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il 2020-08-04 14:37:07.0 alle 2020-08-04 14:37:07.0
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Mac Tonight
Un personaggio ideato da Mc Donalds negli anni ottanta per persuadere le persone a fare cena lì.

MaCheCCazzoVuoi?

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il 2020-08-04 11:13:43.0 alle 2020-08-04 11:13:43.0
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Re: La proprietà privata dei terreni è illiberale
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Ma è solo un esempio, e non è l'unico.
> >
> > Tu fai degli esempi che nel mondo reale sono praticamente inesistenti.
> >
> > Noi parliamo di come sono le cose in realtà, nel mondo capitalista in cui tutto ruota intorno ai soldi.
> >
> > Andiamo con ordine.
> >
> > > Un altro è tutto ciò che sta sul tono di "la terra è tua se la lavori" senza farsi passare per la mente che puoi averla comprata per farne una riserva naturale, o una riserva di caccia
> >
> > Le persone che hanno soldi solitamente comprano cose per farci ancora più soldi.
> >
> > Quindi i cazzo di libertariani che voglino privatizzare tutto cederebbero riserve naturali ai capitalisti per trasformarle in:
> > - Fabbriche
> > - Parchi di divertimento
> > - Centri commerciali
> > - Aeroporti
> > - Strade e ferrovie
> > - Cinema
> >
> > ecc ecc...
> >
> > Nelle ultime settimane in termometropolitico si discuteva di queste cose con ciddo, un esponente di quell'area politica che ama la proprietà privata (destra liberale). All'osservazione che strade e ferrovie sono monopoli naturali e quindi devono essere dello stato, obbiettava che di strade e ferrovie se ne possono costruire quante se ne vogliono, in maniera tale da creare concorrenza.
> >
> > Quindi quando leggi quello che scrivono i sinistri devi contestualizzare, capire cosa c'è dall'altra parte.
> >
> > Per me il 95% del suolo terrestre deve restare pubblico, di proprietà collettiva, in quanto:
> > - La proprietà collettiva non può essere sfruttata dai capitalisti e quindi non deve piegarsi alla logica del profitto. Mari, laghi, fiumi, boschi, parchi, prati e piazze non hanno scopo di lucro: sono fini a sé stessi e lo stato li cura per dare un servizio alla popolazione. Se un capitalista li compra pensa a come può sfruttarli per farci soldi.
> >
> > - Se un capitalista fa un parco naturale nel suo terreno privato può goderne solo lui, mentre se lo fa lo stato nel suolo pubblico possiamo goderne tutti quanti. Se l'accesso fosse aperto al pubblico, sicuramente cercherebbe di lucrare e quindi farebbe pagare un biglietto per entrare e siccome i soldi di noi comuni mortali non sono infiniti questo è un forte disincentivo: non potrei andarci tutti i giorni come in un parco pubblico.
> >
> > Però non so, forse tu ti sei fatto l'idea che i capitalisti siano dei filantropi...
> >
> > > Tutto ciò che dice che se hai un terreno l'hai sottratto a qualcun altro, senza tener conto che invece l'ho comprato da uno che è stato ben felice di prendere i soldi.
> >
> > Il terreno fu sottratto alla collettività nel momento in cui fu privatizzato.
> >
> > > Tutti quelli per cui il primo che ha recintato un campo ha commesso un furto, senza nemmeno farsi venire in mente che dopo aver faticato per renderlo un pascolo l'ha recintato perché non ci pascolassero le bestie di chi non aveva faticato, e così via.
> >
> > Qui stai completamente ignorando il punto di vista marxista (avrai capito che il tizio di cui ho linkato il post è di quell'area politica).
> >
> > Nella teoria marxista ci sono i buoni e ci sono i cattivi.
> > I buoni sono quelli che guadagnano soldi lavorando, cioè producendo.
> > I cattivi sono i capitalisti che non producono niente, ma possiedono terre e capitali che consentono loro di avere una rendita passiva sfruttando il lavoro di chi produce.
> >
> > Quindi dovresti intuire che il contadino nella teoria marxista fa parte dei buoni (che siano dipendenti o indipendenti i lavoratori sono i buoni).
> >
> > Peccato che nel mondo reale, che è quello analizzato da Marx e dai suoi seguaci, le terre e i capitali sono in mano ai cattivi, mentre i buoni non hanno niente e quindi sono costretti a sgobbare al servizio dei capitalisti.
> >
> > Io a differenza dei marxisti non ne faccio tanto una questione economica, ma una questione di libertà e di conservazione.
> >
> > Di libertà, perché più la proprietà privata si espande e più la libertà di movimento si restringe.
> >
> > Di conservazione, perché il popolo il mare lo usa per fare il bagno e quindi vuole che sia pulito, bello e naturale, mentre per il capitalista è un pozzo di petrolio.
> >
> > Finché il mare resta di proprietà del popolo può al massimo succedere che un'azienda petrolifera riceva una concessione, finquando il popolo non decide che deve sloggiare.
> >
> > Se quel pezzo di mare diventa proprietà del petroliere invece in ottica liberale non è più possibile farlo sloggiare.
> >
> > > Tutti i ragionamenti economicisti e lavoristi sono semplicistici, ottusi. Ma i ragionamenti economicisti di chi non ha mai provato a guadagare un soldo, i ragionamenti lavoristi di chi non ha mai lavorato per creare qualcosa di suo fanno davvero venire la diarrea.
> > >
> > > In occidente c'è troppa gente che crede che lavorare sia stare davanti a una tastiera e aspettare i soldi che ogni mese arrivano nel conto in banca.
> >
> > Marx guardava la società dal punto di vista di chi lavorava.
> >
> > Le teorie opposte, cioè quelle liberali, sono state formulate da borghesotti col culo al caldo: i privilegiati che hanno la possibilità di guadagnare giocando al monopoli.
> >
> > Marx si chiedeva dove seremmo andati a finire in un sistema che privilegiava chi giocava al monopoli e dava redditi da fame a chi produceva, col proprio lavoro, beni e servizi nell'economia reale.
>
> Tutte le proprietà del FAI sono esempi di beni immobili sottratti a una brutta fine da un'organizzazione privata.
>
> Come controesempi, questa è una villa di proprietà pubblica a Torino:
>
> Immagine postata dall'utente
>
> questa è vicino a Chieri, ed è sempre di proprietà pubblica:
>
> Immagine postata dall'utente
>
> mentre questa cascina sta a Pecetto e appartiene all'INPS:
>
> Immagine postata dall'utente
>
> da cui forse si capisce la mia scarsa fiducia nello stato, soprattutto in quello italiano.


