Cinema
Un bel film che racconta quattro storie di criminalità che si intrecciano l'una con l'altra.
Voto su IMDB: 7.2 su 10 (sopra la media).
Uno dei personaggi del film è interpretato da Henry Thomas, cioè il bambino dello storico film E.T. l'extraterrestre.
È il primo personaggio che si vede nel trailer.
Com'è cresciuto lo scoiattolino!
Il film è già di diversi anni fa, adesso è ancora più vecchio e continua a fare l'attore.


Trailer
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/ore-11-14-des...
**Modificato dall'autore il 15.02.2021 01:26**
**Modificato dall'autore il 15.02.2021 01:31**
Voto su IMDB: 7.2 su 10 (sopra la media).
Uno dei personaggi del film è interpretato da Henry Thomas, cioè il bambino dello storico film E.T. l'extraterrestre.
È il primo personaggio che si vede nel trailer.
Com'è cresciuto lo scoiattolino!
Il film è già di diversi anni fa, adesso è ancora più vecchio e continua a fare l'attore.

Trailer
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/ore-11-14-des...

**Modificato dall'autore il 15.02.2021 01:26**
**Modificato dall'autore il 15.02.2021 01:31**
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
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> Scritto da: Mattia
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> > > > Scritto da: Mattia
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> > > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > Quindi l'oro è una valuta?
> > > > > > >
> > > > > > > No, appunto, l'oro è solo un bene, come anche il bitcoin.
> > > > > >
> > > > > > Guarda che se vado in una ferramenta in zimbabwe non ho nessun problema a pagare in oro. Con qualsiasi criptovaluta o in € la cosa invece è altamente improbabile.
> > > > >
> > > > > Non è detto che accetti l'oro come mezzo di pagamento.
> > > >
> > > > Puoi scommetterci che lo accettano, soprattutto se paghi per eccesso. Lo possono scambiare da qualsiasi orefice, banco dei pegni, compro oro, etc... L'esempio è poco credibile perchè per arrivare solo ai grammi devi acquistare una tonnellata di roba in quei posti ma rende bene l'idea.
> > > >
> > > > > Perché l'oro sia una moneta è necessario che tu possa andare a mangiare al ristorante sapendo che potrai pagare in oro. Sicuramente molti non accetterebbero il pagamento in oro, quindi l'oro non è moneta per definizione.
> > > > >
> > > > > Ripeto, in teoria una cosa potrebbe essere accettata universalmente come mezzo di pagamento in un territorio (e quindi corrispondere alla definizione di moneta) senza l'autorità statale, ma secondo Boldrin non è mai successo nella storia: è necessario che lo stato obblighi gli esercizi commerciali ad accettare una cosa come mezzo di pagamento per far sì che quella cosa diventi moneta.
> > > > >
> > > > > L'oro quindi sarà moneta in un determinato stato quando quest'ultimo imporrà ai commercianti di accettarlo come mezzo di pagamento.
> > > > >
> > > > > > > Infatti per essere moneta l'oro dovrebbe essere accettato universalmente come mezzo di pagamento in un territorio.
> > > > > > > La definizione di moneta non dice (da quello che ho capito) che deve essere imposta dallo stato, però Boldrin dice che l'universalità non è mai esistita senza l'autorità statale e che quindi è utopia pensare che una moneta possa esistere senza l'autorità statale.
> > > > > >
> > > > > > Nemmeno io conosco la difinizione universale di valuta, però dubito sia un'idiozia simile.
> > > > >
> > > > > Se lo dice Boldrin sicuramente sarà vero, lui è un professore di economia quindi queste cose deve insegnarle.
> > > > >
> > > > > Non è un'idiozia, ha perfettamente senso e il perché Boldrin lo spiega ripetutamente: se UN commerciante ti accetta pagamenti in "gronchi rosa" allora il gronchi rossa diventa moneta?
> > > > >
> > > > >

> > > > >
> > > > > Ovviamente no: per essere moneta deve essere accettato universalmente come mezzo di pagamento, altrimenti qualsiasi cosa può essere moneta, anche un rolex.
> > >
> > > Ma è una cazzata. Per dire qui italia se vuoi pagare le tasse sei obbligato a sganciare €, qualsiasi altra valuta te la puoi ficcare nel culo. Questo non significa che il $ non sia una valuta.
> >
> > Si, ma il $ è una valuta appunto perché viene universalmente accettato come come mezzo di pagamento in un territorio, ovvero in USA. La definizione non dice che deve essere accettata in tutto il mondo, ma almeno universalmente in un paese.
>
> https://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano...
Che riguarda la totalità di un gruppo determinato di persone o di cose.
Questa.
> Scritto da: Mattia
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> > > > > > > > Quindi l'oro è una valuta?
> > > > > > >
> > > > > > > No, appunto, l'oro è solo un bene, come anche il bitcoin.
> > > > > >
> > > > > > Guarda che se vado in una ferramenta in zimbabwe non ho nessun problema a pagare in oro. Con qualsiasi criptovaluta o in € la cosa invece è altamente improbabile.
> > > > >
> > > > > Non è detto che accetti l'oro come mezzo di pagamento.
> > > >
> > > > Puoi scommetterci che lo accettano, soprattutto se paghi per eccesso. Lo possono scambiare da qualsiasi orefice, banco dei pegni, compro oro, etc... L'esempio è poco credibile perchè per arrivare solo ai grammi devi acquistare una tonnellata di roba in quei posti ma rende bene l'idea.
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> > > > > Perché l'oro sia una moneta è necessario che tu possa andare a mangiare al ristorante sapendo che potrai pagare in oro. Sicuramente molti non accetterebbero il pagamento in oro, quindi l'oro non è moneta per definizione.
> > > > >
> > > > > Ripeto, in teoria una cosa potrebbe essere accettata universalmente come mezzo di pagamento in un territorio (e quindi corrispondere alla definizione di moneta) senza l'autorità statale, ma secondo Boldrin non è mai successo nella storia: è necessario che lo stato obblighi gli esercizi commerciali ad accettare una cosa come mezzo di pagamento per far sì che quella cosa diventi moneta.
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> > > > > L'oro quindi sarà moneta in un determinato stato quando quest'ultimo imporrà ai commercianti di accettarlo come mezzo di pagamento.
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> > > > > > > Infatti per essere moneta l'oro dovrebbe essere accettato universalmente come mezzo di pagamento in un territorio.
> > > > > > > La definizione di moneta non dice (da quello che ho capito) che deve essere imposta dallo stato, però Boldrin dice che l'universalità non è mai esistita senza l'autorità statale e che quindi è utopia pensare che una moneta possa esistere senza l'autorità statale.
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> > > > > > Nemmeno io conosco la difinizione universale di valuta, però dubito sia un'idiozia simile.
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> > > > > Se lo dice Boldrin sicuramente sarà vero, lui è un professore di economia quindi queste cose deve insegnarle.
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> > > > > Non è un'idiozia, ha perfettamente senso e il perché Boldrin lo spiega ripetutamente: se UN commerciante ti accetta pagamenti in "gronchi rosa" allora il gronchi rossa diventa moneta?
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> > > > > Ovviamente no: per essere moneta deve essere accettato universalmente come mezzo di pagamento, altrimenti qualsiasi cosa può essere moneta, anche un rolex.
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> > > Ma è una cazzata. Per dire qui italia se vuoi pagare le tasse sei obbligato a sganciare €, qualsiasi altra valuta te la puoi ficcare nel culo. Questo non significa che il $ non sia una valuta.
> >
> > Si, ma il $ è una valuta appunto perché viene universalmente accettato come come mezzo di pagamento in un territorio, ovvero in USA. La definizione non dice che deve essere accettata in tutto il mondo, ma almeno universalmente in un paese.
>
> https://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano...

Che riguarda la totalità di un gruppo determinato di persone o di cose.
Questa.
Scritto da:
> visto che sei un politologo
>
>
> secondo te un malato mentale psicotico può fare politica?
Che cavolo di domanda è?
> visto che sei un politologo
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>
> secondo te un malato mentale psicotico può fare politica?
Che cavolo di domanda è?
Politica
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> > > > > > Quindi l'oro è una valuta?
> > > > >
> > > > > No, appunto, l'oro è solo un bene, come anche il bitcoin.
> > > >
> > > > Guarda che se vado in una ferramenta in zimbabwe non ho nessun problema a pagare in oro. Con qualsiasi criptovaluta o in € la cosa invece è altamente improbabile.
