Musica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Se vi sintonizzate spesso su Rete 4 sicuramente conoscerete Meluzzi, lo psichiatra anti-immigrazione e anti-islamico.
>
> No, ma mi è venuta improvvisamente voglia di conoscerlo.
>
> > Meluzzi, nel dibattito qui sotto, sostiene che i poteri forti stiano decostruendo la società occidentale
>
> Vero, ma non attraverso i meccanismi che credono i complottisti. Non è necessario ipotizzare complotti quando basta la teleonomia.
Al contrario. Il punto non sta nel fatto che sbaglino nell'individuare i meccanismi, ma nel fatto che non ci azzeccano proprio sulle finalità.
I destroidi vedono il mondo come un cartone animato. Pensano che dietro le quinte ci siano personaggi tipo Boss Artiglio, che vogliono diffondere il male nel mondo per il solo gusto di farlo.
00:53
Loro ovviamente sono gli antagonisti stupidi, ovvero l'ispettore Gadget, solo che Boss Artiglio non esiste.
Nel mondo reale non c'è nessunissimo potere forte che vuole distruggere il mondo o avvelenare i pozzi.
Quelli che i destroidi chiamano "poteri forti" non sono nient'altro che una lunga serie di milionari e miliardari che pensano ai loro interessi.
Il loro interesse è vendere roba in grande quantità e per farlo devi riuscire a comprendere i gusti delle persone. Se ci fosse un'azienda che fa miliardi vendendo merda in barattolo che cos'altro indicherebbe se non che la società è piena di coprofili?
La questione riguardante la musica dal mio punto di vista è semplice.
Ai ragazzini piacciono i giochi, le cose colorate. Le caramelle!
Le canzonette estive come Despacito sono l'equivalente musicale di un lecca lecca.
Al ragazzino medio se gli fai ascoltare un brano di musica classica si rompe i coglioni perché è roba troppo seria e complicata.
Normalmente un ragazzino prima o poi dovrebbe crescere spiritualmente (non solo fisicamente) e sviluppare interessi più maturi, ma sto notando che la mia generazione è fatta di eterni adolescenti, con tracce di infantilità.
Per farti capire, ho un amico che ha più di 30 anni che dice che la musica classica fa cagare e che si guarda cartoni animati a nastro.
Di per sé non ci sarebbe niente di male in questo, se non fosse che l'essere eterni adolescenti con tracce di infantilità produce esternalità negative.
Gli adolescenti hanno comportamenti tendenzialmente antisociali, autodistruttivi e irresponsabili che vanno gestiti/contenuti da genitori adulti e responsabili per un periodo limitato, cioè fino alla fine dell'adolescenza che dovrebbe durare molto poco.
Uno non può pensare seriamente che il fatto che non si è più adolescenti per un tempo molto limitato, ma si continua a esserlo per un tempo che va ben oltre i 18-20 anni, non produca esternalità negative per la società, visto che gli adolescenti maggiorenni sfuggono al controllo dei loro genitori e visto che quando fanno figli, bambini e adolescenti si trovano a essere gestiti ed educati da adolescenti.
A me non frega niente del fatto che persone che dovrebbero essere adulte e mature preferiscono guardarsi cartoni animati a nastro piuttosto che interessarsi all'arte colta, ma il punto al quale voglio arrivare è che Meluzzi non capisce che quello che si osserva è semplicemente il risultato dell'infantilizzazione della società: non è che un qualche Boss Artiglio in qualche castello si è messo in testa di distruggere l'arte o la civiltà occidentale.
Se la società è infantile, è giusto che le aziende producano roba infantile: è una semplice questione di libertà.
Sarebbe interessante analizzare il fenomeno dell'infantilizzazione della società e cercare di capire le cause.
Guarda un po', Rick Du Fer e Boldrin ne parlano in questo video, motivo per cui preferisco molto di più seguire i loro dibattiti che i deliri dei destroidi su Rete 4.
Comunque, ripeto, a me non frega niente di per sé dei gusti artistici degli altri, ma se leggi sotto i commenti del video sopra...
"A me piace la musica classica e vengo presa in giro😮 mi rilassa mi apre la mente e mi fa vedere il bello, come la pittura rinascimentale e la spiritualità medievale"
Capisci dove voglio arrivare? I flames prodotti dagli eterni adolescenti nei confronti della musica classica e nei confronti di chi ascolta musica classica sono verosimilmente più abbondanti e più aggressivi rispetto alla situazione contraria.
Una minoranza che viene snobbata e presa in giro ha il diritto di ringhiare contro la società.
> > attraverso la musica.
>
> E anche il vestiario. L'altr'anno e l'anno prima erano obbligatori i bermuda, per fortuna non li ho comprati perché ormai sono out. Quest'anno sono di moda delle braghette nere svolazzanti che si allargano fino alle ginocchia. La moda dal 1996 in poi tende a fare della donna una bambola sexy e dell'uomo un bamboccione, il vestiario da uomo è comodo ma anticoncezionale. A qualcuno interessa avere bambole sexy da scopare ma non che se le scopino altri, e allora trasforma il machio in un bamboccio e poi arriva lui con la Porsche. È un complotto dei poteri forti per abbattere la popolazione mondiale, in particolare la razza bianca.
Non ci casco a questa trollata!
Tuttavia farò finta di credere che non sia una trollata e rispondo alla questione, visto che c'è chi ci crede veramente a queste teorie del complotto.
A miliardari e milionari (quelli che i destroidi chiamano poteri forti) non frega nulla di eliminare una razza.
A loro, molto banalmente, vanno bene tutte le razze, basta che paghino.
Mettiti nei panni del padrone di un ristorante. Cosa preferiresti rispetto a una famiglia bianca che prende vini da 100 euro e il menu completo e una famiglia di colore taccagna o povera che prende la pizza e ti chiede l'acqua del rubinetto?
Ovviamente la famiglia bianca, ma è vero anche viceversa: tra una famiglia nera che spende e spande e una famiglia bianca taccagna preferisci la famiglia nera.
C'è un ambito in a cui a determinati prenditori fanno comodo gli africani, ma non perché sono di colore, ma perché sono gli unici che si mettono a disposizione: il lavoro agricolo sottopagato e in nero.
Esistono determinati interessi economici nell'immigrazione, ma non esiste assolutamente nessun interesse economico nell'eliminazione della razza bianca, ed è per questo che nessuno vuole eliminarla.
Anzi, diciamoci la verità: tendenzialmente, l'interesse dei prenditori è sfruttare i popoli colorati per vendere roba a basso costo ai bianchi. Alla fine quelli che ci guadagnano da queste porcherie indirettamente legate a questioni razziali siamo noi.
Detto tutto questo, è chiaro che se uno perde il contatto con la realtà può anche abbandonare del tutto queste analisi logiche e pensare che ci sia un qualche Boss Artiglio che, chissà per quale oscura ragione, vuole eliminare la razza bianca, ma il fatto che certe teorie si diffondano nelle popolazione conferma la mia teoria secondo cui sta avvenendo un'infantilizzazione della società che porta le persone ad analizzare il mondo secondo le logiche dei cartoni animati.
Ciò detto, quella roba dell'uomo in Porsche e della donna bambola è fondamentalmente un cliché di Hollywood.
Uno potrebbe anche dire che è Hollywood che mette queste cose in testa alla gente e che quindi la colpa è di Hollywood, ma qui si arriva alla questione del "è nato prima l'uovo o la gallina?".
In una società di adulti maturi con gusti artistici raffinati quei film verrebbero cestinati dall'uomo medio e quindi il milionario/miliardario che ha prodotto il film non oserebbe più investire soldi in un prodotto simile.
Non pensi che se invece Hollywood ha continuato incessantemente a investire in paccottiglia del genere è perché i produttori si sono accorti che sta roba funziona?
Quindi, nuovamente, come nel caso della musica, si ritorna alla questione dell'infantilizzazione della società e quindi al video di Du Fer e Boldrin.
> > Dal finanziare musicisti come Mozart, sono passati al finanziare prima il rock e adesso la trap. Il rock - dice lui - sarebbe stato l'inizio della decostruzione, il passaggio intermedio per arrivare alla musica di oggi.
> > Infatti la decostruzione secondo lui la si può fare solo gradualmente e non da un giorno all'altro.
>
> È la tecnica della rana bollita.
Uovo o gallina?
Mi verrebbe da dire che il processo di infantilizzazione della società è avvenuto in maniera graduale e che l'industria sia andata dietro al trend man mano che l'asticella si spostava.
L'industria ha spostato gli investimenti non perché c'è il Boss Artiglio con piani malefici, ma perché il mercato si evolve secondo i consumi.
Ti dirò che a me i liberisti stanno sui coglioni, ma sono gli unici che capiscono questi banali meccanismi del mercato.
Sarebbe interessante capire fino a che punto è il prodotto che crea la società e fino a che punto è la società a modellare il prodotto, ma te ne dico una fra le tante.
Sai perché i rapper portano i pantaloni larghi e abbassati? Perché era un trend tra i carcerati e i rapper, come tutti sappiamo, quando non sono criminali comunque emulano i criminali perché nel rap spopola la figura del ragazzo cattivo.
Quando l'industria dell'abbigliamento si è accorta che il rap stava diventando una moda e che molti cominciavano a portare pantaloni larghi abbassati, hanno cominciato a vendere i pantaloni da rapper.
Il Boss Artiglio non è nient'altro che un tizio che sa analizzare la domanda e creare un'offerta.
Naturalmente il rap ha spopolato perché l'industria musicale ci ha investito soldi, ma avrebbero smesso di metterci soldi molto presto se il rap non fosse stato ben ricevuto dal pubblico.
È per questo che alla fine ritengo che sia corretto dire che l'uovo nasce prima della gallina.
L'uovo non è nient'altro che l'inclinazione psicologica dell'uomo medio.
> L'edilizia moderna riflette il bisogno di materiali e manodopera a basso costo per dare una casa alle masse durante il boom economico.
Esatto, infatti in questo caso non è nemmeno tanto questione di gusti ma di necessità. Ecco perché non posso venirti troppo dietro su sta cosa.
I parallelepipedi di cemento di 10 piani saranno anche antiestetici, ma rispondono alla necessità di creare abitazioni umili per mettere un tetto sopra la testa alle persone meno facoltose, quelli che non possono permettersi la casetta tradizionale con il giardino.
Il paesaggio tradizionale in realtà esiste ancora: sono piccoli villaggi abitati da gente che se la passa solitamente bene (se uno squattrinato vive lì è semplicemente perché ha ereditato da un parente ricco).
**Modificato dall'autore il 04.08.2023 15:40**
> Scritto da: Mattia
> > Se vi sintonizzate spesso su Rete 4 sicuramente conoscerete Meluzzi, lo psichiatra anti-immigrazione e anti-islamico.
>
> No, ma mi è venuta improvvisamente voglia di conoscerlo.
>
> > Meluzzi, nel dibattito qui sotto, sostiene che i poteri forti stiano decostruendo la società occidentale
>
> Vero, ma non attraverso i meccanismi che credono i complottisti. Non è necessario ipotizzare complotti quando basta la teleonomia.
Al contrario. Il punto non sta nel fatto che sbaglino nell'individuare i meccanismi, ma nel fatto che non ci azzeccano proprio sulle finalità.
I destroidi vedono il mondo come un cartone animato. Pensano che dietro le quinte ci siano personaggi tipo Boss Artiglio, che vogliono diffondere il male nel mondo per il solo gusto di farlo.
00:53
Loro ovviamente sono gli antagonisti stupidi, ovvero l'ispettore Gadget, solo che Boss Artiglio non esiste.
Nel mondo reale non c'è nessunissimo potere forte che vuole distruggere il mondo o avvelenare i pozzi.
Quelli che i destroidi chiamano "poteri forti" non sono nient'altro che una lunga serie di milionari e miliardari che pensano ai loro interessi.
Il loro interesse è vendere roba in grande quantità e per farlo devi riuscire a comprendere i gusti delle persone. Se ci fosse un'azienda che fa miliardi vendendo merda in barattolo che cos'altro indicherebbe se non che la società è piena di coprofili?
La questione riguardante la musica dal mio punto di vista è semplice.
Ai ragazzini piacciono i giochi, le cose colorate. Le caramelle!
Le canzonette estive come Despacito sono l'equivalente musicale di un lecca lecca.
Al ragazzino medio se gli fai ascoltare un brano di musica classica si rompe i coglioni perché è roba troppo seria e complicata.
Normalmente un ragazzino prima o poi dovrebbe crescere spiritualmente (non solo fisicamente) e sviluppare interessi più maturi, ma sto notando che la mia generazione è fatta di eterni adolescenti, con tracce di infantilità.
Per farti capire, ho un amico che ha più di 30 anni che dice che la musica classica fa cagare e che si guarda cartoni animati a nastro.
Di per sé non ci sarebbe niente di male in questo, se non fosse che l'essere eterni adolescenti con tracce di infantilità produce esternalità negative.
Gli adolescenti hanno comportamenti tendenzialmente antisociali, autodistruttivi e irresponsabili che vanno gestiti/contenuti da genitori adulti e responsabili per un periodo limitato, cioè fino alla fine dell'adolescenza che dovrebbe durare molto poco.
Uno non può pensare seriamente che il fatto che non si è più adolescenti per un tempo molto limitato, ma si continua a esserlo per un tempo che va ben oltre i 18-20 anni, non produca esternalità negative per la società, visto che gli adolescenti maggiorenni sfuggono al controllo dei loro genitori e visto che quando fanno figli, bambini e adolescenti si trovano a essere gestiti ed educati da adolescenti.
A me non frega niente del fatto che persone che dovrebbero essere adulte e mature preferiscono guardarsi cartoni animati a nastro piuttosto che interessarsi all'arte colta, ma il punto al quale voglio arrivare è che Meluzzi non capisce che quello che si osserva è semplicemente il risultato dell'infantilizzazione della società: non è che un qualche Boss Artiglio in qualche castello si è messo in testa di distruggere l'arte o la civiltà occidentale.
Se la società è infantile, è giusto che le aziende producano roba infantile: è una semplice questione di libertà.
Sarebbe interessante analizzare il fenomeno dell'infantilizzazione della società e cercare di capire le cause.
Guarda un po', Rick Du Fer e Boldrin ne parlano in questo video, motivo per cui preferisco molto di più seguire i loro dibattiti che i deliri dei destroidi su Rete 4.
Comunque, ripeto, a me non frega niente di per sé dei gusti artistici degli altri, ma se leggi sotto i commenti del video sopra...
"A me piace la musica classica e vengo presa in giro😮 mi rilassa mi apre la mente e mi fa vedere il bello, come la pittura rinascimentale e la spiritualità medievale"
Capisci dove voglio arrivare? I flames prodotti dagli eterni adolescenti nei confronti della musica classica e nei confronti di chi ascolta musica classica sono verosimilmente più abbondanti e più aggressivi rispetto alla situazione contraria.
Una minoranza che viene snobbata e presa in giro ha il diritto di ringhiare contro la società.
> > attraverso la musica.
>
> E anche il vestiario. L'altr'anno e l'anno prima erano obbligatori i bermuda, per fortuna non li ho comprati perché ormai sono out. Quest'anno sono di moda delle braghette nere svolazzanti che si allargano fino alle ginocchia. La moda dal 1996 in poi tende a fare della donna una bambola sexy e dell'uomo un bamboccione, il vestiario da uomo è comodo ma anticoncezionale. A qualcuno interessa avere bambole sexy da scopare ma non che se le scopino altri, e allora trasforma il machio in un bamboccio e poi arriva lui con la Porsche. È un complotto dei poteri forti per abbattere la popolazione mondiale, in particolare la razza bianca.
Non ci casco a questa trollata!

