Scritto da:
> > > https://gisanddata.maps.arcgis.com/apps/opsdashboa...
> >
> > Dall'altro giorno i morti sono quasi raddoppiati.
>
> 725
La mortalità sembra essere del 20-30%.
> > > https://gisanddata.maps.arcgis.com/apps/opsdashboa...

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> > Dall'altro giorno i morti sono quasi raddoppiati.
>
> 725
La mortalità sembra essere del 20-30%.
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
Politica
Nazi-fascisti dichiarati di termometropolitico sono sempre in prima linea quando c'è da scagliarsi contro i pedofili (che, secondo loro, dovrebbero essere messi a morte) e liberali progressisti rei di voler liberalizzare l'utero in affitto e le adozioni da parte di coppie omosessuali. Senza naturalmente tralasciare il caso Bibbiano!
Ho aggiornato la mia firma
-------------------------------------
Noi, simpatizzanti del nazi-fascismo, salveremo i bambini dal male del mondo: dai pedofili, da Bibbiano, dagli omosessuali e dai progressisti. Nell'avatar possiamo osservare una manciata di bambini salvati. Gott mit uns!
-------------------------------------
... e ho messo questa foto come avatar.
Bambini sottoposti a esperimenti umani ad Auschwitz.


**Modificato dall'autore il 08.02.2020 14:22**
Ho aggiornato la mia firma
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Noi, simpatizzanti del nazi-fascismo, salveremo i bambini dal male del mondo: dai pedofili, da Bibbiano, dagli omosessuali e dai progressisti. Nell'avatar possiamo osservare una manciata di bambini salvati. Gott mit uns!
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... e ho messo questa foto come avatar.

Bambini sottoposti a esperimenti umani ad Auschwitz.

**Modificato dall'autore il 08.02.2020 14:22**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/795881-non-sop... 
Lo stato italiano è una democrazia liberale fatta male.
Se vi interessa sapere com'è fatta una democrazia liberale fatta bene (non dico perfetta) studiate come funzionano le cose in Svizzera:
- I cittadini svizzeri alle elezioni ricevono due schede: una per votare il potere legislativo, un'altra per votare il potere esecutivo. Quindi un cittadino svizzero può per esempio votare il Parito Socialista nel legislativo e votare il Partito Liberale al governo.
- Il governo svizzero è formato da sette seggi: i vari partiti se li spartiscono sulla base dei voti che hanno preso nella scheda di voto del potere esecutivo. Attualmente, due seggi sono in mano ai conservatori, due seggi sono in mano ai socialisti, due seggi sono in mano ai liberali e un seggio è in mano ai democristiani.
- I politici al governo, quindi, vengono eletti dal popolo e devono collaborare tra loro per servire il popolo: fintanto che un partito non domina l'esecutivo, è costretto a scendere a compromessi con gli altri. Infatti se in una democrazia non c'è una maggioranza schiacciante, è giusto che l'indirizzo politico vada verso posizioni moderate, di compromesso tra vari interessi.
- Democrazia diretta: il popolo svizzero vota i partiti per indicare una direzione politica, ma decide in merito alle singole leggi attraverso la democrazia diretta: quindi se il partito che hai votato vuole fare una legge con cui non sei d'accordo, puoi votare contro la singola legge senza doverti rimangiare la direzione politica e viceversa puoi votare a favore di una legge proposta di un partito avversario se ritieni che su quel tema ha ragione lui.
A proposito di democrazia diretta, domani (9 febbraio 2020) il popolo svizzero dovrà votare in merito a due riforme legislative.
In Italia, come sappiamo, le cose funzionano diversamente: il popolo vota il potere legislativo e poi i politici fanno il cazzo che vogliono. Come se non bastasse, il presidente della repubblica (non votato dal popolo) può mettere i bastoni tra le ruote ai politici eletti... così, tanto per creare ancora un po' più di confusione e di senso di impotenza nel popolo.
Bene... ora qui va tracciata una linea.
------------------------------------------------------------------------------
Di tutto quello che c'è scritto sopra la linea a voi non importa un fico secco, la verità è questa.
La politica italiana si basa molto banalmente sulla tifoseria politica, cioè sul difendere a spada tratta un partito e a scagliarsi a spada tratta contro altri partiti.
Infatti è da quando esiste la repubblica che le cose funzionano esattamente come spiegato sopra la linea, ma di queste vi interessate solo per dare contro ai partiti avversari...
"Renzi non è stato eletto dal popolo"
"Mattarella non è stato eletto dal popolo e nomina i ministri che vuole lui"
"Il governo giallo-rosso non è stato eletto dal popolo"
... come se queste cose non rappresentanssero il normale funzionamento della repubblica italiana...
... come se il governo giallo-verde fosse stato votato dal popolo, quando invece, chiunque non sia spudoratemente fazioso, sa benissimo che l'alleanza tra la lega e il M5S è stato un inciucio post-elettorale proprio come il governo giallo-rosso, ma siccome era funzionale al mettere Salvini al governo era moralmente giusto, praticamente una vittoria della democrazia.
Il M5S ovviamente, che diceva di non essere né di destra né di sinistra, ha tradito sé stesso solo andando al governo con il PD... mentre fintanto che stava con Salvini non ha tradito sé stesso, giusto? Perché un partito "né di destra né di sinistra" deve essere soprattuto "non di sinistra" e quando si mette insieme alla destra fa quello che è giusto fare, mentre quando si mette insieme a un partito di sinistra diventa automaticamente di sinistra e quindi non solo tradisce sé stesso e il suo elettorato, ma addirittura il popolo italiano.
A me di tutto quello che ho scritto dopo la linea non frega una cippa. Mi importa soltanto di quello che ho scritto sopra la linea, perché il mio obbiettivo politico è quello di rendere l'Italia un paese liberale come si deve.
Non vorrei sembrare troppo generalista quando dico che agli elettori del centro-destra, al contrario di me, non solo non frega una cippa di quello che sta scritto sopra la linea, ma è proprio quello contro cui combattono. Si, perché quello che molti di voi vogliono fare è banalmente smontare la democrazia liberale, lo stato di diritto e i diritti civili. E questo è tanto più vero tanto più rievocate il nazi-fascismo, in maniera diretta o indiretta, ad esempio con dei nickname che contengono la parola "nero".
Siete talmente polemici che pur di fare polemica vi aggrappate a dei diritti che voi vorreste distruggere... non a voi stessi, ovviamente, soltanto agli altri. Di fare polemica per dare vita a una democrazia liberale come si deve (quello che sta sopra la linea) chiaramente non se ne parla, giusto?
**Modificato dall'autore il 08.02.2020 05:04**

