"Uno che difende la pedofilia deve finire in gattabuia, come chi difende la prostituzione o il fascismo o l'uscita dalla UE."
"Io me ne vado dal forum, non posso sopportare si difenda la pedofilia."
https://forum.termometropolitico.it/801619-c-e-poc...
Questo qui è uno che dice che la pornografia deve essere vietata perché è sfruttamento delle donne.
**Modificato dall'autore il 06.05.2020 22:34**
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**Modificato dall'autore il 06.05.2020 22:34**
Il coraggio degli asiatici
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Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
Politica
Scritto da:
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ti adorano
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Ho fatto pubblicità al forum, arriveranno sicuramente un sacco di socialdemocratici e socialiberali.
> > Gli utenti di
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Politica
Il mio commento
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Con tutta franchezza, se davvero smetterai con la politica penso che toglierò la mia iscrizione del canale. Gli utenti di
ti adorano e a nome della community ti invito a proseguire con la politica.**Modificato dall'autore il 06.05.2020 04:01**
Politica
Io ho individuato tre categorie di liberisti:
T1) Quelli che dicono che lo stato non deve dirigere l'economia, ma lasciare che siano i consumatori a farlo, premiando le aziende che danno beni e servizi utili a basso costo
T2) Quelli che dicono che lo stato deve aiutare i poveri sussidiando i servizi privati e non creando servizi statali gratuiti
T3) Quelli che dicono che le imposte sono un furto e quindi vogliono servizi privati pagati di tasca propria
Io sono d'accordo con i liberisti T1, in parte con i T2, ma sono in totale disaccordo con i T3.
Con i T3 litigo sempre, mi danno del comunista.
I T3 sono quelli che io chiamo "liberisti" in un senso spregiativo del termine, perché per me questi individui non sono liberali visto che portano logicamente alla distruzione dello stato liberale.
Il presidente di Istituto Liberale, discutendo con un anarcocapitalista, diceva che la giustizia non si può privatizzare essendo un servizio collettivo, quindi i tribunali e la polizia devono essere servizi pubblici pagati con le imposte.
Bene, immaginiamo che a questo punto arrivi Pippo e dice "anche la sanità è un servizio collettivo".
Poi arriva Pluto e dice "anche i pompieri sono un servizio collettivo".
Poi arriva Paperino e dice "anche la scuola è un servizio collettivo".
Poi arrivo io e dico "anche il reddito minimo garantito, le pensioni e il sussidio di disoccupazione sono servizi collettivi".
Con servizi collettivi intendo dire dei servizi che non devono essere per forza forniti dallo stato, però lo stato li deve garantire a tutti: è inaccettabile che ci sia anche solo un cittadino che ne sia sprovvisto. Quindi, per fare un esempio, il mercato delle automobili non è un servizio collettivo, perché se vuoi un'automobile devi cacciare i soldi di tasca tua e lo stato non ti dà nulla.
La questione mi pare semplice: se assumiamo che le imposte siano un furto, allora anche solo un euro di imposta è un furto. Quindi gli unici liberisti coerenti del tipo T3 sono gli anarcocapitalisti e questi sono nemici del liberalismo perché senza lo stato non c'è la giustizia, quindi non ci sono i diritti civili, i diritti umani e la proprietà privata. Lo stato liberale è garante di queste cose: senza lo stato prende il controllo la mafia, che dei diritti civili se ne sbatte i coglioni.
Quindi visto che i liberisti T3 portano alla soppressione del liberalismo, i liberali se ne devono sbarazzare, prendendo le distanze e smettendo di chiamare comunisti i liberali che si scagliano contro la parte marcia del liberismo. L'unico modo per sbarazzarsi dei liberisti T3 è smettere di affermare che le imposte sono un furto. Uno può dire "secondo me sono troppe e ne vorrei un po' meno", ma non può dare del ladro a chi ha una definizione di "stato minimo" che comprende diverse cose, altrimenti tutti i liberali sono ladri e solo gli anarcocapitalisti si salvano.
T1) Quelli che dicono che lo stato non deve dirigere l'economia, ma lasciare che siano i consumatori a farlo, premiando le aziende che danno beni e servizi utili a basso costo
T2) Quelli che dicono che lo stato deve aiutare i poveri sussidiando i servizi privati e non creando servizi statali gratuiti
T3) Quelli che dicono che le imposte sono un furto e quindi vogliono servizi privati pagati di tasca propria
Io sono d'accordo con i liberisti T1, in parte con i T2, ma sono in totale disaccordo con i T3.
Con i T3 litigo sempre, mi danno del comunista.
I T3 sono quelli che io chiamo "liberisti" in un senso spregiativo del termine, perché per me questi individui non sono liberali visto che portano logicamente alla distruzione dello stato liberale.
Il presidente di Istituto Liberale, discutendo con un anarcocapitalista, diceva che la giustizia non si può privatizzare essendo un servizio collettivo, quindi i tribunali e la polizia devono essere servizi pubblici pagati con le imposte.
Bene, immaginiamo che a questo punto arrivi Pippo e dice "anche la sanità è un servizio collettivo".
Poi arriva Pluto e dice "anche i pompieri sono un servizio collettivo".
Poi arriva Paperino e dice "anche la scuola è un servizio collettivo".
Poi arrivo io e dico "anche il reddito minimo garantito, le pensioni e il sussidio di disoccupazione sono servizi collettivi".
Con servizi collettivi intendo dire dei servizi che non devono essere per forza forniti dallo stato, però lo stato li deve garantire a tutti: è inaccettabile che ci sia anche solo un cittadino che ne sia sprovvisto. Quindi, per fare un esempio, il mercato delle automobili non è un servizio collettivo, perché se vuoi un'automobile devi cacciare i soldi di tasca tua e lo stato non ti dà nulla.
La questione mi pare semplice: se assumiamo che le imposte siano un furto, allora anche solo un euro di imposta è un furto. Quindi gli unici liberisti coerenti del tipo T3 sono gli anarcocapitalisti e questi sono nemici del liberalismo perché senza lo stato non c'è la giustizia, quindi non ci sono i diritti civili, i diritti umani e la proprietà privata. Lo stato liberale è garante di queste cose: senza lo stato prende il controllo la mafia, che dei diritti civili se ne sbatte i coglioni.
Quindi visto che i liberisti T3 portano alla soppressione del liberalismo, i liberali se ne devono sbarazzare, prendendo le distanze e smettendo di chiamare comunisti i liberali che si scagliano contro la parte marcia del liberismo. L'unico modo per sbarazzarsi dei liberisti T3 è smettere di affermare che le imposte sono un furto. Uno può dire "secondo me sono troppe e ne vorrei un po' meno", ma non può dare del ladro a chi ha una definizione di "stato minimo" che comprende diverse cose, altrimenti tutti i liberali sono ladri e solo gli anarcocapitalisti si salvano.
Politica
Veramente non è molto difficile stabilire cosa siano i lavoratori. Non sono una categoria astratta.
Faccio un esempio.
Io sono capace a programmare e ogni tanto saltano fuori dei conoscenti che mi dicono "mi è venuta un'idea per un software, la realizziamo?".
Ovviamente con "la realizziamo" intendono dire "la realizzi tu" (loro si prenderebbero soldi solo perché hanno avuto l'idea... dovessi prendermi soldi per le idee io già a 6 anni sarei stato ricco sfondato).
Ebbene, se accettassi le loro proposte, nel progetto di lavoratore ce ne sarebbe soltanto uno, cioè io. L'altro, quello che guadagna con il lavoro di chi è capace a realizzare le idee (non solo pensarle, cosa che sa fare anche un bambino di 5 anni), lo puoi chiamare come vuoi, ma non lavoratore. Normalmente lo si chiama "imprenditore".
La differenza tra l'imprenditore da me descritto e altri tipi di imprenditori è che altri tipi di imprenditori non si occupano nemmeno delle idee, visto che delegano pure queste a lavoratori dipendenti.
https://forum.termometropolitico.it/801760-assiste...
**Modificato dall'autore il 06.05.2020 20:27**
Faccio un esempio.
Io sono capace a programmare e ogni tanto saltano fuori dei conoscenti che mi dicono "mi è venuta un'idea per un software, la realizziamo?".
Ovviamente con "la realizziamo" intendono dire "la realizzi tu" (loro si prenderebbero soldi solo perché hanno avuto l'idea... dovessi prendermi soldi per le idee io già a 6 anni sarei stato ricco sfondato).
Ebbene, se accettassi le loro proposte, nel progetto di lavoratore ce ne sarebbe soltanto uno, cioè io. L'altro, quello che guadagna con il lavoro di chi è capace a realizzare le idee (non solo pensarle, cosa che sa fare anche un bambino di 5 anni), lo puoi chiamare come vuoi, ma non lavoratore. Normalmente lo si chiama "imprenditore".
La differenza tra l'imprenditore da me descritto e altri tipi di imprenditori è che altri tipi di imprenditori non si occupano nemmeno delle idee, visto che delegano pure queste a lavoratori dipendenti.
https://forum.termometropolitico.it/801760-assiste...

