Scritto da:
>
https://www.corriere.it/tecnologia/21_gennaio_22/c... 
>
> "La Casa Bianca «nasconde» un annuncio per nuovi programmatori nel suo sito"
>
> "È quello che in gergo si chiama un easter egg, un contenuto nascosto all’interno di un prodotto, invisibile se non dopo un’attenta ricerca (Il nome viene dalla caccia alle uova pasquali). Gli sviluppatori web infatti non vedono i siti come noi. Tramite i loro strumenti scandagliano ciò che si nasconde dietro quelle pagine pulite, colme di grafiche e foto rivelando il linguaggio macchina, quelle lunghissime stringhe di caratteri accompagnate da comandi incomprensibili ai comuni mortali e sequenze alfanumeriche inintelligibili per i non iniziati. E proprio in quel marasma di meta, title, link e head si nascondeva la frase sibillina."
>
> Incuriosito vado a vedere e
>
> "<!-- If you're reading this, we need your help building back better. https://usds.gov/
-->"
>
> linguaggio macchina



Si vede che quelli del
corriere.it
hanno fatto il sito web con il linguaggio macchina. 
In sé è fattibile, ma è una grandissima rottura di coglioni.
>

>
> "La Casa Bianca «nasconde» un annuncio per nuovi programmatori nel suo sito"
>
> "È quello che in gergo si chiama un easter egg, un contenuto nascosto all’interno di un prodotto, invisibile se non dopo un’attenta ricerca (Il nome viene dalla caccia alle uova pasquali). Gli sviluppatori web infatti non vedono i siti come noi. Tramite i loro strumenti scandagliano ciò che si nasconde dietro quelle pagine pulite, colme di grafiche e foto rivelando il linguaggio macchina, quelle lunghissime stringhe di caratteri accompagnate da comandi incomprensibili ai comuni mortali e sequenze alfanumeriche inintelligibili per i non iniziati. E proprio in quel marasma di meta, title, link e head si nascondeva la frase sibillina."
>
> Incuriosito vado a vedere e
>
> "<!-- If you're reading this, we need your help building back better. https://usds.gov/
-->">
> linguaggio macchina




Si vede che quelli del
hanno fatto il sito web con il linguaggio macchina. 
In sé è fattibile, ma è una grandissima rottura di coglioni.
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da: Alessandrox
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Alessandrox
> > > A lui non piacciono le donne.
> >
> > Gli piacciono i bambini?
> >
> > Chi l'ha detto?
>
> Non ho parlato di pargoli :-@
>
Se non gli piacciono le donne e non gli piacciono i bambini, allora restano gli animali e gli uomini.
Dove hai letto che gli piacciono gli animali o gli uomini?
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Alessandrox
> > > A lui non piacciono le donne.
> >
> > Gli piacciono i bambini?
> >
> > Chi l'ha detto?
>
> Non ho parlato di pargoli :-@
>
Se non gli piacciono le donne e non gli piacciono i bambini, allora restano gli animali e gli uomini.
Dove hai letto che gli piacciono gli animali o gli uomini?
Politica
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/813676-filosof...
>
> Lo so, siete delusi: vi aspettavate un'altra interessante discussione sull'espansione del servizio pubblico, ma questa sera ho deciso di prendermi una pausa per spostarmi nell'ambito della politica civile. Torneremo sulla politica economica nella prossima puntata, in cui parleremo del servizio pubblico "ristoranti italiani".
>
> Dovete ringraziare @Ethnos, che mi ha dato l'impulso per sviluppare l'argomento di oggi.
> Partiamo da questo post: https://forum.termometropolitico.it/813109-nascita...
>
> > Andrò per gradi al fine di favorire la tua parziale, personale, solipsistica e assolutamente non comprovata schematicità tassonomica, correlata al cieco dogmatismo delle libertà individuali che come in un iperuranico diagramma di Venn non tangono quelle collettive.
>
> In realtà il rispetto delle libertà personali non è un dogma, ma la conclusione di un ragionamento filosofico in ambito etico. Il ragionamento viene costruito partendo da due assiomi e due definizioni.
>
> DEFINIZIONE 1
>
> Si intende con "libertà personali" la libertà di compiere scelte individuali che non impediscono ad altre persone di compiere altre scelte individuali.
>
> Alcune azioni violano palesemente la libertà di scelta altrui, per esempio l'omicidio impone a una persona la morte (quindi non può scegliere se vivere o morire, perché le viene imposta la morte) e il sequesto di persona toglie la libertà di scegliere dove essere e che cosa fare in questo momento, per questo uccidere o sequestrare non potranno mai essere libertà personali.
>
> Altre questioni sono più sottili. Per esempio, non molti si rendono conto che se Tizio inquina l'aria toglie a Greta Thunberg la libertà di scegliere di respirare un'aria pulita, per questo che inquinare non è per un cazzo una libertà personale (per quanto la destra liberale cerchi di farla passare come tale): tutti dobbiamo per forza condividere la stessa atmosfera, non è che Greta Thunberg abbia una sua atmosfera personale.
>
> Quindi, ripetiamo il concetto: una scelta è personale se e soltanto se non impedisce agli altri di compiere altre scelte.
>
>
> DEFINIZIONE 2
>
> Un ordinamento civile è un ordinamento basato sulla pacifica convivenza, quindi una società in cui gli individui cercano di convivere e non si uccidono gli uni con gli altri in maniera massiccia e continua.
>
>
> ASSIOMA 1
>
> Per sopprimere una libertà personale è necessario l'uso della violenza, quindi una legge contro una libertà personale è l'equivalente di una minaccia ("o fai come ti dico io o ti spacco la faccia").
>
>
> ASSIOMA 2
>
> Tutti gli esseri umani hanno gli stessi diritti, che significa che se Fabrizio non può usare la violenza contro Antonio allora si dà per scontato che anche Antonio non possa usarla contro Fabrizio. Questo secondo assioma richiede un minimo di fede, ma c'è anche una logica: se qualcuno sostiene che un essere umano abbia più diritti rispetto a un altro, che chissà perché Antonio ha il diritto di usare la violenza su Fabrizio ma viceversa no, deve essere in grado di spiegare il perché da un punto di vista etico... e mi sembra parecchio difficile produrre un'argomentazione logica a tal riguardo.
>
>
> CONCLUSIONE
>
> Ok, adesso che abbiamo le definizioni e gli assiomi possiamo produrre la dimostrazione logica riguardo al perché un ordinamento CIVILE DEVE rispettare le libertà personali.
> Dal momento che per sopprimere una libertà personale è necessario l'uso della violenza, sopprimere la libertà personale di un individuo equivale a una dichiarazione di guerra.
> Visto che gli umani hanno tutti gli stessi diritti, se un individuo subisce violenza dalla collettività non c'è motivo alcuno per cui egli non possa usare violenza contro la collettività, quindi se si sopprime la libertà personale di un individuo non ci si può lamentare se poi esso compie atti di terrorismo: sta semplicemente ripagando la collettività con la stessa moneta.
>
> Oppure, se Antonio sopprime la libertà personale di Fabrizio non c'è motivo per cui Fabrizio non possa sopprimere la libertà personale di Antonio.
>
> Se decidiamo di intraprendere questa strada dobbiamo sapere che entriamo in modalità GUERRA e che abbandoniamo l'ordinamento CIVILE: chi decide di entrare in modalità GUERRA deve essere pronto a morire, perché qualcuno potrebbe tagliargli la gola da un momento all'altro, ed è moralmente legittimato a farlo.
> L'importante è che un individuo non prenda in giro sé stesso e gli altri fingendo che un ordinamento può essere CIVILE (non basato sulla guerra, ma sulla pacifica convivenza) e allo stesso tempo ILLIBERALE: no, non può!
>
>
> Che ruolo gioca la democrazia in tutto questo? Nessuno!
>
> La democrazia deve poter decidere solo su cose che non sono personali: serve a risolvere conflitti (quale diritto è superiore? Quella di Greta Thunberg di poter scegliere di respirare aria pulita o quella di Tizio di poter inquinare l'atmosfera?) e a prendere decisioni su cose collettive (facciamo un parcheggio o un parco nell'area XY della città?), mentre non deve prendere decisioni su cose che non sono collettive e dove non c'è nessun conflitto da risolvere perché le libertà individuali possono coesistere senza urtarsi.
>
> I "democratici" che pensano di poter usare la democrazia per sopprimere libertà personale sono dei dittatori: "democratico" non è fatto il contrario di "dittatore", perché esiste la dittatura della maggioranza.
>
>
> ESEMPI PRATICI
>
> Nella discussione con Ethnos si discuteva di esempi di leggi che ci devono essere in un ordinamento CIVILE:
> - Legge contro l'omosessualità (o contro qualsiasi preferenza sessuale innocua)
> - Legge contro l'eutanasia
> - Legge contro il consumo di alcool, tabacco o droghe
>
>
> L'omosessualità rientra nella definizione di "libertà personale", purché chiaramente non venga esercitata in forma coercitiva (violenza sessuale), se una persona sceglie di avere rapporti omosessuali non impedisce agli altri di avere rapporti eterosessuali.
> Se Antonio fosse omosessuale e Fabrizio gli impedisse di avere rapporti omosessuali con la legge, non ci sarebbe motivo per cui Fabrizio non potrebbe tagliare il cazzo ad Antonio privandolo della libertà di trombare: "Vuoi la guerra? E allora che guerra sia!".
