Scritto da: Ordine
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> Si, un mese fa
È vero...
... e infatti io sconsiglio ai politici di inserirsi in un'ottica di tifoseria da stadio, perché se ti inserisci in questa ottica rimani bloccato.
Nella realtà della politica funziona diversamente, al di là di ogni tifoseria: la democrazia costringe a essere disponibili alla negoziazione, a formare alleanze.
Quindi nessun politico dovrebbe promettere "io con quello mai", perché promettere questo significa promettere utopie.
Il fatto però è che, al di là del linguaggio politico orientato alla tifoeseria che in Italia sembra andare di moda (che rende sostanzialmente inutile il ruolo dell'opposizione), il M5S aveva già cercato il dialogo con il PD dopo il 4 marzo 2018.
Si, perché il M5S, non avendo la maggioranza in questa legislatura, fin da subito ha fatto capire che era disposto a un'alleanza con chiunque fosse disposto ad accettare i suoi programmi. Hanno messo un veto su Berlusconi, ma già dopo il 4 marzo 2018 erano disposti a un'alleanza anche con il PD.
Il PD ha rifutato il dialogo e alla fine hanno creato l'alleanza con Salvini.
Quindi si può dire che nei fatti ad aver creato una barriera con il M5S è stato il PD, non viceversa. Da parte del movimento l'alleanza con il PD era solo un muro da sfondare.
Per quanto incoerenti nelle parole, riconosco però al movimento la coerenza rispetto all'idea che non contano le persone ma i programmi. Ovvero, la cosa importante è realizzare i programmi, passo dopo passo, pensando a quello che si ritiene essere il bene del paese e non il bene del partito.
Quindi, per concludere, il M5S deve imparare a cambiare linguaggio, ma il suo approccio rispetto ai programmi è pragmatico. Le persone che li hanno votati, per la maggior parte, la pensano così, perché il movimento è nato per essere il punto di riferimento di coloro che non pensano alle ideologie ma alle cose concrete.
Il motivo principale per cui stanno sulle balle un po' a tutti è proprio questo: la gran parte delle persone hanno una casacca, loro hanno solo programmi. Chi ha una casacca è destinato a rimanere deluso del movimento.
Al di là di ogni casacca, il movimento in questa legislatura ha realizzato il reddito di cittadinanza e se DIO vuole, nel nuovo governo, realizzeranno altre cose: ambiente, welfare, sburocratizzazione.
Chi è fissato con le casacche invece vede solo le persone... il M5S ha deluso i grillini di sinistra alleandosi con la lega e ha deluso quelli di destra alleandosi con il PD, ma intanto avrà realizzato tante cose e (come ha detto oggi Conte nel discorso al senato) chiunque governerà dopo di loro dovrà avere il coraggio di smontare le loro conquiste e spiegare il perché.
Aggiungo io: chiunque avrà governato con loro dovrà spiegare perché ha messo loro i bastoni tra le ruote su questa o quell'altra cosa.
**Modificato dall'autore il 11.09.2019 01:35**
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> Si, un mese fa
È vero...
... e infatti io sconsiglio ai politici di inserirsi in un'ottica di tifoseria da stadio, perché se ti inserisci in questa ottica rimani bloccato.
Nella realtà della politica funziona diversamente, al di là di ogni tifoseria: la democrazia costringe a essere disponibili alla negoziazione, a formare alleanze.
Quindi nessun politico dovrebbe promettere "io con quello mai", perché promettere questo significa promettere utopie.
Il fatto però è che, al di là del linguaggio politico orientato alla tifoeseria che in Italia sembra andare di moda (che rende sostanzialmente inutile il ruolo dell'opposizione), il M5S aveva già cercato il dialogo con il PD dopo il 4 marzo 2018.
Si, perché il M5S, non avendo la maggioranza in questa legislatura, fin da subito ha fatto capire che era disposto a un'alleanza con chiunque fosse disposto ad accettare i suoi programmi. Hanno messo un veto su Berlusconi, ma già dopo il 4 marzo 2018 erano disposti a un'alleanza anche con il PD.
Il PD ha rifutato il dialogo e alla fine hanno creato l'alleanza con Salvini.
Quindi si può dire che nei fatti ad aver creato una barriera con il M5S è stato il PD, non viceversa. Da parte del movimento l'alleanza con il PD era solo un muro da sfondare.
Per quanto incoerenti nelle parole, riconosco però al movimento la coerenza rispetto all'idea che non contano le persone ma i programmi. Ovvero, la cosa importante è realizzare i programmi, passo dopo passo, pensando a quello che si ritiene essere il bene del paese e non il bene del partito.
Quindi, per concludere, il M5S deve imparare a cambiare linguaggio, ma il suo approccio rispetto ai programmi è pragmatico. Le persone che li hanno votati, per la maggior parte, la pensano così, perché il movimento è nato per essere il punto di riferimento di coloro che non pensano alle ideologie ma alle cose concrete.
Il motivo principale per cui stanno sulle balle un po' a tutti è proprio questo: la gran parte delle persone hanno una casacca, loro hanno solo programmi. Chi ha una casacca è destinato a rimanere deluso del movimento.
Al di là di ogni casacca, il movimento in questa legislatura ha realizzato il reddito di cittadinanza e se DIO vuole, nel nuovo governo, realizzeranno altre cose: ambiente, welfare, sburocratizzazione.
Chi è fissato con le casacche invece vede solo le persone... il M5S ha deluso i grillini di sinistra alleandosi con la lega e ha deluso quelli di destra alleandosi con il PD, ma intanto avrà realizzato tante cose e (come ha detto oggi Conte nel discorso al senato) chiunque governerà dopo di loro dovrà avere il coraggio di smontare le loro conquiste e spiegare il perché.
Aggiungo io: chiunque avrà governato con loro dovrà spiegare perché ha messo loro i bastoni tra le ruote su questa o quell'altra cosa.
**Modificato dall'autore il 11.09.2019 01:35**
Politica
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> Scritto da: Mattia
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> > > > > > > > > > Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo
> > > > > > > >
> > > > > > > > Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.
> > > > > > >
> > > > > > > Bè, al multiculturalismo naturale di ogni popolo nel suo paese.
> > > > > >
> > > > > > Anche se adesso si facesse un cambio di rotta e non si facessero più entrare immigrati, resterebbero comunque gli immigrati regolari che sono già presenti nel territorio... e questi li devi integrare alla popolazione.
> > > > >
> > > > > Ma anche no. In realtà lo farei ed espellerei solo i criminali, ma metterei anche in atto provvedimenti per la loro diminuzione numerica.
> > > >
> > > > Tipo?
> > >
> > > Difficile farlo con provvedimenti liberali, ma quando si arriva all'emergenza si usano i metodi disponibili. Sarebbe meglio non arrivare al'emergenza.
> > >
> > > Un modo poco liberale è il figlio unico per gli immigrati e le coppie miste, come già detto. Hai chiesto che succederebbe ai figli accidentalmente nati in più: alla maggiore età, o al più dopo una proroga che permetta di concludere gli studi, dovrebbero tornare nel paese da cui proviene il coniuge alloctono. Inoltre per ogni figlio in soprannumero si dovrebbe pagare una tassa salata.
> > >
> > > Già che ci siamo, ogni immigrato dovrebbe pagare una tassa di soggiorno. Basta spremere gli autoctoni: se gli immigrati sono una risorsa, spremete loro!
> > >
> > > Un modo formalmente più egualitario, ma in realtà equivalente, è figlio unico per tutti, tranne per gli autoctoni, mentre gli autoctonissimi (per paese o microregione) sono attivamente incoraggiati a fare più figli in modo da ripristinare le popolazioni erose dai fenomeni migratori e della modernità.
> > > I provvedimenti a favore degli autoctoni presi dallo stato si riferirebbero agli autoctoni nazionali, i provvedimenti presi dalle regioni riguarderebbero quelli regionali, i provvedimenti presi dai comuni quelli microregionali.
> > >
> > > Un modo formalmente liberale ma un po' merdoso è usare lo stesso metodo usato finora per far diminuire gli europei: pressione fiscale a strozzo e assenza di incentivi, tranne per gli autoctoni. D'altra parte questo metodo sono decenni che lo si usa contro di noi.
> > >
> > > È mia opinione che abbia senso discriminare fra autoctoni e non su questioni demografiche, e fiscali a fini demografici. La logica è la stessa per cui se una specie animale o vegetale alloctona ne minaccia una autoctona, si cerca di favorire quella autoctona. E tutto sommato è lo stesso ragionamento per cui le sinistre sostengono le azioni positive, chissà perché dovrebbe aver senso privilegiare un genere ma non una stirpe.
> > >
> > > Tendenzialmente preferisco disposizioni chiare giustificate da una logica esplicita, per quanto antipatica, a sotterfugi merdosi come in Israele dove gli ebrei negri sono indotti a fare pochi figli.
> > >
> > > Se un immigrato me lo chiedesse gli direi senza mezzi termini: abbiamo paura di voi, temiamo che ci superiate di numero e prendiate il nostro posto. Se faceste un figlio solo non avremmo motivo di temervi. Penso che capirebbe, ma non ho mai udito un immigrato affrontare quest'argomento. Sono consapevoli del problema e fanno finta di niente perché il sistema glielo consente.
> > >
> >
> > Io fossi in te mi vergognerei a scrivere cose del genere. Qui non ci metti la faccia, ma se ci mettessi la faccia al posto tuo mi vergognerei di dire queste cose.
> >
> > La verità è che in uno stato liberale degno di tale nome uno deve essere libero di essere e di fare quello che vuole, stracciando ogni norma sociale e inventandosi le proprie.
>
> Ad un certo punto della mia vita ho deciso di non fare più il piemontese falso e cortese e di dire le cose come stanno.
>
> > Immaginati una realtà parallela in cui un tuo vicino anticonformista e rivoluzionario si inventi una propria religione a cui aderiscono sempre più persone.
> > Gli afferenti a questa religione creano una cultura nuova: si vestono diversamente dagli italiani normali, mangiano cose diverse, hanno abitudini diverse.
> >
> > Mettiamo che a qualcuno stia sulle balle questa nuova religione, questa cultura, che viene trasmessa di padre in figlio e proponga di fare la tua legge sul figlio unico applicata a questo sottogruppo di italiani.
> > Cosa ne penseresti? Un fascistone, giusto?
> >
> > Adesso guardati allo specchio: quello sei tu.
> > "Gli italiani strani" invece sono persone di origini etniche straniere.
>
> Gli "itaiani strani" stano prendendo il posto di quelli normali.
>
> > Vedi, logicamente questo paragone non fa una piega.
> > La sinistra liberale è scettica sulla libertà economica, ma sulla libertà sociale ha un'interpretazione coerente.
