Burioni spiega perché il paragone tra il corona e l'influenza è un paragone del cazzo.
1) La pericolosità di un virus delle vie respiratorie - spiega Burioni - dipende da quale parte dell'apparato respiratorio è specializzato ad attaccare: più va verso il basso, più è pericoloso.
Il virus del raffreddore è specializzato ad attaccare le vie respiratorie alte, quindi è quello meno pericoloso.
Il virus dell'influenza è specializzato nelle vie respiratorie medie: attacca la trachea e i bronchi.
Il coronavirus attacca gli alveoli polmonari, quindi si parla di polmonite.
Tutti noi sappiamo che a seguito dell'influenza può insorgere una polmonite, ma attenzione - spiega Burioni - si tratta di una polmonite secondaria!
Ovvero, il virus dell'influenza indebolisce il sistema immunitario nelle vie respiratorie medie e così facendo agevola l'infiltrazione di batteri nelle vie respiratorie basse, che possono causare una polmonite.
Che differenza c'è tra una polmonite batterica e una polmonite da coronavirus? Molto semplice: contro i batteri esistono dei farmaci efficaci, chiamati "antibiotici", mentre l'unica arma che abbiamo contro i virus praticamente sono i vaccini, che però sono preventivi e non curativi.
Poiché nel caso del coronavirus la polmonite è causata dal virus stesso (non si tratta cioè di una polmonite secondaria), i medici possono fare poco o niente per aiutare il sistema immunitario del paziente.
Possono solo cercare di tenerlo in vita mentre il virus gli distrugge i polmoni.
2) La popolazione europea (e ormai, oggi, anche la popolazione mondiale) conosce il virus dell'influenza da tanto, tantissimo tempo.
Quindi da tanto, tantissimo tempo, possediamo gli anticorpi per sconfiggerlo.
Chi ha un minimo di basi di medicina sa che la memoria del sistema immunitario viene ereditata dalla madre, quindi noi già alla nascita possediamo gli anticorpi contro l'ultima versione del virus influenzale, così come ce li aveva anche la madre alla nascita.
È anche per questo che il virus influenzale per noi è praticamente una bazzecola.
Il fatto che siamo tutti immuni dal virus dell'influenza non solo fa in modo che nella maggior parte degli individui i danni del virus siano contenuti, ma fa anche in modo che la trasmissione del virus nella popolazione venga intralciata: è un po' come se tutti i nostri singoli sistemi immunitari creassero un mattone di muro e messi tutti insieme un muro intero.
Il Coronavirus si trasmette facilmente proprio come quello dell'influenza (per via aerea), ma è la prima volta che attacca l'uomo, è un virus totalmente sconosciuto dal sistema immunitario degli umani.
Questo significa che senza l'intervento dei governi e senza la responsabilità degli individui questo virus si diffonderebbe a macchia d'olio, senza incontrare barriera alcuna.
Al prossimo giro, molti umani possiederebbero gli anticorpi contro il virus e li trasmetterebbero ai loro figli. A sto giro, però, il virus può fare un macello.
Per via delle differenze appena spiegate, l'influenza ha una mortalità dello 0.2% e causa sintomi lievi, mentre il Coronavirus ha una mortalità del 7% e spedisce un sacco di persone nelle cure intense per problemi respiratori (i medici devono aiutarti a respirare nel mentre il virus ti sta distruggendo i polmoni).
Quindi, riassumendo:
- Il Coronavirus attacca le vie respiratorie basse (polmoni), quindi è più pericoloso di quello influenzale che attacca le vie respiratorie medie
- Olrettutto, l'umanità è totalmente sprovvista, attualmente, di anticopri per contrastare il virus. Per sviluppare un vaccino ci vorrà più di un anno.
Conclusione di Mattia:
- Visto che la biologia e la medicina sono piuttosto deboli, i governi, i media e il comportamento responsabile degli individui hanno un ruolo fondamentale per contenere i danni del virus. Senza queste misure, il Coronavirus farebbe molti più danni rispetto al virus influenzale.
**Modificato dall'autore il 28.02.2020 13:25**
1) La pericolosità di un virus delle vie respiratorie - spiega Burioni - dipende da quale parte dell'apparato respiratorio è specializzato ad attaccare: più va verso il basso, più è pericoloso.
Il virus del raffreddore è specializzato ad attaccare le vie respiratorie alte, quindi è quello meno pericoloso.
Il virus dell'influenza è specializzato nelle vie respiratorie medie: attacca la trachea e i bronchi.
Il coronavirus attacca gli alveoli polmonari, quindi si parla di polmonite.
Tutti noi sappiamo che a seguito dell'influenza può insorgere una polmonite, ma attenzione - spiega Burioni - si tratta di una polmonite secondaria!
Ovvero, il virus dell'influenza indebolisce il sistema immunitario nelle vie respiratorie medie e così facendo agevola l'infiltrazione di batteri nelle vie respiratorie basse, che possono causare una polmonite.
Che differenza c'è tra una polmonite batterica e una polmonite da coronavirus? Molto semplice: contro i batteri esistono dei farmaci efficaci, chiamati "antibiotici", mentre l'unica arma che abbiamo contro i virus praticamente sono i vaccini, che però sono preventivi e non curativi.
Poiché nel caso del coronavirus la polmonite è causata dal virus stesso (non si tratta cioè di una polmonite secondaria), i medici possono fare poco o niente per aiutare il sistema immunitario del paziente.
Possono solo cercare di tenerlo in vita mentre il virus gli distrugge i polmoni.
2) La popolazione europea (e ormai, oggi, anche la popolazione mondiale) conosce il virus dell'influenza da tanto, tantissimo tempo.
Quindi da tanto, tantissimo tempo, possediamo gli anticorpi per sconfiggerlo.
Chi ha un minimo di basi di medicina sa che la memoria del sistema immunitario viene ereditata dalla madre, quindi noi già alla nascita possediamo gli anticorpi contro l'ultima versione del virus influenzale, così come ce li aveva anche la madre alla nascita.
È anche per questo che il virus influenzale per noi è praticamente una bazzecola.
Il fatto che siamo tutti immuni dal virus dell'influenza non solo fa in modo che nella maggior parte degli individui i danni del virus siano contenuti, ma fa anche in modo che la trasmissione del virus nella popolazione venga intralciata: è un po' come se tutti i nostri singoli sistemi immunitari creassero un mattone di muro e messi tutti insieme un muro intero.
Il Coronavirus si trasmette facilmente proprio come quello dell'influenza (per via aerea), ma è la prima volta che attacca l'uomo, è un virus totalmente sconosciuto dal sistema immunitario degli umani.
Questo significa che senza l'intervento dei governi e senza la responsabilità degli individui questo virus si diffonderebbe a macchia d'olio, senza incontrare barriera alcuna.
Al prossimo giro, molti umani possiederebbero gli anticorpi contro il virus e li trasmetterebbero ai loro figli. A sto giro, però, il virus può fare un macello.
Per via delle differenze appena spiegate, l'influenza ha una mortalità dello 0.2% e causa sintomi lievi, mentre il Coronavirus ha una mortalità del 7% e spedisce un sacco di persone nelle cure intense per problemi respiratori (i medici devono aiutarti a respirare nel mentre il virus ti sta distruggendo i polmoni).
Quindi, riassumendo:
- Il Coronavirus attacca le vie respiratorie basse (polmoni), quindi è più pericoloso di quello influenzale che attacca le vie respiratorie medie
- Olrettutto, l'umanità è totalmente sprovvista, attualmente, di anticopri per contrastare il virus. Per sviluppare un vaccino ci vorrà più di un anno.
Conclusione di Mattia:
- Visto che la biologia e la medicina sono piuttosto deboli, i governi, i media e il comportamento responsabile degli individui hanno un ruolo fondamentale per contenere i danni del virus. Senza queste misure, il Coronavirus farebbe molti più danni rispetto al virus influenzale.
**Modificato dall'autore il 28.02.2020 13:25**
Politica
Essere fascista e antifascista.
Ecco la differenza ed in essa ritrovatevi.
E non centra nulla essere "per o contro" la dittatura, "per o contro" il ricordo del Duce.
Noi siamo fascisti perchè ci riteniamo veri italiani, siamo tra quelli che amano la propria nazione.
Fermo restando la democrazia e la libertà di partecipazione e di aggregazione, sanno che il popolo italiano, organizzato nel giusto modo e secondo valori diversi da questa vergognosa e laida repubblichetta antifascista di sinistra, è in grado di primeggiare con le più grandi e organizzate nazioni del mondo.
Il progressismo di sinistra , questo innalzare l'IO sul NOI , ha permesso che milioni di bambini non nascessero ( cosa che si poteva evitare se il bambino fosse considerato un valore inestimabile da custodire e la mamma uno scrigno preziosissimo da proteggere in tutti i modi; invece di considerare il primo un niente da buttare e la mamma una persona tra le tante che si deve arrangiare, da sola)
Ha permesso che offendere, taglieggiare, derubare, deturpare lo Stato e il suo popolo, anche nei loro bisogni primari, fosse un diritto acquisito dalla individualità delle persone.
IO posso, IO voglio, IO faccio e se ciò che voglio , posso e faccio va a danno della collettività e dello Stato non ha importanza, è un diritto mio e solo mio, è la mia "libertà" e mai una volta penso che essa non sia libertà ma arbitrio.
Ecco su cui si basa l'antifascismo militante, altro che combattere la dittatura e il saluto romano!
L'antifascismo militante protegge questo arbitrio scambiato per libertà.
Io... Ci sono solo io, e degli altri, cosa mi frega?
Quindi, posso uccidere in grembo il mio bambino, posso tradire mio marito con chi voglio, posso occupare un terreno o una casa , posso avvalermi di amicizie per superare gli altri, posso sporcare, lordare , imbrattare , distruggere ciò che non è mio, perchè IO sono il punto focale, il mio desiderio è preminente e tutto il resto decade davanti a me.
Posso persino drogarmi e ubriacarmi, perchè è mio diritto farlo e lo Stato non può opporsi , anche quando questa mia libertà può nuocere agli altri e metterli in pericolo.
Se succede, beh , merito pene miti e considerazione dallo Stato più della mia vittima, e nessuno "tocchi caino", d'altronde posso sempre pentirmi e cambiare...
Giusto quindi permessi premi e riduzione di pena per assassini e stupratori, l'importante sono io, non il male che ho arrecato.
Quindi , libertà di istallarmi dove voglio e come credo e lo Stato deve proteggermi e costringere gli altri ad accettare, anche se porti danno alla collettività.
Il mio arbitrio è frutto del mio IO , della mia arroganza quindi tutti si devono adeguare.
Ecco, milioni di IO contrapposti con uno Stato piccolo piccolo, incapace di regolare i desideri e gli arbitri contrapposti.
Questo è il sancta sanctorum del sinistrismo e anarchismo più cupo.
Ecco, questa è la differenza sostanziale tra noi e voi.
Noi vediamo la nostra libertà attraverso la grandezza della nostra Nazione e Stato, attraverso il popolo che cresce unito in regole ben definite e certe.
Lo Stato mi rappresenta e difende i miei diritti .
Più lo Stato è forte , più il mio diritto di cittadino è protetto e difeso.
Per cui le mie proprietà sono protette, la mia sicurezza è protetta, le mie aspirazioni sono protette.
E in questa grandezza c'è la mia libertà di muovermi in regole certe e precise, dove so che nessuno può impunemente attentare e imporre il suo arbitrio sul mio diritto, sul mio IO, il cui spazio di movimento che è garantito, ben definito e condiviso da tutti.
Ecco cosa vuol dire essere oggi fascista e antifascista.
Altro che dittatura e saluto romano.
https://forum.termometropolitico.it/797245-essere-...
Ecco la differenza ed in essa ritrovatevi.
E non centra nulla essere "per o contro" la dittatura, "per o contro" il ricordo del Duce.
Noi siamo fascisti perchè ci riteniamo veri italiani, siamo tra quelli che amano la propria nazione.
Fermo restando la democrazia e la libertà di partecipazione e di aggregazione, sanno che il popolo italiano, organizzato nel giusto modo e secondo valori diversi da questa vergognosa e laida repubblichetta antifascista di sinistra, è in grado di primeggiare con le più grandi e organizzate nazioni del mondo.
Il progressismo di sinistra , questo innalzare l'IO sul NOI , ha permesso che milioni di bambini non nascessero ( cosa che si poteva evitare se il bambino fosse considerato un valore inestimabile da custodire e la mamma uno scrigno preziosissimo da proteggere in tutti i modi; invece di considerare il primo un niente da buttare e la mamma una persona tra le tante che si deve arrangiare, da sola)
Ha permesso che offendere, taglieggiare, derubare, deturpare lo Stato e il suo popolo, anche nei loro bisogni primari, fosse un diritto acquisito dalla individualità delle persone.
IO posso, IO voglio, IO faccio e se ciò che voglio , posso e faccio va a danno della collettività e dello Stato non ha importanza, è un diritto mio e solo mio, è la mia "libertà" e mai una volta penso che essa non sia libertà ma arbitrio.
Ecco su cui si basa l'antifascismo militante, altro che combattere la dittatura e il saluto romano!
L'antifascismo militante protegge questo arbitrio scambiato per libertà.
Io... Ci sono solo io, e degli altri, cosa mi frega?
Quindi, posso uccidere in grembo il mio bambino, posso tradire mio marito con chi voglio, posso occupare un terreno o una casa , posso avvalermi di amicizie per superare gli altri, posso sporcare, lordare , imbrattare , distruggere ciò che non è mio, perchè IO sono il punto focale, il mio desiderio è preminente e tutto il resto decade davanti a me.
Posso persino drogarmi e ubriacarmi, perchè è mio diritto farlo e lo Stato non può opporsi , anche quando questa mia libertà può nuocere agli altri e metterli in pericolo.
Se succede, beh , merito pene miti e considerazione dallo Stato più della mia vittima, e nessuno "tocchi caino", d'altronde posso sempre pentirmi e cambiare...
Giusto quindi permessi premi e riduzione di pena per assassini e stupratori, l'importante sono io, non il male che ho arrecato.
Quindi , libertà di istallarmi dove voglio e come credo e lo Stato deve proteggermi e costringere gli altri ad accettare, anche se porti danno alla collettività.
Il mio arbitrio è frutto del mio IO , della mia arroganza quindi tutti si devono adeguare.
Ecco, milioni di IO contrapposti con uno Stato piccolo piccolo, incapace di regolare i desideri e gli arbitri contrapposti.
Questo è il sancta sanctorum del sinistrismo e anarchismo più cupo.
Ecco, questa è la differenza sostanziale tra noi e voi.
Noi vediamo la nostra libertà attraverso la grandezza della nostra Nazione e Stato, attraverso il popolo che cresce unito in regole ben definite e certe.
Lo Stato mi rappresenta e difende i miei diritti .
Più lo Stato è forte , più il mio diritto di cittadino è protetto e difeso.
Per cui le mie proprietà sono protette, la mia sicurezza è protetta, le mie aspirazioni sono protette.
E in questa grandezza c'è la mia libertà di muovermi in regole certe e precise, dove so che nessuno può impunemente attentare e imporre il suo arbitrio sul mio diritto, sul mio IO, il cui spazio di movimento che è garantito, ben definito e condiviso da tutti.
Ecco cosa vuol dire essere oggi fascista e antifascista.
Altro che dittatura e saluto romano.
https://forum.termometropolitico.it/797245-essere-...
Scritto da: Ordine
> Certo che è interessante sociologicamente notare come basti veramente una cagatina che alla fine si sta rilevando poco più di un influenza per mandare nel panico un intero Paese grazie al terrorismo mediatico che è stato messo in atto per giorni. Pensate che la gente che si fa manipolare come dei pupazze e la vedete in giro con mascherine e amuchina ha il vostro stesso diritto di voto.
Influenza normale
Scarse probabilità di degenerare in una polmonite.
Mortalità dello 0.2%.
Coronavirus
Casi attivi: 18% dei pazienti in condizioni critiche. La coppia di cinesi (primi due casi in Italia) è finita nelle cure intense, sia il tipo che la tipa. Anche il primo italiano colpito è finito in cure intense. Il virus infatti, pur causando in molti pazienti un qualcosa che assomiglia a un'influenza, in un numero non trascurabile di casi degenera in una grave forma di polmonite, fulminante per persone che hanno già altri problemi di salute.
Casi chiusi: 93% dei pazienti guariti, 7% deceduti. La mortalità attualmente registrata è quindi del 7%, ovvero 35 volte più alta rispetto alla normale influenza.
https://www.worldometers.info/coronavirus/
Conclusione
In termini assoluti l'influenza normale ha fatto più morti, ma è fondamentale che il corona venga contenuto, perché se si diffondesse agli stessi livelli dell'influenza sarebbe un macello.
Al di là dei morti, una pandemia del virus potrebbe causare un sovraffollamento dei reparti di cure intense, perciò ci sarebbero problemi a gestire i normali pazienti annuali che necessitano di cure intense.
Anche se fosse vero, come dicono alcuni, che per la maggior parte delle persone giovani e in salute il virus non è un grosso problema, ciò non significherebbe che non si debba fare nulla: lo stato infatti deve proteggere anche le persone deboli.
Per cui se si devono chiudere in casa delle persone giovani e forti per evitare che il virus colpisca delle persone deboli (anziani, persone in chemioterapia, persone immunodeficienti, ecc ecc..) si faccia!
Pensate che Ordine ha il vostro stesso diritto di voto.
Infine, è vero però chi si mette la mascherina fa un favore agli altri più che a sé stesso, perché la funzione della mascherina più che altro è quella di evitare di contagiare gli altri e non quella di non essere contagiati.
Se indossare la mascherina diventa un'azione collettiva quindi può anche funzionare bene, ma se sei l'unico pirla che la mette e tutti gli altri ti tossiscono addosso serve a poco.
**Modificato dall'autore il 28.02.2020 03:01**
> Certo che è interessante sociologicamente notare come basti veramente una cagatina che alla fine si sta rilevando poco più di un influenza per mandare nel panico un intero Paese grazie al terrorismo mediatico che è stato messo in atto per giorni. Pensate che la gente che si fa manipolare come dei pupazze e la vedete in giro con mascherine e amuchina ha il vostro stesso diritto di voto.

