Musica
Bene.
Attendo le 20 canzoni di Alessandrox, Ordine e Yoda, se vogliono partecipare. Meglio se me le mandate in privato, così non vengono spoilerate.
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E TU Lo Sai o no?
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http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
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> Scritto da: Mattia
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> > https://forum.termometropolitico.it/812838-espansi...
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> In teoria sarei d'accordo con la tua proposta, l'avevo messa già anni fa nel programma del partito libertario gattoselvatico, ma in pratica fra le risposte ci sono parecchie obiezioni sensate.
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> In Italia l'impresa di stato c'era, funzionava generalmente male perché veniva usata per dare posti di lavoro agli amici (tradizione che continua con la scuola e le forze armate) poi l'hanno smantellata col metodo all'inglese, fare a pezzi le aziende e vendendo i pezzi uno per uno guadagnare di più che vendendo l'azienda tutta intera.
> È difficile fare in modo che vi sia concorrenza alla pari tra imprese private e statali. Come dice una delle risposte, con le tasse del panettiere lo stato farebbe concorrenza al panettiere.
>
> Una controbiezione è che attualmente il panettiere è messo in ginocchio dal supermercato, il supermercato da Amazon e bisogna fare qualcosa altrimenti tra vent'anni la produzione sarà in mano a pochi grandi soggetti mondiali, che suppongo saranno Apple, Amazon, Facebook, Google, Microsoft.
L'economia deve essere incentrata sui diritti consumatori, non su quelli degli imprenditori, quindi fa niente se gli imprenditori falliscono: basta che i consumatori vengano serviti come dio comanda.
Qui spiego come controllare e garantire la qualità dei servizi pubblici.
Come si fa a controllare e garantire la qualità e ...
> Scritto da: Mattia
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> > https://forum.termometropolitico.it/812838-espansi...

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> In teoria sarei d'accordo con la tua proposta, l'avevo messa già anni fa nel programma del partito libertario gattoselvatico, ma in pratica fra le risposte ci sono parecchie obiezioni sensate.
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> In Italia l'impresa di stato c'era, funzionava generalmente male perché veniva usata per dare posti di lavoro agli amici (tradizione che continua con la scuola e le forze armate) poi l'hanno smantellata col metodo all'inglese, fare a pezzi le aziende e vendendo i pezzi uno per uno guadagnare di più che vendendo l'azienda tutta intera.
> È difficile fare in modo che vi sia concorrenza alla pari tra imprese private e statali. Come dice una delle risposte, con le tasse del panettiere lo stato farebbe concorrenza al panettiere.
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> Una controbiezione è che attualmente il panettiere è messo in ginocchio dal supermercato, il supermercato da Amazon e bisogna fare qualcosa altrimenti tra vent'anni la produzione sarà in mano a pochi grandi soggetti mondiali, che suppongo saranno Apple, Amazon, Facebook, Google, Microsoft.
L'economia deve essere incentrata sui diritti consumatori, non su quelli degli imprenditori, quindi fa niente se gli imprenditori falliscono: basta che i consumatori vengano serviti come dio comanda.
Qui spiego come controllare e garantire la qualità dei servizi pubblici.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/813574-come-si... 
Tutti sanno che io sono un fan dei servizi pubblici e che tra una donna e un servizio pubblico preferisco un servizio pubblico.
Molti utenti però cercano di smontare il mio sogno erotico dicendo che i servizi pubblici tendono a essere inefficienti e di scarsa qualità perché lo stato non ha dei reali incentivi a farli funzionare bene, a differenza di un'azienda privata che ha il profitto come incentivo.
Purtroppo è probabile che abbiano ragione, ma è per questo che la mia proposta di espandere il servizio pubblico a più settori dell'economia (a partire dal settore della distribuzione di beni alimentari) è accompagnata a una riforma del servizio pubblico che prevede degli automatismi nel controllo della qualità e dell'economicità.
Altri utenti allora hanno provato a smontare la mia idea dicendo che anche se ci sono leggi che prescrivono il controllo della qualità i politici faranno comunque quello che vorranno.
Questo non è vero, perché un AUTOMATISMO non può essere scavalcato da nessun politico.
Infatti i politici possono per esempio decidere che nel 2023 non ci saranno le elezioni in Italia? No, non possono. Le elezioni ci saranno, punto.
Se io adesso uccido una persona, i politici possono decidere che io non devo essere arrestato e processato per omicidio? No, non possono. Nemmeno la procura può, perché il reato di omicidio è punito d'ufficio, quindi DEVONO arrestarmi e processarmi.
Poi naturalmente alcuni diranno che in determinati casi la pena è troppo blanda, ma attenzione, questo è dovuto al fatto che le leggi consentono di dare delle pene blande.
Cioè, se la legge contro l'omicidio dice semplicemente che l'omicidio è punito con il carcere il giudice ha arbitrarietà nel decidere QUANTI anni di carcere: basta un anno di carcere per rispettare la legge.
Immaginatevi invece che la legge dica che un omicida è punito con 20 anni di carcere, punto e fine. In tal caso, una volta dimostrato che pinco pallino ha commesso l'omicidio il giudice DEVE dargli esattamente 20 anni di carcere.
Ed è qui che si arriva al punto: se la legge del servizio pubblico dice semplicemente che lo stato deve controllare la qualità e l'economicità dei servizi pubblici allora il testo è troppo generico, quindi i politici il controllo della qualità lo faranno come cacchio vorranno e quasi sicuramente verrà fuori una cosa all'italiana.
Invece se la legge del servizio pubblico dice che i servizi pubblici devono avere delle tariffe inferiori ai concorrenti privati e che il governo italiano ogni 3 anni DEVE affidare a un ente esterno il compito di valutare se gli obbiettivi sono stati raggiunti e che se non sono stati raggiunti il manager del servizio pubblico DEVE essere sostituito è un'altra cosa, perché in questo caso ci sono delle prescrizioni chiare e quindi degli AUTOMATISMI.
Se è possibile creare un AUTOMATISMO per quanto riguarda le elezioni allora non vedo perché non si possano creare per il controllo di qualità dei servizi pubblici.
Ripetiamo ora in cosa consiste il controllo di qualità e come viene fatto:
1) Viene fatto ogni 3 anni da un ente esterno
2) Ai consumatori del servizio pubblico viene consegnato un formulario di valutazione
3) I ricercatori provano segretamente i servizi pubblici e quelli privati concorrenti
4) Una volta rilevata la qualità, il rapporto prezzo-qualità di ogni servizio pubblico viene comparato con quello dei servizi privati concorrenti: a parità di qualità, il servizio pubblico DEVE costare meno rispetto ai servizi privati concorrenti, visto che non deve fare profitto
5) Una volta concluso lo studio, l'ente di ricerca fa una valutazione (gli obbiettivi minimi sono raggiunti?) e emana delle prescrizioni su come migliorare l'efficienza, qualora ve ne sia bisogno. Lo studio può essere letto da tutti i cittadini italiani e DEVE essere letto dai manager, che prendono nota delle criticità rilevate. Se gli obbiettivi minimi non sono raggiunti (tariffe più basse rispetto ai concorrenti privati) i manager vengono AUTOMATICAMENTE sostituiti.
Come si fanno a creare le condizioni di base affinché si possa fare una comparazione onesta tra servizi pubblici e privati?
Molti a questo punto direbbero che magari le tariffe del servizio pubblico sono più basse perché riceve soldi dallo stato e che quindi l'economicità è una finzione perché vengono pagati due volte (una volta con le tasse, un'altra volta al consumo).
Molto semplice: i servizi pubblici saranno società con un proprio capitale e un proprio bilancio. L'obbiettivo (definito della legge del servizio pubblico) delle società pubbliche sarà il pareggio di bilancio: non dovranno andare in perdita, i costi di gestione devono essere coperti con i ricavi.
Lo stato creerà un'assicurazione contro i rischi di perdite e ogni società pubblica dovrà essere assicurata: paga un premio all'assicurazione e questa in cambio si prende a carico le perdite, qualora ce ne siano.
Se una società pubblica fa troppe perdite il suo premio assicurativo viene aumentato e se il premio aumenta eccessivamente l'economicità del servizio pubblico viene compromessa (perché chiaramente il premio assicurativo viene scaricato sulle tariffe del servizio) pertanto il nodo verrà al pettine quando verrà effettuato il controllo della qualità.
Ai socialisti potrebbe non piacere quest'ultima parte, perché se le società pubbliche non ricevono soldi dallo stato allora significa che gli utenti devono pagare tutto di tasca loro fino all'ultimo centesimo?
Esatto,...
... MA, ci sarà un'altra forma di stato sociale, ovvero l'UBI (Universal Basic Income). Ogni singolo abitante (bambini compresi) riceverà dallo stato 1'000 euro al mese, che potrà usare come meglio crede.
I servizi pubblici dovranno riuscire a convincere i cittadini che acquistare i loro beni e servizi è un buon affare: "brutto stronzo, non vedi che spacchiamo il culo, dalli a noi i 1'000 euro al mese che hai a disposizione!".
Noi capiremo di stare spaccando il culo SE vedremo che la gran parte dei cittadini scelgono VOLONTARIAMENTE i servizi pubblici anziché quelli privati. Se tutti si rivolgono ai servizi privati allora c'è qualcosa che non va, DOBBIAMO FARE MEGLIO!
Avete capito l'antifona???
**Modificato dall'autore il 21.01.2021 18:13**

Tutti sanno che io sono un fan dei servizi pubblici e che tra una donna e un servizio pubblico preferisco un servizio pubblico.
Molti utenti però cercano di smontare il mio sogno erotico dicendo che i servizi pubblici tendono a essere inefficienti e di scarsa qualità perché lo stato non ha dei reali incentivi a farli funzionare bene, a differenza di un'azienda privata che ha il profitto come incentivo.