Tuttavia farò finta di credere che non sia una trollata e rispondo alla questione, visto che c'è chi ci crede veramente a queste teorie del complotto.
A miliardari e milionari (quelli che i destroidi chiamano poteri forti) non frega nulla di eliminare una razza.
A loro, molto banalmente, vanno bene tutte le razze, basta che paghino.
Mettiti nei panni del padrone di un ristorante. Cosa preferiresti rispetto a una famiglia bianca che prende vini da 100 euro e il menu completo e una famiglia di colore taccagna o povera che prende la pizza e ti chiede l'acqua del rubinetto?
Ovviamente la famiglia bianca, ma è vero anche viceversa: tra una famiglia nera che spende e spande e una famiglia bianca taccagna preferisci la famiglia nera.
C'è un ambito in a cui a determinati prenditori fanno comodo gli africani, ma non perché sono di colore, ma perché sono gli unici che si mettono a disposizione: il lavoro agricolo sottopagato e in nero.
Esistono determinati interessi economici nell'immigrazione, ma non esiste assolutamente nessun interesse economico nell'eliminazione della razza bianca, ed è per questo che nessuno vuole eliminarla.
Anzi, diciamoci la verità: tendenzialmente, l'interesse dei prenditori è sfruttare i popoli colorati per vendere roba a basso costo ai bianchi. Alla fine quelli che ci guadagnano da queste porcherie indirettamente legate a questioni razziali siamo noi.
Detto tutto questo, è chiaro che se uno perde il contatto con la realtà può anche abbandonare del tutto queste analisi logiche e pensare che ci sia un qualche Boss Artiglio che, chissà per quale oscura ragione, vuole eliminare la razza bianca, ma il fatto che certe teorie si diffondano nelle popolazione conferma la mia teoria secondo cui sta avvenendo un'infantilizzazione della società che porta le persone ad analizzare il mondo secondo le logiche dei cartoni animati.
Ciò detto, quella roba dell'uomo in Porsche e della donna bambola è fondamentalmente un cliché di Hollywood.
Uno potrebbe anche dire che è Hollywood che mette queste cose in testa alla gente e che quindi la colpa è di Hollywood, ma qui si arriva alla questione del "è nato prima l'uovo o la gallina?".
In una società di adulti maturi con gusti artistici raffinati quei film verrebbero cestinati dall'uomo medio e quindi il milionario/miliardario che ha prodotto il film non oserebbe più investire soldi in un prodotto simile.
Non pensi che se invece Hollywood ha continuato incessantemente a investire in paccottiglia del genere è perché i produttori si sono accorti che sta roba funziona?
Quindi, nuovamente, come nel caso della musica, si ritorna alla questione dell'infantilizzazione della società e quindi al video di Du Fer e Boldrin.
> > Dal finanziare musicisti come Mozart, sono passati al finanziare prima il rock e adesso la trap. Il rock - dice lui - sarebbe stato l'inizio della decostruzione, il passaggio intermedio per arrivare alla musica di oggi.
> > Infatti la decostruzione secondo lui la si può fare solo gradualmente e non da un giorno all'altro.
>
> È la tecnica della rana bollita.
Uovo o gallina?
Mi verrebbe da dire che il processo di infantilizzazione della società è avvenuto in maniera graduale e che l'industria sia andata dietro al trend man mano che l'asticella si spostava.
L'industria ha spostato gli investimenti non perché c'è il Boss Artiglio con piani malefici, ma perché il mercato si evolve secondo i consumi.
Ti dirò che a me i liberisti stanno sui coglioni, ma sono gli unici che capiscono questi banali meccanismi del mercato.
Sarebbe interessante capire fino a che punto è il prodotto che crea la società e fino a che punto è la società a modellare il prodotto, ma te ne dico una fra le tante.
Sai perché i rapper portano i pantaloni larghi e abbassati? Perché era un trend tra i carcerati e i rapper, come tutti sappiamo, quando non sono criminali comunque emulano i criminali perché nel rap spopola la figura del ragazzo cattivo.
Quando l'industria dell'abbigliamento si è accorta che il rap stava diventando una moda e che molti cominciavano a portare pantaloni larghi abbassati, hanno cominciato a vendere i pantaloni da rapper.
Il Boss Artiglio non è nient'altro che un tizio che sa analizzare la domanda e creare un'offerta.
Naturalmente il rap ha spopolato perché l'industria musicale ci ha investito soldi, ma avrebbero smesso di metterci soldi molto presto se il rap non fosse stato ben ricevuto dal pubblico.
È per questo che alla fine ritengo che sia corretto dire che l'uovo nasce prima della gallina.
L'uovo non è nient'altro che l'inclinazione psicologica dell'uomo medio.
> L'edilizia moderna riflette il bisogno di materiali e manodopera a basso costo per dare una casa alle masse durante il boom economico.
Esatto, infatti in questo caso non è nemmeno tanto questione di gusti ma di necessità. Ecco perché non posso venirti troppo dietro su sta cosa.
I parallelepipedi di cemento di 10 piani saranno anche antiestetici, ma rispondono alla necessità di creare abitazioni umili per mettere un tetto sopra la testa alle persone meno facoltose, quelli che non possono permettersi la casetta tradizionale con il giardino.
Il paesaggio tradizionale in realtà esiste ancora: sono piccoli villaggi abitati da gente che se la passa solitamente bene (se uno squattrinato vive lì è semplicemente perché ha ereditato da un parente ricco).
**Modificato dall'autore il 04.08.2023 15:40**
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Musica
Scritto da: Mattia
> Vi lancio una sfida, se avete figli, nipotini o young friend anali.
>
> Fate sentire loro questo pezzo di Beethoven. Date loro una copia.
>
> Dopo un po' di tempo, chiedetegli: "Cosa vuoi diventare da grande?".
> Quando scommettete che vi risponderanno: "Voglio diventare un figo come Beethoven"?
>
> Il primo e l'ultimo movimento dimostrano che non serve il rock per avere musica frizzante. Io sono andato a comprare un violino solo per spaccarlo mentre ascoltavo questo pezzo!
>
> L'ha composto nel 1794, all'età di 23 anni.
>
> Beethoven - Op. 1 No. 3 - Piano Trio No. 3 in C minor (1794):
> I. Allegro con brio - 00:00
> II. Andante cantabile con Variazioni - 08:58
> III. Menuetto Quasi allegro - 18:33
> IV. Finale prestissimo - 22:05
>
>
Gelati gelusuccosi Eldorado raccomanda: il quarto movimento a 22:05. Anche il primo movimento, ma il migliore è il quarto.
"Ehi, quello si che ha le orecchie super!
"
> Vi lancio una sfida, se avete figli, nipotini o young friend anali.
>
> Fate sentire loro questo pezzo di Beethoven. Date loro una copia.
>
> Dopo un po' di tempo, chiedetegli: "Cosa vuoi diventare da grande?".
> Quando scommettete che vi risponderanno: "Voglio diventare un figo come Beethoven"?
>
> Il primo e l'ultimo movimento dimostrano che non serve il rock per avere musica frizzante. Io sono andato a comprare un violino solo per spaccarlo mentre ascoltavo questo pezzo!
>
> L'ha composto nel 1794, all'età di 23 anni.
>
> Beethoven - Op. 1 No. 3 - Piano Trio No. 3 in C minor (1794):
> I. Allegro con brio - 00:00
> II. Andante cantabile con Variazioni - 08:58
> III. Menuetto Quasi allegro - 18:33
> IV. Finale prestissimo - 22:05
>
>
Gelati gelusuccosi Eldorado raccomanda: il quarto movimento a 22:05. Anche il primo movimento, ma il migliore è il quarto.
"Ehi, quello si che ha le orecchie super!
"Musica
Vi lancio una sfida, se avete figli, nipotini o young friend anali.
Fate sentire loro questo pezzo di Beethoven. Date loro una copia.
Dopo un po' di tempo, chiedetegli: "Cosa vuoi diventare da grande?".
Quando scommettete che vi risponderanno: "Voglio diventare un figo come Beethoven"?
Il primo e l'ultimo movimento dimostrano che non serve il rock per avere musica frizzante. Io sono andato a comprare un violino solo per spaccarlo mentre ascoltavo questo pezzo!
L'ha composto nel 1794, all'età di 23 anni.
Beethoven - Op. 1 No. 3 - Piano Trio No. 3 in C minor (1794):
I. Allegro con brio - 00:00
II. Andante cantabile con Variazioni - 08:58
III. Menuetto Quasi allegro - 18:33
IV. Finale prestissimo - 22:05
Questo video è sponsorizzato dai gelati gelosuccosi Eldorado.
**Modificato dall'autore il 03.08.2023 18:41**
Fate sentire loro questo pezzo di Beethoven. Date loro una copia.
Dopo un po' di tempo, chiedetegli: "Cosa vuoi diventare da grande?".
Quando scommettete che vi risponderanno: "Voglio diventare un figo come Beethoven"?