**Modificato dall'autore il 06.05.2020 20:27**
Black Woman Destroys White Privilege Myth
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https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
Cinema
Argentina, 2001. Un gruppo di abitanti di una piccola cittadina raccoglie i propri risparmi per un progetto da sogno e li affida a una banca locale. Un avvocato senza scrupoli, in combutta con il direttore, approfittando del congelamento del blocco dei conti bancari da parte del governo (cosa realmente avvenuta in Argentina), li deruba di ogni cosa. Mesi dopo, si sparge un pettegolezzo su dove possa essere nascosto il denaro. Il gruppo allora si riunisce e prepara un piano geniale per recuperare i soldi.
https://altadefinizione.studio/criminali-come-noi-...
**Modificato dall'autore il 05.05.2020 01:47**
https://altadefinizione.studio/criminali-come-noi-...

**Modificato dall'autore il 05.05.2020 01:47**
Politica
Democrazia
Popolo
Sovranità
Nazione
Individuo
Cosa sono tutte queste cose e quali sono i loro limiti e i loro pregi? Che cosa deve prevelare tra queste cose?
Una discussione interessante. Tutti i punti di vista sono riflessivi e ben argomentati, non c'è secondo me un vincitore in questo dibattito.
Fusaro sembra dare il meglio di sé nelle discussioni in youtube.
**Modificato dall'autore il 03.05.2020 05:16**
Popolo
Sovranità
Nazione
Individuo
Cosa sono tutte queste cose e quali sono i loro limiti e i loro pregi? Che cosa deve prevelare tra queste cose?
Una discussione interessante. Tutti i punti di vista sono riflessivi e ben argomentati, non c'è secondo me un vincitore in questo dibattito.
Fusaro sembra dare il meglio di sé nelle discussioni in youtube.
**Modificato dall'autore il 03.05.2020 05:16**
Politica
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman
— Paul Krugman
Politica
Una sorprendente percentuale di svedesi si è fatta impiantare un microchip sottocutaneo da usare come carta di credito, chiave elettronica e via dicendo.
https://www.focus.it/tecnologia/digital-life/micro...
È un'ottima idea, bisognerebbe renderlo obbligatorio per legge.
**Modificato dall'autore il 02.05.2020 17:11**
https://www.focus.it/tecnologia/digital-life/micro...

È un'ottima idea, bisognerebbe renderlo obbligatorio per legge.

**Modificato dall'autore il 02.05.2020 17:11**
Il coraggio degli asiatici
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Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
Politica
Scritto da: Alessandrox
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Alessandrox
> > > il PD è di sinistra?
> >
> > Il PD mi ricorda un po' il Partito Liberale Radicale in Svizzera, che si situa nel centro-destra.
> >
> > Quando parlo di sinistra intendo dire una cosa come la sinistra svizzera, vedi: https://forum.termometropolitico.it/800188-questa-...
> >
> > In Svizzera la "piovra del potere", cioè quella cosa che mette i suoi tentacoli marci ovunque, è rappresentata in gran parte dalle assicurazioni sanitarie.
> > Nel sistema elvetico il finanziamento delle prestazioni sanitarie non è in mano allo stato, ma ad assicurazioni private che noi chiamiamo "casse malati", le quali:
> > - Hanno intorno un sistema di telemarketing aggressivo e fraudolento, che ti chiama tre volte al giorno per cercare di incularti
> >
> > - Hanno il potere di rifiutarsi di pagare delle cure necessarie, e lo fanno
> >
> > - Rifiutano di fornire le assicurazioni complementari a persone anziane e bisognose di cure. Quindi si fanno concorrenza tra loro cercando di avere al loro interno solo persone sane, così da far abbassare i premi. Questo va contro l'etica della medicina, dove si cerca di dare le maggiori attenzioni proprio a chi ne ha più bisogno.
> >
> > In teoria le assicurazioni sanitarie svizzere sono super controllate dallo stato, cioè hanno una libertà economica molto ridotta, ma in pratica hanno infilato i loro tentacoli un po' ovunque nel potere, creando un sistema autoreferenziale.
> >
> > Secondo il sito lobbywatch.ch, di 240 politici (tra Consiglio Nazionale e Consiglio degli Stati), 37 sono rappresentanti delle casse malati, la maggior parte dei quali sono stati messi lì del centro-destra (soprattutto dall'UDC). Il presidente della lobby delle assicurazioni sanitarie Sanitesuisse è anche il presidente della commissione della sanità.
> > Il presidente della lobby curafutura è un politico del Partito Liberale Radicale.
> >
> > Quelli che non fanno parte del giro, sono "liberali coglioni" che pur non facendo ufficialmente parte della lobby fanno i suoi interessi: diminuire le prestazioni sanitarie ai cittadini nel mentre i premi diventano sempre più alti (nel 1996 il premio di cassa malati era di 197 chf al mese, oggi è superiore ai 400 chf al mese).
> >
> > A lottare contro questo sistema marcio è il centro-sinistra, che è davvero una grandissima rottura di cazzo per questa lobby, visto che ha persino portato i cittadini alle urne nel tentativo di far letteralmente disintegrare tutto il sistema, ma i cittadini hanno bocciato il progetto di legge, probabilmente in parte perché dissuasi dal centro-destra e dalla lobby che diceva che "il mercato si sarebbe offeso e saremmo diventati tutti poveri".
> >
> > Avendo fallito nella disintegrazione del sistema, il centro-sinistra sta tutt'ora portando avanti delle riforme legislative per far aumentare la sorveglianza sulle assicurazioni, per esempio mettendo fine al telemarketing aggressivo e fraudolento obbligando le assicurazioni ad autoregolamentarsi.
> >
> >
> > Inoltre i "liberali coglioni" sono fautori delle aggregazioni tra comuni, cioè far aggregare tra loro i comuni così da centralizzare il potere, per poi privatizzare i servizi amministrativi diminuendo ulteriormente il controllo dei cittadini sugli apparati dello stato.
> > Si fanno chiamare liberali, ma la teoria liberale in realtà è inversa, ovvero frammentare il potere fino a farlo diventare l'individuo.
> >
> > Il centro-sinistra si oppone alle aggregazioni e allo stesso tempo si oppone alle privatizzazioni dei servizi pubblici: l'obbiettivo è mantenere piccole comunità con il pieno controllo dei propri apparati amministrativi.
> >
> > Quindi la sinistra svizzera nello spettro politico occupa sostanzialmente una posizione left-libertarian
, che va dalla cannabis libera alla lotta contro i poteri finanziari: la difesa del popolo contro le lobby del mercato.
> >
> > Quando parlo di sinistra io intendo una cosa ancora migliore rispetto alla sinistra svizzera: ancora più left-libertarian, perché la sinistra svizzera è ancora troppo moderata.
> >
> > In Italia una posizione simile viene ricoperta dal M5S (che è infatti la cosa più di sinistra, nel senso che intendo io, nella politica italiana).
> > La differenza sta nel fatto che il M5S si porta anche dietro un paio di complottisti coglioni e rossobrunati (tutt'altro che libertari), mentre la sinistra svizzera è sinistra libertaria, punto, senza ambiguità.
> >
>
> Cioè chi sono?
Chi sono i compottisti? Non ho in mente i nomi in questo momento, ma dovresti sapere che ci sono.
Il M5S, per quanto economicamente di sinistra, è sostenuto da diversi destroidi, quindi non può portare avanti una linea coerentemente di sinistra, cioè left-libertarian.
**Modificato dall'autore il 02.05.2020 16:59**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Alessandrox
> > > il PD è di sinistra?
> >
> > Il PD mi ricorda un po' il Partito Liberale Radicale in Svizzera, che si situa nel centro-destra.
> >
> > Quando parlo di sinistra intendo dire una cosa come la sinistra svizzera, vedi: https://forum.termometropolitico.it/800188-questa-...

> >
> > In Svizzera la "piovra del potere", cioè quella cosa che mette i suoi tentacoli marci ovunque, è rappresentata in gran parte dalle assicurazioni sanitarie.
> > Nel sistema elvetico il finanziamento delle prestazioni sanitarie non è in mano allo stato, ma ad assicurazioni private che noi chiamiamo "casse malati", le quali:
> > - Hanno intorno un sistema di telemarketing aggressivo e fraudolento, che ti chiama tre volte al giorno per cercare di incularti
> >
> > - Hanno il potere di rifiutarsi di pagare delle cure necessarie, e lo fanno
> >
> > - Rifiutano di fornire le assicurazioni complementari a persone anziane e bisognose di cure. Quindi si fanno concorrenza tra loro cercando di avere al loro interno solo persone sane, così da far abbassare i premi. Questo va contro l'etica della medicina, dove si cerca di dare le maggiori attenzioni proprio a chi ne ha più bisogno.
> >
> > In teoria le assicurazioni sanitarie svizzere sono super controllate dallo stato, cioè hanno una libertà economica molto ridotta, ma in pratica hanno infilato i loro tentacoli un po' ovunque nel potere, creando un sistema autoreferenziale.
