Politica
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> Scritto da: Ordine
> > Bel Paese il Giappone, ma lo sa GiòPizzi che è un Paese fortemente nazionalista con una politica immigratoria che in confronto quella di Salvini è la Caritas ?
>
> E che i condannati a morte sono trattati in modo truce e inumano?
>
> Evidentemente no, vede ciò che vuole vedere perché se no dovrebbe mettersi a boicottare i suoi manga preferiti.
Il video di Giovanni non è un elogio al Giappone, quindi di cosa state parlando?
La conclusione del video tra l'altro è che in realtà il Giappone ha un esercito e che il governo lo vuole trasformare in un esercito potenzialmente OFFENSIVO.
Secondo me non avere un esercito per lo meno DIFENSIVO è una cazzata.
**Modificato dall'autore il 02.03.2020 04:27**
> Scritto da: Ordine
> > Bel Paese il Giappone, ma lo sa GiòPizzi che è un Paese fortemente nazionalista con una politica immigratoria che in confronto quella di Salvini è la Caritas ?
>
> E che i condannati a morte sono trattati in modo truce e inumano?
>
> Evidentemente no, vede ciò che vuole vedere perché se no dovrebbe mettersi a boicottare i suoi manga preferiti.
Il video di Giovanni non è un elogio al Giappone, quindi di cosa state parlando?
La conclusione del video tra l'altro è che in realtà il Giappone ha un esercito e che il governo lo vuole trasformare in un esercito potenzialmente OFFENSIVO.
Secondo me non avere un esercito per lo meno DIFENSIVO è una cazzata.
**Modificato dall'autore il 02.03.2020 04:27**
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: Ordine
> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > Scritto da: Ordine
> > > > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > > >

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> > > > > > > >
> > > > > > > > L'80,9% delle infezioni è lieve, il 13,8% grave nel 4,7% si tratta di casi critici, con sintomi come insufficienza respiratoria, shock settico o insufficienza multiorgano.
> > > > > > > >
> > > > > > > >
https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/coronavir... 
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> > > > > > >
> > > > > > > Immagina tracciare delle percentuali su 21 morti (ad oggi)
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > I dati vengono da uno studio fatto in Cina su un campione vasto.
> > > > > >
> > > > > > Se vuoi fare le statistiche italiane...
> > > > > >
> > > > > > https://gisanddata.maps.arcgis.com/apps/opsdashboa...
> > > > > >
> > > > > > Morti = 21
> > > > > >
> > > > > > Guariti = 46
> > > > > >
> > > > > > Casi chiusi = 21 + 46 = 67
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Letalità = 21/67 = 0.31 ---> 31%
> > > > > >
> > > > > > Tranquilli, è l'effetto dei piccoli numeri... con i grandi numeri la letalità scende (a livello globale siamo attualmente al 7%).
> > > > > >
> > > > > > Non dirmi che tu sei di quelli che credono che il calcolo corretto sia il seguente...
> > > > > >
> > > > > > Numero di infetti = 889
> > > > > >
> > > > > > Morti = 21
> > > > > >
> > > > > > Letalità = 21/889 = 0.0236 ---> 2.4%
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Questo calcolo è sbagliato: è valido soltanto una volta che l'epidemia è conclusa. Il calcolo corretto per un'epidemia in corso è quello che ho messo sopra.
> > > > > >
> > > > > > Proprio in questi giorni discutevo di questo con il mio amico ingegnere, il quale diceva che i medici sembrano non capire nulla di statistica, perché appunto continuano a calcolare la letalità con il secondo metodo di calcolo, sottostimando quindi la pericolosità del virus. Perciò tutti i dati che ho messo sopra in realtà sono più alti.
> > > > > >
> > > > > > Il dato corretto, per quanto riguarda la letalità del virus attualmente registrata, è del 7% e non del 2%. Quindi non è per niente bassa.
> > > > > > Il dato corretto l'avremo quando l'epidemia sarà conclusa, ma adesso è preoccupante.
> > > > > >
> > > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > > Non è sbagliato per niente, stiamo parlando della mortalità del virus o sbaglio?
> > > > > In questo momento ci sono 889 casi di cui 21 morti e 46 guariti. Tutti gli altri o moriranno o guariranno, ma in questo momento sono CONTAGIATI VIVI quindi per quale motivo non dovremmo considerarli?
> > > > > Il tuo amico per essere un ingegnere è proprio un caprone
> > > > >
> > > >
> > > > Fintanto che non guarisci da una malattia sei un morto potenziale.
> > > >
> > >
> > >
vabbè chiudiamola qui che stai diventanto ridicolo. Fino a prova contraria sei vivo quindi è esattamente il contrario di ciò che dici, ma ripeto, non andare oltre che finiresti solo per aggravare la tua posizione.
> >
> > Fino a prova contraria potresti guarire oppure morire, quindi ogni malato è da considerarsi in uno stato di sospensione.
> >
> > A essere ridicolo è il tuo approccio, che si smonta facilmente con un banale esempio.
> >
> > Poniamo che una malattia abbia una letalità del 100%, ma che per ucciderti ci metta 14 giorni.
> >
>
>
> La tua supercazzola parte con questa premessa sbagliata, il virus non ha una letalità del 100% e tu già lo sapevi perchè avevi avuto l'esempio della Cina nei giorni precendenti ai primi contagi in Italia. Il resto che ho tagliato è tutto frutto di questa premessa errata.
>
Non importa la letalità del virus: il ragionamento funziona con qualsiasi percentuale di letalità.
Poniamo che la letalità effettiva sia del 10% e che la malattia ci metta 14 giorni per ucciderti.
Abbiamo i primi 1'000 malati. Il tuo metodo di calcolo conclude che la mortalità è dello 0% perché tutti i malati sono vivi.
Dopo 14 giorni, il 10% di essi sono deceduti, quindi il tuo metodo di calcolo dovrebbe concludere che la letalità è del 10%, giusto?
No, perché si sono aggiunti altri 2'000 malati e quindi il tuo metodo di calcolo conclude: 100/3'000 = 3.3%.
Fissando invece T=14, puoi considerare soltanto i malati che già c'erano 15 giorni fa, ma utilizzando il numero di morti in data odierna, quindi ti esce: 100/1'000 = 10% (dato corretto).
Se però non conosci il valore di T, l'unico modo per fare il calcolo è quello utilizzato da me.
Numero di guariti = 900
Numero di morti = 100
Letalità = 100 / (900 + 100) = 100 / 1'000 = 10%.
Devo ripetere il ragionamento con una letalità dello 0.0000001%, oppure basta così? Il ragionamento vale a prescindere dalla letalità. Vale con qualsiasi T > 0. Il tuo calcolo sarebbe valido solo con T=0, una cosa che praticamente nel mondo reale non esiste. Nemmeno un infarto ha T=0. Solo una decapitazione ha T=0.
In tutte le situazioni dove T > 0, il ferito o il malato è da considerarsi in uno stato di sospensione: fino a prova contraria, può guarire oppure morire.
**Modificato dall'autore il 02.03.2020 04:03**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: Ordine
> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > Scritto da: Ordine
> > > > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > > >

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> > > > > > > > L'80,9% delle infezioni è lieve, il 13,8% grave nel 4,7% si tratta di casi critici, con sintomi come insufficienza respiratoria, shock settico o insufficienza multiorgano.
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> > > > > > > Immagina tracciare delle percentuali su 21 morti (ad oggi)

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> > > > > > I dati vengono da uno studio fatto in Cina su un campione vasto.
> > > > > >
> > > > > > Se vuoi fare le statistiche italiane...
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> > > > > > https://gisanddata.maps.arcgis.com/apps/opsdashboa...

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> > > > > > Morti = 21
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> > > > > > Guariti = 46
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> > > > > > Casi chiusi = 21 + 46 = 67
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> > > > > > Letalità = 21/67 = 0.31 ---> 31%
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> > > > > > Tranquilli, è l'effetto dei piccoli numeri... con i grandi numeri la letalità scende (a livello globale siamo attualmente al 7%).
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> > > > > > Non dirmi che tu sei di quelli che credono che il calcolo corretto sia il seguente...
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> > > > > > Numero di infetti = 889
> > > > > >
> > > > > > Morti = 21
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> > > > > > Letalità = 21/889 = 0.0236 ---> 2.4%
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> > > > > > Questo calcolo è sbagliato: è valido soltanto una volta che l'epidemia è conclusa. Il calcolo corretto per un'epidemia in corso è quello che ho messo sopra.
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> > > > > > Proprio in questi giorni discutevo di questo con il mio amico ingegnere, il quale diceva che i medici sembrano non capire nulla di statistica, perché appunto continuano a calcolare la letalità con il secondo metodo di calcolo, sottostimando quindi la pericolosità del virus. Perciò tutti i dati che ho messo sopra in realtà sono più alti.
> > > > > >
> > > > > > Il dato corretto, per quanto riguarda la letalità del virus attualmente registrata, è del 7% e non del 2%. Quindi non è per niente bassa.
> > > > > > Il dato corretto l'avremo quando l'epidemia sarà conclusa, ma adesso è preoccupante.
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> > > > > Non è sbagliato per niente, stiamo parlando della mortalità del virus o sbaglio?
> > > > > In questo momento ci sono 889 casi di cui 21 morti e 46 guariti. Tutti gli altri o moriranno o guariranno, ma in questo momento sono CONTAGIATI VIVI quindi per quale motivo non dovremmo considerarli?
> > > > > Il tuo amico per essere un ingegnere è proprio un caprone

