Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
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Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
Cinema
Tema del film: la violenza della polizia contro i neri.
Una sedicenne con due identità ben distinte: a scuola è la studentessa modello che si mescola allegramente ai compagni benestanti e caucasici; a casa, nel quartiere all black di Garden Heights, torna ad essere la ragazzina cresciuta fra barbeque e lezioni di sopravvivenza – nel suo caso impartite dal padre, Maverick, che attinge il suo decalogo dal codice delle Pantere Nere. In particolare papà insegna ai suoi tre figli come comportarsi nel caso che un poliziotto li fermi mentre sono in macchina, come succede spesso – e spesso senza una buona ragione – agli afroamericani negli “evoluti” Stati Uniti. Quando un poliziotto bianco ferma l’auto in cui Starr sta chiacchierando con un amico di infanzia la ragazza sa dunque esattamente come comportarsi, il ragazzo invece compie l’errore fatale di estrarre una spazzola per capelli che il poliziotto scambia per un’arma, aprendo il fuoco.
Voto su IMDB: 7.4 su 10 (sopra la media).
Trailer
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/il-coraggio-d...
Nota per i pedoni
Il fratellino della protagonista è interpretato dal piccolo attore TJ Wright, che secondo me farà strada grazie ai pedoni.
Guardate che bel faccino.


È stato anche visto alle manifestazioni di Black Lives Matter.


Qui sotto un'intervista: è proprio carino anche nei modi.
Mi sono trattenuto dal fare commenti sessuali volgari, tipo che gli metterei un dito nel culo e lo leccherei. Ops, mi è scappato.
**Modificato dall'autore il 14.01.2021 02:24**
Una sedicenne con due identità ben distinte: a scuola è la studentessa modello che si mescola allegramente ai compagni benestanti e caucasici; a casa, nel quartiere all black di Garden Heights, torna ad essere la ragazzina cresciuta fra barbeque e lezioni di sopravvivenza – nel suo caso impartite dal padre, Maverick, che attinge il suo decalogo dal codice delle Pantere Nere. In particolare papà insegna ai suoi tre figli come comportarsi nel caso che un poliziotto li fermi mentre sono in macchina, come succede spesso – e spesso senza una buona ragione – agli afroamericani negli “evoluti” Stati Uniti. Quando un poliziotto bianco ferma l’auto in cui Starr sta chiacchierando con un amico di infanzia la ragazza sa dunque esattamente come comportarsi, il ragazzo invece compie l’errore fatale di estrarre una spazzola per capelli che il poliziotto scambia per un’arma, aprendo il fuoco.
Voto su IMDB: 7.4 su 10 (sopra la media).
Trailer
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/il-coraggio-d...

Nota per i pedoni
Il fratellino della protagonista è interpretato dal piccolo attore TJ Wright, che secondo me farà strada grazie ai pedoni.
Guardate che bel faccino.


È stato anche visto alle manifestazioni di Black Lives Matter.

Qui sotto un'intervista: è proprio carino anche nei modi.
Mi sono trattenuto dal fare commenti sessuali volgari, tipo che gli metterei un dito nel culo e lo leccherei. Ops, mi è scappato.
**Modificato dall'autore il 14.01.2021 02:24**
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Trump non viene ridicolizzato. Si mette in ridicolo da solo.
> > >
> > > Esempio?
> > >
> > > A me sembra un presidente americano come tutti gli altri, con i tipici difetti dei presidenti americani, ad esempio la kill list, e che siano stati i media a presentarlo come una specie di elefante capitato per sbaglio in una cristalleria.
> >
> > Dai su, se non ti rendi conto che è un rincoglionito significa che sei proprio completamente di parte.
>
> Non è un rincoglionito. Uno che reso ricco dal padre è diventato ricchissimo non è un rincoglionito.
Tutto quello che sai dire sull'intelligenza di Trump è che ha fatto soldi: tipico dei destroidi misurare l'intelligenza col portafoglio.
Un conto è fare soldi inventando qualcosa, un altro è fare soldi e basta.
Non ti viene nemmeno in mente che uno che nasce ricco come Trump ha i soldi per pagare manager e consulenti e che quindi è una cosa diversa da un piccolo imprenditore che parte da zero.
È anche probabile che sia un evasore e quindi uno che gioca sporco: facile arricchirsi giocando sporco.
**Modificato dall'autore il 14.01.2021 01:52**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Trump non viene ridicolizzato. Si mette in ridicolo da solo.
> > >
> > > Esempio?
> > >
> > > A me sembra un presidente americano come tutti gli altri, con i tipici difetti dei presidenti americani, ad esempio la kill list, e che siano stati i media a presentarlo come una specie di elefante capitato per sbaglio in una cristalleria.
> >
> > Dai su, se non ti rendi conto che è un rincoglionito significa che sei proprio completamente di parte.
>
> Non è un rincoglionito. Uno che reso ricco dal padre è diventato ricchissimo non è un rincoglionito.
Tutto quello che sai dire sull'intelligenza di Trump è che ha fatto soldi: tipico dei destroidi misurare l'intelligenza col portafoglio.