> > >
> > > Non è detto che accetti l'oro come mezzo di pagamento.
> >
> > Puoi scommetterci che lo accettano, soprattutto se paghi per eccesso. Lo possono scambiare da qualsiasi orefice, banco dei pegni, compro oro, etc... L'esempio è poco credibile perchè per arrivare solo ai grammi devi acquistare una tonnellata di roba in quei posti ma rende bene l'idea.
> >
> > > Perché l'oro sia una moneta è necessario che tu possa andare a mangiare al ristorante sapendo che potrai pagare in oro. Sicuramente molti non accetterebbero il pagamento in oro, quindi l'oro non è moneta per definizione.
> > >
> > > Ripeto, in teoria una cosa potrebbe essere accettata universalmente come mezzo di pagamento in un territorio (e quindi corrispondere alla definizione di moneta) senza l'autorità statale, ma secondo Boldrin non è mai successo nella storia: è necessario che lo stato obblighi gli esercizi commerciali ad accettare una cosa come mezzo di pagamento per far sì che quella cosa diventi moneta.
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> > > L'oro quindi sarà moneta in un determinato stato quando quest'ultimo imporrà ai commercianti di accettarlo come mezzo di pagamento.
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> > > > > Infatti per essere moneta l'oro dovrebbe essere accettato universalmente come mezzo di pagamento in un territorio.
> > > > > La definizione di moneta non dice (da quello che ho capito) che deve essere imposta dallo stato, però Boldrin dice che l'universalità non è mai esistita senza l'autorità statale e che quindi è utopia pensare che una moneta possa esistere senza l'autorità statale.
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> > > > Nemmeno io conosco la difinizione universale di valuta, però dubito sia un'idiozia simile.
> > >
> > > Se lo dice Boldrin sicuramente sarà vero, lui è un professore di economia quindi queste cose deve insegnarle.
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> > > Non è un'idiozia, ha perfettamente senso e il perché Boldrin lo spiega ripetutamente: se UN commerciante ti accetta pagamenti in "gronchi rosa" allora il gronchi rossa diventa moneta?
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> > > Ovviamente no: per essere moneta deve essere accettato universalmente come mezzo di pagamento, altrimenti qualsiasi cosa può essere moneta, anche un rolex.
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> Ma è una cazzata. Per dire qui italia se vuoi pagare le tasse sei obbligato a sganciare €, qualsiasi altra valuta te la puoi ficcare nel culo. Questo non significa che il $ non sia una valuta.
Si, ma il $ è una valuta appunto perché viene universalmente accettato come mezzo di pagamento in un territorio, ovvero in USA. La definizione non dice che deve essere accettata in tutto il mondo, ma almeno universalmente in un paese.
**Modificato dall'autore il 14.02.2021 16:18**
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> > > > > > Quindi l'oro è una valuta?
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> > > > > No, appunto, l'oro è solo un bene, come anche il bitcoin.
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> > > > Guarda che se vado in una ferramenta in zimbabwe non ho nessun problema a pagare in oro. Con qualsiasi criptovaluta o in € la cosa invece è altamente improbabile.
> > >
> > > Non è detto che accetti l'oro come mezzo di pagamento.
> >
> > Puoi scommetterci che lo accettano, soprattutto se paghi per eccesso. Lo possono scambiare da qualsiasi orefice, banco dei pegni, compro oro, etc... L'esempio è poco credibile perchè per arrivare solo ai grammi devi acquistare una tonnellata di roba in quei posti ma rende bene l'idea.
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> > > Perché l'oro sia una moneta è necessario che tu possa andare a mangiare al ristorante sapendo che potrai pagare in oro. Sicuramente molti non accetterebbero il pagamento in oro, quindi l'oro non è moneta per definizione.
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> > > Ripeto, in teoria una cosa potrebbe essere accettata universalmente come mezzo di pagamento in un territorio (e quindi corrispondere alla definizione di moneta) senza l'autorità statale, ma secondo Boldrin non è mai successo nella storia: è necessario che lo stato obblighi gli esercizi commerciali ad accettare una cosa come mezzo di pagamento per far sì che quella cosa diventi moneta.
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> > > L'oro quindi sarà moneta in un determinato stato quando quest'ultimo imporrà ai commercianti di accettarlo come mezzo di pagamento.
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> > > > > Infatti per essere moneta l'oro dovrebbe essere accettato universalmente come mezzo di pagamento in un territorio.
> > > > > La definizione di moneta non dice (da quello che ho capito) che deve essere imposta dallo stato, però Boldrin dice che l'universalità non è mai esistita senza l'autorità statale e che quindi è utopia pensare che una moneta possa esistere senza l'autorità statale.
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> > > > Nemmeno io conosco la difinizione universale di valuta, però dubito sia un'idiozia simile.
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> > > Se lo dice Boldrin sicuramente sarà vero, lui è un professore di economia quindi queste cose deve insegnarle.
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> > > Non è un'idiozia, ha perfettamente senso e il perché Boldrin lo spiega ripetutamente: se UN commerciante ti accetta pagamenti in "gronchi rosa" allora il gronchi rossa diventa moneta?
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> > > Ovviamente no: per essere moneta deve essere accettato universalmente come mezzo di pagamento, altrimenti qualsiasi cosa può essere moneta, anche un rolex.
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> Ma è una cazzata. Per dire qui italia se vuoi pagare le tasse sei obbligato a sganciare €, qualsiasi altra valuta te la puoi ficcare nel culo. Questo non significa che il $ non sia una valuta.
Si, ma il $ è una valuta appunto perché viene universalmente accettato come mezzo di pagamento in un territorio, ovvero in USA. La definizione non dice che deve essere accettata in tutto il mondo, ma almeno universalmente in un paese.
**Modificato dall'autore il 14.02.2021 16:18**
Politica
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> > No, appunto, l'oro è solo un bene, come anche il bitcoin.
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> Guarda che se vado in una ferramenta in zimbabwe non ho nessun problema a pagare in oro. Con qualsiasi criptovaluta o in € la cosa invece è altamente improbabile.
Non è detto che accetti l'oro come mezzo di pagamento. Perché l'oro sia una moneta è necessario che tu possa andare a mangiare al ristorante sapendo che potrai pagare in oro. Sicuramente molti non accetterebbero il pagamento in oro, quindi l'oro non è moneta per definizione.
Ripeto, in teoria una cosa potrebbe essere accettata universalmente come mezzo di pagamento in un territorio (e quindi corrispondere alla definizione di moneta) senza l'autorità statale, ma secondo Boldrin non è mai successo nella storia: è necessario che lo stato obblighi gli esercizi commerciali ad accettare una cosa come mezzo di pagamento per far sì che quella cosa diventi moneta.
L'oro quindi sarà moneta in un determinato stato quando quest'ultimo imporrà ai commercianti di accettarlo come mezzo di pagamento.
> > Infatti per essere moneta l'oro dovrebbe essere accettato universalmente come mezzo di pagamento in un territorio.
> > La definizione di moneta non dice (da quello che ho capito) che deve essere imposta dallo stato, però Boldrin dice che l'universalità non è mai esistita senza l'autorità statale e che quindi è utopia pensare che una moneta possa esistere senza l'autorità statale.
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> Nemmeno io conosco la difinizione universale di valuta, però dubito sia un'idiozia simile.
Se lo dice Boldrin sicuramente sarà vero, lui è un professore di economia quindi queste cose deve insegnarle.
Non è un'idiozia, ha perfettamente senso e il perché Boldrin lo spiega ripetutamente: se UN commerciante ti accetta pagamenti in "gronchi rosa" allora il gronchi rossa diventa moneta?


Ovviamente no: per essere moneta deve essere accettato universalmente come mezzo di pagamento, altrimenti qualsiasi cosa può essere moneta, anche un rolex.
L'universalità è una caratteristica fondamentale della moneta, perché altrimenti io dovrei avere 50 monete diverse per comprare roba in 50 negozi diversi di uno stesso paese.
Lo scopo della moneta è avere una sola cosa per pagare tutto.
Ah, un'ultima cosa: l'emissione del Bitcoin è limitata e Boldrin dice che una moneta deve poter essere emessa in quantità infinita.
**Modificato dall'autore il 14.02.2021 12:21**
> Scritto da: Mattia
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> > No, appunto, l'oro è solo un bene, come anche il bitcoin.