Influenza normale
Scarse probabilità di degenerare in una polmonite.
Mortalità dello 0.2%.
Coronavirus
Casi attivi: 18% dei pazienti in condizioni critiche. La coppia di cinesi (primi due casi in Italia) è finita nelle cure intense, sia il tipo che la tipa. Anche il primo italiano colpito è finito in cure intense. Il virus infatti, pur causando in molti pazienti un qualcosa che assomiglia a un'influenza, in un numero non trascurabile di casi degenera in una grave forma di polmonite, fulminante per persone che hanno già altri problemi di salute.
Casi chiusi: 93% dei pazienti guariti, 7% deceduti. La mortalità attualmente registrata è quindi del 7%, ovvero 35 volte più alta rispetto alla normale influenza.
https://www.worldometers.info/coronavirus/

Conclusione
In termini assoluti l'influenza normale ha fatto più morti, ma è fondamentale che il corona venga contenuto, perché se si diffondesse agli stessi livelli dell'influenza sarebbe un macello.
Al di là dei morti, una pandemia del virus potrebbe causare un sovraffollamento dei reparti di cure intense, perciò ci sarebbero problemi a gestire i normali pazienti annuali che necessitano di cure intense.
Anche se fosse vero, come dicono alcuni, che per la maggior parte delle persone giovani e in salute il virus non è un grosso problema, ciò non significherebbe che non si debba fare nulla: lo stato infatti deve proteggere anche le persone deboli.
Per cui se si devono chiudere in casa delle persone giovani e forti per evitare che il virus colpisca delle persone deboli (anziani, persone in chemioterapia, persone immunodeficienti, ecc ecc..) si faccia!
Pensate che Ordine ha il vostro stesso diritto di voto.