Comunque, tu hai preso come esempio gli edifici, ma non era qui che volevo arrivare: non è un problema se gli edifici vengono privatizzati, anzi è anche meglio, così lo stato ricava soldi che poi può spendere per i cittadini.

Io ho avviato quella discussione in termometropolitico non perché sono totalmente contrario all'esistenza della proprietà privata dei terreni, ma perché sono stufo di leggere i mongoloidi libertariani che venerano la divinità "proprietà privata" e parlano di privatizzare persino gli spazi pubblici delle città, se non addirittura le strade.
Si dicono "liberali", quindi faccio notare la contraddizione: la proprietà privata con la libertà non c'entra un bel niente, visto che più ce n'è e più la libertà di movimento è limitata. Se un privato ti fa accedere liberamente al suo terreno, significa che non lucra con i pedaggi ma in altro modo, per esempio vendendo bibite e snack: in tal caso vieterebbe di consumare, nella sua area, cibo e bibite acquistate al supermercato. Si perdono libertà di cui si gode negli spazi pubblici.

Nel mio post ho fatto l'esempio del tizio che da un giorno all'altro si ritrova la sua spiaggia di fiducia privatizzata.
Non è un esempio casuale, perché la mia allergia per la proprietà privata è partita da privatizzazioni di questo tipo fatte in Svizzera: fino a un paio di anni fa qui in zona avevamo una spiaggia pubblica grandissima e bellissima, poi quei figli di puttana dei politici l'hanno privatizzata e stanno rubando di brutto.

Considerando che non c'è nemmeno la piscina (c'è solo il lago e questo ce l'ha dato la natura), il prezzo che fanno pagare per l'entrata è ingiustificato. Non c'è niente in più rispetto a prima. Tutto quello che devono fare è tagliare il prato, cioè quello che potevano benissimo continuare a fare gli operai comunali.
Già solo il "pedaggio" per entrare mi faceva girare le scatole, poi quando hanno recintato il parcogiochi dei bambini per lucrare anche su quello li avrei presi proprio a sberle. Non bastava rubare con il pedaggio per entrare in spiaggia: dopo che una famiglia ti ha pagato magari quattro biglietti solo per poter andare al lago, devi fare pagare altri due biglietti da 5 chf per permettere ai bambini di usare il parcogiochi.

Hanno messo dei gonfiabili nel lago e anche per quelli ovviamente ci vuole un biglietto separato (quello dell'entrata non basta).

A un certo punto deve essere che si sono sentiti in colpa perché stavano rubando troppo e allora hanno cominciato a dare gratuitamente dei lettini senza ombrellone, ma poi se ne sono pentiti in breve tempo.

Ovviamente se prendi un cazzo di hamburger ti fanno pagare più di 20 chf: hanno capito che i loro clienti sono polli da spennare, vacche da mungere.

Questo è in pratica quello che vogliono fare i libertariani a un livello molto più esteso. Ti sei sentito tirato in causa, ma a me non frega nulla della proprietà privata dei palazzi, perché questi sono manufatti ed è normale che appartengano a qualcuno. Io ce l'ho con le privatizzazioni dei luoghi naturali, fatte allo scopo di poter rubare con i pedaggi.
Gli ordinari lavori di manutenzione li possono benissimo fare gli operai comunali, non abbiamo certo bisogno di Soros per tagliare un cazzo di prato e per raccogliere i rifiuti lasciati in giro dalle bestie.

Poi mi sono fatto prendere dall'entusiasmo e ho tirato in mezzo anche i terreni abitativi, ma in realtà ritengo che i terreni abitativi siano l'unica forma di proprietà privata dei terreni che deve esistere.
Per quanto riguarda i terreni agricoli non mi sembrerebbe una cattiva idea se fossero concessioni anziché proprietà private, perché lo stato potrebbe per esempio dire: "ti lasciamo coltivare questo terreno a patto che tu venda il raccolto alla popolazione locale" e in cambio di questo vincolo potrebbe sussidiarlo affinché venda i prodotti a prezzo basso, incentivando l'agricoltura a kilometro zero.
Poi il terreno agricolo dovrebbe essere distribuito in maniera più democratica, cioè chiunque vuole dedicarsi all'agricoltura (producendo per sé stesso o per gli altri) dovrebbe poterlo fare. Nel sistema attuale se uno vuole liberarsi dalla schiavitù di Soros e Amazon deve essere un figlio di papà, quindi dov'è la libertà economica di cui parlano a vanvera i libertariani? Se una persona non vuole essere schiava di nessuno deve poter produrre per sé stessa. Fino ad allora non ci sarà niente di immorale nell'usare il reddito di cittadinanza per non lavorare, visto che il sistema non dà altre alternative a molte persone che non hanno nessuna voglia di fare le puttane dei capitalisti.

Comunque, il vero punto del mio discorso è la proprietà collettiva dei "luoghi d'incontro": spiagge, parchi e piazze. Per me a essere liberale è l'idea che i cittadini debbano potersi muovere liberamente sul territorio, senza pagare pedaggi ingiustificati. Non vedo cosa ci sia di liberale nell'idea dei libertariani.


**Modificato dall'autore il 04.08.2020 11:27**
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il 2020-08-04 09:37:40.0 alle 2020-08-04 09:37:40.0
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Re: Rizzo è un coglione
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Non per nulla i destroidi dicono che è il politico più rispettabile nella sinistra.
> >
> > https://ilpartitocomunista.it/2011/12/22/intervist...
>
> Nelle critiche al sistema capitalista-imperialista-globalista ha ragione. Per il resto deve inventarsi opinioni coerenti con l'ideologia in cui si è formato, ed è lì che escono le cose più strane.

In Italia quelli che manifestano approvazione per i "comunisti con il pugno di ferro" come l'URSS (Stalin compreso), per il governo cinese, per il governo nordcoreano e compagnia bella sono di destra (oppure si dicono di sinistra, ma vanno molto d'accordo con i destroidi).
In termometropolitico questa continuità tra destra e sinistra autoritaria è palese: anche Ordine se ricordi leccava il deretano a Kim Jong.

A sinistra invece ci sono i marxisti libertari.

Pensa com'è messo male il centro-destra italiano: sono passati dal leccare gli stivali al finto liberale mafioso al leccare gli stivali ai peggiori dittatori del pianeta.


