Scritto da:
> Ci sono 3.3 milioni di dipendenti pubblici. 16 milioni di dipendenti privati. Quel 6,3% (tanto criticato nei commenti) che riesce a tenere un’impresa produttiva paga quei 16 milioni di dipendenti che pagano le tasse.
>
> -- Commento di Federico Gius - 2 giorni fa - a Fisco, Gdf: “Alzare il prelievo sulle ricchezze nei paradisi fiscali”. Dall’Irpef dei dipendenti il 75% del gettito da imposte dirette -
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/03/01/fisco-... 
>
Peccato però che lasciare il mercato ai privati sia una scelta politica.
Lo stato volendo potrebbe fare imprese e pagare i dipendenti con i soldi ricavati dalle vendite.
I dipendenti delle aziende pubbliche pagherebbero poi le imposte e lo stato reinvestirebbe quei soldi.
Invece è stata fatta un'altra scelta politica, cioè "fate voi impresa MA pagate le tasse sui profitti". Le tasse sul profitto sono il prezzo da pagare per avere la libertà di impresa.
**Modificato dall'autore il 04.03.2021 02:57**
> Ci sono 3.3 milioni di dipendenti pubblici. 16 milioni di dipendenti privati. Quel 6,3% (tanto criticato nei commenti) che riesce a tenere un’impresa produttiva paga quei 16 milioni di dipendenti che pagano le tasse.
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> -- Commento di Federico Gius - 2 giorni fa - a Fisco, Gdf: “Alzare il prelievo sulle ricchezze nei paradisi fiscali”. Dall’Irpef dei dipendenti il 75% del gettito da imposte dirette -

>
Peccato però che lasciare il mercato ai privati sia una scelta politica.
Lo stato volendo potrebbe fare imprese e pagare i dipendenti con i soldi ricavati dalle vendite.
I dipendenti delle aziende pubbliche pagherebbero poi le imposte e lo stato reinvestirebbe quei soldi.
Invece è stata fatta un'altra scelta politica, cioè "fate voi impresa MA pagate le tasse sui profitti". Le tasse sul profitto sono il prezzo da pagare per avere la libertà di impresa.
**Modificato dall'autore il 04.03.2021 02:57**
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> perchè allora questi soggetti invece di proporre uno stato sociale classista pubnluco non propongono un buono scuola/ università universale?
Io lo dico chiaramente: è più che legittimo evadere in un paese in cui lo stato sequestra i bambini e li rinchiude in una scuola statale contro il volere dei genitori. Esattamente come era legittimo evadere nella Germania nazista per evitare di finanziare i campi di concentrasmento.
Io vado anche un pochino oltre questi dettagli strettamente economici: è più che legittimo ammazzare (ripeto: ammazzare) chi è contrario al buono-scuola, esattamente come era legittmo ammazzare chi ha messo le leggi razziali. Se io voglio sposare una donna ebrea, e qualcuno me lo vuole impedire con la violenza, io trovo più che legittimo ammazzare questo qualcuno. Se io voglio mandare mio figlio in una scuola privata, e qualcuno vuole impedirmelo con la violenza, io trovo più che legittimo ammazzare questo qualcuno.
Mettiamo il buono-scuola come in tutti i paesi civili, e poi parliamo di pagare le tasse.
Ora veniamo a noi: quando vengo a sodomizzarti? Così prima ti spiego che cos'è la libertà... e poi ti insegno ad apprezzarla... @CapitanFracassa
https://forum.termometropolitico.com/814416-serviz...
> perchè allora questi soggetti invece di proporre uno stato sociale classista pubnluco non propongono un buono scuola/ università universale?
Io lo dico chiaramente: è più che legittimo evadere in un paese in cui lo stato sequestra i bambini e li rinchiude in una scuola statale contro il volere dei genitori. Esattamente come era legittimo evadere nella Germania nazista per evitare di finanziare i campi di concentrasmento.
Io vado anche un pochino oltre questi dettagli strettamente economici: è più che legittimo ammazzare (ripeto: ammazzare) chi è contrario al buono-scuola, esattamente come era legittmo ammazzare chi ha messo le leggi razziali. Se io voglio sposare una donna ebrea, e qualcuno me lo vuole impedire con la violenza, io trovo più che legittimo ammazzare questo qualcuno. Se io voglio mandare mio figlio in una scuola privata, e qualcuno vuole impedirmelo con la violenza, io trovo più che legittimo ammazzare questo qualcuno.
Mettiamo il buono-scuola come in tutti i paesi civili, e poi parliamo di pagare le tasse.
Ora veniamo a noi: quando vengo a sodomizzarti? Così prima ti spiego che cos'è la libertà... e poi ti insegno ad apprezzarla... @CapitanFracassa
https://forum.termometropolitico.com/814416-serviz...
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Se affermi che lo stato sociale classista sia dovuto ad evitare un doppio onere per servizi pubblici e privati
> > > >
> > > > e questa sarebbe l unica motivazione
> > > >
> > > >
> > > > come ti spieghi che il reddito di cittadinanza non sia universale, ma rivolto solo a una classe sociale?
> > > >
> > > > non vi è alcun doppio onere per servizi pubblici
> > > >
> > > > evidentemente vi sono altre motivazioni, clme l odio di classe e l invidia sociale
> > >
> > > Qui la risposta è elementare: perché l'alternativa universale al reddito di cittadinanza sarebbe l'UBI, i cui costi sarebbero impossibili da sostenere.
> > >
> > > Immaginiamo di voler dare 800 euro al mese a ogni singolo italiano.
> > >
> > > Nemmeno mettendo le tasse al 100% si riuscirebbe a funanziare l'UBI: mancherebbero ancora 3.5 miliardi circa, come mostrato dalla tabella.
> > >
> > >

> > >
> > > In questa tabella ho immaginato uno stato minarchico, dove lo stato fa spesa pubblica solo per strade, giustizia, pubblica amministrazione e protezione dell'ambiente: nessuna spesa pubblica in scuole, sanità e cose del genere (queste cose te le pagheresti con l'UBI).
> > >
> > > Questo significa che l'UBI non sarebbe fattibile nemmeno in uno stato miniarchico, quindi figurati se sarebbe fattibile in Italia, che è tutto fuorché uno stato miniarchico.
> > >
> > > Se proprio vogliamo possiamo fingere che le altre spese dello stato non esistano e provare a vedere quanto costerebbe l'UBI da solo.
> > > Ebbene, servirebbe una flat tax del 65%, quindi l'UBI da solo sarebbe più costoso di tutto l'attuale stato italiano messo insieme.
> > >
> > >

> > >
> > > Quello che ci interessa però è più che altro la tassazione reale: soltanto le persone con un reddito compreso tra 0 e 1'000 euro sarebbero in regime di tassazione negativa (righe verdi), mentre tutti gli altri sarebbe in regime di tassazione positiva (righe rosse).
> > >
> > > Quindi che senso avrebbe? Tanto vale a sto punto fare semplicemente l'imposta negativa di Milton Friedman: se il tuo reddito è inferiore a 1'000 euro non paghi imposte ma anzi lo stato ti dà quanti soldi bastano per arrivare a 1'000 euro al mese (imposta negativa), mentre se il tuo reddito è superiore a 1'000 euro paghi imposte (imposta positiva).
> > >
> > > Il reddito minimo garantito (che in Italia chiamate erroneamente reddito di cittadinanza) raggiunge lo scopo di non far finire per strada le persone che davvero non hanno niente e ha costi sostenibili: basta una flat tax del 2% per finanziarlo.
> > >
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> > > **Modificato dall'autore il 02.03.2021 16:16**
> >
> > perchè parli sempre di flat tax? è un tuo dogma o perchè è un dogma liberale?
> >
> > lo stato sociale classista basato sul reddito familiare non è nè accettabile nè costituzionale.Meglio il nulla piuttosto
> >
> > oppure un UBI a prestito.Come nel film Cinderella man
> >
>
>
> ecco l UBI lo si potrebbe dare a prestito con interessi
>
> così si eviterebbe l arbitrio di assegnarlo solo ad alcuni
>
> poi chi non ne avrebbe davvero bisogno eviterebbe di prenderlo per non dover pagarci gli interessi
Non ha senso che un povero debba indebitarsi per mangiare. Sopravvivere è un diritto, che deve essere garantito dallo stato andando in perdita.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Se affermi che lo stato sociale classista sia dovuto ad evitare un doppio onere per servizi pubblici e privati
> > > >
> > > > e questa sarebbe l unica motivazione
> > > >
> > > >
> > > > come ti spieghi che il reddito di cittadinanza non sia universale, ma rivolto solo a una classe sociale?
> > > >
> > > > non vi è alcun doppio onere per servizi pubblici
> > > >
> > > > evidentemente vi sono altre motivazioni, clme l odio di classe e l invidia sociale
> > >
> > > Qui la risposta è elementare: perché l'alternativa universale al reddito di cittadinanza sarebbe l'UBI, i cui costi sarebbero impossibili da sostenere.
> > >
> > > Immaginiamo di voler dare 800 euro al mese a ogni singolo italiano.
> > >
> > > Nemmeno mettendo le tasse al 100% si riuscirebbe a funanziare l'UBI: mancherebbero ancora 3.5 miliardi circa, come mostrato dalla tabella.
> > >
> > >

> > >
> > > In questa tabella ho immaginato uno stato minarchico, dove lo stato fa spesa pubblica solo per strade, giustizia, pubblica amministrazione e protezione dell'ambiente: nessuna spesa pubblica in scuole, sanità e cose del genere (queste cose te le pagheresti con l'UBI).
> > >
> > > Questo significa che l'UBI non sarebbe fattibile nemmeno in uno stato miniarchico, quindi figurati se sarebbe fattibile in Italia, che è tutto fuorché uno stato miniarchico.
> > >
> > > Se proprio vogliamo possiamo fingere che le altre spese dello stato non esistano e provare a vedere quanto costerebbe l'UBI da solo.
> > > Ebbene, servirebbe una flat tax del 65%, quindi l'UBI da solo sarebbe più costoso di tutto l'attuale stato italiano messo insieme.
> > >
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> > >
> > > Quello che ci interessa però è più che altro la tassazione reale: soltanto le persone con un reddito compreso tra 0 e 1'000 euro sarebbero in regime di tassazione negativa (righe verdi), mentre tutti gli altri sarebbe in regime di tassazione positiva (righe rosse).
> > >
> > > Quindi che senso avrebbe? Tanto vale a sto punto fare semplicemente l'imposta negativa di Milton Friedman: se il tuo reddito è inferiore a 1'000 euro non paghi imposte ma anzi lo stato ti dà quanti soldi bastano per arrivare a 1'000 euro al mese (imposta negativa), mentre se il tuo reddito è superiore a 1'000 euro paghi imposte (imposta positiva).
> > >
> > > Il reddito minimo garantito (che in Italia chiamate erroneamente reddito di cittadinanza) raggiunge lo scopo di non far finire per strada le persone che davvero non hanno niente e ha costi sostenibili: basta una flat tax del 2% per finanziarlo.
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> > > **Modificato dall'autore il 02.03.2021 16:16**
> >
> > perchè parli sempre di flat tax? è un tuo dogma o perchè è un dogma liberale?
> >
> > lo stato sociale classista basato sul reddito familiare non è nè accettabile nè costituzionale.Meglio il nulla piuttosto
> >
> > oppure un UBI a prestito.Come nel film Cinderella man
> >
>
>
> ecco l UBI lo si potrebbe dare a prestito con interessi
>
> così si eviterebbe l arbitrio di assegnarlo solo ad alcuni
>
> poi chi non ne avrebbe davvero bisogno eviterebbe di prenderlo per non dover pagarci gli interessi
Non ha senso che un povero debba indebitarsi per mangiare. Sopravvivere è un diritto, che deve essere garantito dallo stato andando in perdita.
Scritto da:
> il buono scuola universitario universale non sarebbe male
Tuo padre dovrebbe pagare parecchi soldi in tasse per finanziare sto buono scuola. Farebbe prima a darti i soldi e basta, gli costerebbe meno.
**Modificato dall'autore il 03.03.2021 13:34**
> il buono scuola universitario universale non sarebbe male
Tuo padre dovrebbe pagare parecchi soldi in tasse per finanziare sto buono scuola. Farebbe prima a darti i soldi e basta, gli costerebbe meno.
**Modificato dall'autore il 03.03.2021 13:34**
Scritto da:
> Scritto da:
> > https://peertube.it/videos/watch/ceb8c878-cbbd-410...
> >
> > Ha abbandonato i social dopo aver subito diverse censure.
> > Attualmente ha una pagina Patreon per chi lo volesse seguire e finanziare
> >
> > https://www.patreon.com/antonioferrero
> >
>
> "le persone normali"
Ho aperto la home di questo peertube: https://peertube.it/
A quanto pare è la discarica dei complottisti e dei fasci.
> Scritto da:
> > https://peertube.it/videos/watch/ceb8c878-cbbd-410...