> >
> > Secondo il sito lobbywatch.ch, di 240 politici (tra Consiglio Nazionale e Consiglio degli Stati), 37 sono rappresentanti delle casse malati, la maggior parte dei quali sono stati messi lì del centro-destra (soprattutto dall'UDC). Il presidente della lobby delle assicurazioni sanitarie Sanitesuisse è anche il presidente della commissione della sanità.
> > Il presidente della lobby curafutura è un politico del Partito Liberale Radicale.
> >
> > Quelli che non fanno parte del giro, sono "liberali coglioni" che pur non facendo ufficialmente parte della lobby fanno i suoi interessi: diminuire le prestazioni sanitarie ai cittadini nel mentre i premi diventano sempre più alti (nel 1996 il premio di cassa malati era di 197 chf al mese, oggi è superiore ai 400 chf al mese).
> >
> > A lottare contro questo sistema marcio è il centro-sinistra, che è davvero una grandissima rottura di cazzo per questa lobby, visto che ha persino portato i cittadini alle urne nel tentativo di far letteralmente disintegrare tutto il sistema, ma i cittadini hanno bocciato il progetto di legge, probabilmente in parte perché dissuasi dal centro-destra e dalla lobby che diceva che "il mercato si sarebbe offeso e saremmo diventati tutti poveri".
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> > Avendo fallito nella disintegrazione del sistema, il centro-sinistra sta tutt'ora portando avanti delle riforme legislative per far aumentare la sorveglianza sulle assicurazioni, per esempio mettendo fine al telemarketing aggressivo e fraudolento obbligando le assicurazioni ad autoregolamentarsi.
> >
> >
> > Inoltre i "liberali coglioni" sono fautori delle aggregazioni tra comuni, cioè far aggregare tra loro i comuni così da centralizzare il potere, per poi privatizzare i servizi amministrativi diminuendo ulteriormente il controllo dei cittadini sugli apparati dello stato.
> > Si fanno chiamare liberali, ma la teoria liberale in realtà è inversa, ovvero frammentare il potere fino a farlo diventare l'individuo.
> >
> > Il centro-sinistra si oppone alle aggregazioni e allo stesso tempo si oppone alle privatizzazioni dei servizi pubblici: l'obbiettivo è mantenere piccole comunità con il pieno controllo dei propri apparati amministrativi.
> >
> > Quindi la sinistra svizzera nello spettro politico occupa sostanzialmente una posizione left-libertarian
, che va dalla cannabis libera alla lotta contro i poteri finanziari: la difesa del popolo contro le lobby del mercato.> >
> > Quando parlo di sinistra io intendo una cosa ancora migliore rispetto alla sinistra svizzera: ancora più left-libertarian, perché la sinistra svizzera è ancora troppo moderata.
> >
> > In Italia una posizione simile viene ricoperta dal M5S (che è infatti la cosa più di sinistra, nel senso che intendo io, nella politica italiana).
> > La differenza sta nel fatto che il M5S si porta anche dietro un paio di complottisti coglioni e rossobrunati (tutt'altro che libertari), mentre la sinistra svizzera è sinistra libertaria, punto, senza ambiguità.
> >
>
> Cioè chi sono?
Chi sono i compottisti? Non ho in mente i nomi in questo momento, ma dovresti sapere che ci sono.
Il M5S, per quanto economicamente di sinistra, è sostenuto da diversi destroidi, quindi non può portare avanti una linea coerentemente di sinistra, cioè left-libertarian.
**Modificato dall'autore il 02.05.2020 16:59**
Politica
Scritto da: Alessandrox
> il PD è di sinistra?
Il PD mi ricorda un po' il Partito Liberale Radicale in Svizzera, che si situa nel centro-destra.
Quando parlo di sinistra intendo dire una cosa come la sinistra svizzera, vedi: https://forum.termometropolitico.it/800188-questa-...
In Svizzera la "piovra del potere", cioè quella cosa che mette i suoi tentacoli marci ovunque, è rappresentata in gran parte dalle assicurazioni sanitarie.
Nel sistema elvetico il finanziamento delle prestazioni sanitarie non è in mano allo stato, ma ad assicurazioni private che noi chiamiamo "casse malati", le quali:
- Hanno intorno un sistema di telemarketing aggressivo e fraudolento, che ti chiama tre volte al giorno per cercare di incularti
- Hanno il potere di rifiutarsi di pagare delle cure necessarie, e lo fanno
- Rifiutano di fornire le assicurazioni complementari a persone anziane e bisognose di cure. Quindi si fanno concorrenza tra loro cercando di avere al loro interno solo persone sane, così da far abbassare i premi. Questo va contro l'etica della medicina, dove si cerca di dare le maggiori attenzioni proprio a chi ne ha più bisogno.
In teoria le assicurazioni sanitarie svizzere sono super controllate dallo stato, cioè hanno una libertà economica molto ridotta, ma in pratica hanno infilato i loro tentacoli un po' ovunque nel potere, creando un sistema autoreferenziale.
Secondo il sito lobbywatch.ch, di 240 politici (tra Consiglio Nazionale e Consiglio degli Stati), 37 sono rappresentanti delle casse malati, la maggior parte dei quali sono stati messi lì del centro-destra (soprattutto dall'UDC). Il presidente della lobby delle assicurazioni sanitarie Sanitesuisse è anche il presidente della commissione della sanità.
Il presidente della lobby curafutura è un politico del Partito Liberale Radicale.
Quelli che non fanno parte del giro, sono "liberali coglioni" che pur non facendo ufficialmente parte della lobby fanno i suoi interessi: diminuire le prestazioni sanitarie ai cittadini nel mentre i premi diventano sempre più alti (nel 1996 il premio di cassa malati era di 197 chf al mese, oggi è superiore ai 400 chf al mese).
A lottare contro questo sistema marcio è il centro-sinistra, che è davvero una grandissima rottura di cazzo per questa lobby, visto che ha persino portato i cittadini alle urne nel tentativo di far letteralmente disintegrare tutto il sistema, ma i cittadini hanno bocciato il progetto di legge, probabilmente in parte perché dissuasi dal centro-destra e dalla lobby che diceva che "il mercato si sarebbe offeso e saremmo diventati tutti poveri".
Avendo fallito nella disintegrazione del sistema, il centro-sinistra sta tutt'ora portando avanti delle riforme legislative per far aumentare la sorveglianza sulle assicurazioni, per esempio mettendo fine al telemarketing aggressivo e fraudolento obbligando le assicurazioni ad autoregolamentarsi.
Inoltre i "liberali coglioni" sono fautori delle aggregazioni tra comuni, cioè far aggregare tra loro i comuni così da centralizzare il potere, per poi privatizzare i servizi amministrativi diminuendo ulteriormente il controllo dei cittadini sugli apparati dello stato.
Si fanno chiamare liberali, ma la teoria liberale in realtà è inversa, ovvero frammentare il potere fino a farlo diventare l'individuo.
Il centro-sinistra si oppone alle aggregazioni e allo stesso tempo si oppone alle privatizzazioni dei servizi pubblici: l'obbiettivo è mantenere piccole comunità con il pieno controllo dei propri apparati amministrativi.
Quindi la sinistra svizzera nello spettro politico occupa sostanzialmente una posizione left-libertarian
, che va dalla cannabis libera alla lotta contro i poteri finanziari: la difesa del popolo contro le lobby del mercato.
Quando parlo di sinistra io intendo una cosa ancora migliore rispetto alla sinistra svizzera: ancora più left-libertarian, perché la sinistra svizzera è ancora troppo moderata.
In Italia una posizione simile viene ricoperta dal M5S (che è infatti la cosa più di sinistra, nel senso che intendo io, nella politica italiana).
La differenza sta nel fatto che il M5S si porta anche dietro un paio di complottisti coglioni e rossobrunati (tutt'altro che libertari), mentre la sinistra svizzera è sinistra libertaria, punto, senza ambiguità.
In quanto invece alla sinistra italiana, la trovo senza personalità e senza proposte: l'unica cosa che li collega è l'antifascismo (cosa che collega tutte le persone sane di mente), l'antiberlusconismo (cosa che collega chiunque non sia totalmente rincoglionito) e l'antisalvinismo (cosa che collega chiunque sappia riconoscere un pirla).
Quando si parla di proposte concrete, si esprimono come i peggiori centro-destroidi svizzeri, nonostante magari si definiscano addirittura "comunisti".
Poi si scagliano contro il M5S e le sue proposte, cioè l'unica cosa vagamente di sinistra che c'è in Italia, a parte il pirlone Rizzo che dice che la Corea del Nord non è una dittatura.
**Modificato dall'autore il 02.05.2020 05:43**
> il PD è di sinistra?
Il PD mi ricorda un po' il Partito Liberale Radicale in Svizzera, che si situa nel centro-destra.
Quando parlo di sinistra intendo dire una cosa come la sinistra svizzera, vedi: https://forum.termometropolitico.it/800188-questa-...

In Svizzera la "piovra del potere", cioè quella cosa che mette i suoi tentacoli marci ovunque, è rappresentata in gran parte dalle assicurazioni sanitarie.
