Musica
Dopo la bellissima messa che ho postato l'altra volta sicuramente non vedevate l'ora che postassi un altro pezzo dell'Antonio!
Sentite queste miniature per trio d'archi che belle! Se le mettete su al vostro primo appuntamento con una donna ve lo succhia subito!
Dvořák - Op. 75a - Miniatures (1887)
**Modificato dall'autore il 28.06.2026 18:59**
Sentite queste miniature per trio d'archi che belle! Se le mettete su al vostro primo appuntamento con una donna ve lo succhia subito!
Dvořák - Op. 75a - Miniatures (1887)
**Modificato dall'autore il 28.06.2026 18:59**
Black Woman Destroys White Privilege Myth
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https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
Cinema
Avanti col prossimo film: Gangs of New York (2002)


Diretto da Martin Scorsese
.


Storia vera.
Nel 1846, nel degradato e violento quartiere di Five Points a New York, si consuma una sanguinosa faida tra i "Nativi", nazionalisti americani guidati dallo spietato William Cutting, detto "Bill il Macellaio", e i "Conigli Morti", una banda di immigrati irlandesi cattolici capitanata da Padre Vallon. Nello scontro finale, Bill uccide brutalmente Vallon sotto gli occhi del figlioletto Amsterdam, che viene mandato in un riformatorio. Sedici anni dopo, nel 1862, in piena Guerra di Secessione, Amsterdam torna a Five Points sotto falsa identità con un unico obiettivo: vendicare la morte del padre. Il ragazzo riesce a infiltrarsi nella cerchia ristretta di Bill, che col tempo inizia a vederlo come un figlio adottivo e un fidato protetto. Diviso tra il fascino carismatico del carnefice di suo padre e la sete di giustizia, Amsterdam si innamora anche di Jenny Everdeane, un'astuta borseggiatrice legata a Bill. Quando la sua vera identità viene inevitabilmente a galla, la resa dei conti tra le bande rivali esploderà proprio mentre New York viene messa a ferro e fuoco dalle storiche e violentissime rivolte popolari contro la leva obbligatoria.
La pellicola è un monumentale e viscerale affresco storico sulle origini violente della New York moderna e detiene un amaro primato agli Academy Awards, avendo ricevuto ben 10 nomination agli Oscars senza vincerne alcuna.
Le nomination includono:
- Miglior film (Alberto Grimaldi e Harvey Weinstein)
- Miglior regia (Martin Scorsese)
- Miglior attore protagonista (Daniel Day-Lewis)
- Migliore sceneggiatura originale (Jay Cocks, Steve Zaillian e Kenneth Lonergan)
- Migliore fotografia (Michael Ballhaus)
- Migliore scenografia (Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo)
- Migliori costumi (Sandy Powell)
- Miglior montaggio (Thelma Schoonmaker)
- Miglior sonoro (Tom Fleischman, Eugene Gearty e Ivan Sharrock)
- Miglior canzone originale (The Hands That Built America degli U2)
Il film è ricordato soprattutto per la titanica e spaventosa interpretazione di Daniel Day-Lewis nel ruolo di Bill il Macellaio, un personaggio diventato iconico che l'attore preparò con il suo solito metodo estremo, imparando davvero l'arte del macellaio e rifiutando di indossare cappotti caldi sul set per coerenza storica (cosa che gli costò una grave polmonite). Accanto a lui, Leonardo DiCaprio veste i panni del tormentato Amsterdam Vallon, segnando l'inizio del sodalizio artistico tra l'attore e Scorsese. Le mastodontiche scenografie che ricostruivano l'intera Five Points dell'Ottocento furono interamente realizzate nei mitici studi di Cinecittà a Roma dal premio Oscar Dante Ferretti.
Il voto in IMDB è buono: 7.5 su 10. Devo dire che a me non mi ha fatto proprio impazzire sto film!
Henry Thomas qui interpreta direi piuttosto bene il ruolo di Johnny, un ladruncolo amico del protagonista (Amsterdam, Leonardo di Caprio). Dovrebbe avere 30-31 anni qui.


Film in streaming in HD: https://altadefinizione.ovh/detail/film-3131-gangs...
Trailer
**Modificato dall'autore il 28.06.2026 00:13**

Diretto da Martin Scorsese
.Storia vera.
Nel 1846, nel degradato e violento quartiere di Five Points a New York, si consuma una sanguinosa faida tra i "Nativi", nazionalisti americani guidati dallo spietato William Cutting, detto "Bill il Macellaio", e i "Conigli Morti", una banda di immigrati irlandesi cattolici capitanata da Padre Vallon. Nello scontro finale, Bill uccide brutalmente Vallon sotto gli occhi del figlioletto Amsterdam, che viene mandato in un riformatorio. Sedici anni dopo, nel 1862, in piena Guerra di Secessione, Amsterdam torna a Five Points sotto falsa identità con un unico obiettivo: vendicare la morte del padre. Il ragazzo riesce a infiltrarsi nella cerchia ristretta di Bill, che col tempo inizia a vederlo come un figlio adottivo e un fidato protetto. Diviso tra il fascino carismatico del carnefice di suo padre e la sete di giustizia, Amsterdam si innamora anche di Jenny Everdeane, un'astuta borseggiatrice legata a Bill. Quando la sua vera identità viene inevitabilmente a galla, la resa dei conti tra le bande rivali esploderà proprio mentre New York viene messa a ferro e fuoco dalle storiche e violentissime rivolte popolari contro la leva obbligatoria.
La pellicola è un monumentale e viscerale affresco storico sulle origini violente della New York moderna e detiene un amaro primato agli Academy Awards, avendo ricevuto ben 10 nomination agli Oscars senza vincerne alcuna.
Le nomination includono:
- Miglior film (Alberto Grimaldi e Harvey Weinstein)
- Miglior regia (Martin Scorsese)
- Miglior attore protagonista (Daniel Day-Lewis)
- Migliore sceneggiatura originale (Jay Cocks, Steve Zaillian e Kenneth Lonergan)
- Migliore fotografia (Michael Ballhaus)
- Migliore scenografia (Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo)
- Migliori costumi (Sandy Powell)
- Miglior montaggio (Thelma Schoonmaker)
- Miglior sonoro (Tom Fleischman, Eugene Gearty e Ivan Sharrock)
- Miglior canzone originale (The Hands That Built America degli U2)
Il film è ricordato soprattutto per la titanica e spaventosa interpretazione di Daniel Day-Lewis nel ruolo di Bill il Macellaio, un personaggio diventato iconico che l'attore preparò con il suo solito metodo estremo, imparando davvero l'arte del macellaio e rifiutando di indossare cappotti caldi sul set per coerenza storica (cosa che gli costò una grave polmonite). Accanto a lui, Leonardo DiCaprio veste i panni del tormentato Amsterdam Vallon, segnando l'inizio del sodalizio artistico tra l'attore e Scorsese. Le mastodontiche scenografie che ricostruivano l'intera Five Points dell'Ottocento furono interamente realizzate nei mitici studi di Cinecittà a Roma dal premio Oscar Dante Ferretti.
Il voto in IMDB è buono: 7.5 su 10. Devo dire che a me non mi ha fatto proprio impazzire sto film!
Henry Thomas qui interpreta direi piuttosto bene il ruolo di Johnny, un ladruncolo amico del protagonista (Amsterdam, Leonardo di Caprio). Dovrebbe avere 30-31 anni qui.

