Politica
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NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > Ma quale libertà del cazzo? Andare in giro col volto coperto dovrebbe essere illegale ovunque perchè sei un potenziale pericolo per chiunque senza che tu possa essere identificato. Non è che devo aspettare che passi una volante della polizia nella speranza che chieda un controllo per poter capire chi cazzo sei.
> > > E' vero che difficilmente una donna musulmana si metterà a fare rapine col burqa, ma un uomo potrebbe tranquillamente farlo e infatti è già successo
> > >
> > > https://www.ecodibergamo.it/stories/apcom/115961_f...
> > >
> > > ma anche una donna ci ha provato qualche anno fa
> > >
> > > https://www.ciaocomo.it/2016/04/30/valmorea-caccia...
> > >
> > > Non saranno tanti casi, ma è potenzialmente possibile e non vedo per quale motivo rischiare.
> > > La libertà di culto non deve passare sopra la legge dello Stato per cui così come io non posso andare in giro con un passamontagna, nemmeno le donne islamiche possono coprirsi interamente il volto, ma a quanto ho capito quasi della metà di voi dementi svizzeri ha votato per la libertà di indossare qualsiasi cosa che copra il volto, non solo il burqa quindi almeno nella vostra demenza siete coerenti.
> > > E non direi che siete liberali, anzi siete piuttosto illiberali visto che mettete in secondo piano la liberà di un cittadino di sentirsi protetto di fronte a degli individui mascherati.
> >
> >
> > Se un tizio fa una rapina in banca se ne frega della legge che vieta di dissimulare il volto: il suo più grande problema è la legge che vieta di rapinare le banche. Quindi logicamente questa legge non può essere un deterrente per chi ha intenzione di commettere crimini.
>
> Non ci sono poliziotti in ogni angolo della città. Se tizio entra in un negozio mascherato (o col burqa), ma so che è illegale, ho il tempo di allarmarmi. Se invece so che è illegale può essere un normalissimo cliente che all'improvviso mi fa la "sorpresa".
Appunto perché non ci sono poliziotti in ogni angolo della città la legge è inutile al fine di prevenire il crimine.
Infatti se così fosse il rapinatore mascherato verrebbe immediatamente catturato e quindi identificato, ma dato che non è così i criminali contano di poter commettere un crimine per poi sparire... e sanno di dover essere veloci per riuscire a scappare prima che arrivi la polizia.
Con o senza legge contro la dissimulazione del volto, ai criminali conviene comunque coprire il volto perché è l'unico modo che hanno per non farsi prendere.
Avrei accettato una legge che obbliga la polizia a identificare (con il dovuto riguardo) le persone mascherate, ma mi pare eccessiva una legge che vieta di mascherarsi.
C'è una bella differenza tra le due cose, perché il poliziotto dopo averti identificato è vincolato al segreto professionale, quindi l'anonimato bene o male viene mantenuto.
Sarebbe un compromesso tra sicurezza e privacy.
Invece questa legge ha in pratica criminalizzato l'anonimato fuori da internet, in maniera tale che non sei solo costretto a identificarti su richiesta di un poliziotto, ma non puoi nemmeno mantenere l'anonimato rispetto al pubblico.
**Modificato dall'autore il 12.03.2021 02:07**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > Ma quale libertà del cazzo? Andare in giro col volto coperto dovrebbe essere illegale ovunque perchè sei un potenziale pericolo per chiunque senza che tu possa essere identificato. Non è che devo aspettare che passi una volante della polizia nella speranza che chieda un controllo per poter capire chi cazzo sei.
> > > E' vero che difficilmente una donna musulmana si metterà a fare rapine col burqa, ma un uomo potrebbe tranquillamente farlo e infatti è già successo
> > >
> > > https://www.ecodibergamo.it/stories/apcom/115961_f...

> > >
> > > ma anche una donna ci ha provato qualche anno fa
> > >
> > > https://www.ciaocomo.it/2016/04/30/valmorea-caccia...

> > >
> > > Non saranno tanti casi, ma è potenzialmente possibile e non vedo per quale motivo rischiare.
> > > La libertà di culto non deve passare sopra la legge dello Stato per cui così come io non posso andare in giro con un passamontagna, nemmeno le donne islamiche possono coprirsi interamente il volto, ma a quanto ho capito quasi della metà di voi dementi svizzeri ha votato per la libertà di indossare qualsiasi cosa che copra il volto, non solo il burqa quindi almeno nella vostra demenza siete coerenti.
> > > E non direi che siete liberali, anzi siete piuttosto illiberali visto che mettete in secondo piano la liberà di un cittadino di sentirsi protetto di fronte a degli individui mascherati.
> >
> >
> > Se un tizio fa una rapina in banca se ne frega della legge che vieta di dissimulare il volto: il suo più grande problema è la legge che vieta di rapinare le banche. Quindi logicamente questa legge non può essere un deterrente per chi ha intenzione di commettere crimini.
>
> Non ci sono poliziotti in ogni angolo della città. Se tizio entra in un negozio mascherato (o col burqa), ma so che è illegale, ho il tempo di allarmarmi. Se invece so che è illegale può essere un normalissimo cliente che all'improvviso mi fa la "sorpresa".
Appunto perché non ci sono poliziotti in ogni angolo della città la legge è inutile al fine di prevenire il crimine.
Infatti se così fosse il rapinatore mascherato verrebbe immediatamente catturato e quindi identificato, ma dato che non è così i criminali contano di poter commettere un crimine per poi sparire... e sanno di dover essere veloci per riuscire a scappare prima che arrivi la polizia.
Con o senza legge contro la dissimulazione del volto, ai criminali conviene comunque coprire il volto perché è l'unico modo che hanno per non farsi prendere.
Avrei accettato una legge che obbliga la polizia a identificare (con il dovuto riguardo) le persone mascherate, ma mi pare eccessiva una legge che vieta di mascherarsi.
C'è una bella differenza tra le due cose, perché il poliziotto dopo averti identificato è vincolato al segreto professionale, quindi l'anonimato bene o male viene mantenuto.
Sarebbe un compromesso tra sicurezza e privacy.
Invece questa legge ha in pratica criminalizzato l'anonimato fuori da internet, in maniera tale che non sei solo costretto a identificarti su richiesta di un poliziotto, ma non puoi nemmeno mantenere l'anonimato rispetto al pubblico.
**Modificato dall'autore il 12.03.2021 02:07**
Politica
Il 51.21% del popolo svizzero e il 60.49% del popolo ticinese hanno approvato l'iniziativa contro il burqa.
Io ho votato NO. Persa.
Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: iniziati...
Il 64.36% del popolo svizzero e il 55.8% di quello ticinese hanno bocciato la carta di identità elettronica.
Io ho anche votato NO. Vinta.
Svizzera, votazione del 7 marzo: referendum contro...
Il 51.65% del popolo svizzero e il 50.81% del popolo ticinese ha approvato gli accordi di libera circolazione con l'Indonesia
Io ho votato NO. Persa.
Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera ...
Quindi ne ho vinta solo una di tre.
In termometropolitico è in corso una discussione sulla legge contro il burqa: io sono Demcorazia Liberalsocialista.
https://forum.termometropolitico.com/815697-svizze...
**Modificato dall'autore il 11.03.2021 21:04**
Io ho votato NO. Persa.
Il 64.36% del popolo svizzero e il 55.8% di quello ticinese hanno bocciato la carta di identità elettronica.
Io ho anche votato NO. Vinta.
Il 51.65% del popolo svizzero e il 50.81% del popolo ticinese ha approvato gli accordi di libera circolazione con l'Indonesia
Io ho votato NO. Persa.
Quindi ne ho vinta solo una di tre.

In termometropolitico è in corso una discussione sulla legge contro il burqa: io sono Demcorazia Liberalsocialista.
https://forum.termometropolitico.com/815697-svizze...

**Modificato dall'autore il 11.03.2021 21:04**
Il Castello Visconteo era un'imponente struttura che sovravastava il territorio della città di Locarno: costruito nel 1'341, è stato distrutto poco a poco a partire dal 1'500: oggi è rimasto solo 1/5 della struttura originale.