Il primo e l'ultimo movimento dimostrano che non serve il rock per avere musica frizzante. Io sono andato a comprare un violino solo per spaccarlo mentre ascoltavo questo pezzo!
L'ha composto nel 1794, all'età di 23 anni.
Beethoven - Op. 1 No. 3 - Piano Trio No. 3 in C minor (1794):
I. Allegro con brio - 00:00
II. Andante cantabile con Variazioni - 08:58
III. Menuetto Quasi allegro - 18:33
IV. Finale prestissimo - 22:05
Questo video è sponsorizzato dai gelati gelosuccosi Eldorado.
**Modificato dall'autore il 03.08.2023 18:41**
Musica
Pensavate che il gioco delle colonne sonore fosse morto, e con esso questo vecchio thread?
Ebbene no, ho dovuto ricollocarlo e ci ho messo un po'. Ora siamo su Reddit.
Riapro con una bellissima colonna sonora: quella del film animato "Anastasia" (1997), nominato per l'Oscar "Migliore musical o colonna sonora per commedia" nel 1998.
Compositore: David Newman
.
Qui sotto trovate il solito video contenente una selezione delle migliori parti della suite, strutturato come segue:
00:00 Reminiscing with Grandma [tema principale]
03:17 Prologue
09:42 The Royal Ball
11:55 The Nightmare
15:02 Rasputin Falls
19:07 Finale [ripresa finale del tema principale con climax]
Il Finale a 19:07 è una bomba, fa venire la pelle d'oca. Niente cazzate! Non siate stupidi, premete su play!
**Modificato dall'autore il 03.08.2023 18:12**
Ebbene no, ho dovuto ricollocarlo e ci ho messo un po'. Ora siamo su Reddit.
Riapro con una bellissima colonna sonora: quella del film animato "Anastasia" (1997), nominato per l'Oscar "Migliore musical o colonna sonora per commedia" nel 1998.
Compositore: David Newman
.Qui sotto trovate il solito video contenente una selezione delle migliori parti della suite, strutturato come segue:
00:00 Reminiscing with Grandma [tema principale]
03:17 Prologue
09:42 The Royal Ball
11:55 The Nightmare
15:02 Rasputin Falls
19:07 Finale [ripresa finale del tema principale con climax]
Il Finale a 19:07 è una bomba, fa venire la pelle d'oca. Niente cazzate! Non siate stupidi, premete su play!
**Modificato dall'autore il 03.08.2023 18:12**
Immacolata concezione
Ad
http://archive.vn/qN1x1
Meglio della Madonna! Se vuoi scoprire come ha fatto clicca qui!!
Musica
Se vi sintonizzate spesso su Rete 4 sicuramente conoscerete Meluzzi, lo psichiatra anti-immigrazione e anti-islamico.
Meluzzi, nel dibattito qui sotto, sostiene che i poteri forti stiano decostruendo la società occidentale attraverso la musica.
Dal finanziare musicisti come Mozart, sono passati al finanziare prima il rock e adesso la trap. Il rock - dice lui - sarebbe stato l'inizio della decostruzione, il passaggio intermedio per arrivare alla musica di oggi.
Infatti la decostruzione secondo lui la si può fare solo gradualmente e non da un giorno all'altro.
Comunque, la sostanza del suo discorso è che non si tratta di un processo casuale, ma di un processo orchestrato. Quello che vorrebbero ottenere i poteri forti, se non ho capito male, è l'inebetimento delle masse.
Minuto 9:13
Meluzzi sulla cronologia storica ci azzecca, ma nell'analisi delle cause scade nel solito complottismo tipico dei destroidi.
La realtà fattuale è fondamentalmente che nell'ancient regime le arti erano finanziate dall'elite aristocratica, che a sua volta era finanziata dalla tasse e dal lavoro del popolo.
Le arti in questo periodo riflettono quindi i gusti dell'aristocrazia, che si distingue per l'avere gusti raffinati.
È in questo contesto che vengono lanciati musicisti come Mozart, che possono vivere producendo musica grazie al fatto che ricevono soldi dall'aristocrazia.
Nel 900 l'aristocrazia non esiste più, le arti vengono liberalizzate e quindi finiscono nelle mani dell'industria.
L'industria è in mano a chi ha soldi e chi investe soldi in un regime di libero mercato lo fa normalmente per fare soldi.
L'industria musicale quindi è banalmente orientata dai consumi, quindi le masse dirigono la produzione artistica.
Inevitabilmente, l'industria musicale asseconda i gusti dell'uomo del bar e non i gusti dell'aristocrazia.
Per fare appeal sull'uomo del bar, devi mettere sul palco l'alfa degli uomini del bar.
Elvis rappresentava gli uomini del bar del suo tempo e Sfera Ebbasta rappresenta gli uomini del bar delle nuove generazioni.
Meluzzi ci azzecca sull'evoluzione dell'arte (dall'arte colta e raffinata all'arte volgare) e ci azzecca anche sul fatto che i "poteri forti" (se così possiamo chiamarli) stabiliscono chi, come e quando diventa famoso, influenzando la società.
Come tutta sta mandria di destroidi però non riesce a staccarsi da sta puttanata secondo cui i poteri forti hanno chissà quali interessi oscuri.
Non c'è niente di oscuro nel loro modo di agire. I loro interessi sono guidati dal profitto, quindi indirettamente comandano le masse, l'uomo del bar.
X Gatto: vale anche per l'architettura. Le cose moderne riflettono i gusti dei consumatori, mentre la roba su cui ti fai le seghe te era ciò che piaceva all'aristocrazia.
**Modificato dall'autore il 03.08.2023 17:55**
Meluzzi, nel dibattito qui sotto, sostiene che i poteri forti stiano decostruendo la società occidentale attraverso la musica.
Dal finanziare musicisti come Mozart, sono passati al finanziare prima il rock e adesso la trap. Il rock - dice lui - sarebbe stato l'inizio della decostruzione, il passaggio intermedio per arrivare alla musica di oggi.
Infatti la decostruzione secondo lui la si può fare solo gradualmente e non da un giorno all'altro.
Comunque, la sostanza del suo discorso è che non si tratta di un processo casuale, ma di un processo orchestrato. Quello che vorrebbero ottenere i poteri forti, se non ho capito male, è l'inebetimento delle masse.
Minuto 9:13
Meluzzi sulla cronologia storica ci azzecca, ma nell'analisi delle cause scade nel solito complottismo tipico dei destroidi.
La realtà fattuale è fondamentalmente che nell'ancient regime le arti erano finanziate dall'elite aristocratica, che a sua volta era finanziata dalla tasse e dal lavoro del popolo.
Le arti in questo periodo riflettono quindi i gusti dell'aristocrazia, che si distingue per l'avere gusti raffinati.
È in questo contesto che vengono lanciati musicisti come Mozart, che possono vivere producendo musica grazie al fatto che ricevono soldi dall'aristocrazia.
Nel 900 l'aristocrazia non esiste più, le arti vengono liberalizzate e quindi finiscono nelle mani dell'industria.
L'industria è in mano a chi ha soldi e chi investe soldi in un regime di libero mercato lo fa normalmente per fare soldi.
L'industria musicale quindi è banalmente orientata dai consumi, quindi le masse dirigono la produzione artistica.
Inevitabilmente, l'industria musicale asseconda i gusti dell'uomo del bar e non i gusti dell'aristocrazia.
Per fare appeal sull'uomo del bar, devi mettere sul palco l'alfa degli uomini del bar.
Elvis rappresentava gli uomini del bar del suo tempo e Sfera Ebbasta rappresenta gli uomini del bar delle nuove generazioni.
Meluzzi ci azzecca sull'evoluzione dell'arte (dall'arte colta e raffinata all'arte volgare) e ci azzecca anche sul fatto che i "poteri forti" (se così possiamo chiamarli) stabiliscono chi, come e quando diventa famoso, influenzando la società.
Come tutta sta mandria di destroidi però non riesce a staccarsi da sta puttanata secondo cui i poteri forti hanno chissà quali interessi oscuri.
Non c'è niente di oscuro nel loro modo di agire. I loro interessi sono guidati dal profitto, quindi indirettamente comandano le masse, l'uomo del bar.
X Gatto: vale anche per l'architettura. Le cose moderne riflettono i gusti dei consumatori, mentre la roba su cui ti fai le seghe te era ciò che piaceva all'aristocrazia.
**Modificato dall'autore il 03.08.2023 17:55**
Scritto da: Rick Sanchez
> potresti derubare Gatto Selvaggio o Mattia e non se ne renderebbero nemmeno conto
Dipende dall'età. Sotto una certa età avverto la presenza anche da bendato.
Le ragazze/donne più che altro dovrebbero evitare di truccarsi.
> potresti derubare Gatto Selvaggio o Mattia e non se ne renderebbero nemmeno conto
Dipende dall'età. Sotto una certa età avverto la presenza anche da bendato.
Le ragazze/donne più che altro dovrebbero evitare di truccarsi.
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > https://nitter.net/elonmusk/status/168603777451049...
> >
> >