> > I liberali di destra fanno quasi sempre ridere... sei libero di essere quello che vuoi, ma attenzione, non troppo diverso da me! Se no divento un fascistone!!
> >
> > Ora, torniamo alla realtà parallela. Se questo sottogruppo di italiani si salutassero con il saluto romano e sostenessero che sia necessario sterminare gli ebrei, allora sarebbero una minaccia.
> > Quindi la sinistra è abbastanza logica da non applicare il principio della tolleranza a oltranza: tolleranza per tutti tranne che per gli intolleranti.
> > Ed ecco perché la sinistra è accogliente con gli stranieri ma scontrosa con gli autoctoni che hanno idee intolleranti.
>
> Siamo sempre allo stesso punto: per i liberali, di sinistra o meno, la conservazione dei popoli autoctoni non è un valore. Tutto qui.
>
> > Quando Wakko si limitava a dire che certi stranieri hanno una cultura minacciosa, illiberale, e che i sinistri per coerenza dovrebbero trattare loro nello stesso modo in cui trattano i fascistoni autoctoni, il discorso mi sembrava logico e l'ho anche difeso, seppur sostenendo che stesse un po' esagerando.
> >
> > Poi con il tempo anche Wakko ha sviluppato una cultura minacciosa, perché si è fatto trascinare nella merda "nazifascista" fino al collo.
> > A quel punto allora anche tu ti sei sentito legittimato a tirar fuori il tuo vero io, così come tanti altri italiani.
>
> Non esiste il vero io. Certe persone sono pacifiche finché non le tocchi, ma quando si sentono minacciate iniziano a minacciare. Altre persone sono invece sempre pacifiche.
>
> > Alla fine mi sono abbastanza convinto che certi stranieri con certe religione strane possano essere una minaccia se sono tanti, ma ho dovuto purtroppo prendere coscienza del fatto che anche gli europei sono abbastanza schizzati. Forse, come dice il titolo del libro di Umberto Eco, il fascismo è veramente eterno: non è mai morto, le ideologie estremiste/illiberali sono sempre dietro l'angolo.
> >
> > Questo forum, i commenti di youtube e tanti altri forum saranno una testimonianza storica di un periodo buio dell'Europa (e in particolare dell'Italia), che gli storici chiameranno forse "il periodo del neofascismo"... e diranno che il libro di Umberto Eco aveva ragione, così come avevano ragione le persone di sinistra a chiamare questa cultura di destra "fascismo", in realtà direi neofascismo.
>
> L'epoca buia è quella in cui si lasciano estinguere i popoli europei per via di un'ideologia per cui si è "tutti uguali".
>
> > E dunque, sentiamo, come fai a giustificare l'intolleranza verso stranieri che non hanno religioni o culture illiberali, magari addirittura pacifiste? In quel caso non ti stai difendendo da una minaccia, ma la minaccia sei tu se te la prendi con loro. Sei una minaccia nei confronti della democrazia liberale e a rigor di logica, se devo essere intollerante con i musulmani, allora lo devo essere anche con te.
>
> Non è necessario che lo straniero venga con una scimitarra, basta che si metta a figliare a casa tua per iniziare la sostituzione.
Non è necessariamente detto che a un liberale non interessi la conservazione di una cosa o dell'altra, ma un liberale mette al centro di tutto le libertà individuali, i diritti civili. Tutto il resto deve essere subordinato, perciò ogni battaglia politica deve essere condotta rimanendo sui binari della democrazia liberale.
Io ritengo che i diritti civili non debbano essere liberamente negoziabili in sede democratica, ma che vadano anteposti alla democrazia stessa, in quanto la democrazia stessa per poter esistere li richiede.
Una volta stilata la lista dei diritti civili, lascerei che in sede democratica si decidano liberamente le cose da fare, comprese le questioni riguardanti l'immigrazione e le leggi sui permessi di soggiorno, con l'unico limite di non violare nessun punto della lista.
Se avessi un partito o qualche forma di potere politico in Svizzera, proporrei il seguente quadro legislativo: se una persona straniera vuole immigrare in Svizzera, deve prima firmare un contratto di lavoro con un'azienda oppure presentare un business plan per l'apertura di un'attività commerciale.
Una volta che le carte richieste sono pronte, invia una lettera di motivazione allo stato in cui chiede di avere un permesso di soggiorno e spiega perché vuole vivere in Svizzera, alla quale allega la propria fedina penale, il contratto di lavoro o il business plan.
Lo stato allora, in base alla situazione economica del paese, valuta se l'accoglienza di un nuovo lavoratore o imprenditore è favorevole o meno allo sviluppo economico (ogni anno bisognerebbe calcolare la quota di immigrati massimi per l'anno).
Se la decisione dello stato è positiva, il richiedente riceve un permesso di soggiorno temporaneo, della durata di 5 anni, e per poterlo avere deve firmare un contratto con lo stato, accettando formalmente un serie di diritti e di doveri.
Il permesso di soggiorno temporaneo viene revocato prima della scadenza nel caso in cui il richiedente violi i propri doveri, ma può fare causa allo stato qualora si verifichi una violazione dei suoi diritti.
I doveri:
- Non commettere nessun genere di crimine, nemmeno crimini minori. Rispettare le regole.
- Avere rispetto dei colleghi, dei vicini, degli inquilini. Non essere l'iniziatore di faide e conflitti sociali ed evitare di assumere comportamenti antisociali
- Avere un proprio reddito che consente di pagare tasse e bollette
Passati i 5 anni il permesso di soggiorno deve essere rinnovato e occorre a questo punto verificare che i doveri siano stati rispettati, sondando le sensazioni di vicini e colleghi.
Se sì, allora un altro permesso di soggiorno temporaneo viene concesso, sta volta di 10 anni. Diritti e doveri restano sempre gli stessi di prima.
Passati i 10 anni, puoi fare richiesta per avere un permesso di soggiorno a tempo indeterminato.
Il permesso di soggiorno non scade mai, ma può essere revocato nel caso in cui vengono commessi crimini gravi o crimini minori in maniera reiterata.
Dal momento in cui si possiede un permesso di soggiorno a tempo indeterminato, è possibile fare richiesta per l'ottenimento della cittadinanza.
Per il rilascio della cittadinanza occorre valutare il livello di lingua del richiedente e il suo livello di integrazione in generale.
Come funziona se il richiedente ha figli minorenni?
I figli semplicemente ereditano lo status dei genitori e lo status dei figli si riflette sui genitori.
Quindi se i genitori hanno il permesso di soggiorno temporaneo, i figli minorenni hanno anche un permesso di soggiorno temporaneo.
Nel momento in cui i genitori acquisiscono un permesso di soggiorno a tempo idneterminato, i figli minorenni lo ereditano.
La cittadinanza pure.
Se i figli commettono una violazione dei doveri (si comportano in maniera indecente a scuola o disturbano i vicini), il permesso di soggiorno viene loro revocato e questo si riflette sui genitori, che lo perdono anch'essi.
Veniamo ora alla questione di cui parlavo sopra: i diritti civili.
Per come la vedo io, i diritti negativi si applicano a tutti i residenti (quindi lo straniero li acquisisce a partire dal primo giorno di regolare soggiorno), mentre i diritti positivi (come l'accesso al welfare e altre cose) dovrebbero essere sbloccati solo con l'ottenimento del permesso di soggiorno a tempo indeterminato.
Questo serve a evitare che qualcuno si trasferisca in Svizzera solo per approfittare del welfare (una cosa che, come denuncia la Lega dei Ticinesi, viene fatta anche dagli italiani).
Arrivo alla conclusione: la tua proposta è una violazione di diritti negativi e quindi non la posso assolutamente accettare. I diritti negativi vengono toccati solo dai dittatori.
All'interno del mio quadro legislativo, l'unica cosa che potresti fare è creare un welfare per i cittadini, che però viene negato ai residenti stranieri "in prova".
In sede democratica potresti provare a estendere la negazione del welfare anche agli stranieri con permesso di soggiorno a tempo indeterminato e io accetterei la tua eventuale vittoria, anche se la considerei una cosa sbagliata.
Non ti permetterei mai invece di mettere mano sui diritti negativi. Non potresti farlo perché nel mio quadro legislativo sarebbe incostituzionale e se invochi la rivoluzione allora la democrazia liberale si dovrà difendere con le armi.
Per chiudere il cerchio, resta da discutere sul diritto di asilo.
Nel mio quadro legislativo verrebbero concessi permessi di soggiorno per motivi umanitari a chi subisce un'effettiva (non potenziale, ma EFFETTIVA, IMMINENTE) violazione dei diritti civili previsti dalla carta dei diritti.
Il permesso di soggiorno per motivi umanitari ti consente di evitare tutto l'iter burocratico del trovare un contratto di lavoro ecc ecc... e la violazione dei doveri (che sono gli stessi discussi sopra) comporterebbe il trasferimento in centri di accoglienza chiusi, dal quale i rifugiati non possono uscire.
Il rimpatrio di un rifugiato non è un'opzione, perché può significare condannarli a morte.
I rifugiati, se trovano un lavoro o creano un'azienda, possono anch'essi diventare immigrati normali/stanziali, ma non possono diventare cittadini senza passare prima per i permessi di soggiorno normali (e tutta la trafila burocratica spiegata sopra).
Bisognerebbe evitare di rilasciare permessi di soggiorno a nastro agli abitanti del terzo mondo per risolvere utopicamente il problema della povertà.
Per contrastare la povertà è meglio sostenere le popolazioni del terzo mondo nello sviluppo delle loro economie e offrire degli aiuti economici alle famiglie del terzo mondo aventi un reddito insufficiente alla sopravvivenza.
Costa meno comprare un panino a un africano in Africa che comprarlo a un africano in Svizzera, quindi la strada da percorrere è quella del "aiutiamoli a casa loro"... ma non deve essere uno slogan leghista, bisogna farlo veramente!!
**Modificato dall'autore il 11.09.2019 02:12**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
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> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > Scritto da:
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> > > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > > > Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo

> > > > > > > >
> > > > > > > > Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.
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> > > > > > > Bè, al multiculturalismo naturale di ogni popolo nel suo paese.
> > > > > >
> > > > > > Anche se adesso si facesse un cambio di rotta e non si facessero più entrare immigrati, resterebbero comunque gli immigrati regolari che sono già presenti nel territorio... e questi li devi integrare alla popolazione.
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> > > > > Ma anche no. In realtà lo farei ed espellerei solo i criminali, ma metterei anche in atto provvedimenti per la loro diminuzione numerica.
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> > > > Tipo?
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> > > Difficile farlo con provvedimenti liberali, ma quando si arriva all'emergenza si usano i metodi disponibili. Sarebbe meglio non arrivare al'emergenza.