> >
> > Ha abbandonato i social dopo aver subito diverse censure.
> > Attualmente ha una pagina Patreon per chi lo volesse seguire e finanziare
> >
> > https://www.patreon.com/antonioferrero

> >
>
> "le persone normali"

Ho aperto la home di questo peertube: https://peertube.it/

A quanto pare è la discarica dei complottisti e dei fasci.
Scritto da:
> se affermi che sarebbero i liberali e i ricchi a non volere lo stato sociale pubbluco universale.. per lasciare la possibilità ai ricchi di rivolgersi ai servizi privati ed evitare la doppia tassazione..
>
>
> perchè allora questi soggetti invece di proporre uno stato sociale classista pubnluco non propongono un buono scuola/ università universale?
Infatti l'idea è quella di dare il buono scuola, anche se conoscendo i liberisti probabilmente si riferiscono solo alle scuole obbligatorie.
**Modificato dall'autore il 03.03.2021 13:28**
> se affermi che sarebbero i liberali e i ricchi a non volere lo stato sociale pubbluco universale.. per lasciare la possibilità ai ricchi di rivolgersi ai servizi privati ed evitare la doppia tassazione..
>
>
> perchè allora questi soggetti invece di proporre uno stato sociale classista pubnluco non propongono un buono scuola/ università universale?
Infatti l'idea è quella di dare il buono scuola, anche se conoscendo i liberisti probabilmente si riferiscono solo alle scuole obbligatorie.
**Modificato dall'autore il 03.03.2021 13:28**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > "Un signore ha sostenuto la stronzata che è meglio tenere alta l'occupazione sostenendo le imprese in perdita come Alitalia perché altrimenti poi bisogna pagare alla gente il sussidio di disoccupazione".
> >
> > Così si apre la live di Michele Boldrin.
> >
> >
>
> Ma Boldrin non è quello che ha risposto "Sì cretino" a un liberale che chiedeva se è giusto sostenere le imprese in difficoltà?
>
>


Si, ma lui si riferiva ai periodi di crisi economica dove senza gli aiuti dello stato fallisce l'intera industria.
Alitalia non è in perdita per via del covid, ma perché è andata fuori mercato a seguito delle liberalizzazioni. Boldrin dice semplicemente che quando un'impresa va fuori mercato deve essere lasciata fallire così viene lasciato spazio alle imprese che soddisfano gli utenti, anche perché le imprese in perdita tenute in piedi dallo stato pesano sul portafoglio del contribuente.
In sintesi, un conto è se fallisce un'azienda per via del fatto che viene battuta dalla concorrenza, un altro è se fallisce l'intera industria.
La teoria è che il vuoto lasciato da una compagnia aerea che fallisce venga riempito da un'altra compagnia, che quindi crea altri posti di lavoro.
Dal mio punto di vista le perdite di Alitalia sarebbero anche accettabili se i prezzi dei voli fossero bassi, ma appunto la compagnia è andata fuori mercato perché ci sono compagnie private come Easyjet che non pesano sulle tasche dei contribuenti e fanno prezzi più bassi.
Ci sono due situazioni in cui ha senso che lo stato metta soldi in un'azienda:
- Per creare un servizio pubblico strategico e/o a basso costo
- Per fare utili da mettere nelle pensioni
Alitalia non è a basso costo e non fa utili ma perdite, quindi non vedo dei buoni motivi per metterci soldi. Bisogna vedere se è strategica, ma secondo me le rotte di Alitalia se le prenderebbe volentieri anche un'altra compagnia aerea.
Quindi le cose sono due: o lo stato la vende a un privato lasciandogli fare tutte le ristrutturazioni necessarie per tornare nel mercato, oppure ci pensa lo stato a fare le ristrutturazioni e la trasforma in un servizio pubblico.
Chiaramente io opterei per la seconda cosa.
**Modificato dall'autore il 03.03.2021 13:24**
> Scritto da: Mattia
> > "Un signore ha sostenuto la stronzata che è meglio tenere alta l'occupazione sostenendo le imprese in perdita come Alitalia perché altrimenti poi bisogna pagare alla gente il sussidio di disoccupazione".
> >
> > Così si apre la live di Michele Boldrin.
> >
> >
>
> Ma Boldrin non è quello che ha risposto "Sì cretino" a un liberale che chiedeva se è giusto sostenere le imprese in difficoltà?
>
>



Si, ma lui si riferiva ai periodi di crisi economica dove senza gli aiuti dello stato fallisce l'intera industria.
Alitalia non è in perdita per via del covid, ma perché è andata fuori mercato a seguito delle liberalizzazioni. Boldrin dice semplicemente che quando un'impresa va fuori mercato deve essere lasciata fallire così viene lasciato spazio alle imprese che soddisfano gli utenti, anche perché le imprese in perdita tenute in piedi dallo stato pesano sul portafoglio del contribuente.
In sintesi, un conto è se fallisce un'azienda per via del fatto che viene battuta dalla concorrenza, un altro è se fallisce l'intera industria.
La teoria è che il vuoto lasciato da una compagnia aerea che fallisce venga riempito da un'altra compagnia, che quindi crea altri posti di lavoro.
Dal mio punto di vista le perdite di Alitalia sarebbero anche accettabili se i prezzi dei voli fossero bassi, ma appunto la compagnia è andata fuori mercato perché ci sono compagnie private come Easyjet che non pesano sulle tasche dei contribuenti e fanno prezzi più bassi.
Ci sono due situazioni in cui ha senso che lo stato metta soldi in un'azienda:
- Per creare un servizio pubblico strategico e/o a basso costo
- Per fare utili da mettere nelle pensioni
Alitalia non è a basso costo e non fa utili ma perdite, quindi non vedo dei buoni motivi per metterci soldi. Bisogna vedere se è strategica, ma secondo me le rotte di Alitalia se le prenderebbe volentieri anche un'altra compagnia aerea.
Quindi le cose sono due: o lo stato la vende a un privato lasciandogli fare tutte le ristrutturazioni necessarie per tornare nel mercato, oppure ci pensa lo stato a fare le ristrutturazioni e la trasforma in un servizio pubblico.
Chiaramente io opterei per la seconda cosa.
**Modificato dall'autore il 03.03.2021 13:24**
Politica
"Un signore ha sostenuto la stronzata che è meglio tenere alta l'occupazione sostenendo le imprese in perdita come Alitalia perché altrimenti poi bisogna pagare alla gente il sussidio di disoccupazione".
Così si apre la live di Michele Boldrin.
Così si apre la live di Michele Boldrin.
Politica
Occupiamoci anche di quest'ultimo punto.
Nella costituzione svizzera c'è scritto che i parenti in linea ascendente hanno l'obbligo di sostenersi economicamente: i genitori hanno l'obbligo nei confronti dei figili e i figli nei confronti dei genitori.
Quest'obbligo non c'è tra fratelli, cugini, parenti lontani, ecc ecc...
Quindi anche in Svizzera se tu chiedi l'assistenza sociale lo stato ti può chiedere di mostrare lo status economico di figli e genitori. Se salta fuori che hai un figlio o un genitore molto benestante lo stato può quindi dirti: "quindi perché non ti fai mantenere da lui/lei?".
In teoria, lui/lei ha l'obbligo di sostenerti economicamente se non benefici dell'assistenza sociale.
E niente, volevo solo dire questo: in base a una determinata etica sostenerti è prima di tutto un obbligo di genitori/figli. Lo stato (e quindi il popolo) può scegliere di occuparsi solo dei casi in cui una persona non ha famigliari benestanti che possano sostenerla. La logica è che tra consegunei ci sono più doveri che tra estranei, in quanto gli estranei non ti conoscono e non hanno l'obbligo di volerti bene.
**Modificato dall'autore il 02.03.2021 21:01**
Nella costituzione svizzera c'è scritto che i parenti in linea ascendente hanno l'obbligo di sostenersi economicamente: i genitori hanno l'obbligo nei confronti dei figili e i figli nei confronti dei genitori.
Quest'obbligo non c'è tra fratelli, cugini, parenti lontani, ecc ecc...
Quindi anche in Svizzera se tu chiedi l'assistenza sociale lo stato ti può chiedere di mostrare lo status economico di figli e genitori. Se salta fuori che hai un figlio o un genitore molto benestante lo stato può quindi dirti: "quindi perché non ti fai mantenere da lui/lei?".
In teoria, lui/lei ha l'obbligo di sostenerti economicamente se non benefici dell'assistenza sociale.
E niente, volevo solo dire questo: in base a una determinata etica sostenerti è prima di tutto un obbligo di genitori/figli. Lo stato (e quindi il popolo) può scegliere di occuparsi solo dei casi in cui una persona non ha famigliari benestanti che possano sostenerla. La logica è che tra consegunei ci sono più doveri che tra estranei, in quanto gli estranei non ti conoscono e non hanno l'obbligo di volerti bene.
**Modificato dall'autore il 02.03.2021 21:01**
Trova Wakanda!
Ad
https://imgoat.com/uploads/edebb6e872/182095.jpg
Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
Politica
https://forum.termometropolitico.com/815470-svizze... 
Non è vero che la Svizzera è uno stato particolarmente liberista: è che i liberisti vanno in giro a dire che i paesi ricchi sono liberisti per portare acqua al proprio mulino, ma la realtà è un'altra.
Ricordiamo infatti che i principali dogmi liberisti sono i seguenti:
1) Lo stato non deve fornire servizi: questi devono essere lasciati esclusivamente ai privati
2) Non ci devono essere salari minimi, leggi sui contratti di lavoro ecc ecc... perché un contratto di lavoro deve essere frutto della libera negoziazione tra le parti
3) Free banking: non ci deve essere una banca centrale, le banche commerciali devono poter emettere liberamente monete
4) Molti liberisti (non tutti) sostengono che lo stato non debba dare dei sussidi che consentono a chi non lavora di sopravvivere e i più estremisti vorrebbero togliere qualsiasi forma di assistenza sociale
Qui sotto vedremo che la Svizzera se ne frega delle sciocche prescrizioni liberiste, violando tutti i dogmi.
Ripercorriamo la scaletta punto per punto.
1) "Lo stato non deve fornire servizi: questi devono essere lasciati esclusivamente ai privati"
In Svizzera è piena zeppo di aziende statali: la maggior parte sono cantonali perché la Svizzera è una nazione federale, quindi lascia ai cantoni il compito di pensare all'amministrazione.
Aziende pubbliche federali e infrastrutture federali:
- FFS: ferrovie federali svizzere
- La posta: servizi postali
- Autopostale: trasporto pubblico
- PostFinance: servizi bancari (conti correnti, ipoteche,...)
- Skyguide: controllo del traffico aereo
- Swisscom SA: telecomunicazioni, 51% delle azioni in mano alla confederazione. Prima delle liberalizzazioni del 1998 c'era la Ptt, che era una regia federale, cioè un servizio pubblico dell'amministrazione federale
- SUVA: assicurazione infortuni professionali e non professionali
- Autostrade e semiautostrade
- Politecnici federali
Non sembra tanta roba perché il resto delle cose sono in mano ai cantoni. Quale cantone volete considerare? Facciamo il Ticino, visto che i ticinesi sono italiani mancati.
Aziende pubbliche ticinesi e infrastrutture ticinesi:
- BancaStato: servizi bancari (conti correnti, ipoteche,...)
- TILO: servizi ferroviari tra il Ticino e Lombardia, azienda partecipata da FSS e Treninord
- Fart: Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi, trasporto pubblico su rotaia e su gomma
- aet: Azienda Elettrica Ticinese, fornisce energia elettrica agli abitanti del cantone sfruttando l'energia idroelettrca
- Ente Ospedaliero Cantonale: fornisce servizi ospedalieri su tutto il territorio ticinese
- Scuole medie, scuole professionali, licei, scuole commerciali, università professionale e Università della Svizzera Italiana (le scuole elementari le forniscono i comuni)
- Biblioteca cantonale: una regia cantonale che fornisce servizi di noleggio di libri, film, CD musicali, riviste e altro
Queste sono le cose che mi vengono in mente.
Soffermiamoci sulle banche: BancaStato fa parte di un complesso di 24 banche statali. Di 26 cantoni, 24 cantoni hanno una banca pubblica: Banca cantonale - Wikipedia
Se alle 24 banche statali si somma PostFinance (di proprietà della confederazione) arriviamo a ben 25 banche commerciali statali.
2) "Non ci devono essere salari minimi, leggi sui contratti di lavoro ecc ecc... perché un contratto di lavoro deve essere frutto della libera negoziazione tra le parti"
In Svizzera ci sono salari minimi cantonali, contratti collettivi imposti per legge, leggi sul lavoro, ecc ecc...
Non c'è bisogno di dilungarsi troppo su questo punto.
3) Free banking
Anche su questo punto non c'è bisogno di dilungarsi: sappiamo tutti che la Svizzera ha una banca nazionale (oltre alle 25 banche commerciali), la quale ha il monopolio sull'emissione del franco svizzero.
Banca nazionale svizzera (BNS) - Benvenuti
Nessun'altra moneta al di fuori del franco svizzero è autorizzata.
4) Stato sociale
Si, in Svizzera c'è lo stato sociale, che oltre a sussidiare alcuni dei servizi pubblici elencati sopra (per esempio le scuole pubbliche), fornisce sussidi individuali attraverso due strumenti:
- Assicurazioni sociali obbligatorie: Assicurazioni sociali | Centro d'informazione AVS/AI
- Assistenza sociale: simile al reddito di cittadinanza in Italia, è stata creata negli anni '70: http://www.migraweb.ch/it/themen/sociale-sicherheit/sozialhilfe/
In Svizzera molte persone sopravvivono senza lavorare, perché l'assistenza sociale lo consente.
CONCLUSIONE
La Svizzera è ovviamente un paese capitalista, come del resto tutti i paesi occidentali. Non è sicuramente un paese comunista, per chi vuole fare soldi è un paese invitante, ma raccomando sempre di non confondere il non essere comunisti con l'essere liberisti, perché il liberismo non è semplicemente il capitalismo, ma una teoria folle su come lo stato deve gestire il capitalismo.
Fortunatamente né la Svizzera né nessun paese occidentale segue le follie liberiste: gli unici che si avvicinano vagamente nel mondo occidentale sono gli USA.
In quanto alla Svizzera, abbiamo visto che le aziende statali sono ampiamente presenti. Il servizio pubblico elvetico è uno dei migliori del mondo: La Svizzera ha veramente il miglior servizio pubblico del mondo? - SWI swissinfo.ch
Qui possiamo vedere il servizio pubblico ferroviario all'opera.
La Svizzera dimostra che lo stato può offrire servizi di qualità, basta volerlo.
Noi ci chiediamo quindi perché lo stato svizzero non possa fornire oltre alle 25 banche anche 25 supermercati statali: gestire un supermercato è forse più complesso rispetto a gestire la ferrovia, le poste, le banche, le scuole, le aziende elettriche ecc ecc...??
**Modificato dall'autore il 02.03.2021 20:42**

