Politica
Scritto da:
> > Vi siete mai chiesti dove finiscono tutte le imposte (sia dirette che indirette) che si pagano?
>
>
>
> Penso sia l'hobby preferito degli italiani dopo allenare la nazionale di calcio.
>
> Le maggiori voci di spesa secondo me sono:
>
> - Sanità. L'unico settore in cui chiuderei un occhio perché è meglio avere qualche medico in soprannumero e qualche ambulatorio in più che qualcuno in meno. La dispendiosità però proviene in parte dai costi delle apparecchiature e delle forniture, che suppongo gonfiati, e qui si potrebbe tagliare.
>
> - Trasporti pubblici. Invece di pensare a tagliare i costi penserei a renderli più efficienti. Se in Giappone il treno delle 16.22 passa alle 16.22, e se arrivando in anticipo prendi per sbaglio quello delle 16.20 e ti trovi in un posto diverso, perché non si può fare anche qui?
>
> - Scuola. Negli anni è diventata un'area di parcheggio per rampolli, mogli, amanti e puttane di sinistra. Qualcosa da tagliare ci sarebbe.
>
> - Forze armate. Idem come sopra ma di destra. La spesa per le forze armate deriva dal fatto che se ne è fatta una forza di intervento agli ordini degli americani, per le varie missioni per portare democrazia e pace nel mondo.
>
> - Grandi opere. In genere utili - nel senso che di rado sono conpletamente inutili - ma dannose per l'ambiente. Occorrerebbe ripensare l'economia in modo da non renderle necessarie e potersi servire di opere normali.
>


https://www.ilsole24ore.com/art/dalle-pensioni-san... 
Però il punto è che che non si sa COME vengono spesi nei vari servizi. Per questo ci vuole una logica di mercato.
Perché c'è gente che dice che si paga il 60% di imposte? Non mi risulta.
Mi risulta che le persone con un reddito nella media (15'000-28'000 euro) paghino il 27%.
https://en.wikipedia.org/wiki/Taxation_in_Italy 
**Modificato dall'autore il 28.05.2020 03:32**
> > Vi siete mai chiesti dove finiscono tutte le imposte (sia dirette che indirette) che si pagano?
>
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> Penso sia l'hobby preferito degli italiani dopo allenare la nazionale di calcio.
>
> Le maggiori voci di spesa secondo me sono:
>
> - Sanità. L'unico settore in cui chiuderei un occhio perché è meglio avere qualche medico in soprannumero e qualche ambulatorio in più che qualcuno in meno. La dispendiosità però proviene in parte dai costi delle apparecchiature e delle forniture, che suppongo gonfiati, e qui si potrebbe tagliare.
>
> - Trasporti pubblici. Invece di pensare a tagliare i costi penserei a renderli più efficienti. Se in Giappone il treno delle 16.22 passa alle 16.22, e se arrivando in anticipo prendi per sbaglio quello delle 16.20 e ti trovi in un posto diverso, perché non si può fare anche qui?
>
> - Scuola. Negli anni è diventata un'area di parcheggio per rampolli, mogli, amanti e puttane di sinistra. Qualcosa da tagliare ci sarebbe.
>
> - Forze armate. Idem come sopra ma di destra. La spesa per le forze armate deriva dal fatto che se ne è fatta una forza di intervento agli ordini degli americani, per le varie missioni per portare democrazia e pace nel mondo.
>
> - Grandi opere. In genere utili - nel senso che di rado sono conpletamente inutili - ma dannose per l'ambiente. Occorrerebbe ripensare l'economia in modo da non renderle necessarie e potersi servire di opere normali.
>


Però il punto è che che non si sa COME vengono spesi nei vari servizi. Per questo ci vuole una logica di mercato.
Perché c'è gente che dice che si paga il 60% di imposte? Non mi risulta.
Mi risulta che le persone con un reddito nella media (15'000-28'000 euro) paghino il 27%.

**Modificato dall'autore il 28.05.2020 03:32**
Immacolata concezione
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Politica
"La strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni", disse un saggio.
Solo che all'economia non importa nulla delle buone intenzioni. I socialisti italiani avranno avuto buone intenzioni, ma non capiscono nulla di economia.
Bisogna elaborare una proposta socialista moderna, post-ideologica e post-marxista, che raggiunge gli obbiettivi del socialismo ("ridurre le disuguaglianze") attraverso le teorie di mercato consolidate.
Il socialismo in Italia è fallito perché sono state applicate teorie economiche cialtrone, che hanno portato a uno stato costoso e inefficiente, oltre che a un debito pubblico elevato.
Vi siete mai chiesti dove finiscono tutte le imposte (sia dirette che indirette) che si pagano? Sulla base di cosa è stato deciso che i cittadini devono pagare tutte queste imposte?
È evidente che un sistema che decide arbitrariamente quante imposte si devono pagare non può essere efficiente, perché poi la logica di chi governa è "visto che di soldi ne possiamo prendere quanti ne vogliamo, usiamoli!" e ovviamente non li usano solo per cose utili: magari vengono assunti 1'000 impiegati statali per scavare buche e riempirle.
Ovviamente funziona così in tutti gli stati, solo che in alcuni stati ci sono sistemi e politici un po' lungimiranti che sprecano di meno, mentre in Italia con i soldi pubblici fanno le feste, perché tanto il cittadino non deve essere soddisfatto del lavoro dello stato visto che le imposte deve pagarle obbligatoriamente, anche quando non è soddisfatto.
Quindi lo stato sociale va ripensato e la mia idea è questa: non deve essere lo stato a creare l'offerta, ma il cittadino a creare la domanda. L'offerta deve corrispondere alla domanda.
Quindi:
1) Bisogna fare una legge che dice che i servizi pubblici devono essere gestiti come società private, ma avendo come obbiettivo il pareggio di bilancio e non il profitto (non devono fare profitti ma non devono nemmeno andare in perdita)
2) I servizi pubblici non devono ricevere soldi pubblici ("vi diamo i soldi e voi li usate come volete"), ma i soldi pubblici devono essere dati a cittadini che poi li spendono come preferiscono (anche in servizi privati)
Ci possono essere varie idee su come arrivare a questo sistema. La mia consiste nel creare una carta di credito statale che si può utilizzare per pagare generi alimentari, vestiti, medicinali, prestazioni sanitarie, elettricità, acqua potabile, affitto, ovvero tutti i beni e servizi che si ritengono essere indispensabili (escludendo quelli che si ritengono non essenziali).
Man mano che i cittadini spendono con la carta di credito, lo stato si indebita con i fornitori di servizi (sia privati che pubblici) e i debiti vengono poi ripagati collettivamente dai cittadini in base alle proprie possibilità economiche.
I costi del debito non sarebbero arbitrari (come lo sono le imposte), ma dipenderebbero da quanto i cittadini consumano, quindi corrisponderebbero ai bisogni.... ai bisogni dei cittadini e non ai bisogni di chi ruba!
