Cinema
Film storico.
Nel 1300 quando il ré scozzese muore non ci sono eredi al trono, quindi i lord scozzessi decidono di affidare al ré inglese Edward il compito di scegliere il nuovo sovrano della Scozia: esso risponde autoimpondendosi come nuovo ré di Scozia.
Gli scozzesi allora rispondono con le armi, ma dopo che diverse battaglie sono state perse i lord scozzesi accettano di sottomersi a Edward, giurando ufficialmente di riconosocerlo come nuovo ré, di appoggiarlo e di servirlo. È qui che il film inizia.
Quando però William Wallace, un ribelle considerato da molte persone come eroe e patriota nazionale, viene brutalmente assassinato, i lord scozzesi decidono di tradire il giuramento fatto e di iniziare nuovamente la guerra contro Edward, subito dopo aver proclamato Robert Bruce come nuovo ré di Scozia.
Inizia quindi una guerra spietata tra la fazione indipendendista guidata da Robert Bruce e quella guidata dal ré inglese Edward.
Trailer
Film in streaming 2K: https://altadefinizionecommunity.net/outlaw-king-i...
**Modificato dall'autore il 05.04.2021 02:08**
Nel 1300 quando il ré scozzese muore non ci sono eredi al trono, quindi i lord scozzessi decidono di affidare al ré inglese Edward il compito di scegliere il nuovo sovrano della Scozia: esso risponde autoimpondendosi come nuovo ré di Scozia.
Gli scozzesi allora rispondono con le armi, ma dopo che diverse battaglie sono state perse i lord scozzesi accettano di sottomersi a Edward, giurando ufficialmente di riconosocerlo come nuovo ré, di appoggiarlo e di servirlo. È qui che il film inizia.
Quando però William Wallace, un ribelle considerato da molte persone come eroe e patriota nazionale, viene brutalmente assassinato, i lord scozzesi decidono di tradire il giuramento fatto e di iniziare nuovamente la guerra contro Edward, subito dopo aver proclamato Robert Bruce come nuovo ré di Scozia.
Inizia quindi una guerra spietata tra la fazione indipendendista guidata da Robert Bruce e quella guidata dal ré inglese Edward.
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Film in streaming 2K: https://altadefinizionecommunity.net/outlaw-king-i...

**Modificato dall'autore il 05.04.2021 02:08**
Scritto da:
> che tristezza. Tutti hanno diritto di studiare tranne me
Guarda che la scuola postobbligatoria non è gratuita in Svizzera. Per esempio l'ultima scuola che ho fatto io costava 900 franchi al semestre.
Puoi ricevere una borsa di studio dal cantone se hai ISEE basso (da noi non si chiama ISEE ma il concetto è quello).
> che tristezza. Tutti hanno diritto di studiare tranne me
Guarda che la scuola postobbligatoria non è gratuita in Svizzera. Per esempio l'ultima scuola che ho fatto io costava 900 franchi al semestre.
Puoi ricevere una borsa di studio dal cantone se hai ISEE basso (da noi non si chiama ISEE ma il concetto è quello).
Scritto da:
> > università e scuole specializzate superiori.
> > Io ho fatto una formazione superiore ma non universitaria, quindi scuola specializzata superiore.
>
> Che differenza c'è tra le due?
Le scuole specializzate superiori hanno un'impostazione più pratica, cioè hanno come fine l'inserimento nel mondo del lavoro. Per esempio noi l'ultimo semestre abbiamo dovuto fare un progetto per un'azienda e redigere una documentazione in cui spiegavamo come e perché avevamo fatto il tutto. Quindi abbiamo dovuto fare una presentazione del progetto davanti all'esaminatore e poi consegnare la documentazione.
L'azienda per cui ho lavorato io mi pagava 650 franchi al mese per sei mesi (la durata del progetto è di sei mesi, si fa l'ultimo semestre prima di concludere la scuola).
A parte questo, il titolo di studio rilasciato ha un valore inferiore rispetto al bachelor.
> > Diploma di scuola specializzata superiore (SSS) ---> Mattia
> > Bachelor
>
> Perché sta tra la maturità e il bachelor? Come fanno a esserci così tanti titoli?
In che senso come fanno? Basta farli. Evidentemente in Svizzera si vuole dare molta scelta.
**Modificato dall'autore il 04.04.2021 10:58**
> > università e scuole specializzate superiori.
> > Io ho fatto una formazione superiore ma non universitaria, quindi scuola specializzata superiore.
>
> Che differenza c'è tra le due?
Le scuole specializzate superiori hanno un'impostazione più pratica, cioè hanno come fine l'inserimento nel mondo del lavoro. Per esempio noi l'ultimo semestre abbiamo dovuto fare un progetto per un'azienda e redigere una documentazione in cui spiegavamo come e perché avevamo fatto il tutto. Quindi abbiamo dovuto fare una presentazione del progetto davanti all'esaminatore e poi consegnare la documentazione.
L'azienda per cui ho lavorato io mi pagava 650 franchi al mese per sei mesi (la durata del progetto è di sei mesi, si fa l'ultimo semestre prima di concludere la scuola).
A parte questo, il titolo di studio rilasciato ha un valore inferiore rispetto al bachelor.
> > Diploma di scuola specializzata superiore (SSS) ---> Mattia
> > Bachelor
>
> Perché sta tra la maturità e il bachelor? Come fanno a esserci così tanti titoli?
In che senso come fanno? Basta farli. Evidentemente in Svizzera si vuole dare molta scelta.
**Modificato dall'autore il 04.04.2021 10:58**
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > tu hai fatto l'università?
> > >
> > > uppete
> >
> > No, scuola superiore.
>
> Sicuro non fossero le medie?
>
In Svizzera ci sono le scuole elementari, poi ci sono le scuole medie.
Il liceo e la commercio di Bellinzona sono classificate come scuole medie superiori.
Al livello successivo ci sono le scuole superiori, che si dividono tra università e scuole specializzate superiori.
Io ho fatto una formazione superiore ma non universitaria, quindi scuola specializzata superiore.
I titoli di studio in Svizzera (ordinati in base al livello) sono i seguenti.