Lo stato italiano è una democrazia liberale fatta male.
Se vi interessa sapere com'è fatta una democrazia liberale fatta bene (non dico perfetta) studiate come funzionano le cose in Svizzera:
- I cittadini svizzeri alle elezioni ricevono due schede: una per votare il potere legislativo, un'altra per votare il potere esecutivo. Quindi un cittadino svizzero può per esempio votare il Parito Socialista nel legislativo e votare il Partito Liberale al governo.
- Il governo svizzero è formato da sette seggi: i vari partiti se li spartiscono sulla base dei voti che hanno preso nella scheda di voto del potere esecutivo. Attualmente, due seggi sono in mano ai conservatori, due seggi sono in mano ai socialisti, due seggi sono in mano ai liberali e un seggio è in mano ai democristiani.
- I politici al governo, quindi, vengono eletti dal popolo e devono collaborare tra loro per servire il popolo: fintanto che un partito non domina l'esecutivo, è costretto a scendere a compromessi con gli altri. Infatti se in una democrazia non c'è una maggioranza schiacciante, è giusto che l'indirizzo politico vada verso posizioni moderate, di compromesso tra vari interessi.
- Democrazia diretta: il popolo svizzero vota i partiti per indicare una direzione politica, ma decide in merito alle singole leggi attraverso la democrazia diretta: quindi se il partito che hai votato vuole fare una legge con cui non sei d'accordo, puoi votare contro la singola legge senza doverti rimangiare la direzione politica e viceversa puoi votare a favore di una legge proposta di un partito avversario se ritieni che su quel tema ha ragione lui.
A proposito di democrazia diretta, domani (9 febbraio 2020) il popolo svizzero dovrà votare in merito a due riforme legislative.
In Italia, come sappiamo, le cose funzionano diversamente: il popolo vota il potere legislativo e poi i politici fanno il cazzo che vogliono. Come se non bastasse, il presidente della repubblica (non votato dal popolo) può mettere i bastoni tra le ruote ai politici eletti... così, tanto per creare ancora un po' più di confusione e di senso di impotenza nel popolo.
Bene... ora qui va tracciata una linea.
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Di tutto quello che c'è scritto sopra la linea a voi non importa un fico secco, la verità è questa.
La politica italiana si basa molto banalmente sulla tifoseria politica, cioè sul difendere a spada tratta un partito e a scagliarsi a spada tratta contro altri partiti.
Infatti è da quando esiste la repubblica che le cose funzionano esattamente come spiegato sopra la linea, ma di queste vi interessate solo per dare contro ai partiti avversari...
"Renzi non è stato eletto dal popolo"
"Mattarella non è stato eletto dal popolo e nomina i ministri che vuole lui"
"Il governo giallo-rosso non è stato eletto dal popolo"
... come se queste cose non rappresentanssero il normale funzionamento della repubblica italiana...
... come se il governo giallo-verde fosse stato votato dal popolo, quando invece, chiunque non sia spudoratemente fazioso, sa benissimo che l'alleanza tra la lega e il M5S è stato un inciucio post-elettorale proprio come il governo giallo-rosso, ma siccome era funzionale al mettere Salvini al governo era moralmente giusto, praticamente una vittoria della democrazia.
Il M5S ovviamente, che diceva di non essere né di destra né di sinistra, ha tradito sé stesso solo andando al governo con il PD... mentre fintanto che stava con Salvini non ha tradito sé stesso, giusto? Perché un partito "né di destra né di sinistra" deve essere soprattuto "non di sinistra" e quando si mette insieme alla destra fa quello che è giusto fare, mentre quando si mette insieme a un partito di sinistra diventa automaticamente di sinistra e quindi non solo tradisce sé stesso e il suo elettorato, ma addirittura il popolo italiano.
A me di tutto quello che ho scritto dopo la linea non frega una cippa. Mi importa soltanto di quello che ho scritto sopra la linea, perché il mio obbiettivo politico è quello di rendere l'Italia un paese liberale come si deve.
Non vorrei sembrare troppo generalista quando dico che agli elettori del centro-destra, al contrario di me, non solo non frega una cippa di quello che sta scritto sopra la linea, ma è proprio quello contro cui combattono. Si, perché quello che molti di voi vogliono fare è banalmente smontare la democrazia liberale, lo stato di diritto e i diritti civili. E questo è tanto più vero tanto più rievocate il nazi-fascismo, in maniera diretta o indiretta, ad esempio con dei nickname che contengono la parola "nero".
Siete talmente polemici che pur di fare polemica vi aggrappate a dei diritti che voi vorreste distruggere... non a voi stessi, ovviamente, soltanto agli altri. Di fare polemica per dare vita a una democrazia liberale come si deve (quello che sta sopra la linea) chiaramente non se ne parla, giusto?
**Modificato dall'autore il 08.02.2020 05:04**
Vieni anche tu in gita in Africa!
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https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
Politica
Solo un repubblicano ha votato a favore dell'impeachement di Trump (un super cattolico che ritiene che un figlio di dio debba sempre fare la cosa giusta) e Trump ha chiesto di espellerlo dal partito.
**Modificato dall'autore il 07.02.2020 05:33**
**Modificato dall'autore il 07.02.2020 05:33**
Proc di Catania
https://forum.termometropolitico.it/796074-padre-o... 
Il titolo è la mia interpretazione dei fatti.
La notizia dice altro:
https://www.adnkronos.com/fatti/cron...tml?refresh... 
Secondo adnkronos, il ragazzino 13enne sarebbe stato violentato da un 36enne, ma ci sono due cose che mi fanno sospettare che i fatti siano stati distorti per fare propaganda antipedofila:
- Dall'articolo si capisce che il 13enne andava in internet a cercare uomini (attraverso un'apposita chat)
- A denunciare l'uomo non è stato il ragazzino, ma suo padre
Il padre, non accettando l'omosessualità del figlio, ha sicuramente preferito credere che si trattasse di violenza.
Se le cose funzionassero come dico io, il ragazzino dovrebbe confermare la querela (sostenendo anch'esso di aver subito violenza sessuale) e l'adulto farebbe querela ad adnkronos per diffamazione. "Come vi siete permessi a farmi passare per uno stupratore?".
**Modificato dall'autore il 06.02.2020 21:12**

Il titolo è la mia interpretazione dei fatti.
La notizia dice altro:

Secondo adnkronos, il ragazzino 13enne sarebbe stato violentato da un 36enne, ma ci sono due cose che mi fanno sospettare che i fatti siano stati distorti per fare propaganda antipedofila:
- Dall'articolo si capisce che il 13enne andava in internet a cercare uomini (attraverso un'apposita chat)
- A denunciare l'uomo non è stato il ragazzino, ma suo padre
Il padre, non accettando l'omosessualità del figlio, ha sicuramente preferito credere che si trattasse di violenza.
Se le cose funzionassero come dico io, il ragazzino dovrebbe confermare la querela (sostenendo anch'esso di aver subito violenza sessuale) e l'adulto farebbe querela ad adnkronos per diffamazione. "Come vi siete permessi a farmi passare per uno stupratore?".
**Modificato dall'autore il 06.02.2020 21:12**
Politica
"Peccato che nel mondo reale i "libeali" hanno SEMPRE sostenuto i regimi fascisti, laddove i compagni erano gli unici a combatterli."
La mia risposta: https://forum.termometropolitico.it/795728-i-dirit...
---------------------------------------
Di quali "liberali" stai parlando? I liberali, per definizione, sono persone che rigettano l'autoritarismo. Quindi uno non può essere liberale e filofascista allo stesso tempo: o è una cosa o è l'altra.
In quanti ai compagni: hanno combattuto i nazisti, ma poi in Russia hanno fatto cose simili ai nazisti. I comunisti italiani naturalmente non sono responsabili di quello che è stato fatto in Russia, però sono responsabili del fatto di aver fatto propaganda positiva per quello schifo di regime.
Oggi i ruoli si sono invertiti, perché in questo momento la propaganda filorussa la fanno i fascistoidi e i sinistri invece prendono le distanze. Questo è dovuto al fatto che la sinistra mainstream di oggi è liberal (un misto tra liberalismo e socialismo) ed è appunto il pensiero liberale che ti porta a rigettare gli autoritarismi.
La sinistra si è civilizzata nel momento in cui ha fatto entrare al suo interno il liberalismo e ne ha creato un'interpretazione di sinistra (un liberalismo attento ai diritti sociali, che è appunto la mia interpretazione).
I compagni sarebbero ancora qui a parlare di "dittatura del proletariato" se non avessero assorbito il pensiero liberale, passando dall'essere comunisti all'essere socialdemocratici o liberali sociali.
La mia risposta: https://forum.termometropolitico.it/795728-i-dirit...