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> Guarda che se vado in una ferramenta in zimbabwe non ho nessun problema a pagare in oro. Con qualsiasi criptovaluta o in € la cosa invece è altamente improbabile.
Non è detto che accetti l'oro come mezzo di pagamento. Perché l'oro sia una moneta è necessario che tu possa andare a mangiare al ristorante sapendo che potrai pagare in oro. Sicuramente molti non accetterebbero il pagamento in oro, quindi l'oro non è moneta per definizione.
Ripeto, in teoria una cosa potrebbe essere accettata universalmente come mezzo di pagamento in un territorio (e quindi corrispondere alla definizione di moneta) senza l'autorità statale, ma secondo Boldrin non è mai successo nella storia: è necessario che lo stato obblighi gli esercizi commerciali ad accettare una cosa come mezzo di pagamento per far sì che quella cosa diventi moneta.
L'oro quindi sarà moneta in un determinato stato quando quest'ultimo imporrà ai commercianti di accettarlo come mezzo di pagamento.
> > Infatti per essere moneta l'oro dovrebbe essere accettato universalmente come mezzo di pagamento in un territorio.
> > La definizione di moneta non dice (da quello che ho capito) che deve essere imposta dallo stato, però Boldrin dice che l'universalità non è mai esistita senza l'autorità statale e che quindi è utopia pensare che una moneta possa esistere senza l'autorità statale.
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> Nemmeno io conosco la difinizione universale di valuta, però dubito sia un'idiozia simile.
Se lo dice Boldrin sicuramente sarà vero, lui è un professore di economia quindi queste cose deve insegnarle.
Non è un'idiozia, ha perfettamente senso e il perché Boldrin lo spiega ripetutamente: se UN commerciante ti accetta pagamenti in "gronchi rosa" allora il gronchi rossa diventa moneta?
Ovviamente no: per essere moneta deve essere accettato universalmente come mezzo di pagamento, altrimenti qualsiasi cosa può essere moneta, anche un rolex.
L'universalità è una caratteristica fondamentale della moneta, perché altrimenti io dovrei avere 50 monete diverse per comprare roba in 50 negozi diversi di uno stesso paese.
Lo scopo della moneta è avere una sola cosa per pagare tutto.
Ah, un'ultima cosa: l'emissione del Bitcoin è limitata e Boldrin dice che una moneta deve poter essere emessa in quantità infinita.
**Modificato dall'autore il 14.02.2021 12:21**
Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Politica
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> Quindi l'oro è una valuta?
No, appunto, l'oro è solo un bene, come anche il bitcoin.
Infatti per essere moneta l'oro dovrebbe essere accettato universalmente come mezzo di pagamento in un territorio.
La definizione di moneta non dice (da quello che ho capito) che deve essere imposta dallo stato, però Boldrin dice che l'universalità non è mai esistita senza l'autorità statale e che quindi è utopia pensare che una moneta possa esistere senza l'autorità statale.
Però il fatto che una cosa venga accettata universalmente come mezzo di pagamento non è sufficiente, perché deve anche avere un valore relativamente stabile nel tempo in quel determinato territorio rispetto a beni e servizi, che equivale a dire che una moneta non può essere potenzialmente fortemente inflattiva.
Ancora una volta, la definizione non dice che ci deve essere l'autorità statale, ma Boldrin sostiene che senza una banca centrale che controlla la moneta è inevitabile che essa sia potenzialmente fortemente inflattiva.
A un certo punto un tizio chiede se quindi la famosa moneta fallita dello Zimbabwe non debba essere considerata moneta e Boldrin lo ringrazia per la domanda, rispondendo che in effetti il fatto che una moneta sia imposta e controllata dallo stato è un requisito necessario ma non sufficiente per mantenere le sue caratteristiche di moneta, perché il governo che impone che una cosa sia moneta ha anche la responsabilità di fare in modo che quella cosa abbia effettivamente le caratteristiche di una moneta.
Infatti ha anche detto in altre live che un governo che impone come moneta una cosa senza valore è dittatoriale: un governo liberale può imporre una moneta solo se si impegna a mantenerne il valore e quindi la fiducia, cioè se si assicura che quella cosa sia effettivamente una moneta per definizione.
In sintesi più che una questione di definizione è prima di tutto una questione di sostanza.
Poi uno chiede se sia giusto pompare liquidità in aziende sull'orlo del fallimento in un momento di crisi economica e Boldrin risponde "sì, cretino!", perché appunto è questo uno dei motivi per cui una moneta non è moneta senza la banca centrale: la moneta deve sostenere l'economia, non essere un tralliccio instabile che crolla insieme a essa.
Ed è su quest'ultimo punto che Boldrin diventa severissimo con chi dice che "Bitcoin is money": in situazioni di crisi - dice lui - col Bitcoin crolla l'intera industria e ci vogliono anni e anni per ricostruire un'industria e nel frattempo la gente muore di fame.
Per questo motivo Boldrin dice di essere un fermo sostenitore della operazioni di immissione di liquidità in questo periodo di crisi: a parte il fatto che sono stati i governi a imporre le chiusure, comunque anche se la questione fosse semplicemente che la gente spende meno perché ha paura dei contatti sociali per Boldrin sarebbe ugualmente giusto pompare liquidità.
Chiaramente Boldrin - e qui concludo - essendo un economista riflette sul "bene collettivo". I libertari liberisti che dicono che il bene collettivo non esiste poi possono anche sostenere che va tutto bene perché tanto un singolo individuo può anche arricchirsi in un momento di crisi e di tutti gli altri non importa.
Infatti per i libertari-liberisti sociopatici l'economia è intrinsecamente socialista: o sei con loro o sei Stalin. Proprio all'inizio della live Boldrin dice "chi scrive che sono un comunista per via della mia tesi è un cretino e a questi non rispondo nemmeno" e più volte (sia in questa live che in altre) non ha perso occasione per esternare le sue antipatie per questi elementi che lui definisce "comunisti al contrario" e che secondo lui sono solo dei religiosi totalmente ignoranti in economia.
**Modificato dall'autore il 14.02.2021 01:39**
> Quindi l'oro è una valuta?
No, appunto, l'oro è solo un bene, come anche il bitcoin.
Infatti per essere moneta l'oro dovrebbe essere accettato universalmente come mezzo di pagamento in un territorio.
La definizione di moneta non dice (da quello che ho capito) che deve essere imposta dallo stato, però Boldrin dice che l'universalità non è mai esistita senza l'autorità statale e che quindi è utopia pensare che una moneta possa esistere senza l'autorità statale.
Però il fatto che una cosa venga accettata universalmente come mezzo di pagamento non è sufficiente, perché deve anche avere un valore relativamente stabile nel tempo in quel determinato territorio rispetto a beni e servizi, che equivale a dire che una moneta non può essere potenzialmente fortemente inflattiva.
Ancora una volta, la definizione non dice che ci deve essere l'autorità statale, ma Boldrin sostiene che senza una banca centrale che controlla la moneta è inevitabile che essa sia potenzialmente fortemente inflattiva.
A un certo punto un tizio chiede se quindi la famosa moneta fallita dello Zimbabwe non debba essere considerata moneta e Boldrin lo ringrazia per la domanda, rispondendo che in effetti il fatto che una moneta sia imposta e controllata dallo stato è un requisito necessario ma non sufficiente per mantenere le sue caratteristiche di moneta, perché il governo che impone che una cosa sia moneta ha anche la responsabilità di fare in modo che quella cosa abbia effettivamente le caratteristiche di una moneta.
Infatti ha anche detto in altre live che un governo che impone come moneta una cosa senza valore è dittatoriale: un governo liberale può imporre una moneta solo se si impegna a mantenerne il valore e quindi la fiducia, cioè se si assicura che quella cosa sia effettivamente una moneta per definizione.
In sintesi più che una questione di definizione è prima di tutto una questione di sostanza.
Poi uno chiede se sia giusto pompare liquidità in aziende sull'orlo del fallimento in un momento di crisi economica e Boldrin risponde "sì, cretino!", perché appunto è questo uno dei motivi per cui una moneta non è moneta senza la banca centrale: la moneta deve sostenere l'economia, non essere un tralliccio instabile che crolla insieme a essa.
Ed è su quest'ultimo punto che Boldrin diventa severissimo con chi dice che "Bitcoin is money": in situazioni di crisi - dice lui - col Bitcoin crolla l'intera industria e ci vogliono anni e anni per ricostruire un'industria e nel frattempo la gente muore di fame.