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> > > Un modo poco liberale è il figlio unico per gli immigrati e le coppie miste, come già detto. Hai chiesto che succederebbe ai figli accidentalmente nati in più: alla maggiore età, o al più dopo una proroga che permetta di concludere gli studi, dovrebbero tornare nel paese da cui proviene il coniuge alloctono. Inoltre per ogni figlio in soprannumero si dovrebbe pagare una tassa salata.
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> > > Già che ci siamo, ogni immigrato dovrebbe pagare una tassa di soggiorno. Basta spremere gli autoctoni: se gli immigrati sono una risorsa, spremete loro!
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> > > Un modo formalmente più egualitario, ma in realtà equivalente, è figlio unico per tutti, tranne per gli autoctoni, mentre gli autoctonissimi (per paese o microregione) sono attivamente incoraggiati a fare più figli in modo da ripristinare le popolazioni erose dai fenomeni migratori e della modernità.
> > > I provvedimenti a favore degli autoctoni presi dallo stato si riferirebbero agli autoctoni nazionali, i provvedimenti presi dalle regioni riguarderebbero quelli regionali, i provvedimenti presi dai comuni quelli microregionali.
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> > > Un modo formalmente liberale ma un po' merdoso è usare lo stesso metodo usato finora per far diminuire gli europei: pressione fiscale a strozzo e assenza di incentivi, tranne per gli autoctoni. D'altra parte questo metodo sono decenni che lo si usa contro di noi.
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> > > È mia opinione che abbia senso discriminare fra autoctoni e non su questioni demografiche, e fiscali a fini demografici. La logica è la stessa per cui se una specie animale o vegetale alloctona ne minaccia una autoctona, si cerca di favorire quella autoctona. E tutto sommato è lo stesso ragionamento per cui le sinistre sostengono le azioni positive, chissà perché dovrebbe aver senso privilegiare un genere ma non una stirpe.
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> > > Tendenzialmente preferisco disposizioni chiare giustificate da una logica esplicita, per quanto antipatica, a sotterfugi merdosi come in Israele dove gli ebrei negri sono indotti a fare pochi figli.
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> > > Se un immigrato me lo chiedesse gli direi senza mezzi termini: abbiamo paura di voi, temiamo che ci superiate di numero e prendiate il nostro posto. Se faceste un figlio solo non avremmo motivo di temervi. Penso che capirebbe, ma non ho mai udito un immigrato affrontare quest'argomento. Sono consapevoli del problema e fanno finta di niente perché il sistema glielo consente.
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> > Io fossi in te mi vergognerei a scrivere cose del genere. Qui non ci metti la faccia, ma se ci mettessi la faccia al posto tuo mi vergognerei di dire queste cose.
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> > La verità è che in uno stato liberale degno di tale nome uno deve essere libero di essere e di fare quello che vuole, stracciando ogni norma sociale e inventandosi le proprie.
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> Ad un certo punto della mia vita ho deciso di non fare più il piemontese falso e cortese e di dire le cose come stanno.
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> > Immaginati una realtà parallela in cui un tuo vicino anticonformista e rivoluzionario si inventi una propria religione a cui aderiscono sempre più persone.
> > Gli afferenti a questa religione creano una cultura nuova: si vestono diversamente dagli italiani normali, mangiano cose diverse, hanno abitudini diverse.
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> > Mettiamo che a qualcuno stia sulle balle questa nuova religione, questa cultura, che viene trasmessa di padre in figlio e proponga di fare la tua legge sul figlio unico applicata a questo sottogruppo di italiani.
> > Cosa ne penseresti? Un fascistone, giusto?
> >
> > Adesso guardati allo specchio: quello sei tu.
> > "Gli italiani strani" invece sono persone di origini etniche straniere.
>
> Gli "itaiani strani" stano prendendo il posto di quelli normali.
>
> > Vedi, logicamente questo paragone non fa una piega.
> > La sinistra liberale è scettica sulla libertà economica, ma sulla libertà sociale ha un'interpretazione coerente.
> > I liberali di destra fanno quasi sempre ridere... sei libero di essere quello che vuoi, ma attenzione, non troppo diverso da me! Se no divento un fascistone!!
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> > Ora, torniamo alla realtà parallela. Se questo sottogruppo di italiani si salutassero con il saluto romano e sostenessero che sia necessario sterminare gli ebrei, allora sarebbero una minaccia.
> > Quindi la sinistra è abbastanza logica da non applicare il principio della tolleranza a oltranza: tolleranza per tutti tranne che per gli intolleranti.
> > Ed ecco perché la sinistra è accogliente con gli stranieri ma scontrosa con gli autoctoni che hanno idee intolleranti.
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> Siamo sempre allo stesso punto: per i liberali, di sinistra o meno, la conservazione dei popoli autoctoni non è un valore. Tutto qui.
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> > Quando Wakko si limitava a dire che certi stranieri hanno una cultura minacciosa, illiberale, e che i sinistri per coerenza dovrebbero trattare loro nello stesso modo in cui trattano i fascistoni autoctoni, il discorso mi sembrava logico e l'ho anche difeso, seppur sostenendo che stesse un po' esagerando.
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> > Poi con il tempo anche Wakko ha sviluppato una cultura minacciosa, perché si è fatto trascinare nella merda "nazifascista" fino al collo.
> > A quel punto allora anche tu ti sei sentito legittimato a tirar fuori il tuo vero io, così come tanti altri italiani.
>
> Non esiste il vero io. Certe persone sono pacifiche finché non le tocchi, ma quando si sentono minacciate iniziano a minacciare. Altre persone sono invece sempre pacifiche.
>
> > Alla fine mi sono abbastanza convinto che certi stranieri con certe religione strane possano essere una minaccia se sono tanti, ma ho dovuto purtroppo prendere coscienza del fatto che anche gli europei sono abbastanza schizzati. Forse, come dice il titolo del libro di Umberto Eco, il fascismo è veramente eterno: non è mai morto, le ideologie estremiste/illiberali sono sempre dietro l'angolo.
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> > Questo forum, i commenti di youtube e tanti altri forum saranno una testimonianza storica di un periodo buio dell'Europa (e in particolare dell'Italia), che gli storici chiameranno forse "il periodo del neofascismo"... e diranno che il libro di Umberto Eco aveva ragione, così come avevano ragione le persone di sinistra a chiamare questa cultura di destra "fascismo", in realtà direi neofascismo.
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> L'epoca buia è quella in cui si lasciano estinguere i popoli europei per via di un'ideologia per cui si è "tutti uguali".
>
> > E dunque, sentiamo, come fai a giustificare l'intolleranza verso stranieri che non hanno religioni o culture illiberali, magari addirittura pacifiste? In quel caso non ti stai difendendo da una minaccia, ma la minaccia sei tu se te la prendi con loro. Sei una minaccia nei confronti della democrazia liberale e a rigor di logica, se devo essere intollerante con i musulmani, allora lo devo essere anche con te.
>
> Non è necessario che lo straniero venga con una scimitarra, basta che si metta a figliare a casa tua per iniziare la sostituzione.
Non è necessariamente detto che a un liberale non interessi la conservazione di una cosa o dell'altra, ma un liberale mette al centro di tutto le libertà individuali, i diritti civili. Tutto il resto deve essere subordinato, perciò ogni battaglia politica deve essere condotta rimanendo sui binari della democrazia liberale.
Io ritengo che i diritti civili non debbano essere liberamente negoziabili in sede democratica, ma che vadano anteposti alla democrazia stessa, in quanto la democrazia stessa per poter esistere li richiede.
Una volta stilata la lista dei diritti civili, lascerei che in sede democratica si decidano liberamente le cose da fare, comprese le questioni riguardanti l'immigrazione e le leggi sui permessi di soggiorno, con l'unico limite di non violare nessun punto della lista.
Se avessi un partito o qualche forma di potere politico in Svizzera, proporrei il seguente quadro legislativo: se una persona straniera vuole immigrare in Svizzera, deve prima firmare un contratto di lavoro con un'azienda oppure presentare un business plan per l'apertura di un'attività commerciale.
Una volta che le carte richieste sono pronte, invia una lettera di motivazione allo stato in cui chiede di avere un permesso di soggiorno e spiega perché vuole vivere in Svizzera, alla quale allega la propria fedina penale, il contratto di lavoro o il business plan.
Lo stato allora, in base alla situazione economica del paese, valuta se l'accoglienza di un nuovo lavoratore o imprenditore è favorevole o meno allo sviluppo economico (ogni anno bisognerebbe calcolare la quota di immigrati massimi per l'anno).
Se la decisione dello stato è positiva, il richiedente riceve un permesso di soggiorno temporaneo, della durata di 5 anni, e per poterlo avere deve firmare un contratto con lo stato, accettando formalmente un serie di diritti e di doveri.
Il permesso di soggiorno temporaneo viene revocato prima della scadenza nel caso in cui il richiedente violi i propri doveri, ma può fare causa allo stato qualora si verifichi una violazione dei suoi diritti.
I doveri:
- Non commettere nessun genere di crimine, nemmeno crimini minori. Rispettare le regole.
- Avere rispetto dei colleghi, dei vicini, degli inquilini. Non essere l'iniziatore di faide e conflitti sociali ed evitare di assumere comportamenti antisociali
- Avere un proprio reddito che consente di pagare tasse e bollette
Passati i 5 anni il permesso di soggiorno deve essere rinnovato e occorre a questo punto verificare che i doveri siano stati rispettati, sondando le sensazioni di vicini e colleghi.
Se sì, allora un altro permesso di soggiorno temporaneo viene concesso, sta volta di 10 anni. Diritti e doveri restano sempre gli stessi di prima.
Passati i 10 anni, puoi fare richiesta per avere un permesso di soggiorno a tempo indeterminato.
Il permesso di soggiorno non scade mai, ma può essere revocato nel caso in cui vengono commessi crimini gravi o crimini minori in maniera reiterata.
Dal momento in cui si possiede un permesso di soggiorno a tempo indeterminato, è possibile fare richiesta per l'ottenimento della cittadinanza.
Per il rilascio della cittadinanza occorre valutare il livello di lingua del richiedente e il suo livello di integrazione in generale.
Come funziona se il richiedente ha figli minorenni?
I figli semplicemente ereditano lo status dei genitori e lo status dei figli si riflette sui genitori.
Quindi se i genitori hanno il permesso di soggiorno temporaneo, i figli minorenni hanno anche un permesso di soggiorno temporaneo.
Nel momento in cui i genitori acquisiscono un permesso di soggiorno a tempo idneterminato, i figli minorenni lo ereditano.
La cittadinanza pure.