**Modificato dall'autore il 04.08.2020 09:40**
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il 2020-08-03 18:42:56.0 alle 2020-08-03 18:42:56.0
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"In Svezia pagano volentieri le tasse"
Mi sa che tu non conosci la condizione del dipendente in italia; forse qualcun altro dovrebbe smetterla di raccontare favole; in svezia pagano volentieri le tasse essendo persone intelligenti e perchè lo stato funziona, visto che non sono cazzari anarcoidi capitalisti ma sanno che lo stato è una comunità dove alcuni servizi possono essere forniti nel migliore dei modi solo da un organo pubblico senza scopo di profitto.

Voi volete solo farvi gli affari vostri a discapito della comunità e appropriandosi il più possibile di tutto, e questo non si può consentire.


https://forum.termometropolitico.it/806102-la-prop...
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il 2020-08-03 11:22:09.0 alle 2020-08-03 11:22:09.0
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Rizzo è un coglione
Non per nulla i destroidi dicono che è il politico più rispettabile nella sinistra.

https://ilpartitocomunista.it/2011/12/22/intervist...

**Modificato dall'autore il 03.08.2020 11:25**

Il coraggio degli asiatici

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Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!‎
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il 2020-08-03 00:56:24.0 alle 2020-08-03 00:56:24.0
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Re: La proprietà privata dei terreni è illiberale
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Ma è solo un esempio, e non è l'unico.
> >
> > Tu fai degli esempi che nel mondo reale sono praticamente inesistenti.
> >
> > Noi parliamo di come sono le cose in realtà, nel mondo capitalista in cui tutto ruota intorno ai soldi.
> >
> > Andiamo con ordine.
> >
> > > Un altro è tutto ciò che sta sul tono di "la terra è tua se la lavori" senza farsi passare per la mente che puoi averla comprata per farne una riserva naturale, o una riserva di caccia
> >
> > Le persone che hanno soldi solitamente comprano cose per farci ancora più soldi.
> >
> > Quindi i cazzo di libertariani che voglino privatizzare tutto cederebbero riserve naturali ai capitalisti per trasformarle in:
> > - Fabbriche
> > - Parchi di divertimento
> > - Centri commerciali
> > - Aeroporti
> > - Strade e ferrovie
> > - Cinema
> >
> > ecc ecc...
> >
> > Nelle ultime settimane in termometropolitico si discuteva di queste cose con ciddo, un esponente di quell'area politica che ama la proprietà privata (destra liberale). All'osservazione che strade e ferrovie sono monopoli naturali e quindi devono essere dello stato, obbiettava che di strade e ferrovie se ne possono costruire quante se ne vogliono, in maniera tale da creare concorrenza.
> >
> > Quindi quando leggi quello che scrivono i sinistri devi contestualizzare, capire cosa c'è dall'altra parte.
> >
> > Per me il 95% del suolo terrestre deve restare pubblico, di proprietà collettiva, in quanto:
> > - La proprietà collettiva non può essere sfruttata dai capitalisti e quindi non deve piegarsi alla logica del profitto. Mari, laghi, fiumi, boschi, parchi, prati e piazze non hanno scopo di lucro: sono fini a sé stessi e lo stato li cura per dare un servizio alla popolazione. Se un capitalista li compra pensa a come può sfruttarli per farci soldi.
> >
> > - Se un capitalista fa un parco naturale nel suo terreno privato può goderne solo lui, mentre se lo fa lo stato nel suolo pubblico possiamo goderne tutti quanti. Se l'accesso fosse aperto al pubblico, sicuramente cercherebbe di lucrare e quindi farebbe pagare un biglietto per entrare e siccome i soldi di noi comuni mortali non sono infiniti questo è un forte disincentivo: non potrei andarci tutti i giorni come in un parco pubblico.
> >
> > Però non so, forse tu ti sei fatto l'idea che i capitalisti siano dei filantropi...
> >
> > > Tutto ciò che dice che se hai un terreno l'hai sottratto a qualcun altro, senza tener conto che invece l'ho comprato da uno che è stato ben felice di prendere i soldi.
> >
> > Il terreno fu sottratto alla collettività nel momento in cui fu privatizzato.
> >
> > > Tutti quelli per cui il primo che ha recintato un campo ha commesso un furto, senza nemmeno farsi venire in mente che dopo aver faticato per renderlo un pascolo l'ha recintato perché non ci pascolassero le bestie di chi non aveva faticato, e così via.
> >
> > Qui stai completamente ignorando il punto di vista marxista (avrai capito che il tizio di cui ho linkato il post è di quell'area politica).
> >
> > Nella teoria marxista ci sono i buoni e ci sono i cattivi.
> > I buoni sono quelli che guadagnano soldi lavorando, cioè producendo.
> > I cattivi sono i capitalisti che non producono niente, ma possiedono terre e capitali che consentono loro di avere una rendita passiva sfruttando il lavoro di chi produce.
> >
> > Quindi dovresti intuire che il contadino nella teoria marxista fa parte dei buoni (che siano dipendenti o indipendenti i lavoratori sono i buoni).
> >
> > Peccato che nel mondo reale, che è quello analizzato da Marx e dai suoi seguaci, le terre e i capitali sono in mano ai cattivi, mentre i buoni non hanno niente e quindi sono costretti a sgobbare al servizio dei capitalisti.
> >
> > Io a differenza dei marxisti non ne faccio tanto una questione economica, ma una questione di libertà e di conservazione.
> >
> > Di libertà, perché più la proprietà privata si espande e più la libertà di movimento si restringe.
> >
> > Di conservazione, perché il popolo il mare lo usa per fare il bagno e quindi vuole che sia pulito, bello e naturale, mentre per il capitalista è un pozzo di petrolio.
> >
> > Finché il mare resta di proprietà del popolo può al massimo succedere che un'azienda petrolifera riceva una concessione, finquando il popolo non decide che deve sloggiare.
> >
> > Se quel pezzo di mare diventa proprietà del petroliere invece in ottica liberale non è più possibile farlo sloggiare.
> >
> > > Tutti i ragionamenti economicisti e lavoristi sono semplicistici, ottusi. Ma i ragionamenti economicisti di chi non ha mai provato a guadagare un soldo, i ragionamenti lavoristi di chi non ha mai lavorato per creare qualcosa di suo fanno davvero venire la diarrea.
> > >
> > > In occidente c'è troppa gente che crede che lavorare sia stare davanti a una tastiera e aspettare i soldi che ogni mese arrivano nel conto in banca.
> >
> > Marx guardava la società dal punto di vista di chi lavorava.
> >
> > Le teorie opposte, cioè quelle liberali, sono state formulate da borghesotti col culo al caldo: i privilegiati che hanno la possibilità di guadagnare giocando al monopoli.
> >
> > Marx si chiedeva dove seremmo andati a finire in un sistema che privilegiava chi giocava al monopoli e dava redditi da fame a chi produceva, col proprio lavoro, beni e servizi nell'economia reale.
>
> Tutte le proprietà del FAI sono esempi di beni immobili sottratti a una brutta fine da un'organizzazione privata.
>
> Come controesempi, questa è una villa di proprietà pubblica a Torino:
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>
> questa è vicino a Chieri, ed è sempre di proprietà pubblica:
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>
> mentre questa cascina sta a Pecetto e appartiene all'INPS:
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>
> da cui forse si capisce la mia scarsa fiducia nello stato, soprattutto in quello italiano.