Infine, è vero però chi si mette la mascherina fa un favore agli altri più che a sé stesso, perché la funzione della mascherina più che altro è quella di evitare di contagiare gli altri e non quella di non essere contagiati.
Se indossare la mascherina diventa un'azione collettiva quindi può anche funzionare bene, ma se sei l'unico pirla che la mette e tutti gli altri ti tossiscono addosso serve a poco.
**Modificato dall'autore il 28.02.2020 03:01**
Scritto da:
> Fatemi un riassunto delle vostre vite.
>
> Io ho trovato una ragazza, un anno di fidanzamento, un anno di convivenza, voleva dei figli e un matrimonio in grande stile, io non ero molto sicuro di poterla sopportare a vita. Poi ha iniziato a darmela sempre meno e a rompere i coglioni su tutto. Infine mi sono stufato e ci siamo lasciati.
> Però inizialmente era bello scopare almeno tre volte alla settimana gratis.
Si, ma tu chi sei?
> Fatemi un riassunto delle vostre vite.
>
> Io ho trovato una ragazza, un anno di fidanzamento, un anno di convivenza, voleva dei figli e un matrimonio in grande stile, io non ero molto sicuro di poterla sopportare a vita. Poi ha iniziato a darmela sempre meno e a rompere i coglioni su tutto. Infine mi sono stufato e ci siamo lasciati.
> Però inizialmente era bello scopare almeno tre volte alla settimana gratis.
Si, ma tu chi sei?
Politica
Il figlio del fascista si chiama Ettore, fa la prima elementare ed è iscritto a questa scuola privata.


Nella scuola - dice il padre - non ci sarebbero neri e trattandosi di una scuola conservatrice non ci sarebbe pericolo che facciano propaganda antiomofoba.
Ho appena scritto un post bello pungente.
https://forum.termometropolitico.it/797098-raggi-b...
-----------------------------------
@chicca.s
Si, ma ti immagini che ridere se saltasse fuori che Ettore e un suo compagno di scuola si raccolgono la saponetta a vicenda nelle docce?
I fascisti sono gli unici sveglioni che ancora non hanno capito che le preferenze sessuali non derivano dall'educazione, ma da fattori psico-neurologici innati. Se tuo figlio è frocio e lo metti in una scuola conservatrice resta comunque frocio.
La differenza sta soltanto nel fatto che mentre un omosessuale che cresce in un ambiente liberale probabilmente finirà per accettare la sua sessualità, invece al figlio omosessuale di un fascista viene messo in testa che la sua sessualità è un abominio e perciò finirà per sviluppare una depressione e magari suicidarsi.
@Triangolo nero è libero di iscrivere suo figlio alla scuola che preferisce ed è persino libero di illudersi che lì non ci siano omosessuali (come no!) e può essere felice finché vuole per il fatto che lì non ci siano neri. Però uscito dal cancello della scuola i neri ci sono, non dico i clandestini, ma cittadini italiani con la pelle scura che risiedono legittimamente sul territorio. Quindi è meglio che sia lui che il padre si abituino all'idea, perché i diritti civili degli italo-africani non verranno mai toccati, resteranno per sempre in Italia.
A casa sua ognuno può giocare finché vuole a fare il fascista, ma appena rompe i coglioni a un nero o a un omosessuale bisogna dargli tante di quelle randellate che l'ultima cosa che si ricorderà prima di tirare l'ultimo respiro sarà quel giorno lì in cui le prese di santa ragione.
**Modificato dall'autore il 26.02.2020 22:29**
Nella scuola - dice il padre - non ci sarebbero neri e trattandosi di una scuola conservatrice non ci sarebbe pericolo che facciano propaganda antiomofoba.
Ho appena scritto un post bello pungente.

https://forum.termometropolitico.it/797098-raggi-b...

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@chicca.s
Si, ma ti immagini che ridere se saltasse fuori che Ettore e un suo compagno di scuola si raccolgono la saponetta a vicenda nelle docce?
I fascisti sono gli unici sveglioni che ancora non hanno capito che le preferenze sessuali non derivano dall'educazione, ma da fattori psico-neurologici innati. Se tuo figlio è frocio e lo metti in una scuola conservatrice resta comunque frocio.
La differenza sta soltanto nel fatto che mentre un omosessuale che cresce in un ambiente liberale probabilmente finirà per accettare la sua sessualità, invece al figlio omosessuale di un fascista viene messo in testa che la sua sessualità è un abominio e perciò finirà per sviluppare una depressione e magari suicidarsi.
@Triangolo nero è libero di iscrivere suo figlio alla scuola che preferisce ed è persino libero di illudersi che lì non ci siano omosessuali (come no!) e può essere felice finché vuole per il fatto che lì non ci siano neri. Però uscito dal cancello della scuola i neri ci sono, non dico i clandestini, ma cittadini italiani con la pelle scura che risiedono legittimamente sul territorio. Quindi è meglio che sia lui che il padre si abituino all'idea, perché i diritti civili degli italo-africani non verranno mai toccati, resteranno per sempre in Italia.
A casa sua ognuno può giocare finché vuole a fare il fascista, ma appena rompe i coglioni a un nero o a un omosessuale bisogna dargli tante di quelle randellate che l'ultima cosa che si ricorderà prima di tirare l'ultimo respiro sarà quel giorno lì in cui le prese di santa ragione.
**Modificato dall'autore il 26.02.2020 22:29**
Politica
Scritto da: Ordine
> Su termometropolitico anni fa fecero un post che superò il MIGLIAIO di pagine e questo coglione pensa di fare un video di mezz'ora scarsa per affrontare un argomento così complesso LOL
Un video di mezz'ora è impegnativo.
Non dico un video alla Lambrenedetto, dove ti filmi mentre spari quello che ti passa per la testa per X minuti, ma un video come questo dove devi presentare un argomento, fare un montaggio ecc ecc...
1) Cosa dico, come lo dico, in che ordine lo dico.
2) Come faccio a rissumere in mezz'ora tutto il minestrone di cose?
3) Fare tutto il montaggio: cercare foto, estratti di video, mettere le scritte, fare e rifare dei pezzi in cui parli finché non ti escono bene.
Un video di mezz'ora di questo tipo devi prendere il tempo del video e moltiplicarlo per X per capire quanto ci ha messo l'autore a realizzarlo.
Lui ci ha messo 30 minuti moltiplicati per X a farlo, tu nemmeno sei riuscito a guardare il video probabilmente... infatti, proprio alla fine del video Giovanni ammette di non poter fare chissà cosa con un video in youtube e quindi invita il suo pubblico a leggersi dei libri che lui possiede e che ha letto (e che mostra davanti alla videocamera), oltre che a guardare dei siti web specializzati sull'argomento e che lui conosce.
Quindi il suo video è sostanzialmente un trailer.
Comunque sia, la lunghezza di una cosa non dice niente sulla qualità. Tu menzioni le 1'000 pagine di termometropolitico, ma per esperienza dico che in termometropolitico vengono prodotte 100 pagine senza dire un cazzo tranne che stupidaggini messe in fila le une alle altre, tanto per fare litigi sterili.
Se davvero ti interessasse indirizzare la gente verso la cultura, diresti "fatti un dottorato in storia con indirizzo alla storia dell'olocausto"... ah, no, aspetta, tu non lo dirai mai, perché chi ha studiato seriamente non dice quello che dici te.
Per te sono meglio 1'000 pagine di minchiate in un forum di scarti sociali che dicono la loro senza avere nessuna qualifica.
Ovviamente determinare che cosa è vero e cosa no tra quello quello che viene scritto in un forum di scarti sociali è lasciato al libero giudizio di chi legge e che ovviamente già nel momento in cui si iscrive al forum ha le idee ben chiare su quale sia la squadra per cui deve tifare.
**Modificato dall'autore il 26.02.2020 03:58**
> Su termometropolitico anni fa fecero un post che superò il MIGLIAIO di pagine e questo coglione pensa di fare un video di mezz'ora scarsa per affrontare un argomento così complesso LOL
Un video di mezz'ora è impegnativo.
Non dico un video alla Lambrenedetto, dove ti filmi mentre spari quello che ti passa per la testa per X minuti, ma un video come questo dove devi presentare un argomento, fare un montaggio ecc ecc...
1) Cosa dico, come lo dico, in che ordine lo dico.
2) Come faccio a rissumere in mezz'ora tutto il minestrone di cose?
3) Fare tutto il montaggio: cercare foto, estratti di video, mettere le scritte, fare e rifare dei pezzi in cui parli finché non ti escono bene.
Un video di mezz'ora di questo tipo devi prendere il tempo del video e moltiplicarlo per X per capire quanto ci ha messo l'autore a realizzarlo.
Lui ci ha messo 30 minuti moltiplicati per X a farlo, tu nemmeno sei riuscito a guardare il video probabilmente... infatti, proprio alla fine del video Giovanni ammette di non poter fare chissà cosa con un video in youtube e quindi invita il suo pubblico a leggersi dei libri che lui possiede e che ha letto (e che mostra davanti alla videocamera), oltre che a guardare dei siti web specializzati sull'argomento e che lui conosce.
Quindi il suo video è sostanzialmente un trailer.
Comunque sia, la lunghezza di una cosa non dice niente sulla qualità. Tu menzioni le 1'000 pagine di termometropolitico, ma per esperienza dico che in termometropolitico vengono prodotte 100 pagine senza dire un cazzo tranne che stupidaggini messe in fila le une alle altre, tanto per fare litigi sterili.
Se davvero ti interessasse indirizzare la gente verso la cultura, diresti "fatti un dottorato in storia con indirizzo alla storia dell'olocausto"... ah, no, aspetta, tu non lo dirai mai, perché chi ha studiato seriamente non dice quello che dici te.

