Politica
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Quei comunisti che sostengono il regime di Putin hanno le idee confuse
>
> A me questa più che altro sembra una scusa, ovvero ogni volta che si fa notare i danni provocati dall'ideologia comunista nel mondo, si salta su a dire "si ma quello non era vero comunismo".
Perché ci sono due interpretazioni del comunismo: quella leninista e quella marxista.
La dottrina marxista è libertaria e progressista e ha come fine ultimo l'abolizione dello stato e della moneta.
La dottrina leninista invece è di carattere autoritario.
Nel mondo è stata applicata la dottrina leninista e i marxisti, commettendo la fallacia del "vero scozzese", dicono che quello non è vero comunismo, ma dovrebbero dire "se si fosse seguita la strada marxista le cose sarebbero andate diversamente".
Non so quale sia la percentuale di leninisti e rispettivamente di marxisti tra i comunisti, ma c'è un marxista in termometropolitico che dice il sistema leninista non farà mai l'interesse delle masse perché il potere statale sarà sempre controllato da un'elite che fa i propri interessi.
Alla domanda se sia o meno realizzabile la versione marxista del comunismo, risponde che è realizzabile solo se la maggioranza delle persone crede nei suoi valori e si comporta di conseguenza.
> Poi, sì, la Russia è comunista tanto quanto la Cina... ovvero neanche per il cazzo...
Si, ma la Cina ufficialmente è ancora comunista, mentre la Russia non si dichiara nemmeno più come tale. Non finge di essere ciò che non è.
> > Il collaborazionismo di molti personaggi di sinistra con il regime neofascista di Putin è una cosa che non mi sarei mai aspettato.
>
> Io invece purtroppo si. Hanno la testa talmente riempita di ideologia che sono pronti a giustificare qualsiasi cosa pur di non ammettere che anche i loro "supereroi" hanno fatto o fanno cazzate (guarda l'esempio delle Foibe, e quanti anni hanno impiegato per ammetterne l'esistenza). Ne parlava quell'ex membro del KGB che avevo postato tempo fa, di come l'ideologia fa talmente presa nella mente delle persone che arrivano a negare persino la realtà pur di continuare a vivere nella loro illusione (i così detti appunto "utili idioti"), e cambiano idea solo quando la realtà li colpisce con una mazza di ferro nei denti in prima persona.
I leninisti attaccano Mussolini dicendo che era un dittatore mentre difendono Stalin: ho trovato simili personaggi in termometropolitico.
Non mi sorprende che difendano anche Putin, anche se non capisco cosa diamine c'entri il regime di Putin con il comunismo. Probabilmente semplicemente sono i soliti coglioni che confondono l'Ucraina con gli USA e che odiano gli USA più di quanto odino il regime russo odierno.
>
> Salta a 1:09:00 e ascoltati un paio di minuti... senti cosa dice e vedi se noti una certa similitudine con quanto sta avvenendo fra i così detti "intellettuali di sinistra" italiani che firmano petizioni per disarmare l'Ucraina nel nome della "pace" e lasciarla in balia dell'aggressore.
>
>
>
> Ma in generale questo discorso vale con tutte le ideologie. A un certo punto ci si affeziona così tanto ad un'idea che non lo si vuole mollare neanche quando la realtà ci dice che è un male. Per quello cerco di non farmi influenzare né dalla destra né dalla sinistra, ma prendere quello che ritengo giusto da uno e dall'altro e buttare il resto (e sembra che sia una cosa inconcepibile per alcune persone che hanno una mentalità da "tifoso").
La sinistra sembrava essere schierata dalla parte liberale perché in diversi temi di attualità occupa una posizione liberale, ma con la guerra in Ucraina molte persone di sinistra hanno gettato la maschera mostrando quanto realmente credono nei valori della resistenza.
> > Penso che un punto di vista onesto e imparziale, senza occhiali ideologici, sia il seguente: la società ha bisogno sia di scienziati/tecnici/operai, che di artisti, storici, linguisti, avvocati e bibliotecari.
>
> Sicuramente c'è spazio anche per quelle professioni, il problema però, almeno in Italia, in Svizzera non so, è che la gente si iscrive ai licei non perché vuole fare quei mestieri (anche perché non è che ci sia una domanda impressionante di bibliotecari, o storici, o illustri letterati), ma per via di uno status sociale percepito.
>
> Oggi in Italia c'è un sacco di bisogno di tecnici, di scienziati, di operai... ma le scuole ne sfornano troppo pochi. E alla fine, hai elettricisti/idraulici/ecc che ti chiedono 100 euro l'ora (tanto non c'è praticamente concorrenza, ammesso che ne trovi uno disponibile), e gente che ha studiato fino a 30 anni nei vari licei e università umanistiche che si trova a dover andare a lavare i piatti perché nessuno ha bisogno delle cose che hanno passato l'intera esistenza a studiare.
Come sempre in una società libera c'è chi dice "c'è bisogno di questo e di quell'altro" e poi ci sono persone che non sono disposte a fare "questo e quell'altro".
Se gli italiani non sono disposti a lavorare nelle fabbriche di telefonini allora si continueranno a produrre in Cina.
> Se guardi la cosa in modo imparziale, come hai detto di fare, vedi che oggi il mondo richiede ben altri tipi di talenti dal saper scrivere una poesia, o saper tradurre un testo scritto 500 anni fa, o sapere a che ora Carlo Magno di solito andava in bagno.
Questi sono i discorsi che fa Boldrin e lui riporta anche il punto di vista della parte opposta, la quale sostanzialmente sostiene che la scuola non debba essere tutta asservita alla formazione di reclute a servizio del sistema capitalista.
In pratica, in base a quella visione, la formazione scolastica è una cosa astratta che non deve giustificare la propria utilità rispetto al mondo del lavoro. Lo stato decide quali sono le cose importanti per la formazione dei cittadini, non il mercato, non le aziende.
Però nel caso del liceo classico si tratta di libera scelta: uno se preferisce è libero di fare una scuola tecnica.
> Non è questione di avere le idee confuse, è questione di sentirsi superiori e migliori. Studiare le poesiette di Leopardi viene percepito come più importante/più "nobile" di studiare fisica, o chimica, o elettronica, o informatica mentre nel mondo odierno, onestamente, non conta un cazzo o comunque molto poco.
Dipende da quale vince tra le idee sopra: se la scuola ha un orientamento professionale allora devi guardare cosa serve alle aziende, se invece l'orientamento è quello della formazione astratta allora uno può anche sostenere che l'arte aiuta a sviluppare la profondità spirituale, il senso di appartenenza e la coscienza storica.
In questo credo ci sia del vero. Penso che chiunque non abbia le fette di salame sugli occhi avrà notato come l'arte influenzi la società, nella misura in cui specialmente gli adolescenti tendono a creare gruppi intorno a culture musicali.
Le culture musicali influenzano il tuo modo di pensare, il tuo modo di comportarti, il tuo modo di vestirti, le tue visioni politiche... tutto quanto!
Ora, se guardi le statistiche attuali, i generi musicali più diffusi attualmente sono l'hip-hop e il pop.
Mi sono fatto l'idea che l'hip-hop stia creando generazioni di deficienti, poi guardo indietro e vedo la "generazione grease" che in realtà è figlia della stessa cultura bassa ma in un'altra salsa.
Allora uno si chiede: "Se la scuola riuscisse a trasmettere l'arte colta ai ragazzi verrebbero su generazioni più colte, allo stesso modo in cui l'hip-hop crea fumatori di canne e scimmie da strada?", ma il problema è che gli esperimenti sono falliti per il semplice fatto che la scuola non riesce a trasmetterla, probabilmente perché l'industria è molto più brava nel marketing di quanto lo sia lo stato.
Cioè, se l'industria ti mette un barattolo di merda e lo stato un barattolo contenente oro, tu sarai più incline a prendere il barattolo di merda perché ha una grafica accattivante, perché è studiato per vendere, perché la televisione ti ha fatto vedere fin da piccoli persone cool con il barattolo di merda.
Non solo la scuola pubblica manca di buon marketing rispetto all'industria, ma addirittura riesce a rendere noiose delle cose che se presentate in un'altra maniera sarebbero belle.
C'è una mancanza di tatto nell'insegnamento classico.
Comunque, il nocciolo della questione è che le nozioni puoi impararle a qualsiasi età, mentre la personalità si forma nell'infanzia e nell'adolescenza ed è difficile cambiarla una volta adulti.
Anche se smetti di ascoltare hip-hop una volta adulto, la mentalità e i brutti vizi ti restano. Le canne, l'alcol, le droghe, la violenza, la strafottenza e tutto il resto.
I difensori della formazione classica semplicemente pensano che l'arte colta possa creare giovani colti indirizzandoli su strade più sane rispetto alla "junk culture", ma hanno perso la guerra contro l'industria e mi piacerebbe capire se i docenti facciano riflessioni sul perché... la colpa sarà del sistema scolastico?
> Se pensi di poter fare una carriera come poeta... buona fortuna... è pieno di gente lì fuori "laureati in filosofia" o in "scienze sociali" o in "letteratura" che non sanno che fare della loro laurea...
Ci sono anche artisti di vario tipo che si guadagnano da vivere. Attori, scrittori, musicisti e tutto il resto...
Non occorre guadagnare milioni. Basta guadagnarsi da vivere. Uno può vivere scrivendo libri pur non essendo uno scrittore di punta come Stephen King, oppure scrivendo film ma non per Hollywood, oppure facendo l'attore ma non per Hollywood.
Se ti butti nella carriera musicale è difficile che diventi un John Williams, ma in Talkclassical ci sono diverse persone che hanno studiato musica e lavorano come arrangiatori/compositori per l'industria delle colonne sonore.
Non sono famosi come John Williams, non si beccano 2 milioni, ma si guadagnano da vivere.
> Il punto è questo, il liceo non ti prepara a nulla. Se vuoi fare l'avvocato devi comunque farti una scuola dopo, se vuoi fare il grafico idem, se vuoi fare il musicista idem, se vuoi fare l'archeologo idem, ecc ecc ecc. Quindi che hai passato quei 5 anni della tua vita a fare?
A studiare tante diverse cose mentre riflettevi su quale fosse la tua strada. Magari dopo X anni di liceo capisci se vuoi studiare chimica o letteratura.
