Musica
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Mattia
> > Quando si pensa al Titanic si pensa sempre a "My heart will go on", ma quanto è bella anche "Southampton" a 4:28?
> >
> > Ah, James Horner (il compositore) è morto nel 2015 in un incidente aereo: aveva 62 anni.
> >
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>
> Questo secondo video completo il primo.
>
>
>
Questo può essere di ispirazione per i pedoni. Non solo la bambina, ma anche il piccolo spompinatore di chupa chups a 1:11.
Il piano però resta sempre il migliore.
> Scritto da: Mattia
> > Quando si pensa al Titanic si pensa sempre a "My heart will go on", ma quanto è bella anche "Southampton" a 4:28?
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> > Ah, James Horner (il compositore) è morto nel 2015 in un incidente aereo: aveva 62 anni.
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> Questo secondo video completo il primo.
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Questo può essere di ispirazione per i pedoni. Non solo la bambina, ma anche il piccolo spompinatore di chupa chups a 1:11.
Il piano però resta sempre il migliore.
Musica
Scritto da: Mattia
> Quando si pensa al Titanic si pensa sempre a "My heart will go on", ma quanto è bella anche "Southampton" a 4:28?
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> Ah, James Horner (il compositore) è morto nel 2015 in un incidente aereo: aveva 62 anni.
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Questo secondo video completo il primo.
> Quando si pensa al Titanic si pensa sempre a "My heart will go on", ma quanto è bella anche "Southampton" a 4:28?
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> Ah, James Horner (il compositore) è morto nel 2015 in un incidente aereo: aveva 62 anni.
>
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Questo secondo video completo il primo.
Musica
Quando si pensa al Titanic si pensa sempre a "My heart will go on", ma quanto è bella anche "Southampton" a 4:28?
Ah, James Horner (il compositore) è morto nel 2015 in un incidente aereo: aveva 62 anni.
**Modificato dall'autore il 23.02.2021 19:28**
Ah, James Horner (il compositore) è morto nel 2015 in un incidente aereo: aveva 62 anni.
**Modificato dall'autore il 23.02.2021 19:28**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Uno stato non è come un prodotto che compri al supermercato (qualora un anarcocapitalista stia leggendo farebbe meglio a metterselo in testa): è per definizione un'imposizione. La libertà sta nel poter scegliere tra varie imposizioni: se non ti vanno bene i programmi economici del partito che ha vinto allora vai in un altro paese dove il partito che ha vinto applica altre idee economiche, ma non è che puoi obbligare una nazione ad applicare le teorie economiche in cui credi te. @Iohannes68
> >
> > https://forum.termometropolitico.com/814644-teoria...
>
> Non sono d'accordo.
Sviluppa.
> Scritto da: Mattia
> > Uno stato non è come un prodotto che compri al supermercato (qualora un anarcocapitalista stia leggendo farebbe meglio a metterselo in testa): è per definizione un'imposizione. La libertà sta nel poter scegliere tra varie imposizioni: se non ti vanno bene i programmi economici del partito che ha vinto allora vai in un altro paese dove il partito che ha vinto applica altre idee economiche, ma non è che puoi obbligare una nazione ad applicare le teorie economiche in cui credi te. @Iohannes68
> >
> > https://forum.termometropolitico.com/814644-teoria...

>
> Non sono d'accordo.
Sviluppa.
Politica
Come ti ho già detto nel mondo reale non è applicabile questa idea anarcoide riassumibile con "io pago le imposte solo se lo stato fa quello che voglio io", perché allora tutti troverebbero una scusa per rifiutarsi di pagare le imposte. Tipo, metti che io sia contrario al fatto che venga fatta una nuova strada perché quella vecchia mi va bene: allora io potrei dire "io non pago imposte perché non voglio la nuova strada". Oppure, metti che io sia contrario a una determinata legge: potrei dire "io non pago imposte perché sono contrario al dare soldi ai poliziotti per arrestare la gente per via di quella legge scema". Oppure, metti che lo stato spenda soldi per mettere in campo misure contro il riscaldamento globale e io non creda alla teoria: potrei dire "io non pago le imposte perché non credo in quella teoria". Oppure uno contrario alla TAV potrebbe dire che non paga imposte perché non vuole finanziare quell'opera. Potrei andare avanti con centomila esempi, ma penso che l'antifona a sto punto dovrebbe essere chiara.