>
> Si sa oramai da diversi anni che i governi del sud-Africa sostengono lo sterminio dei bianchi in quelle regioni, gli unici a non parlarne oramai sono i così detti "media ufficiali" perché non fa bene alla propaganda del "siamo tutti uguali, volemose tutti bene...".
>
> Da notare che in quelle regioni, prima dell'arrivo dei bianchi, non viveva praticamente nessuno se non poche tribù nomadi di nativi e che i bianchi, in quelle regioni, erano riusciti a costruire senza l'aiuto di nessuno il così detto "granaio dell'Africa". I neri sono arrivati dopo, quando i bianchi hanno cominciato a rendere prospere quelle regioni (perché, a parte le zone desertiche, l'Africa è uno dei continenti più ricchi di risorse del mondo).
>
> L'errore dei bianchi è stato quello di pensare che concedendo ai neri che erano andati a vivere lì (grazie al benessere costruito dai bianchi) il diritto di voto, questi si sarebbero comportati in modo civile. Lo sbaglio è sempre quello di pensare che gli altri siano come te, solo con la pelle di colore diverso, o qualche festa sul calendario diversa. Quando scopri che non è così, che etnie/razze e culture non sono intercambiabili, di solito è troppo tardi.
>
> Di questo ne parlava anche Serpentza (lui è nato e cresciuto in Sud Africa, da cui è scappato proprio per questi motivi).
>
> Non so se il video era questo o no
>
>
> cmq in quello che avevo visto raccontava appunto di quante volte lui e la sua famiglia sono stati quasi ammazzati da vari gruppetti di neri per nessun motivo in particolare se non quello di impossessarsi di ciò che avevano. E non si trattava nemmeno di neri poveri, ma di neri che erano stipendiati e pagati dalla sua stessa sua famiglia (che mi pare aveva una fattoria o un'altra impresa, non ricordo).
>
> Quelli che sostengono che dovremmo importare quantità industriali di neri dovrebbero prima provare a vivere un paio di anni in quelle regioni, per farsi un'idea di com'è la realtà.
>
> Detto questo, Elon Musk è quasi sempre un coglione, non ho proprio idea di come un tipo del genere sia riuscito ad arricchirsi se non per puro culo e mancato senso di cautela negli affari.
Bhe, la loro cultura da questo punto di vista non sembra essere molto dissimile dalla nostra, visto che la cultura dei bianchi è quella che ha creato Hitler, Mussolini, Stalin e Putin.
I sudafricani neri in pratica incitano a fare quello che i germanici avevano davvero iniziato a fare con gli ebrei.
Visto che a volte non tutto il male vien per nuocere, esperienze come il fascismo e il nazismo hanno provocato quella che il grande storico Mattia definisce "la seconda rivoluzione liberale", perché dopo quello che i dittatori hanno fatto passare all'Europa molte persone hanno capito che le idee liberali classiche potevano essere una buona idea. C'è chi lo capisce solo dopo aver preso degli schiaffoni.
I russi invece (ma direi i popoli dell'est in generale) sono più lenti a imparare, quindi nonostante la loro storia hanno ancora lì un faccia di merda come Putin.
Io, dal canto mio, posso solo augurare ai vari popoli del mondo di uscire dall'oscurantismo come ha fatto la nostra piccola porzione di mondo.
Purtroppo non possiamo neppure scommettere sul fatto che il nostro illuminismo duri in eterno, visto che abbiamo al nostro interno un sacco di ammiratori di Putin e gentaglia varia. Se gente simile dovesse finire al potere potrebbe essere che anche da noi la festa finisca.
Detto tutto questo, se in Sudafrica si dovesse davvero avviare un genocidio di larga scala allora si renderà necessario l'intervento della NATO proprio come nelle guerre jugoslave (anche lì l'intervento NATO era stato giustificato da un genocidio, nello specifico il genocidio dei bosgnacchi da parte dei serbi, a riprova del fatto che purtroppo la brutalità è una cosa che riguarda gli esseri umani nel complesso e non una razza specifica).
**Modificato dall'autore il 03.08.2023 11:53**
> Scritto da:
> > https://nitter.net/elonmusk/status/168603777451049...