>
> L'eutanasia è libertà personale, perché se una persona sceglie di morire non toglie a te la libertà di scegliere di vivere.
> Se Antonio impedisse a Fabrizio di scegliere di morire (imponendogli la vita), non ci sarebbe motivo per cui Fabrizio non potrebbe impedire ad Antonio di scegliere di vivere (imponendogli la morte). In sintesi, la libertà di sottoporsi a eutanasia è una conseguenza logica del fatto che l'omicidio sia reato.
>
> Giustamente ai fumatori si chiede di fumare all'aria aperta altrimenti le persone subiscono il fumo passivo (in tal caso i fumatori tolgono ai non fumatori la libertà di scegliere di non respirare il fumo) e chi beve alcool di non mettersi al volante (perché un guidatore ubriaco può potenzialmente imporre la morte a un'altra persona, ed è giusto anche prevenire), però se un fumatore fuma all'aria aperta per i fatti suoi è una scelta personale e vale lo stesso per chi assume alcool o droghe senza mettersi al volante e senza rompere i coglioni agli altri.
> Se Antonio impedisce a Fabrizio di bere alcool, non ci sarebbe motivo per cui Fabrizio non potrebbe far bere ad Antonio 3 litri di birra con l'imbuto.
Ho fatto un riassunto, che metto anche qui.
1) La libertà personale è la libertà di compiere scelte che non impediscono ad altri di compiere altre scelte.
Per esempio, fare baccano alle 3 di notte non è una libertà personale, perché priva altri della libertà di scegliere di dormire serenamente: le due scelte non possono coesistere nello stesso ambiente, quindi occorre che lo stato risolva il conflitto facendo delle leggi.
Fare sesso con chi si vuole e come si vuole, per fare un esempio, è invece una libertà personale, perché se per esempio una persona sceglie di fare sesso con persone dello stesso o di sposarsi con una persona dello stesso sesso non impedisce a te di scegliere di fare sesso o di sposarti con persone del sesso opposto.
2) Un ordinamento civile è un ordinamento basato sulla pacifica convivenza e non sulla guerra.
3) Tutte le persone hanno gli stessi diritti, che significa che se Alberto non può commettere violenza contro Antonio allora si dà per scontato che anche Antonio non possa commettere violenza contro Alberto.
4) Per sopprimere una libertà personale è necessario l'uso della violenza, quindi una legge contro la libertà personale è l'equivalente di una minaccia ("o fai come ti dico io o ti spacco la faccia").
Da queste premesse si arriva a concludere che un ordinamento civile deve rispettare le libertà personali, in quanto la violazione di una libertà personale è una dichiarazione di guerra alla quale l'individuo colpito è legittimato a rispondere con la guerra, visto che tutti gli umani hanno gli stessi diritti e quindi nessuno è legittimato a usare la violenza più di altri.
Se per esempio Alberto fosse omosessuale e la collettività sopprimesse la sua libertà personale di avere rapporti omosessuali, sarebbe una dichiarazione di guerra e non ci sarebbe alcun motivo etico per cui Alberto non potrebbe commettere attentati terroristici contro la collettività: se la collettività è eticamente legittimata a usare la violenza contro Alberto, allora per quale motivo Alberto non sarebbe eticamente legittimato a usarla contro la collettività? Dal momento che gli umani hanno tutti gli stessi diritti, nessuno è legittimato a usare la violenza più degli altri, quindi se si afferma che la violenza è legittima allora quasiasi tipo di violenza deve essere considerata legittima, compresi gli attentati terroristici.
Se Antonio può privare Alberto della libertà di avere rapporti omosessuali, allora Alberto può costringere Antonio ad avere rapporti omosessuali, cioè stuprarlo. Il concetto è semplice.
Morale della favola, uno non può affermare di volere un ordinamento civile se non rispetta le libertà personali: un ordinamento non può essere civile e illiberale allo stesso tempo. Se uno è contro le libertà personali allora deve dire che vuole la guerra e non la società civile... e in guerra tutto è concesso, quindi non puoi lamentarti se uno ti taglia la gola per reagire alla tua violenza. Devi essere pronto a morire.
La democrazia non deve poter sopprimere libertà personali: deve essere usata solo per prendere decisioni che riguardano la collettività ("nell'area XY della città facciamo un parcheggio o un parco?") oppure per risolvere conflitti per quelle libertà che non possono coesistere al 100% perché entrano in conflitto le une con le altre. Le libertà personali per definizione non entrano in conflitto, quindi deve essere vietato sopprimerle.
Molti pensano che "democratico" è il contrario di "dittatore", ma non è così, perché se uno vuole fare tirannia utilizzando la maggioranza è comunque un dittatore.
**Modificato dall'autore il 24.01.2021 17:55**
> https://forum.termometropolitico.it/813676-filosof...

>
> Lo so, siete delusi: vi aspettavate un'altra interessante discussione sull'espansione del servizio pubblico, ma questa sera ho deciso di prendermi una pausa per spostarmi nell'ambito della politica civile. Torneremo sulla politica economica nella prossima puntata, in cui parleremo del servizio pubblico "ristoranti italiani".
>
> Dovete ringraziare @Ethnos, che mi ha dato l'impulso per sviluppare l'argomento di oggi.
> Partiamo da questo post: https://forum.termometropolitico.it/813109-nascita...

>
> > Andrò per gradi al fine di favorire la tua parziale, personale, solipsistica e assolutamente non comprovata schematicità tassonomica, correlata al cieco dogmatismo delle libertà individuali che come in un iperuranico diagramma di Venn non tangono quelle collettive.
>
> In realtà il rispetto delle libertà personali non è un dogma, ma la conclusione di un ragionamento filosofico in ambito etico. Il ragionamento viene costruito partendo da due assiomi e due definizioni.
>
> DEFINIZIONE 1
>
> Si intende con "libertà personali" la libertà di compiere scelte individuali che non impediscono ad altre persone di compiere altre scelte individuali.
>
> Alcune azioni violano palesemente la libertà di scelta altrui, per esempio l'omicidio impone a una persona la morte (quindi non può scegliere se vivere o morire, perché le viene imposta la morte) e il sequesto di persona toglie la libertà di scegliere dove essere e che cosa fare in questo momento, per questo uccidere o sequestrare non potranno mai essere libertà personali.
>
> Altre questioni sono più sottili. Per esempio, non molti si rendono conto che se Tizio inquina l'aria toglie a Greta Thunberg la libertà di scegliere di respirare un'aria pulita, per questo che inquinare non è per un cazzo una libertà personale (per quanto la destra liberale cerchi di farla passare come tale): tutti dobbiamo per forza condividere la stessa atmosfera, non è che Greta Thunberg abbia una sua atmosfera personale.
>
> Quindi, ripetiamo il concetto: una scelta è personale se e soltanto se non impedisce agli altri di compiere altre scelte.
>
>
> DEFINIZIONE 2
>
> Un ordinamento civile è un ordinamento basato sulla pacifica convivenza, quindi una società in cui gli individui cercano di convivere e non si uccidono gli uni con gli altri in maniera massiccia e continua.
>
>
> ASSIOMA 1
>
> Per sopprimere una libertà personale è necessario l'uso della violenza, quindi una legge contro una libertà personale è l'equivalente di una minaccia ("o fai come ti dico io o ti spacco la faccia").
>
>
> ASSIOMA 2
>
> Tutti gli esseri umani hanno gli stessi diritti, che significa che se Fabrizio non può usare la violenza contro Antonio allora si dà per scontato che anche Antonio non possa usarla contro Fabrizio. Questo secondo assioma richiede un minimo di fede, ma c'è anche una logica: se qualcuno sostiene che un essere umano abbia più diritti rispetto a un altro, che chissà perché Antonio ha il diritto di usare la violenza su Fabrizio ma viceversa no, deve essere in grado di spiegare il perché da un punto di vista etico... e mi sembra parecchio difficile produrre un'argomentazione logica a tal riguardo.
>
>
> CONCLUSIONE
>
> Ok, adesso che abbiamo le definizioni e gli assiomi possiamo produrre la dimostrazione logica riguardo al perché un ordinamento CIVILE DEVE rispettare le libertà personali.
> Dal momento che per sopprimere una libertà personale è necessario l'uso della violenza, sopprimere la libertà personale di un individuo equivale a una dichiarazione di guerra.
> Visto che gli umani hanno tutti gli stessi diritti, se un individuo subisce violenza dalla collettività non c'è motivo alcuno per cui egli non possa usare violenza contro la collettività, quindi se si sopprime la libertà personale di un individuo non ci si può lamentare se poi esso compie atti di terrorismo: sta semplicemente ripagando la collettività con la stessa moneta.
>
> Oppure, se Antonio sopprime la libertà personale di Fabrizio non c'è motivo per cui Fabrizio non possa sopprimere la libertà personale di Antonio.
>
> Se decidiamo di intraprendere questa strada dobbiamo sapere che entriamo in modalità GUERRA e che abbandoniamo l'ordinamento CIVILE: chi decide di entrare in modalità GUERRA deve essere pronto a morire, perché qualcuno potrebbe tagliargli la gola da un momento all'altro, ed è moralmente legittimato a farlo.
> L'importante è che un individuo non prenda in giro sé stesso e gli altri fingendo che un ordinamento può essere CIVILE (non basato sulla guerra, ma sulla pacifica convivenza) e allo stesso tempo ILLIBERALE: no, non può!