Visto che i capricci individuali non sono applicabili, nel mondo reale si segue una regola molto più semplice: i soldi dello stato vengono spesi per finanziare i programmi del partito che ha vinto. Se io e CapitanFracassa abbiamo dato soldi allo stato per finanziare cose con cui non eravamo d'accordo allora perché mai non dovremmo poter spendere i soldi dello stato come vogliamo noi quando vinciamo? Capisci che questa cosa non ha senso, perché equivale a dire che noi dobbiamo sempre perdere, anche quando vinciamo.
Il punto è che come spiegavo in altre discussioni si può liberalizzare tutto tranne le imposte. Cioè, un sistema liberale deve convivere con la contraddizione che almeno un'imposizione ci sarà sempre, a meno di non voler abolire lo stato.
Ciò non significa che allora lo stato sia legittimato a creare 100'000 imposizioni soffocanti, ma almeno UNA (cioè le imposte) bisogna tollerarla, altrimenti lo stato cessa di esistere e si finisce nell'anarchia.
Uno stato non è come un prodotto che compri al supermercato (qualora un anarcocapitalista stia leggendo farebbe meglio a metterselo in testa): è per definizione un'imposizione. La libertà sta nel poter scegliere tra varie imposizioni: se non ti vanno bene i programmi economici del partito che ha vinto allora vai in un altro paese dove il partito che ha vinto applica altre idee economiche, ma non è che puoi obbligare una nazione ad applicare le teorie economiche in cui credi te. @Iohannes68
https://forum.termometropolitico.com/814644-teoria...
**Modificato dall'autore il 23.02.2021 01:41**
Visto che i capricci individuali non sono applicabili, nel mondo reale si segue una regola molto più semplice: i soldi dello stato vengono spesi per finanziare i programmi del partito che ha vinto. Se io e CapitanFracassa abbiamo dato soldi allo stato per finanziare cose con cui non eravamo d'accordo allora perché mai non dovremmo poter spendere i soldi dello stato come vogliamo noi quando vinciamo? Capisci che questa cosa non ha senso, perché equivale a dire che noi dobbiamo sempre perdere, anche quando vinciamo.
Il punto è che come spiegavo in altre discussioni si può liberalizzare tutto tranne le imposte. Cioè, un sistema liberale deve convivere con la contraddizione che almeno un'imposizione ci sarà sempre, a meno di non voler abolire lo stato.
Ciò non significa che allora lo stato sia legittimato a creare 100'000 imposizioni soffocanti, ma almeno UNA (cioè le imposte) bisogna tollerarla, altrimenti lo stato cessa di esistere e si finisce nell'anarchia.
Uno stato non è come un prodotto che compri al supermercato (qualora un anarcocapitalista stia leggendo farebbe meglio a metterselo in testa): è per definizione un'imposizione. La libertà sta nel poter scegliere tra varie imposizioni: se non ti vanno bene i programmi economici del partito che ha vinto allora vai in un altro paese dove il partito che ha vinto applica altre idee economiche, ma non è che puoi obbligare una nazione ad applicare le teorie economiche in cui credi te. @Iohannes68
https://forum.termometropolitico.com/814644-teoria...

**Modificato dall'autore il 23.02.2021 01:41**
Politica
Ci sono dei nazi-fascisti autodichiarati che non si vergognano a dire che vogliono fare pulizia e che a loro del liberalismo e del principio di non aggressione non fotte una sega.
Ci sono poi invece moltissimi altri destroidi che sono criptofascisti: sono fascisti nell'anima, ma se ne vergognano, quindi cercano di farsi passare per liberali con delle acrobazie dilettiche e accusano chi si oppone alla loro ideologia di essere il vero illiberale.
Di questi elementi ce ne sono parecchi e la loro strategia è la seguente: prendere la teoria liberale e stuprare completamente le definizioni utilizzate dai filosofi liberali, per poi in pratica arrivare a dire "tutto è liberalismo e niente è liberalismo, quindi non puoi accusarmi di essere illiberale".