Purtroppo è probabile che abbiano ragione, ma è per questo che la mia proposta di espandere il servizio pubblico a più settori dell'economia (a partire dal settore della distribuzione di beni alimentari) è accompagnata a una riforma del servizio pubblico che prevede degli automatismi nel controllo della qualità e dell'economicità.
Altri utenti allora hanno provato a smontare la mia idea dicendo che anche se ci sono leggi che prescrivono il controllo della qualità i politici faranno comunque quello che vorranno.
Questo non è vero, perché un AUTOMATISMO non può essere scavalcato da nessun politico.
Infatti i politici possono per esempio decidere che nel 2023 non ci saranno le elezioni in Italia? No, non possono. Le elezioni ci saranno, punto.
Se io adesso uccido una persona, i politici possono decidere che io non devo essere arrestato e processato per omicidio? No, non possono. Nemmeno la procura può, perché il reato di omicidio è punito d'ufficio, quindi DEVONO arrestarmi e processarmi.
Poi naturalmente alcuni diranno che in determinati casi la pena è troppo blanda, ma attenzione, questo è dovuto al fatto che le leggi consentono di dare delle pene blande.
Cioè, se la legge contro l'omicidio dice semplicemente che l'omicidio è punito con il carcere il giudice ha arbitrarietà nel decidere QUANTI anni di carcere: basta un anno di carcere per rispettare la legge.
Immaginatevi invece che la legge dica che un omicida è punito con 20 anni di carcere, punto e fine. In tal caso, una volta dimostrato che pinco pallino ha commesso l'omicidio il giudice DEVE dargli esattamente 20 anni di carcere.
Ed è qui che si arriva al punto: se la legge del servizio pubblico dice semplicemente che lo stato deve controllare la qualità e l'economicità dei servizi pubblici allora il testo è troppo generico, quindi i politici il controllo della qualità lo faranno come cacchio vorranno e quasi sicuramente verrà fuori una cosa all'italiana.
Invece se la legge del servizio pubblico dice che i servizi pubblici devono avere delle tariffe inferiori ai concorrenti privati e che il governo italiano ogni 3 anni DEVE affidare a un ente esterno il compito di valutare se gli obbiettivi sono stati raggiunti e che se non sono stati raggiunti il manager del servizio pubblico DEVE essere sostituito è un'altra cosa, perché in questo caso ci sono delle prescrizioni chiare e quindi degli AUTOMATISMI.
Se è possibile creare un AUTOMATISMO per quanto riguarda le elezioni allora non vedo perché non si possano creare per il controllo di qualità dei servizi pubblici.
Ripetiamo ora in cosa consiste il controllo di qualità e come viene fatto:
1) Viene fatto ogni 3 anni da un ente esterno
2) Ai consumatori del servizio pubblico viene consegnato un formulario di valutazione
3) I ricercatori provano segretamente i servizi pubblici e quelli privati concorrenti
4) Una volta rilevata la qualità, il rapporto prezzo-qualità di ogni servizio pubblico viene comparato con quello dei servizi privati concorrenti: a parità di qualità, il servizio pubblico DEVE costare meno rispetto ai servizi privati concorrenti, visto che non deve fare profitto
5) Una volta concluso lo studio, l'ente di ricerca fa una valutazione (gli obbiettivi minimi sono raggiunti?) e emana delle prescrizioni su come migliorare l'efficienza, qualora ve ne sia bisogno. Lo studio può essere letto da tutti i cittadini italiani e DEVE essere letto dai manager, che prendono nota delle criticità rilevate. Se gli obbiettivi minimi non sono raggiunti (tariffe più basse rispetto ai concorrenti privati) i manager vengono AUTOMATICAMENTE sostituiti.
Come si fanno a creare le condizioni di base affinché si possa fare una comparazione onesta tra servizi pubblici e privati?
Molti a questo punto direbbero che magari le tariffe del servizio pubblico sono più basse perché riceve soldi dallo stato e che quindi l'economicità è una finzione perché vengono pagati due volte (una volta con le tasse, un'altra volta al consumo).
Molto semplice: i servizi pubblici saranno società con un proprio capitale e un proprio bilancio. L'obbiettivo (definito della legge del servizio pubblico) delle società pubbliche sarà il pareggio di bilancio: non dovranno andare in perdita, i costi di gestione devono essere coperti con i ricavi.
Lo stato creerà un'assicurazione contro i rischi di perdite e ogni società pubblica dovrà essere assicurata: paga un premio all'assicurazione e questa in cambio si prende a carico le perdite, qualora ce ne siano.
Se una società pubblica fa troppe perdite il suo premio assicurativo viene aumentato e se il premio aumenta eccessivamente l'economicità del servizio pubblico viene compromessa (perché chiaramente il premio assicurativo viene scaricato sulle tariffe del servizio) pertanto il nodo verrà al pettine quando verrà effettuato il controllo della qualità.
Ai socialisti potrebbe non piacere quest'ultima parte, perché se le società pubbliche non ricevono soldi dallo stato allora significa che gli utenti devono pagare tutto di tasca loro fino all'ultimo centesimo?
Esatto,...
... MA, ci sarà un'altra forma di stato sociale, ovvero l'UBI (Universal Basic Income). Ogni singolo abitante (bambini compresi) riceverà dallo stato 1'000 euro al mese, che potrà usare come meglio crede.
I servizi pubblici dovranno riuscire a convincere i cittadini che acquistare i loro beni e servizi è un buon affare: "brutto stronzo, non vedi che spacchiamo il culo, dalli a noi i 1'000 euro al mese che hai a disposizione!".
Noi capiremo di stare spaccando il culo SE vedremo che la gran parte dei cittadini scelgono VOLONTARIAMENTE i servizi pubblici anziché quelli privati. Se tutti si rivolgono ai servizi privati allora c'è qualcosa che non va, DOBBIAMO FARE MEGLIO!
Avete capito l'antifona???
**Modificato dall'autore il 21.01.2021 18:13**
Politica
Trump è il più grande nemico dei lavoratori, infatti in campagna elettorale prometteva di smontare l'Obamacare, ovvero un programma grazie al quale adesso milioni di persone in più in USA hanno l'assicurazione sanitaria.
Trump in realtà non fa nient'altro che portare avanti la tradizione repubblicana, che è quella di abbassare le tasse ai ricchi smantellando welfare state e servizi pubblici, così da aumentare le disuguaglianze a danno della parte meno abbiente della popolazione.
Quello che slega Trump dalla tradizione repubblicana è il mercato aperto: il vero liberismo, oltre alle cose sopra, prevede anche un mercato aperto, mentre Trump è liberista solo a metà, perché vuole un mercato chiuso.
Il liberismo a metà è la paggior cosa che puoi fare.
Infatti grazie alla concorrenza estera (in particolare dai paesi in via di sviluppo) i profitti degli imprenditori occidentali si riducono e il potere d'acquisto dei lavoratori (in particolari quelli più poveri) aumenta: è stata in pratica trasferita ricchezza dagli imprenditori occidentali ai lavoratori occidentali.
Chiudendo i mercati e neutralizzando la concorrenza estera i lavoratori occidentali sono costretti ad acquistare beni e servizi dalle stesse aziende che li sfruttano. Questo circuito chiuso farebbe invertire il trend, la ricchezza verrebbe nuovamente trasferita agli imprenditori. Gli imprenditori starebbero bene e i lavoratori male.
I democratici non è che siano proprio dei socialisti, però di sicuro sono un po' più socialisti rispetto ai repubblicani: loro hanno capito che bisogna far stare almeno un po' bene i lavoratori, per questo che Biden vuole fare l'assicurazione sanitaria pubblica, istruzione gratuita, ecc ecc...
Trump in realtà non fa nient'altro che portare avanti la tradizione repubblicana, che è quella di abbassare le tasse ai ricchi smantellando welfare state e servizi pubblici, così da aumentare le disuguaglianze a danno della parte meno abbiente della popolazione.
Quello che slega Trump dalla tradizione repubblicana è il mercato aperto: il vero liberismo, oltre alle cose sopra, prevede anche un mercato aperto, mentre Trump è liberista solo a metà, perché vuole un mercato chiuso.
Il liberismo a metà è la paggior cosa che puoi fare.
Infatti grazie alla concorrenza estera (in particolare dai paesi in via di sviluppo) i profitti degli imprenditori occidentali si riducono e il potere d'acquisto dei lavoratori (in particolari quelli più poveri) aumenta: è stata in pratica trasferita ricchezza dagli imprenditori occidentali ai lavoratori occidentali.
Chiudendo i mercati e neutralizzando la concorrenza estera i lavoratori occidentali sono costretti ad acquistare beni e servizi dalle stesse aziende che li sfruttano. Questo circuito chiuso farebbe invertire il trend, la ricchezza verrebbe nuovamente trasferita agli imprenditori. Gli imprenditori starebbero bene e i lavoratori male.
I democratici non è che siano proprio dei socialisti, però di sicuro sono un po' più socialisti rispetto ai repubblicani: loro hanno capito che bisogna far stare almeno un po' bene i lavoratori, per questo che Biden vuole fare l'assicurazione sanitaria pubblica, istruzione gratuita, ecc ecc...
Dio Porco
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hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Scritto da:
> > governo giallo-rosè
>
> Ma anche sul giallo c'è molto da ridire, direi più un caghetta pallido.
Il giallo starebbe per "liberalismo", ma quando mai il M5S è stato liberale?
> > governo giallo-rosè
>
> Ma anche sul giallo c'è molto da ridire, direi più un caghetta pallido.
Il giallo starebbe per "liberalismo", ma quando mai il M5S è stato liberale?
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Rete 4, 21:25: Sta sera Italia speciale.
> >
> > Parlano dell'insediamento di Biden e (immagino) delle cose successe negli ultimi giorni.
>
> Cosa ti aspetti da Biden?