Sotto terra però c'è ancora un mondo: un insieme di cunicoli che la città vuole riesumare e ristrutturare per visite turistiche.
La progettazione del rivellino adiacente al castello è stata attribuita a Leonardo da Vinci.
Il documentario espone anche i numerosi ritrovamenti risalenti addirittura all'età del ferro e al neolitico nella città di Locarno, ma soprattutto i resti della città d'epoca romana che sorgeva nel territorio: bagni termali, monete e tante altre cose.
L'aggressiva industria edilizia ticinese ha avuto il merito di far riemergere diverse cose, per poi però distruggerle o privatizzarle.
Addirittura il Ticino pensava che ci fossero i presupposti per la creazione di un parco archeologico, ma l'amministrazione di Locarno non ne ha voluto sapere, dando la preferenza all'industria edilizia.
Si può riguardare il documentario su questo link: https://www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/falo...
Titolo "Un patrimonio sotto i piedi".
--------------------------------------
Sotto il castello visconteo di Locarno si trovano gallerie e ambienti sotterranei che il pubblico non può vedere. Sempre sulle rive del Verbano, nel corso dei decenni una cittadina di epoca romana è stata inghiottita dalle ruspe. Nel Bellinzonese c’è una piccola Stonehenge di cui pochi sanno; insomma il Ticino è un territorio ricco di testimonianze di diverse epoche del passato, in parte andate distrutte, in parte oggetto di progetti di valorizzazione e in parte ancora da scoprire. Le decine di migliaia di reperti trovati vengono conservate nei depositi cantonali e non possono essere ammirate dal grande pubblico. Da decenni si parla infatti, senza esito, di un museo cantonale di archeologia. In altri cantoni svizzeri l’archeologia gode di maggior considerazione, lo vedremo con l’esempio del canton Friborgo.
**Modificato dall'autore il 11.03.2021 20:47**

Sotto terra però c'è ancora un mondo: un insieme di cunicoli che la città vuole riesumare e ristrutturare per visite turistiche.
La progettazione del rivellino adiacente al castello è stata attribuita a Leonardo da Vinci.
Il documentario espone anche i numerosi ritrovamenti risalenti addirittura all'età del ferro e al neolitico nella città di Locarno, ma soprattutto i resti della città d'epoca romana che sorgeva nel territorio: bagni termali, monete e tante altre cose.
L'aggressiva industria edilizia ticinese ha avuto il merito di far riemergere diverse cose, per poi però distruggerle o privatizzarle.
Addirittura il Ticino pensava che ci fossero i presupposti per la creazione di un parco archeologico, ma l'amministrazione di Locarno non ne ha voluto sapere, dando la preferenza all'industria edilizia.
Si può riguardare il documentario su questo link: https://www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/falo...

Titolo "Un patrimonio sotto i piedi".
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Sotto il castello visconteo di Locarno si trovano gallerie e ambienti sotterranei che il pubblico non può vedere. Sempre sulle rive del Verbano, nel corso dei decenni una cittadina di epoca romana è stata inghiottita dalle ruspe. Nel Bellinzonese c’è una piccola Stonehenge di cui pochi sanno; insomma il Ticino è un territorio ricco di testimonianze di diverse epoche del passato, in parte andate distrutte, in parte oggetto di progetti di valorizzazione e in parte ancora da scoprire. Le decine di migliaia di reperti trovati vengono conservate nei depositi cantonali e non possono essere ammirate dal grande pubblico. Da decenni si parla infatti, senza esito, di un museo cantonale di archeologia. In altri cantoni svizzeri l’archeologia gode di maggior considerazione, lo vedremo con l’esempio del canton Friborgo.
**Modificato dall'autore il 11.03.2021 20:47**
Scritto da:
> Vediamo la posizione cristiana
>
>
>
>
> in che modo dovrebbero reagire al bullismo?
>
> In generale, sono due le situazioni in cui un cristiano potrebbe aver bisogno di reagire al bullismo: quando è la vittima del bullismo e quando ne è testimone. Quando siamo vittime di bullismo, una reazione giusta potrebbe essere quella di porgere l'altra guancia, o usare la legittima difesa. Quando Gesù parlò di "porgere l'altra guancia" in Matteo 5:38–42, Egli ci insegnò ad astenerci dal vendicarci per offese personali. L'idea è quella di non contraccambiare un insulto con un insulto. Quando qualcuno abusa di noi verbalmente, non restituiamo l'affronto con altri insulti. Quando qualcuno cerca di affermare la sua posizione di potere per intimidirci o costringerci ad adottare un certo comportamento, possiamo resistere alla sua manipolazione senza manipolare questa persona a nostra volta. In breve, fare i bulli con un bullo non è biblico e, francamente, non è utile.
>
> https://www.gotquestions.org/Italiano/bullismo.htm...
>
Non solo è etico, ma doveroso.
> Vediamo la posizione cristiana
>
>
>
>
> in che modo dovrebbero reagire al bullismo?
>
> In generale, sono due le situazioni in cui un cristiano potrebbe aver bisogno di reagire al bullismo: quando è la vittima del bullismo e quando ne è testimone. Quando siamo vittime di bullismo, una reazione giusta potrebbe essere quella di porgere l'altra guancia, o usare la legittima difesa. Quando Gesù parlò di "porgere l'altra guancia" in Matteo 5:38–42, Egli ci insegnò ad astenerci dal vendicarci per offese personali. L'idea è quella di non contraccambiare un insulto con un insulto. Quando qualcuno abusa di noi verbalmente, non restituiamo l'affronto con altri insulti. Quando qualcuno cerca di affermare la sua posizione di potere per intimidirci o costringerci ad adottare un certo comportamento, possiamo resistere alla sua manipolazione senza manipolare questa persona a nostra volta. In breve, fare i bulli con un bullo non è biblico e, francamente, non è utile.
>
> https://www.gotquestions.org/Italiano/bullismo.htm...

>
Non solo è etico, ma doveroso.
E TU Lo Sai o no?
Ad
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da:
> c è un errore nel grafico
>
> Non hai comunque un reddito sufficiente
>
>
> affermativo.. sei in mezzo a una strada.. non ti danno un cazzo
>
>
> e invece è molto errato come concetto perchè ciò che ti viene dato non puoi rinunziarvi firmando una rinuncia a ciò
Non ho capito...
Se una persona o un ente ti dà volontariamente soldi lo stato deve tenere conto dei soldi che ricevi.
Lo stato non può obbligare nessuno a darti soldi, ma se qualcuno lo fa volontariamente lo stato tiene conto che già ricevi un aiuto.
Sostanzialmente anche le donazioni private devono contare come reddito.
Naturalmente tu non puoi dire allo stato "io adesso dico a quella persona o a quell'ente di non darmi più soldi così poi me li dai te". Deve essere quella persona o quell'ente a dirti che non ti vuole più dare soldi.
**Modificato dall'autore il 11.03.2021 14:03**
> c è un errore nel grafico
>
> Non hai comunque un reddito sufficiente
>
>
> affermativo.. sei in mezzo a una strada.. non ti danno un cazzo
>
>
> e invece è molto errato come concetto perchè ciò che ti viene dato non puoi rinunziarvi firmando una rinuncia a ciò
Non ho capito...
Se una persona o un ente ti dà volontariamente soldi lo stato deve tenere conto dei soldi che ricevi.
Lo stato non può obbligare nessuno a darti soldi, ma se qualcuno lo fa volontariamente lo stato tiene conto che già ricevi un aiuto.
Sostanzialmente anche le donazioni private devono contare come reddito.
Naturalmente tu non puoi dire allo stato "io adesso dico a quella persona o a quell'ente di non darmi più soldi così poi me li dai te". Deve essere quella persona o quell'ente a dirti che non ti vuole più dare soldi.
**Modificato dall'autore il 11.03.2021 14:03**
Politica
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Occupiamoci anche di quest'ultimo punto.
> > >
> > > Nella costituzione svizzera c'è scritto che i parenti in linea ascendente hanno l'obbligo di sostenersi economicamente: i genitori hanno l'obbligo nei confronti dei figili e i figli nei confronti dei genitori.
> > >
> > > Quest'obbligo non c'è tra fratelli, cugini, parenti lontani, ecc ecc...
> > >
> > > Quindi anche in Svizzera se tu chiedi l'assistenza sociale lo stato ti può chiedere di mostrare lo status economico di figli e genitori. Se salta fuori che hai un figlio o un genitore molto benestante lo stato può quindi dirti: "quindi perché non ti fai mantenere da lui/lei?".
> > >
> > > In teoria, lui/lei ha l'obbligo di sostenerti economicamente se non benefici dell'assistenza sociale.
> > >
> > > E niente, volevo solo dire questo: in base a una determinata etica sostenerti è prima di tutto un obbligo di genitori/figli. Lo stato (e quindi il popolo) può scegliere di occuparsi solo dei casi in cui una persona non ha famigliari benestanti che possano sostenerla. La logica è che tra consegunei ci sono più doveri che tra estranei, in quanto gli estranei non ti conoscono e non hanno l'obbligo di volerti bene.
> > >
> > > **Modificato dall'autore il 02.03.2021 21:01**
> >
> >
> > Vero. Anche nel codice civile italiano
> >
> > Ma benchè sia piuttosto diffuso che accada naturalmente, purtroppo non accade sempre.
> >
> > In quel caso un figlio può portare in giudizio un genitore.
> >
> > In quel caso il genitore non credo che la prenda bene.Può diseredare il figlio della quota disponibile che è circa 1/3.Poi non appena supera i 30 anni cacciarlo via di casa.
> >
> > Perchè per avere gli stessi diritti sociali
> > alcuni debbano avere dei doveri in più?
> > chiedere il consenso ai genitori per accedere ai diritti sociali
> > in caso di diniego doverli portare in giudizio
> > dover affrontare le ritorsioni ereditarie ( loro sì gli altri no)
> >
> > oppure dover trovarsi un lavoro fisso, affittarsi una casa e in italia aspettare 2 anni, sempre che non si perda il lavoro nel caso in cui si verrebbe riassorbiti nel nucleo familiare
> >
> > tenendo presente che per gli studi universitari si sia obbligati a lavorare a tempo pieno e studiare assieme, quindi dover rinunciare agli studi che necessitano di frequenza( come medicina)
> >
> > insomma è discriminatorio perciò illiberale perchè vi è un ineguaglianza di doveri, quindi incostituzionale
>
>
> Mattia hai letto?Dammi una risposta.Condividi o no? Se no cerca di confutare logicamente.
>
Si, diciamo che a me non piace l'obbligo di doversi mantenere tra consangunei. Per quanto mi riguarda l'obbligo dei genitori nei confronti dei figli si esaurisce a 18 anni e i figli non hanno nessun obbligo nei confronti dei genitori perché non se li sono scelti.
Quindi nel momento in cui richiedi sussidi statali destinati solo ai più poveri lo stato dovrebbe seguire il seguente algoritmo per decidere.