Film in streaming in HD: https://altadefinizione.ovh/detail/film-3131-gangs...

Trailer
**Modificato dall'autore il 28.06.2026 00:13**
Cinema
Col cazzo duro, procediamo con il prossimo film della lista: Fuga di mezzanotte (1978).


Diretto col cazzo duro da Alan Parker
.


Storia vera.
Nel 1970, il giovane studente americano Billy Hayes si trova in vacanza a Istanbul con la sua ragazza. Al momento di ripartire, preso dalla tentazione di fare soldi facili, tenta di imbarcarsi sul volo di ritorno nascondendo sotto i vestiti due chili di hashish. Scoperto dalla sicurezza aeroportuale a causa dell'allerta terrorismo, Billy viene immediatamente arrestato dalle autorità turche. Inizialmente condannato a una pena lieve, il ragazzo diventa una pedina politica: per dare un esempio internazionale nella lotta alla droga, la magistratura locale decide di convertire la sua condanna in ben trent'anni di reclusione. Billy viene così rinchiuso nel famigerato e disumano carcere di Sağmalcılar, un vero e proprio inferno in terra dove regnano violenza, sporcizia e la spietata crudeltà delle guardie, capitanate dal sadico Hamidou. Tra torture fisiche e psicologiche, e dopo aver visto svanire ogni via legale per il rilascio, Billy capisce che l'unico modo per non impazzire o morire in quella cella è tentare l'impresa più disperata: prendere il "Midnight Express", il termine gergale usato dai detenuti per indicare l'evasione.
La pellicola è un teso, violento e claustrofobico dramma carcerario biografico, basato sull'omonima autobiografia dello stesso Billy Hayes, e ha ricevuto 6 nomination agli Oscars, vincendone 2:
- Migliore sceneggiatura non originale (Oliver Stone)
- Miglior colonna sonora (Giorgio Moroder)
Le restanti nomination includono:
- Miglior film (Alan Marshall e David Puttnam)
- Miglior regia (Alan Parker)
- Miglior attore non protagonista (John Hurt)
- Miglior montaggio (Gerry Hambling)
Il film ha rappresentato una svolta cruciale per la carriera di diverse leggende del cinema: ha consacrato il talento visivo del regista Alan Parker e ha fatto vincere il primo Oscar a un giovane Oliver Stone per la sua potente sceneggiatura. Inoltre, la celeberrima colonna sonora interamente elettronica composta da Giorgio Moroder ha rivoluzionato il modo di concepire la musica per il cinema, fissando nuovi standard per i thriller a venire. Il ruolo del tormentato protagonista è interpretato da Brad Davis, affiancato da un cast straordinario che include John Hurt nei panni del detenuto tossicodipendente Max e Randy Quaid in quelli del rabbioso americano Jimmy.
Un buon voto in IMDB: 7.5 su 10. A me è piaciuto e lo raccomando col cazzo duro! Guardatevi anche il sequel, intitolato "Figa di mezzanotte"!
Secondo voi è lecito scappare di galera se uno stato criminale governato da FASCISTI DI MERDA ti da 30 anni di carcere per possesso di droga, il cui consumo è un diritto umano legato alla self-ownership? Secondo me si, e propongo di impiccare tutti i politici che sono responsabili del proibizionismo! Il mio corpo è il mio regno!
Film in streaming col cazzo duro: https://altadefinizione.ovh/detail/film-11327-fuga...
Trailer col cazzo duro
**Modificato dall'autore il 27.06.2026 01:10**

Diretto col cazzo duro da Alan Parker
.
Storia vera.
Nel 1970, il giovane studente americano Billy Hayes si trova in vacanza a Istanbul con la sua ragazza. Al momento di ripartire, preso dalla tentazione di fare soldi facili, tenta di imbarcarsi sul volo di ritorno nascondendo sotto i vestiti due chili di hashish. Scoperto dalla sicurezza aeroportuale a causa dell'allerta terrorismo, Billy viene immediatamente arrestato dalle autorità turche. Inizialmente condannato a una pena lieve, il ragazzo diventa una pedina politica: per dare un esempio internazionale nella lotta alla droga, la magistratura locale decide di convertire la sua condanna in ben trent'anni di reclusione. Billy viene così rinchiuso nel famigerato e disumano carcere di Sağmalcılar, un vero e proprio inferno in terra dove regnano violenza, sporcizia e la spietata crudeltà delle guardie, capitanate dal sadico Hamidou. Tra torture fisiche e psicologiche, e dopo aver visto svanire ogni via legale per il rilascio, Billy capisce che l'unico modo per non impazzire o morire in quella cella è tentare l'impresa più disperata: prendere il "Midnight Express", il termine gergale usato dai detenuti per indicare l'evasione.
La pellicola è un teso, violento e claustrofobico dramma carcerario biografico, basato sull'omonima autobiografia dello stesso Billy Hayes, e ha ricevuto 6 nomination agli Oscars, vincendone 2:
- Migliore sceneggiatura non originale (Oliver Stone)
- Miglior colonna sonora (Giorgio Moroder)
Le restanti nomination includono:
- Miglior film (Alan Marshall e David Puttnam)
- Miglior regia (Alan Parker)
- Miglior attore non protagonista (John Hurt)
- Miglior montaggio (Gerry Hambling)
Il film ha rappresentato una svolta cruciale per la carriera di diverse leggende del cinema: ha consacrato il talento visivo del regista Alan Parker e ha fatto vincere il primo Oscar a un giovane Oliver Stone per la sua potente sceneggiatura. Inoltre, la celeberrima colonna sonora interamente elettronica composta da Giorgio Moroder ha rivoluzionato il modo di concepire la musica per il cinema, fissando nuovi standard per i thriller a venire. Il ruolo del tormentato protagonista è interpretato da Brad Davis, affiancato da un cast straordinario che include John Hurt nei panni del detenuto tossicodipendente Max e Randy Quaid in quelli del rabbioso americano Jimmy.
Un buon voto in IMDB: 7.5 su 10. A me è piaciuto e lo raccomando col cazzo duro! Guardatevi anche il sequel, intitolato "Figa di mezzanotte"!
Secondo voi è lecito scappare di galera se uno stato criminale governato da FASCISTI DI MERDA ti da 30 anni di carcere per possesso di droga, il cui consumo è un diritto umano legato alla self-ownership? Secondo me si, e propongo di impiccare tutti i politici che sono responsabili del proibizionismo! Il mio corpo è il mio regno!
Film in streaming col cazzo duro: https://altadefinizione.ovh/detail/film-11327-fuga...