Per te sono meglio 1'000 pagine di minchiate in un forum di scarti sociali che dicono la loro senza avere nessuna qualifica.

Ovviamente determinare che cosa è vero e cosa no tra quello quello che viene scritto in un forum di scarti sociali è lasciato al libero giudizio di chi legge e che ovviamente già nel momento in cui si iscrive al forum ha le idee ben chiare su quale sia la squadra per cui deve tifare.

**Modificato dall'autore il 26.02.2020 03:58**
Proc di Catania
Ricordiamoci prima di tutto che il porto d'armi è un permesso che consente a un cittadino di girare per strada con un'arma carica, in bella vista e pronta per l'uso.
Una persona normalmente può comprare un'arma da tenere in casa oppure per la caccia, ma solo in casi particolari viene concesso quel particolare porto d'armi che ti consente di girare con un'arma carica in mezzo alla città.
Devi poter giustificare che ne hai necessità per motivi di difesa personale.
Ritengo che tutte le persone che hanno un'attrazione sessuale per i bambini pubblicamente nota siano in costante pericolo e che quindi debba essere rilasciato loro un porto d'armi in maniera praticamente automatica.
Pedofili armati, antipedofili disarmati: la politica deve essere questa.
https://forum.termometropolitico.it/797105-dare-il...
Una persona normalmente può comprare un'arma da tenere in casa oppure per la caccia, ma solo in casi particolari viene concesso quel particolare porto d'armi che ti consente di girare con un'arma carica in mezzo alla città.
Devi poter giustificare che ne hai necessità per motivi di difesa personale.
Ritengo che tutte le persone che hanno un'attrazione sessuale per i bambini pubblicamente nota siano in costante pericolo e che quindi debba essere rilasciato loro un porto d'armi in maniera praticamente automatica.
Pedofili armati, antipedofili disarmati: la politica deve essere questa.
https://forum.termometropolitico.it/797105-dare-il...
Politica
Il mio commento...
E allora il PD? Parlaci di Bibbiano!!!
**Modificato dall'autore il 24.02.2020 20:11**
Perchè l'Italia ha il contagio più alto di Europa?
Perché il governo italiano è stato neglicente e quello svizzero lo sarà altrettanto: tutti i giorni in Ticino arriveranno 60'000 frontalieri italiani e così il virus si diffonderà anche in Ticino. Il medico cantonale alla RSI ha già detto che sarebbe una violazione della libertà chiudere le frontiere.
"Talmente liberali da permettere persino ai virus di varcare le frontiere": il mantra è questo.
Contrastare la diffusione di un virus non è facile, questo è chiaro, ma se provvedimenti di buonsenso vengono bocciati perché "è razzismo" o "è contro la libertà" allora sospetti che il vero killer sia il politically correct. A partire dalla Cina che non ha fatto niente per un po' di tempo per non fare brutta figura con il mondo.
**Modificato dall'autore il 24.02.2020 02:13**
Perché il governo italiano è stato neglicente e quello svizzero lo sarà altrettanto: tutti i giorni in Ticino arriveranno 60'000 frontalieri italiani e così il virus si diffonderà anche in Ticino. Il medico cantonale alla RSI ha già detto che sarebbe una violazione della libertà chiudere le frontiere.
"Talmente liberali da permettere persino ai virus di varcare le frontiere": il mantra è questo.
Contrastare la diffusione di un virus non è facile, questo è chiaro, ma se provvedimenti di buonsenso vengono bocciati perché "è razzismo" o "è contro la libertà" allora sospetti che il vero killer sia il politically correct. A partire dalla Cina che non ha fatto niente per un po' di tempo per non fare brutta figura con il mondo.
**Modificato dall'autore il 24.02.2020 02:13**
Programmazione
Per capire come programmare a oggetti con javascript, partiremo scrivendo un programma "tradizionale" per calcolare area e parimetro di un quadrato e poi lo trasformeremo in un programma a oggetti.
Nonostante le versioni più recenti di javascript supportino la programmazione a oggetti (certo, in una forma alquanto discutibile) molti sviluppatori utilizzano ancora la programmazione procedurale, che in effetti era l'unica forma supportata in origine.
Perché non abituarsi a programmare a oggetti anche con javascript? Vediamo come.
... e se in futuro mi verrà chiesto di aggiungere altre cose, tipo il calcolo della diagonale (o tantissime altre cose che possono venire in mente) le metterò nel prototipo Quadrato.
Tutte le funzioni di validazione di dati finiranno invece ammucchiate nel prototipo DataValidator, così tutti gli sviluppatori sapranno che troveranno lì dentro tutto quello che serve per validare i dati.
Quindi ogni volta che un programmatore del team, da qualche parte nel software, avrà bisogno di un quadrato, comincierà prima di tutto a creare un quadrato con l'apposito prototipo e poi esplorerà tutti i metodi a disposizione per capire se c'è già quello che gli serve per giungere ai risultati richiesti. Se non c'è ancora, lo aggiunge oppure chiede al team di sviluppatori del Quadrato di aggiungerlo, perché magari solo loro hanno la specializzazione universitaria che serve per lavorare sui quadrati ed è perciò compito loro fare in modo che tutti gli altri sviluppatori hanno tutto quello che serve per lavorare con i quadrati.
In questo modo il Quadrato diventa sempre più maturo, più intelligente, praticamente autocosciente e gli sviluppatori che arriveranno per ultimi, quando il cuore del programma sarà completo, non dovranno più preoccuparsi di inventare la ruota: si potranno preoccupare di modellare il front-end.
Più elegante! Più strutturato! Più moderno! Più progressista!
**Modificato dall'autore il 22.02.2020 20:20**
function calcolaPerimetroQuadrato(lato){
ensureQuadratoIsValid(lato);
return lato * 4;
}
function calcolaAreaQuadrato(lato){
ensureQuadratoIsValid(lato);
return lato * lato;
}
function ensureQuadratoIsValid(lato){
if(!isANumberGreaterThanZero(lato)){
throw new Error("Il lato di un quadrato deve essere un numero superiore a 0");
}
}
function isANumberGreaterThanZero(number){
return !isNaN(number) && number > 0;
}
var lato;
while(!isANumberGreaterThanZero(lato)){
lato = prompt("Inserisci il lato del quadrato. Deve essere un numero superiore a 0.");
}
console.log("Il perimetro del quadrato è " + calcolaPerimetroQuadrato(lato));
console.log("L'area del quadrato è " + calcolaAreaQuadrato(lato));Nonostante le versioni più recenti di javascript supportino la programmazione a oggetti (certo, in una forma alquanto discutibile) molti sviluppatori utilizzano ancora la programmazione procedurale, che in effetti era l'unica forma supportata in origine.
Perché non abituarsi a programmare a oggetti anche con javascript? Vediamo come.
function Quadrato(lato){
var validator = new DataValidator();
if(!validator.isANumberGreaterThanZero(lato)){
throw new Error("Il lato di un quadrato deve essere un numero superiore a 0");
}
this.lato = lato;
this.getPerimetro = function(){
return this.lato * 4;
}
this.getArea = function(){
return this.lato * this.lato;
}
}
function DataValidator(){
this.isANumberGreaterThanZero = function(number){
return !isNaN(number) && number > 0;
}
}
var lato;
var dataValidator = new DataValidator();
while(!dataValidator.isANumberGreaterThanZero(lato)){
lato = prompt("Inserisci il lato del quadrato. Deve essere un numero superiore a 0.");
}
var quadrato = new Quadrato(lato);
console.log("Il perimetro del quadrato è " + quadrato.getPerimetro());
console.log("L'area del quadrato è " + quadrato.getArea());... e se in futuro mi verrà chiesto di aggiungere altre cose, tipo il calcolo della diagonale (o tantissime altre cose che possono venire in mente) le metterò nel prototipo Quadrato.
Tutte le funzioni di validazione di dati finiranno invece ammucchiate nel prototipo DataValidator, così tutti gli sviluppatori sapranno che troveranno lì dentro tutto quello che serve per validare i dati.
Quindi ogni volta che un programmatore del team, da qualche parte nel software, avrà bisogno di un quadrato, comincierà prima di tutto a creare un quadrato con l'apposito prototipo e poi esplorerà tutti i metodi a disposizione per capire se c'è già quello che gli serve per giungere ai risultati richiesti. Se non c'è ancora, lo aggiunge oppure chiede al team di sviluppatori del Quadrato di aggiungerlo, perché magari solo loro hanno la specializzazione universitaria che serve per lavorare sui quadrati ed è perciò compito loro fare in modo che tutti gli altri sviluppatori hanno tutto quello che serve per lavorare con i quadrati.
In questo modo il Quadrato diventa sempre più maturo, più intelligente, praticamente autocosciente e gli sviluppatori che arriveranno per ultimi, quando il cuore del programma sarà completo, non dovranno più preoccuparsi di inventare la ruota: si potranno preoccupare di modellare il front-end.
Più elegante! Più strutturato! Più moderno! Più progressista!