Se i figli commettono una violazione dei doveri (si comportano in maniera indecente a scuola o disturbano i vicini), il permesso di soggiorno viene loro revocato e questo si riflette sui genitori, che lo perdono anch'essi.
Veniamo ora alla questione di cui parlavo sopra: i diritti civili.
Per come la vedo io, i diritti negativi si applicano a tutti i residenti (quindi lo straniero li acquisisce a partire dal primo giorno di regolare soggiorno), mentre i diritti positivi (come l'accesso al welfare e altre cose) dovrebbero essere sbloccati solo con l'ottenimento del permesso di soggiorno a tempo indeterminato.
Questo serve a evitare che qualcuno si trasferisca in Svizzera solo per approfittare del welfare (una cosa che, come denuncia la Lega dei Ticinesi, viene fatta anche dagli italiani).
Arrivo alla conclusione: la tua proposta è una violazione di diritti negativi e quindi non la posso assolutamente accettare. I diritti negativi vengono toccati solo dai dittatori.
All'interno del mio quadro legislativo, l'unica cosa che potresti fare è creare un welfare per i cittadini, che però viene negato ai residenti stranieri "in prova".
In sede democratica potresti provare a estendere la negazione del welfare anche agli stranieri con permesso di soggiorno a tempo indeterminato e io accetterei la tua eventuale vittoria, anche se la considerei una cosa sbagliata.
Non ti permetterei mai invece di mettere mano sui diritti negativi. Non potresti farlo perché nel mio quadro legislativo sarebbe incostituzionale e se invochi la rivoluzione allora la democrazia liberale si dovrà difendere con le armi.
Per chiudere il cerchio, resta da discutere sul diritto di asilo.
Nel mio quadro legislativo verrebbero concessi permessi di soggiorno per motivi umanitari a chi subisce un'effettiva (non potenziale, ma EFFETTIVA, IMMINENTE) violazione dei diritti civili previsti dalla carta dei diritti.
Il permesso di soggiorno per motivi umanitari ti consente di evitare tutto l'iter burocratico del trovare un contratto di lavoro ecc ecc... e la violazione dei doveri (che sono gli stessi discussi sopra) comporterebbe il trasferimento in centri di accoglienza chiusi, dal quale i rifugiati non possono uscire.
Il rimpatrio di un rifugiato non è un'opzione, perché può significare condannarli a morte.
I rifugiati, se trovano un lavoro o creano un'azienda, possono anch'essi diventare immigrati normali/stanziali, ma non possono diventare cittadini senza passare prima per i permessi di soggiorno normali (e tutta la trafila burocratica spiegata sopra).
Bisognerebbe evitare di rilasciare permessi di soggiorno a nastro agli abitanti del terzo mondo per risolvere utopicamente il problema della povertà.
Per contrastare la povertà è meglio sostenere le popolazioni del terzo mondo nello sviluppo delle loro economie e offrire degli aiuti economici alle famiglie del terzo mondo aventi un reddito insufficiente alla sopravvivenza.
Costa meno comprare un panino a un africano in Africa che comprarlo a un africano in Svizzera, quindi la strada da percorrere è quella del "aiutiamoli a casa loro"... ma non deve essere uno slogan leghista, bisogna farlo veramente!!
**Modificato dall'autore il 11.09.2019 02:12**
Politica
Scritto da: Mattia
> Votanti: 606
>
> Astenuti: 3
>
> Maggioranza: 304
>
>
> Hanno votato la fiducia al governo 343 deputati.
>
> Hanno votato contro 263 deputati.
>
>
> Quindi il governo Conte bis è stato approvato dalla camera. Domani dovrà ricevere la fiducia dal senato, dove la maggioranza si prevede essere meno solida.
>
>
>
> **Modificato dall'autore il 09.09.2019 21:34**
Senatori presenti: 308
Senatori votanti: 307
Maggioranza: 152
Senatori favorevoli: 169 (tra cui Mario Monti, senatore a vita)
Senatori contrari: 133 (tra cui Emma Bonino)
Senatori astenuti: 5 (tra cui Gianluigi Paragone e Mattia Ricchetti)
Il governo Conte bis è perciò stato approvato da entrambe le camere e può ora partire con il suo progetto.
**Modificato dall'autore il 10.09.2019 19:04**
> Votanti: 606
>
> Astenuti: 3
>
> Maggioranza: 304
>
>
> Hanno votato la fiducia al governo 343 deputati.
>
> Hanno votato contro 263 deputati.
>
>
> Quindi il governo Conte bis è stato approvato dalla camera. Domani dovrà ricevere la fiducia dal senato, dove la maggioranza si prevede essere meno solida.
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> **Modificato dall'autore il 09.09.2019 21:34**
Senatori presenti: 308
Senatori votanti: 307
Maggioranza: 152
Senatori favorevoli: 169 (tra cui Mario Monti, senatore a vita)
Senatori contrari: 133 (tra cui Emma Bonino)
Senatori astenuti: 5 (tra cui Gianluigi Paragone e Mattia Ricchetti)
Il governo Conte bis è perciò stato approvato da entrambe le camere e può ora partire con il suo progetto.
**Modificato dall'autore il 10.09.2019 19:04**
Politica
La replica di Conte agli interventi dei parlamentari.
Le scimmie di destra fanno cori da stadio, non lo lasciano parlare.
In pratica inizia al minuto 2:00.
Le scimmie di destra fanno cori da stadio, non lo lasciano parlare.
In pratica inizia al minuto 2:00.
Politica
L'ha usato uno nei dibattiti della camera.
Ordoliberalismo e quindi ordoliberali.
https://it.wikipedia.org/wiki/Ordoliberalismo 
La teoria ordoliberale afferma che lo Stato deve creare e mantenere un ambiente economico favorevole per l'economia mantenendo un sano livello di competizione tra le imprese private attraverso misure che siano aderenti ai principi del libero mercato in modo da garantire il principio dell'uguaglianza di fronte alla legge[7].
La finalità dell'intervento pubblico non deve essere quella di dirigere i processi socio economici ma solo di evitare il pericolo che, senza alcuna regolamentazione, possano emergere e formarsi monopoli o oligopoli i quali non solo potrebbero sovvertire i vantaggi offerti dal libero mercato ma anche minare alla base le istituzioni[8].
Tema fondamentale della teoria ordoliberale è la attribuzione di specifiche responsabilità ad istituzioni indipendenti: la politica monetaria dovrebbe essere affidata ad una banca centrale indipendente dal potere politico e avente lo scopo di garantire la stabilità della moneta ed un tasso di inflazione minimo mentre il governo ha la funzione di gestire la politica fiscale secondo il principio del pareggio di bilancio e le politiche macroeconomiche nel rispetto delle istanze dei lavoratori e dei sindacati[9].
L'ordoliberalismo, pertanto, si pone come una terza via tra il liberalismo classico e le teorie economiche collettiviste o dirigiste in cui lo Stato assume direttamente il controllo di una parte ovvero della totalità dei processi economici (gli esempi posti dagli economisti ordo-liberali sono quelli della teoria keynesiana, del nazismo e del comunismo[10].
La teoria ordoliberale è stata accostata anche alla terza via di Tony Blair e del New-Labour ma vi sono alcune differenze: da un lato, infatti, il tessuto economico-sociale postulato dagli ordoliberali combina l'iniziativa privata con una regolamentazione governativa allo scopo di stabilire una libera competizione, dall'altro i sostenitori della terza via hanno sostenuto la necessità di deregolamentare il mercato; da un lato il modello sociale ordoliberale è favorevole alla concessione di un livello minimo universale di benefit sociali pubblici, dall'altro la terza via è più vicina al modello di un vero e proprio welfare state[11].
Gli Ordoliberali inoltre sono sostenitori della configurazione di un sistema minimo di aiuti sociali universali, enfatizzano la necessità di effettuare privatizzazione dei servizi pubblici (specialmente delle telecomunicazioni), la ridistribuzione della ricchezza mediante un sistema fiscale progressivo ed il salario minimo legale[12][13].
Il pensiero Ordoliberale si considerò sempre distinto rispetto al liberalismo classico[7][14]: infatti, Wilhelm Röpke considerò l'ordoliberalismo come una forma di liberalismo conservatore contro il capitalismo di cui criticò gli eccessi nel libro "Das Versagen des Wirtschaftsliberalismus" ("Il fallimento del liberalismo economico", 1950) mentre gli ordoliberali, in particolare Eucken, ritenevano che la sicurezza sociale e la giustizia sociale fossero "i più grandi problemi del nostro tempo"[15].
La Scuola di Friburgo, infine, ebbe alcuni punti in comune con la Scuola di Francoforte non solo per il coevo contesto di sviluppo ma anche per il fatto che entrambe derivarono dall'opera di Max Weber ed entrambe si basavano sul presupposto di razionalizzare l'irrazionalità del sistema capitalistico: entrambe trattavano gli stessi problemi ma giunsero a teorizzazioni completamente diverse visto che la Scuola di Francoforte aveva abbracciato le tesi marxiste mentre la filosofia politica ordoliberale rimase all'interno del movimento liberale e fu influenzata da Aristotele, Tocqueville, Hegel, Oswald Spengler ed Edmund Husserl[16].
Ordoliberalismo e quindi ordoliberali.

La teoria ordoliberale afferma che lo Stato deve creare e mantenere un ambiente economico favorevole per l'economia mantenendo un sano livello di competizione tra le imprese private attraverso misure che siano aderenti ai principi del libero mercato in modo da garantire il principio dell'uguaglianza di fronte alla legge[7].
La finalità dell'intervento pubblico non deve essere quella di dirigere i processi socio economici ma solo di evitare il pericolo che, senza alcuna regolamentazione, possano emergere e formarsi monopoli o oligopoli i quali non solo potrebbero sovvertire i vantaggi offerti dal libero mercato ma anche minare alla base le istituzioni[8].
Tema fondamentale della teoria ordoliberale è la attribuzione di specifiche responsabilità ad istituzioni indipendenti: la politica monetaria dovrebbe essere affidata ad una banca centrale indipendente dal potere politico e avente lo scopo di garantire la stabilità della moneta ed un tasso di inflazione minimo mentre il governo ha la funzione di gestire la politica fiscale secondo il principio del pareggio di bilancio e le politiche macroeconomiche nel rispetto delle istanze dei lavoratori e dei sindacati[9].
L'ordoliberalismo, pertanto, si pone come una terza via tra il liberalismo classico e le teorie economiche collettiviste o dirigiste in cui lo Stato assume direttamente il controllo di una parte ovvero della totalità dei processi economici (gli esempi posti dagli economisti ordo-liberali sono quelli della teoria keynesiana, del nazismo e del comunismo[10].