Si, ma tu fai cherry-picking.

https://www.google.com/maps/@46.0042611,8.9567404,...

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Questo è tutto suolo pubblico del Ticino, non paghi 1 centesimo per calpestarlo.

"Non c'è mezza cosa fuori posto, non una singola cartaccia per terra" (cit. Lambrenedetto)

Un privato si terrebbe tutto per sé, oppure ti farebbe pagare un biglietto di 10 franchi ogni volta che entri.

Nel mondo voluto dai libertariani una persona che ha pochi soldi dovrebbe fare il pic nic qui.

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Il suolo pubblico è ricchezza collettiva, per questo va difeso.
Soprattutto va difesa la proprietà collettiva delle rive di laghi, mari e fiumi, essendo risorse scarse.
C'è un paese qui in Ticino in cui l'intera costa del lago è stata privatizzata. Io restituirei tutto al pubblico.


**Modificato dall'autore il 03.08.2020 01:05**
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il 2020-08-02 21:09:18.0 alle 2020-08-02 21:09:18.0
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Re: La proprietà privata dei terreni è illiberale
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> Ma è solo un esempio, e non è l'unico.

Tu fai degli esempi che nel mondo reale sono praticamente inesistenti.

Noi parliamo di come sono le cose in realtà, nel mondo capitalista in cui tutto ruota intorno ai soldi.

Andiamo con ordine.

> Un altro è tutto ciò che sta sul tono di "la terra è tua se la lavori" senza farsi passare per la mente che puoi averla comprata per farne una riserva naturale, o una riserva di caccia

Le persone che hanno soldi solitamente comprano cose per farci ancora più soldi.

Quindi i cazzo di libertariani che voglino privatizzare tutto cederebbero riserve naturali ai capitalisti per trasformarle in:
- Fabbriche
- Parchi di divertimento
- Centri commerciali
- Aeroporti
- Strade e ferrovie
- Cinema

ecc ecc...

Nelle ultime settimane in termometropolitico si discuteva di queste cose con ciddo, un esponente di quell'area politica che ama la proprietà privata (destra liberale). All'osservazione che strade e ferrovie sono monopoli naturali e quindi devono essere dello stato, obbiettava che di strade e ferrovie se ne possono costruire quante se ne vogliono, in maniera tale da creare concorrenza.

Quindi quando leggi quello che scrivono i sinistri devi contestualizzare, capire cosa c'è dall'altra parte.

Per me il 95% del suolo terrestre deve restare pubblico, di proprietà collettiva, in quanto:
- La proprietà collettiva non può essere sfruttata dai capitalisti e quindi non deve piegarsi alla logica del profitto. Mari, laghi, fiumi, boschi, parchi, prati e piazze non hanno scopo di lucro: sono fini a sé stessi e lo stato li cura per dare un servizio alla popolazione. Se un capitalista li compra pensa a come può sfruttarli per farci soldi.

- Se un capitalista fa un parco naturale nel suo terreno privato può goderne solo lui, mentre se lo fa lo stato nel suolo pubblico possiamo goderne tutti quanti. Se l'accesso fosse aperto al pubblico, sicuramente cercherebbe di lucrare e quindi farebbe pagare un biglietto per entrare e siccome i soldi di noi comuni mortali non sono infiniti questo è un forte disincentivo: non potrei andarci tutti i giorni come in un parco pubblico.

Però non so, forse tu ti sei fatto l'idea che i capitalisti siano dei filantropi...

> Tutto ciò che dice che se hai un terreno l'hai sottratto a qualcun altro, senza tener conto che invece l'ho comprato da uno che è stato ben felice di prendere i soldi.

Il terreno fu sottratto alla collettività nel momento in cui fu privatizzato.

> Tutti quelli per cui il primo che ha recintato un campo ha commesso un furto, senza nemmeno farsi venire in mente che dopo aver faticato per renderlo un pascolo l'ha recintato perché non ci pascolassero le bestie di chi non aveva faticato, e così via.

Qui stai completamente ignorando il punto di vista marxista (avrai capito che il tizio di cui ho linkato il post è di quell'area politica).

Nella teoria marxista ci sono i buoni e ci sono i cattivi.
I buoni sono quelli che guadagnano soldi lavorando, cioè producendo.
I cattivi sono i capitalisti che non producono niente, ma possiedono terre e capitali che consentono loro di avere una rendita passiva sfruttando il lavoro di chi produce.

Quindi dovresti intuire che il contadino nella teoria marxista fa parte dei buoni (che siano dipendenti o indipendenti i lavoratori sono i buoni).

Peccato che nel mondo reale, che è quello analizzato da Marx e dai suoi seguaci, le terre e i capitali sono in mano ai cattivi, mentre i buoni non hanno niente e quindi sono costretti a sgobbare al servizio dei capitalisti.

Io a differenza dei marxisti non ne faccio tanto una questione economica, ma una questione di libertà e di conservazione.

Di libertà, perché più la proprietà privata si espande e più la libertà di movimento si restringe.

Di conservazione, perché il popolo il mare lo usa per fare il bagno e quindi vuole che sia pulito, bello e naturale, mentre per il capitalista è un pozzo di petrolio.

Finché il mare resta di proprietà del popolo può al massimo succedere che un'azienda petrolifera riceva una concessione, finquando il popolo non decide che deve sloggiare.

Se quel pezzo di mare diventa proprietà del petroliere invece in ottica liberale non è più possibile farlo sloggiare.