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> > > > Fintanto che non guarisci da una malattia sei un morto potenziale.
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> > >
vabbè chiudiamola qui che stai diventanto ridicolo. Fino a prova contraria sei vivo quindi è esattamente il contrario di ciò che dici, ma ripeto, non andare oltre che finiresti solo per aggravare la tua posizione.> >
> > Fino a prova contraria potresti guarire oppure morire, quindi ogni malato è da considerarsi in uno stato di sospensione.
> >
> > A essere ridicolo è il tuo approccio, che si smonta facilmente con un banale esempio.
> >
> > Poniamo che una malattia abbia una letalità del 100%, ma che per ucciderti ci metta 14 giorni.
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> La tua supercazzola parte con questa premessa sbagliata, il virus non ha una letalità del 100% e tu già lo sapevi perchè avevi avuto l'esempio della Cina nei giorni precendenti ai primi contagi in Italia. Il resto che ho tagliato è tutto frutto di questa premessa errata.
>
Non importa la letalità del virus: il ragionamento funziona con qualsiasi percentuale di letalità.
Poniamo che la letalità effettiva sia del 10% e che la malattia ci metta 14 giorni per ucciderti.
Abbiamo i primi 1'000 malati. Il tuo metodo di calcolo conclude che la mortalità è dello 0% perché tutti i malati sono vivi.
Dopo 14 giorni, il 10% di essi sono deceduti, quindi il tuo metodo di calcolo dovrebbe concludere che la letalità è del 10%, giusto?
No, perché si sono aggiunti altri 2'000 malati e quindi il tuo metodo di calcolo conclude: 100/3'000 = 3.3%.
Fissando invece T=14, puoi considerare soltanto i malati che già c'erano 15 giorni fa, ma utilizzando il numero di morti in data odierna, quindi ti esce: 100/1'000 = 10% (dato corretto).
Se però non conosci il valore di T, l'unico modo per fare il calcolo è quello utilizzato da me.
Numero di guariti = 900
Numero di morti = 100
Letalità = 100 / (900 + 100) = 100 / 1'000 = 10%.
Devo ripetere il ragionamento con una letalità dello 0.0000001%, oppure basta così? Il ragionamento vale a prescindere dalla letalità. Vale con qualsiasi T > 0. Il tuo calcolo sarebbe valido solo con T=0, una cosa che praticamente nel mondo reale non esiste. Nemmeno un infarto ha T=0. Solo una decapitazione ha T=0.
In tutte le situazioni dove T > 0, il ferito o il malato è da considerarsi in uno stato di sospensione: fino a prova contraria, può guarire oppure morire.
**Modificato dall'autore il 02.03.2020 04:03**
Politica
Scritto da:
> Innalzare l'IO sul NOI è il fondamento della libertà, ma una delle cose che han messo un po' in crisi il mio libertarianesimo è che le società migliori sono quelle in cui una grande maggioranza condivide (buoni) comportamenti omogenei.
Per esempio?
> Quindi che fare? La soluzione fascia è imporre i comportamenti ritenuti virtuosi, la soluzione PD è "educare" cioè mettersi a fare i maestrini ottenendo il contrario dei risultati voluti, una soluzione liberale/libertaria è aspettare e sperare che se un comportamento è virtuoso una maggioranza sempre più istruita lo capisca, ma nel frattempo tutti fanno il cazzo che vogliono.
Rispondo a te, ma scriverò come se stessi parlando all'autore della discussione (CARLO NORD ITALIA), così poi quando vengono sbannato posso fare copia-incolla della risposta.
-----------------------------
@CARLO NORD ITALIA
Dal tuo post iniziale si capisce che stai attaccando il pensiero liberale (che tu associ erroneamente all'anarchia), però nei tuoi post successivi parli di "sinistra", come se l'individualismo portato all'estremo (cioè, all'egoismo) fosse una cosa di sinistra.
Quindi prima di tutto cercherò di spiegare perché la sinistra non è quello che pensi te, poi ti spiegherò anche perché i liberali non sono anarchici.
I liberali, a differenza tua, capiscono molto bene che la sinistra non è individualista, ma statalista: la sinistra si poggia su un'idea comunitaria.
Le fondamenta della comunità-stato risiedono nelle imposte: gli individui condividono le loro risorse per il bene comune, cioè per fare delle cose in favore della comunità, della collettività.
C'è qualcuno qui che ritiene che la sinistra sia lo schieramento politico di riferimento per chi non vuole pagare le imposte o le evade? Mi risulta che ad aver raccolto questo tipo di elettori in Italia è sempre stato il centro-destra.
Il centro-destroide medio, se potesse, non pagherebbe nemmeno una lira di imposte. Vorrebbe tenersi tutti i soldi per sé stesso, disintegrando in questo modo le fondamenta della comunità-stato.
Il centro-destroide medio odia il reddito di cittadinanza, così come odia ogni opera di carità nei confronti dei suoi connazionali. Odia anche le politiche in favore dell'ambiente, perché mettono a repentaglio il suo egoistico interesse di inquinare a piacimento.
Il centro-destroide medio si autodefinisce "nazionalista", ma è chiaro che fa tutto il possibile per sgretolare l'unità nazionale.
Se è del nord, ce l'ha con il sud e con i terroni. Se è del sud, ce l'ha con il nord e con i polentoni.
Odia persino quelli del comune accanto (campanilismo).
Cerca di fare tutto il possibile per creare e mantenere divisioni interne al popolo, in base all'orientamento sessuale e altre cose che gli vengono in mente strada facendo.
Alcune delle cose sopra lo farebbero quasi sembrare un qualcosa di simile a un liberale... ma no, il centro-destroide è tutto fuorché liberale.
È individualista ed egoista, vorrebbe farsi i cazzi proprio fottendosene degli altri (della comunità), ma allo stesso tempo presenta degli evidenti rigurgiti fascisti che lo portano a farsi i cazzi degli altri in maniera quasi ossessiva: vorrebbe intrufolarsi nella vita privata di tutti quanti imponendo i valori cattobigotti.
Torniamo alla sinistra. A differenza dei centro-destroidi, i sinistri hanno un'idea comunitaria e orientata all'annullamento delle divisioni, in quanto:
- Ritengono il pagamento delle imposte un dovere fondamentale di ogni cittadino
- Hanno come obbiettivo quello di rimuovere ogni divisione e discriminazione, creando un popolo unito e coeso, che "si vuole bene"
- Vogliono che tutti gli individui della popolazione condividano questi ideali, appunto perché i sinistri, credendo nel concetto di "popolo", ritengono che il popolo debba avere dei valori condivisi in maniera unanime, cosicché gli individui della popolazione interagiscano tra loro in maniera pacifica e ordinata
- Per via del punto precedente, mirano alla repressione di idee che mettano a rischio l'unità del popolo, creando conflitti interni: per esempio, vogliono reprimere l'omofobia
- Vogliono che tutti gli individui del popolo abbiano dei diritti positivi garantiti (welfare), quindi ritengono che l'economica deve essere vista come una cosa del popolo e non come una cosa individuale
Sulla sinistra concludo qui: passiamo ora ai liberali, che in Italia sono quasi inesistenti.
Dai tuoi vari post emerge che per te fascismo significa banalmente "desiderare delle regole chiare per regolare la vita pubblica e desiderare che queste regole vengano fatte rispettare", ma in realtà questa descrizione si addice ai liberali.
Si, perché i liberali non sono anarchici e dal mio punto di vista l'anarchia è una gran cazzata: è un estremismo proprio come il fascismo e in quanto tale va rigettato.
I liberali ritengono (un po' come tutti) che la vita pubblica debba essere normata attraverso delle regole chiare e precise, cosicché gli individui interagiscano tra loro in maniera ordinata e coordinata (vedi per esempio le norme stradali, che i liberali non vogliono assolutamente mettere in discussione).
Ritengono anche che la libertà nella vita pubblica non possa essere infinita, in quanto la libertà di un individuo finisce laddove entra in conflitto con quella di altri individui.
Tuttavia, siccome non è possibile stabilire in maniera oggettiva in che modo debbano intersecarsi e limitarsi tra loro le varie libertà individuali, i liberali delegano questo compito alla democrazia.
E da questo elemento possiamo capire che anche il liberalismo è un'idea comunitaria, seppure la meno oppressiva delle ideologie comunitarie.
I liberali, a differenza degli anarchici, riconoscono dunque la necessità di una comunità-stato.
Ora, mettiamo che un gruppo di giovani promettenti tutti i giorni si radunino in mezzo alla piazza e mettano su trap a tutto volume.
È un comportamento lecito oppure no? Non esiste una risposta oggettiva: a stabilire se questo comportamento è o meno fastidioso lo stabilisce il popolo. Il popolo dovrà decidere quale delle due libertà preferire: la libertà di chi vuole una piazza silenziosa o la libertà di chi vuole infognare l'ambiente con la sua musicaccia?
Qui possiamo perciò evidenziare la prima differenza tra un liberale e un fascista: un liberale sa che la libertà pubblica non può essere infinita, ma non pensa che il concetto di "ordine" e "disciplina" sia oggettivo, a differenza dei fascisti. Se mai ritiene che ogni popolo abbia un suo concetto di ordine e che quindi l'ordine pubblico debba seguire quello voluto dal popolo.
Altre differenze tra liberali e fascisti sono le seguenti:
- I liberali ritengono che le leggi in limitazione della libertà pubblica debbano essere universali, cioè debbano valere per tutti allo stesso modo. Non si può fare una legge che colpisce solo un gruppo della popolazione, per esempio le cosiddette "leggi razziali". Chi vuole una limitazione della libertà, quindi, deve sapere che questa ricadrà anche su sé stesso in uno stato liberale come si deve... meglio non tirarsi troppo la zappa sui piedi, quindi
- Le limitazioni della libertà pubblica non possono essere infinite: ci devono essere dei limiti ben precisi, altrimenti dal volere creare semplicemente un po' di ordine si passa al mettere in piedi uno stato oppressivo
Il vero cavallo di battaglia dei liberali però è la libertà all'interno della propria vita privata: per un liberale, all'interno della tua vita privata tu sei un ré con poteri assoluti.
Il popolo, nonché la democrazia, non ha nessun diritto di regolamentare la tua vita privata.
Alla fine la differenza vera e propria tra i liberali e i fascisti sta a questo livello: per i fascisti non esiste distinzione tra vita privata e vita pubblica. Tutto quanto appartiene in linea di principio allo stato, persino la tua sessualità e il tuo matrimonio.
Quello di CARLO NORD ITALIA quindi è un delirio: per regolamentare la vita pubblica non serve il fascismo, il liberalismo è più che sufficiente.
I fascisti sono persone che non si accontentano di questo, ma vogliono che lo stato possa entrare persino nelle nostre case e sotto le coperte. Ed è per questo che il fascismo è un'ideologia schifosa e pericolosa: speriamo che si estingua il prima possibile!
L'Italia non è uno stato liberale. Nelle classifiche di libertà, l'Italia non ne esce fuori molto bene. La Svizzera è uno degli stati più liberali del mondo e viene invidiata da tutti per il suo ordine, a dimostrazione del fatto che non servono i cazzoni fascisti per mantenere l'ordine.
L'Italia non è caotica perché troppo liberale: è caotica perché gli italiani sono incompetenti, non sono in grado di gestire la cosa pubblica. Perciò tutto funziona male, anche la giustizia.
L'indole disordinata ed egoista di molti italiani poi peggiora ancora di più le cose.
Abbiamo dunque capito che il liberalismo non è l'anarchia ("faccio quello che voglio") e qual'è la differenza tra esso e il fascismo. Abbiamo anche capito che gli stati più ordinati sono anche quelli più liberali. Resta da capire qual'è la differenza tra il liberalismo e la sinistra.
La differenta tra la sinistra e il liberalismo è che la sinistra ha un'ideologia comunitaria, mentre i liberali hanno un'ideologia individualista.
Cioè, i liberali, a differenza della sinistra, non ritengono che gli individui debbano tutti condividere un determinato pensiero.
I liberali non ritengono che gli omofobi debbano essere colpiti per il solo fatto di essere omofobi. I liberali ritengono se mai che sia gli omosessuali che gli omofobi abbiano il diritto di esistere, ma che non debbano aggredirsi gli uni con gli altri.
Per i liberali tutti quanti hanno il diritto di esistere e di avere un proprio pensiero e una propria vita privata (essendo il pensiero parte del proprio "io privato") e proprio per questo motivo nessuno è legittimato a imporsi sugli altri.
Questo significa che gli omosessuali non possono imporsi sugli omofobi allo stesso modo in cui gli omofobi non possono imporsi sugli omosessuali.
Quindi i liberali sostengono uno stato ideologicamente neutrale, mentre la sinistra uno stato ideologicamente di sinistra.
I liberali da un certo punto di vista assomigliano ai centro-destroidi italiani, ma da un altro lato sono totalmente diversi: un liberale vuole farsi i cazzi suoi proprio come un centro-destroide, ma a differenza di un centro-destroide non vuole farsi i cazzi degli altri.
Infine, per ribadire ancora una volta che la sinistra non è individualista, faccio notare che i liberali più egoisti e individualisti sono quelli di destra. I liberali di sinistra (liberali sociali) sono meno individualisti/egoisti e infatti sostengono la necessità dei cosiddetti diritti positivi ("lo stato che si occupa dei suoi cittadini").
**Modificato dall'autore il 01.03.2020 22:37**
> Innalzare l'IO sul NOI è il fondamento della libertà, ma una delle cose che han messo un po' in crisi il mio libertarianesimo è che le società migliori sono quelle in cui una grande maggioranza condivide (buoni) comportamenti omogenei.
Per esempio?
> Quindi che fare? La soluzione fascia è imporre i comportamenti ritenuti virtuosi, la soluzione PD è "educare" cioè mettersi a fare i maestrini ottenendo il contrario dei risultati voluti, una soluzione liberale/libertaria è aspettare e sperare che se un comportamento è virtuoso una maggioranza sempre più istruita lo capisca, ma nel frattempo tutti fanno il cazzo che vogliono.
Rispondo a te, ma scriverò come se stessi parlando all'autore della discussione (CARLO NORD ITALIA), così poi quando vengono sbannato posso fare copia-incolla della risposta.
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@CARLO NORD ITALIA
Dal tuo post iniziale si capisce che stai attaccando il pensiero liberale (che tu associ erroneamente all'anarchia), però nei tuoi post successivi parli di "sinistra", come se l'individualismo portato all'estremo (cioè, all'egoismo) fosse una cosa di sinistra.
Quindi prima di tutto cercherò di spiegare perché la sinistra non è quello che pensi te, poi ti spiegherò anche perché i liberali non sono anarchici.
I liberali, a differenza tua, capiscono molto bene che la sinistra non è individualista, ma statalista: la sinistra si poggia su un'idea comunitaria.
Le fondamenta della comunità-stato risiedono nelle imposte: gli individui condividono le loro risorse per il bene comune, cioè per fare delle cose in favore della comunità, della collettività.
C'è qualcuno qui che ritiene che la sinistra sia lo schieramento politico di riferimento per chi non vuole pagare le imposte o le evade? Mi risulta che ad aver raccolto questo tipo di elettori in Italia è sempre stato il centro-destra.
Il centro-destroide medio, se potesse, non pagherebbe nemmeno una lira di imposte. Vorrebbe tenersi tutti i soldi per sé stesso, disintegrando in questo modo le fondamenta della comunità-stato.
Il centro-destroide medio odia il reddito di cittadinanza, così come odia ogni opera di carità nei confronti dei suoi connazionali. Odia anche le politiche in favore dell'ambiente, perché mettono a repentaglio il suo egoistico interesse di inquinare a piacimento.
Il centro-destroide medio si autodefinisce "nazionalista", ma è chiaro che fa tutto il possibile per sgretolare l'unità nazionale.
Se è del nord, ce l'ha con il sud e con i terroni. Se è del sud, ce l'ha con il nord e con i polentoni.
Odia persino quelli del comune accanto (campanilismo).
Cerca di fare tutto il possibile per creare e mantenere divisioni interne al popolo, in base all'orientamento sessuale e altre cose che gli vengono in mente strada facendo.
Alcune delle cose sopra lo farebbero quasi sembrare un qualcosa di simile a un liberale... ma no, il centro-destroide è tutto fuorché liberale.
È individualista ed egoista, vorrebbe farsi i cazzi proprio fottendosene degli altri (della comunità), ma allo stesso tempo presenta degli evidenti rigurgiti fascisti che lo portano a farsi i cazzi degli altri in maniera quasi ossessiva: vorrebbe intrufolarsi nella vita privata di tutti quanti imponendo i valori cattobigotti.
Torniamo alla sinistra. A differenza dei centro-destroidi, i sinistri hanno un'idea comunitaria e orientata all'annullamento delle divisioni, in quanto:
- Ritengono il pagamento delle imposte un dovere fondamentale di ogni cittadino
- Hanno come obbiettivo quello di rimuovere ogni divisione e discriminazione, creando un popolo unito e coeso, che "si vuole bene"
- Vogliono che tutti gli individui della popolazione condividano questi ideali, appunto perché i sinistri, credendo nel concetto di "popolo", ritengono che il popolo debba avere dei valori condivisi in maniera unanime, cosicché gli individui della popolazione interagiscano tra loro in maniera pacifica e ordinata
- Per via del punto precedente, mirano alla repressione di idee che mettano a rischio l'unità del popolo, creando conflitti interni: per esempio, vogliono reprimere l'omofobia
- Vogliono che tutti gli individui del popolo abbiano dei diritti positivi garantiti (welfare), quindi ritengono che l'economica deve essere vista come una cosa del popolo e non come una cosa individuale
Sulla sinistra concludo qui: passiamo ora ai liberali, che in Italia sono quasi inesistenti.
Dai tuoi vari post emerge che per te fascismo significa banalmente "desiderare delle regole chiare per regolare la vita pubblica e desiderare che queste regole vengano fatte rispettare", ma in realtà questa descrizione si addice ai liberali.
Si, perché i liberali non sono anarchici e dal mio punto di vista l'anarchia è una gran cazzata: è un estremismo proprio come il fascismo e in quanto tale va rigettato.
I liberali ritengono (un po' come tutti) che la vita pubblica debba essere normata attraverso delle regole chiare e precise, cosicché gli individui interagiscano tra loro in maniera ordinata e coordinata (vedi per esempio le norme stradali, che i liberali non vogliono assolutamente mettere in discussione).
Ritengono anche che la libertà nella vita pubblica non possa essere infinita, in quanto la libertà di un individuo finisce laddove entra in conflitto con quella di altri individui.
Tuttavia, siccome non è possibile stabilire in maniera oggettiva in che modo debbano intersecarsi e limitarsi tra loro le varie libertà individuali, i liberali delegano questo compito alla democrazia.
E da questo elemento possiamo capire che anche il liberalismo è un'idea comunitaria, seppure la meno oppressiva delle ideologie comunitarie.
I liberali, a differenza degli anarchici, riconoscono dunque la necessità di una comunità-stato.
Ora, mettiamo che un gruppo di giovani promettenti tutti i giorni si radunino in mezzo alla piazza e mettano su trap a tutto volume.
È un comportamento lecito oppure no? Non esiste una risposta oggettiva: a stabilire se questo comportamento è o meno fastidioso lo stabilisce il popolo. Il popolo dovrà decidere quale delle due libertà preferire: la libertà di chi vuole una piazza silenziosa o la libertà di chi vuole infognare l'ambiente con la sua musicaccia?
Qui possiamo perciò evidenziare la prima differenza tra un liberale e un fascista: un liberale sa che la libertà pubblica non può essere infinita, ma non pensa che il concetto di "ordine" e "disciplina" sia oggettivo, a differenza dei fascisti. Se mai ritiene che ogni popolo abbia un suo concetto di ordine e che quindi l'ordine pubblico debba seguire quello voluto dal popolo.
Altre differenze tra liberali e fascisti sono le seguenti:
- I liberali ritengono che le leggi in limitazione della libertà pubblica debbano essere universali, cioè debbano valere per tutti allo stesso modo. Non si può fare una legge che colpisce solo un gruppo della popolazione, per esempio le cosiddette "leggi razziali". Chi vuole una limitazione della libertà, quindi, deve sapere che questa ricadrà anche su sé stesso in uno stato liberale come si deve... meglio non tirarsi troppo la zappa sui piedi, quindi
- Le limitazioni della libertà pubblica non possono essere infinite: ci devono essere dei limiti ben precisi, altrimenti dal volere creare semplicemente un po' di ordine si passa al mettere in piedi uno stato oppressivo
Il vero cavallo di battaglia dei liberali però è la libertà all'interno della propria vita privata: per un liberale, all'interno della tua vita privata tu sei un ré con poteri assoluti.
Il popolo, nonché la democrazia, non ha nessun diritto di regolamentare la tua vita privata.
Alla fine la differenza vera e propria tra i liberali e i fascisti sta a questo livello: per i fascisti non esiste distinzione tra vita privata e vita pubblica. Tutto quanto appartiene in linea di principio allo stato, persino la tua sessualità e il tuo matrimonio.
Quello di CARLO NORD ITALIA quindi è un delirio: per regolamentare la vita pubblica non serve il fascismo, il liberalismo è più che sufficiente.
I fascisti sono persone che non si accontentano di questo, ma vogliono che lo stato possa entrare persino nelle nostre case e sotto le coperte. Ed è per questo che il fascismo è un'ideologia schifosa e pericolosa: speriamo che si estingua il prima possibile!
L'Italia non è uno stato liberale. Nelle classifiche di libertà, l'Italia non ne esce fuori molto bene. La Svizzera è uno degli stati più liberali del mondo e viene invidiata da tutti per il suo ordine, a dimostrazione del fatto che non servono i cazzoni fascisti per mantenere l'ordine.
L'Italia non è caotica perché troppo liberale: è caotica perché gli italiani sono incompetenti, non sono in grado di gestire la cosa pubblica. Perciò tutto funziona male, anche la giustizia.
L'indole disordinata ed egoista di molti italiani poi peggiora ancora di più le cose.
Abbiamo dunque capito che il liberalismo non è l'anarchia ("faccio quello che voglio") e qual'è la differenza tra esso e il fascismo. Abbiamo anche capito che gli stati più ordinati sono anche quelli più liberali. Resta da capire qual'è la differenza tra il liberalismo e la sinistra.
La differenta tra la sinistra e il liberalismo è che la sinistra ha un'ideologia comunitaria, mentre i liberali hanno un'ideologia individualista.
Cioè, i liberali, a differenza della sinistra, non ritengono che gli individui debbano tutti condividere un determinato pensiero.
I liberali non ritengono che gli omofobi debbano essere colpiti per il solo fatto di essere omofobi. I liberali ritengono se mai che sia gli omosessuali che gli omofobi abbiano il diritto di esistere, ma che non debbano aggredirsi gli uni con gli altri.
Per i liberali tutti quanti hanno il diritto di esistere e di avere un proprio pensiero e una propria vita privata (essendo il pensiero parte del proprio "io privato") e proprio per questo motivo nessuno è legittimato a imporsi sugli altri.
Questo significa che gli omosessuali non possono imporsi sugli omofobi allo stesso modo in cui gli omofobi non possono imporsi sugli omosessuali.
Quindi i liberali sostengono uno stato ideologicamente neutrale, mentre la sinistra uno stato ideologicamente di sinistra.
I liberali da un certo punto di vista assomigliano ai centro-destroidi italiani, ma da un altro lato sono totalmente diversi: un liberale vuole farsi i cazzi suoi proprio come un centro-destroide, ma a differenza di un centro-destroide non vuole farsi i cazzi degli altri.
Infine, per ribadire ancora una volta che la sinistra non è individualista, faccio notare che i liberali più egoisti e individualisti sono quelli di destra. I liberali di sinistra (liberali sociali) sono meno individualisti/egoisti e infatti sostengono la necessità dei cosiddetti diritti positivi ("lo stato che si occupa dei suoi cittadini").
**Modificato dall'autore il 01.03.2020 22:37**
Politica
Scritto da: Ordine
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine
> > > Su termometropolitico anni fa fecero un post che superò il MIGLIAIO di pagine e questo coglione pensa di fare un video di mezz'ora scarsa per affrontare un argomento così complesso LOL
> >
> > Potresti riassumere gli argomenti di chi nega la versione ufficiale sull'olocausto, dato che li conosco poco?
>
> Ma anche io eh. Il punto non è credere o meno nell' Olocausto, ma negare che ci sia una discussione paraculandosi dietro la "comunità scientifica" che dice il contrario.
Su internet si fanno discussioni su qualsiasi cosa, persino sulla forma della terra.
Sapere se ci sia o meno una discussione su qualcosa in internet è del tutto irrilevante, visto che internet è il contenitore di tutto il ritardo mentale dell'umanità.
Quello che conta è se ci sia o meno una discussione tra gli studiosi. Tra gli studiosi tante delle discussioni che si fanno in internet non si fanno. Nessuno, nel mondo scientifico-accademico, sta facendo discussioni sulla forma della terra o sui vaccini.
Allo stesso modo, tra gli studiosi della storia non c'è nessuna discussione sul fatto che l'olocausto ci sia stato oppure no.
I negazionisti, invece di rompere le scatole su internet provando a convincere persone che non capiscono un tubo di storia, dovrebbero fare dei dibattiti insieme a storici specializzati in olocausto. Ho idea che i negazionisti verrebbero messi a tappeto e spianati col rullo compressore.
**Modificato dall'autore il 01.03.2020 19:25**
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine
> > > Su termometropolitico anni fa fecero un post che superò il MIGLIAIO di pagine e questo coglione pensa di fare un video di mezz'ora scarsa per affrontare un argomento così complesso LOL
> >
> > Potresti riassumere gli argomenti di chi nega la versione ufficiale sull'olocausto, dato che li conosco poco?
>
> Ma anche io eh. Il punto non è credere o meno nell' Olocausto, ma negare che ci sia una discussione paraculandosi dietro la "comunità scientifica" che dice il contrario.
Su internet si fanno discussioni su qualsiasi cosa, persino sulla forma della terra.
Sapere se ci sia o meno una discussione su qualcosa in internet è del tutto irrilevante, visto che internet è il contenitore di tutto il ritardo mentale dell'umanità.
Quello che conta è se ci sia o meno una discussione tra gli studiosi. Tra gli studiosi tante delle discussioni che si fanno in internet non si fanno. Nessuno, nel mondo scientifico-accademico, sta facendo discussioni sulla forma della terra o sui vaccini.
Allo stesso modo, tra gli studiosi della storia non c'è nessuna discussione sul fatto che l'olocausto ci sia stato oppure no.
I negazionisti, invece di rompere le scatole su internet provando a convincere persone che non capiscono un tubo di storia, dovrebbero fare dei dibattiti insieme a storici specializzati in olocausto. Ho idea che i negazionisti verrebbero messi a tappeto e spianati col rullo compressore.
**Modificato dall'autore il 01.03.2020 19:25**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Facebook ha cancellato la pagina di Forza Nuova (movimento neofascista italiano).
> >
> > Perciò ha fatto causa a Facebook, ma a differenza di Casapound (la cui pagina era anche stata eliminata) l'ha persa.
>
> Con quali motivazioni?
Liberalismo positivo.
Ovvero, l'idea secondo cui se lo stato concede il diritto negativo alla libertà di pensiero, allora deve anche garantire lo stesso diritto in senso positivo, bastonando i siti web che fanno censura.
Casapound si è beccata un giudice che crede nel liberalismo positivo, mentre Forza Nuova si è beccata un giudice che ritiene che la democrazia liberale, per autopreservarsi, debba bastonare le persone che promuovono ideologie illiberali.
Questo è quello che emerge sostanzialmente dalle motivazioni delle sentenze. Un liberale negativo avrebbe sentenziato che se la censura sarebbe fatta dallo stato sarebbe sbagliata, mentre Facebook, in quanto azienda privata, fa quello che vuole.
> Davanti a un tribunale americano o italiano? Andare in tribunale in Italia è come tirare una moneta.
Tribunale italiano.
**Modificato dall'autore il 01.03.2020 19:05**
> Scritto da: Mattia
> > Facebook ha cancellato la pagina di Forza Nuova (movimento neofascista italiano).
> >
> > Perciò ha fatto causa a Facebook, ma a differenza di Casapound (la cui pagina era anche stata eliminata) l'ha persa.
>
> Con quali motivazioni?
Liberalismo positivo.
Ovvero, l'idea secondo cui se lo stato concede il diritto negativo alla libertà di pensiero, allora deve anche garantire lo stesso diritto in senso positivo, bastonando i siti web che fanno censura.
Casapound si è beccata un giudice che crede nel liberalismo positivo, mentre Forza Nuova si è beccata un giudice che ritiene che la democrazia liberale, per autopreservarsi, debba bastonare le persone che promuovono ideologie illiberali.
Questo è quello che emerge sostanzialmente dalle motivazioni delle sentenze. Un liberale negativo avrebbe sentenziato che se la censura sarebbe fatta dallo stato sarebbe sbagliata, mentre Facebook, in quanto azienda privata, fa quello che vuole.
> Davanti a un tribunale americano o italiano? Andare in tribunale in Italia è come tirare una moneta.
Tribunale italiano.
**Modificato dall'autore il 01.03.2020 19:05**
Politica
Scritto da:
> >
>
> Ci sono sei cose che il governo, lo Stato, non dovrebbe fare quando c'è una crisi.
>
> Prima: evitare o ritardare i fallimenti delle aziende.
Su questo sono d'accordo e il perché l'ha spiegato molto bene Michele Boldrin.
La macroeconomia - dice Michele Boldrin - è tipo un discorso da bar.
I politici continuano a far credere alla gente che loro hanno il potere di far funzionare l'economia (addirittura molti attribuiscono l'andamento dell'economia al governo in carica) e perciò cosa fanno? Prendono i soldi dalle tasche della gente per fare delle cose inutili.
Secondo Boldrin, lo sanno anche loro che sono cose inutili, ma come gli ha detto un politico nell'orecchio: "Noi mica possiamo andare in campagna elettorale dicendo che non abbiamo soluzioni contro la disoccupazione e in favore del rilancio dell'economia!". I politici devono sempre fingere di star facendo qualcosa di buono, di avere soluzioni: l'inazione fa perdere punti ai politici, perché alla gente piace "l'uomo forte".
Quindi - dice Michele Boldrin - ci vorrebbero dei politici che hanno semplicemente il coraggio di dire: "l'unica cosa che possiamo fare è lasciare i soldi nelle vostre tasche e poi voi ve li gestite come meglio credete".
Le persone e le aziende coi loro soldi sanno cosa fare, per esempio sopravvivere, mentre lo stato li butta via. Infatti, dice Boldrin, la microeconomia, a differenza della macroeconomia, è scientifica, cioè è possibile gestire razionalmente una piccola realtà economica (come una famiglia o un'azienda).
Il discorso di Boldrin è un discorso generale, ma in caso di crisi economica (che è quello di cui parla il video sopra) il discorso si accentua ancora di più: già le persone e le aziende stanno male e tu cosa fai? Ti prendi i pochi soldi che hanno per fare delle cose che non si sa bene se funzioneranno?
Nota bene: questo punto di vista si incastra con il punto di vista dei liberali in generale, ovvero il cosiddetto "decentramento del potere".
Il liberismo è anche decentramento del potere, perché la filosofia da cui si parte è che una piccola realtà economica come una famiglia o un'azienda è in grado di autogestirsi meglio di quanto uno stato riesca a gestire una grossa realtà economica che sfugge facilmente al controllo.
> Sesta: dare sussidi di disoccupazione.
Ci sono due cose che lo stato può fare per ridurre la povertà degli individui:
- Non prendersi i loro soldi
- Dare loro i soldi
Le due cose confliggono l'una con l'altra e i liberisti la risolvono dicendo che la prima cosa è giusta e la seconda no, ma la scelta dei liberisti colpisce duramente i più poveri (che le imposte comunque non le pagano o ne pagano poche) e aiuta i più ricchi.
Un liberale sociale come me invece la risolve dicendo che se lo stato non spende i soldi a cazzo di cane (per far finta, per esempio, di far funzionare l'economia) può ridurre la spesa pubblica e quindi tenere le imposte basse.
Le imposte devono essere soltanto sufficienti a coprire le misure veramente utili al contrasto della povertà individuale, come appunto il reddito minimo garantito.
L'economia invece deve andare per conto suo, perché a farla funzionare è la libera concorrenza. Infatti i consumatori premiano le aziende che offrono servizi e prodotti con un buon rapporto qualità/prezzo e penalizzano le aziende e quindi gli imprenditori incapaci. Lo stato non può stabilire arbitrariamente chi merita di sopravvivere e chi no: sopravvivono coloro a cui le persone, per propria libera scelta, danno i soldi.
Quindi basta fare favori anche alle multinazionali e alle banche: che si arrangino!
**Modificato dall'autore il 01.03.2020 18:35**
> >
>
> Ci sono sei cose che il governo, lo Stato, non dovrebbe fare quando c'è una crisi.
>
> Prima: evitare o ritardare i fallimenti delle aziende.
Su questo sono d'accordo e il perché l'ha spiegato molto bene Michele Boldrin.
La macroeconomia - dice Michele Boldrin - è tipo un discorso da bar.
I politici continuano a far credere alla gente che loro hanno il potere di far funzionare l'economia (addirittura molti attribuiscono l'andamento dell'economia al governo in carica) e perciò cosa fanno? Prendono i soldi dalle tasche della gente per fare delle cose inutili.
Secondo Boldrin, lo sanno anche loro che sono cose inutili, ma come gli ha detto un politico nell'orecchio: "Noi mica possiamo andare in campagna elettorale dicendo che non abbiamo soluzioni contro la disoccupazione e in favore del rilancio dell'economia!". I politici devono sempre fingere di star facendo qualcosa di buono, di avere soluzioni: l'inazione fa perdere punti ai politici, perché alla gente piace "l'uomo forte".
Quindi - dice Michele Boldrin - ci vorrebbero dei politici che hanno semplicemente il coraggio di dire: "l'unica cosa che possiamo fare è lasciare i soldi nelle vostre tasche e poi voi ve li gestite come meglio credete".
Le persone e le aziende coi loro soldi sanno cosa fare, per esempio sopravvivere, mentre lo stato li butta via. Infatti, dice Boldrin, la microeconomia, a differenza della macroeconomia, è scientifica, cioè è possibile gestire razionalmente una piccola realtà economica (come una famiglia o un'azienda).
Il discorso di Boldrin è un discorso generale, ma in caso di crisi economica (che è quello di cui parla il video sopra) il discorso si accentua ancora di più: già le persone e le aziende stanno male e tu cosa fai? Ti prendi i pochi soldi che hanno per fare delle cose che non si sa bene se funzioneranno?
Nota bene: questo punto di vista si incastra con il punto di vista dei liberali in generale, ovvero il cosiddetto "decentramento del potere".
Il liberismo è anche decentramento del potere, perché la filosofia da cui si parte è che una piccola realtà economica come una famiglia o un'azienda è in grado di autogestirsi meglio di quanto uno stato riesca a gestire una grossa realtà economica che sfugge facilmente al controllo.
> Sesta: dare sussidi di disoccupazione.
Ci sono due cose che lo stato può fare per ridurre la povertà degli individui:
- Non prendersi i loro soldi
- Dare loro i soldi
Le due cose confliggono l'una con l'altra e i liberisti la risolvono dicendo che la prima cosa è giusta e la seconda no, ma la scelta dei liberisti colpisce duramente i più poveri (che le imposte comunque non le pagano o ne pagano poche) e aiuta i più ricchi.
Un liberale sociale come me invece la risolve dicendo che se lo stato non spende i soldi a cazzo di cane (per far finta, per esempio, di far funzionare l'economia) può ridurre la spesa pubblica e quindi tenere le imposte basse.
Le imposte devono essere soltanto sufficienti a coprire le misure veramente utili al contrasto della povertà individuale, come appunto il reddito minimo garantito.
L'economia invece deve andare per conto suo, perché a farla funzionare è la libera concorrenza. Infatti i consumatori premiano le aziende che offrono servizi e prodotti con un buon rapporto qualità/prezzo e penalizzano le aziende e quindi gli imprenditori incapaci. Lo stato non può stabilire arbitrariamente chi merita di sopravvivere e chi no: sopravvivono coloro a cui le persone, per propria libera scelta, danno i soldi.
Quindi basta fare favori anche alle multinazionali e alle banche: che si arrangino!
**Modificato dall'autore il 01.03.2020 18:35**
Scritto da:
> Svizzera ( vedete il caso degli omosessuali Giambo e Mattia) vi sia un' alta percentuale di omosessuali.
Bravo, bella trollata!
> Svizzera ( vedete il caso degli omosessuali Giambo e Mattia) vi sia un' alta percentuale di omosessuali.
Bravo, bella trollata!

