Cinema
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Sì ma quello che voglio dire è che è possibile fare arte anche con capacità tecniche limitate, anche se in tal caso diventa difficile distinguere tra arte e imitazione, arte e patetiche croste, e così via, e la considerazione su cosa sia arte diviene man mano sogettiva.
> >
> > Il mio professore di "Storia dell'arte" a ogni lezione chiedeva "Cosa è l'arte?".
> >
> > La mia opinione è che l'artista è colui che riesce a dare emozioni alle persone.
> > Ad esempio un documentario su Schindler è un prodotto puramente informativo.
> > Invece il film "La lista di Schindler" è arte perché non permette solo di sapere che questo Schindler esistesse, ma dà emozioni. Cioè, un film storico, differentemente da un documentario, è pensato per avere un impatto emotivo e per questo motivo un film è arte e un documentario invece no.
> >
> > In talkclassical però c'era uno che diceva che "La lista di Schindler" per lui non è arte perché è troppo emotivo, cosa che sembra suggerire che l'arte debba essere una cosa fredda. Mi sono dimenticato di chiedergli perché mai l'arte dovrebbe essere fredda e non emotiva: quasi quasi faccio risalire la discussione morta.
> >
> >
> > In effetti nei post precedenti ho sbagliato a soffermarmi sugli aspetti tecnici. La pittura è arte se dà emozioni. Si vede però che io provo più emozioni di fronte al dipinto di un bel paesaggio che non di fronte a uno scarabocchio.
> >
> > Il punto però è che l'avere capacità tecniche nell'arte aumenta la tua capacità espressiva.
> > Ad esempio, un cantante con quattro ottave di estensione ha più libertà espressiva rispetto a un cantante con due ottave di estensione. Infatti il primo ha a disposizione più note per poter fare il suo mestiere di artista.
> >
> > Un pittore che riesce a dipingere in maniera fotorealistica può riuscire anche a fare uno scarabocchio piacevole, ma viceversa non è vero: se la tua capacità si riduce al fare scarabocchi, come fai, quando occorre, a disegnare un paesaggio?
>
> Secondo me è arte ciò che rappresenta qualcosa. La realtà, l'impressione visiva, il movimento, ricordi, emozioni... Il problema è che così la definizione diventa soggettiva in base a ciò che per te rappresenta cosa. Ad esempio le canzonette degli anni 80
> per coloro che le ascoltavano rappresentavano l'appartenenza ai favolosi anni ottanta.
>
> A me per esempio piace molto questo:
>
>

>
> È un acquerello di Dürer e non solo raffigura un tipo di mondo in cui mi piacerebbe abitare, non solo somiglia in un certo senso a una stampa giapponese, ma essendo un paesaggio disegnato al volo è anche a un livello tecnico a cui con un po' di impegno potrei arrivare. Quindi mi parla sotto diversi aspetti.
Ma infatti questo qui è un bel dipinto, non è mica una cagata!
Comunque in effetti oggi che esiste la macchina fotografica dipingere un paesaggio che esiste non è più una cosa molto utile.
L'utilità dei pittori oggi sarebbe quella di inventare, e quindi pitturare, mondi che non esistono.
Se ci pensi i creatori di videogiochi sono un po' come dei pittori.
**Modificato dall'autore il 18.05.2022 16:22**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Sì ma quello che voglio dire è che è possibile fare arte anche con capacità tecniche limitate, anche se in tal caso diventa difficile distinguere tra arte e imitazione, arte e patetiche croste, e così via, e la considerazione su cosa sia arte diviene man mano sogettiva.
> >
> > Il mio professore di "Storia dell'arte" a ogni lezione chiedeva "Cosa è l'arte?".
> >
> > La mia opinione è che l'artista è colui che riesce a dare emozioni alle persone.
> > Ad esempio un documentario su Schindler è un prodotto puramente informativo.
> > Invece il film "La lista di Schindler" è arte perché non permette solo di sapere che questo Schindler esistesse, ma dà emozioni. Cioè, un film storico, differentemente da un documentario, è pensato per avere un impatto emotivo e per questo motivo un film è arte e un documentario invece no.
> >
> > In talkclassical però c'era uno che diceva che "La lista di Schindler" per lui non è arte perché è troppo emotivo, cosa che sembra suggerire che l'arte debba essere una cosa fredda. Mi sono dimenticato di chiedergli perché mai l'arte dovrebbe essere fredda e non emotiva: quasi quasi faccio risalire la discussione morta.
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> > In effetti nei post precedenti ho sbagliato a soffermarmi sugli aspetti tecnici. La pittura è arte se dà emozioni. Si vede però che io provo più emozioni di fronte al dipinto di un bel paesaggio che non di fronte a uno scarabocchio.
> >
> > Il punto però è che l'avere capacità tecniche nell'arte aumenta la tua capacità espressiva.
> > Ad esempio, un cantante con quattro ottave di estensione ha più libertà espressiva rispetto a un cantante con due ottave di estensione. Infatti il primo ha a disposizione più note per poter fare il suo mestiere di artista.
> >
> > Un pittore che riesce a dipingere in maniera fotorealistica può riuscire anche a fare uno scarabocchio piacevole, ma viceversa non è vero: se la tua capacità si riduce al fare scarabocchi, come fai, quando occorre, a disegnare un paesaggio?
>
> Secondo me è arte ciò che rappresenta qualcosa. La realtà, l'impressione visiva, il movimento, ricordi, emozioni... Il problema è che così la definizione diventa soggettiva in base a ciò che per te rappresenta cosa. Ad esempio le canzonette degli anni 80
> per coloro che le ascoltavano rappresentavano l'appartenenza ai favolosi anni ottanta.