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Di quali "liberali" stai parlando? I liberali, per definizione, sono persone che rigettano l'autoritarismo. Quindi uno non può essere liberale e filofascista allo stesso tempo: o è una cosa o è l'altra.
In quanti ai compagni: hanno combattuto i nazisti, ma poi in Russia hanno fatto cose simili ai nazisti. I comunisti italiani naturalmente non sono responsabili di quello che è stato fatto in Russia, però sono responsabili del fatto di aver fatto propaganda positiva per quello schifo di regime.
Oggi i ruoli si sono invertiti, perché in questo momento la propaganda filorussa la fanno i fascistoidi e i sinistri invece prendono le distanze. Questo è dovuto al fatto che la sinistra mainstream di oggi è liberal (un misto tra liberalismo e socialismo) ed è appunto il pensiero liberale che ti porta a rigettare gli autoritarismi.
La sinistra si è civilizzata nel momento in cui ha fatto entrare al suo interno il liberalismo e ne ha creato un'interpretazione di sinistra (un liberalismo attento ai diritti sociali, che è appunto la mia interpretazione).
I compagni sarebbero ancora qui a parlare di "dittatura del proletariato" se non avessero assorbito il pensiero liberale, passando dall'essere comunisti all'essere socialdemocratici o liberali sociali.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/795967-salvini... 
Riassumendo, ecco come sono andate le cose.
2014-2016 (con Alfano ministro dell'interno): Sbarchi a pioggia, Italia in crisi
2016-2018 (con Minniti ministro dell'interno): riduzione drastica degli sbarchi, grazie agli accordi che Minniti ha fatto con la Libia
2018-2019 (con Salvini come ministro dell'interno): ulteriore riduzione degli sbarchi, grazie a...???
2019-2020 (con Lamorgese come ministro dell'interno); crescita degli sbarchi, per via di...???
In questa discussione ci occuperemo di capire che cosa va messo al posto dei tre punti interrogativi.
Chi ha un minimo di conoscenze di logica e statistica sa che:
- Se due eventi avvengono in successione l'uno all'altro non significa che il primo è causa del secondo
- Se due variabili crescono o decrescono insieme non significa che tra le due ci sia un nesso causale: può trattarsi di un caso, oppure di una correlazione spuria
I primi a non capire niente di logica e statistica sono i giornalisti e i politici, che continuano a bombardarci con notizie tipo "il PIL è cresciuto grazie al governo giallo-rosso", oppure "lo spread è salito per colpa del governo giallo-verde", oppure "i posti di lavoro sono aumentati grazie governo giallo-verde", non capendo che questi sono dati che vanno un po' per i cazzi loro e su cui i politici e i governi non hanno sostanzialmente nessun controllo e nessuno conosce realmente le cause di ogni oscillazione osservata.
È un po' come dire: "durante il governo giallo-rosso ci sono stati più giorni di pioggia".
Anche nel caso del numero degli sbarchi non è detto che ci sia un nesso causale con il governo in carica... assumiamo però che ci sia, al fine di questa discussione.
Quello che vogliamo capire è: se davvero c'è un nesso causale tra il cambiamento di governo e l'aumentare o il diminuire del numero di sbarchi, la causa qual'è? Ebbene, quello che possiamo sicuramente escludere è che la causa risieda in qualsiasi azione fatta da Salvini, visto che Salvini non ha fatto un tubo.
Finalmente, una volta formatosi il govenro giallo-rosso, la lega ha cominciato ad ammettere che la maggior dei migranti non arrivano con le ONG ma attraverso i cosiddetti "sbarchi fantasma" (delle barchette che arrivano magari di notte, che nessuno vede).
Salvini che cosa avrebbe fatto per fermare gli sbarchi fantasma? Ha fatto costruire dei muri davanti alle coste? Reti elettrificate? Stava sveglio di notte per vedere se qualcuno arrivava dal mare? Oppure, ha messo a punto qualche tecnologia innovativa per intercettare le barchette?
Nulla di tutto questo, mi risulta.
Quindi, una volta escluse le cause dirette, bisogna esplorare quelle indirette. Ebbene, ho l'impressione che paradossalmente siano stato proprio i giornali che si scagliavano contro Salvini a regalargli i risultati di cui si vanta: ai migranti sarà arrivata la notizia che in Italia era salito al potere un pericoloso razzista, sorto dalle ceneri di Mussolini, che va in giro per strada a mordere i migranti sul collo.
Chissà se qualcuno ha spiegato ai migranti che in realtà immigrare in Italia era facile tanto quanto prima (quando al governo c'era la sinistra con Minniti), visto che non è stata costruita nessuna rete elettrificata davanti alle coste?
Se i giornalisti di sinistra vogliono fare un dispetto a Salvini e alla lega, devono cambiare strategia: quando la lega sarà al governo, dovranno scrivere che il premier italiano è un simpatico mattacchione, un bambino mai cresciuto, che mangia nutella, bacia salami e rosari e fa gli scherzetti al citofono (che poi sostanzialmente sono cose vere, Salvini è questa cosa qui... altro che Mussolini!), così gli immigrati arriveranno a frotte e la lega dovrà veramente mostrare a tutti che cosa è capace a fare.
Nella prossima puntata vedremo perché Minniti ha violato i diritti civili dei migranti più di quanto abbia fatto Salvini (visto che il secondo non ha fatto un tubo).

Riassumendo, ecco come sono andate le cose.
2014-2016 (con Alfano ministro dell'interno): Sbarchi a pioggia, Italia in crisi
2016-2018 (con Minniti ministro dell'interno): riduzione drastica degli sbarchi, grazie agli accordi che Minniti ha fatto con la Libia
2018-2019 (con Salvini come ministro dell'interno): ulteriore riduzione degli sbarchi, grazie a...???
2019-2020 (con Lamorgese come ministro dell'interno); crescita degli sbarchi, per via di...???
In questa discussione ci occuperemo di capire che cosa va messo al posto dei tre punti interrogativi.
Chi ha un minimo di conoscenze di logica e statistica sa che:
- Se due eventi avvengono in successione l'uno all'altro non significa che il primo è causa del secondo
- Se due variabili crescono o decrescono insieme non significa che tra le due ci sia un nesso causale: può trattarsi di un caso, oppure di una correlazione spuria
I primi a non capire niente di logica e statistica sono i giornalisti e i politici, che continuano a bombardarci con notizie tipo "il PIL è cresciuto grazie al governo giallo-rosso", oppure "lo spread è salito per colpa del governo giallo-verde", oppure "i posti di lavoro sono aumentati grazie governo giallo-verde", non capendo che questi sono dati che vanno un po' per i cazzi loro e su cui i politici e i governi non hanno sostanzialmente nessun controllo e nessuno conosce realmente le cause di ogni oscillazione osservata.
È un po' come dire: "durante il governo giallo-rosso ci sono stati più giorni di pioggia".
Anche nel caso del numero degli sbarchi non è detto che ci sia un nesso causale con il governo in carica... assumiamo però che ci sia, al fine di questa discussione.
Quello che vogliamo capire è: se davvero c'è un nesso causale tra il cambiamento di governo e l'aumentare o il diminuire del numero di sbarchi, la causa qual'è? Ebbene, quello che possiamo sicuramente escludere è che la causa risieda in qualsiasi azione fatta da Salvini, visto che Salvini non ha fatto un tubo.
Finalmente, una volta formatosi il govenro giallo-rosso, la lega ha cominciato ad ammettere che la maggior dei migranti non arrivano con le ONG ma attraverso i cosiddetti "sbarchi fantasma" (delle barchette che arrivano magari di notte, che nessuno vede).
Salvini che cosa avrebbe fatto per fermare gli sbarchi fantasma? Ha fatto costruire dei muri davanti alle coste? Reti elettrificate? Stava sveglio di notte per vedere se qualcuno arrivava dal mare? Oppure, ha messo a punto qualche tecnologia innovativa per intercettare le barchette?
Nulla di tutto questo, mi risulta.
Quindi, una volta escluse le cause dirette, bisogna esplorare quelle indirette. Ebbene, ho l'impressione che paradossalmente siano stato proprio i giornali che si scagliavano contro Salvini a regalargli i risultati di cui si vanta: ai migranti sarà arrivata la notizia che in Italia era salito al potere un pericoloso razzista, sorto dalle ceneri di Mussolini, che va in giro per strada a mordere i migranti sul collo.
Chissà se qualcuno ha spiegato ai migranti che in realtà immigrare in Italia era facile tanto quanto prima (quando al governo c'era la sinistra con Minniti), visto che non è stata costruita nessuna rete elettrificata davanti alle coste?
Se i giornalisti di sinistra vogliono fare un dispetto a Salvini e alla lega, devono cambiare strategia: quando la lega sarà al governo, dovranno scrivere che il premier italiano è un simpatico mattacchione, un bambino mai cresciuto, che mangia nutella, bacia salami e rosari e fa gli scherzetti al citofono (che poi sostanzialmente sono cose vere, Salvini è questa cosa qui... altro che Mussolini!), così gli immigrati arriveranno a frotte e la lega dovrà veramente mostrare a tutti che cosa è capace a fare.
Nella prossima puntata vedremo perché Minniti ha violato i diritti civili dei migranti più di quanto abbia fatto Salvini (visto che il secondo non ha fatto un tubo).
Politica
"Comunque lo ripeterò fino allo sfinimento, da insegnante: basta politica sulle cattedre."
La mia risposta
https://forum.termometropolitico.it/795881-non-sop...
-----------------------------
@RibelleInEsilio
La politica fa parte di ogni aspetto della vita: è persino nell'aria che respiriamo. Quindi un insegnante, avendo un ruolo educativo, non può che trasmettere anche valori politici.
Ti faccio un esempio banale: se un allievo fa bullismo contro un compagno di classe perché di colore, il docente deve sgridarlo e fargli una ramanzina. A un docente di sinistra, nello spiegare perché ha sbagliato, viene spontaneo dire al bambino razzista che prendersela con altre persone per via del colore della pelle è una cosa stupida.
Perciò il bambino, venendo sgridato, assorbe questo.
Un docente della destra moderata non razzista, che tipicamente chiede solo un po' di ordine nella gestione dell'immigrazione, probabilmente direbbe anche una cosa simile... ma cosa dovrebbe invece dire uno di quei destroidi razzisti e incattiviti che prenderebbero istintivamente le parti del bullo?
Lo stesso si potrebbe dire in caso di bullismo contro omosessuali o presunti tali.
Bene, a questo punto siamo arrivati a capire perché la destra illiberale è incompatibile con la società civile. Ed è appunto per questo che i docenti o sono di sinistra o sono di destra moderata: semplicemente nella società civile le idee che diversi utenti diffondono qui dentro non sono accettabili. Non sono adatti per un ruolo educativo.
Grazie a voi destroidi anche le basi fondamentali della società civile sono diventate oggetto di discussione politica. Se non essere razzisti e omofobi significa essere di sinistra, allora tutte le persone per bene, che non hanno la faccia come il culo, sono di sinistra.
**Modificato dall'autore il 04.02.2020 12:56**
La mia risposta
https://forum.termometropolitico.it/795881-non-sop...