Per questo motivo Boldrin dice di essere un fermo sostenitore della operazioni di immissione di liquidità in questo periodo di crisi: a parte il fatto che sono stati i governi a imporre le chiusure, comunque anche se la questione fosse semplicemente che la gente spende meno perché ha paura dei contatti sociali per Boldrin sarebbe ugualmente giusto pompare liquidità.
Chiaramente Boldrin - e qui concludo - essendo un economista riflette sul "bene collettivo". I libertari liberisti che dicono che il bene collettivo non esiste poi possono anche sostenere che va tutto bene perché tanto un singolo individuo può anche arricchirsi in un momento di crisi e di tutti gli altri non importa.
Infatti per i libertari-liberisti sociopatici l'economia è intrinsecamente socialista: o sei con loro o sei Stalin. Proprio all'inizio della live Boldrin dice "chi scrive che sono un comunista per via della mia tesi è un cretino e a questi non rispondo nemmeno" e più volte (sia in questa live che in altre) non ha perso occasione per esternare le sue antipatie per questi elementi che lui definisce "comunisti al contrario" e che secondo lui sono solo dei religiosi totalmente ignoranti in economia.
**Modificato dall'autore il 14.02.2021 01:39**
Politica
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> > > >
> > > > Non è quello che ho postato io?
> > >
> > > Si, in effetti.
> >
> > Cosa dice?
>
> Solite cose, ponzi, tulipani, spreco energetico senza pari, il tutto condito dal rosik solito.
Questo é un cattivo riassunto, perché Boldrin non è contro il bitcoin, ha anche lui un wallet.
Boldrin semplicemente in questo video risponde a quelli che sostengono che il bitcoin sia una moneta e che possa addirittura sostituire quelle che sono effettivamente monete.
Il punto é che il bitcoin non rientra nella definizione economica di moneta e sarebbe una follia utilizzarlo come moneta.
Infatti una cosa per essere moneta deve avere la proprietà di essere universalmente accettata in un territorio e avere un valore relativamente stabile rispetto a beni e servizi.
Anche se la definizione non dice che ci deve essere l'autorità statale, Boldrin sostiene che una moneta non é mai esistita senza l'autorità statale.
Le caratteristiche che definiscono la moneta - dice Boldrin - sono essenziali, perché senza quelle l'economia fallisce.
**Modificato dall'autore il 14.02.2021 00:37**
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> > > > Non è quello che ho postato io?
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> > > Si, in effetti.
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> > Cosa dice?
>
> Solite cose, ponzi, tulipani, spreco energetico senza pari, il tutto condito dal rosik solito.
Questo é un cattivo riassunto, perché Boldrin non è contro il bitcoin, ha anche lui un wallet.
Boldrin semplicemente in questo video risponde a quelli che sostengono che il bitcoin sia una moneta e che possa addirittura sostituire quelle che sono effettivamente monete.
Il punto é che il bitcoin non rientra nella definizione economica di moneta e sarebbe una follia utilizzarlo come moneta.
Infatti una cosa per essere moneta deve avere la proprietà di essere universalmente accettata in un territorio e avere un valore relativamente stabile rispetto a beni e servizi.
Anche se la definizione non dice che ci deve essere l'autorità statale, Boldrin sostiene che una moneta non é mai esistita senza l'autorità statale.
Le caratteristiche che definiscono la moneta - dice Boldrin - sono essenziali, perché senza quelle l'economia fallisce.
**Modificato dall'autore il 14.02.2021 00:37**
Politica
https://forum.termometropolitico.com/814737-paesi-... 
Quante volte ci sentiamo dire dai liberisti che i paesi liberisti hanno un'economia più fiorita?
Ovvio, perché i paesi liberisti fanno concorrenza sleale a quelli socialisti.
I paesi socialisti, com'è giusto che sia, partono dal presupposto che tutte gli abitanti (ad esclusione di nessuno) debbano avere cibo, acqua, cure mediche, istruzione e un tetto sopra la testa e che le persone che fanno fatica ad arrivare a fine mese devono essere aiutate.
Garantire a tutti queste cose naturalmente ha un costo per lo stato, perciò le imposte di un paese socialista non potranno mai essere inferiori a X.
Quindi i liberisti cosa fanno quando vanno al governo dei paesi concorrenti? Smantellano il welfare state e il servizio pubblico, in maniera tale da abbassare le tasse: in questo modo attirano le aziende che preferiscono investire lì piuttosto che nei paesi socialisti, peccato però che abbiano sacrificato i poveri e aumentato le disugualiianze... ed è per questo che si tratta di una concorrenza SLEALE.
Concorrenza SLEALE significa fare porcherie antietiche per vincere una gara, un po' come se io vincessi un match di tennis sparando all'avversario.
Si viene poi a creare un meccanismo perverso per il quale anche i paesi socialisti si ritrovano a dover abbassare le imposte per stare dietro a quelli liberisti, fintanto che non diventano anch'essi liberisti... dopodiché si viene a creare il "dumping fiscale", cioè le nazioni continuano a ridurre le tasse per concorrere le une con le altre e strozzano sempre di più i poveri.
L'Unione Europea ha dei pro e dei contro: uno dei pro sarebbe quello di fissare un livello di tassazione adeguato e uguale per tutti così da impedire il dumping fiscale. L'Unione Europea ha dei pro e dei contro: uno dei pro sarebbe quello di fissare un livello di tassazione adeguato e uguale per tutti così da impedire il dumping fiscale. L'UE deve diventare l'UES, cioè l'Unione Europea Socialista.
Qualcuno poi qui nel forum ha anche parlato di come le banche in Svizzera hanno fatto arricchire il paese, dicendo che la Svizzera farebbe un grosso errore se facesse concorrenza alle banche perché le portano ricchezza.
Ebbene, anche quello delle banche svizzere è un buon esempio di concorrenza sleale: le banche si sono prese infatti i soldi dei bastardi evasori, improverendo i paesi socialisti.
**Modificato dall'autore il 13.02.2021 21:26**

Quante volte ci sentiamo dire dai liberisti che i paesi liberisti hanno un'economia più fiorita?
Ovvio, perché i paesi liberisti fanno concorrenza sleale a quelli socialisti.
I paesi socialisti, com'è giusto che sia, partono dal presupposto che tutte gli abitanti (ad esclusione di nessuno) debbano avere cibo, acqua, cure mediche, istruzione e un tetto sopra la testa e che le persone che fanno fatica ad arrivare a fine mese devono essere aiutate.
Garantire a tutti queste cose naturalmente ha un costo per lo stato, perciò le imposte di un paese socialista non potranno mai essere inferiori a X.
Quindi i liberisti cosa fanno quando vanno al governo dei paesi concorrenti? Smantellano il welfare state e il servizio pubblico, in maniera tale da abbassare le tasse: in questo modo attirano le aziende che preferiscono investire lì piuttosto che nei paesi socialisti, peccato però che abbiano sacrificato i poveri e aumentato le disugualiianze... ed è per questo che si tratta di una concorrenza SLEALE.
Concorrenza SLEALE significa fare porcherie antietiche per vincere una gara, un po' come se io vincessi un match di tennis sparando all'avversario.
Si viene poi a creare un meccanismo perverso per il quale anche i paesi socialisti si ritrovano a dover abbassare le imposte per stare dietro a quelli liberisti, fintanto che non diventano anch'essi liberisti... dopodiché si viene a creare il "dumping fiscale", cioè le nazioni continuano a ridurre le tasse per concorrere le une con le altre e strozzano sempre di più i poveri.
L'Unione Europea ha dei pro e dei contro: uno dei pro sarebbe quello di fissare un livello di tassazione adeguato e uguale per tutti così da impedire il dumping fiscale. L'Unione Europea ha dei pro e dei contro: uno dei pro sarebbe quello di fissare un livello di tassazione adeguato e uguale per tutti così da impedire il dumping fiscale. L'UE deve diventare l'UES, cioè l'Unione Europea Socialista.
Qualcuno poi qui nel forum ha anche parlato di come le banche in Svizzera hanno fatto arricchire il paese, dicendo che la Svizzera farebbe un grosso errore se facesse concorrenza alle banche perché le portano ricchezza.