Chiaramente ci deve essere un limite di spesa mensile per ogni servizio, altrimenti uno si compra 35 bistecche al giorno e la fa pagare allo stato, oppure va in un ospedale privato super costoso e fa pagare tutto allo stato. Una volta sforato il limite di spesa paghi con i tuoi soldi.
La conseguenza di questa politica, come potete intuire, è che i cittadini eviterebbero come la peste i servizi pubblici inefficienti e di qualità scarsa (preferendo al loro posto servizi privati), i quali quindi sarebbero costretti a ridurre i costi (anche facendo tagli al personale, se necessario).
In quanto alle imposte, lo stato deve servirsene solo per la costruzione/manutenzione di strade/parchi/piazze/infrastrutture e per la giustizia. Per tutto il resto ci vuole una logica di mercato: bisogna fare tutto il possibile per agevolare la concorrenza!
Solo che all'economia non importa nulla delle buone intenzioni. I socialisti italiani avranno avuto buone intenzioni, ma non capiscono nulla di economia.
Bisogna elaborare una proposta socialista moderna, post-ideologica e post-marxista, che raggiunge gli obbiettivi del socialismo ("ridurre le disuguaglianze") attraverso le teorie di mercato consolidate.
Il socialismo in Italia è fallito perché sono state applicate teorie economiche cialtrone, che hanno portato a uno stato costoso e inefficiente, oltre che a un debito pubblico elevato.
Vi siete mai chiesti dove finiscono tutte le imposte (sia dirette che indirette) che si pagano? Sulla base di cosa è stato deciso che i cittadini devono pagare tutte queste imposte?
È evidente che un sistema che decide arbitrariamente quante imposte si devono pagare non può essere efficiente, perché poi la logica di chi governa è "visto che di soldi ne possiamo prendere quanti ne vogliamo, usiamoli!" e ovviamente non li usano solo per cose utili: magari vengono assunti 1'000 impiegati statali per scavare buche e riempirle.
Ovviamente funziona così in tutti gli stati, solo che in alcuni stati ci sono sistemi e politici un po' lungimiranti che sprecano di meno, mentre in Italia con i soldi pubblici fanno le feste, perché tanto il cittadino non deve essere soddisfatto del lavoro dello stato visto che le imposte deve pagarle obbligatoriamente, anche quando non è soddisfatto.
Quindi lo stato sociale va ripensato e la mia idea è questa: non deve essere lo stato a creare l'offerta, ma il cittadino a creare la domanda. L'offerta deve corrispondere alla domanda.
Quindi:
1) Bisogna fare una legge che dice che i servizi pubblici devono essere gestiti come società private, ma avendo come obbiettivo il pareggio di bilancio e non il profitto (non devono fare profitti ma non devono nemmeno andare in perdita)
2) I servizi pubblici non devono ricevere soldi pubblici ("vi diamo i soldi e voi li usate come volete"), ma i soldi pubblici devono essere dati a cittadini che poi li spendono come preferiscono (anche in servizi privati)
Ci possono essere varie idee su come arrivare a questo sistema. La mia consiste nel creare una carta di credito statale che si può utilizzare per pagare generi alimentari, vestiti, medicinali, prestazioni sanitarie, elettricità, acqua potabile, affitto, ovvero tutti i beni e servizi che si ritengono essere indispensabili (escludendo quelli che si ritengono non essenziali).
Man mano che i cittadini spendono con la carta di credito, lo stato si indebita con i fornitori di servizi (sia privati che pubblici) e i debiti vengono poi ripagati collettivamente dai cittadini in base alle proprie possibilità economiche.
I costi del debito non sarebbero arbitrari (come lo sono le imposte), ma dipenderebbero da quanto i cittadini consumano, quindi corrisponderebbero ai bisogni.... ai bisogni dei cittadini e non ai bisogni di chi ruba!
Chiaramente ci deve essere un limite di spesa mensile per ogni servizio, altrimenti uno si compra 35 bistecche al giorno e la fa pagare allo stato, oppure va in un ospedale privato super costoso e fa pagare tutto allo stato. Una volta sforato il limite di spesa paghi con i tuoi soldi.
La conseguenza di questa politica, come potete intuire, è che i cittadini eviterebbero come la peste i servizi pubblici inefficienti e di qualità scarsa (preferendo al loro posto servizi privati), i quali quindi sarebbero costretti a ridurre i costi (anche facendo tagli al personale, se necessario).
In quanto alle imposte, lo stato deve servirsene solo per la costruzione/manutenzione di strade/parchi/piazze/infrastrutture e per la giustizia. Per tutto il resto ci vuole una logica di mercato: bisogna fare tutto il possibile per agevolare la concorrenza!
Politica
https://forum.termometropolitico.it/800975-non-si-... 
C’è, sul forum ma non così diffusa in Italia come sembrerebbe qui , l’ostentazione, non c’è miglior verbo per definire le vuote argomentazioni che si leggono, di un anti europeismo che non si capisce dove vorrebbe portare l’Italia. La Brexit di quel personaggio discutibile che si chiama Johnson ha acceso gli animi dei sovranisti di casa nostra, e qui i seguaci di Borghi e sottosotto anche di alcuni grillofori si sono scatenati con argomentazioni a favore dell’Italexit a voler essere gentili insufficienti.
Uno degli argomenti preferiti dai sovranisti è imputare alla UE i peggioramenti economico-sociali avvenuti nell’ultimo trentennio (nella distribuzione del reddito, nella precarietà delle condizioni di lavoro e di vita, nella qualità sociale ed ecologica della crescita economica), e persino, udite udite, della avvenuta globalizzazione dei mercati e la loro autonomizzazione rispetto alle istituzioni e alla politica cioè rispetto alla definizione democratica delle scelte collettive. Eppure, il progetto comunitario – oltre a corrispondere alle preoccupazioni del possibile ripetersi dei terrificanti conflitti bellici del Novecento – era e sarebbe ancora un’occasione specifica per riequilibrare i rapporti tra mercati e istituzioni, estendendo queste ultime a livello continentale. Le possibilità di sviluppo economico-sociale di ciascun paese europeo sarebbero potenzialmente favorite dalla sua inclusione nell’Unione, che diventerebbe la maggiore economia mondiale a patto però che i vari sovranismi che spuntano come funghi velenosi nel suo seno non ne riducessero la potenzialità.
Stando come sono le cose oggi le alternative sono sostanzialmente due: la prima è insistere convintamente sull’interesse generale degli europei (e non solo) a realizzare l’Unione, nella consapevolezza che il coordinamento democratico, la partecipazione popolare e le politiche volte a sostenere la quantità e qualità della crescita riducendo le diseguaglianze non sono degli optional che denotano scarso rigore ma le modalità necessarie per unirsi economicamente, socialmente e politicamente; la seconda è accentuare la logica della contrapposizione tra i «forti» che pretendono d’imporre la loro idea stupida di rigore e i «deboli», che pensano a decisioni unilaterali di default o a uscite dall’euro con l’idea non meno stupida di pensare che un «debole» possa ricattare un «forte» senza che vi siano reazioni anche catastrofiche.