Dal momento che la tesi liberale è che ogni scelta è legittima purché non implichi la violenza (o un'aggressione, in altre parole), questa sottocategoria di destroidi storpia la parola "violenza" a tal punto che il termine non vuole più dire niente, quindi tutto è violenza e niente è violenza.
Una volta fatto questo il destroide può arrivare a dirti che se tu mangi il gelato al pistacchio e a lui il gelato al pistacchio non piace stai facendo una violenza contro di lui, quindi se lui ti vieta di mangiare il gelato al pistacchio non fa altro che difendersi dalla tua aggressione.
La discussione che linko qui sotto è un ottimo esempio: ricordo che io sono "democrazia liberalsocialista".
Tutto è partito da una contestazione dell'utente "Sentenza" a un mio post: https://forum.termometropolitico.com/814495-netfli...
Qui sotto copio l'ultimo post che ho scritto.
https://forum.termometropolitico.com/814495-netfli...
-----------------------------------------
Io non ho nessuna passione per gli omosessuali e per l'omosessualità, tutt'altro: se vuoi farmi andare a letto con un uomo devi ammazzarmi.
Devi anche ammazzarmi per farmi guardare certi programmi televisivi, tipo "c'è posta per te" e quelle cagate li.
Quello che sto dicendo è che chi ha capito il principio di non aggressione e lo applica non chiede di vietare l'omosessualità e "c'è posta per te": fa semplicemente scelte personali di suo gradimento, senza rompere il cazzo a chi ne fa altre.
Per esempio, per tornare al tema della discussione, se a voi piace la TV guardatevela pure: io preferisco un servizio come Netflix così posso scegliere film e serie di mio gradimento senza dovermi sorbire la pubblicità e soprattutto SCELGO IO cosa guardare, non è che mi viene imposto da un'emittente.
Ciò detto, se tu non sei d'accordo con il principio di non aggressione e ritieni che non debba essere applicato ne prendo atto e la possiamo anche chiudere qui la discussione, ma quello che contesto è la tua idea che chiunque applichi il principio di non aggressione ma arrivando a conclusioni diverse (sempre che io non abbia capito male la tua tesi).
Non è così, assolutamente no! L'idea del principio di non aggressione è proprio quella di dire "tu fatti le tue scelte che io faccio le mie, ognuno per la sua strada", quindi uno che parte dall'idea che tu debba fare le sue stesse scelte è palesemente contrario al principio di non aggressione: ne rigetta proprio le fondamenta.
Eri partito con l'esempio del rumore e su questo ti ho risposto: quando due persone condividono uno stesso ambiente le scelte che si diffondono nell'intero ambiente non sono per definizione scelte personali. Ribadisco che il liberalismo (nonché il principio di non aggressione) difende solo la libertà assoluta di fare SCELTE PERSONALI, non la libertà assoluta di fare qualsiasi scelta, anche quelle non personali.
Quindi se io e te abitiamo in un monolocale condiviso evidentemente dobbiamo fissarci delle regole, perché visto che condividiamo lo spazio vitale ogni scelta che facciamo è per definizione non personale. Se ti fai le seghe sul divano non è una tua scelta personale, perché ci sono anche io sul divano. Se ti porti a casa uomini e donne e te li scopi non è una scelta personale, perché ci sono anche io, che potrei non voler vedere certe cose.
Quindi è perfettamente legittimo che io mi lamenti se tu fai determinate cose e allora, da adulti, cercheremo dei compromessi per fare tutti più o meno felici. Per esempio potremmo fissare la regola che io di martedì sera vado a cena fuori così tu hai la casa libera per fare le tue porcherie e tu invece vai a cena fuori giovedì così io ho la casa libera di giovedì.
La migliore soluzione possibile sia per me che per te però è un'altra, cioè che tu vada a vivere per i fatti tuoi e io pure, in maniera tale che poi ogni scelta che faremo all'interno del nostro spazio vitale sarà per definizione una scelta personale.
