Musica
Questo è il thread di maggior successo del mio nuovo troll: siamo arrivati a 21 pagine. Ora, nelle ultime pagine, sto discutendo con pomo-però, che sembra piuttosto esperto di musica classica e colonne sonore.
https://forum.termometropolitico.it/822405-capital...
Avete mai sentito parlare di Nobuo Uematsu, Koji Kondo o Keiichi Suzuki (tante per menzionarne alcuni)? Molto probabilmente no, però sicuramente tutti conoscete Fedez, Povia e Ligabue. Eppure anche un solo brano scritto dai primi tre ha un valore musicale superiore all'intera discografia prodotta dal 95% degli artisti con cui l'industria musicale ci scassa quotidianamente i coglioni.
Si tratta di compositori che lavorano per aziende che sviluppano videogiochi e console, come per esempio l'azienda giapponese Nintendo. È appunto questa la parte "comica": un'azienda che non è specializzata nel produrre musica ma videogiochi come la Nintendo riesce a mettere insieme, per la parte musicale, delle risorse umane più valide rispetto all'industria musicale che invece per mestiere produce e vende musica.
Non ci credete? Aprite questa playlist di youtube contenente 21 brani composti dalla Nintendo e ascoltatela fino in fondo, poi voglio vedere se qualcuno ha il coraggio di sostenere il contrario: *https://www.youtube.com/watch?v=rwV82G25310&list=PLfyiVv8uu-Pj0iMv7AQy-M6jx1ioT6TEP
Per chi non sapesse come funziona una playlist... avete presente i CD musicali? Ecco, una playlist funziona allo stesso modo: inizia dal primo brano e scorre automaticamente da un brano all'altro. Con i tastini da parte al tasto play/pausa potete andare avanti o indietro (come in uno stereo) e a destra del video c'è l'elenco di tutti i video che fanno parte della playlist, così potete per esempio saltare dal primo al diciottesimo.
Quello che vi metto qui sotto è il primo brano della playlist: è stato composto da Nobuo Uematsu per il videogioco "final fantasy".
Secondo i liberalcapitalisti il mercato premia i migliori: se hai tanti soldi significa che te li sei guadagnati. L'industria musicale è una dei migliori esempi a confutazione di questa teoria, a meno che qualcuno non voglia sostenere che Fedez sia migliore di Nobuo Uematsu.
Un libertario mi diceva che non è una questione di qualità ma di libertà, perché la gente vuole merda e il mercato gliela dà. Su questo avrei dei seri dubbi: in realtà ogni "nuovo nato" non sa che musica vuole, viene semplicemente educato piano piano dall'ambiente intorno a sé.
Quello che fa l'industria musicale molto semplicemente è produrre merda in quantità industriale e martellarla alla radio da mattina a sera, finché la gente non si manda giù persino il risciacquo del lavandino.
Dopo che il mercato ha trasformato la spremuta d'arancia in acqua sporca te la lancia dietro perché tanto produrla non costa un cazzo.
Non è che io sia moralmente contrario al succo d'arancia da 1 euro del supermercato, lo bevo anche io ogni tanto, ma la questione della musica è diversa, perché se l'industria musicale riempie di soldi la musica spazzatura la conseguenza è che vengono prodotte tonnellate di spazzatura e la musica di qualità non viene prodotta perché non ha fondi.
È come se uno volesse mangiare la pizza cotta nel forno a legna e non riuscisse a trovare ristoranti che la fanno (solo in scarsissima quantità). La musica che produce l'industria musicale è paragonabile alla pizza alla merda cotta nel forno a microonde.
Inoltre la musica contribuisce fortemente nel creare la società: lo illustra molto bene il film cult "Grease". Infatti la testa dei millenials è vuota come la musica che ascoltano. Non sono un vecchio inacidito di 80 anni, sono giovane anche io... magari quando il nonno ti dice "ai miei tempi era tutto meglio" ha torto, ma se ti dice "ai miei tempi lo standard era Frank Sinatra mentre oggi Fedez" forse non dice cazzate.
La società avrà fatto passi avanti sulla questione dei diritti civili e sociali delle persone, ma sulla musica sono stati fatti solo passi indietro.
**Modificato dall'autore il 09.09.2021 20:23**
https://forum.termometropolitico.it/822405-capital...

