Politica
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> Praticamente hai votato come avrei votato io, tranne per il congedo di paternità sul quale sarei più incerto. In linea di principio sarebbe giusto darlo, ma troppe tutele e agevolazioni alzano il costo del lavoro e finireste come l'Italia, quindi non saprei.
Quello che è sicuramente necessario è che almeno un genitore resti a casa e siccome è la madre che deve allattare ed è la madre che ha partorito ha senso che sia lei a stare a casa.
Quindi all'introduzione del congedo per maternità nel 2004 bisognava assolutamente votare SI.
La questione sta volta è diversa, perché sappiamo che c'è già la madre a casa e anche se lasciare a casa il padre sarebbe carino non è strettamente necessario.
In Svizzera c'è spazio per aggiungere altro stato sociale, ma bisogna farlo razionalmente, cioè mettendo le cose che sono veramente necessarie e concentrarsi su quelle.
Per esempio un obbiettivo che ci dobbiamo prefissare è quello di dare voucher per le cure dentarie alle persone con basso reddito: queste sono cose ben più importanti.
> Gli aerei da chi li acquistate?
Non so, non mi pare ci fosse scritto nel libretto.
> Praticamente hai votato come avrei votato io, tranne per il congedo di paternità sul quale sarei più incerto. In linea di principio sarebbe giusto darlo, ma troppe tutele e agevolazioni alzano il costo del lavoro e finireste come l'Italia, quindi non saprei.
Quello che è sicuramente necessario è che almeno un genitore resti a casa e siccome è la madre che deve allattare ed è la madre che ha partorito ha senso che sia lei a stare a casa.
Quindi all'introduzione del congedo per maternità nel 2004 bisognava assolutamente votare SI.
La questione sta volta è diversa, perché sappiamo che c'è già la madre a casa e anche se lasciare a casa il padre sarebbe carino non è strettamente necessario.
In Svizzera c'è spazio per aggiungere altro stato sociale, ma bisogna farlo razionalmente, cioè mettendo le cose che sono veramente necessarie e concentrarsi su quelle.
Per esempio un obbiettivo che ci dobbiamo prefissare è quello di dare voucher per le cure dentarie alle persone con basso reddito: queste sono cose ben più importanti.
> Gli aerei da chi li acquistate?
Non so, non mi pare ci fosse scritto nel libretto.
Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Politica
SI all'iniziativa popolare per un'immigrazione moderata, perché lo stato deve avere la sovranità nel controllo delle frontiere.
NO alla modifica sulla legge della caccia, perché anche se sarei favorevole a maggiore libertà nell'abbattimento di lupi cattivi, leggendo bene il testo ho notato che l'intenzione è di aprire anche la caccia ai cigni.
NO alla modifica della legge sull'imposta federale diretta, che prevede di abbassare le tasse per chi ha figli: ne beneficiano soprattutto le famiglie ricche (quelle del ceto medio molto di meno) e lo stato avrebbe meno soldi per aiutare le famiglie povere. Ringrazio il Partito Socialista per aver smascherato questa fregatura travestita da "aiuti per le famiglie", facendo notare che se lo stato volesse davvero aiutare le famiglie che hanno veramente bisogno potrebbe usare tutti questi soldi per dare voucher alle famiglie con difficoltà economiche, piuttosto che maggiori sussidi per la cassa malati.
NO all'introduzione del congedo di paternità pagato dallo stato, perché lo stato sociale deve focalizzarsi sull'aiutare le persone/famiglie in difficoltà, non elargire sussidi a destra e manca tanto per dire "guardate come siamo avanti" (sussidi che poi vengono pagati anche da persone con salari bassi).
SI all'acquisto di nuovi aerei da combattimento: costano tanto ma dobbiamo tenerci aggiornati, altrimenti diventiamo facile preda.
**Modificato dall'autore il 26.09.2020 18:46**
NO alla modifica sulla legge della caccia, perché anche se sarei favorevole a maggiore libertà nell'abbattimento di lupi cattivi, leggendo bene il testo ho notato che l'intenzione è di aprire anche la caccia ai cigni.
NO alla modifica della legge sull'imposta federale diretta, che prevede di abbassare le tasse per chi ha figli: ne beneficiano soprattutto le famiglie ricche (quelle del ceto medio molto di meno) e lo stato avrebbe meno soldi per aiutare le famiglie povere. Ringrazio il Partito Socialista per aver smascherato questa fregatura travestita da "aiuti per le famiglie", facendo notare che se lo stato volesse davvero aiutare le famiglie che hanno veramente bisogno potrebbe usare tutti questi soldi per dare voucher alle famiglie con difficoltà economiche, piuttosto che maggiori sussidi per la cassa malati.
NO all'introduzione del congedo di paternità pagato dallo stato, perché lo stato sociale deve focalizzarsi sull'aiutare le persone/famiglie in difficoltà, non elargire sussidi a destra e manca tanto per dire "guardate come siamo avanti" (sussidi che poi vengono pagati anche da persone con salari bassi).
SI all'acquisto di nuovi aerei da combattimento: costano tanto ma dobbiamo tenerci aggiornati, altrimenti diventiamo facile preda.
**Modificato dall'autore il 26.09.2020 18:46**
Politica
In Svizzera, le mamme, dopo la nascita di un figlio, hanno diritto a 14 settimane pagate di congedo.
Il congedo viene pagato dall'IPG, ovvero dall'assicurazione contro la perdita di guadagno: si tratta di un'assicurazione sociale statale pagata per metà dal datore di lavoro e per metà dal dipendente. L'IPG è anche responsabile di versare soldi a chi presta servizio militare, piuttosto che servizio civile o di protezione civile.
Il parlamento svizzero ha appena approvato un disegno di legge che mira a introdurre all'interno dell'IPG anche un congedo paternità di 2 settimane, ma un'associazione femminista ha lanciato un referendum e quindi il popolo dovrà votare il 27 settembre.
Il costo del congedo paternità è stimato a 230 milioni di franchi all'anno.
Il centro-sinistra è a favore.
Nel centro-destra sono a favore il Partito Liberale Radicale e il Partito Popolare Democratico, mentre è contraria l'UDC, che si era anche opposta ai tempi in cui fu introdotto il congedo per maternità.
Inizialmente pensavo di votare NO, in quanto, come ha fatto giustamente notare una dell'UDC, le assicurazioni sociali erano nate per sostenere le persone bisognose, con difficoltà economiche o che non possono lavorare, quindi per assicurare i cittadini contro le brutte cose che capitano nella vita e sostenerli nei momenti di difficoltà, non per fare regalini.
Una madre che ha appena partorito e che deve allattare il figlio non è nelle condizioni di lavorare, per questo ha senso che le assicurazioni sociali paghino il congedo di maternità.
Poi però mi sono reso conto che forse non è un regalino al padre, ma un sostegno necessario per la madre. Voglio dire, immaginate una ragazza che non ha nessuna esperienza come madre e che improvvisamente si trova sto coso in casa e magari soffre di malessere post-parto.
Se foste in lei, non vorreste avere qualcuno che vi sostiene per i primi giorni?
E se stesse male per via di complicazioni post-parto?
Il padre spiegherebbe al datore che sua moglie non sta tanto bene, ha bisogno di aiuto, ecc ecc... e magari lui se ne fregherebbe.
Quindi ho cambiato idea: voterò SI.
Dibattito in televisione: https://www.rsi.ch/play/tv/arena/video/arena?urn=u...
Il congedo viene pagato dall'IPG, ovvero dall'assicurazione contro la perdita di guadagno: si tratta di un'assicurazione sociale statale pagata per metà dal datore di lavoro e per metà dal dipendente. L'IPG è anche responsabile di versare soldi a chi presta servizio militare, piuttosto che servizio civile o di protezione civile.
Il parlamento svizzero ha appena approvato un disegno di legge che mira a introdurre all'interno dell'IPG anche un congedo paternità di 2 settimane, ma un'associazione femminista ha lanciato un referendum e quindi il popolo dovrà votare il 27 settembre.
Il costo del congedo paternità è stimato a 230 milioni di franchi all'anno.
Il centro-sinistra è a favore.
Nel centro-destra sono a favore il Partito Liberale Radicale e il Partito Popolare Democratico, mentre è contraria l'UDC, che si era anche opposta ai tempi in cui fu introdotto il congedo per maternità.
Inizialmente pensavo di votare NO, in quanto, come ha fatto giustamente notare una dell'UDC, le assicurazioni sociali erano nate per sostenere le persone bisognose, con difficoltà economiche o che non possono lavorare, quindi per assicurare i cittadini contro le brutte cose che capitano nella vita e sostenerli nei momenti di difficoltà, non per fare regalini.
Una madre che ha appena partorito e che deve allattare il figlio non è nelle condizioni di lavorare, per questo ha senso che le assicurazioni sociali paghino il congedo di maternità.
Poi però mi sono reso conto che forse non è un regalino al padre, ma un sostegno necessario per la madre. Voglio dire, immaginate una ragazza che non ha nessuna esperienza come madre e che improvvisamente si trova sto coso in casa e magari soffre di malessere post-parto.
Se foste in lei, non vorreste avere qualcuno che vi sostiene per i primi giorni?
E se stesse male per via di complicazioni post-parto?
Il padre spiegherebbe al datore che sua moglie non sta tanto bene, ha bisogno di aiuto, ecc ecc... e magari lui se ne fregherebbe.
Quindi ho cambiato idea: voterò SI.
Dibattito in televisione: https://www.rsi.ch/play/tv/arena/video/arena?urn=u...

Cinema
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> Non da sole, coll'assicurazione. Quando hai un lavoro perché vivi in una società in cui è facile trovare lavoro
> puoi pagare le rate del'assicurazione,
> puoi integrare eventualmente l'assicurazione con i tuoi risparmi, perché hai dei risparmi,
> puoi ottenere un prestito nel caso i risparmi non bastassero.
>
> A conti fatti il sistema all'italiana è preferibile per la maggior parte delle persone, ma certi interventi non li paga e ti devi rivolgere al settore privato. Ad esempio, fino a pochi anni fa, le cure dentarie.
Si bhe, le cure dentarie conservative te le puoi scordare ovunque. Solo in Svezia sono gratuite fino a 23 anni.
Stai dicendo che adesso in Italia sono gratuite?
> Ma non è necessario pensare sempre a cure costose: se hai un piccolo papilloma il sistema sanitario non te lo toglie, devi andare da un dermatologo privatamente e lo vedi guadagnare 100 euro in 10 minuti.
Chi è che decide se puoi avere una determinata terapia o meno? Ci sono delle linee guida? In Svizzera in pratica è tutto messo nero su bianco.
Hai mai sentito di qualcuno che ha una malattia e non è stato curato?
> Gli americani benestanti temono che una sanità pubblica per tutti pagata dalle tasse di chi può pagare
> si traduca in una schedatura di massa, com'è infatti in Italia,
> comporti la fine del sistema privato in cui essi si trovano bene,
> comporti una diminuzione della qualità
Guarda che con "sanità pubblica" non si intende necessariamente un sistema all'italiana.
Di base, è sufficiente che lo stato si prenda a carico i costi delle terapie, facendo la stessa cosa che fa un'assicurazione ma in maniera più etica, cioè mettendo il bene del paziente al primo posto e non il profitto.
Se gli americani amano così tanto la sanità privata possono pretendere che lo stato paghi le terapie negli ospedali privati, anziché creare ospedali statali e obbligarti a usare quelli.
Io sarei per un sistema misto in cui di base devi usare gli ospedali statali, ma se sono intasati ti mandano in un ospedale privato e ti rimborsano.
Inoltre se hai sperimentato numerosi disagi negli ospedali statali (per esempio ti hanno operato tre volte e due volte hai avuto un'infezione post-operatoria) puoi chiedere di essere "abbonato" a un ospedale privato.
Non è necessariamente detto che l'assicurazione statale debba essere obbligatoria: il minimo che si può pretendere è che i bambini siano automaticamente assicurati e una volta raggiunti i 18 anni possano scegliere se continuare a restare assicurati oppure no.
Se scegli di non restare assicurato, ti viene spiegato quanto possono arrivare a costare le cure mediche, così sai a cosa puoi andare incontro se non sei assicurato.
Inoltre, al di sopra di una certa soglia di reddito parte della rata dovrebbe essere obbligatoria. Cioè, poniamo che paghi 700 dollari al mese di assicurazione statale (il premio è alto perché sei ricco): non vuoi più essere assicurato? Va bene, ma 200 dollari al mese li pagherai comunque: questi servono a pagare l'assicurazione a chi ha un reddito insufficiente per pagarla.
> si traduca in un "io pago tasse più alte per pagare la sanità anche agli immigrati messicani e ai negri" (cioè pago per categorie alle quali non appartengo)