Licenzia media
Certificato di formazione pratica (CFP)
Attestato federale di capacità (AFC)
Maturità professionale
Maturità
Diploma di scuola specializzata superiore (SSS) ---> Mattia
Bachelor
Master
Dottorato
L'idea di fare il bachelor mi era passata per la testa mentre facevo il diploma SSS (sarei potuto entrare all'università avendo già riconosciuti diversi crediti), ma alla fine ho optato per fermarmi lì, perché tanto in Ticino anche con il bachelor prendi uno stipendio del cazzo e io non ho intenzione di emigrare, le mie radici sono qui.
**Modificato dall'autore il 04.04.2021 02:10**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > tu hai fatto l'università?
> > >
> > > uppete
> >
> > No, scuola superiore.
>
> Sicuro non fossero le medie?
>
In Svizzera ci sono le scuole elementari, poi ci sono le scuole medie.
Il liceo e la commercio di Bellinzona sono classificate come scuole medie superiori.
Al livello successivo ci sono le scuole superiori, che si dividono tra università e scuole specializzate superiori.
Io ho fatto una formazione superiore ma non universitaria, quindi scuola specializzata superiore.
I titoli di studio in Svizzera (ordinati in base al livello) sono i seguenti.
Licenzia media
Certificato di formazione pratica (CFP)
Attestato federale di capacità (AFC)
Maturità professionale
Maturità
Diploma di scuola specializzata superiore (SSS) ---> Mattia
Bachelor
Master
Dottorato
L'idea di fare il bachelor mi era passata per la testa mentre facevo il diploma SSS (sarei potuto entrare all'università avendo già riconosciuti diversi crediti), ma alla fine ho optato per fermarmi lì, perché tanto in Ticino anche con il bachelor prendi uno stipendio del cazzo e io non ho intenzione di emigrare, le mie radici sono qui.
**Modificato dall'autore il 04.04.2021 02:10**
Arricchimento culturale in Svezia in corso
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> >
>
> Ho visto qualche video di Byoblu, non mi pare dicessero chissà che cose da giustificare il bando.
Nei commenti ho letto che c'erano video che negavano l'esistenza del virus dell'HIV e cose tipo "si può curare il cancro con le lacrime di folletto". Oltre a queste cose, la subdola istigazione all'odio verso le minoranze, con le solite puttanate tipo "gli omosessuali hanno il piano di dominare il mondo e verremo costretti a farci inculare".
Che il canale di ByoBlu fosse spazzatura immonda estremamente pericolosa per l'integrità dell'intelligenza umana è innegabile, ma questo chiaramente non significa che si possa dare allo stato il potere di censurare, perché se si dà questo potere allo stato poi vengono censurate anche cose vere.
Ha invece senso che il proprietario di un sito web possa decidere che cosa lasciar pubblicare e cosa no.
> Scritto da: Mattia
> >
>
> Ho visto qualche video di Byoblu, non mi pare dicessero chissà che cose da giustificare il bando.
Nei commenti ho letto che c'erano video che negavano l'esistenza del virus dell'HIV e cose tipo "si può curare il cancro con le lacrime di folletto". Oltre a queste cose, la subdola istigazione all'odio verso le minoranze, con le solite puttanate tipo "gli omosessuali hanno il piano di dominare il mondo e verremo costretti a farci inculare".
Che il canale di ByoBlu fosse spazzatura immonda estremamente pericolosa per l'integrità dell'intelligenza umana è innegabile, ma questo chiaramente non significa che si possa dare allo stato il potere di censurare, perché se si dà questo potere allo stato poi vengono censurate anche cose vere.
Ha invece senso che il proprietario di un sito web possa decidere che cosa lasciar pubblicare e cosa no.
Politica
L'intervista si trasforma in dibattito al minuto 18:00 quando Boldrin chiede a dellimellow: "Uno che vuol fare il provocatore intellettuale come te come fa a trovare un personaggio squallido come Renzi interessante?".
Tutto il resto del video, da quel momento, diventa un dibattito su Renzi, con Dellimellow che sostiene che sia il più grande statista degli ultimi 30 anni e Boldrin che invece sostiene l'esatto contrario. Boldrin secondo ma ha vinto il dibattito, ma ci vuole poco con le puttanate che spara Dellimellow.
**Modificato dall'autore il 03.04.2021 05:06**
Tutto il resto del video, da quel momento, diventa un dibattito su Renzi, con Dellimellow che sostiene che sia il più grande statista degli ultimi 30 anni e Boldrin che invece sostiene l'esatto contrario. Boldrin secondo ma ha vinto il dibattito, ma ci vuole poco con le puttanate che spara Dellimellow.
**Modificato dall'autore il 03.04.2021 05:06**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.com/816814-consum...
> >
> > Abbiamo visto che il mercato è la cosa più democratica che ci sia: https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat...
> >
> > Anche la determinazione del prezzo è democratica. Molti pensano che i prezzi vengano decisi dalle aziende e che siccome hanno come scopo il profitto allora possono decidere prezzi altissimi. Propongono allora di risolvere questo inesistente problema con lo stato che decide i prezzi dall'alto.
> >
> > In questo post capiremo due cose:
> >
> > 1. Perché i prezzi vengono decisi dai consumatori.
> >
> > 2. Perché lo stato fa danni quando cerca di controllare il mercato dall'alto.
> >
> >
> > Per capire come si formano i prezzi non occorre essere degli imprenditori milionari: tutti possono fare i piccoli imprenditori facendo esperimenti con la vendita online, che vi confermeranno che voi, in veste di venditori, non decidete un bel niente.
> >
> > Fingete di avere questo videogioco e di volerlo vendere.
> >
> >

> >
> > Con il ghigno maligno da imprenditori feroci mettete fuori il gioco su un sito di vendita online al prezzo di 150 euro, pensando "ora mi faccio un bel po' di grana!".
> > Passano 6 mesi e il gioco non l'avete ancora venduto. Chissà perché?? Forse perché non avete calcolato che il prezzo non lo decidete voi. Ora che avete capito che il prezzo non lo decidete voi, provate ad abbassare il prezzo a 100 euro, ma ancora nessuno vi compra il gioco.
> > Abbassate, abbassate e abbassate ancora fino a scendere a 25 euro, ed ecco che finalmente diverse persone vi contattano per comprare il gioco.
