non può essere ideologicamente libero, perché la politica è fatta di ideali. Se uno dice che un politico non debba essere ideologicamente liberale è perché vuole che sia ideologicamente non liberale.

In ogni caso sono cazzi degli ucraini se votano un comico: né te né Putin avete il diritto di intromettervi nelle elezioni ucraine, perché se lo fate significa che avete l'arroganza di ritenere meglio di loro che cosa sia meglio per loro.

> > E quindi? Fortunatamente adesso hanno votato il liberal Zelensky e non un nazista. Cioè, proprio adesso che gli ucraini si stanno autodenazificando bisogna invadere l'Ucraina?
> >
> > Certo, ovvio, perché è proprio questo quello che non piace a Putin: che la classa politica ucraina sta spingendo il paese verso la liberaldemocrazia, quindi lontano dalla Russia fascista.
> > È anche quello che non piace ai sostenitori di Putin: un altro paese che sfugge dalle grinfie del fascismo.
> >
>
> No
>
> 1) la U. Non si sta assolutamente denazificando ma sta solo mettendo il nazismo sotto il tappeto
> 2) i nazisti hanno meno peso politico nel parlamento non perché abbiano meno consenso popolare ma perché dopo il 2014 strinsero un patto: via dalla politica e dentro le istituzioni in posizioni strategiche (sono stati nominati a capo di uffici istituzionali e nelle forze armate)
> 3) dimostrazione delle manipolazioni Usa
>
>

Sarà, ma i russi quando è che si denazificano invece? Stiamo aspettando con fervore che qualche russo si decida a sparare in testa al fascista pelato.
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il 2022-03-25 15:46:42.0 alle 2022-03-25 15:46:42.0
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Re: The Big Zelensky
Scritto da: Alessandrox
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Alessandrox
> > >
> > >
> > >
> > >
> > > **Modificato dall'autore il 25.03.2022 11:33**
> >
> > Meglio un comico liberal rispetto a un fascistoide del KGB.
>
> Si ciao...
> https://www.ilgiornale.it/news/mondo/compleanno-fi...
>
> Putin ha ragione: Francesco Amodeo poi lo spiega e dimostra bene, scavando oltre la cortina fumogena della narrazione propagandistica occidentale: addirittura nella trasmissione piazzapulita una ragazza Ucraina, cercando di contestarlo, ha finito per dargli ragione dichiarando che "in Ucraina il nazismo ha un valore diverso rispetto al resto dell'Europa" (ed è vero per motivi storici politico) confermando le tesi di Amodeo!
>

E quindi? Fortunatamente adesso hanno votato il liberal Zelensky e non un nazista. Cioè, proprio adesso che gli ucraini si stanno autodenazificando bisogna invadere l'Ucraina?

Certo, ovvio, perché è proprio questo quello che non piace a Putin: che la classa politica ucraina sta spingendo il paese verso la liberaldemocrazia, quindi lontano dalla Russia fascista.
È anche quello che non piace ai sostenitori di Putin: un altro paese che sfugge dalle grinfie del fascismo.
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il 2022-03-25 13:30:46.0 alle 2022-03-25 13:30:46.0
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Re: The Big Zelensky
Scritto da: Alessandrox
>
>
>
>
> **Modificato dall'autore il 25.03.2022 11:33**

Meglio un comico liberal rispetto a un fascistoide del KGB.

Vieni anche tu a scuola in Svezia!

Ad https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!‎
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il 2021-05-24 15:15:08.0 alle 2021-05-24 15:15:08.0
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Re: Un regalino x elettra ...
Scritto da: Alessandrox
> Grazie Sorride
>
> Purtroppo ora abbiamo un altro problema Triste
>
> Questo video è soggetto a limiti di età ed è disponibile solo su YouTube. Ulteriori informazioni

Evidentemente non si può postare quel contenuto su siti esterni.
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il 2021-04-07 19:15:56.0 alle 2021-04-07 19:15:56.0
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Re: Un regalino x elettra ...
Scritto da: Alessandrox
> https://youtube.com/shorts/3drt4OKhGYU
>
> Admin aggiusta i video per gli short del tubo



Così funziona.
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il 2020-04-09 15:45:46.0 alle 2020-04-09 15:45:46.0
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Re: Adoro questa selvaggia...
Scritto da:
> Perché sei uno zerbino Cylon

Perché uno zerbino?

> Puoi invitarla, ma riprenderanno i post sull'immigrazione Fantasma

Oppure possiamo anche non parlare di immigrazione, tanto è stato detto tutto il possibile.

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