>
> Io mi aspettavo qualcosa da Obama e da Conte e qualcosicchia anche da Trump, ma dopo aver visto com'è andata da Biden non mi aspetto niente. Non farò niente che a me interessi.
Cosa ti aspettavi da Obama e da Conte? Cosa ti aspetti da Biden?
> Scritto da: Mattia
> > Rete 4, 21:25: Sta sera Italia speciale.
> >
> > Parlano dell'insediamento di Biden e (immagino) delle cose successe negli ultimi giorni.
>
> Cosa ti aspetti da Biden?
>
> Io mi aspettavo qualcosa da Obama e da Conte e qualcosicchia anche da Trump, ma dopo aver visto com'è andata da Biden non mi aspetto niente. Non farò niente che a me interessi.
Cosa ti aspettavi da Obama e da Conte? Cosa ti aspetti da Biden?
Musica
Scritto da:
> > Chi vota le canzoni?
> >
> > Gli stessi utenti che hanno portato le canzoni avranno diritto di voto.
>
> Non possiamo farle recensire a Frusciante così ci facciamo 4 risate?
Ovviamente i risultati dovranno essere validati da Frusciante, altrimenti non sono validi.
> > Chi vota le canzoni?
> >
> > Gli stessi utenti che hanno portato le canzoni avranno diritto di voto.
>
> Non possiamo farle recensire a Frusciante così ci facciamo 4 risate?
Ovviamente i risultati dovranno essere validati da Frusciante, altrimenti non sono validi.
Politica

https://forum.termometropolitico.it/812838-espansi...

**Modificato dall'autore il 21.01.2021 03:23**
Richieste Forum
Scritto da: Alessandrox
> Chiaro?
>
> Dai su sbrigati
>
C'è già la sezione Scienza&Tecnica.
> Chiaro?
>
> Dai su sbrigati
>
C'è già la sezione Scienza&Tecnica.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/813331-lo-stat...
> >
> > Immaginatevi dei grossi distributori automatici contenenti riso, pasta, pizze precotte e qualche dolce.
> > Niente profitti sulle vendite e forte riduzione dei costi grazie all'automazione: questa è la formula, che permetterà di tenere i prezzi molto bassi rispetto ai prezzi di vendita dei supermercati.
> > A occuparsene sarà una società nonprofit dello stato.
> >
> > Per avviare la società serviranno 200 milioni di euro, ovvero 5 euro per contribuente.
> > Per aumentare ulteriormente il capitale proprio la società venderà tessere prepagate che si potranno usare per pagare senza contanti.
> >
> > I padroni dei supermercati piangono e gridano "al comunismo", perché sanno che se questa formula si rivelerà vincente la società statale potrà espandersi aumentando sempre di più il proprio stock
> > I finti liberisti rosikano perché in realtà non vogliono la concorrenza, ma sognano di diventare imprenditori ladri per fare profitti creando povertà.
> >
> >
> > Dovrete aspettare ancora un po' per vedere la nascita di questa società, perché adesso ci sono i liberisti al governo e alla prossima legislatura probabilmente anche.
> > Questo progetto lo mettiamo nel cassetto in attesa del risveglio delle coscienze, va bene?
>
>
>
Cosa vuol dire questo? Che non lo faranno mai o che non è fattibile?
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/813331-lo-stat...

> >
> > Immaginatevi dei grossi distributori automatici contenenti riso, pasta, pizze precotte e qualche dolce.
> > Niente profitti sulle vendite e forte riduzione dei costi grazie all'automazione: questa è la formula, che permetterà di tenere i prezzi molto bassi rispetto ai prezzi di vendita dei supermercati.
> > A occuparsene sarà una società nonprofit dello stato.
> >
> > Per avviare la società serviranno 200 milioni di euro, ovvero 5 euro per contribuente.
> > Per aumentare ulteriormente il capitale proprio la società venderà tessere prepagate che si potranno usare per pagare senza contanti.
> >
> > I padroni dei supermercati piangono e gridano "al comunismo", perché sanno che se questa formula si rivelerà vincente la società statale potrà espandersi aumentando sempre di più il proprio stock
> > I finti liberisti rosikano perché in realtà non vogliono la concorrenza, ma sognano di diventare imprenditori ladri per fare profitti creando povertà.
> >
> >
> > Dovrete aspettare ancora un po' per vedere la nascita di questa società, perché adesso ci sono i liberisti al governo e alla prossima legislatura probabilmente anche.
> > Questo progetto lo mettiamo nel cassetto in attesa del risveglio delle coscienze, va bene?
>
>
>
Cosa vuol dire questo? Che non lo faranno mai o che non è fattibile?
Politica
Rete 4, 21:25: Sta sera Italia speciale.
Parlano dell'insediamento di Biden e (immagino) delle cose successe negli ultimi giorni.
Parlano dell'insediamento di Biden e (immagino) delle cose successe negli ultimi giorni.
Musica
Scritto da:
> > PS. 20 canzoni il cazzo, accontentati di una.
>
> Quoto, chi li sa 20 titoli. Mi loggo come anonimo e concorro con A horse with no name, il cui inizio racconta la mia infanzia.
>
>
Basta che metti su una playlist in youtube e prendi nota dei titoli delle canzoni che ti piacciono.
> > PS. 20 canzoni il cazzo, accontentati di una.
>
> Quoto, chi li sa 20 titoli. Mi loggo come anonimo e concorro con A horse with no name, il cui inizio racconta la mia infanzia.
>
>

Basta che metti su una playlist in youtube e prendi nota dei titoli delle canzoni che ti piacciono.
Immacolata concezione
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Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > È un ossimoro "isolazionista E libeartarian": o una cosa o l'altra, dimmi tu quale.
>
> I libertarian americani sono isolazionisti.
>
> Hai un'idea erronea dei libertarian. Il libertarian vive in un capanno di legno col fucile sopra il camino e il posto più lontano in cui è stato è Moonshine Creek, non è uno che prende l'aereo per viaggiare per il mondo.
No, tu confondi i libertarian con i conservatori: questi ultimi del libertarianismo hanno solo la libertà economica e la libertà di portare armi, mentre sono fasci su tutto il resto.
Alcuni repubblicani si reputano libertarian solo perché vogliono meno tasse, ma non hanno capito cosa sia il libertarianismo. Ci sono un sacco di persone confuse.
A un conservatore non piacciono le tasse solo perché gli stanno sul cazzo, mentre i libertarian perché la considerano una coercizione e ritengono sbagliata ogni forma di coercizione, a differenza dei conservatori.
Il libertarianismo prevede che si facciano leggi solo in funzione del principio di non aggressione e con aggressione si intende uccidere, ferire o impedire a un individuo di esercitare la propria libertà individuale, quindi il controllo dei confini (bloccare merci e persone con la forza) è considerata un'aggressione da parte dello stato.
È vero che i libertarian sono favorevoli all'esercito e alla difesa dei confini, ma con "difesa dei confini" intendono che lo stato difende la popolazione da invasori armati con cattive intenzioni e cerca di non far entrare Bin Laden.
Per loro l'esercito deve essere come quello svizzero, solo a scopo autodifensivo, quindi niente guerre.
I libertarian poi ritengono che le nazioni siano dei soprusi, perché sono territori occupati con la forza. Poi io faccio loro notare che anche un terreno privato è occupato con la forza, ed è qui che cade la coerenza dei libertarian: spiegarglielo non serve a nulla, perché nella loro religione un individuo può essere proprietario di qualcosa mentre un popolo no, devo ancora capire il perché.
Sono più coerenti i left-libertarian che sono anche contrari alla proprietà privata dei terreni.
Infine, i libertarian non credono nelle razze perché non credono nelle categorie e nelle classi: le considerano cose da collettivisti, un libertarian vede solo individui. Cioè, non è che non vedano la differenza tra un bianco e un africano, ma la considerano irrilevante: solo le qualità individuali per loro hanno un valore.
Questo è quanto. Io con i libertari ci ho discusso fino allo sfinimento e mi sono guardato tutti i video e tutte le live di Istituto Liberale. Lì ci sono fanatici che si sono letti tutti i libri dei famosi filosofi/pensatori libertari: Locke, Rothbard, Rand, ecc ecc...
pinco pallino (quello che se l'era presa con te perché difendevi Mori) è un malato di libertarianismo ed è lui che mi ha spiegato che per i libertari le nazioni sono un sopruso.
In wikipedia c'è una voce specifica sull'argomento:
https://en.wikipedia.org/wiki/Libertarian_perspect... 
Riassumendo, per gli anarcocapitalisti come Rothbard (e i suoi allievi) la nazione non deve esistere, quindi la questione dell'immigrazione non si pone proprio.
Senza la nazione il territorio è composto da terreni privati, ed è il proprietario del terreno (o della strada) che decide chi può entrare e chi no.
Quelli che accettano l'esistenza della nazione ritengono comunque i confini arbitrari, la nazione non è realmente proprietaria di niente.
----------------------------------------------------
L'economista e teorico libertario Walter Block sostiene che le restrizioni all'immigrazione sono incompatibili con il libertarismo. A suo avviso, i confini nazionali imposti dallo stato sono arbitrari e imposti con la violenza, e quindi non possono fornire alcuna giustificazione per limitare la circolazione degli immigrati o degli emigranti. In accordo con i principi libertari, Block sostiene che l'immigrazione deve essere consentita nella misura in cui non implica aggressività. Se c'è un proprietario che vuole accogliere un immigrato, i terzi non hanno motivo di lamentarsi.