Ora, tu come la prenderesti se anche una volta che ti sei preso il tuo spazio personale per farti i cavoli tuoi in santa pace io venissi a dirti che non devi farti le seghe sul divano?? Sarebbe una palese violazione del principio di non aggressione, perché a quel punto mirerei a sopprimere le tue SCELTE PERSONALI.
Francamente fare acrobazie dialettiche per far passare l'idea che tutti quanti applichino il principio di non aggressione non mi sembra una cosa particolarmente brillante ed eviterei di chiamare gli altri "sottodotati" solo perché contestano il tuo tentativo di far perdere totalmente il significato alle parole "violenza" e "aggressione".
Perché se no a sto punto allora perché non possiamo relativizzare anche lo stupro? Voglio dire, magari la vittima in realtà è lo stupratore, poverino. Magari il vero aggredito è lui: che ne sappiamo, magari ci ha provato educatamente con tante ragazze per tutta la sera e non ci sono state, quindi ha concluso di essere stato aggredito e violentato perché le cose non sono andate come sperava, quindi alla fine ha dovuto per forza obbligare una ragazza a fare sesso per avere il suo momento di gloria.
Qualcuno potrebbe rispondermi che un privato cittadino non è paragonabile allo stato, infatti un privato cittadino non può obbligarti a dargli soldi mentre lo stato può.
Ok, mi sta bene... e allora facciamo così: il nostro amico non va in giro a stuprare, ma chiede che lo stato almeno una volta al mese costringa una ragazza a fare sesso con lui. Se la giro in questa maniera non c'è nessun problema, giusto?? Lo stato può!! Come facciamo poi a dire che il vero aggredito non è lui, che viene respinto dalle donne??? Magari la vera aggressione è quella!!!
Guarda, se vuoi proseguire con acrobazie dialettiche, rigirando la frittata e giocando sul rendere nebulose le definizioni, per me va bene: so essere molto creativo anche io. Ti posso creare una difesa morale per ogni crimine se proprio vuoi. Il fatto è che io stavo cercando di discutere in maniera intellettualmente onesta, perché se vogliamo buttarci sul relativismo possiamo davvero arrivare a dare giustificazione a qualsiasi porcheria.
Non c'è bisogno che continui a ripetere che sono tutti discorsi astratti perché alla fine sceglie la maggioranza, lo so benissimo anche io. Noi però stiamo parlando di etica, cioè di cose astratte, non di come funziona il mondo. Io ti sto dicendo quali sono i miei paletti etici e ti sto dicendo che non mi importa cosa voglia la maggioranza: se la maggioranza vuole uscire dai miei paletti etici io faccio una dura opposizione. @Sentenza
**Modificato dall'autore il 22.02.2021 19:24**
Ci sono poi invece moltissimi altri destroidi che sono criptofascisti: sono fascisti nell'anima, ma se ne vergognano, quindi cercano di farsi passare per liberali con delle acrobazie dilettiche e accusano chi si oppone alla loro ideologia di essere il vero illiberale.
Di questi elementi ce ne sono parecchi e la loro strategia è la seguente: prendere la teoria liberale e stuprare completamente le definizioni utilizzate dai filosofi liberali, per poi in pratica arrivare a dire "tutto è liberalismo e niente è liberalismo, quindi non puoi accusarmi di essere illiberale".
Dal momento che la tesi liberale è che ogni scelta è legittima purché non implichi la violenza (o un'aggressione, in altre parole), questa sottocategoria di destroidi storpia la parola "violenza" a tal punto che il termine non vuole più dire niente, quindi tutto è violenza e niente è violenza.
Una volta fatto questo il destroide può arrivare a dirti che se tu mangi il gelato al pistacchio e a lui il gelato al pistacchio non piace stai facendo una violenza contro di lui, quindi se lui ti vieta di mangiare il gelato al pistacchio non fa altro che difendersi dalla tua aggressione.
La discussione che linko qui sotto è un ottimo esempio: ricordo che io sono "democrazia liberalsocialista".
Tutto è partito da una contestazione dell'utente "Sentenza" a un mio post: https://forum.termometropolitico.com/814495-netfli...

Qui sotto copio l'ultimo post che ho scritto.
https://forum.termometropolitico.com/814495-netfli...