>
>
> Che ruolo gioca la democrazia in tutto questo? Nessuno!
>
> La democrazia deve poter decidere solo su cose che non sono personali: serve a risolvere conflitti (quale diritto è superiore? Quella di Greta Thunberg di poter scegliere di respirare aria pulita o quella di Tizio di poter inquinare l'atmosfera?) e a prendere decisioni su cose collettive (facciamo un parcheggio o un parco nell'area XY della città?), mentre non deve prendere decisioni su cose che non sono collettive e dove non c'è nessun conflitto da risolvere perché le libertà individuali possono coesistere senza urtarsi.
>
> I "democratici" che pensano di poter usare la democrazia per sopprimere libertà personale sono dei dittatori: "democratico" non è fatto il contrario di "dittatore", perché esiste la dittatura della maggioranza.
>
>
> ESEMPI PRATICI
>
> Nella discussione con Ethnos si discuteva di esempi di leggi che ci devono essere in un ordinamento CIVILE:
> - Legge contro l'omosessualità (o contro qualsiasi preferenza sessuale innocua)
> - Legge contro l'eutanasia
> - Legge contro il consumo di alcool, tabacco o droghe
>
>
> L'omosessualità rientra nella definizione di "libertà personale", purché chiaramente non venga esercitata in forma coercitiva (violenza sessuale), se una persona sceglie di avere rapporti omosessuali non impedisce agli altri di avere rapporti eterosessuali.
> Se Antonio fosse omosessuale e Fabrizio gli impedisse di avere rapporti omosessuali con la legge, non ci sarebbe motivo per cui Fabrizio non potrebbe tagliare il cazzo ad Antonio privandolo della libertà di trombare: "Vuoi la guerra? E allora che guerra sia!".
>
> L'eutanasia è libertà personale, perché se una persona sceglie di morire non toglie a te la libertà di scegliere di vivere.
> Se Antonio impedisse a Fabrizio di scegliere di morire (imponendogli la vita), non ci sarebbe motivo per cui Fabrizio non potrebbe impedire ad Antonio di scegliere di vivere (imponendogli la morte). In sintesi, la libertà di sottoporsi a eutanasia è una conseguenza logica del fatto che l'omicidio sia reato.
>
> Giustamente ai fumatori si chiede di fumare all'aria aperta altrimenti le persone subiscono il fumo passivo (in tal caso i fumatori tolgono ai non fumatori la libertà di scegliere di non respirare il fumo) e chi beve alcool di non mettersi al volante (perché un guidatore ubriaco può potenzialmente imporre la morte a un'altra persona, ed è giusto anche prevenire), però se un fumatore fuma all'aria aperta per i fatti suoi è una scelta personale e vale lo stesso per chi assume alcool o droghe senza mettersi al volante e senza rompere i coglioni agli altri.
> Se Antonio impedisce a Fabrizio di bere alcool, non ci sarebbe motivo per cui Fabrizio non potrebbe far bere ad Antonio 3 litri di birra con l'imbuto.
Ho fatto un riassunto, che metto anche qui.
1) La libertà personale è la libertà di compiere scelte che non impediscono ad altri di compiere altre scelte.
Per esempio, fare baccano alle 3 di notte non è una libertà personale, perché priva altri della libertà di scegliere di dormire serenamente: le due scelte non possono coesistere nello stesso ambiente, quindi occorre che lo stato risolva il conflitto facendo delle leggi.
Fare sesso con chi si vuole e come si vuole, per fare un esempio, è invece una libertà personale, perché se per esempio una persona sceglie di fare sesso con persone dello stesso o di sposarsi con una persona dello stesso sesso non impedisce a te di scegliere di fare sesso o di sposarti con persone del sesso opposto.
2) Un ordinamento civile è un ordinamento basato sulla pacifica convivenza e non sulla guerra.
3) Tutte le persone hanno gli stessi diritti, che significa che se Alberto non può commettere violenza contro Antonio allora si dà per scontato che anche Antonio non possa commettere violenza contro Alberto.
4) Per sopprimere una libertà personale è necessario l'uso della violenza, quindi una legge contro la libertà personale è l'equivalente di una minaccia ("o fai come ti dico io o ti spacco la faccia").
Da queste premesse si arriva a concludere che un ordinamento civile deve rispettare le libertà personali, in quanto la violazione di una libertà personale è una dichiarazione di guerra alla quale l'individuo colpito è legittimato a rispondere con la guerra, visto che tutti gli umani hanno gli stessi diritti e quindi nessuno è legittimato a usare la violenza più di altri.
Se per esempio Alberto fosse omosessuale e la collettività sopprimesse la sua libertà personale di avere rapporti omosessuali, sarebbe una dichiarazione di guerra e non ci sarebbe alcun motivo etico per cui Alberto non potrebbe commettere attentati terroristici contro la collettività: se la collettività è eticamente legittimata a usare la violenza contro Alberto, allora per quale motivo Alberto non sarebbe eticamente legittimato a usarla contro la collettività? Dal momento che gli umani hanno tutti gli stessi diritti, nessuno è legittimato a usare la violenza più degli altri, quindi se si afferma che la violenza è legittima allora quasiasi tipo di violenza deve essere considerata legittima, compresi gli attentati terroristici.
Se Antonio può privare Alberto della libertà di avere rapporti omosessuali, allora Alberto può costringere Antonio ad avere rapporti omosessuali, cioè stuprarlo. Il concetto è semplice.
Morale della favola, uno non può affermare di volere un ordinamento civile se non rispetta le libertà personali: un ordinamento non può essere civile e illiberale allo stesso tempo. Se uno è contro le libertà personali allora deve dire che vuole la guerra e non la società civile... e in guerra tutto è concesso, quindi non puoi lamentarti se uno ti taglia la gola per reagire alla tua violenza. Devi essere pronto a morire.
La democrazia non deve poter sopprimere libertà personali: deve essere usata solo per prendere decisioni che riguardano la collettività ("nell'area XY della città facciamo un parcheggio o un parco?") oppure per risolvere conflitti per quelle libertà che non possono coesistere al 100% perché entrano in conflitto le une con le altre. Le libertà personali per definizione non entrano in conflitto, quindi deve essere vietato sopprimerle.
Molti pensano che "democratico" è il contrario di "dittatore", ma non è così, perché se uno vuole fare tirannia utilizzando la maggioranza è comunque un dittatore.
**Modificato dall'autore il 24.01.2021 17:55**
Richieste Forum
Scritto da: Alessandrox
> La scritta FORUM DE-PEDONIZZATO?
>
> Grazie
Non è depedonizzato. È gestito da un pedone. Se continuo così con la scalata sociale magari riuscirò a entrare a far parte del giro dei democratici americani pedosatanisti che fanno festini con minorenni.
> La scritta FORUM DE-PEDONIZZATO?
>
> Grazie
Non è depedonizzato. È gestito da un pedone. Se continuo così con la scalata sociale magari riuscirò a entrare a far parte del giro dei democratici americani pedosatanisti che fanno festini con minorenni.
Politica
Scritto da: Alessandrox
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Alessandrox
> > > Di nuovo la ridicola ipocrisia delle sinistre mainstream europeee alle quali non interessa affatto il bene del popolo ma solo far fuori Putin.
> >
> > Cos'è il "bene del popolo":
> > -In economia
> > - In ambito civile
> >
> > ???
>
> Uno su tutti: la verità dei fatti VS la mera propaganda.
>
Difficile determinare quale sia la verità dei fatti, perché ognuno ha la sua versione.
Ti faccio degli esempi per capire perché non esiste il "bene del popolo".
In economia, io potrei dire che il "bene del popolo" è la sanità universale, ma questo non è vero, perché per permettere a chi non ha reddito di avere la sanità bisogna far pagare molte imposte al ceto medio-alto e infatti alcune persone appartenenti a questo ceto si lamentano di continuo che pagano una marea di tasse per mantenere "i divanati".
Ovvio che è una visione parecchio egoista, ma il popolo è anche composto da egoisti che quindi questo genere di politiche non le apprezzano, quindi tu puoi avere buoni propositi ma vedrai che involontariamente pesterai i piedi a qualcuno.
In ambito civile, si potrebbe per esempio dire che il bene del popolo, tra le tante cose, sia che ognuno può sposare chi cazzo gli pare, uomo o donna che sia, così tutti sono contenti.
Invece no, perché se sostieni i matrimoni gay ti innemichi i fasci, che invece pensano che questo sia fare il "male del popolo".
Da notare che questa cagata del "bene del popolo" la usano molto i fasci che in realtà non vogliono affatto il bene del popolo, visto che il loro obbiettivo è accontentare solo sé stessi e le proprie ridicole fisime: gli omosessuali e tanti altri nel "bene del popolo" non sono inclusi.
Quindi attendo spiegazioni su cosa sia questo "bene del popolo", perché se tu davvero sai cos'è allora potresti creare un partito che prende il 100% dei voti.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Alessandrox
> > > Di nuovo la ridicola ipocrisia delle sinistre mainstream europeee alle quali non interessa affatto il bene del popolo ma solo far fuori Putin.
> >
> > Cos'è il "bene del popolo":
> > -In economia
> > - In ambito civile
> >
> > ???
>
> Uno su tutti: la verità dei fatti VS la mera propaganda.
>
Difficile determinare quale sia la verità dei fatti, perché ognuno ha la sua versione.
Ti faccio degli esempi per capire perché non esiste il "bene del popolo".
