Scritto da: Alessandrox
> I boylovers sono tutti finocchi pedofili
No, la maggior parte non sono attratti da maschi adulti.
> I boylovers sono tutti finocchi pedofili
No, la maggior parte non sono attratti da maschi adulti.
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da:
> > I liberali dicono che non è dimostrato che se io faccio propaganda di X la gente poi fa X, ma in realtà è evidente che sia così. Chiaramente per avere questo potere devi essere un influencer.
> >
> > Per esempio i ragazzini prendevano il berretto della Nike perché eminem ce l'aveva.
> >
> >

> >
> > Non c'è niente di male a spingere qualcuno a prendere il berretto della Nike, per questo che in generale si permette di fare libera propaganda e pubblicità di comportamenti e idee.
> >
> > Il problema si pone nel momento in cui eminem mette la maglia "Kill the jews" e i ragazzini si convincono che sia giusto.
> >
> > Eminem sarebbe anche più adatto di Hitler per assumere il ruolo di capo degli ariani.
> >
> >

>
> E perché ha messo quella maglietta? Perché portavoce della supremazia ariana? Per provocazione? Per evidenziare che gli ebrei si fanno spesso i fatti loro a danno degli altri?
Non l'ha fatto, era solo per fare un esempio.
In realtà eminem è probabilmente di sinistra, ha fatto una canzone contro Trump...
... e anche una canzone contro Bush.
Nel suo campo è un genio: il suo nome è destinato a finire nella lista dei musicisti storici.
> > I liberali dicono che non è dimostrato che se io faccio propaganda di X la gente poi fa X, ma in realtà è evidente che sia così. Chiaramente per avere questo potere devi essere un influencer.
> >
> > Per esempio i ragazzini prendevano il berretto della Nike perché eminem ce l'aveva.
> >
> >

> >
> > Non c'è niente di male a spingere qualcuno a prendere il berretto della Nike, per questo che in generale si permette di fare libera propaganda e pubblicità di comportamenti e idee.
> >
> > Il problema si pone nel momento in cui eminem mette la maglia "Kill the jews" e i ragazzini si convincono che sia giusto.
> >
> > Eminem sarebbe anche più adatto di Hitler per assumere il ruolo di capo degli ariani.
> >
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> E perché ha messo quella maglietta? Perché portavoce della supremazia ariana? Per provocazione? Per evidenziare che gli ebrei si fanno spesso i fatti loro a danno degli altri?
Non l'ha fatto, era solo per fare un esempio.
In realtà eminem è probabilmente di sinistra, ha fatto una canzone contro Trump...
... e anche una canzone contro Bush.
Nel suo campo è un genio: il suo nome è destinato a finire nella lista dei musicisti storici.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > La cattiveria di Boldrin nei confronti delle teorie economiche dei sovranisti (vedi per esempio Marco Mori) non è niente in confronto alla cattiveria che manifesta contro le teorie economiche di questo sedicente liberale: Franco Simoncelli.
> >
> > Per Boldrin le teorie economiche liberali non solo sono alla pari di una cialtronata religiosa priva di fondamento logico e scientifico, ma il liberalismo economico si baserebbe proprio sul rifiuto del metodo scientifico: una sorta di religione che, date le premesse, non potrà mai diventare scienza.
> >
> > Boldrin è notoriamente cattivo, ma la cattiveria raggiunta in questo video mi porta a provare empatia per l'interlocutore, benché anche io non condivida le teorie liberiste.
> >
> >
>
> Il tipo con la camicia azzurra mi sembra voglia dire che l'economia non può essere una scienza come le scienze naturali per via della complessità.
Non dirlo a Boldrin perché si incazza come una iena, vedi 1:32:00.
Sono d'accordo, ma è comunque valido quello che afferma Boldrin: "Prima studiare e poi parlare!", perché ha ragione sul fatto che la gente parla troppo senza studiare.
Il fatto è che ha ragione sul fatto che le tesi dei liberali siano cialtronate e non serve essere economisti per capirlo: insistono su concetti che vengono empiricamente smentiti in maniera continua e anziché ammettere la sconfitta cercano di piegare la realtà alle loro teorie dicendo che la scienza economica non deve essere empirica, che è una totale cialtronata degna di Wanna Marchi.
Le teorie economiche liberali sono costruite in maniera tale da non essere falsificabili e quindi loro hanno sempre ragione.
Boldrin si arrabbia perché quella che i liberali chiamano "economia mainstream" (in maniera spregiativa) invece cerca per quanto possibile di seguire il metodo scientifico, quindi produrre teorie in linea di principio falsificabili, sebbene non possano per natura raggiungere lo stesso rigore della fisica "elementare".
Comunque se perdessi un po' del tuo tempo a discutere con i liberali penso che capiresti anche tu che sono totalmente chiusi in una bolla slegata dalla realtà e non serve un professore di economia per capirlo: sono peggio dei testimoni di Geova: è facile perdere la pazienza, come è sucesso a Boldrin in questo video.
Ho scritto anche un commento sotto il video.
-----------------------------------
Queste discussioni sono una perdita di tempo, perché il cosiddetto "liberalismo" non è un tesi scientifica, ma una religione laica: i liberali sono peggio dei testimoni di Geova.
Loro non devono dimostrare niente, hanno ragione e basta. Anche quando hanno torto hanno comunque ragione, perché i diritti naturali dicono che hanno ragione loro. Chi abbia stabilito che X, Y e Z siano diritti naturali non è dato saperlo, ma nemmeno si capisce cosa significhi "naturali", visto che in natura non c'è diritto alcuno.
Discuterci da un punto di vista politico non ha nemmeno senso, perché uno che pensa che la sua etica sia illuminata dai diritti naturali è solo un invasato.
I contenuti etici del liberalismo poi sono da sociopatici e siccome molte persone non sono sociopatiche si sentono circondati da socialisti (o sei con loro o sei un socialista).
Per fare una discussione scientifica su un tema bisogna mettersi d'accordo sui fini etici, perché se chiedi a un economista "come posso fare soldi rovinando tutti" ti risponde una cosa, mentre se gli chiedi "come si migliorano le condizioni degli esseri umani" ti risponde un'altra.
Mi pare di capire che in genere un economista, a meno che non sia un sociopatico, cerca di capire come migliorare le condizioni umane. Ai liberali non interessa il bene collettivo: dicono apertamente che per loro esiste solo il bene individuale, quindi tu fai quello che vuoi e gli altri si fottano.
Immaginate un tizio intrappolato in una macchina che va a fuoco che vi chiede di liberarlo. Immaginate che voi gli diciate "ti libero solo se mi dai tutto quello che hai" (la casa, tutti i soldi in banca, tutti i vestiti, ecc ecc...) e che lui accetti.
Il contratto è valido? È davvero tenuto a darti tutti i suoi beni una volta che l'hai liberato?
Ebbene, un libertario a questa domanda mi rispose di sì, che il contratto è valido. Perché? Perché è libertà individuale, cazzo... ma non capisci, bastardo di un comunista??
Se l'obbiettivo etico è quello di avere una società di sociopatici che pensano solo al profitto e che sono disposti a rovinare gli altri e ad approfittarsi dei deboli per fare soldi allora il liberalismo è scientificamente perfetto.
> Scritto da: Mattia
> > La cattiveria di Boldrin nei confronti delle teorie economiche dei sovranisti (vedi per esempio Marco Mori) non è niente in confronto alla cattiveria che manifesta contro le teorie economiche di questo sedicente liberale: Franco Simoncelli.
> >
> > Per Boldrin le teorie economiche liberali non solo sono alla pari di una cialtronata religiosa priva di fondamento logico e scientifico, ma il liberalismo economico si baserebbe proprio sul rifiuto del metodo scientifico: una sorta di religione che, date le premesse, non potrà mai diventare scienza.
> >