>
> A me per esempio piace molto questo:
>
>

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> È un acquerello di Dürer e non solo raffigura un tipo di mondo in cui mi piacerebbe abitare, non solo somiglia in un certo senso a una stampa giapponese, ma essendo un paesaggio disegnato al volo è anche a un livello tecnico a cui con un po' di impegno potrei arrivare. Quindi mi parla sotto diversi aspetti.
Ma infatti questo qui è un bel dipinto, non è mica una cagata!
Comunque in effetti oggi che esiste la macchina fotografica dipingere un paesaggio che esiste non è più una cosa molto utile.
L'utilità dei pittori oggi sarebbe quella di inventare, e quindi pitturare, mondi che non esistono.
Se ci pensi i creatori di videogiochi sono un po' come dei pittori.
**Modificato dall'autore il 18.05.2022 16:22**
Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
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Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
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> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Stai lavorando o studiando o nessuna delle due?
> > >
> > > Mattia lo pagano per postare
> >
> > Sono pagato dal Partito.
>
> Ma sul curricula hai aggiunto tutte le tue ossessioni, patologie comprese?
Quali ossessioni?
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Stai lavorando o studiando o nessuna delle due?
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> > > Mattia lo pagano per postare

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> > Sono pagato dal Partito.
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> Ma sul curricula hai aggiunto tutte le tue ossessioni, patologie comprese?
Quali ossessioni?
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> Scritto da: Mattia
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> > > https://www.controinformazione.info/20-compagnie-e...
> >
> > Già, bisogna festeggiare per il fatto che non siamo nelle condizioni di poter neutralizzare il criminale assassino russo.
> > Lunga vita ai dittatori criminali!
>
> Uhm.
>
> Se vi sono delle sanzioni non dovrebbe essere vietato alle aziende di fare come loro pare? Ne deduco che lato UE non vi siano sanzioni significative.
Non lo so, ma non è questo il punto.
È che in questo caso o sei con Putin o sei contro Putin: non esistono i mezzi termini. Chi non vuole neutralizzare Putin va considerato filorusso.
Se uno festeggia per il fatto che le norme per neutralizzare Putin vengono raggirate allora è filorusso. Se sei filorusso basta dirlo senza ipocrisia.
**Modificato dall'autore il 18.05.2022 16:04**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > https://www.controinformazione.info/20-compagnie-e...

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> > Già, bisogna festeggiare per il fatto che non siamo nelle condizioni di poter neutralizzare il criminale assassino russo.
> > Lunga vita ai dittatori criminali!
>
> Uhm.
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> Se vi sono delle sanzioni non dovrebbe essere vietato alle aziende di fare come loro pare? Ne deduco che lato UE non vi siano sanzioni significative.
Non lo so, ma non è questo il punto.
È che in questo caso o sei con Putin o sei contro Putin: non esistono i mezzi termini. Chi non vuole neutralizzare Putin va considerato filorusso.
Se uno festeggia per il fatto che le norme per neutralizzare Putin vengono raggirate allora è filorusso. Se sei filorusso basta dirlo senza ipocrisia.
**Modificato dall'autore il 18.05.2022 16:04**
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Sono pagato dal Partito.
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Sono pagato dal Partito.
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Già, bisogna festeggiare per il fatto che non siamo nelle condizioni di poter neutralizzare il criminale assassino russo.
Lunga vita ai dittatori criminali!
**Modificato dall'autore il 18.05.2022 15:36**
> https://www.controinformazione.info/20-compagnie-e...

Già, bisogna festeggiare per il fatto che non siamo nelle condizioni di poter neutralizzare il criminale assassino russo.
Lunga vita ai dittatori criminali!
**Modificato dall'autore il 18.05.2022 15:36**
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Ricordo che nei commenti tempo fa molti scrivevano che sul canale di Ivan Grieco i politici venivano trattati troppo bene.
Mi sa che hanno preso atto delle critiche e adesso trattano i politici come meritano di essere trattati, vedendo questa live.
Mi sa che hanno preso atto delle critiche e adesso trattano i politici come meritano di essere trattati, vedendo questa live.
Cinema
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> Sì ma quello che voglio dire è che è possibile fare arte anche con capacità tecniche limitate, anche se in tal caso diventa difficile distinguere tra arte e imitazione, arte e patetiche croste, e così via, e la considerazione su cosa sia arte diviene man mano sogettiva.
Il mio professore di "Storia dell'arte" a ogni lezione chiedeva "Cosa è l'arte?".
La mia opinione è che l'artista è colui che riesce a dare emozioni alle persone.
Ad esempio un documentario su Schindler è un prodotto puramente informativo.
Invece il film "La lista di Schindler" è arte perché non permette solo di sapere che questo Schindler esistesse, ma dà emozioni. Cioè, un film storico, differentemente da un documentario, è pensato per avere un impatto emotivo e per questo motivo un film è arte e un documentario invece no.
In talkclassical però c'era uno che diceva che "La lista di Schindler" per lui non è arte perché è troppo emotivo, cosa che sembra suggerire che l'arte debba essere una cosa fredda. Mi sono dimenticato di chiedergli perché mai l'arte dovrebbe essere fredda e non emotiva: quasi quasi faccio risalire la discussione morta.
In effetti nei post precedenti ho sbagliato a soffermarmi sugli aspetti tecnici. La pittura è arte se dà emozioni. Si vede però che io provo più emozioni di fronte al dipinto di un bel paesaggio che non di fronte a uno scarabocchio.
Il punto però è che l'avere capacità tecniche nell'arte aumenta la tua capacità espressiva.
Ad esempio, un cantante con quattro ottave di estensione ha più libertà espressiva rispetto a un cantante con due ottave di estensione. Infatti il primo ha a disposizione più note per poter fare il suo mestiere di artista.
