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il 2019-09-07 04:03:04.0 alle 2019-09-07 04:03:04.0
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Cecchi Paone dà fuori di matto
In una discussione sull'UE, comincia a insultare Rizzo e la Santanché, chiamandoli rispettivamente comunista e fascista... poi comincia a sbraitare come un matto e dà del fascista anche al conduttore Del Debbio, che lo invita ad abbandonare lo studio.

Allora lui si alza e se ne va gridando al pubblico "State attenti, tutti voi, sarete perseguitati da fascisti, nazisti e comunisti! L'Europa è la vostra salvezza! L'Europa è la vostra fortezza! Ricordatevi cos'è successo 70 anni fa! Senza l'Europa siete poveri!".

Il tedesco ospite in trasmissione chissà che idea si sarà fatto della televisione italiana. Un circo!! Rotola dal ridere Rotola dal ridere

Minuto 20:10... in teoria il link porta al punto giusto, all'inizio dei flames di Cecchi Paone.





**Modificato dall'autore il 07.09.2019 04:12**

Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione

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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"‎
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il 2019-09-07 02:33:10.0 alle 2019-09-07 02:33:10.0
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Re: Fedriga: "Il nuovo Governo favorisce immigrati clandestini" (05.09.19)
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Mmmmmmmmmmmhhhhh... devo dare ragione a Fedriga su questo.
> > > >
> > > > Il Friuli dà incentivi alle aziende per assumere persone che sono lì residenti da almeno 5 anni e il neonato governo vuole rimuovere il vincolo di "residente" perché sarebbe discriminatorio.
> > > >
> > > > Quindi i cittadini devono pagare le tasse per risolvere i problemi di disoccupazione di chi abita fuori?
> > >
> > > Per quelli che oggi si fanno chiamare liberali sì.
> >
> > Dal mio punto di vista di liberale, un'azienda può assumere anche non residenti (secondo me però in maniera limitata, cioè quando non trova nessuno di molto qualificato nel territorio), ma le azioni positive si fanno in favore di chi vive nel territorio, perché le azioni positive hanno dei costi ed è chi si assume questi costi a dover beneficiare del vantaggio.
>
> Il mio punto di vista è leggermente più restrittivo. Un'impresa privata assume chi vuole, ma gli incentivi dello stato devono essere rivolti ai cittadini.

Se si adottano politiche del genere massicciamente, c'è il rischio che i residenti stranieri siano più inclini a essere disoccupati o avere bassi redditi.
Quello che succede poi è che nei luoghi periferici, in cui gli affitti costano meno, si vengono ad ammassare gli stranieri.
Si vengono perciò a creare dei ghetti, delle banlieu, in cui si formano etnie sconnesse dalla popolazione nazionale, con tutto ciò che ne consegue.

In Svizzera ci sono tanti stranieri, ma non ho mai visto ghetti etnici.

Quello che molti secondo me non capiscono è che non è solo una questione di numeri.
Cioè, se tu fai entrare 20'000 stranieri e questi hanno situazioni socio-economiche simili a quelle dei cittadini e vengono sparpagliati sul territorio, essi assorbono in una sola generazione un'identità etnica allineata a quella della popolazione nazionale.
Cioè, i figli degli stranieri (nati sul territorio) vanno a scuola insieme ai cittadini, frequentano i cittadini, fanno amicizia con i cittadini, perciò sono legati all'identità etnica nazionale. Magari si sentono anche un po' di origini straniere, ma poi molti di loro si sposano con un cittadino e nei loro figli dell'identità etnica straniera non resta più nulla.

Se invece fai entrare 4'000 turchi e li metti tutti insieme nello stesso quartiere, è una politica fallimentare, perché si viene a creare una comunità etnica sconnessa dal tessuto nazionale.

Poco fa sono stato a Como e sono finito in un quartiere africano-arabo, dove non c'era praticamente nemmeno un italiano.
Con queste politiche fallimentari è ovvio che poi in Italia (e anche in tante altre nazioni) ci sono comunità etniche non integrate e talvolta ostili.