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@RibelleInEsilio
La politica fa parte di ogni aspetto della vita: è persino nell'aria che respiriamo. Quindi un insegnante, avendo un ruolo educativo, non può che trasmettere anche valori politici.
Ti faccio un esempio banale: se un allievo fa bullismo contro un compagno di classe perché di colore, il docente deve sgridarlo e fargli una ramanzina. A un docente di sinistra, nello spiegare perché ha sbagliato, viene spontaneo dire al bambino razzista che prendersela con altre persone per via del colore della pelle è una cosa stupida.
Perciò il bambino, venendo sgridato, assorbe questo.
Un docente della destra moderata non razzista, che tipicamente chiede solo un po' di ordine nella gestione dell'immigrazione, probabilmente direbbe anche una cosa simile... ma cosa dovrebbe invece dire uno di quei destroidi razzisti e incattiviti che prenderebbero istintivamente le parti del bullo?
Lo stesso si potrebbe dire in caso di bullismo contro omosessuali o presunti tali.
Bene, a questo punto siamo arrivati a capire perché la destra illiberale è incompatibile con la società civile. Ed è appunto per questo che i docenti o sono di sinistra o sono di destra moderata: semplicemente nella società civile le idee che diversi utenti diffondono qui dentro non sono accettabili. Non sono adatti per un ruolo educativo.
Grazie a voi destroidi anche le basi fondamentali della società civile sono diventate oggetto di discussione politica. Se non essere razzisti e omofobi significa essere di sinistra, allora tutte le persone per bene, che non hanno la faccia come il culo, sono di sinistra.
**Modificato dall'autore il 04.02.2020 12:56**
Cinema
Curtis tutte le notti fa degli incubi e ha la sensazione che qualcosa di brutto stia per accadere. Nel mentre si prepara ad affrontare il peggio, sua moglie e altre persone intorno si convincono che l'uomo stia sviluppando una qualche forma di malattia psichiatrica paranoica. Sarà vero?
https://altadefinizione.style/take-shelter-streami...
**Modificato dall'autore il 04.02.2020 03:31**
https://altadefinizione.style/take-shelter-streami...

**Modificato dall'autore il 04.02.2020 03:31**
Scritto da:
>

Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > ..visto che questo forum è un cimitero.
> > >
> > > Il bello è che è tutta colpa tua, fottuto coglione!!
> >
> > Perché colpa mia?
>
> Perchè??!?!?!?!?


Si, perché???
>


Scritto da: Mattia> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > ..visto che questo forum è un cimitero.
> > >
> > > Il bello è che è tutta colpa tua, fottuto coglione!!

> >
> > Perché colpa mia?
>
> Perchè??!?!?!?!?



Si, perché???
Politica
https://forum.termometropolitico.it/795881-non-sop... 
Il mio intervento nella discussione.
----------------------------------------
"A un uomo viene ammazzata l'intera famiglia (moglie e figli) da dei rapinatori e condivide la sua terribile esperienza con il pubblico.
Persona normale: "Povero uomo, quello che gli è successo è terribile. Le persone che gli hanno fatto questo sono mostruose!"
Persona di destra: "Cosa cazzo rompete i coglioni?? Perché dovremmo preoccuparci dei problemi di questo stronzo? Parlateci delle foibe! Parlateci di Bibbiano! Palateci della Clinton! Parlateci di sto gran cazzo!"
Persona normale: "$facepalm"
Ecco riassunta la mentalità del destroide medio, praticamente una scimmia.
Pensate di riabilitare il nome di quei figoni di Hitler e Mussolini con questa retorica spicciola?
Comunque la morale politica di tutte queste questioni (i lager, i gulag, le foibe,...) è che dare tanti poteri allo stato è pericoloso, perché quando va al potere un pazzo criminale (o anche solo un citofonatore buzzurro) cominciano a succedere cose che non vorresti succedessero.
Il motivo per cui a noi liberali state così sui coglioni voi destroidi è che ancora oggi avete in testa un mucchio di merda, che rievoca i tempi bui... cioè, il vostro schieramento politico è quello che meno di tutti si è civilizzato: voi siete oppositori della società civile e dello stato di diritto.
Quindi mentre i liberali e i socialisti si preoccupano di andare avanti, di superare il passato, guardando con angoscia la storia umana passata, voi su tutta quella merda vi ci fate le seghe oppure minimizzate (nel migliore dei casi). Il punto della questione molto banalmente è questo.
Cito Scanzi: la senatrice Segres vale 100 Salvini messi insieme, perché chi meglio di una vittima dello stato conosce la pericolosità dello sgretolamento dei diritti civili? Nessuno! La gente che ha vissuto queste cose sulla sua pelle è preziosa per le battaglie liberali. Quando queste persone saranno morte, noi liberali ci ritroveremo soli in mezzo a un mucchio di mocciosi viziati che non sanno nemmeno cosa sono i diritti civili."
https://forum.termometropolitico.it/795881-non-sop...
**Modificato dall'autore il 03.02.2020 18:29**

Il mio intervento nella discussione.
----------------------------------------
"A un uomo viene ammazzata l'intera famiglia (moglie e figli) da dei rapinatori e condivide la sua terribile esperienza con il pubblico.
Persona normale: "Povero uomo, quello che gli è successo è terribile. Le persone che gli hanno fatto questo sono mostruose!"
Persona di destra: "Cosa cazzo rompete i coglioni?? Perché dovremmo preoccuparci dei problemi di questo stronzo? Parlateci delle foibe! Parlateci di Bibbiano! Palateci della Clinton! Parlateci di sto gran cazzo!"
Persona normale: "$facepalm"
Ecco riassunta la mentalità del destroide medio, praticamente una scimmia.
Pensate di riabilitare il nome di quei figoni di Hitler e Mussolini con questa retorica spicciola?
Comunque la morale politica di tutte queste questioni (i lager, i gulag, le foibe,...) è che dare tanti poteri allo stato è pericoloso, perché quando va al potere un pazzo criminale (o anche solo un citofonatore buzzurro) cominciano a succedere cose che non vorresti succedessero.
Il motivo per cui a noi liberali state così sui coglioni voi destroidi è che ancora oggi avete in testa un mucchio di merda, che rievoca i tempi bui... cioè, il vostro schieramento politico è quello che meno di tutti si è civilizzato: voi siete oppositori della società civile e dello stato di diritto.
Quindi mentre i liberali e i socialisti si preoccupano di andare avanti, di superare il passato, guardando con angoscia la storia umana passata, voi su tutta quella merda vi ci fate le seghe oppure minimizzate (nel migliore dei casi). Il punto della questione molto banalmente è questo.
Cito Scanzi: la senatrice Segres vale 100 Salvini messi insieme, perché chi meglio di una vittima dello stato conosce la pericolosità dello sgretolamento dei diritti civili? Nessuno! La gente che ha vissuto queste cose sulla sua pelle è preziosa per le battaglie liberali. Quando queste persone saranno morte, noi liberali ci ritroveremo soli in mezzo a un mucchio di mocciosi viziati che non sanno nemmeno cosa sono i diritti civili."
https://forum.termometropolitico.it/795881-non-sop...

**Modificato dall'autore il 03.02.2020 18:29**
Black Woman Destroys White Privilege Myth
Ad
https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > ..visto che questo forum è un cimitero.
>
> Il bello è che è tutta colpa tua, fottuto coglione!!
Perché colpa mia?
> Scritto da: Mattia
> > ..visto che questo forum è un cimitero.
>
> Il bello è che è tutta colpa tua, fottuto coglione!!