Un pittore che riesce a dipingere in maniera fotorealistica può riuscire anche a fare uno scarabocchio piacevole, ma viceversa non è vero: se la tua capacità si riduce al fare scarabocchi, come fai, quando occorre, a disegnare un paesaggio?
**Modificato dall'autore il 18.05.2022 01:20**
> Sì ma quello che voglio dire è che è possibile fare arte anche con capacità tecniche limitate, anche se in tal caso diventa difficile distinguere tra arte e imitazione, arte e patetiche croste, e così via, e la considerazione su cosa sia arte diviene man mano sogettiva.
Il mio professore di "Storia dell'arte" a ogni lezione chiedeva "Cosa è l'arte?".
La mia opinione è che l'artista è colui che riesce a dare emozioni alle persone.
Ad esempio un documentario su Schindler è un prodotto puramente informativo.
Invece il film "La lista di Schindler" è arte perché non permette solo di sapere che questo Schindler esistesse, ma dà emozioni. Cioè, un film storico, differentemente da un documentario, è pensato per avere un impatto emotivo e per questo motivo un film è arte e un documentario invece no.
In talkclassical però c'era uno che diceva che "La lista di Schindler" per lui non è arte perché è troppo emotivo, cosa che sembra suggerire che l'arte debba essere una cosa fredda. Mi sono dimenticato di chiedergli perché mai l'arte dovrebbe essere fredda e non emotiva: quasi quasi faccio risalire la discussione morta.
In effetti nei post precedenti ho sbagliato a soffermarmi sugli aspetti tecnici. La pittura è arte se dà emozioni. Si vede però che io provo più emozioni di fronte al dipinto di un bel paesaggio che non di fronte a uno scarabocchio.
Il punto però è che l'avere capacità tecniche nell'arte aumenta la tua capacità espressiva.
Ad esempio, un cantante con quattro ottave di estensione ha più libertà espressiva rispetto a un cantante con due ottave di estensione. Infatti il primo ha a disposizione più note per poter fare il suo mestiere di artista.
Un pittore che riesce a dipingere in maniera fotorealistica può riuscire anche a fare uno scarabocchio piacevole, ma viceversa non è vero: se la tua capacità si riduce al fare scarabocchi, come fai, quando occorre, a disegnare un paesaggio?
**Modificato dall'autore il 18.05.2022 01:20**
Politica
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> > quindi quale voti? Il meno peggio
>
> Votare il meno peggio ha come effetto che non ottieni mai quello che vuoi.
Come suggerisci di votare in un sistema in cui devi scegliere tra A, B e C?
Solo nella democrazia diretta puoi far valere la complessità del tuo pensiero votando le singole leggi.
Quando hai votato il M5S pensavi che fosse DIO sceso in terra, oppure pensavi che fosse solo meno peggio rispetto alle alternative?
> > quindi quale voti? Il meno peggio
>
> Votare il meno peggio ha come effetto che non ottieni mai quello che vuoi.
Come suggerisci di votare in un sistema in cui devi scegliere tra A, B e C?
Solo nella democrazia diretta puoi far valere la complessità del tuo pensiero votando le singole leggi.
Quando hai votato il M5S pensavi che fosse DIO sceso in terra, oppure pensavi che fosse solo meno peggio rispetto alle alternative?
Politica
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> > Trump chiedeva perché gli USA non usassero le bombe atomiche, con Kim Jong si comportava come un toro impazzito e a quanto pare voleva attaccare la Corea del Nord ma fortunatamente è stato dissuaso dalla casa bianca.
>
>
>
> Trump non è quello che quasi si era messo d'accordo con Kim Jong Un e quasi aveva fatto pace con la Corea del Nord?
Trump voleva lo scontro con la Corea del Nord, ma siccome in USA ci sono le pareti liberaldemocratiche è stato condotto verso la mediazione.
> > Trump chiedeva perché gli USA non usassero le bombe atomiche, con Kim Jong si comportava come un toro impazzito e a quanto pare voleva attaccare la Corea del Nord ma fortunatamente è stato dissuaso dalla casa bianca.
>
>

>
> Trump non è quello che quasi si era messo d'accordo con Kim Jong Un e quasi aveva fatto pace con la Corea del Nord?
Trump voleva lo scontro con la Corea del Nord, ma siccome in USA ci sono le pareti liberaldemocratiche è stato condotto verso la mediazione.
Musica
Egregi troll,
non c'era bisogno di inondarmi di messaggi privati per chiedermi "quando si riparte?".
Dopo tanto tempo faccio risorgere questo thread proponendovi l'ascolto di questo pezzo, dal titolo "Oath to order".
È probabilmente una delle parti migliori della colonna sonora del gioco "The Legend of Zelda: Majora's Mask".
**Modificato dall'autore il 17.05.2022 18:47**
non c'era bisogno di inondarmi di messaggi privati per chiedermi "quando si riparte?".
Dopo tanto tempo faccio risorgere questo thread proponendovi l'ascolto di questo pezzo, dal titolo "Oath to order".
È probabilmente una delle parti migliori della colonna sonora del gioco "The Legend of Zelda: Majora's Mask".
**Modificato dall'autore il 17.05.2022 18:47**
Musica
Il secondo movimento di questo pezzo è il famoso "Adagio for strings", su cui molti si fanno le seghe.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/836399-bisogna... 
Nell'ultima discussione aperta dal Partito abbiamo già analizzato una forma ricorrente di benaltrismo per quanto riguarda la questione della Russia e della guerra: https://forum.termometropolitico.it/836224-putin-t...
In questo thread analizzeremo un'altra forma di benaltrismo.
Nel maldestro tentativo di salvare Putin, alcuni si chiedono perché sanzioniamo solo la Russia e non tutti i paesi illiberali di merda.
Il Partito risponde.
Nella galassia di Star Wars, Jabba the Hutt è sicuramente un personaggio squallido e tirannico.