In Svizzera abbiamo probabilmente più stranieri di voi, ma sono mischiati alla popolazione nazionale un po' come il sale sciolto nell'acqua.
Quindi vedi un gruppo di bambini bianchi che passeggiano con un bambino nero e non 10 ragazzoni neri che camminano in gruppo guardandosi in cagnesco con un altro gruppo di 10 ragazzoni bianchi.

Secondo me un professore di sociologia messo in un convegno della lega prenderebbe tutti a schiaffi. Le politiche di stampo leghista sono fallimentari... è per colpa di questo genere di politiche se in varie parti del mondo l'immigrazione ha creato problemi.
Quello che la lega ha fatto nel comune di Lodi è pericoloso.

Le politiche leghiste e gattoselvatiche portano al multiculturalismo, le politiche di sinistra abbinate al controllo degli sbarchi della lega invece porta all'integrazione degli stranieri.

Quello che la destra e la sinistra non capiscono è che hanno ragione entrambe, ma entrambe allo stesso tempo hanno torto. Bisogna far confluire le due cose in un vaso comunicante: controllo degli sbarchi (lega) + politiche di integrazione (tipo lo SPRAR, sistema di sinistra abbattutto dalla lega).

Il controllo dei flussi migratori serve a controllare la quantità di immigrati, lo SPRAR a distribuirli sul territorio in maniera omogenea, tipo il sale sciolto nell'acqua.

**Modificato dall'autore il 07.09.2019 02:57**
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il 2019-09-07 00:43:03.0 alle 2019-09-07 00:43:03.0
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Re: Fedriga: "Il nuovo Governo favorisce immigrati clandestini" (05.09.19)
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> Scritto da: Mattia
> > Mmmmmmmmmmmhhhhh... devo dare ragione a Fedriga su questo.
> >
> > Il Friuli dà incentivi alle aziende per assumere persone che sono lì residenti da almeno 5 anni e il neonato governo vuole rimuovere il vincolo di "residente" perché sarebbe discriminatorio.
> >
> > Quindi i cittadini devono pagare le tasse per risolvere i problemi di disoccupazione di chi abita fuori?
>
> Per quelli che oggi si fanno chiamare liberali sì.

Dal mio punto di vista di liberale, un'azienda può assumere anche non residenti (secondo me però in maniera limitata, cioè quando non trova nessuno di molto qualificato nel territorio), ma le azioni positive si fanno in favore di chi vive nel territorio, perché le azioni positive hanno dei costi ed è chi si assume questi costi a dover beneficiare del vantaggio.



**Modificato dall'autore il 07.09.2019 00:46**
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il 2019-09-06 22:55:51.0 alle 2019-09-06 22:55:51.0
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"I demoni di Salvini: I postnazisti e la Lega."
Un libro su Salvini.

https://www.amazon.it/demoni-Salvini-postnazisti-c...

"Molto interessante, rilevazioni intriganti, di come la lega e salvini (in particolare quest'ultimo) abbiano usufruito dei nazifascisti a kreare una forza politica con idee nazifascisti."

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"Purtroppo, chi avrebbe maggiore necessità di leggere questo libro non lo farà. Un peccato, perché dipinge un quadro davvero inquietante non solo sulla Lega ed i suo attuale leader, ed i rapporti lontani e moderni con il neo-nazifascismo, ma, ancora più importante, spiega le dinamiche usate per accattivarsi i favori di una frangia della popolazione. L'autore riporta fatti facilmente verificabili, e le testimonianze dirette di alcuni protagonisti di rilievo."

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"La ricerca di Gatti percorre il turn-around della Lega dal secessionismo dell'era di Bossi al suprematismo di oggi. Nel percorso ci sono i "demoni" cioè un gruppuscolo di neo-nazi che decisero di infestare la Lega per pilotarla al potere. Borghezio ne fu il maieuta, Salvini - suo malgrado e non del tutto consapevole - il consenziente regista. Una analisi fattuale, basata su documenti e avvenimenti, che traccia anche e le frequantazioni russe, oggi sulle prime pagine dei giornali, ma al momento del libro ancora occulte. Gran libro, sicuramente da leggere, che fornisce uno squarcio di luce sulla altrimenti incomprensibile poitica della Lega."