Trailer col cazzo duro
**Modificato dall'autore il 27.06.2026 01:10**
Musica
Quello che vi posto oggi non è esattamente un concerto, però è un pezzo concertante per pianoforte e orchestra.
Nel video sotto trovate il capriccio brillante scritto da Mendelssohn nel 1832, all'età di 23 anni.
È uno dei miei pezzi preferiti di Mendelssohn ed è drammatico come la pubertà!
Se non l'avete mai sentito ve lo raccomando, ma attenzione a non farvi prendere dall'istinto di spaccare roba, che sto pezzo è testosteronico come il sergente Hartmann ed è anche un buon esempio di virtuosismo pianistico!
Mendelssohn - Op. 22 - Capriccio brillant in B Minor (1832)
**Modificato dall'autore il 25.06.2026 19:48**
Nel video sotto trovate il capriccio brillante scritto da Mendelssohn nel 1832, all'età di 23 anni.
È uno dei miei pezzi preferiti di Mendelssohn ed è drammatico come la pubertà!
Se non l'avete mai sentito ve lo raccomando, ma attenzione a non farvi prendere dall'istinto di spaccare roba, che sto pezzo è testosteronico come il sergente Hartmann ed è anche un buon esempio di virtuosismo pianistico!
Mendelssohn - Op. 22 - Capriccio brillant in B Minor (1832)
**Modificato dall'autore il 25.06.2026 19:48**
Musica
Quello che vi sparo nel culo oggi è uno degli ultimi pezzi completi scritti da Beethoven, se non l'ultimo in assoluto.
Sto parlando del quartetto per archi no. 16, che ha scritto nel 1826, all'età di 55-56 anni, poco prima della sua morte.
Beethoven - Op. 135 - String Quartet No. 16 in F major (1826):
00:00 I. Allegretto
06:19 II. Vivace
09:46 III. Lento assai, cantante e tranquillo
17:35 IV. "Der schwer gefaßte Entschluß". Grave, ma non troppo tratto ("Muss es sein?") – Allegro ("Es muss sein!") – Grave, ma non troppo tratto – Allegro
**Modificato dall'autore il 25.06.2026 19:31**
Sto parlando del quartetto per archi no. 16, che ha scritto nel 1826, all'età di 55-56 anni, poco prima della sua morte.
Beethoven - Op. 135 - String Quartet No. 16 in F major (1826):
00:00 I. Allegretto
06:19 II. Vivace
09:46 III. Lento assai, cantante e tranquillo
17:35 IV. "Der schwer gefaßte Entschluß". Grave, ma non troppo tratto ("Muss es sein?") – Allegro ("Es muss sein!") – Grave, ma non troppo tratto – Allegro
**Modificato dall'autore il 25.06.2026 19:31**
Tua madre succhia cazzi all'inferno
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http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Cinema
Prossimo film della lista: Passione ribelle (2000).


Diretto da Billy Bob Thornton
.


Nel Texas del 1949, il giovane John Grady Cole si ritrova improvvisamente senza un futuro quando il ranch di famiglia viene venduto alla morte del nonno. Spinto dallo spirito d'avventura e dal desiderio di continuare a fare il cowboy, John decide di cavalcare verso il Messico insieme al suo migliore amico, Lacey Rawlins. Lungo la strada ai due si unisce il giovanissimo e problematico Jimmy Blevins, il cui temperamento impulsivo finirà per cacciarli nei guai. Una volta arrivati a Coahuila, John e Lacey trovano lavoro in un grande e prospero ranch gestito dal ricco aristocratico Don Hector de Rocha. John si dimostra subito un eccezionale domatore di cavalli, guadagnandosi il rispetto del padrone, ma la situazione precipita quando il ragazzo si innamora, ricambiato, della bellissima figlia di Don Hector, Alejandra. Questo amore proibito scatenerà l'ira della famiglia della ragazza e trascinerà i giovani cowboy in un incubo fatto di prigionia, violenza e ingiustizia nelle dure carceri messicane, costringendoli a lottare per la propria sopravvivenza.
La pellicola è un malinconico e crepuscolare dramma sentimentale a sfondo western, fedele adattamento del celebre romanzo Cavalli selvaggi di Cormac McCarthy.
Nonostante non abbia raccolto nomination all'Oscar, il film è stato comunque nominato ai Golden Globes per la splendida colonna sonora di Marty Stuart, Kristin Wilkinson e Larry Paxton. Il film vanta un cast di prim'ordine: la coppia di protagonisti è interpretata da un giovane Matt Damon e da Penélope Cruz, mentre Henry Thomas (età: 28-29 anni) ricopre il ruolo co-protagonista del leale amico Lacey Rawlins.


Nel cast compare anche Lucas Black nei panni di Blevins. La lavorazione fu particolarmente complessa: il regista Billy Bob Thornton aveva originariamente assemblato un montaggio epico di quasi quattro ore, ma la produzione impose un drastico taglio per ridurre la pellicola a meno di due ore, modificandone sensibilmente il ritmo e la profondità narrativa.
Trailer
**Modificato dall'autore il 25.06.2026 00:22**
Diretto da Billy Bob Thornton
.
Nel Texas del 1949, il giovane John Grady Cole si ritrova improvvisamente senza un futuro quando il ranch di famiglia viene venduto alla morte del nonno. Spinto dallo spirito d'avventura e dal desiderio di continuare a fare il cowboy, John decide di cavalcare verso il Messico insieme al suo migliore amico, Lacey Rawlins. Lungo la strada ai due si unisce il giovanissimo e problematico Jimmy Blevins, il cui temperamento impulsivo finirà per cacciarli nei guai. Una volta arrivati a Coahuila, John e Lacey trovano lavoro in un grande e prospero ranch gestito dal ricco aristocratico Don Hector de Rocha. John si dimostra subito un eccezionale domatore di cavalli, guadagnandosi il rispetto del padrone, ma la situazione precipita quando il ragazzo si innamora, ricambiato, della bellissima figlia di Don Hector, Alejandra. Questo amore proibito scatenerà l'ira della famiglia della ragazza e trascinerà i giovani cowboy in un incubo fatto di prigionia, violenza e ingiustizia nelle dure carceri messicane, costringendoli a lottare per la propria sopravvivenza.
La pellicola è un malinconico e crepuscolare dramma sentimentale a sfondo western, fedele adattamento del celebre romanzo Cavalli selvaggi di Cormac McCarthy.
Nonostante non abbia raccolto nomination all'Oscar, il film è stato comunque nominato ai Golden Globes per la splendida colonna sonora di Marty Stuart, Kristin Wilkinson e Larry Paxton. Il film vanta un cast di prim'ordine: la coppia di protagonisti è interpretata da un giovane Matt Damon e da Penélope Cruz, mentre Henry Thomas (età: 28-29 anni) ricopre il ruolo co-protagonista del leale amico Lacey Rawlins.