> Ti faccio un esempio...
> C'è la mia nipotina che è davvero brava a disegnare, e mentre io cerco di incoraggiarla comprandole quello che le serve, prendendole corsi online, mostrandole anche scuole che potrebbe fare quando uscirà dalle medie per approfondire la sua passione e i suoi interessi nel mondo della grafica... i suoi genitori cercano di scoraggiarla perché nella loro mente quella non è vera cultura perché si rimbambiscono di TV da mattina a sera... ed è proprio questa mentalità che mi sta sul cazzo.
La pittura non è vista come una cosa nobile? Forse non hanno una buona considerazione per chi fa loghi per le aziende.
Magari ci sono anche genitori che dicono al figlio che vuole fare il musicista, l'attore, lo scrittore o cose simili che deve andare a scaricare i camion.
**Modificato dall'autore il 29.04.2023 15:14**
> Scritto da: Mattia
> > Quei comunisti che sostengono il regime di Putin hanno le idee confuse
>
> A me questa più che altro sembra una scusa, ovvero ogni volta che si fa notare i danni provocati dall'ideologia comunista nel mondo, si salta su a dire "si ma quello non era vero comunismo".
Perché ci sono due interpretazioni del comunismo: quella leninista e quella marxista.
La dottrina marxista è libertaria e progressista e ha come fine ultimo l'abolizione dello stato e della moneta.
La dottrina leninista invece è di carattere autoritario.
Nel mondo è stata applicata la dottrina leninista e i marxisti, commettendo la fallacia del "vero scozzese", dicono che quello non è vero comunismo, ma dovrebbero dire "se si fosse seguita la strada marxista le cose sarebbero andate diversamente".
Non so quale sia la percentuale di leninisti e rispettivamente di marxisti tra i comunisti, ma c'è un marxista in termometropolitico che dice il sistema leninista non farà mai l'interesse delle masse perché il potere statale sarà sempre controllato da un'elite che fa i propri interessi.
Alla domanda se sia o meno realizzabile la versione marxista del comunismo, risponde che è realizzabile solo se la maggioranza delle persone crede nei suoi valori e si comporta di conseguenza.
> Poi, sì, la Russia è comunista tanto quanto la Cina... ovvero neanche per il cazzo...
Si, ma la Cina ufficialmente è ancora comunista, mentre la Russia non si dichiara nemmeno più come tale. Non finge di essere ciò che non è.
> > Il collaborazionismo di molti personaggi di sinistra con il regime neofascista di Putin è una cosa che non mi sarei mai aspettato.
>
> Io invece purtroppo si. Hanno la testa talmente riempita di ideologia che sono pronti a giustificare qualsiasi cosa pur di non ammettere che anche i loro "supereroi" hanno fatto o fanno cazzate (guarda l'esempio delle Foibe, e quanti anni hanno impiegato per ammetterne l'esistenza). Ne parlava quell'ex membro del KGB che avevo postato tempo fa, di come l'ideologia fa talmente presa nella mente delle persone che arrivano a negare persino la realtà pur di continuare a vivere nella loro illusione (i così detti appunto "utili idioti"), e cambiano idea solo quando la realtà li colpisce con una mazza di ferro nei denti in prima persona.
I leninisti attaccano Mussolini dicendo che era un dittatore mentre difendono Stalin: ho trovato simili personaggi in termometropolitico.
Non mi sorprende che difendano anche Putin, anche se non capisco cosa diamine c'entri il regime di Putin con il comunismo. Probabilmente semplicemente sono i soliti coglioni che confondono l'Ucraina con gli USA e che odiano gli USA più di quanto odino il regime russo odierno.
>
> Salta a 1:09:00 e ascoltati un paio di minuti... senti cosa dice e vedi se noti una certa similitudine con quanto sta avvenendo fra i così detti "intellettuali di sinistra" italiani che firmano petizioni per disarmare l'Ucraina nel nome della "pace" e lasciarla in balia dell'aggressore.
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> Ma in generale questo discorso vale con tutte le ideologie. A un certo punto ci si affeziona così tanto ad un'idea che non lo si vuole mollare neanche quando la realtà ci dice che è un male. Per quello cerco di non farmi influenzare né dalla destra né dalla sinistra, ma prendere quello che ritengo giusto da uno e dall'altro e buttare il resto (e sembra che sia una cosa inconcepibile per alcune persone che hanno una mentalità da "tifoso").
La sinistra sembrava essere schierata dalla parte liberale perché in diversi temi di attualità occupa una posizione liberale, ma con la guerra in Ucraina molte persone di sinistra hanno gettato la maschera mostrando quanto realmente credono nei valori della resistenza.
> > Penso che un punto di vista onesto e imparziale, senza occhiali ideologici, sia il seguente: la società ha bisogno sia di scienziati/tecnici/operai, che di artisti, storici, linguisti, avvocati e bibliotecari.
>
> Sicuramente c'è spazio anche per quelle professioni, il problema però, almeno in Italia, in Svizzera non so, è che la gente si iscrive ai licei non perché vuole fare quei mestieri (anche perché non è che ci sia una domanda impressionante di bibliotecari, o storici, o illustri letterati), ma per via di uno status sociale percepito.
>
> Oggi in Italia c'è un sacco di bisogno di tecnici, di scienziati, di operai... ma le scuole ne sfornano troppo pochi. E alla fine, hai elettricisti/idraulici/ecc che ti chiedono 100 euro l'ora (tanto non c'è praticamente concorrenza, ammesso che ne trovi uno disponibile), e gente che ha studiato fino a 30 anni nei vari licei e università umanistiche che si trova a dover andare a lavare i piatti perché nessuno ha bisogno delle cose che hanno passato l'intera esistenza a studiare.
Come sempre in una società libera c'è chi dice "c'è bisogno di questo e di quell'altro" e poi ci sono persone che non sono disposte a fare "questo e quell'altro".
Se gli italiani non sono disposti a lavorare nelle fabbriche di telefonini allora si continueranno a produrre in Cina.
> Se guardi la cosa in modo imparziale, come hai detto di fare, vedi che oggi il mondo richiede ben altri tipi di talenti dal saper scrivere una poesia, o saper tradurre un testo scritto 500 anni fa, o sapere a che ora Carlo Magno di solito andava in bagno.
Questi sono i discorsi che fa Boldrin e lui riporta anche il punto di vista della parte opposta, la quale sostanzialmente sostiene che la scuola non debba essere tutta asservita alla formazione di reclute a servizio del sistema capitalista.
In pratica, in base a quella visione, la formazione scolastica è una cosa astratta che non deve giustificare la propria utilità rispetto al mondo del lavoro. Lo stato decide quali sono le cose importanti per la formazione dei cittadini, non il mercato, non le aziende.
Però nel caso del liceo classico si tratta di libera scelta: uno se preferisce è libero di fare una scuola tecnica.
> Non è questione di avere le idee confuse, è questione di sentirsi superiori e migliori. Studiare le poesiette di Leopardi viene percepito come più importante/più "nobile" di studiare fisica, o chimica, o elettronica, o informatica mentre nel mondo odierno, onestamente, non conta un cazzo o comunque molto poco.
Dipende da quale vince tra le idee sopra: se la scuola ha un orientamento professionale allora devi guardare cosa serve alle aziende, se invece l'orientamento è quello della formazione astratta allora uno può anche sostenere che l'arte aiuta a sviluppare la profondità spirituale, il senso di appartenenza e la coscienza storica.
In questo credo ci sia del vero. Penso che chiunque non abbia le fette di salame sugli occhi avrà notato come l'arte influenzi la società, nella misura in cui specialmente gli adolescenti tendono a creare gruppi intorno a culture musicali.
Le culture musicali influenzano il tuo modo di pensare, il tuo modo di comportarti, il tuo modo di vestirti, le tue visioni politiche... tutto quanto!
Ora, se guardi le statistiche attuali, i generi musicali più diffusi attualmente sono l'hip-hop e il pop.
Mi sono fatto l'idea che l'hip-hop stia creando generazioni di deficienti, poi guardo indietro e vedo la "generazione grease" che in realtà è figlia della stessa cultura bassa ma in un'altra salsa.
Allora uno si chiede: "Se la scuola riuscisse a trasmettere l'arte colta ai ragazzi verrebbero su generazioni più colte, allo stesso modo in cui l'hip-hop crea fumatori di canne e scimmie da strada?", ma il problema è che gli esperimenti sono falliti per il semplice fatto che la scuola non riesce a trasmetterla, probabilmente perché l'industria è molto più brava nel marketing di quanto lo sia lo stato.
Cioè, se l'industria ti mette un barattolo di merda e lo stato un barattolo contenente oro, tu sarai più incline a prendere il barattolo di merda perché ha una grafica accattivante, perché è studiato per vendere, perché la televisione ti ha fatto vedere fin da piccoli persone cool con il barattolo di merda.
Non solo la scuola pubblica manca di buon marketing rispetto all'industria, ma addirittura riesce a rendere noiose delle cose che se presentate in un'altra maniera sarebbero belle.
C'è una mancanza di tatto nell'insegnamento classico.
Comunque, il nocciolo della questione è che le nozioni puoi impararle a qualsiasi età, mentre la personalità si forma nell'infanzia e nell'adolescenza ed è difficile cambiarla una volta adulti.
Anche se smetti di ascoltare hip-hop una volta adulto, la mentalità e i brutti vizi ti restano. Le canne, l'alcol, le droghe, la violenza, la strafottenza e tutto il resto.
I difensori della formazione classica semplicemente pensano che l'arte colta possa creare giovani colti indirizzandoli su strade più sane rispetto alla "junk culture", ma hanno perso la guerra contro l'industria e mi piacerebbe capire se i docenti facciano riflessioni sul perché... la colpa sarà del sistema scolastico?
> Se pensi di poter fare una carriera come poeta... buona fortuna... è pieno di gente lì fuori "laureati in filosofia" o in "scienze sociali" o in "letteratura" che non sanno che fare della loro laurea...
Ci sono anche artisti di vario tipo che si guadagnano da vivere. Attori, scrittori, musicisti e tutto il resto...
Non occorre guadagnare milioni. Basta guadagnarsi da vivere. Uno può vivere scrivendo libri pur non essendo uno scrittore di punta come Stephen King, oppure scrivendo film ma non per Hollywood, oppure facendo l'attore ma non per Hollywood.