Politica
Da un commento in youtube che ho appena scritto.
Il commento a cui ho risposto è questo
---------------------------------------
assolutamente no, i fascisti sono estinti o in via di estinzione, quindi vanno tutelati, di merda sinistrofila invece ce n'è in abbondanza e questo giustifica il campione di controllo anche sotto l'aspetto dei numeri.....
------------------------------------------
La mia risposta qui sotto
---------------------------------------
la corrente di destra che sta prendendo piede in Italia discende dal fascismo e non dalla destra liberale, di stampo borghese, che si è affermata in alcuni contesti.
Con questo non intendo dire che i destroidi italiani hanno tutti il poster di Mussolini nel soggiorno: questo dato è del tutto irrilevante.
A essere rilevante se mai è il cosiddetto "test dell'anatra".
«Se sembra un'anatra, nuota come un'anatra e starnazza come un'anatra, allora probabilmente è un'anatra.»
I leghisti sembrano fascisti, nuotano come i fascisti e ragliano come i fascisti, quindi sono fascisti o parafascisti... e questo indipendentemente dal fatto che si riconoscano o meno come tali.
La sinistra mainstream invece non c'entra niente con il comunismo, quindi chiamare i sinstri "comunisti" è del tutto fuorviante.
La sinistra comunemente diffusa nel mondo occidentale discenda dal liberalismo sociale e dalla socialdemocrazia (più da una o più dall'altra a seconda del contesto nazionale). I partiti che si ispirano, anche solo indirettamente, al comunismo o al socialismo "duro e puro" sono praticamente irrilevanti.
Per quanto riguarda il contesto italiano, la sinistra mainstream è il PD, che è sostanzialmente un minestrone tra socialdemocratici, liberali sociali, liberali vagamente classici e democristiani. Si tratta sostanzialmente di un'ammucchiata di persone che non sanno cosa vogliono fare e che hanno in comune praticamente solo il rigetto del fascismo e del nazionalismo. Si tratta quindi di un partitone minestrone che punta a un elettorato idelogicamente eterogeneo.
Il PD non è comunista nemmeno per scherzo: è tutto tranne che quello, giacché il comunismo è un'ideologia di estrema sinistra mentre il PD un partito complessivamente moderato tendente al centrismo.
Il punto se mai sta nel fatto che voi leghisti (posso includerti nel gruppo?) siete talmente di destra che sareste capaci di chiamare "sinistrati" o "comunisti" persino i liberali classici.
Per concludere, voglio precisare che io sono un liberale e non un comunista. Ritengo che la destra di ispirazione nazi-fascista sia la più grande minaccia contro la libertà, ma questo non significa che io veda di buon occhio certe cretinate illiberali portate avanti da una certa sinistra.
**Modificato dall'autore il 01.03.2020 17:37**
Il commento a cui ho risposto è questo
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assolutamente no, i fascisti sono estinti o in via di estinzione, quindi vanno tutelati, di merda sinistrofila invece ce n'è in abbondanza e questo giustifica il campione di controllo anche sotto l'aspetto dei numeri.....
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La mia risposta qui sotto
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la corrente di destra che sta prendendo piede in Italia discende dal fascismo e non dalla destra liberale, di stampo borghese, che si è affermata in alcuni contesti.
Con questo non intendo dire che i destroidi italiani hanno tutti il poster di Mussolini nel soggiorno: questo dato è del tutto irrilevante.
A essere rilevante se mai è il cosiddetto "test dell'anatra".
«Se sembra un'anatra, nuota come un'anatra e starnazza come un'anatra, allora probabilmente è un'anatra.»
I leghisti sembrano fascisti, nuotano come i fascisti e ragliano come i fascisti, quindi sono fascisti o parafascisti... e questo indipendentemente dal fatto che si riconoscano o meno come tali.
La sinistra mainstream invece non c'entra niente con il comunismo, quindi chiamare i sinstri "comunisti" è del tutto fuorviante.
La sinistra comunemente diffusa nel mondo occidentale discenda dal liberalismo sociale e dalla socialdemocrazia (più da una o più dall'altra a seconda del contesto nazionale). I partiti che si ispirano, anche solo indirettamente, al comunismo o al socialismo "duro e puro" sono praticamente irrilevanti.
Per quanto riguarda il contesto italiano, la sinistra mainstream è il PD, che è sostanzialmente un minestrone tra socialdemocratici, liberali sociali, liberali vagamente classici e democristiani. Si tratta sostanzialmente di un'ammucchiata di persone che non sanno cosa vogliono fare e che hanno in comune praticamente solo il rigetto del fascismo e del nazionalismo. Si tratta quindi di un partitone minestrone che punta a un elettorato idelogicamente eterogeneo.
Il PD non è comunista nemmeno per scherzo: è tutto tranne che quello, giacché il comunismo è un'ideologia di estrema sinistra mentre il PD un partito complessivamente moderato tendente al centrismo.
Il punto se mai sta nel fatto che voi leghisti (posso includerti nel gruppo?) siete talmente di destra che sareste capaci di chiamare "sinistrati" o "comunisti" persino i liberali classici.
Per concludere, voglio precisare che io sono un liberale e non un comunista. Ritengo che la destra di ispirazione nazi-fascista sia la più grande minaccia contro la libertà, ma questo non significa che io veda di buon occhio certe cretinate illiberali portate avanti da una certa sinistra.
**Modificato dall'autore il 01.03.2020 17:37**
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> > > > > > > > > > > > > La mortalità si sta abbassando... adesso è al 18%. Dicono che ci si mette tanto a guarire.
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> > > > > > > > > > > > 60,364 contagiati.
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> > > > > > > > > > > > 1,370 morti.
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> > > > > > > > > > > 67.178 - 1.527.
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> > > > > > > > > > 69.287 - 1.670
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> > > > > > > > > 71.902 - 1.775
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> > > > > > > > La mortalità è scesa al 13%.
> > > > > > >
> > > > > > > 73.451 - 1.875
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> > > > > > > > Io ho la febbre, chissà se...
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> > > > > > > 73.452
> > > > > >
> > > > > > 76.798 - 2.250
> > > > >
> > > > > 79.553 - 2.628
> > > > >
> > > > > e Italia 230, puttana
> > > >
> > > > 80.346 - 270 - 2.705
> > >
> > > e 11 morti.
> > >
> > >
https://www.mail.com/int/scitech/health/9755598-it... 
> >
> > 81,191 - 322 - 2,768
> >
> > Non sta fermandosi sta roba
>
> 85.994 - 1128 - 2.941
>
> Notare l'impennata di casi in Italia.
Niente in confronto a quello che succederebbe se ci fosse il lassismo voluto da Ordine.
Re: Gli errori dell' OMS nella storia recente
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> > Non sta fermandosi sta roba