Tuttavia, possiamo paragonare Jabba the Hutt a Darth Vader?
Direi di no... ma non perché uno è buono e l'altro invece cattivo, ma perché Jabba the Hutt controlla solo un piccolo territorio su Naboo, mentre Darth Vader e soci vogliono controllare l'intera galassia. Se esiste un pianeta liberale, Darth Vader se ne impossessa e lo sottomette all'impero illiberale, mentre Jabba the Hutt, per quanto sia un tiranno, invece no. Con Jabba the Hutt devi solo evitare di entrare nel suo territorio.
Ora, se tutto quello che facciamo avesse ragioni prettamente morali e il nostro scopo fosse quello di ostacolare ogni sovrano illiberale, allora dovremmo certamente sanzionare Jabba the Hutt.
Il punto è che in realtà non agiamo SOLTANTO per considerazioni morali: facciamo il nostro personale interesse. Ecco perché sanzioniamo Darth Vader ma non Jabba the Hutt: perché il primo è pericoloso per noi, mentre il secondo no, fintanto che stiamo a distanza dai suoi territori.
Parliamo ora di Darth Putin.
È da anni che quei figli di puttana russi cercano di destabilizzare l'occidente con la fabbrica dei troll, la quale ha lo scopo di diffondere fake news e manipolare i cittadini occidentali affinché si rivoltino alle istituzioni occidentali liberaldemocratiche.
Lo scopo direi che è piuttosto evidente.
Putin non può invadere i territori NATO, quindi cerca di controllarli. Visto che un popolo liberaldemocratico non sarebbe mai disposto a farsi controllare da un faccia di merda come lui, deve prima convertire la popolazione occidentale al fascismo con la propaganda, poi una volta che i figli di Putin in occidente sono abbastanza sarà possibile portare a termine il piano ultimo: far uscire gli stati europei dall'UE e dalla NATO affinché essi entrino in un'altra organizzazione internazionale con a capo la Russia.
Man mano che i vari paesi occidentali escono dalla NATO diventano invadibili, ma non sarebbe probabilmente necessario invaderli, perché i figli di Putin accetteranno senza problemi di stare insieme alla Russia.
È del tutto ovvio che i fascistoidi figli di Putin non vedano questa proiezione come una cosa negativa, allo stesso modo in cui i collaborazionisti di Darth Vader sui vari pianeti non vedano l'ora di essere inculati da lui.
Il problema lo vediamo noi jedi liberaldemocratici.
Veniamo al punto: Darth Putin è passato dalla manipolazione alle armi, quindi ha oltrepassato quella linea che non avrebbe mai dovuto oltrepassare. Ed ecco perché adesso lo stiamo sanzionando pesantemente: avesse continuato semplicemente con la sua merda di fabbrica dei troll probabilmente non saremmo arrivati a questo, ma quando il nemico inizia a usare le armi allora bisogna iniziare a contrattaccare.
Di molti altri paesi illiberali ce ne freghiamo semplicemente perché se ne stanno per il loro brodo: non minacciano noi occidentali e la nostra libertà.
Morale della favola, se dovessimo sanzionare per puri scopi morali allora dovremmo sanzionare 3/4 del mondo, ma se dobbiamo sanzionare solo i paesi illiberali che minacciano la libertà di noi occidentali allora il cerchio si stringe di molto.
In questo sottoinsieme probabilmente restano solo russi e arabi.
Il punto però è: ma a voi figli di Putin che cazzo vi frega? Voglio dire, che si prenda la strada morale o che si continui a percorrere semplicemente la strada di difendere i nostri interessi, la situazione per Putin non cambia: in ogni caso la sua testa salta.
Quindi cosa pensate di ottenere con questo continuo martellare?
**Modificato dall'autore il 17.05.2022 18:32**

Nell'ultima discussione aperta dal Partito abbiamo già analizzato una forma ricorrente di benaltrismo per quanto riguarda la questione della Russia e della guerra: https://forum.termometropolitico.it/836224-putin-t...

In questo thread analizzeremo un'altra forma di benaltrismo.
Nel maldestro tentativo di salvare Putin, alcuni si chiedono perché sanzioniamo solo la Russia e non tutti i paesi illiberali di merda.
Il Partito risponde.
Nella galassia di Star Wars, Jabba the Hutt è sicuramente un personaggio squallido e tirannico.

Tuttavia, possiamo paragonare Jabba the Hutt a Darth Vader?
Direi di no... ma non perché uno è buono e l'altro invece cattivo, ma perché Jabba the Hutt controlla solo un piccolo territorio su Naboo, mentre Darth Vader e soci vogliono controllare l'intera galassia. Se esiste un pianeta liberale, Darth Vader se ne impossessa e lo sottomette all'impero illiberale, mentre Jabba the Hutt, per quanto sia un tiranno, invece no. Con Jabba the Hutt devi solo evitare di entrare nel suo territorio.
Ora, se tutto quello che facciamo avesse ragioni prettamente morali e il nostro scopo fosse quello di ostacolare ogni sovrano illiberale, allora dovremmo certamente sanzionare Jabba the Hutt.
Il punto è che in realtà non agiamo SOLTANTO per considerazioni morali: facciamo il nostro personale interesse. Ecco perché sanzioniamo Darth Vader ma non Jabba the Hutt: perché il primo è pericoloso per noi, mentre il secondo no, fintanto che stiamo a distanza dai suoi territori.
Parliamo ora di Darth Putin.
È da anni che quei figli di puttana russi cercano di destabilizzare l'occidente con la fabbrica dei troll, la quale ha lo scopo di diffondere fake news e manipolare i cittadini occidentali affinché si rivoltino alle istituzioni occidentali liberaldemocratiche.
Lo scopo direi che è piuttosto evidente.