> >
> > Cosa stava succedendo mentre il vostro gioco era fuori a 150 euro? Gli utenti cercavano il gioco con il motorino di ricerca del sito e trovavano offerte molto più basse delle vostre. Il gioco con il prezzo più basso è stato comprato per primo, poi il secondo, poi il terzo... infine è rimasto solo il vostro, ma il prezzo era molto più alto di quanto chiunque fosse disposto a spendere, quindi non l'avete venduto nemmeno quando il vostro era l'unico rimasto.
> >
> > Il prezzo in un'economia libera lo decide il consumatore, perché nessuno è obbligato a comprare la merda che vendete, quindi per persuadere qualcuno a comprare la vostra merda dovete mettervi letteralmente a 90, visto che la gente diventa attentissima e severissima quando deve aprire il portafoglio.
> >
> > I piccoli imprenditori non alle prime armi come voi questo lo sanno bene, per questo hanno messo fuori immediatamente il gioco a 25 euro: loro potevano vendere 10 copie del gioco nel lasso di tempo in cui voi non ne avete venduta nemmeno una. La vostra avidità vi ha condannati a non guadagnare niente!
> >
> >
> > Cosa succede se lo stato pensa di controllare il mercato dall'alto?
> >
> > Poniamo che lo stato, essendo dalla parte dei venditori di giochi, decida arbitrariamente che quel gioco a partire da domani non potrà essere venduto a un prezzo inferiore ai 150 euro. Ora siete apposto, giusto? Nessuno può più farvi concorrenza al ribasso!
> > Invece no, col cazzo: i consumatori smettono di comprare il gioco sul mercato regolare e si affidano ai pirati, quindi voi non guadagnate più una sega.
> >
> > Viceversa, poniamo che lo stato sia dalla parte dei consumatori e che decida arbitrariamente che il prezzo del gioco non possa superare i 10 euro. Ora i consumatori sono felici e contenti, giusto? No, col cazzo: non riusciranno più a trovare il gioco perché voi valuterete che vi conviene di più tenerlo per voi stessi anziché darlo agli altri.
> >
> >
> > C'è un chimico qui nel forum che ha scritto che in caso di carestia del grano il prezzo può lievitare a livelli altissimi rendendo il bene non accessibile a un'ampia fascia della popolazione e che quindi lo stato in questo caso deve mettere un calmiere sul prezzo.
> > In realtà il fatto che il prezzo del grano si alzi in tempi di carestia è un bene, perché così facendo le persone sono indotte a ridurre il consumo del grano, in maniera tale che il bene venga razionato meglio. Infatti se il grano fosse scarso e il prezzo tenuto artificialmente basso le persone sarebbero portate a consumare la stessa quantità di grano che consumavano prima e così facendo lascerebbero diverse persone senza il grano: scaffali vuoti!
> >
> > Le persone che non hanno abbastanza soldi per comprare il grano devono essere aiutate dallo stato, ammesso che senza il grano muoiano di fame e che non ci sia beni alternativi. Guai però se si va a rompere quel sano meccanismo di mercato che regola il prezzo! Se il ré mette un calmiere sui prezzi deve essere impiccato per tradimento al popolo.
>
>
Perché ridi? In realtà la tesi è piuttosto seria.
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.com/816814-consum...

> >
> > Abbiamo visto che il mercato è la cosa più democratica che ci sia: https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat...

> >
> > Anche la determinazione del prezzo è democratica. Molti pensano che i prezzi vengano decisi dalle aziende e che siccome hanno come scopo il profitto allora possono decidere prezzi altissimi. Propongono allora di risolvere questo inesistente problema con lo stato che decide i prezzi dall'alto.
> >
> > In questo post capiremo due cose:
> >
> > 1. Perché i prezzi vengono decisi dai consumatori.
> >
> > 2. Perché lo stato fa danni quando cerca di controllare il mercato dall'alto.
> >
> >
> > Per capire come si formano i prezzi non occorre essere degli imprenditori milionari: tutti possono fare i piccoli imprenditori facendo esperimenti con la vendita online, che vi confermeranno che voi, in veste di venditori, non decidete un bel niente.
> >
> > Fingete di avere questo videogioco e di volerlo vendere.
> >
> >
> >
> > Con il ghigno maligno da imprenditori feroci mettete fuori il gioco su un sito di vendita online al prezzo di 150 euro, pensando "ora mi faccio un bel po' di grana!".
> > Passano 6 mesi e il gioco non l'avete ancora venduto. Chissà perché?? Forse perché non avete calcolato che il prezzo non lo decidete voi. Ora che avete capito che il prezzo non lo decidete voi, provate ad abbassare il prezzo a 100 euro, ma ancora nessuno vi compra il gioco.
> > Abbassate, abbassate e abbassate ancora fino a scendere a 25 euro, ed ecco che finalmente diverse persone vi contattano per comprare il gioco.
> >
> > Cosa stava succedendo mentre il vostro gioco era fuori a 150 euro? Gli utenti cercavano il gioco con il motorino di ricerca del sito e trovavano offerte molto più basse delle vostre. Il gioco con il prezzo più basso è stato comprato per primo, poi il secondo, poi il terzo... infine è rimasto solo il vostro, ma il prezzo era molto più alto di quanto chiunque fosse disposto a spendere, quindi non l'avete venduto nemmeno quando il vostro era l'unico rimasto.
> >
> > Il prezzo in un'economia libera lo decide il consumatore, perché nessuno è obbligato a comprare la merda che vendete, quindi per persuadere qualcuno a comprare la vostra merda dovete mettervi letteralmente a 90, visto che la gente diventa attentissima e severissima quando deve aprire il portafoglio.
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> > I piccoli imprenditori non alle prime armi come voi questo lo sanno bene, per questo hanno messo fuori immediatamente il gioco a 25 euro: loro potevano vendere 10 copie del gioco nel lasso di tempo in cui voi non ne avete venduta nemmeno una. La vostra avidità vi ha condannati a non guadagnare niente!
> >
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> > Cosa succede se lo stato pensa di controllare il mercato dall'alto?
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> > Poniamo che lo stato, essendo dalla parte dei venditori di giochi, decida arbitrariamente che quel gioco a partire da domani non potrà essere venduto a un prezzo inferiore ai 150 euro. Ora siete apposto, giusto? Nessuno può più farvi concorrenza al ribasso!
> > Invece no, col cazzo: i consumatori smettono di comprare il gioco sul mercato regolare e si affidano ai pirati, quindi voi non guadagnate più una sega.