**Modificato dall'autore il 06.09.2019 22:58**
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il 2019-09-06 18:54:46.0 alle 2019-09-06 18:54:46.0
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Fedriga: "Il nuovo Governo favorisce immigrati clandestini" (05.09.19)
Mmmmmmmmmmmhhhhh... devo dare ragione a Fedriga su questo.

Il Friuli dà incentivi alle aziende per assumere persone che sono lì residenti da almeno 5 anni e il neonato governo vuole rimuovere il vincolo di "residente" perché sarebbe discriminatorio.

Quindi i cittadini devono pagare le tasse per risolvere i problemi di disoccupazione di chi abita fuori?





**Modificato dall'autore il 06.09.2019 18:57**

France in free fall

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il 2019-09-06 18:31:11.0 alle 2019-09-06 18:31:11.0
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Cosa ne pensa Mattia del nuovo governo
Nessuno, tranne il trollino, ha commentato il programma di governo.

Personalmente ritengo che sia abbastanza positivo, perché c'è dentro sia l'ambiente, che il welfare, che la sburocratizzazione.

Benché i propositi siano buoni, però mi sembra troppo generico: dice che cosa bisogna fare in grandi linee, ma non entra nei dettagli di come si debbano fare e dove si prendano i soldi per farle (in parte si capisce... vogliono fare ulteriore debito, chiedendo all'UE di rivedere i vincoli di austerity).

Non sono sicuro che questa sia una buona cosa, ma almeno lo spread è sceso (a quanto pare non appena è apparso all'orizzonte questo governo) e quindi si pagheranno interessi più bassi sui debiti, ammesso che lo spread non salga di nuovo.

Temo che per via della genericità del programma, ci saranno scontri interni insolubili, perché quando dovranno mettersi d'accordo sui dettagli si renderanno conto che la pensano diversamente su come queste cose si debbano fare.

I ministri non so chi cazzo siano, ma molti sostengono che le loro competenze non siano molto elevate rispetto al ruolo che dovranno ricoprire.

Ad esempio il ministro dell'economia non è un economista, anche se pare che non sia nemmeno l'ultimo dei pirla. Di Maio come ministro degli esteri? Dicono che non sa nemmeno l'inglese.

Tutti i ministri sono politici, tranne uno: il ministro dell'interno, Luciana Lamorgese, che ha preso il posto di Salvini.
Questa, a differenza di tanti altri ministri, pare che sia molto qualificata per il ruolo che andrà a rivestire: il suo profilo è tecnico, non politico... e non ha nessun account sui social.
Probabilmente passerà il suo tempo a lavorare e non a fare comizi (a spese degli italiani).

Sono curioso di sapere come gestirà l'immigrazione e se gli sbarchi aumenteranno, resteranno allo stesso livello o diminuiranno.
Questa è forse la parte più interessante di questo governo... preparo i pop-corn. Geek


**Modificato dall'autore il 06.09.2019 18:36**
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il 2019-09-06 18:15:33.0 alle 2019-09-06 18:15:33.0
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Re: Bozza del programma di governo
Questo è il programma di governo definitivo.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/09/04/govern...

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1) Con riferimento alla legge di bilancio per il 2020 sono prioritari: la neutralizzazione dell’aumento dell’IVA, le misure di sostegno alle famiglie e ai disabili, il perseguimento di politiche per l’emergenza abitativa, le misure di deburocratizzazione e di semplificazione amministrativa, il rafforzamento degli incentivi per gli investimenti privati, nonché l’incremento della dotazione delle risorse per la scuola, per l’università, per la ricerca e il per il welfare. Tutte le previsioni saranno comunque orientate a perseguire una politica economica espansiva, in modo da indirizzare il Paese verso una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sostenibile, senza mettere a rischio l’equilibrio di finanza pubblica.