**Modificato dall'autore il 22.02.2020 20:20**
Scritto da:
>
> Così func1 crea una variabile locale a e func2 lo stesso.
No, in realtà quello che fanno le due funzioni è cercare di assegnare un valore a una variabile "a" che già esiste.
Visto che la variabile "a" non viene dichiarata in nessuna delle due funzioni, si può dare per scontato che la variabile "a" sia una variabile globale dichiarata da qualche parte nel codice al di fuori di qualsiasi funzione.
L'altra possibilità è che il programmatore si stia sbagliando, perché la variabile "a" non esiste: se si assume che quello che hai messo sopra è l'intero codice del tuo programma, allora questa seconda opzione è quella corretta.
La variabile "a" non viene MAI dichiarata, quindi è un errore.
Se javascript fosse un linguaggio di programmazione serio, quel programma non partirebbe nemmeno: ti darebbe un errore di interpretazione/compilazione, costringendoti a correggere l'errore.
Siccome però javascript è un linguaggio di merda (come diceva anche Wakko per le stesse ragioni) invece ti perdona l'errore e dietro le quinte te lo corregge.
Questo codice...
...verrà così trasformato dietro le quinte.
"a" è una variabile globale.
Non è bello il fatto che l'interprete ti corregga gli errori?
No, perché:
- Così facendo non impari a scrivere correttamente il codice
- Il codice che viene eseguito nel programma non è quello che hai tu sotto gli occhi
- A volte ti ritrovi a correre dietro a un bug derivante da un errore di scrittura, che si poteva semplicemente evitare se l'interprete ti avesse segnalato l'errore prima dell'esecuzione anziché voler eseguire il programma a tutti i costi
Ora, immagina di metterti a lavorare su un programma di migliaia di righe di codice...
... se tu scrivi il codice che hai messo sopra e nel programma esistesse già una variabile globale "a" le due funzioni che hai messo non farebbero altre che assegnare un nuovo valore a quella variabile, per cui la tua idea che stai creando una nuova variabile locale in ciascuna delle due funzione sarebbe del tutto errata.
Se poi quella variabile globale fosse di importanza cruciale, il tuo codice andrebbe a creare un errore critico nel software.
Quindi il codice corretto è questo qui.
Javascript da questo punto di vista non funziona come PHP, ma come il C.
C
Javascript
Anche in Javascript, come in C, una variabile deve essere prima di tutto dichiarata in maniera esplicita. La differenza è che siccome il C è un linguaggio tipizzato, la dichiarazione ha anche lo scopo di stabilire il tipo della variabile, mentre in javascript no: per questo si usa il generico "var" anziché int/double/float ecc ecc...
> Se chiamo func1 e func2 una dopo l'altra, a funziona indipendentemente in ciascuna di esee. Ma se func2 chiama func1,
>
>
> quello che fa func1 dentro func2 direi che sia cambiare in 3 il valore della variabile a definita da func2, e non definire una propria variabile interna indipendente fa quella di func2.
Lascia perdere tutto sto codice.
Basta questo.
Quando chiami la funzione, l'intrprete si accorgerà che c'è l'errore spiegato sopra, cioè che la variabile "a" non è mai stata dichiarata.
Quindi se tu scrivi questo codice...
... lui dietro le quinte lo trasforma in
"a" è una variabile globale.
Se tu però scrivessi il codice in maniera corretta, l'intrprete non avrebbe bisogno di essere creativo.
Il codice corretto per l'esempio da te fatto.
Come puoi constatare, con una scrittura del codice corretta tutto funziona alla perfezione: la variabile in ciascuna delle due funzioni è e sempre resterà una variabile locale diversa e nessuna funzione potrà interferire con la variabile dell'altra.
Ecco invece come è stato interpretato il tuo codice a causa dell'errore della mancata dichiarazione delle variabili.
Alla chiamata della funzione func2, l'interprete, accorgendosi dell'errore della mancata dichiarazione della variabile a, la dichiara nella memoria globale prima di chiamare la funzione func2. Quindi tutto il tuo codice sarà semplicemente un'assegnazione di valori a questa variabile globale.
Adesso sai perché io e Wakko consideriamo javascript un linguaggio di merda: la sua scarsa severità, nonché il suo prendere personale iniziativa nella correzione di errori formali, porta a bug che sarebbero evitabili.
Certo, anche leggere un libro prima di mettersi a usare un linguaggio comunque previene errori evitabili: mica si può andare a naso con i linguaggi di programmazione, supponendo arbitrariamente che javascript funzioni come PHP.
**Modificato dall'autore il 22.02.2020 17:43**
>
function func1(){
> a=3;
> }
>
> function func2(){
> a=4;
> }> Così func1 crea una variabile locale a e func2 lo stesso.
No, in realtà quello che fanno le due funzioni è cercare di assegnare un valore a una variabile "a" che già esiste.
Visto che la variabile "a" non viene dichiarata in nessuna delle due funzioni, si può dare per scontato che la variabile "a" sia una variabile globale dichiarata da qualche parte nel codice al di fuori di qualsiasi funzione.
L'altra possibilità è che il programmatore si stia sbagliando, perché la variabile "a" non esiste: se si assume che quello che hai messo sopra è l'intero codice del tuo programma, allora questa seconda opzione è quella corretta.
La variabile "a" non viene MAI dichiarata, quindi è un errore.
Se javascript fosse un linguaggio di programmazione serio, quel programma non partirebbe nemmeno: ti darebbe un errore di interpretazione/compilazione, costringendoti a correggere l'errore.
Siccome però javascript è un linguaggio di merda (come diceva anche Wakko per le stesse ragioni) invece ti perdona l'errore e dietro le quinte te lo corregge.
Questo codice...
func1(); func2();
...verrà così trasformato dietro le quinte.
var a; func1(); func2();
"a" è una variabile globale.
Non è bello il fatto che l'interprete ti corregga gli errori?
No, perché:
- Così facendo non impari a scrivere correttamente il codice
- Il codice che viene eseguito nel programma non è quello che hai tu sotto gli occhi
- A volte ti ritrovi a correre dietro a un bug derivante da un errore di scrittura, che si poteva semplicemente evitare se l'interprete ti avesse segnalato l'errore prima dell'esecuzione anziché voler eseguire il programma a tutti i costi
Ora, immagina di metterti a lavorare su un programma di migliaia di righe di codice...
... se tu scrivi il codice che hai messo sopra e nel programma esistesse già una variabile globale "a" le due funzioni che hai messo non farebbero altre che assegnare un nuovo valore a quella variabile, per cui la tua idea che stai creando una nuova variabile locale in ciascuna delle due funzione sarebbe del tutto errata.
Se poi quella variabile globale fosse di importanza cruciale, il tuo codice andrebbe a creare un errore critico nel software.
Quindi il codice corretto è questo qui.
function func1(){
var a=3; //dichiarazione di una variabile locale "a" che nasconde eventuali variabili globali con lo stesso nome
}
function func2(){
var a=4; //dichiarazione di una variabile locale "a" che nasconde eventuali variabili globali con lo stesso nome
}Javascript da questo punto di vista non funziona come PHP, ma come il C.
C
int a; //dichiarazione della variabile a=2; //assegnazione di un valore alla variabile
Javascript
var a; //dichiarazione della variabile a=2; //assegnazione di un valore alla variabile
Anche in Javascript, come in C, una variabile deve essere prima di tutto dichiarata in maniera esplicita. La differenza è che siccome il C è un linguaggio tipizzato, la dichiarazione ha anche lo scopo di stabilire il tipo della variabile, mentre in javascript no: per questo si usa il generico "var" anziché int/double/float ecc ecc...
> Se chiamo func1 e func2 una dopo l'altra, a funziona indipendentemente in ciascuna di esee. Ma se func2 chiama func1,
>
>
function func1(){
> a=3;
> }
>
> function func2(){
> a=4;
> func1();
> }> quello che fa func1 dentro func2 direi che sia cambiare in 3 il valore della variabile a definita da func2, e non definire una propria variabile interna indipendente fa quella di func2.
Lascia perdere tutto sto codice.
Basta questo.
function func1(){
a=3;
}Quando chiami la funzione, l'intrprete si accorgerà che c'è l'errore spiegato sopra, cioè che la variabile "a" non è mai stata dichiarata.
Quindi se tu scrivi questo codice...
func1();
... lui dietro le quinte lo trasforma in
var a; func1();
"a" è una variabile globale.
Se tu però scrivessi il codice in maniera corretta, l'intrprete non avrebbe bisogno di essere creativo.
Il codice corretto per l'esempio da te fatto.
function func1(){
var a=3;
}
function func2(){
var a=4;
func1();
console.log(a);
}
func2(); //stampa 4
console.log(a); //Dà errore: la variabile "a" qui non esiste
Come puoi constatare, con una scrittura del codice corretta tutto funziona alla perfezione: la variabile in ciascuna delle due funzioni è e sempre resterà una variabile locale diversa e nessuna funzione potrà interferire con la variabile dell'altra.
Ecco invece come è stato interpretato il tuo codice a causa dell'errore della mancata dichiarazione delle variabili.
function func1(){
a=3;
}
function func2(){
a=4;
func1();
console.log(a);
}
var a;
func2(); //stampa 3
console.log(a); //stampa 3: la variabile è accessibile anche da qui essendo globale
Alla chiamata della funzione func2, l'interprete, accorgendosi dell'errore della mancata dichiarazione della variabile a, la dichiara nella memoria globale prima di chiamare la funzione func2. Quindi tutto il tuo codice sarà semplicemente un'assegnazione di valori a questa variabile globale.
Adesso sai perché io e Wakko consideriamo javascript un linguaggio di merda: la sua scarsa severità, nonché il suo prendere personale iniziativa nella correzione di errori formali, porta a bug che sarebbero evitabili.
Certo, anche leggere un libro prima di mettersi a usare un linguaggio comunque previene errori evitabili: mica si può andare a naso con i linguaggi di programmazione, supponendo arbitrariamente che javascript funzioni come PHP.
**Modificato dall'autore il 22.02.2020 17:43**
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Come mai il risultato di queste due funzioni Javascript è diverso?
> > > >
> > > >
> > > > La prima esegue la somma dei valori di delta(n, j*k, x) per j da 2 a n, la seconda no.
> > > > Funzioni simili dove invece della somma si fa un prodotto non mostrano differenze cambiando l'ordine dei fattori.
> > >
> > > Posta anche la funzione delta.
> >
> > È un po' complesso, spero non manchi niente.
> >
> > Per il quadro completo bisogna andare su
> >
> > http://www1.chapman.edu/~jipsen/svg/asciisvgeditor...
> >
> > scaricare la pagina con tutti gli annessi, aggiungerci nell'HEAD la riga
> >
> > <script type="text/javascript" src="myfunctions.js"></script>
> >
> > Avevo poi aggiunto istruzioni, suggerite dalla suora, per mostrare il sorgente del SVG prodotto in una TEXTAREA.
> >
> > Lo script myfunctions.js definisce alcune funzioni
> >
> >
> > La funzione delta si può definire al volo delta come delta2 o delta4 per vedere se cambia qualcosa. Differiscono per l'ordine dei fattori nel ciclo ma il risultato non cambia.
> >
> > Nella funzione a invece stranamente l'ordine degli addendi conta.
> >
> > L'istruzione return(0 + z) è perché poi dovrò aggiungere a z un valore costante, momentaneamente azzerato per il debugging.
> >
> > Nel riquadro della pagina con le istruzioni si mette
> >
> >
> > dove plot è una funzione definita dall'autore della pagina, che suppongo priva di bachi perché con questa pagina ho disegnato funzioni su funzioni quando creavo le figure per la tesi di laurea, senza mai notare anomalie.
> >
> > Puoi cambiare i parametri nelle funzioni delta ed a per vedere come cambia il grafico. Per la delta ne ho esaminate parecchie, per la a devo ancora farlo perché avevo il problema che non dava i risultati attesi, risolto cambiando l'ordine degli addendi.
> >
> > Potrei pensare che
> >
> > z = delta(n, j*k, x) + z
> >
> > calcoli delta, assegni tale valore a z e poi ci sommi z, che avendo assunto tale valore risulta in due volte delta, e che invece
> >
> > z = z + delta(n, j*k, x)
> >
> > assegni a z il valore del ciclo precedente e poi vi somma delta, che è quanto voluto.
> >
> > Prove fatte con delle delta definite costanti mi porterebbero a pensare che succeda proprio questo: ma allora perché nelle altre funzioni, dove invece di sommare si moltiplica, il risultato è quello giusto indipendentemente dall'ordine?
> >
> > P.S. CODE produce testo diverso a seconda che contenga o meno dei salti a capo.
>
> R. Credo che l'ANOmalia sia dovuta all'uso della stessa variabile z come accumulatore in una funzione e in un'altra funzione da essa chiamata. Non perché ne abbia seguito passo per passo le conseguenze, ma perché chiamando le variabili in modo diverso la funzione si comporta come dovrebbe indipendentemente dall'ordine degli addendi.
>
> Credevo che ogni variabile interna a una funzione avesse uno scope distinto da variabili omonime in altre funzioni o al di fuori di quella funzione, a quanto pare non è così. Però ciò complica la vita allo scrivere funzioni in Javascript da riutilizzare, perché nel farlo dovresti andare a vedere come sono fatte e non ti puoi fidare.
Errato: in javascript le funzioni sono il solo modo possibile per creare uno scope separato, tant'è che siccome in javascript non ci sono i namespace per ottenerli si usano le funzioni.
Quello a cui devi stare attento se mai è il contrario: qualsiasi cosa venga dichiarata al di fuori di una funzione, finisce nella memoria globale.
Facciamo degli esempi...
Quando chiami la funzione func2 ti dirà errore: ti dirà che la variabile "a" non è mai stata dichiarata, perché infatti viene dichiarata nella funzione func1 che ha un suo scope separato.
In questo caso invece a è una veriabile globale ed è accessibile a tutte le funzioni.
In quest'ultimo caso all'interno della funzione func1 viene dichiarata una variabile locale omonima di quella globale: all'interno della funzione la variabile globale viene nascosta in favore di quella locale, mentre in tutto il resto del codice (al di fuori della funzione func1) "a" è la variabile globale.
Anche la funzione func3, trovandosi all'interno della funzione func1, accede alla variabile locale, che nasconde quella globale. Essa, a sua volta, potrebbe nascondere la variabile locale di func1 dichiarando a sua volta una nuova variabile "a".
Vediamo poi un'ultima curiosità.
Se non lo sapevi, sallo: mentre in altri linguaggi ogni blocco di codice ha uno scope separato, in javascript ciò che viene dichiarato dentro un blocco (ciclo, if, ecc ecc...) finisce nella memoria globale.
Quindi, per evitare di fare confusione, è meglio dichiarare tutte le variabili fuori dai blocchi per poi usarle dentro i blocchi.
L'unico modo per creare uno scope separato in javascript è attraverso le funzioni.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Come mai il risultato di queste due funzioni Javascript è diverso?
> > > >
> > > >
function a(n, k, x) {
> > > > z = 0;
> > > > for (j = 2; j <= n; j++) {
> > > > z = z + delta(n, j*k, x);
> > > > }
> > > > return (0 + z);
> > > > }
> > > >
> > > > function a(n, k, x) {
> > > > z = 0;
> > > > for (j = 2; j <= n; j++) {
> > > > z = delta(n, j*k, x) + z;
> > > > }
> > > > return (0 + z);
> > > > }> > > > La prima esegue la somma dei valori di delta(n, j*k, x) per j da 2 a n, la seconda no.
> > > > Funzioni simili dove invece della somma si fa un prodotto non mostrano differenze cambiando l'ordine dei fattori.
> > >
> > > Posta anche la funzione delta.
> >
> > È un po' complesso, spero non manchi niente.
> >
> > Per il quadro completo bisogna andare su
> >
> > http://www1.chapman.edu/~jipsen/svg/asciisvgeditor...