Non è vero che la Svizzera è uno stato particolarmente liberista: è che i liberisti vanno in giro a dire che i paesi ricchi sono liberisti per portare acqua al proprio mulino, ma la realtà è un'altra.
Ricordiamo infatti che i principali dogmi liberisti sono i seguenti:
1) Lo stato non deve fornire servizi: questi devono essere lasciati esclusivamente ai privati
2) Non ci devono essere salari minimi, leggi sui contratti di lavoro ecc ecc... perché un contratto di lavoro deve essere frutto della libera negoziazione tra le parti
3) Free banking: non ci deve essere una banca centrale, le banche commerciali devono poter emettere liberamente monete
4) Molti liberisti (non tutti) sostengono che lo stato non debba dare dei sussidi che consentono a chi non lavora di sopravvivere e i più estremisti vorrebbero togliere qualsiasi forma di assistenza sociale
Qui sotto vedremo che la Svizzera se ne frega delle sciocche prescrizioni liberiste, violando tutti i dogmi.
Ripercorriamo la scaletta punto per punto.
1) "Lo stato non deve fornire servizi: questi devono essere lasciati esclusivamente ai privati"
In Svizzera è piena zeppo di aziende statali: la maggior parte sono cantonali perché la Svizzera è una nazione federale, quindi lascia ai cantoni il compito di pensare all'amministrazione.
Aziende pubbliche federali e infrastrutture federali:
- FFS: ferrovie federali svizzere
- La posta: servizi postali
- Autopostale: trasporto pubblico
- PostFinance: servizi bancari (conti correnti, ipoteche,...)
- Skyguide: controllo del traffico aereo
- Swisscom SA: telecomunicazioni, 51% delle azioni in mano alla confederazione. Prima delle liberalizzazioni del 1998 c'era la Ptt, che era una regia federale, cioè un servizio pubblico dell'amministrazione federale
- SUVA: assicurazione infortuni professionali e non professionali
- Autostrade e semiautostrade
- Politecnici federali
Non sembra tanta roba perché il resto delle cose sono in mano ai cantoni. Quale cantone volete considerare? Facciamo il Ticino, visto che i ticinesi sono italiani mancati.
Aziende pubbliche ticinesi e infrastrutture ticinesi:
- BancaStato: servizi bancari (conti correnti, ipoteche,...)
- TILO: servizi ferroviari tra il Ticino e Lombardia, azienda partecipata da FSS e Treninord
- Fart: Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi, trasporto pubblico su rotaia e su gomma
- aet: Azienda Elettrica Ticinese, fornisce energia elettrica agli abitanti del cantone sfruttando l'energia idroelettrca
- Ente Ospedaliero Cantonale: fornisce servizi ospedalieri su tutto il territorio ticinese
- Scuole medie, scuole professionali, licei, scuole commerciali, università professionale e Università della Svizzera Italiana (le scuole elementari le forniscono i comuni)
- Biblioteca cantonale: una regia cantonale che fornisce servizi di noleggio di libri, film, CD musicali, riviste e altro
Queste sono le cose che mi vengono in mente.
Soffermiamoci sulle banche: BancaStato fa parte di un complesso di 24 banche statali. Di 26 cantoni, 24 cantoni hanno una banca pubblica: Banca cantonale - Wikipedia

Se alle 24 banche statali si somma PostFinance (di proprietà della confederazione) arriviamo a ben 25 banche commerciali statali.
2) "Non ci devono essere salari minimi, leggi sui contratti di lavoro ecc ecc... perché un contratto di lavoro deve essere frutto della libera negoziazione tra le parti"
In Svizzera ci sono salari minimi cantonali, contratti collettivi imposti per legge, leggi sul lavoro, ecc ecc...
Non c'è bisogno di dilungarsi troppo su questo punto.
3) Free banking
Anche su questo punto non c'è bisogno di dilungarsi: sappiamo tutti che la Svizzera ha una banca nazionale (oltre alle 25 banche commerciali), la quale ha il monopolio sull'emissione del franco svizzero.
Banca nazionale svizzera (BNS) - Benvenuti

Nessun'altra moneta al di fuori del franco svizzero è autorizzata.
4) Stato sociale
Si, in Svizzera c'è lo stato sociale, che oltre a sussidiare alcuni dei servizi pubblici elencati sopra (per esempio le scuole pubbliche), fornisce sussidi individuali attraverso due strumenti:
- Assicurazioni sociali obbligatorie: Assicurazioni sociali | Centro d'informazione AVS/AI

- Assistenza sociale: simile al reddito di cittadinanza in Italia, è stata creata negli anni '70: http://www.migraweb.ch/it/themen/sociale-sicherheit/sozialhilfe/

In Svizzera molte persone sopravvivono senza lavorare, perché l'assistenza sociale lo consente.
CONCLUSIONE
La Svizzera è ovviamente un paese capitalista, come del resto tutti i paesi occidentali. Non è sicuramente un paese comunista, per chi vuole fare soldi è un paese invitante, ma raccomando sempre di non confondere il non essere comunisti con l'essere liberisti, perché il liberismo non è semplicemente il capitalismo, ma una teoria folle su come lo stato deve gestire il capitalismo.
Fortunatamente né la Svizzera né nessun paese occidentale segue le follie liberiste: gli unici che si avvicinano vagamente nel mondo occidentale sono gli USA.
In quanto alla Svizzera, abbiamo visto che le aziende statali sono ampiamente presenti. Il servizio pubblico elvetico è uno dei migliori del mondo: La Svizzera ha veramente il miglior servizio pubblico del mondo? - SWI swissinfo.ch

Qui possiamo vedere il servizio pubblico ferroviario all'opera.
La Svizzera dimostra che lo stato può offrire servizi di qualità, basta volerlo.
Noi ci chiediamo quindi perché lo stato svizzero non possa fornire oltre alle 25 banche anche 25 supermercati statali: gestire un supermercato è forse più complesso rispetto a gestire la ferrovia, le poste, le banche, le scuole, le aziende elettriche ecc ecc...??
**Modificato dall'autore il 02.03.2021 20:42**
Scritto da:
> Se affermi che lo stato sociale classista sia dovuto ad evitare un doppio onere per servizi pubblici e privati
>
> e questa sarebbe l unica motivazione
>
>
> come ti spieghi che il reddito di cittadinanza non sia universale, ma rivolto solo a una classe sociale?
>
> non vi è alcun doppio onere per servizi pubblici
>
> evidentemente vi sono altre motivazioni, clme l odio di classe e l invidia sociale
Qui la risposta è elementare: perché l'alternativa universale al reddito di cittadinanza sarebbe l'UBI, i cui costi sarebbero impossibili da sostenere.
Immaginiamo di voler dare 800 euro al mese a ogni singolo italiano.
Nemmeno mettendo le tasse al 100% si riuscirebbe a funanziare l'UBI: mancherebbero ancora 3.5 miliardi circa, come mostrato dalla tabella.