Block sostiene inoltre che le attuali condizioni imperfette delle barriere migratorie imposte dallo stato non danno la licenza ai libertari di opporsi all'immigrazione aperta. Sostiene che i libertari non dovrebbero cercare di avvicinarsi a ciò che sarebbe il caso in una società libertaria, ma dovrebbero piuttosto sostenere quelle politiche che si accordano direttamente con il principio di non aggressione.Ciò implica l'opposizione alle barriere all'immigrazione imposte dallo Stato e la restituzione ai proprietari di immobili il diritto di decidere chi può o meno entrare nel loro territorio. Block sostiene anche che gli argomenti secondo cui l'immigrazione eroderebbe le istituzioni o la cultura nazionali sono indifendibili per motivi libertari. Se nessuno di questi effetti dell'immigrazione coinvolge l'invasione fisica della proprietà, allora secondo Block, i libertari non sono giustificati nell'incontrare con la forza immigrati pacifici.
L'autore libertario Jacob Hornberger , un sostenitore di politiche di immigrazione più libere, [4] [5] sostiene che l' apertura delle frontiere è l'unica posizione di immigrazione libertaria. [6]
Jeffrey Tucker , direttore dei contenuti presso la Foundation for Economic Education , [7] è stato critico nei confronti delle argomentazioni sui confini chiusi avanzate dai libertari di tendenza conservatrice : [8] [9]
Questo è un enorme dibattito tra persone che altrimenti giurano fedeltà al " governo limitato ". Molte persone che affermano di volere la libertà sembrano non avere problemi con le implicazioni di una politica di chiusura delle frontiere: documenti d'identità nazionali, permessi di lavoro nazionali, sorveglianza non-stop, molestie nei confronti di tutte le imprese, una cultura "documenti per favore", deportazione di massa, decine di miliardi di rifiuti, burocrati che distruggono il sogno americano, famiglie distrutte, [e] i diritti di americani e stranieri sono stati trasgrediti a ogni svolta.
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Qui invece è spiegato il pensiero del Libertarian Party americano: https://www.lp.org/issues/immigration/
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I libertari credono che le persone dovrebbero essere in grado di viaggiare liberamente fintanto che sono pacifiche. Diamo il benvenuto agli immigrati che vengono in cerca di una vita migliore. La stragrande maggioranza degli immigrati è molto pacifica e altamente produttiva.
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Per me l'immigrazione libera è una cosa libertaria, non di sinistra: la sinistra infatti riconosce i confini e in realtà molte persone di sinistra non sono per far entrare tutti liberamente, ma solo per limitare l'uso della violenza (cioè, un immigrato deve essere prima soccorso e poi reimpatriato: non vanno utilizzate le maniere forti).
I veri nemici dei fascisti sono i libertari che non riconoscono nemmeno la nazione.
La differenza fondamentale tra i libertarian e la sinistra è che un libertarian ritiene che un immigrato debba provvedere a sé stesso, perché non si possono tassare i cittadini per mantenere gli immigrati.
Quindi un libertarian potrebbe darti ragione sul fatto che la sinistra impone gli immigrati (prende soldi dalle tue tasche per darli loro) ma non sul fatto che si debbano chiudere i confini.
**Modificato dall'autore il 20.01.2021 15:20**
> Scritto da: Mattia
> > È un ossimoro "isolazionista E libeartarian": o una cosa o l'altra, dimmi tu quale.
>
> I libertarian americani sono isolazionisti.
>
> Hai un'idea erronea dei libertarian. Il libertarian vive in un capanno di legno col fucile sopra il camino e il posto più lontano in cui è stato è Moonshine Creek, non è uno che prende l'aereo per viaggiare per il mondo.
No, tu confondi i libertarian con i conservatori: questi ultimi del libertarianismo hanno solo la libertà economica e la libertà di portare armi, mentre sono fasci su tutto il resto.
Alcuni repubblicani si reputano libertarian solo perché vogliono meno tasse, ma non hanno capito cosa sia il libertarianismo. Ci sono un sacco di persone confuse.
A un conservatore non piacciono le tasse solo perché gli stanno sul cazzo, mentre i libertarian perché la considerano una coercizione e ritengono sbagliata ogni forma di coercizione, a differenza dei conservatori.
Il libertarianismo prevede che si facciano leggi solo in funzione del principio di non aggressione e con aggressione si intende uccidere, ferire o impedire a un individuo di esercitare la propria libertà individuale, quindi il controllo dei confini (bloccare merci e persone con la forza) è considerata un'aggressione da parte dello stato.
È vero che i libertarian sono favorevoli all'esercito e alla difesa dei confini, ma con "difesa dei confini" intendono che lo stato difende la popolazione da invasori armati con cattive intenzioni e cerca di non far entrare Bin Laden.
Per loro l'esercito deve essere come quello svizzero, solo a scopo autodifensivo, quindi niente guerre.
I libertarian poi ritengono che le nazioni siano dei soprusi, perché sono territori occupati con la forza. Poi io faccio loro notare che anche un terreno privato è occupato con la forza, ed è qui che cade la coerenza dei libertarian: spiegarglielo non serve a nulla, perché nella loro religione un individuo può essere proprietario di qualcosa mentre un popolo no, devo ancora capire il perché.
Sono più coerenti i left-libertarian che sono anche contrari alla proprietà privata dei terreni.
Infine, i libertarian non credono nelle razze perché non credono nelle categorie e nelle classi: le considerano cose da collettivisti, un libertarian vede solo individui. Cioè, non è che non vedano la differenza tra un bianco e un africano, ma la considerano irrilevante: solo le qualità individuali per loro hanno un valore.
Questo è quanto. Io con i libertari ci ho discusso fino allo sfinimento e mi sono guardato tutti i video e tutte le live di Istituto Liberale. Lì ci sono fanatici che si sono letti tutti i libri dei famosi filosofi/pensatori libertari: Locke, Rothbard, Rand, ecc ecc...
pinco pallino (quello che se l'era presa con te perché difendevi Mori) è un malato di libertarianismo ed è lui che mi ha spiegato che per i libertari le nazioni sono un sopruso.
In wikipedia c'è una voce specifica sull'argomento:

Riassumendo, per gli anarcocapitalisti come Rothbard (e i suoi allievi) la nazione non deve esistere, quindi la questione dell'immigrazione non si pone proprio.
Senza la nazione il territorio è composto da terreni privati, ed è il proprietario del terreno (o della strada) che decide chi può entrare e chi no.
Quelli che accettano l'esistenza della nazione ritengono comunque i confini arbitrari, la nazione non è realmente proprietaria di niente.
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L'economista e teorico libertario Walter Block sostiene che le restrizioni all'immigrazione sono incompatibili con il libertarismo. A suo avviso, i confini nazionali imposti dallo stato sono arbitrari e imposti con la violenza, e quindi non possono fornire alcuna giustificazione per limitare la circolazione degli immigrati o degli emigranti. In accordo con i principi libertari, Block sostiene che l'immigrazione deve essere consentita nella misura in cui non implica aggressività. Se c'è un proprietario che vuole accogliere un immigrato, i terzi non hanno motivo di lamentarsi.
Block sostiene inoltre che le attuali condizioni imperfette delle barriere migratorie imposte dallo stato non danno la licenza ai libertari di opporsi all'immigrazione aperta. Sostiene che i libertari non dovrebbero cercare di avvicinarsi a ciò che sarebbe il caso in una società libertaria, ma dovrebbero piuttosto sostenere quelle politiche che si accordano direttamente con il principio di non aggressione.Ciò implica l'opposizione alle barriere all'immigrazione imposte dallo Stato e la restituzione ai proprietari di immobili il diritto di decidere chi può o meno entrare nel loro territorio. Block sostiene anche che gli argomenti secondo cui l'immigrazione eroderebbe le istituzioni o la cultura nazionali sono indifendibili per motivi libertari. Se nessuno di questi effetti dell'immigrazione coinvolge l'invasione fisica della proprietà, allora secondo Block, i libertari non sono giustificati nell'incontrare con la forza immigrati pacifici.
L'autore libertario Jacob Hornberger , un sostenitore di politiche di immigrazione più libere, [4] [5] sostiene che l' apertura delle frontiere è l'unica posizione di immigrazione libertaria. [6]
Jeffrey Tucker , direttore dei contenuti presso la Foundation for Economic Education , [7] è stato critico nei confronti delle argomentazioni sui confini chiusi avanzate dai libertari di tendenza conservatrice : [8] [9]
Questo è un enorme dibattito tra persone che altrimenti giurano fedeltà al " governo limitato ". Molte persone che affermano di volere la libertà sembrano non avere problemi con le implicazioni di una politica di chiusura delle frontiere: documenti d'identità nazionali, permessi di lavoro nazionali, sorveglianza non-stop, molestie nei confronti di tutte le imprese, una cultura "documenti per favore", deportazione di massa, decine di miliardi di rifiuti, burocrati che distruggono il sogno americano, famiglie distrutte, [e] i diritti di americani e stranieri sono stati trasgrediti a ogni svolta.
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Qui invece è spiegato il pensiero del Libertarian Party americano: https://www.lp.org/issues/immigration/

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I libertari credono che le persone dovrebbero essere in grado di viaggiare liberamente fintanto che sono pacifiche. Diamo il benvenuto agli immigrati che vengono in cerca di una vita migliore. La stragrande maggioranza degli immigrati è molto pacifica e altamente produttiva.
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Per me l'immigrazione libera è una cosa libertaria, non di sinistra: la sinistra infatti riconosce i confini e in realtà molte persone di sinistra non sono per far entrare tutti liberamente, ma solo per limitare l'uso della violenza (cioè, un immigrato deve essere prima soccorso e poi reimpatriato: non vanno utilizzate le maniere forti).
I veri nemici dei fascisti sono i libertari che non riconoscono nemmeno la nazione.
La differenza fondamentale tra i libertarian e la sinistra è che un libertarian ritiene che un immigrato debba provvedere a sé stesso, perché non si possono tassare i cittadini per mantenere gli immigrati.
Quindi un libertarian potrebbe darti ragione sul fatto che la sinistra impone gli immigrati (prende soldi dalle tue tasche per darli loro) ma non sul fatto che si debbano chiudere i confini.