> >
> > scaricare la pagina con tutti gli annessi, aggiungerci nell'HEAD la riga
> >
> > <script type="text/javascript" src="myfunctions.js"></script>
> >
> > Avevo poi aggiunto istruzioni, suggerite dalla suora, per mostrare il sorgente del SVG prodotto in una TEXTAREA.
> >
> > Lo script myfunctions.js definisce alcune funzioni
> >
> >
function fatt(n) {
> > var i,f
> > f=1
> > for(i = n; i > 1; i--) {
> > f=f*i
> > }
> > return(f)
> > }
> >
> >
> > function delta2(n, j, x) {
> > y = 1;
> > z = 1;
> > for (i = 1; i < j; i++) {
> > y = (x - i)*y;
> > }
> > for (i = j + 1; i <= n; i++) {
> > z = (x - i)*z;
> > }
> > z = z*y
> > z = z * (-1)**(n - j) / ( fatt(j - 1) * fatt(n - j) )
> > return z;
> > }
> >
> > function delta4(n, j, x) {
> > y = 1;
> > z = 1;
> > for (i = 1; i < j; i++) {
> > y = y*(x - i);
> > }
> > for (i = j + 1; i <= n; i++) {
> > z = z*(x - i);
> > }
> > z = z*y
> > z = z * (-1)**(n - j) / ( fatt(j - 1) * fatt(n - j) )
> > return z;
> > }
> >
> > function delta(n, j, x) {
> > return delta2(n, j, x);
> > }
> >
> > function a(n, k, x) {
> > z = 0;
> > for (j = 2; j <= n; j++) {
> > z = z + delta(n, j*k, x);
> > }
> > return (0 + z);
> > }> > La funzione delta si può definire al volo delta come delta2 o delta4 per vedere se cambia qualcosa. Differiscono per l'ordine dei fattori nel ciclo ma il risultato non cambia.
> >
> > Nella funzione a invece stranamente l'ordine degli addendi conta.
> >
> > L'istruzione return(0 + z) è perché poi dovrò aggiungere a z un valore costante, momentaneamente azzerato per il debugging.
> >
> > Nel riquadro della pagina con le istruzioni si mette
> >
> >
setBorder(1)
> > initPicture(-1,12, -2, 2)
> > axes(1, 1, "labels", 1, 1)
> >
> > stroke = "blue"
> > plot("delta(10, 4, x)")
> >
> > plot("a(10, 5, x)")> > dove plot è una funzione definita dall'autore della pagina, che suppongo priva di bachi perché con questa pagina ho disegnato funzioni su funzioni quando creavo le figure per la tesi di laurea, senza mai notare anomalie.
> >
> > Puoi cambiare i parametri nelle funzioni delta ed a per vedere come cambia il grafico. Per la delta ne ho esaminate parecchie, per la a devo ancora farlo perché avevo il problema che non dava i risultati attesi, risolto cambiando l'ordine degli addendi.
> >
> > Potrei pensare che
> >
> > z = delta(n, j*k, x) + z
> >
> > calcoli delta, assegni tale valore a z e poi ci sommi z, che avendo assunto tale valore risulta in due volte delta, e che invece
> >
> > z = z + delta(n, j*k, x)
> >
> > assegni a z il valore del ciclo precedente e poi vi somma delta, che è quanto voluto.
> >
> > Prove fatte con delle delta definite costanti mi porterebbero a pensare che succeda proprio questo: ma allora perché nelle altre funzioni, dove invece di sommare si moltiplica, il risultato è quello giusto indipendentemente dall'ordine?
> >
> > P.S. CODE produce testo diverso a seconda che contenga o meno dei salti a capo.
>
> R. Credo che l'ANOmalia sia dovuta all'uso della stessa variabile z come accumulatore in una funzione e in un'altra funzione da essa chiamata. Non perché ne abbia seguito passo per passo le conseguenze, ma perché chiamando le variabili in modo diverso la funzione si comporta come dovrebbe indipendentemente dall'ordine degli addendi.
>
> Credevo che ogni variabile interna a una funzione avesse uno scope distinto da variabili omonime in altre funzioni o al di fuori di quella funzione, a quanto pare non è così. Però ciò complica la vita allo scrivere funzioni in Javascript da riutilizzare, perché nel farlo dovresti andare a vedere come sono fatte e non ti puoi fidare.
Errato: in javascript le funzioni sono il solo modo possibile per creare uno scope separato, tant'è che siccome in javascript non ci sono i namespace per ottenerli si usano le funzioni.
var myNamespace = new function() {
var internalFunction = function() {
};
this.publicFunction = function() {
};
};
Quello a cui devi stare attento se mai è il contrario: qualsiasi cosa venga dichiarata al di fuori di una funzione, finisce nella memoria globale.
Facciamo degli esempi...
function func1(){
var a=1;
}
function func2(){
console.log(a);
}Quando chiami la funzione func2 ti dirà errore: ti dirà che la variabile "a" non è mai stata dichiarata, perché infatti viene dichiarata nella funzione func1 che ha un suo scope separato.
var a=1;
function func1(){
a=3;
}
function func2(){
console.log(a);
}
func2(); //stampa 1
func1(); //cambia valore alla variabile globale a
func2(); //stampa 3In questo caso invece a è una veriabile globale ed è accessibile a tutte le funzioni.
var a=1;
function func1(){
var a=3; //dichiarazione di una variabile locale che nasconde quella globale
console.log(a);
func3();
function func3(){
console.log(a);
}
}
function func2(){
console.log(a);
}
func2(); //stampa 1
func1(); //stampa 3 per due volte
func2(); //stampa 1In quest'ultimo caso all'interno della funzione func1 viene dichiarata una variabile locale omonima di quella globale: all'interno della funzione la variabile globale viene nascosta in favore di quella locale, mentre in tutto il resto del codice (al di fuori della funzione func1) "a" è la variabile globale.
Anche la funzione func3, trovandosi all'interno della funzione func1, accede alla variabile locale, che nasconde quella globale. Essa, a sua volta, potrebbe nascondere la variabile locale di func1 dichiarando a sua volta una nuova variabile "a".
Vediamo poi un'ultima curiosità.
for(var k=0;k<20;k++){
}
if(true){
var a=4;
}
console.log(k);
console.log(a);Se non lo sapevi, sallo: mentre in altri linguaggi ogni blocco di codice ha uno scope separato, in javascript ciò che viene dichiarato dentro un blocco (ciclo, if, ecc ecc...) finisce nella memoria globale.
Quindi, per evitare di fare confusione, è meglio dichiarare tutte le variabili fuori dai blocchi per poi usarle dentro i blocchi.
L'unico modo per creare uno scope separato in javascript è attraverso le funzioni.
Politica
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Ed ecco perché il bullismo deve essere punito con il riformatorio o con il carcere (a seconda dell'età del bullo).