> >
> >

>
> Si sa oramai da diversi anni che i governi del sud-Africa sostengono lo sterminio dei bianchi in quelle regioni, gli unici a non parlarne oramai sono i così detti "media ufficiali" perché non fa bene alla propaganda del "siamo tutti uguali, volemose tutti bene...".
>
> Da notare che in quelle regioni, prima dell'arrivo dei bianchi, non viveva praticamente nessuno se non poche tribù nomadi di nativi e che i bianchi, in quelle regioni, erano riusciti a costruire senza l'aiuto di nessuno il così detto "granaio dell'Africa". I neri sono arrivati dopo, quando i bianchi hanno cominciato a rendere prospere quelle regioni (perché, a parte le zone desertiche, l'Africa è uno dei continenti più ricchi di risorse del mondo).
>
> L'errore dei bianchi è stato quello di pensare che concedendo ai neri che erano andati a vivere lì (grazie al benessere costruito dai bianchi) il diritto di voto, questi si sarebbero comportati in modo civile. Lo sbaglio è sempre quello di pensare che gli altri siano come te, solo con la pelle di colore diverso, o qualche festa sul calendario diversa. Quando scopri che non è così, che etnie/razze e culture non sono intercambiabili, di solito è troppo tardi.
>
> Di questo ne parlava anche Serpentza (lui è nato e cresciuto in Sud Africa, da cui è scappato proprio per questi motivi).
>
> Non so se il video era questo o no
>
>
> cmq in quello che avevo visto raccontava appunto di quante volte lui e la sua famiglia sono stati quasi ammazzati da vari gruppetti di neri per nessun motivo in particolare se non quello di impossessarsi di ciò che avevano. E non si trattava nemmeno di neri poveri, ma di neri che erano stipendiati e pagati dalla sua stessa sua famiglia (che mi pare aveva una fattoria o un'altra impresa, non ricordo).
>
> Quelli che sostengono che dovremmo importare quantità industriali di neri dovrebbero prima provare a vivere un paio di anni in quelle regioni, per farsi un'idea di com'è la realtà.
>
> Detto questo, Elon Musk è quasi sempre un coglione, non ho proprio idea di come un tipo del genere sia riuscito ad arricchirsi se non per puro culo e mancato senso di cautela negli affari.
Bhe, la loro cultura da questo punto di vista non sembra essere molto dissimile dalla nostra, visto che la cultura dei bianchi è quella che ha creato Hitler, Mussolini, Stalin e Putin.
I sudafricani neri in pratica incitano a fare quello che i germanici avevano davvero iniziato a fare con gli ebrei.
Visto che a volte non tutto il male vien per nuocere, esperienze come il fascismo e il nazismo hanno provocato quella che il grande storico Mattia definisce "la seconda rivoluzione liberale", perché dopo quello che i dittatori hanno fatto passare all'Europa molte persone hanno capito che le idee liberali classiche potevano essere una buona idea. C'è chi lo capisce solo dopo aver preso degli schiaffoni.
I russi invece (ma direi i popoli dell'est in generale) sono più lenti a imparare, quindi nonostante la loro storia hanno ancora lì un faccia di merda come Putin.
Io, dal canto mio, posso solo augurare ai vari popoli del mondo di uscire dall'oscurantismo come ha fatto la nostra piccola porzione di mondo.
Purtroppo non possiamo neppure scommettere sul fatto che il nostro illuminismo duri in eterno, visto che abbiamo al nostro interno un sacco di ammiratori di Putin e gentaglia varia. Se gente simile dovesse finire al potere potrebbe essere che anche da noi la festa finisca.
Detto tutto questo, se in Sudafrica si dovesse davvero avviare un genocidio di larga scala allora si renderà necessario l'intervento della NATO proprio come nelle guerre jugoslave (anche lì l'intervento NATO era stato giustificato da un genocidio, nello specifico il genocidio dei bosgnacchi da parte dei serbi, a riprova del fatto che purtroppo la brutalità è una cosa che riguarda gli esseri umani nel complesso e non una razza specifica).
**Modificato dall'autore il 03.08.2023 11:53**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Bastian contrario o favorevole, gli economisti hanno un deficit cognitivo nel capire l'ambiente. Il tipo di mentalità che fa un economista o un imprenditore non fa un ambientalista, e viceversa, infatti sono povero in canna.
> >
> > A un economista dovrebbero interessare gli effetti dei cambiamenti climatici. Qui non stiamo parlando di ambientalismo astratto tipo impedire l'abbattimento di una sequoia nel parco.
> > Stiamo parlando di cose che creano problemi pratici all'uomo.
> >
> > L'economista dovrebbe riuscire a capire la questione se gli dici che i premi delle assicurazioni per danni da eventi metereologici aumenteranno, mettendo maggiormente in difficoltà famiglie e imprese.
> > Oppure potresti dirgli che l'acqua diventerà un bene scarso.
>
> Nel momento in cui l'economista, o l'imprenditore, che sono facce dello stesso tipo d'uomo, l'uno teorico l'altro pratico, si convincono che l'acqua sarà un bene scarso, il loro primo pensiero è "devo persuadere i politici a costruire degli invasi (che sono dannosi per l'ambiente) con soldi pubblici e poi privatizzarne la gestione in modo che io possa guadagnarci, mentre la manutenzione toccherà sempre allo stato". L'ambientalista pensa invece a come fare per tornare alla situazione precedente in cui l'acqua non scarseggiava.
>
> Per l'economista e l'imprenditore un problema è un'opportunità.
>
> Un po' come Trump che dichiarava di non credere al cambiamento climatico, ma ha avanzato l'ennesima proposta d'acquisto della Groenlandia.
>
> Che poi a lungo termine emerga l'aspetto problematico della questione a loro non importa, loro ci hanno fatto i soldi e il problema toccherà a qualcun altro.
>
> Quando la gestione degli invasi inizierà ad essere meno redditizia per la comparsa dei primi problemi, venderà a qualcun altro. Come comprare le azioni di una società quando il prezzo è basso e rivenderle quando si è alzato, senza che ti importi nulla di ciò che quella società produce e cos'altro combina. L'economista e l'imprenditore ragionano a breve termine.
>
> In generale poi l'economia, praticamente da sempre, consiste nel trasformare l'ambiente in denaro, e questo è ciò che solo interessa ai prenditori.
>
> > Boldrin è abbastanza intelligente da capire la questione.
>
> Certo che lo è. Konrad Lorenz scriveva che gli economisti comprendono i problemi ambientali, ma per loro sono importanti altre cose.
>
> > È che semplicemente ha creato un personaggio bastiancontrario/polemico e deve portare avanti lo show. Vuole essere visto come l'outsider che pensa con la sua testa, ma gli outsider non capiscono che non è intelligente andare contro le correnti popolari quando sono ragionevoli.
> > Direi che la questione è abbastanza chiara, visto che tra un giro di parole e l'altro, alla fine Boldrin conclude che bisogna fare qualcosa. La capisce la questione, è che semplicemente attaccando la corrente ambientalista popolare fa la figura dell'outsider.
> >
> > Basta guardare questo video: "Gli ambientalisti sono dei catastrofisti coglioni e io sono favorevole alla carbontax".
>
No, gli economisti pensano al bene collettivo, a meno che non siano sul libro paga di un uomo d'affari. L'economista che fa lavoro accademico pensa a come migliorare le condizioni generali degli umani.
Boldrin è un economista accademico, non il manager di qualche multinazionale.
Naturalmente ci saranno le distorsioni professionali, quelle per cui una persona vede le cose dalla prospettiva del suo campo e non vede altre prospettive.
Infatti Boldrin sembra più preoccupato rispetto a cosa succederà all'economia europea con il divieto delle auto a combustione interna di quanto lo sia circa cosa succederà se si continua a bruciare petrolio.
Ciò detto, è un po' difficile non pensare ANCHE all'economia insieme a tutto il resto. Non è certo una cosa secondaria, visto che è quella cosa che ci permette di mangiare.
Per Boldrin, come per molti economisti, la priorità assoluta è far uscire quante più persone possibili dalla povertà... e le persone escono dalla povertà con la crescita economica.
**Modificato dall'autore il 03.08.2023 12:07**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Bastian contrario o favorevole, gli economisti hanno un deficit cognitivo nel capire l'ambiente. Il tipo di mentalità che fa un economista o un imprenditore non fa un ambientalista, e viceversa, infatti sono povero in canna.
> >
> > A un economista dovrebbero interessare gli effetti dei cambiamenti climatici. Qui non stiamo parlando di ambientalismo astratto tipo impedire l'abbattimento di una sequoia nel parco.
> > Stiamo parlando di cose che creano problemi pratici all'uomo.
> >
> > L'economista dovrebbe riuscire a capire la questione se gli dici che i premi delle assicurazioni per danni da eventi metereologici aumenteranno, mettendo maggiormente in difficoltà famiglie e imprese.
> > Oppure potresti dirgli che l'acqua diventerà un bene scarso.
>
> Nel momento in cui l'economista, o l'imprenditore, che sono facce dello stesso tipo d'uomo, l'uno teorico l'altro pratico, si convincono che l'acqua sarà un bene scarso, il loro primo pensiero è "devo persuadere i politici a costruire degli invasi (che sono dannosi per l'ambiente) con soldi pubblici e poi privatizzarne la gestione in modo che io possa guadagnarci, mentre la manutenzione toccherà sempre allo stato". L'ambientalista pensa invece a come fare per tornare alla situazione precedente in cui l'acqua non scarseggiava.
>
> Per l'economista e l'imprenditore un problema è un'opportunità.
>
> Un po' come Trump che dichiarava di non credere al cambiamento climatico, ma ha avanzato l'ennesima proposta d'acquisto della Groenlandia.
>
> Che poi a lungo termine emerga l'aspetto problematico della questione a loro non importa, loro ci hanno fatto i soldi e il problema toccherà a qualcun altro.
>
> Quando la gestione degli invasi inizierà ad essere meno redditizia per la comparsa dei primi problemi, venderà a qualcun altro. Come comprare le azioni di una società quando il prezzo è basso e rivenderle quando si è alzato, senza che ti importi nulla di ciò che quella società produce e cos'altro combina. L'economista e l'imprenditore ragionano a breve termine.
>
> In generale poi l'economia, praticamente da sempre, consiste nel trasformare l'ambiente in denaro, e questo è ciò che solo interessa ai prenditori.
>
> > Boldrin è abbastanza intelligente da capire la questione.
>
> Certo che lo è. Konrad Lorenz scriveva che gli economisti comprendono i problemi ambientali, ma per loro sono importanti altre cose.
>
> > È che semplicemente ha creato un personaggio bastiancontrario/polemico e deve portare avanti lo show. Vuole essere visto come l'outsider che pensa con la sua testa, ma gli outsider non capiscono che non è intelligente andare contro le correnti popolari quando sono ragionevoli.
> > Direi che la questione è abbastanza chiara, visto che tra un giro di parole e l'altro, alla fine Boldrin conclude che bisogna fare qualcosa. La capisce la questione, è che semplicemente attaccando la corrente ambientalista popolare fa la figura dell'outsider.
> >
> > Basta guardare questo video: "Gli ambientalisti sono dei catastrofisti coglioni e io sono favorevole alla carbontax".
>
No, gli economisti pensano al bene collettivo, a meno che non siano sul libro paga di un uomo d'affari. L'economista che fa lavoro accademico pensa a come migliorare le condizioni generali degli umani.
Boldrin è un economista accademico, non il manager di qualche multinazionale.
Naturalmente ci saranno le distorsioni professionali, quelle per cui una persona vede le cose dalla prospettiva del suo campo e non vede altre prospettive.
Infatti Boldrin sembra più preoccupato rispetto a cosa succederà all'economia europea con il divieto delle auto a combustione interna di quanto lo sia circa cosa succederà se si continua a bruciare petrolio.
Ciò detto, è un po' difficile non pensare ANCHE all'economia insieme a tutto il resto. Non è certo una cosa secondaria, visto che è quella cosa che ci permette di mangiare.
Per Boldrin, come per molti economisti, la priorità assoluta è far uscire quante più persone possibili dalla povertà... e le persone escono dalla povertà con la crescita economica.
**Modificato dall'autore il 03.08.2023 12:07**
Arricchimento culturale in Svezia
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Scritto da:
> Scritto da: Toga-chan
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da: Toga-chan
> > > > Addirittura... Capisco che faccio schifo ma non pensavo di fare scappare tutti lol..
> > >
> > > si si... a proposito... è pieno di lolicon qui... non farti mettere incinta... non voglio avere nessuno in galera sulla coscienza...
> > Non ho interesse di farmi un maschio.... Lol
> >
>
> Davvero, hai una lista di preferenze? Qui sono aperti a tutto, pensa che il tizio che paga le bollette è frocio, malato, invidioso e pure coprofilo.
Questa è la versione colorita, quella soft. La realtà è più sinistra.
> Scritto da: Toga-chan
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da: Toga-chan
> > > > Addirittura... Capisco che faccio schifo ma non pensavo di fare scappare tutti lol..
> > >
> > > si si... a proposito... è pieno di lolicon qui... non farti mettere incinta... non voglio avere nessuno in galera sulla coscienza...
> > Non ho interesse di farmi un maschio.... Lol
> >
>
> Davvero, hai una lista di preferenze? Qui sono aperti a tutto, pensa che il tizio che paga le bollette è frocio, malato, invidioso e pure coprofilo.
Questa è la versione colorita, quella soft. La realtà è più sinistra.
Scritto da: Toga-chan
> Vabbè saranno quarantenni..(se ce ne sono)
No, io ho 33 anni.
> Vabbè saranno quarantenni..(se ce ne sono)
No, io ho 33 anni.
Cinema
Una ragazzina di 13 anni assiste allo stupro di un'altra ragazzina (sua cugina) e sostiene di essere riuscita a identificare il colpevole: si sarebbe trattato - dice lei - del fidanzato della sua sorella maggiore.
In realtà la sua testimonianza è una menzogna, ma la polizia le crede, così il ragazzo viene condannato.
Perché la ragazzina ha fatto ricadere le colpe sul ragazzo innocente?
È un film lento. Ero quasi sul punto di chiuderlo a metà, ma l'istinto mi ha detto di non farlo... e per fortuna non l'ho fatto. Il climax finale vale tutto il film... ed è proprio lì che ho deciso di usare l'etichetta "filmone". Mentre sto scrivendo questa recensione sto sentendo la musica dei titoli di coda: molto bella!
Un buon voto in IMDB: 7.8 su 10. Il film è basato sul libro omonimo.
Trailer
Guardate che gnocca la ragazzina bionda, la falsa testimone.
Film in streaming in HD: https://www.altadefinizione.ma/espiazione/
**Modificato dall'autore il 03.08.2023 00:10**
In realtà la sua testimonianza è una menzogna, ma la polizia le crede, così il ragazzo viene condannato.
Perché la ragazzina ha fatto ricadere le colpe sul ragazzo innocente?
È un film lento. Ero quasi sul punto di chiuderlo a metà, ma l'istinto mi ha detto di non farlo... e per fortuna non l'ho fatto. Il climax finale vale tutto il film... ed è proprio lì che ho deciso di usare l'etichetta "filmone". Mentre sto scrivendo questa recensione sto sentendo la musica dei titoli di coda: molto bella!
Un buon voto in IMDB: 7.8 su 10. Il film è basato sul libro omonimo.
Trailer
Guardate che gnocca la ragazzina bionda, la falsa testimone.
Film in streaming in HD: https://www.altadefinizione.ma/espiazione/