Nel sistema elvetico il finanziamento delle prestazioni sanitarie non è in mano allo stato, ma ad assicurazioni private che noi chiamiamo "casse malati", le quali:
- Hanno intorno un sistema di telemarketing aggressivo e fraudolento, che ti chiama tre volte al giorno per cercare di incularti
- Hanno il potere di rifiutarsi di pagare delle cure necessarie, e lo fanno
- Rifiutano di fornire le assicurazioni complementari a persone anziane e bisognose di cure. Quindi si fanno concorrenza tra loro cercando di avere al loro interno solo persone sane, così da far abbassare i premi. Questo va contro l'etica della medicina, dove si cerca di dare le maggiori attenzioni proprio a chi ne ha più bisogno.
In teoria le assicurazioni sanitarie svizzere sono super controllate dallo stato, cioè hanno una libertà economica molto ridotta, ma in pratica hanno infilato i loro tentacoli un po' ovunque nel potere, creando un sistema autoreferenziale.
Secondo il sito lobbywatch.ch, di 240 politici (tra Consiglio Nazionale e Consiglio degli Stati), 37 sono rappresentanti delle casse malati, la maggior parte dei quali sono stati messi lì del centro-destra (soprattutto dall'UDC). Il presidente della lobby delle assicurazioni sanitarie Sanitesuisse è anche il presidente della commissione della sanità.
Il presidente della lobby curafutura è un politico del Partito Liberale Radicale.
Quelli che non fanno parte del giro, sono "liberali coglioni" che pur non facendo ufficialmente parte della lobby fanno i suoi interessi: diminuire le prestazioni sanitarie ai cittadini nel mentre i premi diventano sempre più alti (nel 1996 il premio di cassa malati era di 197 chf al mese, oggi è superiore ai 400 chf al mese).
A lottare contro questo sistema marcio è il centro-sinistra, che è davvero una grandissima rottura di cazzo per questa lobby, visto che ha persino portato i cittadini alle urne nel tentativo di far letteralmente disintegrare tutto il sistema, ma i cittadini hanno bocciato il progetto di legge, probabilmente in parte perché dissuasi dal centro-destra e dalla lobby che diceva che "il mercato si sarebbe offeso e saremmo diventati tutti poveri".
Avendo fallito nella disintegrazione del sistema, il centro-sinistra sta tutt'ora portando avanti delle riforme legislative per far aumentare la sorveglianza sulle assicurazioni, per esempio mettendo fine al telemarketing aggressivo e fraudolento obbligando le assicurazioni ad autoregolamentarsi.
Inoltre i "liberali coglioni" sono fautori delle aggregazioni tra comuni, cioè far aggregare tra loro i comuni così da centralizzare il potere, per poi privatizzare i servizi amministrativi diminuendo ulteriormente il controllo dei cittadini sugli apparati dello stato.
Si fanno chiamare liberali, ma la teoria liberale in realtà è inversa, ovvero frammentare il potere fino a farlo diventare l'individuo.
Il centro-sinistra si oppone alle aggregazioni e allo stesso tempo si oppone alle privatizzazioni dei servizi pubblici: l'obbiettivo è mantenere piccole comunità con il pieno controllo dei propri apparati amministrativi.
Quindi la sinistra svizzera nello spettro politico occupa sostanzialmente una posizione left-libertarian
, che va dalla cannabis libera alla lotta contro i poteri finanziari: la difesa del popolo contro le lobby del mercato.Quando parlo di sinistra io intendo una cosa ancora migliore rispetto alla sinistra svizzera: ancora più left-libertarian, perché la sinistra svizzera è ancora troppo moderata.
In Italia una posizione simile viene ricoperta dal M5S (che è infatti la cosa più di sinistra, nel senso che intendo io, nella politica italiana).
La differenza sta nel fatto che il M5S si porta anche dietro un paio di complottisti coglioni e rossobrunati (tutt'altro che libertari), mentre la sinistra svizzera è sinistra libertaria, punto, senza ambiguità.
In quanto invece alla sinistra italiana, la trovo senza personalità e senza proposte: l'unica cosa che li collega è l'antifascismo (cosa che collega tutte le persone sane di mente), l'antiberlusconismo (cosa che collega chiunque non sia totalmente rincoglionito) e l'antisalvinismo (cosa che collega chiunque sappia riconoscere un pirla).
Quando si parla di proposte concrete, si esprimono come i peggiori centro-destroidi svizzeri, nonostante magari si definiscano addirittura "comunisti".
Poi si scagliano contro il M5S e le sue proposte, cioè l'unica cosa vagamente di sinistra che c'è in Italia, a parte il pirlone Rizzo che dice che la Corea del Nord non è una dittatura.
**Modificato dall'autore il 02.05.2020 05:43**
Scritto da:
> > Essi ritengono che soltanto i liberali possano dirsi realmente antifascisti, mentre i comunisti no, perché fatti della stessa pasta.
>
> Non hano tuttissimi i torti.
Concordo, perché i comunisti vogliono espropriare la proprietà privata e questa è una violenza, nonché una violazione dei diritti civili.
Però...
... i membri di Istituto Liberale sono liberali americanoidi e definiscono "comunista" chiunque non sia un sostenitore del sistema americanoide.
Durante la live ho fatto delle domande, poi sono tornato sopra alle mie domande nei commenti.
Il mio commento sotto.
----------------------------------------
1:29:20
La domanda nei commenti l'ho posta io: "Come si distingue uno stato socialista da uno stato liberale? Se uno stato ha scuole pubbliche e ospedali pubblici è socialista?"
Riposta: "è una domanda complessa, ci torneremo sopra"
Infatti lo è, perché per esempio un follower di questo canale mi ha dato del "comunista" per aver difeso concetti economici applicati in Svizzera, come le assicurazioni sociali statali, le assicurazioni sanitarie obbligatorie controllate dallo stato, le scuole statali, l'assistenza sociale, ecc ecc..."
Quindi se io sono un comunista lo è anche il sistema svizzero.
Socialdemocrazia=socialismo e socialismo=povertà? Quindi perché la Svezia non è povera?
Se essere liberali significa sostenere genericamente il libero commercio, cioè sostenere che lo stato non debba spaccarti le rotule se vendi la limonata fuori casa, allora lo spettro dei liberali è molto ampio e può comprendere anche i socialdemocratici.
La questione infatti non sta nella libertà individuale del vendere e comprare quello che si vuole (la libertà in senso strettamente politico è questa, tutto il resto sono solo teorie economiche), ma nella discussione su quanto lo stato possa partecipare all'economia offrendo servizi: scuole, ospedali, assicurazioni varie.
Sostenere che lo stato debba offrire queste cose è diverso dal dire che lo stato debba controllare tutta l'economia, eppure per certi seguaci di Adam Smith ritenere che lo stato possa fare queste cose significa essere illiberali e non si capisce il perché.
Le redistribuzione della ricchezza veniva sostenuta anche da Milton Friedman, visto che teorizzava i voucher e l'imposta negativa: l'imposta negativa altro non è se non un reddito minimo garantito incondizionato, quindi persino più generoso di quello da poco inserito nel sistema italiano (che è condizionato).
Quindi se una redistribuzione della ricchezza in un sistema di libero commercio è comunista allora anche Friedman era comunista.
Occorre quindi spiegare chiaramente la linea di demarcazione tra socialismo e liberalismo. È chiaro che se con socialismo si intende Mussolini, Hitler e Stalin allora nessuna persona sana di mente è socialista, quindi ogni persona sana di mente è liberale. Se poi però vieni messo accanto a certi elementi solo perché vuoi aiutare i poveri all'interno di un sistema liberale, allora ogni essere umano non sociopatico (fortunatamente una gran parte) è Hitler.
Il tizio che dice che il liberismo e il liberalismo sono cose diverse ha ragione, per quanto voi lo neghiate.
Infatti al liberismo non ci crede nessuno, visto che la sua realizzazione coerente richiederebbe l'eliminazione delle imposte. Se il liberismo venisse applicato coerentemente distruggerebbe il liberalismo, perché senza le imposte non esiste lo stato e quindi non esiste né il principio di non aggressione né la proprietà privata.
Fintanto che le imposte ci sono ognuno è libero di avere le proprie opinioni riguardo a cosa si debba fare con i soldi dello stato, pertanto affermare che i soldi dello stato vadano usati per sostenere i poveri è perfettamente lecito e liberale.
Quindi il liberalismo per reggersi logicamente in piedi deve sbarazzarsi del liberismo.
**Modificato dall'autore il 02.05.2020 01:34**
> > Essi ritengono che soltanto i liberali possano dirsi realmente antifascisti, mentre i comunisti no, perché fatti della stessa pasta.
>
> Non hano tuttissimi i torti.
Concordo, perché i comunisti vogliono espropriare la proprietà privata e questa è una violenza, nonché una violazione dei diritti civili.
Però...
... i membri di Istituto Liberale sono liberali americanoidi e definiscono "comunista" chiunque non sia un sostenitore del sistema americanoide.
Durante la live ho fatto delle domande, poi sono tornato sopra alle mie domande nei commenti.
Il mio commento sotto.
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1:29:20
La domanda nei commenti l'ho posta io: "Come si distingue uno stato socialista da uno stato liberale? Se uno stato ha scuole pubbliche e ospedali pubblici è socialista?"