In questa tabella ho immaginato uno stato minarchico, dove lo stato fa spesa pubblica solo per strade, giustizia, pubblica amministrazione e protezione dell'ambiente: nessuna spesa pubblica in scuole, sanità e cose del genere (queste cose te le pagheresti con l'UBI).
Questo significa che l'UBI non sarebbe fattibile nemmeno in uno stato miniarchico, quindi figurati se sarebbe fattibile in Italia, che è tutto fuorché uno stato miniarchico.
Se proprio vogliamo possiamo fingere che le altre spese dello stato non esistano e provare a vedere quanto costerebbe l'UBI da solo.
Ebbene, servirebbe una flat tax del 65%, quindi l'UBI da solo sarebbe più costoso di tutto l'attuale stato italiano messo insieme.


Quello che ci interessa però è più che altro la tassazione reale: soltanto le persone con un reddito compreso tra 0 e 1'000 euro sarebbero in regime di tassazione negativa (righe verdi), mentre tutti gli altri sarebbe in regime di tassazione positiva (righe rosse).
Quindi che senso avrebbe? Tanto vale a sto punto fare semplicemente l'imposta negativa di Milton Friedman: se il tuo reddito è inferiore a 1'000 euro non paghi imposte ma anzi lo stato ti dà quanti soldi bastano per arrivare a 1'000 euro al mese (imposta negativa), mentre se il tuo reddito è superiore a 1'000 euro paghi imposte (imposta positiva).
Il reddito minimo garantito (che in Italia chiamate erroneamente reddito di cittadinanza) raggiunge lo scopo di non far finire per strada le persone che davvero non hanno niente e ha costi sostenibili: basta una flat tax del 2% per finanziarlo.


**Modificato dall'autore il 02.03.2021 16:16**
> Se affermi che lo stato sociale classista sia dovuto ad evitare un doppio onere per servizi pubblici e privati
>
> e questa sarebbe l unica motivazione
>
>
> come ti spieghi che il reddito di cittadinanza non sia universale, ma rivolto solo a una classe sociale?
>
> non vi è alcun doppio onere per servizi pubblici
>
> evidentemente vi sono altre motivazioni, clme l odio di classe e l invidia sociale
Qui la risposta è elementare: perché l'alternativa universale al reddito di cittadinanza sarebbe l'UBI, i cui costi sarebbero impossibili da sostenere.
Immaginiamo di voler dare 800 euro al mese a ogni singolo italiano.
Nemmeno mettendo le tasse al 100% si riuscirebbe a funanziare l'UBI: mancherebbero ancora 3.5 miliardi circa, come mostrato dalla tabella.

In questa tabella ho immaginato uno stato minarchico, dove lo stato fa spesa pubblica solo per strade, giustizia, pubblica amministrazione e protezione dell'ambiente: nessuna spesa pubblica in scuole, sanità e cose del genere (queste cose te le pagheresti con l'UBI).
Questo significa che l'UBI non sarebbe fattibile nemmeno in uno stato miniarchico, quindi figurati se sarebbe fattibile in Italia, che è tutto fuorché uno stato miniarchico.
Se proprio vogliamo possiamo fingere che le altre spese dello stato non esistano e provare a vedere quanto costerebbe l'UBI da solo.
Ebbene, servirebbe una flat tax del 65%, quindi l'UBI da solo sarebbe più costoso di tutto l'attuale stato italiano messo insieme.

Quello che ci interessa però è più che altro la tassazione reale: soltanto le persone con un reddito compreso tra 0 e 1'000 euro sarebbero in regime di tassazione negativa (righe verdi), mentre tutti gli altri sarebbe in regime di tassazione positiva (righe rosse).
Quindi che senso avrebbe? Tanto vale a sto punto fare semplicemente l'imposta negativa di Milton Friedman: se il tuo reddito è inferiore a 1'000 euro non paghi imposte ma anzi lo stato ti dà quanti soldi bastano per arrivare a 1'000 euro al mese (imposta negativa), mentre se il tuo reddito è superiore a 1'000 euro paghi imposte (imposta positiva).
Il reddito minimo garantito (che in Italia chiamate erroneamente reddito di cittadinanza) raggiunge lo scopo di non far finire per strada le persone che davvero non hanno niente e ha costi sostenibili: basta una flat tax del 2% per finanziarlo.

**Modificato dall'autore il 02.03.2021 16:16**
Scritto da:
> se affermi che lo stato sociale classista sia per non creare un doppione per i ricchi per renderli liberi di rivolgersi a servizi privati
>
>
> come giudichi lo stato sociale classista liberal dei buoni scuola, ma solo per i piveri? verrebbe meno la motivazione del doppione di cui sopra
È una questione di logica: riprendi lo screenshot della tabella.
Avevamo immaginato lo scenario in cui c'era un supermercato statale che ogni mese dava a tutti roba gratis fino a 100 euro.
Ora immaginiamo invece che lo stato dia a ogni singolo cittadino un voucher di 100 euro al mese spendibile in tutti i supermercati.
Il costo è chiaramente sempre lo stesso: per finanziarlo necessitiamo di una flat tax del 10%.


Ora, se osservi la colonna "tassazione reale" capisci il concetto di "imposta negativa" di Milton Friedman. Se tu dai allo stato più soldi di quanti ne ricevi, sei in regime di imposta positiva (righe rosse), mentre se lo stato ti da più soldi di quanti gliene dai sei in regime di imposta negativa (righe verdi).
Bene, ore rifletti su questo: che senso ha dare un voucher alle persone che sono in regime di imposta positiva? Non si fa prima a darlo soltanto alle persone che sono in regime di imposta negativa?
Ovviamente sì, anche perché i costi indiretti dello stato sociale aumentano tante più persone beneficiano del voucher. Questa è l'imposta negativa di Milton Friedman: se il tuo reddito è superiore a X dai soldi allo stato (imposta positiva), se è sotto X ricevi soldi dallo stato (imposta negativa) e se è pari a X non ricevi soldi dallo stato e non paghi imposte.
Nel caso della scuola però la questione è diversa, perché lì si può applicare la logica assicurativa: "se hai la sfiga di avere un figlio, ti versiamo dei soldi per mandarlo a scuola".
Immagina quindi che lo stato abbia un'assicurazione obbligatoria per i rischi di paternità/maternità: tutti devono pagare all'assicurazione, poniamo, 300 euro al mese.
Il problema è che ci sono persone (quelle più povere) che questi soldi non ce li hanno e allora a queste persone bisogna dare sussidi per il premio, quindi si torna al discorso sopra: lo stato deve dare a tutti 300 euro o solo a chi non ce li ha? Ovviamente solo a chi non ce li ha!
Ecco, questa è la logica liberale classica: uno stato sociale fatto da assicurazioni sociali obbligatorie, possibilmente fornite da società private in concorrenza tra loro. L'assicurazione sociale non è gratuita ma solidale. Lo stato sociale aiuta chi non ha soldi per pagare il premio assicurativo.
La logica assicurativa è applicabile a tutte le situazioni in cui si può applicare la "logica della solidarietà", ovvero tutta la popolazione si prende a carico i costi di un'altra parte della popolazione colpita da determinati rischi.
La logica assicurativa si può applicare a questi campi:
- Sanità: solo una minoranza di persone sono malate
- Vigili del fuoco: solo un paio di persone necessitano dell'assistenza dei vigili del fuoco
- Costi per i figli: solo una parte della popolazione ha figli piccoli da mantenere e per un periodo transitorio
- Disoccupazione: solo una parte della popolazione è disoccupata e per un periodo transitorio
- Invalidità: solo una minoranza della popolazione è invalida e quindi inabile al lavoro
Dove è applicabile la logica assicurativa anche le persone benestanti ci possono guadagnare qualora il rischio coperto si verifichi, mentre ci perdono SEMPRE le persone che nella loro vita non hanno mai bisogno dell'assicurazione, oppure ne hanno bisogno talmente poco che danno più soldi all'assicurazione di quanti ne ricevano.
Se fai un grafico per quanto riguarda l'assicurazione contro la paternità/maternità noterai che sotto un certo un numero di figli sei in perdita, mentre al di sopra di un certo numero di figli ci guadagni.
In conclusione, nel liberalismo classico l'assicurazione per la paternità/maternità ti darebbe i soldi per l'università anche se sei benestante, però dovresti pagare il premio assicurativo per tutta la vita, a meno finché non diventi abbastanza povero da ricevere sussidi per il premio.
Molto probabilmente l'assicurazione ti pagherebbe una sola formazione universitaria e se tu abbandonassi il corso a metà non riceveresti più un soldo per un altro corso universitario. È anche probabile che ci sarebbe un limite di età, perché un figlio per logica assicurativa può essere a carico dei genitori solo fino a X anni (poniamo 25 anni), mentre superata quell'età devi già essere indipendente.
**Modificato dall'autore il 02.03.2021 13:13**
> se affermi che lo stato sociale classista sia per non creare un doppione per i ricchi per renderli liberi di rivolgersi a servizi privati
>
>
> come giudichi lo stato sociale classista liberal dei buoni scuola, ma solo per i piveri? verrebbe meno la motivazione del doppione di cui sopra
È una questione di logica: riprendi lo screenshot della tabella.
Avevamo immaginato lo scenario in cui c'era un supermercato statale che ogni mese dava a tutti roba gratis fino a 100 euro.
Ora immaginiamo invece che lo stato dia a ogni singolo cittadino un voucher di 100 euro al mese spendibile in tutti i supermercati.
Il costo è chiaramente sempre lo stesso: per finanziarlo necessitiamo di una flat tax del 10%.

Ora, se osservi la colonna "tassazione reale" capisci il concetto di "imposta negativa" di Milton Friedman. Se tu dai allo stato più soldi di quanti ne ricevi, sei in regime di imposta positiva (righe rosse), mentre se lo stato ti da più soldi di quanti gliene dai sei in regime di imposta negativa (righe verdi).
Bene, ore rifletti su questo: che senso ha dare un voucher alle persone che sono in regime di imposta positiva? Non si fa prima a darlo soltanto alle persone che sono in regime di imposta negativa?
Ovviamente sì, anche perché i costi indiretti dello stato sociale aumentano tante più persone beneficiano del voucher. Questa è l'imposta negativa di Milton Friedman: se il tuo reddito è superiore a X dai soldi allo stato (imposta positiva), se è sotto X ricevi soldi dallo stato (imposta negativa) e se è pari a X non ricevi soldi dallo stato e non paghi imposte.
Nel caso della scuola però la questione è diversa, perché lì si può applicare la logica assicurativa: "se hai la sfiga di avere un figlio, ti versiamo dei soldi per mandarlo a scuola".
Immagina quindi che lo stato abbia un'assicurazione obbligatoria per i rischi di paternità/maternità: tutti devono pagare all'assicurazione, poniamo, 300 euro al mese.
Il problema è che ci sono persone (quelle più povere) che questi soldi non ce li hanno e allora a queste persone bisogna dare sussidi per il premio, quindi si torna al discorso sopra: lo stato deve dare a tutti 300 euro o solo a chi non ce li ha? Ovviamente solo a chi non ce li ha!
Ecco, questa è la logica liberale classica: uno stato sociale fatto da assicurazioni sociali obbligatorie, possibilmente fornite da società private in concorrenza tra loro. L'assicurazione sociale non è gratuita ma solidale. Lo stato sociale aiuta chi non ha soldi per pagare il premio assicurativo.
La logica assicurativa è applicabile a tutte le situazioni in cui si può applicare la "logica della solidarietà", ovvero tutta la popolazione si prende a carico i costi di un'altra parte della popolazione colpita da determinati rischi.
La logica assicurativa si può applicare a questi campi:
- Sanità: solo una minoranza di persone sono malate
- Vigili del fuoco: solo un paio di persone necessitano dell'assistenza dei vigili del fuoco
- Costi per i figli: solo una parte della popolazione ha figli piccoli da mantenere e per un periodo transitorio
- Disoccupazione: solo una parte della popolazione è disoccupata e per un periodo transitorio
- Invalidità: solo una minoranza della popolazione è invalida e quindi inabile al lavoro
Dove è applicabile la logica assicurativa anche le persone benestanti ci possono guadagnare qualora il rischio coperto si verifichi, mentre ci perdono SEMPRE le persone che nella loro vita non hanno mai bisogno dell'assicurazione, oppure ne hanno bisogno talmente poco che danno più soldi all'assicurazione di quanti ne ricevano.
Se fai un grafico per quanto riguarda l'assicurazione contro la paternità/maternità noterai che sotto un certo un numero di figli sei in perdita, mentre al di sopra di un certo numero di figli ci guadagni.
In conclusione, nel liberalismo classico l'assicurazione per la paternità/maternità ti darebbe i soldi per l'università anche se sei benestante, però dovresti pagare il premio assicurativo per tutta la vita, a meno finché non diventi abbastanza povero da ricevere sussidi per il premio.
Molto probabilmente l'assicurazione ti pagherebbe una sola formazione universitaria e se tu abbandonassi il corso a metà non riceveresti più un soldo per un altro corso universitario. È anche probabile che ci sarebbe un limite di età, perché un figlio per logica assicurativa può essere a carico dei genitori solo fino a X anni (poniamo 25 anni), mentre superata quell'età devi già essere indipendente.
**Modificato dall'autore il 02.03.2021 13:13**
Politica
Una famiglia vive degli strani eventi che sembrano essere riconducibili alla presenza di un fantasma nella loro casa.
Nella seconda parte del film il tutto viene ripercorso dalla prospettiva del fantasma.
Un film originale, con dei bei colpi di scena, ben votato su IMDB: 6.8 su 10.
Trailer
Film in streaming 2K: https://altadefinizionecommunity.net/i-see-you-str...
Nella seconda parte del film il tutto viene ripercorso dalla prospettiva del fantasma.
Un film originale, con dei bei colpi di scena, ben votato su IMDB: 6.8 su 10.
Trailer
Film in streaming 2K: https://altadefinizionecommunity.net/i-see-you-str...

Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
Scritto da:
> non è che i ricchi preferiscano rinunciare all abbassamento delle tasse sui servizi pubblici per non essere obbligati a servirsi di essi invece di quelli privati
>
>
> sono coloro che hanno interessi capitalistici nei servizi privati che spingono per mantenere lo stato sociale classista
>
> un esempio,
>
> quella merda di Ichino che insegna in Bocconi e avendo questo conflitto di interesse si auspica che le tasse scolastiche siano triplicate cosicchè andranno tutti in Bocconi piuttosto che alla Statale.
>
>
> Per non parlare di questa merda umana classista invece
>
>
> Guri Schwarz, professore associato di Storia contemporanea all'Università di Genova, ha scritto sul suo profilo Facebook: «Volete fare qualcosa di sinistra? Lasciate stare le tasse universitarie, che sono progressive, investite in residenze per fuorisede e garantite borse di studio per tutti gli aventi diritto».
>
https://www.lettera43.it/almalaurea-universita-gra... 
>
> sto roito ha deficit logico-matematici.Non capisce che la progressività è basata sul reddito familiare
>
>
>
>
Si, ma io parlo di ideologie politiche. I paraculi non hanno ideologie politiche, sono dei paraculi e basta. Quello che dicevo è che l'ideologia che più di tutte può spingere al servizio pubblico minimo è il liberalismo classico: tendenzialmente loro puntano ad abolirlo del tutto, ma quelli un po' più pragmatici accettano che ci sia qualche servizio pubblico gratuito per chi proprio non riesce a pagarsi i servizi privati.
Per loro la soluzione ideale comunque sarebbe un welfare state basato su sussidi versati direttamente nella tasca del cittadino: il presidente di Istituto Liberale (Alessio Cotroneo) è un sostenitore dell'UBI.
Comunque hanno capito un po' tutti che il PD cerca di prendersi l'elettorato liberale, lasciando i socialisti alla sinistra più a sinistra.
**Modificato dall'autore il 01.03.2021 11:48**
> non è che i ricchi preferiscano rinunciare all abbassamento delle tasse sui servizi pubblici per non essere obbligati a servirsi di essi invece di quelli privati
>
>
> sono coloro che hanno interessi capitalistici nei servizi privati che spingono per mantenere lo stato sociale classista
>
> un esempio,
>
> quella merda di Ichino che insegna in Bocconi e avendo questo conflitto di interesse si auspica che le tasse scolastiche siano triplicate cosicchè andranno tutti in Bocconi piuttosto che alla Statale.
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>
> Per non parlare di questa merda umana classista invece
>
>
> Guri Schwarz, professore associato di Storia contemporanea all'Università di Genova, ha scritto sul suo profilo Facebook: «Volete fare qualcosa di sinistra? Lasciate stare le tasse universitarie, che sono progressive, investite in residenze per fuorisede e garantite borse di studio per tutti gli aventi diritto».
>