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> > Viceversa, poniamo che lo stato sia dalla parte dei consumatori e che decida arbitrariamente che il prezzo del gioco non possa superare i 10 euro. Ora i consumatori sono felici e contenti, giusto? No, col cazzo: non riusciranno più a trovare il gioco perché voi valuterete che vi conviene di più tenerlo per voi stessi anziché darlo agli altri.
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> > C'è un chimico qui nel forum che ha scritto che in caso di carestia del grano il prezzo può lievitare a livelli altissimi rendendo il bene non accessibile a un'ampia fascia della popolazione e che quindi lo stato in questo caso deve mettere un calmiere sul prezzo.
> > In realtà il fatto che il prezzo del grano si alzi in tempi di carestia è un bene, perché così facendo le persone sono indotte a ridurre il consumo del grano, in maniera tale che il bene venga razionato meglio. Infatti se il grano fosse scarso e il prezzo tenuto artificialmente basso le persone sarebbero portate a consumare la stessa quantità di grano che consumavano prima e così facendo lascerebbero diverse persone senza il grano: scaffali vuoti!
> >
> > Le persone che non hanno abbastanza soldi per comprare il grano devono essere aiutate dallo stato, ammesso che senza il grano muoiano di fame e che non ci sia beni alternativi. Guai però se si va a rompere quel sano meccanismo di mercato che regola il prezzo! Se il ré mette un calmiere sui prezzi deve essere impiccato per tradimento al popolo.
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Perché ridi? In realtà la tesi è piuttosto seria.
Politica
https://forum.termometropolitico.com/816814-consum... 
Abbiamo visto che il mercato è la cosa più democratica che ci sia: https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat...
Anche la determinazione del prezzo è democratica. Molti pensano che i prezzi vengano decisi dalle aziende e che siccome hanno come scopo il profitto allora possono decidere prezzi altissimi. Propongono allora di risolvere questo inesistente problema con lo stato che decide i prezzi dall'alto.
In questo post capiremo due cose:
1. Perché i prezzi vengono decisi dai consumatori.
2. Perché lo stato fa danni quando cerca di controllare il mercato dall'alto.
Per capire come si formano i prezzi non occorre essere degli imprenditori milionari: tutti possono fare i piccoli imprenditori facendo esperimenti con la vendita online, che vi confermeranno che voi, in veste di venditori, non decidete un bel niente.
Fingete di avere questo videogioco e di volerlo vendere.


Con il ghigno maligno da imprenditori feroci mettete fuori il gioco su un sito di vendita online al prezzo di 150 euro, pensando "ora mi faccio un bel po' di grana!".
Passano 6 mesi e il gioco non l'avete ancora venduto. Chissà perché?? Forse perché non avete calcolato che il prezzo non lo decidete voi. Ora che avete capito che il prezzo non lo decidete voi, provate ad abbassare il prezzo a 100 euro, ma ancora nessuno vi compra il gioco.
Abbassate, abbassate e abbassate ancora fino a scendere a 25 euro, ed ecco che finalmente diverse persone vi contattano per comprare il gioco.
Cosa stava succedendo mentre il vostro gioco era fuori a 150 euro? Gli utenti cercavano il gioco con il motorino di ricerca del sito e trovavano offerte molto più basse delle vostre. Il gioco con il prezzo più basso è stato comprato per primo, poi il secondo, poi il terzo... infine è rimasto solo il vostro, ma il prezzo era molto più alto di quanto chiunque fosse disposto a spendere, quindi non l'avete venduto nemmeno quando il vostro era l'unico rimasto.
Il prezzo in un'economia libera lo decide il consumatore, perché nessuno è obbligato a comprare la merda che vendete, quindi per persuadere qualcuno a comprare la vostra merda dovete mettervi letteralmente a 90, visto che la gente diventa attentissima e severissima quando deve aprire il portafoglio.
I piccoli imprenditori non alle prime armi come voi questo lo sanno bene, per questo hanno messo fuori immediatamente il gioco a 25 euro: loro potevano vendere 10 copie del gioco nel lasso di tempo in cui voi non ne avete venduta nemmeno una. La vostra avidità vi ha condannati a non guadagnare niente!
Cosa succede se lo stato pensa di controllare il mercato dall'alto?
Poniamo che lo stato, essendo dalla parte dei venditori di giochi, decida arbitrariamente che quel gioco a partire da domani non potrà essere venduto a un prezzo inferiore ai 150 euro. Ora siete apposto, giusto? Nessuno può più farvi concorrenza al ribasso!
Invece no, col cazzo: i consumatori smettono di comprare il gioco sul mercato regolare e si affidano ai pirati, quindi voi non guadagnate più una sega.
Viceversa, poniamo che lo stato sia dalla parte dei consumatori e che decida arbitrariamente che il prezzo del gioco non possa superare i 10 euro. Ora i consumatori sono felici e contenti, giusto? No, col cazzo: non riusciranno più a trovare il gioco perché voi valuterete che vi conviene di più tenerlo per voi stessi anziché darlo agli altri.
C'è un chimico qui nel forum che ha scritto che in caso di carestia del grano il prezzo può lievitare a livelli altissimi rendendo il bene non accessibile a un'ampia fascia della popolazione e che quindi lo stato in questo caso deve mettere un calmiere sul prezzo.
In realtà il fatto che il prezzo del grano si alzi in tempi di carestia è un bene, perché così facendo le persone sono indotte a ridurre il consumo del grano, in maniera tale che il bene venga razionato meglio. Infatti se il grano fosse scarso e il prezzo tenuto artificialmente basso le persone sarebbero portate a consumare la stessa quantità di grano che consumavano prima e così facendo lascerebbero diverse persone senza il grano: scaffali vuoti!
Le persone che non hanno abbastanza soldi per comprare il grano devono essere aiutate dallo stato, ammesso che senza il grano muoiano di fame e che non ci sia beni alternativi. Guai però se si va a rompere quel sano meccanismo di mercato che regola il prezzo! Se il ré mette un calmiere sui prezzi deve essere impiccato per tradimento al popolo.

Abbiamo visto che il mercato è la cosa più democratica che ci sia: https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat...