Riposta: "è una domanda complessa, ci torneremo sopra"
Infatti lo è, perché per esempio un follower di questo canale mi ha dato del "comunista" per aver difeso concetti economici applicati in Svizzera, come le assicurazioni sociali statali, le assicurazioni sanitarie obbligatorie controllate dallo stato, le scuole statali, l'assistenza sociale, ecc ecc..."
Quindi se io sono un comunista lo è anche il sistema svizzero.
Socialdemocrazia=socialismo e socialismo=povertà? Quindi perché la Svezia non è povera?
Se essere liberali significa sostenere genericamente il libero commercio, cioè sostenere che lo stato non debba spaccarti le rotule se vendi la limonata fuori casa, allora lo spettro dei liberali è molto ampio e può comprendere anche i socialdemocratici.
La questione infatti non sta nella libertà individuale del vendere e comprare quello che si vuole (la libertà in senso strettamente politico è questa, tutto il resto sono solo teorie economiche), ma nella discussione su quanto lo stato possa partecipare all'economia offrendo servizi: scuole, ospedali, assicurazioni varie.
Sostenere che lo stato debba offrire queste cose è diverso dal dire che lo stato debba controllare tutta l'economia, eppure per certi seguaci di Adam Smith ritenere che lo stato possa fare queste cose significa essere illiberali e non si capisce il perché.
Le redistribuzione della ricchezza veniva sostenuta anche da Milton Friedman, visto che teorizzava i voucher e l'imposta negativa: l'imposta negativa altro non è se non un reddito minimo garantito incondizionato, quindi persino più generoso di quello da poco inserito nel sistema italiano (che è condizionato).
Quindi se una redistribuzione della ricchezza in un sistema di libero commercio è comunista allora anche Friedman era comunista.
Occorre quindi spiegare chiaramente la linea di demarcazione tra socialismo e liberalismo. È chiaro che se con socialismo si intende Mussolini, Hitler e Stalin allora nessuna persona sana di mente è socialista, quindi ogni persona sana di mente è liberale. Se poi però vieni messo accanto a certi elementi solo perché vuoi aiutare i poveri all'interno di un sistema liberale, allora ogni essere umano non sociopatico (fortunatamente una gran parte) è Hitler.
Il tizio che dice che il liberismo e il liberalismo sono cose diverse ha ragione, per quanto voi lo neghiate.
Infatti al liberismo non ci crede nessuno, visto che la sua realizzazione coerente richiederebbe l'eliminazione delle imposte. Se il liberismo venisse applicato coerentemente distruggerebbe il liberalismo, perché senza le imposte non esiste lo stato e quindi non esiste né il principio di non aggressione né la proprietà privata.
Fintanto che le imposte ci sono ognuno è libero di avere le proprie opinioni riguardo a cosa si debba fare con i soldi dello stato, pertanto affermare che i soldi dello stato vadano usati per sostenere i poveri è perfettamente lecito e liberale.
Quindi il liberalismo per reggersi logicamente in piedi deve sbarazzarsi del liberismo.
**Modificato dall'autore il 02.05.2020 01:34**
Il presidente di Istituto Liberale (Alessio Cotroneo), il 25 aprile, fa una live in youtube insieme ad altri tre membri dell'associazione, i quali spiegano la filosofia politica/economica del fascismo.
Secondo loro il fascismo è:
- Brutto, in quanto autoritario e collettivista
- Di sinistra, simile al comunismo
Essi ritengono che soltanto i liberali possano dirsi realmente antifascisti, mentre i comunisti no, perché fatti della stessa pasta.
https://forum.termometropolitico.it/801612-isituto...
Secondo loro il fascismo è:
- Brutto, in quanto autoritario e collettivista
- Di sinistra, simile al comunismo
Essi ritengono che soltanto i liberali possano dirsi realmente antifascisti, mentre i comunisti no, perché fatti della stessa pasta.
https://forum.termometropolitico.it/801612-isituto...
Politica
Scritto da: Alessandrox
> Di sicuro più del ministro Gualtieri
>
> https://www.termometropolitico.it/1455828_roberto-...
Il paragone è: Borghi Vs Boldrin, Cottarelli, Fornero, Monti e altri.
**Modificato dall'autore il 28.04.2020 20:57**
> Di sicuro più del ministro Gualtieri
>
> https://www.termometropolitico.it/1455828_roberto-...

Il paragone è: Borghi Vs Boldrin, Cottarelli, Fornero, Monti e altri.
**Modificato dall'autore il 28.04.2020 20:57**
Politica
non è economista perché di economia ha solo le basi. Sia io che lui condividiamo lo stesso percorso di studio (laurea in scienze bancarie) nella medesima università. È una laurea più incentrata sul management che sull'economia quindi tutta la preparazione matematica e statistica richiesta ad un economista è completamente assente. Tutta la matematica sottostante alle leggi economiche non l'abbiamo studiata se non in modo meramente divulgativo. Solo con la seconda laurea in scienze economiche, statistiche ed attuariali mi sono reso conto di quanto non sapessi nulla di economia se non a chiacchiere.
Per fartela breve tra scienze bancarie e il mio attuale percorso studi c'è la stessa differenza che c'è tra fisica studiata al liceo e fisica studiata all'università. Figuriamoci tra la mia laurea e un dottorato...
*https://www.youtube.com/watch?v=VqSKmwWOIwE&lc=UgyAvOh6yyB195JkZtJ4AaABAg.8wyVy92L78s8y3COLpEyxU
Per fartela breve tra scienze bancarie e il mio attuale percorso studi c'è la stessa differenza che c'è tra fisica studiata al liceo e fisica studiata all'università. Figuriamoci tra la mia laurea e un dottorato...
*https://www.youtube.com/watch?v=VqSKmwWOIwE&lc=UgyAvOh6yyB195JkZtJ4AaABAg.8wyVy92L78s8y3COLpEyxU
Politica
Scritto da:
> >

>
> Una simile piovra è quello che occorre impedire con tutte le forze.
Questo è l'avatar di un marxista di termometropolitico, ma io guardo la cosa da una prospettiva liberale: gli Stati Uniti Mondiali servono a far rispettare il principio di non aggressione tra le nazioni. Risolvere i conflitti con le bombe (atomiche) deve essere proibito: i problemi vanno affrontati diplomaticamente in un parlamento che riunisce i rappresentati di tutti gli stati.
Il potere del governo centrale deve limitarsi a questo e a trovare soluzioni a problemi mondiali come quelli ambientali.
"La piovra" (come la chiami tu) si viene a creare in assenza di un sistema federalista, cioè un sistema di decentramento del potere.
La versione liberale degli Stati Uniti Mondiali, a differenza di quella marxista, sarebbe basata sul federalismo e se gli stati membri fossero obbligati ad adottare il federalismo anche internamente ci sarebbe un maggiore decentramento del potere rispetto ad adesso, perché le regioni (se non addirittura le città) potrebbero fare le proprie leggi autonomamente (magari addirittura crearsi una moneta propria).
Gli Stati Uniti Mondiali Liberali avrebbero solo una manciata di leggi per evitare che gli individui siano proprietà degli stati: sarebbe vietato vietare l'emigrazione (come hanno fatto certi paesi socialisti in passato, vedi per esempio la DDR), perché l'idea sarebbe quella di poter scegliere liberamente il mondo che si preferisce tra i tanti.
Il problema è che allo stato attuale gli stati nazionali calpestano sia i diritti individuali dei loro cittadini che quelli dei cittadini di altre nazioni (andando a fare bombardamenti e cose varie).
Il rapporto tra stati è anarchico, quindi comanda chi ha le bombe più grosse, allo stesso modo in cui in un territorio anarchico comanda l'individuo più prepotente e col fucile più grosso.
> > "Un motto", aggiungo: "Liberté, Égalité, Fraternité".
>
> L'uguaglianza è di solito compresa tra i grandi nobili ideali, ma non è una buona idea. È il tarlo mentale che ti impedisce di capire che l'ultima famiglia rimasta a parlare il dialetto locale in un paese in cui sono rimasti 40 abitanti non ha dal punto di vista demografico lo stesso valore, esattamente alla pari, con una famiglia di turisti torinesi o con una famiglia di immigrati.
"Liberté, Égalité, Fraternité" era il motto dei liberali francesi rivoluzionari. Se sei contrario significa che ti piace quel tipo di società che loro combattevano, cioè una società divisa in classi in cui alcune erano privilegiate e altre calpestate. Il senso di uguaglianza non è quello che viene inteso dai collettivisti, che vogliono spogliare gli individui della loro individualità rendendoli null'altro che pezzettini di un gruppo omogeneo che cancella la libertà individuale.
Liberté: la libertà consiste nel potere di fare ciò che non nuoce ai diritti altrui.
Egalité: significa che la legge è uguale per tutti e le differenze per nascita o condizione sociale vengono abolite; ognuno ha il dovere di contribuire alle spese dello Stato in proporzione a quanto possiede
Fraternité: "Non fate agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a voi"
https://it.wikipedia.org/wiki/Libert%C3%A9,_%C3%89... 