Se ti butti nella carriera musicale è difficile che diventi un John Williams, ma in Talkclassical ci sono diverse persone che hanno studiato musica e lavorano come arrangiatori/compositori per l'industria delle colonne sonore.
Non sono famosi come John Williams, non si beccano 2 milioni, ma si guadagnano da vivere.
> Il punto è questo, il liceo non ti prepara a nulla. Se vuoi fare l'avvocato devi comunque farti una scuola dopo, se vuoi fare il grafico idem, se vuoi fare il musicista idem, se vuoi fare l'archeologo idem, ecc ecc ecc. Quindi che hai passato quei 5 anni della tua vita a fare?
A studiare tante diverse cose mentre riflettevi su quale fosse la tua strada. Magari dopo X anni di liceo capisci se vuoi studiare chimica o letteratura.
> Ti faccio un esempio...
> C'è la mia nipotina che è davvero brava a disegnare, e mentre io cerco di incoraggiarla comprandole quello che le serve, prendendole corsi online, mostrandole anche scuole che potrebbe fare quando uscirà dalle medie per approfondire la sua passione e i suoi interessi nel mondo della grafica... i suoi genitori cercano di scoraggiarla perché nella loro mente quella non è vera cultura perché si rimbambiscono di TV da mattina a sera... ed è proprio questa mentalità che mi sta sul cazzo.
La pittura non è vista come una cosa nobile? Forse non hanno una buona considerazione per chi fa loghi per le aziende.
Magari ci sono anche genitori che dicono al figlio che vuole fare il musicista, l'attore, lo scrittore o cose simili che deve andare a scaricare i camion.
**Modificato dall'autore il 29.04.2023 15:14**
Scritto da: Alessandrox
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > >
https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/27/bene-p... 
> >
> > Solite cazzate che trivializzano il fascismo.
>
> Cosa c'entra il fascismo con la inopportunità di avere uno come DIMaio rappresentante?
> ?
Non lo so, è l'autore dell'articolo che mette l'incarico dato a Di Maio sullo stesso piano del fascismo... devi chiederlo a lui.
Un conto è dire: "Per me il sistema elettorale non funziona bene e deve essere ritoccato", un altro è fare paragoni stupidi con il ventennio, come se l'incarico dato a Di Maio fosse una violazione dei diritti umani.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > >

> >
> > Solite cazzate che trivializzano il fascismo.
>
> Cosa c'entra il fascismo con la inopportunità di avere uno come DIMaio rappresentante?
> ?
Non lo so, è l'autore dell'articolo che mette l'incarico dato a Di Maio sullo stesso piano del fascismo... devi chiederlo a lui.
Un conto è dire: "Per me il sistema elettorale non funziona bene e deve essere ritoccato", un altro è fare paragoni stupidi con il ventennio, come se l'incarico dato a Di Maio fosse una violazione dei diritti umani.
Scritto da:
>
https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/27/bene-p... 
Solite cazzate che trivializzano il fascismo.
>

Solite cazzate che trivializzano il fascismo.
Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > https://listen.streamon.fm/radiogpt
> >
> > https://futurimedia.com/radiogpt/?utm_campaign=202...
> >
> > la prima radio completamente gestita da una IA, dalla scelta delle canzoni, alle news, alle voci dei presentatori IA
> >
> > **Modificato dall'autore il 28.04.2023 17:32**
>
> Ma come non ci sono i vecchiac.. Mozart, Beethonier, Sciopen?!?!?
Perché non Mendelssohn? La sua musica è bella come il culo dei bambini! Se questa IA funziona bene dovrebbe capirlo.
> Scritto da: Rick Sanchez
> > https://listen.streamon.fm/radiogpt

> >
> > https://futurimedia.com/radiogpt/?utm_campaign=202...

> >
> > la prima radio completamente gestita da una IA, dalla scelta delle canzoni, alle news, alle voci dei presentatori IA
> >
> > **Modificato dall'autore il 28.04.2023 17:32**
>
> Ma come non ci sono i vecchiac.. Mozart, Beethonier, Sciopen?!?!?
Perché non Mendelssohn? La sua musica è bella come il culo dei bambini! Se questa IA funziona bene dovrebbe capirlo.
Arricchimento culturale in Svezia
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Politica
Scritto da: Alessandrox
> The Kyiv City Council
> Sono *le ISTITUZIONI*. Non un gruppo di nazisuonati senz'arte né parte.
>
>

È così anche in Italia. L'estrema destra è istituzionalizzata, perché l'attuale centro-destra non è realmente cdx ma ESTREMA DESTRA.
Non a caso infatti sono proprio i sindaci del cosiddetto cdx (lol) a dare nomi fascisti alle vie.
Fratelli d'Italia, l'attuale partito di governo, è neofascista. Tralasciando la fiaccola del duce nel logo del partito, basta analizzare l'ideologia del partito e confrontarla con l'ideologia fascista originale per capire che sono sovrapponibili.
In ragione degli elementi appena osservati, invito Putin a denazificare l'Italia per poi suicidarsi (perché se facesse fuori tutti i nazisti tranne sé stesso non compierebbe un lavoro completo).
**Modificato dall'autore il 28.04.2023 21:16**
> The Kyiv City Council
> Sono *le ISTITUZIONI*. Non un gruppo di nazisuonati senz'arte né parte.
>
>

È così anche in Italia. L'estrema destra è istituzionalizzata, perché l'attuale centro-destra non è realmente cdx ma ESTREMA DESTRA.
Non a caso infatti sono proprio i sindaci del cosiddetto cdx (lol) a dare nomi fascisti alle vie.
Fratelli d'Italia, l'attuale partito di governo, è neofascista. Tralasciando la fiaccola del duce nel logo del partito, basta analizzare l'ideologia del partito e confrontarla con l'ideologia fascista originale per capire che sono sovrapponibili.
In ragione degli elementi appena osservati, invito Putin a denazificare l'Italia per poi suicidarsi (perché se facesse fuori tutti i nazisti tranne sé stesso non compierebbe un lavoro completo).
**Modificato dall'autore il 28.04.2023 21:16**
Politica
Scritto da: Alessandrox
> Obbravo Mattarello
>
> https://www.jpost.com/diaspora/antisemitism/articl...
>
> Wakko però sarà Nazikontento
In Italia è anche pieno di nazifascisti e ci sono strade il cui nome è dedicato a criminali del regime fascista.
Secondo me Putin dovrebbe denazificare anche l'Italia. Solo mi chiedo: come può un governo neofascista come quello russo denazificare un qualsiasi paese?
**Modificato dall'autore il 28.04.2023 18:41**
> Obbravo Mattarello
>
> https://www.jpost.com/diaspora/antisemitism/articl...

>
> Wakko però sarà Nazikontento
In Italia è anche pieno di nazifascisti e ci sono strade il cui nome è dedicato a criminali del regime fascista.
Secondo me Putin dovrebbe denazificare anche l'Italia. Solo mi chiedo: come può un governo neofascista come quello russo denazificare un qualsiasi paese?
**Modificato dall'autore il 28.04.2023 18:41**
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Ora arrivo al punto: perché la maggioranza preferisce le canzoni alla musica classica?
> > >
> > > Perché se questa formalmente e tecnicamente sta su un piano superiore, le canzoni odierne, anche le più banali, sono ugualmente capaci di rapresentare delle emozioni!
> > >
> > >
> > >
> > > che è quello che il pubblico chiede. Il pubblico ascolta musica per emozionarsi.
> >
> > È qui che ti sbagli: le canzonette vanno bene per creare atmosfera, ma non per seguire una scena con un'evoluzione.
>
> Parlo dell'ascolto, non delle colonne sonore. Il pubblico ascolta Vamos a la playa, si immagina in spiaggia, gli viene voglia di ballare e si sente felice.
Si, ma io vedo la big picture.
Ci sono persone nel passato che si sono dedicate seriamente alle arti visive, altre che ci sono dedicate seriamente alle arti letterarie, altre che si sono dedicate seriamente alle arti musicali. Alla fine tutte queste arti si sono unite insieme nel cinema.
Quando le varie componenti dell'arte sono fatte in maniera dozzinale viene fuori l'ennesima serie di Netflix (che nessun intenditore di cinema prende sul serio), mentre quando metti insieme scrittori dotati, grafici dotati e musicisti dotati vengono fuori i filmoni di Lucas, Spielberg, Kubrick, Cameron, Scorsese, ecc ecc...
Ora, mettiamo da parte le arti letterarie e le arti visive, visto che qui stiamo parlando di musica.
Se la gente si chiede a cosa serva tutta quella complessità che si trova nella musica di Bach, Beethoven e Mozart, è perché la scuola non lo spiega.
Se fossi un docente del famigerato liceo classico, la prima lezione per tutti gli allievi inizierebbe con la domanda: "A quanti di voi piace Star Wars? Il Signore degli Anelli? Schindler's List? La Caduta? Apollo 13? Braveheart?...".
Dopo aver fatto passare svariati filmoni, probabilmente non resterebbe un solo allievo che non ha alzato la mano.
A questo punto procederei con: "Bene, nei prossimi anni vi verrà spiegato come siamo arrivati fino a qui".
Poi farei vedere loro l'intervista di John Williams in cui afferma: "Noi compositori di Hollywood abbiamo un grande debito con i compositori classici del passato".
Quindi la risposta alla domanda "a cosa serviva tutta quella complessità nella musica di Mozart, Beethoven, Bach...?" è: "Adesso lo sappiamo: il cinema ha bisogno di musica in grado di fare story-telling senza parole".
Qui sopra parli di Wagner, ma parlare solo degli ultimi compositori romantici è riduttivo.
Prendiamo la colonna sonora di "Mamma, ho perso l'aereo" per la scena in cui Kevin piazza le trappole antiladri in casa (John Williams).
A 1:48 nello spartito del video qui sotto possiamo vedere una doppia fuga (fuga 1: subject + countersubject, fuga 2: subject + countersubject).
La musica nel suo contesto.
Chi è che ha composto l'Arte della Fuga? Oppure il WTC, una lunga raccolta di fughe per il clavicembalo?