> > Boldrin è notoriamente cattivo, ma la cattiveria raggiunta in questo video mi porta a provare empatia per l'interlocutore, benché anche io non condivida le teorie liberiste.
> >
> >
>
> Il tipo con la camicia azzurra mi sembra voglia dire che l'economia non può essere una scienza come le scienze naturali per via della complessità.
Non dirlo a Boldrin perché si incazza come una iena, vedi 1:32:00.
Sono d'accordo, ma è comunque valido quello che afferma Boldrin: "Prima studiare e poi parlare!", perché ha ragione sul fatto che la gente parla troppo senza studiare.
Il fatto è che ha ragione sul fatto che le tesi dei liberali siano cialtronate e non serve essere economisti per capirlo: insistono su concetti che vengono empiricamente smentiti in maniera continua e anziché ammettere la sconfitta cercano di piegare la realtà alle loro teorie dicendo che la scienza economica non deve essere empirica, che è una totale cialtronata degna di Wanna Marchi.
Le teorie economiche liberali sono costruite in maniera tale da non essere falsificabili e quindi loro hanno sempre ragione.
Boldrin si arrabbia perché quella che i liberali chiamano "economia mainstream" (in maniera spregiativa) invece cerca per quanto possibile di seguire il metodo scientifico, quindi produrre teorie in linea di principio falsificabili, sebbene non possano per natura raggiungere lo stesso rigore della fisica "elementare".
Comunque se perdessi un po' del tuo tempo a discutere con i liberali penso che capiresti anche tu che sono totalmente chiusi in una bolla slegata dalla realtà e non serve un professore di economia per capirlo: sono peggio dei testimoni di Geova: è facile perdere la pazienza, come è sucesso a Boldrin in questo video.
Ho scritto anche un commento sotto il video.
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Queste discussioni sono una perdita di tempo, perché il cosiddetto "liberalismo" non è un tesi scientifica, ma una religione laica: i liberali sono peggio dei testimoni di Geova.
Loro non devono dimostrare niente, hanno ragione e basta. Anche quando hanno torto hanno comunque ragione, perché i diritti naturali dicono che hanno ragione loro. Chi abbia stabilito che X, Y e Z siano diritti naturali non è dato saperlo, ma nemmeno si capisce cosa significhi "naturali", visto che in natura non c'è diritto alcuno.
Discuterci da un punto di vista politico non ha nemmeno senso, perché uno che pensa che la sua etica sia illuminata dai diritti naturali è solo un invasato.
I contenuti etici del liberalismo poi sono da sociopatici e siccome molte persone non sono sociopatiche si sentono circondati da socialisti (o sei con loro o sei un socialista).
Per fare una discussione scientifica su un tema bisogna mettersi d'accordo sui fini etici, perché se chiedi a un economista "come posso fare soldi rovinando tutti" ti risponde una cosa, mentre se gli chiedi "come si migliorano le condizioni degli esseri umani" ti risponde un'altra.
Mi pare di capire che in genere un economista, a meno che non sia un sociopatico, cerca di capire come migliorare le condizioni umane. Ai liberali non interessa il bene collettivo: dicono apertamente che per loro esiste solo il bene individuale, quindi tu fai quello che vuoi e gli altri si fottano.
Immaginate un tizio intrappolato in una macchina che va a fuoco che vi chiede di liberarlo. Immaginate che voi gli diciate "ti libero solo se mi dai tutto quello che hai" (la casa, tutti i soldi in banca, tutti i vestiti, ecc ecc...) e che lui accetti.
Il contratto è valido? È davvero tenuto a darti tutti i suoi beni una volta che l'hai liberato?
Ebbene, un libertario a questa domanda mi rispose di sì, che il contratto è valido. Perché? Perché è libertà individuale, cazzo... ma non capisci, bastardo di un comunista??
Se l'obbiettivo etico è quello di avere una società di sociopatici che pensano solo al profitto e che sono disposti a rovinare gli altri e ad approfittarsi dei deboli per fare soldi allora il liberalismo è scientificamente perfetto.
Scritto da:
> Perché uno dei principi del liberalismo è che la libertà di uno finisce dove inizia quella dell'altro. L'immigrazione è una cosa dannosa e non è un diritto. Obbligare o costringere un altro a fare o non fare qualcosa è sempre brutto e alle persone sensibili (quindi non io
) lascia sempre un po'di amaro in bocca, ma quando lo si fa per difesa è giustificato. Quindi no, milioni di persone non possono venire liberamente nel mio paese, è una forma di aggressione.
Troppo vaga quella frase: i liberali dicono che la tua libertà finisce dove inizia l'aggressione e con "aggressione" si intende qualcosa di preciso che non si può interpretare liberamente.
È considerata "aggressione" la sopraffazione di un individuo sull'altro, tale da impedire all'individuo aggredito di compiere delle scelte libere.
Quindi per l'etica liberale è accettabile qualsiasi azione che non lede la libertà di scelta di qualcun'altro.
Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
Nella visione liberale infatti gli immigrati non fanno niente di male: la libertà di scegliere in che paese vivere è vista dai liberali classici come una libertà fondamentale, perché le persone devono potersi sottrarre dal proprio stato e dalle sue leggi.
A essere aggredito secondo i liberali è l'immigrato a cui viene negata la libertà di scelta con la forza, perché appunto l'aggressione in ottica liberale consiste nell'usare la forza per privare un individuo della libertà di scegliere.
A parte questo, uno dei fondamenti del liberalismo è l'anticollettivismo, quindi chi è liberale è antinazionalista.
Piaccia o non piaccia il liberalismo è questa cosa qui. Se non sei d'accordo allora basta dire che non sei liberale, ma a quel punto non puoi nemmeno delegittimare la sinistra dicendo che non è liberale, visto che essa non fa altro che limitare la libertà di scelta esattamente come chi è contro l'immigrazione.
> Nel caso della libertà di parola, non solo è riconosciuta come un diritto (il che vale come carta straccia) ma è anche utile alla società, anche se offende le persone sensibili, soprattutto quando che hanno combinato qualche magagna. Per giunta esistono limitazioni riconosciute alla libera parola nei casi di ingiuria, diffamazione, istigazione a reato, in cui si riconosce che la parola può costituire un danno.
> Al di fuori di questi casi la libertà di parola è più utile che dannosa. Ad esempio "vilipendio alla bandiera", "alla magistratura", "al presidente della repubblica" sono inutili reati di opinione che servono solo a impedire le critiche.
>
> Per cui se ti dico "gay" con intento ingiurioso o diffamatorio commetto un reato, se parlo contro i gay in generale non dev'esserci nessun reato, al più qualcuno ha diritto di intervenire contro quelli che parlano contro i gay. Gli insulti contro una categoria non devono essere un reato anche se gli appartenenti alla categoria possono offendersi.
Sono d'accordo, ma questi paletti sono relativi e uno volendo può anche spostarli un po' più in là.
Per esempio, uno potrebbe stabilire che l'erosione delle libertà fondamentali è un crimine e quindi considerare certa propaganda "istigazione al crimine".
Alla fine è un po' così che la vede chi è di sinistra: tappando la bocca ai fascisti i sinistri non ritengono di star commettendo una violazione della libertà di parola, ma di star sopprimendo la propaganda al crimine.
> Stabilito che la libertà di espressione è necessaria al sano funzionamento della società
Uno può comunque ritenere che permettere la propaganda di certe idee fa più male che bene, cioè non necessariamente la libertà di propaganda deve essere infinita.
I liberali dicono che non è dimostrato che se io faccio propaganda di X la gente poi fa X, ma in realtà è evidente che sia così. Chiaramente per avere questo potere devi essere un influencer.
Per esempio i ragazzini prendevano il berretto della Nike perché eminem ce l'aveva.