Putin non può invadere i territori NATO, quindi cerca di controllarli. Visto che un popolo liberaldemocratico non sarebbe mai disposto a farsi controllare da un faccia di merda come lui, deve prima convertire la popolazione occidentale al fascismo con la propaganda, poi una volta che i figli di Putin in occidente sono abbastanza sarà possibile portare a termine il piano ultimo: far uscire gli stati europei dall'UE e dalla NATO affinché essi entrino in un'altra organizzazione internazionale con a capo la Russia.
Man mano che i vari paesi occidentali escono dalla NATO diventano invadibili, ma non sarebbe probabilmente necessario invaderli, perché i figli di Putin accetteranno senza problemi di stare insieme alla Russia.
È del tutto ovvio che i fascistoidi figli di Putin non vedano questa proiezione come una cosa negativa, allo stesso modo in cui i collaborazionisti di Darth Vader sui vari pianeti non vedano l'ora di essere inculati da lui.
Il problema lo vediamo noi jedi liberaldemocratici.
Veniamo al punto: Darth Putin è passato dalla manipolazione alle armi, quindi ha oltrepassato quella linea che non avrebbe mai dovuto oltrepassare. Ed ecco perché adesso lo stiamo sanzionando pesantemente: avesse continuato semplicemente con la sua merda di fabbrica dei troll probabilmente non saremmo arrivati a questo, ma quando il nemico inizia a usare le armi allora bisogna iniziare a contrattaccare.
Di molti altri paesi illiberali ce ne freghiamo semplicemente perché se ne stanno per il loro brodo: non minacciano noi occidentali e la nostra libertà.
Morale della favola, se dovessimo sanzionare per puri scopi morali allora dovremmo sanzionare 3/4 del mondo, ma se dobbiamo sanzionare solo i paesi illiberali che minacciano la libertà di noi occidentali allora il cerchio si stringe di molto.
In questo sottoinsieme probabilmente restano solo russi e arabi.
Il punto però è: ma a voi figli di Putin che cazzo vi frega? Voglio dire, che si prenda la strada morale o che si continui a percorrere semplicemente la strada di difendere i nostri interessi, la situazione per Putin non cambia: in ogni caso la sua testa salta.
Quindi cosa pensate di ottenere con questo continuo martellare?
**Modificato dall'autore il 17.05.2022 18:32**
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da: Alessandrox
> Nei sistemi democratici, essendo basati sul consenso collettivo, le responsabilità sono SEMPRE necessariamente collettive e distribuite, in che misura poi è ovviamente da discutere.
No, solo nella democrazia diretta.
In un sistema bipolare come quello americano hai sostanzialmente due scelte.
Entrambi i partiti fanno guerre, ma uno vuole i diritti civili e l'altro no, uno vuole aumentare l'accesso alla sanità e l'altro no, quindi quale voti? Il meno peggio, cioè Obama/Biden e non Trump.
Agli americani non arriva la schedina per decidere se vogliono o meno invadere l'Irak.
Il punto comunque, ripeto, è che tra noi occidentali ci sono persone che hanno sempre difeso i diritti civili e che non hanno mai ucciso nessuno (né direttamente né indirettamente), quindi mi spieghi perché noi non possiamo giudicare e processare Putin?
Se mi rispondi "e allora te?" (che sarebbe in realtà l'unica obiezione sensata, visto che io sono responsabile solo delle mie azioni)... bhe, io un bel cazzo di niente! Io non ho ammazzato giornalisti, non ho invaso paesi e non ho votato leggi contro i diritti civili.
Ora vorrei capire la tua posizione in merito: Putin è o no un dittatore assassino? Io che non sono un dittatore assassino posso giudicarlo per quello che è si oppure no?
> Quanto alla politica estera non mi risulta un sostanziale cambiamento rispetto alla alternanza tra governi Rep e Dem, con l'unica eccezione di Trump
Ecco dove vuoi andare a parare con tutti sti giri di parole: sono tutti cattivi tranne Trump e i vari fascistoidi.
Trump chiedeva perché gli USA non usassero le bombe atomiche, con Kim Jong si comportava come un toro impazzito e a quanto pare voleva attaccare la Corea del Nord ma fortunatamente è stato dissuaso dalla casa bianca.
Vedi, quando all'interno di una classe in cui un po' tutti i bambini hanno determinati difetti prendi proprio il peggiore della classe come modello, si capisce che i tuoi discorsi non sono seri.
Trump è diverso dagli altri solo nel senso che diceva "E a noi cosa ce ne frega dei paesi europei? Che li invadano pure, non sono affari nostri!".
Non so te, ma siccome io non sono masochista preferisco un presidente americano che dice: "Guai se invadete un paese europeo!".
**Modificato dall'autore il 17.05.2022 17:34**
> Nei sistemi democratici, essendo basati sul consenso collettivo, le responsabilità sono SEMPRE necessariamente collettive e distribuite, in che misura poi è ovviamente da discutere.
No, solo nella democrazia diretta.
In un sistema bipolare come quello americano hai sostanzialmente due scelte.
Entrambi i partiti fanno guerre, ma uno vuole i diritti civili e l'altro no, uno vuole aumentare l'accesso alla sanità e l'altro no, quindi quale voti? Il meno peggio, cioè Obama/Biden e non Trump.
Agli americani non arriva la schedina per decidere se vogliono o meno invadere l'Irak.
Il punto comunque, ripeto, è che tra noi occidentali ci sono persone che hanno sempre difeso i diritti civili e che non hanno mai ucciso nessuno (né direttamente né indirettamente), quindi mi spieghi perché noi non possiamo giudicare e processare Putin?
Se mi rispondi "e allora te?" (che sarebbe in realtà l'unica obiezione sensata, visto che io sono responsabile solo delle mie azioni)... bhe, io un bel cazzo di niente! Io non ho ammazzato giornalisti, non ho invaso paesi e non ho votato leggi contro i diritti civili.