>
> 85.994 - 1128 - 2.941
>
> Notare l'impennata di casi in Italia.
Niente in confronto a quello che succederebbe se ci fosse il lassismo voluto da Ordine.
Arricchimento culturale in Svezia
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Scritto da: Ordine
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> > > > > > L'80,9% delle infezioni è lieve, il 13,8% grave nel 4,7% si tratta di casi critici, con sintomi come insufficienza respiratoria, shock settico o insufficienza multiorgano.
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https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/coronavir... 
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> > > > >
> > > > > Immagina tracciare delle percentuali su 21 morti (ad oggi)
> > > > >
> > > >
> > > > I dati vengono da uno studio fatto in Cina su un campione vasto.
> > > >
> > > > Se vuoi fare le statistiche italiane...
> > > >
> > > > https://gisanddata.maps.arcgis.com/apps/opsdashboa...
> > > >
> > > > Morti = 21
> > > >
> > > > Guariti = 46
> > > >
> > > > Casi chiusi = 21 + 46 = 67
> > > >
> > > >
> > > > Letalità = 21/67 = 0.31 ---> 31%
> > > >
> > > > Tranquilli, è l'effetto dei piccoli numeri... con i grandi numeri la letalità scende (a livello globale siamo attualmente al 7%).
> > > >
> > > > Non dirmi che tu sei di quelli che credono che il calcolo corretto sia il seguente...
> > > >
> > > > Numero di infetti = 889
> > > >
> > > > Morti = 21
> > > >
> > > > Letalità = 21/889 = 0.0236 ---> 2.4%
> > > >
> > > >
> > > > Questo calcolo è sbagliato: è valido soltanto una volta che l'epidemia è conclusa. Il calcolo corretto per un'epidemia in corso è quello che ho messo sopra.
> > > >
> > > > Proprio in questi giorni discutevo di questo con il mio amico ingegnere, il quale diceva che i medici sembrano non capire nulla di statistica, perché appunto continuano a calcolare la letalità con il secondo metodo di calcolo, sottostimando quindi la pericolosità del virus. Perciò tutti i dati che ho messo sopra in realtà sono più alti.
> > > >
> > > > Il dato corretto, per quanto riguarda la letalità del virus attualmente registrata, è del 7% e non del 2%. Quindi non è per niente bassa.
> > > > Il dato corretto l'avremo quando l'epidemia sarà conclusa, ma adesso è preoccupante.
> > > >
> > > >
> > >
> > >
> > >
> > > Non è sbagliato per niente, stiamo parlando della mortalità del virus o sbaglio?
> > > In questo momento ci sono 889 casi di cui 21 morti e 46 guariti. Tutti gli altri o moriranno o guariranno, ma in questo momento sono CONTAGIATI VIVI quindi per quale motivo non dovremmo considerarli?
> > > Il tuo amico per essere un ingegnere è proprio un caprone
> > >
> >
> > Fintanto che non guarisci da una malattia sei un morto potenziale.
> >
>
>
vabbè chiudiamola qui che stai diventanto ridicolo. Fino a prova contraria sei vivo quindi è esattamente il contrario di ciò che dici, ma ripeto, non andare oltre che finiresti solo per aggravare la tua posizione.
Fino a prova contraria potresti guarire oppure morire, quindi ogni malato è da considerarsi in uno stato di sospensione.
A essere ridicolo è il tuo approccio, che si smonta facilmente con un banale esempio.
Poniamo che una malattia abbia una letalità del 100%, ma che per ucciderti ci metta 14 giorni.
Immaginiamo che ci siano 1000 casi attivi.
Secondo il tuo geniale metodo, fintanto che i pazienti sono tutti vivi (perché la malattia non li ha ancora uccisi) la letalità è dello 0%... niente di più distante dalla realtà, perché i malati in realtà sono tutti destinati a morire.
Mettiamo che dopo 14 giorni questi 1'000 pazienti siano tutti morti. La letalità a questo punto dovrebbe essere del 100%, giusto? No, con il tuo metodo di calcolo no, perché nel frattempo magari si sono aggiunti altri 2'000 malati (che devono ancora morire), quindi il tuo metodo di calcolo concluderebbe: 1'000/'3000 = 33%.
Il dato è completamente sbagliato, perché un malato in realtà ha il 100% di probabilità di morire, quindi dirgli che la letalità della malattia è del 33% gli farebbe erroneamente credere che ha delle possibilità di sopravvivere.
Il tuo metodo di calcolo quindi è sicuramente sbagliato, ma si potrebbe correggere conoscendo il tempo entro cui la malattia porta al decesso.
Ovvero, una volta che sappiamo che la malattia ci mette 14 giorni a uccidere un malato, possiamo fissare T = 14.
A questo punto escluderemo tutti i malati che si sono cumulati negli ultimi 14 giorni e considereremo soltanto i malati che già c'erano 15 giorni fa.
Si prende invece il numero di morti al tempo attuale.
A questo appunto, escludendo i nuovi malati, avremmo: 1'000/1'000 = 100% (il dato corretto)
Come spiegato da uno studio dall'American Journal of Epidemiology, se non possiedi il valore di T, il miglior modo per calcolare la letalità è quello da me utilizzato.
Il passaggio dopo la linea è estratto e tradotto da qui: https://www.worldometers.info/coronavirus/coronavi...
-----------------------------------
Un metodo alternativo, che ha il vantaggio di non dover stimare una variabile e che è menzionato nello studio dell'American Journal of Epidemiology precedentemente citato come un metodo semplice che tuttavia potrebbe funzionare ragionevolmente bene se i rischi di morte e guarigione in qualsiasi momento t misurato dall'ammissione in ospedale, subordinato a un evento verificatosi al momento t , è proporzionale, sarebbe usare la formula:
CFR = decessi / (decessi + recuperati)
che, con gli ultimi dati disponibili , sarebbe uguale a:
2.942 / (2.942 + 39.801) = 7% CFR (in tutto il mondo)
-----------------------------------
Tornando alla malattia sopra, con letalità del 100%, con il mio calcolo si arriverebbe al risultato corretto.
Numero di guariti = 0
Numero di morti = 1'000
1'000 / (1'000 + 0) = 100%
E adesso sentiti libero di scrivere un'altra risposta idiota.
**Modificato dall'autore il 29.02.2020 20:33**
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> > > > > > L'80,9% delle infezioni è lieve, il 13,8% grave nel 4,7% si tratta di casi critici, con sintomi come insufficienza respiratoria, shock settico o insufficienza multiorgano.
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> > > > > Immagina tracciare delle percentuali su 21 morti (ad oggi)