Anche la determinazione del prezzo è democratica. Molti pensano che i prezzi vengano decisi dalle aziende e che siccome hanno come scopo il profitto allora possono decidere prezzi altissimi. Propongono allora di risolvere questo inesistente problema con lo stato che decide i prezzi dall'alto.
In questo post capiremo due cose:
1. Perché i prezzi vengono decisi dai consumatori.
2. Perché lo stato fa danni quando cerca di controllare il mercato dall'alto.
Per capire come si formano i prezzi non occorre essere degli imprenditori milionari: tutti possono fare i piccoli imprenditori facendo esperimenti con la vendita online, che vi confermeranno che voi, in veste di venditori, non decidete un bel niente.
Fingete di avere questo videogioco e di volerlo vendere.
Con il ghigno maligno da imprenditori feroci mettete fuori il gioco su un sito di vendita online al prezzo di 150 euro, pensando "ora mi faccio un bel po' di grana!".
Passano 6 mesi e il gioco non l'avete ancora venduto. Chissà perché?? Forse perché non avete calcolato che il prezzo non lo decidete voi. Ora che avete capito che il prezzo non lo decidete voi, provate ad abbassare il prezzo a 100 euro, ma ancora nessuno vi compra il gioco.
Abbassate, abbassate e abbassate ancora fino a scendere a 25 euro, ed ecco che finalmente diverse persone vi contattano per comprare il gioco.
Cosa stava succedendo mentre il vostro gioco era fuori a 150 euro? Gli utenti cercavano il gioco con il motorino di ricerca del sito e trovavano offerte molto più basse delle vostre. Il gioco con il prezzo più basso è stato comprato per primo, poi il secondo, poi il terzo... infine è rimasto solo il vostro, ma il prezzo era molto più alto di quanto chiunque fosse disposto a spendere, quindi non l'avete venduto nemmeno quando il vostro era l'unico rimasto.
Il prezzo in un'economia libera lo decide il consumatore, perché nessuno è obbligato a comprare la merda che vendete, quindi per persuadere qualcuno a comprare la vostra merda dovete mettervi letteralmente a 90, visto che la gente diventa attentissima e severissima quando deve aprire il portafoglio.
I piccoli imprenditori non alle prime armi come voi questo lo sanno bene, per questo hanno messo fuori immediatamente il gioco a 25 euro: loro potevano vendere 10 copie del gioco nel lasso di tempo in cui voi non ne avete venduta nemmeno una. La vostra avidità vi ha condannati a non guadagnare niente!
Cosa succede se lo stato pensa di controllare il mercato dall'alto?
Poniamo che lo stato, essendo dalla parte dei venditori di giochi, decida arbitrariamente che quel gioco a partire da domani non potrà essere venduto a un prezzo inferiore ai 150 euro. Ora siete apposto, giusto? Nessuno può più farvi concorrenza al ribasso!
Invece no, col cazzo: i consumatori smettono di comprare il gioco sul mercato regolare e si affidano ai pirati, quindi voi non guadagnate più una sega.
Viceversa, poniamo che lo stato sia dalla parte dei consumatori e che decida arbitrariamente che il prezzo del gioco non possa superare i 10 euro. Ora i consumatori sono felici e contenti, giusto? No, col cazzo: non riusciranno più a trovare il gioco perché voi valuterete che vi conviene di più tenerlo per voi stessi anziché darlo agli altri.
C'è un chimico qui nel forum che ha scritto che in caso di carestia del grano il prezzo può lievitare a livelli altissimi rendendo il bene non accessibile a un'ampia fascia della popolazione e che quindi lo stato in questo caso deve mettere un calmiere sul prezzo.
In realtà il fatto che il prezzo del grano si alzi in tempi di carestia è un bene, perché così facendo le persone sono indotte a ridurre il consumo del grano, in maniera tale che il bene venga razionato meglio. Infatti se il grano fosse scarso e il prezzo tenuto artificialmente basso le persone sarebbero portate a consumare la stessa quantità di grano che consumavano prima e così facendo lascerebbero diverse persone senza il grano: scaffali vuoti!
Le persone che non hanno abbastanza soldi per comprare il grano devono essere aiutate dallo stato, ammesso che senza il grano muoiano di fame e che non ci sia beni alternativi. Guai però se si va a rompere quel sano meccanismo di mercato che regola il prezzo! Se il ré mette un calmiere sui prezzi deve essere impiccato per tradimento al popolo.
Scritto da:
> Scritto da:
> > And the same type of tissue as that found in the penis and clitoris control the opening and closing of your nostrils.
> >
> > The tissue swells and deflates.
> >
> > https://www.walesonline.co.uk/news/wales-news/reas...
> >
> >
>
>
> che dicono Mattia e gatto?
Io non dico niente perché ho smesso di drogarmi.
> Scritto da:
> > And the same type of tissue as that found in the penis and clitoris control the opening and closing of your nostrils.
> >
> > The tissue swells and deflates.
> >
> > https://www.walesonline.co.uk/news/wales-news/reas...

> >
> >
>
>
> che dicono Mattia e gatto?
Io non dico niente perché ho smesso di drogarmi.
Cinema
Storia vera, tratta dal libro dell'avventuriero israeliano Yossi Ghinsberg.
Yossi all'inizio degli anni 80 andò in viaggio in Bolivia, dove conobbe un maestro di scuola svizzero (Marcus Stamm) e il suo amico fotografo Kevin Gale.
Mentre i tre soggiornano insieme a La Paz (Bolivia) conoscono un tedesco di nome Karl Rupechter, che dice di conoscere bene la foresta amazzonica e di poter far loro da guida per una meravigliosa escursione, ovviamente in cambio di soldi.
I tre si fanno persuadere, ma durante l'escursione uno dei tre sviluppa delle dolorose fiacche ai piedi, al punto da non riuscire più a camminare. Decidono allora di costruire una zattera e di proseguire sul fiume, ma durante il tragitto incontrano delle violente rapide e Yossi viene trascinato via dal resto del gruppo.
Yossi deve quindi affrontare da solo la foresta, non sapendo bene dove sta andando.
Trailer
Film in streaming 2K: https://altadefinizionecommunity.net/jungle-stream...
**Modificato dall'autore il 02.04.2021 01:29**
Yossi all'inizio degli anni 80 andò in viaggio in Bolivia, dove conobbe un maestro di scuola svizzero (Marcus Stamm) e il suo amico fotografo Kevin Gale.