> Tutti i ragionamenti economicisti e lavoristi sono semplicistici, ottusi. Ma i ragionamenti economicisti di chi non ha mai provato a guadagare un soldo, i ragionamenti lavoristi di chi non ha mai lavorato per creare qualcosa di suo fanno davvero venire la diarrea.
>
> In occidente c'è troppa gente che crede che lavorare sia stare davanti a una tastiera e aspettare i soldi che ogni mese arrivano nel conto in banca.

Marx guardava la società dal punto di vista di chi lavorava.

Le teorie opposte, cioè quelle liberali, sono state formulate da borghesotti col culo al caldo: i privilegiati che hanno la possibilità di guadagnare giocando al monopoli.

Marx si chiedeva dove seremmo andati a finire in un sistema che privilegiava chi giocava al monopoli e dava redditi da fame a chi produceva, col proprio lavoro, beni e servizi nell'economia reale.

**Modificato dall'autore il 02.08.2020 21:16**
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il 2020-08-02 10:03:26.0 alle 2020-08-02 10:03:26.0
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Re: La proprietà privata dei terreni è illiberale
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/806102-la-prop...

la proprietà privata non deve esistere. il mondo è nato senza recinti di filo spinato.. e il primo che li ha messi ha compiuto una prepotenza.. anche se la ha migliorata col lavoro perchè migliorandola ne ha anche preso i frutti, e a chi non ha potuto recintare, perchè tutto è ormai recintato, non ha mai dato nulla.

https://forum.termometropolitico.it/806102-la-prop...
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il 2020-08-02 09:14:14.0 alle 2020-08-02 09:14:14.0
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Re: Black businesses
Scritto da:
> https://www.theverge.com/2020/7/31/21348990/google...
>
> Solo black? Non si può sapere quali sono i white business? Che discriminazione A bocca storta

Google is now making it easier to find Black-owned businesses
Google added a similar feature for businesses that were “Women-Led”



Io ormai non sono più di sinistra, sono troppo avanti anche per me. Perplesso

Tra un paio di anni diranno che ho idee da vecchio retrogrado.

AH SI ma NO Non lo so

Ad http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.‎
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Proc di Catania
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il 2020-08-01 19:16:02.0 alle 2020-08-01 19:16:02.0
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Re: Berlin authorities placed children with pedophiles for 30 years
Scritto da:
> https://www.dw.com/en/berlin-authorities-placed-ch...
>

Risultato dello studio: i bambini erano tutti curati e puliti, anche all'interno visto che venivano clisterati. Geek

(Sì, nelle conclusioni dello studio c'è anche la faccina Geek)
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il 2020-08-01 16:51:59.0 alle 2020-08-01 16:51:59.0
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Re: La proprietà privata dei terreni è illiberale
Scritto da:
> > Proseguo: il delirio inizia però nel momento in cui i liberali sostengono che un terreno possa essere una proprietà privata. Solo ciò che è frutto del lavoro può essere proprietà privata! Un terreno, essendo semplicemente un pezzo della superficie terrestre, non può avere proprietari e di conseguenza non può essere venduto. La superificie terrestre infatti è stata creata dalla natura. La proprietà privata dei terreni è un po' come la proprietà privata dell'aria: è un po' come se una persona risucchiasse l'atmosfera terrestre in una sacca gigante, per poi proporre agli abitanti della terra di comprarla mentre stanno soffocando.
>
> Palle!
>
> Hai presente com'è un terreno prima che qualcuno lo compri, lo dissodi e lo diserbi? Per un terreno coltivato ci sono tutte le ragioni per considerarlo una proprietà.
> Un po' come i miei negozi n. 2 e 3: erano locali marci, abbiamo scoperto che nel muro correva una fognatura comune che perdeva, i condomini se ne fregavano e non han voluto pagare la loro parte, abbiamo fatto e pagato tutto noi. Sistemata la fognatura, abbiamo scoperto che nel muro opposto c'era un'altra fogna che perdeva. Per questo li avevamo comprati per poco A bocca aperta
> Anche il negozio n. 4 era umido, perché nella cantina sottostante sgocciolava la perdita di una conduttura comunale. Quanti anni ha dovuto pensare mio padre per convincere il comune a metterla a posto, io sarei uscito fuori di senno.
> Ho passato quasi un anno avanti e indietro con carriole di cemento e macerie, meno male che negli anni 90 andavo in palestra. Nessuno può dirmi "hai dei locali, sei un privilegiato".
>
> Però tu puoi averlo comprato perché rimanga allo stato selvaggio, una riserva naturale privata, perché nessun altro possa comprarlo e dissodarlo e coltivarlo. Anche in questo caso ci sono iù che ragioni per la proprietà.
>
> Curiosamente i libertarian insistono molto sul diritto di appropriarsi di terre pubbliche incoltivate, e in questo caso hanno torto, perché lo stato può tenerle selvagge per ragioni naturalistici.
> Va però osservato che negli USA esistono molte terre pubbliche allo stato selvaggio che sono tali non perché lo stato abbia intenzioni conservazioniste, ma perché non ne ha ancora trovato un uso.


Si ma se tu domani vai a fare una passeggiata nel tuo bosco del cuore e qualcuno ti preclude l'accesso riuscirebbe a persuaderti della legittimità del furto dicendoti: "Si, ma guarda che io ho pulito le foglie!".
Anzi, mettiamo che ti dica: "Guarda che io ho tagliato gli alberi e sto creando uno splendido centro commerciale".

Per me il problema è alla radice: prima che un terreno diventasse proprietà di qualcuno e venisse lavorato, era di tutti. Come si è permesso quel qualcuno di impadronirsi di un pezzo di terreno che apparteneva in origine a tutti e farci i suoi porci comodi? Chi gli ha dato questo diritto divino?

Quindi il punto è che sarebbe eticamente giusto che ogni pezzo del suolo pubblico sia di proprietà collettività e che poi la collettività decida democraticamente cosa fare delle sua varie parti, destinando una parte a terreni abitativi, un'altra parte a terreni boschivi, ecc ecc...
Colui che ha in possesso un pezzo di terreno non deve curarlo nell'ottica di poterlo vendere, ma semplicemente nell'ottica di renderlo confortevole per sé stesso e avrà semplicemente fatto un servizio per quello che arriva dopo. Comunque quello che arriva dopo deve sgobbare anche lui se vuole che il terreno non deperisca, quindi nessuno regala niente a nessuno.