Nel cast compare anche Lucas Black nei panni di Blevins. La lavorazione fu particolarmente complessa: il regista Billy Bob Thornton aveva originariamente assemblato un montaggio epico di quasi quattro ore, ma la produzione impose un drastico taglio per ridurre la pellicola a meno di due ore, modificandone sensibilmente il ritmo e la profondità narrativa.
Trailer
**Modificato dall'autore il 25.06.2026 00:22**
Forum svizzero
Il popolo svizzero ha bocciato l'iniziativa popolare lanciata dall'UDC che proponeva di mettere un tetto di 10 milioni di abitanti in Svizzera limitando l'immigrazione.
Simone Giannini del Partito Liberale Radicale l'ha definita un'iniziativa comunista.
Simone Giannini del Partito Liberale Radicale l'ha definita un'iniziativa comunista.
Musica
Nel 1878-79, all'età di 38-39 anni, Tchaikovsky compose la sua opera "La Fanciulla d'Orléans".
Nel video qui sotto potete sentire la sua bella overture.
Tchaikovsky - TH 6 - The Maid of Orleans: Overture (1878-1879)
Nel video qui sotto potete sentire la sua bella overture.
Tchaikovsky - TH 6 - The Maid of Orleans: Overture (1878-1879)
Musica
Dopo diversi anni di pausa dalla produzione di concerti, Mendelssohn compone col cazzo duro, e all'età di 22 anni, il suo concerto per pianoforte no. 1. Come sappiamo non è il primo, ma è il primo tra quelli numerati!
Io vi consiglio di cominciare a scaldarvi con questo: il prossimo sarà una bomba!
Mendelssohn - Op. 25 - Piano Concerto No. 1 in G minor (1831):
00:00 I. Molto allegro con fuoco in G minor
06:50 II. Andante in E major
13:33 III. Presto—Molto allegro e vivace in G major
Io vi consiglio di cominciare a scaldarvi con questo: il prossimo sarà una bomba!
Mendelssohn - Op. 25 - Piano Concerto No. 1 in G minor (1831):
00:00 I. Molto allegro con fuoco in G minor
06:50 II. Andante in E major
13:33 III. Presto—Molto allegro e vivace in G major
Musica
Tipi nobili, vi sparo nel culo un concerto per flauto di Johann Wilhelm Wilms
, da egli composto nel 1813, all'età di 41 anni.
Il secondo movimento è la parte migliore!
Johann Wilhelm Wilms - Op. 24 - Flute Concerto in D major (1813):
00:00 I. Allegro ma non troppo
10:42 II. Adagio
14:34 III. Polonaise. Allegretto
, da egli composto nel 1813, all'età di 41 anni.Il secondo movimento è la parte migliore!
Johann Wilhelm Wilms - Op. 24 - Flute Concerto in D major (1813):
00:00 I. Allegro ma non troppo
10:42 II. Adagio
14:34 III. Polonaise. Allegretto
Cinema
Prossimo film: Il paradiso può attendere (1978).


Diretto da Warren Beatty
e da Buck Henry
.




Joe Pendleton è il quarterback di riserva dei Los Angeles Rams che, finalmente tornato in splendida forma, si appresta a guidare la sua squadra verso il tanto sognato Super Bowl. Mentre si allena in bicicletta, Joe rimane coinvolto in un terribile incidente all'interno di una galleria. Un angelo custode novizio e troppo zelante, convinto che il ragazzo non abbia possibilità di scampo, preleva prematuramente la sua anima prima del reale impatto, conducendolo nell'aldilà. Al centro di smistamento delle anime, il supervisore Mr. Jordan scopre l'imperdonabile errore: Joe non doveva morire prima di molti anni. Poiché il suo corpo originale è già stato frettolosamente cremato sulla Terra, Mr. Jordan è costretto a trovare una sistemazione temporanea per l'atleta, facendolo reincarnare nel corpo di Leo Farnsworth, un ricchissimo e spietato industriale multimiliardario appena avvelenato dalla moglie infedele e dal suo amante. Joe si ritrova così a dover gestire una vita non sua, cercando al contempo di rimettersi in forma per giocare la finale di football e di conquistare l'amore di una giovane e idealista attivista ecologista.
La pellicola è una brillante e romantica commedia fantastica, remake del classico del 1941 "L'inafferrabile signor Jordan", e ha ricevuto 9 nomination agli Oscars, vincendone 1:
- Migliore scenografia (Paul Sylbert, Edwin O'Donovan e George Gaines)
Le restanti nomination includono:
- Miglior film (Warren Beatty)
- Miglior regia (Warren Beatty e Buck Henry)
- Miglior attore protagonista (Warren Beatty)
- Miglior attore non protagonista (Jack Warden)
- Migliore attrice non protagonista (Dyan Cannon)
- Migliore sceneggiatura non originale (Warren Beatty e Elaine May)
- Migliore fotografia (William A. Fraker)
- Miglior colonna sonora (Dave Grusin)
Il film rappresentò un enorme trionfo personale per Warren Beatty, che si caricò sulle spalle l'intero progetto ricoprendo contemporaneamente i ruoli di protagonista, co-regista, co-sceneggiatore e produttore, ottenendo così ben quattro candidature individuali in un'unica edizione degli Academy Awards. Nel ruolo del saggio e carismatico Mr. Jordan compare il leggendario James Mason, mentre la colonna sonora e lo stile visivo pop della fine degli anni '70 hanno reso questa pellicola un cult assoluto del cinema d'intrattenimento dell'epoca.
Il film ha un voto discreto-buono in IMDB: 6.9 su 10. A me è piaciuto e lo consiglio!
Trailer