Mi auguro che non siano troppi questi geni.
Considerato che le categorie sono teoricamente infinite (gli identitari sanno essere molto creativi) non solo non dovrebbe esistere nessuna forma di sanità pubblica, ma non dovrebbe nemmeno esistere lo stato.
Cioè, uno potrebbe dire "io non ho niente da spartire con i pedofili e con gli omosessuali" e quindi voler aderire a un'assicurazione per soli eterosessuali, o a uno stato per soli eterosessuali.
Uhm... aspetta... in effeti è proprio qui che vogliono arrivare i fascisti di merda, ed è per questo che applicherei una famosa frase di Gesù su di loro. Intendo dire quella della macina al collo.
> e gli americani odiano le tasse alte, la relativa facilità con in negli Stati Uniti puoi mettere su un'impresa conta su tasse ancora relativamente basse.
Solo gli asini sono contro le tasse. Se non paghi la sanità pubblica devi farti un'assicurazione privata, che costa tanto e non ti paga un cazzo.
Se uno pensa di arricchirirsi non pagando le tasse è un asino, perché se lo stato smettesse di fare tutto quello che fa per i cittadini per avere gli stessi servizi verresti sommerso da fatture... e al privato non gli fotte un cazzo se riesci a pagare o meno, non ti aiuta in nessun modo.
> > > > Cosa intendi esattamente con "patriarcato" e cos'è che andava lasciato com'era da questo punto di vista?
> > >
> > > Boh, è un'idea femminista, le femministe chiamano patriarcato la società tradizionale. Mi è venuto in mente perché l'altro giorno sono capitato per caso sul blog di una femminista - peccato non mi sia segnato l'URL - una per cui gravidanza significa essere incinte del figlio del maschio oppressore, senza considerare che è anche figlio tuo.
> >
> > Si bhe, ma secondo te quante persone credono a simili stupidaggini? Se fermi una persona a caso per strada qual'è la probabilità che abbia simili idee in testa?
>
> Nei paesi del'anglosfera prova a dar contro simili stupidaggini e diventi un paria, perché anche se la maggioranza delle persone sa che sono stupidaggini, dirle è permesso ma parlare contro non è politicamente corretto e ti qualifica come un "deplorable". La persona presa a caso per strada non ha queste idee, ma se tu ne dici male ti etichetta come retrogrado.
Si bhe, ma se essere contro significa sparare le minchiate di Wakko ci credo che ti prendono per un deplorable coglione.
Magari se dici semplicemente che sei un egualitarista (cioè, per la parità dei sessi, o più in generale per l'uguaglianza dei cittadini a prescindere da sesso, razza e tutto il resto) e ti sembra che certe femministe non siano egualitarie ma appunto femministe, cioè contro i maschi, fa tutto un altro effetto.
Se invece rispondi con frasi maschiliste (come tipicamente fanno i destroidi), sottolinando che sei contro l'egualitarismo, magari mettendoci un "negro di qua" e un "frocio" di là, fanno bene a etichettarti come un deplorable.
Uno degli elementi che più di tutti caratterizzano i destroidi è il vittimismo: sono delle teste di cazzo, fanno tutto il possibile per sembrarlo, poi quando qualcuno lo nota e dice "sì, quello è proprio un testa di cazzo" si mettono a piagnucolare.
>
> > Il punto però è ancora un altro: sulla base di cosa queste matte sarebbero di sinistra?
>
> È la sinistra che le ha fatte sue. La sinistra prende le difese delle minoranze (purché non etniche), anche delle più strambe. Il femminismo era di sinistra in quanto movimento per la parità di diritti, questa sua deriva postmoderna è la sua continuazione perciò continua a essere di sinistra. Lo stesso per l'antirazzismo. Molte idee di sinistra si sono trasformate ma per continuare ad essere di sinistra devi credere anche alla versione trasformata.
Non so, non scrivo nei forum americani, ma tra i sinistri italiani non vedo la tendenza ad appoggiare le femministe matte.
Che le femministe matte siano statisticamente dentro la sinistra può essere, ma questo non significa che i sinistri abbiano generalmente queste idee. Sicuramente hanno idee egualitarie, quindi sono contro i maschilisti, ma questo non significa che siano dalla parte delle femministe matte, anche perché le femministe matte sono antiliberali, cioè vogliono vietare la pornografia per esempio.
Vai a dire a un sinistro normale che si deve vietare la pornografia, voglio vedere cosa ti dice: mary ann in termometropolitico è stata sotterrata dai sinistri per aver sostenuto idee come queste, perché il sinistro nella media accetta interventi moderati dello stato solo nell'economia e in favore dell'ambiente, ma per il resto è "libera tutti".
> > Quello che criticano i fascistoidi si chiama "liberalismo": le cose che loro criticano sono semplicemente delle libertà che loro vorrebbero togliere.
>
> Le libertà di uno possono collidere con quelle di qualcun altro, perciò non è detto che tutti possano trovarsi d'accordo con tutte le libertà.
Quando i liberali usano questa frase intendono dire che il limite della libertà sta nel non aggredire, o comunque nel non compiere azioni che provocano un forte turbamento psico-fisico.
Esempi palesi di aggressione sono quelli di pestaggio.
Esempi di " azioni che possono causare forte turbamento psico-fisico" possono essere disturbare il sonno di qualcuno in maniera continua, fare bullismo contro qualcuno, intosiccare il vicino tutti i giorni con il fumo del grill, cose di questo genere...
I destroidi usano quella frase totalmente a sproposito: non capiscono che non hanno nessun diritto a essere turbati per la semplice esistenza di determinati gruppi di persone, come neri e omosessuali. Non hanno diritto a essere turbati per via del fatto che qualcuno, nella sua vita privata, fa qualcosa che loro ritengono sbagliato.
Se la frasettina sulla collissione tra libertà potesse essere interpretata a piacimento, includendo qualsiasi piagnisteo, non esisterebbe nessun liberalismo: si scivolerebbe nella dittatura, che è infatti dove i destroidi ci vogliono portare.
> > Tieni sempre presente che quando parli di "essere inculati" è solo un tuo punto di vista. Per qualcun'altro quello tu chiami "inculata" può essere una vittoria.
>
> Sì sì, riempire la Sandinavia di arabi è una vittoria.
Uno svedese può per esempio ritenere che se un arabo nel suo paese lotta per la libertà e i per i diritti delle donne e per questo motivo viene perseguitato dallo stato, dargli l'asilo politico in Svezia sia una vittoria.
I sinistri tendono a focalizzarsi sugli esempi positivi, i destroidi su quelli negativi.
Esiste una terza via,
quella di Mattia
(fa anche rima): riconoscere che esistono entrambi e trattarli in maniera totalmente diversa: calci nel sedere alle teste di cazzo, supporto ai martiri e alle vittime che vengono in occidente per cercare più libertà e più progresso.
> Quello è un difetto del sistema svizzero, ma sospetto che se gratti bene sotto la superficie sia un difetto anche del sistema sanitario italiano. Ad esempio se hai un cancro, grazie al governo Monti non puoi usufruire di cure sperimentali gratuite.
>
> Vorrei potermi permettere anche una assicurazione privata.
Non so, bisogna approndire.
> > Pertanto chi vuole regole su base razziale è per forza di cosa razzista e chi è antirazzista non può tollerare questo atteggiamento.
>
> Ma anche no, il razzismo sostiene che certe razze sono migliori di altre, e l'antirazzismo dovrebbe consistere solo nella negazione di questa teoria.
No, dal punto di vista politico l'antirazzismo è essere contro le disuguaglianze su base razziale. Quelli in USA che hanno lottato per i diritti civili dei neri sono antirazzisti, quelli che invece erano contrari erano razzisti.
> Teme le parole chi non ha argomenti, soprattutto quando detiene il potere - come oggi il liberalismo in tutto il mondo. Chissà perché l'atteggiamento verso la libertà di parola cambia quando vai al governo.
Argomentare con gli illiberali è un po' come argomentare con un serial killer che si sta preparando per farti a pezzi... cosa diamine vuoi argomentare con una bestia? Se una persona non capisce da sola che la violenza e la sopraffazione sono sbagliate non è che puoi fare molto per convincerla.
Io ci ho speso un sacco di tempo a discutere con quei subumani, cosa ci ho ricavato? Niente, spesso non sono nemmeno troppo svegli, quindi oltretutto è come parlare con un muro.
L'unica cosa che puoi fare è caricare il fucile e aspettare che facciano la prima mossa. Non permetteremo ai fascisti di sopprimere la libertà!
**Modificato dall'autore il 25.09.2020 18:08**
> Non da sole, coll'assicurazione. Quando hai un lavoro perché vivi in una società in cui è facile trovare lavoro
> puoi pagare le rate del'assicurazione,
> puoi integrare eventualmente l'assicurazione con i tuoi risparmi, perché hai dei risparmi,
> puoi ottenere un prestito nel caso i risparmi non bastassero.
>
> A conti fatti il sistema all'italiana è preferibile per la maggior parte delle persone, ma certi interventi non li paga e ti devi rivolgere al settore privato. Ad esempio, fino a pochi anni fa, le cure dentarie.
Si bhe, le cure dentarie conservative te le puoi scordare ovunque. Solo in Svezia sono gratuite fino a 23 anni.
Stai dicendo che adesso in Italia sono gratuite?
> Ma non è necessario pensare sempre a cure costose: se hai un piccolo papilloma il sistema sanitario non te lo toglie, devi andare da un dermatologo privatamente e lo vedi guadagnare 100 euro in 10 minuti.
Chi è che decide se puoi avere una determinata terapia o meno? Ci sono delle linee guida? In Svizzera in pratica è tutto messo nero su bianco.
Hai mai sentito di qualcuno che ha una malattia e non è stato curato?
> Gli americani benestanti temono che una sanità pubblica per tutti pagata dalle tasse di chi può pagare
> si traduca in una schedatura di massa, com'è infatti in Italia,
> comporti la fine del sistema privato in cui essi si trovano bene,
> comporti una diminuzione della qualità
Guarda che con "sanità pubblica" non si intende necessariamente un sistema all'italiana.
Di base, è sufficiente che lo stato si prenda a carico i costi delle terapie, facendo la stessa cosa che fa un'assicurazione ma in maniera più etica, cioè mettendo il bene del paziente al primo posto e non il profitto.
Se gli americani amano così tanto la sanità privata possono pretendere che lo stato paghi le terapie negli ospedali privati, anziché creare ospedali statali e obbligarti a usare quelli.
Io sarei per un sistema misto in cui di base devi usare gli ospedali statali, ma se sono intasati ti mandano in un ospedale privato e ti rimborsano.
Inoltre se hai sperimentato numerosi disagi negli ospedali statali (per esempio ti hanno operato tre volte e due volte hai avuto un'infezione post-operatoria) puoi chiedere di essere "abbonato" a un ospedale privato.
Non è necessariamente detto che l'assicurazione statale debba essere obbligatoria: il minimo che si può pretendere è che i bambini siano automaticamente assicurati e una volta raggiunti i 18 anni possano scegliere se continuare a restare assicurati oppure no.
Se scegli di non restare assicurato, ti viene spiegato quanto possono arrivare a costare le cure mediche, così sai a cosa puoi andare incontro se non sei assicurato.
Inoltre, al di sopra di una certa soglia di reddito parte della rata dovrebbe essere obbligatoria. Cioè, poniamo che paghi 700 dollari al mese di assicurazione statale (il premio è alto perché sei ricco): non vuoi più essere assicurato? Va bene, ma 200 dollari al mese li pagherai comunque: questi servono a pagare l'assicurazione a chi ha un reddito insufficiente per pagarla.
> si traduca in un "io pago tasse più alte per pagare la sanità anche agli immigrati messicani e ai negri" (cioè pago per categorie alle quali non appartengo)

Mi auguro che non siano troppi questi geni.
Considerato che le categorie sono teoricamente infinite (gli identitari sanno essere molto creativi) non solo non dovrebbe esistere nessuna forma di sanità pubblica, ma non dovrebbe nemmeno esistere lo stato.
Cioè, uno potrebbe dire "io non ho niente da spartire con i pedofili e con gli omosessuali" e quindi voler aderire a un'assicurazione per soli eterosessuali, o a uno stato per soli eterosessuali.
Uhm... aspetta... in effeti è proprio qui che vogliono arrivare i fascisti di merda, ed è per questo che applicherei una famosa frase di Gesù su di loro. Intendo dire quella della macina al collo.
> e gli americani odiano le tasse alte, la relativa facilità con in negli Stati Uniti puoi mettere su un'impresa conta su tasse ancora relativamente basse.
Solo gli asini sono contro le tasse. Se non paghi la sanità pubblica devi farti un'assicurazione privata, che costa tanto e non ti paga un cazzo.
Se uno pensa di arricchirirsi non pagando le tasse è un asino, perché se lo stato smettesse di fare tutto quello che fa per i cittadini per avere gli stessi servizi verresti sommerso da fatture... e al privato non gli fotte un cazzo se riesci a pagare o meno, non ti aiuta in nessun modo.
> > > > Cosa intendi esattamente con "patriarcato" e cos'è che andava lasciato com'era da questo punto di vista?
> > >
> > > Boh, è un'idea femminista, le femministe chiamano patriarcato la società tradizionale. Mi è venuto in mente perché l'altro giorno sono capitato per caso sul blog di una femminista - peccato non mi sia segnato l'URL - una per cui gravidanza significa essere incinte del figlio del maschio oppressore, senza considerare che è anche figlio tuo.
> >
> > Si bhe, ma secondo te quante persone credono a simili stupidaggini? Se fermi una persona a caso per strada qual'è la probabilità che abbia simili idee in testa?
>
> Nei paesi del'anglosfera prova a dar contro simili stupidaggini e diventi un paria, perché anche se la maggioranza delle persone sa che sono stupidaggini, dirle è permesso ma parlare contro non è politicamente corretto e ti qualifica come un "deplorable". La persona presa a caso per strada non ha queste idee, ma se tu ne dici male ti etichetta come retrogrado.
Si bhe, ma se essere contro significa sparare le minchiate di Wakko ci credo che ti prendono per un deplorable coglione.
Magari se dici semplicemente che sei un egualitarista (cioè, per la parità dei sessi, o più in generale per l'uguaglianza dei cittadini a prescindere da sesso, razza e tutto il resto) e ti sembra che certe femministe non siano egualitarie ma appunto femministe, cioè contro i maschi, fa tutto un altro effetto.
Se invece rispondi con frasi maschiliste (come tipicamente fanno i destroidi), sottolinando che sei contro l'egualitarismo, magari mettendoci un "negro di qua" e un "frocio" di là, fanno bene a etichettarti come un deplorable.
Uno degli elementi che più di tutti caratterizzano i destroidi è il vittimismo: sono delle teste di cazzo, fanno tutto il possibile per sembrarlo, poi quando qualcuno lo nota e dice "sì, quello è proprio un testa di cazzo" si mettono a piagnucolare.
>
> > Il punto però è ancora un altro: sulla base di cosa queste matte sarebbero di sinistra?
>
> È la sinistra che le ha fatte sue. La sinistra prende le difese delle minoranze (purché non etniche), anche delle più strambe. Il femminismo era di sinistra in quanto movimento per la parità di diritti, questa sua deriva postmoderna è la sua continuazione perciò continua a essere di sinistra. Lo stesso per l'antirazzismo. Molte idee di sinistra si sono trasformate ma per continuare ad essere di sinistra devi credere anche alla versione trasformata.
Non so, non scrivo nei forum americani, ma tra i sinistri italiani non vedo la tendenza ad appoggiare le femministe matte.
Che le femministe matte siano statisticamente dentro la sinistra può essere, ma questo non significa che i sinistri abbiano generalmente queste idee. Sicuramente hanno idee egualitarie, quindi sono contro i maschilisti, ma questo non significa che siano dalla parte delle femministe matte, anche perché le femministe matte sono antiliberali, cioè vogliono vietare la pornografia per esempio.
Vai a dire a un sinistro normale che si deve vietare la pornografia, voglio vedere cosa ti dice: mary ann in termometropolitico è stata sotterrata dai sinistri per aver sostenuto idee come queste, perché il sinistro nella media accetta interventi moderati dello stato solo nell'economia e in favore dell'ambiente, ma per il resto è "libera tutti".
> > Quello che criticano i fascistoidi si chiama "liberalismo": le cose che loro criticano sono semplicemente delle libertà che loro vorrebbero togliere.
>
> Le libertà di uno possono collidere con quelle di qualcun altro, perciò non è detto che tutti possano trovarsi d'accordo con tutte le libertà.
Quando i liberali usano questa frase intendono dire che il limite della libertà sta nel non aggredire, o comunque nel non compiere azioni che provocano un forte turbamento psico-fisico.
Esempi palesi di aggressione sono quelli di pestaggio.
Esempi di " azioni che possono causare forte turbamento psico-fisico" possono essere disturbare il sonno di qualcuno in maniera continua, fare bullismo contro qualcuno, intosiccare il vicino tutti i giorni con il fumo del grill, cose di questo genere...
I destroidi usano quella frase totalmente a sproposito: non capiscono che non hanno nessun diritto a essere turbati per la semplice esistenza di determinati gruppi di persone, come neri e omosessuali. Non hanno diritto a essere turbati per via del fatto che qualcuno, nella sua vita privata, fa qualcosa che loro ritengono sbagliato.
Se la frasettina sulla collissione tra libertà potesse essere interpretata a piacimento, includendo qualsiasi piagnisteo, non esisterebbe nessun liberalismo: si scivolerebbe nella dittatura, che è infatti dove i destroidi ci vogliono portare.
> > Tieni sempre presente che quando parli di "essere inculati" è solo un tuo punto di vista. Per qualcun'altro quello tu chiami "inculata" può essere una vittoria.
>
> Sì sì, riempire la Sandinavia di arabi è una vittoria.
Uno svedese può per esempio ritenere che se un arabo nel suo paese lotta per la libertà e i per i diritti delle donne e per questo motivo viene perseguitato dallo stato, dargli l'asilo politico in Svezia sia una vittoria.
I sinistri tendono a focalizzarsi sugli esempi positivi, i destroidi su quelli negativi.
Esiste una terza via,
quella di Mattia
(fa anche rima): riconoscere che esistono entrambi e trattarli in maniera totalmente diversa: calci nel sedere alle teste di cazzo, supporto ai martiri e alle vittime che vengono in occidente per cercare più libertà e più progresso.
> Quello è un difetto del sistema svizzero, ma sospetto che se gratti bene sotto la superficie sia un difetto anche del sistema sanitario italiano. Ad esempio se hai un cancro, grazie al governo Monti non puoi usufruire di cure sperimentali gratuite.
>
> Vorrei potermi permettere anche una assicurazione privata.
Non so, bisogna approndire.
> > Pertanto chi vuole regole su base razziale è per forza di cosa razzista e chi è antirazzista non può tollerare questo atteggiamento.
>
> Ma anche no, il razzismo sostiene che certe razze sono migliori di altre, e l'antirazzismo dovrebbe consistere solo nella negazione di questa teoria.
No, dal punto di vista politico l'antirazzismo è essere contro le disuguaglianze su base razziale. Quelli in USA che hanno lottato per i diritti civili dei neri sono antirazzisti, quelli che invece erano contrari erano razzisti.
> Teme le parole chi non ha argomenti, soprattutto quando detiene il potere - come oggi il liberalismo in tutto il mondo. Chissà perché l'atteggiamento verso la libertà di parola cambia quando vai al governo.
Argomentare con gli illiberali è un po' come argomentare con un serial killer che si sta preparando per farti a pezzi... cosa diamine vuoi argomentare con una bestia? Se una persona non capisce da sola che la violenza e la sopraffazione sono sbagliate non è che puoi fare molto per convincerla.
Io ci ho speso un sacco di tempo a discutere con quei subumani, cosa ci ho ricavato? Niente, spesso non sono nemmeno troppo svegli, quindi oltretutto è come parlare con un muro.
L'unica cosa che puoi fare è caricare il fucile e aspettare che facciano la prima mossa. Non permetteremo ai fascisti di sopprimere la libertà!
**Modificato dall'autore il 25.09.2020 18:08**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Musk vs Trump. Tesla fa causa alla Casa Bianca per i dazi sull’import dalla Cina.
> >
> > Tesla fa causa all’amministrazione Trump sui dazi imposti all’import di alcuni componenti per auto che la società produce in Cina. Tesla, riporta la stampa americana, ha presentato ieri la sua azione legale alla Us Court of International Trade di New York, e punta a ottenere un ordine che dichiari i dazi fuori legge e le restituisca, con gli interessi, quanto già pagato
> >
> >
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/09/23/musk-v... 
>
> In base a quale logica i dazi sulle cose che interessano a lui sarebbero fuorilegge e gli altri invece vanno bene?
L'accusa probabilmente sosterrà che i dazi sono contro la libertà e la costituzione.
> Scritto da: Mattia
> > Musk vs Trump. Tesla fa causa alla Casa Bianca per i dazi sull’import dalla Cina.
> >
> > Tesla fa causa all’amministrazione Trump sui dazi imposti all’import di alcuni componenti per auto che la società produce in Cina. Tesla, riporta la stampa americana, ha presentato ieri la sua azione legale alla Us Court of International Trade di New York, e punta a ottenere un ordine che dichiari i dazi fuori legge e le restituisca, con gli interessi, quanto già pagato
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>
> In base a quale logica i dazi sulle cose che interessano a lui sarebbero fuorilegge e gli altri invece vanno bene?
L'accusa probabilmente sosterrà che i dazi sono contro la libertà e la costituzione.
Politica
Musk vs Trump. Tesla fa causa alla Casa Bianca per i dazi sull’import dalla Cina.
Tesla fa causa all’amministrazione Trump sui dazi imposti all’import di alcuni componenti per auto che la società produce in Cina. Tesla, riporta la stampa americana, ha presentato ieri la sua azione legale alla Us Court of International Trade di New York, e punta a ottenere un ordine che dichiari i dazi fuori legge e le restituisca, con gli interessi, quanto già pagato
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/09/23/musk-v...
Tesla fa causa all’amministrazione Trump sui dazi imposti all’import di alcuni componenti per auto che la società produce in Cina. Tesla, riporta la stampa americana, ha presentato ieri la sua azione legale alla Us Court of International Trade di New York, e punta a ottenere un ordine che dichiari i dazi fuori legge e le restituisca, con gli interessi, quanto già pagato
Politica
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> > Da quello che ho capito per far tornare il lupo in Svizzera sono stati prese delle misure attive e mi sembra un grosso errore. Sarebbe stato meglio non farlo tornare, ma ormai il danno è stato fatto e adesso dobbiamo difenderci.
>
> Lich ti sfarinerebbe con uno dei suoi pugni.
Ovvio, Lich è un violento, infatti è illiberale.
Io invece voglio avere il diritto di difendermi dai lupi e da Lich, facendo valere il mio diritto a non essere aggredito.
Anche se il lupo è specie protetta non significa che un individuo può attaccare me e i miei animali impunemente. Non può farlo un umano, figurati se può farlo un animale.
> Comunque c'è in giro un minibranco di lupi anche per le colline intorno a Chieri.
Tu sei per il SI o per il NO?
**Modificato dall'autore il 25.09.2020 03:52**
> > Da quello che ho capito per far tornare il lupo in Svizzera sono stati prese delle misure attive e mi sembra un grosso errore. Sarebbe stato meglio non farlo tornare, ma ormai il danno è stato fatto e adesso dobbiamo difenderci.
>
> Lich ti sfarinerebbe con uno dei suoi pugni.
Ovvio, Lich è un violento, infatti è illiberale.
Io invece voglio avere il diritto di difendermi dai lupi e da Lich, facendo valere il mio diritto a non essere aggredito.
Anche se il lupo è specie protetta non significa che un individuo può attaccare me e i miei animali impunemente. Non può farlo un umano, figurati se può farlo un animale.