E se quelle che ho definito all’inizio di questo scritto come “argomentazioni vuote” di senso logico contrarie a una Unione forte e unita dovessero al fine prevalere, allora ci troveremmo nella disastrosa situazione di dover per forza demolire quella che sarebbe potuta essere la grande potente costruzione europea in grado di competere con l’astro sorgente cinese e con il, pur declinante, astro americano e ci troveremmo, parlo di noi Italia ma non solo di noi, come un fragilissimo vascello a dover navigare nel mare tempestoso della finanza speculativa mondiale che, ricordiamolo ai fautori del sovranismo nazionale, ha una potenza di fuoco dieci volte superiore a quella del paese Italia

C’è, sul forum ma non così diffusa in Italia come sembrerebbe qui , l’ostentazione, non c’è miglior verbo per definire le vuote argomentazioni che si leggono, di un anti europeismo che non si capisce dove vorrebbe portare l’Italia. La Brexit di quel personaggio discutibile che si chiama Johnson ha acceso gli animi dei sovranisti di casa nostra, e qui i seguaci di Borghi e sottosotto anche di alcuni grillofori si sono scatenati con argomentazioni a favore dell’Italexit a voler essere gentili insufficienti.
Uno degli argomenti preferiti dai sovranisti è imputare alla UE i peggioramenti economico-sociali avvenuti nell’ultimo trentennio (nella distribuzione del reddito, nella precarietà delle condizioni di lavoro e di vita, nella qualità sociale ed ecologica della crescita economica), e persino, udite udite, della avvenuta globalizzazione dei mercati e la loro autonomizzazione rispetto alle istituzioni e alla politica cioè rispetto alla definizione democratica delle scelte collettive. Eppure, il progetto comunitario – oltre a corrispondere alle preoccupazioni del possibile ripetersi dei terrificanti conflitti bellici del Novecento – era e sarebbe ancora un’occasione specifica per riequilibrare i rapporti tra mercati e istituzioni, estendendo queste ultime a livello continentale. Le possibilità di sviluppo economico-sociale di ciascun paese europeo sarebbero potenzialmente favorite dalla sua inclusione nell’Unione, che diventerebbe la maggiore economia mondiale a patto però che i vari sovranismi che spuntano come funghi velenosi nel suo seno non ne riducessero la potenzialità.
Stando come sono le cose oggi le alternative sono sostanzialmente due: la prima è insistere convintamente sull’interesse generale degli europei (e non solo) a realizzare l’Unione, nella consapevolezza che il coordinamento democratico, la partecipazione popolare e le politiche volte a sostenere la quantità e qualità della crescita riducendo le diseguaglianze non sono degli optional che denotano scarso rigore ma le modalità necessarie per unirsi economicamente, socialmente e politicamente; la seconda è accentuare la logica della contrapposizione tra i «forti» che pretendono d’imporre la loro idea stupida di rigore e i «deboli», che pensano a decisioni unilaterali di default o a uscite dall’euro con l’idea non meno stupida di pensare che un «debole» possa ricattare un «forte» senza che vi siano reazioni anche catastrofiche.
E se quelle che ho definito all’inizio di questo scritto come “argomentazioni vuote” di senso logico contrarie a una Unione forte e unita dovessero al fine prevalere, allora ci troveremmo nella disastrosa situazione di dover per forza demolire quella che sarebbe potuta essere la grande potente costruzione europea in grado di competere con l’astro sorgente cinese e con il, pur declinante, astro americano e ci troveremmo, parlo di noi Italia ma non solo di noi, come un fragilissimo vascello a dover navigare nel mare tempestoso della finanza speculativa mondiale che, ricordiamolo ai fautori del sovranismo nazionale, ha una potenza di fuoco dieci volte superiore a quella del paese Italia
Cinema
Un bel film su due assi di Formula 1: James Hunt (McLaren) e Niki Lauda (Ferrari).
https://altadefinizione.productions/rush-streaming...
Voi seguite Formula 1?
https://altadefinizione.productions/rush-streaming...

Voi seguite Formula 1?
AH SI ma NO Non lo so
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http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da: Alessandrox
> La gente è matta...
Bisogna ridurre i costi visto che ci sarà crisi.
> La gente è matta...
Bisogna ridurre i costi visto che ci sarà crisi.
Musica
Frank Sinatra si starà girando nella tomba a sentire la spazzatura che viene prodotta oggi.
**Modificato dall'autore il 25.05.2020 14:51**
**Modificato dall'autore il 25.05.2020 14:51**
Scritto da:
> Tutte le persone che vedete nel video sono morte, che carneficina!
>
>
Eccome com'è oggi la strada che si vede nel video:
https://www.google.com/maps/@37.7935315,-122.39600... 
Il capmpanile verso cui viaggia la telecamera nel video del 1906 è ancora ben riconoscibile, tutto il resto è completamente cambiato.
Nei commenti...
----------------------------
It's funny how rich people owned a car back then while everyone else had a horse. Now everyone has a car and only rich people own a horse.
**Modificato dall'autore il 25.05.2020 01:54**
> Tutte le persone che vedete nel video sono morte, che carneficina!
>
>
Eccome com'è oggi la strada che si vede nel video:

Il capmpanile verso cui viaggia la telecamera nel video del 1906 è ancora ben riconoscibile, tutto il resto è completamente cambiato.
Nei commenti...
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It's funny how rich people owned a car back then while everyone else had a horse. Now everyone has a car and only rich people own a horse.
**Modificato dall'autore il 25.05.2020 01:54**
Il coraggio degli asiatici
Ad
https://imgur.com/iYd5ZkJ
Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
Cinema
Tre poliziotti hanno il difficile compito di mantenere l'ordine in un quartiere di negri e musulmani in Francia.
Mentre vengono aggrediti da un gruppo di ragazzini, uno di loro spara con la flash ball e colpisce uno di loro in faccia.
https://altadefinizione.family/i-miserabili-stream...
Mentre vengono aggrediti da un gruppo di ragazzini, uno di loro spara con la flash ball e colpisce uno di loro in faccia.
https://altadefinizione.family/i-miserabili-stream...
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Cosa le paghiamo a fare le imposte?
> > >
> > > A permettere ai parassiti di sinistri di vivere sulle spalle degli altri.
> >
> > Non è parassitismo, visto che le imposte le pagano anche i sinistri... e considerato che sono più intelligenti dei destroidi è probabile che abbiano, mediamente, anche lavori meglio retribuiti.