Diretto da Warren Beatty
e da Buck Henry
.
Joe Pendleton è il quarterback di riserva dei Los Angeles Rams che, finalmente tornato in splendida forma, si appresta a guidare la sua squadra verso il tanto sognato Super Bowl. Mentre si allena in bicicletta, Joe rimane coinvolto in un terribile incidente all'interno di una galleria. Un angelo custode novizio e troppo zelante, convinto che il ragazzo non abbia possibilità di scampo, preleva prematuramente la sua anima prima del reale impatto, conducendolo nell'aldilà. Al centro di smistamento delle anime, il supervisore Mr. Jordan scopre l'imperdonabile errore: Joe non doveva morire prima di molti anni. Poiché il suo corpo originale è già stato frettolosamente cremato sulla Terra, Mr. Jordan è costretto a trovare una sistemazione temporanea per l'atleta, facendolo reincarnare nel corpo di Leo Farnsworth, un ricchissimo e spietato industriale multimiliardario appena avvelenato dalla moglie infedele e dal suo amante. Joe si ritrova così a dover gestire una vita non sua, cercando al contempo di rimettersi in forma per giocare la finale di football e di conquistare l'amore di una giovane e idealista attivista ecologista.
La pellicola è una brillante e romantica commedia fantastica, remake del classico del 1941 "L'inafferrabile signor Jordan", e ha ricevuto 9 nomination agli Oscars, vincendone 1:
- Migliore scenografia (Paul Sylbert, Edwin O'Donovan e George Gaines)
Le restanti nomination includono:
- Miglior film (Warren Beatty)
- Miglior regia (Warren Beatty e Buck Henry)
- Miglior attore protagonista (Warren Beatty)
- Miglior attore non protagonista (Jack Warden)
- Migliore attrice non protagonista (Dyan Cannon)
- Migliore sceneggiatura non originale (Warren Beatty e Elaine May)
- Migliore fotografia (William A. Fraker)
- Miglior colonna sonora (Dave Grusin)
Il film rappresentò un enorme trionfo personale per Warren Beatty, che si caricò sulle spalle l'intero progetto ricoprendo contemporaneamente i ruoli di protagonista, co-regista, co-sceneggiatore e produttore, ottenendo così ben quattro candidature individuali in un'unica edizione degli Academy Awards. Nel ruolo del saggio e carismatico Mr. Jordan compare il leggendario James Mason, mentre la colonna sonora e lo stile visivo pop della fine degli anni '70 hanno reso questa pellicola un cult assoluto del cinema d'intrattenimento dell'epoca.
Il film ha un voto discreto-buono in IMDB: 6.9 su 10. A me è piaciuto e lo consiglio!
Trailer
Musica
Non fa a tempo a compiere 15 anni che il nostro campione se ne esce con un altro concerto per due pianoforti!
Porca puttana che figata, clicco subito su play!
Mendelssohn - MWV O6 - Concerto for Two Pianos in A♭ major (1824):
00:00 I. Allegro vivace
17:15 II. Andante
27:50 III. Allegro vivace
Porca puttana che figata, clicco subito su play!
Mendelssohn - MWV O6 - Concerto for Two Pianos in A♭ major (1824):
00:00 I. Allegro vivace
17:15 II. Andante
27:50 III. Allegro vivace
Musica
Ok, adesso basta cazzate!
Il pezzo che vi sparo nel culo oggi ha vinto nel sondaggio di Talkclassical "Qual è secondo te il miglior pezzo per archi di Beethoven?".
https://www.talkclassical.com/threads/which-are-yo...
Con l'80% dei voti, il quartetto per archi no. 14 vince la competizione (solo il quartetto per archi no. 15 che trovate appena qui sopra è riuscito a tenergli testa, con il 73% dei voti).
Ve lo ripeto per l'ennesima volta: il servizio di Classical Music & Soundtracks è completamente gratuito. Il pubblico doveva pagare per assistere ai concerti ai tempi di Beethoven, adesso invece grazie a me e ad altri filantropi che si alzano alle 4 del mattino per caricare pezzi di musica classica su Youtube potete sentire pezzi grandiosi a costo ZERO.
Io non ci guadagno nulla se cliccate, non avendo diritti di copyright; siete voi che ci perdete qualcosa se non premete su play nel video qui sotto!
Beethoven - Op. 131 - String Quartet No. 14 in C# minor (1826):
00:00 I. Adagio ma non troppo e molto espressivo
06:50 II. Allegro molto vivace
09:58 III. Allegro moderato – Adagio
10:50 IV. Andante ma non troppo e molto cantabile – Più mosso – Andante moderato e lusinghiero – Adagio – Allegretto – Adagio, ma non troppo e semplice – Allegretto
24:14 V. Presto
29:50 VI. Adagio quasi un poco andante
31:23 VII. Allegro
**Modificato dall'autore il 18.06.2026 18:19**
Il pezzo che vi sparo nel culo oggi ha vinto nel sondaggio di Talkclassical "Qual è secondo te il miglior pezzo per archi di Beethoven?".
https://www.talkclassical.com/threads/which-are-yo...

Con l'80% dei voti, il quartetto per archi no. 14 vince la competizione (solo il quartetto per archi no. 15 che trovate appena qui sopra è riuscito a tenergli testa, con il 73% dei voti).
Ve lo ripeto per l'ennesima volta: il servizio di Classical Music & Soundtracks è completamente gratuito. Il pubblico doveva pagare per assistere ai concerti ai tempi di Beethoven, adesso invece grazie a me e ad altri filantropi che si alzano alle 4 del mattino per caricare pezzi di musica classica su Youtube potete sentire pezzi grandiosi a costo ZERO.
Io non ci guadagno nulla se cliccate, non avendo diritti di copyright; siete voi che ci perdete qualcosa se non premete su play nel video qui sotto!
Beethoven - Op. 131 - String Quartet No. 14 in C# minor (1826):
00:00 I. Adagio ma non troppo e molto espressivo
06:50 II. Allegro molto vivace
09:58 III. Allegro moderato – Adagio
10:50 IV. Andante ma non troppo e molto cantabile – Più mosso – Andante moderato e lusinghiero – Adagio – Allegretto – Adagio, ma non troppo e semplice – Allegretto
24:14 V. Presto
29:50 VI. Adagio quasi un poco andante
31:23 VII. Allegro
**Modificato dall'autore il 18.06.2026 18:19**
E TU Lo Sai o no?
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Cinema
Il prossimo film con Henry Thomas sarebbe Niagara, Niagara (1997)
, ma lo salto perché non l'ho trovato.
Passiamo quindi a quello successivo: Suicide Kings (1997).


Diretto da Peter O'Fallon
.


Quattro giovani della New York bene – Avery, Max, Ira e Brett – decidono di mettere in atto un piano folle e disperato: rapire l'anziano e temuto boss mafioso in pensione Carlo Bartolucci, soprannominato "Charlie Barret". L'obiettivo dei ragazzi è utilizzare il gangster come merce di scambio per pagare il riscatto di Elise, la sorella di Avery, rapita da una banda di criminali senza scrupoli che chiede due milioni di dollari. Dopo averlo narcotizzato e legato a una sedia a rotelle all'interno di una lussuosa villa isolata, i quattro si rendono presto conto di aver fatto il passo più lungo della gamba. Charlie, nonostante sia immobilizzato e prigioniero, non perde affatto la calma; usando un'affilatissima lucidità psicologica e una straordinaria parlantina, il boss inizia a manipolare le menti dei suoi giovani e inesperti carcerieri, mettendoli l'uno contro l'altro ed insinuando il dubbio che il vero traditore e complice del rapimento di Elise si nasconda proprio all'interno del loro gruppo.
Il punto di forza assoluto del film risiede nella straordinaria e carismatica interpretazione di Christopher Walken, che domina la scena pur rimanendo legato a una sedia per quasi tutta la durata della pellicola, trasformando il suo personaggio nel vero burattinaio della storia. Accanto a lui, il cast dei giovani rapitori include volti noti del cinema indipendente e televisivo dell'epoca come Henry Thomas (nel ruolo di Avery), Jay Mohr, Sean Patrick Flanery e Jeremy Sisto, a cui si aggiunge un memorabile Denis Leary nei panni di Lono, lo spietato e ironico guardaspalle del boss incaricato di ritrovare il suo capo. La narrazione si sviluppa quasi interamente come una tesa pièce teatrale da camera, dove i dialoghi brillanti, il fumo delle sigarette e i continui colpi di scena ridefiniscono continuamente i rapporti di forza tra vittime e carnefici.
Un voto discreto-buono in IMDB: 6.9 su 10. A me è piaciuto abbastanza.
Qui potete vedere un Henry Thomas di 25-26 anni nei panni di uno dei rapitori.