> Comunque c'è in giro un minibranco di lupi anche per le colline intorno a Chieri.
Tu sei per il SI o per il NO?
**Modificato dall'autore il 25.09.2020 03:52**
Politica
Tra le cinque votazioni del 27 settembre c'è anche questa, insieme a quella riguardante l'immigrazione.
Il parlamento svizzero ha approvato un disegno di legge che mira a migliorare la protezione della biodiversità (per esempio stanziando fondi per l'allestimento di corridoi faunistici e aumentando il numero di specie protette), ma allo stesso tempo (paradossalmente) per allentare le restrizioni sull'abbattimento dei lupi (che in Svizzera sono una specie protetta).
Il lupo fino a pochi anni fa non era presente in Svizzera, mentre da qualche anno è tornato e la popolazione piano piano sta crescendo: ad oggi abbiamo raggiunto la quota di 80 individui, di cui 30 nel Cantone dei Grigioni (che è dove sta causando più problemi).
Attualmente un lupo si può abbattere solo dopo che ha causato problemi rilevanti (ha attaccatto o minacciato persone o sbranato pecore) e dare il permesso spetta alla confederazione, mentre se la legge approvata dal parlamento venisse confermata dal popolo i cantoni acquisirebbero l'autonomia per prendere decisioni in merito e le leggi federali saranno meno restrittive, in quanto sarà sufficiente che un lupo si avvicini troppo ai centri abitati e agli allevamenti per giustificare il cosiddetto "abbattimento preventivo".
Contro la legge è stato presentato un referendum, pertanto il popolo si dovrà esprimere il 27 settembre.
La presidente della confederazione e direttrice del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, Frau Simonetta Sommaruga (Partito Socialista) afferma che si tratta di una legge buona ed equilibrata.




Il centro-sinistra in generale si dissocia (facendo opposizione interna alla sua alleata) e prende posizione contro questa nuova legge, schierandosi dalla parte del referendum.
Io penso che voterò a favore della legge, in quanto, sebbene si dica che i lupi abbiano paura degli umani, sono piuttosto diffidente, ma penso anche alle povere pecore che vengono sbranate e ai danni subiti dagli allevatori.
Da quello che ho capito per far tornare il lupo in Svizzera sono stati prese delle misure attive e mi sembra un grosso errore. Sarebbe stato meglio non farlo tornare, ma ormai il danno è stato fatto e adesso dobbiamo difenderci.
La trasmissione Falò (televisione svizzera italiana) ha dedicato una puntata al tema del lupo in Svizzera e al referendum. Il reporter si reca sulle montagne svizzere per parlare con allevatori, guardacaccia e persone varie. A seguito del servizio c'è un dibattito in studio tra un sostenitore del SI e un sostenitore del NO (quest'ultimo, se non ricordo male, è nel partito dei verdi).
Puntata in streaming: http://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/attenti-al-lu...
La televisione svizzera tedesca, come di consueto, ha organizzato un dibattito pre-votazione tra politici, in cui è presente la nostra presidentissima Simonetta Sommaruga.
Puntata in streaming sottotitolata in italiano: https://www.rsi.ch/play/tv/arena/video/arena-modif...
**Modificato dall'autore il 24.09.2020 02:10**
Il parlamento svizzero ha approvato un disegno di legge che mira a migliorare la protezione della biodiversità (per esempio stanziando fondi per l'allestimento di corridoi faunistici e aumentando il numero di specie protette), ma allo stesso tempo (paradossalmente) per allentare le restrizioni sull'abbattimento dei lupi (che in Svizzera sono una specie protetta).
Il lupo fino a pochi anni fa non era presente in Svizzera, mentre da qualche anno è tornato e la popolazione piano piano sta crescendo: ad oggi abbiamo raggiunto la quota di 80 individui, di cui 30 nel Cantone dei Grigioni (che è dove sta causando più problemi).
Attualmente un lupo si può abbattere solo dopo che ha causato problemi rilevanti (ha attaccatto o minacciato persone o sbranato pecore) e dare il permesso spetta alla confederazione, mentre se la legge approvata dal parlamento venisse confermata dal popolo i cantoni acquisirebbero l'autonomia per prendere decisioni in merito e le leggi federali saranno meno restrittive, in quanto sarà sufficiente che un lupo si avvicini troppo ai centri abitati e agli allevamenti per giustificare il cosiddetto "abbattimento preventivo".
Contro la legge è stato presentato un referendum, pertanto il popolo si dovrà esprimere il 27 settembre.
La presidente della confederazione e direttrice del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, Frau Simonetta Sommaruga (Partito Socialista) afferma che si tratta di una legge buona ed equilibrata.


Il centro-sinistra in generale si dissocia (facendo opposizione interna alla sua alleata) e prende posizione contro questa nuova legge, schierandosi dalla parte del referendum.
Io penso che voterò a favore della legge, in quanto, sebbene si dica che i lupi abbiano paura degli umani, sono piuttosto diffidente, ma penso anche alle povere pecore che vengono sbranate e ai danni subiti dagli allevatori.
Da quello che ho capito per far tornare il lupo in Svizzera sono stati prese delle misure attive e mi sembra un grosso errore. Sarebbe stato meglio non farlo tornare, ma ormai il danno è stato fatto e adesso dobbiamo difenderci.
La trasmissione Falò (televisione svizzera italiana) ha dedicato una puntata al tema del lupo in Svizzera e al referendum. Il reporter si reca sulle montagne svizzere per parlare con allevatori, guardacaccia e persone varie. A seguito del servizio c'è un dibattito in studio tra un sostenitore del SI e un sostenitore del NO (quest'ultimo, se non ricordo male, è nel partito dei verdi).
Puntata in streaming: http://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/attenti-al-lu...

La televisione svizzera tedesca, come di consueto, ha organizzato un dibattito pre-votazione tra politici, in cui è presente la nostra presidentissima Simonetta Sommaruga.
Puntata in streaming sottotitolata in italiano: https://www.rsi.ch/play/tv/arena/video/arena-modif...