Negli Stati Uniti Mondiali Liberali gli abitanti del paesello potrebbero decidere di insegnare il dialetto a scuola, visto che potrebbero fare le loro leggi.
Volendo essere ancora più puristi, secondo i liberali anche l'istruzione non deve essere centralizzata, quindi ogni singola scuola dovrebbe poter offrire un suo programma personalizzato e i cittadini sceglierebbero tra le varie offerte.
Lo stato si occuperebbe unicamente del finanziamento: i cittadini pagano le imposte, parte delle quali vanno in una cassa per l'istruzione.
Poi ognuno sceglie in quale scuola iscrivere i propri figli e lo stato paga la retta.
Se si facesse come dicono i liberali duri e puri, seguirebbe lezioni di dialetto solo chi è iscritto a una scuola... come la vogliamo chiamare, "conservazionista"?
Mentre invece chi è iscritto a una scuola più "pratica", si farebbe 12 ore di inglese.
A questo punto tu magari mi dirai "quindi sto cazzo", ma il sistema sarebbe coerente con le idee liberali, in quanto una persona non potrebbe imporre a tutti quanti di doversi sorbire cose che ritengono inutili o noiose.
In quanto invece alla famiglia di immigrati, ogni regione o città deciderà autonomamente le proprie leggi sull'immigrazione e le regioni/città con leggi stringenti sull'immigrazione non limiterebbero più di tanto la libertà di chi emigra, visto che con il decentramento del potere ci sarebbero tanti territori molto aperti (appena accanto ad altri più chiusi), che hanno deciso di essere cosmopoliti. Quindi magari una città è molto chiusa, ma quella appena da parte è cosmopolita.
Il problema se mai si viene a creare in assenza di federalismo, visto che leggi sull'immigrazione vengono decise da grossi stati, i quali se sono governati dall'estrema destra possono chiudere un vasto territorio (quattro estreme destre poi possono chiudere mezza Europa).
Comunque nei post precedenti stavo trollando: ho fatto discorsi di estrema sinistra per osservare la vostra reazione.
Il post serio è questo. Le leggi sulle armi vengano deciso a livello locale, ognuno avrà le sue. Se a Torino per te sono troppo stringenti vai nella città accanto.
Quello su cui non trollavo è che gli statunitensi sono scimmie con in mano fucili mitragliatori: non riescono a gestire la libertà che è stata loro concessa.
Non è che si debbano bandire le armi... questo non lo dice quasi nessuno. I dem in generale vogliono solo più controlli e i destroidi poi storpiano le loro posizioni riportando che i dem vogliono vietare le armi, cosa alla quale sembri credere anche tu.
Un conto è vietare le armi, un altro è chiedere che si cerchi di fare in modo che non finiscano nelle mani sbagliate.
La mia soluzione non trollesca nel contesto statunitense sarebbe quella di mettere dei microchip nelle armi da fuoco che permettano al proprietario di tracciare la posizione delle proprie armi, così se vengono rubate possono essere recuperate.
Intorno alle scuole ci devono essere gun free zone e in queste zone ci dovrebbero essere ricevitori di segnali inviati dal microchip, i quali se rilevano la presenza di un'arma nelle zona avvertono la polizia.
Le gun free zone intorno alle scuole dovrebbero poi essere pattugliate costantemente dalla polizia durante le ore di scuola, perché è ovvio che se la polizia ci mettesse 30 minuti ad arrivare non servirebbe a niente: deve essere sempre pronta ad agire.
Ora, so già che a gatto non piacerà perché dirà che il governo utilizzerà questa tecnologia per violare la privacy, ma a parte il fatto che tanto questo lo può già fare visto che tutti hanno un telefono mobile, questi ricevitori riceverebbero segnali generici, cioè senza fingerprint (uguali per ogni arma).
La posizione di un'arma specifica invece potrebbe essere tracciata solo dal proprietario, che possiede la chiave di cifratura per un segnale contenente una fingerprint. Il governo non avrebbe la chiave di cifratura.
Questo significa che il governo non potrebbe nascondere in giro per tutto il territorio gli apparecchi delle gun free zone per tracciare la posizione di Pippo 24h su 24.
Però francamente non vedo perché farsi queste paranoie, visto che la posizione di Pippo se volessero potrebbero tracciarla con il telefono mobile. L'unica cosa che impedisce al governo di fare cose simili sono le leggi... e se queste non bastano allora non c'è niente da fare.
Di certo non possiamo stare fermi al medioevo solo per impedire al governo di fare determinate cose.
**Modificato dall'autore il 27.04.2020 19:23**
> >
>
> Una simile piovra è quello che occorre impedire con tutte le forze.
Questo è l'avatar di un marxista di termometropolitico, ma io guardo la cosa da una prospettiva liberale: gli Stati Uniti Mondiali servono a far rispettare il principio di non aggressione tra le nazioni. Risolvere i conflitti con le bombe (atomiche) deve essere proibito: i problemi vanno affrontati diplomaticamente in un parlamento che riunisce i rappresentati di tutti gli stati.
Il potere del governo centrale deve limitarsi a questo e a trovare soluzioni a problemi mondiali come quelli ambientali.
"La piovra" (come la chiami tu) si viene a creare in assenza di un sistema federalista, cioè un sistema di decentramento del potere.
La versione liberale degli Stati Uniti Mondiali, a differenza di quella marxista, sarebbe basata sul federalismo e se gli stati membri fossero obbligati ad adottare il federalismo anche internamente ci sarebbe un maggiore decentramento del potere rispetto ad adesso, perché le regioni (se non addirittura le città) potrebbero fare le proprie leggi autonomamente (magari addirittura crearsi una moneta propria).
Gli Stati Uniti Mondiali Liberali avrebbero solo una manciata di leggi per evitare che gli individui siano proprietà degli stati: sarebbe vietato vietare l'emigrazione (come hanno fatto certi paesi socialisti in passato, vedi per esempio la DDR), perché l'idea sarebbe quella di poter scegliere liberamente il mondo che si preferisce tra i tanti.
Il problema è che allo stato attuale gli stati nazionali calpestano sia i diritti individuali dei loro cittadini che quelli dei cittadini di altre nazioni (andando a fare bombardamenti e cose varie).
Il rapporto tra stati è anarchico, quindi comanda chi ha le bombe più grosse, allo stesso modo in cui in un territorio anarchico comanda l'individuo più prepotente e col fucile più grosso.
> > "Un motto", aggiungo: "Liberté, Égalité, Fraternité".
>
> L'uguaglianza è di solito compresa tra i grandi nobili ideali, ma non è una buona idea. È il tarlo mentale che ti impedisce di capire che l'ultima famiglia rimasta a parlare il dialetto locale in un paese in cui sono rimasti 40 abitanti non ha dal punto di vista demografico lo stesso valore, esattamente alla pari, con una famiglia di turisti torinesi o con una famiglia di immigrati.
"Liberté, Égalité, Fraternité" era il motto dei liberali francesi rivoluzionari. Se sei contrario significa che ti piace quel tipo di società che loro combattevano, cioè una società divisa in classi in cui alcune erano privilegiate e altre calpestate. Il senso di uguaglianza non è quello che viene inteso dai collettivisti, che vogliono spogliare gli individui della loro individualità rendendoli null'altro che pezzettini di un gruppo omogeneo che cancella la libertà individuale.
Liberté: la libertà consiste nel potere di fare ciò che non nuoce ai diritti altrui.
Egalité: significa che la legge è uguale per tutti e le differenze per nascita o condizione sociale vengono abolite; ognuno ha il dovere di contribuire alle spese dello Stato in proporzione a quanto possiede
Fraternité: "Non fate agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a voi"

Negli Stati Uniti Mondiali Liberali gli abitanti del paesello potrebbero decidere di insegnare il dialetto a scuola, visto che potrebbero fare le loro leggi.
Volendo essere ancora più puristi, secondo i liberali anche l'istruzione non deve essere centralizzata, quindi ogni singola scuola dovrebbe poter offrire un suo programma personalizzato e i cittadini sceglierebbero tra le varie offerte.
Lo stato si occuperebbe unicamente del finanziamento: i cittadini pagano le imposte, parte delle quali vanno in una cassa per l'istruzione.
Poi ognuno sceglie in quale scuola iscrivere i propri figli e lo stato paga la retta.
Se si facesse come dicono i liberali duri e puri, seguirebbe lezioni di dialetto solo chi è iscritto a una scuola... come la vogliamo chiamare, "conservazionista"?
Mentre invece chi è iscritto a una scuola più "pratica", si farebbe 12 ore di inglese.
A questo punto tu magari mi dirai "quindi sto cazzo", ma il sistema sarebbe coerente con le idee liberali, in quanto una persona non potrebbe imporre a tutti quanti di doversi sorbire cose che ritengono inutili o noiose.
In quanto invece alla famiglia di immigrati, ogni regione o città deciderà autonomamente le proprie leggi sull'immigrazione e le regioni/città con leggi stringenti sull'immigrazione non limiterebbero più di tanto la libertà di chi emigra, visto che con il decentramento del potere ci sarebbero tanti territori molto aperti (appena accanto ad altri più chiusi), che hanno deciso di essere cosmopoliti. Quindi magari una città è molto chiusa, ma quella appena da parte è cosmopolita.