Film in HD su youtube (noleggio a pagamento)
Trailer
, ma lo salto perché non l'ho trovato.Passiamo quindi a quello successivo: Suicide Kings (1997).

Diretto da Peter O'Fallon
.
Quattro giovani della New York bene – Avery, Max, Ira e Brett – decidono di mettere in atto un piano folle e disperato: rapire l'anziano e temuto boss mafioso in pensione Carlo Bartolucci, soprannominato "Charlie Barret". L'obiettivo dei ragazzi è utilizzare il gangster come merce di scambio per pagare il riscatto di Elise, la sorella di Avery, rapita da una banda di criminali senza scrupoli che chiede due milioni di dollari. Dopo averlo narcotizzato e legato a una sedia a rotelle all'interno di una lussuosa villa isolata, i quattro si rendono presto conto di aver fatto il passo più lungo della gamba. Charlie, nonostante sia immobilizzato e prigioniero, non perde affatto la calma; usando un'affilatissima lucidità psicologica e una straordinaria parlantina, il boss inizia a manipolare le menti dei suoi giovani e inesperti carcerieri, mettendoli l'uno contro l'altro ed insinuando il dubbio che il vero traditore e complice del rapimento di Elise si nasconda proprio all'interno del loro gruppo.
Il punto di forza assoluto del film risiede nella straordinaria e carismatica interpretazione di Christopher Walken, che domina la scena pur rimanendo legato a una sedia per quasi tutta la durata della pellicola, trasformando il suo personaggio nel vero burattinaio della storia. Accanto a lui, il cast dei giovani rapitori include volti noti del cinema indipendente e televisivo dell'epoca come Henry Thomas (nel ruolo di Avery), Jay Mohr, Sean Patrick Flanery e Jeremy Sisto, a cui si aggiunge un memorabile Denis Leary nei panni di Lono, lo spietato e ironico guardaspalle del boss incaricato di ritrovare il suo capo. La narrazione si sviluppa quasi interamente come una tesa pièce teatrale da camera, dove i dialoghi brillanti, il fumo delle sigarette e i continui colpi di scena ridefiniscono continuamente i rapporti di forza tra vittime e carnefici.
Un voto discreto-buono in IMDB: 6.9 su 10. A me è piaciuto abbastanza.
Qui potete vedere un Henry Thomas di 25-26 anni nei panni di uno dei rapitori.

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Cinema
Prossimo film della lista: Tornando a casa (1978).


Diretto da Hal Ashby
.


Sally Hyde è una donna borghese e tradizionalista, sposata con Bob, un capitano dei Marines fervente sostenitore della guerra del Vietnam. Quando il marito viene spedito al fronte, Sally, per combattere la solitudine, decide di prestare servizio come volontaria in un ospedale locale per veterani di guerra. Qui incontra Luke Martin, un suo ex compagno di liceo tornato dal fronte paralizzato dalla vita in giù e costretto su una sedia a rotelle. Luke è un uomo profondamente amareggiato, rabbioso e contrario al conflitto, ma la frequentazione con Sally si trasforma lentamente in un amore travolgente che cambia radicalmente la visione del mondo della donna e restituisce a lui la voglia di lottare. Il loro legame viene bruscamente messo alla prova dal ritorno a casa di Bob, anche lui gravemente traumatizzato dall'esperienza bellica sia nella mente che nello spirito.
La pellicola è un toccante e realistico dramma psicologico sulle cicatrici del conflitto vietnamita sul fronte interno e ha ricevuto 8 nomination agli Oscars, vincendone 3:
- Migliore attrice protagonista (Jane Fonda)
- Miglior attore protagonista (Jon Voight)
- Migliore sceneggiatura originale (Nancy Dowd, Waldo Salt e Robert C. Jones)
Le restanti nomination includono:
- Miglior film (Jerome Hellman)
- Miglior regia (Hal Ashby)
- Miglior attore non protagonista (Bruce Dern)
- Migliore attrice non protagonista (Penelope Milford)
- Miglior montaggio (Don Zimmerman)
Uscito nello stesso anno de Il cacciatore, il film affrontò il tema del Vietnam da una prospettiva intima e domestica. Jane Fonda, fervente attivista pacifista nella vita reale, fu la vera forza trainante dietro alla realizzazione del progetto, che portò sia lei che Jon Voight a trionfare nelle rispettive categorie principali dei premi dell'Academy.
Un buon voto in IMDB: 7.3 su 10. A me non è sembrato così grandioso!
Film in streaming in HD: https://altadefinizione.you/drammatico/15351-torna...
Trailer

Diretto da Hal Ashby
.
Sally Hyde è una donna borghese e tradizionalista, sposata con Bob, un capitano dei Marines fervente sostenitore della guerra del Vietnam. Quando il marito viene spedito al fronte, Sally, per combattere la solitudine, decide di prestare servizio come volontaria in un ospedale locale per veterani di guerra. Qui incontra Luke Martin, un suo ex compagno di liceo tornato dal fronte paralizzato dalla vita in giù e costretto su una sedia a rotelle. Luke è un uomo profondamente amareggiato, rabbioso e contrario al conflitto, ma la frequentazione con Sally si trasforma lentamente in un amore travolgente che cambia radicalmente la visione del mondo della donna e restituisce a lui la voglia di lottare. Il loro legame viene bruscamente messo alla prova dal ritorno a casa di Bob, anche lui gravemente traumatizzato dall'esperienza bellica sia nella mente che nello spirito.
La pellicola è un toccante e realistico dramma psicologico sulle cicatrici del conflitto vietnamita sul fronte interno e ha ricevuto 8 nomination agli Oscars, vincendone 3:
- Migliore attrice protagonista (Jane Fonda)
- Miglior attore protagonista (Jon Voight)
- Migliore sceneggiatura originale (Nancy Dowd, Waldo Salt e Robert C. Jones)
Le restanti nomination includono:
- Miglior film (Jerome Hellman)
- Miglior regia (Hal Ashby)
- Miglior attore non protagonista (Bruce Dern)
- Migliore attrice non protagonista (Penelope Milford)
- Miglior montaggio (Don Zimmerman)
Uscito nello stesso anno de Il cacciatore, il film affrontò il tema del Vietnam da una prospettiva intima e domestica. Jane Fonda, fervente attivista pacifista nella vita reale, fu la vera forza trainante dietro alla realizzazione del progetto, che portò sia lei che Jon Voight a trionfare nelle rispettive categorie principali dei premi dell'Academy.
Un buon voto in IMDB: 7.3 su 10. A me non è sembrato così grandioso!
Film in streaming in HD: https://altadefinizione.you/drammatico/15351-torna...