**Modificato dall'autore il 20.01.2021 15:20**
Politica
Rick Du Fer spiega e attacca il pensiero di Karl Marx leggendo parti originali del suo libro.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > > > A quanto pare se viene fatto l'impeachment Trump non potrà più candidarsi per un secondo mandato e non avrà diritto al vitalizio.
> > > > > >
> > > > > > Quindi politica sporca nel più puro stile dei "democratici".
> > > > >
> > > > > È noto ed evidente che per i destroidi la politica si fa con metodi e mezzi coercitivi, l'esercito, la gestapo, i colpi di stato.
> > > > >
> > > > > Quello che però vorrei sapere dai "democratici", di cui vorrei informassero noi il popolo, è se la politica debba ancora essere intesa come una specie di incontro di pugilato, in cui sono vietati i colpi bassi, o come una guerra in cui tutto è lecito. Perché se è una guerra basta saperlo in tempo e metto da parte i soldi per l'AK 47.
> > > >
> > > > Vedi, è questo quello che non capisci: i metodi utilizzati dalla sinistra sono perfettamente compatibili con la costituzione, quindi con la democrazia liberale.
> > >
> > > Saranno permessi dalle legge, ma sono metodi viscidi. Ad esempio a un controverso leghista che stava formando una lista per partecipare alle elezioni a Chieri la concorrenza hanno riempito la lista di finti candidati che si sono ritirati al momento in cui non aveva più tempo per trovarsene altri. Geniale e permesso dalla legge, ma la democrazia sarebbe "abbiamo idee diverse, le esponiamo e le facciamo conoscere, e vediamo quali il pubblico preferisce". La democrazia prevede che ci si affronti ad armi pari. Potremmo discuterne, ma sono loro che si fanno chiamare "democratici".
> >
> > Si, ma questa è una cosa diversa e ha senso che venga vietata per legge.
> >
> > La libertà di stampa invece è un diritto fondamentale, mettere un regolamento nel proprio sito web pure.
> >
> > L'impeachment è un contrappeso sensato in una democrazia liberale.
>
> Lo è finché non viene usato troppo liberamente.
Chi è che decide quando si può usare? Le persone.
Chi è che decide se realizzare l'impeachement? Le persone.
Decidono sempre le persone.
La camera e il senato.
Quindi cosa significa troppo liberamente? Un filtro c'è, le camere devono approvare l'impeachement, decidere se è giusto o meno.
La mia opinione, ribadisco, è che un tizio che incita all'insurrrezione quando il suo avversario politico vince è una mina vagante e assolutamente non adatto a fare il presidente, quindi è giusto che non possa più ricandidarsi dopo quello che è sucesso.
Comunque la decisione non dipende da me o da te, ma dai senatori, a questo punto.
> > > Questa liceità puzza quando la maggior parte dei media sono allineati con la sinistra.
> >
> > Non è così, le tue statistiche sono biased.
>
> Citami un giornale americano di grande diffusione che non appoggi la linea del centrosinistradestra internazionale. Cioè che appoggi una linea almeno moderatamente isolazionista e libertaria(n).
È un ossimoro "isolazionista E libeartarian": o una cosa o l'altra, dimmi tu quale.
Per bloccare merci e persone al confine infatti è necessario l'utilizzo dell'autorità.
D'altra parte invece se lo stato non fa niente merci e persone sono libere di passare dal confine e sicuramente lo faranno.
Visto che uno stato libertario "lascia fare" (utilizza l'autorità solo in difesa della libertà individuale, quindi contro i sequestratori di persone per intenderci) uno stato libertario non può essere isolazionista.
Può invece essere sovranista: i libertari sono sovranisti, perché temono che uno stato troppo grande possa mettere in piedi una dittatura dalla quale è difficile sottrarsi.
Quindi sono per uno stato sovrano MA non isolazionista: uno stato sovrano che lascia passare liberamente merci e persone dal confine.
Detto questo, io non sono esperto di giornali americani. Mi sembra che tendenzialmente i giornali prendano la forma del bipolarismo, quindi ci sono i giornali liberal e quelli fasci.
Il punto è che i fasci hanno dalla loro parte dei grossi media, quindi basta con vittimismo!
Le vere vittime della società sono i liberali, non i fasci: infatti un liberale coerente DEVE mettere in discussioni le leggi contro la pedofilia (non dico che deve per forza volerle abolire, però ci pensa su).
In termometropolitico i fasci possono scrivere tutte le cagate che vogliono, mentre a me hanno proibito di parlare di pedofilia, quindi i veri oppressi sono i liberali (coerenti), non i fasci che hanno dalla loro parte la metà della popolazione, del parlamento e dei media.
> > Anche se fosse comunque non ci sarebbe niente di male, perché se c'è libertà di stampa i media si formano liberamente e spontaneamente,
>
> Sì sì, domani mi compro una rotativa o una rete televisiva.
Liberamente non vuol mica dire che ti regalano i soldi per farlo.
Comunque puoi crearti il tuo giornale online (un sito web quanto costa?) e aprire un canale in youtube, quindi non è vero che per farti sentire devi avere una barca di soldi.
È una cosa impegnativa? Si... libertà non significa mica avere la pappa pronta!
> > quindi potresti al massimo criticare i destroidi per il fatto di essere mediaticamente inetti.
> > Sarebbe una cosa diversa se lo stato creasse delle barriere all'entrata per i media di destra ma non per quelli di sinistra: in tal caso non ci sarebbe più libertà di stampa.
> >
> > Se uno vuole assicurarsi che ci sia almeno un media neutrale deve puntare a creare un media statale indipendente dal governo che per costituzione si limita a riportare fatti oggettivi e non opinioni e che dà equamente voce agli esponenti delle varie forze politiche.
> > L'esistenza di un servizio pubblico in cocnorrenza a quelli privati è la soluzione a tutti i problemi.
>
> Un medium neutrale c'era, ora è nelle mani di Amazon, Google e Facebook.
Quale?
> > > > 2) "I siti web ci censurano". Mettere regole più restrittive rispetto allo stato nei propri siti web è perfettamente legittimo in una democrazia liberale.
> > >
> > > Allora non sei più una piattaforma, sei un editore, e come tale sei corresponsabile di ciò che scrivono gli utenti.
> >
> > Non ho ben capito che cosa sia un editore e cosa una piattaforma.
>
> È una distinzione che è stata fatta negli USA. Sei un editore se scegli quali contenuti pubblicare, e allora sei responsabile di quel che pubblichi. Se invece metti solo a disposizione del pubblico un mezzo per pubblicare, senza esercitare alcun controllo o filtro su ciò che viene publicato sei una piattaforma, un provider, e negli USA non sei responsabile di ciò che i tuoi utenti pubblicano.
> In Europa invece ha prevalso la linea per cui anche il provider è corresponsabile.
> Discorso diverso è poi il fatto che il provider, per non avere grane, rimuova contenuti su gentile richiesta delle autorità. È difficile resistere alle pressioni delle autorità anche quando la legge in teoria ti dà il diritto di farlo. Ma se lo fai e inizi a censurare perché qualcuno ti ha informalmente chiesto di farlo, o perché pensi che così farai piacere a qualcuno o non attirerai le attenzioni di questo qualcuno, sei un editore. Questo Trump lo aveva detto, peccato non abbia davvero insistito in tal senso obbligando Amazon (AWS), Facebook e Twitter a scegliere se essere editori o piattaforme.
Un sito web in generale non è considerato un provider ed evidentemente facebook, youtube e siti vari non puntano a esserlo.
Sono semplicemente siti web come altri dove la gente può inserire dei contenuti rispettando il regolamento.
> > Il forum dei troll è un editore? Io non censuro niente perché voglio un forum incensurato, non perché devo. Non c'è niente che mi impedisce di trasformare il forum in una chiesa, vietando le bestemmie e gli avatar con le tette: il proprietario fa quello che vuole, nel suo sito web è quasi un dio.
>
> Finché scegli di non censurare sei una piattaforma, se lo fai sei un editore, sempre in base a questa distinzione americana.
Definire il Fdt "provider" mi suona molto male.
> Il problema è che Trump è un matto incapace criminale solo nella narrativa dei media mainstream, a cui non credo.
Ha solo incitato all'insurrezione contro un avversario politico che ha vinto le elezioni... cosa vuoi che sia, lo fanno tutti i presidenti uscenti!!!
> > Lo è anche nel caso di Trump, perché l'incitamento all'insurrezione è una cosa seria e per non ammettere che Trump sta volta l'ha proprio fatta fuori dal vaso bisogna essere talmente di parte che persino gli hooligans sembrano neutrali a confronto.
>
> E allora Jefferson che scriveva che l'albero della libertà va nutrito col sangue dei tiranni? Negli USA sopravvive una tradizione in tal senso in cui è perfettamente concepibile, anche se illegale, rivoltarsi a un tiranno.
Biden fino a prova contraria non è un tiranno, se lo sarà ne riparleremo. Per adesso questa frase non ha senso, perché non ha mica vinto Hitler.
Trump si avvicina di più alla figura di Hitler rispetto a Biden. Tra i due non ê Biden quello che fa merenda con gente del KKK.
> E chi l'ha detto? Trump ha delle idee che non mi piacciono, ad esempio non credere al cambiamento climatico ma offrirsi di comprare la Groenlandia, ma tra le due parti oggi i più pericolosi per la libertà sono i "democratici".
Cioè, i liberal sono più pericolosi per la libertà rispetto ai fascisti?
Mi sa che tu vedi il mondo capovolto come i destroidi.
Per te il bianco è quello a sinistra?


I liberal non è che siano proprio libertari (sono liberal fino a un certo punto) però sono aggueritamente schierati in favore della self-ownership, che è la base fondamentale del liberalismo.
I destroidi non riconoscono la self-ownership, per questo si mostrano titubanti persino sulla libertà sessuale.