2) Con la formazione della nuova Commissione europea si apre una nuova fase di programmazione economica e sociale. Sarà un obiettivo prioritario del Governo partecipare alla definizione di nuove linee di intervento per rilanciare piani di investimento e aumentare i margini di flessibilità allo scopo di rafforzare la coesione sociale. L’Italia deve essere protagonista di una fase di rilancio e di rinnovamento dell’Unione europea, intesa come strumento per ridurre le disuguaglianze e vincere la sfida della sostenibilità ambientale. Il Governo si adopererà per promuovere le modifiche necessarie a superare l’eccessiva rigidità dei vincoli europei, che rendono le attuali politiche di bilancio pubblico orientate prevalentemente alla stabilità e meno alla crescita, in modo da tenere conto dei complessivi cicli economici e di evitare che si inneschino processi involutivi. Abbiamo bisogno di un’Europa più solidale, più inclusiva, soprattutto più vicina ai cittadini.

3) Il sistema industriale del nostro Paese sconta problemi di bassa crescita e produttività, ma ha in sé grandi potenzialità per affrontare la sfida di una nuova stagione di sviluppo che faccia dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile il suo punto di forza. Siamo una realtà nella quale la produzione di massa incontra la capacità di personalizzazione del prodotto. La presenza di unità economiche di piccola e media dimensione (settori artigianali, design, manifattura) ci consentono flessibilità nei processi e adesione alle richieste del mercato. Oggi la sfida è quella dell’innovazione connessa a una convincente transizione in chiave ambientale del nostro sistema industriale, allo sviluppo verde per creare lavoro di qualità, alla piena attuazione dell’economia circolare, alla sfida della “quarta rivoluzione industriale”: digitalizzazione, robotizzazione, intelligenza artificiale. Il piano Impresa 4.0 è la strada tracciata da implementare e rafforzare. Il Governo intende inoltre potenziare gli interventi in favore delle piccole e medie imprese.

4) Occorre: a) ridurre le tasse sul lavoro (cosiddetto “cuneo fiscale”), a totale vantaggio dei lavoratori; b) individuare una retribuzione giusta (cosiddetto “salario minimo”), garantendo le tutele massime a beneficio dei lavoratori, anche attraverso il meccanismo dell’efficacia erga omnes dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative; c) approvare una legge sulla rappresentanza sindacale, sulla base di indici rigorosi; d) nel rispetto dei princìpi europei e nazionali a tutela della concorrenza, individuare il giusto compenso per i lavoratori non dipendenti, al fine di evitare forme di abuso e di sfruttamento in particolare a danno dei giovani professionisti, anche a tutela del decoro della professione; e) realizzare un piano strategico di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, assicurando livelli elevati di sicurezza e di tutela della salute nei luoghi di lavoro, nonché un sistema di efficiente vigilanza, corredato da un adeguato apparato sanzionatorio; f) introdurre una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni; g) sostenere l’imprenditorialità femminile; h) rinnovare l’istituto di natura previdenziale cosiddetto “opzione donna”; i) recepire le direttive europee sul congedo di paternità obbligatoria e sulla conciliazione tra lavoro e vita privata; l) incrementare il Fondo previdenziale integrativo pubblico, includendo la pensione di garanzia per i giovani.

5) È essenziale investire sulle nuove generazioni, vera risorsa per il futuro del Paese, al fine di garantire a tutti la possibilità di svolgere un percorso di crescita personale, sociale, culturale e professionale nel nostro Paese. Occorre altresì creare le condizioni affinché chi ha dovuto lasciare l’Italia possa tornarvi e trovare un adeguato riconoscimento del merito. È necessario incrementare politiche di welfare rivolte ai giovani che provengono da famiglie a basso reddito.

6) Il Governo promuoverà una più efficace protezione dei diritti della persona, anche di nuova generazione, rimuovendo tutte le forme di diseguaglianza (sociali, territoriali, di genere), che impediscono il pieno sviluppo della persona e il suo partecipe coinvolgimento nella vita politica, sociale, economica e culturale del Paese. È necessario rafforzare la tutela e i diritti dei minori. Occorre intervenire con più efficaci misure di sostegno in favore delle famiglie (assegno unico), con particolare attenzione alle famiglie numerose e prive di adeguate risorse economiche e a quelle con persone con disabilità. Occorre, inoltre, realizzare una razionale riunificazione normativa della disciplina in materia di sostegno alla disabilità. Si rende necessario sviluppare modelli che facilitino la mobilità e l’accessibilità, promuovendo politiche non meramente assistenziali, ma orientate alla inclusione sociale dei cittadini con disabilità e al pieno esercizio di una cittadinanza attiva. Sarà inoltre valorizzato, a livello normativo, la figura del caregiver, attraverso il riconoscimento della sua funzione sociale.