Avete mai sentito parlare di Nobuo Uematsu, Koji Kondo o Keiichi Suzuki (tante per menzionarne alcuni)? Molto probabilmente no, però sicuramente tutti conoscete Fedez, Povia e Ligabue. Eppure anche un solo brano scritto dai primi tre ha un valore musicale superiore all'intera discografia prodotta dal 95% degli artisti con cui l'industria musicale ci scassa quotidianamente i coglioni.
Si tratta di compositori che lavorano per aziende che sviluppano videogiochi e console, come per esempio l'azienda giapponese Nintendo. È appunto questa la parte "comica": un'azienda che non è specializzata nel produrre musica ma videogiochi come la Nintendo riesce a mettere insieme, per la parte musicale, delle risorse umane più valide rispetto all'industria musicale che invece per mestiere produce e vende musica.
Non ci credete? Aprite questa playlist di youtube contenente 21 brani composti dalla Nintendo e ascoltatela fino in fondo, poi voglio vedere se qualcuno ha il coraggio di sostenere il contrario: *https://www.youtube.com/watch?v=rwV82G25310&list=PLfyiVv8uu-Pj0iMv7AQy-M6jx1ioT6TEP
Per chi non sapesse come funziona una playlist... avete presente i CD musicali? Ecco, una playlist funziona allo stesso modo: inizia dal primo brano e scorre automaticamente da un brano all'altro. Con i tastini da parte al tasto play/pausa potete andare avanti o indietro (come in uno stereo) e a destra del video c'è l'elenco di tutti i video che fanno parte della playlist, così potete per esempio saltare dal primo al diciottesimo.
Quello che vi metto qui sotto è il primo brano della playlist: è stato composto da Nobuo Uematsu per il videogioco "final fantasy".
Secondo i liberalcapitalisti il mercato premia i migliori: se hai tanti soldi significa che te li sei guadagnati. L'industria musicale è una dei migliori esempi a confutazione di questa teoria, a meno che qualcuno non voglia sostenere che Fedez sia migliore di Nobuo Uematsu.
Un libertario mi diceva che non è una questione di qualità ma di libertà, perché la gente vuole merda e il mercato gliela dà. Su questo avrei dei seri dubbi: in realtà ogni "nuovo nato" non sa che musica vuole, viene semplicemente educato piano piano dall'ambiente intorno a sé.
Quello che fa l'industria musicale molto semplicemente è produrre merda in quantità industriale e martellarla alla radio da mattina a sera, finché la gente non si manda giù persino il risciacquo del lavandino.
Dopo che il mercato ha trasformato la spremuta d'arancia in acqua sporca te la lancia dietro perché tanto produrla non costa un cazzo.
Non è che io sia moralmente contrario al succo d'arancia da 1 euro del supermercato, lo bevo anche io ogni tanto, ma la questione della musica è diversa, perché se l'industria musicale riempie di soldi la musica spazzatura la conseguenza è che vengono prodotte tonnellate di spazzatura e la musica di qualità non viene prodotta perché non ha fondi.
È come se uno volesse mangiare la pizza cotta nel forno a legna e non riuscisse a trovare ristoranti che la fanno (solo in scarsissima quantità). La musica che produce l'industria musicale è paragonabile alla pizza alla merda cotta nel forno a microonde.
Inoltre la musica contribuisce fortemente nel creare la società: lo illustra molto bene il film cult "Grease". Infatti la testa dei millenials è vuota come la musica che ascoltano. Non sono un vecchio inacidito di 80 anni, sono giovane anche io... magari quando il nonno ti dice "ai miei tempi era tutto meglio" ha torto, ma se ti dice "ai miei tempi lo standard era Frank Sinatra mentre oggi Fedez" forse non dice cazzate.
La società avrà fatto passi avanti sulla questione dei diritti civili e sociali delle persone, ma sulla musica sono stati fatti solo passi indietro.
**Modificato dall'autore il 09.09.2021 20:23**
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
> > >
> > > Io invece tuttora non capisco chi e cosa dovrebbe pagarlo.
> >
> > Lo stato.
>
> Con i soldi di chi? I soldi di Amazon o quelli del povero diavolo che ha la sciagura di possedere un garage?
Prima di tutto le entrate dello stato non sono solo fiscali.
Ho già detto che per esempio solo il 54% delle entrate del Canton Ticino sono fiscali. Quindi uno può dire che l'assistenza sociale è coperta dal restante 46%.
Questo è il motivo per cui è meglio caricare i costi sullo stato anziché creare una tassa di scopo per finanziare una cosa.
Che senso ha per esempio creare una tassa di scopo per coprire i costi sanitari, come in Svizzera dove paghiamo la cassa malati? Non è forse meglio che sia lo stato a coprire i costi, così non si deve per forza scaricare tutti i costi sui cittadini?
È per questo che ho risposto che i costi del reddito di cittadinanza sono a carico dello stato e non a carico dei cittadini, perché le due cose non sono equivalenti.
Non è stata creata una tassa di scopo per il reddito di cittadinanza e che io sappia non sono state aumentate le imposte, quindi la pressione fiscale sui cittadini è rimasta la stessa.
Volendo potresti dire che i costi del reddito di cittadinanza sono coperti dai profitti dell'eni.
Comunque se vai a vedere i dati sulle entrate fiscali dello stato italiano ti accorgi che solo una piccola fetta delle entrate arrivano dalle aziende: la maggior parte arrivano dalle persone fisiche.
Ovvio, perché le aziende hanno tanti soldi, ma le persone fisiche sono di più, quindi il ragionamento che si possono spostare tutti i costi sulle grandi aziende è sbagliato.
Boldrin in un video diceva che le grandi aziende non evadono, perché non possono: sono molto controllate. Sono le piccole aziende e le persone fisiche che evadono, quindi il discorso che bisogna colpire i grandi evasori non ha senso: bisogna colpire quelli piccoli. Colpendo tanti di quelli piccoli si recuperano tanti soldi.
> E poi c'è una cosa che non capisco. I soldi di Amazon provengono dalle vendite, cioè dagli acquisti degli individui. Dai agli individui i soldi di Amazon per comprare su Amazon, e in più prendi le tasse? Non funziona dal punto di vista aritmetico.
Perché ti incarti su ragionamenti elementari? Le imposte servono a spostare i soldi da una parte a un'altra.
Da un lato vengono sottratti soldi alla produzione di bulloni, macchine, aerei, ecc ecc... per metterli ad esempio nella sanità (quindi viene sacrificata la produttività di determinate cose per produrre altre cose che la collettività ritiene importanti) e dall'altro lato con lo stato sociale vengono spostati soldi dal portafoglio di chi ha soldi al portafoglio di chi ha pochi soldi.
Le imposte sono spostamenti di denaro forzosi, tutto qui! Il senso è banalmente questo. Di fatto imposte=dirigismo economico=socialismo. Più entrate ha lo stato e più è dirigista. Se uno stato fa pagare tante imposte significa che vuole dirigere molto l'economia.
Comunque non capisco perché mettersi a fare i conti su uno strumento essenziale dello stato sociale. Per me non si fanno conti su queste cose: quei costi ci sono e basta, bisogna prenderli come una cosa inevitabile al pari di "il sole sorge al mattino".
Se vuoi fare i conti falli su altro, tipo la realizzazione di nuove opere. Se lo stato risparmia per 5 anni per raccogliere i soldi di una nuova opera non è un grosso problema. Sarebbe invece sbagliato se per la fretta di realizzare immediatamente l'opera lo stato facesse tagli allo stato sociale.
Bisogna fissare delle priorità: i diritti umani (e quindi lo stato sociale) sono la priorità, quindi i tagli si facciano da altre parti.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
> > >
> > > Io invece tuttora non capisco chi e cosa dovrebbe pagarlo.
> >
> > Lo stato.
>
> Con i soldi di chi? I soldi di Amazon o quelli del povero diavolo che ha la sciagura di possedere un garage?
Prima di tutto le entrate dello stato non sono solo fiscali.
Ho già detto che per esempio solo il 54% delle entrate del Canton Ticino sono fiscali. Quindi uno può dire che l'assistenza sociale è coperta dal restante 46%.
Questo è il motivo per cui è meglio caricare i costi sullo stato anziché creare una tassa di scopo per finanziare una cosa.
Che senso ha per esempio creare una tassa di scopo per coprire i costi sanitari, come in Svizzera dove paghiamo la cassa malati? Non è forse meglio che sia lo stato a coprire i costi, così non si deve per forza scaricare tutti i costi sui cittadini?
È per questo che ho risposto che i costi del reddito di cittadinanza sono a carico dello stato e non a carico dei cittadini, perché le due cose non sono equivalenti.
Non è stata creata una tassa di scopo per il reddito di cittadinanza e che io sappia non sono state aumentate le imposte, quindi la pressione fiscale sui cittadini è rimasta la stessa.
Volendo potresti dire che i costi del reddito di cittadinanza sono coperti dai profitti dell'eni.
Comunque se vai a vedere i dati sulle entrate fiscali dello stato italiano ti accorgi che solo una piccola fetta delle entrate arrivano dalle aziende: la maggior parte arrivano dalle persone fisiche.
Ovvio, perché le aziende hanno tanti soldi, ma le persone fisiche sono di più, quindi il ragionamento che si possono spostare tutti i costi sulle grandi aziende è sbagliato.
Boldrin in un video diceva che le grandi aziende non evadono, perché non possono: sono molto controllate. Sono le piccole aziende e le persone fisiche che evadono, quindi il discorso che bisogna colpire i grandi evasori non ha senso: bisogna colpire quelli piccoli. Colpendo tanti di quelli piccoli si recuperano tanti soldi.
> E poi c'è una cosa che non capisco. I soldi di Amazon provengono dalle vendite, cioè dagli acquisti degli individui. Dai agli individui i soldi di Amazon per comprare su Amazon, e in più prendi le tasse? Non funziona dal punto di vista aritmetico.
Perché ti incarti su ragionamenti elementari? Le imposte servono a spostare i soldi da una parte a un'altra.
Da un lato vengono sottratti soldi alla produzione di bulloni, macchine, aerei, ecc ecc... per metterli ad esempio nella sanità (quindi viene sacrificata la produttività di determinate cose per produrre altre cose che la collettività ritiene importanti) e dall'altro lato con lo stato sociale vengono spostati soldi dal portafoglio di chi ha soldi al portafoglio di chi ha pochi soldi.
Le imposte sono spostamenti di denaro forzosi, tutto qui! Il senso è banalmente questo. Di fatto imposte=dirigismo economico=socialismo. Più entrate ha lo stato e più è dirigista. Se uno stato fa pagare tante imposte significa che vuole dirigere molto l'economia.
Comunque non capisco perché mettersi a fare i conti su uno strumento essenziale dello stato sociale. Per me non si fanno conti su queste cose: quei costi ci sono e basta, bisogna prenderli come una cosa inevitabile al pari di "il sole sorge al mattino".
Se vuoi fare i conti falli su altro, tipo la realizzazione di nuove opere. Se lo stato risparmia per 5 anni per raccogliere i soldi di una nuova opera non è un grosso problema. Sarebbe invece sbagliato se per la fretta di realizzare immediatamente l'opera lo stato facesse tagli allo stato sociale.
Bisogna fissare delle priorità: i diritti umani (e quindi lo stato sociale) sono la priorità, quindi i tagli si facciano da altre parti.
Scritto da:
> La vita è triste?
>
> Secondo me molto.
Si, ma sta notte ho sognato di mettere un dito nel culo a un bambino. Era molto realistico, sentivo l'umido della mucosa rettale intorno al mio dito e mi sono svegliato col pisello duro.
In quel momento la vita non era per niente triste.
> La vita è triste?
>
> Secondo me molto.
Si, ma sta notte ho sognato di mettere un dito nel culo a un bambino. Era molto realistico, sentivo l'umido della mucosa rettale intorno al mio dito e mi sono svegliato col pisello duro.
In quel momento la vita non era per niente triste.
Politica
Scritto da:
> > Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
>
> Io invece tuttora non capisco chi e cosa dovrebbe pagarlo.
Lo stato.
> S'è parlato per anni di una "web tax" per fare in modo che "anche Amazon paghi finalmente le tasse" e tutto ciò che si è fatto è far pagare diritti doganali e [parlare di] applicare l'IVA anche ai prodotti acquistati all'estero: cioè due cose che paga l'acquirente, non Amazon!
A dire il vero anche le imposte pagate dalle aziende vengono pagate dall'acquirente, perché un'azienda potrebbe fare prezzi più bassi se non pagasse imposte.
Se non sbaglio era Boldrin che proponeva di far pagare imposte solo alle persone fisiche, così gli azionisti sarebbero incentivati a tirar fuori meno soldi dall'azienda. I soldi che restano nell'azienda vengono usati per fare investimenti (quindi creare posti di lavoro o migliorare il servizio) o per abbassare i prezzi di beni e servizi, quindi fanno il bene collettivo.
Le imposte alle imprese tuttavia possono servire ad aiutare le PMI, nel senso che se fai pagare imposte più alte alle grandi aziende aiuti le PMI. Quindi a dipendenza della politica economica che vuoi attuare un senso possono avercelo.
Il liberismo accademico (non quello da bar dei libertari) dice che lo stato deve intervenire attivamente per far fiorire e per mantenere la concorrenza, quindi fare in modo che le grandi aziende non facciano chiudere le PMI è una cosa che bisogna fare in base a quelle teorie, perché se chiudono la PMI poi ci sono gli oligopoli.
> > Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
>
> Io invece tuttora non capisco chi e cosa dovrebbe pagarlo.
Lo stato.
> S'è parlato per anni di una "web tax" per fare in modo che "anche Amazon paghi finalmente le tasse" e tutto ciò che si è fatto è far pagare diritti doganali e [parlare di] applicare l'IVA anche ai prodotti acquistati all'estero: cioè due cose che paga l'acquirente, non Amazon!
A dire il vero anche le imposte pagate dalle aziende vengono pagate dall'acquirente, perché un'azienda potrebbe fare prezzi più bassi se non pagasse imposte.
Se non sbaglio era Boldrin che proponeva di far pagare imposte solo alle persone fisiche, così gli azionisti sarebbero incentivati a tirar fuori meno soldi dall'azienda. I soldi che restano nell'azienda vengono usati per fare investimenti (quindi creare posti di lavoro o migliorare il servizio) o per abbassare i prezzi di beni e servizi, quindi fanno il bene collettivo.
Le imposte alle imprese tuttavia possono servire ad aiutare le PMI, nel senso che se fai pagare imposte più alte alle grandi aziende aiuti le PMI. Quindi a dipendenza della politica economica che vuoi attuare un senso possono avercelo.
Il liberismo accademico (non quello da bar dei libertari) dice che lo stato deve intervenire attivamente per far fiorire e per mantenere la concorrenza, quindi fare in modo che le grandi aziende non facciano chiudere le PMI è una cosa che bisogna fare in base a quelle teorie, perché se chiudono la PMI poi ci sono gli oligopoli.
Politica
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/823173-assiste...
>
> La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
>
> Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
>
> In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
>
> Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
>
> Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
>
> Ripetiamolo.
>
> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
>
> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
>
> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
>
> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
>
> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
>
>
> Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
>
> Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
> Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
>
> In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
>
> Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...
>
> **Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**
Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
https://www.la7.it/dimartedi/video/reddito-di-citt...
I politici italiani sono braccia sottratte all'agricoltura.
**Modificato dall'autore il 08.09.2021 01:31**
> https://forum.termometropolitico.it/823173-assiste...