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Io non ho nessuna passione per gli omosessuali e per l'omosessualità, tutt'altro: se vuoi farmi andare a letto con un uomo devi ammazzarmi.
Devi anche ammazzarmi per farmi guardare certi programmi televisivi, tipo "c'è posta per te" e quelle cagate li.
Quello che sto dicendo è che chi ha capito il principio di non aggressione e lo applica non chiede di vietare l'omosessualità e "c'è posta per te": fa semplicemente scelte personali di suo gradimento, senza rompere il cazzo a chi ne fa altre.
Per esempio, per tornare al tema della discussione, se a voi piace la TV guardatevela pure: io preferisco un servizio come Netflix così posso scegliere film e serie di mio gradimento senza dovermi sorbire la pubblicità e soprattutto SCELGO IO cosa guardare, non è che mi viene imposto da un'emittente.
Ciò detto, se tu non sei d'accordo con il principio di non aggressione e ritieni che non debba essere applicato ne prendo atto e la possiamo anche chiudere qui la discussione, ma quello che contesto è la tua idea che chiunque applichi il principio di non aggressione ma arrivando a conclusioni diverse (sempre che io non abbia capito male la tua tesi).
Non è così, assolutamente no! L'idea del principio di non aggressione è proprio quella di dire "tu fatti le tue scelte che io faccio le mie, ognuno per la sua strada", quindi uno che parte dall'idea che tu debba fare le sue stesse scelte è palesemente contrario al principio di non aggressione: ne rigetta proprio le fondamenta.
Eri partito con l'esempio del rumore e su questo ti ho risposto: quando due persone condividono uno stesso ambiente le scelte che si diffondono nell'intero ambiente non sono per definizione scelte personali. Ribadisco che il liberalismo (nonché il principio di non aggressione) difende solo la libertà assoluta di fare SCELTE PERSONALI, non la libertà assoluta di fare qualsiasi scelta, anche quelle non personali.
Quindi se io e te abitiamo in un monolocale condiviso evidentemente dobbiamo fissarci delle regole, perché visto che condividiamo lo spazio vitale ogni scelta che facciamo è per definizione non personale. Se ti fai le seghe sul divano non è una tua scelta personale, perché ci sono anche io sul divano. Se ti porti a casa uomini e donne e te li scopi non è una scelta personale, perché ci sono anche io, che potrei non voler vedere certe cose.
Quindi è perfettamente legittimo che io mi lamenti se tu fai determinate cose e allora, da adulti, cercheremo dei compromessi per fare tutti più o meno felici. Per esempio potremmo fissare la regola che io di martedì sera vado a cena fuori così tu hai la casa libera per fare le tue porcherie e tu invece vai a cena fuori giovedì così io ho la casa libera di giovedì.
La migliore soluzione possibile sia per me che per te però è un'altra, cioè che tu vada a vivere per i fatti tuoi e io pure, in maniera tale che poi ogni scelta che faremo all'interno del nostro spazio vitale sarà per definizione una scelta personale.
Ora, tu come la prenderesti se anche una volta che ti sei preso il tuo spazio personale per farti i cavoli tuoi in santa pace io venissi a dirti che non devi farti le seghe sul divano?? Sarebbe una palese violazione del principio di non aggressione, perché a quel punto mirerei a sopprimere le tue SCELTE PERSONALI.
Francamente fare acrobazie dialettiche per far passare l'idea che tutti quanti applichino il principio di non aggressione non mi sembra una cosa particolarmente brillante ed eviterei di chiamare gli altri "sottodotati" solo perché contestano il tuo tentativo di far perdere totalmente il significato alle parole "violenza" e "aggressione".
Perché se no a sto punto allora perché non possiamo relativizzare anche lo stupro? Voglio dire, magari la vittima in realtà è lo stupratore, poverino. Magari il vero aggredito è lui: che ne sappiamo, magari ci ha provato educatamente con tante ragazze per tutta la sera e non ci sono state, quindi ha concluso di essere stato aggredito e violentato perché le cose non sono andate come sperava, quindi alla fine ha dovuto per forza obbligare una ragazza a fare sesso per avere il suo momento di gloria.