Per quanto riguarda il patrimonio, devono essere considerati tutti i tuoi conti bancari, tutti i tuoi contanti, tutti i tuoi mezzi di trasporto personali e tutti gli oggetti che possiedi con un valore superiore a X.
La prima casa non viene considerata se si tratta di una casa modesta, mentre se è una villa viene considerata.
Tutte le case che possiedi oltre alla prima devono essere considerate.
Se il tuo patrimonio supera il massimo consentito in denaro liquido allora la tua richiesta viene respinta, mentre se il tuo patrimonio non è in denaro liquido ma in beni liquidabili e il sussidio richiesto è urgente allora lo stato ti può dare il sussidio sottoforma di prestito (senza interessi): il prestito è garantito da uno o più oggetti del tuo patrimonio.
Se alla scadenza del prestito non ridai i soldi allo stato, esso ti pignora gli oggetti che hai dato in garanzia.
**Modificato dall'autore il 11.03.2021 12:49**
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Occupiamoci anche di quest'ultimo punto.
> > >
> > > Nella costituzione svizzera c'è scritto che i parenti in linea ascendente hanno l'obbligo di sostenersi economicamente: i genitori hanno l'obbligo nei confronti dei figili e i figli nei confronti dei genitori.
> > >
> > > Quest'obbligo non c'è tra fratelli, cugini, parenti lontani, ecc ecc...
> > >
> > > Quindi anche in Svizzera se tu chiedi l'assistenza sociale lo stato ti può chiedere di mostrare lo status economico di figli e genitori. Se salta fuori che hai un figlio o un genitore molto benestante lo stato può quindi dirti: "quindi perché non ti fai mantenere da lui/lei?".
> > >
> > > In teoria, lui/lei ha l'obbligo di sostenerti economicamente se non benefici dell'assistenza sociale.
> > >
> > > E niente, volevo solo dire questo: in base a una determinata etica sostenerti è prima di tutto un obbligo di genitori/figli. Lo stato (e quindi il popolo) può scegliere di occuparsi solo dei casi in cui una persona non ha famigliari benestanti che possano sostenerla. La logica è che tra consegunei ci sono più doveri che tra estranei, in quanto gli estranei non ti conoscono e non hanno l'obbligo di volerti bene.
> > >
> > > **Modificato dall'autore il 02.03.2021 21:01**
> >
> >
> > Vero. Anche nel codice civile italiano
> >
> > Ma benchè sia piuttosto diffuso che accada naturalmente, purtroppo non accade sempre.
> >
> > In quel caso un figlio può portare in giudizio un genitore.
> >
> > In quel caso il genitore non credo che la prenda bene.Può diseredare il figlio della quota disponibile che è circa 1/3.Poi non appena supera i 30 anni cacciarlo via di casa.
> >
> > Perchè per avere gli stessi diritti sociali
> > alcuni debbano avere dei doveri in più?
> > chiedere il consenso ai genitori per accedere ai diritti sociali
> > in caso di diniego doverli portare in giudizio
> > dover affrontare le ritorsioni ereditarie ( loro sì gli altri no)
> >
> > oppure dover trovarsi un lavoro fisso, affittarsi una casa e in italia aspettare 2 anni, sempre che non si perda il lavoro nel caso in cui si verrebbe riassorbiti nel nucleo familiare
> >
> > tenendo presente che per gli studi universitari si sia obbligati a lavorare a tempo pieno e studiare assieme, quindi dover rinunciare agli studi che necessitano di frequenza( come medicina)
> >
> > insomma è discriminatorio perciò illiberale perchè vi è un ineguaglianza di doveri, quindi incostituzionale
>
>
> Mattia hai letto?Dammi una risposta.Condividi o no? Se no cerca di confutare logicamente.
>
Si, diciamo che a me non piace l'obbligo di doversi mantenere tra consangunei. Per quanto mi riguarda l'obbligo dei genitori nei confronti dei figli si esaurisce a 18 anni e i figli non hanno nessun obbligo nei confronti dei genitori perché non se li sono scelti.
Quindi nel momento in cui richiedi sussidi statali destinati solo ai più poveri lo stato dovrebbe seguire il seguente algoritmo per decidere.

Per quanto riguarda il patrimonio, devono essere considerati tutti i tuoi conti bancari, tutti i tuoi contanti, tutti i tuoi mezzi di trasporto personali e tutti gli oggetti che possiedi con un valore superiore a X.
La prima casa non viene considerata se si tratta di una casa modesta, mentre se è una villa viene considerata.
Tutte le case che possiedi oltre alla prima devono essere considerate.
Se il tuo patrimonio supera il massimo consentito in denaro liquido allora la tua richiesta viene respinta, mentre se il tuo patrimonio non è in denaro liquido ma in beni liquidabili e il sussidio richiesto è urgente allora lo stato ti può dare il sussidio sottoforma di prestito (senza interessi): il prestito è garantito da uno o più oggetti del tuo patrimonio.
Se alla scadenza del prestito non ridai i soldi allo stato, esso ti pignora gli oggetti che hai dato in garanzia.
**Modificato dall'autore il 11.03.2021 12:49**
Cinema
Non tutti sanno che nella tradizione pagana Babbo Natale era un temibilissimo uomo-capra che puniva i bambini cattivi.
https://www.nonapritequestoblog.it/babbo-capro-nat...
Qui sotto alcune raffigurazioni del Babbo Natale pagano.








Il film racconta che il Babbo Natale cattivo era stato congelato e sotterrato. Una ditta di escavazioni vuole riesumarlo, ma potrebbe non essere una buona idea...
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/trasporto-ecc...
**Modificato dall'autore il 11.03.2021 02:14**
https://www.nonapritequestoblog.it/babbo-capro-nat...

Qui sotto alcune raffigurazioni del Babbo Natale pagano.




Il film racconta che il Babbo Natale cattivo era stato congelato e sotterrato. Una ditta di escavazioni vuole riesumarlo, ma potrebbe non essere una buona idea...
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/trasporto-ecc...