**Modificato dall'autore il 24.09.2020 02:10**
Cinema
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> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Li davano perché era un investimento sul figlio, che dopo l'università trovava un lavoro ben pagato.
> >
> > No, ti ripeto che per esempio i miei nonni a mia madre non le volevano pagare nemmeno l'alloggio, figurati se le avrebbero dato 50'000 dollari.
> >
> > Non è nemmeno detto che i tuoi genitori questi soldi ce li abbiano. Visto che nel sistema di cui parliamo non c'è nemmeno la sanità pubblica, magari i soldi sono già andati via per le cure mediche di tuo padre.
>
> Questa è una delle imperfezioni del sistema privatistico e dell'America anni 50 di cui parlavo. Quelli che vogliono tornarvi son quelli che negli anni 50 avevano i soldi per il medico, l'università e così via.
Allora non devono essere molti, perché dubito che negli anni 50 ci fossero molte persone in grado di pagarsi le cure mediche da sole, a meno che con "cure mediche" non si intendano le gocce per il raffreddore.
Le cure mediche serie richiedono tanta manodopera e se la manodopera costa poco significa che il personale medico viene schiavizzato.
In un sistema in cui il personale medico non è schiavizzato, le cure mediche costano inevitabilmente tanto. Sei già stato in una sala operatoria? Hai visto quante cazzo di persone e apparecchiature servono per portare a termine anche solo una semplice operazione?
Dopo un'operazione è probabile che devi stare anche qualche giorno in ospedale, quindi deve essere pagato anche il personale che lava le lenzuola del letto, il cuoco che prepara i pasti, le persone che distribuiscono i pasti, il personale infermieristico che ti porta gli antidolorifici in camera e ti medica la ferite, il medico che passa a visitarti, ecc ecc...
C'è tanta di quella roba da pagare che solo a pensare alla fattura ti viene un attacco di cuore: "non è che dovrò dare via il culo per pagare tutto questo?".
Si, dovresti dare via il culo, ma per fortuna negli stati civili la fattura non la paghi tu e quindi non ti viene un (secondo) attacco di cuore.
> > Cosa intendi esattamente con "patriarcato" e cos'è che andava lasciato com'era da questo punto di vista?
>
> Boh, è un'idea femminista, le femministe chiamano patriarcato la società tradizionale. Mi è venuto in mente perché l'altro giorno sono capitato per caso sul blog di una femminista - peccato non mi sia segnato l'URL - una per cui gravidanza significa essere incinte del figlio del maschio oppressore, senza considerare che è anche figlio tuo.
Si bhe, ma secondo te quante persone credono a simili stupidaggini? Se fermi una persona a caso per strada qual'è la probabilità che abbia simili idee in testa?
Ti soffermi su idee che sono tanto stupide quanto irrilevanti.
Il punto però è ancora un altro: sulla base di cosa queste matte sarebbero di sinistra? Io ho l'impressione che sia una classificazione unilaterale dei destroidi per diffamare lo schieramento politico opposto: un po' come se io cominciassi a dire che gli stupratori sono di destra, facendo credere che lo stupro sia generalmente appoggiato dai destroidi.
Cioè, può anche darsi che qualche stupratore sia di destra e qualche pazza sclerata sia di sinistra, ma non vedo il punto nell'osservare questo.
Gli elementi che fanno da collante tra le persone che si autodefiniscono di sinistra sono altri.
L'idea alla base è il liberalismo sociale (liberalismo con qualche intervento limitato nell'economia giusto per non far morire di fame la gente), unito a una forte sensibilità nei confronti degli individui discriminati/bullizzati/picchiati per via delle loro caratteristiche personali, all'idea di libera circolazione di merci e persone, all'idea che gli stati diano un migliore servizio ai cittadini unendosi tra loro e cooperando anziché chiudendosi su sé stessi e infine all'idea che l'asilo politico sia uno strumento fondamentale per dare supporto alle vittime di guerra o di regimi illiberali.
Chi vuole criticare la sinistra dovrebbe concentrarsi su queste cose, anziché appicciare arbitrariamente l'etichetta "sinistra" agli scopatori di cammelli per poi dire che i sinistri si scopano i cammelli.
Non è un'iperbole: in termometropolitico c'è gente che associa il satanismo alla sinistra. Basta associare ogni malattia mentale all'etichetta sinistra per vincere il dibattito, giusto?
> > È interessante che l'unico esempio che hai fatto di cose che andavano bene è proprio una di quelle cose che invece andavano cambiate... ed è questo il problema dei destroidi: vogliono ripristinare cose sbagliate e non se ne rendono conto perché sono totalmenti carenti della cultura della libertà e dell'uguaglianza (la libertà può esistere solo con l'uguaglianza, perché se non c'è uguaglianza significa che non tutti sono liberi allo stesso modo, mentre tutti devono essere liberi al 100%).
>
> Il recente neofemminismo non ha nulla a che fare con l'uguaglianza.
Non importa, perché il femminismo radicale non rappresenta la sinistra.
Una persona di sinistra, se non è matta, ti dirà che il patriarcato è una società dove comandano gli uomini e se gli uomini comandano significa che le donne sono sottomesse e quindi non sono libere.
In una società libera tutti sono liberi, quindi uguali: se non fossero uguali non tutti sarebbero liberi. Quindi l'uguaglianza è il presupposto fondamentale della libertà, per questo una società non può essere né femminista né maschilista, ma solo e soltanto basata sull'egualitarismo, cioè sull'annullamento del classismo in generale (sessismo compreso).
>
> > "Marxismo culturale" non significa un cazzo. Quello che criticano i fascistoidi si chiama "liberalismo": le cose che loro criticano sono semplicemente delle libertà che loro vorrebbero togliere. Vogliono usare lo stato per fare violenza contro chi non vive come vogliono loro. Vogliono acquisire il controllo delle vite altrui.
>
> Marxismo culturale è il nome che negli USA danno all'ideologia della sinistra postmoderna, che si è messa in testa di decostruire tutto, una specie di sabotaggio della società tradizionale che però, rotto il water, guastato lo sciacquone e sporcato di merda le pareti fino a un metro, non è riuscito a ricomporre un'alternativa funzionante.
Non so bene cosa si intenda con "decostruire", ma se questo significa dare libertà alle persone, le quali poi vanno ognuna per la loro direzione liberandosi dall'oppressione collettivista, allora anche io sono decostruzionista e fiero di esserlo.
Anche io sono vagamente conservatore nella mia vita privata, cioè scelgo per me stesso uno stile di vita e un atteggiamento non così progressista, ma più da uomo anni 50: sono un vecchio in un corpo giovane.
Il punto della questione sta nel fatto che nessuno deve imporsi sugli altri con la violenza, quindi se uno vuole fare il progressista o il conservatore lo faccia nella sua vita privata senza pretendere che lo stato imponga a tutti il suo stile di vita dall'alto.
> > I paesi più avanti sono quelli scandinavi, l'Italia è retrograda.
>
> Vero. Sotto certi aspetti però gli scandinavi sono così avanti da non riuscire più a capire chi se li incula da dietro.
Tieni sempre presente che quando parli di "essere inculati" è solo un tuo punto di vista. Per qualcun'altro quello tu chiami "inculata" può essere una vittoria.
> > Quei cretini hanno bisogno che gli capiti una disgrazia per capire la questione: il giorno che perderanno un figlio perché l'assicurazione non paga capiranno.
>
> Purtroppo c'è gente che ragiona così, ma bisogna vedere se davvero l'assicurazione non paga o è un mito antiamericano messo in giro dalla sinistra.
Non è che non pagano nel senso assoluto del termine (altrimenti non avrebbero clienti): il punto è che pagano in maniera limitata.
Questo è del tutto ovvio, perché lo scopo delle assicurazioni private generalmente è il profitto, quindi tutto parte dall'idea egoistica del "voglio fare soldi".
Anche se per fare soldi devi dare un servizio al cliente, comunque il tuo obbiettivo di fare soldi non potrà mai e poi mai essere messo in secondo piano rispetto al bene del cliente, quindi dovendo scegliere tra il tuo profitto e la vita di un cliente scegli il profitto, a meno che non è natale e ti senti buono.
Il problema è che se fosse tutti i giorni natale dovresti prendere sempre la stessa decisione, cioè fare benecificienza e rinunciare al profitto... e nel tuo business plan non c'era scritto che volevi fondare una società di beneficienza, ma un'assicurazione.
L'uomo d'affari non può avere né compassione né rimorsi, altrimenti fallisce.
Veniamo al punto: tu hai un'assicurazione sanitaria? Io sì... e non mi riferisco all'assicurazione obbligatoria, ma a un'assicurazione sanitaria privata che si aggiunge a quella obbligatoria, quindi paragonabile a un'assicurazione degli USA.
Lo scopo dell'assicurazione complementare è quello di avere la copertura per mezzi ausiliari e medicinali non pagati dalla "sanità pubblica".
Ebbene, in teoria con tutti i soldi che spendo dovrei essere coperto da tutto e invece non lo sono, perché l'assicurazione complementare non copre tutti i farmaci e per quanto concerne i farmaci coperti la spesa annuale massima è di 50'000 chf.
Quindi se ti serve un farmaco che non è in lista non ricevi un soldo, mentre se è in lista la spesa è comunque limitata.
Non esiste nel mercato svizzero un'assicurazione complementare che copre tutto con spesa illimitata e si può facilmente intuire, partendo da banali considerazioni matematiche, che un'azienda non può offrire una cosa simile.
Chiaramente non è che che lo stato abbia risorse infinite, ma quando un servizio non è a scopo di profitto ma nell'interesse del cittadini il presupposto da cui si parte ê del tutto differente, cioè l'idea è di fare tutto il possibile per curare il paziente (tutto ruota intorno al paziente e non al profitto).
A parte questo, ovviamente lo stato ha anche molte più risorse, quindi un milione di euro li tira fuori come niente. È difficile che lo stato vada in banca rotta solo perché deve trattare un paio di pazienti complicati che necessitano di cure costose, mentre un'associazione di beneficienza privata, pur partendo dai migliori propositi, ha risorse molto limitate.
> L'antirazzismo era contro il razzismo, ora è contro le razze
L'antirazzismo coerente prevede il rigetto dal classismo razziale, quindi non può che portare all'idea che lo stato non possa stabilire regole diverse per persone di razze diverse.
Pertanto chi vuole regole su base razziale è per forza di cosa razzista e chi è antirazzista non può tollerare questo atteggiamento.
> L'antipatia ormai congenita nel centrosinistra per la libertà di parola, l'amore per i reati di opinione
È un discorso molto complesso.
È vero che i liberali sono per la libertà di opinione, ma allo stesso tempo, se approfondisci le idee liberali, capirai che in sostanza il liberalismo è anche contro la democrazia, perché la democrazia è collettivista mentre il liberalismo difende l'individualismo e la libertà individuale.
La democrazia cos'è? Due lupi e un agnello che decidono cosa mangiare per cena. Questa è in sostanza l'opinione dei liberali.
Il problema è che fintanto che c'è la democrazia i fascisti possono usare la libertà di parola per fare propaganda di idee che portano all'uso della demcorazia per annullare i diritti individuali.
Una volta tolta la democrazia, i fascisti diventano innocui e quindi la loro libertà di parola non è più pericolosa.
Chiaramente, almeno dal mio punto di vista personale, non parlo di abolire la democrazia nel vero senso della parola, ma solo di LIMITARLA fortemente in favore di diritti individuali.
Il verbo della democrazia deve diventare "decidere tutti insieme come amministrare" e non più "decidere tutti insieme chi violentare e come".
Finché non si realizza il vero liberalismo la libertà di parola è pericolosa. Non dico che bisogna toglierla, ma è comunque pericolosa. L'obbiettivo deve essere quello di VIETARE per costituzione l'implementazione di certe idee, così a quel punto potremo considerarle solo "parole innocue" e non più reali minacce.
Il problema è che le idee illiberali/violente (le due cose sono sinonimi) attecchiscono molto facilmente in persone insicure, frustrate e inette, con una personalità debole, che non hanno l'intelligenza o la razionalità per indirizzare le loro frustrazioni in maniera razionale, quindi tendono a dare ascolto a chi le vuole condurre verso la violenza sugli altri, come se fare violenza sugli altri migliorasse le loro condizioni e le rendesse meno inette.
Ce ne sono tantissime di persone così, ed è per questo che ogni volta che qualcuno prende in mano il megafono per spargere odio illiberale si crea facilmente un pericoloso esercito di persone che si sottomettono al capo e poiché hanno una personalità debole viene loro facile essere soldatini di un esercito che se la prende con qualcuno senza sapere il perché.
**Modificato dall'autore il 23.09.2020 04:26**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Li davano perché era un investimento sul figlio, che dopo l'università trovava un lavoro ben pagato.
> >
> > No, ti ripeto che per esempio i miei nonni a mia madre non le volevano pagare nemmeno l'alloggio, figurati se le avrebbero dato 50'000 dollari.
> >
> > Non è nemmeno detto che i tuoi genitori questi soldi ce li abbiano. Visto che nel sistema di cui parliamo non c'è nemmeno la sanità pubblica, magari i soldi sono già andati via per le cure mediche di tuo padre.
>
> Questa è una delle imperfezioni del sistema privatistico e dell'America anni 50 di cui parlavo. Quelli che vogliono tornarvi son quelli che negli anni 50 avevano i soldi per il medico, l'università e così via.
Allora non devono essere molti, perché dubito che negli anni 50 ci fossero molte persone in grado di pagarsi le cure mediche da sole, a meno che con "cure mediche" non si intendano le gocce per il raffreddore.
Le cure mediche serie richiedono tanta manodopera e se la manodopera costa poco significa che il personale medico viene schiavizzato.
In un sistema in cui il personale medico non è schiavizzato, le cure mediche costano inevitabilmente tanto. Sei già stato in una sala operatoria? Hai visto quante cazzo di persone e apparecchiature servono per portare a termine anche solo una semplice operazione?
Dopo un'operazione è probabile che devi stare anche qualche giorno in ospedale, quindi deve essere pagato anche il personale che lava le lenzuola del letto, il cuoco che prepara i pasti, le persone che distribuiscono i pasti, il personale infermieristico che ti porta gli antidolorifici in camera e ti medica la ferite, il medico che passa a visitarti, ecc ecc...
C'è tanta di quella roba da pagare che solo a pensare alla fattura ti viene un attacco di cuore: "non è che dovrò dare via il culo per pagare tutto questo?".
Si, dovresti dare via il culo, ma per fortuna negli stati civili la fattura non la paghi tu e quindi non ti viene un (secondo) attacco di cuore.

> > Cosa intendi esattamente con "patriarcato" e cos'è che andava lasciato com'era da questo punto di vista?
>
> Boh, è un'idea femminista, le femministe chiamano patriarcato la società tradizionale. Mi è venuto in mente perché l'altro giorno sono capitato per caso sul blog di una femminista - peccato non mi sia segnato l'URL - una per cui gravidanza significa essere incinte del figlio del maschio oppressore, senza considerare che è anche figlio tuo.
Si bhe, ma secondo te quante persone credono a simili stupidaggini? Se fermi una persona a caso per strada qual'è la probabilità che abbia simili idee in testa?
Ti soffermi su idee che sono tanto stupide quanto irrilevanti.
Il punto però è ancora un altro: sulla base di cosa queste matte sarebbero di sinistra? Io ho l'impressione che sia una classificazione unilaterale dei destroidi per diffamare lo schieramento politico opposto: un po' come se io cominciassi a dire che gli stupratori sono di destra, facendo credere che lo stupro sia generalmente appoggiato dai destroidi.
Cioè, può anche darsi che qualche stupratore sia di destra e qualche pazza sclerata sia di sinistra, ma non vedo il punto nell'osservare questo.
Gli elementi che fanno da collante tra le persone che si autodefiniscono di sinistra sono altri.
L'idea alla base è il liberalismo sociale (liberalismo con qualche intervento limitato nell'economia giusto per non far morire di fame la gente), unito a una forte sensibilità nei confronti degli individui discriminati/bullizzati/picchiati per via delle loro caratteristiche personali, all'idea di libera circolazione di merci e persone, all'idea che gli stati diano un migliore servizio ai cittadini unendosi tra loro e cooperando anziché chiudendosi su sé stessi e infine all'idea che l'asilo politico sia uno strumento fondamentale per dare supporto alle vittime di guerra o di regimi illiberali.
Chi vuole criticare la sinistra dovrebbe concentrarsi su queste cose, anziché appicciare arbitrariamente l'etichetta "sinistra" agli scopatori di cammelli per poi dire che i sinistri si scopano i cammelli.
Non è un'iperbole: in termometropolitico c'è gente che associa il satanismo alla sinistra. Basta associare ogni malattia mentale all'etichetta sinistra per vincere il dibattito, giusto?