Non c'è niente di male a spingere qualcuno a prendere il berretto della Nike, per questo che in generale si permette di fare libera propaganda e pubblicità di comportamenti e idee.
Il problema si pone nel momento in cui eminem mette la maglia "Kill the jews" e i ragazzini si convincono che sia giusto.
Eminem sarebbe anche più adatto di Hitler per assumere il ruolo di capo degli ariani.


Comunque sia, giusto per chiarire la questione: non è che sia solo la sinistra a pensarla in questa maniera.
Poco tempo fa in Svizzera è stata fatta una legge contro l'odio omofobico, che si aggiungeva a una legge già esistente contro l'odio razziale.
La legge è stata approvata dalla maggioranza del popolo, con i cantoni francesi in cui il SI ha raggiunto addirittura l'80%.
Eppure la sinistra non è votata dalla maggioranza del popolo, purtroppo.
> contante
Chi è di sinistra ritiene che accumulare troppa ricchezza sia un'aggressione verso gli altri e che le tasse siano giustizia sociale.
Per questo l'evasione viene combattuta con tutti i mezzi possibili.
Anche la sinistra ha un concetto di "aggressione" creativo, più ampio rispetto a quello liberale.
**Modificato dall'autore il 08.01.2021 19:05**
> Perché uno dei principi del liberalismo è che la libertà di uno finisce dove inizia quella dell'altro. L'immigrazione è una cosa dannosa e non è un diritto. Obbligare o costringere un altro a fare o non fare qualcosa è sempre brutto e alle persone sensibili (quindi non io
) lascia sempre un po'di amaro in bocca, ma quando lo si fa per difesa è giustificato. Quindi no, milioni di persone non possono venire liberamente nel mio paese, è una forma di aggressione.Troppo vaga quella frase: i liberali dicono che la tua libertà finisce dove inizia l'aggressione e con "aggressione" si intende qualcosa di preciso che non si può interpretare liberamente.
È considerata "aggressione" la sopraffazione di un individuo sull'altro, tale da impedire all'individuo aggredito di compiere delle scelte libere.
Quindi per l'etica liberale è accettabile qualsiasi azione che non lede la libertà di scelta di qualcun'altro.
Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
Nella visione liberale infatti gli immigrati non fanno niente di male: la libertà di scegliere in che paese vivere è vista dai liberali classici come una libertà fondamentale, perché le persone devono potersi sottrarre dal proprio stato e dalle sue leggi.
A essere aggredito secondo i liberali è l'immigrato a cui viene negata la libertà di scelta con la forza, perché appunto l'aggressione in ottica liberale consiste nell'usare la forza per privare un individuo della libertà di scegliere.
A parte questo, uno dei fondamenti del liberalismo è l'anticollettivismo, quindi chi è liberale è antinazionalista.
Piaccia o non piaccia il liberalismo è questa cosa qui. Se non sei d'accordo allora basta dire che non sei liberale, ma a quel punto non puoi nemmeno delegittimare la sinistra dicendo che non è liberale, visto che essa non fa altro che limitare la libertà di scelta esattamente come chi è contro l'immigrazione.
> Nel caso della libertà di parola, non solo è riconosciuta come un diritto (il che vale come carta straccia) ma è anche utile alla società, anche se offende le persone sensibili, soprattutto quando che hanno combinato qualche magagna. Per giunta esistono limitazioni riconosciute alla libera parola nei casi di ingiuria, diffamazione, istigazione a reato, in cui si riconosce che la parola può costituire un danno.
> Al di fuori di questi casi la libertà di parola è più utile che dannosa. Ad esempio "vilipendio alla bandiera", "alla magistratura", "al presidente della repubblica" sono inutili reati di opinione che servono solo a impedire le critiche.
>
> Per cui se ti dico "gay" con intento ingiurioso o diffamatorio commetto un reato, se parlo contro i gay in generale non dev'esserci nessun reato, al più qualcuno ha diritto di intervenire contro quelli che parlano contro i gay. Gli insulti contro una categoria non devono essere un reato anche se gli appartenenti alla categoria possono offendersi.
Sono d'accordo, ma questi paletti sono relativi e uno volendo può anche spostarli un po' più in là.
Per esempio, uno potrebbe stabilire che l'erosione delle libertà fondamentali è un crimine e quindi considerare certa propaganda "istigazione al crimine".
Alla fine è un po' così che la vede chi è di sinistra: tappando la bocca ai fascisti i sinistri non ritengono di star commettendo una violazione della libertà di parola, ma di star sopprimendo la propaganda al crimine.
> Stabilito che la libertà di espressione è necessaria al sano funzionamento della società
Uno può comunque ritenere che permettere la propaganda di certe idee fa più male che bene, cioè non necessariamente la libertà di propaganda deve essere infinita.
I liberali dicono che non è dimostrato che se io faccio propaganda di X la gente poi fa X, ma in realtà è evidente che sia così. Chiaramente per avere questo potere devi essere un influencer.
Per esempio i ragazzini prendevano il berretto della Nike perché eminem ce l'aveva.