**Modificato dall'autore il 11.03.2021 02:14**
Politica
Scritto da:
> > Chi lo taglia il prato nel parco del comune? Chi porta via l'immondizia?
>
> Ditte private.
Ah ecco... e poi siamo noi svizzeri quelli liberisti. Qui in Ticino raccolta e smaltimento dell'immondizia sono compiti rigorosamente statali.
Un mio amico durante le vacanze estive lavorava per il comune e tagliava i prati.
> > Chi ti fa la carta d'identità?
>
> Un bovino scaldasedie che ti prende le impronte digitali.
Invece i padroni della ditte private che tagliano il prato e portano via l'immondizia non sono bovini scalda sedie, giusto?
E se lo stato si facesse fare le carte di identità con le impronte digitali da un'azienda privata cambierebbe qualcosa?
Se sei contro una legge non vedo che senso abbia prendertela con gli impiegati statali. Sono solo esecutori, come lo sarebbero anche le aziende private se lo stato esternalizzasse i compiti.
> Da quando hanno introdotto questo lo stato è mio nemico, perché a mio modo di vedere hanno oltrepassato il segno fra un paese pieno di difetti ma che si può ancora considerare libero, e ua dittatura incipiente.
Non soffermarti sui dettagli e non soffermarti solo sull'Italia. Io faccio un discorso generale sulla gestione dello stato e sul perché è giusto che alcuni servizi vengano pagati con le tasse. Non vedo che senso abbia stare a parlare di leggi con cui non si è d'accordo: anche uno stato liberista potrebbe fare la carta d'identità con le impronte digitali. La differenza starebbe semplicemente nel fatto che nel liberismo dovresti pagare più servizi di tasca tua, quindi saresti più povero, risparmieresti meno soldi.
> Lo stato è un'organizzazione che dà protezione in cambio di sottomissione, in questo non è qualitativamente diverso da una delle tante mafie. In quanto servi del potere gli impiegati statali sono un branco di pecoroni scaldasedie. Lo erano già prima, ma qualcuno lavorava.
A rigor di logica allora lo sono anche le aziende private che svolgono servizi per lo stato. Gli impiegati statali devono almeno far finta di lavorare, mentre gli imprenditori nemmeno quello: molti di loro giocano a golf mentre i loro schiavi producono soldi per loro.
Bello avere un'azienda che prende soldi dallo stato: il tuo parassitismo a quel punto è doppio.
> > Chi mette al fresco i criminali?
>
> E manganella i manifestanti nel corso di legittime manifestazioni?
È una visione piuttosto di parte, perché in quelle "legittime manifestazioni" c'è gente che spacca cose e tira sassi alla polizia.
Tu magari sei di quelli che pensano che i gillet gialli e i manifestanti del Campidolio siano coniglietti carini aggrediti dai poliziotti cattivi.
> > Se non fosse per le tasse dovresti pagare il biglietto per entrare nel parco del comune.
>
> Tanto non ci entro mai, mi danno fastidio gli alberi potati e le bordure di fiori e tuiette esotiche. Invece un bosco autoctono si mantiene da solo, senza bisogno di stipendiare degli ignoranti.
Bene, allora niente più parco per gatto. Facciamo anche che per utilizzare le strade di Chieri dovrai pagare un bollino.
> > Chi lo taglia il prato nel parco del comune? Chi porta via l'immondizia?
>
> Ditte private.
Ah ecco... e poi siamo noi svizzeri quelli liberisti. Qui in Ticino raccolta e smaltimento dell'immondizia sono compiti rigorosamente statali.
Un mio amico durante le vacanze estive lavorava per il comune e tagliava i prati.
> > Chi ti fa la carta d'identità?
>
> Un bovino scaldasedie che ti prende le impronte digitali.
Invece i padroni della ditte private che tagliano il prato e portano via l'immondizia non sono bovini scalda sedie, giusto?
E se lo stato si facesse fare le carte di identità con le impronte digitali da un'azienda privata cambierebbe qualcosa?
Se sei contro una legge non vedo che senso abbia prendertela con gli impiegati statali. Sono solo esecutori, come lo sarebbero anche le aziende private se lo stato esternalizzasse i compiti.
> Da quando hanno introdotto questo lo stato è mio nemico, perché a mio modo di vedere hanno oltrepassato il segno fra un paese pieno di difetti ma che si può ancora considerare libero, e ua dittatura incipiente.
Non soffermarti sui dettagli e non soffermarti solo sull'Italia. Io faccio un discorso generale sulla gestione dello stato e sul perché è giusto che alcuni servizi vengano pagati con le tasse. Non vedo che senso abbia stare a parlare di leggi con cui non si è d'accordo: anche uno stato liberista potrebbe fare la carta d'identità con le impronte digitali. La differenza starebbe semplicemente nel fatto che nel liberismo dovresti pagare più servizi di tasca tua, quindi saresti più povero, risparmieresti meno soldi.
> Lo stato è un'organizzazione che dà protezione in cambio di sottomissione, in questo non è qualitativamente diverso da una delle tante mafie. In quanto servi del potere gli impiegati statali sono un branco di pecoroni scaldasedie. Lo erano già prima, ma qualcuno lavorava.
A rigor di logica allora lo sono anche le aziende private che svolgono servizi per lo stato. Gli impiegati statali devono almeno far finta di lavorare, mentre gli imprenditori nemmeno quello: molti di loro giocano a golf mentre i loro schiavi producono soldi per loro.
Bello avere un'azienda che prende soldi dallo stato: il tuo parassitismo a quel punto è doppio.
> > Chi mette al fresco i criminali?
>
> E manganella i manifestanti nel corso di legittime manifestazioni?
È una visione piuttosto di parte, perché in quelle "legittime manifestazioni" c'è gente che spacca cose e tira sassi alla polizia.
Tu magari sei di quelli che pensano che i gillet gialli e i manifestanti del Campidolio siano coniglietti carini aggrediti dai poliziotti cattivi.
> > Se non fosse per le tasse dovresti pagare il biglietto per entrare nel parco del comune.
>
> Tanto non ci entro mai, mi danno fastidio gli alberi potati e le bordure di fiori e tuiette esotiche. Invece un bosco autoctono si mantiene da solo, senza bisogno di stipendiare degli ignoranti.
Bene, allora niente più parco per gatto. Facciamo anche che per utilizzare le strade di Chieri dovrai pagare un bollino.
Dio Porco
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hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Politica
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> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Oggi è la festa delle donne e mi chiedevo: visto che c'è un festeggiamento per ogni cosa, perché non farne uno anche per le tasse?
> > > >
> > > > È quello strumento fondamentale, essenziale dello stato grazie al quale esistono i diritti sociali. Più tasse = più benessere per i lavoratori precari.
> > > >
> > > > https://forum.termometropolitico.com/815734-possia...
> > >
> > > Più tasse = più benessere per gli impiegati statali
> >
> > Prima di tutto gli impiegati statali fanno un servizio alla nazione.
>
> Più che altro è la nazione che fa un servizio a loro
Chi lo taglia il prato nel parco del comune? Chi porta via l'immondizia? Chi ti fa la carta d'identità? Chi mette al fresco i criminali?
Se non fosse per le tasse dovresti pagare il biglietto per entrare nel parco del comune.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Oggi è la festa delle donne e mi chiedevo: visto che c'è un festeggiamento per ogni cosa, perché non farne uno anche per le tasse?
> > > >
> > > > È quello strumento fondamentale, essenziale dello stato grazie al quale esistono i diritti sociali. Più tasse = più benessere per i lavoratori precari.
> > > >
> > > > https://forum.termometropolitico.com/815734-possia...

> > >
> > > Più tasse = più benessere per gli impiegati statali

> >
> > Prima di tutto gli impiegati statali fanno un servizio alla nazione.
>
> Più che altro è la nazione che fa un servizio a loro

Chi lo taglia il prato nel parco del comune? Chi porta via l'immondizia? Chi ti fa la carta d'identità? Chi mette al fresco i criminali?
Se non fosse per le tasse dovresti pagare il biglietto per entrare nel parco del comune.
Politica
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> Scritto da: Mattia
> > Oggi è la festa delle donne e mi chiedevo: visto che c'è un festeggiamento per ogni cosa, perché non farne uno anche per le tasse?
> >
> > È quello strumento fondamentale, essenziale dello stato grazie al quale esistono i diritti sociali. Più tasse = più benessere per i lavoratori precari.
> >
> > https://forum.termometropolitico.com/815734-possia...
>
> Più tasse = più benessere per gli impiegati statali
Prima di tutto gli impiegati statali fanno un servizio alla nazione. È inevitabile che la nazione acquisti servizi, qualcuno lo deve tagliare il prato nel parco del comune.
Questo lo sanno benissimo anche i liberisti, solo che loro ritengono che lo stato debba pagare aziende private per tagliare il prato del comune e non assumere impiegati sotto di sé. Quindi, come al solito, tutta la questione si riduce a: "i soldi bisogna darli ai lavoratori o ai capitalisti?", domanda alla quale è facile capire come rispondano i liberisti.
Inutile dire che il presunto parassitismo degli impiegati statali può benissimo avvenire da parte di un'azienda, tipo il politico testa di cazzo di turno che ruba soldi ai contribuenti per darli all'azienda del cugino, ma chiaramente si può chiudere un occhio d'innanzi al parassitismo dei capitalisti: basta sparare categoricamente sugli impiegati statali.
Ciò detto, una volta chiarito che gli impiegati statali in linea di principio non sono dei mantenuti ma semplicemente persone che vendono servizi alla nazione (e quindi al popolo), le tasse servono anche (e soprattutto) ad aiutare i lavoratori di aziende private, che con il loro stipendio col cazzo che riuscirebbero a pagare tutte le cose che ci sono da pagare, a partire dalla scuola per i figli, la sanità per tutta la famiglia, ecc ecc....
Proprio l'altro giorno in termometropolitico ho spiegato che un normale lavoratore riceve più soldi dallo stato di quanti ne dia: si chiama "tassazione negativa".
La scuola in Italia costa 8'000 euro all'anno per allievo, quindi se una famiglia con tre figli per mandare i figli a scuola dovesse pagare di tasca propria dovrebbe spendere come minimo: 8'000*3*15 = 360'000 euro.
D'altra parte invece, una persona con un reddito nella media nel sistema italiano reale dove ci sono le tasse, paga circa 400 euro all'anno per mantenere il sistema scolastico pubblico: se assumiamo 70 anni di contributi quindi fanno in totale 28'000 euro.
Questo significa che la famiglia con tre figli con reddito normale gode di una tassazione negativa, considerando il solo ambito della scuola, pari a: 360'000 - 28'000 = 332'000 euro.
Chiaramente se qualcuno gode della tassazione negativa allora qualcun'altro è sottoposto della tassazione positiva: ai ricchi converrebbe di più pagare quei 360'000 euro piuttosto che pagare le tasse. Qui arriviamo al punto della questione: tutto quello che importa ai liberisti è aiutare i ricchi mandando al macello le persone normali.
Si, perché i ricchi anche dopo aver pagato le tasse restano comunque benestanti, mentre se non fosse per le tasse le persone normali andrebbero in bancarotta già solo per pagare la scuola ai figli.
**Modificato dall'autore il 09.03.2021 02:24**
> Scritto da: Mattia
> > Oggi è la festa delle donne e mi chiedevo: visto che c'è un festeggiamento per ogni cosa, perché non farne uno anche per le tasse?
> >
> > È quello strumento fondamentale, essenziale dello stato grazie al quale esistono i diritti sociali. Più tasse = più benessere per i lavoratori precari.
> >
> > https://forum.termometropolitico.com/815734-possia...