Certo, uno potrebbe anche prendere spunto dalla messa no. 4 del Mozart 12enne che contiene una doppia fuga, ma è un fatto noto che sia Mozart che Beethoven hanno affinato l'arte del contrappunto studiando la musica di Bach.
Comunque, John Williams usa spesso questo tecnica nelle scene d'azione per creare tensione, perché queste texture così cariche danno la sensazione che stiano succedendo tante cose allo stesso tempo.
Tornando alla discussione di Talkclassical sulle colonne sonore dei film, il motivo per cui alcuni rifiutano di considerare quella di John Williams e compagnia bella come "musica classica" è che stanno fondamentalmente riciclando tecniche sviluppati dai grandi maestri e non stanno realmente avanzando l'arte musicale, ma a questo è stato risposto che dopo tutti questi anni di storia è difficile inventare cose nuove CHE FUNZIONANO BENE... infatti la musica classica contemporanea fa cagare, perché per cercare di inventare qualcosa di nuovo molti compositori hanno buttato nel cesso la melodia e l'armonia, piuttosto che la tonalità, oppure si sono messi a produrre muca stramba... quanti altri modi ci sono per produrre musica classica piacevole e melodica?
Alcune persone hanno l'idea ingenua che nei film la musica sia una cosa secondaria.
Fai vedere a queste persone la scena finale dell'episodio 5 di Star Wars senza musica e cambiano subito idea.
La scena originale con la musica di John Williams.
Arriviamo al dunque: non è che uno non possa ascoltarsi "Vamos alla playa". È che gli intenditori di arte devono spiegare quali sono le persone che hanno permesso lo sviluppo di ciascun campo artistico al livello in cui è richiesto nei filmoni.
Poi se uno dice "Vamos alla Playa mi fa rilassare" è un conto, ma quello che fanno le radio e le televisioni mainstream oggi è idolatrare artisti di terza categoria facendoli passare per geni e snobbare i grandi artisti per stare dietro all'ignoranza dell'adolescente idiota di oggi che pensa "Mozart??? Pffffff!".
Con un liceo classico fatto bene, gli adolescenti a Salisburgo si inchinerebbero d'innanzi alla statua di Mozart e direbbero: "Grazie per aver permesso a John Williams di fare quello che fa" e "Vamos alla Playa? Nice for parties, but pffff!".
Aggiungo: un elemento che può interessare soprattutto a te è che capire il collegamento tra il passato e il presente fa sviluppare il senso della patria e dell'appartenenza.
Capisci qual è il punto?
P.S. a me infatti interessa la musica classica per via delle connessioni che vedo con la mia forma d'arte preferita, ovvero il cinema.
**Modificato dall'autore il 28.04.2023 18:11**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Ora arrivo al punto: perché la maggioranza preferisce le canzoni alla musica classica?
> > >
> > > Perché se questa formalmente e tecnicamente sta su un piano superiore, le canzoni odierne, anche le più banali, sono ugualmente capaci di rapresentare delle emozioni!
> > >
> > >
> > >
> > > che è quello che il pubblico chiede. Il pubblico ascolta musica per emozionarsi.
> >
> > È qui che ti sbagli: le canzonette vanno bene per creare atmosfera, ma non per seguire una scena con un'evoluzione.
>
> Parlo dell'ascolto, non delle colonne sonore. Il pubblico ascolta Vamos a la playa, si immagina in spiaggia, gli viene voglia di ballare e si sente felice.
Si, ma io vedo la big picture.
Ci sono persone nel passato che si sono dedicate seriamente alle arti visive, altre che ci sono dedicate seriamente alle arti letterarie, altre che si sono dedicate seriamente alle arti musicali. Alla fine tutte queste arti si sono unite insieme nel cinema.
Quando le varie componenti dell'arte sono fatte in maniera dozzinale viene fuori l'ennesima serie di Netflix (che nessun intenditore di cinema prende sul serio), mentre quando metti insieme scrittori dotati, grafici dotati e musicisti dotati vengono fuori i filmoni di Lucas, Spielberg, Kubrick, Cameron, Scorsese, ecc ecc...
Ora, mettiamo da parte le arti letterarie e le arti visive, visto che qui stiamo parlando di musica.
Se la gente si chiede a cosa serva tutta quella complessità che si trova nella musica di Bach, Beethoven e Mozart, è perché la scuola non lo spiega.
Se fossi un docente del famigerato liceo classico, la prima lezione per tutti gli allievi inizierebbe con la domanda: "A quanti di voi piace Star Wars? Il Signore degli Anelli? Schindler's List? La Caduta? Apollo 13? Braveheart?...".
Dopo aver fatto passare svariati filmoni, probabilmente non resterebbe un solo allievo che non ha alzato la mano.
A questo punto procederei con: "Bene, nei prossimi anni vi verrà spiegato come siamo arrivati fino a qui".
Poi farei vedere loro l'intervista di John Williams in cui afferma: "Noi compositori di Hollywood abbiamo un grande debito con i compositori classici del passato".
Quindi la risposta alla domanda "a cosa serviva tutta quella complessità nella musica di Mozart, Beethoven, Bach...?" è: "Adesso lo sappiamo: il cinema ha bisogno di musica in grado di fare story-telling senza parole".
Qui sopra parli di Wagner, ma parlare solo degli ultimi compositori romantici è riduttivo.
Prendiamo la colonna sonora di "Mamma, ho perso l'aereo" per la scena in cui Kevin piazza le trappole antiladri in casa (John Williams).
A 1:48 nello spartito del video qui sotto possiamo vedere una doppia fuga (fuga 1: subject + countersubject, fuga 2: subject + countersubject).
La musica nel suo contesto.
Chi è che ha composto l'Arte della Fuga? Oppure il WTC, una lunga raccolta di fughe per il clavicembalo?
Certo, uno potrebbe anche prendere spunto dalla messa no. 4 del Mozart 12enne che contiene una doppia fuga, ma è un fatto noto che sia Mozart che Beethoven hanno affinato l'arte del contrappunto studiando la musica di Bach.
Comunque, John Williams usa spesso questo tecnica nelle scene d'azione per creare tensione, perché queste texture così cariche danno la sensazione che stiano succedendo tante cose allo stesso tempo.
Tornando alla discussione di Talkclassical sulle colonne sonore dei film, il motivo per cui alcuni rifiutano di considerare quella di John Williams e compagnia bella come "musica classica" è che stanno fondamentalmente riciclando tecniche sviluppati dai grandi maestri e non stanno realmente avanzando l'arte musicale, ma a questo è stato risposto che dopo tutti questi anni di storia è difficile inventare cose nuove CHE FUNZIONANO BENE... infatti la musica classica contemporanea fa cagare, perché per cercare di inventare qualcosa di nuovo molti compositori hanno buttato nel cesso la melodia e l'armonia, piuttosto che la tonalità, oppure si sono messi a produrre muca stramba... quanti altri modi ci sono per produrre musica classica piacevole e melodica?
Alcune persone hanno l'idea ingenua che nei film la musica sia una cosa secondaria.
Fai vedere a queste persone la scena finale dell'episodio 5 di Star Wars senza musica e cambiano subito idea.
La scena originale con la musica di John Williams.
Arriviamo al dunque: non è che uno non possa ascoltarsi "Vamos alla playa". È che gli intenditori di arte devono spiegare quali sono le persone che hanno permesso lo sviluppo di ciascun campo artistico al livello in cui è richiesto nei filmoni.
Poi se uno dice "Vamos alla Playa mi fa rilassare" è un conto, ma quello che fanno le radio e le televisioni mainstream oggi è idolatrare artisti di terza categoria facendoli passare per geni e snobbare i grandi artisti per stare dietro all'ignoranza dell'adolescente idiota di oggi che pensa "Mozart??? Pffffff!".
Con un liceo classico fatto bene, gli adolescenti a Salisburgo si inchinerebbero d'innanzi alla statua di Mozart e direbbero: "Grazie per aver permesso a John Williams di fare quello che fa" e "Vamos alla Playa? Nice for parties, but pffff!".
Aggiungo: un elemento che può interessare soprattutto a te è che capire il collegamento tra il passato e il presente fa sviluppare il senso della patria e dell'appartenenza.
Capisci qual è il punto?
P.S. a me infatti interessa la musica classica per via delle connessioni che vedo con la mia forma d'arte preferita, ovvero il cinema.
**Modificato dall'autore il 28.04.2023 18:11**
Musica
Scritto da:
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> > La parte al minuto 43:00 è quella che si sente ripetutamente nel film. Non vi fa venire voglia di picchiare una donna?
>
> Solo se lei è d'accordo
>
> Il posto raffigurato nella copertina del video è un posto reale o di fantasia?
Sono tutti posti reali.
Quello è un villaggio di una qualche nazione del nord... forse un paese baltico. Non ricordo.
> > >
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> > La parte al minuto 43:00 è quella che si sente ripetutamente nel film. Non vi fa venire voglia di picchiare una donna?
>
> Solo se lei è d'accordo

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> Il posto raffigurato nella copertina del video è un posto reale o di fantasia?
Sono tutti posti reali.
Quello è un villaggio di una qualche nazione del nord... forse un paese baltico. Non ricordo.
Scritto da:
> Ora arrivo al punto: perché la maggioranza preferisce le canzoni alla musica classica?
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> Perché se questa formalmente e tecnicamente sta su un piano superiore, le canzoni odierne, anche le più banali, sono ugualmente capaci di rapresentare delle emozioni!
>
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> che è quello che il pubblico chiede. Il pubblico ascolta musica per emozionarsi.
È qui che ti sbagli: le canzonette vanno bene per creare atmosfera, ma non per seguire una scena con un'evoluzione. Come fai a seguire una storia che si evolve senza transizioni armoniche, melodiche e dinamiche?
Esempio concreto.
In una scena di un film in cui un gruppo di amici va in spiaggia e si stappa una birra io potrei anche usare la canzone che hai messo (vamos alla playa) come colonna sonora perché crea la giusta atmosfera.
Poi però una persona del gruppo va in acqua e viene attaccata da uno squalo... cosa facciamo, continuiamo con il motivetto di "vamos alla playa" oppure a questo punto occorrono transizioni melodiche/armoniche/dinamiche per rappresentare l'evoluzione drammatica della storia?