>
> sto roito ha deficit logico-matematici.Non capisce che la progressività è basata sul reddito familiare
>
>
>
>
Si, ma io parlo di ideologie politiche. I paraculi non hanno ideologie politiche, sono dei paraculi e basta. Quello che dicevo è che l'ideologia che più di tutte può spingere al servizio pubblico minimo è il liberalismo classico: tendenzialmente loro puntano ad abolirlo del tutto, ma quelli un po' più pragmatici accettano che ci sia qualche servizio pubblico gratuito per chi proprio non riesce a pagarsi i servizi privati.
Per loro la soluzione ideale comunque sarebbe un welfare state basato su sussidi versati direttamente nella tasca del cittadino: il presidente di Istituto Liberale (Alessio Cotroneo) è un sostenitore dell'UBI.
Comunque hanno capito un po' tutti che il PD cerca di prendersi l'elettorato liberale, lasciando i socialisti alla sinistra più a sinistra.
**Modificato dall'autore il 01.03.2021 11:48**
Cinema
Insidious 3.
La vicenda si svolge qualche anno prima degli avvenimenti narrati nel primo film della serie, Insidious. Quinn Brenner è una giovane studentessa con l’aspirazione di fare l’attrice. Ha perso la mamma da un anno, per malattia, e vorrebbe contattarla. Per questo si rivolge a Elise Rainier, abile sensitiva, ma Elise – che da poco è vedova e ha subito un terribile trauma durante uno dei suoi contatti con l’aldilà – dopo un breve tentativo fallimentare, rinuncia a proseguire, nonostante provi simpatia e comprensione per Quinn. La avvisa però di non provare a contattare sua madre da sola – cosa che Quinn ha già tentato di fare – perché quando si vuole parlare con uno spirito anche gli altri possono sentire. Dopo l’audizione alla scuola di recitazione, Quinn, in strada, vede uno sconosciuto che la saluta: si distrae e viene investita da un’auto. Rischia di morire e riemerge con varie fratture che la costringono a restare a letto con le gambe ingessate. Ma questo è niente, perché una strana presenza – l’Uomo Che Non Respira, colui che vive nei condotti di ventilazione – si fa viva dall’oltretomba e la perseguita. Sean, papà di Quinn, si convince che c’è del vero nelle paure della ragazza e contatta Elise che stavolta decide di intervenire, contro un nemico terribile e malevolo.
Trailer
Film in streaming 2K: https://altadefinizionecommunity.net/insidious-3-l...
La vicenda si svolge qualche anno prima degli avvenimenti narrati nel primo film della serie, Insidious. Quinn Brenner è una giovane studentessa con l’aspirazione di fare l’attrice. Ha perso la mamma da un anno, per malattia, e vorrebbe contattarla. Per questo si rivolge a Elise Rainier, abile sensitiva, ma Elise – che da poco è vedova e ha subito un terribile trauma durante uno dei suoi contatti con l’aldilà – dopo un breve tentativo fallimentare, rinuncia a proseguire, nonostante provi simpatia e comprensione per Quinn. La avvisa però di non provare a contattare sua madre da sola – cosa che Quinn ha già tentato di fare – perché quando si vuole parlare con uno spirito anche gli altri possono sentire. Dopo l’audizione alla scuola di recitazione, Quinn, in strada, vede uno sconosciuto che la saluta: si distrae e viene investita da un’auto. Rischia di morire e riemerge con varie fratture che la costringono a restare a letto con le gambe ingessate. Ma questo è niente, perché una strana presenza – l’Uomo Che Non Respira, colui che vive nei condotti di ventilazione – si fa viva dall’oltretomba e la perseguita. Sean, papà di Quinn, si convince che c’è del vero nelle paure della ragazza e contatta Elise che stavolta decide di intervenire, contro un nemico terribile e malevolo.
Trailer
Film in streaming 2K: https://altadefinizionecommunity.net/insidious-3-l...
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Il fatto è che a me comunque non interessa il bene degli imprenditori, ma quello dei consumatori. Per me se le imprese falliscono tutte va bene, vorrà dire che sarà lo stato a erogare beni e servizi e a dare lavoro ai cittadini. L'importante è che i consumatori abbiano ciò di cui hanno bisogno.
> > >
> > > Ridurre l'uomo a consumatore ne fa una pecora.
> >
> > Cioè, l'uomo è una pecora perché mangia, perché ha bisogno di medicinali, perché deve spostarsi, ecc ecc...?
>
> Se i suoi bisogni si riducono a quello, è una pecora. Produci consuma crepa.
Io non capisco proprio il senso di certe tue uscite, che sono completamente fuori contesto, perché io non ho mai detto che bisogna ridurre l'uomo a un consumatore: questo è ciò che fanno gli imprenditori, ma ci arriviamo dopo*.
Io stavo semplicemente parlando del ristretto ambito dell'economia, all'interno del quale ogni individuo ha in comune con gli altri il fatto di essere un consumatore.
Consumatore non significa "rincoglionito che compra continuamente cose inutili" (questo è quello che vogliono gli imprenditori, ma ci arriviamo dopo*): è un consumatore anche chi mangia, chi prende medicine, chi si sposta da A a B con il trasporto pubblico, chi usa l'elettricità, chi usa l'acqua potabile, chi compra un riscaldamento per casa o il combustiibile per il riscaldamento, ecc ecc...
L'economia è quella cosa che PRIMA DI TUTTO soddisfa i bisogni alla base della piramide di Maslow, ma io non ho mai detto che si debba pensare solo all'economia e quindi alla base della piramide... anzi, la mia idea è di creare una base solida così poi possiamo finalmente concentrarci sui piani alti. Le persone devono passare la loro intera esistenza a pensare alla base della piramide perché è quello che vogliono gli imprenditori, ma ci arriviamo dopo*.
Forse non te ne rendi conto, ma tutti i guai iniziano quando l'economia diventa qualcosa in più rispetto al soddisfacimento dei bisogni fisiologici dell'uomo (base della piramide): l'imprenditoria infatti trasforma in merda tutto quello che sta in cima alla piramide.
*Da dove vuoi iniziare? Dalla TV, dalla musica o dai passatempi?
Iniziamo pure dalla musica: l'industria discografica ha trasformato la musica in merda. Le radio, i produttori, gli "artisti" negli ultimi anni hanno fatto tutto il possibile per far degenerare la musica a dei livelli culturali infimi: i grandi compositori che hanno segnato la storia imbraccerebbero un AK-47 se potessero vedere come è stata ridotta la musica da gente che pensa al solo profitto.
Su questo ho già scritto tanta roba, quindi è inutile dilungarsi.
Passiamo alla TV: l'imprenditoria crea cose come Mediaset: lo scopo è creare un ammasso di rincoglioniti che guardano programmi spazzatura e che vengono bombardati dalla pubblicità.
Ora, siccome c'era il rischio che le persone quando uscivano parlassero di cose intelligenti o facessero cose intelligenti dovevano pensarci Zuckerberg e compagnia bella a rovinare anche la vita sociale, creando un ammasso di rimbambiti social-dipendenti che quando vanno in vacanza non hanno altro da fare se non che postare foto sceme per prendere like.
In quella settimana all'anno in cui potresti goderti la natura e stare lontano da Mediaset ci sarebbe il rischio di pensare a cose intelligenti, se non fosse che il mercato ha pensato anche a come riempire quei vuoti.
Ultimamente hanno prodotto un documentario sui social network in cui vengono intervistate persone che hanno lavorato al loro interno e sono proprio loro a dire che l'obbiettivo era proprio quello: non è che loro avessero in mente qualcosa di bello ma gli utenti hanno fatto degenerare la cosa. I padroni volevano proprio arrivare a questo... e per aver distrutto migliaia di cervelli sono stati premiati con enormi guadagni.
Un paio di anno fa qui in Svizzera è stata fatta un'iniziativa popolare per privatizzare il servizio pubblico televisivo, che è stata bocciata dal popolo.
Uno dei miei migliori amici è tra quelli che ha votato a favore dell'iniziativa, ma lui stesso ammette che la RSI è di un livello culturale superiore rispetto alle TV private a cui siamo abituati.
Tralasciando il fatto che la pubblicità è decisamente ridotta rispetto a Mediaset (quindi l'utente è considerato molto di meno un prodotto), il mio amico che avrebbe privatizzato la RSI ha detto: "Non vedrai mai un Alfonso Signorini e un Grande Fratello alla RSI".
Aggiungo: non vedrai mai una cosa come Quinta Colonna alla RSI. I programmi di discussione politica sono molto più seri, vedi per esempio 60 minuti e democrazia diretta.
https://www.rsi.ch/play/tv/programma/60-minuti?id=...
https://www.rsi.ch/play/tv/programma/democrazia-di...
Lo sai perché? Perché il servizio pubblico televisivo punta a educare e informare (indottrinare se si parla di una dittatura, ma la Svizzera è un paese liberale), non a creare masse di rincoglioniti per bombardarli con la pubblicità, quindi la RSI preferisce trasmettere cose come il Giardino di Albert anziché il Grande Fratello.
https://www.rsi.ch/la1/programmi/cultura/il-giardi...
Preferisce trasmettere un programma di inchieste come Falò (di cui tu hai visto la puntata che parlava dei villaggi con le case in pietra), anziché una pagliacciata come "le iene".
https://www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/falo...
Mi sento un po' meno di polemizzare sul cinema perché lì bene o male vengono ancora prodotti dei bei film, ma volendo posso polemizzare anche su quello, perché comunque ci metto impegno per trovare dei film decenti (quelli postati nella sezione Cinema), a volte faccio scorrere liste di film per mezz'ora prima di sceglierne uno.
Scegliessi film a caso probabilmente avrei molto da ridire anche sul cinema e infatti è pieno di filmetti action e commedie per rincoglioniti: anche quelli (trasmessi dalla TV) hanno fatto qualche danno al cervello delle persone.
Arrivo al punto: in pratica con la tua affermazione sottintendi che una persona possa tirare fuori la parte buona/intellettuale di sé solo facendo imprenditoria, peccato che poiché l'imprenditore usa l'ingegno per riempire le proprie tasche e non per migliorare l'umanità quello che viene fatto in pratica è cercare di creare appunto quel CONSUMATORE RINCOGLIONITO che manda giù anche il risciacquo del lavandino e che non capisce nemmeno perché lo sta facendo.
A parte questo, comunque non si capisce perché mai l'ingegno umano dovrebbe emergere solo con la egoistica ricerca del profitto.
Uno non può essere ingegnoso anche a gratis, nel tempo libero?
Non può per esempio inventare qualcosa al fine di stimolare le parti alte della piramide di Maslow e poi condividerle con gli altri se non per l'altruismo quantomeno per la gloria?
Si, perché quando inventi qualcosa di rivoluzionario il tuo nome diventa immortale e la gente ti rispetta.
Ovviamente si, una persona potrebbe eccome ingegnarsi nel tempo libero, ma molti non hanno il tempo per farlo perché il mercato vuole che passi 8 ore al giorno a fare lo schiavetto di qualche impresa che magari sta rovinando l'umanità o il cervello delle persone.
Gli informatici le cose più interessanti e intellettualmente stimolanti le vedono e le fanno a scuola (magari all'università statale, che cerca di tirare fuori l'ingegno fine a sé stesso), poi una volta usciti magari vengono assunti da qualche azienda sparagestionali e la loro giornata tipo diventa ascoltare le lamentele del cliente che quel bottone lo vuole rosa e non verde.
Quindi passano la giornata a fare form HTML e cambiare il colore dei bottoni e quando arrivano a casa sono troppo stanchi per fare altre cose più ingegnose e stimolanti, che farebbero volentieri se solo avessero il tempo.
Naturalmente non sto dicendo che non ci siano lavori intellettualmente stimolanti, ANZI: ma parliamo appunto di LAVORO e non di imprenditoria.
Tu sopra hai scritto "fare impresa per liberarsi dalla schiavitù del lavoro", ma in realtà una persona normale non si libera dal lavoro facendo impresa, perché almeno inizialmente devi essere tu a lavorare per la tua azienda, visto che non hai soldi per versare stipendi. A quel punto non prendi ordini dal datore di lavoro, ma prendi ordini dal cliente che vuole tutto fatto entro ieri, quindi oltre a essere stressato esattamente come un lavoratore dipendente hai anche la paura di perdere soldi.
Però naturalmente tu intendevi dire che se l'impresa decolla poi puoi permetterti di assumere dipendenti e quindi far lavorare gli altri al posto tuo e qui viene fuori la grande contraddizione del tuo discorso: a quel punto l'imprenditore smette di usare il cervello, perché la sua preoccupazione a quel punto diventa "cosa fare" ma si libera del problem solving riguardante il "come farlo", che è la parte più difficile e che lui scarica sui lavoratori.
Ci arriva anche un bambino a dire "voglio fare la macchina del tempo" o "voglio fare un casinò in quel punto della città": il problema è realizzare tecnicamente la macchina del tempo o il palazzone in cui viene messo il casinò.
A questo punto l'imprenditore diventa nient'altro che un investitore, quindi sostanzialmente un consumatore di lavoro (se disprezzi i consumatori, quindi anche te stesso, sappi che un investitore è un consumatore del mercato del lavoro): "voglio quella cosa lì, dimmi quanto costa e poi ci pensi tu", che non è alla fine una cosa diverso rispetto al consumatore di servizi che dice "ho bisogno di un riscaldamento in casa, dimmi quanto costa e poi ci pensi tu".
Concludo: dal momento che l'investitore non è ingegnoso, ma solo un parassita che fa lavorare gli altri al posto suo per mettersi in tasca i frutti del loro ingegnoso lavoro, il tuo discorso non si regge proprio in piedi, soprattutto alla luce del fatto che come abbiamo visto sopra spesso l'investitore investe per peggiorare l'umanità e non per migliorarla, quindi per creare quel consumatore lobotomizzato che tanto disprezzi.
Se hai ingegno puoi fare due cose:
- Se non hai bisogno di reddito puoi fare cose nel tempo libero
- Se hai bisogno di reddito cerchi un lavoro dove è richiesto l'ingegno: le università statali cercano tante persone che hanno colpi da sparare nel campo della ricerca
Lo stato può premiare gli ingegnosi anche economicamente (se la gloria non basta): oltra a darti un generoso stipendio di base, se scopri o inventi cose importanti può darti premi di milioni di euro. Quindi ti prendi il tuo bel premio milionario per aver scoperto quel farmaco, ma poi la tua invenzione viene usata a beneficiò della collettività.
È una brutta cosa questa?
**Modificato dall'autore il 28.02.2021 16:20**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Il fatto è che a me comunque non interessa il bene degli imprenditori, ma quello dei consumatori. Per me se le imprese falliscono tutte va bene, vorrà dire che sarà lo stato a erogare beni e servizi e a dare lavoro ai cittadini. L'importante è che i consumatori abbiano ciò di cui hanno bisogno.
> > >
> > > Ridurre l'uomo a consumatore ne fa una pecora.
> >
> > Cioè, l'uomo è una pecora perché mangia, perché ha bisogno di medicinali, perché deve spostarsi, ecc ecc...?
>
> Se i suoi bisogni si riducono a quello, è una pecora. Produci consuma crepa.
Io non capisco proprio il senso di certe tue uscite, che sono completamente fuori contesto, perché io non ho mai detto che bisogna ridurre l'uomo a un consumatore: questo è ciò che fanno gli imprenditori, ma ci arriviamo dopo*.
Io stavo semplicemente parlando del ristretto ambito dell'economia, all'interno del quale ogni individuo ha in comune con gli altri il fatto di essere un consumatore.
Consumatore non significa "rincoglionito che compra continuamente cose inutili" (questo è quello che vogliono gli imprenditori, ma ci arriviamo dopo*): è un consumatore anche chi mangia, chi prende medicine, chi si sposta da A a B con il trasporto pubblico, chi usa l'elettricità, chi usa l'acqua potabile, chi compra un riscaldamento per casa o il combustiibile per il riscaldamento, ecc ecc...
L'economia è quella cosa che PRIMA DI TUTTO soddisfa i bisogni alla base della piramide di Maslow, ma io non ho mai detto che si debba pensare solo all'economia e quindi alla base della piramide... anzi, la mia idea è di creare una base solida così poi possiamo finalmente concentrarci sui piani alti. Le persone devono passare la loro intera esistenza a pensare alla base della piramide perché è quello che vogliono gli imprenditori, ma ci arriviamo dopo*.
Forse non te ne rendi conto, ma tutti i guai iniziano quando l'economia diventa qualcosa in più rispetto al soddisfacimento dei bisogni fisiologici dell'uomo (base della piramide): l'imprenditoria infatti trasforma in merda tutto quello che sta in cima alla piramide.
*Da dove vuoi iniziare? Dalla TV, dalla musica o dai passatempi?
Iniziamo pure dalla musica: l'industria discografica ha trasformato la musica in merda. Le radio, i produttori, gli "artisti" negli ultimi anni hanno fatto tutto il possibile per far degenerare la musica a dei livelli culturali infimi: i grandi compositori che hanno segnato la storia imbraccerebbero un AK-47 se potessero vedere come è stata ridotta la musica da gente che pensa al solo profitto.
Su questo ho già scritto tanta roba, quindi è inutile dilungarsi.
Passiamo alla TV: l'imprenditoria crea cose come Mediaset: lo scopo è creare un ammasso di rincoglioniti che guardano programmi spazzatura e che vengono bombardati dalla pubblicità.
Ora, siccome c'era il rischio che le persone quando uscivano parlassero di cose intelligenti o facessero cose intelligenti dovevano pensarci Zuckerberg e compagnia bella a rovinare anche la vita sociale, creando un ammasso di rimbambiti social-dipendenti che quando vanno in vacanza non hanno altro da fare se non che postare foto sceme per prendere like.
In quella settimana all'anno in cui potresti goderti la natura e stare lontano da Mediaset ci sarebbe il rischio di pensare a cose intelligenti, se non fosse che il mercato ha pensato anche a come riempire quei vuoti.
Ultimamente hanno prodotto un documentario sui social network in cui vengono intervistate persone che hanno lavorato al loro interno e sono proprio loro a dire che l'obbiettivo era proprio quello: non è che loro avessero in mente qualcosa di bello ma gli utenti hanno fatto degenerare la cosa. I padroni volevano proprio arrivare a questo... e per aver distrutto migliaia di cervelli sono stati premiati con enormi guadagni.
Un paio di anno fa qui in Svizzera è stata fatta un'iniziativa popolare per privatizzare il servizio pubblico televisivo, che è stata bocciata dal popolo.
Uno dei miei migliori amici è tra quelli che ha votato a favore dell'iniziativa, ma lui stesso ammette che la RSI è di un livello culturale superiore rispetto alle TV private a cui siamo abituati.
Tralasciando il fatto che la pubblicità è decisamente ridotta rispetto a Mediaset (quindi l'utente è considerato molto di meno un prodotto), il mio amico che avrebbe privatizzato la RSI ha detto: "Non vedrai mai un Alfonso Signorini e un Grande Fratello alla RSI".
Aggiungo: non vedrai mai una cosa come Quinta Colonna alla RSI. I programmi di discussione politica sono molto più seri, vedi per esempio 60 minuti e democrazia diretta.
https://www.rsi.ch/play/tv/programma/60-minuti?id=...

https://www.rsi.ch/play/tv/programma/democrazia-di...