>
> Più tasse = più benessere per gli impiegati statali

Prima di tutto gli impiegati statali fanno un servizio alla nazione. È inevitabile che la nazione acquisti servizi, qualcuno lo deve tagliare il prato nel parco del comune.
Questo lo sanno benissimo anche i liberisti, solo che loro ritengono che lo stato debba pagare aziende private per tagliare il prato del comune e non assumere impiegati sotto di sé. Quindi, come al solito, tutta la questione si riduce a: "i soldi bisogna darli ai lavoratori o ai capitalisti?", domanda alla quale è facile capire come rispondano i liberisti.
Inutile dire che il presunto parassitismo degli impiegati statali può benissimo avvenire da parte di un'azienda, tipo il politico testa di cazzo di turno che ruba soldi ai contribuenti per darli all'azienda del cugino, ma chiaramente si può chiudere un occhio d'innanzi al parassitismo dei capitalisti: basta sparare categoricamente sugli impiegati statali.

Ciò detto, una volta chiarito che gli impiegati statali in linea di principio non sono dei mantenuti ma semplicemente persone che vendono servizi alla nazione (e quindi al popolo), le tasse servono anche (e soprattutto) ad aiutare i lavoratori di aziende private, che con il loro stipendio col cazzo che riuscirebbero a pagare tutte le cose che ci sono da pagare, a partire dalla scuola per i figli, la sanità per tutta la famiglia, ecc ecc....
Proprio l'altro giorno in termometropolitico ho spiegato che un normale lavoratore riceve più soldi dallo stato di quanti ne dia: si chiama "tassazione negativa".
La scuola in Italia costa 8'000 euro all'anno per allievo, quindi se una famiglia con tre figli per mandare i figli a scuola dovesse pagare di tasca propria dovrebbe spendere come minimo: 8'000*3*15 = 360'000 euro.
D'altra parte invece, una persona con un reddito nella media nel sistema italiano reale dove ci sono le tasse, paga circa 400 euro all'anno per mantenere il sistema scolastico pubblico: se assumiamo 70 anni di contributi quindi fanno in totale 28'000 euro.
Questo significa che la famiglia con tre figli con reddito normale gode di una tassazione negativa, considerando il solo ambito della scuola, pari a: 360'000 - 28'000 = 332'000 euro.
Chiaramente se qualcuno gode della tassazione negativa allora qualcun'altro è sottoposto della tassazione positiva: ai ricchi converrebbe di più pagare quei 360'000 euro piuttosto che pagare le tasse. Qui arriviamo al punto della questione: tutto quello che importa ai liberisti è aiutare i ricchi mandando al macello le persone normali.
Si, perché i ricchi anche dopo aver pagato le tasse restano comunque benestanti, mentre se non fosse per le tasse le persone normali andrebbero in bancarotta già solo per pagare la scuola ai figli.
**Modificato dall'autore il 09.03.2021 02:24**
Politica
Scritto da: Ordine
> Ma quale libertà del cazzo? Andare in giro col volto coperto dovrebbe essere illegale ovunque perchè sei un potenziale pericolo per chiunque senza che tu possa essere identificato. Non è che devo aspettare che passi una volante della polizia nella speranza che chieda un controllo per poter capire chi cazzo sei.
> E' vero che difficilmente una donna musulmana si metterà a fare rapine col burqa, ma un uomo potrebbe tranquillamente farlo e infatti è già successo
>
> https://www.ecodibergamo.it/stories/apcom/115961_f...
>
> ma anche una donna ci ha provato qualche anno fa
>
> https://www.ciaocomo.it/2016/04/30/valmorea-caccia...
>
> Non saranno tanti casi, ma è potenzialmente possibile e non vedo per quale motivo rischiare.
> La libertà di culto non deve passare sopra la legge dello Stato per cui così come io non posso andare in giro con un passamontagna, nemmeno le donne islamiche possono coprirsi interamente il volto, ma a quanto ho capito quasi della metà di voi dementi svizzeri ha votato per la libertà di indossare qualsiasi cosa che copra il volto, non solo il burqa quindi almeno nella vostra demenza siete coerenti.
> E non direi che siete liberali, anzi siete piuttosto illiberali visto che mettete in secondo piano la liberà di un cittadino di sentirsi protetto di fronte a degli individui mascherati.
Se un tizio fa una rapina in banca se ne frega della legge che vieta di dissimulare il volto: il suo più grande problema è la legge che vieta di rapinare le banche. Quindi logicamente questa legge non può essere un deterrente per chi ha intenzione di commettere crimini.
Questa legge evidentemente serve solo a colpire le persone che fanno la scelta di nascondere il proprio volto senza l'intenzione di commettere crimini, cioè le uniche che saranno portate a rispettare questa legge liberticida, visto che i criminali di questa legge se ne fregheranno.
Comunque sia (e su questo punto è inutile girarci intorno) è evidente che una persona che copre il proprio volto desta sospetto, quindi se fai questa scelta devi essere pronto ad accettare che le forze dell'ordine ti fermino, ti identifichino e ti facciano domande.
Il controprogetto del governo (che sarebbe entrato in vigore se la legge non fosse passata) avrebbe dato carta bianca alle autorità in tal senso e io sono il primo a invitare le autorità a identificare le persone con il volto coperto.
Però appunto, bisogna IDENTIFICARE, non SANZIONARE, in maniera tale che la persona col volto coperto, sapendo di essere stata identificata, sarà portata a non approffitarsene per commettere crimini: se deciderà di farlo lo farà alle stesse condizioni delle persone con il volto scoperto.
**Modificato dall'autore il 09.03.2021 01:08**
> Ma quale libertà del cazzo? Andare in giro col volto coperto dovrebbe essere illegale ovunque perchè sei un potenziale pericolo per chiunque senza che tu possa essere identificato. Non è che devo aspettare che passi una volante della polizia nella speranza che chieda un controllo per poter capire chi cazzo sei.
> E' vero che difficilmente una donna musulmana si metterà a fare rapine col burqa, ma un uomo potrebbe tranquillamente farlo e infatti è già successo
>
> https://www.ecodibergamo.it/stories/apcom/115961_f...

>
> ma anche una donna ci ha provato qualche anno fa
>
> https://www.ciaocomo.it/2016/04/30/valmorea-caccia...