Ti faccio un esempio pratico con una colonna sonora che ha vinto meritatamente il premio Oscar.
Questa è la scena finale di Pocahontas.
All'inizio sentiamo quello che possiamo chiamare il "love theme".
Poi a 00:50 Pochontas bacia l'adone e parte un climax.
Finito il bacio la tensione scende nuovamente e si ritorna al punto iniziale.
L'adone viene portato sulla nave per tornare in patria e a 1:40 Pocahontas ha un fremito vedendo il suo bello che se ne va e allora comincia a correre non si sa bene dove. Nella musica parte una transizione climatica, che tra l'altro rappresenta molto bene il movimento della corsa.
A 2:00 capiamo tutto: è corsa su una scoliera dalla quale può lanciare un ultimo saluto all'adone.
A 2:02 parte il climax finale, l'addio definitivo e quindi la chiusura del film con i fuochi d'artificio musicali.
Ora dimmi: come fai a costruire un simile capolavoro narrativo con della musica banale? Il film avrebbe vinto un Oscar per la colonna sonora se Alan Menken si fosse limitato a fare una copia-incolla del love theme iniziale fino alla fine, senza nessuna transizione armonica, melodica, dinamica e strumentale?
Io di sicuro non gliel'avrei dato. Ed è il motivo per cui non darei nemmeno nessun premio a una canzonetta come "vamos alla playa".
Simili canzonette vanno bene solo per chi ha scarse pretese dalla musica: semplice easy listening per creare un po' d'atmosfera e nulla di più.
Non ho niente contro chi ha poche pretese, ma vogliamo fingere che la musica sia tutta ugualmente artistica?
**Modificato dall'autore il 28.04.2023 06:03**
> Ora arrivo al punto: perché la maggioranza preferisce le canzoni alla musica classica?
>
> Perché se questa formalmente e tecnicamente sta su un piano superiore, le canzoni odierne, anche le più banali, sono ugualmente capaci di rapresentare delle emozioni!
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> che è quello che il pubblico chiede. Il pubblico ascolta musica per emozionarsi.
È qui che ti sbagli: le canzonette vanno bene per creare atmosfera, ma non per seguire una scena con un'evoluzione. Come fai a seguire una storia che si evolve senza transizioni armoniche, melodiche e dinamiche?
Esempio concreto.
In una scena di un film in cui un gruppo di amici va in spiaggia e si stappa una birra io potrei anche usare la canzone che hai messo (vamos alla playa) come colonna sonora perché crea la giusta atmosfera.
Poi però una persona del gruppo va in acqua e viene attaccata da uno squalo... cosa facciamo, continuiamo con il motivetto di "vamos alla playa" oppure a questo punto occorrono transizioni melodiche/armoniche/dinamiche per rappresentare l'evoluzione drammatica della storia?
Ti faccio un esempio pratico con una colonna sonora che ha vinto meritatamente il premio Oscar.
Questa è la scena finale di Pocahontas.
All'inizio sentiamo quello che possiamo chiamare il "love theme".
Poi a 00:50 Pochontas bacia l'adone e parte un climax.
Finito il bacio la tensione scende nuovamente e si ritorna al punto iniziale.
L'adone viene portato sulla nave per tornare in patria e a 1:40 Pocahontas ha un fremito vedendo il suo bello che se ne va e allora comincia a correre non si sa bene dove. Nella musica parte una transizione climatica, che tra l'altro rappresenta molto bene il movimento della corsa.
A 2:00 capiamo tutto: è corsa su una scoliera dalla quale può lanciare un ultimo saluto all'adone.
A 2:02 parte il climax finale, l'addio definitivo e quindi la chiusura del film con i fuochi d'artificio musicali.
Ora dimmi: come fai a costruire un simile capolavoro narrativo con della musica banale? Il film avrebbe vinto un Oscar per la colonna sonora se Alan Menken si fosse limitato a fare una copia-incolla del love theme iniziale fino alla fine, senza nessuna transizione armonica, melodica, dinamica e strumentale?
Io di sicuro non gliel'avrei dato. Ed è il motivo per cui non darei nemmeno nessun premio a una canzonetta come "vamos alla playa".
Simili canzonette vanno bene solo per chi ha scarse pretese dalla musica: semplice easy listening per creare un po' d'atmosfera e nulla di più.
Non ho niente contro chi ha poche pretese, ma vogliamo fingere che la musica sia tutta ugualmente artistica?
**Modificato dall'autore il 28.04.2023 06:03**
Musica
Scritto da: Mattia
> Ieri ho guardato il film A letto con il nemico, nel quale il marito violento e padrone mette su questa sinfonia di Berlioz prima di trombare la moglie con violenza.
>
> Quando poi la donna simula la sua morte e va a vivere da un'altra parte, conosce un altro uomo e va a cena da lui. Quando le chiede se gradisce la musica classica, lei risponde: "Basta che non metti su Berlioz!".
>
>
> Il film mi ha fatto venire voglia di riascoltare questa sinfonia, fortemente celebrata dal pubblico e dalla critica. Ora quando la ascolterò mi verrà sempre in mente la violenza sulle donne!
>
> Comunque, si tratta di musica programmatica (ovvero, musica che accompagna una storia). Sotto il video spiego la storia. Pare che Berlioz fosse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti mentre componeva sta roba.
>
> Movimenti:
> 1. Rêveries – Passions (Daydreams – Passions) 00:00
> 2. Un bal (A Ball) 13:57
> 3. Scène aux champs (Scene in the Fields) 20:24
> 4. Marche au supplice (March to the Scaffold) 35:20
> 5. Songe d'une nuit du sabbat (Dream of a Witches' Sabbath) 39:46
>
>
La parte al minuto 43:00 è quella che si sente ripetutamente nel film. Non vi fa venire voglia di picchiare una donna?
**Modificato dall'autore il 28.04.2023 02:15**
> Ieri ho guardato il film A letto con il nemico, nel quale il marito violento e padrone mette su questa sinfonia di Berlioz prima di trombare la moglie con violenza.
>
> Quando poi la donna simula la sua morte e va a vivere da un'altra parte, conosce un altro uomo e va a cena da lui. Quando le chiede se gradisce la musica classica, lei risponde: "Basta che non metti su Berlioz!".
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> Il film mi ha fatto venire voglia di riascoltare questa sinfonia, fortemente celebrata dal pubblico e dalla critica. Ora quando la ascolterò mi verrà sempre in mente la violenza sulle donne!
>
> Comunque, si tratta di musica programmatica (ovvero, musica che accompagna una storia). Sotto il video spiego la storia. Pare che Berlioz fosse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti mentre componeva sta roba.
>
> Movimenti:
> 1. Rêveries – Passions (Daydreams – Passions) 00:00
> 2. Un bal (A Ball) 13:57
> 3. Scène aux champs (Scene in the Fields) 20:24
> 4. Marche au supplice (March to the Scaffold) 35:20
> 5. Songe d'une nuit du sabbat (Dream of a Witches' Sabbath) 39:46
>
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La parte al minuto 43:00 è quella che si sente ripetutamente nel film. Non vi fa venire voglia di picchiare una donna?
**Modificato dall'autore il 28.04.2023 02:15**
Musica
Ieri ho guardato il film A letto con il nemico, nel quale il marito violento e padrone mette su questa sinfonia di Berlioz prima di trombare la moglie con violenza.
Quando poi la donna simula la sua morte e va a vivere da un'altra parte, conosce un altro uomo e va a cena da lui. Quando le chiede se gradisce la musica classica, lei risponde: "Basta che non metti su Berlioz!".
Il film mi ha fatto venire voglia di riascoltare questa sinfonia, fortemente celebrata dal pubblico e dalla critica. Ora quando la ascolterò mi verrà sempre in mente la violenza sulle donne!
Comunque, si tratta di musica programmatica (ovvero, musica che accompagna una storia). Sotto il video spiego la storia. Pare che Berlioz fosse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti mentre componeva sta roba.
Movimenti:
1. Rêveries – Passions (Daydreams – Passions) 00:00
2. Un bal (A Ball) 13:57
3. Scène aux champs (Scene in the Fields) 20:24
4. Marche au supplice (March to the Scaffold) 35:20
5. Songe d'une nuit du sabbat (Dream of a Witches' Sabbath) 39:46
Nel primo movimento "Fantasticherie - Passioni" viene descritto lo stato del compositore prima e dopo aver incontrato la donna amata. Avviene una transizione da uno stato di sognante malinconia, interrotta da vari eccessi di gioia immotivata, a uno di passione delirante, con i suoi impulsi di rabbia e gelosia, i suoi ricorrenti momenti di tenerezza, le sue lacrime e le sue consolazioni religiose. Ecco perché l'immagine melodica iniziale ricorre lungo tutto il movimento, come una idea fissa.
Il secondo movimento "Un ballo", è un trascinante valzer in la maggiore, nel quale il protagonista è ritratto durante una festa danzante, costantemente turbato dall'immagine della donna amata (che compare attraverso la solita immagine melodica della idée fixe).
Nel terzo movimento, "Scena campestre", un lirico adagio in fa maggiore, il protagonista sull'onda di un ranz de vaches eseguito da una coppia di pastori si abbandona a contrastanti pensieri di speranza e di angoscia. Abbandonata infine la speranza di essere corrisposto, egli tenta di avvelenarsi con l'oppio, che provoca le visioni dei due movimenti successivi.
Nel quarto movimento, "Marcia al supplizio" (allegretto non troppo in Sol minore), il protagonista in preda all'oppio, sogna di aver ucciso la donna amata, e quindi di venir condannato a morte, condotto al patibolo e giustiziato. L'idée fixe compare solo verso la fine del movimento ed è bruscamente interrotta da un violento accordo che simboleggia la caduta della mannaia.
Nel quinto e ultimo movimento, il protagonista si vede a un sabba di streghe, in mezzo a un orribile raduno di ombre, stregoni e mostri di ogni tipo che si sono riuniti per il suo funerale. Strani suoni, gemiti, scoppi di risate; Grida lontane a cui sembrano rispondere altre grida. L'amata melodia riappare, ma ha ormai perso il suo carattere nobile e timido; Ormai non è altro che una volgare melodia da ballo, banale e grottesca. Il protagonista si unisce all'orgia diabolica. I rintocchi della campana funeraria, parodia burlesca di Dies irae e della danza delle streghe. La danza delle streghe combinata con il Dies irae.