**Modificato dall'autore il 03.08.2023 00:10**
Scritto da: Rick Sanchez
> sta considerando se iscriversi o no qui. Al momento è più un no che un sì ma non si sa mai.
È attirata dai problemi esistenziali di Yoda, dai problemi col lattosio di Gatto, dalla musica classica o da Boldrin?
> sta considerando se iscriversi o no qui. Al momento è più un no che un sì ma non si sa mai.
È attirata dai problemi esistenziali di Yoda, dai problemi col lattosio di Gatto, dalla musica classica o da Boldrin?
Il coraggio degli asiatici
Ad
https://imgur.com/iYd5ZkJ
Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Questa è la musica originale.
> > > > > >
> > > > > >
> > > > >
> > > > > Quanto ricorda la Belle époque
> > > > >
> > > > >

> > > >
> > > > Offenbach ha scritto questo pezzo per l'operetta "Orfeo all'Inferno", datata 1858. La belle epoque inizia un più tardi, da quello che leggo.
> > >
> > > Ma quel brano è stato usato per il can can durante la belle epoque.
> >
> > Buon per loro.
> >
> > A me non piacciono tanto le danze classiche. Infatti mi sono salvato ben poco anche delle "danze slave" di Dvorak e delle "danze germaniche" di Beethoven.
> > Sinfonie, concerti, quartetti per piano, quartetti per archi, sonate, colonne sonore... sono formati più profondi.
> >
> > Mi chiedo quale servizio faccia alla musica classica una cosa come il concerto di capodanno, dove vengono presentati per lo più waltzer, danze e marcette. Uno che non capisce nulla di musica classica in questo modo si fa l'idea che questa non sia nient'altro che l'antenato della musica popolare moderna, concludendo che quest'ultima sia migliore perché è ancora più danzabile e più cazzona (come diceva Gianluca C. di termometropolitico, "te le vedi le danze germaniche di Beethoven a un rave party?").
> >
> >
> >
> >
> > **Modificato dall'autore il 02.08.2023 09:48**
>
>
> giusto
>
> dovrebbero presentare la musica classica più soporifera al pubblico
>
La musica classica soporifera è cattiva musica.
Non è questa la questione. La questione è che c'è musica che è fatta per attivare il corpo e altra che è fatta per triggerarti psicologicamente.
Prendi ad esempio i film: questo è l'esempio di una cosa studiata per triggerarti psicologicamente. Sono pensati per essere consumati seduti in silenzio, per 90-240 minuti, in una stanza buia (il cinema).
Sono pensati per essere un'esperienza immersiva.
Se al cinema non stai in silenzio ti sbattono fuori.
Molte persone fanno fatica a concepire la musica come un'esperienza "cinematica" perché l'industria musicale ha abituato un po' tutti al fatto che la musica è come un caffé espresso: tanta caffeina, pochi liquidi, poche sostanze nutritive e si consuma velocemente.
Arrivo al dunque. I film sono psicologici e quindi anche le colonne sonore lo sono.
Quando ho cominciato ad ascoltare le colonne sonore da sole senza film, su youtube mi imbattevo nella musica classica e una delle prime cose che ho sentito erano la danze germaniche di Beethoven.
Mi dissi: "Ok, sono catchy... ma in questa musica manca la drammaticità delle colonne sonore!".
Poi ho sentito il Concerto per Violino No. 5 di Mozart e il Concerto per Violino di Mendelssohn e ho capito tutto della vita.
Il grosso della musica classica è pensato per essere drammatico, per essere vissuto come un'esperienza cinematica, ma il pubblico generale si imbatte più facilmente nelle danze, che però sono solo la punta dell'iceberg.
Prendi un film, togli le immagini e lascia solo la colonna sonora. Lo spettatore seduto in silenzio per 30-60 minuti.
Questa è la musica classica: un film senza immagini.
Se apri il Concerto per Violino di Mendelssohn con l'aspettativa del caffé espresso allora chiaramente resti deluso. Se invece lo apri con l'aspettativa di guardare un film senza immagini invece statisticamente ne rimarrai altamente soddisfatto.
Proprio perché l'esperienza è concepita per essere "cinematica", potresti voler consumare il pezzo seduto o sdraiato in una stanza buia con gli auricolari.
Non che sia vietato ascoltare musica classica per strada, ma è un po' come guardare un film per strada con il telefono. È la stessa cosa come guardarlo immersi in un cinema? No!!
Ho l'impressione che coloro che concludono che la musica classica sia soporifera non hanno capito il suo scopo e di conseguenza non hanno nemmeno capito come dovrebbe essere consumata.
Vorrebbero che fosse un caffé espresso (tanta caffeina, pochi liquidi, poche sostanze nutritive e si consuma rapidamente) e siccome non lo è la trovano soporifera.
È un po' come se uno andasse al cinema con l'aspettativa di guardarsi un cortometraggio comico e si ritrovasse invece a guardare un filmone storico di 220 minuti.
Le persone come te dovrebbero aprire la mente e capire che che la musica può anche essere un'esperienza cinematica e che il caffé espresso non è l'unico prodotto musicale possibile.
Detto tutto questo, quello che dicevo è che che eventi popolari come il concerto di capodanno dovrebbero provare ad attirare il pubblico di film/colonne sonore, visto che è nell'esperienza cinematica che la musica classica eccelle.
La danze classiche non convinceranno i frequentatori di rave party a convertirsi.
**Modificato dall'autore il 02.08.2023 11:22**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Questa è la musica originale.
> > > > > >
> > > > > >
> > > > >
> > > > > Quanto ricorda la Belle époque

> > > > >
> > > > >

> > > >
> > > > Offenbach ha scritto questo pezzo per l'operetta "Orfeo all'Inferno", datata 1858. La belle epoque inizia un più tardi, da quello che leggo.
> > >
> > > Ma quel brano è stato usato per il can can durante la belle epoque.
> >
> > Buon per loro.
> >
> > A me non piacciono tanto le danze classiche. Infatti mi sono salvato ben poco anche delle "danze slave" di Dvorak e delle "danze germaniche" di Beethoven.
> > Sinfonie, concerti, quartetti per piano, quartetti per archi, sonate, colonne sonore... sono formati più profondi.
> >
> > Mi chiedo quale servizio faccia alla musica classica una cosa come il concerto di capodanno, dove vengono presentati per lo più waltzer, danze e marcette. Uno che non capisce nulla di musica classica in questo modo si fa l'idea che questa non sia nient'altro che l'antenato della musica popolare moderna, concludendo che quest'ultima sia migliore perché è ancora più danzabile e più cazzona (come diceva Gianluca C. di termometropolitico, "te le vedi le danze germaniche di Beethoven a un rave party?").
> >
> >
> >
> >
> > **Modificato dall'autore il 02.08.2023 09:48**
>
>
> giusto
>
> dovrebbero presentare la musica classica più soporifera al pubblico