Mentre i tre soggiornano insieme a La Paz (Bolivia) conoscono un tedesco di nome Karl Rupechter, che dice di conoscere bene la foresta amazzonica e di poter far loro da guida per una meravigliosa escursione, ovviamente in cambio di soldi.
I tre si fanno persuadere, ma durante l'escursione uno dei tre sviluppa delle dolorose fiacche ai piedi, al punto da non riuscire più a camminare. Decidono allora di costruire una zattera e di proseguire sul fiume, ma durante il tragitto incontrano delle violente rapide e Yossi viene trascinato via dal resto del gruppo.
Yossi deve quindi affrontare da solo la foresta, non sapendo bene dove sta andando.
Trailer
Film in streaming 2K: https://altadefinizionecommunity.net/jungle-stream...

**Modificato dall'autore il 02.04.2021 01:29**
Tua madre succhia cazzi all'inferno
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http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Politica
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> > Comunque Youtube non è un monopolio. Ci sono altri siti per pubblicare video.
>
> Ma nessuno ci va. Anch'io posso esprimere opinioni gridando in una stanza vuota.
Gli altri siti hanno la possibilità di prendersi tutti quelli che youtube non vuole, quindi alla fine ci sarà uno youtube per le persone normali e un altro per i matti. I matti sapranno dove andare per trovare i contenuti di loro interesse.
> > Comunque Youtube non è un monopolio. Ci sono altri siti per pubblicare video.
>
> Ma nessuno ci va. Anch'io posso esprimere opinioni gridando in una stanza vuota.
Gli altri siti hanno la possibilità di prendersi tutti quelli che youtube non vuole, quindi alla fine ci sarà uno youtube per le persone normali e un altro per i matti. I matti sapranno dove andare per trovare i contenuti di loro interesse.
Scritto da:
> Guardate come gli si legge in faccia che è gay
>
> Ha le narici dilatate come Aldo Busi, simbolo di ricorrenti spasmi da orgasmo
>
>
> https://www.lanazione.it/la-spezia/cronaca/coppie-...
Si, le narici dicono tutto sull'orientamento sessuale...
> Guardate come gli si legge in faccia che è gay
>
> Ha le narici dilatate come Aldo Busi, simbolo di ricorrenti spasmi da orgasmo
>
>
> https://www.lanazione.it/la-spezia/cronaca/coppie-...

Si, le narici dicono tutto sull'orientamento sessuale...

Politica
Scritto da:
> La chiusura di Byoblu sposta da Fb a Youtube l'argomento demente del "privato che fa quello che vuole", come se un pressoché monopolista possa disdire un contratto a piacere, il che ovviamente non è consentito, tanto più quando procura danni sproporzionati alla controparte.
> Ancor più grave è che vi siano tanti cervelloni come te che dicono che è giusto chiudere Byoblue perché bufalaro, come se uno possa essere bufalaro sempre, e non magari alcune volte dare fastidio senza essere bufalaro.
> Jefferson diceva che non puoi ergerti a giudice della verità per censurare gli altri: se la tua è verità, avrà gambe sufficienti per prevalere.
> Dopo di che, mi aspetto che chiudano per bufala Corriere, Repubblica, La Stampa, e tutta la carta da culo sovvenzionata dallo Stato che conosciamo.
Ricordi quella scena del film The hunter che ho postato sul mio canale, dove un uomo faceva il bagno insieme a due bambini? Youtube me l'ha tolto, nonostante non avesse nulla di illegale dal punto di vista dello stato (altrimenti il film sarebbe illegale).
Quindi semplicemente non è vero che youtube debba permettere la pubblicazione di tutti i contenuti che sono permessi dalle leggi dello stato. Può essere più restrittivo. Affermare che youtube possa togliere il mio video (ed eventualmente chiudermi il canale se continuo a postare video simili) ma che non possa chiudere il canale di un bufalaro è una cazzata: è una posizione del tutto arbitraria.
Se si afferma il principio che ognuno può caricare quello che vuole purché non sia contro la legge allora anche il mio video deve tornare online. È evidente che sarebbe però un principio piuttosto assurdo.
Corriere, Repubblica, La Stampa ecc ecc... sono siti indipendenti, per questo possono fare quello che vogliono. Anche ByoBlu ha un suo sito indipendente, infatti lì potrà continuare a caricare tutti i video che vuole, purché non violi la legge. È su youtube che non può caricare quello che vuole, perché non è il suo sito.
I destri che si lamentano per la chiusura del canale ByoBlu non si lamenteranno mai del fatto che a me hanno chiuso più canali perché difendevo la pedofilia.
Comunque Youtube non è un monopolio. Ci sono altri siti per pubblicare video.
**Modificato dall'autore il 31.03.2021 23:13**
> La chiusura di Byoblu sposta da Fb a Youtube l'argomento demente del "privato che fa quello che vuole", come se un pressoché monopolista possa disdire un contratto a piacere, il che ovviamente non è consentito, tanto più quando procura danni sproporzionati alla controparte.
> Ancor più grave è che vi siano tanti cervelloni come te che dicono che è giusto chiudere Byoblue perché bufalaro, come se uno possa essere bufalaro sempre, e non magari alcune volte dare fastidio senza essere bufalaro.
> Jefferson diceva che non puoi ergerti a giudice della verità per censurare gli altri: se la tua è verità, avrà gambe sufficienti per prevalere.
> Dopo di che, mi aspetto che chiudano per bufala Corriere, Repubblica, La Stampa, e tutta la carta da culo sovvenzionata dallo Stato che conosciamo.
Ricordi quella scena del film The hunter che ho postato sul mio canale, dove un uomo faceva il bagno insieme a due bambini? Youtube me l'ha tolto, nonostante non avesse nulla di illegale dal punto di vista dello stato (altrimenti il film sarebbe illegale).
Quindi semplicemente non è vero che youtube debba permettere la pubblicazione di tutti i contenuti che sono permessi dalle leggi dello stato. Può essere più restrittivo. Affermare che youtube possa togliere il mio video (ed eventualmente chiudermi il canale se continuo a postare video simili) ma che non possa chiudere il canale di un bufalaro è una cazzata: è una posizione del tutto arbitraria.
Se si afferma il principio che ognuno può caricare quello che vuole purché non sia contro la legge allora anche il mio video deve tornare online. È evidente che sarebbe però un principio piuttosto assurdo.