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Musica
Sempre a 14 anni, Mendelssohn scrisse il concerto per due pianoforti che trovate qui sotto.
Mendelssohn - MWV O5 - Concerto for Two Pianos in E Major (1823):
I. Allegro vivace (00:00)
II. Adagio non troppo (12:51)
III. Allegro (25:07)
Mendelssohn - MWV O5 - Concerto for Two Pianos in E Major (1823):
I. Allegro vivace (00:00)
II. Adagio non troppo (12:51)
III. Allegro (25:07)
Musica
Oggi è il giorno del Signore, preghiamo!
Facciamolo però con la messa in do maggiore di Dvořák per aumentare il divertimento! L'ha composta nel 1887, all'età di 45-46 anni.
Chi non preme su play o non apprezza questo pezzo è un adoratore di satana e dovrà essere purificato!
Dvořák - Op. 86 - Mass in D major (1887):
00:00 I. Kyrie
05:49 II. Gloria
14:38 III. Credo
26:53 IV. Sanctus
29:17 V. Benedictus
36:09 VI. Agnus Dei
Facciamolo però con la messa in do maggiore di Dvořák per aumentare il divertimento! L'ha composta nel 1887, all'età di 45-46 anni.
Chi non preme su play o non apprezza questo pezzo è un adoratore di satana e dovrà essere purificato!
Dvořák - Op. 86 - Mass in D major (1887):
00:00 I. Kyrie
05:49 II. Gloria
14:38 III. Credo
26:53 IV. Sanctus
29:17 V. Benedictus
36:09 VI. Agnus Dei
MA checcazzo ne so
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Cinema
Iniziamo con gli Oscars del 1979. W la figa!
La statuetta "Miglior film" se la portò a casa il film "Il cacciatore" (1978).


Diretto da Michael Cimino
.


In una grigia cittadina industriale della Pennsylvania, un gruppo di operai siderurgici di origine russa vive una quotidianità fatta di duro lavoro in fabbrica, bevute al bar e battute di caccia al cervo sulle montagne. L'equilibrio della comunità viene scosso quando tre di loro – Mike, Nick e Steven – decidono di arruolarsi come volontari per andare a combattere nella guerra del Vietnam. Dopo una memorabile festa di matrimonio e un'ultima memorabile caccia, i giovani vengono catapultati nel cuore del conflitto. Catturati dai vietcong, i tre amici subiscono torture psicologiche e disumane, venendo costretti dai carcerieri a giocare alla roulette russa l'uno contro l'altro. Sebbene riescano rocambolescamente a fuggire, l'esperienza distrugge per sempre le loro menti e i loro corpi: Steven torna a casa invalido, Mike si chiude in un cupo isolamento e Nick, completamente alienato dal trauma, rimane a Saigon perdendosi nei bassifondi delle scommesse clandestine, spingendo Mike a un disperato viaggio di ritorno per salvarlo.
La pellicola è un monumentale e straziante affresco sulle ferite psicologiche della guerra e sul crollo delle illusioni americane, e ha ricevuto 9 nomination agli Oscars, vincendone 5:
- Miglior film (Barry Spikings, Michael Deeley, Michael Cimino e John Peverall)
- Miglior regia (Michael Cimino)
- Miglior attore non protagonista (Christopher Walken)
- Miglior montaggio (Peter Zinner)
- Miglior sonoro (Richard Portman, William L. McCaughey, Aaron Rochin e C. Darin Knight)
Le restanti nomination includono:
- Miglior attore protagonista (Robert De Niro)
- Migliore attrice non protagonista (Meryl Streep)
- Migliore sceneggiatura originale (Michael Cimino, Deric Washburn, Louis Garfinkle e Quinn K. Redeker)
- Migliore fotografia (Vilmos Zsigmond)
Il film consacrò definitivamente il talento di Christopher Walken e regalò a Meryl Streep la sua primissima candidatura all'Oscar. Fu inoltre l'ultimo film interpretato da John Cazale (Stan), all'epoca compagno della Streep, che recitò pur essendo già gravemente malato di tumore e si spense poco prima dell'uscita nelle sale. Resta celeberrima nella storia del cinema la sequenza drammatica della roulette russa, espediente narrativo e metafora visiva della casualità spietata della guerra, concepita da Cimino pur non trovando riscontri storici reali nei reportage sul conflitto vietnamita.
Il film ha un ottimo voto in IMDB: 8.1 su 10. Anche io l'ho apprezzato e ve lo raccomando!
Film in streaming in HD: https://altadefinizione.ovh/detail/film-11778-il-c...
Trailer
**Modificato dall'autore il 14.06.2026 00:01**
La statuetta "Miglior film" se la portò a casa il film "Il cacciatore" (1978).

Diretto da Michael Cimino
.
In una grigia cittadina industriale della Pennsylvania, un gruppo di operai siderurgici di origine russa vive una quotidianità fatta di duro lavoro in fabbrica, bevute al bar e battute di caccia al cervo sulle montagne. L'equilibrio della comunità viene scosso quando tre di loro – Mike, Nick e Steven – decidono di arruolarsi come volontari per andare a combattere nella guerra del Vietnam. Dopo una memorabile festa di matrimonio e un'ultima memorabile caccia, i giovani vengono catapultati nel cuore del conflitto. Catturati dai vietcong, i tre amici subiscono torture psicologiche e disumane, venendo costretti dai carcerieri a giocare alla roulette russa l'uno contro l'altro. Sebbene riescano rocambolescamente a fuggire, l'esperienza distrugge per sempre le loro menti e i loro corpi: Steven torna a casa invalido, Mike si chiude in un cupo isolamento e Nick, completamente alienato dal trauma, rimane a Saigon perdendosi nei bassifondi delle scommesse clandestine, spingendo Mike a un disperato viaggio di ritorno per salvarlo.
La pellicola è un monumentale e straziante affresco sulle ferite psicologiche della guerra e sul crollo delle illusioni americane, e ha ricevuto 9 nomination agli Oscars, vincendone 5:
- Miglior film (Barry Spikings, Michael Deeley, Michael Cimino e John Peverall)
- Miglior regia (Michael Cimino)
- Miglior attore non protagonista (Christopher Walken)
- Miglior montaggio (Peter Zinner)
- Miglior sonoro (Richard Portman, William L. McCaughey, Aaron Rochin e C. Darin Knight)
Le restanti nomination includono:
- Miglior attore protagonista (Robert De Niro)
- Migliore attrice non protagonista (Meryl Streep)
- Migliore sceneggiatura originale (Michael Cimino, Deric Washburn, Louis Garfinkle e Quinn K. Redeker)
- Migliore fotografia (Vilmos Zsigmond)
Il film consacrò definitivamente il talento di Christopher Walken e regalò a Meryl Streep la sua primissima candidatura all'Oscar. Fu inoltre l'ultimo film interpretato da John Cazale (Stan), all'epoca compagno della Streep, che recitò pur essendo già gravemente malato di tumore e si spense poco prima dell'uscita nelle sale. Resta celeberrima nella storia del cinema la sequenza drammatica della roulette russa, espediente narrativo e metafora visiva della casualità spietata della guerra, concepita da Cimino pur non trovando riscontri storici reali nei reportage sul conflitto vietnamita.
Il film ha un ottimo voto in IMDB: 8.1 su 10. Anche io l'ho apprezzato e ve lo raccomando!
Film in streaming in HD: https://altadefinizione.ovh/detail/film-11778-il-c...