Ed ecco perché il bullismo deve essere punito con il riformatorio o con il carcere (a seconda dell'età del bullo).
Politica
Scritto da:
> > Non l'ha chiamata "scema"... l'ha chiamata "matta"
>
> "scema" dev'essere stata una mia rielaborazione
Almeno lei te la puoi scopare, a differenza della Meloni.
> Minchia, hanno dato la cittadinanza alla Jebreal? Com'è facile avere la cittadinanza in Italia! Facile per tutti o facile per la Jebreal? Non ti chiedi perché?
Non so se sia facile o no, ma lei l'italiano lo parla bene (al di là dell'accento inglese) e ha un buon lavoro, quindi per i criteri svizzeri è apposto.
> La Jebreal è quella che si agitava tanto perché il parlamento inglese non approvasse il brexit deciso dagli elettori inglesi in un referendum.
Bhe, tu hai detto più volte che accetti il volere democratico solo se è in linea con il tuo, si vede che anche lei la pensa così.
Hai anche detto che l'ambientalismo deve essere imposto, si vede che lei pensa vada imposta l'UE.
Io invece penso che sulle questioni pubbliche è giusto che scelga il popolo, solo che i destroidi dovrebbero smettere di fare disinformazione sull'ambiente.
> Voglio dire, se io volessi la cittadinanza inglese, svizzera, statunitense, eccetera... dovrei come minimo essere una celebrità, un vincitore di premio Nobel, o cose simili. Alla Jebreal invece snappete!
Niente affatto, in Ticino ti verrebbe facile ottenere la cittadinanza visto che sai l'italiano e che la storia svizzera te la studi senza problemi.
Al massimo ti potrebbe creare problemi il fatto che sei squattrinato, con il tuo reddito non riusciresti nemmeno a viverci in Svizzera.
La Jebreal invece non credo sia una che ha problemi di soldi.
> Ergo, costei è una esponente di qualche sottinsieme significativo dell'elite internazionale che attualmente riveste l'aspetto di un centrosinistra.
È una giornalista importante, ma anche un'attivista per i diritti delle donne mi pare.
> > Più che altro mi chiedo come faccia una persona apparentemente intelligente come te a non vedere che Salvini e Meloni sono tipo i capi della tribù delle scimmie.
> >
> > Posso capire che una persona che voglia meno immigrazione dia il voto a Salvini o Meloni tappandosi il naso, ma difendere a spada tratta certi individui... dai, ma sei serio?
>
> Il problema è che poiché non seguo granché la politica, perché mi dà il mal di stomaco, di questo o quel politico mi capita di sentire un'opinione e di farmene un'idea positiva per quella - in particolare, della Meloni per aver dato della matta alla Jebreal, della quale del resto l'unica cosa che so è che batteva i piedi per terra quando al referendum ha vinto il brexit. Una volta invece ero estremamente selettivo e bastava che uno dicesse una cosa che non mi andava in mezzo a un mare di argomenti con cui concordavo, per tirargli una riga sopra.
> Un po' perché esortato da diversi soggetti a esser meno drastico ("tu ce l'hai sempre con tutti, non ti va mai bene nessuno" - "quelli che mi vanno bene non fanno il politico"), un po' per pigrizia, ho finito per smettere di fare le pulci a tutti su quello che dicono, non ascoltando o dimenticando quel che non mi piace e concentrandomi su quel che mi piace, come fa la maggioranza della gente. In effetti è stato un errore, dato che questa sordità selettiva mi ha permesso di farmi fregare dai 5 stelle. Dovrei lasciar perdere i consigli di certi fessi e riprendere le antiche cattive abitudini
>
> In effetti, a parte quelle sull'immigrazione, le idee di Salvini e della Meloni non mi piacciono o non mi dicono nulla.
>
> Quando hai alcune idee di estrema sinistra, altre di estrema destra e altre di estremo centro, quando vorresti più libertà per te ma allora dovrebbe essere più libertà per tutti ma nella libertà degli altri è compresa quella di nuocerti, è difficile trovare un partito da votare.
>
Vuoi dire che non avevi ancora capito che la Meloni rappresenta quella tipica destra che vuole imporre a tutti quanti i valori cristiani, anziché lasciare che ognuno decida per sé stesso in base alla propria etica?
Il rigetto dell'immigrazione è appunto dovuto al fatto che loro non vogliono dei non-cristiani tra i piedi.
Ai liberali Meloni e Salvini non piacciono appunto per via della visione d'insieme che hanno.
Se devi fare cherry picking di elementi sparsi che ti piacciono, allora perché non apprezzi anche Renzi? Voglio dire, non ti piacciono le leggi in favore della libertà personale che sono state fatte durante il governo Renzi?
> > Non l'ha chiamata "scema"... l'ha chiamata "matta"
>
> "scema" dev'essere stata una mia rielaborazione