Non c'è niente di male a spingere qualcuno a prendere il berretto della Nike, per questo che in generale si permette di fare libera propaganda e pubblicità di comportamenti e idee.
Il problema si pone nel momento in cui eminem mette la maglia "Kill the jews" e i ragazzini si convincono che sia giusto.
Eminem sarebbe anche più adatto di Hitler per assumere il ruolo di capo degli ariani.

Comunque sia, giusto per chiarire la questione: non è che sia solo la sinistra a pensarla in questa maniera.
Poco tempo fa in Svizzera è stata fatta una legge contro l'odio omofobico, che si aggiungeva a una legge già esistente contro l'odio razziale.
La legge è stata approvata dalla maggioranza del popolo, con i cantoni francesi in cui il SI ha raggiunto addirittura l'80%.
Eppure la sinistra non è votata dalla maggioranza del popolo, purtroppo.
> contante
Chi è di sinistra ritiene che accumulare troppa ricchezza sia un'aggressione verso gli altri e che le tasse siano giustizia sociale.
Per questo l'evasione viene combattuta con tutti i mezzi possibili.
Anche la sinistra ha un concetto di "aggressione" creativo, più ampio rispetto a quello liberale.
**Modificato dall'autore il 08.01.2021 19:05**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Perché il sistema pensionistico è una truffa piramidale.
> >
> > Quindi che si fa?
>
> Non lo so, sono almeno vent'anni che ci penso e non mi è venuta alcuna soluzione, perché anche se si trovasse un sistema migliore, il problema è la transizione dal sistema attuale a quello migliore.
>
> Se hai un milione o anche solo cinquecentomila euro/franchi/sterline/dollari puoi metterli in una banca in gestione patrimoniale, e al netto delle comissioni rendono un 12% l'anno se sostieni tu il rischio, un 6% se lo sostiene la banca. Avessi la somma necessaria la potrerei in una banca estera.
> Perché non iniziare a mettere parte dei contributi in una gestione patrimoniale di stato? Non si tratta neppure di denaro immobilizzato. Una possibile risposta è che gestione patrimoniale significa investire e i politici troverebbero il modo per dirottare questi fondi su "investimenti" a favore di imprese amiche, leggasi i soliti De Benedetti, Benetton, Illy, Cooperative... o Berlusconi, Lunardi... a seconda del governo.
>
> Chiedi a Boldrin che farebbe.
Che si inizi a fare il servizio pubblico "supermercati statali"
, così dare da mangiare agli anziani avrà un costo basso, tipo 80 euro mensili. 
Con servizi statali a basso costo si potrebbe diminuire fortemente i costi procapite dello stato sociale e magari si riuscirebbe a dare a tutti un vero reddito di cittadinanza con voucher mensili calcolati per acquistare il minimo indispensabile nei servizi statali.
Il reddito di cittadinanza sostituisce le pensioni e chi vuole avere una pensione in aggiunta al reddito di cittadinanza se la crea privatamente come suggerito da GioPizzi.
**Modificato dall'autore il 08.01.2021 17:49**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Perché il sistema pensionistico è una truffa piramidale.
> >
> > Quindi che si fa?
>
> Non lo so, sono almeno vent'anni che ci penso e non mi è venuta alcuna soluzione, perché anche se si trovasse un sistema migliore, il problema è la transizione dal sistema attuale a quello migliore.
>
> Se hai un milione o anche solo cinquecentomila euro/franchi/sterline/dollari puoi metterli in una banca in gestione patrimoniale, e al netto delle comissioni rendono un 12% l'anno se sostieni tu il rischio, un 6% se lo sostiene la banca. Avessi la somma necessaria la potrerei in una banca estera.
> Perché non iniziare a mettere parte dei contributi in una gestione patrimoniale di stato? Non si tratta neppure di denaro immobilizzato. Una possibile risposta è che gestione patrimoniale significa investire e i politici troverebbero il modo per dirottare questi fondi su "investimenti" a favore di imprese amiche, leggasi i soliti De Benedetti, Benetton, Illy, Cooperative... o Berlusconi, Lunardi... a seconda del governo.
>
> Chiedi a Boldrin che farebbe.
Che si inizi a fare il servizio pubblico "supermercati statali"
, così dare da mangiare agli anziani avrà un costo basso, tipo 80 euro mensili. 
Con servizi statali a basso costo si potrebbe diminuire fortemente i costi procapite dello stato sociale e magari si riuscirebbe a dare a tutti un vero reddito di cittadinanza con voucher mensili calcolati per acquistare il minimo indispensabile nei servizi statali.
Il reddito di cittadinanza sostituisce le pensioni e chi vuole avere una pensione in aggiunta al reddito di cittadinanza se la crea privatamente come suggerito da GioPizzi.
**Modificato dall'autore il 08.01.2021 17:49**
Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Politica
Scritto da:
> Perché il sistema pensionistico è una truffa piramidale.
Quindi che si fa?
> Perché il sistema pensionistico è una truffa piramidale.
Quindi che si fa?
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
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> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Alessandrox
> > > > > > Scritto da:
> > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
> > > > > > >
> > > > > > > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
> > > > > >
> > > > > > Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
> > > > >
> > > > > Wakko in a nutshell
> > > > >
> > > > > Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
> > > >
> > > > È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
> > >
> > > E spostandosi come e dove vuole reca danno ai residenti. Che il nuovo ordine sociale spinga per l'immigrazione e la società multirazziale, al punto da riempire le pubblicità di africani, per farla accettare e imporla a un popolo che largamente non la vuole*, è poi una forma di autoritarismo.
> > >
> > > * Quelli che parlano apertamente contro l'immigrazione sono la punta di un iceberg. In privato sento anche gente di sinistra esprimere preoccupazione o contrarietà, ma in pubblico non osano parlare perché com'è noto a sinistra quando esci dai binari diventi un paria.
> >
> > Si, ma non hai risposto al punto della domanda, ovvero: perché l'autoritarismo va bene solo se piace a te? La parte sotto.
>
> Daniel Goleman sa il perchè.
Risposta un po' evasiva.
Non è una discussione sull'immigrazione questa. Mi interessa far notare che tutti dicono di volere la libertà ma poi nessuno la vuole. Tutti accusano l'avversario di essere autoritario, ma poi sono essi stessi autoritari.
Quelli che invece sono coerenti - e mi riferisco ai vari libertari che seguono Istituto Liberale - risultano buffi, perché per loro puoi fare tutto quello che vuoi, basta che non uccidi: questa visione delle cose ignora tanti altri problemi, come se l'unico problema da affrontare fossero le aggressioni.
Io ci credo sempre meno all'idea ingenua che "più libertà è sempre meglio", quindi i discorsi tipo "quello è cattivo perché è contro la libertà XY" li vedo sempre più come una cosa infantile.
Il discorso è logico solo se tu puoi onestamente sostenere che una determinata azione ha impatti esclusivamente su te stesso e su altri eventuali partecipanti: in tal caso se uno ti dice "you can't do that" tu gli puoi rispondere "ma sono cazzi tuoi?".
Il mio essere liberale alla fine non è nient'altro che un odio per i ficcanaso. È una cosa utilitarista prima ancora che etica: io non dico a te cose devi fare in casa tua e tu non lo dici a me. Ognuno per la sua strada e tutti felici.
La sinistra non ti dice cosa devi o non devi fare dentro casa tua. L'autorità di sinistra è contro la libertà pubblica e essere contro determinati comportamenti nella vita pubblica non è in linea di principio sbagliato: non sono un ficcanaso se segnalo alle autorità che hai una bomba atomica in cantina.
Veniamo al punto: chi è contro l'immigrazione mette dei paletti alla libertà pubblica esattamente come fa la sinistra. Poiché questi paletti vanno oltre il "non uccidere" chi è contro l'immigrazione è antilibertario, punto e fine.
La differenza tra sinistra e destra sta semplicemente nel fatto che i destroidi, oltre a non essere libertari proprio come la sinistra, sono anche dei ficcanaso, per questo li prenderei a calci.
Metà dei loro discorsi sono finalizzati al farsi i cazzi degli altri: sono peggio delle casalinghe pettegole.
> Scritto da: Mattia
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> > > > > > >
> > > > > > > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
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> > > > > > Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
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> > > > > Wakko in a nutshell
> > > > >
> > > > > Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
> > > >
> > > > È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
> > >
> > > E spostandosi come e dove vuole reca danno ai residenti. Che il nuovo ordine sociale spinga per l'immigrazione e la società multirazziale, al punto da riempire le pubblicità di africani, per farla accettare e imporla a un popolo che largamente non la vuole*, è poi una forma di autoritarismo.
> > >
> > > * Quelli che parlano apertamente contro l'immigrazione sono la punta di un iceberg. In privato sento anche gente di sinistra esprimere preoccupazione o contrarietà, ma in pubblico non osano parlare perché com'è noto a sinistra quando esci dai binari diventi un paria.
> >
> > Si, ma non hai risposto al punto della domanda, ovvero: perché l'autoritarismo va bene solo se piace a te? La parte sotto.
>
> Daniel Goleman sa il perchè.
Risposta un po' evasiva.
Non è una discussione sull'immigrazione questa. Mi interessa far notare che tutti dicono di volere la libertà ma poi nessuno la vuole. Tutti accusano l'avversario di essere autoritario, ma poi sono essi stessi autoritari.
Quelli che invece sono coerenti - e mi riferisco ai vari libertari che seguono Istituto Liberale - risultano buffi, perché per loro puoi fare tutto quello che vuoi, basta che non uccidi: questa visione delle cose ignora tanti altri problemi, come se l'unico problema da affrontare fossero le aggressioni.
Io ci credo sempre meno all'idea ingenua che "più libertà è sempre meglio", quindi i discorsi tipo "quello è cattivo perché è contro la libertà XY" li vedo sempre più come una cosa infantile.
Il discorso è logico solo se tu puoi onestamente sostenere che una determinata azione ha impatti esclusivamente su te stesso e su altri eventuali partecipanti: in tal caso se uno ti dice "you can't do that" tu gli puoi rispondere "ma sono cazzi tuoi?".
Il mio essere liberale alla fine non è nient'altro che un odio per i ficcanaso. È una cosa utilitarista prima ancora che etica: io non dico a te cose devi fare in casa tua e tu non lo dici a me. Ognuno per la sua strada e tutti felici.
La sinistra non ti dice cosa devi o non devi fare dentro casa tua. L'autorità di sinistra è contro la libertà pubblica e essere contro determinati comportamenti nella vita pubblica non è in linea di principio sbagliato: non sono un ficcanaso se segnalo alle autorità che hai una bomba atomica in cantina.
Veniamo al punto: chi è contro l'immigrazione mette dei paletti alla libertà pubblica esattamente come fa la sinistra. Poiché questi paletti vanno oltre il "non uccidere" chi è contro l'immigrazione è antilibertario, punto e fine.
La differenza tra sinistra e destra sta semplicemente nel fatto che i destroidi, oltre a non essere libertari proprio come la sinistra, sono anche dei ficcanaso, per questo li prenderei a calci.