Ora vorrei capire la tua posizione in merito: Putin è o no un dittatore assassino? Io che non sono un dittatore assassino posso giudicarlo per quello che è si oppure no?
> Quanto alla politica estera non mi risulta un sostanziale cambiamento rispetto alla alternanza tra governi Rep e Dem, con l'unica eccezione di Trump
Ecco dove vuoi andare a parare con tutti sti giri di parole: sono tutti cattivi tranne Trump e i vari fascistoidi.
Trump chiedeva perché gli USA non usassero le bombe atomiche, con Kim Jong si comportava come un toro impazzito e a quanto pare voleva attaccare la Corea del Nord ma fortunatamente è stato dissuaso dalla casa bianca.
Vedi, quando all'interno di una classe in cui un po' tutti i bambini hanno determinati difetti prendi proprio il peggiore della classe come modello, si capisce che i tuoi discorsi non sono seri.
Trump è diverso dagli altri solo nel senso che diceva "E a noi cosa ce ne frega dei paesi europei? Che li invadano pure, non sono affari nostri!".
Non so te, ma siccome io non sono masochista preferisco un presidente americano che dice: "Guai se invadete un paese europeo!".
**Modificato dall'autore il 17.05.2022 17:34**
Videogiochi
Già un solo Link da solo basta e avanza.
Immaginate fare un'orgia con dieci Link.
Questo youtuber mi mette in testa strane fantasie, glielo scrivo nei commenti.
**Modificato dall'autore il 17.05.2022 13:16**
Immaginate fare un'orgia con dieci Link.
Questo youtuber mi mette in testa strane fantasie, glielo scrivo nei commenti.
**Modificato dall'autore il 17.05.2022 13:16**
Cinema
Scritto da:
> > Lasciando stare la musica, io non ho capito cosa c'entrano i pasticci della pittura moderna con la pittura classica. A livello tecnico sono due pianeti diversi.
>
> È difficile da spiegare
>
> A parte ipotetici casi in cui uno dipinge croste ma è famoso e quindi le vende care per i loft di Manhattan, è possibile fare arte anche con capacità tecniche limitate, dipende dallo spirito che ci metti.
>
> La pittura classica cerca di rappresentare la realtà. Il punto d'arrivo di questo filone è l'iperrealismo.
>
> La pittura impressionista cerca di rappresentare l'impressione visiva. È come si trattasse di immagini a bassa risoluzione in cui la luce e il colore sono però esatti, perfetti.
>
> Le stilizzazioni finiscono per presentare un tipo di bellezza che sta nello stile più che nell'esattezza della rappresentazione.
>
> Tutte queste forme d'arte presentano anche emozioni.
>
> L'astrattismo tende a togliere dall'opera tutto ciò che non convoglia un'emozione.
Si, ma io intendo dire quella pittura contemporanea le cui opere sembrano pasticci.
In effetti esistono anche filoni dell'arte contemporanea che richiedono capacità tecniche.
Ovviamente concordo sul fatto che anche disegnare in un determinato stile non realista richieda capacità tecniche, perché comunque devi possedere la manualità per riuscire a rappresentare quei "mondi immaginari".
**Modificato dall'autore il 17.05.2022 13:10**
> > Lasciando stare la musica, io non ho capito cosa c'entrano i pasticci della pittura moderna con la pittura classica. A livello tecnico sono due pianeti diversi.
>
> È difficile da spiegare

>
> A parte ipotetici casi in cui uno dipinge croste ma è famoso e quindi le vende care per i loft di Manhattan, è possibile fare arte anche con capacità tecniche limitate, dipende dallo spirito che ci metti.
>
> La pittura classica cerca di rappresentare la realtà. Il punto d'arrivo di questo filone è l'iperrealismo.
>
> La pittura impressionista cerca di rappresentare l'impressione visiva. È come si trattasse di immagini a bassa risoluzione in cui la luce e il colore sono però esatti, perfetti.
>
> Le stilizzazioni finiscono per presentare un tipo di bellezza che sta nello stile più che nell'esattezza della rappresentazione.
>
> Tutte queste forme d'arte presentano anche emozioni.
>
> L'astrattismo tende a togliere dall'opera tutto ciò che non convoglia un'emozione.
Si, ma io intendo dire quella pittura contemporanea le cui opere sembrano pasticci.
In effetti esistono anche filoni dell'arte contemporanea che richiedono capacità tecniche.
Ovviamente concordo sul fatto che anche disegnare in un determinato stile non realista richieda capacità tecniche, perché comunque devi possedere la manualità per riuscire a rappresentare quei "mondi immaginari".
**Modificato dall'autore il 17.05.2022 13:10**
Cinema
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Jack Weil è un avventuriero statunitense con la passione per il poker e le belle donne. Passa da una città all'altra, da un circolo all'altro degli Stati Uniti; ma la città che ama di più è l'Avana, dove passa il suo tempo a giocare a poker insieme a persone facoltose, nel mentre è in corso la rivoluzione di Castro.
> >
> > Mentre si trova lì conosce una donna: è una rivoluzionaria castrista. Jack si ritrova quindi coinvolto nella rivoluzione poco prima della caduta del regime di Batista.
> >
> > Mica male come film!
> >
> > Fim in streaming in HD: https://altadefinizione01.in/film/havana-1990/
>
> È quel film dove i rivoluzionari, entrati in città, fracassano le macchinette dei parcheggi a pagamento?
>
> Scena mitica
Si e tra l'altro durante quella scena c'è la parte migliore della colonna sonora. Me lo sono annotato perché adesso devo mettere insieme in un solo video le parti migliori della colonna sonora per la competizione.