7) Il Governo intende realizzare un Green New Deal, che comporti un radicale cambio di paradigma culturale e porti a inserire la protezione dell’ambiente e della biodiversità tra i principi fondamentali del nostro sistema costituzionale. Tutti i piani di investimento pubblico dovranno avere al centro la protezione dell’ambiente, il progressivo e sempre più diffuso ricorso alle fonti rinnovabili, la protezione della biodiversità e dei mari, il contrasto ai cambiamenti climatici. Occorre adottare misure che incentivino prassi socialmente responsabili da parte delle imprese; perseguire la piena attuazione della eco-innovazione; introdurre un apposito fondo che valga a orientare, anche su base pluriennale, le iniziative imprenditoriali in questa direzione. È necessario promuovere lo sviluppo tecnologico e le ricerche più innovative in modo da rendere quanto più efficace la “transizione ecologica” e indirizzare l’intero sistema produttivo verso un’economia circolare, che favorisca la cultura del riciclo e dismetta definitivamente la cultura del rifiuto.

Ficoso Occorre prevedere un piano di edilizia residenziale pubblica volto alla ristrutturazione del patrimonio esistente e al riutilizzo delle strutture pubbliche dismesse, in favore di famiglie a basso reddito e dei giovani; adeguare le risorse del Fondo nazionale di sostegno alle locazioni; rendere più trasparente la contrattazione in materia di locazioni.

9) Massima priorità dovranno assumere gli interventi volti a potenziare le politiche per la messa in sicurezza del territorio e per il contrasto al dissesto idrogeologico, per la riconversione delle imprese, per l’efficientamento energetico, per la rigenerazione delle città e delle aree interne, per la mobilità sostenibile e per le bonifiche. È necessario accelerare la ricostruzione delle aree terremotate, anche attraverso l’adozione di una normativa organica che consenta di rendere più spedite le procedure. Occorre intervenire sul consumo del suolo, sul contrasto alle agro-mafie, sulle sofisticazioni alimentari e sui rifiuti zero. Bisogna introdurre una normativa che non consenta, per il futuro, il rilascio di nuove concessioni di trivellazione per estrazione di idrocarburi. In proposito, il Governo si impegna a promuovere accordi internazionali che vincolino anche i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo a evitare quanto più possibile concessioni per trivellazione. Il Governo si impegna altresì a promuovere politiche volte a favorire la realizzazione di impianti di riciclaggio e, conseguentemente, a ridurre il fabbisogno degli impianti di incenerimento, rendendo non più necessarie nuove autorizzazioni per la loro costruzione.

10) È necessario inserire, nel primo calendario utile della Camera dei deputati, la riduzione del numero dei parlamentari, avviando contestualmente un percorso per incrementare le opportune garanzie costituzionali e di rappresentanza democratica, assicurando il pluralismo politico e territoriale. In particolare, occorre avviare un percorso di riforma, quanto più possibile condiviso in sede parlamentare, del sistema elettorale. Contestualmente, si rende necessario procedere alla riforma dei requisiti di elettorato attivo e passivo per l’elezione del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, nonché avviare una revisione costituzionale volta a introdurre istituti che assicurino più equilibrio al sistema e che contribuiscano a riavvicinare i cittadini alle Istituzioni.