Lo sai perché? Perché il servizio pubblico televisivo punta a educare e informare (indottrinare se si parla di una dittatura, ma la Svizzera è un paese liberale), non a creare masse di rincoglioniti per bombardarli con la pubblicità, quindi la RSI preferisce trasmettere cose come il Giardino di Albert anziché il Grande Fratello.
https://www.rsi.ch/la1/programmi/cultura/il-giardi...

Preferisce trasmettere un programma di inchieste come Falò (di cui tu hai visto la puntata che parlava dei villaggi con le case in pietra), anziché una pagliacciata come "le iene".
https://www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/falo...

Mi sento un po' meno di polemizzare sul cinema perché lì bene o male vengono ancora prodotti dei bei film, ma volendo posso polemizzare anche su quello, perché comunque ci metto impegno per trovare dei film decenti (quelli postati nella sezione Cinema), a volte faccio scorrere liste di film per mezz'ora prima di sceglierne uno.
Scegliessi film a caso probabilmente avrei molto da ridire anche sul cinema e infatti è pieno di filmetti action e commedie per rincoglioniti: anche quelli (trasmessi dalla TV) hanno fatto qualche danno al cervello delle persone.
Arrivo al punto: in pratica con la tua affermazione sottintendi che una persona possa tirare fuori la parte buona/intellettuale di sé solo facendo imprenditoria, peccato che poiché l'imprenditore usa l'ingegno per riempire le proprie tasche e non per migliorare l'umanità quello che viene fatto in pratica è cercare di creare appunto quel CONSUMATORE RINCOGLIONITO che manda giù anche il risciacquo del lavandino e che non capisce nemmeno perché lo sta facendo.
A parte questo, comunque non si capisce perché mai l'ingegno umano dovrebbe emergere solo con la egoistica ricerca del profitto.
Uno non può essere ingegnoso anche a gratis, nel tempo libero?
Non può per esempio inventare qualcosa al fine di stimolare le parti alte della piramide di Maslow e poi condividerle con gli altri se non per l'altruismo quantomeno per la gloria?
Si, perché quando inventi qualcosa di rivoluzionario il tuo nome diventa immortale e la gente ti rispetta.
Ovviamente si, una persona potrebbe eccome ingegnarsi nel tempo libero, ma molti non hanno il tempo per farlo perché il mercato vuole che passi 8 ore al giorno a fare lo schiavetto di qualche impresa che magari sta rovinando l'umanità o il cervello delle persone.
Gli informatici le cose più interessanti e intellettualmente stimolanti le vedono e le fanno a scuola (magari all'università statale, che cerca di tirare fuori l'ingegno fine a sé stesso), poi una volta usciti magari vengono assunti da qualche azienda sparagestionali e la loro giornata tipo diventa ascoltare le lamentele del cliente che quel bottone lo vuole rosa e non verde.
Quindi passano la giornata a fare form HTML e cambiare il colore dei bottoni e quando arrivano a casa sono troppo stanchi per fare altre cose più ingegnose e stimolanti, che farebbero volentieri se solo avessero il tempo.
Naturalmente non sto dicendo che non ci siano lavori intellettualmente stimolanti, ANZI: ma parliamo appunto di LAVORO e non di imprenditoria.
Tu sopra hai scritto "fare impresa per liberarsi dalla schiavitù del lavoro", ma in realtà una persona normale non si libera dal lavoro facendo impresa, perché almeno inizialmente devi essere tu a lavorare per la tua azienda, visto che non hai soldi per versare stipendi. A quel punto non prendi ordini dal datore di lavoro, ma prendi ordini dal cliente che vuole tutto fatto entro ieri, quindi oltre a essere stressato esattamente come un lavoratore dipendente hai anche la paura di perdere soldi.
Però naturalmente tu intendevi dire che se l'impresa decolla poi puoi permetterti di assumere dipendenti e quindi far lavorare gli altri al posto tuo e qui viene fuori la grande contraddizione del tuo discorso: a quel punto l'imprenditore smette di usare il cervello, perché la sua preoccupazione a quel punto diventa "cosa fare" ma si libera del problem solving riguardante il "come farlo", che è la parte più difficile e che lui scarica sui lavoratori.
Ci arriva anche un bambino a dire "voglio fare la macchina del tempo" o "voglio fare un casinò in quel punto della città": il problema è realizzare tecnicamente la macchina del tempo o il palazzone in cui viene messo il casinò.
A questo punto l'imprenditore diventa nient'altro che un investitore, quindi sostanzialmente un consumatore di lavoro (se disprezzi i consumatori, quindi anche te stesso, sappi che un investitore è un consumatore del mercato del lavoro): "voglio quella cosa lì, dimmi quanto costa e poi ci pensi tu", che non è alla fine una cosa diverso rispetto al consumatore di servizi che dice "ho bisogno di un riscaldamento in casa, dimmi quanto costa e poi ci pensi tu".
Concludo: dal momento che l'investitore non è ingegnoso, ma solo un parassita che fa lavorare gli altri al posto suo per mettersi in tasca i frutti del loro ingegnoso lavoro, il tuo discorso non si regge proprio in piedi, soprattutto alla luce del fatto che come abbiamo visto sopra spesso l'investitore investe per peggiorare l'umanità e non per migliorarla, quindi per creare quel consumatore lobotomizzato che tanto disprezzi.
Se hai ingegno puoi fare due cose:
- Se non hai bisogno di reddito puoi fare cose nel tempo libero
- Se hai bisogno di reddito cerchi un lavoro dove è richiesto l'ingegno: le università statali cercano tante persone che hanno colpi da sparare nel campo della ricerca
Lo stato può premiare gli ingegnosi anche economicamente (se la gloria non basta): oltra a darti un generoso stipendio di base, se scopri o inventi cose importanti può darti premi di milioni di euro. Quindi ti prendi il tuo bel premio milionario per aver scoperto quel farmaco, ma poi la tua invenzione viene usata a beneficiò della collettività.
È una brutta cosa questa?
**Modificato dall'autore il 28.02.2021 16:20**
Politica
In più:
- Facebook blocca la condivisione di notizie australiane per via di una nuova legge sul copyright in Australia
- Bill Gates pubblica un libro in cui dice che la carne degli allevamenti deve essere sostituita dalla carne sintetica
**Modificato dall'autore il 28.02.2021 04:27**
- Facebook blocca la condivisione di notizie australiane per via di una nuova legge sul copyright in Australia
- Bill Gates pubblica un libro in cui dice che la carne degli allevamenti deve essere sostituita dalla carne sintetica
**Modificato dall'autore il 28.02.2021 04:27**
Dio Porco
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Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Politica
Scritto da:
> secondo te sono più propensi i socialisti o i socialdemocratici o i comunist al weldare universale?
In linea di principio tutti i tipi di socialisti sono favorevoli allo stato sociale universale fornito attraverso il servizio pubblico.
In quanto ai liberali classici, anche tra di essi esiste una teoria di stato sociale universale MA senza servizio pubblico.
Questa teoria prevede che tutti i servizi pubblici vengano liberalizzati e che lo stato dia voucher o denaro liquido a ogni singolo cittadino (ricco o povero) per acquistare beni e servizi nel libero mercato.
Quindi per esempio il servizio pubblico scolastico viene smantellato, quindi liberalizzato, poi lo stato dà a tutti gli studenti un voucher per pagare la retta delle scuole private: tu ricevi il voucher e lo spendi nella scuola che preferisci.
Il punto è che i liberali classici sono contrari al servizio pubblico, perché ritengono che i servizi dello stato siano inefficienti e poco innovativi.
Quindi quando non puntano a eliminarlo del tutto, comunque cercano di ridurlo il più possibile, riducendo le spese dello stato nel servizio pubblico.
Quindi alcuni liberali classici ti dicono: "se il servizio pubblico è destinato solo ai più poveri si può anche accettare, ma chi ha soldi si rivolga ai servizi privati".
Da questo approccio si viene per esempio a creare una sanità a due corsie come in USA, dove i poveri possono beneficiare dell'assicurazione statale (medicare) e quelli un po' più benestanti devono prendere un'assicurazione privata.
Per quanto riguarda i socialisti, i comunisti devono fare l'esatto contrario di quello che fanno i liberali classici, ovvero potenziare il più possibile il servizio pubblico.
Pertanto un comunista coerente e con le idee in chiaro DEVE appoggiare il servizio pubblico universale, perché è il miglior strumento per neutralizzare le aziende private in un sistema non comunista.
Immagina infatti che venga creato il supermercato statale di cui si parla nel post di apertura: il miglior modo per far fallire i supermercati privati è tassarli a morte per dare a tutti i cittadini roba gratis nei supermercati statali.
Se le persone benestanti continuano ad acquistare roba dai supermercati privati questi rimangono a galla, quindi un comunista DEVE fare in modo che tutti quanti (ricchi e poveri) vadano nei supermercati statali.
In conclusione, se vuoi servizi pubblici universali devi votare i comunisti, mentre se vuoi uno stato sociale universale con servizi liberalizzati devi votare i liberali classici.
Se vuoi invece distruggere lo stato sociale (in tutte le sue forme possibili) devi votare miniarchici o anarcocapitalisti, ma questi matti fortunatamente sono pochi.
**Modificato dall'autore il 28.02.2021 02:08**
> secondo te sono più propensi i socialisti o i socialdemocratici o i comunist al weldare universale?
In linea di principio tutti i tipi di socialisti sono favorevoli allo stato sociale universale fornito attraverso il servizio pubblico.
In quanto ai liberali classici, anche tra di essi esiste una teoria di stato sociale universale MA senza servizio pubblico.
Questa teoria prevede che tutti i servizi pubblici vengano liberalizzati e che lo stato dia voucher o denaro liquido a ogni singolo cittadino (ricco o povero) per acquistare beni e servizi nel libero mercato.
Quindi per esempio il servizio pubblico scolastico viene smantellato, quindi liberalizzato, poi lo stato dà a tutti gli studenti un voucher per pagare la retta delle scuole private: tu ricevi il voucher e lo spendi nella scuola che preferisci.
Il punto è che i liberali classici sono contrari al servizio pubblico, perché ritengono che i servizi dello stato siano inefficienti e poco innovativi.
Quindi quando non puntano a eliminarlo del tutto, comunque cercano di ridurlo il più possibile, riducendo le spese dello stato nel servizio pubblico.
Quindi alcuni liberali classici ti dicono: "se il servizio pubblico è destinato solo ai più poveri si può anche accettare, ma chi ha soldi si rivolga ai servizi privati".
Da questo approccio si viene per esempio a creare una sanità a due corsie come in USA, dove i poveri possono beneficiare dell'assicurazione statale (medicare) e quelli un po' più benestanti devono prendere un'assicurazione privata.
Per quanto riguarda i socialisti, i comunisti devono fare l'esatto contrario di quello che fanno i liberali classici, ovvero potenziare il più possibile il servizio pubblico.
Pertanto un comunista coerente e con le idee in chiaro DEVE appoggiare il servizio pubblico universale, perché è il miglior strumento per neutralizzare le aziende private in un sistema non comunista.
Immagina infatti che venga creato il supermercato statale di cui si parla nel post di apertura: il miglior modo per far fallire i supermercati privati è tassarli a morte per dare a tutti i cittadini roba gratis nei supermercati statali.
Se le persone benestanti continuano ad acquistare roba dai supermercati privati questi rimangono a galla, quindi un comunista DEVE fare in modo che tutti quanti (ricchi e poveri) vadano nei supermercati statali.
In conclusione, se vuoi servizi pubblici universali devi votare i comunisti, mentre se vuoi uno stato sociale universale con servizi liberalizzati devi votare i liberali classici.
Se vuoi invece distruggere lo stato sociale (in tutte le sue forme possibili) devi votare miniarchici o anarcocapitalisti, ma questi matti fortunatamente sono pochi.
**Modificato dall'autore il 28.02.2021 02:08**
Politica
Quella di Zingaretti non è un'idea di sinistra, ma un'idea che va in direzione del liberalismo classico: si vede che il PD sta shiftando in quella direzione.
Quello che voglio fare è spiegare a gatto perché a una persona non povera con idee liberali classiche può preferire uno stato sociale solo per i poveri piuttosto che uno stato sociale universale.
Poniamo che ci sia un supermercato statale che permette a ogni singolo individuo della popolazione (ricco o povero che sia) di fare spesa gratuitamente per 100 euro al mese.
Immaginiano che i soldi vengano presi attraverso una flat tax, per semplificare le cose.
La tabella sotto mostra lo scenario: per finanziare questo "stato sociale universale" bisogna pagare una flat tax del 10%.