Un conto è fare soldi inventando qualcosa, un altro è fare soldi e basta.
Non ti viene nemmeno in mente che uno che nasce ricco come Trump ha i soldi per pagare manager e consulenti e che quindi è una cosa diversa da un piccolo imprenditore che parte da zero.
È anche probabile che sia un evasore e quindi uno che gioca sporco: facile arricchirsi giocando sporco.
**Modificato dall'autore il 14.01.2021 01:52**
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Trump non viene ridicolizzato. Si mette in ridicolo da solo.
>
> Esempio?
>
> A me sembra un presidente americano come tutti gli altri, con i tipici difetti dei presidenti americani, ad esempio la kill list, e che siano stati i media a presentarlo come una specie di elefante capitato per sbaglio in una cristalleria.
Dai su, se non ti rendi conto che è un rincoglionito significa che sei proprio completamente di parte.
> Proprio perché tutti coloro che fan parte del coacervo internazionale insistono contro di lui, ritengo che sia l'uomo giusto al posto giusto per scardinare questo coacervo.
Ce l'hanno con lui tutte le persone che non hanno inclinazioni al fascismo, semplicemente. I potenti non hanno solo interessi, ma anche opinioni, come tutte le persone.
Chiaramente gli imprenditori che hanno subito i dazi di Trump ce l'hanno con lui anche per motivi personali, ma non è che vengano danneggiati solo loro: anche i consumatori americani vengono danneggiati. Il colpo più duro lo subiscono i poveri.
> Scritto da: Mattia
> > Trump non viene ridicolizzato. Si mette in ridicolo da solo.
>
> Esempio?
>
> A me sembra un presidente americano come tutti gli altri, con i tipici difetti dei presidenti americani, ad esempio la kill list, e che siano stati i media a presentarlo come una specie di elefante capitato per sbaglio in una cristalleria.
Dai su, se non ti rendi conto che è un rincoglionito significa che sei proprio completamente di parte.
> Proprio perché tutti coloro che fan parte del coacervo internazionale insistono contro di lui, ritengo che sia l'uomo giusto al posto giusto per scardinare questo coacervo.
Ce l'hanno con lui tutte le persone che non hanno inclinazioni al fascismo, semplicemente. I potenti non hanno solo interessi, ma anche opinioni, come tutte le persone.
Chiaramente gli imprenditori che hanno subito i dazi di Trump ce l'hanno con lui anche per motivi personali, ma non è che vengano danneggiati solo loro: anche i consumatori americani vengono danneggiati. Il colpo più duro lo subiscono i poveri.
Black Woman Destroys White Privilege Myth
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https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
Trump non viene ridicolizzato. Si mette in ridicolo da solo.
Dov'è che lo senti Wakko?
**Modificato dall'autore il 13.01.2021 19:43**
Dov'è che lo senti Wakko?
**Modificato dall'autore il 13.01.2021 19:43**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/813117-trumpis... 
Ho visto che diversi trumpisti paragonano quanto successo al Campidoglio con la rivoluzione francese, domandando perché la prima viene condannata mentre la seconda no.
(pausa sospiro con le mani nei capelli)
(lancio di vasi contro le pareti)
C'è un limite alla quantità di cazzate che si possono tollerare: va bene tutto, ma certe bestemmie sono inaccettabili.
Mi chiedo se questa gran cazzata sia stata messa in giro da qualche blog di analfabeti funzionali, perché sto paragone del cazzo l'ho letto un po' di qua e un po' di là.
Bambini, mettetevi seduti composti con le manine sul banco: oggi facciamo una breve lezioncina sulla rivoluzione francese e sulle sue motivazioni, per poi concludere con un confronto con il trumpismo e i ribelli trumpisti.
Contesto
Siamo nella Francia di fine 1'700.
Il popolo è diviso in tre classi sociali: nobiltà, clero e terzo stato.
Il terzo stato è composto per lo più da poveri e un paio di borghesi: rappresenta la classe produttiva del paese.
Nobiltà e clero non pagano tasse. Il terzo stato, benché mediamente povero, viene invece tassato per pagare i festini dei cortigiani.
Stufi di essere presi in giro, i rappresentanti del terzo stato provano a cambiare le cose attraverso gli stati generali:
https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_generali_(Fran... 
Il problema è che agli stati generali ogni classe sociale ha un voto: i nobili hanno un voto, il clero ha un voto e il terzo stato ha un voto. Quindi ovviamente tutte le istanze del terzo stato per abolire i privilegi vengono bocciate, perché nobili e clero votano contro.
Insomma, nonostante la maggioranza della popolazione appartenga al terzo stato, il voto di nobili e clero conta più del loro.
Prima parte della rivoluzione: presa della Bastiglia
Una volta resosi conto che il sistema era palesemente studiato per mantenere suddetti privilegi, le persone del terzo stato capiscono che le cose possono essere cambiate solo con l'uso della violenza.
La prima parte della rivoluzione è segnata dalla presa della Bastiglia, a seguito della quale il ré accetta di riformare il sistema creando una "monarchia liberale".
Viene creato un parlamento chiamato "assemblea nazionale costituente":
https://it.wikipedia.org/wiki/Assemblea_nazionale_... 
L'assemblea nazionale costituente crea poi una costituzione, chiamata "diritti dell'uomo e del cittadino", che viene ratificata dal ré:
https://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_dei_di... 
I privilegi di classe vengono aboliti.
Sembra che la pace sociale sia stata raggiunta, ma in realtà il ré fa soltanto buon viso a cattivo gioco.
Seconda parte della rivoluzione: processo al ré
In realtà il ré non è affatto contento di questa nuova "monarchia liberale", quindi un bel giorno cerca di fuggire dalla Francia per andare a chiedere soccorso alle corone estere alleate della Francia: l'obbiettivo è chiaramente quello di scagliare degli eserciti armati contro il popolo francese.
Purtroppo per lui, però viene beccato proprio mentre cerca di fuggire: chiaramente e giustamente, questa sua mossa viene vista dal popolo come "alto tradimento", ed è per questo che viene processato e quindi condannato a morte, insieme alla regina sua complice.
Con il concludersi della rivoluzione francese, nasce la Prima Repubblica Francese: si passa quindi dalla monarchia liberale alla democrazia liberale (in realtà mica tanto liberale all'inizio, perché c'è il tribunale del terrore, ma l'obbiettivo finale è la democrazia liberale).
Conclusioni
Bene bambini, ora ditemi: per cosa hanno combattuto i rivoluzionari francesi?
"Per l'uguaglianza!"
"Per la democrazia!"
"Per la libertà!"
BRAVISSIMI! Infatti il loro motto era: "Liberté, Égalité, Fraternité".
https://it.wikipedia.org/wiki/Libert%C3%A9,_%C3%89... 
La rivoluzione francese era infatti mossa da ideali egualitari, nonché liberalsocialisti e democratici.
Insomma, quel tipo di ideali su cui sputano sopra i neoconservatori.
Le motivazioni dell'attacco al Campidoglio sono l'esatto contrario rispetto a quelle della rivoluzione francese: i rivoluzionari francesi combattevano per la democrazia e per la libertà, mentre invece i ribelli trumpisti sono CONTRO la democrazia: a loro non sta bene che il popolo abbia scelto Biden e non il loro beniamino.
Chiaramente se Biden tradisse il popolo americano come ha fatto il ré francese non ci sarebbe democrazia che tenga: quando Biden andrà all'estero per chiedere a qualche governo di bombardare gli USA ne parleremo, ma per adesso non pende su di lui nessuna accusa di tradimento.
È solo un tizio con un programma che, per carità, può piacere o no (far contenti tutti è un'utopia) ma che è perfettamente legittimo.
Solo i neoconservatori sono tanto stupidi da pensare che esista una cosa come "il bene del popolo": non puoi fare il bene di tutti, perché per fare il bene dei lavoratori devi andare contro gli interessi degli imprenditori e per fare il bene degli imprenditori devi andare contro gli interessi dei lavoratori.
Per fare il bene dei poveri devi andare contro gli interessi dei ricchi e per fare il bene dei ricchi devi andare contro gli interessi dei poveri.
Quale parte del popolo rappresenta Trump? Quella dei ricchi imprenditori americani, ed è per questo che ce l'ha così tanto con la concorrenza estera, in particolare con i cinesi.
Infatti grazie all'apertura dei mercati (globalismo) si è formata una concorrenza internazionale che ha fatto perdere gli oligopoli agli imprenditori occidentali: i loro profitti si sono ridotti a causa della concorrenza estera, i prezzi si sono abbassati e la classe dei lavoratori ha cominciato a stare meglio.
In sostanza si può dire che grazie al globalismo è stata trasferita ricchezza dagli imprenditori occidentali ai lavoratori occidentali.
Il piano di Trump:
- Invertire il trend impedendo ai lavoratori occidentali di comprare roba dai mercati esteri, cosicché siano obbligati a comprare beni e servizi dalla stesse persone che li sfruttano: i profitti degli imprenditori aumentano, il potere d'acquisto dei lavoratori diminuisce
- Smantellare servizio pubblico e welfare state, in maniera tale che il denaro non venga redistribuito e quindi le tasche dei ricchi imprenditori non vengano toccate
Oh, ma aspetta, guardacaso Trump è un ricco imprenditore americano, chi l'avrebbe mai detto!!
Praticamente i ribelli del Campidoglio la rivoluzione francese la fanno al contrario: loro la fanno PER gli aristocratici e non CONTRO gli aristocratici. Per ottenere il risultato è a quanto pare lecito anche andare contro la democrazia.
Il programma di Biden è invece decisamente più socialista: salari minimi, assistenza sanitaria statale, scuole gratuite, politiche green , ecc ecc...
Insomma, promette delle belle cose per le persone che non navigano proprio nell'oro e che non fanno profitto distruggendo la Foresta Amazzonica.