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> > > > I dati vengono da uno studio fatto in Cina su un campione vasto.
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> > > > Se vuoi fare le statistiche italiane...
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> > > > Morti = 21
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> > > > Guariti = 46
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> > > > Casi chiusi = 21 + 46 = 67
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> > > > Letalità = 21/67 = 0.31 ---> 31%
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> > > > Tranquilli, è l'effetto dei piccoli numeri... con i grandi numeri la letalità scende (a livello globale siamo attualmente al 7%).
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> > > > Non dirmi che tu sei di quelli che credono che il calcolo corretto sia il seguente...
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> > > > Numero di infetti = 889
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> > > > Morti = 21
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> > > > Letalità = 21/889 = 0.0236 ---> 2.4%
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> > > > Questo calcolo è sbagliato: è valido soltanto una volta che l'epidemia è conclusa. Il calcolo corretto per un'epidemia in corso è quello che ho messo sopra.
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> > > > Proprio in questi giorni discutevo di questo con il mio amico ingegnere, il quale diceva che i medici sembrano non capire nulla di statistica, perché appunto continuano a calcolare la letalità con il secondo metodo di calcolo, sottostimando quindi la pericolosità del virus. Perciò tutti i dati che ho messo sopra in realtà sono più alti.
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> > > > Il dato corretto, per quanto riguarda la letalità del virus attualmente registrata, è del 7% e non del 2%. Quindi non è per niente bassa.
> > > > Il dato corretto l'avremo quando l'epidemia sarà conclusa, ma adesso è preoccupante.
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> > > Non è sbagliato per niente, stiamo parlando della mortalità del virus o sbaglio?
> > > In questo momento ci sono 889 casi di cui 21 morti e 46 guariti. Tutti gli altri o moriranno o guariranno, ma in questo momento sono CONTAGIATI VIVI quindi per quale motivo non dovremmo considerarli?
> > > Il tuo amico per essere un ingegnere è proprio un caprone