Corriere, Repubblica, La Stampa ecc ecc... sono siti indipendenti, per questo possono fare quello che vogliono. Anche ByoBlu ha un suo sito indipendente, infatti lì potrà continuare a caricare tutti i video che vuole, purché non violi la legge. È su youtube che non può caricare quello che vuole, perché non è il suo sito.
I destri che si lamentano per la chiusura del canale ByoBlu non si lamenteranno mai del fatto che a me hanno chiuso più canali perché difendevo la pedofilia.
Comunque Youtube non è un monopolio. Ci sono altri siti per pubblicare video.
**Modificato dall'autore il 31.03.2021 23:13**
Politica
Complimenti a YouTube che ha fatto quello che lo stato avrebbe dovuto fare da tempo. È più efficiente un'azienda privata dello stato italiano.
YouTube vuole difendere la qualità del suo servizio, cancellando canali spazzatura: mi sembra giusto.
Lodevole anche la considerazione degli utenti: è un dato di fatto che moltissime persone sono ignoranti e/o con capacità cognitive limitate, e si fanno facilmente prendere per il naso da questi soggetti.
https://forum.termometropolitico.com/816697-canale...
YouTube vuole difendere la qualità del suo servizio, cancellando canali spazzatura: mi sembra giusto.
Lodevole anche la considerazione degli utenti: è un dato di fatto che moltissime persone sono ignoranti e/o con capacità cognitive limitate, e si fanno facilmente prendere per il naso da questi soggetti.
https://forum.termometropolitico.com/816697-canale...

Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat...
> >
> > Tutti i giorni noi facciamo una serie di scelte personali. Il mercato le registra, così da rispondere al meglio ai gusti e alle esigenze della maggioranza delle persone.
> > Pertanto il mercato ha un funzionamento democratico.
> >
> > Per esempio se noi prediligiamo i prodotti di un'azienda estera piuttosto che quelli di un'azienda italiana e quest'ultima fallisce possiamo dire che il popolo ha deciso che quella italiana doveva fallire, quindi è giusto che sia fallita.
> >
> > Il mercato per poter soddisfare le democratiche richieste del popolo ha bisogno di lavoratori: chi ha le competenze per soddisfare il popolo trova un lavoro, chi non le ha non lo trova. Se non trovi un lavoro è perché il popolo ha democraticamente stabilito che sei inutile.
> >
> > Parliamo della scuola. Se le scuole professionali venissero liberalizzate, le scuole private guarderebbero di quali competenze necessita il democraticissimo mercato per soddisfare le esigenze del popolo, quindi offrirebbero una formazione legata al mondo produttivo reale.
> >
> >
> > Molte persone parlano di "dittatura del mercato" e di come sia preferibile che lo stato gli metta i bastoni tra le ruote, in quanto lo stato incarnerebbe i valori democratici.
> > Sbagliato! Prima di tutto lo stato non è in grado di rilevare le preferenze dei consumatori: non è possibile esprimerle alle urne. Lo stato quindi non sa un bel niente riguardo a quali siano le esigenze dei consumatori: ogni servizio statale non è nient'altro che un prelievo forzoso che finanzia investimenti arbitrari.
> > Un'azienda statale in teoria potrebbe rilevare le preferenze dei consumatori e assecondarle, ma quando non ci riesce lo stato la tiene in piedi in perdita prendendo soldi dai contribuenti, guardate per esempio Alitalia. Il democratico mercato ha deciso che Alitalia doveva essere sostrituita da easyJet, ma lo stato si mette di traverso.
> >
> > Tutta quella schiera di persone che vogliono difendere le aziende italiane da quelle estere, le vecchie biblioteche da Amazon, le videoteche da Netflix, sono dei dittatori, in quanto mettono la loro volontà al di sopra della democratica volontà dei consumatori. I consumatori hanno chiaramente espresso il loro democraticissimo voto: il futuro sono Amazon, Netflix, molte aziende estere o multinazionali!
> >
> > La scuola pubblica ci fa studiare cose inutili anziché assecondare il democratico volere del mercato.
> >
> >
> > Lasciate che la vera democrazia faccia il suo corso: VOTATE PER IL LIBERO MERCATO E AVRETE LA DEMOCRAZIA ECONOMICA!
>
> La cosa inquietante è che le argomentazioni del liberale classico appaiono convincenti quanto quelle del socialista. Ogni argomento esposto in modo sufficientemente assertivo appare convincente.
Forse è perché entrambi hanno ragione, solo che hanno ragione su cose diverse.
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat...

> >
> > Tutti i giorni noi facciamo una serie di scelte personali. Il mercato le registra, così da rispondere al meglio ai gusti e alle esigenze della maggioranza delle persone.
> > Pertanto il mercato ha un funzionamento democratico.
> >
> > Per esempio se noi prediligiamo i prodotti di un'azienda estera piuttosto che quelli di un'azienda italiana e quest'ultima fallisce possiamo dire che il popolo ha deciso che quella italiana doveva fallire, quindi è giusto che sia fallita.
> >
> > Il mercato per poter soddisfare le democratiche richieste del popolo ha bisogno di lavoratori: chi ha le competenze per soddisfare il popolo trova un lavoro, chi non le ha non lo trova. Se non trovi un lavoro è perché il popolo ha democraticamente stabilito che sei inutile.
> >
> > Parliamo della scuola. Se le scuole professionali venissero liberalizzate, le scuole private guarderebbero di quali competenze necessita il democraticissimo mercato per soddisfare le esigenze del popolo, quindi offrirebbero una formazione legata al mondo produttivo reale.
> >
> >
> > Molte persone parlano di "dittatura del mercato" e di come sia preferibile che lo stato gli metta i bastoni tra le ruote, in quanto lo stato incarnerebbe i valori democratici.
> > Sbagliato! Prima di tutto lo stato non è in grado di rilevare le preferenze dei consumatori: non è possibile esprimerle alle urne. Lo stato quindi non sa un bel niente riguardo a quali siano le esigenze dei consumatori: ogni servizio statale non è nient'altro che un prelievo forzoso che finanzia investimenti arbitrari.