>
> La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
>
> Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
>
> In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
>
> Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
>
> Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
>
> Ripetiamolo.
>
> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
>
> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
>
> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
>
> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
>
> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
>
>
> Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
>
> Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
> Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
>
> In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
>
> Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...

>
> **Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**
Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
https://www.la7.it/dimartedi/video/reddito-di-citt...

I politici italiani sono braccia sottratte all'agricoltura.
**Modificato dall'autore il 08.09.2021 01:31**
Partecipa anche tu!
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La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Sarà presentata alla Camera la proposta di legge, di iniziativa popolare, contro i fascismi in genere, che nonostante le leggi Scelba e Mancino e le sentenze della Corte Costituzionale, è una idea che domina la galassia della destra italiana, con proposte razziste e pericolose teorie nazional-sovraniste.
> > > > Aspetto di vedere le posizioni della Meloni e di Salvini nel merito, come quelle dei nostalgici del ventennio, che non hanno mai conosciuto, nonostante la storia abbia dimostrato la bestialità e gli orrori, i lutti e le sofferenze del popolo italiano, e della sua gioventù mandata a morire sui fronti di una guerra scellerata.
> > > >
> > > > https://forum.termometropolitico.it/823024-legge-a...
> > >
> > >

> >
> > La più grande ipocrisia dei destri italiani è non ammettere che la loro cultura di riferimento è fortemente connessa al nazifascismo. Anche Wakko lo negava, ma la cosa è evidente e chi ha fatto quell'immagine è uno stupido.
> >
> > Infatti in termometropolitico i nazifascisti autodichiarati e i generici centrodestroidi la pensano in pratica allo stesso modo sulle varie questioni: la differenza sta solo nel fatto che i nazifascisti autodichiarati non sono ipocriti e quindi non ci girano intorno.
> >
> > Infatti, nonostante l'ipocrisia, se insulti il fascismo guardacaso arrivano sempre puntualmente i centrodestroidi a difenderlo... e il 25 aprile non lo festeggiano.
> >
> > **Modificato dall'autore il 05.09.2021 07:50**
> è molto peggio il PD in Italia
>
> c è molta più ipocrisia nel PD
>
No, sui temi economici sono tutti delle capre, ma sul tema dei diritti civili il centro-destra è peggio.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Sarà presentata alla Camera la proposta di legge, di iniziativa popolare, contro i fascismi in genere, che nonostante le leggi Scelba e Mancino e le sentenze della Corte Costituzionale, è una idea che domina la galassia della destra italiana, con proposte razziste e pericolose teorie nazional-sovraniste.
> > > > Aspetto di vedere le posizioni della Meloni e di Salvini nel merito, come quelle dei nostalgici del ventennio, che non hanno mai conosciuto, nonostante la storia abbia dimostrato la bestialità e gli orrori, i lutti e le sofferenze del popolo italiano, e della sua gioventù mandata a morire sui fronti di una guerra scellerata.
> > > >
> > > > https://forum.termometropolitico.it/823024-legge-a...