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> > Fintanto che non guarisci da una malattia sei un morto potenziale.
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vabbè chiudiamola qui che stai diventanto ridicolo. Fino a prova contraria sei vivo quindi è esattamente il contrario di ciò che dici, ma ripeto, non andare oltre che finiresti solo per aggravare la tua posizione.Fino a prova contraria potresti guarire oppure morire, quindi ogni malato è da considerarsi in uno stato di sospensione.
A essere ridicolo è il tuo approccio, che si smonta facilmente con un banale esempio.
Poniamo che una malattia abbia una letalità del 100%, ma che per ucciderti ci metta 14 giorni.
Immaginiamo che ci siano 1000 casi attivi.
Secondo il tuo geniale metodo, fintanto che i pazienti sono tutti vivi (perché la malattia non li ha ancora uccisi) la letalità è dello 0%... niente di più distante dalla realtà, perché i malati in realtà sono tutti destinati a morire.
Mettiamo che dopo 14 giorni questi 1'000 pazienti siano tutti morti. La letalità a questo punto dovrebbe essere del 100%, giusto? No, con il tuo metodo di calcolo no, perché nel frattempo magari si sono aggiunti altri 2'000 malati (che devono ancora morire), quindi il tuo metodo di calcolo concluderebbe: 1'000/'3000 = 33%.
Il dato è completamente sbagliato, perché un malato in realtà ha il 100% di probabilità di morire, quindi dirgli che la letalità della malattia è del 33% gli farebbe erroneamente credere che ha delle possibilità di sopravvivere.
Il tuo metodo di calcolo quindi è sicuramente sbagliato, ma si potrebbe correggere conoscendo il tempo entro cui la malattia porta al decesso.
Ovvero, una volta che sappiamo che la malattia ci mette 14 giorni a uccidere un malato, possiamo fissare T = 14.
A questo punto escluderemo tutti i malati che si sono cumulati negli ultimi 14 giorni e considereremo soltanto i malati che già c'erano 15 giorni fa.
Si prende invece il numero di morti al tempo attuale.
A questo appunto, escludendo i nuovi malati, avremmo: 1'000/1'000 = 100% (il dato corretto)
Come spiegato da uno studio dall'American Journal of Epidemiology, se non possiedi il valore di T, il miglior modo per calcolare la letalità è quello da me utilizzato.
Il passaggio dopo la linea è estratto e tradotto da qui: https://www.worldometers.info/coronavirus/coronavi...

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Un metodo alternativo, che ha il vantaggio di non dover stimare una variabile e che è menzionato nello studio dell'American Journal of Epidemiology precedentemente citato come un metodo semplice che tuttavia potrebbe funzionare ragionevolmente bene se i rischi di morte e guarigione in qualsiasi momento t misurato dall'ammissione in ospedale, subordinato a un evento verificatosi al momento t , è proporzionale, sarebbe usare la formula:
CFR = decessi / (decessi + recuperati)
che, con gli ultimi dati disponibili , sarebbe uguale a:
2.942 / (2.942 + 39.801) = 7% CFR (in tutto il mondo)
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Tornando alla malattia sopra, con letalità del 100%, con il mio calcolo si arriverebbe al risultato corretto.
Numero di guariti = 0
Numero di morti = 1'000
1'000 / (1'000 + 0) = 100%
E adesso sentiti libero di scrivere un'altra risposta idiota.