**Modificato dall'autore il 27.04.2023 19:04**
Quando poi la donna simula la sua morte e va a vivere da un'altra parte, conosce un altro uomo e va a cena da lui. Quando le chiede se gradisce la musica classica, lei risponde: "Basta che non metti su Berlioz!".
Il film mi ha fatto venire voglia di riascoltare questa sinfonia, fortemente celebrata dal pubblico e dalla critica. Ora quando la ascolterò mi verrà sempre in mente la violenza sulle donne!
Comunque, si tratta di musica programmatica (ovvero, musica che accompagna una storia). Sotto il video spiego la storia. Pare che Berlioz fosse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti mentre componeva sta roba.
Movimenti:
1. Rêveries – Passions (Daydreams – Passions) 00:00
2. Un bal (A Ball) 13:57
3. Scène aux champs (Scene in the Fields) 20:24
4. Marche au supplice (March to the Scaffold) 35:20
5. Songe d'une nuit du sabbat (Dream of a Witches' Sabbath) 39:46
Nel primo movimento "Fantasticherie - Passioni" viene descritto lo stato del compositore prima e dopo aver incontrato la donna amata. Avviene una transizione da uno stato di sognante malinconia, interrotta da vari eccessi di gioia immotivata, a uno di passione delirante, con i suoi impulsi di rabbia e gelosia, i suoi ricorrenti momenti di tenerezza, le sue lacrime e le sue consolazioni religiose. Ecco perché l'immagine melodica iniziale ricorre lungo tutto il movimento, come una idea fissa.
Il secondo movimento "Un ballo", è un trascinante valzer in la maggiore, nel quale il protagonista è ritratto durante una festa danzante, costantemente turbato dall'immagine della donna amata (che compare attraverso la solita immagine melodica della idée fixe).
Nel terzo movimento, "Scena campestre", un lirico adagio in fa maggiore, il protagonista sull'onda di un ranz de vaches eseguito da una coppia di pastori si abbandona a contrastanti pensieri di speranza e di angoscia. Abbandonata infine la speranza di essere corrisposto, egli tenta di avvelenarsi con l'oppio, che provoca le visioni dei due movimenti successivi.
Nel quarto movimento, "Marcia al supplizio" (allegretto non troppo in Sol minore), il protagonista in preda all'oppio, sogna di aver ucciso la donna amata, e quindi di venir condannato a morte, condotto al patibolo e giustiziato. L'idée fixe compare solo verso la fine del movimento ed è bruscamente interrotta da un violento accordo che simboleggia la caduta della mannaia.
Nel quinto e ultimo movimento, il protagonista si vede a un sabba di streghe, in mezzo a un orribile raduno di ombre, stregoni e mostri di ogni tipo che si sono riuniti per il suo funerale. Strani suoni, gemiti, scoppi di risate; Grida lontane a cui sembrano rispondere altre grida. L'amata melodia riappare, ma ha ormai perso il suo carattere nobile e timido; Ormai non è altro che una volgare melodia da ballo, banale e grottesca. Il protagonista si unisce all'orgia diabolica. I rintocchi della campana funeraria, parodia burlesca di Dies irae e della danza delle streghe. La danza delle streghe combinata con il Dies irae.
**Modificato dall'autore il 27.04.2023 19:04**
Musica
Per rispondere alla domanda di Gatto, propongo un'altra riflessione.
In lingua italiana si fa distinzione tra:
- Musica folk: musica delle culture locali
- Musica popolare: musica lanciata e promossa dalla grande industria musicale e con obbiettivi di profitto
- Musica colta: musica con un'elevata visione artistica
In inglese "musica colta" viene tradotto in "art music".
Fondamentalmente, l'unico genere musicale riconosciuto come "musica colta" o "art music" attualmente è la musica classica.


Credo che molti abbiano idee confuse riguardo alle reali ragioni di questa distinzione, ma un tizio in Talkclassical credo sia riuscito a cogliere il punto fondamentale.
La musica classica più antica viene fatta risalire al Medioevo. In quel periodo storico essa aveva una funzione PREVALENTEMENTE religiosa, cioè i compositori erano quasi completamente impegnati nella creazione di canti per le funzioni religiose.
Solo durante il periodo rinascimentale la musica classica comincia a staccarsi dalle funzioni religiose per poi diventare, nel periodo classico, una cosa prevalentemente laica. Ovvero, mentre Mozart e Beethoven (compositori del periodo classico) hanno composto per lo più musica laica, e musica sacra solo in minima parte, i compositori classici nel Medioevo erano prevalentemente impegnati nella musica sacra.
Comunque, se andiamo a prendere il compositore più rilevante del periodo barocco, ovvero Bach, è interessante questa citazione: “Lo scopo e la ragione fondamentale di tutta la musica non dovrebbe essere nient'altro che la glorificazione di Dio e l'elevazione dello spirito”
Ovvero, quello che Bach diceva in sostanza è che non solo la musica sacra, ma tutta la musica, dovrebbe essere divinamente ispirata.
Il punto è che sebbene la musica classica si sia progressivamente staccata dalla sua funzione originale, le sue radici sono fortemente legate alla musica sacra e quando un genere musicale poggia le sue fondamenta sulla musica sacra, resta divinamente ispirato anche una volta che diventa laico.
Questa è la ragione fondamentale per cui la musica classica è ARTE ELEVATA.
"Mattia, ma stai diventando bigotto?"
Assolutamente no! La mia idea è sempre che le religioni abbiano fatto molti danni e la ragione di ciò è che sono una forma di spiritualità dogmatica.
Lasciatemi spiegare: la spiritualità in sé, ovvero cercare un significato elevato nell'esistenza e cercare di elevare il proprio spirito, è una cosa nobile, ma è un male quando una forma di spiritualità diventa dogmatica e punta al brainwashing.
Resta comunque il fatto che la religione cristiana è una forma di spiritualità e quando Bach componeva musica la dedicava a qualcosa che riteneva essere più grande di sé stesso e cercava di scrivere musica che creasse una connessione con quella cosa.
Io non sono mai stato attirato da questa forma di spiritualità, ma quando ero piccolo mi incantavo guardando il cielo e le stelle con in mano un libro di astronomia: quella era, ed è, la mia forma di spiritualità.
L'universo era ed è la mia divinità: quella cosa di fronte alla cui grandezza mi sento piccolo e insignificante.
Quando ho visto la scena del video qui sotto ho capito che cosa provava Bach quando componeva.
La colonna sonora è ispirata alla musica classica sacra: quando a 1:33 Simba e Mufasa guardano il cielo, la musica sottostante è fortemente evocativa.
L'intero film animato cerca di trasmettere l'idea che c'è qualcosa di più grande di noi ("il cerchio della vita"), con Mufasa che cerca di spiegare a Simba che un buon Re è colui che rispetta gli equilibri di questa grande cosa. Non è certo un caso che la colonna sonora sia ispirata alla musica sacra.
Se la musica fosse stata associata a una funzione religiosa, probabilmente avrebbe fatto molta meno presa su di me, ma quando lo stesso tipo di musica viene agganciato alla tua divinità capisci la grandezza artistica della musica classica.
Ed ecco cosa intendo dire con "la musica classica è divinamente ispirata": è musica che si accoppia armoniosamente con ciò che tu personalmente consideri "divinità".
"Mattia, come fai a dire che la musica di Avrile Lavigne non è divinamente ispirata?
"
Non lo dico io, lo dice lei! Prendiamo ad esempio uno dei suoi maggiori successi, ovvero "skater boy".
Il video della canzone è ambientato all'interno di uno skatepark: non ha mai detto che è musica scritta per una divinità. È musica scritta per evocare lo skatepark, fine!
Io non mi permetto certo di reinterpretare la sua visione artistica.
Non mi permetto nemmeno di reinterpretare la visione artistica generale del rock: musica destinata all'irish pub e agli open air. Loro non hanno detto che vogliono scrivere musica per una divinità, quindi perché dovremmo attribuirgli questa intenzione?
I DJ fanno musica per le discoteche e i locali notturni, i rapper fanno musica per il mondo della strada.
Tutte queste visoni artistiche sono legittime, ma è anche legittimo da parte nostra considerarle come delle visioni artistiche inferiori rispetto a quelle su cui poggia la musica classica.
L'immagine che metto qui sotto, postata da un utente di Talkclassical, spiega tutto.
Bach ha la mente in cielo, i rapper hanno la mente all'inferno (droga, violenza, criminalità,...) e Avrile Lavigne (aggiungo io, per non lasciare vuoto lo spazio "earth") ha la mente allo skatepark, cioè in situazioni di vita quotidiana.


Gatto, questa riflessione può essere materiale interessante per il compito che mi hai assegnato?
**Modificato dall'autore il 27.04.2023 18:36**
In lingua italiana si fa distinzione tra:
- Musica folk: musica delle culture locali
- Musica popolare: musica lanciata e promossa dalla grande industria musicale e con obbiettivi di profitto
- Musica colta: musica con un'elevata visione artistica
In inglese "musica colta" viene tradotto in "art music".
Fondamentalmente, l'unico genere musicale riconosciuto come "musica colta" o "art music" attualmente è la musica classica.
Credo che molti abbiano idee confuse riguardo alle reali ragioni di questa distinzione, ma un tizio in Talkclassical credo sia riuscito a cogliere il punto fondamentale.
La musica classica più antica viene fatta risalire al Medioevo. In quel periodo storico essa aveva una funzione PREVALENTEMENTE religiosa, cioè i compositori erano quasi completamente impegnati nella creazione di canti per le funzioni religiose.
Solo durante il periodo rinascimentale la musica classica comincia a staccarsi dalle funzioni religiose per poi diventare, nel periodo classico, una cosa prevalentemente laica. Ovvero, mentre Mozart e Beethoven (compositori del periodo classico) hanno composto per lo più musica laica, e musica sacra solo in minima parte, i compositori classici nel Medioevo erano prevalentemente impegnati nella musica sacra.