Metà dei loro discorsi sono finalizzati al farsi i cazzi degli altri: sono peggio delle casalinghe pettegole.

Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Alessandrox
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> > > >
> > > > > >
> > > > > > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
> > > > >
> > > > > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
> > > >
> > > > Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
> > >
> > > Wakko in a nutshell
> > >
> > > Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
> >
> > È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
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> E spostandosi come e dove vuole reca danno ai residenti. Che il nuovo ordine sociale spinga per l'immigrazione e la società multirazziale, al punto da riempire le pubblicità di africani, per farla accettare e imporla a un popolo che largamente non la vuole*, è poi una forma di autoritarismo.
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> * Quelli che parlano apertamente contro l'immigrazione sono la punta di un iceberg. In privato sento anche gente di sinistra esprimere preoccupazione o contrarietà, ma in pubblico non osano parlare perché com'è noto a sinistra quando esci dai binari diventi un paria.
Si, ma non hai risposto al punto della domanda, ovvero: perché l'autoritarismo va bene solo se piace a te? La parte sotto.
Non puoi rifiutare l'autoritarismo come metodo se anche te pensi che sia legittimo usarlo per questa o per quell'altra cosa.
>
> > La morale della favola non è che si debba essere per forza a favore dell'immigrazione, ma che non ha senso opporsi all'autoritarismo a meno che non si è coerentemente contro l'autoritarismo.
> >
> > Se la destra può avere delle cause autoritarie che tu consideri legittime perché invece la sinistra non può? Perché per esempio la sinistra non può combattere la libertà economica e l'omofobia con l'autorità, se ritiene che queste cose siano un problema sociale?
>
**Modificato dall'autore il 08.01.2021 05:23**
> Scritto da: Mattia
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> > > > > > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
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> > > > > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
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> > > > Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
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> > > Wakko in a nutshell
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> > > Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
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> > È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
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> E spostandosi come e dove vuole reca danno ai residenti. Che il nuovo ordine sociale spinga per l'immigrazione e la società multirazziale, al punto da riempire le pubblicità di africani, per farla accettare e imporla a un popolo che largamente non la vuole*, è poi una forma di autoritarismo.
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> * Quelli che parlano apertamente contro l'immigrazione sono la punta di un iceberg. In privato sento anche gente di sinistra esprimere preoccupazione o contrarietà, ma in pubblico non osano parlare perché com'è noto a sinistra quando esci dai binari diventi un paria.
Si, ma non hai risposto al punto della domanda, ovvero: perché l'autoritarismo va bene solo se piace a te? La parte sotto.
Non puoi rifiutare l'autoritarismo come metodo se anche te pensi che sia legittimo usarlo per questa o per quell'altra cosa.
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> > La morale della favola non è che si debba essere per forza a favore dell'immigrazione, ma che non ha senso opporsi all'autoritarismo a meno che non si è coerentemente contro l'autoritarismo.
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> > Se la destra può avere delle cause autoritarie che tu consideri legittime perché invece la sinistra non può? Perché per esempio la sinistra non può combattere la libertà economica e l'omofobia con l'autorità, se ritiene che queste cose siano un problema sociale?
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**Modificato dall'autore il 08.01.2021 05:23**
Politica
La cattiveria di Boldrin nei confronti delle teorie economiche dei sovranisti (vedi per esempio Marco Mori) non è niente in confronto alla cattiveria che manifesta contro le teorie economiche di questo sedicente liberale: Franco Simoncelli.
Per Boldrin le teorie economiche liberali non solo sono alla pari di una cialtronata religiosa priva di fondamento logico e scientifico, ma il liberalismo economico si baserebbe proprio sul rifiuto del metodo scientifico: una sorta di religione che, date le premesse, non potrà mai diventare scienza.
Boldrin è notoriamente cattivo, ma la cattiveria raggiunta in questo video mi porta a provare empatia per l'interlocutore, benché anche io non condivida le teorie liberiste.
**Modificato dall'autore il 08.01.2021 05:18**
Per Boldrin le teorie economiche liberali non solo sono alla pari di una cialtronata religiosa priva di fondamento logico e scientifico, ma il liberalismo economico si baserebbe proprio sul rifiuto del metodo scientifico: una sorta di religione che, date le premesse, non potrà mai diventare scienza.
Boldrin è notoriamente cattivo, ma la cattiveria raggiunta in questo video mi porta a provare empatia per l'interlocutore, benché anche io non condivida le teorie liberiste.
**Modificato dall'autore il 08.01.2021 05:18**
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> Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
La morale della favola non è che si debba essere per forza a favore dell'immigrazione, ma che non ha senso opporsi all'autoritarismo a meno che non si è coerentemente contro l'autoritarismo.
Se la destra può avere delle cause autoritarie che tu consideri legittime perché invece la sinistra non può? Perché per esempio la sinistra non può combattere la libertà economica e l'omofobia con l'autorità, se ritiene che queste cose siano un problema sociale?
> Scritto da: Alessandrox
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> > > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
> >
> > Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
>
> Wakko in a nutshell
>
> Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
La morale della favola non è che si debba essere per forza a favore dell'immigrazione, ma che non ha senso opporsi all'autoritarismo a meno che non si è coerentemente contro l'autoritarismo.
Se la destra può avere delle cause autoritarie che tu consideri legittime perché invece la sinistra non può? Perché per esempio la sinistra non può combattere la libertà economica e l'omofobia con l'autorità, se ritiene che queste cose siano un problema sociale?
Politica
https://forum.termometropolitico.it/812846-assalto... 
Non mi soffermo sulla notizia perché l'avrete ricevuta un po' tutti. Per chi di voi non l'avesse ancora letta o sentita, la notizia è qui:
https://www.repubblica.it/esteri/2021/01/06/news/t... 
Non apro questa discussione per fare discorsi mielosi, su quanto sia sbagliata la violenza e cose del genere, ma se mai per riflettere sulla stupidità delle motivazioni.
La rivoluzione francese è stato un bagno di sangue, ma le sue motivazioni sono comprensibili e sappiamo per cosa hanno combattuto i francesi.
Oggi invece assistiamo a episodi di violenza dei quali non si comprendono le motivazioni.
La domanda è: PER COSA CAZZO COMBATTETE, TRUMPISTI? Che cosa esattamente giustificherebbe l'uso della violenza?
Prima ipotesi, si tratta di una rivolta per via dei fantomatici brogli elettorale... cazzo, ma allora siete proprio scemi!!! Se si va avanti così tra un po' ci saranno attentati contro i rettiliani...
In realtà secondo me molti trumpisti capiscono che sta storia dei brogli è stupida e infantile: in realtà è solo ROSIK e basta, un po' come i bambini che quando perdono dicono che hai imbrogliato per non ammettere la sconfitta.
Io credo più nella seconda ipotesi, ovvero che i trumpisti sono incazzati perché credono che Trump sia il bene e i democratici il male, quindi per loro doveva vincere Trump e basta, perché il male non deve sconfiggere il bene e non importa se a far vincere il male è la democrazia: resta comunque sbagliato.
In effetti questo punto di vista è comprensibile, perché nessuno direbbe che la vittoria di Hitler è giustificata dalla demcorazia, dico bene? Se una persona, nei suoi deliri, mette i democratici sullo stesso piano di Hitler può quindi fare lo stesso ragionamento.
Quindi il punto secondo me sta nel capire perché i discorsi dei sovranisti sono deliranti: loro sono davvero convinti che i democratici siano tipo l'incarnazione di satana e se ti convinci di questo allora parlare dei democratici eletti democraticamente diventa un po' come parlare di satana eletto democraticamente... accettereste che satana venga eletto democraticamente? Ovviamente no.
Dobbiamo capire in cosa consiste quel progetto maligno e satanico contro cui i sovranisti pensano di star combattendo.
I matrimoni gay? L'accettazione sociale dell'omosessualità? È contro questo che combattete? È questo che rende la violenza legittima? Allora siete propri scemi.
Oppure, combattete contro la malavita delle periferie, che è fortemente rappresentata da persone diversamente bianche (realtà, queste, create dalle imprese che sfruttano i lavoratori, i quali finiscono a vivere in quartieri malfamati)?
Oppure, combattete contro le aziende cinesi perché fanno concorrenza alle aziende locali?
Mi soffermo sulle ultime due ipotesi, perché le altre ipotesi (come la guerra all'omosessualità) sarebbero ridicole e non vale la pena soffermarsi.
Le ultime due ipotesi sono interessanti da discutere, perché è interessante notare come i sovranisti non si rendano conto che questi problemi sono causati dagli imprenditori (cioè, dal fatto che gli stati hanno lasciato l'intera economia occidentale nelle mani dei ladri) e che la concorrenza Cinese non è un male ma una cura paliativa.
L'economia occidentale spiegata in breve:
1) A un certo punto della storia, gli stati occidentali hanno stabilito che il socialismo è un male e quindi hanno deciso di lasciare tutta l'economia nelle mani degli imprenditori ladri: era ovvio che la cosa prima o poi sarebbe sfuggita di mano, ma loro l'hanno fatto comunque.
2) Questi ricchi imprenditori si sono presi l'intero mercato occidentale: si sono arricchiti sfruttando i lavoratori e inculando i consumatori. I lavoratori erano poveri perché ricevevano stipendi bassi e i prezzi di beni e servizi erano alti: entrambe le cose erano causate dal fatto che gli imprenditori privati hanno come fine il profitto, quindi arricchirsi a scapito degli altri.
3) Con l'apertura dei mercati (globalismo) i bastardi imprenditori hanno cominciato a subire concorrenza estera e così i loro profitti si sono ridotti mentre i loro lavoratori cominciavano a stare meglio perché potevano comprare merce a basso costo dall'estero. Stesso stipendio ma potere d'acquisto più alto, quindi.
Si può quindi sostanzialmente dire che GRAZIE ALLA CONCORRENZA CINESE in questa fase parte della ricchezza è stata trasferita dagli imprenditori ai lavoratori.
4) Poi arrivò Trump, l'amico dei bastardi imprenditori americani: lui vuole chiudere al mercato estero così da tornare alla situazione precedente, a quando gli imprenditori facevano profitti alti e i lavoratori erano costretti a comprare i loro prodotti ad alti prezzi.
È chiaro che la concorrenza dal mercato estero più che una soluzione è una cura paliativa: fa stare meglio i lavoratori sul breve termine, finquando gli imprenditori americani non si spostano anche loro all'estero perché non riescono più a reggere la concorrenza dei cinesi... e a quel punto i lavoratori restano con il culo per strada.
La vera soluzione la trovate nella mia firma: si chiama "servizio pubblico".
Se gli stati creassero servizi pubblici in ogni settore importante dell'economia, questi darebbero lavoro a tanti cittadini e offirebbero beni e servizi a basso costo perché non devono fare profitto.
I servizi pubblici sono la soluzione perché:
- Possono competere con i cinesi senza sfruttare i lavoratori: non facendo profitto, beni e servizi erogati da servizi pubblici efficienti hanno prezzi bassi
- Non se ne vanno all'estero lasciando i lavoratori con il culo per strada
Trump è fascista con i cinesi e liberista con gli americani: lui non vuole i servizi pubblici e non vuole i cinesi, ma solo aumentare i profitti degli imprenditori americani e impedire ai lavoratori americani di comprare merci dall'estero, così da chiuderli in una gabbia costringendoli a comprare beni e servizi dalle stesse persone che li sfruttano.
Ovviamente il welfare state ve lo sognate, quindi crepate bastardi!
Se i sovranisti avessero un cervello capirebbero che il vero satana è Trump: nessuno rappresenta i potenti e i loro profitti tanto quanto Trump!! Nessuno è più nemico dei lavoratori di Trump!!
Quando leggo che Trump è un nemico dei potenti mi viene voglia di autoaccoltelarmi. Non è che i democratici di centro siano molto meglio, ma loro per lo meno capiscono che i lavoratori bisogna farli stare almeno un po' bene se si vuole che accettino il sistema: per questo parlano di assistenza sanitaria statale e altre misure di welfare. Sono comunque briciole, che servono a tener fuori dal potere la vera sinistra, che spaccherebbe davvero il culo ai potenti se solo salisse al potere.
**Modificato dall'autore il 07.01.2021 20:15**

Non mi soffermo sulla notizia perché l'avrete ricevuta un po' tutti. Per chi di voi non l'avesse ancora letta o sentita, la notizia è qui:

Non apro questa discussione per fare discorsi mielosi, su quanto sia sbagliata la violenza e cose del genere, ma se mai per riflettere sulla stupidità delle motivazioni.
La rivoluzione francese è stato un bagno di sangue, ma le sue motivazioni sono comprensibili e sappiamo per cosa hanno combattuto i francesi.
Oggi invece assistiamo a episodi di violenza dei quali non si comprendono le motivazioni.
La domanda è: PER COSA CAZZO COMBATTETE, TRUMPISTI? Che cosa esattamente giustificherebbe l'uso della violenza?
Prima ipotesi, si tratta di una rivolta per via dei fantomatici brogli elettorale... cazzo, ma allora siete proprio scemi!!! Se si va avanti così tra un po' ci saranno attentati contro i rettiliani...
In realtà secondo me molti trumpisti capiscono che sta storia dei brogli è stupida e infantile: in realtà è solo ROSIK e basta, un po' come i bambini che quando perdono dicono che hai imbrogliato per non ammettere la sconfitta.
Io credo più nella seconda ipotesi, ovvero che i trumpisti sono incazzati perché credono che Trump sia il bene e i democratici il male, quindi per loro doveva vincere Trump e basta, perché il male non deve sconfiggere il bene e non importa se a far vincere il male è la democrazia: resta comunque sbagliato.
In effetti questo punto di vista è comprensibile, perché nessuno direbbe che la vittoria di Hitler è giustificata dalla demcorazia, dico bene? Se una persona, nei suoi deliri, mette i democratici sullo stesso piano di Hitler può quindi fare lo stesso ragionamento.
Quindi il punto secondo me sta nel capire perché i discorsi dei sovranisti sono deliranti: loro sono davvero convinti che i democratici siano tipo l'incarnazione di satana e se ti convinci di questo allora parlare dei democratici eletti democraticamente diventa un po' come parlare di satana eletto democraticamente... accettereste che satana venga eletto democraticamente? Ovviamente no.
Dobbiamo capire in cosa consiste quel progetto maligno e satanico contro cui i sovranisti pensano di star combattendo.
I matrimoni gay? L'accettazione sociale dell'omosessualità? È contro questo che combattete? È questo che rende la violenza legittima? Allora siete propri scemi.
Oppure, combattete contro la malavita delle periferie, che è fortemente rappresentata da persone diversamente bianche (realtà, queste, create dalle imprese che sfruttano i lavoratori, i quali finiscono a vivere in quartieri malfamati)?
Oppure, combattete contro le aziende cinesi perché fanno concorrenza alle aziende locali?
Mi soffermo sulle ultime due ipotesi, perché le altre ipotesi (come la guerra all'omosessualità) sarebbero ridicole e non vale la pena soffermarsi.
Le ultime due ipotesi sono interessanti da discutere, perché è interessante notare come i sovranisti non si rendano conto che questi problemi sono causati dagli imprenditori (cioè, dal fatto che gli stati hanno lasciato l'intera economia occidentale nelle mani dei ladri) e che la concorrenza Cinese non è un male ma una cura paliativa.
L'economia occidentale spiegata in breve:
1) A un certo punto della storia, gli stati occidentali hanno stabilito che il socialismo è un male e quindi hanno deciso di lasciare tutta l'economia nelle mani degli imprenditori ladri: era ovvio che la cosa prima o poi sarebbe sfuggita di mano, ma loro l'hanno fatto comunque.
2) Questi ricchi imprenditori si sono presi l'intero mercato occidentale: si sono arricchiti sfruttando i lavoratori e inculando i consumatori. I lavoratori erano poveri perché ricevevano stipendi bassi e i prezzi di beni e servizi erano alti: entrambe le cose erano causate dal fatto che gli imprenditori privati hanno come fine il profitto, quindi arricchirsi a scapito degli altri.
3) Con l'apertura dei mercati (globalismo) i bastardi imprenditori hanno cominciato a subire concorrenza estera e così i loro profitti si sono ridotti mentre i loro lavoratori cominciavano a stare meglio perché potevano comprare merce a basso costo dall'estero. Stesso stipendio ma potere d'acquisto più alto, quindi.
Si può quindi sostanzialmente dire che GRAZIE ALLA CONCORRENZA CINESE in questa fase parte della ricchezza è stata trasferita dagli imprenditori ai lavoratori.
4) Poi arrivò Trump, l'amico dei bastardi imprenditori americani: lui vuole chiudere al mercato estero così da tornare alla situazione precedente, a quando gli imprenditori facevano profitti alti e i lavoratori erano costretti a comprare i loro prodotti ad alti prezzi.
È chiaro che la concorrenza dal mercato estero più che una soluzione è una cura paliativa: fa stare meglio i lavoratori sul breve termine, finquando gli imprenditori americani non si spostano anche loro all'estero perché non riescono più a reggere la concorrenza dei cinesi... e a quel punto i lavoratori restano con il culo per strada.
La vera soluzione la trovate nella mia firma: si chiama "servizio pubblico".
Se gli stati creassero servizi pubblici in ogni settore importante dell'economia, questi darebbero lavoro a tanti cittadini e offirebbero beni e servizi a basso costo perché non devono fare profitto.
I servizi pubblici sono la soluzione perché:
- Possono competere con i cinesi senza sfruttare i lavoratori: non facendo profitto, beni e servizi erogati da servizi pubblici efficienti hanno prezzi bassi
- Non se ne vanno all'estero lasciando i lavoratori con il culo per strada
Trump è fascista con i cinesi e liberista con gli americani: lui non vuole i servizi pubblici e non vuole i cinesi, ma solo aumentare i profitti degli imprenditori americani e impedire ai lavoratori americani di comprare merci dall'estero, così da chiuderli in una gabbia costringendoli a comprare beni e servizi dalle stesse persone che li sfruttano.
Ovviamente il welfare state ve lo sognate, quindi crepate bastardi!
Se i sovranisti avessero un cervello capirebbero che il vero satana è Trump: nessuno rappresenta i potenti e i loro profitti tanto quanto Trump!! Nessuno è più nemico dei lavoratori di Trump!!
Quando leggo che Trump è un nemico dei potenti mi viene voglia di autoaccoltelarmi. Non è che i democratici di centro siano molto meglio, ma loro per lo meno capiscono che i lavoratori bisogna farli stare almeno un po' bene se si vuole che accettino il sistema: per questo parlano di assistenza sanitaria statale e altre misure di welfare. Sono comunque briciole, che servono a tener fuori dal potere la vera sinistra, che spaccherebbe davvero il culo ai potenti se solo salisse al potere.
**Modificato dall'autore il 07.01.2021 20:15**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/812838-espansi... 
In questi giorni ho scritto diversi post in favore del servizio pubblico e della sua espansione e molti utenti hanno capito ben poco delle mie idee, forse anche perché ho espresso diversi concetti ma in maniera molto frammentata (un po' qua e un po' là, in diversi post), quindi chiaramente se uno non si legge tutti i post non può capire di cosa sto parlando.
Una delle critiche che sono state fatte ripetutamente è che i monopoli statali sono sbagliati perché non c'è più scelta e non c'è più concorrenza, ma io non ho mai parlato di monopoli statali: non ho scritto da nessuna parte che lo stato deve controllare tutta l'economia.
Infatti creare un servizio pubblico non significa creare un monopolio statale: infatti, per esempio, il servizio scolastico pubblico c'è un po' in tutti i paesi, ma non è che aprire scuole private sia vietato. Il servizio sanitario pubblico c'è un po' in tutti i paesi, ma non è che aprire ospedali o studi medici privati sia vietato.
Quindi tutte quelle persone che si sono messe a parlare di Unione Sovietica, come se io avessi in mente quel modello, non hanno capito niente.
Ci sono poi altri utenti che invece dicono che i servizi pubblici non funzionano perché sono delle mangiatoie. Ho scritto tra un post e l'altro che sono d'accordo sul fatto che i servizi pubblici non devono essere mangiatoie e ho anche spiegato come fare a evitare che lo diventino.
Cerco quindi di riassumere il tutto con un solo post.
1) Prima di tutto bisogna creare una vera concorrenza tra servizi pubblici e servizi privati. Molti hanno giustamente osservato che i servizi pubblici diventano spesso inefficienti perché lo stato si prende a carico i debiti senza però pretendere il raggiungimento di determinati obbiettivi, quindi i servizi pubblici non hanno l'incentivo all'efficienza.
Infatti prima di tutto bisogna togliere i sussidi statali sia alle società pubbliche che a quelle private, in maniera tale che sia possibile fare un confronto onesto fra i prezzi.
Questo non significa che poi i cittadini dovranno pagarsi tutto di tasca loro: semplicemente lo stato darà i soldi ai cittadini e non alle società. Cioè, lo stato non deve sussidiare gli ottici se vuole fare in modo che acquistare occhiali sia più economico, ma deve dare se mai dei voucher ai cittadini per comprare gli occhiali ("ti dò 100 euro e poi mi porti la ricevuta per dimostrare che hai comprato occhiali e non droga").
2) Una volta creato un sistema concorrenziale, si fa la "legge del servizio pubblico", come spiegato qui: https://forum.termometropolitico.it/812658-come-si-fa-migliorare-i-servizi-pubblici-e-mantenere-la-qualita.html
La legge, riassumendo, dice che ogni servizio pubblico viene gestito da un manager e che il manager DEVE riuscire a fare in modo che il servizio pubblico risulti più economico rispetto ai servizi privati: la legge dice che se l'obbiettivo non viene raggiunto, il manager viene automaticamente rimosso e quindi sostituito con un altro manager.
Quindi non è vero che il manager avrà il posto statale garantito a vita: avrà il posto solo fintanto che gli obbiettivi verranno raggiunti. Va da sé che se il manager viene messo sotto pressione, egli metterà sotto pressione anche i vari impiegati del servizio pubblico ("effetto domino"): quindi la politica non deve occuparsi del singolo impiegato statale, ma deve solo mettere sotto pressione il manager.
Se il manager è costretto a raggiungere gli obbiettivi prefissati, allora cercherà di avere sotto di sé degli impiegati efficienti, che lavorano bene e tenderà a licenziare quelli che vanno al lavoro solo per scaldare le sedie.
3) Una volta riformato il servizio pubblico, si procede poi con la sua espansione. Si potranno creare servizi pubblici per ogni cosa importante: https://forum.termometropolitico.it/812569-ci-serve-una-democrazia-liberalsocialista-con-un-servizio-pubblico-avanzato.html
Per esempio potremo avere il servizio pubblico "Supermercato Italiano": https://forum.termometropolitico.it/812739-possiamo-avere-il-servizio-pubblico-supermercati-statali.html
Perché conviene avere servizi pubblici? Molto semplice: perché essi possono fornire beni e servizi senza profitto, quindi possono potenzialmente essere molto più economici di quelli privati. Potenzialmente, un supermercato statale potrebbe magari vendere 3 kili di pasta a 30 centesimi.
Grazie ai servizi pubblici si può aumentare il potere d'acquisto dei cittadini e quindi rendere tutti quanti meno poveri, tranne ovviamente i ricchi imprenditori che saranno meno ricchi perché subiranno la concorrenza del servizio pubblico.
Naturalmente questo si può fare solo se prima di tutto si fanno le riforme esposte nel punto 1 e nel punto 2: creare una vera concorrenza tra servizi pubblici e privati è essenziale per misurare l'efficienza dei servizi pubblici e quindi per sapere se il manager sta facendo un buon lavoro oppure se deve essere licenziato.
Noi non vieteremo l'iniziativa privata: faremo semplicemente una concorrenza feroce e spietata alle aziende private. Più gli imprenditori piangeranno e più sapremo di star facendo un buon lavoro. Se vietassimo l'iniziativa privata come hanno fatto i comunisti non sentiremo gli imprenditori piangere e quindi non sapremmo se stiamo o meno facendo un buon lavoro, per questo io non mi definisco comunista.
Ci sono domande?