> > È interessante che l'unico esempio che hai fatto di cose che andavano bene è proprio una di quelle cose che invece andavano cambiate... ed è questo il problema dei destroidi: vogliono ripristinare cose sbagliate e non se ne rendono conto perché sono totalmenti carenti della cultura della libertà e dell'uguaglianza (la libertà può esistere solo con l'uguaglianza, perché se non c'è uguaglianza significa che non tutti sono liberi allo stesso modo, mentre tutti devono essere liberi al 100%).
>
> Il recente neofemminismo non ha nulla a che fare con l'uguaglianza.
Non importa, perché il femminismo radicale non rappresenta la sinistra.
Una persona di sinistra, se non è matta, ti dirà che il patriarcato è una società dove comandano gli uomini e se gli uomini comandano significa che le donne sono sottomesse e quindi non sono libere.
In una società libera tutti sono liberi, quindi uguali: se non fossero uguali non tutti sarebbero liberi. Quindi l'uguaglianza è il presupposto fondamentale della libertà, per questo una società non può essere né femminista né maschilista, ma solo e soltanto basata sull'egualitarismo, cioè sull'annullamento del classismo in generale (sessismo compreso).
>
> > "Marxismo culturale" non significa un cazzo. Quello che criticano i fascistoidi si chiama "liberalismo": le cose che loro criticano sono semplicemente delle libertà che loro vorrebbero togliere. Vogliono usare lo stato per fare violenza contro chi non vive come vogliono loro. Vogliono acquisire il controllo delle vite altrui.
>
> Marxismo culturale è il nome che negli USA danno all'ideologia della sinistra postmoderna, che si è messa in testa di decostruire tutto, una specie di sabotaggio della società tradizionale che però, rotto il water, guastato lo sciacquone e sporcato di merda le pareti fino a un metro, non è riuscito a ricomporre un'alternativa funzionante.
Non so bene cosa si intenda con "decostruire", ma se questo significa dare libertà alle persone, le quali poi vanno ognuna per la loro direzione liberandosi dall'oppressione collettivista, allora anche io sono decostruzionista e fiero di esserlo.
Anche io sono vagamente conservatore nella mia vita privata, cioè scelgo per me stesso uno stile di vita e un atteggiamento non così progressista, ma più da uomo anni 50: sono un vecchio in un corpo giovane.
Il punto della questione sta nel fatto che nessuno deve imporsi sugli altri con la violenza, quindi se uno vuole fare il progressista o il conservatore lo faccia nella sua vita privata senza pretendere che lo stato imponga a tutti il suo stile di vita dall'alto.
> > I paesi più avanti sono quelli scandinavi, l'Italia è retrograda.
>
> Vero. Sotto certi aspetti però gli scandinavi sono così avanti da non riuscire più a capire chi se li incula da dietro.
Tieni sempre presente che quando parli di "essere inculati" è solo un tuo punto di vista. Per qualcun'altro quello tu chiami "inculata" può essere una vittoria.
> > Quei cretini hanno bisogno che gli capiti una disgrazia per capire la questione: il giorno che perderanno un figlio perché l'assicurazione non paga capiranno.
>
> Purtroppo c'è gente che ragiona così, ma bisogna vedere se davvero l'assicurazione non paga o è un mito antiamericano messo in giro dalla sinistra.
Non è che non pagano nel senso assoluto del termine (altrimenti non avrebbero clienti): il punto è che pagano in maniera limitata.
Questo è del tutto ovvio, perché lo scopo delle assicurazioni private generalmente è il profitto, quindi tutto parte dall'idea egoistica del "voglio fare soldi".
Anche se per fare soldi devi dare un servizio al cliente, comunque il tuo obbiettivo di fare soldi non potrà mai e poi mai essere messo in secondo piano rispetto al bene del cliente, quindi dovendo scegliere tra il tuo profitto e la vita di un cliente scegli il profitto, a meno che non è natale e ti senti buono.
Il problema è che se fosse tutti i giorni natale dovresti prendere sempre la stessa decisione, cioè fare benecificienza e rinunciare al profitto... e nel tuo business plan non c'era scritto che volevi fondare una società di beneficienza, ma un'assicurazione.
L'uomo d'affari non può avere né compassione né rimorsi, altrimenti fallisce.
Veniamo al punto: tu hai un'assicurazione sanitaria? Io sì... e non mi riferisco all'assicurazione obbligatoria, ma a un'assicurazione sanitaria privata che si aggiunge a quella obbligatoria, quindi paragonabile a un'assicurazione degli USA.
Lo scopo dell'assicurazione complementare è quello di avere la copertura per mezzi ausiliari e medicinali non pagati dalla "sanità pubblica".
Ebbene, in teoria con tutti i soldi che spendo dovrei essere coperto da tutto e invece non lo sono, perché l'assicurazione complementare non copre tutti i farmaci e per quanto concerne i farmaci coperti la spesa annuale massima è di 50'000 chf.
Quindi se ti serve un farmaco che non è in lista non ricevi un soldo, mentre se è in lista la spesa è comunque limitata.
Non esiste nel mercato svizzero un'assicurazione complementare che copre tutto con spesa illimitata e si può facilmente intuire, partendo da banali considerazioni matematiche, che un'azienda non può offrire una cosa simile.
Chiaramente non è che che lo stato abbia risorse infinite, ma quando un servizio non è a scopo di profitto ma nell'interesse del cittadini il presupposto da cui si parte ê del tutto differente, cioè l'idea è di fare tutto il possibile per curare il paziente (tutto ruota intorno al paziente e non al profitto).
A parte questo, ovviamente lo stato ha anche molte più risorse, quindi un milione di euro li tira fuori come niente. È difficile che lo stato vada in banca rotta solo perché deve trattare un paio di pazienti complicati che necessitano di cure costose, mentre un'associazione di beneficienza privata, pur partendo dai migliori propositi, ha risorse molto limitate.
> L'antirazzismo era contro il razzismo, ora è contro le razze
L'antirazzismo coerente prevede il rigetto dal classismo razziale, quindi non può che portare all'idea che lo stato non possa stabilire regole diverse per persone di razze diverse.
Pertanto chi vuole regole su base razziale è per forza di cosa razzista e chi è antirazzista non può tollerare questo atteggiamento.
> L'antipatia ormai congenita nel centrosinistra per la libertà di parola, l'amore per i reati di opinione
È un discorso molto complesso.
È vero che i liberali sono per la libertà di opinione, ma allo stesso tempo, se approfondisci le idee liberali, capirai che in sostanza il liberalismo è anche contro la democrazia, perché la democrazia è collettivista mentre il liberalismo difende l'individualismo e la libertà individuale.
La democrazia cos'è? Due lupi e un agnello che decidono cosa mangiare per cena. Questa è in sostanza l'opinione dei liberali.
Il problema è che fintanto che c'è la democrazia i fascisti possono usare la libertà di parola per fare propaganda di idee che portano all'uso della demcorazia per annullare i diritti individuali.
Una volta tolta la democrazia, i fascisti diventano innocui e quindi la loro libertà di parola non è più pericolosa.
Chiaramente, almeno dal mio punto di vista personale, non parlo di abolire la democrazia nel vero senso della parola, ma solo di LIMITARLA fortemente in favore di diritti individuali.
Il verbo della democrazia deve diventare "decidere tutti insieme come amministrare" e non più "decidere tutti insieme chi violentare e come".
Finché non si realizza il vero liberalismo la libertà di parola è pericolosa. Non dico che bisogna toglierla, ma è comunque pericolosa. L'obbiettivo deve essere quello di VIETARE per costituzione l'implementazione di certe idee, così a quel punto potremo considerarle solo "parole innocue" e non più reali minacce.
Il problema è che le idee illiberali/violente (le due cose sono sinonimi) attecchiscono molto facilmente in persone insicure, frustrate e inette, con una personalità debole, che non hanno l'intelligenza o la razionalità per indirizzare le loro frustrazioni in maniera razionale, quindi tendono a dare ascolto a chi le vuole condurre verso la violenza sugli altri, come se fare violenza sugli altri migliorasse le loro condizioni e le rendesse meno inette.
Ce ne sono tantissime di persone così, ed è per questo che ogni volta che qualcuno prende in mano il megafono per spargere odio illiberale si crea facilmente un pericoloso esercito di persone che si sottomettono al capo e poiché hanno una personalità debole viene loro facile essere soldatini di un esercito che se la prende con qualcuno senza sapere il perché.
**Modificato dall'autore il 23.09.2020 04:26**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > È una delle cose che gli ho scritto nella mail, bisognerebbe negoziare le cose separatamente.
> >
> > Non dipende dalla nostra volontà.
> >
> > La questione è semplice: la Svizzera non può controllare l'immigrazione perché c'è un accordo con l'UE che prevede, tre la varie cose, la libera circolazione delle persone.
>
> Non capisco questa identificazione tra circolazione e immigrazione. Per me libera circolazione significa che se voglio andare a comprare una pianta al vivaio del Gambarogno prendo il treno, vado e torno, e nessuno mi controlla i documenti.
>
> Immigrazione significa che una volta comprata la pianta mi guardo intorno e dico "però, che bel posto", mi cerco una casa in affitto e pianto la pianta in un vaso lì in cortile.
La libera circolazione semplicemente è un pacchetto di leggi che indebolisce il controllo delle frontiere in generale.
Quando ero bambino alla dogana Italia-Svizzera ti fermavano quasi sempre.
Quando entravi in Italia i doganieri italiani ti chiedevano: "cosa vieni a fare?".
Quando tornavi in Svizzera i doganieri svizzeri ti chiedevano: "cosa sei andato a fare?".
Da bambino per scherzo ho detto al doganiere: "abbiamo preso un paio di fucili" e lui si è messo a ridere, ma mia madre mi ha insaccato di brutto.
Magari dietro le quinte c'era uno che cercava il numero di targa in qualche database per vedere se sei un ricercato.
Adesso invece alla dogana passi via dritto, a volte addirittura non c'è nessuno nelle dogane secondarie.
Un cambiamento analogo a quanto pare è avvenuto anche sul resto delle cose, cioè rilascio di permessi di lavoro (che servono ai frontalieri per poter lavorare in Svizzera) e rilascio di permessi di soggiorno (che servono per poter abitare in Svizzera).
Queste cose ci sono ancora, così come c'è pure la dogana, ma proprio come la dogana hanno assunto un valore per certi versi simbolico: sono solo formalità.
A questo punto della storia lo stato svizzero fa il lavoro di passacarte: Giulio vuole lavorare in Svizzera? Dobbiamo fargli il permesso di lavoro! Bogdan vuole insediarsi in Svizzera? Dobbiamo fargli il permesso di soggiorno.
Cioè, non è proprio così, nel senso che delle regole ci sono: Bogdan non può avere il permesso di soggiorno se prima non trova un lavoro (oppure un cittadino svizzero disposto a mantenerlo... la ragazza di un mio amico il permesso l'ha avuto perché lui garantiva per lei) e se sta per troppo tempo in assistenza senza lavorare il permesso di soggiorno si può revocare, ma se vieni per lavorare non hai in pratica impedimenti.
Quindi la popolazione svizzera è aumentata perché molti si insediano in Svizzera al preciso scopo di fare carriera, perché lo vedono come il paradiso degli imprenditori e dei lavoratori. Se vieni per questo scopo le porte della Svizzera attualmente sono spalancate.
> La ridiscussione di questi pacchetti sòla andrebbe proposta al parlamento europeo facendo leva sui paesi dell'est a cui certi aspetti non piacciono.
I paesi dell'est sono pochi.
> > Tra l'altro anche dal punto di vista del traffico e dell'inquinamento dell'aria è preferibile che un italiano che lavora a Lugano venga ad abitare a Lugano e che vada al lavoro a piedi, anziché abitare chissà dove in Italia e farsi ogni giorno kilometri in automobile.
>
> Tassate le automobili e abbassate il biglietto dei treni.
La prima cosa la stanno facendo, mentre i biglietti dei treni sono d'oro come il culo dei bambini.
Per fare un esempio, Locarno-Bellinzona andata e ritorno costa 14 chf, cioè 13 euro con il cambio attuale.
Locarno-Lugano andata e ritorno 33 chf, cioè 30 euro con il cambio attuale.
Locarno-Zurigo andata e ritorno 130 chf, cioè 120 euro con il cambio attuale.
> > L'insediamento fa aumentare la cementificazione, ma per il resto è meglio rispetto al frontalierato, perché se un italiano vive in Svizzera ha gli stessi costi della vita dei cittadini svizzeri, quindi non può prendere una paga di 3'000 chf.
>
> Potevate introdurre il salario minimo, ma non ne avete capito le implicazioni.
I salari minimi ci sono già.
Chiaramente gli stipendi da fame sono lavoro nero, ma anche i salari legali non è che siano altissimi: sono proprio il minimo che serve per sopravvivere.
Nel dibattito televisivo che ho messo sopra Herr Wermuth (Partito Socialista) fa notare che ci sono i salari minimi e che vengono generalmente applicati, ma giustamente la Frau Blocher (UDC) fa notare che le persone aspirano a qualcosa di più rispetto al salario minimo, soprattutto all'età di 50 anni.
Magari i frontalieri italiani con lavoro regolare non è che spingano i salari giù a 2'000 chf, ma li spingono giù a 3'800 chf, cioè verso il salario minimo, anche se magari un lavoratore con la loro esperienza ne meriterebbe 5'000-6'000.
> > È possibile leggere il testo dell'email, per curiosità?
>
>
>
> Ci ho scritto cose molto cattive. Essendomi ormai convinto che non cambierò il mondo nel senso che voglio io, semino idee nei cervelli altrui.
Guarda che rischi di passare per matto, perché in Svizzera abbiamo una tradizione liberale: la finestra di Overton al di là del liberalismo è corta.
Non devi pensare di star parlando con i fascistacci italiani, la cui violenza e cattiveria non ha limiti.
Molti di quei destroidi che scrivono in termometropolitico probabilmente verrebbero mandati a Mendrisio* anche dai membri dell'UDC.
*Noi ticinesi identifichiamo Mendrisio con i matti, perché c'è il manicomio. È un'espressione che fa parte del nostro linguaggio e che solo noi capiamo.
**Modificato dall'autore il 22.09.2020 13:47**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > È una delle cose che gli ho scritto nella mail, bisognerebbe negoziare le cose separatamente.
> >
> > Non dipende dalla nostra volontà.
> >
> > La questione è semplice: la Svizzera non può controllare l'immigrazione perché c'è un accordo con l'UE che prevede, tre la varie cose, la libera circolazione delle persone.
>
> Non capisco questa identificazione tra circolazione e immigrazione. Per me libera circolazione significa che se voglio andare a comprare una pianta al vivaio del Gambarogno prendo il treno, vado e torno, e nessuno mi controlla i documenti.
>
> Immigrazione significa che una volta comprata la pianta mi guardo intorno e dico "però, che bel posto", mi cerco una casa in affitto e pianto la pianta in un vaso lì in cortile.
La libera circolazione semplicemente è un pacchetto di leggi che indebolisce il controllo delle frontiere in generale.
Quando ero bambino alla dogana Italia-Svizzera ti fermavano quasi sempre.
Quando entravi in Italia i doganieri italiani ti chiedevano: "cosa vieni a fare?".
Quando tornavi in Svizzera i doganieri svizzeri ti chiedevano: "cosa sei andato a fare?".
Da bambino per scherzo ho detto al doganiere: "abbiamo preso un paio di fucili" e lui si è messo a ridere, ma mia madre mi ha insaccato di brutto.
Magari dietro le quinte c'era uno che cercava il numero di targa in qualche database per vedere se sei un ricercato.
Adesso invece alla dogana passi via dritto, a volte addirittura non c'è nessuno nelle dogane secondarie.
Un cambiamento analogo a quanto pare è avvenuto anche sul resto delle cose, cioè rilascio di permessi di lavoro (che servono ai frontalieri per poter lavorare in Svizzera) e rilascio di permessi di soggiorno (che servono per poter abitare in Svizzera).
Queste cose ci sono ancora, così come c'è pure la dogana, ma proprio come la dogana hanno assunto un valore per certi versi simbolico: sono solo formalità.
A questo punto della storia lo stato svizzero fa il lavoro di passacarte: Giulio vuole lavorare in Svizzera? Dobbiamo fargli il permesso di lavoro! Bogdan vuole insediarsi in Svizzera? Dobbiamo fargli il permesso di soggiorno.
Cioè, non è proprio così, nel senso che delle regole ci sono: Bogdan non può avere il permesso di soggiorno se prima non trova un lavoro (oppure un cittadino svizzero disposto a mantenerlo... la ragazza di un mio amico il permesso l'ha avuto perché lui garantiva per lei) e se sta per troppo tempo in assistenza senza lavorare il permesso di soggiorno si può revocare, ma se vieni per lavorare non hai in pratica impedimenti.
Quindi la popolazione svizzera è aumentata perché molti si insediano in Svizzera al preciso scopo di fare carriera, perché lo vedono come il paradiso degli imprenditori e dei lavoratori. Se vieni per questo scopo le porte della Svizzera attualmente sono spalancate.
> La ridiscussione di questi pacchetti sòla andrebbe proposta al parlamento europeo facendo leva sui paesi dell'est a cui certi aspetti non piacciono.
I paesi dell'est sono pochi.
> > Tra l'altro anche dal punto di vista del traffico e dell'inquinamento dell'aria è preferibile che un italiano che lavora a Lugano venga ad abitare a Lugano e che vada al lavoro a piedi, anziché abitare chissà dove in Italia e farsi ogni giorno kilometri in automobile.
>
> Tassate le automobili e abbassate il biglietto dei treni.
La prima cosa la stanno facendo, mentre i biglietti dei treni sono d'oro come il culo dei bambini.
Per fare un esempio, Locarno-Bellinzona andata e ritorno costa 14 chf, cioè 13 euro con il cambio attuale.
Locarno-Lugano andata e ritorno 33 chf, cioè 30 euro con il cambio attuale.
Locarno-Zurigo andata e ritorno 130 chf, cioè 120 euro con il cambio attuale.
> > L'insediamento fa aumentare la cementificazione, ma per il resto è meglio rispetto al frontalierato, perché se un italiano vive in Svizzera ha gli stessi costi della vita dei cittadini svizzeri, quindi non può prendere una paga di 3'000 chf.
>
> Potevate introdurre il salario minimo, ma non ne avete capito le implicazioni.
I salari minimi ci sono già.
Chiaramente gli stipendi da fame sono lavoro nero, ma anche i salari legali non è che siano altissimi: sono proprio il minimo che serve per sopravvivere.
Nel dibattito televisivo che ho messo sopra Herr Wermuth (Partito Socialista) fa notare che ci sono i salari minimi e che vengono generalmente applicati, ma giustamente la Frau Blocher (UDC) fa notare che le persone aspirano a qualcosa di più rispetto al salario minimo, soprattutto all'età di 50 anni.
Magari i frontalieri italiani con lavoro regolare non è che spingano i salari giù a 2'000 chf, ma li spingono giù a 3'800 chf, cioè verso il salario minimo, anche se magari un lavoratore con la loro esperienza ne meriterebbe 5'000-6'000.
> > È possibile leggere il testo dell'email, per curiosità?
>
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> Ci ho scritto cose molto cattive. Essendomi ormai convinto che non cambierò il mondo nel senso che voglio io, semino idee nei cervelli altrui.
Guarda che rischi di passare per matto, perché in Svizzera abbiamo una tradizione liberale: la finestra di Overton al di là del liberalismo è corta.
Non devi pensare di star parlando con i fascistacci italiani, la cui violenza e cattiveria non ha limiti.
Molti di quei destroidi che scrivono in termometropolitico probabilmente verrebbero mandati a Mendrisio* anche dai membri dell'UDC.
*Noi ticinesi identifichiamo Mendrisio con i matti, perché c'è il manicomio. È un'espressione che fa parte del nostro linguaggio e che solo noi capiamo.
**Modificato dall'autore il 22.09.2020 13:47**
Politica
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> >

>
> Anch'io farei di tutto per impedire a Fabrizio di Verbania di lavorare in Ticino. Fabrizio è ricco, la famiglia ha una splendida villa sul Lago Maggiore, se va a fare il piastrellista in Ticino è solo per fare altri soldi. Un opportunista. E poi nessun piemontese dovrebbe lavorare all'estero! Lavorare all'estero è antipiemontese, implicitamente significa dire che il Piemonte non è il paradiso in terra che noi pensiamo!
> Non capisco però una cosa di questo grafico. Perché prendersela con Giulio, che fa l'avvocato in Lombardia? Dev'esserci sotto una qualche sottigliezza che mi sfugge.
Non so, forse perché l'avvocato difende Fabrizio.
> >