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il 2020-08-01 16:14:49.0 alle 2020-08-01 16:14:49.0
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La proprietà privata dei terreni è illiberale
https://forum.termometropolitico.it/806102-la-prop...

Il mercato è ciò che si viene a creare quando gli uomini sono liberi"


Questo è sostanzialmente il pensiero dei liberali. Cerchiamo di capire perché i liberali hanno sostanzialmente ragione.

Immaginate che Fausto sia capace a produrre mobili in legno. Se qualcuno lo costringesse a produrre mobili per altre persone, Fausto sarebbe uno schiavo, giusto? È esattamente questa la definizione di schiavitù.

Uno stato liberale non può tollerare la schiavitù, di conseguenza Fausto viene liberato e una volta che è libero Fausto può decidere se:
1) Fare mobili per sé stesso e non dare niente agli altri

2) Fare mobili e regalarli

3) Fare mobili e darli ad altre persone in cambio di qualcosa

La terza opzione va a creare il cosiddetto "mercato", quella cosa che per i socialisti è tipo una parolaccia. Gli uomini liberi non sono schiavi: VENDONO.

Perché una cosa la puoi vendere? Perché è TUA. Perché è TUA? Perché l'hai creata tu, oppure perché colui che l'ha creata ti ha trasferito per sua volontà la proprietà dell'oggetto. Quindi la proprietà privata esiste in quanto non siamo schiavi.

Fin qui ci siamo? Siamo tutti d'accordo??

Proseguo: il delirio inizia però nel momento in cui i liberali sostengono che un terreno possa essere una proprietà privata. Solo ciò che è frutto del lavoro può essere proprietà privata! Un terreno, essendo semplicemente un pezzo della superficie terrestre, non può avere proprietari e di conseguenza non può essere venduto. La superificie terrestre infatti è stata creata dalla natura. La proprietà privata dei terreni è un po' come la proprietà privata dell'aria: è un po' come se una persona risucchiasse l'atmosfera terrestre in una sacca gigante, per poi proporre agli abitanti della terra di comprarla mentre stanno soffocando.

Immaginatevi di uscire di casa per andare nella vostra spiaggia "di fiducia".

Per strada c'è un tizio che cerca di vendervi delle magliette da lui fabbricate. Se voi gli rubaste una maglietta in pratica lo trattereste come uno schiavo: sarebbe un gesto violento.

Proseguite un altro po' e c'è un tizio che vuole vendervi acqua di montagna. L'acqua è un bene naturale, ma il tizio non vi sta vendendo l'acqua, bensì il servizio di trasporto e imbottigliamento: se non fosse per lui, voi dovreste andare in montagna e prendervi l'acqua da soli. Quindi anche lui vi sta vendendo lavoro e rubargli l'acqua sarebbe come schiavizzarlo.

Proseguite e finalmente arrivate alla spiaggia, ma non riuscite ad accedere perché qualcuno ha piazzato un cancello che fino a ieri non c'era.
Allora arrivo un tizio e vi dice: "Questa spiaggia adesso appartiene a me. Se vuoi entrare devi pagarmi".

Quale sarebbe la vostra reazione?
Io mi sentirei moralmente legittimato a scavalcare il cancello e se il tizio provasse a fermarmi gli tirerei un cazzotto nel bel mezzo della sua faccia di cazzo.

Se io avessi tirato un cazzotto al tizio che vendeva magliette per rubargliele l'illiberale sarei io, ma in quest'ultimo caso l'illiberale è colui che voleva impedirmi di entrare nella spiaggia: io mi sono solo difeso da un aggressore che voleva limitare la mia libertà di accedere alla spiaggia, allo stesso modo in cui il venditore di magliette si autodifenderebbe da uno che vuole rapinarlo.

È incredibile come i liberali, pur partendo da un'etica sostanzialmente corretta, non si rendano conto del fatto che la proprietà privata dei terreni abbia all'origine degli atti di ILLIBERALE prevaricazione. La terra è di tutti, PUNTO!



Questa era la parte filosofica. Passiamo a quella pratica.
È indubbio che noi umani necessitiamo dei nostri spazi privati, ma fate attenzione a non confondere la proprietà privata con il possesso.
Una volta che si prende atto del fatto che ogni centimetro quadrato del suolo terrestre appartiene a tutti quanti (cioè, alla collettività) esattamente come l'atmosfera terrestre, non è comunque sbagliato che ogni persona abbia il possesso di una piccola porzione del territorio dove può farsi i cazzi suoi in santa pace, MA quel terreno resta comunque di proprietà della collettività.

Poniamo quindi che la collettività abbia concesso a Paolo di possedere un pezzo di spiaggia per poter prendere il sole per i fatti suoi. Nel momento in cui la collettività stabilisce che quel pezzo di spiaggia va restituito alla collettività, così da ingrandire la spiaggia pubblica, Paolo deve sloggiare.
Con la proprietà privata la questione è diversa, soprattutto perché in ottica liberale la proprietà privata è inviolabile e quindi non c'è giuridicamente nessun modo di restituire quel pezzo di terreno alla collettività.

Comunque, a questo punto qualcuno potrebbe dire: "Si, ma anche un terreno può contenere lavoro: metti per esempio che uno abbia fatto il praticello all'inglese. Se non fosse per il suo lavoro lì ci sarebbero solo erbacce, quindi non è forse giusto dargli un compenso nel momento in cui cede il possesso del terreno?". La risposta è banale: NO!!

Torniamo infatti all'esempio del tizio che ha sbarrato la spiaggia. A voi cosa ve ne fregherebbe se lui vi dicesse: "Guarda che ho pulito le foglie!". Io gli risponderei: "Sono cazzi tuoi, nessuno ti ha chiesto di farlo. Sei libero di chiedere donazioni volontarie per il tuo prezioso contributo, ma non puoi pretendere che chi accede alla spiaggia sia obbligato a pagare il tuo servizio. Tutto quello che fai nella proprietà collettiva è da considearsi come un libero contributo alla collettività!".

Se parliamo di un terreno abitativo (che deve essere regolato da leggi specifiche) la questione è naturalmente più complessa, perché c'è anche una costruzione, la quale è frutto del lavoro, quindi ci può essere la proprietà privata della casa ma non del terreno.
Ebbene, in questo caso se la collettività si riprende il possesso del terreno tu puoi legittimamente chiedere tutti i soldi che servono per costruire una coppia identica della casa in un altro terreno abitativo.
Naturalmente lo stato, proprio per evitare queste rotture di coglioni, dovrebbe fare una pianificazione scrupolosa del territorio: i terreni abitativi devono essere limitati, la maggior parte della superficie deve essere suolo pubblico. Il suolo pubblico strategico non deve assolutamente essere reso suolo abitativo.
Quello che mi fa accaponare la pelle è che certi liberali vorrebbero cedere tutto il suolo pubblico ai privati, come se l'esistenza del suolo pubblico fosse praticamente un difetto.