In questi giorni ho scritto diversi post in favore del servizio pubblico e della sua espansione e molti utenti hanno capito ben poco delle mie idee, forse anche perché ho espresso diversi concetti ma in maniera molto frammentata (un po' qua e un po' là, in diversi post), quindi chiaramente se uno non si legge tutti i post non può capire di cosa sto parlando.
Una delle critiche che sono state fatte ripetutamente è che i monopoli statali sono sbagliati perché non c'è più scelta e non c'è più concorrenza, ma io non ho mai parlato di monopoli statali: non ho scritto da nessuna parte che lo stato deve controllare tutta l'economia.
Infatti creare un servizio pubblico non significa creare un monopolio statale: infatti, per esempio, il servizio scolastico pubblico c'è un po' in tutti i paesi, ma non è che aprire scuole private sia vietato. Il servizio sanitario pubblico c'è un po' in tutti i paesi, ma non è che aprire ospedali o studi medici privati sia vietato.
Quindi tutte quelle persone che si sono messe a parlare di Unione Sovietica, come se io avessi in mente quel modello, non hanno capito niente.
Ci sono poi altri utenti che invece dicono che i servizi pubblici non funzionano perché sono delle mangiatoie. Ho scritto tra un post e l'altro che sono d'accordo sul fatto che i servizi pubblici non devono essere mangiatoie e ho anche spiegato come fare a evitare che lo diventino.
Cerco quindi di riassumere il tutto con un solo post.
1) Prima di tutto bisogna creare una vera concorrenza tra servizi pubblici e servizi privati. Molti hanno giustamente osservato che i servizi pubblici diventano spesso inefficienti perché lo stato si prende a carico i debiti senza però pretendere il raggiungimento di determinati obbiettivi, quindi i servizi pubblici non hanno l'incentivo all'efficienza.
Infatti prima di tutto bisogna togliere i sussidi statali sia alle società pubbliche che a quelle private, in maniera tale che sia possibile fare un confronto onesto fra i prezzi.
Questo non significa che poi i cittadini dovranno pagarsi tutto di tasca loro: semplicemente lo stato darà i soldi ai cittadini e non alle società. Cioè, lo stato non deve sussidiare gli ottici se vuole fare in modo che acquistare occhiali sia più economico, ma deve dare se mai dei voucher ai cittadini per comprare gli occhiali ("ti dò 100 euro e poi mi porti la ricevuta per dimostrare che hai comprato occhiali e non droga").
2) Una volta creato un sistema concorrenziale, si fa la "legge del servizio pubblico", come spiegato qui: https://forum.termometropolitico.it/812658-come-si-fa-migliorare-i-servizi-pubblici-e-mantenere-la-qualita.html

La legge, riassumendo, dice che ogni servizio pubblico viene gestito da un manager e che il manager DEVE riuscire a fare in modo che il servizio pubblico risulti più economico rispetto ai servizi privati: la legge dice che se l'obbiettivo non viene raggiunto, il manager viene automaticamente rimosso e quindi sostituito con un altro manager.
Quindi non è vero che il manager avrà il posto statale garantito a vita: avrà il posto solo fintanto che gli obbiettivi verranno raggiunti. Va da sé che se il manager viene messo sotto pressione, egli metterà sotto pressione anche i vari impiegati del servizio pubblico ("effetto domino"): quindi la politica non deve occuparsi del singolo impiegato statale, ma deve solo mettere sotto pressione il manager.
Se il manager è costretto a raggiungere gli obbiettivi prefissati, allora cercherà di avere sotto di sé degli impiegati efficienti, che lavorano bene e tenderà a licenziare quelli che vanno al lavoro solo per scaldare le sedie.
3) Una volta riformato il servizio pubblico, si procede poi con la sua espansione. Si potranno creare servizi pubblici per ogni cosa importante: https://forum.termometropolitico.it/812569-ci-serve-una-democrazia-liberalsocialista-con-un-servizio-pubblico-avanzato.html

Per esempio potremo avere il servizio pubblico "Supermercato Italiano": https://forum.termometropolitico.it/812739-possiamo-avere-il-servizio-pubblico-supermercati-statali.html

Perché conviene avere servizi pubblici? Molto semplice: perché essi possono fornire beni e servizi senza profitto, quindi possono potenzialmente essere molto più economici di quelli privati. Potenzialmente, un supermercato statale potrebbe magari vendere 3 kili di pasta a 30 centesimi.
Grazie ai servizi pubblici si può aumentare il potere d'acquisto dei cittadini e quindi rendere tutti quanti meno poveri, tranne ovviamente i ricchi imprenditori che saranno meno ricchi perché subiranno la concorrenza del servizio pubblico.
Naturalmente questo si può fare solo se prima di tutto si fanno le riforme esposte nel punto 1 e nel punto 2: creare una vera concorrenza tra servizi pubblici e privati è essenziale per misurare l'efficienza dei servizi pubblici e quindi per sapere se il manager sta facendo un buon lavoro oppure se deve essere licenziato.
Noi non vieteremo l'iniziativa privata: faremo semplicemente una concorrenza feroce e spietata alle aziende private. Più gli imprenditori piangeranno e più sapremo di star facendo un buon lavoro. Se vietassimo l'iniziativa privata come hanno fatto i comunisti non sentiremo gli imprenditori piangere e quindi non sapremmo se stiamo o meno facendo un buon lavoro, per questo io non mi definisco comunista.
Ci sono domande?
AH SI ma NO Non lo so
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http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Cinema
Sydney, un anziano giocatore d'azzardo, mentre sta per entrare in una tavola calda trova John seduto per terra e lo invita a bere qualcosa. John ha bisogno di 6.000 dollari per il funerale della madre, Sydney gli offre un passaggio in auto a Las Vegas, quando arrivano in un casinò Sydney gli insegna qualche trucco per racimolare un po' di soldi.
Ben votato su IMDB: 7.2 su 10. Un film piacevole.
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/sydney-stream...
Ben votato su IMDB: 7.2 su 10. Un film piacevole.
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/sydney-stream...
Politica
https://forum.termometropolitico.it/812739-possiam... 
Gigi ha appena parcheggiato nel parco auto del Supermercato Italiano: è un servizio pubblico dello stato italiano che offre prodotti alimentari. Una catena di supermercati nonprofit dello stato italiano.
Appena entrato, si reca immediatamente allo scaffale del pane. Caspita, sembra che Laura abbia appena preso l'ultimo panino al burro... niente paura: il sistema ha rilevato che i panini al burro sono finiti e quindi lo scaffale viene automaticamente rifornito.
Il panino è ancora caldo: è stato sfornato roboticamente nella fabbrica del pane giustapposta al supermercato, trasportato roboticamente in magazzino e poi allo scaffale.
Arrivato alla cassa self-service, Gigi tipa il panino al burro: costa soltanto 10 centesimi. Wow, come fa a costare così poco? Molto semplice: l'intero supermercato è totalmente digitalizzato e l'automazione non viene usata per aumentare i profitti come fanno i privati, ma per abbassare il più possibile i prezzi dei prodotti. L'obbiettivo del servizio pubblico Supermercato Italiano è infatti di quello di massimizzare la produzione e ridurre i costi.
Nonostante le merci del Supermercato Italiano costino pochissimo, purtroppo ci sono persone che non hanno nemmeno i soldi per pagarsi una scorta di alimentari mensile. Lo stato deve quindi aiutare queste persone con lo stato sociale, per esempio dando loro voucher per comprare alimentari.
Grazie ai costi ridotti del Supermercato Italiano, lo stato sociale costa pochissimo, perché con un voucher di 50 euro una persona può pagarsi le derrate alimentari minime per tutto il mese.
Lo stato sociale costa meno per due ragioni:
- La soglia della povertà si è ridotta, perché il Supermercato Italiano ha fatto diminuire l'inflazione: ci sono meno persone povere
- Per aiutare le persone sotto la soglia della povertà servono meno soldi
Le persone del ceto medio stanno meglio perché grazie al Supermercato Italiano pagano di meno per gli alimentari e perché dal momento che lo stato sociale costa meno rispetto a quando i supermercati erano tutti privati pagano tasse più basse.
Purtroppo questo è uno scenario immaginario. Il futuro potrebbe essere roseo, se solo ci consegnaste le chiavi del paese.
Non lo farete mai, perché a voi piace essere inculati: a voi piace l'Italia dei Benetton, che vi prendono in giro dicendovi che senza gli enormi profitti delle note famiglie l'economia va in fallimento.
**Modificato dall'autore il 05.01.2021 19:11**