**Modificato dall'autore il 29.02.2020 20:33**
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https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/coronavir... 
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> > > Immagina tracciare delle percentuali su 21 morti (ad oggi)
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> > Morti = 21
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> > Guariti = 46
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> > Casi chiusi = 21 + 46 = 67
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> > Letalità = 21/67 = 0.31 ---> 31%
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> > Tranquilli, è l'effetto dei piccoli numeri... con i grandi numeri la letalità scende (a livello globale siamo attualmente al 7%).
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> > Non dirmi che tu sei di quelli che credono che il calcolo corretto sia il seguente...
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> > Numero di infetti = 889
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> > Morti = 21
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> > Letalità = 21/889 = 0.0236 ---> 2.4%
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> > Questo calcolo è sbagliato: è valido soltanto una volta che l'epidemia è conclusa. Il calcolo corretto per un'epidemia in corso è quello che ho messo sopra.
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> > Proprio in questi giorni discutevo di questo con il mio amico ingegnere, il quale diceva che i medici sembrano non capire nulla di statistica, perché appunto continuano a calcolare la letalità con il secondo metodo di calcolo, sottostimando quindi la pericolosità del virus. Perciò tutti i dati che ho messo sopra in realtà sono più alti.
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> > Il dato corretto, per quanto riguarda la letalità del virus attualmente registrata, è del 7% e non del 2%. Quindi non è per niente bassa.
> > Il dato corretto l'avremo quando l'epidemia sarà conclusa, ma adesso è preoccupante.
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> Non è sbagliato per niente, stiamo parlando della mortalità del virus o sbaglio?
> In questo momento ci sono 889 casi di cui 21 morti e 46 guariti. Tutti gli altri o moriranno o guariranno, ma in questo momento sono CONTAGIATI VIVI quindi per quale motivo non dovremmo considerarli?
> Il tuo amico per essere un ingegnere è proprio un caprone
>
Fintanto che non guarisci da una malattia sei un morto potenziale.
Facciamo finta che il cancro sia una nuova malattia di cui vogliamo misurare la letalità.
A gennaio 2020 abbiamo avuto i primi 30 casi di cancro.
Sono ancora tutti vivi.
In base al tuo metodo di calcolo, 0/30 = 0, la letalità del cancro è 0%.
In base al mio metodo di calcolo: guariti 0, morti 0. Casi chiusi: 0. 0/0 = non si può fare. Non sappiamo ancora nulla. Non è calcolabile. Com'è giusto che sia, con il mio metodo di calcolo non si può ricavare alcun dato fintanto che la gente non comincia a guarire o morire.
**Modificato dall'autore il 29.02.2020 15:39**
> Scritto da: Mattia
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> > > > L'80,9% delle infezioni è lieve, il 13,8% grave nel 4,7% si tratta di casi critici, con sintomi come insufficienza respiratoria, shock settico o insufficienza multiorgano.
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> > > Immagina tracciare delle percentuali su 21 morti (ad oggi)

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> > I dati vengono da uno studio fatto in Cina su un campione vasto.
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> > Se vuoi fare le statistiche italiane...
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> > https://gisanddata.maps.arcgis.com/apps/opsdashboa...

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> > Morti = 21
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> > Guariti = 46
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> > Casi chiusi = 21 + 46 = 67
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> > Letalità = 21/67 = 0.31 ---> 31%
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> > Tranquilli, è l'effetto dei piccoli numeri... con i grandi numeri la letalità scende (a livello globale siamo attualmente al 7%).
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> > Non dirmi che tu sei di quelli che credono che il calcolo corretto sia il seguente...
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> > Numero di infetti = 889
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> > Morti = 21
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> > Letalità = 21/889 = 0.0236 ---> 2.4%
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> > Questo calcolo è sbagliato: è valido soltanto una volta che l'epidemia è conclusa. Il calcolo corretto per un'epidemia in corso è quello che ho messo sopra.
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> > Proprio in questi giorni discutevo di questo con il mio amico ingegnere, il quale diceva che i medici sembrano non capire nulla di statistica, perché appunto continuano a calcolare la letalità con il secondo metodo di calcolo, sottostimando quindi la pericolosità del virus. Perciò tutti i dati che ho messo sopra in realtà sono più alti.
> >
> > Il dato corretto, per quanto riguarda la letalità del virus attualmente registrata, è del 7% e non del 2%. Quindi non è per niente bassa.
> > Il dato corretto l'avremo quando l'epidemia sarà conclusa, ma adesso è preoccupante.
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> Non è sbagliato per niente, stiamo parlando della mortalità del virus o sbaglio?
> In questo momento ci sono 889 casi di cui 21 morti e 46 guariti. Tutti gli altri o moriranno o guariranno, ma in questo momento sono CONTAGIATI VIVI quindi per quale motivo non dovremmo considerarli?
> Il tuo amico per essere un ingegnere è proprio un caprone

>
Fintanto che non guarisci da una malattia sei un morto potenziale.
Facciamo finta che il cancro sia una nuova malattia di cui vogliamo misurare la letalità.
A gennaio 2020 abbiamo avuto i primi 30 casi di cancro.
Sono ancora tutti vivi.
In base al tuo metodo di calcolo, 0/30 = 0, la letalità del cancro è 0%.
In base al mio metodo di calcolo: guariti 0, morti 0. Casi chiusi: 0. 0/0 = non si può fare. Non sappiamo ancora nulla. Non è calcolabile. Com'è giusto che sia, con il mio metodo di calcolo non si può ricavare alcun dato fintanto che la gente non comincia a guarire o morire.
**Modificato dall'autore il 29.02.2020 15:39**
Scritto da: Ordine
>
>
> Questi sono gli amici di Mattia e GiòPuzzi, gli scienziati che seguono il metodo scientifico e non sbagliano mai LOOOOOOOL
Metodo scientifico
R0 del coronavirus = 2
R0 è una misura della contagiosità di una malattia trasmissibile. R0 = 2 significa che una persona infetta dal coronavirus lo trasmette ad altre due persone.
In mancanza di provvedimenti governativi e azioni individuali (quarantena, annullamento di eventi, comportamento responsabile degli individui messi in allarme, ecc ecc...) l'evolversi dell'epidemia sarebbe il seguente.
Mirko, paziente 0, infetta due persone.
Queste due persone infettano, a testa, altre due persone. Quindi quattro persone in totale.
Queste quattro persone infettano, a testa, due persone. Quindi otto persone.
Queste otto persone infettano, a testa, due persone. Quindi sedici persone.
A questo punto dovremmo aver capito che il numero di contagi a ogni iterazione cresce in questa maniera: 2k (k=1, k ---> n).
Dove k è l'iterazione considerata.
Quindi, al primo giro: 21 = 2 (Mirko infetta due persone)
Al secondo giro: 22 = 4
Al terzo giro: 23 = 8
Al quarto giro: 24 = 16
......................
Al sedicecesimo giro: 216 = 65'536
In poco tempo, come possiamo intuire, il numero di contagi arriva a livelli spaventosi.
Questa è scienza dura, basata sulla matematica: le chiacchere dei complottisti sovranisti non interessano a nessuno.
Dimostrate che il dato R0 = 2 (rilevato, immagino, dai ricercatori cinesi e controllato dai ricercatori di tutti il mondo) è falso e poi ne parliamo.
Pare che voi non capiate nemmeno che è proprio grazie agli interventi governativi che le epidemie vengono contenute. Senza l'allarmismo da voi disprezzato non ci sarebbe nessuna azione per contenere l'epidemia e quindi ci sarebbero dei disastri.
Io non ho mai difeso l'OMS. Io difendo il metodo scientifico. Difficile indicare chi siano esattamente le persone che seguono il metodo scientifico, ma è estremamente facile capire chi sicuramente non lo segue: tu e i tuoi compagni complottisti.
**Modificato dall'autore il 01.03.2020 13:28**
>
>
> Questi sono gli amici di Mattia e GiòPuzzi, gli scienziati che seguono il metodo scientifico e non sbagliano mai LOOOOOOOL
Metodo scientifico
R0 del coronavirus = 2
R0 è una misura della contagiosità di una malattia trasmissibile. R0 = 2 significa che una persona infetta dal coronavirus lo trasmette ad altre due persone.
In mancanza di provvedimenti governativi e azioni individuali (quarantena, annullamento di eventi, comportamento responsabile degli individui messi in allarme, ecc ecc...) l'evolversi dell'epidemia sarebbe il seguente.
Mirko, paziente 0, infetta due persone.
Queste due persone infettano, a testa, altre due persone. Quindi quattro persone in totale.
Queste quattro persone infettano, a testa, due persone. Quindi otto persone.
Queste otto persone infettano, a testa, due persone. Quindi sedici persone.
A questo punto dovremmo aver capito che il numero di contagi a ogni iterazione cresce in questa maniera: 2k (k=1, k ---> n).
Dove k è l'iterazione considerata.
Quindi, al primo giro: 21 = 2 (Mirko infetta due persone)
Al secondo giro: 22 = 4
Al terzo giro: 23 = 8
Al quarto giro: 24 = 16
......................
Al sedicecesimo giro: 216 = 65'536
In poco tempo, come possiamo intuire, il numero di contagi arriva a livelli spaventosi.
Questa è scienza dura, basata sulla matematica: le chiacchere dei complottisti sovranisti non interessano a nessuno.
Dimostrate che il dato R0 = 2 (rilevato, immagino, dai ricercatori cinesi e controllato dai ricercatori di tutti il mondo) è falso e poi ne parliamo.
Pare che voi non capiate nemmeno che è proprio grazie agli interventi governativi che le epidemie vengono contenute. Senza l'allarmismo da voi disprezzato non ci sarebbe nessuna azione per contenere l'epidemia e quindi ci sarebbero dei disastri.
Io non ho mai difeso l'OMS. Io difendo il metodo scientifico. Difficile indicare chi siano esattamente le persone che seguono il metodo scientifico, ma è estremamente facile capire chi sicuramente non lo segue: tu e i tuoi compagni complottisti.
**Modificato dall'autore il 01.03.2020 13:28**
Scritto da: Ordine
> se ho 10 centesimi nel portafoglio e ne trovo altri 5 per strada il mio reddito aumenta del 50% ? Questa è la qualità delle le statistiche "spauracchio" che riporta Mattia

Stai dicendo, in parole povere, che una letalità del 7% è bassa?
https://www.worldometers.info/coronavirus/
Certo, la letalità è inferiore ad altre malattie come l'ebola, ma il 7% per me è comunque una percentuale alta, soprattutto se si considera che stiamo parlando di una malattia altamente contagiosa.
Se non si prendessero misure serie per contrastarla, tutti quanti potremmo potenzialmente prendere il virus: una persona su 10 ci resterebbe secca e una persona su 5 finirebbe nelle cure intense per insufficienza respiratoria.
Il bilancio finale sarebbe forse peggiore rispetto a quello di una guerra mondiale.
Il paragone con l'influenza non ha senso, perché la letalità dell'influenza stagionale è dello 0.1% o inferiore e perché il virus influenzale attacca le vie respiratorie medie (che sono pronte a difendersi con gli anticorpi che tutti noi possediamo), non quelle basse.
Tu sembri una di quelle persone che sparano una cagata e poi, non volendo ammettere di aver sparato una cagata, si ostinano a difendere una posizione indifendibile. Ti stai comportando proprio come Wakko.
**Modificato dall'autore il 29.02.2020 13:52**
> se ho 10 centesimi nel portafoglio e ne trovo altri 5 per strada il mio reddito aumenta del 50% ? Questa è la qualità delle le statistiche "spauracchio" che riporta Mattia


Stai dicendo, in parole povere, che una letalità del 7% è bassa?
https://www.worldometers.info/coronavirus/