Ebbene, anche quello delle banche svizzere è un buon esempio di concorrenza sleale: le banche si sono prese infatti i soldi dei bastardi evasori, improverendo i paesi socialisti.
**Modificato dall'autore il 13.02.2021 21:26**
Politica
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
https://images2.imgbox.com/d3/da/AZxsgAEN_o.png
ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Cinema
Una bella commedia criminale.
L’agente di viaggi Paul Barnes vive in Alaska con la moglie Margaret, affetta dalla sindrome di Tourette. Vorrebbe trasferirsi in un posto caldo, ma non ha soldi. Cerca quindi di riscuotere l'assicurazione sulla vita del fratello Raymond scomparso nel nulla, ma l’agente assicurativo gli comunica che devono passare almeno 7 anni perché la polizza sia riscuotibile. Quando Paul trova un cadavere in una discarica decide di fingere che sia quello del fratello. Ma non ha messo in conto l’arrivo di due sicari, in cerca di un corpo.
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/the-big-white...
**Modificato dall'autore il 13.02.2021 01:19**
L’agente di viaggi Paul Barnes vive in Alaska con la moglie Margaret, affetta dalla sindrome di Tourette. Vorrebbe trasferirsi in un posto caldo, ma non ha soldi. Cerca quindi di riscuotere l'assicurazione sulla vita del fratello Raymond scomparso nel nulla, ma l’agente assicurativo gli comunica che devono passare almeno 7 anni perché la polizza sia riscuotibile. Quando Paul trova un cadavere in una discarica decide di fingere che sia quello del fratello. Ma non ha messo in conto l’arrivo di due sicari, in cerca di un corpo.
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/the-big-white...

**Modificato dall'autore il 13.02.2021 01:19**
Scritto da:
> abbia breve durata, ma con una tale base d'appoggio minaccia di durare molto a lungo.
Perché, cos'ha di male il nuovo governo?
> abbia breve durata, ma con una tale base d'appoggio minaccia di durare molto a lungo.
Perché, cos'ha di male il nuovo governo?
Politica
Scritto da:
> > L'iniziativa privata sarà abolita?
> >
> > No, i servizi pubblici semplicemente faranno concorrenza a quelli privati.
>
> Sta roba faceva già parte eoni fa del programma del partito gattoselvatico, per cui chiedo:
>
> 1. Come bilanciare il rapporto fra pubblico e privato in modo che vi sia reale e leale concorrenza? Uno dei principi del partito gattoselvatico è che l'interesse pubblico e quello privato stanno sullo stesso piano, e in caso di controversie il tribunale decide sull'interesse prevalente come farebbe tra due interessi privati. Ma dal punto di vista pratico, è come una pulce in confronto a un leviatano, come la libreria all'angolo contro Amazon: come impedire allo stato di prevalere?
In uno stato socialista l'interesse pubblico in economia DEVE essere prevalente.
Infatti in economia la questione si può così riassumere:
- Interesse privato che prevale su quello pubblico: Andrea mangia, ha cure mediche e un tetto sopra la testa, degli altri non importa.
- Interesse pubblico che prevale su quello privato: tutti mangiano, hanno cure mediche e un tetto sopra la testa, compreso Andrea.
- Interesse pubblico equivalente a quello privato: è un compromesso tra i due precedenti, che non permette di arrivare alla seconda, che è quella ottimale.
Ciò detto, nella mia teoria c'è l'iniziativa privata semplicemente perché è necessaria per soddisfare l'interesse pubblico, in quanto la concorrenza risponde all'interesse pubblico.
> 2. Come impedire ai politici, che ricordiamo essere la peggior gente dei peggiori bar dei bassifondi di Caracas, di trasformare l'impresa pubblica in un magna magna, occasione di lucrose commesse per amici e posti di lavoro scansafatiche per i loro rampolli? La legge può dire ciò che vuole, ma resta una inutile grida finché il pubblico non esercita una costante, faticosa vigilanza (e in genere non lo fa perché guardare la partita è più rilassante che vigilare), e se, anche facendolo, una volta scoperta una magagna non hai modo di punire il colpevole.
L'ho scritto...
-------------------------
Ogni servizio pubblico avrà a capo un manager, il quale dovrà riuscire a raggiungere l'obbietivo minimo di battere i prezzi dei servizi privati. Se non ci riuscirà verrà automaticamente sostituito con un altro manager. Quindi coloro che dicono che gli impiegati delle società pubbliche hanno il posto garantito a vita sappiano che con il nostro sistema non sarà così: ci saranno degli obbiettivi chiari e il manager verrà silurato se non li raggiungerà. Va da sé che se il manager deve raggiungere degli obbiettivi allora cercherà di avere sotto di sé degli impiegati efficienti.
Comunque è essenziale che ci siano dei concorrenti privati perché altrimenti non potremo misurare le perfomance: sapremo di star facendo un buon lavoro se sentiremo gli imprenditori piangere perché perdono profitti a causa della nostra feroce concorrenza.
-------------------------
La parola chiave è: AUTOMATISMO.
Le elezioni sono un esempio di AUTOMATISMO: ogni X anni ci sono le elezioni. I politici non possono decidere quando, come e se farle, perché sono AUTOMATICHE.
Basta rendere gli obbiettivi del servizio pubblico AUTOMATICI come le elezioni. Che i politici lo vogliano o no, se gli obbiettivi non sono raggiunti il manager del servizio pubblico viene silurato AUTOMATICAMENTE.
È ovvio che i politici possono cambiare le leggi se vogliono, possono anche provare a far cessare le elezioni e mettere a capo un dittatore, ma chiaramente si dà per scontato che le leggi non vengano cambiate.
L'efficienza del servizio pubblico deve diventare una cultura come la democrazia per far funzionare il socialismo: finché il socialismo non entrerà nella cultura del popolo come la democrazia evidentemente ci sarà poco da fare.
> Voglio dire, se si forma un sistema in cui il pubblico preferisce guardare la partita o i video di gatti buffi su Youtube, il carabiniere non arresta, il magistrato non condanna e in questo clima il coacervo degli amici fa cosa vuole, qualsiasi teoria resta sulla carta.
Questa però è la situazione italiana: molti altri stati lavorano bene. A meno di non sostenere che gli italiani siano geneticamente inferiori agli svizzeri, potenzialmente l'Italia può diventare come la Svizzera, ma qualcuno deve cominciare a dare il buon esempio.
**Modificato dall'autore il 12.02.2021 01:21**
> > L'iniziativa privata sarà abolita?
> >
> > No, i servizi pubblici semplicemente faranno concorrenza a quelli privati.
>
> Sta roba faceva già parte eoni fa del programma del partito gattoselvatico, per cui chiedo:
>
> 1. Come bilanciare il rapporto fra pubblico e privato in modo che vi sia reale e leale concorrenza? Uno dei principi del partito gattoselvatico è che l'interesse pubblico e quello privato stanno sullo stesso piano, e in caso di controversie il tribunale decide sull'interesse prevalente come farebbe tra due interessi privati. Ma dal punto di vista pratico, è come una pulce in confronto a un leviatano, come la libreria all'angolo contro Amazon: come impedire allo stato di prevalere?
In uno stato socialista l'interesse pubblico in economia DEVE essere prevalente.
Infatti in economia la questione si può così riassumere:
- Interesse privato che prevale su quello pubblico: Andrea mangia, ha cure mediche e un tetto sopra la testa, degli altri non importa.
- Interesse pubblico che prevale su quello privato: tutti mangiano, hanno cure mediche e un tetto sopra la testa, compreso Andrea.
- Interesse pubblico equivalente a quello privato: è un compromesso tra i due precedenti, che non permette di arrivare alla seconda, che è quella ottimale.
Ciò detto, nella mia teoria c'è l'iniziativa privata semplicemente perché è necessaria per soddisfare l'interesse pubblico, in quanto la concorrenza risponde all'interesse pubblico.
> 2. Come impedire ai politici, che ricordiamo essere la peggior gente dei peggiori bar dei bassifondi di Caracas, di trasformare l'impresa pubblica in un magna magna, occasione di lucrose commesse per amici e posti di lavoro scansafatiche per i loro rampolli? La legge può dire ciò che vuole, ma resta una inutile grida finché il pubblico non esercita una costante, faticosa vigilanza (e in genere non lo fa perché guardare la partita è più rilassante che vigilare), e se, anche facendolo, una volta scoperta una magagna non hai modo di punire il colpevole.
L'ho scritto...