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> > >

> >
> > La più grande ipocrisia dei destri italiani è non ammettere che la loro cultura di riferimento è fortemente connessa al nazifascismo. Anche Wakko lo negava, ma la cosa è evidente e chi ha fatto quell'immagine è uno stupido.
> >
> > Infatti in termometropolitico i nazifascisti autodichiarati e i generici centrodestroidi la pensano in pratica allo stesso modo sulle varie questioni: la differenza sta solo nel fatto che i nazifascisti autodichiarati non sono ipocriti e quindi non ci girano intorno.
> >
> > Infatti, nonostante l'ipocrisia, se insulti il fascismo guardacaso arrivano sempre puntualmente i centrodestroidi a difenderlo... e il 25 aprile non lo festeggiano.
> >
> > **Modificato dall'autore il 05.09.2021 07:50**
> è molto peggio il PD in Italia
>
> c è molta più ipocrisia nel PD
>
No, sui temi economici sono tutti delle capre, ma sul tema dei diritti civili il centro-destra è peggio.
Politica
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> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/823173-assiste...
> >
> > La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
> >
> > Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
> >
> > In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
> >
> > Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
> >
> > Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> > Ripetiamolo.
> >
> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> >
> > Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
> >
> > Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
> > Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
> >
> > In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
> >
> > Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...
> >
> > **Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**
>
>
> ed è basato sull individuo o la famiglia?
>
Da quel che ho capito è misto, perché chi vive ancora con i genitori può ricevere l'assistenza sociale ma riceve meno soldi rispetto a chi vive da solo.
Un articolo della costituzione svizzera dice che ogni cittadino ha diritto al minimo vitale e un altro articolo costituzionale dice che i genitori hanno l'obbligo di mantenere i figli fino a quando non raggiungono l'indipendenza economica.
Sempre per costituzione, i cantoni hanno una certa autonomia nell'implementazione delle leggi, quindi ogni cantone fa un po' a modo suo.
In Ticino da quel che so sono 1'000 franchi al mese per chi vive da solo e 600 franchi al mese per chi vive con i genitori.
Possono sembrare pochi, se non si considera che l'affitto dell'appartamento e la cassa malati vengono pagati a parte (quindi queste spese non rientrano in quei 1'000 franchi) e che non paghi imposte/tasse.
Tenuto conto di queste cose, chi è in assistenza sociale non è che stia molto bene, però bene o male sopravvive.
**Modificato dall'autore il 08.09.2021 01:16**
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/823173-assiste...

> >
> > La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
> >
> > Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
> >
> > In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
> >
> > Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
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> > Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> > Ripetiamolo.
> >
> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> >
> > Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
> >
> > Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
> > Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
> >
> > In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
> >
> > Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...

> >
> > **Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**
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>
> ed è basato sull individuo o la famiglia?
>
Da quel che ho capito è misto, perché chi vive ancora con i genitori può ricevere l'assistenza sociale ma riceve meno soldi rispetto a chi vive da solo.
Un articolo della costituzione svizzera dice che ogni cittadino ha diritto al minimo vitale e un altro articolo costituzionale dice che i genitori hanno l'obbligo di mantenere i figli fino a quando non raggiungono l'indipendenza economica.
Sempre per costituzione, i cantoni hanno una certa autonomia nell'implementazione delle leggi, quindi ogni cantone fa un po' a modo suo.
In Ticino da quel che so sono 1'000 franchi al mese per chi vive da solo e 600 franchi al mese per chi vive con i genitori.
Possono sembrare pochi, se non si considera che l'affitto dell'appartamento e la cassa malati vengono pagati a parte (quindi queste spese non rientrano in quei 1'000 franchi) e che non paghi imposte/tasse.
Tenuto conto di queste cose, chi è in assistenza sociale non è che stia molto bene, però bene o male sopravvive.
**Modificato dall'autore il 08.09.2021 01:16**
Cinema
Scritto da:
> > Avete presente il progetto del ponte sullo stretto di Messina?
https://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_sullo_stretto_... 
> >
> > All'inizio degli anni 2000 Rizzuto stava per finanziare il progetto con 5 miliardi di dollari.
>
> Spero sia morto.
Non è morto, però mi deve ancora 5 euro.

Nel film mentre viene arrestato dice "Stavo per fare un bellissimo ponte e per colpa vostra non sarà fatto". Non so fino a che punto il film rispecchi la storia vera, ma nel film il progetto non viene finanziato perché viene arrestato prima di poterlo fare.
> > Avete presente il progetto del ponte sullo stretto di Messina?

> >
> > All'inizio degli anni 2000 Rizzuto stava per finanziare il progetto con 5 miliardi di dollari.
>
> Spero sia morto.
Non è morto, però mi deve ancora 5 euro.

Nel film mentre viene arrestato dice "Stavo per fare un bellissimo ponte e per colpa vostra non sarà fatto". Non so fino a che punto il film rispecchi la storia vera, ma nel film il progetto non viene finanziato perché viene arrestato prima di poterlo fare.
Musica
In questo video vediamo una sessione di registrazione dentro gli studi Nintendo.
Stanno registrando la colonna sonora intitolata "Gusty Garden", secondo me una delle più belle sfornate da Nintendo.
Stanno registrando la colonna sonora intitolata "Gusty Garden", secondo me una delle più belle sfornate da Nintendo.
Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
Ad
https://imgoat.com/uploads/cdd60ea004/183004.png
Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
Politica
https://forum.termometropolitico.it/823173-assiste... 
La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
Ripetiamolo.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...
**Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**

La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
Ripetiamolo.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...

**Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**
Cinema
Vi sarete chiesti perché ultimamente recensisco pochi film e la risposta è che altadefinizione sta pubblicando pochi nuovi film in questo periodo.
Però, come dice un vecchio detto, "pochi ma buoni". Infatti quello che vi propongo oggi è un filmone, con una recitazione e una sceneggiatura come dio comanda.
Sebbene siano stati cambiati i nomi, il film trae ispirazione dalla storia di Vito Rizzuto
, un pezzo grosso di un ramo canadese della mafia italiana.
Avete presente il progetto del ponte sullo stretto di Messina?
https://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_sullo_stretto_... 
All'inizio degli anni 2000 Rizzuto stava per finanziare il progetto con 5 miliardi di dollari.
Nel film si parla molto di questo progetto.
Trailer
Film in streaming full HD: https://altadefinizione.sale/il-padrino-della-mafi...
**Modificato dall'autore il 07.09.2021 02:29**
Però, come dice un vecchio detto, "pochi ma buoni". Infatti quello che vi propongo oggi è un filmone, con una recitazione e una sceneggiatura come dio comanda.
Sebbene siano stati cambiati i nomi, il film trae ispirazione dalla storia di Vito Rizzuto
, un pezzo grosso di un ramo canadese della mafia italiana.Avete presente il progetto del ponte sullo stretto di Messina?

All'inizio degli anni 2000 Rizzuto stava per finanziare il progetto con 5 miliardi di dollari.
Nel film si parla molto di questo progetto.
Trailer
Film in streaming full HD: https://altadefinizione.sale/il-padrino-della-mafi...