Comunque, se andiamo a prendere il compositore più rilevante del periodo barocco, ovvero Bach, è interessante questa citazione: “Lo scopo e la ragione fondamentale di tutta la musica non dovrebbe essere nient'altro che la glorificazione di Dio e l'elevazione dello spirito”
Ovvero, quello che Bach diceva in sostanza è che non solo la musica sacra, ma tutta la musica, dovrebbe essere divinamente ispirata.
Il punto è che sebbene la musica classica si sia progressivamente staccata dalla sua funzione originale, le sue radici sono fortemente legate alla musica sacra e quando un genere musicale poggia le sue fondamenta sulla musica sacra, resta divinamente ispirato anche una volta che diventa laico.
Questa è la ragione fondamentale per cui la musica classica è ARTE ELEVATA.
"Mattia, ma stai diventando bigotto?"
Assolutamente no! La mia idea è sempre che le religioni abbiano fatto molti danni e la ragione di ciò è che sono una forma di spiritualità dogmatica.
Lasciatemi spiegare: la spiritualità in sé, ovvero cercare un significato elevato nell'esistenza e cercare di elevare il proprio spirito, è una cosa nobile, ma è un male quando una forma di spiritualità diventa dogmatica e punta al brainwashing.
Resta comunque il fatto che la religione cristiana è una forma di spiritualità e quando Bach componeva musica la dedicava a qualcosa che riteneva essere più grande di sé stesso e cercava di scrivere musica che creasse una connessione con quella cosa.
Io non sono mai stato attirato da questa forma di spiritualità, ma quando ero piccolo mi incantavo guardando il cielo e le stelle con in mano un libro di astronomia: quella era, ed è, la mia forma di spiritualità.
L'universo era ed è la mia divinità: quella cosa di fronte alla cui grandezza mi sento piccolo e insignificante.
Quando ho visto la scena del video qui sotto ho capito che cosa provava Bach quando componeva.
La colonna sonora è ispirata alla musica classica sacra: quando a 1:33 Simba e Mufasa guardano il cielo, la musica sottostante è fortemente evocativa.
L'intero film animato cerca di trasmettere l'idea che c'è qualcosa di più grande di noi ("il cerchio della vita"), con Mufasa che cerca di spiegare a Simba che un buon Re è colui che rispetta gli equilibri di questa grande cosa. Non è certo un caso che la colonna sonora sia ispirata alla musica sacra.
Se la musica fosse stata associata a una funzione religiosa, probabilmente avrebbe fatto molta meno presa su di me, ma quando lo stesso tipo di musica viene agganciato alla tua divinità capisci la grandezza artistica della musica classica.
Ed ecco cosa intendo dire con "la musica classica è divinamente ispirata": è musica che si accoppia armoniosamente con ciò che tu personalmente consideri "divinità".
"Mattia, come fai a dire che la musica di Avrile Lavigne non è divinamente ispirata?
"Non lo dico io, lo dice lei! Prendiamo ad esempio uno dei suoi maggiori successi, ovvero "skater boy".
Il video della canzone è ambientato all'interno di uno skatepark: non ha mai detto che è musica scritta per una divinità. È musica scritta per evocare lo skatepark, fine!
Io non mi permetto certo di reinterpretare la sua visione artistica.
Non mi permetto nemmeno di reinterpretare la visione artistica generale del rock: musica destinata all'irish pub e agli open air. Loro non hanno detto che vogliono scrivere musica per una divinità, quindi perché dovremmo attribuirgli questa intenzione?
I DJ fanno musica per le discoteche e i locali notturni, i rapper fanno musica per il mondo della strada.
Tutte queste visoni artistiche sono legittime, ma è anche legittimo da parte nostra considerarle come delle visioni artistiche inferiori rispetto a quelle su cui poggia la musica classica.
L'immagine che metto qui sotto, postata da un utente di Talkclassical, spiega tutto.
Bach ha la mente in cielo, i rapper hanno la mente all'inferno (droga, violenza, criminalità,...) e Avrile Lavigne (aggiungo io, per non lasciare vuoto lo spazio "earth") ha la mente allo skatepark, cioè in situazioni di vita quotidiana.
Gatto, questa riflessione può essere materiale interessante per il compito che mi hai assegnato?
**Modificato dall'autore il 27.04.2023 18:36**
Politica
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?
>
> Assolutamente corretto, il liceo classico è una scuola inutile, passi il tempo ad imparare lingue morte e leggere stupidaggini che puoi leggere nel tuo tempo libero se ne hai voglia e se ti interessano. Una volta uscito dal liceo classico sei esattamente come quando sei entrato, non sai nulla del mondo reale, ma sai fare la declinazione di "rosa" in latino. Senza contare che quasi tutti i professori che incontrerai sono comunisti (ma con il portafoglio degli altri), quindi avrai la tendenza a venerare quei sistemi politici.
Quei comunisti che sostengono il regime di Putin hanno le idee confuse, perché la Russia odierna è oligarchica: non è basata su idee di uguaglianza.
Il collaborazionismo di molti personaggi di sinistra con il regime neofascista di Putin è una cosa che non mi sarei mai aspettato.
La cultura umanistica fa anche parte del mondo reale, cioè è concentrata sulle creazioni umane anziché sulle creazioni naturali.
Bisogna anche notare che ci sono svariate possibilità professionali per chi è più incline alla cultura umanistica, ma Boldrin e la sua cricca di liberioltre hanno in mente una società dove tutti lavorano nelle fabbriche di telefonini.
Penso che un punto di vista onesto e imparziale, senza occhiali ideologici, sia il seguente: la società ha bisogno sia di scienziati/tecnici/operai, che di artisti, storici, linguisti, avvocati e bibliotecari.
Quindi il punto è che se uno fa il liceo classico con l'obbiettivo di diventare un ingegnere magari ha le idee confuse, ma se invece sceglie il liceo classico in funzione del fatto che ha in mente di specializzarsi nel rame umanistico allora fa la cosa giusta.
Parlando di linguisti, è richiesto anche il latino. Infatti io mi sono guardato un'opera di Mozart in latino con i sottotitoli in italiano. Quello che si è occupato di tradurre doveva conoscere il latino.
**Modificato dall'autore il 27.04.2023 16:46**
> Scritto da:
> > Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?
>
> Assolutamente corretto, il liceo classico è una scuola inutile, passi il tempo ad imparare lingue morte e leggere stupidaggini che puoi leggere nel tuo tempo libero se ne hai voglia e se ti interessano. Una volta uscito dal liceo classico sei esattamente come quando sei entrato, non sai nulla del mondo reale, ma sai fare la declinazione di "rosa" in latino. Senza contare che quasi tutti i professori che incontrerai sono comunisti (ma con il portafoglio degli altri), quindi avrai la tendenza a venerare quei sistemi politici.
Quei comunisti che sostengono il regime di Putin hanno le idee confuse, perché la Russia odierna è oligarchica: non è basata su idee di uguaglianza.
Il collaborazionismo di molti personaggi di sinistra con il regime neofascista di Putin è una cosa che non mi sarei mai aspettato.
La cultura umanistica fa anche parte del mondo reale, cioè è concentrata sulle creazioni umane anziché sulle creazioni naturali.
Bisogna anche notare che ci sono svariate possibilità professionali per chi è più incline alla cultura umanistica, ma Boldrin e la sua cricca di liberioltre hanno in mente una società dove tutti lavorano nelle fabbriche di telefonini.
Penso che un punto di vista onesto e imparziale, senza occhiali ideologici, sia il seguente: la società ha bisogno sia di scienziati/tecnici/operai, che di artisti, storici, linguisti, avvocati e bibliotecari.
Quindi il punto è che se uno fa il liceo classico con l'obbiettivo di diventare un ingegnere magari ha le idee confuse, ma se invece sceglie il liceo classico in funzione del fatto che ha in mente di specializzarsi nel rame umanistico allora fa la cosa giusta.
Parlando di linguisti, è richiesto anche il latino. Infatti io mi sono guardato un'opera di Mozart in latino con i sottotitoli in italiano. Quello che si è occupato di tradurre doveva conoscere il latino.
**Modificato dall'autore il 27.04.2023 16:46**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Tra la moltitudine di commenti dementi - i fanboy decerebrati esistono da qualsiasi parte, ma nel canale di Bodrin la concentrazione è paurosamente alta
> >
> > Ho appena letto i commenti. Quali sarebbero i commenti da decerebrati e perché?
>
> Per esempio questo:
>
> Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?
Si bhe, quello l'ho letto anche io, ma tu non hai scritto che c'era UN commento stupido, ma che i commenti in generale sono stupidi.
Fare cherry-picking per scagliarsi contro l'intera utenza di un canale è una mossa intellettualmente disonesta.
Infatti io mi azzardo a dire che tra i follower di Boldrin la percentuale di stupidi è inferiore rispetto a quella di altri canali di merda che vendono teorie del complotto, cultura popolare, teorie autoritarie e, in questo particolare momento storico, attacchi all'occidente e agli USA quando è la Russia che ha invaso un paese.
Comunque quel commento lì fa riferimento al video in cui Boldrin attacca il liceo classico, dicendo che non apre la mente ma la chiude.
Dire che il liceo classico dà un cattiva formazione è un punto di vista legittimo, ma bisognerebbe chiedere a quel tizio in che modo lo collega al sostegno delle ideologie autoritarie. Forse la risposta la si trova nel video di Boldrin, che io non ho guardato.
**Modificato dall'autore il 27.04.2023 11:57**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Tra la moltitudine di commenti dementi - i fanboy decerebrati esistono da qualsiasi parte, ma nel canale di Bodrin la concentrazione è paurosamente alta
> >
> > Ho appena letto i commenti. Quali sarebbero i commenti da decerebrati e perché?
>
> Per esempio questo:
>
> Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?
Si bhe, quello l'ho letto anche io, ma tu non hai scritto che c'era UN commento stupido, ma che i commenti in generale sono stupidi.
Fare cherry-picking per scagliarsi contro l'intera utenza di un canale è una mossa intellettualmente disonesta.
Infatti io mi azzardo a dire che tra i follower di Boldrin la percentuale di stupidi è inferiore rispetto a quella di altri canali di merda che vendono teorie del complotto, cultura popolare, teorie autoritarie e, in questo particolare momento storico, attacchi all'occidente e agli USA quando è la Russia che ha invaso un paese.
Comunque quel commento lì fa riferimento al video in cui Boldrin attacca il liceo classico, dicendo che non apre la mente ma la chiude.