>
La musica classica soporifera è cattiva musica.
Non è questa la questione. La questione è che c'è musica che è fatta per attivare il corpo e altra che è fatta per triggerarti psicologicamente.
Prendi ad esempio i film: questo è l'esempio di una cosa studiata per triggerarti psicologicamente. Sono pensati per essere consumati seduti in silenzio, per 90-240 minuti, in una stanza buia (il cinema).
Sono pensati per essere un'esperienza immersiva.
Se al cinema non stai in silenzio ti sbattono fuori.
Molte persone fanno fatica a concepire la musica come un'esperienza "cinematica" perché l'industria musicale ha abituato un po' tutti al fatto che la musica è come un caffé espresso: tanta caffeina, pochi liquidi, poche sostanze nutritive e si consuma velocemente.
Arrivo al dunque. I film sono psicologici e quindi anche le colonne sonore lo sono.
Quando ho cominciato ad ascoltare le colonne sonore da sole senza film, su youtube mi imbattevo nella musica classica e una delle prime cose che ho sentito erano la danze germaniche di Beethoven.
Mi dissi: "Ok, sono catchy... ma in questa musica manca la drammaticità delle colonne sonore!".
Poi ho sentito il Concerto per Violino No. 5 di Mozart e il Concerto per Violino di Mendelssohn e ho capito tutto della vita.
Il grosso della musica classica è pensato per essere drammatico, per essere vissuto come un'esperienza cinematica, ma il pubblico generale si imbatte più facilmente nelle danze, che però sono solo la punta dell'iceberg.
Prendi un film, togli le immagini e lascia solo la colonna sonora. Lo spettatore seduto in silenzio per 30-60 minuti.
Questa è la musica classica: un film senza immagini.
Se apri il Concerto per Violino di Mendelssohn con l'aspettativa del caffé espresso allora chiaramente resti deluso. Se invece lo apri con l'aspettativa di guardare un film senza immagini invece statisticamente ne rimarrai altamente soddisfatto.
Proprio perché l'esperienza è concepita per essere "cinematica", potresti voler consumare il pezzo seduto o sdraiato in una stanza buia con gli auricolari.
Non che sia vietato ascoltare musica classica per strada, ma è un po' come guardare un film per strada con il telefono. È la stessa cosa come guardarlo immersi in un cinema? No!!
Ho l'impressione che coloro che concludono che la musica classica sia soporifera non hanno capito il suo scopo e di conseguenza non hanno nemmeno capito come dovrebbe essere consumata.
Vorrebbero che fosse un caffé espresso (tanta caffeina, pochi liquidi, poche sostanze nutritive e si consuma rapidamente) e siccome non lo è la trovano soporifera.
È un po' come se uno andasse al cinema con l'aspettativa di guardarsi un cortometraggio comico e si ritrovasse invece a guardare un filmone storico di 220 minuti.
Le persone come te dovrebbero aprire la mente e capire che che la musica può anche essere un'esperienza cinematica e che il caffé espresso non è l'unico prodotto musicale possibile.
Detto tutto questo, quello che dicevo è che che eventi popolari come il concerto di capodanno dovrebbero provare ad attirare il pubblico di film/colonne sonore, visto che è nell'esperienza cinematica che la musica classica eccelle.
La danze classiche non convinceranno i frequentatori di rave party a convertirsi.
**Modificato dall'autore il 02.08.2023 11:22**
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > >
> > > >
> > > > Questa è la musica originale.
> > > >
> > > >
> > >
> > > Quanto ricorda la Belle époque
> > >
> > >

> >
> > Offenbach ha scritto questo pezzo per l'operetta "Orfeo all'Inferno", datata 1858. La belle epoque inizia un più tardi, da quello che leggo.
>
> Ma quel brano è stato usato per il can can durante la belle epoque.
Buon per loro.
A me non piacciono tanto le danze classiche. Infatti mi sono salvato ben poco anche delle "danze slave" di Dvorak e delle "danze germaniche" di Beethoven.
Sinfonie, concerti, quartetti per piano, quartetti per archi, sonate, colonne sonore... sono formati più profondi.
Mi chiedo quale servizio faccia alla musica classica una cosa come il concerto di capodanno, dove vengono presentati per lo più waltzer, danze e marcette. Uno che non capisce nulla di musica classica in questo modo si fa l'idea che questa non sia nient'altro che l'antenato della musica popolare moderna, concludendo che quest'ultima sia migliore perché è ancora più danzabile e più cazzona (come diceva Gianluca C. di termometropolitico, "te le vedi le danze germaniche di Beethoven a un rave party?").
**Modificato dall'autore il 02.08.2023 09:48**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > >
> > > >
> > > > Questa è la musica originale.
> > > >
> > > >
> > >
> > > Quanto ricorda la Belle époque

> > >
> > >

> >
> > Offenbach ha scritto questo pezzo per l'operetta "Orfeo all'Inferno", datata 1858. La belle epoque inizia un più tardi, da quello che leggo.
>
> Ma quel brano è stato usato per il can can durante la belle epoque.
Buon per loro.
A me non piacciono tanto le danze classiche. Infatti mi sono salvato ben poco anche delle "danze slave" di Dvorak e delle "danze germaniche" di Beethoven.
Sinfonie, concerti, quartetti per piano, quartetti per archi, sonate, colonne sonore... sono formati più profondi.
Mi chiedo quale servizio faccia alla musica classica una cosa come il concerto di capodanno, dove vengono presentati per lo più waltzer, danze e marcette. Uno che non capisce nulla di musica classica in questo modo si fa l'idea che questa non sia nient'altro che l'antenato della musica popolare moderna, concludendo che quest'ultima sia migliore perché è ancora più danzabile e più cazzona (come diceva Gianluca C. di termometropolitico, "te le vedi le danze germaniche di Beethoven a un rave party?").
**Modificato dall'autore il 02.08.2023 09:48**
Politica
Scritto da:
> Bastian contrario o favorevole, gli economisti hanno un deficit cognitivo nel capire l'ambiente. Il tipo di mentalità che fa un economista o un imprenditore non fa un ambientalista, e viceversa, infatti sono povero in canna.
A un economista dovrebbero interessare gli effetti dei cambiamenti climatici. Qui non stiamo parlando di ambientalismo astratto tipo impedire l'abbattimento di una sequoia nel parco.
Stiamo parlando di cose che creano problemi pratici all'uomo.
L'economista dovrebbe riuscire a capire la questione se gli dici che i premi delle assicurazioni per danni da eventi metereologici aumenteranno, mettendo maggiormente in difficoltà famiglie e imprese.
Oppure potresti dirgli che l'acqua diventerà un bene scarso.
Boldrin è abbastanza intelligente da capire la questione. È che semplicemente ha creato un personaggio bastiancontrario/polemico e deve portare avanti lo show. Vuole essere visto come l'outsider che pensa con la sua testa, ma gli outsider non capiscono che non è intelligente andare contro le correnti popolari quando sono ragionevoli.
Direi che la questione è abbastanza chiara, visto che tra un giro di parole e l'altro, alla fine Boldrin conclude che bisogna fare qualcosa. La capisce la questione, è che semplicemente attaccando la corrente ambientalista popolare fa la figura dell'outsider.
Basta guardare questo video: "Gli ambientalisti sono dei catastrofisti coglioni e io sono favorevole alla carbontax".
**Modificato dall'autore il 02.08.2023 09:24**
> Bastian contrario o favorevole, gli economisti hanno un deficit cognitivo nel capire l'ambiente. Il tipo di mentalità che fa un economista o un imprenditore non fa un ambientalista, e viceversa, infatti sono povero in canna.
A un economista dovrebbero interessare gli effetti dei cambiamenti climatici. Qui non stiamo parlando di ambientalismo astratto tipo impedire l'abbattimento di una sequoia nel parco.
Stiamo parlando di cose che creano problemi pratici all'uomo.
L'economista dovrebbe riuscire a capire la questione se gli dici che i premi delle assicurazioni per danni da eventi metereologici aumenteranno, mettendo maggiormente in difficoltà famiglie e imprese.
Oppure potresti dirgli che l'acqua diventerà un bene scarso.
Boldrin è abbastanza intelligente da capire la questione. È che semplicemente ha creato un personaggio bastiancontrario/polemico e deve portare avanti lo show. Vuole essere visto come l'outsider che pensa con la sua testa, ma gli outsider non capiscono che non è intelligente andare contro le correnti popolari quando sono ragionevoli.
Direi che la questione è abbastanza chiara, visto che tra un giro di parole e l'altro, alla fine Boldrin conclude che bisogna fare qualcosa. La capisce la questione, è che semplicemente attaccando la corrente ambientalista popolare fa la figura dell'outsider.
Basta guardare questo video: "Gli ambientalisti sono dei catastrofisti coglioni e io sono favorevole alla carbontax".
**Modificato dall'autore il 02.08.2023 09:24**
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > >
> >
> > Questa è la musica originale.
> >
> >
>
> Quanto ricorda la Belle époque
>
>

Offenbach ha scritto questo pezzo per l'operetta "Orfeo all'Inferno", datata 1858. La belle epoque inizia un più tardi, da quello che leggo.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > >
> >
> > Questa è la musica originale.
> >
> >
>
> Quanto ricorda la Belle époque

>
>

Offenbach ha scritto questo pezzo per l'operetta "Orfeo all'Inferno", datata 1858. La belle epoque inizia un più tardi, da quello che leggo.
France in free fall
Ad
https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
Ennesima vittoria liberale in Francia. Clicca qui per saperne di più!
Proc di Catania
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Questo spot televisivo degli anni 80, dedicato ai gelati gelosuccosi Eldorado, oggi non solo verrebbe censurato su pressione dei vari Shaughnessy, ma farebbe indignare persino i pedoni, vedendo quei poveri bambini ignari della pubblicità che non capiscono a cosa stanno prendendo parte.
> >
> >