Il problema se mai si viene a creare in assenza di federalismo, visto che leggi sull'immigrazione vengono decise da grossi stati, i quali se sono governati dall'estrema destra possono chiudere un vasto territorio (quattro estreme destre poi possono chiudere mezza Europa).
Comunque nei post precedenti stavo trollando: ho fatto discorsi di estrema sinistra per osservare la vostra reazione.
Il post serio è questo. Le leggi sulle armi vengano deciso a livello locale, ognuno avrà le sue. Se a Torino per te sono troppo stringenti vai nella città accanto.
Quello su cui non trollavo è che gli statunitensi sono scimmie con in mano fucili mitragliatori: non riescono a gestire la libertà che è stata loro concessa.
Non è che si debbano bandire le armi... questo non lo dice quasi nessuno. I dem in generale vogliono solo più controlli e i destroidi poi storpiano le loro posizioni riportando che i dem vogliono vietare le armi, cosa alla quale sembri credere anche tu.
Un conto è vietare le armi, un altro è chiedere che si cerchi di fare in modo che non finiscano nelle mani sbagliate.
La mia soluzione non trollesca nel contesto statunitense sarebbe quella di mettere dei microchip nelle armi da fuoco che permettano al proprietario di tracciare la posizione delle proprie armi, così se vengono rubate possono essere recuperate.
Intorno alle scuole ci devono essere gun free zone e in queste zone ci dovrebbero essere ricevitori di segnali inviati dal microchip, i quali se rilevano la presenza di un'arma nelle zona avvertono la polizia.
Le gun free zone intorno alle scuole dovrebbero poi essere pattugliate costantemente dalla polizia durante le ore di scuola, perché è ovvio che se la polizia ci mettesse 30 minuti ad arrivare non servirebbe a niente: deve essere sempre pronta ad agire.
Ora, so già che a gatto non piacerà perché dirà che il governo utilizzerà questa tecnologia per violare la privacy, ma a parte il fatto che tanto questo lo può già fare visto che tutti hanno un telefono mobile, questi ricevitori riceverebbero segnali generici, cioè senza fingerprint (uguali per ogni arma).
La posizione di un'arma specifica invece potrebbe essere tracciata solo dal proprietario, che possiede la chiave di cifratura per un segnale contenente una fingerprint. Il governo non avrebbe la chiave di cifratura.
Questo significa che il governo non potrebbe nascondere in giro per tutto il territorio gli apparecchi delle gun free zone per tracciare la posizione di Pippo 24h su 24.
Però francamente non vedo perché farsi queste paranoie, visto che la posizione di Pippo se volessero potrebbero tracciarla con il telefono mobile. L'unica cosa che impedisce al governo di fare cose simili sono le leggi... e se queste non bastano allora non c'è niente da fare.
Di certo non possiamo stare fermi al medioevo solo per impedire al governo di fare determinate cose.
**Modificato dall'autore il 27.04.2020 19:23**
11 settembre
Famoso giornalista sostenitore della teoria del complotto dell'11 settembre.
https://www.fanpage.it/attualita/e-morto-il-giorna...
https://www.fanpage.it/attualita/e-morto-il-giorna...
Arricchimento culturale in Svezia
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Politica
Scritto da:
> > Se le togli ai cittadini comuni anche i criminali non hanno più fornitura.
> > Soprattutto non c'è più fornitura se chiudi le fabbriche.
>
> E poi gli stati la guerra come fanno a farsela?
Quando ci saranno gli Stati Uniti Mondiali i cantoni (attualmente stati nazionali) risolveranno i conflitti nel parlamento centrale.


"Un motto", aggiungo: "Liberté, Égalité, Fraternité".
**Modificato dall'autore il 26.04.2020 22:05**
> > Se le togli ai cittadini comuni anche i criminali non hanno più fornitura.
> > Soprattutto non c'è più fornitura se chiudi le fabbriche.
>
> E poi gli stati la guerra come fanno a farsela?
Quando ci saranno gli Stati Uniti Mondiali i cantoni (attualmente stati nazionali) risolveranno i conflitti nel parlamento centrale.
"Un motto", aggiungo: "Liberté, Égalité, Fraternité".
**Modificato dall'autore il 26.04.2020 22:05**
Politica
Scritto da:
> > Vlad Spara Storie fa un video risposta in cui dice in sintesi "no, non è vero, non c'è nessun problema", mostrando dei dati in wikipedia che mostrano che gli USA non sono il paese con più morti per armi da fuoco.
>
> Un link di qualche tempo fa, forse postato da Lich, sosteneva che gli Stati Uniti per quanto riguarda il crimine e le armi sono divisi in due zone: una in cui le armi sono libere e il crimine è basso, e una in cui le armi sono regolamentate e il crimine è alto.
Non è questione di regolamentazione, ma di reperibilità.
Le reperibilità delle armi resta comunque alta in ogni zona degli USA, visto che se nella città in cui abiti ci sono restrizioni sulle armi basta andare nella città accanto dove invece la reperibilità è alta.
> Andrebbe verificato, anche perché suppongo che la divisione tra crimine basso e alto corrisponda in realtà a una divisione fra aree rurali e urbane, e la maggiore o minore libertà di usare le armi sia una semplice conseguenza: dove c'è poco crimine non è avvertito il bisogno di regolamentare le armi.
>
> Inoltre resta sempre buona l'osservazione, risalente al buon Beccaria, per cui impedendo ai cittadini l'uso delle armi lo si riserva ai criminali.
No, perché le armi illegali in USA sono armi rubate a chi le ha comprate legalmente.
Se le togli ai cittadini comuni anche i criminali non hanno più fornitura.
Soprattutto non c'è più fornitura se chiudi le fabbriche.
I quattro gatti che sono capaci a fabbricarsi le armi in maniera autonoma e che hanno voglia di farlo non potranno fare molti danni, visto che sono appunto quattro gatti.
Quindi le armi da fuoco vanno tolte a tutti, anche alle polizia. Per l'autodifesa si potrà sempre usare lo spray al peperoncino e altre armi non letali.
Magari si potrebbero creare delle pistole che fanno male ma non uccidono.
L'affermazione di Beccaria poi è classista, perché sembra che esistono due categorie di persone ben distinte: i criminali e i non criminali.
Non è così, tutti siamo potenziali criminali, la cattiveria e la violenza fanno parte di noi.
Un ragazzo che fino a oggi non era un criminale (e non lo sembrava nemmeno) domani va a scuola e fa un mass shooting.
Una persona apparentemente tranquilla viene tradita ripetutamente dal compagno o dalla compagna e non ci vede più dalla rabbia: prende la pistola e spara.
Se vieni derubato ci penserà lo stato mamma a risarcirti, visto che in un sistema di sinistra lo stato ti protegge dalla culla alla tomba. Magari si può fare un'assicurazione statale obbligatoria contro i furti. Naturalmente lo stato cercherà prima di tutto di farti riavere la refurtiva, ma se non ci riesce ti versa un indennizzo.
> Quindi sti mezzi maschi youtubisti
Parlare come un repubblicANO non ti fa sembrare intelligente.
**Modificato dall'autore il 26.04.2020 17:43**
> > Vlad Spara Storie fa un video risposta in cui dice in sintesi "no, non è vero, non c'è nessun problema", mostrando dei dati in wikipedia che mostrano che gli USA non sono il paese con più morti per armi da fuoco.
>
> Un link di qualche tempo fa, forse postato da Lich, sosteneva che gli Stati Uniti per quanto riguarda il crimine e le armi sono divisi in due zone: una in cui le armi sono libere e il crimine è basso, e una in cui le armi sono regolamentate e il crimine è alto.
Non è questione di regolamentazione, ma di reperibilità.
Le reperibilità delle armi resta comunque alta in ogni zona degli USA, visto che se nella città in cui abiti ci sono restrizioni sulle armi basta andare nella città accanto dove invece la reperibilità è alta.
> Andrebbe verificato, anche perché suppongo che la divisione tra crimine basso e alto corrisponda in realtà a una divisione fra aree rurali e urbane, e la maggiore o minore libertà di usare le armi sia una semplice conseguenza: dove c'è poco crimine non è avvertito il bisogno di regolamentare le armi.
>
> Inoltre resta sempre buona l'osservazione, risalente al buon Beccaria, per cui impedendo ai cittadini l'uso delle armi lo si riserva ai criminali.
No, perché le armi illegali in USA sono armi rubate a chi le ha comprate legalmente.
Se le togli ai cittadini comuni anche i criminali non hanno più fornitura.
Soprattutto non c'è più fornitura se chiudi le fabbriche.
I quattro gatti che sono capaci a fabbricarsi le armi in maniera autonoma e che hanno voglia di farlo non potranno fare molti danni, visto che sono appunto quattro gatti.
Quindi le armi da fuoco vanno tolte a tutti, anche alle polizia. Per l'autodifesa si potrà sempre usare lo spray al peperoncino e altre armi non letali.