Concludo: i liberali non si rendono conto di come questa cazzata ILLIBERALE della proprietà privata dei terreni sia l'origine di tutti i mali del liberismo, nonché quella cosa che rende deleteri tutti i loro discorsi. Infatti la libertà economica di cui parlano a vanvera ci sarebbe se una persona potesse mandare a fare in culo il suo datore di lavoro avendo come alternativa quella di sopravvivere coltivando il suo orticello, ma ovviamente per avere un orticello devi avere i soldi per comprare un terreno e per avere i soldi per comprare il terreno sei obbligato a prostituirti, dando il culo a chi possiede capitali/terra.

Immaginate invece che lo stato dia in possesso un pezzo di suolo pubblico a chiunque voglia produrre per sé stesso. Lo stato non chiederebbe soldi: chiederebbe soltanto di sfruttare al meglio il terreno dato in concessione. Se vede che lo fai deperire, lo dà a un altro che ha voglia di fare.


**Modificato dall'autore il 02.08.2020 10:02**
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il 2020-07-31 15:23:17.0 alle 2020-07-31 15:23:17.0
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Re: Sanità svizzera: in Italia come funziona?
Scritto da:
> Se il medico di base che ti segue ti fa un impegnativa per l'estrazione chirurgica dei denti che devi togliere paga la mutua

Il medico di base è il tuo medico privato di fiducia?

Il SSN ti paga le visite dal tuo medico di fiducia?

> ma ti mettono in lista per parecchio a seconda dell'ospedale in cui vai a prenotare. Altrimenti c'è la sanità privata convenzionata che fa le veci dell'ospedale e mediamente sono più veloci.

Devi pagare per usare ospedali e studi medici privati o paga il SSN?

> Se invece il medico di base decide che sono cazzi tuoi allora o sei assicurato o paghi di tasca tua come da voi.

Puoi pagare di tasca tua negli ospedali pubblici? Uno svizzero può usare gli ospedali pubblici italiani se paga? Stavo pensando che magari avrei potuto fare lo stesso intervento in un ospedale italiano ma pagando meno.

Capita spesso in Italia di dover litigare con qualcuno per vedersi ricnosciuto il diritto alle cure ("lo stato non paga")?

**Modificato dall'autore il 31.07.2020 15:25**

Tua madre succhia cazzi all'inferno

Ad http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo‎
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il 2020-07-31 13:44:59.0 alle 2020-07-31 13:44:59.0
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Sanità svizzera: in Italia come funziona?
Vi faccio un esempio pratico fresco fresco.

Il mio dentista di fiducia mi ha mandato da un chirurgo facciale per estrarre un dente cariato: mi ha fissato un appuntamento nel suo studio privato.

Il chirurgo mi ha fatto una radiografia e mi ha detto che, oltre al dente cariato, dovevo togliere anche tutti i denti del giudizio, perché si trovavano in uno stato critico.
Allora mi ha proposto di fare un intervento in anestesia generale per togliere tutti i denti in una volta sola.

Ha fatto un preventivo per l'intervento e l'ha inviato alla mia cassa malati (Helsana, https://www.helsana.ch/it/
) con la radiografia allegata.

Dopo un po' di tempo, mi è arrivata una lettera dall'Helsana con scritto: "Egregio Signor Mattia, la LAMAL pagherà l'estrazione di tutti i denti in anestesia locale, eccezion fatta per il dente cariato e il dente del giudizio 28, in quanto quest'ultimo si trova in una posizione corretta e non c'è motivo di estrarlo fintanto che non crea problemi. Tuttavia, lei possiede un'assicurazione complementare che copre anche i costi per l'estrazione del dente 28".

Chi ha una minima idea di come funziona il sistema svizzero, sa che noi la sanità non la paghiamo con le imposte, ma dobbiamo versare soldi in una cassa malati privata nonprofit (LAMAL), quindi possiamo scegliere dove mettere i nostri soldi e se non siamo contenti possiamo cambiare.
La LAMAL è l'assicurazione sanitaria obbligatoria che ogni cittadino/residente in Svizzera deve avere (si può scegliere tra 90 casse malati) ed è lo stato elvetico che stabilisce quali prestazioni deve coprire.
L'assicurazione complementare è una cosa che si aggiunge all'assicurazione di base obbligatoria e offre cose in più rispetto a quelle previste dalla legge.
Le prestazioni coperte dalla LAMAL vengono pagate direttamente dalla cassa malati (tu non vedi nemmeno le fatture), mentre per le prestazioni coperte dalle complementari tu devi prima di tutto pagare la fattura del medico o dell'ospedale di tasca tua, poi ti fai rimborsare.

La lettera è una buona notizia, tranne per una cosa: loro sono disposti a pagare l'anestesia locale, ma non l'anestesia generale. Inoltre non pagano l'estrazione del dente cariato, ma questo si sapeva già, visto che per la LAMAL le carie sono cazzi tuoi e visto che io non ho nessuna assicurazione complementare per le cure dentarie ordinarie.
Quindi per non pagare nulla di tasca mia avrei dovuto fare svariati interventi in anestesia locale e, a parte il fatto che questi spesso non sono proprio indolori, mi sarei ritrovato a dover mangiare minestra e prendere antibiotici a più riprese.
Quindi ho detto al medico "fanculo, l'anestesia generale allora la pago io, tanto il resto lo paga la cassa malati".

In realtà non si trattava soltanto di pagare l'anestesia in sé, ma anche il "noleggio" della sala operatoria e di una camera di ospedale per una giornata.
Sì, perché con l'anestesia locale vai in ambulatorio, fanno quello che devono fare e poi ti tirano un calcio in culo.
Invece con l'anestesia generale in sala operatoria è ovviamente più complicato: entri al mattino e ti mettono in una stanza con il letto e il televisore, poi quando dio vuole arriva il tuo turno e vieni portato in sala operatoria, dove il medico anestesista ti addormenta per poi iniziare l'intervento.
Alla fine dell'intervento ti riportano nella stanza, dove riposi per un paio di ore nel mentre ti riprendi dall'anestesia, poi verso sera ti tirano in calcio in culo e torni a casa.