>
> Anch'io farei di tutto per impedire a Fabrizio di Verbania di lavorare in Ticino. Fabrizio è ricco, la famiglia ha una splendida villa sul Lago Maggiore, se va a fare il piastrellista in Ticino è solo per fare altri soldi. Un opportunista. E poi nessun piemontese dovrebbe lavorare all'estero! Lavorare all'estero è antipiemontese, implicitamente significa dire che il Piemonte non è il paradiso in terra che noi pensiamo!
> Non capisco però una cosa di questo grafico. Perché prendersela con Giulio, che fa l'avvocato in Lombardia? Dev'esserci sotto una qualche sottigliezza che mi sfugge.
Non so, forse perché l'avvocato difende Fabrizio.
Politica
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> Scritto da: Mattia
> > Ovviamente perché è forte e quindi può fare praticamente quello che vuole, ma il punto di questo post è un altro: l'obbiettivo non è spiegare perché può, ma perché è moralmente legittimato a farlo, a differenza di un ladro che ci scippa il portafoglio per strada.
> >
> > Secondo John Locke ci sono quattro modi per acquisire la proprietà privata: prima appropriazione, produzione, scambio, dono.
> >
> > Di queste, quella che si può mettere in discussione è "prima appropriazione".
>
> Ma anche no, perché prima la proprietà non era di nessuno.
Se non è di nessuno allora è proprietà collettiva, cioè dello stato, quindi solo lo stato te la può cedere... o pensi forse di poter stabilire unilateralmente che un pezzo di bosco è tuo solo perché ti sei accampato lì e hai pulito le foglie?
> La questione messa così è mal messa: i soldi che vanno allo stato non vanno considerati presi, ma dati, per far funzionare istituzioni create per noi.
Si, ma secondo i libertarian i servizi statali non ci devono essere, perché un cliente deve poter sempre valutare l'utilità di un servizio e decidere se conviene spenderci soldi oppure no e il fornitore deve fallire se offre un servizio di bassa qualità. Lo stato fa pagare i servizi con le imposte (quindi il cliente pagante non può valutare l'utilità) e se nessuno usa il servizio perché fa schifo lo tiene comunque in piedi con la spesa pubblica, sprecando risorse che potrebbero essere usate per servizi più efficienti.
Prendi per esempio la scuola.
Tra i liberali è piuttosto diffusa l'idea che la scuola pubblica italiana sia inutile perché ti riempie la testa di cultura umanistica.
Quindi loro dicono che non ci deve essere una scuola pubblica pagata con le imposte, ma solo scuole private, ognuna delle quali interpreta a modo suo il concetto di "formazione". Tu iscrivi tuo figlio alla scuola che ti sembra migliore, dopo aver valutato tariffe e programma.
Questo sistema concorrenziale con il tempo dovrebbe far capire quale tipo di formazione è più utile per il divenire degli studenti.
Lo stato si limiterebbe magari a controllare che ogni bambino/ragazzo in età scolastica sia iscritto a una scuola e a pagare la retta alle famiglie che hanno un reddito e una sostanza insufficienti per pagare. Il compito dello stato si fermerebbe qui.
Questo sarebbe un sistema individualista, in cui il singolo individuo può valutare da sé quale servizio acquistare, anziché dover sottostare a un'utilità decisa dall'alto (magari dalla maggioranza del popolo).
Inoltre lo stato sarebbe impossibilitato a utilizzare la scuola per fare il lavaggio del cervello ai bambini.
Il ragionamento di per sé non fa una piega e infatti il vero motivo per cui gli stati tendono ad avere molti servizi pubblici è che servono a redistribuire la ricchezza, perché vengono pagati con le imposte.
È per questo che io ho impostato tutto il discorso sopra sulla redistribuzione della ricchezza.
Si potrebbero mettere insieme le due cose e dire "i privati offrono il servizio, lo stato paga". Quindi nel caso della scuola tu iscrivi tuo figlio alla scuola privata che preferisci, ma non paghi tu la retta, bensì lo stato.
Oppure, gli ospedali sono privati ma lo stato paga le fatture, e così via...
Un sistema come questo si potrebbe anche reggere in piedi (ma bisognerebbe vedere quanto costa), solo che i libertarian sono contrari alle imposte e alla redistribuzione, quindi le loro idee sono destinate a restare in soffitta.
> Questo nel mondo dei minipony arcobaleno, eh
Se ti basi solo sull'Italia forse, ma devi sapere che ci sono diversi stati in cui le cose funzionano benino.
**Modificato dall'autore il 22.09.2020 12:00**
> Scritto da: Mattia
> > Ovviamente perché è forte e quindi può fare praticamente quello che vuole, ma il punto di questo post è un altro: l'obbiettivo non è spiegare perché può, ma perché è moralmente legittimato a farlo, a differenza di un ladro che ci scippa il portafoglio per strada.
> >
> > Secondo John Locke ci sono quattro modi per acquisire la proprietà privata: prima appropriazione, produzione, scambio, dono.
> >
> > Di queste, quella che si può mettere in discussione è "prima appropriazione".
>
> Ma anche no, perché prima la proprietà non era di nessuno.
Se non è di nessuno allora è proprietà collettiva, cioè dello stato, quindi solo lo stato te la può cedere... o pensi forse di poter stabilire unilateralmente che un pezzo di bosco è tuo solo perché ti sei accampato lì e hai pulito le foglie?
> La questione messa così è mal messa: i soldi che vanno allo stato non vanno considerati presi, ma dati, per far funzionare istituzioni create per noi.
Si, ma secondo i libertarian i servizi statali non ci devono essere, perché un cliente deve poter sempre valutare l'utilità di un servizio e decidere se conviene spenderci soldi oppure no e il fornitore deve fallire se offre un servizio di bassa qualità. Lo stato fa pagare i servizi con le imposte (quindi il cliente pagante non può valutare l'utilità) e se nessuno usa il servizio perché fa schifo lo tiene comunque in piedi con la spesa pubblica, sprecando risorse che potrebbero essere usate per servizi più efficienti.
Prendi per esempio la scuola.
Tra i liberali è piuttosto diffusa l'idea che la scuola pubblica italiana sia inutile perché ti riempie la testa di cultura umanistica.
Quindi loro dicono che non ci deve essere una scuola pubblica pagata con le imposte, ma solo scuole private, ognuna delle quali interpreta a modo suo il concetto di "formazione". Tu iscrivi tuo figlio alla scuola che ti sembra migliore, dopo aver valutato tariffe e programma.
Questo sistema concorrenziale con il tempo dovrebbe far capire quale tipo di formazione è più utile per il divenire degli studenti.
Lo stato si limiterebbe magari a controllare che ogni bambino/ragazzo in età scolastica sia iscritto a una scuola e a pagare la retta alle famiglie che hanno un reddito e una sostanza insufficienti per pagare. Il compito dello stato si fermerebbe qui.
Questo sarebbe un sistema individualista, in cui il singolo individuo può valutare da sé quale servizio acquistare, anziché dover sottostare a un'utilità decisa dall'alto (magari dalla maggioranza del popolo).
Inoltre lo stato sarebbe impossibilitato a utilizzare la scuola per fare il lavaggio del cervello ai bambini.
Il ragionamento di per sé non fa una piega e infatti il vero motivo per cui gli stati tendono ad avere molti servizi pubblici è che servono a redistribuire la ricchezza, perché vengono pagati con le imposte.
È per questo che io ho impostato tutto il discorso sopra sulla redistribuzione della ricchezza.
Si potrebbero mettere insieme le due cose e dire "i privati offrono il servizio, lo stato paga". Quindi nel caso della scuola tu iscrivi tuo figlio alla scuola privata che preferisci, ma non paghi tu la retta, bensì lo stato.
Oppure, gli ospedali sono privati ma lo stato paga le fatture, e così via...
Un sistema come questo si potrebbe anche reggere in piedi (ma bisognerebbe vedere quanto costa), solo che i libertarian sono contrari alle imposte e alla redistribuzione, quindi le loro idee sono destinate a restare in soffitta.
> Questo nel mondo dei minipony arcobaleno, eh

Se ti basi solo sull'Italia forse, ma devi sapere che ci sono diversi stati in cui le cose funzionano benino.
**Modificato dall'autore il 22.09.2020 12:00**
Politica
Ovviamente perché è forte e quindi può fare praticamente quello che vuole, ma il punto di questo post è un altro: l'obbiettivo non è spiegare perché può, ma perché è moralmente legittimato a farlo, a differenza di un ladro che ci scippa il portafoglio per strada.
Secondo John Locke ci sono quattro modi per acquisire la proprietà privata: prima appropriazione, produzione, scambio, dono.
Di queste, quella che si può mettere in discussione è "prima appropriazione".
In realtà lo stato può stabilire che le castagne nei boschi del suolo pubblico appartengono alla collettività e se tu le raccogli senza avere il permesso stai facendo appropriazione indebita (che annulla la regole della "prima appropriazione"), un po' come quello che al matrimonio si mangia cinque fette di torta senza chiedere il permesso e violando la regola per cui ogni invitato ha diritto a esattamente una fetta di torta e non di più.
I soldi per me sono un po' come le castagne. Lo stato stampa la moneta e può decidere quale metodo utilizzare per distribuirla (la modalità scelta dipende dalla teoria economica seguita). Non ci sarebbe nulla di male dal punto di vista puramente etico se lo stato dicesse "tutti coloro che dimostrano di avere un lavoro riceveranno un versamento mensile fisso e coloro che non lavorano riceveranno solo quanto basta per comprare un minimo di derrate alimentari", è un modo come un altro per immettere moneta nel sistema.
In un sistema come questo lo stato non deve togliere soldi a nessuno, perché avendo il pieno controllo sulla distribuzione del denaro può già di partenza distribuirlo in maniera un po' equa, in maniera da non lasciare nessuno senza.
Il problema è che secondo molti questo sistema non è efficiente, quindi si è adottato un altro sistema.
Lo stato stampa il denaro e lascia che sia il mercato a distribuirlo, poi controlla com'è stato distribuito e se qualcuno ne ha ricevuto troppo poco allora redistribuisce.
La fase della redistribuzione non è un'aggressione, perché devi capire che il denaro che ti piove addosso nella fase della distribuzione non è ancora tuo, ma solo in tuo temporaneo possesso. Quello che ti resta dopo la redistribuzione è tuo.
Lo stato potrebbe anche distribuirlo direttamente, così non percepiresti di "subire un furto", ma è più efficiente lo stato riparatore rispetto allo stato distributore.
Molti libertarian paragonano lo stato ai ladri, sostenendo che sul piano morale le imposte e il furto siano sostanzialmente la stessa cosa. Un anarcocapitalista mi ha chiesto "cosa faresti se un tizio per strada cercasse di rubarti il portafoglio?".
La mia risposta a questa domanda è molto semplice: si tratta semplicemente di stabilire le regole del gioco e seguirle senza barare.
Immaginate che io organizzi la mia festa di compleanno. Io (che sono il festeggiato e capo indiscusso della festa) ho stabilito che ogni invitato ha diritto a una fetta di torta, non di più e non di meno. Quindi se becco qualcuno che ne prende più di una, gliela strappo di mano e la rimetto al suo posto per destinarla a un altro invitato che non ha ancora avuto la sua fetta.
Oppure invece potrei organizzare un gioco a premi dove i premi sono le fette di torta. In questo caso certe persone potrebbero ritrovarsi con cinque fette di torta e altre con zero.
Potrei però anche mettere la regola che le persone che non hanno vinto nemmeno una fetta di torta alla fine del gioco ne ricevono una e chiedere a chi ne ha vinte molte di cederne una o due a chi è senza.
In questo caso ci sarebbe una distribuzione meritrocratica che però tiene conto del fatto che chi non ha vinto niente comunque non può restare a digiuno e almeno una fetta la deve avere.
Questo è il sistema economico generalmente adottato nelle liberaldemcorazie europee ed è quello che sostengo io.
Gli invitati non hanno il diritto di rubarsi le fette di torta a vicenda, a meno che le regole della festa non prevedano che si possa fare. Solo io posso decidere come distribuirle e come redistribuirle, perché io sono il capo indiscusso e nessun altro tranne me ha questo potere, a meno che non glielo conferisco io.
Avrai capito che sto giungendo al punto del discorso, rispondendo alla tua domanda: il popolo è il capo indiscusso del territorio allo stesso modo in cui io sono il capo indiscusso della mia festa di compleanno. Solo il popolo può decidere le regole del gioco per la distribuzione della ricchezza e se e come redistribuirla una volta che è stata distribuita. Il popolo ha stabilito che i cittadini non possono rubarsi soldi a vicenda, è contro le regole del gioco, quindi se un comune cittadino mi mette le mani al portafoglio lo atterro perché sta violando le regole del gioco, mentre se lo stato dice che devo dare 20 euro a Fabrizio per fare la spesa io glieli dò e basta, perché le regole del gioco sono queste e vanno rispettate.
La versione corta di questa lunga risposta quindi è: lo stato può mettermi le mani nel portafoglio, invece un tizio qualsiasi no. Perché? Semplicemente perché lo stato è l'arbitro, quindi ha poteri che i normali cittadini non hanno, allo stesso modo in cui un giocatore non può dare il cartellino rosso a un altro giocatore mentre l'arbitro sì. Ciò non significa che lo stato può fare quello che vuole, perché lo stato deve seguire delle regole precise, allo stesso modo in cui lo deve fare un arbitro.
Le regole del gioco vengono decise dal popolo con la democrazia e lo stato è l'arbitro che deve far rispettare le regole, seguendo a sua volta delle regole decise dal popolo.
**Modificato dall'autore il 21.09.2020 22:58**
Secondo John Locke ci sono quattro modi per acquisire la proprietà privata: prima appropriazione, produzione, scambio, dono.
Di queste, quella che si può mettere in discussione è "prima appropriazione".
In realtà lo stato può stabilire che le castagne nei boschi del suolo pubblico appartengono alla collettività e se tu le raccogli senza avere il permesso stai facendo appropriazione indebita (che annulla la regole della "prima appropriazione"), un po' come quello che al matrimonio si mangia cinque fette di torta senza chiedere il permesso e violando la regola per cui ogni invitato ha diritto a esattamente una fetta di torta e non di più.
I soldi per me sono un po' come le castagne. Lo stato stampa la moneta e può decidere quale metodo utilizzare per distribuirla (la modalità scelta dipende dalla teoria economica seguita). Non ci sarebbe nulla di male dal punto di vista puramente etico se lo stato dicesse "tutti coloro che dimostrano di avere un lavoro riceveranno un versamento mensile fisso e coloro che non lavorano riceveranno solo quanto basta per comprare un minimo di derrate alimentari", è un modo come un altro per immettere moneta nel sistema.
In un sistema come questo lo stato non deve togliere soldi a nessuno, perché avendo il pieno controllo sulla distribuzione del denaro può già di partenza distribuirlo in maniera un po' equa, in maniera da non lasciare nessuno senza.
Il problema è che secondo molti questo sistema non è efficiente, quindi si è adottato un altro sistema.
Lo stato stampa il denaro e lascia che sia il mercato a distribuirlo, poi controlla com'è stato distribuito e se qualcuno ne ha ricevuto troppo poco allora redistribuisce.
La fase della redistribuzione non è un'aggressione, perché devi capire che il denaro che ti piove addosso nella fase della distribuzione non è ancora tuo, ma solo in tuo temporaneo possesso. Quello che ti resta dopo la redistribuzione è tuo.
Lo stato potrebbe anche distribuirlo direttamente, così non percepiresti di "subire un furto", ma è più efficiente lo stato riparatore rispetto allo stato distributore.
Molti libertarian paragonano lo stato ai ladri, sostenendo che sul piano morale le imposte e il furto siano sostanzialmente la stessa cosa. Un anarcocapitalista mi ha chiesto "cosa faresti se un tizio per strada cercasse di rubarti il portafoglio?".
La mia risposta a questa domanda è molto semplice: si tratta semplicemente di stabilire le regole del gioco e seguirle senza barare.
Immaginate che io organizzi la mia festa di compleanno. Io (che sono il festeggiato e capo indiscusso della festa) ho stabilito che ogni invitato ha diritto a una fetta di torta, non di più e non di meno. Quindi se becco qualcuno che ne prende più di una, gliela strappo di mano e la rimetto al suo posto per destinarla a un altro invitato che non ha ancora avuto la sua fetta.
Oppure invece potrei organizzare un gioco a premi dove i premi sono le fette di torta. In questo caso certe persone potrebbero ritrovarsi con cinque fette di torta e altre con zero.
Potrei però anche mettere la regola che le persone che non hanno vinto nemmeno una fetta di torta alla fine del gioco ne ricevono una e chiedere a chi ne ha vinte molte di cederne una o due a chi è senza.
In questo caso ci sarebbe una distribuzione meritrocratica che però tiene conto del fatto che chi non ha vinto niente comunque non può restare a digiuno e almeno una fetta la deve avere.
Questo è il sistema economico generalmente adottato nelle liberaldemcorazie europee ed è quello che sostengo io.
Gli invitati non hanno il diritto di rubarsi le fette di torta a vicenda, a meno che le regole della festa non prevedano che si possa fare. Solo io posso decidere come distribuirle e come redistribuirle, perché io sono il capo indiscusso e nessun altro tranne me ha questo potere, a meno che non glielo conferisco io.
Avrai capito che sto giungendo al punto del discorso, rispondendo alla tua domanda: il popolo è il capo indiscusso del territorio allo stesso modo in cui io sono il capo indiscusso della mia festa di compleanno. Solo il popolo può decidere le regole del gioco per la distribuzione della ricchezza e se e come redistribuirla una volta che è stata distribuita. Il popolo ha stabilito che i cittadini non possono rubarsi soldi a vicenda, è contro le regole del gioco, quindi se un comune cittadino mi mette le mani al portafoglio lo atterro perché sta violando le regole del gioco, mentre se lo stato dice che devo dare 20 euro a Fabrizio per fare la spesa io glieli dò e basta, perché le regole del gioco sono queste e vanno rispettate.
La versione corta di questa lunga risposta quindi è: lo stato può mettermi le mani nel portafoglio, invece un tizio qualsiasi no. Perché? Semplicemente perché lo stato è l'arbitro, quindi ha poteri che i normali cittadini non hanno, allo stesso modo in cui un giocatore non può dare il cartellino rosso a un altro giocatore mentre l'arbitro sì. Ciò non significa che lo stato può fare quello che vuole, perché lo stato deve seguire delle regole precise, allo stesso modo in cui lo deve fare un arbitro.
Le regole del gioco vengono decise dal popolo con la democrazia e lo stato è l'arbitro che deve far rispettare le regole, seguendo a sua volta delle regole decise dal popolo.
**Modificato dall'autore il 21.09.2020 22:58**
Politica
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> I negri devono capire che nessuno li vuole perché sono degli incapaci buoni a nulla, pigroni e puzzolenti che pensano solo a scopare e a fare 12 figli a testa che poi nemmeno wakko vuole perché sono brutti. Non fosse stato per l'uomo bianco non avrebbe creato nulla a parte capanne e bastoni di legno, e là debbono stare, con quello che hanno creato.
Non c'entra un cazzo, si parla di immigrazione da stati dell'Unione Europea, cioè si chiede ai cittadini svizzeri se vogliono avere la sovranità sul controllo dell'immigrazione da stati europei, come già avviene per l'immigrazione da paesi non europei (quindi anche africani).
Attualmente lo stato svizzero può decidere quanti permessi di soggiorno dare per esempio agli africani, mentre deve in pratica accettare passivamente qualsiasi immigrato da paesi dell'UE.
Per i proponenti dell'UDC voi italiani siete dei ratti, questo è un manifesto che hanno fatto anni fa.