In economia, io potrei dire che il "bene del popolo" è la sanità universale, ma questo non è vero, perché per permettere a chi non ha reddito di avere la sanità bisogna far pagare molte imposte al ceto medio-alto e infatti alcune persone appartenenti a questo ceto si lamentano di continuo che pagano una marea di tasse per mantenere "i divanati".
Ovvio che è una visione parecchio egoista, ma il popolo è anche composto da egoisti che quindi questo genere di politiche non le apprezzano, quindi tu puoi avere buoni propositi ma vedrai che involontariamente pesterai i piedi a qualcuno.
In ambito civile, si potrebbe per esempio dire che il bene del popolo, tra le tante cose, sia che ognuno può sposare chi cazzo gli pare, uomo o donna che sia, così tutti sono contenti.
Invece no, perché se sostieni i matrimoni gay ti innemichi i fasci, che invece pensano che questo sia fare il "male del popolo".
Da notare che questa cagata del "bene del popolo" la usano molto i fasci che in realtà non vogliono affatto il bene del popolo, visto che il loro obbiettivo è accontentare solo sé stessi e le proprie ridicole fisime: gli omosessuali e tanti altri nel "bene del popolo" non sono inclusi.
Quindi attendo spiegazioni su cosa sia questo "bene del popolo", perché se tu davvero sai cos'è allora potresti creare un partito che prende il 100% dei voti.
Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Politica
Scritto da: Alessandrox
> Di nuovo la ridicola ipocrisia delle sinistre mainstream europeee alle quali non interessa affatto il bene del popolo ma solo far fuori Putin.
Cos'è il "bene del popolo":
-In economia
- In ambito civile
???
> Di nuovo la ridicola ipocrisia delle sinistre mainstream europeee alle quali non interessa affatto il bene del popolo ma solo far fuori Putin.
Cos'è il "bene del popolo":
-In economia
- In ambito civile
???
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > >
> > > >
> > > > Cominciano a sentirsi di nuovo i padroni del mondo.
> > >
> > > Poi però si è scusato.
> > >
> > >
> >
> > Ah sì, certo. Gli anglofoni si scusano sempre.
>
> Qualcuno che capisca bene l'inglese dovrebbe verificare se non sia valida l'interpretazione che dà uno degli ultimi commenti.
Intendi dire questo?
------------------------------
Penso che Friedman non volesse insultare Melania ma replicare alla battuta di Trump, riportata da un giornale americano e poi da un nostro TG nazionale, che diceva: " Le donne sono tutte puttane da farci una sveltina nel cesso". Quindi il tamarro dicendo "tutte" intendeva anche sua moglie? Friedman hai solo dimenticato di mettere il punto interrogativo finale alla tua frase. Trump si deve scusare con tutte le donne del pianeta, innanzitutto con le sue figlie e sua moglie, e se penso che è stato l 'uomo più potente del mondo mi cadono le braccia.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > >
> > > >
> > > > Cominciano a sentirsi di nuovo i padroni del mondo.
> > >
> > > Poi però si è scusato.
> > >
> > >
> >
> > Ah sì, certo. Gli anglofoni si scusano sempre.
>
> Qualcuno che capisca bene l'inglese dovrebbe verificare se non sia valida l'interpretazione che dà uno degli ultimi commenti.
Intendi dire questo?
------------------------------
Penso che Friedman non volesse insultare Melania ma replicare alla battuta di Trump, riportata da un giornale americano e poi da un nostro TG nazionale, che diceva: " Le donne sono tutte puttane da farci una sveltina nel cesso". Quindi il tamarro dicendo "tutte" intendeva anche sua moglie? Friedman hai solo dimenticato di mettere il punto interrogativo finale alla tua frase. Trump si deve scusare con tutte le donne del pianeta, innanzitutto con le sue figlie e sua moglie, e se penso che è stato l 'uomo più potente del mondo mi cadono le braccia.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/813676-filosof... 
Lo so, siete delusi: vi aspettavate un'altra interessante discussione sull'espansione del servizio pubblico, ma questa sera ho deciso di prendermi una pausa per spostarmi nell'ambito della politica civile. Torneremo sulla politica economica nella prossima puntata, in cui parleremo del servizio pubblico "ristoranti italiani".
Dovete ringraziare @Ethnos, che mi ha dato l'impulso per sviluppare l'argomento di oggi.
Partiamo da questo post: https://forum.termometropolitico.it/813109-nascita...
> Andrò per gradi al fine di favorire la tua parziale, personale, solipsistica e assolutamente non comprovata schematicità tassonomica, correlata al cieco dogmatismo delle libertà individuali che come in un iperuranico diagramma di Venn non tangono quelle collettive.
In realtà il rispetto delle libertà personali non è un dogma, ma la conclusione di un ragionamento filosofico in ambito etico. Il ragionamento viene costruito partendo da due assiomi e due definizioni.
DEFINIZIONE 1
Si intende con "libertà personali" la libertà di compiere scelte individuali che non impediscono ad altre persone di compiere altre scelte individuali.
Alcune azioni violano palesemente la libertà di scelta altrui, per esempio l'omicidio impone a una persona la morte (quindi non può scegliere se vivere o morire, perché le viene imposta la morte) e il sequesto di persona toglie la libertà di scegliere dove essere e che cosa fare in questo momento, per questo uccidere o sequestrare non potranno mai essere libertà personali.
Altre questioni sono più sottili. Per esempio, non molti si rendono conto che se Tizio inquina l'aria toglie a Greta Thunberg la libertà di scegliere di respirare un'aria pulita, per questo che inquinare non è per un cazzo una libertà personale (per quanto la destra liberale cerchi di farla passare come tale): tutti dobbiamo per forza condividere la stessa atmosfera, non è che Greta Thunberg abbia una sua atmosfera personale.
Quindi, ripetiamo il concetto: una scelta è personale se e soltanto se non impedisce agli altri di compiere altre scelte.
DEFINIZIONE 2
Un ordinamento civile è un ordinamento basato sulla pacifica convivenza, quindi una società in cui gli individui cercano di convivere e non si uccidono gli uni con gli altri in maniera massiccia e continua.
ASSIOMA 1
Per sopprimere una libertà personale è necessario l'uso della violenza, quindi una legge contro una libertà personale è l'equivalente di una minaccia ("o fai come ti dico io o ti spacco la faccia").
ASSIOMA 2
Tutti gli esseri umani hanno gli stessi diritti, che significa che se Fabrizio non può usare la violenza contro Antonio allora si dà per scontato che anche Antonio non possa usarla contro Fabrizio. Questo secondo assioma richiede un minimo di fede, ma c'è anche una logica: se qualcuno sostiene che un essere umano abbia più diritti rispetto a un altro, che chissà perché Antonio ha il diritto di usare la violenza su Fabrizio ma viceversa no, deve essere in grado di spiegare il perché da un punto di vista etico... e mi sembra parecchio difficile produrre un'argomentazione logica a tal riguardo.
CONCLUSIONE
Ok, adesso che abbiamo le definizioni e gli assiomi possiamo produrre la dimostrazione logica riguardo al perché un ordinamento CIVILE DEVE rispettare le libertà personali.
Dal momento che per sopprimere una libertà personale è necessario l'uso della violenza, sopprimere la libertà personale di un individuo equivale a una dichiarazione di guerra.
Visto che gli umani hanno tutti gli stessi diritti, se un individuo subisce violenza dalla collettività non c'è motivo alcuno per cui egli non possa usare violenza contro la collettività, quindi se si sopprime la libertà personale di un individuo non ci si può lamentare se poi esso compie atti di terrorismo: sta semplicemente ripagando la collettività con la stessa moneta.
Oppure, se Antonio sopprime la libertà personale di Fabrizio non c'è motivo per cui Fabrizio non possa sopprimere la libertà personale di Antonio.
Se decidiamo di intraprendere questa strada dobbiamo sapere che entriamo in modalità GUERRA e che abbandoniamo l'ordinamento CIVILE: chi decide di entrare in modalità GUERRA deve essere pronto a morire, perché qualcuno potrebbe tagliargli la gola da un momento all'altro, ed è moralmente legittimato a farlo.
L'importante è che un individuo non prenda in giro sé stesso e gli altri fingendo che un ordinamento può essere CIVILE (non basato sulla guerra, ma sulla pacifica convivenza) e allo stesso tempo ILLIBERALE: no, non può!
Che ruolo gioca la democrazia in tutto questo? Nessuno!
La democrazia deve poter decidere solo su cose che non sono personali: serve a risolvere conflitti (quale diritto è superiore? Quella di Greta Thunberg di poter scegliere di respirare aria pulita o quella di Tizio di poter inquinare l'atmosfera?) e a prendere decisioni su cose collettive (facciamo un parcheggio o un parco nell'area XY della città?), mentre non deve prendere decisioni su cose che non sono collettive e dove non c'è nessun conflitto da risolvere perché le libertà individuali possono coesistere senza urtarsi.
I "democratici" che pensano di poter usare la democrazia per sopprimere libertà personale sono dei dittatori: "democratico" non è fatto il contrario di "dittatore", perché esiste la dittatura della maggioranza.