Se uno non è a favore della self-ownership allora è un potenziale tiranno. La libertà sessuale è la cosa più importante, quindi non vi è dubbio alcuno che essi siano la più grande minaccia che ci sia contro la libertà.
Non so più dove avevi scritto che i liberal sono contro i pedoni tanto quanto i fasci, ma questo non è vero, perché quelli che mi volevano zittito in termometropolitico erano i destroidi: i sinistri si limitavano a dire "non sono d'accordo", ma non avevano atteggiamenti violenti contro di me.
Involontariamente i liberal aprono la strada all'accettazione della pedofilia, perché spingendo per l'accettazione dell'omosessualità spingono la finestra di Overton dalla parte giusta, mentre i destroidi dalla parte sbagliata.
Certo, parlando invece di libertà economica tradizionalmente è meno liberale la sinistra, ma la libertà economica è una cazzata, un'idea scema come questa può venire solo da destra.
Chiedere "perché non posso fare il cazzo che voglio in economia" è un po' come chiedere "perché non posso ammazzare la mia nonnina di merda?": di fame si muore.
> Non esiste un modo pacifico per fare la guerra. La guerra è presa per il culo, pugno, coltello, pistola, mitra, cannone e bomba atomica. Non puoi dire di volerla limitare alla presa per il culo perché è quella che ti riesce meglio, quando l'altro ha un pugno. Una volta che hai dichiarato guerra con una presa per il culo devi aspettarti la bomba atomica.
La democrazia è un modo pacifico per farsi la guerra: presenti i tuoi programmi e quello che convince di più prende più voti.
Una campagna elettorale è tecnicamente una "guerra pacifica".
In presenza di metodi pacifici per fare la guerra una persona ha l'obbligo di usare quei mezzi per vincere le proprie battaglie, non ha nessuna scusa per ricorrere alla violenza.
Essendo la violenza immorale e distruttiva, essa si può scusare solo in assenza di alternative.
> Questo sì, ma la violenza non è solo quella fisica. Quindi torniamo alla mia domanda: la democrazia è un incontro di pugilato in cui i colpi bassi sono vietati o una guerra in cui tutto è lecito?
I colpi bassi devono essere vietati. L'impeachment è legittimo, è previsto dalla costituzione.
> Oramai non si può cambiare più niente con mezzi pacifici, vedi che fine hanno fatto i 5 stelle.
Democrazia diretta!
**Modificato dall'autore il 19.01.2021 22:34**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > > > A quanto pare se viene fatto l'impeachment Trump non potrà più candidarsi per un secondo mandato e non avrà diritto al vitalizio.
> > > > > >
> > > > > > Quindi politica sporca nel più puro stile dei "democratici".
> > > > >
> > > > > È noto ed evidente che per i destroidi la politica si fa con metodi e mezzi coercitivi, l'esercito, la gestapo, i colpi di stato.
> > > > >
> > > > > Quello che però vorrei sapere dai "democratici", di cui vorrei informassero noi il popolo, è se la politica debba ancora essere intesa come una specie di incontro di pugilato, in cui sono vietati i colpi bassi, o come una guerra in cui tutto è lecito. Perché se è una guerra basta saperlo in tempo e metto da parte i soldi per l'AK 47.
> > > >
> > > > Vedi, è questo quello che non capisci: i metodi utilizzati dalla sinistra sono perfettamente compatibili con la costituzione, quindi con la democrazia liberale.
> > >
> > > Saranno permessi dalle legge, ma sono metodi viscidi. Ad esempio a un controverso leghista che stava formando una lista per partecipare alle elezioni a Chieri la concorrenza hanno riempito la lista di finti candidati che si sono ritirati al momento in cui non aveva più tempo per trovarsene altri. Geniale e permesso dalla legge, ma la democrazia sarebbe "abbiamo idee diverse, le esponiamo e le facciamo conoscere, e vediamo quali il pubblico preferisce". La democrazia prevede che ci si affronti ad armi pari. Potremmo discuterne, ma sono loro che si fanno chiamare "democratici".
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> > Si, ma questa è una cosa diversa e ha senso che venga vietata per legge.
> >
> > La libertà di stampa invece è un diritto fondamentale, mettere un regolamento nel proprio sito web pure.
> >
> > L'impeachment è un contrappeso sensato in una democrazia liberale.
>
> Lo è finché non viene usato troppo liberamente.
Chi è che decide quando si può usare? Le persone.
Chi è che decide se realizzare l'impeachement? Le persone.
Decidono sempre le persone.
La camera e il senato.
Quindi cosa significa troppo liberamente? Un filtro c'è, le camere devono approvare l'impeachement, decidere se è giusto o meno.
La mia opinione, ribadisco, è che un tizio che incita all'insurrrezione quando il suo avversario politico vince è una mina vagante e assolutamente non adatto a fare il presidente, quindi è giusto che non possa più ricandidarsi dopo quello che è sucesso.
Comunque la decisione non dipende da me o da te, ma dai senatori, a questo punto.
> > > Questa liceità puzza quando la maggior parte dei media sono allineati con la sinistra.
> >
> > Non è così, le tue statistiche sono biased.
>
> Citami un giornale americano di grande diffusione che non appoggi la linea del centrosinistradestra internazionale. Cioè che appoggi una linea almeno moderatamente isolazionista e libertaria(n).
È un ossimoro "isolazionista E libeartarian": o una cosa o l'altra, dimmi tu quale.
Per bloccare merci e persone al confine infatti è necessario l'utilizzo dell'autorità.
D'altra parte invece se lo stato non fa niente merci e persone sono libere di passare dal confine e sicuramente lo faranno.
Visto che uno stato libertario "lascia fare" (utilizza l'autorità solo in difesa della libertà individuale, quindi contro i sequestratori di persone per intenderci) uno stato libertario non può essere isolazionista.
Può invece essere sovranista: i libertari sono sovranisti, perché temono che uno stato troppo grande possa mettere in piedi una dittatura dalla quale è difficile sottrarsi.
Quindi sono per uno stato sovrano MA non isolazionista: uno stato sovrano che lascia passare liberamente merci e persone dal confine.
Detto questo, io non sono esperto di giornali americani. Mi sembra che tendenzialmente i giornali prendano la forma del bipolarismo, quindi ci sono i giornali liberal e quelli fasci.
Il punto è che i fasci hanno dalla loro parte dei grossi media, quindi basta con vittimismo!
Le vere vittime della società sono i liberali, non i fasci: infatti un liberale coerente DEVE mettere in discussioni le leggi contro la pedofilia (non dico che deve per forza volerle abolire, però ci pensa su).
In termometropolitico i fasci possono scrivere tutte le cagate che vogliono, mentre a me hanno proibito di parlare di pedofilia, quindi i veri oppressi sono i liberali (coerenti), non i fasci che hanno dalla loro parte la metà della popolazione, del parlamento e dei media.
> > Anche se fosse comunque non ci sarebbe niente di male, perché se c'è libertà di stampa i media si formano liberamente e spontaneamente,
>
> Sì sì, domani mi compro una rotativa o una rete televisiva.
Liberamente non vuol mica dire che ti regalano i soldi per farlo.
Comunque puoi crearti il tuo giornale online (un sito web quanto costa?) e aprire un canale in youtube, quindi non è vero che per farti sentire devi avere una barca di soldi.
È una cosa impegnativa? Si... libertà non significa mica avere la pappa pronta!
> > quindi potresti al massimo criticare i destroidi per il fatto di essere mediaticamente inetti.
> > Sarebbe una cosa diversa se lo stato creasse delle barriere all'entrata per i media di destra ma non per quelli di sinistra: in tal caso non ci sarebbe più libertà di stampa.
> >
> > Se uno vuole assicurarsi che ci sia almeno un media neutrale deve puntare a creare un media statale indipendente dal governo che per costituzione si limita a riportare fatti oggettivi e non opinioni e che dà equamente voce agli esponenti delle varie forze politiche.
> > L'esistenza di un servizio pubblico in cocnorrenza a quelli privati è la soluzione a tutti i problemi.
>
> Un medium neutrale c'era, ora è nelle mani di Amazon, Google e Facebook.
Quale?
> > > > 2) "I siti web ci censurano". Mettere regole più restrittive rispetto allo stato nei propri siti web è perfettamente legittimo in una democrazia liberale.
> > >
> > > Allora non sei più una piattaforma, sei un editore, e come tale sei corresponsabile di ciò che scrivono gli utenti.
> >
> > Non ho ben capito che cosa sia un editore e cosa una piattaforma.
>
> È una distinzione che è stata fatta negli USA. Sei un editore se scegli quali contenuti pubblicare, e allora sei responsabile di quel che pubblichi. Se invece metti solo a disposizione del pubblico un mezzo per pubblicare, senza esercitare alcun controllo o filtro su ciò che viene publicato sei una piattaforma, un provider, e negli USA non sei responsabile di ciò che i tuoi utenti pubblicano.
> In Europa invece ha prevalso la linea per cui anche il provider è corresponsabile.
> Discorso diverso è poi il fatto che il provider, per non avere grane, rimuova contenuti su gentile richiesta delle autorità. È difficile resistere alle pressioni delle autorità anche quando la legge in teoria ti dà il diritto di farlo. Ma se lo fai e inizi a censurare perché qualcuno ti ha informalmente chiesto di farlo, o perché pensi che così farai piacere a qualcuno o non attirerai le attenzioni di questo qualcuno, sei un editore. Questo Trump lo aveva detto, peccato non abbia davvero insistito in tal senso obbligando Amazon (AWS), Facebook e Twitter a scegliere se essere editori o piattaforme.
Un sito web in generale non è considerato un provider ed evidentemente facebook, youtube e siti vari non puntano a esserlo.
Sono semplicemente siti web come altri dove la gente può inserire dei contenuti rispettando il regolamento.