Magari si potrebbero creare delle pistole che fanno male ma non uccidono.
L'affermazione di Beccaria poi è classista, perché sembra che esistono due categorie di persone ben distinte: i criminali e i non criminali.
Non è così, tutti siamo potenziali criminali, la cattiveria e la violenza fanno parte di noi.
Un ragazzo che fino a oggi non era un criminale (e non lo sembrava nemmeno) domani va a scuola e fa un mass shooting.
Una persona apparentemente tranquilla viene tradita ripetutamente dal compagno o dalla compagna e non ci vede più dalla rabbia: prende la pistola e spara.
Se vieni derubato ci penserà lo stato mamma a risarcirti, visto che in un sistema di sinistra lo stato ti protegge dalla culla alla tomba. Magari si può fare un'assicurazione statale obbligatoria contro i furti. Naturalmente lo stato cercherà prima di tutto di farti riavere la refurtiva, ma se non ci riesce ti versa un indennizzo.
> Quindi sti mezzi maschi youtubisti
Parlare come un repubblicANO non ti fa sembrare intelligente.

**Modificato dall'autore il 26.04.2020 17:43**
Politica
Scritto da: Alessandrox
> Riassunto del tutto?
GioPizzi fa un video in cui dice che in USA le armi sono un problema sociale, visto che ci sono tantissimi morti per armi da fuoco e mass shooting nelle scuole.
Il problema è tanto grave che anche i politici non possono ignorarlo: alcuni repubblicani propongono di armare i docenti o mettere veterani sui tetti delle scuole, mentre alcuni dem propongono di proibire la vendita e il possesso di alcuni tipi di armi particolarmente pericolose.
Nessuno in USA vuole vietare il possesso di armi da fuoco in generale.
Vlad Spara Storie fa un video risposta in cui dice in sintesi "no, non è vero, non c'è nessun problema", mostrando dei dati in wikipedia che mostrano che gli USA non sono il paese con più morti per armi da fuoco.
GioPizzi lo manda a tappeto con l'ultimo video, facendo notare che tutti i paesi con più morti per armi da fuoco rispetto agli USA sono paesi economicamente o socialmente instabili (cioè, non certo paesi del primo mondo) e che in USA la situazione è persino peggiore rispetto ad alcuni paesi socialmente disastrati.
Quindi gli USA sono l'unico paese del primo mondo in cui ci sono tantissimi morti per armi da fuoco.
Fa anche notare che non si possono separare le armi legali da quelle illegali, visto che le seconde sono spesso armi che vengono rubate a chi le possiede legalmente.
Quindi (adesso parlo io) se togli le armi ai comuni cittadini automaticamente le togli anche ai criminali, visto che le armi dei criminali arrivano dallo stesso mercato.
Infatti se si volesse risolvere il problema basterebbe vietare la produzione e la vendita di armi.
Il repubblicANO di turno direbbe che le armi te le puoi anche fabbricare da solo, ma è evidente che sarebbe una cosa complicata e quindi le armi diventerebbero una risorsa scarsa, difficile da reperire.
Infatti la stessa cosa si può far notare sul tema delle droghe: se la produzione e la vendita di droga venissero legalizzate, è probabile che ci sarebbero più tossicodipendenti, perché reperirle sarebbe facile come comprare un pacchetto di sigarette.
Per questo non me la sento tanto di dar ragione ai liberali, che vorrebbero lasciare tutte le droghe (anche quelle pesanti) al libero mercato.
In un paese che funziona come i liberali vorrebbero, io avrei sotto casa negozi di armi e di droghe vendute liberamente. Sarebbe facilissimo reperirle entrambe.
Invece in un paese proibizionista se mi venisse l'impulso di comprare armi o droghe non saprei come procurarmele. Dovrei fare considerevoli sforzi in più per averle.
Inoltre legalizzare la produzione e la vendita di una cosa significa sdoganarla, da un punto di vista psicologico. Infatti le sigarette e l'alcool sono consumati in maniera massiccia proprio per via del fatto che sono stati sdoganati.
Comunque chi prende droghe fa male solo a sé stesso (potremmo anche sbattercene i coglioni degli idioti che ne fanno uso), invece le armi fanno male a persone che subiscono involontariamente e passivamente la loro dannosità, come per esempio i numerosi bambini/ragazzini morti nelle scuole americane.
Ci sono paesi in cui le armi sono relativamente libere e tantissime persone le possiedono (per esempio in Svizzera), ma la gente le tratta con rispetto e quindi non creano (grossi) problemi.
In USA la situazione è sfuggita di mano per via della cultura americana che tratta le armi come se fossero giocattoli per bambini, mettendole di fatto anche nelle mani dei bambini.
Di conseguenza al poliziotto viene naturale usare le armi da fuoco e anche allo spacciatore dell'angolo sotto casa.
Invece in Svizzera i poliziotti non usano quasi mai armi da fuoco e gli spacciatori nemmeno.
L'unica soluzione in USA è togliere le armi a tutti, anche ai poliziotti. Se si tolgono le armi a tutti, queste diventeranno risorse scarse anche tra i criminali, che saranno per lo più disarmati.
**Modificato dall'autore il 26.04.2020 12:19**
> Riassunto del tutto?
GioPizzi fa un video in cui dice che in USA le armi sono un problema sociale, visto che ci sono tantissimi morti per armi da fuoco e mass shooting nelle scuole.
Il problema è tanto grave che anche i politici non possono ignorarlo: alcuni repubblicani propongono di armare i docenti o mettere veterani sui tetti delle scuole, mentre alcuni dem propongono di proibire la vendita e il possesso di alcuni tipi di armi particolarmente pericolose.
Nessuno in USA vuole vietare il possesso di armi da fuoco in generale.
Vlad Spara Storie fa un video risposta in cui dice in sintesi "no, non è vero, non c'è nessun problema", mostrando dei dati in wikipedia che mostrano che gli USA non sono il paese con più morti per armi da fuoco.
GioPizzi lo manda a tappeto con l'ultimo video, facendo notare che tutti i paesi con più morti per armi da fuoco rispetto agli USA sono paesi economicamente o socialmente instabili (cioè, non certo paesi del primo mondo) e che in USA la situazione è persino peggiore rispetto ad alcuni paesi socialmente disastrati.
Quindi gli USA sono l'unico paese del primo mondo in cui ci sono tantissimi morti per armi da fuoco.
Fa anche notare che non si possono separare le armi legali da quelle illegali, visto che le seconde sono spesso armi che vengono rubate a chi le possiede legalmente.
Quindi (adesso parlo io) se togli le armi ai comuni cittadini automaticamente le togli anche ai criminali, visto che le armi dei criminali arrivano dallo stesso mercato.
Infatti se si volesse risolvere il problema basterebbe vietare la produzione e la vendita di armi.
Il repubblicANO di turno direbbe che le armi te le puoi anche fabbricare da solo, ma è evidente che sarebbe una cosa complicata e quindi le armi diventerebbero una risorsa scarsa, difficile da reperire.
Infatti la stessa cosa si può far notare sul tema delle droghe: se la produzione e la vendita di droga venissero legalizzate, è probabile che ci sarebbero più tossicodipendenti, perché reperirle sarebbe facile come comprare un pacchetto di sigarette.
Per questo non me la sento tanto di dar ragione ai liberali, che vorrebbero lasciare tutte le droghe (anche quelle pesanti) al libero mercato.
In un paese che funziona come i liberali vorrebbero, io avrei sotto casa negozi di armi e di droghe vendute liberamente. Sarebbe facilissimo reperirle entrambe.
Invece in un paese proibizionista se mi venisse l'impulso di comprare armi o droghe non saprei come procurarmele. Dovrei fare considerevoli sforzi in più per averle.
Inoltre legalizzare la produzione e la vendita di una cosa significa sdoganarla, da un punto di vista psicologico. Infatti le sigarette e l'alcool sono consumati in maniera massiccia proprio per via del fatto che sono stati sdoganati.
Comunque chi prende droghe fa male solo a sé stesso (potremmo anche sbattercene i coglioni degli idioti che ne fanno uso), invece le armi fanno male a persone che subiscono involontariamente e passivamente la loro dannosità, come per esempio i numerosi bambini/ragazzini morti nelle scuole americane.
Ci sono paesi in cui le armi sono relativamente libere e tantissime persone le possiedono (per esempio in Svizzera), ma la gente le tratta con rispetto e quindi non creano (grossi) problemi.
In USA la situazione è sfuggita di mano per via della cultura americana che tratta le armi come se fossero giocattoli per bambini, mettendole di fatto anche nelle mani dei bambini.
Di conseguenza al poliziotto viene naturale usare le armi da fuoco e anche allo spacciatore dell'angolo sotto casa.
Invece in Svizzera i poliziotti non usano quasi mai armi da fuoco e gli spacciatori nemmeno.
L'unica soluzione in USA è togliere le armi a tutti, anche ai poliziotti. Se si tolgono le armi a tutti, queste diventeranno risorse scarse anche tra i criminali, che saranno per lo più disarmati.
**Modificato dall'autore il 26.04.2020 12:19**