Almeno lei te la puoi scopare, a differenza della Meloni.
> Minchia, hanno dato la cittadinanza alla Jebreal? Com'è facile avere la cittadinanza in Italia! Facile per tutti o facile per la Jebreal? Non ti chiedi perché?
Non so se sia facile o no, ma lei l'italiano lo parla bene (al di là dell'accento inglese) e ha un buon lavoro, quindi per i criteri svizzeri è apposto.
> La Jebreal è quella che si agitava tanto perché il parlamento inglese non approvasse il brexit deciso dagli elettori inglesi in un referendum.
Bhe, tu hai detto più volte che accetti il volere democratico solo se è in linea con il tuo, si vede che anche lei la pensa così.
Hai anche detto che l'ambientalismo deve essere imposto, si vede che lei pensa vada imposta l'UE.
Io invece penso che sulle questioni pubbliche è giusto che scelga il popolo, solo che i destroidi dovrebbero smettere di fare disinformazione sull'ambiente.
> Voglio dire, se io volessi la cittadinanza inglese, svizzera, statunitense, eccetera... dovrei come minimo essere una celebrità, un vincitore di premio Nobel, o cose simili. Alla Jebreal invece snappete!
Niente affatto, in Ticino ti verrebbe facile ottenere la cittadinanza visto che sai l'italiano e che la storia svizzera te la studi senza problemi.
Al massimo ti potrebbe creare problemi il fatto che sei squattrinato, con il tuo reddito non riusciresti nemmeno a viverci in Svizzera.
La Jebreal invece non credo sia una che ha problemi di soldi.
> Ergo, costei è una esponente di qualche sottinsieme significativo dell'elite internazionale che attualmente riveste l'aspetto di un centrosinistra.
È una giornalista importante, ma anche un'attivista per i diritti delle donne mi pare.
> > Più che altro mi chiedo come faccia una persona apparentemente intelligente come te a non vedere che Salvini e Meloni sono tipo i capi della tribù delle scimmie.
> >
> > Posso capire che una persona che voglia meno immigrazione dia il voto a Salvini o Meloni tappandosi il naso, ma difendere a spada tratta certi individui... dai, ma sei serio?
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> Il problema è che poiché non seguo granché la politica, perché mi dà il mal di stomaco, di questo o quel politico mi capita di sentire un'opinione e di farmene un'idea positiva per quella - in particolare, della Meloni per aver dato della matta alla Jebreal, della quale del resto l'unica cosa che so è che batteva i piedi per terra quando al referendum ha vinto il brexit. Una volta invece ero estremamente selettivo e bastava che uno dicesse una cosa che non mi andava in mezzo a un mare di argomenti con cui concordavo, per tirargli una riga sopra.
> Un po' perché esortato da diversi soggetti a esser meno drastico ("tu ce l'hai sempre con tutti, non ti va mai bene nessuno" - "quelli che mi vanno bene non fanno il politico"), un po' per pigrizia, ho finito per smettere di fare le pulci a tutti su quello che dicono, non ascoltando o dimenticando quel che non mi piace e concentrandomi su quel che mi piace, come fa la maggioranza della gente. In effetti è stato un errore, dato che questa sordità selettiva mi ha permesso di farmi fregare dai 5 stelle. Dovrei lasciar perdere i consigli di certi fessi e riprendere le antiche cattive abitudini

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> In effetti, a parte quelle sull'immigrazione, le idee di Salvini e della Meloni non mi piacciono o non mi dicono nulla.
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> Quando hai alcune idee di estrema sinistra, altre di estrema destra e altre di estremo centro, quando vorresti più libertà per te ma allora dovrebbe essere più libertà per tutti ma nella libertà degli altri è compresa quella di nuocerti, è difficile trovare un partito da votare.
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Vuoi dire che non avevi ancora capito che la Meloni rappresenta quella tipica destra che vuole imporre a tutti quanti i valori cristiani, anziché lasciare che ognuno decida per sé stesso in base alla propria etica?
Il rigetto dell'immigrazione è appunto dovuto al fatto che loro non vogliono dei non-cristiani tra i piedi.
Ai liberali Meloni e Salvini non piacciono appunto per via della visione d'insieme che hanno.
Se devi fare cherry picking di elementi sparsi che ti piacciono, allora perché non apprezzi anche Renzi? Voglio dire, non ti piacciono le leggi in favore della libertà personale che sono state fatte durante il governo Renzi?
Politica
Ha fatto un monologo a Sanremo. Devo ancora sentirlo.
Impossibile trattenere le lacrime dopo una simile performance, sono uomo e ci tengo a sottolinearlo, qualcuno mi spieghi come si possa mettere il pollice giù davanti a tale orrore, io veramente non lo capisco, forse non ho studiato abbastanza?
**Modificato dall'autore il 20.02.2020 23:21**
Impossibile trattenere le lacrime dopo una simile performance, sono uomo e ci tengo a sottolinearlo, qualcuno mi spieghi come si possa mettere il pollice giù davanti a tale orrore, io veramente non lo capisco, forse non ho studiato abbastanza?
**Modificato dall'autore il 20.02.2020 23:21**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > la scimmietta bionda, non avendo nessuna qualità intellettuale,
> > >
> > > belink?
> >
> > Giusto, dimenticavo la sua capacità di crearsi dei followers urlando cazzate per alimentare polemiconi sterili.
>
> Porta esempi di interventi in cui la Meloni ha dato prova di essere una deficiente.
Fa parte di una destra illiberale, di ispirazione fascista, che esalta la cristianità e che si oppone alle istanze politiche in favore della libertà personale.
Tanto per mettersi ancora un po' di più in ridicolo, fa sceneggiate come quella che vedi nel video sopra, o come quella su cui è stato fatto il famoso remix.
Solo Salvini la supera per idiozia. Del resto dobbiamo ricordarci che sia lei che Salvini cercano i voti di tutti quei mezzi analfabeti di termometropolitico che si definiscono di destra.
> Per esempio ha definito la Jebreal "scema", per cui i casi sono due:
> Meloni è una persona normale e Jebreal una scema;
> Meloni è una deficiente e Jebreal una scema deficiente
Penso che tu ti riferisca a questo.
Non l'ha chiamata "scema"... l'ha chiamata "matta" dopo che lei ha affermato che l'Italia non si è mai liberata dal fascismo (cosa verissima) e che sa che è difficile guardare in faccia a una donna straniera che è diventata cittadina italiana.
Infatti tra gli elettori della Meloni (e anche tra quelli che si fanno corteggiare come te) ci sono tante persone che la cittadinanza non gliel'avrebbero mai data.
Quindi cos'ha detto di sbagliato?
La Jebreal l'ho sempre vista in televisione che diceva peste e corna sulla destra... e ha perfettamente ragione. Poi però bisogna vedere quali sono le sue idee in senso positivo, perché un antifascista non è necessariamente un liberale.
Più che altro mi chiedo come faccia una persona apparentemente intelligente come te a non vedere che Salvini e Meloni sono tipo i capi della tribù delle scimmie.
Posso capire che una persona che voglia meno immigrazione dia il voto a Salvini o Meloni tappandosi il naso, ma difendere a spada tratta certi individui... dai, ma sei serio?
**Modificato dall'autore il 20.02.2020 09:34**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > la scimmietta bionda, non avendo nessuna qualità intellettuale,
> > >
> > > belink?
> >
> > Giusto, dimenticavo la sua capacità di crearsi dei followers urlando cazzate per alimentare polemiconi sterili.

>
> Porta esempi di interventi in cui la Meloni ha dato prova di essere una deficiente.
Fa parte di una destra illiberale, di ispirazione fascista, che esalta la cristianità e che si oppone alle istanze politiche in favore della libertà personale.
Tanto per mettersi ancora un po' di più in ridicolo, fa sceneggiate come quella che vedi nel video sopra, o come quella su cui è stato fatto il famoso remix.
Solo Salvini la supera per idiozia. Del resto dobbiamo ricordarci che sia lei che Salvini cercano i voti di tutti quei mezzi analfabeti di termometropolitico che si definiscono di destra.
> Per esempio ha definito la Jebreal "scema", per cui i casi sono due:
> Meloni è una persona normale e Jebreal una scema;
> Meloni è una deficiente e Jebreal una scema deficiente

Penso che tu ti riferisca a questo.
Non l'ha chiamata "scema"... l'ha chiamata "matta" dopo che lei ha affermato che l'Italia non si è mai liberata dal fascismo (cosa verissima) e che sa che è difficile guardare in faccia a una donna straniera che è diventata cittadina italiana.
Infatti tra gli elettori della Meloni (e anche tra quelli che si fanno corteggiare come te) ci sono tante persone che la cittadinanza non gliel'avrebbero mai data.
Quindi cos'ha detto di sbagliato?
La Jebreal l'ho sempre vista in televisione che diceva peste e corna sulla destra... e ha perfettamente ragione. Poi però bisogna vedere quali sono le sue idee in senso positivo, perché un antifascista non è necessariamente un liberale.
Più che altro mi chiedo come faccia una persona apparentemente intelligente come te a non vedere che Salvini e Meloni sono tipo i capi della tribù delle scimmie.
Posso capire che una persona che voglia meno immigrazione dia il voto a Salvini o Meloni tappandosi il naso, ma difendere a spada tratta certi individui... dai, ma sei serio?
**Modificato dall'autore il 20.02.2020 09:34**
Scritto da:
> Come mai il risultato di queste due funzioni Javascript è diverso?
>
>
> La prima esegue la somma dei valori di delta(n, j*k, x) per j da 2 a n, la seconda no.
> Funzioni simili dove invece della somma si fa un prodotto non mostrano differenze cambiando l'ordine dei fattori.
Posta anche la funzione delta.
> Come mai il risultato di queste due funzioni Javascript è diverso?
>
>
function a(n, k, x) {
> z = 0;
> for (j = 2; j <= n; j++) {
> z = z + delta(n, j*k, x);
> }
> return (0 + z);
> }
>
> function a(n, k, x) {
> z = 0;
> for (j = 2; j <= n; j++) {
> z = delta(n, j*k, x) + z;
> }
> return (0 + z);
> }> La prima esegue la somma dei valori di delta(n, j*k, x) per j da 2 a n, la seconda no.
> Funzioni simili dove invece della somma si fa un prodotto non mostrano differenze cambiando l'ordine dei fattori.
Posta anche la funzione delta.
Politica
Scritto da:
> > la scimmietta bionda, non avendo nessuna qualità intellettuale,
>
> belink?
Giusto, dimenticavo la sua capacità di crearsi dei followers urlando cazzate per alimentare polemiconi sterili.
**Modificato dall'autore il 19.02.2020 04:31**
> > la scimmietta bionda, non avendo nessuna qualità intellettuale,
>
> belink?
Giusto, dimenticavo la sua capacità di crearsi dei followers urlando cazzate per alimentare polemiconi sterili.

**Modificato dall'autore il 19.02.2020 04:31**