11) Obiettivo strategico sarà il potenziamento, da realizzare anche attraverso maggiori investimenti, del sistema universitario e del sistema della ricerca nel suo complesso. Si reputa altresì necessario sostenere il sistema AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale). Dovranno essere posti in essere interventi per favorire un più intenso coordinamento e un più organico raccordo tra centri universitari ed enti di ricerca, favorendo l’internazionalizzazione degli stessi. Il sistema di reclutamento va allineato ai migliori standard internazionali e va potenziato anche attraverso l’istituzione di un’agenzia nazionale, sul modello di quelle istituite in altri Paesi europei, che possa coordinare e accrescere la qualità e l’efficacia delle politiche pubbliche sulla ricerca. Vanno sperimentate nuove forme di finanziamento e vanno incentivate formule innovative di partenariato pubblico-privato. Occorre, infine, ripensare il modello di accesso ai corsi di laurea a numero programmato.

12) Una nuova strategia di crescita fondata sulla sostenibilità richiede investimenti mirati all’ammodernamento delle attuali infrastrutture e alla realizzazione di nuove infrastrutture, al fine di realizzare un sistema moderno, connesso, integrato, più sicuro, che tenga conto degli impatti sociali e ambientali delle opere.

13) Il Governo persegue la tutela degli interessi nazionali, promuovendo un nuovo equilibrio globale basato sulla cooperazione e la pace e rafforzando il sistema della cooperazione allo sviluppo, nel quadro di un “multilateralismo efficace”, basato sul pilastro dell’alleanza euroatlantica, con riferimento all’opera delle Nazioni Unite, e sul pilastro dell’integrazione europea. Il Governo si impegna, inoltre, a rafforzare – anche all’interno dell’Unione europea – una politica di investimenti mirata al Continente africano, secondo un modello di partenariato tra pari. È necessario, inoltre, promuovere provvedimenti volti alla tutela dei cittadini italiani all’estero e alla riforma dell’AIRE. Con riguardo all’esportazione di armi, occorre rendere la normativa più stringente, evitando l’esportazione delle armi e della componentistica che possano colpire la popolazione civile.

14) L’Italia ha bisogno di una seria legge sul conflitto di interessi e di una riforma del sistema radiotelevisivo improntato alla tutela dell’indipendenza e del pluralismo. Più in generale, il Governo porrà in essere politiche di promozione del pluralismo dell’informazione.

15) Occorre rendere più efficiente il sistema della giustizia civile, penale e tributaria, anche attraverso una drastica riduzione dei tempi; riformare il metodo di elezione dei membri del Consiglio superiore della Magistratura; garantire l’indipendenza della magistratura dalla politica.

16) Nel perseguimento della legalità è necessario potenziare la lotta alle organizzazioni mafiose e all’evasione fiscale, anche prevedendo l’inasprimento delle pene, incluse quelle detentive, per i grandi evasori e rendendo quanto più possibile trasparenti le transazioni commerciali, agevolando, estendendo e potenziando i pagamenti elettronici obbligatori e riducendo drasticamente i costi di transazione.

17) Occorre porre in essere una riforma fiscale, che contempli la semplificazione della disciplina, una più efficace alleanza tra contribuenti e Amministrazione finanziaria e la rimodulazione delle aliquote, in linea con il principio costituzionale della progressività della tassazione, con il risultato di alleggerire la pressione fiscale, nel rispetto dei vincoli di equilibrio del quadro di finanza pubblica. Allo stesso tempo, occorrerà completare, in misura efficace, la spending review, operando una revisione significativa delle voci di spesa. Analogamente si procederà a una revisione delle tax expenditures.

18) È indispensabile promuovere una forte risposta europea, soprattutto riformando il Regolamento di Dublino, al problema della gestione dei flussi migratori, superando una logica puramente emergenziale a vantaggio di un approccio strutturale, che affronti la questione nel suo complesso, anche attraverso la definizione di una organica normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone e all’immigrazione clandestina, ma che – nello stesso tempo – affronti i temi dell’integrazione. La disciplina in materia di sicurezza dovrà essere rivisitata, alla luce delle recenti osservazioni formulate dal Presidente della Repubblica.