Pare che i rivoluzionari non abbiano fatto un grande affare comunque, visto che oggi sono più poveri di prima e anche meno liberi dal punto di vista economico (pare che noi occidentali possiamo andare a Cuba a spassarcela in luoghi per soli occidentali a cui i cittadini cubani non hanno accesso... perché per lo stato i cubani non devono potersi divertire come noi).
Comunque i parchimetri servono a fare in modo che una sola persona non occupi un parcheggio per tempo infinito.
È un incentivo a fare velocemente quello che si deve fare, per poi lasciare posto agli altri che hanno anche diritto a trovare un parcheggio.
In sintesi, lo spazio per parcheggiare è una risorsa scarsa e abbiamo capito che in una società di persone egoiste per fare in modo che una sola persona non si prenda per sé tutte le risorse l'unico modo è mettere un prezzo a tutte le risorse scarse. La tariffa ovviamente deve essere proporzionale alla quantità consumata, perché solo così c'è un deterrente a consumare troppo di quella roba.
Idem per questioni come l'inquinamento: se la benzina fosse gratis, non ci sarebbe un deterrente a consumarne troppa e quindi il mondo sarebbe ancora più inquinato.
Del resto anche i parchimetri sono un incentivo ad andare in città a piedi e quindi a non inquinare.
D'altra parte limitare rigidamente il consumo mettendo un tetto massimo si traduce in una mancanza di flessibilità. Ad esempio, fare parcheggi gratuiti ma in cui puoi stare al massimo 2 ore è una soluzione rigida: metti che io il parcheggio l'ho bisogno per 8 ore, come faccio?
Spoiler.
Comunque del film non mi è piaciuto tanto il finale, perché il protagonista che riesce a convincere la donna del fatto che non esistono gli ideali ma solo la "bella vita" e riesce perfino a convincerla di questa cazzata (proprio lei che si è fatta torturare per la rivoluzione) e quindi ad andare via con lui è abbastanza cringe e credo che questo spieghi perché un film che nel complesso è mica male in IMDB abbia solo 6.1 su 10.
**Modificato dall'autore il 17.05.2022 12:55**
> Scritto da: Mattia
> > Jack Weil è un avventuriero statunitense con la passione per il poker e le belle donne. Passa da una città all'altra, da un circolo all'altro degli Stati Uniti; ma la città che ama di più è l'Avana, dove passa il suo tempo a giocare a poker insieme a persone facoltose, nel mentre è in corso la rivoluzione di Castro.
> >
> > Mentre si trova lì conosce una donna: è una rivoluzionaria castrista. Jack si ritrova quindi coinvolto nella rivoluzione poco prima della caduta del regime di Batista.
> >
> > Mica male come film!
> >
> > Fim in streaming in HD: https://altadefinizione01.in/film/havana-1990/

>
> È quel film dove i rivoluzionari, entrati in città, fracassano le macchinette dei parcheggi a pagamento?
>
> Scena mitica

Si e tra l'altro durante quella scena c'è la parte migliore della colonna sonora. Me lo sono annotato perché adesso devo mettere insieme in un solo video le parti migliori della colonna sonora per la competizione.
Pare che i rivoluzionari non abbiano fatto un grande affare comunque, visto che oggi sono più poveri di prima e anche meno liberi dal punto di vista economico (pare che noi occidentali possiamo andare a Cuba a spassarcela in luoghi per soli occidentali a cui i cittadini cubani non hanno accesso... perché per lo stato i cubani non devono potersi divertire come noi).
Comunque i parchimetri servono a fare in modo che una sola persona non occupi un parcheggio per tempo infinito.
È un incentivo a fare velocemente quello che si deve fare, per poi lasciare posto agli altri che hanno anche diritto a trovare un parcheggio.
In sintesi, lo spazio per parcheggiare è una risorsa scarsa e abbiamo capito che in una società di persone egoiste per fare in modo che una sola persona non si prenda per sé tutte le risorse l'unico modo è mettere un prezzo a tutte le risorse scarse. La tariffa ovviamente deve essere proporzionale alla quantità consumata, perché solo così c'è un deterrente a consumare troppo di quella roba.
Idem per questioni come l'inquinamento: se la benzina fosse gratis, non ci sarebbe un deterrente a consumarne troppa e quindi il mondo sarebbe ancora più inquinato.
Del resto anche i parchimetri sono un incentivo ad andare in città a piedi e quindi a non inquinare.
D'altra parte limitare rigidamente il consumo mettendo un tetto massimo si traduce in una mancanza di flessibilità. Ad esempio, fare parcheggi gratuiti ma in cui puoi stare al massimo 2 ore è una soluzione rigida: metti che io il parcheggio l'ho bisogno per 8 ore, come faccio?
Spoiler.
Comunque del film non mi è piaciuto tanto il finale, perché il protagonista che riesce a convincere la donna del fatto che non esistono gli ideali ma solo la "bella vita" e riesce perfino a convincerla di questa cazzata (proprio lei che si è fatta torturare per la rivoluzione) e quindi ad andare via con lui è abbastanza cringe e credo che questo spieghi perché un film che nel complesso è mica male in IMDB abbia solo 6.1 su 10.
**Modificato dall'autore il 17.05.2022 12:55**
Scritto da:
> Che ne pensi?
La tesi sarebbe che l'aborto sarebbe sbagliato perché le femministe potrebbero usarlo per sterminare il genere maschile? In una parola: un delirio, anche perché poi non è vero che le femministe odiano il genere maschile: odiano soltanto la società patriarcale.
È che i fascisti fanno cherry-picking delle esternazioni di alcuni matti tra i loro rivali politici per far sembrare che il progressismo sia quella cosa lì, ma le femministe sono semplicemente contrarie al fatto che gli uomini comandino: secondo loro il potere politico/sociale dei due sessi deve essere equamente ripartito.