Qualcuno potrebbe rispondermi che un privato cittadino non è paragonabile allo stato, infatti un privato cittadino non può obbligarti a dargli soldi mentre lo stato può.
Ok, mi sta bene... e allora facciamo così: il nostro amico non va in giro a stuprare, ma chiede che lo stato almeno una volta al mese costringa una ragazza a fare sesso con lui. Se la giro in questa maniera non c'è nessun problema, giusto?? Lo stato può!! Come facciamo poi a dire che il vero aggredito non è lui, che viene respinto dalle donne??? Magari la vera aggressione è quella!!!
Guarda, se vuoi proseguire con acrobazie dialettiche, rigirando la frittata e giocando sul rendere nebulose le definizioni, per me va bene: so essere molto creativo anche io. Ti posso creare una difesa morale per ogni crimine se proprio vuoi. Il fatto è che io stavo cercando di discutere in maniera intellettualmente onesta, perché se vogliamo buttarci sul relativismo possiamo davvero arrivare a dare giustificazione a qualsiasi porcheria.
Non c'è bisogno che continui a ripetere che sono tutti discorsi astratti perché alla fine sceglie la maggioranza, lo so benissimo anche io. Noi però stiamo parlando di etica, cioè di cose astratte, non di come funziona il mondo. Io ti sto dicendo quali sono i miei paletti etici e ti sto dicendo che non mi importa cosa voglia la maggioranza: se la maggioranza vuole uscire dai miei paletti etici io faccio una dura opposizione. @Sentenza
**Modificato dall'autore il 22.02.2021 19:24**
Cinema
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Un film che ricostruisce il disastro nucleare sfiorato di Fukushima.
> >
> > Trailer
> >
> >
> >
> > Film in streaming 2K: https://altadefinizionecommunity.net/fukushima-str...
>
> Sfiorato? Se lo centravano cosa sarebbe dovuto succedere?
Perché i danni tutto sommato sono stati contenuti, niente morti. L'opzione peggiore possibile che poteva accadere non è avvenuta.
Siamo ben lontani da Chernobyl, quella sì che è stato un disastro.
**Modificato dall'autore il 22.02.2021 02:17**
> Scritto da: Mattia
> > Un film che ricostruisce il disastro nucleare sfiorato di Fukushima.
> >
> > Trailer
> >
> >
> >
> > Film in streaming 2K: https://altadefinizionecommunity.net/fukushima-str...

>
> Sfiorato? Se lo centravano cosa sarebbe dovuto succedere?
Perché i danni tutto sommato sono stati contenuti, niente morti. L'opzione peggiore possibile che poteva accadere non è avvenuta.
Siamo ben lontani da Chernobyl, quella sì che è stato un disastro.
**Modificato dall'autore il 22.02.2021 02:17**
Cinema
Un film che ricostruisce il disastro nucleare sfiorato di Fukushima.
Trailer
Film in streaming 2K: https://altadefinizionecommunity.net/fukushima-str...
**Modificato dall'autore il 22.02.2021 01:10**
Trailer
Film in streaming 2K: https://altadefinizionecommunity.net/fukushima-str...

**Modificato dall'autore il 22.02.2021 01:10**
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Cinema
Una bella commedia criminale.
Ruth, un'assistente sociale depressa, torna dal lavoro e trova la casa svaligiata: all’appello mancano l’argenteria e il computer portatile. Persa fiducia nella polizia (e forse nell’umanità intera), Ruth inizia a indagare da sola, unendo le forze con il suo vicino di casa squilibrato e il suo cane Kevin. Dopo aver localizzato il computer portatile, i due risalgono a un negozio di spedizioni, arrivando a sgominare una banda di criminali degenerati e pericolosi.
Trailer
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/dont-feel-at-...
**Modificato dall'autore il 19.02.2021 01:01**
Ruth, un'assistente sociale depressa, torna dal lavoro e trova la casa svaligiata: all’appello mancano l’argenteria e il computer portatile. Persa fiducia nella polizia (e forse nell’umanità intera), Ruth inizia a indagare da sola, unendo le forze con il suo vicino di casa squilibrato e il suo cane Kevin. Dopo aver localizzato il computer portatile, i due risalgono a un negozio di spedizioni, arrivando a sgominare una banda di criminali degenerati e pericolosi.