Perché colpa mia?
Scritto da:
> dovremmo invitarlo nel fdt.. si troverebbe a suo agio. Libero di esprimere la sua follia.
È troppo tardi per invitarlo nel forum dei troll, dovevamo pensarci un po' prima, ma a questo punto chiunque è benvenuto, visto che questo forum è un cimitero.
> dovremmo invitarlo nel fdt.. si troverebbe a suo agio. Libero di esprimere la sua follia.
È troppo tardi per invitarlo nel forum dei troll, dovevamo pensarci un po' prima, ma a questo punto chiunque è benvenuto, visto che questo forum è un cimitero.
Politica
Una cosa che spesso si sente dire dai cosiddetti "rossobrunati" (socialisti di destra) è che i diritti sociali sarebbero più importanti dei diritti civili e con questo intendono che bisogna difendere i primi ma non i secondi. Addirittura, secondo alcuni, i diritti civili andrebbero contro i diritti sociali.
L'ennesimo esempio di questa mentalità me l'ha fornito oggi @Maddomani con questo post: https://forum.termometropolitico.it/795690-hitler-...
Perciò ho pensato di cogliere l'occasione per spiegare perché i diritti civili sono in realtà più importanti di quelli sociali.
Chi conosce un po' di storia sa che prima dell'arrivo del liberalismo in Europa c'erano le monarchie assolute, cioè dei regimi in cui il ré era tipo un dio e ti poteva far ammazzare solo perché si alzava col piede sbagliato. Quindi visto che poteva far fucilare liberamente i cittadini, perché non anche chiedere il pizzo? I poveri venivano derubati dei pochi spiccioli che avevano e in cambio non venivano ammazzati. I diritti infatti ce li aveva soltanto la cosiddetta "nobiltà", un insieme di stronzetti spocchiosi che non facevano un cazzo dalla mattina alla sera tranne farsi le seghe sulle proprie ricchezze, tra un festino di corte e l'altro (finanziato anche con i soldi raccolti attraverso il pizzo).
Fu d'innanzi a queste ingiustizie che venne a crearsi una corrente di pensiero, sostenuta in particolare dalla classe borghese, che teorizzava una società in cui tutti nascevano uguali, con gli stessi diritti e le stesse opportunità: una società in cui la ricchezza non era un "diritto di sangue" (come ritenevano gli aristocratici) ma un diritto che si acquisiva facendo qualcosa per gli altri, cioè per la comunità: ovvero, offrire beni e servizi.
Questo modello di società prevedeva un forte mutamento del rapporto tra i cittadini e lo stato:
- "Noi cittadini non ti paghiamo il pizzo. Ti diamo un ammontare di soldi da noi stabilito e tu in cambio ci dai i beni e i servizi che ti chiediamo."
- "Se noi cittadini paghiamo le imposte, allora siamo gli azionisti e a decidere le leggi siamo noi: devono essere leggi PER NOI, non CONTRO di NOI"
- "Noi cittadini paghiamo le imposte perché tu ci difenda, non per fucilarci senza nessun motivo. Il tuo potere coercitivo potrà essere usato solo per far rispettare le leggi volute da noi cittadini."
- "Se ci accuserai di aver violato delle leggi, lo dovrai dimostrare e noi cittadini avremo il diritto di difenderci con un giusto ed equo processo"
- "Non hai il diritto di stabilire una morale o una religione e di imporla a tutti. La fede e la morale sono cose private, così come è privata la mia dimora e ogni cittadino si ispirerà liberamente alle proprie convinzioni private per decidere in merito alle leggi"
- "Il tuo potere dovrà essere riposto nelle mani di molti cittadini e il potere verrà diviso in tre parti per evitare che il governo diventi un sistema autoreferenziale"
I liberali inizialmente spinsero a queste riforme restando all'interno della monarchia (si passò perciò dalla monarchia assoluta alla monarchia costituzionale/parlamentare) , ma poiché i sovrani e la nobiltà frenavano (come è ovvio che fosse) le riforme liberali dovettero toglierli di mezzo e dare pieni poteri al popolo (in realtà, inizialmente, solo ai maschi adulti della classe borghese).
La costituzione della monarchia francese veniva chiamata "diritti dell'uomo e del cittadino" (oggi li chiamiamo "diritti civili", visto che amiamo la sintesi) e conteneva i vari principi elencati sopra.
Qui potete leggere gli articoli di legge contenuti nella carta dei "diritti dell'uomo e del cittadino", che poi con il tempo è stata aggiornata ed è diventata semplicemente "la carta dei diritti" (bill of rights), ovvero la bibbia liberale: https://it.wikisource.org/wiki/Dichiarazione_dei_d...
Veniamo al punto: i diritti sociali sono certamente importanti, ma senza il liberalismo e senza i diritti civili i cosiddetti "diritti sociali" ve li sognereste, perché saremmo rimasti fermi all'era della nobiltà che parassitava a danno del popolo, della ricchezza per "diritto di sangue".
Infatti perché lo stato possa difendere il diritto di tutti di accedere alla ricchezza prima deve lasciare che la ricchezza venga prodotta... e da chi, se non da chi ha voglia di darsi da fare per offrire beni e servizi alla comunità (gli imprenditori, che a quei tempi erano sostanzialmente i borghesi)?
La ricchezza è stata prodotta dal liberalismo, dai diritti civili, perché nel liberalismo per diventare ricco devi fare qualcosa di buono per gli altri (io ti faccio il pane, te lo porto davanti a casa e tu in cambio mi dai i tuoi soldi), che è una cosa totalmente diversa dallo stato che ti fa pagare il pizzo e in cambio non ti ammazza.
Lo stato, prima di tutto, non ti deve ammazzare (diritti civili) e se poi ci sono le possibilità allora ti deve anche aiutare... IN QUESTO ORDINE, non nell'ordine inverso.
Anche perché, se proprio volessi fare il polemicone e mettere il cappello di "liberale classico", potrei dire che tu hai il diritto a non essere derubato e ammazzato (diritti civili), ma non hai il diritto di obbligare gli altri a fare qualcosa per te (perché Luigi dovrebbe essere obbligato a portarti l'acqua davanti a casa a gratis? L'unico suo obbligo è non rubarti l'acqua che già hai.)
Potrei anche dire che la retorica del "ricco ladrone", del supermercato ladrone, della multinazionale ladrona (che piace ai socialisti) è una cagata, perché il supermercato per arricchirsi fa qualcosa per gli altri (tu gli dai consensualmente i tuoi soldi e lui in cambio ti dà dei prodotti), mentre il vero ladro è quello che vuole parassitare su chi produce utilizzando il potere coercitivo dello stato.
Visto che sono un liberale sociale e non un liberale classico, il messaggio che farò passare non è però questo, ma se mai che i diritti civili e i diritti sociali vanno difesi INSIEME (che è poi di fatto l'idea politica dei liberal), magari rispettando i vincoli posti dai liberali classici per creare un sistema di welfare "giusto ed equo", ovvero: tutti pagano le imposte (sia i ricchi che il ceto medio) in proporzione al proprio reddito e in cambio hanno tutti (sia i ricchi che i poverissimi) accesso al welfare, che consente loro di farsi una chemioterapia gratuitamente.
Mi piacerebbe rispondere anche all'altra parte della destra (quella che ritiene vada difesa la libertà economica ma non la libertà sociale), che traspare per esempio da questo post di @Hermes: https://forum.termometropolitico.it/795422-e-se-in...
... ma il mio post è già abbastanza lungo per gettare altra carne sul fuoco. Su questo mi limiterò a dire che se si stabilisce il principio per cui lo stato non si infila invasivamente nel tuo portafoglio e non ti dice come, quando e perché devi usare i tuoi soldi, allora sostenere che non si debba nemmeno infilare nella tua vita privata e nella tua camera da letto (nelle scelte personali che fai al di fuori dell'ambito economico) è del tutto coerente, ed è incoerente sostenere il contrario.
Proprio prima di scrivere questo post, ho aggiornato la mia firma per rispondere a questa "destra rossobrunata" che salta fuori dalle fottute pareti.
https://forum.termometropolitico.it/795728-i-dirit...
L'ennesimo esempio di questa mentalità me l'ha fornito oggi @Maddomani con questo post: https://forum.termometropolitico.it/795690-hitler-...