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Ogni servizio pubblico avrà a capo un manager, il quale dovrà riuscire a raggiungere l'obbietivo minimo di battere i prezzi dei servizi privati. Se non ci riuscirà verrà automaticamente sostituito con un altro manager. Quindi coloro che dicono che gli impiegati delle società pubbliche hanno il posto garantito a vita sappiano che con il nostro sistema non sarà così: ci saranno degli obbiettivi chiari e il manager verrà silurato se non li raggiungerà. Va da sé che se il manager deve raggiungere degli obbiettivi allora cercherà di avere sotto di sé degli impiegati efficienti.
Comunque è essenziale che ci siano dei concorrenti privati perché altrimenti non potremo misurare le perfomance: sapremo di star facendo un buon lavoro se sentiremo gli imprenditori piangere perché perdono profitti a causa della nostra feroce concorrenza.
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La parola chiave è: AUTOMATISMO.
Le elezioni sono un esempio di AUTOMATISMO: ogni X anni ci sono le elezioni. I politici non possono decidere quando, come e se farle, perché sono AUTOMATICHE.
Basta rendere gli obbiettivi del servizio pubblico AUTOMATICI come le elezioni. Che i politici lo vogliano o no, se gli obbiettivi non sono raggiunti il manager del servizio pubblico viene silurato AUTOMATICAMENTE.
È ovvio che i politici possono cambiare le leggi se vogliono, possono anche provare a far cessare le elezioni e mettere a capo un dittatore, ma chiaramente si dà per scontato che le leggi non vengano cambiate.
L'efficienza del servizio pubblico deve diventare una cultura come la democrazia per far funzionare il socialismo: finché il socialismo non entrerà nella cultura del popolo come la democrazia evidentemente ci sarà poco da fare.
> Voglio dire, se si forma un sistema in cui il pubblico preferisce guardare la partita o i video di gatti buffi su Youtube, il carabiniere non arresta, il magistrato non condanna e in questo clima il coacervo degli amici fa cosa vuole, qualsiasi teoria resta sulla carta.
Questa però è la situazione italiana: molti altri stati lavorano bene. A meno di non sostenere che gli italiani siano geneticamente inferiori agli svizzeri, potenzialmente l'Italia può diventare come la Svizzera, ma qualcuno deve cominciare a dare il buon esempio.
**Modificato dall'autore il 12.02.2021 01:21**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > >
> > > >
> > > > Il mio commento
> > > >
> > > > ----------------------------
> > > >
> > > > Bisogna anche chiarire cosa si intende con "aziende statali", perché un conto è un'azienda statale a scopo di lucro (quindi una mangiatoia), un altro un servizio pubblico che punta all'economicità del servizio, con lo scopo di dare un servizio al prezzo più basso possibile.
> > > > Se parliamo di "servizi pubblici" e non di "aziende statali a scopo di lucro" siamo sicuri che le aziende private (normalmente a scopo di lucro) offrano beni o servizi più economici rispetto a essi? In teoria non dovrebbe essere così, perché un privato spende un euro per guadagnare ALMENO 5 euro, mentre un servizio pubblico spende un euro per guadagnare un euro (pareggio di bilancio).
> > > >
> > > > Alla fine del video viene detto che gli allevatori hanno aumentato i prezzi degli agnelli, ma questa non è una cosa positiva per i consumatori. Indubbiamente in un sistema liberista gli imprenditori stanno meglio, ma i consumatori in teoria traggono il massimo beneficio da un servizio con prezzi ridotti... e il prezzo logicamente è tanto più ridotto tanto più un'attività è disposta a rinunciare al profitto e a poter rinunciare al profitto sono solo i privati nonprofit e i servizi pubblici.
> > > > Però appunto, il problema è che i servizi pubblici vengono spesso confusi con aziende statali a scopo di lucro. Sono gli stati in primis alle volte che si dimenticano lo scopo dei servizi pubblici e li trasformano in mangiatoie.
> > >
> > > Che palle con sti consumatori: l'uomo è anche produttore, ha bisogno di avere delle attività.
> >
> > In teoria lo scopo dell'economia sarebbe quello di servire i bisogni dei consumatori.
>
> E quando il consumatore si gira dall'altra parte, per consumare ha bisogno di soldi ma non ci sono posti da dipendente per tutti, e deve produrre qualcosa, ma non c'è mercato per il suo prodotto artigianale perché la concorrenza delle grandi aziende con prodotti magari persino di qualità inferiore, ma a prezzo minore? Non è anche il lavoro autonomo un bisogno dell'individuo?
I servizi pubblici creeranno posti di lavoro, quindi è lì che potrai avere un'opportunità lavorativa. Se poi un servizio pubblico taglierà posti di lavoro lo farà per abbassare i prezzi e con l'abbssamento dei prezzi la vita costerà meno e quindi bisognerà lavorare meno.
Ciò detto non è che se ci sono servizi pubblici poi l'iniziativa privata è vietata. Potrai fare il lavoratore autonomo e i clienti che verranno da te saranno quelli che non trovano nei servizi pubblici quello che cercano e sono disposti a pagare di più per avere altro.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
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> > > > Il mio commento
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> > > > Bisogna anche chiarire cosa si intende con "aziende statali", perché un conto è un'azienda statale a scopo di lucro (quindi una mangiatoia), un altro un servizio pubblico che punta all'economicità del servizio, con lo scopo di dare un servizio al prezzo più basso possibile.
> > > > Se parliamo di "servizi pubblici" e non di "aziende statali a scopo di lucro" siamo sicuri che le aziende private (normalmente a scopo di lucro) offrano beni o servizi più economici rispetto a essi? In teoria non dovrebbe essere così, perché un privato spende un euro per guadagnare ALMENO 5 euro, mentre un servizio pubblico spende un euro per guadagnare un euro (pareggio di bilancio).
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> > > > Alla fine del video viene detto che gli allevatori hanno aumentato i prezzi degli agnelli, ma questa non è una cosa positiva per i consumatori. Indubbiamente in un sistema liberista gli imprenditori stanno meglio, ma i consumatori in teoria traggono il massimo beneficio da un servizio con prezzi ridotti... e il prezzo logicamente è tanto più ridotto tanto più un'attività è disposta a rinunciare al profitto e a poter rinunciare al profitto sono solo i privati nonprofit e i servizi pubblici.
> > > > Però appunto, il problema è che i servizi pubblici vengono spesso confusi con aziende statali a scopo di lucro. Sono gli stati in primis alle volte che si dimenticano lo scopo dei servizi pubblici e li trasformano in mangiatoie.
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> > > Che palle con sti consumatori: l'uomo è anche produttore, ha bisogno di avere delle attività.
> >
> > In teoria lo scopo dell'economia sarebbe quello di servire i bisogni dei consumatori.
>
> E quando il consumatore si gira dall'altra parte, per consumare ha bisogno di soldi ma non ci sono posti da dipendente per tutti, e deve produrre qualcosa, ma non c'è mercato per il suo prodotto artigianale perché la concorrenza delle grandi aziende con prodotti magari persino di qualità inferiore, ma a prezzo minore? Non è anche il lavoro autonomo un bisogno dell'individuo?
I servizi pubblici creeranno posti di lavoro, quindi è lì che potrai avere un'opportunità lavorativa. Se poi un servizio pubblico taglierà posti di lavoro lo farà per abbassare i prezzi e con l'abbssamento dei prezzi la vita costerà meno e quindi bisognerà lavorare meno.
Ciò detto non è che se ci sono servizi pubblici poi l'iniziativa privata è vietata. Potrai fare il lavoratore autonomo e i clienti che verranno da te saranno quelli che non trovano nei servizi pubblici quello che cercano e sono disposti a pagare di più per avere altro.
Politica
https://forum.termometropolitico.com/814644-teoria... 
A questo punto ho già gettato diversa carne al fuoco, quindi faccio un riassuntone della mia teoria.
Cosa prevede la teoria?
Creare servizi pubblici economici e di buona qualità in diversi settori. Tipicamente le nazioni occidentali hanno un servizio pubblico molto limitato, ridotto alla scuola, alla sanità e alle poste. La mia teoria è quella di migliorare i servizi pubblici che già ci sono e crearne anche altri, a partire dai supermercati statali.
Perché i servizi pubblici convengono?