Trailer
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/dont-feel-at-...

**Modificato dall'autore il 19.02.2021 01:01**
Scritto da:
> a voi la scelta..
>
>
>
> http://www.meet-an-inmate.com/male/index.html
Non c'è un sito per mettersi in contatto coi bambini del riformatorio?
"Sei stato un bambino cattivo, meriti un paio di sculacciate"
> a voi la scelta..
>
>
>
> http://www.meet-an-inmate.com/male/index.html

Non c'è un sito per mettersi in contatto coi bambini del riformatorio?
"Sei stato un bambino cattivo, meriti un paio di sculacciate"
Scritto da:
> Mattia detesta i liberali classici in favore dei liberali sociali, socialdemocratici o socialisti.
>
>
> Ma ciò che viene dopo la parola soc.. non è altro che ARBITRIO.
> Per questo è quasi preferibile il liberalismo classico.Che cmq non è male perchè da opportunità per tutti
Marx diceva che il liberalismo (classico) era stata una svolta positiva per l'occidente, ma che si doveva fare di più perché nel liberalismo la libertà è solo formale, mentre deve essere sostanziale.
Libertà formale per esempio significa che puoi fare causa alla tua assicurazione, ma visto che devi prenderti a carico le spese legali c'è un forte deterrente a farlo e per alcuni è proprio impossibile farlo.
Libertà sostanziale significa che lo stato si prende a carico le spese così tutti possono fare causa alla propria assicurazione.
Libertà formale significa che nessuno ti vieta di fare l'università, ma poi se non hai i soldi per pagarla non hai la libertà di farla.
Libertà sostanziale significa che lo stato si prende a carico i costi dell'università.
Il liberalismo classico non dà a tutti le stesse oppurtunità perché le famiglie povere non possono prendersi a carico la retta dell'università se lo stato non mette soldi (se lo stato non mette soldi devi pagare di tasca tua tipo 50'000 dollari).
Nel marxismo l'università è gratuita, ma i paesi occidentali in generale adottano un sistema misto, quindi lo stato mette tanti soldi nell'università ma poi lo studente deve comunque prendersi a carico una parte dei costi.
Ci sono poi programmi di assistenza sociale che aiutano i più poveri anche a pagare i costi rimanenti.
**Modificato dall'autore il 17.02.2021 00:59**
> Mattia detesta i liberali classici in favore dei liberali sociali, socialdemocratici o socialisti.
>
>
> Ma ciò che viene dopo la parola soc.. non è altro che ARBITRIO.
> Per questo è quasi preferibile il liberalismo classico.Che cmq non è male perchè da opportunità per tutti
Marx diceva che il liberalismo (classico) era stata una svolta positiva per l'occidente, ma che si doveva fare di più perché nel liberalismo la libertà è solo formale, mentre deve essere sostanziale.
Libertà formale per esempio significa che puoi fare causa alla tua assicurazione, ma visto che devi prenderti a carico le spese legali c'è un forte deterrente a farlo e per alcuni è proprio impossibile farlo.
Libertà sostanziale significa che lo stato si prende a carico le spese così tutti possono fare causa alla propria assicurazione.
Libertà formale significa che nessuno ti vieta di fare l'università, ma poi se non hai i soldi per pagarla non hai la libertà di farla.
Libertà sostanziale significa che lo stato si prende a carico i costi dell'università.
Il liberalismo classico non dà a tutti le stesse oppurtunità perché le famiglie povere non possono prendersi a carico la retta dell'università se lo stato non mette soldi (se lo stato non mette soldi devi pagare di tasca tua tipo 50'000 dollari).
Nel marxismo l'università è gratuita, ma i paesi occidentali in generale adottano un sistema misto, quindi lo stato mette tanti soldi nell'università ma poi lo studente deve comunque prendersi a carico una parte dei costi.
Ci sono poi programmi di assistenza sociale che aiutano i più poveri anche a pagare i costi rimanenti.