**Modificato dall'autore il 07.09.2021 02:29**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/823102-reddito... 
In Italia, un po' come in tutti i paesi capitalisti, non c'è l'obbligo del lavoro: questo significa che non c'è nemmeno l'obbligo di darti un lavoro.
Nel socialismo la cosa funzionerebbe magari in questa maniera: il disoccupato prenderebbe il NASPI finché ne avrebbe diritto, poi una volta esaurito verrebbe inserito in una lista di persone da inserire forzosamente nel mondo del lavoro. Quindi i funzionari statali sceglierebbero un'azienda a caso e le direbbero "adesso dovete prendere Paolo a lavorare con voi" e l'azienda sarebbe obbligata ad assumere Paolo.
In alternativa Paolo potrebbe essere assunto da qualche parte come impiegato statale.
In questo modo si garantirebbe a tutti quanti un posto di lavoro.
Siccome non avete voluto il socialismo lo stato non può garantire un lavoro a tutti quanti, quindi fa l'operazione socialdemocratica di garantire un reddito minimo a tutti quanti.
Visto che non avete voluto il socialismo adesso vi prendete la socialdemocrazia, che a me piace definire "la medicazione del capitalismo".
In parole più povere i liberisti sono degli stronzoni perché sostengono un sistema che crea morti e feriti, poi quando arriva la crocerossa a soccorrere i feriti hanno pure il coraggio di criticare la crocerossa e insultare i feriti.
**Modificato dall'autore il 05.09.2021 21:01**

In Italia, un po' come in tutti i paesi capitalisti, non c'è l'obbligo del lavoro: questo significa che non c'è nemmeno l'obbligo di darti un lavoro.
Nel socialismo la cosa funzionerebbe magari in questa maniera: il disoccupato prenderebbe il NASPI finché ne avrebbe diritto, poi una volta esaurito verrebbe inserito in una lista di persone da inserire forzosamente nel mondo del lavoro. Quindi i funzionari statali sceglierebbero un'azienda a caso e le direbbero "adesso dovete prendere Paolo a lavorare con voi" e l'azienda sarebbe obbligata ad assumere Paolo.
In alternativa Paolo potrebbe essere assunto da qualche parte come impiegato statale.
In questo modo si garantirebbe a tutti quanti un posto di lavoro.
Siccome non avete voluto il socialismo lo stato non può garantire un lavoro a tutti quanti, quindi fa l'operazione socialdemocratica di garantire un reddito minimo a tutti quanti.
Visto che non avete voluto il socialismo adesso vi prendete la socialdemocrazia, che a me piace definire "la medicazione del capitalismo".
In parole più povere i liberisti sono degli stronzoni perché sostengono un sistema che crea morti e feriti, poi quando arriva la crocerossa a soccorrere i feriti hanno pure il coraggio di criticare la crocerossa e insultare i feriti.
**Modificato dall'autore il 05.09.2021 21:01**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Sarà presentata alla Camera la proposta di legge, di iniziativa popolare, contro i fascismi in genere, che nonostante le leggi Scelba e Mancino e le sentenze della Corte Costituzionale, è una idea che domina la galassia della destra italiana, con proposte razziste e pericolose teorie nazional-sovraniste.
> > Aspetto di vedere le posizioni della Meloni e di Salvini nel merito, come quelle dei nostalgici del ventennio, che non hanno mai conosciuto, nonostante la storia abbia dimostrato la bestialità e gli orrori, i lutti e le sofferenze del popolo italiano, e della sua gioventù mandata a morire sui fronti di una guerra scellerata.
> >
> > https://forum.termometropolitico.it/823024-legge-a...
>
>

La più grande ipocrisia dei destri italiani è non ammettere che la loro cultura di riferimento è fortemente connessa al nazifascismo. Anche Wakko lo negava, ma la cosa è evidente e chi ha fatto quell'immagine è uno stupido.
Infatti in termometropolitico i nazifascisti autodichiarati e i generici centrodestroidi la pensano in pratica allo stesso modo sulle varie questioni: la differenza sta solo nel fatto che i nazifascisti autodichiarati non sono ipocriti e quindi non ci girano intorno.
Infatti, nonostante l'ipocrisia, se insulti il fascismo guardacaso arrivano sempre puntualmente i centrodestroidi a difenderlo... e il 25 aprile non lo festeggiano.
**Modificato dall'autore il 05.09.2021 07:50**
> Scritto da: Mattia
> > Sarà presentata alla Camera la proposta di legge, di iniziativa popolare, contro i fascismi in genere, che nonostante le leggi Scelba e Mancino e le sentenze della Corte Costituzionale, è una idea che domina la galassia della destra italiana, con proposte razziste e pericolose teorie nazional-sovraniste.
> > Aspetto di vedere le posizioni della Meloni e di Salvini nel merito, come quelle dei nostalgici del ventennio, che non hanno mai conosciuto, nonostante la storia abbia dimostrato la bestialità e gli orrori, i lutti e le sofferenze del popolo italiano, e della sua gioventù mandata a morire sui fronti di una guerra scellerata.
> >
> > https://forum.termometropolitico.it/823024-legge-a...

>
>

La più grande ipocrisia dei destri italiani è non ammettere che la loro cultura di riferimento è fortemente connessa al nazifascismo. Anche Wakko lo negava, ma la cosa è evidente e chi ha fatto quell'immagine è uno stupido.
Infatti in termometropolitico i nazifascisti autodichiarati e i generici centrodestroidi la pensano in pratica allo stesso modo sulle varie questioni: la differenza sta solo nel fatto che i nazifascisti autodichiarati non sono ipocriti e quindi non ci girano intorno.
Infatti, nonostante l'ipocrisia, se insulti il fascismo guardacaso arrivano sempre puntualmente i centrodestroidi a difenderlo... e il 25 aprile non lo festeggiano.
**Modificato dall'autore il 05.09.2021 07:50**
Arricchimento culturale in Svezia in corso
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Politica
Sarà presentata alla Camera la proposta di legge, di iniziativa popolare, contro i fascismi in genere, che nonostante le leggi Scelba e Mancino e le sentenze della Corte Costituzionale, è una idea che domina la galassia della destra italiana, con proposte razziste e pericolose teorie nazional-sovraniste.
Aspetto di vedere le posizioni della Meloni e di Salvini nel merito, come quelle dei nostalgici del ventennio, che non hanno mai conosciuto, nonostante la storia abbia dimostrato la bestialità e gli orrori, i lutti e le sofferenze del popolo italiano, e della sua gioventù mandata a morire sui fronti di una guerra scellerata.
https://forum.termometropolitico.it/823024-legge-a...
Aspetto di vedere le posizioni della Meloni e di Salvini nel merito, come quelle dei nostalgici del ventennio, che non hanno mai conosciuto, nonostante la storia abbia dimostrato la bestialità e gli orrori, i lutti e le sofferenze del popolo italiano, e della sua gioventù mandata a morire sui fronti di una guerra scellerata.
https://forum.termometropolitico.it/823024-legge-a...
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/822997-scuole-...
> >
> > Non solo rigetto quelle cazzate di Friedman secondo cui lo stato dovrebbe finanziare le scuole private, ma vado oltre: le scuole private vanno proprio vietate, anche se pagate con i tuoi soldi.
> >
> > Infatti la scuola obbligatoria non è un servizio: non è il botteghino dei panini. La scuola obbligatoria è un'istituzione dello stato che serve a formarti ed educarti, anche contro la tua volontà: è la versione soft di un campo di concentramento.
> > [...]
>
> Questo thread ha avuto un successone
"mi ricorda il tizio che apriva sempre thread e cambiava sempre nick
come si chiamava democrazia e qualcosa"
https://forum.termometropolitico.it/822997-scuole-...
Stai zitto!!
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/822997-scuole-...