La teoria ordoliberale è stata accostata anche alla terza via di Tony Blair e del New-Labour ma vi sono alcune differenze: da un lato, infatti, il tessuto economico-sociale postulato dagli ordoliberali combina l'iniziativa privata con una regolamentazione governativa allo scopo di stabilire una libera competizione, dall'altro i sostenitori della terza via hanno sostenuto la necessità di deregolamentare il mercato; da un lato il modello sociale ordoliberale è favorevole alla concessione di un livello minimo universale di benefit sociali pubblici, dall'altro la terza via è più vicina al modello di un vero e proprio welfare state[11].
Gli Ordoliberali inoltre sono sostenitori della configurazione di un sistema minimo di aiuti sociali universali, enfatizzano la necessità di effettuare privatizzazione dei servizi pubblici (specialmente delle telecomunicazioni), la ridistribuzione della ricchezza mediante un sistema fiscale progressivo ed il salario minimo legale[12][13].
Il pensiero Ordoliberale si considerò sempre distinto rispetto al liberalismo classico[7][14]: infatti, Wilhelm Röpke considerò l'ordoliberalismo come una forma di liberalismo conservatore contro il capitalismo di cui criticò gli eccessi nel libro "Das Versagen des Wirtschaftsliberalismus" ("Il fallimento del liberalismo economico", 1950) mentre gli ordoliberali, in particolare Eucken, ritenevano che la sicurezza sociale e la giustizia sociale fossero "i più grandi problemi del nostro tempo"[15].
La Scuola di Friburgo, infine, ebbe alcuni punti in comune con la Scuola di Francoforte non solo per il coevo contesto di sviluppo ma anche per il fatto che entrambe derivarono dall'opera di Max Weber ed entrambe si basavano sul presupposto di razionalizzare l'irrazionalità del sistema capitalistico: entrambe trattavano gli stessi problemi ma giunsero a teorizzazioni completamente diverse visto che la Scuola di Francoforte aveva abbracciato le tesi marxiste mentre la filosofia politica ordoliberale rimase all'interno del movimento liberale e fu influenzata da Aristotele, Tocqueville, Hegel, Oswald Spengler ed Edmund Husserl[16].
Politica
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> Scritto da: Mattia
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> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo
> > > > > > >
> > > > > > > Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo
> > > > > >
> > > > > > Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.
> > > > >
> > > > > Bè, al multiculturalismo naturale di ogni popolo nel suo paese.
> > > >
> > > > Anche se adesso si facesse un cambio di rotta e non si facessero più entrare immigrati, resterebbero comunque gli immigrati regolari che sono già presenti nel territorio... e questi li devi integrare alla popolazione.
> > >
> > > Ma anche no. In realtà lo farei ed espellerei solo i criminali, ma metterei anche in atto provvedimenti per la loro diminuzione numerica.
> >
> > Tipo?
>
> Difficile farlo con provvedimenti liberali, ma quando si arriva all'emergenza si usano i metodi disponibili. Sarebbe meglio non arrivare al'emergenza.
>
> Un modo poco liberale è il figlio unico per gli immigrati e le coppie miste, come già detto. Hai chiesto che succederebbe ai figli accidentalmente nati in più: alla maggiore età, o al più dopo una proroga che permetta di concludere gli studi, dovrebbero tornare nel paese da cui proviene il coniuge alloctono. Inoltre per ogni figlio in soprannumero si dovrebbe pagare una tassa salata.
>
> Già che ci siamo, ogni immigrato dovrebbe pagare una tassa di soggiorno. Basta spremere gli autoctoni: se gli immigrati sono una risorsa, spremete loro!
>
> Un modo formalmente più egualitario, ma in realtà equivalente, è figlio unico per tutti, tranne per gli autoctoni, mentre gli autoctonissimi (per paese o microregione) sono attivamente incoraggiati a fare più figli in modo da ripristinare le popolazioni erose dai fenomeni migratori e della modernità.
> I provvedimenti a favore degli autoctoni presi dallo stato si riferirebbero agli autoctoni nazionali, i provvedimenti presi dalle regioni riguarderebbero quelli regionali, i provvedimenti presi dai comuni quelli microregionali.
>
> Un modo formalmente liberale ma un po' merdoso è usare lo stesso metodo usato finora per far diminuire gli europei: pressione fiscale a strozzo e assenza di incentivi, tranne per gli autoctoni. D'altra parte questo metodo sono decenni che lo si usa contro di noi.
>
> È mia opinione che abbia senso discriminare fra autoctoni e non su questioni demografiche, e fiscali a fini demografici. La logica è la stessa per cui se una specie animale o vegetale alloctona ne minaccia una autoctona, si cerca di favorire quella autoctona. E tutto sommato è lo stesso ragionamento per cui le sinistre sostengono le azioni positive, chissà perché dovrebbe aver senso privilegiare un genere ma non una stirpe.
>
> Tendenzialmente preferisco disposizioni chiare giustificate da una logica esplicita, per quanto antipatica, a sotterfugi merdosi come in Israele dove gli ebrei negri sono indotti a fare pochi figli.
>
> Se un immigrato me lo chiedesse gli direi senza mezzi termini: abbiamo paura di voi, temiamo che ci superiate di numero e prendiate il nostro posto. Se faceste un figlio solo non avremmo motivo di temervi. Penso che capirebbe, ma non ho mai udito un immigrato affrontare quest'argomento. Sono consapevoli del problema e fanno finta di niente perché il sistema glielo consente.
>
Io fossi in te mi vergognerei a scrivere cose del genere. Qui non ci metti la faccia, ma se ci mettessi la faccia al posto tuo mi vergognerei di dire queste cose.
La verità è che in uno stato liberale degno di tale nome uno deve essere libero di essere e di fare quello che vuole, stracciando ogni norma sociale e inventandosi le proprie.
Immaginati una realtà parallela in cui un tuo vicino anticonformista e rivoluzionario si inventi una propria religione a cui aderiscono sempre più persone.
Gli afferenti a questa religione creano una cultura nuova: si vestono diversamente dagli italiani normali, mangiano cose diverse, hanno abitudini diverse.
Mettiamo che a qualcuno stia sulle balle questa nuova religione, questa cultura, che viene trasmessa di padre in figlio e proponga di fare la tua legge sul figlio unico applicata a questo sottogruppo di italiani.
Cosa ne penseresti? Un fascistone, giusto?
Adesso guardati allo specchio: quello sei tu.
"Gli italiani strani" invece sono persone di origini etniche straniere.
Vedi, logicamente questo paragone non fa una piega.
La sinistra liberale è scettica sulla libertà economica, ma sulla libertà sociale ha un'interpretazione coerente.
I liberali di destra fanno quasi sempre ridere... sei libero di essere quello che vuoi, ma attenzione, non troppo diverso da me! Se no divento un fascistone!!
Ora, torniamo alla realtà parallela. Se questo sottogruppo di italiani si salutassero con il saluto romano e sostenessero che sia necessario sterminare gli ebrei, allora sarebbero una minaccia.
Quindi la sinistra è abbastanza logica da non applicare il principio della tolleranza a oltranza: tolleranza per tutti tranne che per gli intolleranti.
Ed ecco perché la sinistra è accogliente con gli stranieri ma scontrosa con gli autoctoni che hanno idee intolleranti.
Quando Wakko si limitava a dire che certi stranieri hanno una cultura minacciosa, illiberale, e che i sinistri per coerenza dovrebbero trattare loro nello stesso modo in cui trattano i fascistoni autoctoni, il discorso mi sembrava logico e l'ho anche difeso, seppur sostenendo che stesse un po' esagerando.
Poi con il tempo anche Wakko ha sviluppato una cultura minacciosa, perché si è fatto trascinare nella merda "nazifascista" fino al collo.
A quel punto allora anche tu ti sei sentito legittimato a tirar fuori il tuo vero io, così come tanti altri italiani.
Alla fine mi sono abbastanza convinto che certi stranieri con certe religione strane possano essere una minaccia se sono tanti, ma ho dovuto purtroppo prendere coscienza del fatto che anche gli europei sono abbastanza schizzati. Forse, come dice il titolo del libro di Umberto Eco, il fascismo è veramente eterno: non è mai morto, le ideologie estremiste/illiberali sono sempre dietro l'angolo.
Questo forum, i commenti di youtube e tanti altri forum saranno una testimonianza storica di un periodo buio dell'Europa (e in particolare dell'Italia), che gli storici chiameranno forse "il periodo del neofascismo"... e diranno che il libro di Umberto Eco aveva ragione, così come avevano ragione le persone di sinistra a chiamare questa cultura di destra "fascismo", in realtà direi neofascismo.
E dunque, sentiamo, come fai a giustificare l'intolleranza verso stranieri che non hanno religioni o culture illiberali, magari addirittura pacifiste? In quel caso non ti stai difendendo da una minaccia, ma la minaccia sei tu se te la prendi con loro. Sei una minaccia nei confronti della democrazia liberale e a rigor di logica, se devo essere intollerante con i musulmani, allora lo devo essere anche con te.
**Modificato dall'autore il 10.09.2019 00:21**
> Scritto da: Mattia
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> > > > > > > Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo

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> > > > > > Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.
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> > > > > Bè, al multiculturalismo naturale di ogni popolo nel suo paese.
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> > > > Anche se adesso si facesse un cambio di rotta e non si facessero più entrare immigrati, resterebbero comunque gli immigrati regolari che sono già presenti nel territorio... e questi li devi integrare alla popolazione.
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> > > Ma anche no. In realtà lo farei ed espellerei solo i criminali, ma metterei anche in atto provvedimenti per la loro diminuzione numerica.
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> > Tipo?
>
> Difficile farlo con provvedimenti liberali, ma quando si arriva all'emergenza si usano i metodi disponibili. Sarebbe meglio non arrivare al'emergenza.
>
> Un modo poco liberale è il figlio unico per gli immigrati e le coppie miste, come già detto. Hai chiesto che succederebbe ai figli accidentalmente nati in più: alla maggiore età, o al più dopo una proroga che permetta di concludere gli studi, dovrebbero tornare nel paese da cui proviene il coniuge alloctono. Inoltre per ogni figlio in soprannumero si dovrebbe pagare una tassa salata.
>
> Già che ci siamo, ogni immigrato dovrebbe pagare una tassa di soggiorno. Basta spremere gli autoctoni: se gli immigrati sono una risorsa, spremete loro!
>
> Un modo formalmente più egualitario, ma in realtà equivalente, è figlio unico per tutti, tranne per gli autoctoni, mentre gli autoctonissimi (per paese o microregione) sono attivamente incoraggiati a fare più figli in modo da ripristinare le popolazioni erose dai fenomeni migratori e della modernità.