ESEMPI PRATICI
Nella discussione con Ethnos si discuteva di esempi di leggi che ci devono essere in un ordinamento CIVILE:
- Legge contro l'omosessualità (o contro qualsiasi preferenza sessuale innocua)
- Legge contro l'eutanasia
- Legge contro il consumo di alcool, tabacco o droghe
L'omosessualità rientra nella definizione di "libertà personale", purché chiaramente non venga esercitata in forma coercitiva (violenza sessuale), se una persona sceglie di avere rapporti omosessuali non impedisce agli altri di avere rapporti eterosessuali.
Se Antonio fosse omosessuale e Fabrizio gli impedisse di avere rapporti omosessuali con la legge, non ci sarebbe motivo per cui Fabrizio non potrebbe tagliare il cazzo ad Antonio privandolo della libertà di trombare: "Vuoi la guerra? E allora che guerra sia!".
L'eutanasia è libertà personale, perché se una persona sceglie di morire non toglie a te la libertà di scegliere di vivere.
Se Antonio impedisse a Fabrizio di scegliere di morire (imponendogli la vita), non ci sarebbe motivo per cui Fabrizio non potrebbe impedire ad Antonio di scegliere di vivere (imponendogli la morte). In sintesi, la libertà di sottoporsi a eutanasia è una conseguenza logica del fatto che l'omicidio sia reato.
Giustamente ai fumatori si chiede di fumare all'aria aperta altrimenti le persone subiscono il fumo passivo (in tal caso i fumatori tolgono ai non fumatori la libertà di scegliere di non respirare il fumo) e chi beve alcool di non mettersi al volante (perché un guidatore ubriaco può potenzialmente imporre la morte a un'altra persona, ed è giusto anche prevenire), però se un fumatore fuma all'aria aperta per i fatti suoi è una scelta personale e vale lo stesso per chi assume alcool o droghe senza mettersi al volante e senza rompere i coglioni agli altri.
Se Antonio impedisce a Fabrizio di bere alcool, non ci sarebbe motivo per cui Fabrizio non potrebbe far bere ad Antonio 3 litri di birra con l'imbuto.

Lo so, siete delusi: vi aspettavate un'altra interessante discussione sull'espansione del servizio pubblico, ma questa sera ho deciso di prendermi una pausa per spostarmi nell'ambito della politica civile. Torneremo sulla politica economica nella prossima puntata, in cui parleremo del servizio pubblico "ristoranti italiani".
Dovete ringraziare @Ethnos, che mi ha dato l'impulso per sviluppare l'argomento di oggi.
Partiamo da questo post: https://forum.termometropolitico.it/813109-nascita...

> Andrò per gradi al fine di favorire la tua parziale, personale, solipsistica e assolutamente non comprovata schematicità tassonomica, correlata al cieco dogmatismo delle libertà individuali che come in un iperuranico diagramma di Venn non tangono quelle collettive.
In realtà il rispetto delle libertà personali non è un dogma, ma la conclusione di un ragionamento filosofico in ambito etico. Il ragionamento viene costruito partendo da due assiomi e due definizioni.
DEFINIZIONE 1
Si intende con "libertà personali" la libertà di compiere scelte individuali che non impediscono ad altre persone di compiere altre scelte individuali.
Alcune azioni violano palesemente la libertà di scelta altrui, per esempio l'omicidio impone a una persona la morte (quindi non può scegliere se vivere o morire, perché le viene imposta la morte) e il sequesto di persona toglie la libertà di scegliere dove essere e che cosa fare in questo momento, per questo uccidere o sequestrare non potranno mai essere libertà personali.
Altre questioni sono più sottili. Per esempio, non molti si rendono conto che se Tizio inquina l'aria toglie a Greta Thunberg la libertà di scegliere di respirare un'aria pulita, per questo che inquinare non è per un cazzo una libertà personale (per quanto la destra liberale cerchi di farla passare come tale): tutti dobbiamo per forza condividere la stessa atmosfera, non è che Greta Thunberg abbia una sua atmosfera personale.
Quindi, ripetiamo il concetto: una scelta è personale se e soltanto se non impedisce agli altri di compiere altre scelte.
DEFINIZIONE 2
Un ordinamento civile è un ordinamento basato sulla pacifica convivenza, quindi una società in cui gli individui cercano di convivere e non si uccidono gli uni con gli altri in maniera massiccia e continua.
ASSIOMA 1
Per sopprimere una libertà personale è necessario l'uso della violenza, quindi una legge contro una libertà personale è l'equivalente di una minaccia ("o fai come ti dico io o ti spacco la faccia").
ASSIOMA 2
Tutti gli esseri umani hanno gli stessi diritti, che significa che se Fabrizio non può usare la violenza contro Antonio allora si dà per scontato che anche Antonio non possa usarla contro Fabrizio. Questo secondo assioma richiede un minimo di fede, ma c'è anche una logica: se qualcuno sostiene che un essere umano abbia più diritti rispetto a un altro, che chissà perché Antonio ha il diritto di usare la violenza su Fabrizio ma viceversa no, deve essere in grado di spiegare il perché da un punto di vista etico... e mi sembra parecchio difficile produrre un'argomentazione logica a tal riguardo.
CONCLUSIONE
Ok, adesso che abbiamo le definizioni e gli assiomi possiamo produrre la dimostrazione logica riguardo al perché un ordinamento CIVILE DEVE rispettare le libertà personali.
Dal momento che per sopprimere una libertà personale è necessario l'uso della violenza, sopprimere la libertà personale di un individuo equivale a una dichiarazione di guerra.
Visto che gli umani hanno tutti gli stessi diritti, se un individuo subisce violenza dalla collettività non c'è motivo alcuno per cui egli non possa usare violenza contro la collettività, quindi se si sopprime la libertà personale di un individuo non ci si può lamentare se poi esso compie atti di terrorismo: sta semplicemente ripagando la collettività con la stessa moneta.
Oppure, se Antonio sopprime la libertà personale di Fabrizio non c'è motivo per cui Fabrizio non possa sopprimere la libertà personale di Antonio.
Se decidiamo di intraprendere questa strada dobbiamo sapere che entriamo in modalità GUERRA e che abbandoniamo l'ordinamento CIVILE: chi decide di entrare in modalità GUERRA deve essere pronto a morire, perché qualcuno potrebbe tagliargli la gola da un momento all'altro, ed è moralmente legittimato a farlo.
L'importante è che un individuo non prenda in giro sé stesso e gli altri fingendo che un ordinamento può essere CIVILE (non basato sulla guerra, ma sulla pacifica convivenza) e allo stesso tempo ILLIBERALE: no, non può!
Che ruolo gioca la democrazia in tutto questo? Nessuno!
La democrazia deve poter decidere solo su cose che non sono personali: serve a risolvere conflitti (quale diritto è superiore? Quella di Greta Thunberg di poter scegliere di respirare aria pulita o quella di Tizio di poter inquinare l'atmosfera?) e a prendere decisioni su cose collettive (facciamo un parcheggio o un parco nell'area XY della città?), mentre non deve prendere decisioni su cose che non sono collettive e dove non c'è nessun conflitto da risolvere perché le libertà individuali possono coesistere senza urtarsi.
I "democratici" che pensano di poter usare la democrazia per sopprimere libertà personale sono dei dittatori: "democratico" non è fatto il contrario di "dittatore", perché esiste la dittatura della maggioranza.
ESEMPI PRATICI
Nella discussione con Ethnos si discuteva di esempi di leggi che ci devono essere in un ordinamento CIVILE:
- Legge contro l'omosessualità (o contro qualsiasi preferenza sessuale innocua)
- Legge contro l'eutanasia
- Legge contro il consumo di alcool, tabacco o droghe
L'omosessualità rientra nella definizione di "libertà personale", purché chiaramente non venga esercitata in forma coercitiva (violenza sessuale), se una persona sceglie di avere rapporti omosessuali non impedisce agli altri di avere rapporti eterosessuali.
Se Antonio fosse omosessuale e Fabrizio gli impedisse di avere rapporti omosessuali con la legge, non ci sarebbe motivo per cui Fabrizio non potrebbe tagliare il cazzo ad Antonio privandolo della libertà di trombare: "Vuoi la guerra? E allora che guerra sia!".
L'eutanasia è libertà personale, perché se una persona sceglie di morire non toglie a te la libertà di scegliere di vivere.
Se Antonio impedisse a Fabrizio di scegliere di morire (imponendogli la vita), non ci sarebbe motivo per cui Fabrizio non potrebbe impedire ad Antonio di scegliere di vivere (imponendogli la morte). In sintesi, la libertà di sottoporsi a eutanasia è una conseguenza logica del fatto che l'omicidio sia reato.
Giustamente ai fumatori si chiede di fumare all'aria aperta altrimenti le persone subiscono il fumo passivo (in tal caso i fumatori tolgono ai non fumatori la libertà di scegliere di non respirare il fumo) e chi beve alcool di non mettersi al volante (perché un guidatore ubriaco può potenzialmente imporre la morte a un'altra persona, ed è giusto anche prevenire), però se un fumatore fuma all'aria aperta per i fatti suoi è una scelta personale e vale lo stesso per chi assume alcool o droghe senza mettersi al volante e senza rompere i coglioni agli altri.
Se Antonio impedisce a Fabrizio di bere alcool, non ci sarebbe motivo per cui Fabrizio non potrebbe far bere ad Antonio 3 litri di birra con l'imbuto.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> >
>
> Cominciano a sentirsi di nuovo i padroni del mondo.
Poi però si è scusato.
> Scritto da: Mattia
> >
>
> Cominciano a sentirsi di nuovo i padroni del mondo.
Poi però si è scusato.