> >
> > Non solo rigetto quelle cazzate di Friedman secondo cui lo stato dovrebbe finanziare le scuole private, ma vado oltre: le scuole private vanno proprio vietate, anche se pagate con i tuoi soldi.
> >
> > Infatti la scuola obbligatoria non è un servizio: non è il botteghino dei panini. La scuola obbligatoria è un'istituzione dello stato che serve a formarti ed educarti, anche contro la tua volontà: è la versione soft di un campo di concentramento.
> > [...]
>
> Questo thread ha avuto un successone

"mi ricorda il tizio che apriva sempre thread e cambiava sempre nick
come si chiamava democrazia e qualcosa"
https://forum.termometropolitico.it/822997-scuole-...

Stai zitto!!
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/822997-scuole-...
> >
> > Non solo rigetto quelle cazzate di Friedman secondo cui lo stato dovrebbe finanziare le scuole private, ma vado oltre: le scuole private vanno proprio vietate, anche se pagate con i tuoi soldi.
> >
> > Infatti la scuola obbligatoria non è un servizio: non è il botteghino dei panini. La scuola obbligatoria è un'istituzione dello stato che serve a formarti ed educarti, anche contro la tua volontà: è la versione soft di un campo di concentramento. La differenza è che a scuola non vieni obbligato a lavorare ma a studiare e frequentare lezioni e ovviamente non vieni menato perché lo scopo non è quello di farti del male ma di formarti, però il concetto è quello.
> >
> > Visto che la scuola obbligatoria serve a educarti come cittadino il compito non può essere delegato a nessun privato, tanto meno a suore e preti che ti riempiono la testa di cazzate. Infatti lo scopo della scuola pubblica è quello di bocciarti finché non capisci che la teoria dell'evoluzione non è una barzelletta come il creazionismo.
> > Si sa che lo scopo delle scuole private invece è farti passare in cambio di soldi, per questo che gli asini che vengono bocciati nella scuola pubblica spesso si spostano in quella privata, che vende licenze. La scuola pubblica non vede licenze: ti obbliga a imparare delle cose e resti lì finché non hai capito tutto a un livello sufficiente.
> >
> > Il privato se vuole guadagnare che offra corsi di cucito, ma giù le mani dalla scuola! Può anche offrire corsi parauniversitari o professionali, ma la vera università deve essere solo pubblica: solo lei deve poter rilasciare lauree riconosciute ufficialmente dallo stato.
> >
> >
> > Bisogna poi discutere del ruolo della scuola pubblica. Se l'università ha solo uno scopo formativo, la scuola obbligatoria invece va vista come educativa: deve andare oltre il nozionismo. Deve essere anche visto come il luogo in cui bambini e ragazzi imparano la disciplina e l'amor patrio, quindi il crocifisso va tolto e sostituito con la bandiera italiana (che simboleggia il lavoro di squadra, il "lavorare per la patria") e l'impostazione della scuole deve essere militare.
> > Militare non nel senso che i docenti devono fare i buffoni come gli ufficiali dell'esercito e a far fare a tutti le flessioni, ma nel senso che se fai il cretino nel week end pulisci i pavimenti della scuola. Poi vedi che ti passa la voglia di comportarti da coglione nei confronti di compagni e docenti.
> >
> > Trovo anche buona di principio l'idea del DDL Zan di usare la scuola per fare educazione civica, anche se io la imposterei in maniera diversa, tipo portare i ragazzi a vistare le carceri a vedere gli omofobi che puliscono la loro cella con lo spazzolino.
> > L'idea della sinistra di far riflettere con le belle parole è una cazzata, perché gli stupidi non sono in grado di riflettere: capiscono solo le punizioni. Chi è intelligente ci arriva da solo a riflettere sulle cose.
> > Quindi gli intelligenti capiranno perché gli omofobi sono in cella e non c'è bisogno di spiegarglielo, mentre gli stupidi che non ci arrivano capiranno semplicemente quali sono le conseguenze di fare certe cose.
> >
> >
> > **Modificato dall'autore il 02.09.2021 20:32**
>
> Quella sul creazionismo ricorda molto la WAKKA.E pure quella sull'omofobia.
>
> Ma scusa.Prima non eri omofobo contro i " froci babbuini"?
Sono sempre omofobo, nel senso che non mi piace l'omosessualità.
Un conto però è avere rigetto dell'omosessualità, un altro odiare le persone omosessuali. Un altro conto ancora è insultare o aggredire fisicamente gli individui omosessuali.
Prima di tutto io sono dell'idea che chi insulta o aggredisce gratuitamente le persone debba essere adeguatamente sanzionato, poi ritengo comunque il sentimento omofobico irrazionale seppur non criminale.
Perché se a me fa schifo mangiare lumache non significa che devo odiare chi le mangia: avere fobia per il mangiare le lumache non significa dover avere una fobia nei confronti di chi le mangia, nella testa di una persona razionale.
Poi certo che ce l'ho PERSONALMENTE con i "froci babbuini", ma non perché sono omosessuali, ma perché sono LGBT rincoglioniti.
**Modificato dall'autore il 03.09.2021 03:55**
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/822997-scuole-...