> > Il forum dei troll è un editore? Io non censuro niente perché voglio un forum incensurato, non perché devo. Non c'è niente che mi impedisce di trasformare il forum in una chiesa, vietando le bestemmie e gli avatar con le tette: il proprietario fa quello che vuole, nel suo sito web è quasi un dio.
>
> Finché scegli di non censurare sei una piattaforma, se lo fai sei un editore, sempre in base a questa distinzione americana.
Definire il Fdt "provider" mi suona molto male.
> Il problema è che Trump è un matto incapace criminale solo nella narrativa dei media mainstream, a cui non credo.
Ha solo incitato all'insurrezione contro un avversario politico che ha vinto le elezioni... cosa vuoi che sia, lo fanno tutti i presidenti uscenti!!!

> > Lo è anche nel caso di Trump, perché l'incitamento all'insurrezione è una cosa seria e per non ammettere che Trump sta volta l'ha proprio fatta fuori dal vaso bisogna essere talmente di parte che persino gli hooligans sembrano neutrali a confronto.
>
> E allora Jefferson che scriveva che l'albero della libertà va nutrito col sangue dei tiranni? Negli USA sopravvive una tradizione in tal senso in cui è perfettamente concepibile, anche se illegale, rivoltarsi a un tiranno.
Biden fino a prova contraria non è un tiranno, se lo sarà ne riparleremo. Per adesso questa frase non ha senso, perché non ha mica vinto Hitler.
Trump si avvicina di più alla figura di Hitler rispetto a Biden. Tra i due non ê Biden quello che fa merenda con gente del KKK.
> E chi l'ha detto? Trump ha delle idee che non mi piacciono, ad esempio non credere al cambiamento climatico ma offrirsi di comprare la Groenlandia, ma tra le due parti oggi i più pericolosi per la libertà sono i "democratici".
Cioè, i liberal sono più pericolosi per la libertà rispetto ai fascisti?

Mi sa che tu vedi il mondo capovolto come i destroidi.
Per te il bianco è quello a sinistra?

I liberal non è che siano proprio libertari (sono liberal fino a un certo punto) però sono aggueritamente schierati in favore della self-ownership, che è la base fondamentale del liberalismo.
I destroidi non riconoscono la self-ownership, per questo si mostrano titubanti persino sulla libertà sessuale.
Se uno non è a favore della self-ownership allora è un potenziale tiranno. La libertà sessuale è la cosa più importante, quindi non vi è dubbio alcuno che essi siano la più grande minaccia che ci sia contro la libertà.
Non so più dove avevi scritto che i liberal sono contro i pedoni tanto quanto i fasci, ma questo non è vero, perché quelli che mi volevano zittito in termometropolitico erano i destroidi: i sinistri si limitavano a dire "non sono d'accordo", ma non avevano atteggiamenti violenti contro di me.
Involontariamente i liberal aprono la strada all'accettazione della pedofilia, perché spingendo per l'accettazione dell'omosessualità spingono la finestra di Overton dalla parte giusta, mentre i destroidi dalla parte sbagliata.
Certo, parlando invece di libertà economica tradizionalmente è meno liberale la sinistra, ma la libertà economica è una cazzata, un'idea scema come questa può venire solo da destra.
Chiedere "perché non posso fare il cazzo che voglio in economia" è un po' come chiedere "perché non posso ammazzare la mia nonnina di merda?": di fame si muore.
> Non esiste un modo pacifico per fare la guerra. La guerra è presa per il culo, pugno, coltello, pistola, mitra, cannone e bomba atomica. Non puoi dire di volerla limitare alla presa per il culo perché è quella che ti riesce meglio, quando l'altro ha un pugno. Una volta che hai dichiarato guerra con una presa per il culo devi aspettarti la bomba atomica.
La democrazia è un modo pacifico per farsi la guerra: presenti i tuoi programmi e quello che convince di più prende più voti.
Una campagna elettorale è tecnicamente una "guerra pacifica".
In presenza di metodi pacifici per fare la guerra una persona ha l'obbligo di usare quei mezzi per vincere le proprie battaglie, non ha nessuna scusa per ricorrere alla violenza.
Essendo la violenza immorale e distruttiva, essa si può scusare solo in assenza di alternative.
> Questo sì, ma la violenza non è solo quella fisica. Quindi torniamo alla mia domanda: la democrazia è un incontro di pugilato in cui i colpi bassi sono vietati o una guerra in cui tutto è lecito?
I colpi bassi devono essere vietati. L'impeachment è legittimo, è previsto dalla costituzione.
> Oramai non si può cambiare più niente con mezzi pacifici, vedi che fine hanno fatto i 5 stelle.
Democrazia diretta!
**Modificato dall'autore il 19.01.2021 22:34**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/813485-perche-... 
Partiamo da una banalissima nozione: il più grosso problema nell'economia è la scarsità.
Un esempio di bene non scarso è l'aria oppure la luce del sole. Quando un bene non è scarso non è vendibile, perché nessuno è disposto a comprare una cosa che può avere in abbondanza, praticamente all'infinito. Pertanto nell'ambito dei beni non scarsi la povertà non può esistere.
Se ogni bene fosse non scarso la povertà non esisterebbe, perché tutto sarebbe gratis. Però purtroppo molti beni sono scarsi e la scarsità ha come conseguenza il fatto che la roba non è gratis: il prezzo serve a razionare un bene scarso.
La scarsità non è una cosa che si può superare facilmente, ma è possibile muoversi verso una direzione di progressiva diminuzione della scarsità. Come? Semplicemente si aumenta sempre di più la potenza produttiva di un bene, in maniera tale che esso diventi via via meno scarso e quindi il prezzo si abbassi, andando sempre di più verso zero.
Bene, ora cerchiamo di capire perché la logica del profitto (su cui si basa il liberismo) è nemica del progresso economico.
Prendiamo per esempio la Nutella.
Alla Nutella produrre un barattolo costa X: a questa X viene aggiunto un margine di profitto Y. X + Y = PF, ovvero "prezzo di fabbrica".
Il supermercato allora compra il barattolo di Nutella al prezzo PF e ci aggiunge un margine di profitto Z. PF + Z = PV, ovvero "prezzo di vendita".
Bene, ora seguite il ragionamento: per andare verso un regime di minore scarsità del bene Nutella, la Nutella dovrebbe reinvestire l'intero profitto Y nel potenziamento della produzione di Nutella, così da rendere il bene sempre meno scarso.
Una volta raggiunta la minore scarsità possibile date le attuali tecnologie, il costo del bene sarebbe il più ridotto possibile e il margine di profitto Y si potrebbe togliere perché tanto non sono per il momento possibili ulteriori potenziamenti della produttività.
Ecco cosa fa invece la Nutella, come tutte le aziende che hanno il profitto come scopo:
- Il profitto Y non viene completamente reinvestito per aumentare la produzione, ma finisce nelle tasche dei padroni, che si arricchiscono.
- Al diminuire del costo di produzione X, il prezzo PF non viene automaticamente abbassato: è possibile e probabile che il prezzo resti uguale e che venga aumentato il margine di profitto Y, cosicché la minore scarsità del bene venga sfruttata per fare ancora più profitti, anziché per diminuire la povertà. È un paradosso!
Ora, cerchiamo di capire quanto profitto viene fatto su un barattolo di nutella: pensate che un barattolo di 200 grammi ha un prezzo di vendita (PV) di circa 7 euro.
Se volete sapere quanto è un furto un prezzo simile andate a vedere quanto costa una crema di nocciola non di marca: MOLTO meno, a dmostrazione del fatto che il costo di produzione X non è alto.
È questo il guaio: i prezzi di mercato sono del tutto privi di una logica, non seguono la scarsità, come affermano i liberisti.
In sintesi, i liberisti dicono che se un bene è scarso costa tanto e se non è scarso costa poco.
Peccato che in realtà il prezzo viene tenuto artificialmente alto, simulando quindi una situazione di scarsità che nella realtà non esiste: la Nutella è un esempio, un bene potenzialmente non scarso che viene artificialmente reso scarso.
È utopico pensare di poter arrivare al superamento della scarsità (quella situazione in cui la Nutella costa ZERO come l'aria perché piove dal cielo) e finché sarà scarsa avrà un prezzo, ma il danno (cioè la povertà) verrebbe ridotto se il prezzo della Nutella riflettesse né più né meno che la scarsità.
Visto che nel liberismo il prezzo non rifletterà mai la scarsità (perché la produzione dei beni è piegata a logiche di profitto), bisogna creare il servizio pubblico "Crema alla nocciola" che si comporta in questa maniera:
- Massimiza il più possibile l'efficienza produttiva del bene per diminuirne la scarsità
- Un barattolo di crema alla nocciola viene venduto al costo di produzione X (pareggio di bilancio), quindi PV = X
- Man mano che X scende, PV scende allo stesso modo, quindi il prezzo riflette la scarsità
In quanto agli investimenti, il servizio pubblico non necessariamente deve procurarsi i soldi facendo profitto, ma può riceverli dallo stato: così facendo a ogni nuovo investimento viene anche redistribuito denaro, a beneficio dei più poveri.
Naturalmente la Nutella non è un bene essenziale, anzi è una schifezza, olio sporco, quindi è meglio se resta un bene scarso.
È solo un esempio: il ragionamento si può ripetere con i beni essenziali. Sapete quanto profitto viene fatto per esempio sui medicinali?
**Modificato dall'autore il 19.01.2021 20:07**

Partiamo da una banalissima nozione: il più grosso problema nell'economia è la scarsità.
Un esempio di bene non scarso è l'aria oppure la luce del sole. Quando un bene non è scarso non è vendibile, perché nessuno è disposto a comprare una cosa che può avere in abbondanza, praticamente all'infinito. Pertanto nell'ambito dei beni non scarsi la povertà non può esistere.
Se ogni bene fosse non scarso la povertà non esisterebbe, perché tutto sarebbe gratis. Però purtroppo molti beni sono scarsi e la scarsità ha come conseguenza il fatto che la roba non è gratis: il prezzo serve a razionare un bene scarso.