Politica
Dopo essere stato avvelenato dagli scagnozzi di Putin, questo qui ha il coraggio di ritornare nella tana del Leone.
https://www.ilpost.it/2021/01/13/alexei-navalny-ri... 
Qualsiasi cosa si pensi di lui politicamente, o di Putin, e` innegabile che questo qui abbia due palle d'acciaio, credo siano pochi quelli che avrebbero osato tanto.
E si in caso gli succedesse qualcosa, i fari internazionali saranno puntati su di lui, ma e` questa un'assicurazione sufficiente su cui puntereste la vostra vita e potenzialmente quella dei vostri cari?
https://forum.termometropolitico.it/813191-le-pall...

Qualsiasi cosa si pensi di lui politicamente, o di Putin, e` innegabile che questo qui abbia due palle d'acciaio, credo siano pochi quelli che avrebbero osato tanto.
E si in caso gli succedesse qualcosa, i fari internazionali saranno puntati su di lui, ma e` questa un'assicurazione sufficiente su cui puntereste la vostra vita e potenzialmente quella dei vostri cari?
https://forum.termometropolitico.it/813191-le-pall...
Politica
Nel suo primo giorno di lavoro, la prima cosa che ha fatto è stato revocare il permesso per la costruzione del gasdotto noto come "Keystone Pipeline":
https://en.wikipedia.org/wiki/Keystone_Pipeline 
https://www.dw.com/en/with-a-pen-stroke-president-...
**Modificato dall'autore il 23.01.2021 01:47**

https://www.dw.com/en/with-a-pen-stroke-president-...

**Modificato dall'autore il 23.01.2021 01:47**
Politica
Scritto da: Alessandrox
> ____________________________
> 🔴 Julian ASSANGE:
> "Se il futuro di Internet sarà Google, questo dovrebbe preoccupare seriamente le persone di tutto il mondo".
> Google non è quello che sembra!
> 🔻
> https://wikileaks.org/google-is-not-what-it-seems/
Riassunto?
> ____________________________
> 🔴 Julian ASSANGE:
> "Se il futuro di Internet sarà Google, questo dovrebbe preoccupare seriamente le persone di tutto il mondo".
> Google non è quello che sembra!
> 🔻
> https://wikileaks.org/google-is-not-what-it-seems/

Riassunto?
Politica
Scritto da:
> È impossibile che tutti abbiano gli stessi interessi, per cui non esiste un "bene comune" (espressione che è una delle esche del PD).
È il fondamento del pensiero liberale.
> "È impossibile che tutti abbiano gli stessi interessi" non implica che sia impossibile fare gli interessi di tutti.
>
> Ci sono interessi diversi, e bisogna sforzarsi di farli coesistere.
>
> Allo stato conviene per quento possibile cercare di fare gli interessi di tutti, nessuno escluso, altrimenti esisteranno sempre categorie insoddisfatte che agitano la barca per far cadere qualcuno
> in acqua, nella migliore delle ipotesi. Ad esempio io appartengo simultaneamente ad almeno due categorie di insoddisfatti.
È impossibile fare gli interessi di tutti.
Un ragionamento che sembra logico, per fare un esempio, è che se gli omosessuali possono sposarsi come gli eterosessuali poi tutti sono contenti.
Errato, perché poi si lamentano i destroidi! Sono stupidi? Sì, ma questo non toglie che un partito che fa le unioni civili perde il consenso dei destroidi, quindi è assolutamente vero che non puoi accontentare tutta la popolazione. Devi decidere se accontetare gli omosessuali o i destroidi.
Sembra anche logico che uno stato antirazzista fa gli interessi di tutti, perché se nessuno può essere discriminato per via della sua razza tutti ci guadagnano, perché nessuno rischia di vedersi calpestare i propri diritti (come successe agli ebrei nel nazismo).
Invece no, perché poi i razzisti si lamentano, visto che loro vogliono discriminare su base razziale.
Quindi i partiti antirazzisti non solo non hanno il consenso dei razzisti, ma vengono addirittura odiati, come stiamo vedendo in questi ultimi anni.
Quindi no, non esiste il bene del popolo, ma solo interessi in conflitto. Se fai gli interessi degli imprenditori allora significa che non stai facendo appieno gli interessi dei consumatori. Io voglio fare appieno gli interessi dei consumatori, perché questo è l'unico approccio che può portare verso il mondo utopico in cui le macchine producono e noi consumiamo senza lavorare.
Chi pensa ai diritti dei lavoratori frena il progresso, perché è incline a dire che l'automazione è un male perché riduce i posti di lavoro, quindi spinge per il mantenimento dei vecchi sistemi.
Chi pensa ai diritti degli imprenditori apprezza l'automazione perché permette alle aziende di aumentare i profitti tagliando i costi del lavoro.
Però se sono gli imprenditori a beneficiare dell'automazione i consumatori non beneficiano automaticamente di una situazione di minore scarsità, perché gli imprenditori possono tenere i prezzi allo stesso livello di primo creando artificialmente la stessa scarsità di prima.
Domanda: perché non possono essere i consumatori finalmente a beneficiare del progresso?
Vogliamo parlare di "bene del popolo"? Ok, allora ti dico che fare il bene del popolo significa creare dei servizi pubblici che fanno ampiamente uso dell'automazione e che abbassano i prezzi man mano che i costi di produzione scendono, in maniera tale che i prezzi riflettano la reale scarsità.
Si chiama "ottimo paretiano": è la situazione in cui l'allocazione delle risorse è ottimale perché i prezzi riflettono la scarsità.
Quegli scemi dei liberisti pensavano che si sarebbe arrivati all'ottimo paretiano con il libero mercato, perché la teoria dice che man mano che la concorrenza aumenta si va verso l'ottimo paretiano.
Però, come ripete continuamente CapitanFracassa in termometropolitico, gli imprenditori NON VOGLIONO arrivare all'ottimo paretiano, perché non guadagnano un cazzo se si va verso quella situazione.
Quindi gli imprenditori cercheranno sempre di fare in modo che non si crei troppa concorrenza, anche giocando sporco.
In ogni caso, se si andasse verso l'ottimo paretiano molte aziende chiuderebbero perché fanno pochi profitti, quindi si ritornerebbe all'oligopolio.
La questione è chiara: gli imprenditori hanno un solo obbiettivo, cioè il profitto, quindi non si arriverà mai all'ottimo paretiano e questo quegli scemi dei liberisti non lo capiscono.
Occorre quindi che sia lo stato a creare l'ottimo paretiano col servizio pubblico.
Questo nella mia testa significa fare l'interesse del popolo, ma so già che gli imprenditori sbatterebbero i piedi se si facesse una cosa simile (e con essi i liberisti), per questo non credo nel "bene del popolo" né mi interessa farlo: mi interessa fare ciò che per me è eticamente giusto, ma ne sbatto il cazzo di accontentare tutti.
> A me non basta per sentirmi affratellato alle masse. Oltretutto sotto sotto disprezzo i "consumatori" e detesto coloro che stanno bene come tali.
Se disprezzi i consumatori allora disprezzi te stesso, perché ci sono due cose che accomunano tutti gli esseri umani: tutti prima o poi muiono e tutti sono consumatori, perché se non consumano muiono precocemente.
Il fatto è che fare gli interessi dei consumatori in teoria significa veramente fare gli interessi dell'umanità, ma visto che tra i consumatori ci sono anche imprenditori che ci guadagnano PER VIA DEL FATTO CHE NON SI ARRIVERÀ MAI ALL'OTTIMO PARETIANO essi spingono per mantenere la loro condizione privilegiata, perché la povertà degli altri è la loro ricchezza.
Io capisco che un bastardo privilegiato voglia mentenere le proprie condizioni, ma gli altri se non sono stupidi fanno anche i loro interessi. Al di là di fare i propri interessi, a me fa proprio moralmente schifo il fatto che qualcuno stia male per far star bene qualcun'altro.
Perché è esattamente così: se non ci si sforza di arrivare all'ottimo paretiano molte persone verranno tenute artificialmente povere.
> Quello che dico io, fin dai tempi in cui mi sono trovato incastrato in una società insieme a persone non adatte, è che lo stupido è uno che continua a giocare secondo le regole anche quando si accorge che sono state fatte per fregarlo.
Esatto e visto che non ci facciamo fregare vogliamo che lo stato crei l'ottimo paretiano ATTIVAMENTE, perché le teorie liberiste sono state smentite: la concorrenza non sta aumentando, si stanno formando grossi oligopoli. Il libero mercato non porta all'ottimo paretiano.
> Quando il patto sociale viene meno e i fregati sono le persone più attive possono anche decidere di rompere le regole. Tutta questa gente capace di sfilarti i soldi di tasca con abili giochi finanziari resterà sbigottita quando i fregati ricorreranno alle armi, e se uno che prende le armi è un criminale, molti che lo fanno sono una rivoluzione. Per questo bisognerebbe avere in casa almeno un AK 47: nel'attuale sistema, in cui i grandi ricchi usano i poveri a spese della classe media, il numero degli insoddisfatti sale.
L'AK-47 bisogna usarlo per via del fatto che gli stati continuano a leccare il culo ai padroni degli oligopoli portando avanti teorie più o meno liberiste che si sono rivelate fallimentari.
Bisogna sparare finquando non mettono nell'agenda politica l'ottimo paretiano!