Bene, io questo servizio (chiamato "Day Hospital") l'ho acquistato dall'Ente Ospedaliero Cantonale, una società pubblica ticinese che si occupa di offrire servizi ospedalieri qua e là sul territorio ticinese.

https://www.eoc.ch/Chi-siamo.html

Alle 8 del mattino mi sono presentato lì e la prima cosa che ho dovuto fare è stata andare alla cassa dell'ospedale a pagare 1'500 chf con la carta di credito, i quali coprivano:
- Stanza dell'ospedale per un giorno
- Noleggio della sala operatoria
- Retribuzione al medico anestesista e ai suoi assistenti

Prima ancora, privatamente, ho dovuto pagare un acconto di 600 chf al mio chirurgo, cioè il 50% di 1'200 chf: questi comprendono l'estrazione dei due denti non pagati dalla LAMAL, ma di questi due denti potrò (almeno in teoria) farmi rimborsare il dente del giudizio, sempre che la mia assicurazione non abbia mentito.

In un documento mi hanno scritto "attento coglione, che se dovessimo tenerti in ospedale a dormire per via di complicanze impreviste si aggiungerebbero altri 3'500 chf ai 1'500 chf che già devi pagare". Fortunatamente non è accaduto.

Dovrò poi pagare 300 chf di franchigia sulle prestazioni coperte dalla LAMAL (perché il mio contratto prevede una franchigia annuale di 300 chf, quindi la cassa malati paga solo una volta superata questa somma) + una partecipazione ai costi del 10%. Quindi, se la parte pagata dalla LAMAL costa 2'000 chf come mi hanno detto, sono 200 chf e arrivo a 500 chf in totale.

Quindi, ricapitolando:
- 1'500 chf per il Day Hospital (pagati all'EOC)
- 500 chf da pagare alla mia cassa malati (Helvetia)
- 1'200 chf da pagare al chirurgo

Quindi 3'200 chf in totale, di cui probabilmente 600 rimborsati dalla cassa malati a posteriori per il dente del giudizio 28. Quindi se tutto va bene a mio carico restano 2'600 chf.

Comunque, l'intervento è andato bene. La prima cosa che ho visto una volta sveglio era il medico anestesista che tirava pacche sul culo all'infermiera dicendole: "Bhom, qui abbiamo finito... ci vediamo in giro, bella gnocca!".

Poi qualcuno (non so più chi) mi ha trasportato dalla sala risveglio alla stanza.

Adesso sto prendendo cinque medicinali, tra cui gli antibiotici, perché a quanto pare siccome la bocca è piena di batteri le ferite postoperatorie vanno in cancrena se non siluri i batteri prima che facciano qualsiasi cosa.
Dico "ferite" perché i denti del giudizio non sono mai fuoriusciti, quindi per toglierli il chirurgo ha proprio dovuto tagliare.
Per 10 giorni potrò mangiare solo cibi molli (zuppa, polenta, purea di patate, gelato, budino,...) e questa è la parte più dura.

Comunque, quello che mi interessa capire è come funzionano le cose in Italia. Il SSN ti paga i servizi dei medici privati o devi per forza rivolgerti a un ospedale pubblico per avere un'estrazione gratuita dei denti del giudizio, piuttosto che una visita dermatologica? Avete diritto a un medico di famiglia privato?



**Modificato dall'autore il 01.08.2020 11:12**
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il 2020-07-28 19:31:28.0 alle 2020-07-28 19:31:28.0
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Re: Yoda
Scritto da:
> ma pure io sai
> ma se sei Mattia ricordo che spinfevi per il rdc

Non sono io.

È il troll liberista, quello che una volta era comunista e poi suo padre l'ha preso a calci in culo convertendolo al liberalismo di destra.

**Modificato dall'autore il 28.07.2020 19:32**
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il 2020-07-27 23:23:03.0 alle 2020-07-27 23:23:03.0
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Film: La ragazza nella scatola
Storia vera.

Nel 1977 una ragazza fu rapita e trasformata in schiava da una coppia.

L'uomo era un appassionato del bondage.

https://altadefinizione.group/la-ragazza-nella-sca...
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il 2020-07-24 09:17:47.0 alle 2020-07-24 09:17:47.0
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La mia nuova firma in termometropolitico
Il diritto alla libertà e all'integrità fisica e psicologica di un solo individuo è mille volte più importante rispetto ai "democratici" piagnistei di diecimila fascistoidi cialtroni che reclamano il diritto di sopprimere gli altrui diritti.

Dio Porco

Ad hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!‎
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il 2020-07-24 09:05:20.0 alle 2020-07-24 09:05:20.0
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Re: Legge contro l'omofobia
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > il DDL Zan è una legge libertaria infatti, perché noi partiamo dal semplice presupposto che scegliere con chi fare sesso e avere gusti diversi dal normale sia una libertà fondamentale e riteniamo che gli omofobi ostacolino questa libertà.
> .
>
> Ah quindi lo ammette che è una scelta? Depravato adoratore di culi pelosi!

I gusti non si scelgono. Si sceglie se assecondarli oppure no.
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il 2020-07-23 23:20:10.0 alle 2020-07-23 23:20:10.0
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Le verità nascoste
Claire abita in una casa sul lago con suo marito e avverte una presenza che apparentemente cerca di comunicarle qualcosa.

https://altadefinizione.group/le-verita-nascoste-s...

Un ottimo thriller!
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Programmazione
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il 2020-07-22 15:54:35.0 alle 2020-07-22 15:54:35.0
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Re: Lezione 1 di C#: sistemi numerici
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: natanasso
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > > > > > ok ma non ho capito come passi da un sistema all'altro nel caso di 103
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > che passaggio avevi fatto?
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Non so se ho capito la domanda... stai chiedendo come si fa a convertire 103 (in base 10) nell'equivalente in base 4?
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Come mai non risponde nessuno? Ho finito i popcorn Triste
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > scusate devo partire per la Germania, devo fare i bagagli.Riprendo appena possibile.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Prima di partire converti sto cazzo di numero Arrabbiato
> > > > > > >
> > > > > > > sono in ritardo, devo sperperare i soldi degli italiani ad alemagna. Appena posso farò altro alla faccia vostra, sfigati!
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > fake
> > > > >
> > > > > Puoi convertire il numero anche dalla Germania Arrabbiato
> > > >
> > > > Allora sto numero?
> > >
> > > UPPETE!
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