>
> Certo, tutti lavori statali da parassiti sociali. I tuoi idoli messi da soli ad inventarsi un lavoro farebbero tutti la fame. Son capaci solo di vivere sulle spalle degli altri. Tolti i parassiti di sinistra in Italia ci sarebbero soldi d'avanzo per tutti.
Un medico che lavora 10 al giorno in un ospedale pubblico ha un know how di tutto rispetto e salva la vita alle persone.
Molto meglio di imprenditori e investitori che giocano al monopoli vivendo di rendita grazie al lavoro degli altri, ma questo non si può dire perché se no i destroidi che sognano di aprire un'azienda per sfruttare i lavoratori tipo Amazon si offendono.
Il più grande parassita della società è l'imprenditore destroide che fa lavorare gli altri al posto suo per poi prendersi i frutti del loro lavoro.
In quanto al medico dell'ospedale pubblico invece non è un parassita, ma una persona che LAVORA e che viene ricompensata per il suo lavoro con un normale stipendio da medico, com'è giusto che sia. Lui salva vite mentre i padroni di Amazon giocano a golf.
Scrivi meno cazzate!
**Modificato dall'autore il 20.05.2020 16:57**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Cosa le paghiamo a fare le imposte?
> > >
> > > A permettere ai parassiti di sinistri di vivere sulle spalle degli altri.
> >
> > Non è parassitismo, visto che le imposte le pagano anche i sinistri... e considerato che sono più intelligenti dei destroidi è probabile che abbiano, mediamente, anche lavori meglio retribuiti.
>
> Certo, tutti lavori statali da parassiti sociali. I tuoi idoli messi da soli ad inventarsi un lavoro farebbero tutti la fame. Son capaci solo di vivere sulle spalle degli altri. Tolti i parassiti di sinistra in Italia ci sarebbero soldi d'avanzo per tutti.
Un medico che lavora 10 al giorno in un ospedale pubblico ha un know how di tutto rispetto e salva la vita alle persone.
Molto meglio di imprenditori e investitori che giocano al monopoli vivendo di rendita grazie al lavoro degli altri, ma questo non si può dire perché se no i destroidi che sognano di aprire un'azienda per sfruttare i lavoratori tipo Amazon si offendono.
Il più grande parassita della società è l'imprenditore destroide che fa lavorare gli altri al posto suo per poi prendersi i frutti del loro lavoro.
In quanto al medico dell'ospedale pubblico invece non è un parassita, ma una persona che LAVORA e che viene ricompensata per il suo lavoro con un normale stipendio da medico, com'è giusto che sia. Lui salva vite mentre i padroni di Amazon giocano a golf.
Scrivi meno cazzate!
**Modificato dall'autore il 20.05.2020 16:57**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > gli omofobi sono ovviamente peggiori, nell'inferno dantesco li metterei insieme agli stupratori.
>
> Eppure mi pare di ricordare che proprio su questo forum tu ne abbia dette di cotte e di crude su di essi
Da un punto di vista grammaticale non si capisce chi siano "essi", ma suppongo che siano gli omosessuali (dal tuo post si direbbe che io mi sia scagliato contro omofobi e stupratori).
Comunque io facevo volutamente e consapevolmente la parte del "troll rompicoglioni". Non è che non fossi arrabbiato, ma lo facevo apposta a manifestare la mia rabbia in maniera irrazionale.
Però ancora oggi ribadisco (prima ancora da liberale che da pedone) che il movimento LGBT danneggia le cause liberali perché è un movimento classista e come tutti i movimenti classisti è contrario alla logica liberale.
Io lo sapevo benissimo che il movimento LGBT e gli omosessuali erano una cosa non esattamente sovrapponibile, ma mi divertivo a fare il troll cattivo.
Però forse la cosa che mi faceva arrabbiare più di ogni altra era il fatto che praticamente ogni persona che incrociavo nel web diceva che la pedofilia non è un orientamento sessuale, ma una parafilia (a differenza dell'omosesualità), che per me equivaleva sostanzialmente a dire: "voi pedoni non esistete, quando guarirete dalla vostra malattia sarete o eterosessuali o omosessuali".
A me che piacciono molto i bambini maschi volevano convertirmi in omosessuale, come dire "quella è la tua natura, accettala", ma io trovavo e trovo repellente l'idea di andare con un maschio al di sopra della pubertà, con caratteri sessuali secondari sviluppati.
Io non avevo e non ho niente contro chi è attratto dai maschi adulti, però se cercano di tirarmi in mezzo ho una reazione violenta, che mi portava a prendermela un po' con tutti: progressisti, omosessuali e fascio-conservatori.
Il problema è che siccome i progressisti e gli omosessuali mi sembravano incoerenti me la prendevo soprattutto con loro, mentre i fascio-conservatori un po' li rispettavo per la coerenza e ci godevo quando facevano notare a progressisti e omosessuali che la direzione logica della loro filosofia era la liberalizzazione della pedofilia, cosa assolutamente vera: mi facevano invece arrabbiare le rosikanti risposte di omosessuali e progressisti che cercavano di mettere paletti arbitrari che argomentavano in maniera illogica mostrando totale ignoranza sull'argomento pedoneria.
Più tempo passavo a leggere la fogna progressista, più il mio killer istinct cresceva.
Soprattutto perché anche io ero un progressista e quindi io ero un po' come uno che cercava di far ragionare un fratello scemo senza però riuscire nell'intento.
Sai che è pieno di scemi in giro, ma quando a essere scemi sono i tuoi famigliari è più dura da digerire.
Oggi so che la questione è più complessa, perché infatti quelli non sono liberali, ma progressisti cazzari. I liberali sono altri e sono anche relativamente coerenti rispetto a quello che dicono di essere, ma il loro programma include anche la cancellazione delle conquiste per le quali la sinistra ha ragione di esistere: sanità universale, istruzione universale, welfare, ecc ecc...
Queste posizioni strampalate dei veri liberali fanno sì che coloro che vorrebbero appoggiarli si ritrovano a dover sostenere in gran parte la sinistra per le questioni economiche.
Dovrò attendere con pazienza che vengano fuori i cosiddetti "welfare liberal" (liberali classici che vogliono il welfare) per sentirmi rappresentato politicamente: a quel punto potrò liberarmi dai sinistri-progressisti cazzari, salvo fatto per le loro teorie economiche che ritengo sensate.
**Modificato dall'autore il 20.05.2020 03:58**
> Scritto da: Mattia
> > gli omofobi sono ovviamente peggiori, nell'inferno dantesco li metterei insieme agli stupratori.
>
> Eppure mi pare di ricordare che proprio su questo forum tu ne abbia dette di cotte e di crude su di essi

Da un punto di vista grammaticale non si capisce chi siano "essi", ma suppongo che siano gli omosessuali (dal tuo post si direbbe che io mi sia scagliato contro omofobi e stupratori).
Comunque io facevo volutamente e consapevolmente la parte del "troll rompicoglioni". Non è che non fossi arrabbiato, ma lo facevo apposta a manifestare la mia rabbia in maniera irrazionale.