Trailer
**Modificato dall'autore il 14.06.2026 00:01**
Cinema
Fine 1978
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Inizio 1979
---------------------------------------------------
Inizio 1979
Cinema
Prossimo e ultimo film nominato nel 1978: Due vite, una svolta (1977).


Diretto da Herbert Ross
.


DeeDee Rodgers ed Emma Jacklin sono due ex ballerine e amiche di vecchia data che un tempo facevano parte della stessa prestigiosa compagnia di danza di New York. Di fronte al bivio della vita, hanno fatto scelte opposte: DeeDee ha abbandonato la carriera per sposarsi e crescere tre figli in Oklahoma, mentre Emma è rimasta nella compagnia, diventandone la prima ballerina e una star di fama internazionale. Anni dopo, la compagnia fa tappa in tour a Oklahoma City, e l'incontro riapre vecchie ferite e inespressi risentimenti tra le due donne, ognuna segretamente gelosa e dubbiosa della vita scelta dall'altra. La situazione si fa ancora più intensa quando la promettente figlia maggiore di DeeDee, Emilia, viene scritturata a New York sotto l'ala protettiva di Emma, spingendo le due madri e amiche verso un definitivo e catartico confronto.
La pellicola è un intenso melodramma ambientato nel mondo del balletto classico e detiene, insieme a Il colore viola, un singolare record nella storia degli Academy Awards: ha ricevuto ben 11 nomination agli Oscars, vincendone 0.
Le nomination includono:
- Miglior film (Herbert Ross e Arthur Laurents)
- Miglior regia (Herbert Ross)
- Migliore attrice protagonista (Anne Bancroft)
- Migliore attrice protagonista (Shirley MacLaine)
- Miglior attore non protagonista (Mikhail Baryshnikov)
- Migliore attrice non protagonista (Leslie Browne)
- Migliore sceneggiatura originale (Arthur Laurents)
- Migliore fotografia (Robert Surtees)
- Miglior sonoro (Theodore Soderberg, Paul Wells, Douglas O. Williams e Jerry Jost)
- Migliore scenografia (Albert Brenner e Marvin March)
- Miglior montaggio (William Reynolds)
Il film segna lo straordinario debutto cinematografico del leggendario ballerino russo Mikhail Baryshnikov, che conquistò subito una candidatura all'Oscar grazie al suo carisma e alle eccezionali esibizioni di danza. La ballerina professionista Leslie Browne, che interpreta Emilia, era nella realtà la figlioccia di Nora Kaye (moglie del regista Herbert Ross ed ex prima ballerina), dettaglio che ha infuso un enorme realismo psicologico e tecnico all'intera opera.
Benché apprezzato dalla giuria degli Oscars, il film non convince moltissimo il pubblico, che in IMDB gli ha dato solo un 6.8 su 10. In effetti l'ho trovato pure io noioso!
Trailer
**Modificato dall'autore il 13.06.2026 00:27**
Diretto da Herbert Ross
.
DeeDee Rodgers ed Emma Jacklin sono due ex ballerine e amiche di vecchia data che un tempo facevano parte della stessa prestigiosa compagnia di danza di New York. Di fronte al bivio della vita, hanno fatto scelte opposte: DeeDee ha abbandonato la carriera per sposarsi e crescere tre figli in Oklahoma, mentre Emma è rimasta nella compagnia, diventandone la prima ballerina e una star di fama internazionale. Anni dopo, la compagnia fa tappa in tour a Oklahoma City, e l'incontro riapre vecchie ferite e inespressi risentimenti tra le due donne, ognuna segretamente gelosa e dubbiosa della vita scelta dall'altra. La situazione si fa ancora più intensa quando la promettente figlia maggiore di DeeDee, Emilia, viene scritturata a New York sotto l'ala protettiva di Emma, spingendo le due madri e amiche verso un definitivo e catartico confronto.
La pellicola è un intenso melodramma ambientato nel mondo del balletto classico e detiene, insieme a Il colore viola, un singolare record nella storia degli Academy Awards: ha ricevuto ben 11 nomination agli Oscars, vincendone 0.
Le nomination includono:
- Miglior film (Herbert Ross e Arthur Laurents)
- Miglior regia (Herbert Ross)
- Migliore attrice protagonista (Anne Bancroft)
- Migliore attrice protagonista (Shirley MacLaine)
- Miglior attore non protagonista (Mikhail Baryshnikov)
- Migliore attrice non protagonista (Leslie Browne)
- Migliore sceneggiatura originale (Arthur Laurents)
- Migliore fotografia (Robert Surtees)
- Miglior sonoro (Theodore Soderberg, Paul Wells, Douglas O. Williams e Jerry Jost)
- Migliore scenografia (Albert Brenner e Marvin March)
- Miglior montaggio (William Reynolds)
Il film segna lo straordinario debutto cinematografico del leggendario ballerino russo Mikhail Baryshnikov, che conquistò subito una candidatura all'Oscar grazie al suo carisma e alle eccezionali esibizioni di danza. La ballerina professionista Leslie Browne, che interpreta Emilia, era nella realtà la figlioccia di Nora Kaye (moglie del regista Herbert Ross ed ex prima ballerina), dettaglio che ha infuso un enorme realismo psicologico e tecnico all'intera opera.
Benché apprezzato dalla giuria degli Oscars, il film non convince moltissimo il pubblico, che in IMDB gli ha dato solo un 6.8 su 10. In effetti l'ho trovato pure io noioso!
Trailer
**Modificato dall'autore il 13.06.2026 00:27**