**Modificato dall'autore il 17.02.2021 00:59**
Arricchimento culturale in Svezia in corso
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: Ordine
> > > > > io che grazie alle criptovalute sono arrivato a costituirmi una rendita di 10000 € al mese, sono una cattiva persona ?
> > > >
> > > > No, Boldrin per tutta la live ha insultato le persone come te che non capiscono il discorso e rispondono a degli strawmen.
> > > >
> > > > Boldrin ha anche lui un wallett. Tutto il suo discorso si riduce molto banalmente all'affermare che il bitcoin non è e non potrà mai essere moneta e che se qualcuno si mettesse in testa di usarla come moneta farebbe disastri.
> > >
> > > Disastri peggiori di quelli che ci aspettano continuando a usare le monete?
> >
> > Sono pronto a sentire la teoria del complotto.
>
> Manco per sogno, devi ragionarci sopra da te
Anche Boldrin dice che le vere monete non sono perfette, ma comunque sono migliori rispetto al bitcoin.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: Ordine
> > > > > io che grazie alle criptovalute sono arrivato a costituirmi una rendita di 10000 € al mese, sono una cattiva persona ?

> > > >
> > > > No, Boldrin per tutta la live ha insultato le persone come te che non capiscono il discorso e rispondono a degli strawmen.
> > > >
> > > > Boldrin ha anche lui un wallett. Tutto il suo discorso si riduce molto banalmente all'affermare che il bitcoin non è e non potrà mai essere moneta e che se qualcuno si mettesse in testa di usarla come moneta farebbe disastri.
> > >
> > > Disastri peggiori di quelli che ci aspettano continuando a usare le monete?
> >
> > Sono pronto a sentire la teoria del complotto.
>
> Manco per sogno, devi ragionarci sopra da te

Anche Boldrin dice che le vere monete non sono perfette, ma comunque sono migliori rispetto al bitcoin.
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > io che grazie alle criptovalute sono arrivato a costituirmi una rendita di 10000 € al mese, sono una cattiva persona ?
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> > No, Boldrin per tutta la live ha insultato le persone come te che non capiscono il discorso e rispondono a degli strawmen.
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> > Boldrin ha anche lui un wallett. Tutto il suo discorso si riduce molto banalmente all'affermare che il bitcoin non è e non potrà mai essere moneta e che se qualcuno si mettesse in testa di usarla come moneta farebbe disastri.
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> Disastri peggiori di quelli che ci aspettano continuando a usare le monete?
Sono pronto a sentire la teoria del complotto.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > io che grazie alle criptovalute sono arrivato a costituirmi una rendita di 10000 € al mese, sono una cattiva persona ?

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> > No, Boldrin per tutta la live ha insultato le persone come te che non capiscono il discorso e rispondono a degli strawmen.
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> > Boldrin ha anche lui un wallett. Tutto il suo discorso si riduce molto banalmente all'affermare che il bitcoin non è e non potrà mai essere moneta e che se qualcuno si mettesse in testa di usarla come moneta farebbe disastri.
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> Disastri peggiori di quelli che ci aspettano continuando a usare le monete?
Sono pronto a sentire la teoria del complotto.
Scritto da: Ordine
> io che grazie alle criptovalute sono arrivato a costituirmi una rendita di 10000 € al mese, sono una cattiva persona ?
No, Boldrin per tutta la live ha insultato le persone come te che non capiscono il discorso e rispondono a degli strawmen.
Boldrin ha anche lui un wallett. Tutto il suo discorso si riduce molto banalmente all'affermare che il bitcoin non è e non potrà mai essere moneta e che se qualcuno si mettesse in testa di usarla come moneta farebbe disastri.
> io che grazie alle criptovalute sono arrivato a costituirmi una rendita di 10000 € al mese, sono una cattiva persona ?

No, Boldrin per tutta la live ha insultato le persone come te che non capiscono il discorso e rispondono a degli strawmen.
Boldrin ha anche lui un wallett. Tutto il suo discorso si riduce molto banalmente all'affermare che il bitcoin non è e non potrà mai essere moneta e che se qualcuno si mettesse in testa di usarla come moneta farebbe disastri.