Il vostro odio contro i neri vi torna indietro.
> I negri devono capire che nessuno li vuole perché sono degli incapaci buoni a nulla, pigroni e puzzolenti che pensano solo a scopare e a fare 12 figli a testa che poi nemmeno wakko vuole perché sono brutti. Non fosse stato per l'uomo bianco non avrebbe creato nulla a parte capanne e bastoni di legno, e là debbono stare, con quello che hanno creato.
Non c'entra un cazzo, si parla di immigrazione da stati dell'Unione Europea, cioè si chiede ai cittadini svizzeri se vogliono avere la sovranità sul controllo dell'immigrazione da stati europei, come già avviene per l'immigrazione da paesi non europei (quindi anche africani).
Attualmente lo stato svizzero può decidere quanti permessi di soggiorno dare per esempio agli africani, mentre deve in pratica accettare passivamente qualsiasi immigrato da paesi dell'UE.
Per i proponenti dell'UDC voi italiani siete dei ratti, questo è un manifesto che hanno fatto anni fa.

Il vostro odio contro i neri vi torna indietro.
Cinema
Scritto da:
> Li davano perché era un investimento sul figlio, che dopo l'università trovava un lavoro ben pagato.
No, ti ripeto che per esempio i miei nonni a mia madre non le volevano pagare nemmeno l'alloggio, figurati se le avrebbero dato 50'000 dollari.
Non è nemmeno detto che i tuoi genitori questi soldi ce li abbiano. Visto che nel sistema di cui parliamo non c'è nemmeno la sanità pubblica, magari i soldi sono già andati via per le cure mediche di tuo padre.
Questo problema non si pone in un sistema come quello svizzero, dove ci sono università statali di grande prestigio. Trump non vuole questo sistema, va nella direzione opposta, quindi le persone del ceto medio-basso se fossero un po' sveglie lo manderebbero a fare in culo.
>
> Comunque non sto dicendo che una volta fosse tutto perfetto, altrimenti non sarebbe cambiato. Ma la società degli anni 50 era stabile e sicura, e quelli che votano Trump o tipi come lui lo fanno perché rivogliono una società come quella (fingendo di ignorarne le imperfezioni e le contraddizioni) e coloro che in America chiamano marxismo culturale per eliminare le imperfezioni della vecchia società hanno deciso di decostruire tutto ciò che la costituiva, bollandone valori e istituzioni come vecchi, superati, obsoleti, matusa e fuori moda* e buttando via tutto, quel che era da cambiare insieme a quello che funzionava. Chi rivuole l'America anni 50 ritiene che a distruggerla sia stata la sinistra.
>
> * Ad esempio il tanto deprecato patriarcato, prodotto dell'oppressione maschilista, che tra tante cose fa sì che ogni uomo abbia una donna, all'incirca, e ogni donna abbia un uomo.
Cosa intendi esattamente con "patriarcato" e cos'è che andava lasciato com'era da questo punto di vista?
È interessante che l'unico esempio che hai fatto di cose che andavano bene è proprio una di quelle cose che invece andavano cambiate... ed è questo il problema dei destroidi: vogliono ripristinare cose sbagliate e non se ne rendono conto perché sono totalmenti carenti della cultura della libertà e dell'uguaglianza (la libertà può esistere solo con l'uguaglianza, perché se non c'è uguaglianza significa che non tutti sono liberi allo stesso modo, mentre tutti devono essere liberi al 100%).
"Marxismo culturale" non significa un cazzo. Quello che criticano i fascistoidi si chiama "liberalismo": le cose che loro criticano sono semplicemente delle libertà che loro vorrebbero togliere. Vogliono usare lo stato per fare violenza contro chi non vive come vogliono loro. Vogliono acquisire il controllo delle vite altrui.
> > Nella società moderna del cazzo l'università è gratuita o quasi, quindi tutti hanno l'oppurtunità di farla.
>
> Tranne Yoda
Ogni cittadino deve avere in buono almeno un corso universitario gratuito sull'arco della vita, devono farti pagare solo se ripeti l'anno o se cambi il corso più di una volta.
I paesi più avanti sono quelli scandinavi, l'Italia è retrograda.
> > Le cure mediche te le fornisce lo stato, quindi vieni sicuramente curato se hai una malattia.
>
> Sulle cure mediche sfondi una porta aperta, sono il primo a riconoscere che la sanità pubblica è meglio di quella basata su assicurazioni private. Però comprendo anche i punti di vista di quegli americani che non la vogliono.
Io invece no, non potrò mai comprendere il punto di vista dei cretini masochisti che vogliono autoflagellarsi.
Una persona dovrebbe sempre desiderare il miglioramento delle proprie condizioni e di quelle dei propri famigliari.
Quei cretini hanno bisogno che gli capiti una disgrazia per capire la questione: il giorno che perderanno un figlio perché l'assicurazione non paga capiranno.
Io mi sono fatto l'idea che la definizione di intelligenza debba contenere al suo interno il sapere considerare le varie opzioni che si possono presentare nel futuro e il prepararsi nell'affrontarle.
Ad esempio il tizio che sta cadendo da un palazzo e arrivato al decimo piano grida "fin qui tutto bene" è il perfetto esempio di cosa è una persona stupida.
> > Quindi w la modernità!
>
> La modernità insieme al progresso ha riempito il mondo di tante idee sceme.
Per esempio? Il valore della libertà personale e dell'uguaglianza?
**Modificato dall'autore il 21.09.2020 12:32**
> Li davano perché era un investimento sul figlio, che dopo l'università trovava un lavoro ben pagato.
No, ti ripeto che per esempio i miei nonni a mia madre non le volevano pagare nemmeno l'alloggio, figurati se le avrebbero dato 50'000 dollari.
Non è nemmeno detto che i tuoi genitori questi soldi ce li abbiano. Visto che nel sistema di cui parliamo non c'è nemmeno la sanità pubblica, magari i soldi sono già andati via per le cure mediche di tuo padre.
Questo problema non si pone in un sistema come quello svizzero, dove ci sono università statali di grande prestigio. Trump non vuole questo sistema, va nella direzione opposta, quindi le persone del ceto medio-basso se fossero un po' sveglie lo manderebbero a fare in culo.
>
> Comunque non sto dicendo che una volta fosse tutto perfetto, altrimenti non sarebbe cambiato. Ma la società degli anni 50 era stabile e sicura, e quelli che votano Trump o tipi come lui lo fanno perché rivogliono una società come quella (fingendo di ignorarne le imperfezioni e le contraddizioni) e coloro che in America chiamano marxismo culturale per eliminare le imperfezioni della vecchia società hanno deciso di decostruire tutto ciò che la costituiva, bollandone valori e istituzioni come vecchi, superati, obsoleti, matusa e fuori moda* e buttando via tutto, quel che era da cambiare insieme a quello che funzionava. Chi rivuole l'America anni 50 ritiene che a distruggerla sia stata la sinistra.
>
> * Ad esempio il tanto deprecato patriarcato, prodotto dell'oppressione maschilista, che tra tante cose fa sì che ogni uomo abbia una donna, all'incirca, e ogni donna abbia un uomo.
Cosa intendi esattamente con "patriarcato" e cos'è che andava lasciato com'era da questo punto di vista?
È interessante che l'unico esempio che hai fatto di cose che andavano bene è proprio una di quelle cose che invece andavano cambiate... ed è questo il problema dei destroidi: vogliono ripristinare cose sbagliate e non se ne rendono conto perché sono totalmenti carenti della cultura della libertà e dell'uguaglianza (la libertà può esistere solo con l'uguaglianza, perché se non c'è uguaglianza significa che non tutti sono liberi allo stesso modo, mentre tutti devono essere liberi al 100%).
"Marxismo culturale" non significa un cazzo. Quello che criticano i fascistoidi si chiama "liberalismo": le cose che loro criticano sono semplicemente delle libertà che loro vorrebbero togliere. Vogliono usare lo stato per fare violenza contro chi non vive come vogliono loro. Vogliono acquisire il controllo delle vite altrui.
> > Nella società moderna del cazzo l'università è gratuita o quasi, quindi tutti hanno l'oppurtunità di farla.
>
> Tranne Yoda

Ogni cittadino deve avere in buono almeno un corso universitario gratuito sull'arco della vita, devono farti pagare solo se ripeti l'anno o se cambi il corso più di una volta.
I paesi più avanti sono quelli scandinavi, l'Italia è retrograda.
> > Le cure mediche te le fornisce lo stato, quindi vieni sicuramente curato se hai una malattia.
>
> Sulle cure mediche sfondi una porta aperta, sono il primo a riconoscere che la sanità pubblica è meglio di quella basata su assicurazioni private. Però comprendo anche i punti di vista di quegli americani che non la vogliono.
Io invece no, non potrò mai comprendere il punto di vista dei cretini masochisti che vogliono autoflagellarsi.
Una persona dovrebbe sempre desiderare il miglioramento delle proprie condizioni e di quelle dei propri famigliari.
Quei cretini hanno bisogno che gli capiti una disgrazia per capire la questione: il giorno che perderanno un figlio perché l'assicurazione non paga capiranno.
Io mi sono fatto l'idea che la definizione di intelligenza debba contenere al suo interno il sapere considerare le varie opzioni che si possono presentare nel futuro e il prepararsi nell'affrontarle.
Ad esempio il tizio che sta cadendo da un palazzo e arrivato al decimo piano grida "fin qui tutto bene" è il perfetto esempio di cosa è una persona stupida.
> > Quindi w la modernità!
>
> La modernità insieme al progresso ha riempito il mondo di tante idee sceme.
Per esempio? Il valore della libertà personale e dell'uguaglianza?
**Modificato dall'autore il 21.09.2020 12:32**
Politica
Scritto da:
> È una delle cose che gli ho scritto nella mail, bisognerebbe negoziare le cose separatamente.
Non dipende dalla nostra volontà.
La questione è semplice: la Svizzera non può controllare l'immigrazione perché c'è un accordo con l'UE che prevede, tre la varie cose, la libera circolazione delle persone.
L'iniziativa in sé prevede di uscire solo dalla libera circolazione, non dal resto delle cose, ma l'accordo stesso prevede che se non ti prendi tutto il pacchetto allora tutto l'accordo cade, quindi anche la libera circolazione di merci che ci permette di esportare e di importare senza troppi problemi.
Alcuni membri dell'UDC come Piero Marchesi sono convinti che l'UE accetterà di modificare semplicemente l'accordo, ma altri temono che l'UE dirà: "o tutto il pacchetto o niente", ma la Svizzera a quel punto non potrà far altro che rifiutare (visto che la legge dirà esplicitamente che abbiamo la sovranità nel controllo dell'immigrazione) e quindi l'UE la taglierà fuori dal commercio europeo.
> > Il problema se mai (e su questo hanno ragione) è l'aumento della popolazione.
>
> Che non dipende dalla libera circolazione delle persone, ma dal libero insediamento. Anche questo gliel'ho scritto nella email.
Dal punto di vista economico è peggio la libera circolazione: l'UDC non è soltanto contraria al libero insediamento, ma anche al fatto che in Ticino i lavoratori atuctoni vengano sostituiti con frontalieri italiani per abbassare i salari.
Tra l'altro anche dal punto di vista del traffico e dell'inquinamento dell'aria è preferibile che un italiano che lavora a Lugano venga ad abitare a Lugano e che vada al lavoro a piedi, anziché abitare chissà dove in Italia e farsi ogni giorno kilometri in automobile.
L'insediamento fa aumentare la cementificazione, ma per il resto è meglio rispetto al frontalierato, perché se un italiano vive in Svizzera ha gli stessi costi della vita dei cittadini svizzeri, quindi non può prendere una paga di 3'000 chf.
> > Cos'hai scritto? Lo sai che la maggior parte di loro non parla italiano?
>
> Azz che gente disorganizzata, spero se la facciano tradurre da un bidello.
È possibile leggere il testo dell'email, per curiosità?
> È una delle cose che gli ho scritto nella mail, bisognerebbe negoziare le cose separatamente.
Non dipende dalla nostra volontà.
La questione è semplice: la Svizzera non può controllare l'immigrazione perché c'è un accordo con l'UE che prevede, tre la varie cose, la libera circolazione delle persone.
L'iniziativa in sé prevede di uscire solo dalla libera circolazione, non dal resto delle cose, ma l'accordo stesso prevede che se non ti prendi tutto il pacchetto allora tutto l'accordo cade, quindi anche la libera circolazione di merci che ci permette di esportare e di importare senza troppi problemi.
Alcuni membri dell'UDC come Piero Marchesi sono convinti che l'UE accetterà di modificare semplicemente l'accordo, ma altri temono che l'UE dirà: "o tutto il pacchetto o niente", ma la Svizzera a quel punto non potrà far altro che rifiutare (visto che la legge dirà esplicitamente che abbiamo la sovranità nel controllo dell'immigrazione) e quindi l'UE la taglierà fuori dal commercio europeo.
> > Il problema se mai (e su questo hanno ragione) è l'aumento della popolazione.
>
> Che non dipende dalla libera circolazione delle persone, ma dal libero insediamento. Anche questo gliel'ho scritto nella email.
Dal punto di vista economico è peggio la libera circolazione: l'UDC non è soltanto contraria al libero insediamento, ma anche al fatto che in Ticino i lavoratori atuctoni vengano sostituiti con frontalieri italiani per abbassare i salari.
Tra l'altro anche dal punto di vista del traffico e dell'inquinamento dell'aria è preferibile che un italiano che lavora a Lugano venga ad abitare a Lugano e che vada al lavoro a piedi, anziché abitare chissà dove in Italia e farsi ogni giorno kilometri in automobile.
L'insediamento fa aumentare la cementificazione, ma per il resto è meglio rispetto al frontalierato, perché se un italiano vive in Svizzera ha gli stessi costi della vita dei cittadini svizzeri, quindi non può prendere una paga di 3'000 chf.
> > Cos'hai scritto? Lo sai che la maggior parte di loro non parla italiano?
>
> Azz che gente disorganizzata, spero se la facciano tradurre da un bidello.
È possibile leggere il testo dell'email, per curiosità?
Immacolata concezione
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Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Il 27 settembre noi svizzeri voteremo su cinque temi (https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/votazioni/20200927.html), tra cui l'iniziativa dell'UDC (SVP) che intende mettere un freno all'immigrazione stracciando gli accordi di libera circolazione con l'UE.
> >
> > Come al solito la televisione svizzera ha organizzato dei dibattiti tra politici (e altre persone) prima delle votazioni: il dibattito è in svizzero-tedesco, ma è sottotitolato in italiano.
> >
> > Nel dibattito è presente anche la ministra della giustizia Karin Keller-Sutter (uno dei sette direttori del governo svizzero).
> >
> >