19) Va lanciato un piano straordinario di investimenti per la crescita e il lavoro al Sud, anche attraverso il rafforzamento dell’azione della banca pubblica per gli investimenti, che aiuti le imprese in tutta Italia e che si dedichi a colmare il divario territoriale del nostro Paese. Per le aree più disagiate occorre promuovere l’adozione e il coordinamento di vari strumenti normativi e di intervento, quali Contratti Istituzionali di Sviluppo, Zone Economiche Speciali, Contratti di Rete. Obiettivo fondamentale è quello di accelerare la realizzazione di progetti strategici, tra loro funzionalmente connessi, di valorizzazione dei territori, utilizzando al meglio i Fondi europei di sviluppo e coesione. Rientrano in tale ambito i progetti di infrastrutturazione, di sviluppo economico, produttivo e imprenditoriale, in materia di turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali, di ambiente, occupazione e inclusione sociale.

20) È necessario completare il processo di autonomia differenziata giusta e cooperativa, che salvaguardi il principio di coesione nazionale e di solidarietà, la tutela dell’unità giuridica e economica; definisca i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, i fabbisogni standard; attui compiutamente l’articolo 119, quinto comma, della Costituzione, che prevede l’istituzione di un fondo di perequazione volto a garantire a tutti i cittadini la medesima qualità dei servizi. Ciò eviterà che questo legittimo processo riformatore possa contribuire ad aggravare il divario tra il Nord e il Sud del Paese. Nella ricognizione ponderata delle materie e delle competenze da trasferire e delle conseguenti ricadute – di natura politica, giuridica, economica e sociale – che questo trasferimento determina, occorre procedere con la massima attenzione. In questa prospettiva, decisivo e centrale sarà il ruolo del Parlamento, che andrà coinvolto anche preventivamente, non solo nella fase legislativa finale di approvazione. È inoltre necessario rivedere il testo unico per gli enti locali, introducendo un’Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile delle città, delle città metropolitane, di Roma capitale, attuando la legge per la valorizzazione dei piccoli comuni, sopprimendo gli enti inutili. Occorre, infine, garantire il rispetto delle autonomie a statuto speciale e la tutela delle minoranze linguistiche.

21) In armonia con il diritto dell’Unione europea, è necessario porre in essere politiche per la tutela dei risparmiatori e del risparmio, anche agendo sul sistema bancario.

22) Occorre tutelare i beni comuni, a partire dalla scuola pubblica: è necessario intervenire contro le classi troppo affollate e valorizzare, anche economicamente, il ruolo dei docenti, potenziare il piano nazionale per l’edilizia scolastica e garantire la gratuità del percorso scolastico per gli studenti provenienti da famiglie con redditi medio-bassi, contrastare la dispersione scolastica e il bullismo. L’acqua è un bene comune: bisogna approvare subito una legge sull’acqua pubblica, completando l’iter legislativo in corso. Il Governo è impegnato a difendere la sanità pubblica e universale, valorizzando il merito. Occorre inoltre, d’intesa con le Regioni, assicurare un piano di assunzioni straordinarie di medici e infermieri; integrare i servizi sanitari e socio-sanitari territoriali; potenziare i percorsi formativi medici. Sarà rafforzata l’azione di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Anche le nostre infrastrutture sono beni pubblici ed è per questo che occorre garantire maggiori investimenti, assicurare manutenzioni ordinarie e straordinarie più assidue, tutelare gli utenti e rafforzare il sistema della vigilanza in ordine alla sicurezza infrastrutturale. Sarà inoltre avviata la revisione delle concessioni autostradali, confermando il piano tariffario unico. È necessario, infine, rafforzare la normativa per tutelare gli animali, contrastando ogni forma di violenza e di maltrattamento nei loro confronti.

23) Per favorire l’accesso alla piena partecipazione democratica e all’informazione e la trasformazione tecnologica, la cittadinanza digitale va riconosciuta a ogni cittadino italiano sin dalla nascita, riconoscendo – tra i diritti della persona – anche il diritto di accesso alla rete.