Immaginate ora che un politico decida di cambiare le cose e di limitare i 100 euro di spesa gratuita unicamente alla fascia più povera della popolazione (prime tre righe della tabella), passando quindi dallo stato sociale universale allo stato sociale minimo.
Com'è ovvio che sia, la spesa pubblica diminuisce enormemente, quindi TUTTI (soprattutto i più ricchi) pagano meno imposte: la flat tax può essere abbassata al 3%.


Bene, ora quello che si dice gatto è "ok, con lo stato sociale a pioggia si pagano più imposte, ma almeno si può fare la spesa gratis".
È proprio qui che casca l'asino: se guardate la prima tabella, potete osservare che solo i più poveri (prime tre righe, quelle verdi) ci guadagnano, mentre tutti gli altri (righe rosse) sono in perdita, perché danno più soldi allo stato di quanti ne riescano a recuperare nei supermercati statali.
A questo punto gatto potrebbe dire "ok, ma sempre meglio di niente, almeno qualcosa tutti recuperano se si può fare spesa gratis".
Il liberale classico a questo punto risponde "eh no caro mio, perché se voglio recuperare i soldi sono OBBLIGATO ad andare a fare spesa nel supermercato statale, mentre io voglio fare spesa dove preferisco io".
Morale della favola: il liberale classico può accettare il secondo scenario perché quella è umana carità, mentre nel primo scenario lo stato ti prende più soldi e per recuperarli sei obbligato a usare il servizio statale.
C'è più libertà economica nel secondo scenario.
**Modificato dall'autore il 28.02.2021 11:53**
Quello che voglio fare è spiegare a gatto perché a una persona non povera con idee liberali classiche può preferire uno stato sociale solo per i poveri piuttosto che uno stato sociale universale.
Poniamo che ci sia un supermercato statale che permette a ogni singolo individuo della popolazione (ricco o povero che sia) di fare spesa gratuitamente per 100 euro al mese.
Immaginiano che i soldi vengano presi attraverso una flat tax, per semplificare le cose.
La tabella sotto mostra lo scenario: per finanziare questo "stato sociale universale" bisogna pagare una flat tax del 10%.

Immaginate ora che un politico decida di cambiare le cose e di limitare i 100 euro di spesa gratuita unicamente alla fascia più povera della popolazione (prime tre righe della tabella), passando quindi dallo stato sociale universale allo stato sociale minimo.
Com'è ovvio che sia, la spesa pubblica diminuisce enormemente, quindi TUTTI (soprattutto i più ricchi) pagano meno imposte: la flat tax può essere abbassata al 3%.

Bene, ora quello che si dice gatto è "ok, con lo stato sociale a pioggia si pagano più imposte, ma almeno si può fare la spesa gratis".
È proprio qui che casca l'asino: se guardate la prima tabella, potete osservare che solo i più poveri (prime tre righe, quelle verdi) ci guadagnano, mentre tutti gli altri (righe rosse) sono in perdita, perché danno più soldi allo stato di quanti ne riescano a recuperare nei supermercati statali.
A questo punto gatto potrebbe dire "ok, ma sempre meglio di niente, almeno qualcosa tutti recuperano se si può fare spesa gratis".
Il liberale classico a questo punto risponde "eh no caro mio, perché se voglio recuperare i soldi sono OBBLIGATO ad andare a fare spesa nel supermercato statale, mentre io voglio fare spesa dove preferisco io".
Morale della favola: il liberale classico può accettare il secondo scenario perché quella è umana carità, mentre nel primo scenario lo stato ti prende più soldi e per recuperarli sei obbligato a usare il servizio statale.
C'è più libertà economica nel secondo scenario.
**Modificato dall'autore il 28.02.2021 11:53**
Scritto da:
> > il socialista o post comunista che nutre odio e invidia sociale
> >
> > o il liberale che vuole minimizzare i costi?
>
> La posizione del liberale riesco a capirla, ha una logica: il liberale è convinto che il mercato aggiusti tutto in un magico ordine da cui scaturisce una società in cui ciascuno trova armioniosamente posto.
>
> La posizione dei sinistri non la capisco. Tutti pagano le tasse per alimentare servizi che però sono gratuiti solo per i poveri (identificati in chi ha ISEE basso). O la spieghi come un residuale odio di classe, dato che i sinistri sono ormai quasi tutti benestanti, o se no?
La questione è banale: l'obbiettivo è aiutare i più poveri.
Uno potrebbe dire che per aiutare i poveri si può fare come si fa in Svizzera: non si fa un servizio pubblico sanitario, ma semplicemente si danno sussidi per l'assicurazione sanitaria alle persone con un reddito basso.
Ora, tu chiedi qual'è per esempio il senso di fare una sanità pubblica gratuita solo per i più poveri e a questa domanda c'è una facile risposta: la sinistra ritiene che i servizi pubblici costino meno perché sono nonprofit, quindi darli gratis ai poveri costa meno rispetto a dare ai poveri sussidi per l'assicurazione, in quanto i sussidi per l'assicurazione andrebbero a finanziare le villette dei padroni degli ospedali privati e quindi sarebbe uno spreco.
Invece le persone benestanti, per le quali la sanità non è gratuita, pagherebbero comunque di meno rispetto a quanto pagherebbero privatamente e siccome lo stato sociale è economico (perché non finanzia i profitti privati, ma un servizio pubblico) pagano anche meno tasse di quante ne pagherebbero per finanziare i sussidi per l'assicurazione sanitaria.
Inoltre i sinistri guardano con sospetto le aziende private: ritengono che lo stato sia più etico sia con i clienti che con i lavoratori. Temono per esempio che un ospedale privato ti lasci morire se è più conveniente lasciarti morire. Un servizio pubblico invece farebbe tutto il possibile per salvarti, perché lo stato è come una mamma buona che vuole aiutare i suoi figli, non uno squalo cattivo che cerca il solo profitto.
Comunque normalmente chi è di sinistra appoggia la sanità e l'istruzione pubblica gratuita per tutti, perché tanto sa benissimo che i ricchi danno più soldi allo stato di quanti ne prendono: se pensate che ai ricchi convenga avere i servizi pubblici gratuiti non avete capito niente, perché loro pagano una marea di soldi con le imposte progressive... a loro conviene di più pagarseli privatamente i servizi e se devono pagare uno stato sociale solo per i più poveri pagano meno imposte quindi è meglio per loro.
Infatti il welfare state minimo non è una cosa di sinistra, ma da liberale classico, perché i liberali sanno benissimo che costa meno finanziare un welfare state minimo che aiuta solo i più poveri piuttosto che pagare i servizi pubblici anche per le persone ricche come te.
È semplice matematica!
**Modificato dall'autore il 27.02.2021 01:54**
> > il socialista o post comunista che nutre odio e invidia sociale
> >
> > o il liberale che vuole minimizzare i costi?
>
> La posizione del liberale riesco a capirla, ha una logica: il liberale è convinto che il mercato aggiusti tutto in un magico ordine da cui scaturisce una società in cui ciascuno trova armioniosamente posto.
>
> La posizione dei sinistri non la capisco. Tutti pagano le tasse per alimentare servizi che però sono gratuiti solo per i poveri (identificati in chi ha ISEE basso). O la spieghi come un residuale odio di classe, dato che i sinistri sono ormai quasi tutti benestanti, o se no?
La questione è banale: l'obbiettivo è aiutare i più poveri.
Uno potrebbe dire che per aiutare i poveri si può fare come si fa in Svizzera: non si fa un servizio pubblico sanitario, ma semplicemente si danno sussidi per l'assicurazione sanitaria alle persone con un reddito basso.
Ora, tu chiedi qual'è per esempio il senso di fare una sanità pubblica gratuita solo per i più poveri e a questa domanda c'è una facile risposta: la sinistra ritiene che i servizi pubblici costino meno perché sono nonprofit, quindi darli gratis ai poveri costa meno rispetto a dare ai poveri sussidi per l'assicurazione, in quanto i sussidi per l'assicurazione andrebbero a finanziare le villette dei padroni degli ospedali privati e quindi sarebbe uno spreco.
Invece le persone benestanti, per le quali la sanità non è gratuita, pagherebbero comunque di meno rispetto a quanto pagherebbero privatamente e siccome lo stato sociale è economico (perché non finanzia i profitti privati, ma un servizio pubblico) pagano anche meno tasse di quante ne pagherebbero per finanziare i sussidi per l'assicurazione sanitaria.
Inoltre i sinistri guardano con sospetto le aziende private: ritengono che lo stato sia più etico sia con i clienti che con i lavoratori. Temono per esempio che un ospedale privato ti lasci morire se è più conveniente lasciarti morire. Un servizio pubblico invece farebbe tutto il possibile per salvarti, perché lo stato è come una mamma buona che vuole aiutare i suoi figli, non uno squalo cattivo che cerca il solo profitto.
Comunque normalmente chi è di sinistra appoggia la sanità e l'istruzione pubblica gratuita per tutti, perché tanto sa benissimo che i ricchi danno più soldi allo stato di quanti ne prendono: se pensate che ai ricchi convenga avere i servizi pubblici gratuiti non avete capito niente, perché loro pagano una marea di soldi con le imposte progressive... a loro conviene di più pagarseli privatamente i servizi e se devono pagare uno stato sociale solo per i più poveri pagano meno imposte quindi è meglio per loro.
Infatti il welfare state minimo non è una cosa di sinistra, ma da liberale classico, perché i liberali sanno benissimo che costa meno finanziare un welfare state minimo che aiuta solo i più poveri piuttosto che pagare i servizi pubblici anche per le persone ricche come te.
È semplice matematica!
**Modificato dall'autore il 27.02.2021 01:54**