> I provvedimenti a favore degli autoctoni presi dallo stato si riferirebbero agli autoctoni nazionali, i provvedimenti presi dalle regioni riguarderebbero quelli regionali, i provvedimenti presi dai comuni quelli microregionali.
>
> Un modo formalmente liberale ma un po' merdoso è usare lo stesso metodo usato finora per far diminuire gli europei: pressione fiscale a strozzo e assenza di incentivi, tranne per gli autoctoni. D'altra parte questo metodo sono decenni che lo si usa contro di noi.
>
> È mia opinione che abbia senso discriminare fra autoctoni e non su questioni demografiche, e fiscali a fini demografici. La logica è la stessa per cui se una specie animale o vegetale alloctona ne minaccia una autoctona, si cerca di favorire quella autoctona. E tutto sommato è lo stesso ragionamento per cui le sinistre sostengono le azioni positive, chissà perché dovrebbe aver senso privilegiare un genere ma non una stirpe.
>
> Tendenzialmente preferisco disposizioni chiare giustificate da una logica esplicita, per quanto antipatica, a sotterfugi merdosi come in Israele dove gli ebrei negri sono indotti a fare pochi figli.
>
> Se un immigrato me lo chiedesse gli direi senza mezzi termini: abbiamo paura di voi, temiamo che ci superiate di numero e prendiate il nostro posto. Se faceste un figlio solo non avremmo motivo di temervi. Penso che capirebbe, ma non ho mai udito un immigrato affrontare quest'argomento. Sono consapevoli del problema e fanno finta di niente perché il sistema glielo consente.
>
Io fossi in te mi vergognerei a scrivere cose del genere. Qui non ci metti la faccia, ma se ci mettessi la faccia al posto tuo mi vergognerei di dire queste cose.
La verità è che in uno stato liberale degno di tale nome uno deve essere libero di essere e di fare quello che vuole, stracciando ogni norma sociale e inventandosi le proprie.
Immaginati una realtà parallela in cui un tuo vicino anticonformista e rivoluzionario si inventi una propria religione a cui aderiscono sempre più persone.
Gli afferenti a questa religione creano una cultura nuova: si vestono diversamente dagli italiani normali, mangiano cose diverse, hanno abitudini diverse.
Mettiamo che a qualcuno stia sulle balle questa nuova religione, questa cultura, che viene trasmessa di padre in figlio e proponga di fare la tua legge sul figlio unico applicata a questo sottogruppo di italiani.
Cosa ne penseresti? Un fascistone, giusto?
Adesso guardati allo specchio: quello sei tu.
"Gli italiani strani" invece sono persone di origini etniche straniere.
Vedi, logicamente questo paragone non fa una piega.
La sinistra liberale è scettica sulla libertà economica, ma sulla libertà sociale ha un'interpretazione coerente.
I liberali di destra fanno quasi sempre ridere... sei libero di essere quello che vuoi, ma attenzione, non troppo diverso da me! Se no divento un fascistone!!
Ora, torniamo alla realtà parallela. Se questo sottogruppo di italiani si salutassero con il saluto romano e sostenessero che sia necessario sterminare gli ebrei, allora sarebbero una minaccia.
Quindi la sinistra è abbastanza logica da non applicare il principio della tolleranza a oltranza: tolleranza per tutti tranne che per gli intolleranti.
Ed ecco perché la sinistra è accogliente con gli stranieri ma scontrosa con gli autoctoni che hanno idee intolleranti.
Quando Wakko si limitava a dire che certi stranieri hanno una cultura minacciosa, illiberale, e che i sinistri per coerenza dovrebbero trattare loro nello stesso modo in cui trattano i fascistoni autoctoni, il discorso mi sembrava logico e l'ho anche difeso, seppur sostenendo che stesse un po' esagerando.
Poi con il tempo anche Wakko ha sviluppato una cultura minacciosa, perché si è fatto trascinare nella merda "nazifascista" fino al collo.
A quel punto allora anche tu ti sei sentito legittimato a tirar fuori il tuo vero io, così come tanti altri italiani.
Alla fine mi sono abbastanza convinto che certi stranieri con certe religione strane possano essere una minaccia se sono tanti, ma ho dovuto purtroppo prendere coscienza del fatto che anche gli europei sono abbastanza schizzati. Forse, come dice il titolo del libro di Umberto Eco, il fascismo è veramente eterno: non è mai morto, le ideologie estremiste/illiberali sono sempre dietro l'angolo.
Questo forum, i commenti di youtube e tanti altri forum saranno una testimonianza storica di un periodo buio dell'Europa (e in particolare dell'Italia), che gli storici chiameranno forse "il periodo del neofascismo"... e diranno che il libro di Umberto Eco aveva ragione, così come avevano ragione le persone di sinistra a chiamare questa cultura di destra "fascismo", in realtà direi neofascismo.
E dunque, sentiamo, come fai a giustificare l'intolleranza verso stranieri che non hanno religioni o culture illiberali, magari addirittura pacifiste? In quel caso non ti stai difendendo da una minaccia, ma la minaccia sei tu se te la prendi con loro. Sei una minaccia nei confronti della democrazia liberale e a rigor di logica, se devo essere intollerante con i musulmani, allora lo devo essere anche con te.
**Modificato dall'autore il 10.09.2019 00:21**
Politica
Votanti: 606
Astenuti: 3
Maggioranza: 304
Hanno votato la fiducia al governo 343 deputati.
Hanno votato contro 263 deputati.
Quindi il governo Conte bis è stato approvato dalla camera. Domani dovrà ricevere la fiducia dal senato, dove la maggioranza si prevede essere meno solida.
**Modificato dall'autore il 09.09.2019 21:34**
Astenuti: 3
Maggioranza: 304
Hanno votato la fiducia al governo 343 deputati.
Hanno votato contro 263 deputati.
Quindi il governo Conte bis è stato approvato dalla camera. Domani dovrà ricevere la fiducia dal senato, dove la maggioranza si prevede essere meno solida.
**Modificato dall'autore il 09.09.2019 21:34**
Politica
Scritto da: Mattia
> In diretta in questo momento.
>
>
In questo momento sta parlando Conte... sta tappettizzando le capre leghiste.
> In diretta in questo momento.
>
>
In questo momento sta parlando Conte... sta tappettizzando le capre leghiste.
Politica
In questi giorni la nuova ministra dell'agricoltura Bellanova è stata presa di mira sui social per via di come si veste e per via del fatto che non ha titoli di studio, ma in pratica credo che sia semplicemente uno sfogo dei leoni da tastiera leghisti che hanno imparato bene dal paparino, che si attaccherebbe a qualsiasi cosa per insultare questi nuovi ministri.
La Boschi invece li ha interpretati come insulti sessisti e in un'intervista ha dichiarato: "Serve secondo me una legge per riuscire a risalire più facilmente all'identità di queste persone".
Spero che siano solo parole al vento... perché se si ricomincia con la stronzata di obbligare i social a chiedere numeri di telefono e documenti di identità non andiamo bene!
Io piuttosto farei una legge che dice che se chiedi numeri di telefono o dati personali agli utenti finisci in galera coatto.
**Modificato dall'autore il 09.09.2019 02:21**
La Boschi invece li ha interpretati come insulti sessisti e in un'intervista ha dichiarato: "Serve secondo me una legge per riuscire a risalire più facilmente all'identità di queste persone".
Spero che siano solo parole al vento... perché se si ricomincia con la stronzata di obbligare i social a chiedere numeri di telefono e documenti di identità non andiamo bene!

Io piuttosto farei una legge che dice che se chiedi numeri di telefono o dati personali agli utenti finisci in galera coatto.
**Modificato dall'autore il 09.09.2019 02:21**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
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> > > Scritto da: Mattia
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> > > > > > Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo
> > > > >
> > > > > Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo
> > > >
> > > > Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.
> > >
> > > Bè, al multiculturalismo naturale di ogni popolo nel suo paese.
> >
> > Anche se adesso si facesse un cambio di rotta e non si facessero più entrare immigrati, resterebbero comunque gli immigrati regolari che sono già presenti nel territorio... e questi li devi integrare alla popolazione.
>
> Ma anche no. In realtà lo farei ed espellerei solo i criminali, ma metterei anche in atto provvedimenti per la loro diminuzione numerica.
Tipo?
> Scritto da: Mattia
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> > > > > > Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo
> > > > >
> > > > > Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo

> > > >
> > > > Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.
> > >
> > > Bè, al multiculturalismo naturale di ogni popolo nel suo paese.
> >
> > Anche se adesso si facesse un cambio di rotta e non si facessero più entrare immigrati, resterebbero comunque gli immigrati regolari che sono già presenti nel territorio... e questi li devi integrare alla popolazione.
>
> Ma anche no. In realtà lo farei ed espellerei solo i criminali, ma metterei anche in atto provvedimenti per la loro diminuzione numerica.
Tipo?
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> Scritto da: Mattia
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> > >
> > > O gli elettori sono banderuole, o i sondaggi sono più che altro suggerimenti.
> > >
> > > O entrambe le cose.
> >
> > Il PD è il partito di quelli che:
> > - Sono pro Europa
> > - Sono favorevoli al libero mercato e non apprezzano politiche di estrema sinistra. Non sono né molto di destra né molto di sinistra.
> > - Sono favorevoli a una politica orientata allo sviluppo economico e di ammodernamento di aziende e infrastrutture
> > - Sono favorevoli al contenimento del debito pubblico
> > - Sono favorevoli a un contrasto moderato dell'immigrazione irregolare e favorevoli all'accoglienza dei rifugiati
> >
> >
> > Oppure, semplicemente, di quelli che non si identificano affatto negli altri partiti e vedono qualche spiraglio di luce in più nel PD.
> >
> > Tutte queste idee sono rispettabili tanto quanto le idee opposte. Non è che se uno ha idee diverse dalle tue è una banderuola.
> > La banderuole non votano nessuno, non hanno idee. Gli attivisti del PD (o, più in generale, del centro-sinistra) hanno idee.
>
> Alle ultime elezioni mentre mi recavo al seggio era pieno di ragazzi che manco avevano finito il liceo che parlavano in lungo e in largo di votare Salvini. Ora probabilmente sono delusi da Salvini e parlano di votare il PD. In questo senso sono banderuole, ma in realtà non sanno chi votare perché c'è una sostanziale assenza di scelta.
In quelle elezioni Salvini ha preso solo il 17%. Il PD il 18%. Il gruppetto di giovani hai beccato te non fanno statistica, sono piccoli numeri.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > >

> > >
> > > O gli elettori sono banderuole, o i sondaggi sono più che altro suggerimenti.
> > >
> > > O entrambe le cose.
> >
> > Il PD è il partito di quelli che:
> > - Sono pro Europa
> > - Sono favorevoli al libero mercato e non apprezzano politiche di estrema sinistra. Non sono né molto di destra né molto di sinistra.