> >
> > Essa ha pubblicamente dichiarato che la realizzazione di questa iniziativa sarebbe più disastrosa della Brexit e che gli svizzeri devono capire che ci servono immigrati.
> >
> > Durante il dibattito afferma che non solo non dobbiamo chiudere il rubinetto dell'immigrazione da paesi europei, ma che dovremmo anche aprirlo di più nei confronti di stati non europei, in quanto l'economia svizzera avrebbe bisogno di tanti immigrati.
>
> E sugli argomenti elencati sul sito dell'iniziativa alla pagina "argomenti" non dice nulla?
No, è una liberale, quindi vede la libertà come il massimo valore.
Quello che vede lei è che la Svizzera è cresciuta economicamente, quindi è contenta. I liberali amano i soldi.
Il grosso problema - come fa giustamente notare lei - è che l'accordo prevede che se la Svizzera ritratta anche un solo punto del patto (in questo caso quello della libera circolazione delle persone), anche tutti gli altri punti dell'accordo cadono, quindi anche quello della libera circolazione di merci.
Diciamo che è un accordo pacchetto: o prendi tutto il pachetto, o non prendi nulla.
Il 50% della ricchezza svizzera viene dall'export, quindi senza la libera circolazione di merci verremmo fortemente danneggiati.
In quanto agli argomenti: https://www.iniziativa-per-la-limitazione.ch/argom...
mi limito a osservare che lo slogan "lasciate spalancata la porta della vostra casa, affinché chiunque possa entrarci?" è una fallacia logica, perché la linea di demarcazione sta nel concetto di sconosciuti Vs persone che conosco e di cui mi fido.
Quando esci da casa e sei sul suolo pubblico è normale che ti mischi con persone del tutto sconosciute e cosa importa se queste sono comasche, luganesi o germaniche?
Insomma, il suolo pubblico è ben diverso dalla casa, cioè dalla proprietà privata: esso è per definizione suolo pubblico e non proprietà privata.
Il problema se mai (e su questo hanno ragione) è l'aumento della popolazione.
Alcuni dati (come quello secondo cui gli stranieri sono più inclini a essere disoccupati e usare sussidi statali) vanno verificati.
> > Link al dibattito in streaming: https://www.rsi.ch/play/tv/arena/video/arena-inizi...
>
> Ho mandato una email al'UDC dicendo che se fossi svizzero voterei per loro
Cos'hai scritto? Lo sai che la maggior parte di loro non parla italiano?
**Modificato dall'autore il 21.09.2020 02:32**
> Scritto da: Mattia
> > Il 27 settembre noi svizzeri voteremo su cinque temi (https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/votazioni/20200927.html), tra cui l'iniziativa dell'UDC (SVP) che intende mettere un freno all'immigrazione stracciando gli accordi di libera circolazione con l'UE.
> >
> > Come al solito la televisione svizzera ha organizzato dei dibattiti tra politici (e altre persone) prima delle votazioni: il dibattito è in svizzero-tedesco, ma è sottotitolato in italiano.
> >
> > Nel dibattito è presente anche la ministra della giustizia Karin Keller-Sutter (uno dei sette direttori del governo svizzero).
> >
> >

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> > Essa ha pubblicamente dichiarato che la realizzazione di questa iniziativa sarebbe più disastrosa della Brexit e che gli svizzeri devono capire che ci servono immigrati.
> >
> > Durante il dibattito afferma che non solo non dobbiamo chiudere il rubinetto dell'immigrazione da paesi europei, ma che dovremmo anche aprirlo di più nei confronti di stati non europei, in quanto l'economia svizzera avrebbe bisogno di tanti immigrati.
>
> E sugli argomenti elencati sul sito dell'iniziativa alla pagina "argomenti" non dice nulla?
No, è una liberale, quindi vede la libertà come il massimo valore.
Quello che vede lei è che la Svizzera è cresciuta economicamente, quindi è contenta. I liberali amano i soldi.
Il grosso problema - come fa giustamente notare lei - è che l'accordo prevede che se la Svizzera ritratta anche un solo punto del patto (in questo caso quello della libera circolazione delle persone), anche tutti gli altri punti dell'accordo cadono, quindi anche quello della libera circolazione di merci.
Diciamo che è un accordo pacchetto: o prendi tutto il pachetto, o non prendi nulla.
Il 50% della ricchezza svizzera viene dall'export, quindi senza la libera circolazione di merci verremmo fortemente danneggiati.
In quanto agli argomenti: https://www.iniziativa-per-la-limitazione.ch/argom...

mi limito a osservare che lo slogan "lasciate spalancata la porta della vostra casa, affinché chiunque possa entrarci?" è una fallacia logica, perché la linea di demarcazione sta nel concetto di sconosciuti Vs persone che conosco e di cui mi fido.
Quando esci da casa e sei sul suolo pubblico è normale che ti mischi con persone del tutto sconosciute e cosa importa se queste sono comasche, luganesi o germaniche?
Insomma, il suolo pubblico è ben diverso dalla casa, cioè dalla proprietà privata: esso è per definizione suolo pubblico e non proprietà privata.
Il problema se mai (e su questo hanno ragione) è l'aumento della popolazione.
Alcuni dati (come quello secondo cui gli stranieri sono più inclini a essere disoccupati e usare sussidi statali) vanno verificati.
> > Link al dibattito in streaming: https://www.rsi.ch/play/tv/arena/video/arena-inizi...

>
> Ho mandato una email al'UDC dicendo che se fossi svizzero voterei per loro

Cos'hai scritto? Lo sai che la maggior parte di loro non parla italiano?
**Modificato dall'autore il 21.09.2020 02:32**
Politica
Il 27 settembre noi svizzeri voteremo su cinque temi (https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/votazioni/20200927.html), tra cui l'iniziativa dell'UDC (SVP) che intende mettere un freno all'immigrazione stracciando gli accordi di libera circolazione con l'UE.
Come al solito la televisione svizzera ha organizzato dei dibattiti tra politici (e altre persone) prima delle votazioni: il dibattito è in svizzero-tedesco, ma è sottotitolato in italiano.
Nel dibattito è presente anche la ministra della giustizia Karin Keller-Sutter (uno dei sette direttori del governo svizzero).


Essa ha pubblicamente dichiarato che la realizzazione di questa iniziativa sarebbe più disastrosa della Brexit e che gli svizzeri devono capire che ci servono immigrati.
Durante il dibattito afferma che non solo non dobbiamo chiudere il rubinetto dell'immigrazione da paesi europei, ma che dovremmo anche aprirlo di più nei confronti di stati non europei, in quanto l'economia svizzera avrebbe bisogno di tanti immigrati.
È presente nel dibattito anche la direttrice di economiesuisse, la quale afferma che sono stati fatti studi che dimostrerebbero che la libera circolazione avrebbe degli impatti positivi sull'economia svizzera. Anche i servizi mostrati durante la trasmissione sostengono questa tesi.
Nel dibattito sono presenti anche due parlamentari dell'UDC che ovviamente argomentano a favore dell'iniziativa e un tizio del partito socialista che invece, proprio come la liberale Sutter, è contro l'iniziativa.
Durante la trasmissione vengono mostrate fotografie della città di Wil, che mostrano la differenza tra il 1963 e oggi.
1963


Oggi


Il parlamento svizzero raccomanda di respingere l'iniziativa.
Link al dibattito in streaming: https://www.rsi.ch/play/tv/arena/video/arena-inizi...
**Modificato dall'autore il 21.09.2020 00:03**
Come al solito la televisione svizzera ha organizzato dei dibattiti tra politici (e altre persone) prima delle votazioni: il dibattito è in svizzero-tedesco, ma è sottotitolato in italiano.
Nel dibattito è presente anche la ministra della giustizia Karin Keller-Sutter (uno dei sette direttori del governo svizzero).

Essa ha pubblicamente dichiarato che la realizzazione di questa iniziativa sarebbe più disastrosa della Brexit e che gli svizzeri devono capire che ci servono immigrati.
Durante il dibattito afferma che non solo non dobbiamo chiudere il rubinetto dell'immigrazione da paesi europei, ma che dovremmo anche aprirlo di più nei confronti di stati non europei, in quanto l'economia svizzera avrebbe bisogno di tanti immigrati.
È presente nel dibattito anche la direttrice di economiesuisse, la quale afferma che sono stati fatti studi che dimostrerebbero che la libera circolazione avrebbe degli impatti positivi sull'economia svizzera. Anche i servizi mostrati durante la trasmissione sostengono questa tesi.
Nel dibattito sono presenti anche due parlamentari dell'UDC che ovviamente argomentano a favore dell'iniziativa e un tizio del partito socialista che invece, proprio come la liberale Sutter, è contro l'iniziativa.
Durante la trasmissione vengono mostrate fotografie della città di Wil, che mostrano la differenza tra il 1963 e oggi.
1963

Oggi

Il parlamento svizzero raccomanda di respingere l'iniziativa.
Link al dibattito in streaming: https://www.rsi.ch/play/tv/arena/video/arena-inizi...

**Modificato dall'autore il 21.09.2020 00:03**
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > A una persona normale che si alza alle 7 del mattino per andare a lavorare per un pugno di riso non importa una mazza se il padrone dell'azienda è un oligarca russo o un oligarca americano.
> > >
> > > Il problema non è di chi è un'azienda, ma quando la maggior parte delle aziende appartengono alle stesse persone.
> >
> > Se è questo il punto allora significa che sotto sotto sei un comunista.
> >
> > Quindi cosa bisogna fare secondo te? Ogni persona deve poter creare un'impresa solo all'interno della nazione in cui ha la cittadinanza?
>
> Cosa fare una volta che la frittata è fatta è un bel problema. Ma non posso fare a meno di osservare che al tempo delle frontiere il problema non si presentava.
>
> > Come si fa a evitare che all'interno della nazione il potere economico finisca tutto nelle mani di una sola persona/famiglia che ha la cittadinanza?
> >
> > Per risolvere il problema dovresti sostenere un sistema comunista in cui lo stato controlla l'economia, limitando l'iniziativa privata e la libertà economica.
>
> Sembri ignorare che esistono le leggi antimonopolio. Che in quel covo di comunisti che sono gli Stati Uniti sono prese ancora sul serio, vedi audizioni di Google Apple e compagnia cantante in questi giorni, siamo noi che siamo stati servi.
>
> > Resta il fatto che a un russo non cambia niente se il potere economico russo è interamente nelle mani di un oligarca russo o nelle mani di un oligarca americano. Quello che lo può preoccupare al massimo è che una sola persona ha nelle mani tutto questo potere.
>
> Cambia eccome, perché l'americano che acquisisce un'azienda russa in genere ne ha già altre sparse per il mondo.
>
> > Mi chiedo poi che cosa ci guadagni un cittadino ad avere al potere un tizio che frammenta il potere economico ma nega libertà civili/politiche. L'accentramento del potere economico magari non è desiderabile, ma la cosa che deve realmente preoccupare è che lo stato non si prenda troppo potere, perché le peggiori violenze sono state commesse dagli stati, non certo dagli imprenditori: questi ultimi, a differenza dello stato, non hanno la facoltà di usare la violenza.
> >
> > Quindi come si può approvare la linea politica di un tizio che con la scusa di tenere fuori gli americani toglie diritti civili ai cittadini?
>
> E chi la approva? A me non piacerebbe vivere in Russia e mi dispiace per quella minoranza di russi che vorrebbero un paese libero, civile e democratico e si trovano schiacciati da una maggioranza che applaude a Putin (ma qui da noi esiste una minoranza che vorrebbe ambiente integro e incontaminato e si trova schiacciata da una maggioranza che applaude allo sviluppo, per fare un parallelo: ovunque viga un sistema ci sono minoranze che subiscono e una maggioranza che sostiene il sistema vigente). Mi limito a notare che se non ci fosse stato Putin a fermare l'emorragia, se fosse continuato l'andazzo che c'era sotto Eltsin, ora l'intera Russia sarebbe proprietà dei soliti grandi ricchi euroamericani, che qui possiedono tutto e anche il nostro nuco del culo, anche se non ce ne accorgiamo e crediamo di vivere in una società libera, liberale, democratica.
In certi settori sono necessari tantissimi soldi per entrare nel mercato e quindi i comuni mortali non possono entrare.
I settori dove c'è tanta concorrenza sono quelli dove il costo dell'investimento è relativamente basso: bar, ristoranti, panetterie, pasticcerie, piccole aziende di carpenteria e cose simili. Nel settore farmaceutico per fare un esempio è impossibile concepire un sistema non oligopolistico, perché la ricerca costa un botto di soldi.
Nell'informatica una persona normale può fare siti web, ma per progetti più ambiziosi come la creazione di sistemi operativi, linguaggi, database e sistemi il costo dell'investimento è elevato.
Comunque anche se si venisse a creare tantissima concorrenza a un certo punto le aziende più deboli fallirebbero mentre quelle più solide resterebbero in piedi, quindi si tornerebbe comunque all'oligopolio.
È quindi ovvio che il mercato mondiale finisce nelle mani di pochi che hanno abbastanza soldi per investire. Se uno vuole cambiare questa cosa deve sostenere il comunismo.
**Modificato dall'autore il 20.09.2020 18:32**
> Scritto da: Mattia
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> > > > A una persona normale che si alza alle 7 del mattino per andare a lavorare per un pugno di riso non importa una mazza se il padrone dell'azienda è un oligarca russo o un oligarca americano.
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> > > Il problema non è di chi è un'azienda, ma quando la maggior parte delle aziende appartengono alle stesse persone.
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> > Se è questo il punto allora significa che sotto sotto sei un comunista.
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> > Quindi cosa bisogna fare secondo te? Ogni persona deve poter creare un'impresa solo all'interno della nazione in cui ha la cittadinanza?
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> Cosa fare una volta che la frittata è fatta è un bel problema. Ma non posso fare a meno di osservare che al tempo delle frontiere il problema non si presentava.
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> > Come si fa a evitare che all'interno della nazione il potere economico finisca tutto nelle mani di una sola persona/famiglia che ha la cittadinanza?
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> > Per risolvere il problema dovresti sostenere un sistema comunista in cui lo stato controlla l'economia, limitando l'iniziativa privata e la libertà economica.
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> Sembri ignorare che esistono le leggi antimonopolio. Che in quel covo di comunisti che sono gli Stati Uniti sono prese ancora sul serio, vedi audizioni di Google Apple e compagnia cantante in questi giorni, siamo noi che siamo stati servi.
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> > Resta il fatto che a un russo non cambia niente se il potere economico russo è interamente nelle mani di un oligarca russo o nelle mani di un oligarca americano. Quello che lo può preoccupare al massimo è che una sola persona ha nelle mani tutto questo potere.
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> Cambia eccome, perché l'americano che acquisisce un'azienda russa in genere ne ha già altre sparse per il mondo.
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> > Mi chiedo poi che cosa ci guadagni un cittadino ad avere al potere un tizio che frammenta il potere economico ma nega libertà civili/politiche. L'accentramento del potere economico magari non è desiderabile, ma la cosa che deve realmente preoccupare è che lo stato non si prenda troppo potere, perché le peggiori violenze sono state commesse dagli stati, non certo dagli imprenditori: questi ultimi, a differenza dello stato, non hanno la facoltà di usare la violenza.
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> > Quindi come si può approvare la linea politica di un tizio che con la scusa di tenere fuori gli americani toglie diritti civili ai cittadini?
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> E chi la approva? A me non piacerebbe vivere in Russia e mi dispiace per quella minoranza di russi che vorrebbero un paese libero, civile e democratico e si trovano schiacciati da una maggioranza che applaude a Putin (ma qui da noi esiste una minoranza che vorrebbe ambiente integro e incontaminato e si trova schiacciata da una maggioranza che applaude allo sviluppo, per fare un parallelo: ovunque viga un sistema ci sono minoranze che subiscono e una maggioranza che sostiene il sistema vigente). Mi limito a notare che se non ci fosse stato Putin a fermare l'emorragia, se fosse continuato l'andazzo che c'era sotto Eltsin, ora l'intera Russia sarebbe proprietà dei soliti grandi ricchi euroamericani, che qui possiedono tutto e anche il nostro nuco del culo, anche se non ce ne accorgiamo e crediamo di vivere in una società libera, liberale, democratica.
In certi settori sono necessari tantissimi soldi per entrare nel mercato e quindi i comuni mortali non possono entrare.
I settori dove c'è tanta concorrenza sono quelli dove il costo dell'investimento è relativamente basso: bar, ristoranti, panetterie, pasticcerie, piccole aziende di carpenteria e cose simili. Nel settore farmaceutico per fare un esempio è impossibile concepire un sistema non oligopolistico, perché la ricerca costa un botto di soldi.
Nell'informatica una persona normale può fare siti web, ma per progetti più ambiziosi come la creazione di sistemi operativi, linguaggi, database e sistemi il costo dell'investimento è elevato.
Comunque anche se si venisse a creare tantissima concorrenza a un certo punto le aziende più deboli fallirebbero mentre quelle più solide resterebbero in piedi, quindi si tornerebbe comunque all'oligopolio.
È quindi ovvio che il mercato mondiale finisce nelle mani di pochi che hanno abbastanza soldi per investire. Se uno vuole cambiare questa cosa deve sostenere il comunismo.
**Modificato dall'autore il 20.09.2020 18:32**