La scarsità non è una cosa che si può superare facilmente, ma è possibile muoversi verso una direzione di progressiva diminuzione della scarsità. Come? Semplicemente si aumenta sempre di più la potenza produttiva di un bene, in maniera tale che esso diventi via via meno scarso e quindi il prezzo si abbassi, andando sempre di più verso zero.
Bene, ora cerchiamo di capire perché la logica del profitto (su cui si basa il liberismo) è nemica del progresso economico.
Prendiamo per esempio la Nutella.
Alla Nutella produrre un barattolo costa X: a questa X viene aggiunto un margine di profitto Y. X + Y = PF, ovvero "prezzo di fabbrica".
Il supermercato allora compra il barattolo di Nutella al prezzo PF e ci aggiunge un margine di profitto Z. PF + Z = PV, ovvero "prezzo di vendita".
Bene, ora seguite il ragionamento: per andare verso un regime di minore scarsità del bene Nutella, la Nutella dovrebbe reinvestire l'intero profitto Y nel potenziamento della produzione di Nutella, così da rendere il bene sempre meno scarso.
Una volta raggiunta la minore scarsità possibile date le attuali tecnologie, il costo del bene sarebbe il più ridotto possibile e il margine di profitto Y si potrebbe togliere perché tanto non sono per il momento possibili ulteriori potenziamenti della produttività.
Ecco cosa fa invece la Nutella, come tutte le aziende che hanno il profitto come scopo:
- Il profitto Y non viene completamente reinvestito per aumentare la produzione, ma finisce nelle tasche dei padroni, che si arricchiscono.
- Al diminuire del costo di produzione X, il prezzo PF non viene automaticamente abbassato: è possibile e probabile che il prezzo resti uguale e che venga aumentato il margine di profitto Y, cosicché la minore scarsità del bene venga sfruttata per fare ancora più profitti, anziché per diminuire la povertà. È un paradosso!
Ora, cerchiamo di capire quanto profitto viene fatto su un barattolo di nutella: pensate che un barattolo di 200 grammi ha un prezzo di vendita (PV) di circa 7 euro.
Se volete sapere quanto è un furto un prezzo simile andate a vedere quanto costa una crema di nocciola non di marca: MOLTO meno, a dmostrazione del fatto che il costo di produzione X non è alto.
È questo il guaio: i prezzi di mercato sono del tutto privi di una logica, non seguono la scarsità, come affermano i liberisti.
In sintesi, i liberisti dicono che se un bene è scarso costa tanto e se non è scarso costa poco.
Peccato che in realtà il prezzo viene tenuto artificialmente alto, simulando quindi una situazione di scarsità che nella realtà non esiste: la Nutella è un esempio, un bene potenzialmente non scarso che viene artificialmente reso scarso.
È utopico pensare di poter arrivare al superamento della scarsità (quella situazione in cui la Nutella costa ZERO come l'aria perché piove dal cielo) e finché sarà scarsa avrà un prezzo, ma il danno (cioè la povertà) verrebbe ridotto se il prezzo della Nutella riflettesse né più né meno che la scarsità.
Visto che nel liberismo il prezzo non rifletterà mai la scarsità (perché la produzione dei beni è piegata a logiche di profitto), bisogna creare il servizio pubblico "Crema alla nocciola" che si comporta in questa maniera:
- Massimiza il più possibile l'efficienza produttiva del bene per diminuirne la scarsità
- Un barattolo di crema alla nocciola viene venduto al costo di produzione X (pareggio di bilancio), quindi PV = X
- Man mano che X scende, PV scende allo stesso modo, quindi il prezzo riflette la scarsità
In quanto agli investimenti, il servizio pubblico non necessariamente deve procurarsi i soldi facendo profitto, ma può riceverli dallo stato: così facendo a ogni nuovo investimento viene anche redistribuito denaro, a beneficio dei più poveri.
Naturalmente la Nutella non è un bene essenziale, anzi è una schifezza, olio sporco, quindi è meglio se resta un bene scarso.
È solo un esempio: il ragionamento si può ripetere con i beni essenziali. Sapete quanto profitto viene fatto per esempio sui medicinali?
**Modificato dall'autore il 19.01.2021 20:07**
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da: Mattia
> Quest'uomo ha appena elogiato una statua del Generale Lee
> perché generalmente odia la gente di colore, degrada gli ispanici.
> Ripensando alla Shady National Convention
> vorrei aver sputato sulla mia mano prima di aver stretto la sua*
> all'evento ma non avevo i mezzi necessari
> per sapere che stava per provare a distruggere
> la nostra terra sacra che amiamo e difendiamo
Questo pezzo del testo si riferisce a questo...
Eminem nel 2004 fece una finta campagna elettorale e Donald Trump gli diede l'endorsement alla Slim Shady National Convention (Slim Shady è sostanzialmente un soprannome di eminem).
> Quest'uomo ha appena elogiato una statua del Generale Lee
> perché generalmente odia la gente di colore, degrada gli ispanici.
> Ripensando alla Shady National Convention
> vorrei aver sputato sulla mia mano prima di aver stretto la sua*
> all'evento ma non avevo i mezzi necessari
> per sapere che stava per provare a distruggere
> la nostra terra sacra che amiamo e difendiamo
Questo pezzo del testo si riferisce a questo...
Eminem nel 2004 fece una finta campagna elettorale e Donald Trump gli diede l'endorsement alla Slim Shady National Convention (Slim Shady è sostanzialmente un soprannome di eminem).
Musica
L'idea del Fdt song contest è molto semplice: si mettono in competizione delle canzoni (che possono essere famose o anche non famose) che vengono votate dai partecipanti.
Alla fine, una sola canzone vincerà.
Chi sceglie le canzoni?
Ogni utente che si scrive al Fdt song contest dovrà portare 20 canzoni di sua scelta.
Chi vota le canzoni?
Gli stessi utenti che hanno portato le canzoni avranno diritto di voto.
Come avverrà il contest?
Nella prima fase ogni singola canzone verrà postata singolarmente e riceverà tre voti da ogni utente iscritto (da 0 a 10):
- Un voto per l'orecchiabilità della canzone
- Un voto per il cantante
- Un voto per il testo della canzone, nonché per il messaggio/significato
I tre voti di ciascuna canzone verranno grezzamente sommati e se ci saranno più canzoni con lo stesso punteggio, quelle con il punteggio più alto si sfideranno a gruppi con un voto secco (scegliere la migliore fra quelle del gruppo) finché non resteranno solo due canzoni in finalissima.
Se all'interno di un gruppo si verifica la parità tra una o più canzoni, tutte quante rimangono in gara e finiscono nuovamente nel rimpasto, mentre le altre vengono squalificate.
Se non si riesce ad arrivare in finalissima con solo due canzoni, quelle rimaste vincono tutte a pari merito.
I gruppi verranno formati randomicamente da uno script. Il numero di canzoni per ciascun gruppo sarà pari al divisore più piccolo (tranne 1) del numero totali di canzoni.
Ci sarà un voto alla settimana. Le canzoni verranno postate di martedì e il voto si chiuderà lunedì a mezzanotte.
Alla fine ci sarà:
- Una canzone vincente in assoluto
- Una classifica per la migliore orecchiabilità
- Una classifica per la migliore performance
- Una classifica per il miglior testo
Istruzioni su come iscriversi e partecipare
1) Loggarsi con il proprio account
2) Iscriversi
3) Cominciare a selezionare le proprie 20 canzoni e stare in attesa
4) Terminate le iscrizioni, vi verrà chiesto di postare le 20 canzoni che avete scelto: dovranno essere in youtube
Le iscrizioni terminano lunedì a mezzanotte.
Domande?
**Modificato dall'autore il 19.01.2021 18:14**
Alla fine, una sola canzone vincerà.
Chi sceglie le canzoni?
Ogni utente che si scrive al Fdt song contest dovrà portare 20 canzoni di sua scelta.
Chi vota le canzoni?
Gli stessi utenti che hanno portato le canzoni avranno diritto di voto.
Come avverrà il contest?
Nella prima fase ogni singola canzone verrà postata singolarmente e riceverà tre voti da ogni utente iscritto (da 0 a 10):
- Un voto per l'orecchiabilità della canzone
- Un voto per il cantante
- Un voto per il testo della canzone, nonché per il messaggio/significato
I tre voti di ciascuna canzone verranno grezzamente sommati e se ci saranno più canzoni con lo stesso punteggio, quelle con il punteggio più alto si sfideranno a gruppi con un voto secco (scegliere la migliore fra quelle del gruppo) finché non resteranno solo due canzoni in finalissima.
Se all'interno di un gruppo si verifica la parità tra una o più canzoni, tutte quante rimangono in gara e finiscono nuovamente nel rimpasto, mentre le altre vengono squalificate.
Se non si riesce ad arrivare in finalissima con solo due canzoni, quelle rimaste vincono tutte a pari merito.
I gruppi verranno formati randomicamente da uno script. Il numero di canzoni per ciascun gruppo sarà pari al divisore più piccolo (tranne 1) del numero totali di canzoni.
Ci sarà un voto alla settimana. Le canzoni verranno postate di martedì e il voto si chiuderà lunedì a mezzanotte.
Alla fine ci sarà:
- Una canzone vincente in assoluto
- Una classifica per la migliore orecchiabilità
- Una classifica per la migliore performance
- Una classifica per il miglior testo
Istruzioni su come iscriversi e partecipare
1) Loggarsi con il proprio account
2) Iscriversi
3) Cominciare a selezionare le proprie 20 canzoni e stare in attesa
4) Terminate le iscrizioni, vi verrà chiesto di postare le 20 canzoni che avete scelto: dovranno essere in youtube
Le iscrizioni terminano lunedì a mezzanotte.
Domande?
**Modificato dall'autore il 19.01.2021 18:14**