> > - Sono favorevoli a una politica orientata allo sviluppo economico e di ammodernamento di aziende e infrastrutture
> > - Sono favorevoli al contenimento del debito pubblico
> > - Sono favorevoli a un contrasto moderato dell'immigrazione irregolare e favorevoli all'accoglienza dei rifugiati
> >
> >
> > Oppure, semplicemente, di quelli che non si identificano affatto negli altri partiti e vedono qualche spiraglio di luce in più nel PD.
> >
> > Tutte queste idee sono rispettabili tanto quanto le idee opposte. Non è che se uno ha idee diverse dalle tue è una banderuola.
> > La banderuole non votano nessuno, non hanno idee. Gli attivisti del PD (o, più in generale, del centro-sinistra) hanno idee.
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> Alle ultime elezioni mentre mi recavo al seggio era pieno di ragazzi che manco avevano finito il liceo che parlavano in lungo e in largo di votare Salvini. Ora probabilmente sono delusi da Salvini e parlano di votare il PD. In questo senso sono banderuole, ma in realtà non sanno chi votare perché c'è una sostanziale assenza di scelta.
In quelle elezioni Salvini ha preso solo il 17%. Il PD il 18%. Il gruppetto di giovani hai beccato te non fanno statistica, sono piccoli numeri.
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Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo
> > >
> > > Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo
> >
> > Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.
>
> Bè, al multiculturalismo naturale di ogni popolo nel suo paese.
Anche se adesso si facesse un cambio di rotta e non si facessero più entrare immigrati, resterebbero comunque gli immigrati regolari che sono già presenti nel territorio... e questi li devi integrare alla popolazione.
A meno che ovviamente non si decida di fare una deportazione di massa di tutti i residenti stranieri, ma questa sarebbe una politica dittatoriale, di estrema destra.
Mi è venuto in mente, a tal proposito, che occorre un diritto civile che dica che i residenti stranieri cresciuti nel territorio possono essere espulsi solo se commettono crimini gravi o rappresentano una minaccia per la sicurezza.
Comunque sia la lega non ha mai detto di non voler nessun immigrato regolare e tantomeno ha mai parlato di espulsioni di massa, quindi quello che deve fare è appoggiare la sinistra nelle politiche di integrazione (e la sinistra deve appoggiare la lega per quanto concerne la battaglia contro gli sbarchi).
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo
> > >
> > > Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo

> >
> > Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.
>
> Bè, al multiculturalismo naturale di ogni popolo nel suo paese.
Anche se adesso si facesse un cambio di rotta e non si facessero più entrare immigrati, resterebbero comunque gli immigrati regolari che sono già presenti nel territorio... e questi li devi integrare alla popolazione.
A meno che ovviamente non si decida di fare una deportazione di massa di tutti i residenti stranieri, ma questa sarebbe una politica dittatoriale, di estrema destra.
Mi è venuto in mente, a tal proposito, che occorre un diritto civile che dica che i residenti stranieri cresciuti nel territorio possono essere espulsi solo se commettono crimini gravi o rappresentano una minaccia per la sicurezza.
Comunque sia la lega non ha mai detto di non voler nessun immigrato regolare e tantomeno ha mai parlato di espulsioni di massa, quindi quello che deve fare è appoggiare la sinistra nelle politiche di integrazione (e la sinistra deve appoggiare la lega per quanto concerne la battaglia contro gli sbarchi).
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> >

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> O gli elettori sono banderuole, o i sondaggi sono più che altro suggerimenti.
>
> O entrambe le cose.
Il PD è il partito di quelli che:
- Sono pro Europa
- Sono favorevoli al libero mercato e non apprezzano politiche di estrema sinistra. Non sono né molto di destra né molto di sinistra.
- Sono favorevoli a una politica orientata allo sviluppo economico e di ammodernamento di aziende e infrastrutture
- Sono favorevoli al contenimento del debito pubblico
- Sono favorevoli a un contrasto moderato dell'immigrazione irregolare e favorevoli all'accoglienza dei rifugiati
Oppure, semplicemente, di quelli che non si identificano affatto negli altri partiti e vedono qualche spiraglio di luce in più nel PD.
Tutte queste idee sono rispettabili tanto quanto le idee opposte. Non è che se uno ha idee diverse dalle tue è una banderuola.
La banderuole non votano nessuno, non hanno idee. Gli attivisti del PD (o, più in generale, del centro-sinistra) hanno idee.
**Modificato dall'autore il 08.09.2019 18:04**
> Scritto da: Mattia
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> O gli elettori sono banderuole, o i sondaggi sono più che altro suggerimenti.
>
> O entrambe le cose.
Il PD è il partito di quelli che:
- Sono pro Europa
- Sono favorevoli al libero mercato e non apprezzano politiche di estrema sinistra. Non sono né molto di destra né molto di sinistra.
- Sono favorevoli a una politica orientata allo sviluppo economico e di ammodernamento di aziende e infrastrutture
- Sono favorevoli al contenimento del debito pubblico
- Sono favorevoli a un contrasto moderato dell'immigrazione irregolare e favorevoli all'accoglienza dei rifugiati
Oppure, semplicemente, di quelli che non si identificano affatto negli altri partiti e vedono qualche spiraglio di luce in più nel PD.
Tutte queste idee sono rispettabili tanto quanto le idee opposte. Non è che se uno ha idee diverse dalle tue è una banderuola.
La banderuole non votano nessuno, non hanno idee. Gli attivisti del PD (o, più in generale, del centro-sinistra) hanno idee.
**Modificato dall'autore il 08.09.2019 18:04**
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
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http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Salvini s'è creduto grandissimo statista,
ma poi si è rivelato un misero leghista.
Dai bagni del Papeete, con il mojito in mano,
la gente tutta intorno che urlava: "capitano!"
Poi venne il venti agosto e tutto fu evidente:
che il povero Salvini è solo un deficiente!
Voleva fare il blitz, che avrebbe vinto tutto
e invece s'è trovato con il sedere rotto.
Talvolta c'è chi crede di essere stratega,
ma spesso in realtà è solo una gran sega.
Era un bravo ragazzo, studiava un po' da sempre
A volte quasi troppo, insomma... un ripetente!
Eppure col Cremlino riuscì a fare anche un patto
Chissà se poi il Putino ha dato un po' di matto
quando era ormai palese che il tipo fosse un brocco
e ormai non c'era tempo per fare alcun ritocco.
È stato visto poi salire al Quirinale
Con l'aria bastonata di chi l'ha presa male.
"Io voglio andare al voto!" Ha detto alla tivvù
ma gli occhi dei presenti non lo cagavan più
"Salvini ha stato bravo" ha scritto un suo elettore.
E questo è ciò che lascia, miseria in ogni dove.
ma poi si è rivelato un misero leghista.
Dai bagni del Papeete, con il mojito in mano,
la gente tutta intorno che urlava: "capitano!"
Poi venne il venti agosto e tutto fu evidente:
che il povero Salvini è solo un deficiente!
Voleva fare il blitz, che avrebbe vinto tutto
e invece s'è trovato con il sedere rotto.
Talvolta c'è chi crede di essere stratega,
ma spesso in realtà è solo una gran sega.
Era un bravo ragazzo, studiava un po' da sempre
A volte quasi troppo, insomma... un ripetente!
Eppure col Cremlino riuscì a fare anche un patto
Chissà se poi il Putino ha dato un po' di matto
quando era ormai palese che il tipo fosse un brocco
e ormai non c'era tempo per fare alcun ritocco.
È stato visto poi salire al Quirinale
Con l'aria bastonata di chi l'ha presa male.
"Io voglio andare al voto!" Ha detto alla tivvù
ma gli occhi dei presenti non lo cagavan più
"Salvini ha stato bravo" ha scritto un suo elettore.
E questo è ciò che lascia, miseria in ogni dove.
Politica
Scritto da:
> > Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo
>
> Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo
Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.
> > Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo
>
> Sta tranquillo, le mie politiche non portano ad alcun multiculturalismo

Sulla base di quello che hai scritto sopra invece secondo me sì.
Politica
Un utente in youtube ha scritto questo commento.
"Salvini ha tanti difetti, infatti non sono un suo elettore, ma sulle tasse ha ragione. Chiedere a Reagan: meno tasse, più imprese, più lavoro. I 5 stelle, da buon partito di sinistra, insieme agli alleati del PD propone la solita ricetta fallimentare delle sinistre: più tasse, più assistenzialismo, meno imprese e meno lavoro. Ricetta di grande successo in ambito elettorale, però: mantenere la popolazione in stato di povertà per poi ricattarla in cambio di sussidi, redditi di cittadinanza o posti pubblici fake, porta tanti voti. Per non parlare di chi decide di sua spontanea volontà di vivere da zecca parassita che campa con i soldi degli altri (insomma, l'80% dell'elettorato di sinistra, 5 stelle inclusi, votati solo per il reddito di cittadinanza)."
Discussione: *https://www.youtube.com/watch?v=DqIg2BaUkqk&lc=Ugyo_fz5O0NVzW7h6Fl4AaABAg
Qui sotto la mia risposta
----------------------------------------------------
Sembra che abbiamo qui il solito elemento che pensa che risolvere i problemi sistemici sia una cosa semplice... arrivate voi con la bacchetta magica e improvvisamente c'è lavoro per tutti, è così che funziona?
Le persone non ingenue, che non si bevono le bugie liberiste, sanno che l'unico modo per garantire a tutti un reddito minimo è tramite il welfare, cioè attraverso una redistribuzione forzata del capitale.
Amico mio, tu magari, se andassi al governo, potresti anche riuscire a creare qualche centinaia o magari anche qualche migliaia di nuovi posti di lavoro. Magari riesci a far abbassare il tasso di disoccupazione di qualche punto percentuale, ma persone senza lavoro ci saranno sempre.
Ed è questo il motivo per cui in qualsiasi paese civile ci sono sussidi di disoccupazioni e redditi minimi garantiti. Io non ho mai capito se voi liberisti siete ingenui o se siete soltanto spietatamente cinici, perché solo una persona spietatamente menefreghista, di fronte a numerosi casi di famiglie e persone in uno stato di povertà, direbbe che non servano misure IMMEDIATE per aiutarle.
Secondo te le persone che adesso si ritrovano a dover sopravvivere con 2 euro al giorno (ce ne sono, guardali i programmi di informazione) hanno il tempo di stare ad aspettare che tu, con la bacchetta magica, crei dei posti di lavoro?
Grazie al governo che sta nascendo, finalmente forse ci sarà un welfare di qualità anche per i disabili. Secondo me erano i primi a cui si doveva pensare, ma meglio tardi che mai.