Gigi ha appena parcheggiato nel parco auto del Supermercato Italiano: è un servizio pubblico dello stato italiano che offre prodotti alimentari. Una catena di supermercati nonprofit dello stato italiano.
Appena entrato, si reca immediatamente allo scaffale del pane. Caspita, sembra che Laura abbia appena preso l'ultimo panino al burro... niente paura: il sistema ha rilevato che i panini al burro sono finiti e quindi lo scaffale viene automaticamente rifornito.
Il panino è ancora caldo: è stato sfornato roboticamente nella fabbrica del pane giustapposta al supermercato, trasportato roboticamente in magazzino e poi allo scaffale.
Arrivato alla cassa self-service, Gigi tipa il panino al burro: costa soltanto 10 centesimi. Wow, come fa a costare così poco? Molto semplice: l'intero supermercato è totalmente digitalizzato e l'automazione non viene usata per aumentare i profitti come fanno i privati, ma per abbassare il più possibile i prezzi dei prodotti. L'obbiettivo del servizio pubblico Supermercato Italiano è infatti di quello di massimizzare la produzione e ridurre i costi.
Nonostante le merci del Supermercato Italiano costino pochissimo, purtroppo ci sono persone che non hanno nemmeno i soldi per pagarsi una scorta di alimentari mensile. Lo stato deve quindi aiutare queste persone con lo stato sociale, per esempio dando loro voucher per comprare alimentari.
Grazie ai costi ridotti del Supermercato Italiano, lo stato sociale costa pochissimo, perché con un voucher di 50 euro una persona può pagarsi le derrate alimentari minime per tutto il mese.
Lo stato sociale costa meno per due ragioni:
- La soglia della povertà si è ridotta, perché il Supermercato Italiano ha fatto diminuire l'inflazione: ci sono meno persone povere
- Per aiutare le persone sotto la soglia della povertà servono meno soldi
Le persone del ceto medio stanno meglio perché grazie al Supermercato Italiano pagano di meno per gli alimentari e perché dal momento che lo stato sociale costa meno rispetto a quando i supermercati erano tutti privati pagano tasse più basse.
Purtroppo questo è uno scenario immaginario. Il futuro potrebbe essere roseo, se solo ci consegnaste le chiavi del paese.

Non lo farete mai, perché a voi piace essere inculati: a voi piace l'Italia dei Benetton, che vi prendono in giro dicendovi che senza gli enormi profitti delle note famiglie l'economia va in fallimento.
**Modificato dall'autore il 05.01.2021 19:11**
Ma si tratta dell'ennesimo clone di Karl Popper?
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Se fosse, direi che è peggiorato, con queste visioni oniriche del pubblico a dispetto della realtà. Stavo per dire che dovrebbe fare più sesso, ma poi mi sono ricordato che è meglio di no.
https://forum.termometropolitico.it/812658-come-si...

**Modificato dall'autore il 05.01.2021 17:55**
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Se fosse, direi che è peggiorato, con queste visioni oniriche del pubblico a dispetto della realtà. Stavo per dire che dovrebbe fare più sesso, ma poi mi sono ricordato che è meglio di no.
https://forum.termometropolitico.it/812658-come-si...


**Modificato dall'autore il 05.01.2021 17:55**
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
Cinema
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Storia vera, basata sul caso di Anneliese Michel
.
> >
> > Emily Rose (nella realtà Anneliese Michel) è convinta di essere posseduta dai demoni.
> > I medici sostengono invece che i suoi inquietanti sintomi siano causati da epilessia e che questa sia anche la causa delle sue allucinazioni e dei suoi comportamenti deliranti.
> >
> > Emily non risponde ai farmaci prescritti dai medici, perciò la sua famiglia, persuasa dall'idea che sia realmente posseduta, decide di affidarla a Padre Richard Moore, il quale prova la strada dell'esorcismo.
> >
> > Anche l'esorcismo non ha successo e alla fine Emily muore a causa del lungo digiuno e delle ferite autoinflitte.
> >
> > Padre Richard Moore viene perciò accusato di omicidio colposo.
> > Mentre l'accusa sostiene che la ragazza (appena 24enne) fosse malata e che la medicina avrebbe potuto salvarla, la difesa sostiene invece che essa fosse posseduta dai demoni e cercherà di provarlo durante il processo.
> >
> > Trailer
> >
> >
> >
> > Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/the-exorcism-...
> >
> >
> > In questo video potete vedere video e ascoltare audio sull'esorcismo vero, quello di Anneliese Michel. Al minuto 4:00 si sentono quelle che si sostengono essere le voci dei demoni.
> >
> >
>
> L'ho trovato essere un po' una boiata.
Cosa, il film o il video?
> Scritto da: Mattia
> > Storia vera, basata sul caso di Anneliese Michel
.> >
> > Emily Rose (nella realtà Anneliese Michel) è convinta di essere posseduta dai demoni.
> > I medici sostengono invece che i suoi inquietanti sintomi siano causati da epilessia e che questa sia anche la causa delle sue allucinazioni e dei suoi comportamenti deliranti.
> >
> > Emily non risponde ai farmaci prescritti dai medici, perciò la sua famiglia, persuasa dall'idea che sia realmente posseduta, decide di affidarla a Padre Richard Moore, il quale prova la strada dell'esorcismo.
> >
> > Anche l'esorcismo non ha successo e alla fine Emily muore a causa del lungo digiuno e delle ferite autoinflitte.
> >
> > Padre Richard Moore viene perciò accusato di omicidio colposo.
> > Mentre l'accusa sostiene che la ragazza (appena 24enne) fosse malata e che la medicina avrebbe potuto salvarla, la difesa sostiene invece che essa fosse posseduta dai demoni e cercherà di provarlo durante il processo.
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> > Trailer
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> > Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/the-exorcism-...

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> > In questo video potete vedere video e ascoltare audio sull'esorcismo vero, quello di Anneliese Michel. Al minuto 4:00 si sentono quelle che si sostengono essere le voci dei demoni.
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> L'ho trovato essere un po' una boiata.
Cosa, il film o il video?
Cinema
Storia vera, basata sul caso di Anneliese Michel
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Emily Rose (nella realtà Anneliese Michel) è convinta di essere posseduta dai demoni.
I medici sostengono invece che i suoi inquietanti sintomi siano causati da epilessia e che questa sia anche la causa delle sue allucinazioni e dei suoi comportamenti deliranti.
Emily non risponde ai farmaci prescritti dai medici, perciò la sua famiglia, persuasa dall'idea che sia realmente posseduta, decide di affidarla a Padre Richard Moore, il quale prova la strada dell'esorcismo.
Anche l'esorcismo non ha successo e alla fine Emily muore a causa del lungo digiuno e delle ferite autoinflitte.
Padre Richard Moore viene perciò accusato di omicidio colposo.
Mentre l'accusa sostiene che la ragazza (appena 24enne) fosse malata e che la medicina avrebbe potuto salvarla, la difesa sostiene invece che essa fosse posseduta dai demoni e cercherà di provarlo durante il processo.
Trailer
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/the-exorcism-...
In questo video potete vedere video e ascoltare audio sull'esorcismo vero, quello di Anneliese Michel. Al minuto 4:00 si sentono quelle che si sostengono essere le voci dei demoni.
**Modificato dall'autore il 05.01.2021 02:41**
.Emily Rose (nella realtà Anneliese Michel) è convinta di essere posseduta dai demoni.
I medici sostengono invece che i suoi inquietanti sintomi siano causati da epilessia e che questa sia anche la causa delle sue allucinazioni e dei suoi comportamenti deliranti.
Emily non risponde ai farmaci prescritti dai medici, perciò la sua famiglia, persuasa dall'idea che sia realmente posseduta, decide di affidarla a Padre Richard Moore, il quale prova la strada dell'esorcismo.
Anche l'esorcismo non ha successo e alla fine Emily muore a causa del lungo digiuno e delle ferite autoinflitte.
Padre Richard Moore viene perciò accusato di omicidio colposo.
Mentre l'accusa sostiene che la ragazza (appena 24enne) fosse malata e che la medicina avrebbe potuto salvarla, la difesa sostiene invece che essa fosse posseduta dai demoni e cercherà di provarlo durante il processo.
Trailer
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/the-exorcism-...

In questo video potete vedere video e ascoltare audio sull'esorcismo vero, quello di Anneliese Michel. Al minuto 4:00 si sentono quelle che si sostengono essere le voci dei demoni.
**Modificato dall'autore il 05.01.2021 02:41**