Ho visto che diversi trumpisti paragonano quanto successo al Campidoglio con la rivoluzione francese, domandando perché la prima viene condannata mentre la seconda no.
(pausa sospiro con le mani nei capelli)
(lancio di vasi contro le pareti)
C'è un limite alla quantità di cazzate che si possono tollerare: va bene tutto, ma certe bestemmie sono inaccettabili.
Mi chiedo se questa gran cazzata sia stata messa in giro da qualche blog di analfabeti funzionali, perché sto paragone del cazzo l'ho letto un po' di qua e un po' di là.
Bambini, mettetevi seduti composti con le manine sul banco: oggi facciamo una breve lezioncina sulla rivoluzione francese e sulle sue motivazioni, per poi concludere con un confronto con il trumpismo e i ribelli trumpisti.
Contesto
Siamo nella Francia di fine 1'700.
Il popolo è diviso in tre classi sociali: nobiltà, clero e terzo stato.
Il terzo stato è composto per lo più da poveri e un paio di borghesi: rappresenta la classe produttiva del paese.
Nobiltà e clero non pagano tasse. Il terzo stato, benché mediamente povero, viene invece tassato per pagare i festini dei cortigiani.
Stufi di essere presi in giro, i rappresentanti del terzo stato provano a cambiare le cose attraverso gli stati generali:

Il problema è che agli stati generali ogni classe sociale ha un voto: i nobili hanno un voto, il clero ha un voto e il terzo stato ha un voto. Quindi ovviamente tutte le istanze del terzo stato per abolire i privilegi vengono bocciate, perché nobili e clero votano contro.
Insomma, nonostante la maggioranza della popolazione appartenga al terzo stato, il voto di nobili e clero conta più del loro.
Prima parte della rivoluzione: presa della Bastiglia
Una volta resosi conto che il sistema era palesemente studiato per mantenere suddetti privilegi, le persone del terzo stato capiscono che le cose possono essere cambiate solo con l'uso della violenza.
La prima parte della rivoluzione è segnata dalla presa della Bastiglia, a seguito della quale il ré accetta di riformare il sistema creando una "monarchia liberale".
Viene creato un parlamento chiamato "assemblea nazionale costituente":

L'assemblea nazionale costituente crea poi una costituzione, chiamata "diritti dell'uomo e del cittadino", che viene ratificata dal ré:

I privilegi di classe vengono aboliti.
Sembra che la pace sociale sia stata raggiunta, ma in realtà il ré fa soltanto buon viso a cattivo gioco.
Seconda parte della rivoluzione: processo al ré
In realtà il ré non è affatto contento di questa nuova "monarchia liberale", quindi un bel giorno cerca di fuggire dalla Francia per andare a chiedere soccorso alle corone estere alleate della Francia: l'obbiettivo è chiaramente quello di scagliare degli eserciti armati contro il popolo francese.
Purtroppo per lui, però viene beccato proprio mentre cerca di fuggire: chiaramente e giustamente, questa sua mossa viene vista dal popolo come "alto tradimento", ed è per questo che viene processato e quindi condannato a morte, insieme alla regina sua complice.
Con il concludersi della rivoluzione francese, nasce la Prima Repubblica Francese: si passa quindi dalla monarchia liberale alla democrazia liberale (in realtà mica tanto liberale all'inizio, perché c'è il tribunale del terrore, ma l'obbiettivo finale è la democrazia liberale).
Conclusioni
Bene bambini, ora ditemi: per cosa hanno combattuto i rivoluzionari francesi?
"Per l'uguaglianza!"
"Per la democrazia!"
"Per la libertà!"
BRAVISSIMI! Infatti il loro motto era: "Liberté, Égalité, Fraternité".

La rivoluzione francese era infatti mossa da ideali egualitari, nonché liberalsocialisti e democratici.
Insomma, quel tipo di ideali su cui sputano sopra i neoconservatori.
Le motivazioni dell'attacco al Campidoglio sono l'esatto contrario rispetto a quelle della rivoluzione francese: i rivoluzionari francesi combattevano per la democrazia e per la libertà, mentre invece i ribelli trumpisti sono CONTRO la democrazia: a loro non sta bene che il popolo abbia scelto Biden e non il loro beniamino.
Chiaramente se Biden tradisse il popolo americano come ha fatto il ré francese non ci sarebbe democrazia che tenga: quando Biden andrà all'estero per chiedere a qualche governo di bombardare gli USA ne parleremo, ma per adesso non pende su di lui nessuna accusa di tradimento.
È solo un tizio con un programma che, per carità, può piacere o no (far contenti tutti è un'utopia) ma che è perfettamente legittimo.
Solo i neoconservatori sono tanto stupidi da pensare che esista una cosa come "il bene del popolo": non puoi fare il bene di tutti, perché per fare il bene dei lavoratori devi andare contro gli interessi degli imprenditori e per fare il bene degli imprenditori devi andare contro gli interessi dei lavoratori.
Per fare il bene dei poveri devi andare contro gli interessi dei ricchi e per fare il bene dei ricchi devi andare contro gli interessi dei poveri.
Quale parte del popolo rappresenta Trump? Quella dei ricchi imprenditori americani, ed è per questo che ce l'ha così tanto con la concorrenza estera, in particolare con i cinesi.
Infatti grazie all'apertura dei mercati (globalismo) si è formata una concorrenza internazionale che ha fatto perdere gli oligopoli agli imprenditori occidentali: i loro profitti si sono ridotti a causa della concorrenza estera, i prezzi si sono abbassati e la classe dei lavoratori ha cominciato a stare meglio.
In sostanza si può dire che grazie al globalismo è stata trasferita ricchezza dagli imprenditori occidentali ai lavoratori occidentali.
Il piano di Trump:
- Invertire il trend impedendo ai lavoratori occidentali di comprare roba dai mercati esteri, cosicché siano obbligati a comprare beni e servizi dalla stesse persone che li sfruttano: i profitti degli imprenditori aumentano, il potere d'acquisto dei lavoratori diminuisce
- Smantellare servizio pubblico e welfare state, in maniera tale che il denaro non venga redistribuito e quindi le tasche dei ricchi imprenditori non vengano toccate
Oh, ma aspetta, guardacaso Trump è un ricco imprenditore americano, chi l'avrebbe mai detto!!
Praticamente i ribelli del Campidoglio la rivoluzione francese la fanno al contrario: loro la fanno PER gli aristocratici e non CONTRO gli aristocratici. Per ottenere il risultato è a quanto pare lecito anche andare contro la democrazia.
Il programma di Biden è invece decisamente più socialista: salari minimi, assistenza sanitaria statale, scuole gratuite, politiche green , ecc ecc...
Insomma, promette delle belle cose per le persone che non navigano proprio nell'oro e che non fanno profitto distruggendo la Foresta Amazzonica.
Arricchimento culturale in Svezia in corso
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Scritto da:
> l'università gratuita è un cavallo di battaglia del buon Sanders
>
> l'ultimo socialista americano
Anche il programma di Biden ha dentro cose che vanno in tal senso, per questo che doveva vincere: non solo per sbattere Trump fuori dai coglioni, ma anche per realizzare il suo programma.
> l'università gratuita è un cavallo di battaglia del buon Sanders
>
> l'ultimo socialista americano
Anche il programma di Biden ha dentro cose che vanno in tal senso, per questo che doveva vincere: non solo per sbattere Trump fuori dai coglioni, ma anche per realizzare il suo programma.
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Come pensi che vada finanziata l'università?
> > >
> > > Sentiamo.
> > >
> > > Come è in Svizzera?
> >
> > Per esempio il Politecnico di Zurigo costa 700 franchi a semestre. Suppongo che il costo per allievo sia ben superiore a 700 franchi a semestre, quindi il costo penso sia per la gran parte coperto dallo stato.
> >
> > Le persone sotto i 25 anni e appartenenti a famiglie con un reddito modesto possono farsi dare una borsa di studio dal cantone di domicilio, così il cantone si prende a carico ulteriori costi. Se ripeti un anno, per l'anno ripetuto non puoi avere la borsa di studio.
>
> Il politecnico permette di dare gli esami previsti nell'anno corrente senza mostruose difficoltà?
Giambo, sei richiesto.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Come pensi che vada finanziata l'università?
> > >
> > > Sentiamo.
> > >
> > > Come è in Svizzera?
> >
> > Per esempio il Politecnico di Zurigo costa 700 franchi a semestre. Suppongo che il costo per allievo sia ben superiore a 700 franchi a semestre, quindi il costo penso sia per la gran parte coperto dallo stato.
> >
> > Le persone sotto i 25 anni e appartenenti a famiglie con un reddito modesto possono farsi dare una borsa di studio dal cantone di domicilio, così il cantone si prende a carico ulteriori costi. Se ripeti un anno, per l'anno ripetuto non puoi avere la borsa di studio.
>
> Il politecnico permette di dare gli esami previsti nell'anno corrente senza mostruose difficoltà?
Giambo, sei richiesto.
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Trump raccontava balle e istigava i suoi elettori a rivoltarsi, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti: morti, feriti e danni materiali.
> >
> > Hanno fatto bene i social media a oscurare Trump: hanno dimostrato che anche le società private possono essere responsabili e tutelare la pubblica sicurezza, dando ragione ai liberali sul fatto che a volte i privati cittadini sono in grado di autogovernarsi responsabilmente senza che sia lo stato a forzare le cose.
> >
> > Mi auguro anche che Trump venga processato per istigazione alla rivolta: so che è stata aperta un'inchiesta.
>
> Spero che possa ripresentarsi alle prossime elezioni e vincerle
Non puoi correre per le presidenziali se sei in carcere. Se non finisce in galera per questa cosa, probabilmente finirà in galera per evasione.
A questo punto ho anche qualche dubbio sul fatto che i repubblicani siano disposti ad appoggiarlo un'altra volta.
I delinquenti devono stare in galera, non fare i presidenti.
> Scritto da: Mattia
> > Trump raccontava balle e istigava i suoi elettori a rivoltarsi, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti: morti, feriti e danni materiali.
> >
> > Hanno fatto bene i social media a oscurare Trump: hanno dimostrato che anche le società private possono essere responsabili e tutelare la pubblica sicurezza, dando ragione ai liberali sul fatto che a volte i privati cittadini sono in grado di autogovernarsi responsabilmente senza che sia lo stato a forzare le cose.
> >
> > Mi auguro anche che Trump venga processato per istigazione alla rivolta: so che è stata aperta un'inchiesta.
>
> Spero che possa ripresentarsi alle prossime elezioni e vincerle