> > Un'azienda statale in teoria potrebbe rilevare le preferenze dei consumatori e assecondarle, ma quando non ci riesce lo stato la tiene in piedi in perdita prendendo soldi dai contribuenti, guardate per esempio Alitalia. Il democratico mercato ha deciso che Alitalia doveva essere sostrituita da easyJet, ma lo stato si mette di traverso.
> >
> > Tutta quella schiera di persone che vogliono difendere le aziende italiane da quelle estere, le vecchie biblioteche da Amazon, le videoteche da Netflix, sono dei dittatori, in quanto mettono la loro volontà al di sopra della democratica volontà dei consumatori. I consumatori hanno chiaramente espresso il loro democraticissimo voto: il futuro sono Amazon, Netflix, molte aziende estere o multinazionali!
> >
> > La scuola pubblica ci fa studiare cose inutili anziché assecondare il democratico volere del mercato.
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> > Lasciate che la vera democrazia faccia il suo corso: VOTATE PER IL LIBERO MERCATO E AVRETE LA DEMOCRAZIA ECONOMICA!
>
> La cosa inquietante è che le argomentazioni del liberale classico appaiono convincenti quanto quelle del socialista. Ogni argomento esposto in modo sufficientemente assertivo appare convincente.
Forse è perché entrambi hanno ragione, solo che hanno ragione su cose diverse.
Politica
https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat... 
Tutti i giorni noi facciamo una serie di scelte personali. Il mercato le registra, così da rispondere al meglio ai gusti e alle esigenze della maggioranza delle persone.
Pertanto il mercato ha un funzionamento democratico.
Per esempio se noi prediligiamo i prodotti di un'azienda estera piuttosto che quelli di un'azienda italiana e quest'ultima fallisce possiamo dire che il popolo ha deciso che quella italiana doveva fallire, quindi è giusto che sia fallita.
Il mercato per poter soddisfare le democratiche richieste del popolo ha bisogno di lavoratori: chi ha le competenze per soddisfare il popolo trova un lavoro, chi non le ha non lo trova. Se non trovi un lavoro è perché il popolo ha democraticamente stabilito che sei inutile.
Parliamo della scuola. Se le scuole professionali venissero liberalizzate, le scuole private guarderebbero di quali competenze necessita il democraticissimo mercato per soddisfare le esigenze del popolo, quindi offrirebbero una formazione legata al mondo produttivo reale.
Molte persone parlano di "dittatura del mercato" e di come sia preferibile che lo stato gli metta i bastoni tra le ruote, in quanto lo stato incarnerebbe i valori democratici.
Sbagliato! Prima di tutto lo stato non è in grado di rilevare le preferenze dei consumatori: non è possibile esprimerle alle urne. Lo stato quindi non sa un bel niente riguardo a quali siano le esigenze dei consumatori: ogni servizio statale non è nient'altro che un prelievo forzoso che finanzia investimenti arbitrari.
Un'azienda statale in teoria potrebbe rilevare le preferenze dei consumatori e assecondarle, ma quando non ci riesce lo stato la tiene in piedi in perdita prendendo soldi dai contribuenti, guardate per esempio Alitalia. Il democratico mercato ha deciso che Alitalia doveva essere sostrituita da easyJet, ma lo stato si mette di traverso.
Tutta quella schiera di persone che vogliono difendere le aziende italiane da quelle estere, le vecchie biblioteche da Amazon, le videoteche da Netflix, sono dei dittatori, in quanto mettono la loro volontà al di sopra della democratica volontà dei consumatori. I consumatori hanno chiaramente espresso il loro democraticissimo voto: il futuro sono Amazon, Netflix, molte aziende estere o multinazionali!
La scuola pubblica ci fa studiare cose inutili anziché assecondare il democratico volere del mercato.
Lasciate che la vera democrazia faccia il suo corso: VOTATE PER IL LIBERO MERCATO E AVRETE LA DEMOCRAZIA ECONOMICA!

Tutti i giorni noi facciamo una serie di scelte personali. Il mercato le registra, così da rispondere al meglio ai gusti e alle esigenze della maggioranza delle persone.
Pertanto il mercato ha un funzionamento democratico.
Per esempio se noi prediligiamo i prodotti di un'azienda estera piuttosto che quelli di un'azienda italiana e quest'ultima fallisce possiamo dire che il popolo ha deciso che quella italiana doveva fallire, quindi è giusto che sia fallita.
Il mercato per poter soddisfare le democratiche richieste del popolo ha bisogno di lavoratori: chi ha le competenze per soddisfare il popolo trova un lavoro, chi non le ha non lo trova. Se non trovi un lavoro è perché il popolo ha democraticamente stabilito che sei inutile.
Parliamo della scuola. Se le scuole professionali venissero liberalizzate, le scuole private guarderebbero di quali competenze necessita il democraticissimo mercato per soddisfare le esigenze del popolo, quindi offrirebbero una formazione legata al mondo produttivo reale.
Molte persone parlano di "dittatura del mercato" e di come sia preferibile che lo stato gli metta i bastoni tra le ruote, in quanto lo stato incarnerebbe i valori democratici.
Sbagliato! Prima di tutto lo stato non è in grado di rilevare le preferenze dei consumatori: non è possibile esprimerle alle urne. Lo stato quindi non sa un bel niente riguardo a quali siano le esigenze dei consumatori: ogni servizio statale non è nient'altro che un prelievo forzoso che finanzia investimenti arbitrari.
Un'azienda statale in teoria potrebbe rilevare le preferenze dei consumatori e assecondarle, ma quando non ci riesce lo stato la tiene in piedi in perdita prendendo soldi dai contribuenti, guardate per esempio Alitalia. Il democratico mercato ha deciso che Alitalia doveva essere sostrituita da easyJet, ma lo stato si mette di traverso.
Tutta quella schiera di persone che vogliono difendere le aziende italiane da quelle estere, le vecchie biblioteche da Amazon, le videoteche da Netflix, sono dei dittatori, in quanto mettono la loro volontà al di sopra della democratica volontà dei consumatori. I consumatori hanno chiaramente espresso il loro democraticissimo voto: il futuro sono Amazon, Netflix, molte aziende estere o multinazionali!
La scuola pubblica ci fa studiare cose inutili anziché assecondare il democratico volere del mercato.
Lasciate che la vera democrazia faccia il suo corso: VOTATE PER IL LIBERO MERCATO E AVRETE LA DEMOCRAZIA ECONOMICA!