Perciò ho pensato di cogliere l'occasione per spiegare perché i diritti civili sono in realtà più importanti di quelli sociali.
Chi conosce un po' di storia sa che prima dell'arrivo del liberalismo in Europa c'erano le monarchie assolute, cioè dei regimi in cui il ré era tipo un dio e ti poteva far ammazzare solo perché si alzava col piede sbagliato. Quindi visto che poteva far fucilare liberamente i cittadini, perché non anche chiedere il pizzo? I poveri venivano derubati dei pochi spiccioli che avevano e in cambio non venivano ammazzati. I diritti infatti ce li aveva soltanto la cosiddetta "nobiltà", un insieme di stronzetti spocchiosi che non facevano un cazzo dalla mattina alla sera tranne farsi le seghe sulle proprie ricchezze, tra un festino di corte e l'altro (finanziato anche con i soldi raccolti attraverso il pizzo).
Fu d'innanzi a queste ingiustizie che venne a crearsi una corrente di pensiero, sostenuta in particolare dalla classe borghese, che teorizzava una società in cui tutti nascevano uguali, con gli stessi diritti e le stesse opportunità: una società in cui la ricchezza non era un "diritto di sangue" (come ritenevano gli aristocratici) ma un diritto che si acquisiva facendo qualcosa per gli altri, cioè per la comunità: ovvero, offrire beni e servizi.
Questo modello di società prevedeva un forte mutamento del rapporto tra i cittadini e lo stato:
- "Noi cittadini non ti paghiamo il pizzo. Ti diamo un ammontare di soldi da noi stabilito e tu in cambio ci dai i beni e i servizi che ti chiediamo."
- "Se noi cittadini paghiamo le imposte, allora siamo gli azionisti e a decidere le leggi siamo noi: devono essere leggi PER NOI, non CONTRO di NOI"
- "Noi cittadini paghiamo le imposte perché tu ci difenda, non per fucilarci senza nessun motivo. Il tuo potere coercitivo potrà essere usato solo per far rispettare le leggi volute da noi cittadini."
- "Se ci accuserai di aver violato delle leggi, lo dovrai dimostrare e noi cittadini avremo il diritto di difenderci con un giusto ed equo processo"
- "Non hai il diritto di stabilire una morale o una religione e di imporla a tutti. La fede e la morale sono cose private, così come è privata la mia dimora e ogni cittadino si ispirerà liberamente alle proprie convinzioni private per decidere in merito alle leggi"
- "Il tuo potere dovrà essere riposto nelle mani di molti cittadini e il potere verrà diviso in tre parti per evitare che il governo diventi un sistema autoreferenziale"
I liberali inizialmente spinsero a queste riforme restando all'interno della monarchia (si passò perciò dalla monarchia assoluta alla monarchia costituzionale/parlamentare) , ma poiché i sovrani e la nobiltà frenavano (come è ovvio che fosse) le riforme liberali dovettero toglierli di mezzo e dare pieni poteri al popolo (in realtà, inizialmente, solo ai maschi adulti della classe borghese).
La costituzione della monarchia francese veniva chiamata "diritti dell'uomo e del cittadino" (oggi li chiamiamo "diritti civili", visto che amiamo la sintesi) e conteneva i vari principi elencati sopra.
Qui potete leggere gli articoli di legge contenuti nella carta dei "diritti dell'uomo e del cittadino", che poi con il tempo è stata aggiornata ed è diventata semplicemente "la carta dei diritti" (bill of rights), ovvero la bibbia liberale: https://it.wikisource.org/wiki/Dichiarazione_dei_d...

Veniamo al punto: i diritti sociali sono certamente importanti, ma senza il liberalismo e senza i diritti civili i cosiddetti "diritti sociali" ve li sognereste, perché saremmo rimasti fermi all'era della nobiltà che parassitava a danno del popolo, della ricchezza per "diritto di sangue".
Infatti perché lo stato possa difendere il diritto di tutti di accedere alla ricchezza prima deve lasciare che la ricchezza venga prodotta... e da chi, se non da chi ha voglia di darsi da fare per offrire beni e servizi alla comunità (gli imprenditori, che a quei tempi erano sostanzialmente i borghesi)?
La ricchezza è stata prodotta dal liberalismo, dai diritti civili, perché nel liberalismo per diventare ricco devi fare qualcosa di buono per gli altri (io ti faccio il pane, te lo porto davanti a casa e tu in cambio mi dai i tuoi soldi), che è una cosa totalmente diversa dallo stato che ti fa pagare il pizzo e in cambio non ti ammazza.
Lo stato, prima di tutto, non ti deve ammazzare (diritti civili) e se poi ci sono le possibilità allora ti deve anche aiutare... IN QUESTO ORDINE, non nell'ordine inverso.
Anche perché, se proprio volessi fare il polemicone e mettere il cappello di "liberale classico", potrei dire che tu hai il diritto a non essere derubato e ammazzato (diritti civili), ma non hai il diritto di obbligare gli altri a fare qualcosa per te (perché Luigi dovrebbe essere obbligato a portarti l'acqua davanti a casa a gratis? L'unico suo obbligo è non rubarti l'acqua che già hai.)
Potrei anche dire che la retorica del "ricco ladrone", del supermercato ladrone, della multinazionale ladrona (che piace ai socialisti) è una cagata, perché il supermercato per arricchirsi fa qualcosa per gli altri (tu gli dai consensualmente i tuoi soldi e lui in cambio ti dà dei prodotti), mentre il vero ladro è quello che vuole parassitare su chi produce utilizzando il potere coercitivo dello stato.
Visto che sono un liberale sociale e non un liberale classico, il messaggio che farò passare non è però questo, ma se mai che i diritti civili e i diritti sociali vanno difesi INSIEME (che è poi di fatto l'idea politica dei liberal), magari rispettando i vincoli posti dai liberali classici per creare un sistema di welfare "giusto ed equo", ovvero: tutti pagano le imposte (sia i ricchi che il ceto medio) in proporzione al proprio reddito e in cambio hanno tutti (sia i ricchi che i poverissimi) accesso al welfare, che consente loro di farsi una chemioterapia gratuitamente.
Mi piacerebbe rispondere anche all'altra parte della destra (quella che ritiene vada difesa la libertà economica ma non la libertà sociale), che traspare per esempio da questo post di @Hermes: https://forum.termometropolitico.it/795422-e-se-in...