Fino a qui ho parlato di normali misure di welfare, che ci sono in tutti i paesi civili: cose che, come il reddito di cittadinanza, ti vincolano a dover cercare un lavoro.
Entro adesso nella seconda parte, quella più progressista e visionaria.
Da liberale, ritengo che non saremo mai liberi fintanto che lavorare sarà un obbligo e non una scelta.
Quindi per come la vedo io bisogna buttare giù un programma progressista di lungo termine che si proponga di liberarci da queste catene.
La butto lì. Il lavoro sostanzialmente serve solo a far funzionare l'economia reale... ma non necessariamente il lavoro deve essere svolto da un umano.
Man mano che la tecnologia robotica si sviluppa, si può pensare di mettere tanti lavori nelle mani delle macchine.
I lavoratori attualmente temono che le macchine li lasceranno a casa, senza reddito... ma se non fosse così?
Il mio programma progressista di lungo termine prevederebbe che man mano che i lavoratori vengono mandati a casa, perché sostituiti dalle macchine, si venga a creare un reddito di cittadinanta VERO: il M5S ha stuprato il significato del termine, perché in realtà il reddito di cittadinanza per definizione è un reddito statale che ricevi senza nessun vincolo, per il solo fatto di essere cittadini.
Io mi immagino una cosa simile: ogni cittadino riceve 500-600 euro al mese dallo stato. Chi si accontenta di poco, molto poco, può scegliere di non lavorare, ma così facendo sarà costretto a vivere con pochissimo. Le persone che scelgono questo stile di vite saranno povere, ma libere.
Le TANTE persone (forse la maggior parte) che invece hanno altri valori, che sono più materialiste e sono felici solo se hanno tanti soldi per comprare tante cose inutili, possono invece scegliere di lavorare.
Mettiamo che trovino un lavoro da 1'200 euro al mese: al mese avranno 1'200 + 500 = 1'700 euro al mese.
Si tratterebbe di un sistema meritocratico e quindi sostanzialmente in linea con i principi liberisti, non di una cosa comunista all'interno del quale tutti sono uguali. Infatti questo sistema non serve a forzare l'uguaglianza, ma a comprendere che siamo tutti diversi e non tutti hanno la vocazione del lavoro.
Ci sono paesi in cui stanno già sperimentando un sistema simile, mentre in Italia ancora si discute se sia giusto o meno avere un sussidio di disoccupazione decente... perché il reddito di cittadinanza che c'è in Italia sostanzialmente è soltanto questo: un volgare sussidio di disoccupazione.
Gli italiani hanno una mentalità conservatrice ed è per questo che l'Italia è sempre l'ultima merda in mezzo a un mondo che sta facendo passi da gigante. L'arretratezza dellItalia è palpabile sia a livello economico (ed è ciò di cui abbiamo parlato finora) che dal punto di vista sociale, perché a un razzista omofobo come Salvini in un altro paese gli tirerebbero le uova... altro che 30%, altro che applausi!
La flat tax che vuole fare Salvini è un'altra porcheria, che si aggiunge alle altre.
Perché io non sono contrario ad abbassare le tasse... assolutamente no! Abbassarle prima di tutto a chi ha un reddito inferiore ai 1'000 euro, per poi proseguire con chi ha redditi anche un po' più alti, tipo 1'000-2'000 euro.
Poi abbesserei le tasse anche alle PMI.
A gudagnarci dalla flat tax di Salvini sarebbero soprattutto i super ricchi e le multinazionali.
Non dico che a queste non si possano anche abbassare le tasse, ma l'obbiettivo deve essere prima di tutto quello di lasciare il più possibile respirare i comuni mortali e una volta fatto questa, SE restano soldi, si fanno delle sforbiciate anche più in alto.
Mi spiegate perché una multinazionale dovrebbe avere un'aliquota del 15%? Io per queste lascerei come minimo un 30%!
In questo sistema perversamente liberista che è l'Europa, la prima cosa che fanno gli stati quando hanno bisogno di più soldi è mettere le mani nelle tasche di chi ha poco. I fautori di queste schifezze hanno poi il coraggio di definirsi "liberali".
**Modificato dall'autore il 07.09.2019 14:57**
"Salvini ha tanti difetti, infatti non sono un suo elettore, ma sulle tasse ha ragione. Chiedere a Reagan: meno tasse, più imprese, più lavoro. I 5 stelle, da buon partito di sinistra, insieme agli alleati del PD propone la solita ricetta fallimentare delle sinistre: più tasse, più assistenzialismo, meno imprese e meno lavoro. Ricetta di grande successo in ambito elettorale, però: mantenere la popolazione in stato di povertà per poi ricattarla in cambio di sussidi, redditi di cittadinanza o posti pubblici fake, porta tanti voti. Per non parlare di chi decide di sua spontanea volontà di vivere da zecca parassita che campa con i soldi degli altri (insomma, l'80% dell'elettorato di sinistra, 5 stelle inclusi, votati solo per il reddito di cittadinanza)."
Discussione: *https://www.youtube.com/watch?v=DqIg2BaUkqk&lc=Ugyo_fz5O0NVzW7h6Fl4AaABAg
Qui sotto la mia risposta
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Sembra che abbiamo qui il solito elemento che pensa che risolvere i problemi sistemici sia una cosa semplice... arrivate voi con la bacchetta magica e improvvisamente c'è lavoro per tutti, è così che funziona?
Le persone non ingenue, che non si bevono le bugie liberiste, sanno che l'unico modo per garantire a tutti un reddito minimo è tramite il welfare, cioè attraverso una redistribuzione forzata del capitale.
Amico mio, tu magari, se andassi al governo, potresti anche riuscire a creare qualche centinaia o magari anche qualche migliaia di nuovi posti di lavoro. Magari riesci a far abbassare il tasso di disoccupazione di qualche punto percentuale, ma persone senza lavoro ci saranno sempre.
Ed è questo il motivo per cui in qualsiasi paese civile ci sono sussidi di disoccupazioni e redditi minimi garantiti. Io non ho mai capito se voi liberisti siete ingenui o se siete soltanto spietatamente cinici, perché solo una persona spietatamente menefreghista, di fronte a numerosi casi di famiglie e persone in uno stato di povertà, direbbe che non servano misure IMMEDIATE per aiutarle.
Secondo te le persone che adesso si ritrovano a dover sopravvivere con 2 euro al giorno (ce ne sono, guardali i programmi di informazione) hanno il tempo di stare ad aspettare che tu, con la bacchetta magica, crei dei posti di lavoro?
Grazie al governo che sta nascendo, finalmente forse ci sarà un welfare di qualità anche per i disabili. Secondo me erano i primi a cui si doveva pensare, ma meglio tardi che mai.
Fino a qui ho parlato di normali misure di welfare, che ci sono in tutti i paesi civili: cose che, come il reddito di cittadinanza, ti vincolano a dover cercare un lavoro.
Entro adesso nella seconda parte, quella più progressista e visionaria.
Da liberale, ritengo che non saremo mai liberi fintanto che lavorare sarà un obbligo e non una scelta.
Quindi per come la vedo io bisogna buttare giù un programma progressista di lungo termine che si proponga di liberarci da queste catene.
La butto lì. Il lavoro sostanzialmente serve solo a far funzionare l'economia reale... ma non necessariamente il lavoro deve essere svolto da un umano.
Man mano che la tecnologia robotica si sviluppa, si può pensare di mettere tanti lavori nelle mani delle macchine.
I lavoratori attualmente temono che le macchine li lasceranno a casa, senza reddito... ma se non fosse così?
Il mio programma progressista di lungo termine prevederebbe che man mano che i lavoratori vengono mandati a casa, perché sostituiti dalle macchine, si venga a creare un reddito di cittadinanta VERO: il M5S ha stuprato il significato del termine, perché in realtà il reddito di cittadinanza per definizione è un reddito statale che ricevi senza nessun vincolo, per il solo fatto di essere cittadini.
Io mi immagino una cosa simile: ogni cittadino riceve 500-600 euro al mese dallo stato. Chi si accontenta di poco, molto poco, può scegliere di non lavorare, ma così facendo sarà costretto a vivere con pochissimo. Le persone che scelgono questo stile di vite saranno povere, ma libere.
Le TANTE persone (forse la maggior parte) che invece hanno altri valori, che sono più materialiste e sono felici solo se hanno tanti soldi per comprare tante cose inutili, possono invece scegliere di lavorare.
Mettiamo che trovino un lavoro da 1'200 euro al mese: al mese avranno 1'200 + 500 = 1'700 euro al mese.
Si tratterebbe di un sistema meritocratico e quindi sostanzialmente in linea con i principi liberisti, non di una cosa comunista all'interno del quale tutti sono uguali. Infatti questo sistema non serve a forzare l'uguaglianza, ma a comprendere che siamo tutti diversi e non tutti hanno la vocazione del lavoro.
Ci sono paesi in cui stanno già sperimentando un sistema simile, mentre in Italia ancora si discute se sia giusto o meno avere un sussidio di disoccupazione decente... perché il reddito di cittadinanza che c'è in Italia sostanzialmente è soltanto questo: un volgare sussidio di disoccupazione.
Gli italiani hanno una mentalità conservatrice ed è per questo che l'Italia è sempre l'ultima merda in mezzo a un mondo che sta facendo passi da gigante. L'arretratezza dellItalia è palpabile sia a livello economico (ed è ciò di cui abbiamo parlato finora) che dal punto di vista sociale, perché a un razzista omofobo come Salvini in un altro paese gli tirerebbero le uova... altro che 30%, altro che applausi!
La flat tax che vuole fare Salvini è un'altra porcheria, che si aggiunge alle altre.
Perché io non sono contrario ad abbassare le tasse... assolutamente no! Abbassarle prima di tutto a chi ha un reddito inferiore ai 1'000 euro, per poi proseguire con chi ha redditi anche un po' più alti, tipo 1'000-2'000 euro.
Poi abbesserei le tasse anche alle PMI.
A gudagnarci dalla flat tax di Salvini sarebbero soprattutto i super ricchi e le multinazionali.
Non dico che a queste non si possano anche abbassare le tasse, ma l'obbiettivo deve essere prima di tutto quello di lasciare il più possibile respirare i comuni mortali e una volta fatto questa, SE restano soldi, si fanno delle sforbiciate anche più in alto.
Mi spiegate perché una multinazionale dovrebbe avere un'aliquota del 15%? Io per queste lascerei come minimo un 30%!
In questo sistema perversamente liberista che è l'Europa, la prima cosa che fanno gli stati quando hanno bisogno di più soldi è mettere le mani nelle tasche di chi ha poco. I fautori di queste schifezze hanno poi il coraggio di definirsi "liberali".
**Modificato dall'autore il 07.09.2019 14:57**