Però ancora oggi ribadisco (prima ancora da liberale che da pedone) che il movimento LGBT danneggia le cause liberali perché è un movimento classista e come tutti i movimenti classisti è contrario alla logica liberale.
Io lo sapevo benissimo che il movimento LGBT e gli omosessuali erano una cosa non esattamente sovrapponibile, ma mi divertivo a fare il troll cattivo.
Però forse la cosa che mi faceva arrabbiare più di ogni altra era il fatto che praticamente ogni persona che incrociavo nel web diceva che la pedofilia non è un orientamento sessuale, ma una parafilia (a differenza dell'omosesualità), che per me equivaleva sostanzialmente a dire: "voi pedoni non esistete, quando guarirete dalla vostra malattia sarete o eterosessuali o omosessuali".
A me che piacciono molto i bambini maschi volevano convertirmi in omosessuale, come dire "quella è la tua natura, accettala", ma io trovavo e trovo repellente l'idea di andare con un maschio al di sopra della pubertà, con caratteri sessuali secondari sviluppati.
Io non avevo e non ho niente contro chi è attratto dai maschi adulti, però se cercano di tirarmi in mezzo ho una reazione violenta, che mi portava a prendermela un po' con tutti: progressisti, omosessuali e fascio-conservatori.
Il problema è che siccome i progressisti e gli omosessuali mi sembravano incoerenti me la prendevo soprattutto con loro, mentre i fascio-conservatori un po' li rispettavo per la coerenza e ci godevo quando facevano notare a progressisti e omosessuali che la direzione logica della loro filosofia era la liberalizzazione della pedofilia, cosa assolutamente vera: mi facevano invece arrabbiare le rosikanti risposte di omosessuali e progressisti che cercavano di mettere paletti arbitrari che argomentavano in maniera illogica mostrando totale ignoranza sull'argomento pedoneria.
Più tempo passavo a leggere la fogna progressista, più il mio killer istinct cresceva.
Soprattutto perché anche io ero un progressista e quindi io ero un po' come uno che cercava di far ragionare un fratello scemo senza però riuscire nell'intento.
Sai che è pieno di scemi in giro, ma quando a essere scemi sono i tuoi famigliari è più dura da digerire.
Oggi so che la questione è più complessa, perché infatti quelli non sono liberali, ma progressisti cazzari. I liberali sono altri e sono anche relativamente coerenti rispetto a quello che dicono di essere, ma il loro programma include anche la cancellazione delle conquiste per le quali la sinistra ha ragione di esistere: sanità universale, istruzione universale, welfare, ecc ecc...
Queste posizioni strampalate dei veri liberali fanno sì che coloro che vorrebbero appoggiarli si ritrovano a dover sostenere in gran parte la sinistra per le questioni economiche.
Dovrò attendere con pazienza che vengano fuori i cosiddetti "welfare liberal" (liberali classici che vogliono il welfare) per sentirmi rappresentato politicamente: a quel punto potrò liberarmi dai sinistri-progressisti cazzari, salvo fatto per le loro teorie economiche che ritengo sensate.
**Modificato dall'autore il 20.05.2020 03:58**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/802503-si-puo-... 
Voglio prima di tutto precisare che non voglio mettere gli omofobi sullo stesso piano dei ladri: gli omofobi sono ovviamente peggiori, nell'inferno dantesco li metterei insieme agli stupratori.
Infatti la violenza contro le persone è, dal mio punto di vista, più grave rispetto alla violazione della proprietà.
Detto questo, tratterò comunque le due cose nella stessa discussione, unendo l'argomento della difesa di sé stessi con quello della difesa della proprietà.
Quindi, il sommario del post:
1) La difesa personale della proprietà è legittima?
2) E se concedessimo il porto d'armi agli omosessuali?
1) La difesa personale della proprietà è legittima?
Ogni tanto mi sono ritrovato a discutere con degli estremisti che pensano si possa sparare in schiena a un ladruncolo che ruba un piccone in un cantiere e quindi di fronte a simili idee mi verrebbe spontaneamente da dire "no, non si può sparare in schiena ai ladri per recuperare la refurtiva".
Altri ancora pensano che si possa sparare a vista a qualunque sagoma umana si muova nel tuo terreno, prima ancora che abbia rubato qualcosa o mostrato atteggiamenti violenti. Anche questi sono estremisti, potenziali assassini di bambini che entrano in terreni privati per riprendere il pallone.
Ieri sera però ho visto un film in cui due ladri entravano nella casa di una donna per rubare i soldi chiusi in una cassa forte (una bella mazzetta di dollari): uno dei due ladri va di sopra ad aggredire la donna mentre l'altro si occupa della cassaforte.
La donna giustamente accoltella l'aggressore al piano superiore (e fin qui credo nessuno abbia niente da contestare) e poi si reca al piano di sotto dove incontra il tizio che ha appena finito di svaligiare la cassaforte e accoltella anche lui (e riguardo a questo possiamo ancora dire che è tutto sommato autodifesa, visto che il tizio era in casa sua ed erano stati mostrati chiaramente intenti violenti).
Il tizio però non viene ferito a morte, ma solo ferito, quindi se ne va con la refurtiva.
Il giorno dopo quindi, proprio mentre il ladro sta per andarsene dal motel in cui pernottava (insieme alla refurtiva), il boyfriend della tipa lo vede e gli punta un fucile addosso, intimandolo di stare fermo e di gettare la pistola.
Il ladro getta la pistola (quindi a questo punto è disarmato), però non intende obbedire all'ordine di stare fermo e quindi si muove verso la portiera per entrare in auto e andarsene, allora il tizio gli spara.
Quindi quello che ha fatto il tizio è sparare a un uomo disarmato, che voleva solo andarsene via, per salvare le refurtiva.
La domanda che pongo agli utenti del forum è: ritenete che questo specifico comportamento sia eticamente accettabile, considerato che il ladro se ne stava andando non con delle calze di lana rubate in soffitta, ma con dei risparmi conservati in cassaforte?
Il mio pensiero istintivo è stato: "ha fatto quella che doveva".
In realtà nel caso del film non era la sola soluzione possibile: il tizio aveva pernottato in un motel, quindi risalire alla sua identità e poi trovarlo sarebbe stato possibile... ma mettiamo che tutto quello che riesci a dare alla polizia è un identikit molto sfuocato: se il ladro lo lasci scappare è probabile che i tuoi soldi non li rivedrai mai più e lo stato cosa farà per te? Ovviamente niente!
... a meno che non si cambi il sistema e quindi lo stato si occupa dei derubati, così non si potrà più dire che lo stato non fa nulla per queste persone. Se lo stato risarcisse i derubati (magari attraverso un'assicurazione obbligatoria contro i furti, pagata da tutti sulla base della sostanza che possiedono), fosse anche un furto di milioni di euro, allora potrebbe anche dire "lasciateli stare i ladri, i soldi ve li ridiamo noi", ma come può uno stato che non fa niente per risarcire i derubati mettersi a fare la morale a chi spara per riprendersi la refurtiva???