... ma il mio post è già abbastanza lungo per gettare altra carne sul fuoco. Su questo mi limiterò a dire che se si stabilisce il principio per cui lo stato non si infila invasivamente nel tuo portafoglio e non ti dice come, quando e perché devi usare i tuoi soldi, allora sostenere che non si debba nemmeno infilare nella tua vita privata e nella tua camera da letto (nelle scelte personali che fai al di fuori dell'ambito economico) è del tutto coerente, ed è incoerente sostenere il contrario.
Proprio prima di scrivere questo post, ho aggiornato la mia firma per rispondere a questa "destra rossobrunata" che salta fuori dalle fottute pareti.
https://forum.termometropolitico.it/795728-i-dirit...
Politica
Tratto da un post di Bandierarossa, un socialista di termometropolitico.
"C’è una frase simpatica che riassume la visione di chi mette i diritti civili davanti a quelli sociali: libera volpe in libero pollaio."
Ovviamente dal punto di vista dei socialisti le volpi sono i ricchi e lo stato la chioccia buona che difende i suoi pulcini... ma quanto sarà corretta questa visione delle cose?
Qui sotto vediamo il punto di vista liberale, che ho spiegato bene in questo post (in risposta all'affermazione di Bandierarossa): https://forum.termometropolitico.it/795728-i-dirit...
-----------------------------------------------------------
@Bandierarossa
Su questo ti sbagli, perché a proteggere le galline dalla volpe ci pensano appunto le leggi che discendono dai diritti civili.
I liberali, partendo dall'idea che la parte forte è lo stato e la parte debole l'individuo, ritengono necessario limitare il potere dello stato sull'individuo. Quindi nella tua metafora le galline sono i cittadini, gli individui, mentre la volpe è lo stato.
I liberali però, a differenza degli anarchici, capiscono anche che gli individui devono essere protetti anche dai cittadini prepotenti e quindi riconoscono anche la necessità del diritto positivo alla difesa: cioè, lo stato deve difendere i cittadini vittime di aggressioni e soprusi.
Ora sicuramente tu mi dirai che le volpi sono i ricchi e che lo stato è la chioccia buona che protegge i suoi pulcini, ma in realtà in uno stato liberale come si deve (non una brutta copia del liberalismo) i ricchi sono solo ricchi, ma non hanno nessun potere in più rispetto a te.
Mettiamo che un'azienda petrolifera scopra che c'è del petrolio sotto casa tua e quindi è interessata al tuo terreno.
L'unica cosa che può fare per avere il tuo terreno è quello che qualsiasi altra persona o associazione può fare: proporti di vendergli il tuo terreno. Alla richiesta, tu puoi tranquillamente rispondere col dito medio e se il petroliere tira fuori il coltello per costringerti commette un reato e quindi viene arrestato.
Immagina invece che a essere interessato al tuo terreno sia uno stato illiberale. Se tu non accetti di vendere il tuo terreno, lo stato potrebbe espropriartelo con la forza e qualora tu ti ribellassi ti ritroveresti addosso 20 poliziotti armati.
Ora se hai capito il discorso che ho fatto fino a qui, allora puoi anche arrivare a intuire da dove deriva il potere dei ricchi: dallo stato.
Se lo stato ha il potere di espropriare terreni, allora il petroliere si può comprare il politico di turno che, una volta al governo, ti espropria il terreno per cederlo all'azienda petrolifera.
I socialisti chiamano questa cosa "liberismo", ma questa roba in realtà si chiama "criminalità" e col liberalismo non c'entra niente.
In uno stato autenticamente liberale un politico o un governo non può cedere all'Ikea un bosco millenario per fare i mobili: il bosco appartiene al popolo e solo il popolo può decidere di cedere il PROPRIO bosco all'Ikea. Il liberalismo teorizza la democrazia diretta, che avrebbe la funzione di far decidere al popolo su tutte le questioni pubbliche. Se il popolo non ti cede il bosco, tu (Ikea) il bosco non lo vedi nemmeno in cartolina.
Uno stato che regala il suolo pubblico alle aziende private fregandosene del popolo magari può anche essere liberista (se c'è libertà economica), ma di sicuro non è uno stato liberale, perché uno stato liberale non permette allo stato di schiacciare né l'individuo, né il popolo.
I liberali sono quelli che più di tutti considerano criminali queste cose.
Se capisci che dietro a ogni male c'è la volpe "stato" (che spesso favorisce i ricchi e i potenti ai suoi cittadini), allora capisci perché la prima cosa da fare è combattere per l'affermazione definitiva di tutti i diritti civili (che tutt'oggi è traballante) e una volta che avremo uno stato liberale come si deve i socialisti capiranno che molte delle loro battaglie in realtà si esaurivano semplicemente nel liberalismo.
Quello che resterebbe da fare semplicemente sarebbe creare sussidi di disoccupazione, redditi minimi garantiti, normative sui contratti di lavoro, ecc ecc... (i diritti sociali)
Essendo un liberale sociale so bene che queste ultime cose sono importanti, ma il punto è che la situazione da te descritta attraverso la metafora della volpe nel pollaio deriva dall'illiberalismo: prima di tutto dobbiamo assicurarci di non farci sbranare. Togliamo allo stato il potere di espropriare terreni, così il petroliere di turno non può più usare il potere coercitivo dello stato per giungere ai suoi scopi e può soltanto servirsi dei contratti come fanno tutti i cittadini.
**Modificato dall'autore il 02.02.2020 20:11**
"C’è una frase simpatica che riassume la visione di chi mette i diritti civili davanti a quelli sociali: libera volpe in libero pollaio."
Ovviamente dal punto di vista dei socialisti le volpi sono i ricchi e lo stato la chioccia buona che difende i suoi pulcini... ma quanto sarà corretta questa visione delle cose?
Qui sotto vediamo il punto di vista liberale, che ho spiegato bene in questo post (in risposta all'affermazione di Bandierarossa): https://forum.termometropolitico.it/795728-i-dirit...

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@Bandierarossa
Su questo ti sbagli, perché a proteggere le galline dalla volpe ci pensano appunto le leggi che discendono dai diritti civili.
I liberali, partendo dall'idea che la parte forte è lo stato e la parte debole l'individuo, ritengono necessario limitare il potere dello stato sull'individuo. Quindi nella tua metafora le galline sono i cittadini, gli individui, mentre la volpe è lo stato.
I liberali però, a differenza degli anarchici, capiscono anche che gli individui devono essere protetti anche dai cittadini prepotenti e quindi riconoscono anche la necessità del diritto positivo alla difesa: cioè, lo stato deve difendere i cittadini vittime di aggressioni e soprusi.
Ora sicuramente tu mi dirai che le volpi sono i ricchi e che lo stato è la chioccia buona che protegge i suoi pulcini, ma in realtà in uno stato liberale come si deve (non una brutta copia del liberalismo) i ricchi sono solo ricchi, ma non hanno nessun potere in più rispetto a te.
Mettiamo che un'azienda petrolifera scopra che c'è del petrolio sotto casa tua e quindi è interessata al tuo terreno.
L'unica cosa che può fare per avere il tuo terreno è quello che qualsiasi altra persona o associazione può fare: proporti di vendergli il tuo terreno. Alla richiesta, tu puoi tranquillamente rispondere col dito medio e se il petroliere tira fuori il coltello per costringerti commette un reato e quindi viene arrestato.
Immagina invece che a essere interessato al tuo terreno sia uno stato illiberale. Se tu non accetti di vendere il tuo terreno, lo stato potrebbe espropriartelo con la forza e qualora tu ti ribellassi ti ritroveresti addosso 20 poliziotti armati.
Ora se hai capito il discorso che ho fatto fino a qui, allora puoi anche arrivare a intuire da dove deriva il potere dei ricchi: dallo stato.
Se lo stato ha il potere di espropriare terreni, allora il petroliere si può comprare il politico di turno che, una volta al governo, ti espropria il terreno per cederlo all'azienda petrolifera.
I socialisti chiamano questa cosa "liberismo", ma questa roba in realtà si chiama "criminalità" e col liberalismo non c'entra niente.
In uno stato autenticamente liberale un politico o un governo non può cedere all'Ikea un bosco millenario per fare i mobili: il bosco appartiene al popolo e solo il popolo può decidere di cedere il PROPRIO bosco all'Ikea. Il liberalismo teorizza la democrazia diretta, che avrebbe la funzione di far decidere al popolo su tutte le questioni pubbliche. Se il popolo non ti cede il bosco, tu (Ikea) il bosco non lo vedi nemmeno in cartolina.
Uno stato che regala il suolo pubblico alle aziende private fregandosene del popolo magari può anche essere liberista (se c'è libertà economica), ma di sicuro non è uno stato liberale, perché uno stato liberale non permette allo stato di schiacciare né l'individuo, né il popolo.
I liberali sono quelli che più di tutti considerano criminali queste cose.
Se capisci che dietro a ogni male c'è la volpe "stato" (che spesso favorisce i ricchi e i potenti ai suoi cittadini), allora capisci perché la prima cosa da fare è combattere per l'affermazione definitiva di tutti i diritti civili (che tutt'oggi è traballante) e una volta che avremo uno stato liberale come si deve i socialisti capiranno che molte delle loro battaglie in realtà si esaurivano semplicemente nel liberalismo.
Quello che resterebbe da fare semplicemente sarebbe creare sussidi di disoccupazione, redditi minimi garantiti, normative sui contratti di lavoro, ecc ecc... (i diritti sociali)
Essendo un liberale sociale so bene che queste ultime cose sono importanti, ma il punto è che la situazione da te descritta attraverso la metafora della volpe nel pollaio deriva dall'illiberalismo: prima di tutto dobbiamo assicurarci di non farci sbranare. Togliamo allo stato il potere di espropriare terreni, così il petroliere di turno non può più usare il potere coercitivo dello stato per giungere ai suoi scopi e può soltanto servirsi dei contratti come fanno tutti i cittadini.
**Modificato dall'autore il 02.02.2020 20:11**
Cinema
Scritto da:
> Scritto da:
> > Basato su una storia vera.
> >
> > Un giovane soldato americano viene reclutato all'interno di un team di soldati non molti incilin a seguire le regole.
> >
> > https://altadefinizione.style/the-kill-team-stream...
>
> Il superiore non votava trump.
Bravo, vedo che ti sei ricordato che esiste anche forumlibero.com.
Quanti ci sarebbero arrivati?
Comunque cosa c'entra Trump? Il film non fa nessun accenno all'orientamento politico del tizio.
Ho notato però che viene fatta una polemica politica intorno al film e non so perché.
> Scritto da:
> > Basato su una storia vera.
> >
> > Un giovane soldato americano viene reclutato all'interno di un team di soldati non molti incilin a seguire le regole.
> >
> > https://altadefinizione.style/the-kill-team-stream...

>
> Il superiore non votava trump.
Bravo, vedo che ti sei ricordato che esiste anche forumlibero.com.