Tu invece stai dando un motivo per rigettare le armi: il fatto che i bastardi privilegiati possano utilizzare le armi per mantenere i propri privilegi non è una buona cosa.
Infatti come ho detto più volte le armi possono essere una buona cosa o una cattiva cosa a dipendenza dei fini per i quali vengono usate e visto che gli esseri umani sono stupidi le usano quasi sempre per degli scopi malevoli: gli armati sono i privilegiati e i prepotenti, non gli oppressi.
Gli imprenditori che sparano perché non fanno più profitti sono paragonabili ai politici che sparano perché non ricevono più il vitalizio o agli schiavisti che sparano perché non possono più usare schiavi.
Sicuramente per chi è cresciuto a pane è liberismo questa cazzata ha senso, ma i socialisti sono stufi dei bastardi privilegiati prepotenti.
> Solo dei grandi imprenditori. Gli stati spremono il piccolo e medio imprenditore e stendono il tappeto rosso a qualli come Amazon, ma per quanto stupido e privo di cultura, il piccolo imprenditore se ne accorge e cova rabbia. Un giorno la rabbia del piccolo imprenditore si troverà sommata con quella dell'ambientalista, con quella dell'autoctono che non si sente rappresentato dal paese e con mille altre rabbie, tutte diverse e accomunate soltanto dall'essere arrabbiate: allora la società sarà divisa in due classi, chi ha un'arma e chi non ce l'ha.
Non è vero che i piccoli imprenditori vengono tartassati di tasse, è che non sono capaci a fare le dichiarazioni.
L'ha spiegato Frank Merenda (imprenditore) in una live di Istituto Liberale: i piccoli imprenditori non capiscono un cazzo di tassazione, quindi nelle dichiarazioni fanno meno detrazioni di quelle che potrebbero fare.
Quindi gadagnano per esempio 20'000 ma pagano tasse come se avessero guadagnato 40'000.
Le grosse aziende semplicemente hanno gente che sa come fare le detrazioni, quindi pagano le tasse giuste.
Sulla carta le imposte per le piccole imprese sono più basse rispetto a quelle per le grandi imprese, solo che i piccoli imprenditori non sono capaci a fare le dichiarazioni.
Ciò detto, visto che in realtà per legge le grosse aziende non hanno nessun privilegio rispetto a quelle piccole (anzi, pagano più tasse), il problema risiede solo e unicamente nel sistema liberista, che ha lo scopo di mantenere i privilegi di chi ha tanti soldi, perché chi ha soldi può assumere gente esperta che si occupa di tasse (per pagarne il meno possibile) e può permettersi di fare sconti fino ad andare in perdita solo allo scopo di far fallire chi invece gli sconti non li può fare.
Perché vogliono che gli altri falliscano?? Perché non vogliono arrivare all'ottimo paretiano, se non guadagnerebbero più niente.
**Modificato dall'autore il 22.01.2021 15:41**
> È impossibile che tutti abbiano gli stessi interessi, per cui non esiste un "bene comune" (espressione che è una delle esche del PD).
È il fondamento del pensiero liberale.
> "È impossibile che tutti abbiano gli stessi interessi" non implica che sia impossibile fare gli interessi di tutti.
>
> Ci sono interessi diversi, e bisogna sforzarsi di farli coesistere.
>
> Allo stato conviene per quento possibile cercare di fare gli interessi di tutti, nessuno escluso, altrimenti esisteranno sempre categorie insoddisfatte che agitano la barca per far cadere qualcuno
> in acqua, nella migliore delle ipotesi. Ad esempio io appartengo simultaneamente ad almeno due categorie di insoddisfatti.
È impossibile fare gli interessi di tutti.
Un ragionamento che sembra logico, per fare un esempio, è che se gli omosessuali possono sposarsi come gli eterosessuali poi tutti sono contenti.
Errato, perché poi si lamentano i destroidi! Sono stupidi? Sì, ma questo non toglie che un partito che fa le unioni civili perde il consenso dei destroidi, quindi è assolutamente vero che non puoi accontentare tutta la popolazione. Devi decidere se accontetare gli omosessuali o i destroidi.
Sembra anche logico che uno stato antirazzista fa gli interessi di tutti, perché se nessuno può essere discriminato per via della sua razza tutti ci guadagnano, perché nessuno rischia di vedersi calpestare i propri diritti (come successe agli ebrei nel nazismo).
Invece no, perché poi i razzisti si lamentano, visto che loro vogliono discriminare su base razziale.
Quindi i partiti antirazzisti non solo non hanno il consenso dei razzisti, ma vengono addirittura odiati, come stiamo vedendo in questi ultimi anni.
Quindi no, non esiste il bene del popolo, ma solo interessi in conflitto. Se fai gli interessi degli imprenditori allora significa che non stai facendo appieno gli interessi dei consumatori. Io voglio fare appieno gli interessi dei consumatori, perché questo è l'unico approccio che può portare verso il mondo utopico in cui le macchine producono e noi consumiamo senza lavorare.
Chi pensa ai diritti dei lavoratori frena il progresso, perché è incline a dire che l'automazione è un male perché riduce i posti di lavoro, quindi spinge per il mantenimento dei vecchi sistemi.
Chi pensa ai diritti degli imprenditori apprezza l'automazione perché permette alle aziende di aumentare i profitti tagliando i costi del lavoro.
Però se sono gli imprenditori a beneficiare dell'automazione i consumatori non beneficiano automaticamente di una situazione di minore scarsità, perché gli imprenditori possono tenere i prezzi allo stesso livello di primo creando artificialmente la stessa scarsità di prima.
Domanda: perché non possono essere i consumatori finalmente a beneficiare del progresso?
Vogliamo parlare di "bene del popolo"? Ok, allora ti dico che fare il bene del popolo significa creare dei servizi pubblici che fanno ampiamente uso dell'automazione e che abbassano i prezzi man mano che i costi di produzione scendono, in maniera tale che i prezzi riflettano la reale scarsità.
Si chiama "ottimo paretiano": è la situazione in cui l'allocazione delle risorse è ottimale perché i prezzi riflettono la scarsità.
Quegli scemi dei liberisti pensavano che si sarebbe arrivati all'ottimo paretiano con il libero mercato, perché la teoria dice che man mano che la concorrenza aumenta si va verso l'ottimo paretiano.
Però, come ripete continuamente CapitanFracassa in termometropolitico, gli imprenditori NON VOGLIONO arrivare all'ottimo paretiano, perché non guadagnano un cazzo se si va verso quella situazione.
Quindi gli imprenditori cercheranno sempre di fare in modo che non si crei troppa concorrenza, anche giocando sporco.
In ogni caso, se si andasse verso l'ottimo paretiano molte aziende chiuderebbero perché fanno pochi profitti, quindi si ritornerebbe all'oligopolio.
La questione è chiara: gli imprenditori hanno un solo obbiettivo, cioè il profitto, quindi non si arriverà mai all'ottimo paretiano e questo quegli scemi dei liberisti non lo capiscono.
Occorre quindi che sia lo stato a creare l'ottimo paretiano col servizio pubblico.
Questo nella mia testa significa fare l'interesse del popolo, ma so già che gli imprenditori sbatterebbero i piedi se si facesse una cosa simile (e con essi i liberisti), per questo non credo nel "bene del popolo" né mi interessa farlo: mi interessa fare ciò che per me è eticamente giusto, ma ne sbatto il cazzo di accontentare tutti.
> A me non basta per sentirmi affratellato alle masse. Oltretutto sotto sotto disprezzo i "consumatori" e detesto coloro che stanno bene come tali.
Se disprezzi i consumatori allora disprezzi te stesso, perché ci sono due cose che accomunano tutti gli esseri umani: tutti prima o poi muiono e tutti sono consumatori, perché se non consumano muiono precocemente.
Il fatto è che fare gli interessi dei consumatori in teoria significa veramente fare gli interessi dell'umanità, ma visto che tra i consumatori ci sono anche imprenditori che ci guadagnano PER VIA DEL FATTO CHE NON SI ARRIVERÀ MAI ALL'OTTIMO PARETIANO essi spingono per mantenere la loro condizione privilegiata, perché la povertà degli altri è la loro ricchezza.
Io capisco che un bastardo privilegiato voglia mentenere le proprie condizioni, ma gli altri se non sono stupidi fanno anche i loro interessi. Al di là di fare i propri interessi, a me fa proprio moralmente schifo il fatto che qualcuno stia male per far star bene qualcun'altro.
Perché è esattamente così: se non ci si sforza di arrivare all'ottimo paretiano molte persone verranno tenute artificialmente povere.
> Quello che dico io, fin dai tempi in cui mi sono trovato incastrato in una società insieme a persone non adatte, è che lo stupido è uno che continua a giocare secondo le regole anche quando si accorge che sono state fatte per fregarlo.
Esatto e visto che non ci facciamo fregare vogliamo che lo stato crei l'ottimo paretiano ATTIVAMENTE, perché le teorie liberiste sono state smentite: la concorrenza non sta aumentando, si stanno formando grossi oligopoli. Il libero mercato non porta all'ottimo paretiano.
> Quando il patto sociale viene meno e i fregati sono le persone più attive possono anche decidere di rompere le regole. Tutta questa gente capace di sfilarti i soldi di tasca con abili giochi finanziari resterà sbigottita quando i fregati ricorreranno alle armi, e se uno che prende le armi è un criminale, molti che lo fanno sono una rivoluzione. Per questo bisognerebbe avere in casa almeno un AK 47: nel'attuale sistema, in cui i grandi ricchi usano i poveri a spese della classe media, il numero degli insoddisfatti sale.