2) E se concedessimo il porto d'armi agli omosessuali?
Se per proteggerti dai furti in generale ti basta avere una pistola in casa (fuori casa cosa vuoi che ti rubino? I 5 euro che hai nel portafoglio?), invece ci sono certi tipi di aggressione che subisci più probabilmente per strada (e non quando sei a casa per i cazzi tuoi).
Per esempio, gli omosessuali chiaramente subiscono aggressioni per strada, non in casa.
La domanda che pongo ai forumisti quindi è: avrebbe senso concedere il porto d'armi agli omosessuali in maniera tale che possano girare armati?
Non sono un esperto di leggi sulle armi, ma da quello che so in Italia non è molto difficile comprare un'arma da tenere in casa: il problema è avere il porto d'armi (che ti consente di portarle in giro in bella vista).
Il porto d'armi è concesso, se ho capito bene, solo a individui che hanno una comprovata necessità di difendersi o di difendere qualcun'altro.
La domanda è: sulla base di questo principio, non avrebbe senso nel caso degli omosessuali fare una valutazione per categoria? Cioè, se sei omosessuale allora sei un individuo a rischio di aggressioni e quindi ricevi automaticamente il porto d'armi.
Un'altra questione invece è: in quali situazioni si può sparare a un omofobo? Ovviamente nei casi di aggressione fisica palese, ma qualcuno potrebbe pensare che poi si finiscono per giustificare anche altri casi, tipo sparare a gente che insegue una coppia gay gridando "froci di merda" (molestie psicologiche).
Personalmente se dovessero decidere di sparare addosso anche a questi elementi non glielo farei pesare troppo agli omosessuali: diremmo che i coglionazzi se la sono cercata.
La questione di cui parlo non è una cosa di pura fantasia, perché in USA c'è un'associazione che si chiama "pink pistols": sono un'associazione di pistoleri omosessuali che si esercitano al poligono e che non vedono l'ora di sparare a qualche omofobo.
Invito gli omosessuali italiani a dare vita a questo progetto anche in Italia e di chiedere il porto d'armi. Comprino anche una lavagnetta da tenere in casa su cui segnare il punteggio in base agli omofobi accoppati.
**Modificato dall'autore il 19.05.2020 21:48**

Voglio prima di tutto precisare che non voglio mettere gli omofobi sullo stesso piano dei ladri: gli omofobi sono ovviamente peggiori, nell'inferno dantesco li metterei insieme agli stupratori.
Infatti la violenza contro le persone è, dal mio punto di vista, più grave rispetto alla violazione della proprietà.
Detto questo, tratterò comunque le due cose nella stessa discussione, unendo l'argomento della difesa di sé stessi con quello della difesa della proprietà.
Quindi, il sommario del post:
1) La difesa personale della proprietà è legittima?
2) E se concedessimo il porto d'armi agli omosessuali?
1) La difesa personale della proprietà è legittima?
Ogni tanto mi sono ritrovato a discutere con degli estremisti che pensano si possa sparare in schiena a un ladruncolo che ruba un piccone in un cantiere e quindi di fronte a simili idee mi verrebbe spontaneamente da dire "no, non si può sparare in schiena ai ladri per recuperare la refurtiva".
Altri ancora pensano che si possa sparare a vista a qualunque sagoma umana si muova nel tuo terreno, prima ancora che abbia rubato qualcosa o mostrato atteggiamenti violenti. Anche questi sono estremisti, potenziali assassini di bambini che entrano in terreni privati per riprendere il pallone.
Ieri sera però ho visto un film in cui due ladri entravano nella casa di una donna per rubare i soldi chiusi in una cassa forte (una bella mazzetta di dollari): uno dei due ladri va di sopra ad aggredire la donna mentre l'altro si occupa della cassaforte.
La donna giustamente accoltella l'aggressore al piano superiore (e fin qui credo nessuno abbia niente da contestare) e poi si reca al piano di sotto dove incontra il tizio che ha appena finito di svaligiare la cassaforte e accoltella anche lui (e riguardo a questo possiamo ancora dire che è tutto sommato autodifesa, visto che il tizio era in casa sua ed erano stati mostrati chiaramente intenti violenti).
Il tizio però non viene ferito a morte, ma solo ferito, quindi se ne va con la refurtiva.
Il giorno dopo quindi, proprio mentre il ladro sta per andarsene dal motel in cui pernottava (insieme alla refurtiva), il boyfriend della tipa lo vede e gli punta un fucile addosso, intimandolo di stare fermo e di gettare la pistola.
Il ladro getta la pistola (quindi a questo punto è disarmato), però non intende obbedire all'ordine di stare fermo e quindi si muove verso la portiera per entrare in auto e andarsene, allora il tizio gli spara.
Quindi quello che ha fatto il tizio è sparare a un uomo disarmato, che voleva solo andarsene via, per salvare le refurtiva.
La domanda che pongo agli utenti del forum è: ritenete che questo specifico comportamento sia eticamente accettabile, considerato che il ladro se ne stava andando non con delle calze di lana rubate in soffitta, ma con dei risparmi conservati in cassaforte?
Il mio pensiero istintivo è stato: "ha fatto quella che doveva".
In realtà nel caso del film non era la sola soluzione possibile: il tizio aveva pernottato in un motel, quindi risalire alla sua identità e poi trovarlo sarebbe stato possibile... ma mettiamo che tutto quello che riesci a dare alla polizia è un identikit molto sfuocato: se il ladro lo lasci scappare è probabile che i tuoi soldi non li rivedrai mai più e lo stato cosa farà per te? Ovviamente niente!
... a meno che non si cambi il sistema e quindi lo stato si occupa dei derubati, così non si potrà più dire che lo stato non fa nulla per queste persone. Se lo stato risarcisse i derubati (magari attraverso un'assicurazione obbligatoria contro i furti, pagata da tutti sulla base della sostanza che possiedono), fosse anche un furto di milioni di euro, allora potrebbe anche dire "lasciateli stare i ladri, i soldi ve li ridiamo noi", ma come può uno stato che non fa niente per risarcire i derubati mettersi a fare la morale a chi spara per riprendersi la refurtiva???
2) E se concedessimo il porto d'armi agli omosessuali?
Se per proteggerti dai furti in generale ti basta avere una pistola in casa (fuori casa cosa vuoi che ti rubino? I 5 euro che hai nel portafoglio?), invece ci sono certi tipi di aggressione che subisci più probabilmente per strada (e non quando sei a casa per i cazzi tuoi).
Per esempio, gli omosessuali chiaramente subiscono aggressioni per strada, non in casa.
La domanda che pongo ai forumisti quindi è: avrebbe senso concedere il porto d'armi agli omosessuali in maniera tale che possano girare armati?