Quanti ci sarebbero arrivati?
Comunque cosa c'entra Trump? Il film non fa nessun accenno all'orientamento politico del tizio.
Ho notato però che viene fatta una polemica politica intorno al film e non so perché.
Politica
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
> > Da qualche tempo a sinistra non si parla che di " cultura dell'odio"
> >
> > qualcuno sa dirmi che caxxo è?
> >
> > Le foto di Salvini a testa in giù appartengono alla cultura dell'odio?
> >
> > https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...
> >
> > La mia risposta: https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...
> >
> > --------------------
> >
> > Arrestare una persona perché ha commesso il reato di sequestro di persona, secondo te è sequestro di persona? Oppure si tratta semplicemente di una giusta punizione?
> >
>
> Arrestare =! mettere a testa in giù
Ovviamente no, ma le sardine non hanno messo Salvini a testa in giù: si sono solo sfogate con parole/rapprentazioni forti che non hanno l'effetto di uccidere Salvini, ma solo di urtare la sua sensibilità.
Quindi le sardine rispondono all'odio astratto con altro odio astratto e quindi proporzionale.
Non è detto che Salvini se lo meriti, ma molte persone che gli corrono dietro sì. Infatti bisognerebbe cercare di scindere Salvini da ciò che rappresenta culturalmente e prendersela con la cultura più che con la persona.
> > Fintanto che voi odierete, non riceverete nient'altro che camion di odio. È la giusta punizione.
> >
>
> Veramente no. La sinistra ci ha insegnato tramite i valori illuministici che l'odio non porta da nessuna parte e quindi non ha senso odiare nemmeno chi odia. Anzi, la sinistra ci ha insegnato che chi odia va rieducato e reinserito nella società.
>
Prima di tutto punito e durante la punizione anche rieducato, se possibile.
Io però sono scettico sul fatto che si possa rieducare qualcuno. La riabilitazione secondo me può avvenire soltanto attraverso uno spontaneo e sincero pentimento, quindi più che rieducare (attraverso un bacchettamento morale, da maestrina) bisogna riuscire a toccare quel tasto psicologico/cerbrale che fa scattare l'empatia nell'individuo. Non è roba da maestrine, ma da psicologi.
È solo dopo aver pianto spontaneamente sopra quello che hai fatto che sei riabilitato, ma per chi non può essere riabilitato c'è il deterrente che se rifarà quello che ha fatto subirà nuovamente la punizione.
La "cura" deve raggiungere sia gli empatici che gli psicopatici.
Detto questo, il pentimento spontaneo può avvenire soltanto con i reati previsti dai liberali (omicidi, massacri e reati vari contro l'integrità della persona). Ovviamente se si tirano in ballo reati fascistoidi (e quindi fasulli), tipo la castrazione chimica a cui è stato sottoposto Alan Turing per rapporti sessuali omosessuali, il condannato ovviamente non proverà mai alcun senso di colpa, perché sa di non aver fatto male a nessuno ma che anzi a fargli del male è lo stato.
D'altra parte invece aver causato sofferenza a qualcuno dovrebbe portarti, toccando il tasto giusto, a provare empatia per la sofferenza che gli hai causato.
**Modificato dall'autore il 31.01.2020 01:57**
> Scritto da: Mattia
> > Da qualche tempo a sinistra non si parla che di " cultura dell'odio"
> >
> > qualcuno sa dirmi che caxxo è?
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> > Le foto di Salvini a testa in giù appartengono alla cultura dell'odio?
> >
> > https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...

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> > La mia risposta: https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...

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> > Arrestare una persona perché ha commesso il reato di sequestro di persona, secondo te è sequestro di persona? Oppure si tratta semplicemente di una giusta punizione?
> >
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> Arrestare =! mettere a testa in giù
Ovviamente no, ma le sardine non hanno messo Salvini a testa in giù: si sono solo sfogate con parole/rapprentazioni forti che non hanno l'effetto di uccidere Salvini, ma solo di urtare la sua sensibilità.
Quindi le sardine rispondono all'odio astratto con altro odio astratto e quindi proporzionale.
Non è detto che Salvini se lo meriti, ma molte persone che gli corrono dietro sì. Infatti bisognerebbe cercare di scindere Salvini da ciò che rappresenta culturalmente e prendersela con la cultura più che con la persona.
> > Fintanto che voi odierete, non riceverete nient'altro che camion di odio. È la giusta punizione.
> >
>
> Veramente no. La sinistra ci ha insegnato tramite i valori illuministici che l'odio non porta da nessuna parte e quindi non ha senso odiare nemmeno chi odia. Anzi, la sinistra ci ha insegnato che chi odia va rieducato e reinserito nella società.
>
Prima di tutto punito e durante la punizione anche rieducato, se possibile.
Io però sono scettico sul fatto che si possa rieducare qualcuno. La riabilitazione secondo me può avvenire soltanto attraverso uno spontaneo e sincero pentimento, quindi più che rieducare (attraverso un bacchettamento morale, da maestrina) bisogna riuscire a toccare quel tasto psicologico/cerbrale che fa scattare l'empatia nell'individuo. Non è roba da maestrine, ma da psicologi.
È solo dopo aver pianto spontaneamente sopra quello che hai fatto che sei riabilitato, ma per chi non può essere riabilitato c'è il deterrente che se rifarà quello che ha fatto subirà nuovamente la punizione.
La "cura" deve raggiungere sia gli empatici che gli psicopatici.
Detto questo, il pentimento spontaneo può avvenire soltanto con i reati previsti dai liberali (omicidi, massacri e reati vari contro l'integrità della persona). Ovviamente se si tirano in ballo reati fascistoidi (e quindi fasulli), tipo la castrazione chimica a cui è stato sottoposto Alan Turing per rapporti sessuali omosessuali, il condannato ovviamente non proverà mai alcun senso di colpa, perché sa di non aver fatto male a nessuno ma che anzi a fargli del male è lo stato.
D'altra parte invece aver causato sofferenza a qualcuno dovrebbe portarti, toccando il tasto giusto, a provare empatia per la sofferenza che gli hai causato.
**Modificato dall'autore il 31.01.2020 01:57**
Cinema
Nei giorni successivi alla resa della Germania, avvenuta nel maggio 1945, un gruppo di giovani prigionieri di guerra tedeschi viene inviato dalle autorità danesi lungo i confini della Danimarca con l'ordine di rimuovere più di un milione e mezzo di mine, che i tedeschi avevano sotterrato nella sabbia lungo la costa temendo che nelle coste avvenisse lo sbarco poi avvenuto in Normandia. Con le loro mani nude, sono costretti a svolgere questo pericoloso compito.
Al sergente danese Carl Leopold Rasmussen viene assegnato, per lo sminamento di una spiaggia, un gruppo di giovanissimi prigionieri tedeschi (praticamente dei ragazzini), ai quali si affeziona sempre di più, allentando così la sua durezza nei loro confronti e provando empatia per le loro sofferenze.
Presentato al Toronto International Film Festival 2015, il film è stato scelto come film rappresentante la Danimarca per l'Oscar al miglior film straniero 2017.
Il film è ispirato a eventi realmente accaduti, benché siano stati scarsamente trattati nei libri di storia, e racconta le vicende di molti prigionieri di guerra tedeschi, inviati a sminare la Danimarca dopo la seconda guerra mondiale. Si ritiene infatti che, a conflitto concluso, più di 2.000 soldati tedeschi siano stati costretti a rimuovere le mine, e quasi la metà di loro abbiano perso la vita o degli arti.
Film in streaming in HD: https://altadefinizione.style/land-of-mine-la-sabb...
**Modificato dall'autore il 30.01.2020 03:01**
Al sergente danese Carl Leopold Rasmussen viene assegnato, per lo sminamento di una spiaggia, un gruppo di giovanissimi prigionieri tedeschi (praticamente dei ragazzini), ai quali si affeziona sempre di più, allentando così la sua durezza nei loro confronti e provando empatia per le loro sofferenze.
Presentato al Toronto International Film Festival 2015, il film è stato scelto come film rappresentante la Danimarca per l'Oscar al miglior film straniero 2017.
Il film è ispirato a eventi realmente accaduti, benché siano stati scarsamente trattati nei libri di storia, e racconta le vicende di molti prigionieri di guerra tedeschi, inviati a sminare la Danimarca dopo la seconda guerra mondiale. Si ritiene infatti che, a conflitto concluso, più di 2.000 soldati tedeschi siano stati costretti a rimuovere le mine, e quasi la metà di loro abbiano perso la vita o degli arti.
Film in streaming in HD: https://altadefinizione.style/land-of-mine-la-sabb...

**Modificato dall'autore il 30.01.2020 03:01**