Non puoi correre per le presidenziali se sei in carcere. Se non finisce in galera per questa cosa, probabilmente finirà in galera per evasione.
A questo punto ho anche qualche dubbio sul fatto che i repubblicani siano disposti ad appoggiarlo un'altra volta.
I delinquenti devono stare in galera, non fare i presidenti.
Trump raccontava balle e istigava i suoi elettori a rivoltarsi, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti: morti, feriti e danni materiali.
Hanno fatto bene i social media a oscurare Trump: hanno dimostrato che anche le società private possono essere responsabili e tutelare la pubblica sicurezza, dando ragione ai liberali sul fatto che a volte i privati cittadini sono in grado di autogovernarsi responsabilmente senza che sia lo stato a forzare le cose.
Mi auguro anche che Trump venga processato per istigazione alla rivolta: so che è stata aperta un'inchiesta.
Hanno fatto bene i social media a oscurare Trump: hanno dimostrato che anche le società private possono essere responsabili e tutelare la pubblica sicurezza, dando ragione ai liberali sul fatto che a volte i privati cittadini sono in grado di autogovernarsi responsabilmente senza che sia lo stato a forzare le cose.
Mi auguro anche che Trump venga processato per istigazione alla rivolta: so che è stata aperta un'inchiesta.
Vieni anche tu in gita in Africa!
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https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
Scritto da:
> Come pensi che vada finanziata l'università?
>
> Sentiamo.
>
> Come è in Svizzera?
Per esempio il Politecnico di Zurigo costa 700 franchi a semestre. Suppongo che il costo per allievo sia ben superiore a 700 franchi a semestre, quindi il costo penso sia per la gran parte coperto dallo stato.
Le persone sotto i 25 anni e appartenenti a famiglie con un reddito modesto possono farsi dare una borsa di studio dal cantone di domicilio, così il cantone si prende a carico ulteriori costi. Se ripeti un anno, per l'anno ripetuto non puoi avere la borsa di studio.
Quindi lo stato aiuta tutti, ma ti aiuta ancora di più se hai meno di 25 anni e reddito basso.
Idealmente le scuole dovrebbero essere tutte gratuite (pagate al 100% dallo stato) tranne per chi boccia l'anno più di una volta, ma prima dovrei fare i calcoli per capire quanto costa al contribuente prendersi a carico altri 1'400 franchi all'anno per studente.
Chiudo con una piccola nota: le scuole private sono spesso meno costose di quelle statali, quindi sussidiare gli studi in scuole private potrebbe essere una politica lungimirante: lo stato risparmia soldi, lo studente ha libera scelta e si viene a creare un sistema più concorrenziale.
> Come pensi che vada finanziata l'università?
>
> Sentiamo.
>
> Come è in Svizzera?
Per esempio il Politecnico di Zurigo costa 700 franchi a semestre. Suppongo che il costo per allievo sia ben superiore a 700 franchi a semestre, quindi il costo penso sia per la gran parte coperto dallo stato.
Le persone sotto i 25 anni e appartenenti a famiglie con un reddito modesto possono farsi dare una borsa di studio dal cantone di domicilio, così il cantone si prende a carico ulteriori costi. Se ripeti un anno, per l'anno ripetuto non puoi avere la borsa di studio.
Quindi lo stato aiuta tutti, ma ti aiuta ancora di più se hai meno di 25 anni e reddito basso.
Idealmente le scuole dovrebbero essere tutte gratuite (pagate al 100% dallo stato) tranne per chi boccia l'anno più di una volta, ma prima dovrei fare i calcoli per capire quanto costa al contribuente prendersi a carico altri 1'400 franchi all'anno per studente.
Chiudo con una piccola nota: le scuole private sono spesso meno costose di quelle statali, quindi sussidiare gli studi in scuole private potrebbe essere una politica lungimirante: lo stato risparmia soldi, lo studente ha libera scelta e si viene a creare un sistema più concorrenziale.
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
> > > > Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
> > > > Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
> > > >
> > > > A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
> > >
> > > Quello su cui io e te non siamo d'accordo è infatti proprio che per me l'immigrazione è assassinio dei popoli.
> >
> > Non stiamo parlando delle mie e delle tue opinioni.
>
> Va bene. L'immigrazione è oggettivamente assassinio dei popoli.
In ottica liberale non si può assassinare la libertà degli individui per fermare un supposto assassinio dei popoli, perché la libertà degli individui ha la precedenza su tutto il resto.
Ripeto il banalissimo concetto: il liberalismo ammette la limitazione della libertà individuale solo ed eslusivamente in funzione della tutela della libertà individuale stessa.
Una legge deve avere lo scopo di tutelare la libertà individuale, non di sopprimerla.
Non si può interpretare il liberalismo a piacimento, perché altrimenti tutto è liberalismo e niente è liberalismo.
Tra l'altro dobbiamo ricordare che tu non sei soltanto contro l'immigrazione, ma sei anche contro il commercio internazionale e per la limitazione della libertà di impresa, cioè quel genere di politiche che portano avanti Putin e Trump. Quindi autoritarismo anche in campo economico.
Arriviamo al punto: fuori dal liberalismo ci sono solo diversi tipi di autoritari. Sinistra radicale e destra radicale sono entrambe autoritarie: vogliono modellare la società dall'alto sopprimendo la libertà individuale.
La differenza è che la sinistra radicale vuole solo controllare la società, mentre la destra radicale anche la vita privata, quindi è più che autoritaria: è totalitaria.
Sopra hai scritto che vuoi vivere con i tuoi simili. È quello che vuole anche la sinistra: tu vuoi vivere con persone razzialmente simili a te, mentre chi è di sinistra vuole vivere con persone educativamente simili a lui.
Dove sta scritto che la causa della sinistra è meno legittima rispetto alla tua? Non pensi che anche chi è di sinistra ha delle motivazioni profonde?
Le motivazioni sono soggettive, quindi è inutile discutere a riguardo: a te magari le cause di sinistra non sembrano importanti, ma per loro lo sono, ci credono.
Visto che le motivazioni sono soggettive, una volta che si esce dal liberalismo ognuno può mettere in campo i provvedimenti autoritari che ritiene opportuni.
Ecco, era qui che volevo arrivare.
**Modificato dall'autore il 11.01.2021 13:24**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
> > > > Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
> > > > Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
> > > >
> > > > A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
> > >
> > > Quello su cui io e te non siamo d'accordo è infatti proprio che per me l'immigrazione è assassinio dei popoli.
> >
> > Non stiamo parlando delle mie e delle tue opinioni.
>
> Va bene. L'immigrazione è oggettivamente assassinio dei popoli.
In ottica liberale non si può assassinare la libertà degli individui per fermare un supposto assassinio dei popoli, perché la libertà degli individui ha la precedenza su tutto il resto.
Ripeto il banalissimo concetto: il liberalismo ammette la limitazione della libertà individuale solo ed eslusivamente in funzione della tutela della libertà individuale stessa.
Una legge deve avere lo scopo di tutelare la libertà individuale, non di sopprimerla.
Non si può interpretare il liberalismo a piacimento, perché altrimenti tutto è liberalismo e niente è liberalismo.
Tra l'altro dobbiamo ricordare che tu non sei soltanto contro l'immigrazione, ma sei anche contro il commercio internazionale e per la limitazione della libertà di impresa, cioè quel genere di politiche che portano avanti Putin e Trump. Quindi autoritarismo anche in campo economico.
Arriviamo al punto: fuori dal liberalismo ci sono solo diversi tipi di autoritari. Sinistra radicale e destra radicale sono entrambe autoritarie: vogliono modellare la società dall'alto sopprimendo la libertà individuale.
La differenza è che la sinistra radicale vuole solo controllare la società, mentre la destra radicale anche la vita privata, quindi è più che autoritaria: è totalitaria.
Sopra hai scritto che vuoi vivere con i tuoi simili. È quello che vuole anche la sinistra: tu vuoi vivere con persone razzialmente simili a te, mentre chi è di sinistra vuole vivere con persone educativamente simili a lui.
Dove sta scritto che la causa della sinistra è meno legittima rispetto alla tua? Non pensi che anche chi è di sinistra ha delle motivazioni profonde?
Le motivazioni sono soggettive, quindi è inutile discutere a riguardo: a te magari le cause di sinistra non sembrano importanti, ma per loro lo sono, ci credono.
Visto che le motivazioni sono soggettive, una volta che si esce dal liberalismo ognuno può mettere in campo i provvedimenti autoritari che ritiene opportuni.
Ecco, era qui che volevo arrivare.
**Modificato dall'autore il 11.01.2021 13:24**
Politica