L'AK-47 bisogna usarlo per via del fatto che gli stati continuano a leccare il culo ai padroni degli oligopoli portando avanti teorie più o meno liberiste che si sono rivelate fallimentari.
Bisogna sparare finquando non mettono nell'agenda politica l'ottimo paretiano!
Tu invece stai dando un motivo per rigettare le armi: il fatto che i bastardi privilegiati possano utilizzare le armi per mantenere i propri privilegi non è una buona cosa.
Infatti come ho detto più volte le armi possono essere una buona cosa o una cattiva cosa a dipendenza dei fini per i quali vengono usate e visto che gli esseri umani sono stupidi le usano quasi sempre per degli scopi malevoli: gli armati sono i privilegiati e i prepotenti, non gli oppressi.
Gli imprenditori che sparano perché non fanno più profitti sono paragonabili ai politici che sparano perché non ricevono più il vitalizio o agli schiavisti che sparano perché non possono più usare schiavi.
Sicuramente per chi è cresciuto a pane è liberismo questa cazzata ha senso, ma i socialisti sono stufi dei bastardi privilegiati prepotenti.
> Solo dei grandi imprenditori. Gli stati spremono il piccolo e medio imprenditore e stendono il tappeto rosso a qualli come Amazon, ma per quanto stupido e privo di cultura, il piccolo imprenditore se ne accorge e cova rabbia. Un giorno la rabbia del piccolo imprenditore si troverà sommata con quella dell'ambientalista, con quella dell'autoctono che non si sente rappresentato dal paese e con mille altre rabbie, tutte diverse e accomunate soltanto dall'essere arrabbiate: allora la società sarà divisa in due classi, chi ha un'arma e chi non ce l'ha.
Non è vero che i piccoli imprenditori vengono tartassati di tasse, è che non sono capaci a fare le dichiarazioni.
L'ha spiegato Frank Merenda (imprenditore) in una live di Istituto Liberale: i piccoli imprenditori non capiscono un cazzo di tassazione, quindi nelle dichiarazioni fanno meno detrazioni di quelle che potrebbero fare.
Quindi gadagnano per esempio 20'000 ma pagano tasse come se avessero guadagnato 40'000.
Le grosse aziende semplicemente hanno gente che sa come fare le detrazioni, quindi pagano le tasse giuste.
Sulla carta le imposte per le piccole imprese sono più basse rispetto a quelle per le grandi imprese, solo che i piccoli imprenditori non sono capaci a fare le dichiarazioni.
Ciò detto, visto che in realtà per legge le grosse aziende non hanno nessun privilegio rispetto a quelle piccole (anzi, pagano più tasse), il problema risiede solo e unicamente nel sistema liberista, che ha lo scopo di mantenere i privilegi di chi ha tanti soldi, perché chi ha soldi può assumere gente esperta che si occupa di tasse (per pagarne il meno possibile) e può permettersi di fare sconti fino ad andare in perdita solo allo scopo di far fallire chi invece gli sconti non li può fare.
Perché vogliono che gli altri falliscano?? Perché non vogliono arrivare all'ottimo paretiano, se non guadagnerebbero più niente.
**Modificato dall'autore il 22.01.2021 15:41**
Vieni anche tu in gita in Africa!
Ad
https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
Musica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Bene.
> >
> > Attendo le 20 canzoni di Alessandrox, Ordine e Yoda, se vogliono partecipare. Meglio se me le mandate in privato, così non vengono spoilerate.
>
> Spoilerate in che senso?
Nel senso che se si rivelano man mano con il proseguimento del contest c'è l'effetto sorpresa.
> Scritto da: Mattia
> > Bene.
> >
> > Attendo le 20 canzoni di Alessandrox, Ordine e Yoda, se vogliono partecipare. Meglio se me le mandate in privato, così non vengono spoilerate.
>
> Spoilerate in che senso?
Nel senso che se si rivelano man mano con il proseguimento del contest c'è l'effetto sorpresa.
Politica
Scritto da: Mattia
> Rick Du Fer spiega e attacca il pensiero di Karl Marx leggendo parti originali del suo libro.
>
>
Altra live al Cerbero Podcast sul marxismo, sempre con Rick Du Fer, che però sta volta ha il contraddittorio del comunista Mortebianca.
A 1:07:30 Rick Du Fer viene tappetizzato su Andromeda da Mortebianca.
Nei commenti...
Mortebianca>>>>>>Eminem
**Modificato dall'autore il 22.01.2021 05:34**
> Rick Du Fer spiega e attacca il pensiero di Karl Marx leggendo parti originali del suo libro.
>
>
Altra live al Cerbero Podcast sul marxismo, sempre con Rick Du Fer, che però sta volta ha il contraddittorio del comunista Mortebianca.
A 1:07:30 Rick Du Fer viene tappetizzato su Andromeda da Mortebianca.
Nei commenti...
Mortebianca>>>>>>Eminem
**Modificato dall'autore il 22.01.2021 05:34**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > L'economia deve essere incentrata sui diritti consumatori, non su quelli degli imprenditori, quindi fa niente se gli imprenditori falliscono: basta che i consumatori vengano serviti come dio comanda.
>
> Un punto di vista un po' unilaterale.
È impossibile fare gli interessi di tutti, per questo che non esiste una cosa come "fare il bene del popolo".
Però tutti siamo accomunati dal fatto di essere consumatori, mentre gli imprenditori sono solo una manciata, soprattutto quelli che fanno i veri profitti.
È ovvio che subendo la concorrenza dei servizi pubblici gli imprenditori ci perdono (per questo che il "bene del popolo" non esiste), però i consumatori non imprenditori (la maggioranza) ci possono potenzialmente guadagnare, purché i servizi pubblici siano efficienti.
Il problema è che viviamo in una società che insegna a pensare "come posso fare a GUADAGNARE?" e pochi si rendono conto che RISPARMIARE significa GUADAGNARE e che quindi l'abbassamento dei prezzi è a tutti gli effetti una forma di GUADAGNO.
Per capirci, se il genio della lampada mi chiedesse di esprimere un desiderio gli chiederei il superamento della scarsità delle risorse, così tutti sarebbero infinitamente ricchi.
Purtroppo il genio della lampada non esiste, quindi il superamento della scarsità delle risorse è utopico, ma i servizi pubblici possono andare un po' in quella direzione aumentando enormemente il potere d'acquisto dei consumatori.
Se per esempio i prezzi vengono dimezzati del 50%, la ricchezza di tutti i consumatori non imprenditori raddoppia, che significa che uno può lavorare la metà rispetto a prima mantenendo lo stesso tenore di vita di quando lavorava al 100%.
Il problema è che il sistema liberale è troppo incentrato sul diritto di GUADAGNARE e non sul diritto di RISPARMIARE: sono sinonimi, ma cambiano i soggetti che ci guadagnano. Con il RISPARMIO ci guadagnano quasi tutti, mentre con il PROFITTO ci guadagnano soprattuto i padroni di Amazon.
I diritti degli imprenditori sono considerati più importanti di quelli dei consumatori: è questo il problema.
**Modificato dall'autore il 22.01.2021 02:29**
> Scritto da: Mattia
> > L'economia deve essere incentrata sui diritti consumatori, non su quelli degli imprenditori, quindi fa niente se gli imprenditori falliscono: basta che i consumatori vengano serviti come dio comanda.
>
> Un punto di vista un po' unilaterale.
È impossibile fare gli interessi di tutti, per questo che non esiste una cosa come "fare il bene del popolo".
Però tutti siamo accomunati dal fatto di essere consumatori, mentre gli imprenditori sono solo una manciata, soprattutto quelli che fanno i veri profitti.
È ovvio che subendo la concorrenza dei servizi pubblici gli imprenditori ci perdono (per questo che il "bene del popolo" non esiste), però i consumatori non imprenditori (la maggioranza) ci possono potenzialmente guadagnare, purché i servizi pubblici siano efficienti.
Il problema è che viviamo in una società che insegna a pensare "come posso fare a GUADAGNARE?" e pochi si rendono conto che RISPARMIARE significa GUADAGNARE e che quindi l'abbassamento dei prezzi è a tutti gli effetti una forma di GUADAGNO.
Per capirci, se il genio della lampada mi chiedesse di esprimere un desiderio gli chiederei il superamento della scarsità delle risorse, così tutti sarebbero infinitamente ricchi.
Purtroppo il genio della lampada non esiste, quindi il superamento della scarsità delle risorse è utopico, ma i servizi pubblici possono andare un po' in quella direzione aumentando enormemente il potere d'acquisto dei consumatori.
Se per esempio i prezzi vengono dimezzati del 50%, la ricchezza di tutti i consumatori non imprenditori raddoppia, che significa che uno può lavorare la metà rispetto a prima mantenendo lo stesso tenore di vita di quando lavorava al 100%.
Il problema è che il sistema liberale è troppo incentrato sul diritto di GUADAGNARE e non sul diritto di RISPARMIARE: sono sinonimi, ma cambiano i soggetti che ci guadagnano. Con il RISPARMIO ci guadagnano quasi tutti, mentre con il PROFITTO ci guadagnano soprattuto i padroni di Amazon.
I diritti degli imprenditori sono considerati più importanti di quelli dei consumatori: è questo il problema.
**Modificato dall'autore il 22.01.2021 02:29**