> >
> > ......
> >
> > ......
> >
> > ROTFL
> >
> >
> > Uno potrebbe anche pensare che il doppiosenso non sia voluto, ma se uno pensa questo come se lo spiega il nero completamente fuori contesto all'inizio dello spot che estrae il gelatone gigante?
> >
> > Il bambino con la bocca super sarà diventato un sogno erotico di tutti i pedoni italiani negli anni 80.
> >
> >
> >
> >
> > Commenti
> >
> >
> > "Ahaha senza ritegno proprio, io di solito sono contro la censura ma questo è un caso limite.
> > Non ci hanno nemmeno provato a nascondere un po' la cosa, sono trenta secondi di messaggi subliminali a raffica ed è impossibile che sia tutto casuale."
> >
> >
> > "Un vero capolavoro, vorrei incontrare il produttore per stringergli la mano."
> >
> >
> > "Prima di morire vorrei conoscere gli autori di questa genialata, sempre siano ancora in vita"
> >
> >
> > "La pubblicità a doppio senso più incredibile mai vista ahahah"
> >
> >
> > "Ci sono momenti in cui vorrei indietro la mia innocenza di quando ero bambino."
> >
> >
> > "Solo io sono rimasto scioccato nel rivedere questa pubblicità a 40 anni?! 😅😅😅 Ed io che mi lamento del poco decoro che va di moda oggi 😆 mi sa che è per il jingle che è andato fuori produzione dopo un estate. Figurati, sarebbe impensabile uno spot del genere ora con la società fanatica e iperprotettiva di oggi 🤣"
> >
> >
> > "C'è più Freud in questa pubblicità che in tutti i libri di psicanalisi"
> >
> >
> > "ma vogliamo parlare della melodia? é fottuamente orecchiabile"
> >
> >
> > "Uno spot del genere oggi sarebbe impensabile. Evidentemente all'epoca non c'era tutta questa malizia."
> >
> >
> > "Ragazzi la cosa che mi ha scioccato non sono né il jingle né le frasi dette ma a chi, le hanno fatte dire 😱 una bambina che dice no ha la bocca troppo piccola mentre questa lecca il gelato e quell'altro infila il ghiacciolo in bocca quasi nella sua interezza mi ha fatto venire i brividi 🤯😣😩🫣😤"
> >
> >
> > "Io sono nato nell'88 ed è la prima volta che vedo questo spot! Un freezer intero.. di doppi sensi. Ahahahahah
> > Coi bambini no però dai.. io ho dovuto aspettare fino ai 15 anni per dire ai miei che mi piace il Calippo."
> >
> >
> > "Mamma mia sto piangendo dalle risate!"
> >
> >
> >
> > Facevano prima a mandare in onda questa parodia delle pubblicità mediaset dedicate ai giocattoli.
> >
> >
>
> Me li ricordo gli Eldorado degli anni 80/90... ne ho mangiati parecchi...
> Fra l'altro costavano pochissimo
>

>
> Con meno di 1000 lire ti compravi un buon gelato. Ricordo quelli che avevano la chewing-gum.
> Nel mio paesino c'era un bar e andavo spesso a comprarmi i gelati.
Ti sei fatto pedare dal nero.
> Scritto da: Mattia
> > Questo spot televisivo degli anni 80, dedicato ai gelati gelosuccosi Eldorado, oggi non solo verrebbe censurato su pressione dei vari Shaughnessy, ma farebbe indignare persino i pedoni, vedendo quei poveri bambini ignari della pubblicità che non capiscono a cosa stanno prendendo parte.

> >
> >

> >
> > ......
> >
> > ......
> >
> > ROTFL

> >
> >
> > Uno potrebbe anche pensare che il doppiosenso non sia voluto, ma se uno pensa questo come se lo spiega il nero completamente fuori contesto all'inizio dello spot che estrae il gelatone gigante?
> >
> > Il bambino con la bocca super sarà diventato un sogno erotico di tutti i pedoni italiani negli anni 80.
> >
> >
> >
> >
> > Commenti
> >
> >
> > "Ahaha senza ritegno proprio, io di solito sono contro la censura ma questo è un caso limite.
> > Non ci hanno nemmeno provato a nascondere un po' la cosa, sono trenta secondi di messaggi subliminali a raffica ed è impossibile che sia tutto casuale."
> >
> >
> > "Un vero capolavoro, vorrei incontrare il produttore per stringergli la mano."
> >
> >
> > "Prima di morire vorrei conoscere gli autori di questa genialata, sempre siano ancora in vita"
> >
> >
> > "La pubblicità a doppio senso più incredibile mai vista ahahah"
> >
> >
> > "Ci sono momenti in cui vorrei indietro la mia innocenza di quando ero bambino."
> >
> >
> > "Solo io sono rimasto scioccato nel rivedere questa pubblicità a 40 anni?! 😅😅😅 Ed io che mi lamento del poco decoro che va di moda oggi 😆 mi sa che è per il jingle che è andato fuori produzione dopo un estate. Figurati, sarebbe impensabile uno spot del genere ora con la società fanatica e iperprotettiva di oggi 🤣"
> >
> >
> > "C'è più Freud in questa pubblicità che in tutti i libri di psicanalisi"
> >
> >
> > "ma vogliamo parlare della melodia? é fottuamente orecchiabile"
> >
> >
> > "Uno spot del genere oggi sarebbe impensabile. Evidentemente all'epoca non c'era tutta questa malizia."
> >
> >
> > "Ragazzi la cosa che mi ha scioccato non sono né il jingle né le frasi dette ma a chi, le hanno fatte dire 😱 una bambina che dice no ha la bocca troppo piccola mentre questa lecca il gelato e quell'altro infila il ghiacciolo in bocca quasi nella sua interezza mi ha fatto venire i brividi 🤯😣😩🫣😤"
> >
> >
> > "Io sono nato nell'88 ed è la prima volta che vedo questo spot! Un freezer intero.. di doppi sensi. Ahahahahah
> > Coi bambini no però dai.. io ho dovuto aspettare fino ai 15 anni per dire ai miei che mi piace il Calippo."
> >
> >
> > "Mamma mia sto piangendo dalle risate!"
> >
> >
> >
> > Facevano prima a mandare in onda questa parodia delle pubblicità mediaset dedicate ai giocattoli.
> >
> >
>
> Me li ricordo gli Eldorado degli anni 80/90... ne ho mangiati parecchi...
> Fra l'altro costavano pochissimo
>

>
> Con meno di 1000 lire ti compravi un buon gelato. Ricordo quelli che avevano la chewing-gum.
> Nel mio paesino c'era un bar e andavo spesso a comprarmi i gelati.
Ti sei fatto pedare dal nero.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > A me sembra che Boldrin voglia fare, come sempre, il bastiancontrario.
> > >
> > > A me sembra invece un bastian favorevole, una delle caratteristiche che più mi irritano in una persona. C'era nel forum un certo Shevathas, e una lettura al suo blog è molto istruttiva.
> > >
> > > Al mondo ci sono delle cose che non vanno, e necessiterebbero di essere migliorate, e delle persone si spendono per farlo. Il bastian favorevole invece di criticare ciò che non va se la prende con chi cerca di migliorare.
> > >
> > > Nel caso degli ambientalisti il fenomeno è sempre stato particolarmente evidente. Fin da quando sono ambientalista, cioè dopo una cosa che successe quando avevo sette anni, ho sempre incontrato persone a cui danno fastidio gli ambientalisti più dei danni all'ambiente. Quando ho iniziato a lementarmi del cambiamento climatico - in sintesi, prima del 1975 nevicava e dopo è stato un progressivo scivolare verso sempre meno neve e sempre più fradicia, poi si è passati al sempre meno pioggia - era pieno di persone a cui dava enormemente fastidio che ci fosse uno che diceva "non nevica più come prima". La cosa tragicomica è che agli inizi pensavo fosse un fenomeno locale, un'isola di calore sul Piemonte dovuta alle industrie, mentre con il tempo è emerso che è un drammatico riscaldamento mondiale.
> >
> > Bastiancontrario perché nel suo modo di pensare lo schema ricorrente è che il mondo sta sbagliando tutto e lui ha le vere soluzioni.
>
> Come te e yoda insomma.
Perché io?
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > A me sembra che Boldrin voglia fare, come sempre, il bastiancontrario.
> > >
> > > A me sembra invece un bastian favorevole, una delle caratteristiche che più mi irritano in una persona. C'era nel forum un certo Shevathas, e una lettura al suo blog è molto istruttiva.
> > >
> > > Al mondo ci sono delle cose che non vanno, e necessiterebbero di essere migliorate, e delle persone si spendono per farlo. Il bastian favorevole invece di criticare ciò che non va se la prende con chi cerca di migliorare.
> > >
> > > Nel caso degli ambientalisti il fenomeno è sempre stato particolarmente evidente. Fin da quando sono ambientalista, cioè dopo una cosa che successe quando avevo sette anni, ho sempre incontrato persone a cui danno fastidio gli ambientalisti più dei danni all'ambiente. Quando ho iniziato a lementarmi del cambiamento climatico - in sintesi, prima del 1975 nevicava e dopo è stato un progressivo scivolare verso sempre meno neve e sempre più fradicia, poi si è passati al sempre meno pioggia - era pieno di persone a cui dava enormemente fastidio che ci fosse uno che diceva "non nevica più come prima". La cosa tragicomica è che agli inizi pensavo fosse un fenomeno locale, un'isola di calore sul Piemonte dovuta alle industrie, mentre con il tempo è emerso che è un drammatico riscaldamento mondiale.
> >
> > Bastiancontrario perché nel suo modo di pensare lo schema ricorrente è che il mondo sta sbagliando tutto e lui ha le vere soluzioni.
>
> Come te e yoda insomma.
Perché io?