Spiego la questione Qanon, essendo appassionato di debunking. La teoria complottista di QAnon vede Trump come un guerriero che combatte in segreto una guerra contro il "deep state", uno stato parallelo che coprirebbe le pratiche sataniste e pedofile dei vip americani. Questi ultimi rapirebbero bambini per violentarli e sottoporli a rituali satanici per estrarre da loro una sostanza, l'adrenocromo, che garantirebbe a questi vip una lunga giovinezza se assunta. All'approssimarsi della sconfitta elettorale, e poi successivamente, con Trump che non avrebbe più potuto incarnare questa figura, i seguaci di QAnon aspettavano la cosiddetta "storm", ovverosia il momento in cui Trump avrebbe palesato la guerra contro il Deep state, prendendo il potere con le armi e arrestando in massa questi milioni di satanisti in giro per il mondo. Avevano anche individuato un generale che avrebbe fornito lui il supporto militare dell'esercito (chiedo scusa ma non ricordo il nome). Quindi, che qualcuno, nel momento in cui è entrato di forza a Capitol Hill, stesse pensando di essere l'avanguardia, ma che presto sarebbero stati raggiunti dai militari fedeli a Trump, lo ritengo altamente probabile. Non per nulla i QAnon erano all'avanguardia del gruppo. Capisco che la cosa è delirante, ma loro ci credevano-credono sul serio. Anzi, adesso alcuni pensano che quelle del 6 siano state delle prove generali per il vero colpo di stato che avverrà entro il 20. Perché per loro Trump non può perdere, dunque devono trovare una giustificazione alle assurdità dell'altro giorno.
Fabio Fava
Fabio Fava
Scritto da:
> > Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
> > Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
> > Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
> >
> > A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
>
> Quello su cui io e te non siamo d'accordo è infatti proprio che per me l'immigrazione è assassinio dei popoli.
Non stiamo parlando delle mie e delle tue opinioni. Ti sto spiegando che cosa è liberale e cosa è autoritario, a prescindere da quelle che sono le mie e le tue opinioni.
È una cosa abbastanza semplice: utopisticamente il liberalismo sarebbe "fai quello che vuoi".
Poi però il liberale si rende conto se non c'è la legge allora anche i sequestratori fanno quello che vogliono, quindi possono togliere la libertà agli altri (paradosso della libertà).
Quindi si rende necessario un piccolo correttivo e quindi l'affermazione diventa: "Fai quello che vuoi, basta che non impedisci a me di fare ciò che voglio".
La questione è estremamente banale: fintanto che vuoi leggi solo ed esclusivamente per correggere il "paradosso della libertà" osservato sopra sei un liberale, altrimenti sei un autoritario.
Fuori dal liberalismo, ci sono semplicemente diversi tipi di autoritari.
Non è che ti puoi smarcare dalla definizione di autoritarismo facendo passare l'immigrato alla pari di un sequestratore.
Se i limiti della libertà si potessero interpretare liberamente, liberalismo non vorrebbe dire assolutamente niente.
> > Nella visione liberale infatti gli immigrati non fanno niente di male:
>
> Nella mia sì.
Perché è appunto una visione autoritaria.
> > la libertà di scegliere in che paese vivere è vista dai liberali classici come una libertà fondamentale, perché le persone devono potersi sottrarre dal proprio stato e dalle sue leggi.
>
> Per me è più fondamentale aver diritto di impedire ad altri di sovraffollare il tuo paese.
Perché è appunto una visione autoritaria.
> > A essere aggredito secondo i liberali è l'immigrato a cui viene negata la libertà di scelta con la forza, perché appunto l'aggressione in ottica liberale consiste nell'usare la forza per privare un individuo della libertà di scegliere.
>
> L'immigrato è aggredito a monte, dal suo paese del cazzo.
Il fatto che sia aggredito nel suo paese non è una scusa per sostenere che non sia autoritario impedirgli di spostarsi da altre parti.
> Immigrare è privare qualcun altro della libertà di scegliere di abitare un paese in cui tutti sono come lui.
Pretendere che lo stato faccia in modo che tutti i tuoi vicini siano uguali a te è una cosa palesemente autoritaria.
C'è un concetto fondamentale alla base del liberalismo che i liberali ripetono continuamente: non può esistere un diritto che si basa sulla violazione della libera scelta altrui.
Pertanto, in base all'ottica liberale, non esiste il diritto ad avere solo i propri simili come vicini di casa, perché per far valere questo diritto bisognerebbe togliere agli altri la libertà di scegliere dove vivere.
> Queste due libertà in conflitto potrebbero essere considerate dello stesso peso
No, per un liberale la libertà dell'immigrato è superiore perché lui immigrando non toglie a te la possibilità di scegliere dove vivere, quindi la sua libertà non viola la tua.
> Per me il preesistente ha sempre un diritto sul nuovo
Per preservare il preesistente bisogna soffocare la libera scelta degli individui, quindi è una visione autoritaria.
> > A parte questo, uno dei fondamenti del liberalismo è l'anticollettivismo, quindi chi è liberale è antinazionalista.
>
> Una nazione è una collettività in cui gli individui si riconoscono, non un a collettività imposta.
Non è vero, è una collettività imposta se ci sono leggi nazionaliste. Se non fosse imposta ogni individuo potrebbe scegliere la propria nazione allo stesso modo in cui sceglie una chatroom.
> La sinistra vuol limitare conquiste che sono capisaldi dl pensiero occidentale. L'immigrazione è invece un fenomeno nocivo.
Sono capisaldi del pensiero occidentale perché la società occidentale ha radici liberali e non c'è dubbio alcuno che il liberalismo è favorevole alla libertà di scelta: ogni parte del liberalismo ha la stessa importanza, chi è d'accordo con alcune cose ma non con altre è autoritario.
Fuori dal liberalismo ci sono solo diversi tipi di autoritari.
> > Uno può comunque ritenere che permettere la propaganda di certe idee fa più male che bene, cioè non necessariamente la libertà di propaganda deve essere infinita.
>
> Se per te certa propaganda è criminale (ma per qualche caso strano non rientra nell'istigazione a reato) la combatti con una contropropaganda.
Quindi se gli imam dicono ai musulmani che bisogna ammazzare gli infedeli, tu semplicemente provi a convincere i suoi fedeli che è sbagliato? Chi lo dice che non puoi mettere anche in galera l'imam?
In Svizzera la legge dice una cosa abbastanza semplice: discriminare sulla base di razza o orientamento sessuale è reato e istigare altri a farlo anche (alla fine dei conti è istigazione a delinquere come quella dell'imam), così come è reato istigare al genocidio (che è palesemente istigazione a delinquere).
Questo dice la legge in Svizzera. Quella italiana è abbastanza simile.
Il resto delle cose sono regole di facebook, twitter e youtube, che nulla c'entrano con le leggi dello stato.
> > Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
> > Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
> > Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
> >
> > A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
>
> Quello su cui io e te non siamo d'accordo è infatti proprio che per me l'immigrazione è assassinio dei popoli.
Non stiamo parlando delle mie e delle tue opinioni. Ti sto spiegando che cosa è liberale e cosa è autoritario, a prescindere da quelle che sono le mie e le tue opinioni.
È una cosa abbastanza semplice: utopisticamente il liberalismo sarebbe "fai quello che vuoi".
Poi però il liberale si rende conto se non c'è la legge allora anche i sequestratori fanno quello che vogliono, quindi possono togliere la libertà agli altri (paradosso della libertà).
Quindi si rende necessario un piccolo correttivo e quindi l'affermazione diventa: "Fai quello che vuoi, basta che non impedisci a me di fare ciò che voglio".
La questione è estremamente banale: fintanto che vuoi leggi solo ed esclusivamente per correggere il "paradosso della libertà" osservato sopra sei un liberale, altrimenti sei un autoritario.
Fuori dal liberalismo, ci sono semplicemente diversi tipi di autoritari.
Non è che ti puoi smarcare dalla definizione di autoritarismo facendo passare l'immigrato alla pari di un sequestratore.
Se i limiti della libertà si potessero interpretare liberamente, liberalismo non vorrebbe dire assolutamente niente.
> > Nella visione liberale infatti gli immigrati non fanno niente di male:
>
> Nella mia sì.
Perché è appunto una visione autoritaria.
> > la libertà di scegliere in che paese vivere è vista dai liberali classici come una libertà fondamentale, perché le persone devono potersi sottrarre dal proprio stato e dalle sue leggi.
>
> Per me è più fondamentale aver diritto di impedire ad altri di sovraffollare il tuo paese.
Perché è appunto una visione autoritaria.
> > A essere aggredito secondo i liberali è l'immigrato a cui viene negata la libertà di scelta con la forza, perché appunto l'aggressione in ottica liberale consiste nell'usare la forza per privare un individuo della libertà di scegliere.
>
> L'immigrato è aggredito a monte, dal suo paese del cazzo.
Il fatto che sia aggredito nel suo paese non è una scusa per sostenere che non sia autoritario impedirgli di spostarsi da altre parti.
> Immigrare è privare qualcun altro della libertà di scegliere di abitare un paese in cui tutti sono come lui.
Pretendere che lo stato faccia in modo che tutti i tuoi vicini siano uguali a te è una cosa palesemente autoritaria.
C'è un concetto fondamentale alla base del liberalismo che i liberali ripetono continuamente: non può esistere un diritto che si basa sulla violazione della libera scelta altrui.