>
> Non saranno tanti casi, ma è potenzialmente possibile e non vedo per quale motivo rischiare.
> La libertà di culto non deve passare sopra la legge dello Stato per cui così come io non posso andare in giro con un passamontagna, nemmeno le donne islamiche possono coprirsi interamente il volto, ma a quanto ho capito quasi della metà di voi dementi svizzeri ha votato per la libertà di indossare qualsiasi cosa che copra il volto, non solo il burqa quindi almeno nella vostra demenza siete coerenti.
> E non direi che siete liberali, anzi siete piuttosto illiberali visto che mettete in secondo piano la liberà di un cittadino di sentirsi protetto di fronte a degli individui mascherati.
Se un tizio fa una rapina in banca se ne frega della legge che vieta di dissimulare il volto: il suo più grande problema è la legge che vieta di rapinare le banche. Quindi logicamente questa legge non può essere un deterrente per chi ha intenzione di commettere crimini.
Questa legge evidentemente serve solo a colpire le persone che fanno la scelta di nascondere il proprio volto senza l'intenzione di commettere crimini, cioè le uniche che saranno portate a rispettare questa legge liberticida, visto che i criminali di questa legge se ne fregheranno.
Comunque sia (e su questo punto è inutile girarci intorno) è evidente che una persona che copre il proprio volto desta sospetto, quindi se fai questa scelta devi essere pronto ad accettare che le forze dell'ordine ti fermino, ti identifichino e ti facciano domande.
Il controprogetto del governo (che sarebbe entrato in vigore se la legge non fosse passata) avrebbe dato carta bianca alle autorità in tal senso e io sono il primo a invitare le autorità a identificare le persone con il volto coperto.
Però appunto, bisogna IDENTIFICARE, non SANZIONARE, in maniera tale che la persona col volto coperto, sapendo di essere stata identificata, sarà portata a non approffitarsene per commettere crimini: se deciderà di farlo lo farà alle stesse condizioni delle persone con il volto scoperto.
**Modificato dall'autore il 09.03.2021 01:08**
Politica
Oggi è la festa delle donne e mi chiedevo: visto che c'è un festeggiamento per ogni cosa, perché non farne uno anche per le tasse?
È quello strumento fondamentale, essenziale dello stato grazie al quale esistono i diritti sociali. Più tasse = più benessere per i lavoratori precari.
https://forum.termometropolitico.com/815734-possia...
È quello strumento fondamentale, essenziale dello stato grazie al quale esistono i diritti sociali. Più tasse = più benessere per i lavoratori precari.
https://forum.termometropolitico.com/815734-possia...
Cinema
Il vice sceriffo della Kern County, Joe “Deke” Deacon viene mandato a Los Angeles per quello che doveva essere un veloce incarico di raccolta di prove. Al contrario, si trova coinvolto nella caccia al killer che sta terrorizzando la città. A guidare l’indagine c’è il sergente Jim Baxter che, colpito dall’istinto di Deke, richiede il suo aiuto non ufficiale.
Trailer
Film in streaming 2K: https://altadefinizionecommunity.net/fino-allultim...
Trailer
Film in streaming 2K: https://altadefinizionecommunity.net/fino-allultim...
Politica
In questo post presento il terzo dei tre oggetti della votazione di oggi, 7 marzo.
Gli altri due li ho già esposti.
Svizzera, votazione del 7 marzo: referendum contro...
Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera ...
Sollevata da un comitato vicino all'UDC, l'iniziativa chiede di vietare la dissimulazione del volto in tutta la Svizzera, anche e soprattutto per colpire le donne musulmane che girano con il burqa.
Già adesso diversi cantoni (tra cui il Ticino) hanno leggi in tal senso, ma in questa votazione si deve decidere se creare o meno una legge di livello federale.
Video ufficiale che spiega l'iniziativa.
Fascicolo informativo distribuito a tutti i cittadini aventi diritto di voto: https://www.admin.ch/dam/gov/it/Dokumentation/Abst...
Consiglio federale e parlamento raccomandano di respingere l'iniziativa, perché simili cose non rientrererebbero nelle competenze della confederazione, ma sarebbero i cantoni a dover decidere in merito.
Il governo ha creato un controprogetto: se l'iniziativa non passa, entrerà comunque in vigore un'altra legge che obbligherà a mostrare il proprio volto su richiesta di un'autorità (anche i controllori del treno e la pubblica amministrazione avrebbero l'autorità per farlo, non solo i poliziotti).
Io ho votato NO perché una simile legge sarebbe contro la libertà personale.
È curioso che i favorevoli l'argomentino dicendo che essendo la Svizzera un paese liberale le persone devono guardarsi in faccia, non rendendosi conto della contraddizione.
Dibattito sulla televisione ticinese: https://www.rsi.ch/play/tv/democrazia-diretta/vide...
In studio presenti:
- Lorenzo Quadri, parlamentare della Lega dei Ticinesi, il quale afferma che indossare il burqa è come indossare una divisa nazista e che un paese liberale non può accettare i simboli degli estremismi illiberali.
- Piero Marchesi, presidente dell'UDC Ticino, che ovviamente è favorevole all'iniziativa e che accusa la sinistra di essere contradditoria perché parla di diritti delle donne ma poi si dice contraria a vietare il burqa.
- Giovanni Merlini, ex consigliere nazionale del Partito Liberale Radicale, il quale è contro l'iniziativa perché sostiene che si tratta di un problema inesistente e che fare una legge liberticida a livello federale vada contro il federalismo, in quanto sarebbe compito dei cantoni prendere decisioni riguardanti i limiti della libertà personale.
- Marco Romano, consigliere nazionale del PPD, favorevole all'iniziativa.
- Nacy Lunghi, del Partito Socialista, la quale è contraria all'iniziativa perché la considera liberticida, facendo notare che in una società in cui la privacy è sempre più minacciata ci manca solo che si vieti di dissimulare il proprio volto.
- Claudia Crivelli, granconsigliera dei verdi, la quale è contro l'iniziativa per lo stesso motivo di Nacy Lunghi. Suscita ilarità in studio quando chiede: "Come la prenderebbero gli uomini in studio se la cravatta venisse vietata per il fatto che è un simbolo fallico maschilista?".
**Modificato dall'autore il 07.03.2021 16:27**
Gli altri due li ho già esposti.
Sollevata da un comitato vicino all'UDC, l'iniziativa chiede di vietare la dissimulazione del volto in tutta la Svizzera, anche e soprattutto per colpire le donne musulmane che girano con il burqa.
Già adesso diversi cantoni (tra cui il Ticino) hanno leggi in tal senso, ma in questa votazione si deve decidere se creare o meno una legge di livello federale.
Video ufficiale che spiega l'iniziativa.
Fascicolo informativo distribuito a tutti i cittadini aventi diritto di voto: https://www.admin.ch/dam/gov/it/Dokumentation/Abst...

Consiglio federale e parlamento raccomandano di respingere l'iniziativa, perché simili cose non rientrererebbero nelle competenze della confederazione, ma sarebbero i cantoni a dover decidere in merito.
Il governo ha creato un controprogetto: se l'iniziativa non passa, entrerà comunque in vigore un'altra legge che obbligherà a mostrare il proprio volto su richiesta di un'autorità (anche i controllori del treno e la pubblica amministrazione avrebbero l'autorità per farlo, non solo i poliziotti).
Io ho votato NO perché una simile legge sarebbe contro la libertà personale.
È curioso che i favorevoli l'argomentino dicendo che essendo la Svizzera un paese liberale le persone devono guardarsi in faccia, non rendendosi conto della contraddizione.
Dibattito sulla televisione ticinese: https://www.rsi.ch/play/tv/democrazia-diretta/vide...

In studio presenti:
- Lorenzo Quadri, parlamentare della Lega dei Ticinesi, il quale afferma che indossare il burqa è come indossare una divisa nazista e che un paese liberale non può accettare i simboli degli estremismi illiberali.
- Piero Marchesi, presidente dell'UDC Ticino, che ovviamente è favorevole all'iniziativa e che accusa la sinistra di essere contradditoria perché parla di diritti delle donne ma poi si dice contraria a vietare il burqa.
- Giovanni Merlini, ex consigliere nazionale del Partito Liberale Radicale, il quale è contro l'iniziativa perché sostiene che si tratta di un problema inesistente e che fare una legge liberticida a livello federale vada contro il federalismo, in quanto sarebbe compito dei cantoni prendere decisioni riguardanti i limiti della libertà personale.
- Marco Romano, consigliere nazionale del PPD, favorevole all'iniziativa.
- Nacy Lunghi, del Partito Socialista, la quale è contraria all'iniziativa perché la considera liberticida, facendo notare che in una società in cui la privacy è sempre più minacciata ci manca solo che si vieti di dissimulare il proprio volto.
- Claudia Crivelli, granconsigliera dei verdi, la quale è contro l'iniziativa per lo stesso motivo di Nacy Lunghi. Suscita ilarità in studio quando chiede: "Come la prenderebbero gli uomini in studio se la cravatta venisse vietata per il fatto che è un simbolo fallico maschilista?".
**Modificato dall'autore il 07.03.2021 16:27**
Cinema
Due agenti di polizia svedesi sono chiamati a indagare sull'omicidio di una ragazza in Norvegia.
Mentre si stanno avvicinando al colpevole, uno dei due poliziotti spara accidentalmente al compagno, confondendolo con il ricercato a causa della nebbia che disturba la visbilità.
Egli testimonia che il collega è stato sparato dal ricercato, il quale lo contatta e inizia a ricattarlo dicendogli che ha visto tutto e che se non gli toglie la polizia di dosso racconterà che in realtà è stato lui a sparare al suo collega.
Voto in IMDB: 7.3 su 10 (sopra la media).
Film in streaming 2K: https://altadefinizionecommunity.net/insomnia-stre...
**Modificato dall'autore il 06.03.2021 01:25**
Mentre si stanno avvicinando al colpevole, uno dei due poliziotti spara accidentalmente al compagno, confondendolo con il ricercato a causa della nebbia che disturba la visbilità.
Egli testimonia che il collega è stato sparato dal ricercato, il quale lo contatta e inizia a ricattarlo dicendogli che ha visto tutto e che se non gli toglie la polizia di dosso racconterà che in realtà è stato lui a sparare al suo collega.
Voto in IMDB: 7.3 su 10 (sopra la media).
Film in streaming 2K: https://altadefinizionecommunity.net/insomnia-stre...