> >
> > Non solo rigetto quelle cazzate di Friedman secondo cui lo stato dovrebbe finanziare le scuole private, ma vado oltre: le scuole private vanno proprio vietate, anche se pagate con i tuoi soldi.
> >
> > Infatti la scuola obbligatoria non è un servizio: non è il botteghino dei panini. La scuola obbligatoria è un'istituzione dello stato che serve a formarti ed educarti, anche contro la tua volontà: è la versione soft di un campo di concentramento. La differenza è che a scuola non vieni obbligato a lavorare ma a studiare e frequentare lezioni e ovviamente non vieni menato perché lo scopo non è quello di farti del male ma di formarti, però il concetto è quello.
> >
> > Visto che la scuola obbligatoria serve a educarti come cittadino il compito non può essere delegato a nessun privato, tanto meno a suore e preti che ti riempiono la testa di cazzate. Infatti lo scopo della scuola pubblica è quello di bocciarti finché non capisci che la teoria dell'evoluzione non è una barzelletta come il creazionismo.
> > Si sa che lo scopo delle scuole private invece è farti passare in cambio di soldi, per questo che gli asini che vengono bocciati nella scuola pubblica spesso si spostano in quella privata, che vende licenze. La scuola pubblica non vede licenze: ti obbliga a imparare delle cose e resti lì finché non hai capito tutto a un livello sufficiente.
> >
> > Il privato se vuole guadagnare che offra corsi di cucito, ma giù le mani dalla scuola! Può anche offrire corsi parauniversitari o professionali, ma la vera università deve essere solo pubblica: solo lei deve poter rilasciare lauree riconosciute ufficialmente dallo stato.
> >
> >
> > Bisogna poi discutere del ruolo della scuola pubblica. Se l'università ha solo uno scopo formativo, la scuola obbligatoria invece va vista come educativa: deve andare oltre il nozionismo. Deve essere anche visto come il luogo in cui bambini e ragazzi imparano la disciplina e l'amor patrio, quindi il crocifisso va tolto e sostituito con la bandiera italiana (che simboleggia il lavoro di squadra, il "lavorare per la patria") e l'impostazione della scuole deve essere militare.
> > Militare non nel senso che i docenti devono fare i buffoni come gli ufficiali dell'esercito e a far fare a tutti le flessioni, ma nel senso che se fai il cretino nel week end pulisci i pavimenti della scuola. Poi vedi che ti passa la voglia di comportarti da coglione nei confronti di compagni e docenti.
> >
> > Trovo anche buona di principio l'idea del DDL Zan di usare la scuola per fare educazione civica, anche se io la imposterei in maniera diversa, tipo portare i ragazzi a vistare le carceri a vedere gli omofobi che puliscono la loro cella con lo spazzolino.
> > L'idea della sinistra di far riflettere con le belle parole è una cazzata, perché gli stupidi non sono in grado di riflettere: capiscono solo le punizioni. Chi è intelligente ci arriva da solo a riflettere sulle cose.
> > Quindi gli intelligenti capiranno perché gli omofobi sono in cella e non c'è bisogno di spiegarglielo, mentre gli stupidi che non ci arrivano capiranno semplicemente quali sono le conseguenze di fare certe cose.
> >
> >
> > **Modificato dall'autore il 02.09.2021 20:32**
>
> Quella sul creazionismo ricorda molto la WAKKA.E pure quella sull'omofobia.
>
> Ma scusa.Prima non eri omofobo contro i " froci babbuini"?
Sono sempre omofobo, nel senso che non mi piace l'omosessualità.
Un conto però è avere rigetto dell'omosessualità, un altro odiare le persone omosessuali. Un altro conto ancora è insultare o aggredire fisicamente gli individui omosessuali.
Prima di tutto io sono dell'idea che chi insulta o aggredisce gratuitamente le persone debba essere adeguatamente sanzionato, poi ritengo comunque il sentimento omofobico irrazionale seppur non criminale.
Perché se a me fa schifo mangiare lumache non significa che devo odiare chi le mangia: avere fobia per il mangiare le lumache non significa dover avere una fobia nei confronti di chi le mangia, nella testa di una persona razionale.
Poi certo che ce l'ho PERSONALMENTE con i "froci babbuini", ma non perché sono omosessuali, ma perché sono LGBT rincoglioniti.
**Modificato dall'autore il 03.09.2021 03:55**
Videogiochi
Scritto da:
> >
>
> Non ho più l'età per sta roba, probabilmente non l'ho mai avuta
Intendi dire per i videogiochi come questo o per i videogiochi in generale?
Su questo videogioco concordo: è il classico videogioco action per bambini e teenagers. Anche i film action, sebbene a volte indicati come "film per adulti", li vedo come film per ragazzini. Ho smesso di guardarli da molto tempo.
Comunque è un gioco che ti permette di far combattere tra loro i diversi personaggi dei videogiochi Nintendo.
Ho scaricato questo gioco perché ho letto che c'era dentro Link e volevo vedere come l'avevano fatto.
Poi però ho aperto il gioco e non c'era tra i personaggi.
Allora ho cercato online e ho letto che per sbloccare Link devi completare "l'avventura" (sostanzialmente un pacchetto di venti livelli di combattimento) con 10 personaggi diversi e ho accettato la sfida.
Obbiettivo del gioco: conquistare Link.
Mi è venuto quasi un esaurimento nervoso, perché completare tutti i livelli (e con dieci personaggi) con le sole cinque vite a disposizione non è facile... e quando l'AI ti riempie di botte ti vibrano i nervi a mille, perché sei talmente immerso nel gioco che è come se stessero realmente picchiando te e allora ti viene l'istinto di tirare un pugno al monitor.
Però dopo un po' ci prendi gusto, perché cominci a capire che per arrivare in fondo devi elaborare strategie di combattimento, che non basta premere tasti a caso... quindi capisci che in realtà è un po' come giocare a scacchi, solo che richiede velocità, riflessi e decisioni rapide. Non è così stupido come sembra.
Poi certo, la serie di videogiochi "The Legend of Zelda" (da cui Link proviene) sono più interessanti perché sono giochi di problem solving (cioè, risolvere puzzle e intuire cose per avanzare nel gioco) e sono più profondi perché hanno una storia e una civiltà, ma mi delude il fatto che hanno usato il personaggio "Link" (in questa forma) solo per due giochi: era perfetto, come hanno potuto cambiare il personaggio per i giochi successivi?
Perché non potevano fare che Link era un Kokiri (quindi un eterno bambino) e fare tutti i giochi della serie con Link bambino?
Mi viene in mente il film "Misery non deve morire":
https://it.wikipedia.org/wiki/Misery_non_deve_mori... 
... nel quale una tipa tiene in ostaggio un famoso scrittore costringendolo a cambiare la storia dei suoi libri, cioè "non far morire Misery".
Prima o poi rapirò Myiamoto e lo costringerò a far risorgere Link.
**Modificato dall'autore il 03.09.2021 02:45**
> >
>
> Non ho più l'età per sta roba, probabilmente non l'ho mai avuta

Intendi dire per i videogiochi come questo o per i videogiochi in generale?
Su questo videogioco concordo: è il classico videogioco action per bambini e teenagers. Anche i film action, sebbene a volte indicati come "film per adulti", li vedo come film per ragazzini. Ho smesso di guardarli da molto tempo.
Comunque è un gioco che ti permette di far combattere tra loro i diversi personaggi dei videogiochi Nintendo.
Ho scaricato questo gioco perché ho letto che c'era dentro Link e volevo vedere come l'avevano fatto.

Poi però ho aperto il gioco e non c'era tra i personaggi.
Allora ho cercato online e ho letto che per sbloccare Link devi completare "l'avventura" (sostanzialmente un pacchetto di venti livelli di combattimento) con 10 personaggi diversi e ho accettato la sfida.
Obbiettivo del gioco: conquistare Link.
Mi è venuto quasi un esaurimento nervoso, perché completare tutti i livelli (e con dieci personaggi) con le sole cinque vite a disposizione non è facile... e quando l'AI ti riempie di botte ti vibrano i nervi a mille, perché sei talmente immerso nel gioco che è come se stessero realmente picchiando te e allora ti viene l'istinto di tirare un pugno al monitor.
Però dopo un po' ci prendi gusto, perché cominci a capire che per arrivare in fondo devi elaborare strategie di combattimento, che non basta premere tasti a caso... quindi capisci che in realtà è un po' come giocare a scacchi, solo che richiede velocità, riflessi e decisioni rapide. Non è così stupido come sembra.
Poi certo, la serie di videogiochi "The Legend of Zelda" (da cui Link proviene) sono più interessanti perché sono giochi di problem solving (cioè, risolvere puzzle e intuire cose per avanzare nel gioco) e sono più profondi perché hanno una storia e una civiltà, ma mi delude il fatto che hanno usato il personaggio "Link" (in questa forma) solo per due giochi: era perfetto, come hanno potuto cambiare il personaggio per i giochi successivi?
Perché non potevano fare che Link era un Kokiri (quindi un eterno bambino) e fare tutti i giochi della serie con Link bambino?
Mi viene in mente il film "Misery non deve morire":

... nel quale una tipa tiene in ostaggio un famoso scrittore costringendolo a cambiare la storia dei suoi libri, cioè "non far morire Misery".
Prima o poi rapirò Myiamoto e lo costringerò a far risorgere Link.