Non sono un esperto di leggi sulle armi, ma da quello che so in Italia non è molto difficile comprare un'arma da tenere in casa: il problema è avere il porto d'armi (che ti consente di portarle in giro in bella vista).
Il porto d'armi è concesso, se ho capito bene, solo a individui che hanno una comprovata necessità di difendersi o di difendere qualcun'altro.
La domanda è: sulla base di questo principio, non avrebbe senso nel caso degli omosessuali fare una valutazione per categoria? Cioè, se sei omosessuale allora sei un individuo a rischio di aggressioni e quindi ricevi automaticamente il porto d'armi.
Un'altra questione invece è: in quali situazioni si può sparare a un omofobo? Ovviamente nei casi di aggressione fisica palese, ma qualcuno potrebbe pensare che poi si finiscono per giustificare anche altri casi, tipo sparare a gente che insegue una coppia gay gridando "froci di merda" (molestie psicologiche).
Personalmente se dovessero decidere di sparare addosso anche a questi elementi non glielo farei pesare troppo agli omosessuali: diremmo che i coglionazzi se la sono cercata.
La questione di cui parlo non è una cosa di pura fantasia, perché in USA c'è un'associazione che si chiama "pink pistols": sono un'associazione di pistoleri omosessuali che si esercitano al poligono e che non vedono l'ora di sparare a qualche omofobo.
Invito gli omosessuali italiani a dare vita a questo progetto anche in Italia e di chiedere il porto d'armi. Comprino anche una lavagnetta da tenere in casa su cui segnare il punteggio in base agli omofobi accoppati.
**Modificato dall'autore il 19.05.2020 21:48**
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Alla fine del del video: "forse il razzista é solo una persona che non ha viaggiato abbastanza".
> > > >
> > > >
> > >
> > > Ubi solitudinem faciunt PACEM appellant.
> >
> > Chiunque creda d iessere un musulmano moderato non si rende conto che il suo imam lo è probabilmente molto meno di lui, e che quanto i meno moderati parleranno lui starà zitto.
Un po' come i destroidi?
Nel video viene intervistato un imam, apparentemente simpatico, saggio e tollerante.
Per strada il tizio incontra gente simpatica e cordiale che gli dà un passaggio per arrivare dall'imam.
In questo non c'è nulla di straordinario in realtà, perché è ovvio che sia così: non è che da noi ci sono i simpatici e lì ci sono gli indemoniati, se uno crede questo è molto infantile e ha il cervello completamente lavato da certa propaganda.
Questo chiaramente non toglie che l'islam (come del resto il cattolicesimo) spinga la finestra di Overton verso il conservatorismo e l'oscurantismo.
I cattolici non sono affatto progressisti come qualcuno vuol fare credere: in realtà sono stati presi a schiaffi dai liberali finché non si sono rassegnati e si sono fatti trasportare dalla finestra di Overton, spinta in una direzione precisa da liberali e progressisti.
Prendessero il potere i cattolici dopo aver sterminato tutti i liberali la finestra di Overton si sposterebbe pian piano verso l'oscurantismo.
Quindi quello che serve ai musulmani è che tra loro emerga qualche liberale che vinca la guerra e che dia una spinta progressista alla società, com'è successo da noi.
> A questi problemi c'è una soluzione semplice, ed è vivere ognuno a casa propria.
Utilizzare il potere coercitivo dello stato per manipolare le idee e la cultura della popolazione è una cosa che mi attira, ma visto che io mi oppongo al potere coercitivo dello stato (anche tu dici di farlo ma a me non sembra) portare avanti questa linea politica non sarebbe coerente.
Se dovessi accettare l'idea che lo stato possa intervenire attivamente per evitare che una cultura o un'idea che a me non piace si diffonda nel territorio, allora perché dovrei tollerare questa destra fascio-conservatrice, che per me è insopportabilmente oscurantista e illiberale?
A sto punto direi "facciamo una dittatura liberale e diamo mazzate a chiunque non sia allineato: musulmani, cattolici, fascistoidi, stalinisti, ecc ecc...", perché se anche una sola di queste ideologie dovesse finire per prevalere sulle nostre il mondo che vogliamo noi verrebbe cancellato.
Il problema è che dare allo stato questo potere è pericoloso, perché poi chi me lo dice che non si infilino anche gli antipedofili che pretendono di mettere al gabbio chiunque osi sostenere che un bambino possa avere un'erezione e un coito anale?
Ovviamente nella mia testa non avrebbe nessun senso, perché gli antipedofili per me sono oscurantisti e io sono l'illuminato che dice le cose come stanno (quindi a dover essere messi al gabbio al massimo sono gli antipedofili), ma sarà difficile farlo capire agli altri.
È l'ABC del liberalismo: il potere coercitivo dello stato si muove in direzioni arbitrarie, irrazionali e non controllabili, quindi l'unica soluzione è ridurlo sulla base di principi coerenti (che devono sempre essere rispettati senza se e senza ma).
Se da un lato i progressisti possono essere accusati di incoerenza perché si scagliano contro i fascio-conservatori ma non contro i musulmani, d'altra parte però anche voi (tu, Ordine, Wakko e tanti altri destroidi) siete oltre che incoerenti anche paraculi, visto che vi lamentate del fatto che i progressisti usano il potere coercitivo dello stato per disincetivare certe idee ma poi ritenete che possa invece farlo nei confronti di altri... è sempre la solita solfa del "se lo fai a me sei cattivo, ma agli altri puoi farlo... anzi, DEVI farlo!".
Se poi uno mi dice che non è questione culturale ma razziale è ancora peggio, perché usare il potere coercitivo dello stato per evitare la diffusione di un fenotipo è peggio rispetto a usare il potere coercitivo dello stato per evitare la diffusione di un'idea o cultura: non riterreste forse più grave se la sinistra se la prendesse con la razza ariana invece che con i nazi?
Quindi se si accetta che lo stato può usare il potere coercitivo per resprimere la diffusione di un fenotipo, per coerenza tutto il resto è perfettamente accettabile, compreso spaccare le rotule ai maschi che mettono i pantaloni rosa.
A Ordine fotte sega della libertà, ma non capisco come tu non riesca a cogliere la questione.
Come puoi tu stesso constatare le idee politiche si muovono in direzioni coerenti: quelli che vogliono spaccare le rotule ai musulmani o ai neri sono gli stessi che le vogliono spaccare anche ai maschi con i pantaloni rosa e ai pedoni.
È logico che sia così. Uno deve decidere da che parte stare.
Alla fine vinceranno o quelli che vogliono la libertà o quelli che la vogliono distruggere. Non è vero che esistono cose nel mezzo, perché le idee indicano una direzione verso la quale si muove la finestra di Overton.
**Modificato dall'autore il 19.05.2020 18:26**
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> > > Scritto da: Mattia
> > > > Alla fine del del video: "forse il razzista é solo una persona che non ha viaggiato abbastanza".