Nella società americana poi si aggiunge la questione razziale, ovvero fare in modo che afroamericani e bianchi abbiano uguale potere politico e sociale.
Gli obbiettivi da un punto di vista teorico non sono sbagliati, però nei metodi ci sono delle forzature. Se per esempio mi dici che in un film ci devono essere sempre personaggi neri e io faccio un film ambientato nel medioevo, come faccio a infilarci i neri senza storpiare l'informazione storica?
Fortunatamente che io sappia non c'è un obbligo di legge, però ho letto che sono stati messi dei paletti agli Academy Awards e vedo che certi produttori di film e serie si auto-obbligano a seguire questi criteri e quindi finiscono per non fare più "arte sincera e spontanea", perché nell'arte non ci possono essere forzature. Non c'è spazio per il politically correct e più in generale per la politica al suo interno, né di destra né di sinistra!
La vera arte sarà sempre quella libera e spontanea!
Tra l'altro io credo che i bravi attori afroamericani (come Will Smith, Denzel Washington e tanti altri) ricevano già quello che meritano, quindi non c'è nessuna segregazione razziale. Questi bravi attori afroamericani ricevono già dei posti di lavoro per ricoprire ruoli che possono essere coperti sia da neri che da bianchi oppure per ruoli che devono essere ricoperti da neri (tipo Will Smith che ha interpretato il padre della famosa tennista afroamericana), ma evidentemente nel cinema serio non possono essere usati nei film sui vichinghi.
L'età del consenso non c'entra una sega col femminismo. La questione è che da un lato ci sono i fascisti che sono contro la libertà in generale e quindi se la prendono anche con gli omosessuali e dall'altro lato ci sono i liberali che spostano il paletto un po' più in là e si fermano lì.
I liberali sono fortemente condizionati dalla propaganda ideologica antipedofila, che non ha contraddittorio perché chi la pensa in maniera diversa viene bannato da tutti i forum e perché spesso si autocensura per non avere problemi sociali (io stesso non vado in giro col megafono a dire queste cose).
Con questo post spero di aver aggiunto un po' di senso a questa discussione.
**Modificato dall'autore il 17.05.2022 12:02**
> Che ne pensi?
La tesi sarebbe che l'aborto sarebbe sbagliato perché le femministe potrebbero usarlo per sterminare il genere maschile? In una parola: un delirio, anche perché poi non è vero che le femministe odiano il genere maschile: odiano soltanto la società patriarcale.
È che i fascisti fanno cherry-picking delle esternazioni di alcuni matti tra i loro rivali politici per far sembrare che il progressismo sia quella cosa lì, ma le femministe sono semplicemente contrarie al fatto che gli uomini comandino: secondo loro il potere politico/sociale dei due sessi deve essere equamente ripartito.
Nella società americana poi si aggiunge la questione razziale, ovvero fare in modo che afroamericani e bianchi abbiano uguale potere politico e sociale.
Gli obbiettivi da un punto di vista teorico non sono sbagliati, però nei metodi ci sono delle forzature. Se per esempio mi dici che in un film ci devono essere sempre personaggi neri e io faccio un film ambientato nel medioevo, come faccio a infilarci i neri senza storpiare l'informazione storica?
Fortunatamente che io sappia non c'è un obbligo di legge, però ho letto che sono stati messi dei paletti agli Academy Awards e vedo che certi produttori di film e serie si auto-obbligano a seguire questi criteri e quindi finiscono per non fare più "arte sincera e spontanea", perché nell'arte non ci possono essere forzature. Non c'è spazio per il politically correct e più in generale per la politica al suo interno, né di destra né di sinistra!
La vera arte sarà sempre quella libera e spontanea!
Tra l'altro io credo che i bravi attori afroamericani (come Will Smith, Denzel Washington e tanti altri) ricevano già quello che meritano, quindi non c'è nessuna segregazione razziale. Questi bravi attori afroamericani ricevono già dei posti di lavoro per ricoprire ruoli che possono essere coperti sia da neri che da bianchi oppure per ruoli che devono essere ricoperti da neri (tipo Will Smith che ha interpretato il padre della famosa tennista afroamericana), ma evidentemente nel cinema serio non possono essere usati nei film sui vichinghi.
L'età del consenso non c'entra una sega col femminismo. La questione è che da un lato ci sono i fascisti che sono contro la libertà in generale e quindi se la prendono anche con gli omosessuali e dall'altro lato ci sono i liberali che spostano il paletto un po' più in là e si fermano lì.
I liberali sono fortemente condizionati dalla propaganda ideologica antipedofila, che non ha contraddittorio perché chi la pensa in maniera diversa viene bannato da tutti i forum e perché spesso si autocensura per non avere problemi sociali (io stesso non vado in giro col megafono a dire queste cose).
Con questo post spero di aver aggiunto un po' di senso a questa discussione.
**Modificato dall'autore il 17.05.2022 12:02**
Cinema
Jack Weil è un avventuriero statunitense con la passione per il poker e le belle donne. Passa da una città all'altra, da un circolo all'altro degli Stati Uniti; ma la città che ama di più è l'Avana, dove passa il suo tempo a giocare a poker insieme a persone facoltose, nel mentre è in corso la rivoluzione di Castro.
Mentre si trova lì conosce una donna: è una rivoluzionaria castrista. Jack si ritrova quindi coinvolto nella rivoluzione poco prima della caduta del regime di Batista.
Mica male come film!
Fim in streaming in HD: https://altadefinizione01.in/film/havana-1990/
Mentre si trova lì conosce una donna: è una rivoluzionaria castrista. Jack si ritrova quindi coinvolto nella rivoluzione poco prima della caduta del regime di Batista.
Mica male come film!
Fim in streaming in HD: https://altadefinizione01.in/film/havana-1990/