Pertanto, in base all'ottica liberale, non esiste il diritto ad avere solo i propri simili come vicini di casa, perché per far valere questo diritto bisognerebbe togliere agli altri la libertà di scegliere dove vivere.
> Queste due libertà in conflitto potrebbero essere considerate dello stesso peso
No, per un liberale la libertà dell'immigrato è superiore perché lui immigrando non toglie a te la possibilità di scegliere dove vivere, quindi la sua libertà non viola la tua.
> Per me il preesistente ha sempre un diritto sul nuovo
Per preservare il preesistente bisogna soffocare la libera scelta degli individui, quindi è una visione autoritaria.
> > A parte questo, uno dei fondamenti del liberalismo è l'anticollettivismo, quindi chi è liberale è antinazionalista.
>
> Una nazione è una collettività in cui gli individui si riconoscono, non un a collettività imposta.
Non è vero, è una collettività imposta se ci sono leggi nazionaliste. Se non fosse imposta ogni individuo potrebbe scegliere la propria nazione allo stesso modo in cui sceglie una chatroom.
> La sinistra vuol limitare conquiste che sono capisaldi dl pensiero occidentale. L'immigrazione è invece un fenomeno nocivo.
Sono capisaldi del pensiero occidentale perché la società occidentale ha radici liberali e non c'è dubbio alcuno che il liberalismo è favorevole alla libertà di scelta: ogni parte del liberalismo ha la stessa importanza, chi è d'accordo con alcune cose ma non con altre è autoritario.
Fuori dal liberalismo ci sono solo diversi tipi di autoritari.
> > Uno può comunque ritenere che permettere la propaganda di certe idee fa più male che bene, cioè non necessariamente la libertà di propaganda deve essere infinita.
>
> Se per te certa propaganda è criminale (ma per qualche caso strano non rientra nell'istigazione a reato) la combatti con una contropropaganda.
Quindi se gli imam dicono ai musulmani che bisogna ammazzare gli infedeli, tu semplicemente provi a convincere i suoi fedeli che è sbagliato? Chi lo dice che non puoi mettere anche in galera l'imam?
In Svizzera la legge dice una cosa abbastanza semplice: discriminare sulla base di razza o orientamento sessuale è reato e istigare altri a farlo anche (alla fine dei conti è istigazione a delinquere come quella dell'imam), così come è reato istigare al genocidio (che è palesemente istigazione a delinquere).
Questo dice la legge in Svizzera. Quella italiana è abbastanza simile.
Il resto delle cose sono regole di facebook, twitter e youtube, che nulla c'entrano con le leggi dello stato.
France in free fall
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Politica
https://forum.termometropolitico.it/812986-quale-s... 
Cercheremo di rispondere alla domanda del titolo con un esempio banale: c'è un paese che ha bisogno di acqua potabile. Non lontano dal paese c'è una sorgente naturale di acqua potabile.
La missione è quindi quella di trasportare l'acqua della sorgente fino al paese. Quale sistema economico, in linea di principio, raggiunge meglio lo scopo?
Qui sotto vengono elencate le varie possibilità, ordinate dall'opzione peggiore a quella migliore: la prima dell'elenco è l'opzione peggiore, l'ultima è la migliore.
Monopolio privato assoluto
Questa è la situazione peggiore in assoluto.
Una società privata gode della proprietà privata della sorgente (il pubblico non ha quindi accesso alla sorgente), pertanto chiunque voglia avere l'acqua della sorgente è obbligato ad acquistarla da essa (non ci sono altre possibilità legali per avere l'acqua).
In questo situazione il privato non ha solo il monopolio di mercato, ma anche il monopolio dell'accesso alla sorgente, quindi è un monopolio assoluto.
La società può quindi fare dei prezzi molto alti, perché ha il coltello completamente dalla parte del manico: o mangi la minestra o salti la finestra. Dal momento che l'obbiettivo del privato è il profitto, sicuramente utilizzerà la sua posizione privilegiata per massimizzare il più possibile i profitti.
Monopolio statale assoluto
La sorgente è di proprietà di una società pubblica: il pubblico non può accedere alla sorgente.
Se la società pubblica viene usata come mangiatoia allora i prezzi dell'acqua tenderanno a essere alti (in quel caso non è meglio rispetto alla situazione precedente), mentre se invece viene gestita nella giusta maniera, ovvero riducendo il più possibile i costi e quindi i prezzi, il risultato è decisamente migliore rispetto a quello della situazione precedente.
Il problema comunque è che non è possibile valutare l'economicità del servizio perché non c'è concorrenza.
Monopolio privato di mercato
In questa situazione l'acqua viene fornita al paese da una società privata in monopolio, ma essa non possiede la proprietà privata della sorgente (solo la concessione di prendere acqua).
Dal momento che il pubblico può accedere alla sorgente, la società privata ha un po' meno il coltello dalla parte del manico, perché se i prezzi sono veramente troppo alti le persone vanno a prendersi l'acqua con i secchi piuttosto che comprarla.
Monopolio statale di mercato
Stessa cosa come nella situazione precedente, ma con il vantaggio che lo stato non deve fare profitto e quindi può, SE VUOLE, impegnarsi per tenere basso il costo del servizio.
Resta comunque il fatto che trattandosi di un monopolio non è possibile valutare l'economicità del servizio.
Concorrenza privata
In questa situazione più società private hanno la concessione di prendere acqua dalla sorgente e di venderla al paese.
La concorrenza fa abbassare i prezzi rispetto al monopolio ed è possibile scegliere tra diverse alternative.
Il problema però è che i prezzi dell'acqua possono abbassarsi solo fino a un certo punto, perché c'è un margine di profitto sotto il quale nessuna società privata è disposta ad andare.
Se ci dovesse essere una pressione concorrenziale tale da costringere ad abbassare i prezzi all'inverosimile, le società non riuncerebbero al profitto, ma comincerebbero a tagliare i costi del personale, quindi schiavizzare i dipendenti come fa Amazon.
Servizio pubblico con concorrenza privata
Questa è la situazione migliore per il consumatore.
Lo stato crea un servizio pubblico per fornire acqua al paese e permette ai privati di fargli concorrenza.
Grazie alla concorrenza, è possibile valutare l'economicità del servizio pubblico. Ci deve essere una legge che obbliga il servizio pubblico a fare tutto il possibile per battere i concorrenti privati: è auspicabile che lo faccia, visto che ha il vantaggio di non dover fare profitti.
Il manager del servizio pubblico viene automaticamente licenziato se non raggiunge gli obbiettivi prefissati dalla legge del servizio pubblico.
Servizio pubblico con concorrenza privata e diritti dei lavoratori
Sebbene quella precedente sia la miglior situazione possibile per il consumatore, non lo è invece per i lavoratori. Al consumatore fa comodo che i dipendenti di Amazon vengano schiavizzati, ma il problema è che quasi sicuramente è anche lui un lavoratore, quindi non è che per massimizzare i suoi interessi di consumatore ha convenienza a far sì che si crei schiavitù nel lavoro.
È quindi necessario creare una convergenza tra gli interessi dei consumatori e quelli dei lavoratori: sia i servizi pubblici che quelli privati devono rispettare una serie di regole, che devono essere uguali per tutte le società (pubbliche o private) che operano nel mercato.
Si tratta in sostanza di vietare la concorrenza sleale: la concorrenza non si deve basare sull'erosione dei diritti dei lavoratori.
Riflessioni sulle ideologie politiche
Terminata la riflessione su come migliorare il più possibile le condizioni dei consumatori, concludiamo con l'analizzare a quali situazioni portano le varie ideologie politiche.
Il socialismo reale tende ai monopoli statali di mercato e su questo non mi dilungo.
L'obbiettivo dichiarato del liberismo è la concorrenza privata senza intervento statale (che non è la peggior cosa per il consumatore ma nemmeno la migliore), ma il problema è che i risultati sono altri.
Dal momento che il liberismo non limita la proprietà privata (ma anzi, spesso i liberisti considerano la proprietà privata come il diritto più importante di tutti e superiore a qualsiasi altro diritto), in un sistema basato sul laissez-faire più assoluto si scivola verso la situazione peggiore possibile, ovvero il monopolio privato assoluto.
Il problema del liberismo è che è autocontraddittorio, perché non è possibile garantire la concorrenza sul lungo periodo senza limitare la proprietà privata. I liberisti non solo ritengono che non si debba vietare di privatizzare una sorgente d'acqua, ma dicono proprio che bisogna farlo: privatizzare tutto, anche i parchi!
C'è poi un liberismo meno purista, un po' sporcato (alla Michele Boldrin, per intenderci) che invece accetta l'intervento dello stato al fine di garantire la concorrenza, cosa che è di fatto una limitazione della proprietà privata (che un liberista puro non accetterebbe mai).
L'ideologia più lungimirante è quella che potremmo definire "socialismo liberale":
- Limitare la proprietà privata (non abolirla, ma limitarla)
- Fornire servizi pubblici e lasciare che i privati facciano concorrenza
- Limitare la concorrenza con delle regole chiare, tra cui i diritti dei lavoratori