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> > > Ubi solitudinem faciunt PACEM appellant.
> >
> > Chiunque creda d iessere un musulmano moderato non si rende conto che il suo imam lo è probabilmente molto meno di lui, e che quanto i meno moderati parleranno lui starà zitto.
Un po' come i destroidi?
Nel video viene intervistato un imam, apparentemente simpatico, saggio e tollerante.
Per strada il tizio incontra gente simpatica e cordiale che gli dà un passaggio per arrivare dall'imam.
In questo non c'è nulla di straordinario in realtà, perché è ovvio che sia così: non è che da noi ci sono i simpatici e lì ci sono gli indemoniati, se uno crede questo è molto infantile e ha il cervello completamente lavato da certa propaganda.
Questo chiaramente non toglie che l'islam (come del resto il cattolicesimo) spinga la finestra di Overton verso il conservatorismo e l'oscurantismo.
I cattolici non sono affatto progressisti come qualcuno vuol fare credere: in realtà sono stati presi a schiaffi dai liberali finché non si sono rassegnati e si sono fatti trasportare dalla finestra di Overton, spinta in una direzione precisa da liberali e progressisti.
Prendessero il potere i cattolici dopo aver sterminato tutti i liberali la finestra di Overton si sposterebbe pian piano verso l'oscurantismo.
Quindi quello che serve ai musulmani è che tra loro emerga qualche liberale che vinca la guerra e che dia una spinta progressista alla società, com'è successo da noi.
> A questi problemi c'è una soluzione semplice, ed è vivere ognuno a casa propria.
Utilizzare il potere coercitivo dello stato per manipolare le idee e la cultura della popolazione è una cosa che mi attira, ma visto che io mi oppongo al potere coercitivo dello stato (anche tu dici di farlo ma a me non sembra) portare avanti questa linea politica non sarebbe coerente.
Se dovessi accettare l'idea che lo stato possa intervenire attivamente per evitare che una cultura o un'idea che a me non piace si diffonda nel territorio, allora perché dovrei tollerare questa destra fascio-conservatrice, che per me è insopportabilmente oscurantista e illiberale?
A sto punto direi "facciamo una dittatura liberale e diamo mazzate a chiunque non sia allineato: musulmani, cattolici, fascistoidi, stalinisti, ecc ecc...", perché se anche una sola di queste ideologie dovesse finire per prevalere sulle nostre il mondo che vogliamo noi verrebbe cancellato.
Il problema è che dare allo stato questo potere è pericoloso, perché poi chi me lo dice che non si infilino anche gli antipedofili che pretendono di mettere al gabbio chiunque osi sostenere che un bambino possa avere un'erezione e un coito anale?
Ovviamente nella mia testa non avrebbe nessun senso, perché gli antipedofili per me sono oscurantisti e io sono l'illuminato che dice le cose come stanno (quindi a dover essere messi al gabbio al massimo sono gli antipedofili), ma sarà difficile farlo capire agli altri.
È l'ABC del liberalismo: il potere coercitivo dello stato si muove in direzioni arbitrarie, irrazionali e non controllabili, quindi l'unica soluzione è ridurlo sulla base di principi coerenti (che devono sempre essere rispettati senza se e senza ma).
Se da un lato i progressisti possono essere accusati di incoerenza perché si scagliano contro i fascio-conservatori ma non contro i musulmani, d'altra parte però anche voi (tu, Ordine, Wakko e tanti altri destroidi) siete oltre che incoerenti anche paraculi, visto che vi lamentate del fatto che i progressisti usano il potere coercitivo dello stato per disincetivare certe idee ma poi ritenete che possa invece farlo nei confronti di altri... è sempre la solita solfa del "se lo fai a me sei cattivo, ma agli altri puoi farlo... anzi, DEVI farlo!".
Se poi uno mi dice che non è questione culturale ma razziale è ancora peggio, perché usare il potere coercitivo dello stato per evitare la diffusione di un fenotipo è peggio rispetto a usare il potere coercitivo dello stato per evitare la diffusione di un'idea o cultura: non riterreste forse più grave se la sinistra se la prendesse con la razza ariana invece che con i nazi?
Quindi se si accetta che lo stato può usare il potere coercitivo per resprimere la diffusione di un fenotipo, per coerenza tutto il resto è perfettamente accettabile, compreso spaccare le rotule ai maschi che mettono i pantaloni rosa.
A Ordine fotte sega della libertà, ma non capisco come tu non riesca a cogliere la questione.
Come puoi tu stesso constatare le idee politiche si muovono in direzioni coerenti: quelli che vogliono spaccare le rotule ai musulmani o ai neri sono gli stessi che le vogliono spaccare anche ai maschi con i pantaloni rosa e ai pedoni.
È logico che sia così. Uno deve decidere da che parte stare.
Alla fine vinceranno o quelli che vogliono la libertà o quelli che la vogliono distruggere. Non è vero che esistono cose nel mezzo, perché le idee indicano una direzione verso la quale si muove la finestra di Overton.
**Modificato dall'autore il 19.05.2020 18:26**
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> >
>
> Tutte cose che deturpano il paesaggio.
Che le costruzioni artificiali deturpino il paesaggio è una fissazione di certi ambientalisti che non condivido.
Un conto è distruggere un bosco per fare una fabbrica (qui la polemica ci sta perché il bosco viene distrutto), un altro è costruire una pista che passa in mezzo al bosco.
**Modificato dall'autore il 19.05.2020 17:20**
> Scritto da: Mattia
> >
>
> Tutte cose che deturpano il paesaggio.
Che le costruzioni artificiali deturpino il paesaggio è una fissazione di certi ambientalisti che non condivido.
Un conto è distruggere un bosco per fare una fabbrica (qui la polemica ci sta perché il bosco viene distrutto), un altro è costruire una pista che passa in mezzo al bosco.
**Modificato dall'autore il 19.05.2020 17:20**
Vieni anche tu in gita in Africa!
Ad
https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
Alla fine del del video: "forse il razzista é solo una persona che non ha viaggiato abbastanza".
Cinema
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Sarà la solita monnezza basata sull'emotività.
> >
> > Emotività??
> >
> > Se definisci "monnezza" questo film significa che o non l'hai visto o non capisci niente di cinema.
>
> Non ho visto nemmeno il trailer data la descrizione che hai dato (ndrangheta, riscatto, CIA, ..).
Cos'hai contro i film che parlano di ndrangheta e riscatti?
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Sarà la solita monnezza basata sull'emotività.
> >
> > Emotività??
> >
> > Se definisci "monnezza" questo film significa che o non l'hai visto o non capisci niente di cinema.
>
> Non ho visto nemmeno il trailer data la descrizione che hai dato (ndrangheta, riscatto, CIA, ..).
Cos'hai contro i film che parlano di ndrangheta e riscatti?