Le aziende private puntano al profitto: se all'azienda X produrre il latte costa 20 centesimi al litro, essa lo venderà sul mercato come minimo a 1 euro al litro, perché la redditività minima di un investimento deve essere di 5 a 1, ovvero 5 euro guadagnati per ogni euro speso.
Differentemente dalle aziende private, la società statali possono fornire un servizio pubblico senza scoppo di profitto, quindi possono vendere il latte a 20 centesimi al litro.
Grazie ai servizi pubblici si può diminuire la povertà, arrivando a quella situazione in cui il prezzo di un bene riflette la sua scarsità.
L'iniziativa privata sarà abolita?
No, i servizi pubblici semplicemente faranno concorrenza a quelli privati.
Ogni servizio pubblico avrà a capo un manager, il quale dovrà riuscire a raggiungere l'obbietivo minimo di battere i prezzi dei servizi privati. Se non ci riuscirà verrà automaticamente sostituito con un altro manager. Quindi coloro che dicono che gli impiegati delle società pubbliche hanno il posto garantito a vita sappiano che con il nostro sistema non sarà così: ci saranno degli obbiettivi chiari e il manager verrà silurato se non li raggiungerà. Va da sé che se il manager deve raggiungere degli obbiettivi allora cercherà di avere sotto di sé degli impiegati efficienti.
Comunque è essenziale che ci siano dei concorrenti privati perché altrimenti non potremo misurare le perfomance: sapremo di star facendo un buon lavoro se sentiremo gli imprenditori piangere perché perdono profitti a causa della nostra feroce concorrenza.
Dove si prendono i soldi per gli investimenti?
Lo stato mette i capitali iniziali per avviare il servizio pubblico, ma poi ciascun servizio pubblico, una volta avviato, si procura altri capitali offrendo servizi bancari, vedi: https://forum.termometropolitico.com/814416-serviz...
In pratica ogni servizio pubblico permette di creare dei conti correnti: i soldi depositati su di essi sono prestiti praticamente a tasso zero.
I clienti di ogni servizio pubblico dovranno acquistare una tessera e mapparla con il proprio conto corrente (che può essere un conto corrente qualsiasi, anche con una banca privata): useranno la tessera per pagare ogni cosa nel servizio pubblico stesso.
I soldi raccolti con le tessere verranno contabilizzati come "capitale proprio" della società che eroga il servizio pubblico, mentre i soldi depositati nei conti correnti verranno contabilzzati come "capitali di terzi": per fare nuovi investimenrti la società userà i soldi di questi due conti contabili.
Dove si prendono i soldi per i costi di gestione?
Molto semplicemente i costi di gestione verrano coperti grazie ai ricavi: se l'obbiettivo di un'azienda privata è il profitto, quello di una società statale facente parte del servizio pubblico sarà invece il pareggio di bilancio.
Se il conto economico alla fine dell'anno si chiude in negativo i buchi di bilancio vengono coperti grazie al capitale.
Potrò avere roba gratis dai servizi pubblici?
È importante capire che lo scopo dei servizi pubblici non sarà quello di dare a tutti roba gratis, ma solo di fare prezzi più bassi rispetto al mercato privato.
Questo non significa che non ci sarà uno stato sociale: ovviamente ci sarà, se no che socialismo sarebbe? Semplicemente lo stato sociale sarà una cosa a parte: chi farà fatica ad arrivare a fine mese riceverà denaro liquido oppure voucher dallo stato. Ognuno poi deciderà come spendere i soldi che riceve: se vorrà spenderli nei servizi pubblici molto bene, se vorrà spenderli nei servizi privati noi saremo certamente molto delusi, ma gli sarà consentito.
Tra i socialisti magari sarà un'idea impopolare, ma la stessa cosa si farà con la sanità: gli ospedali statali non saranno più gratuiti, ci sarà una mutua statale e chi avrà pochi soldi riceverà sussidi per il premio. Ognuno potrà decidere se abbonarsi al modello "sanità privata", se abbonarsi al modello "sanità pubblica" o se abbonarsi al modello misto.
Perché questo? Perché i liberisti dicono un sacco di cazzate, ma su una cosa hanno ragione: la concorrenza è un incentivo al miglioramento e al progresso, ma anche una cosa grazie alla quale un cliente insoddisfatto può provare altre alternative (libertà di scelta).
Ci sono domande?
**Modificato dall'autore il 11.02.2021 20:18**

A questo punto ho già gettato diversa carne al fuoco, quindi faccio un riassuntone della mia teoria.
Cosa prevede la teoria?
Creare servizi pubblici economici e di buona qualità in diversi settori. Tipicamente le nazioni occidentali hanno un servizio pubblico molto limitato, ridotto alla scuola, alla sanità e alle poste. La mia teoria è quella di migliorare i servizi pubblici che già ci sono e crearne anche altri, a partire dai supermercati statali.
Perché i servizi pubblici convengono?
Le aziende private puntano al profitto: se all'azienda X produrre il latte costa 20 centesimi al litro, essa lo venderà sul mercato come minimo a 1 euro al litro, perché la redditività minima di un investimento deve essere di 5 a 1, ovvero 5 euro guadagnati per ogni euro speso.
Differentemente dalle aziende private, la società statali possono fornire un servizio pubblico senza scoppo di profitto, quindi possono vendere il latte a 20 centesimi al litro.
Grazie ai servizi pubblici si può diminuire la povertà, arrivando a quella situazione in cui il prezzo di un bene riflette la sua scarsità.
L'iniziativa privata sarà abolita?
No, i servizi pubblici semplicemente faranno concorrenza a quelli privati.
Ogni servizio pubblico avrà a capo un manager, il quale dovrà riuscire a raggiungere l'obbietivo minimo di battere i prezzi dei servizi privati. Se non ci riuscirà verrà automaticamente sostituito con un altro manager. Quindi coloro che dicono che gli impiegati delle società pubbliche hanno il posto garantito a vita sappiano che con il nostro sistema non sarà così: ci saranno degli obbiettivi chiari e il manager verrà silurato se non li raggiungerà. Va da sé che se il manager deve raggiungere degli obbiettivi allora cercherà di avere sotto di sé degli impiegati efficienti.
Comunque è essenziale che ci siano dei concorrenti privati perché altrimenti non potremo misurare le perfomance: sapremo di star facendo un buon lavoro se sentiremo gli imprenditori piangere perché perdono profitti a causa della nostra feroce concorrenza.
Dove si prendono i soldi per gli investimenti?
Lo stato mette i capitali iniziali per avviare il servizio pubblico, ma poi ciascun servizio pubblico, una volta avviato, si procura altri capitali offrendo servizi bancari, vedi: https://forum.termometropolitico.com/814416-serviz...

In pratica ogni servizio pubblico permette di creare dei conti correnti: i soldi depositati su di essi sono prestiti praticamente a tasso zero.
I clienti di ogni servizio pubblico dovranno acquistare una tessera e mapparla con il proprio conto corrente (che può essere un conto corrente qualsiasi, anche con una banca privata): useranno la tessera per pagare ogni cosa nel servizio pubblico stesso.
I soldi raccolti con le tessere verranno contabilizzati come "capitale proprio" della società che eroga il servizio pubblico, mentre i soldi depositati nei conti correnti verranno contabilzzati come "capitali di terzi": per fare nuovi investimenrti la società userà i soldi di questi due conti contabili.
Dove si prendono i soldi per i costi di gestione?
Molto semplicemente i costi di gestione verrano coperti grazie ai ricavi: se l'obbiettivo di un'azienda privata è il profitto, quello di una società statale facente parte del servizio pubblico sarà invece il pareggio di bilancio.
Se il conto economico alla fine dell'anno si chiude in negativo i buchi di bilancio vengono coperti grazie al capitale.
Potrò avere roba gratis dai servizi pubblici?
È importante capire che lo scopo dei servizi pubblici non sarà quello di dare a tutti roba gratis, ma solo di fare prezzi più bassi rispetto al mercato privato.
Questo non significa che non ci sarà uno stato sociale: ovviamente ci sarà, se no che socialismo sarebbe? Semplicemente lo stato sociale sarà una cosa a parte: chi farà fatica ad arrivare a fine mese riceverà denaro liquido oppure voucher dallo stato. Ognuno poi deciderà come spendere i soldi che riceve: se vorrà spenderli nei servizi pubblici molto bene, se vorrà spenderli nei servizi privati noi saremo certamente molto delusi, ma gli sarà consentito.