Cercheremo di rispondere alla domanda del titolo con un esempio banale: c'è un paese che ha bisogno di acqua potabile. Non lontano dal paese c'è una sorgente naturale di acqua potabile.
La missione è quindi quella di trasportare l'acqua della sorgente fino al paese. Quale sistema economico, in linea di principio, raggiunge meglio lo scopo?
Qui sotto vengono elencate le varie possibilità, ordinate dall'opzione peggiore a quella migliore: la prima dell'elenco è l'opzione peggiore, l'ultima è la migliore.
Monopolio privato assoluto
Questa è la situazione peggiore in assoluto.
Una società privata gode della proprietà privata della sorgente (il pubblico non ha quindi accesso alla sorgente), pertanto chiunque voglia avere l'acqua della sorgente è obbligato ad acquistarla da essa (non ci sono altre possibilità legali per avere l'acqua).
In questo situazione il privato non ha solo il monopolio di mercato, ma anche il monopolio dell'accesso alla sorgente, quindi è un monopolio assoluto.
La società può quindi fare dei prezzi molto alti, perché ha il coltello completamente dalla parte del manico: o mangi la minestra o salti la finestra. Dal momento che l'obbiettivo del privato è il profitto, sicuramente utilizzerà la sua posizione privilegiata per massimizzare il più possibile i profitti.
Monopolio statale assoluto
La sorgente è di proprietà di una società pubblica: il pubblico non può accedere alla sorgente.
Se la società pubblica viene usata come mangiatoia allora i prezzi dell'acqua tenderanno a essere alti (in quel caso non è meglio rispetto alla situazione precedente), mentre se invece viene gestita nella giusta maniera, ovvero riducendo il più possibile i costi e quindi i prezzi, il risultato è decisamente migliore rispetto a quello della situazione precedente.
Il problema comunque è che non è possibile valutare l'economicità del servizio perché non c'è concorrenza.
Monopolio privato di mercato
In questa situazione l'acqua viene fornita al paese da una società privata in monopolio, ma essa non possiede la proprietà privata della sorgente (solo la concessione di prendere acqua).
Dal momento che il pubblico può accedere alla sorgente, la società privata ha un po' meno il coltello dalla parte del manico, perché se i prezzi sono veramente troppo alti le persone vanno a prendersi l'acqua con i secchi piuttosto che comprarla.
Monopolio statale di mercato
Stessa cosa come nella situazione precedente, ma con il vantaggio che lo stato non deve fare profitto e quindi può, SE VUOLE, impegnarsi per tenere basso il costo del servizio.
Resta comunque il fatto che trattandosi di un monopolio non è possibile valutare l'economicità del servizio.
Concorrenza privata
In questa situazione più società private hanno la concessione di prendere acqua dalla sorgente e di venderla al paese.
La concorrenza fa abbassare i prezzi rispetto al monopolio ed è possibile scegliere tra diverse alternative.
Il problema però è che i prezzi dell'acqua possono abbassarsi solo fino a un certo punto, perché c'è un margine di profitto sotto il quale nessuna società privata è disposta ad andare.
Se ci dovesse essere una pressione concorrenziale tale da costringere ad abbassare i prezzi all'inverosimile, le società non riuncerebbero al profitto, ma comincerebbero a tagliare i costi del personale, quindi schiavizzare i dipendenti come fa Amazon.
Servizio pubblico con concorrenza privata
Questa è la situazione migliore per il consumatore.
Lo stato crea un servizio pubblico per fornire acqua al paese e permette ai privati di fargli concorrenza.
Grazie alla concorrenza, è possibile valutare l'economicità del servizio pubblico. Ci deve essere una legge che obbliga il servizio pubblico a fare tutto il possibile per battere i concorrenti privati: è auspicabile che lo faccia, visto che ha il vantaggio di non dover fare profitti.
Il manager del servizio pubblico viene automaticamente licenziato se non raggiunge gli obbiettivi prefissati dalla legge del servizio pubblico.
Servizio pubblico con concorrenza privata e diritti dei lavoratori
Sebbene quella precedente sia la miglior situazione possibile per il consumatore, non lo è invece per i lavoratori. Al consumatore fa comodo che i dipendenti di Amazon vengano schiavizzati, ma il problema è che quasi sicuramente è anche lui un lavoratore, quindi non è che per massimizzare i suoi interessi di consumatore ha convenienza a far sì che si crei schiavitù nel lavoro.
È quindi necessario creare una convergenza tra gli interessi dei consumatori e quelli dei lavoratori: sia i servizi pubblici che quelli privati devono rispettare una serie di regole, che devono essere uguali per tutte le società (pubbliche o private) che operano nel mercato.
Si tratta in sostanza di vietare la concorrenza sleale: la concorrenza non si deve basare sull'erosione dei diritti dei lavoratori.
Riflessioni sulle ideologie politiche
Terminata la riflessione su come migliorare il più possibile le condizioni dei consumatori, concludiamo con l'analizzare a quali situazioni portano le varie ideologie politiche.
Il socialismo reale tende ai monopoli statali di mercato e su questo non mi dilungo.
L'obbiettivo dichiarato del liberismo è la concorrenza privata senza intervento statale (che non è la peggior cosa per il consumatore ma nemmeno la migliore), ma il problema è che i risultati sono altri.
Dal momento che il liberismo non limita la proprietà privata (ma anzi, spesso i liberisti considerano la proprietà privata come il diritto più importante di tutti e superiore a qualsiasi altro diritto), in un sistema basato sul laissez-faire più assoluto si scivola verso la situazione peggiore possibile, ovvero il monopolio privato assoluto.
Il problema del liberismo è che è autocontraddittorio, perché non è possibile garantire la concorrenza sul lungo periodo senza limitare la proprietà privata. I liberisti non solo ritengono che non si debba vietare di privatizzare una sorgente d'acqua, ma dicono proprio che bisogna farlo: privatizzare tutto, anche i parchi!
C'è poi un liberismo meno purista, un po' sporcato (alla Michele Boldrin, per intenderci) che invece accetta l'intervento dello stato al fine di garantire la concorrenza, cosa che è di fatto una limitazione della proprietà privata (che un liberista puro non accetterebbe mai).
L'ideologia più lungimirante è quella che potremmo definire "socialismo liberale":
- Limitare la proprietà privata (non abolirla, ma limitarla)
- Fornire servizi pubblici e lasciare che i privati facciano concorrenza
- Limitare la concorrenza con delle regole chiare, tra cui i diritti dei lavoratori
Cinema
"The conjuring" è una serie di film horror (al momento ce ne sono tre) che raccontano le testimonianze dei coiniugi Ed e Lorrain Warren
, i quali si occupavano di fare ricerca sul paranormale.
Foto dei coniugi.