Certo, la letalità è inferiore ad altre malattie come l'ebola, ma il 7% per me è comunque una percentuale alta, soprattutto se si considera che stiamo parlando di una malattia altamente contagiosa.
Se non si prendessero misure serie per contrastarla, tutti quanti potremmo potenzialmente prendere il virus: una persona su 10 ci resterebbe secca e una persona su 5 finirebbe nelle cure intense per insufficienza respiratoria.
Il bilancio finale sarebbe forse peggiore rispetto a quello di una guerra mondiale.
Il paragone con l'influenza non ha senso, perché la letalità dell'influenza stagionale è dello 0.1% o inferiore e perché il virus influenzale attacca le vie respiratorie medie (che sono pronte a difendersi con gli anticorpi che tutti noi possediamo), non quelle basse.
Tu sembri una di quelle persone che sparano una cagata e poi, non volendo ammettere di aver sparato una cagata, si ostinano a difendere una posizione indifendibile. Ti stai comportando proprio come Wakko.
**Modificato dall'autore il 29.02.2020 13:52**
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> > L'80,9% delle infezioni è lieve, il 13,8% grave nel 4,7% si tratta di casi critici, con sintomi come insufficienza respiratoria, shock settico o insufficienza multiorgano.
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https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/coronavir... 
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> Immagina tracciare delle percentuali su 21 morti (ad oggi)
>
I dati vengono da uno studio fatto in Cina su un campione vasto.
Se vuoi fare le statistiche italiane...
https://gisanddata.maps.arcgis.com/apps/opsdashboa...
Morti = 21
Guariti = 46
Casi chiusi = 21 + 46 = 67
Letalità = 21/67 = 0.31 ---> 31%
Tranquilli, è l'effetto dei piccoli numeri... con i grandi numeri la letalità scende (a livello globale siamo attualmente al 7%).
Non dirmi che tu sei di quelli che credono che il calcolo corretto sia il seguente...
Numero di infetti = 889
Morti = 21
Letalità = 21/889 = 0.0236 ---> 2.4%
Questo calcolo è sbagliato: è valido soltanto una volta che l'epidemia è conclusa. Il calcolo corretto per un'epidemia in corso è quello che ho messo sopra.
Proprio in questi giorni discutevo di questo con il mio amico ingegnere, il quale diceva che i medici sembrano non capire nulla di statistica, perché appunto continuano a calcolare la letalità con il secondo metodo di calcolo, sottostimando quindi la pericolosità del virus. Perciò tutti i dati che ho messo sopra in realtà sono più alti.
Il dato corretto, per quanto riguarda la letalità del virus attualmente registrata, è del 7% e non del 2%. Quindi non è per niente bassa.
Il dato corretto l'avremo quando l'epidemia sarà conclusa, ma adesso è preoccupante.
**Modificato dall'autore il 29.02.2020 13:38**
> Scritto da: Mattia
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> > L'80,9% delle infezioni è lieve, il 13,8% grave nel 4,7% si tratta di casi critici, con sintomi come insufficienza respiratoria, shock settico o insufficienza multiorgano.
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> Immagina tracciare delle percentuali su 21 morti (ad oggi)

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I dati vengono da uno studio fatto in Cina su un campione vasto.
Se vuoi fare le statistiche italiane...
https://gisanddata.maps.arcgis.com/apps/opsdashboa...

Morti = 21
Guariti = 46
Casi chiusi = 21 + 46 = 67
Letalità = 21/67 = 0.31 ---> 31%
Tranquilli, è l'effetto dei piccoli numeri... con i grandi numeri la letalità scende (a livello globale siamo attualmente al 7%).
Non dirmi che tu sei di quelli che credono che il calcolo corretto sia il seguente...
Numero di infetti = 889
Morti = 21
Letalità = 21/889 = 0.0236 ---> 2.4%
Questo calcolo è sbagliato: è valido soltanto una volta che l'epidemia è conclusa. Il calcolo corretto per un'epidemia in corso è quello che ho messo sopra.
Proprio in questi giorni discutevo di questo con il mio amico ingegnere, il quale diceva che i medici sembrano non capire nulla di statistica, perché appunto continuano a calcolare la letalità con il secondo metodo di calcolo, sottostimando quindi la pericolosità del virus. Perciò tutti i dati che ho messo sopra in realtà sono più alti.
Il dato corretto, per quanto riguarda la letalità del virus attualmente registrata, è del 7% e non del 2%. Quindi non è per niente bassa.
Il dato corretto l'avremo quando l'epidemia sarà conclusa, ma adesso è preoccupante.
**Modificato dall'autore il 29.02.2020 13:38**
Scritto da: Ordine
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine
> > > Certo che è interessante sociologicamente notare come basti veramente una cagatina che alla fine si sta rilevando poco più di un influenza per mandare nel panico un intero Paese grazie al terrorismo mediatico che è stato messo in atto per giorni. Pensate che la gente che si fa manipolare come dei pupazze e la vedete in giro con mascherine e amuchina ha il vostro stesso diritto di voto.
> >
> > quoto, con gente come te servirebbe l'ebola.
>
> Pensa che io ho da una settimana dei sintomi influenzali, adesso ho un forte raffreddore. La febbre non me la misuro ma è possibile la abbia. E sai una cosa? Non me ne frega un cazzo e non vado nemmeno in giro con la mascherina
Quindi hai concluso arbitrariamente, senza fare nessun esame, che ti sei preso il coronavirus?
> P.s dovreste essere felici se i vecchi babbuini si tolgono da torno, sono quelli che votano Salvini
Mia nonna era una "vecchia babbuina", mia zia è una "vecchia babbuina" (in realtà no, ma da come ragioni te i 60enni, che sono a rischio, sono vecchi babbuini) e io, come tutte le persone normali, penso anche alle persone anziane della famiglia, così come penso anche alle persone malate.
Il discorso "tanto io sono giovane e anche se ma la prendo non ci resto secco" è proprio da egoista ritardato.
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine
> > > Certo che è interessante sociologicamente notare come basti veramente una cagatina che alla fine si sta rilevando poco più di un influenza per mandare nel panico un intero Paese grazie al terrorismo mediatico che è stato messo in atto per giorni. Pensate che la gente che si fa manipolare come dei pupazze e la vedete in giro con mascherine e amuchina ha il vostro stesso diritto di voto.

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> > quoto, con gente come te servirebbe l'ebola.
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> Pensa che io ho da una settimana dei sintomi influenzali, adesso ho un forte raffreddore. La febbre non me la misuro ma è possibile la abbia. E sai una cosa? Non me ne frega un cazzo e non vado nemmeno in giro con la mascherina

Quindi hai concluso arbitrariamente, senza fare nessun esame, che ti sei preso il coronavirus?
> P.s dovreste essere felici se i vecchi babbuini si tolgono da torno, sono quelli che votano Salvini
Mia nonna era una "vecchia babbuina", mia zia è una "vecchia babbuina" (in realtà no, ma da come ragioni te i 60enni, che sono a rischio, sono vecchi babbuini) e io, come tutte le persone normali, penso anche alle persone anziane della famiglia, così come penso anche alle persone malate.
Il discorso "tanto io sono giovane e anche se ma la prendo non ci resto secco" è proprio da egoista ritardato.
Politica
Alla fine del video ringrazia per il grande supporto avuto per il video sul negazionismo dell'olocausto.
Politica
Facebook ha cancellato la pagina di Forza Nuova (movimento neofascista italiano).
Perciò ha fatto causa a Facebook, ma a differenza di Casapound (la cui pagina era anche stata eliminata) l'ha persa.
Comunque, Facebook ha anche fatto ricorso per quanto riguarda la sentenza riguardante Casapound.
**Modificato dall'autore il 29.02.2020 05:02**
Perciò ha fatto causa a Facebook, ma a differenza di Casapound (la cui pagina era anche stata eliminata) l'ha persa.
Comunque, Facebook ha anche fatto ricorso per quanto riguarda la sentenza riguardante Casapound.
**Modificato dall'autore il 29.02.2020 05:02**
A sinistra un anarcocapitalista.
A destra un liberale classico.
Commentano un manifesto socialista.
A destra un liberale classico.
Commentano un manifesto socialista.
Scritto da: Ordine
> 1)i numeri sono talmente bassi che basta no pochi morti in più per fare schizzare la percentuale e fare statistiche "spauracchio", un po' come quelli che dicono che ogni 3 giorni muore una donna omettendo il fatto che siamo 60 milioni di abitanti.
La letalità del coronavirus non è bassa, su certe fasce della popolazione arriva al 10% e oltre.
Letalità del coronavirus su varie fasce della popo...
L'influenza non è così pericolosa: non lo è né per gli anziani, né per i malati.
Le persone anziane o deboli che muoiono per influenza sono poche.
> 3) il 100% dei morti sono ultraottantenni o comunque soggetti con già gravi patologie. Chi è sano non rischia la vita, NESSUNO.
Ripeto: lo stato deve proteggere anche (e soprattutto, diciamo pure) le persone deboli. Tu fai il frocio col culo degli altri, si vede che non hai nessun famigliare con il cancro o con malattie respiratorie.
Poi non è solo questione di morte o non morte.
Il primo italiano che si è preso il virus è giovane e sportivo, ma si è preso una polmonite coi fiocchi.
Forse basterebbe anche solo che tu soffrissi come ha sofferto lui per non fare sti discorsi del cavolo.
Le malattie non le vogliamo prima di tutto perché ci fanno stare male. Molte persone sopravvivono al cancro, questo non significa che dobbiamo desiderare di prenderci il cancro.
**Modificato dall'autore il 28.02.2020 21:24**
> 1)i numeri sono talmente bassi che basta no pochi morti in più per fare schizzare la percentuale e fare statistiche "spauracchio", un po' come quelli che dicono che ogni 3 giorni muore una donna omettendo il fatto che siamo 60 milioni di abitanti.
La letalità del coronavirus non è bassa, su certe fasce della popolazione arriva al 10% e oltre.
L'influenza non è così pericolosa: non lo è né per gli anziani, né per i malati.
Le persone anziane o deboli che muoiono per influenza sono poche.
> 3) il 100% dei morti sono ultraottantenni o comunque soggetti con già gravi patologie. Chi è sano non rischia la vita, NESSUNO.
Ripeto: lo stato deve proteggere anche (e soprattutto, diciamo pure) le persone deboli. Tu fai il frocio col culo degli altri, si vede che non hai nessun famigliare con il cancro o con malattie respiratorie.
Poi non è solo questione di morte o non morte.
Il primo italiano che si è preso il virus è giovane e sportivo, ma si è preso una polmonite coi fiocchi.
Forse basterebbe anche solo che tu soffrissi come ha sofferto lui per non fare sti discorsi del cavolo.
Le malattie non le vogliamo prima di tutto perché ci fanno stare male. Molte persone sopravvivono al cancro, questo non significa che dobbiamo desiderare di prenderci il cancro.
**Modificato dall'autore il 28.02.2020 21:24**


L'80,9% delle infezioni è lieve, il 13,8% grave nel 4,7% si tratta di casi critici, con sintomi come insufficienza respiratoria, shock settico o insufficienza multiorgano.