Dire che il liceo classico dà un cattiva formazione è un punto di vista legittimo, ma bisognerebbe chiedere a quel tizio in che modo lo collega al sostegno delle ideologie autoritarie. Forse la risposta la si trova nel video di Boldrin, che io non ho guardato.
**Modificato dall'autore il 27.04.2023 11:57**
Cinema
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Una donna ha un marito padrone e violento. Per liberarsi di lui, simula la propria morte e va a vivere altrove sotto una nuova identità.
> >
> > Un piacevole film thriller per passare 90 minuti con le colonne sonore di Jerry Goldsmith
. Consigliato!
> >
> > Trailer
> >
> >
> >
> > Film in streaming in HD: https://www.cb01.in/a-letto-con-il-nemico/
> >
> > **Modificato dall'autore il 27.04.2023 00:05**
>
>
> sito irraggiungibile.Dall'Italia?
Dalla Svizzera no.
> Scritto da: Mattia
> > Una donna ha un marito padrone e violento. Per liberarsi di lui, simula la propria morte e va a vivere altrove sotto una nuova identità.
> >
> > Un piacevole film thriller per passare 90 minuti con le colonne sonore di Jerry Goldsmith
. Consigliato!> >
> > Trailer
> >
> >
> >
> > Film in streaming in HD: https://www.cb01.in/a-letto-con-il-nemico/

> >
> > **Modificato dall'autore il 27.04.2023 00:05**
>
>
> sito irraggiungibile.Dall'Italia?
Dalla Svizzera no.
Cinema
Una donna ha un marito padrone e violento. Per liberarsi di lui, simula la propria morte e va a vivere altrove sotto una nuova identità.
Un piacevole film thriller per passare 90 minuti con le colonne sonore di Jerry Goldsmith
. Consigliato!
Trailer
Film in streaming in HD: https://www.cb01.in/a-letto-con-il-nemico/
**Modificato dall'autore il 27.04.2023 00:05**
Un piacevole film thriller per passare 90 minuti con le colonne sonore di Jerry Goldsmith
. Consigliato!Trailer
Film in streaming in HD: https://www.cb01.in/a-letto-con-il-nemico/

**Modificato dall'autore il 27.04.2023 00:05**
Ho aggiornato il testo con altre considerazioni e con l'analisi della canzoni popolari.
**Modificato dall'autore il 26.04.2023 15:04**
**Modificato dall'autore il 26.04.2023 15:04**
Scritto da:
> Quali emozioni esprimono la musica di
>
> Bach
> Vivaldi
> Mozart
> Beethoven
> Brahms
> Wagner
> Strauss
>
> colonne sonore vecchiotte, ad es. vecchi film o gli accompagnamenti a Tom e Jerry o Gatto Silvestro
>
> colonne sonore più moderne, es. Top Gun
>
> colonne sonore di oggi tornate al classico, es. Guerre Stellari o i videogiochi più volte citati
>
> e infine queste canzoni:
>
> Villa de Chambery
>
>
> The shadow of your smile
>
>
> Russians
>
>
> Tutto ciò è propedeutico a una domanda che intendo fare.
Non è possibile attribuire un'emozione a un'intera categoria, ma solo a singoli pezzi... anzi, a singole melodie.
Ad esempio, se uno chiede quali emozioni esprime la musica di Mozart, rispondo: quale fra questi due pezzi?
E resterebbe ancora una domanda semplificata, perché all'interno di uno stesso pezzo ci possono essere mood contrastanti.
Ad esempio Mozart inizia spesso con una melodia/armonia allegra nell'esposizione, che poi diventa più dark nello sviluppo.
L'arte della musica classica in particolare sta nel creare contrasti emotivi.
Prendi ad esempio il primo movimento della prima sinfonia di Mozart.
Lo sviluppo a partire da 2:56 mostra come la stessa melodia che hai sentito nell'esposizione e nella ripetizione dell'esposizione può cambiare mood con semplici modifiche armoniche (in questo caso, la melodia che nell'esposizione e nella ripetizione aveva un mood allegro, nello sviluppo ha un mood più scuro).
Nella prima sinfonia lo sviluppo consiste solo di una semplice modifica armonica della melodia perché era la prima esperienza sinfonica di Mozart, ma normalmente lo sviluppo rimescola completamente le carte.
Comunque Mozart mantiene anche successivamente la sua abitudine di diventare dark nello sviluppo, creando un contrasto emotivo rispetto al mood tipicamente allegro dell'esposizione.
Guarda anche lo sviluppo del concerto per violino: nell'esposizione il pezzo è nostalgico, nello sviluppo dopo 4:38 diventa drammatico.
È il famoso arco drammatico di cui ho già parlato. Non puoi chiedere quale emozione esprime un genere musicale basato sugli archi drammatici, perché a dipendenza di dove ti trovi nell'arco drammatico le emozioni sono diverse (prova a pensare a un film dove all'inizio sono tutti felici e alla fine sono tutti sbudellati).


Mi hai chiesto anche delle colonne sonore: bhe, lì la capacità di cambiare umore a seconda della scena, o anche all'interno della stessa scena, è cruciale. In questo i compositori di Hollywood sono probabilmente anche più dotati di Mozart e compagnia bella, ma hanno anche molta più musica a cui ispirarsi (come ha scritto saggiamente qualcuno in youtube: il Mozart bambino non poteva ispirarsi al Mozart adulto, il Mozart adulto non poteva ispirarsi a Beethoven, Beethoven non poteva ispirarsi a Mahler e così via).
Scritto da:
> e infine queste canzoni:
Su queste posso rispondere, visto che è una domanda precisa.
> Villa de Chambery
>
Direi che l'umore in questa è allegro.
> The shadow of your smile
>
Nostalgica.
Essendo questa una canzone popolare americana del 1965, vorrei osservare come l'estetica fosse più raffinata rispetto alla musica popolare di oggi. Il pubblico aveva probabilmente gusti meno coprofili rispetto a oggi, cioè rispetto a quelli della mia generazione e quelle successive.
> Russians
>
Drammatica.
Sono gli stessi mood che si possono trovare anche in questo e quell'altro pezzo di musica classica, la differenza è che la musica classica usa strumenti diversi ed è 100 volte più complessa (il movimento del concerto per violino di Mozart che ho messo qui sopra è un buon paragone).
**Modificato dall'autore il 26.04.2023 15:03**
> Quali emozioni esprimono la musica di
>
> Bach
> Vivaldi
> Mozart
> Beethoven
> Brahms
> Wagner
> Strauss
>
> colonne sonore vecchiotte, ad es. vecchi film o gli accompagnamenti a Tom e Jerry o Gatto Silvestro
>
> colonne sonore più moderne, es. Top Gun
>
> colonne sonore di oggi tornate al classico, es. Guerre Stellari o i videogiochi più volte citati
>
> e infine queste canzoni:
>
> Villa de Chambery
>
>
> The shadow of your smile
>
>
> Russians
>
>
> Tutto ciò è propedeutico a una domanda che intendo fare.
Non è possibile attribuire un'emozione a un'intera categoria, ma solo a singoli pezzi... anzi, a singole melodie.
Ad esempio, se uno chiede quali emozioni esprime la musica di Mozart, rispondo: quale fra questi due pezzi?
E resterebbe ancora una domanda semplificata, perché all'interno di uno stesso pezzo ci possono essere mood contrastanti.
Ad esempio Mozart inizia spesso con una melodia/armonia allegra nell'esposizione, che poi diventa più dark nello sviluppo.
L'arte della musica classica in particolare sta nel creare contrasti emotivi.
Prendi ad esempio il primo movimento della prima sinfonia di Mozart.
Lo sviluppo a partire da 2:56 mostra come la stessa melodia che hai sentito nell'esposizione e nella ripetizione dell'esposizione può cambiare mood con semplici modifiche armoniche (in questo caso, la melodia che nell'esposizione e nella ripetizione aveva un mood allegro, nello sviluppo ha un mood più scuro).
Nella prima sinfonia lo sviluppo consiste solo di una semplice modifica armonica della melodia perché era la prima esperienza sinfonica di Mozart, ma normalmente lo sviluppo rimescola completamente le carte.
Comunque Mozart mantiene anche successivamente la sua abitudine di diventare dark nello sviluppo, creando un contrasto emotivo rispetto al mood tipicamente allegro dell'esposizione.
Guarda anche lo sviluppo del concerto per violino: nell'esposizione il pezzo è nostalgico, nello sviluppo dopo 4:38 diventa drammatico.
È il famoso arco drammatico di cui ho già parlato. Non puoi chiedere quale emozione esprime un genere musicale basato sugli archi drammatici, perché a dipendenza di dove ti trovi nell'arco drammatico le emozioni sono diverse (prova a pensare a un film dove all'inizio sono tutti felici e alla fine sono tutti sbudellati).

Mi hai chiesto anche delle colonne sonore: bhe, lì la capacità di cambiare umore a seconda della scena, o anche all'interno della stessa scena, è cruciale. In questo i compositori di Hollywood sono probabilmente anche più dotati di Mozart e compagnia bella, ma hanno anche molta più musica a cui ispirarsi (come ha scritto saggiamente qualcuno in youtube: il Mozart bambino non poteva ispirarsi al Mozart adulto, il Mozart adulto non poteva ispirarsi a Beethoven, Beethoven non poteva ispirarsi a Mahler e così via).
Scritto da:
> e infine queste canzoni:
Su queste posso rispondere, visto che è una domanda precisa.
> Villa de Chambery
>
Direi che l'umore in questa è allegro.
> The shadow of your smile
>
Nostalgica.
Essendo questa una canzone popolare americana del 1965, vorrei osservare come l'estetica fosse più raffinata rispetto alla musica popolare di oggi. Il pubblico aveva probabilmente gusti meno coprofili rispetto a oggi, cioè rispetto a quelli della mia generazione e quelle successive.
> Russians
>
Drammatica.
Sono gli stessi mood che si possono trovare anche in questo e quell'altro pezzo di musica classica, la differenza è che la musica classica usa strumenti diversi ed è 100 volte più complessa (il movimento del concerto per violino di Mozart che ho messo qui sopra è un buon paragone).
**Modificato dall'autore il 26.04.2023 15:03**