**Modificato dall'autore il 03.09.2021 02:45**
Trova Wakanda!
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Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
Politica
https://forum.termometropolitico.it/822997-scuole-... 
Non solo rigetto quelle cazzate di Friedman secondo cui lo stato dovrebbe finanziare le scuole private, ma vado oltre: le scuole private vanno proprio vietate, anche se pagate con i tuoi soldi.
Infatti la scuola obbligatoria non è un servizio: non è il botteghino dei panini. La scuola obbligatoria è un'istituzione dello stato che serve a formarti ed educarti, anche contro la tua volontà: è la versione soft di un campo di concentramento. La differenza è che a scuola non vieni obbligato a lavorare ma a studiare e frequentare lezioni e ovviamente non vieni menato perché lo scopo non è quello di farti del male ma di formarti, però il concetto è quello.
Visto che la scuola obbligatoria serve a educarti come cittadino il compito non può essere delegato a nessun privato, tanto meno a suore e preti che ti riempiono la testa di cazzate. Infatti lo scopo della scuola pubblica è quello di bocciarti finché non capisci che la teoria dell'evoluzione non è una barzelletta come il creazionismo.
Si sa che lo scopo delle scuole private invece è farti passare in cambio di soldi, per questo che gli asini che vengono bocciati nella scuola pubblica spesso si spostano in quella privata, che vende licenze. La scuola pubblica non vede licenze: ti obbliga a imparare delle cose e resti lì finché non hai capito tutto a un livello sufficiente.
Il privato se vuole guadagnare che offra corsi di cucito, ma giù le mani dalla scuola! Può anche offrire corsi parauniversitari o professionali, ma la vera università deve essere solo pubblica: solo lei deve poter rilasciare lauree riconosciute ufficialmente dallo stato.
Bisogna poi discutere del ruolo della scuola pubblica. Se l'università ha solo uno scopo formativo, la scuola obbligatoria invece va vista come educativa: deve andare oltre il nozionismo. Deve essere anche visto come il luogo in cui bambini e ragazzi imparano la disciplina e l'amor patrio, quindi il crocifisso va tolto e sostituito con la bandiera italiana (che simboleggia il lavoro di squadra, il "lavorare per la patria") e l'impostazione della scuole deve essere militare.
Militare non nel senso che i docenti devono fare i buffoni come gli ufficiali dell'esercito e a far fare a tutti le flessioni, ma nel senso che se fai il cretino nel week end pulisci i pavimenti della scuola. Poi vedi che ti passa la voglia di comportarti da coglione nei confronti di compagni e docenti.
Trovo anche buona di principio l'idea del DDL Zan di usare la scuola per fare educazione civica, anche se io la imposterei in maniera diversa, tipo portare i ragazzi a vistare le carceri a vedere gli omofobi che puliscono la loro cella con lo spazzolino.
L'idea della sinistra di far riflettere con le belle parole è una cazzata, perché gli stupidi non sono in grado di riflettere: capiscono solo le punizioni. Chi è intelligente ci arriva da solo a riflettere sulle cose.
Quindi gli intelligenti capiranno perché gli omofobi sono in cella e non c'è bisogno di spiegarglielo, mentre gli stupidi che non ci arrivano capiranno semplicemente quali sono le conseguenze di fare certe cose.
**Modificato dall'autore il 02.09.2021 20:32**

Non solo rigetto quelle cazzate di Friedman secondo cui lo stato dovrebbe finanziare le scuole private, ma vado oltre: le scuole private vanno proprio vietate, anche se pagate con i tuoi soldi.
Infatti la scuola obbligatoria non è un servizio: non è il botteghino dei panini. La scuola obbligatoria è un'istituzione dello stato che serve a formarti ed educarti, anche contro la tua volontà: è la versione soft di un campo di concentramento. La differenza è che a scuola non vieni obbligato a lavorare ma a studiare e frequentare lezioni e ovviamente non vieni menato perché lo scopo non è quello di farti del male ma di formarti, però il concetto è quello.
Visto che la scuola obbligatoria serve a educarti come cittadino il compito non può essere delegato a nessun privato, tanto meno a suore e preti che ti riempiono la testa di cazzate. Infatti lo scopo della scuola pubblica è quello di bocciarti finché non capisci che la teoria dell'evoluzione non è una barzelletta come il creazionismo.
Si sa che lo scopo delle scuole private invece è farti passare in cambio di soldi, per questo che gli asini che vengono bocciati nella scuola pubblica spesso si spostano in quella privata, che vende licenze. La scuola pubblica non vede licenze: ti obbliga a imparare delle cose e resti lì finché non hai capito tutto a un livello sufficiente.
Il privato se vuole guadagnare che offra corsi di cucito, ma giù le mani dalla scuola! Può anche offrire corsi parauniversitari o professionali, ma la vera università deve essere solo pubblica: solo lei deve poter rilasciare lauree riconosciute ufficialmente dallo stato.
Bisogna poi discutere del ruolo della scuola pubblica. Se l'università ha solo uno scopo formativo, la scuola obbligatoria invece va vista come educativa: deve andare oltre il nozionismo. Deve essere anche visto come il luogo in cui bambini e ragazzi imparano la disciplina e l'amor patrio, quindi il crocifisso va tolto e sostituito con la bandiera italiana (che simboleggia il lavoro di squadra, il "lavorare per la patria") e l'impostazione della scuole deve essere militare.
Militare non nel senso che i docenti devono fare i buffoni come gli ufficiali dell'esercito e a far fare a tutti le flessioni, ma nel senso che se fai il cretino nel week end pulisci i pavimenti della scuola. Poi vedi che ti passa la voglia di comportarti da coglione nei confronti di compagni e docenti.
Trovo anche buona di principio l'idea del DDL Zan di usare la scuola per fare educazione civica, anche se io la imposterei in maniera diversa, tipo portare i ragazzi a vistare le carceri a vedere gli omofobi che puliscono la loro cella con lo spazzolino.
L'idea della sinistra di far riflettere con le belle parole è una cazzata, perché gli stupidi non sono in grado di riflettere: capiscono solo le punizioni. Chi è intelligente ci arriva da solo a riflettere sulle cose.
Quindi gli intelligenti capiranno perché gli omofobi sono in cella e non c'è bisogno di spiegarglielo, mentre gli stupidi che non ci arrivano capiranno semplicemente quali sono le conseguenze di fare certe cose.
**Modificato dall'autore il 02.09.2021 20:32**
Videogiochi
Mia madre dice che gli uomini pensano solo a mangiare e a scopare, quindi Mattia, dopo essersi fatto una scorpacciata di ali di pollo insieme a Yoshi (fedele amico a due zampe di Super Mario)...


... per riprendersi dal viaggio dimensionale, dovrebbe trovarsi un piccolo compagno, dovendo quindi scegliere tra Link e Ness.
Link


Ness


Penso che tutti quanti possiamo concordare sul fatto che a quel punto succederebbe quello che si vede in questo video.
**Modificato dall'autore il 02.09.2021 19:50**

... per riprendersi dal viaggio dimensionale, dovrebbe trovarsi un piccolo compagno, dovendo quindi scegliere tra Link e Ness.
Link

Ness
Penso che tutti quanti possiamo concordare sul fatto che a quel punto succederebbe quello che si vede in questo video.
**Modificato dall'autore il 02.09.2021 19:50**
Cinema
Arrivato a 6x8 44:00.
**Modificato dall'autore il 11.12.2021 03:25**
**Modificato dall'autore il 11.12.2021 03:25**