La famiglia al completo con i pulcini compresi.


Qui sotto recensirò tutti i film della serie: oggi iniziamo con il primo.
Il primo film è ispirato alla storia della famiglia Perron.


Negli anni 70 la famiglia Perron si trasferisce in una nuova casa, all'interno della quale si verificano degli strani fenomeni, tra cui improvvisi odori di carne putrefatta, orologi che si fermano tutti alla stessa ora e altre cose.
Spaventati dai fenomeni, chiamano i coniugi Warren per studiare il caso: questi si installano nella loro casa, insieme a loro, per studiare i fenomeni.
Il film ha un voto notevole su IMDB: 7.5 su 10 (sono pochi i film con voti simili). È uno degli horror meglio votati.
Trailer
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/levocazione-t...
Questo articolo confronta il film con la storia vera, cercando anche di capire quanto c'è di vero nella storia raccontata nella vita reale: https://www.historyvshollywood.com/reelfaces/conju...
**Modificato dall'autore il 10.01.2021 02:44**
, i quali si occupavano di fare ricerca sul paranormale.Foto dei coniugi.

La famiglia al completo con i pulcini compresi.
Qui sotto recensirò tutti i film della serie: oggi iniziamo con il primo.
Il primo film è ispirato alla storia della famiglia Perron.

Negli anni 70 la famiglia Perron si trasferisce in una nuova casa, all'interno della quale si verificano degli strani fenomeni, tra cui improvvisi odori di carne putrefatta, orologi che si fermano tutti alla stessa ora e altre cose.
Spaventati dai fenomeni, chiamano i coniugi Warren per studiare il caso: questi si installano nella loro casa, insieme a loro, per studiare i fenomeni.
Il film ha un voto notevole su IMDB: 7.5 su 10 (sono pochi i film con voti simili). È uno degli horror meglio votati.
Trailer
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/levocazione-t...

Questo articolo confronta il film con la storia vera, cercando anche di capire quanto c'è di vero nella storia raccontata nella vita reale: https://www.historyvshollywood.com/reelfaces/conju...

**Modificato dall'autore il 10.01.2021 02:44**
Scritto da: Alessandrox
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Alessandrox
> > > I boylovers sono tutti finocchi pedofili
> >
> > No, la maggior parte non sono attratti da maschi adulti.
>
> E un maschio non adulto è sempre un maschio.
Un maschio impubere non ha ancora i caratteri sessuali secondari sviluppati, è più simile a una bambina che a un uomo, per questo i pedofili non c'entrano niente con i gay. La maggior parte dei boylover preferiscono donne o bambine rispetto ai maschi puberi con caratteristiche virili sviluppate.
> E non è questo il fatto grave.
> Il grave è che sia un minore.
È grave solo per chi ha delle sciocche fisse moralistiche.
**Modificato dall'autore il 10.01.2021 02:10**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Alessandrox
> > > I boylovers sono tutti finocchi pedofili
> >
> > No, la maggior parte non sono attratti da maschi adulti.
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> E un maschio non adulto è sempre un maschio.
Un maschio impubere non ha ancora i caratteri sessuali secondari sviluppati, è più simile a una bambina che a un uomo, per questo i pedofili non c'entrano niente con i gay. La maggior parte dei boylover preferiscono donne o bambine rispetto ai maschi puberi con caratteristiche virili sviluppate.
> E non è questo il fatto grave.
> Il grave è che sia un minore.
È grave solo per chi ha delle sciocche fisse moralistiche.
**Modificato dall'autore il 10.01.2021 02:10**