**Modificato dall'autore il 06.03.2021 01:25**
Politica
Zingaretti si dimette da segretario Pd: "Nel partito si parla solo di poltrone, mi vergogno".
https://www.repubblica.it/politica/2021/03/04/news... 

Tua madre succhia cazzi all'inferno
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http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Qui di seguito presento un altro dei tre oggetti della votazione del 7 marzo. Il primo l'ho presentato qui:
Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera ...
> >
> > Il governo elvetico vuole creare un sistema di identificazione elettronica che i cittadini svizzeri potranno usare per identificarsi sui siti web.
> > Le aziende private, i comuni e i cantoni potranno, se lo desiderano, implementare e vendere una specie di carta di identità elettronica. A cosa serve? Immaginate di voler creare un account in youtube: al momento dovete inserire i vostri dati a mano, mentre con l'implementazione della carta di identità elettronica youtube potrà chiedervi di inserire i dati della vostra carta.
> > Youtube allora contatterà il fornitore della vostra carta di identità elettronica e ed egli fornirà i vostri dati personali a youtube.
> >
> > Fin qui ci siamo? Bene. Ora, quello che vuole fare la Svizzera è aprire le porte dello stato agevolando i fornitori di questi servizi: nel momento in cui voi richiederete una carta di identità elettronica a un fornitore qualsiasi, questo potrà contattare la polizia federale (fedpol) ed essa collaborerà nell'identificazione della vostra identità.
> >
> > Verrete quindi contattati dalla fedpol chi vi chiederà l'autorizzazione: a seguito della vostra autorizzazione, la fedpol confermerà la vostra identità all'azienda.
> >
> > Sempre la stessa legge dice che le aziende che forniscono la carta di identità elettronica non potranno vendere i vostri dati (saranno riservati) e potranno tenerli solo per 6 mesi, ma una parlamentare del Partito Socialista ha osservato che è come chiedere a un cane di custodire il roastbeef e di non mangiarlo.
> >
> > ATTENZIONE: la carta di identità elettronica non sarà obbligatoria e non sarà un documento ufficiale come il passaporto, ma bensì un documento facoltativo certificato dallo stato, ma sempre la stessa parlamentare socialista osserva che verrà reso indirettamente obbligatoria quando i vari servizi (a partire da quelli statali) inizieranno a imporne l'uso per i servizi online.
> >
> > Contro il disegno di legge è stato presentato un referendum, per questo il popolo dovrà votare il 7 marzo.
> >
> >
> >
> > Opuscoletto informativo distribuito ai cittadini con diritto di voto: https://www.admin.ch/dam/gov/it/Dokumentation/Abst...
> >
> > Partito Socialista e Verdi sono contrari, in quanto ritengono che sia una minaccia per la privacy e che in ogni caso lo stato non debba lasciare una cosa del genere nelle mani dei privati.
> >
> > UDC e Partito Liberale Radicali favorevoli.
>
> Chi le propone
> ci vuole un drone
>
eh??
> Scritto da: Mattia
> > Qui di seguito presento un altro dei tre oggetti della votazione del 7 marzo. Il primo l'ho presentato qui:
> >
> > Il governo elvetico vuole creare un sistema di identificazione elettronica che i cittadini svizzeri potranno usare per identificarsi sui siti web.
> > Le aziende private, i comuni e i cantoni potranno, se lo desiderano, implementare e vendere una specie di carta di identità elettronica. A cosa serve? Immaginate di voler creare un account in youtube: al momento dovete inserire i vostri dati a mano, mentre con l'implementazione della carta di identità elettronica youtube potrà chiedervi di inserire i dati della vostra carta.
> > Youtube allora contatterà il fornitore della vostra carta di identità elettronica e ed egli fornirà i vostri dati personali a youtube.
> >
> > Fin qui ci siamo? Bene. Ora, quello che vuole fare la Svizzera è aprire le porte dello stato agevolando i fornitori di questi servizi: nel momento in cui voi richiederete una carta di identità elettronica a un fornitore qualsiasi, questo potrà contattare la polizia federale (fedpol) ed essa collaborerà nell'identificazione della vostra identità.
> >
> > Verrete quindi contattati dalla fedpol chi vi chiederà l'autorizzazione: a seguito della vostra autorizzazione, la fedpol confermerà la vostra identità all'azienda.
> >
> > Sempre la stessa legge dice che le aziende che forniscono la carta di identità elettronica non potranno vendere i vostri dati (saranno riservati) e potranno tenerli solo per 6 mesi, ma una parlamentare del Partito Socialista ha osservato che è come chiedere a un cane di custodire il roastbeef e di non mangiarlo.
> >
> > ATTENZIONE: la carta di identità elettronica non sarà obbligatoria e non sarà un documento ufficiale come il passaporto, ma bensì un documento facoltativo certificato dallo stato, ma sempre la stessa parlamentare socialista osserva che verrà reso indirettamente obbligatoria quando i vari servizi (a partire da quelli statali) inizieranno a imporne l'uso per i servizi online.
> >
> > Contro il disegno di legge è stato presentato un referendum, per questo il popolo dovrà votare il 7 marzo.
> >
> >
> >
> > Opuscoletto informativo distribuito ai cittadini con diritto di voto: https://www.admin.ch/dam/gov/it/Dokumentation/Abst...

> >
> > Partito Socialista e Verdi sono contrari, in quanto ritengono che sia una minaccia per la privacy e che in ogni caso lo stato non debba lasciare una cosa del genere nelle mani dei privati.
> >
> > UDC e Partito Liberale Radicali favorevoli.
>
> Chi le propone
> ci vuole un drone
>
eh??
Politica
Scritto da: Mattia
> Qui di seguito presento un altro dei tre oggetti della votazione del 7 marzo. Il primo l'ho presentato qui:
Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera ...
>
> Il governo elvetico vuole creare un sistema di identificazione elettronica che i cittadini svizzeri potranno usare per identificarsi sui siti web.
> Le aziende private, i comuni e i cantoni potranno, se lo desiderano, implementare e vendere una specie di carta di identità elettronica. A cosa serve? Immaginate di voler creare un account in youtube: al momento dovete inserire i vostri dati a mano, mentre con l'implementazione della carta di identità elettronica youtube potrà chiedervi di inserire i dati della vostra carta.
> Youtube allora contatterà il fornitore della vostra carta di identità elettronica e ed egli fornirà i vostri dati personali a youtube.
>
> Fin qui ci siamo? Bene. Ora, quello che vuole fare la Svizzera è aprire le porte dello stato agevolando i fornitori di questi servizi: nel momento in cui voi richiederete una carta di identità elettronica a un fornitore qualsiasi, questo potrà contattare la polizia federale (fedpol) ed essa collaborerà nell'identificazione della vostra identità.
>
> Verrete quindi contattati dalla fedpol chi vi chiederà l'autorizzazione: a seguito della vostra autorizzazione, la fedpol confermerà la vostra identità all'azienda.
>
> Sempre la stessa legge dice che le aziende che forniscono la carta di identità elettronica non potranno vendere i vostri dati (saranno riservati) e potranno tenerli solo per 6 mesi, ma una parlamentare del Partito Socialista ha osservato che è come chiedere a un cane di custodire il roastbeef e di non mangiarlo.
>
> ATTENZIONE: la carta di identità elettronica non sarà obbligatoria e non sarà un documento ufficiale come il passaporto, ma bensì un documento facoltativo certificato dallo stato, ma sempre la stessa parlamentare socialista osserva che verrà reso indirettamente obbligatoria quando i vari servizi (a partire da quelli statali) inizieranno a imporne l'uso per i servizi online.
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> Contro il disegno di legge è stato presentato un referendum, per questo il popolo dovrà votare il 7 marzo.
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> Opuscoletto informativo distribuito ai cittadini con diritto di voto: https://www.admin.ch/dam/gov/it/Dokumentation/Abst...
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> Partito Socialista e Verdi sono contrari, in quanto ritengono che sia una minaccia per la privacy e che in ogni caso lo stato non debba lasciare una cosa del genere nelle mani dei privati.
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> UDC e Partito Liberale Radicali favorevoli.
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> Io voto NO perché sebbene la carta identità elettronica sia facoltativa temo che se gli stati iniziano ad agevolare questo genere di cose su molti siti web (soprattutto su quelli più grandi) l'uso di questa carta diventerà uno standard.
> Inoltre sono anche io dell'idea che se proprio si volesse fare una cosa simile sarebbe meglio che ci pensasse una società statale senza scopo di lucro.
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> **Modificato dall'autore il 04.03.2021 21:04**
Dibattito alla televisione svizzero-tedesca sottotitolato in italiano: https://www.rsi.ch/play/tv/arena/video/arena?urn=u...
> Qui di seguito presento un altro dei tre oggetti della votazione del 7 marzo. Il primo l'ho presentato qui:
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> Il governo elvetico vuole creare un sistema di identificazione elettronica che i cittadini svizzeri potranno usare per identificarsi sui siti web.
> Le aziende private, i comuni e i cantoni potranno, se lo desiderano, implementare e vendere una specie di carta di identità elettronica. A cosa serve? Immaginate di voler creare un account in youtube: al momento dovete inserire i vostri dati a mano, mentre con l'implementazione della carta di identità elettronica youtube potrà chiedervi di inserire i dati della vostra carta.
> Youtube allora contatterà il fornitore della vostra carta di identità elettronica e ed egli fornirà i vostri dati personali a youtube.
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> Fin qui ci siamo? Bene. Ora, quello che vuole fare la Svizzera è aprire le porte dello stato agevolando i fornitori di questi servizi: nel momento in cui voi richiederete una carta di identità elettronica a un fornitore qualsiasi, questo potrà contattare la polizia federale (fedpol) ed essa collaborerà nell'identificazione della vostra identità.
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> Verrete quindi contattati dalla fedpol chi vi chiederà l'autorizzazione: a seguito della vostra autorizzazione, la fedpol confermerà la vostra identità all'azienda.
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> Sempre la stessa legge dice che le aziende che forniscono la carta di identità elettronica non potranno vendere i vostri dati (saranno riservati) e potranno tenerli solo per 6 mesi, ma una parlamentare del Partito Socialista ha osservato che è come chiedere a un cane di custodire il roastbeef e di non mangiarlo.
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> ATTENZIONE: la carta di identità elettronica non sarà obbligatoria e non sarà un documento ufficiale come il passaporto, ma bensì un documento facoltativo certificato dallo stato, ma sempre la stessa parlamentare socialista osserva che verrà reso indirettamente obbligatoria quando i vari servizi (a partire da quelli statali) inizieranno a imporne l'uso per i servizi online.
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> Contro il disegno di legge è stato presentato un referendum, per questo il popolo dovrà votare il 7 marzo.
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> Opuscoletto informativo distribuito ai cittadini con diritto di voto: https://www.admin.ch/dam/gov/it/Dokumentation/Abst...