Tra i socialisti magari sarà un'idea impopolare, ma la stessa cosa si farà con la sanità: gli ospedali statali non saranno più gratuiti, ci sarà una mutua statale e chi avrà pochi soldi riceverà sussidi per il premio. Ognuno potrà decidere se abbonarsi al modello "sanità privata", se abbonarsi al modello "sanità pubblica" o se abbonarsi al modello misto.
Perché questo? Perché i liberisti dicono un sacco di cazzate, ma su una cosa hanno ragione: la concorrenza è un incentivo al miglioramento e al progresso, ma anche una cosa grazie alla quale un cliente insoddisfatto può provare altre alternative (libertà di scelta).
Ci sono domande?
**Modificato dall'autore il 11.02.2021 20:18**
Cinema
Cecilia Kass ha una relazione con un ricco e brillante scienziato di nome Adrian Griffin che la maltratta. Una notte fugge di casa e si rifugia nella casa di un suo amico di infanzia.
Dopo un po' di tempo apprende la morte del suo ex fidanzato, il quale continua a tormentarla anche da morto: Cecilia sospetta che non sia davvero morto.
Mentre Adrian commette crimini facendo sembrare che siano stati commessi da Cecilia, essa si trova nella difficile situazione di dover dimostrare che essi siano stati in realtà commessi da una persona ufficialmente morta.
Voto in imdb: 7.1 su 10 (sopra la media). Io gli dò un 7-8.
Trailer
Film in streaming 4K: https://altadefinizionecommunity.net/luomo-invisib...
Dopo un po' di tempo apprende la morte del suo ex fidanzato, il quale continua a tormentarla anche da morto: Cecilia sospetta che non sia davvero morto.
Mentre Adrian commette crimini facendo sembrare che siano stati commessi da Cecilia, essa si trova nella difficile situazione di dover dimostrare che essi siano stati in realtà commessi da una persona ufficialmente morta.
Voto in imdb: 7.1 su 10 (sopra la media). Io gli dò un 7-8.
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Film in streaming 4K: https://altadefinizionecommunity.net/luomo-invisib...

E TU Lo Sai o no?
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
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> > Il mio commento
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> > Bisogna anche chiarire cosa si intende con "aziende statali", perché un conto è un'azienda statale a scopo di lucro (quindi una mangiatoia), un altro un servizio pubblico che punta all'economicità del servizio, con lo scopo di dare un servizio al prezzo più basso possibile.
> > Se parliamo di "servizi pubblici" e non di "aziende statali a scopo di lucro" siamo sicuri che le aziende private (normalmente a scopo di lucro) offrano beni o servizi più economici rispetto a essi? In teoria non dovrebbe essere così, perché un privato spende un euro per guadagnare ALMENO 5 euro, mentre un servizio pubblico spende un euro per guadagnare un euro (pareggio di bilancio).
> >
> > Alla fine del video viene detto che gli allevatori hanno aumentato i prezzi degli agnelli, ma questa non è una cosa positiva per i consumatori. Indubbiamente in un sistema liberista gli imprenditori stanno meglio, ma i consumatori in teoria traggono il massimo beneficio da un servizio con prezzi ridotti... e il prezzo logicamente è tanto più ridotto tanto più un'attività è disposta a rinunciare al profitto e a poter rinunciare al profitto sono solo i privati nonprofit e i servizi pubblici.
> > Però appunto, il problema è che i servizi pubblici vengono spesso confusi con aziende statali a scopo di lucro. Sono gli stati in primis alle volte che si dimenticano lo scopo dei servizi pubblici e li trasformano in mangiatoie.
>
> Che palle con sti consumatori: l'uomo è anche produttore, ha bisogno di avere delle attività.
In teoria lo scopo dell'economia sarebbe quello di servire i bisogni dei consumatori.
Cioè, la gente ha bisogno di mangiare, quindi qualcuno deve occuparsi di produrre il cibo.
Ha bisogno di cure mediche, quindi qualcuno deve fornire cure mediche.
Ha bisogno di case, quindi qualcuno deve costruire case.
ecc ecc...
L'economia serve a soddisfare i bisogni delle persone e questo non bisogna mai dimenticarlo. Senza i bisogni l'economia smette di esistere.
È per questo che bisogna riflettere su quale sia il modo più efficiente per soddisfare i bisogni delle persone.
Il liberismo si basa sulla disuguaglianza, cioè sul far stare male qualcuno per far star bene qualcun'altro. Tipo, io ho comprato un telefono Huawei a basso prezzo e io sto bene perché ho un prodotto di qualità e l'ho pagato poco, ma non voglio vedere cosa succede nelle fabbriche Huawei e come vengono trattati i dipendenti: qualcuno deve stare male per dare a me un telefono a basso costo.
A me questa logica fa schifo. Un servizio pubblico è più etico perché abbassa i prezzi eliminando il profitto, quindi è possibile dare a me un telefono che costa poco ma senza abusare dei lavoratori.
È una situazione win-win: i lavoratori hanno un'occupazione decente e io un telefono a prezzo basso.
La questione mi sembra semplice: o si fa lo sforzo di far star bene tutti, oppure quelli che stanno male continueranno a tagliare teste oppure a esultare ai funerali delle varie Thatcher.
**Modificato dall'autore il 10.02.2021 16:52**
> Scritto da: Mattia
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> > Il mio commento
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> > Bisogna anche chiarire cosa si intende con "aziende statali", perché un conto è un'azienda statale a scopo di lucro (quindi una mangiatoia), un altro un servizio pubblico che punta all'economicità del servizio, con lo scopo di dare un servizio al prezzo più basso possibile.
> > Se parliamo di "servizi pubblici" e non di "aziende statali a scopo di lucro" siamo sicuri che le aziende private (normalmente a scopo di lucro) offrano beni o servizi più economici rispetto a essi? In teoria non dovrebbe essere così, perché un privato spende un euro per guadagnare ALMENO 5 euro, mentre un servizio pubblico spende un euro per guadagnare un euro (pareggio di bilancio).
> >
> > Alla fine del video viene detto che gli allevatori hanno aumentato i prezzi degli agnelli, ma questa non è una cosa positiva per i consumatori. Indubbiamente in un sistema liberista gli imprenditori stanno meglio, ma i consumatori in teoria traggono il massimo beneficio da un servizio con prezzi ridotti... e il prezzo logicamente è tanto più ridotto tanto più un'attività è disposta a rinunciare al profitto e a poter rinunciare al profitto sono solo i privati nonprofit e i servizi pubblici.
> > Però appunto, il problema è che i servizi pubblici vengono spesso confusi con aziende statali a scopo di lucro. Sono gli stati in primis alle volte che si dimenticano lo scopo dei servizi pubblici e li trasformano in mangiatoie.
>
> Che palle con sti consumatori: l'uomo è anche produttore, ha bisogno di avere delle attività.
In teoria lo scopo dell'economia sarebbe quello di servire i bisogni dei consumatori.
Cioè, la gente ha bisogno di mangiare, quindi qualcuno deve occuparsi di produrre il cibo.
Ha bisogno di cure mediche, quindi qualcuno deve fornire cure mediche.
Ha bisogno di case, quindi qualcuno deve costruire case.
ecc ecc...
L'economia serve a soddisfare i bisogni delle persone e questo non bisogna mai dimenticarlo. Senza i bisogni l'economia smette di esistere.
È per questo che bisogna riflettere su quale sia il modo più efficiente per soddisfare i bisogni delle persone.
Il liberismo si basa sulla disuguaglianza, cioè sul far stare male qualcuno per far star bene qualcun'altro. Tipo, io ho comprato un telefono Huawei a basso prezzo e io sto bene perché ho un prodotto di qualità e l'ho pagato poco, ma non voglio vedere cosa succede nelle fabbriche Huawei e come vengono trattati i dipendenti: qualcuno deve stare male per dare a me un telefono a basso costo.
A me questa logica fa schifo. Un servizio pubblico è più etico perché abbassa i prezzi eliminando il profitto, quindi è possibile dare a me un telefono che costa poco ma senza abusare dei lavoratori.
È una situazione win-win: i lavoratori hanno un'occupazione decente e io un telefono a prezzo basso.
La questione mi sembra semplice: o si fa lo sforzo di far star bene tutti, oppure quelli che stanno male continueranno a tagliare teste oppure a esultare ai funerali delle varie Thatcher.
**Modificato dall'autore il 10.02.2021 16:52**
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