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> Partito Socialista e Verdi sono contrari, in quanto ritengono che sia una minaccia per la privacy e che in ogni caso lo stato non debba lasciare una cosa del genere nelle mani dei privati.
>
> UDC e Partito Liberale Radicali favorevoli.
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> Io voto NO perché sebbene la carta identità elettronica sia facoltativa temo che se gli stati iniziano ad agevolare questo genere di cose su molti siti web (soprattutto su quelli più grandi) l'uso di questa carta diventerà uno standard.
> Inoltre sono anche io dell'idea che se proprio si volesse fare una cosa simile sarebbe meglio che ci pensasse una società statale senza scopo di lucro.
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> **Modificato dall'autore il 04.03.2021 21:04**
Dibattito alla televisione svizzero-tedesca sottotitolato in italiano: https://www.rsi.ch/play/tv/arena/video/arena?urn=u...
Politica
Qui di seguito presento un altro dei tre oggetti della votazione del 7 marzo. Il primo l'ho presentato qui:
Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera ...
Il governo elvetico vuole creare un sistema di identificazione elettronica che i cittadini svizzeri potranno usare per identificarsi sui siti web.
Le aziende private, i comuni e i cantoni potranno, se lo desiderano, implementare e vendere una specie di carta di identità elettronica. A cosa serve? Immaginate di voler creare un account in youtube: al momento dovete inserire i vostri dati a mano, mentre con l'implementazione della carta di identità elettronica youtube potrà chiedervi di inserire i dati della vostra carta.
Youtube allora contatterà il fornitore della vostra carta di identità elettronica ed egli fornirà i vostri dati personali a youtube.
Fin qui ci siamo? Bene. Ora, quello che vuole fare la Svizzera è aprire le porte dello stato agevolando i fornitori di questi servizi: nel momento in cui voi richiederete una carta di identità elettronica a un fornitore qualsiasi, questo potrà contattare la polizia federale (fedpol) ed essa collaborerà nell'identificazione della vostra identità.
Verrete quindi contattati dalla fedpol chi vi chiederà l'autorizzazione: a seguito della vostra autorizzazione, la fedpol confermerà la vostra identità all'azienda.
Sempre la stessa legge dice che le aziende che forniscono la carta di identità elettronica non potranno vendere i vostri dati (saranno riservati) e potranno tenerli solo per 6 mesi, ma una parlamentare del Partito Socialista ha osservato che è come chiedere a un cane di custodire il roastbeef e di non mangiarlo.
ATTENZIONE: la carta di identità elettronica non sarà obbligatoria e non sarà un documento ufficiale come il passaporto, ma bensì un documento facoltativo certificato dallo stato, ma sempre la stessa parlamentare socialista osserva che verrà reso indirettamente obbligatoria quando i vari servizi (a partire da quelli statali) inizieranno a imporne l'uso per i servizi online.
Contro il disegno di legge è stato presentato un referendum, per questo il popolo dovrà votare il 7 marzo.
Opuscoletto informativo distribuito ai cittadini con diritto di voto: https://www.admin.ch/dam/gov/it/Dokumentation/Abst...
Partito Socialista e Verdi sono contrari, in quanto ritengono che sia una minaccia per la privacy e che in ogni caso lo stato non debba lasciare una cosa del genere nelle mani dei privati.
UDC e Partito Liberale Radicale favorevoli.
Io voto NO perché sebbene la carta identità elettronica sia facoltativa temo che se gli stati iniziano ad agevolare questo genere di cose su molti siti web (soprattutto su quelli più grandi) l'uso di questa carta diventerà uno standard.
Inoltre sono anche io dell'idea che se proprio si volesse fare una cosa simile sarebbe meglio che ci pensasse una società statale senza scopo di lucro.
**Modificato dall'autore il 05.03.2021 01:22**
Il governo elvetico vuole creare un sistema di identificazione elettronica che i cittadini svizzeri potranno usare per identificarsi sui siti web.
Le aziende private, i comuni e i cantoni potranno, se lo desiderano, implementare e vendere una specie di carta di identità elettronica. A cosa serve? Immaginate di voler creare un account in youtube: al momento dovete inserire i vostri dati a mano, mentre con l'implementazione della carta di identità elettronica youtube potrà chiedervi di inserire i dati della vostra carta.
Youtube allora contatterà il fornitore della vostra carta di identità elettronica ed egli fornirà i vostri dati personali a youtube.
Fin qui ci siamo? Bene. Ora, quello che vuole fare la Svizzera è aprire le porte dello stato agevolando i fornitori di questi servizi: nel momento in cui voi richiederete una carta di identità elettronica a un fornitore qualsiasi, questo potrà contattare la polizia federale (fedpol) ed essa collaborerà nell'identificazione della vostra identità.
Verrete quindi contattati dalla fedpol chi vi chiederà l'autorizzazione: a seguito della vostra autorizzazione, la fedpol confermerà la vostra identità all'azienda.
Sempre la stessa legge dice che le aziende che forniscono la carta di identità elettronica non potranno vendere i vostri dati (saranno riservati) e potranno tenerli solo per 6 mesi, ma una parlamentare del Partito Socialista ha osservato che è come chiedere a un cane di custodire il roastbeef e di non mangiarlo.
ATTENZIONE: la carta di identità elettronica non sarà obbligatoria e non sarà un documento ufficiale come il passaporto, ma bensì un documento facoltativo certificato dallo stato, ma sempre la stessa parlamentare socialista osserva che verrà reso indirettamente obbligatoria quando i vari servizi (a partire da quelli statali) inizieranno a imporne l'uso per i servizi online.
Contro il disegno di legge è stato presentato un referendum, per questo il popolo dovrà votare il 7 marzo.
Opuscoletto informativo distribuito ai cittadini con diritto di voto: https://www.admin.ch/dam/gov/it/Dokumentation/Abst...

Partito Socialista e Verdi sono contrari, in quanto ritengono che sia una minaccia per la privacy e che in ogni caso lo stato non debba lasciare una cosa del genere nelle mani dei privati.
UDC e Partito Liberale Radicale favorevoli.
Io voto NO perché sebbene la carta identità elettronica sia facoltativa temo che se gli stati iniziano ad agevolare questo genere di cose su molti siti web (soprattutto su quelli più grandi) l'uso di questa carta diventerà uno standard.
Inoltre sono anche io dell'idea che se proprio si volesse fare una cosa simile sarebbe meglio che ci pensasse una società statale senza scopo di lucro.
**Modificato dall'autore il 05.03.2021 01:22**