24) Il Governo ritiene che un grande Paese industriale come l’Italia debba porsi come obiettivo l’innovazione tecnologica quale vettore di crescita economica, favorendo l’aumento degli investimenti privati, ancora troppo lontani dalla media europea, in start-up e PMI innovative. Nella consapevolezza che l’intero “sistema-Paese” necessiti di rinnovate competenze digitali, anche il progetto di innovazione e digitalizzazione della P.A. costituisce una misura particolarmente efficace per contribuire allo sviluppo e alla crescita economica e culturale del Paese. A tal fine, sarà promossa l’integrazione delle tecnologie digitali nei processi decisionali, attraverso una sempre maggiore interoperabilità delle soluzioni tecnologiche, un migliore utilizzo dei dati pubblici, una crescente diffusione di standard comuni.

25) Nell’ambito della governance della società digitale, sarà decisivo concentrarsi sull’equità fiscale, la portabilità dei dati, i diritti dei lavoratori digitali (cosiddetti riders), i modelli redistributivi che incidono sul commercio elettronico, sulla logistica, sulla finanza, sul turismo, sull’industria e sull’agricoltura. Occorre introdurre la web tax per le multinazionali del settore che spostano i profitti e le informazioni in Paesi differenti da quelli in cui vendono i loro prodotti.

26) Occorre offrire maggiore tutela e valorizzare il personale della difesa, delle forze di polizia e dei vigili del fuoco (comparto sicurezza e soccorso pubblico).

27) Il Governo è consapevole che il turismo è un settore strategico per il nostro Paese, anche perché contribuisce per più del 10 per cento al PIL. Per questo, si rende necessaria una seria revisione della governance pubblica, accompagnata da misure concrete a sostegno delle imprese che realizzano ospitalità, con particolare attenzione all’accessibilità. Il Governo si impegna inoltre a promuovere i multiformi percorsi del turismo, valorizzando la ricchezza del nostro patrimonio naturale, storico, artistico e culturale, anche attraverso il recupero delle più antiche identità e delle tradizioni locali. In generale, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del Paese sono obiettivi prioritari dell’azione di governo.

28) Occorre rafforzare il nostro export, individuando gli strumenti più idonei per promuovere e accompagnare il made in Italy, potenziando le attività di consulenza e di supporto finanziario e assicurativo in favore degli esportatori, anche attraverso l’individuazione di un adeguato modello di condivisione dei rischi tra Sace e MEF. Più in generale, si rende necessario accompagnare e sostenere gli imprenditori italiani che operano all’estero, elaborando alcune proposte che mirino a introdurre anche da noi le best practices in materia, ricavate dall’analisi comparativa con altri ordinamenti giuridici.

29) L’agricoltura e l’agroalimentare rappresentano un comparto decisivo rispetto alle sfide che il nostro Paese deve affrontare. È necessario sviluppare la filiera agricola e biologica, le buone pratiche agronomiche; conservare e accrescere la qualità del territorio, contenendo il consumo del suolo agricolo; adottare gli strumenti necessari per preservare le colture tradizionali e biologiche, tutelando peculiarità e specificità produttive, così come l’agricoltura contadina nelle cosiddette “aree marginali”; sostenere le aziende agricole giovanili; investire nella ricerca in agricoltura, individuando come prioritari la sostenibilità delle coltivazioni e il contrasto ai mutamenti climatici, l’uso efficiente e sostenibile della risorsa idrica, la più ampia diffusione dell’agricoltura di precisione. Occorre, inoltre, concorrere al rafforzamento delle regole dell’Unione europea per l’etichettatura e la tracciabilità degli alimenti e porre la massima attenzione, in sede di negoziazione dei trattati commerciali, alla salvaguardia delle produzioni tipiche. Per le imprese agricole si aprirà a breve un negoziato strategico per la nuova PAC: l’Italia dovrà perseguire, anche in quella sede, l’obiettivo di valorizzare le nostre eccellenze agricole e la filiera agroalimentare.



**Modificato dall'autore il 07.09.2019 00:20**
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il 2019-09-06 17:48:19.0 alle 2019-09-06 17:48:19.0
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Re: Quando negli anni ’80 la marina militare italiana riuscì a fare l’impossibil
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> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > > https://www.termometropolitico.it/1455616_quando-n...
> > > >
> > > > https://it.wikipedia.org/wiki/Boat_people
> > > > https://fr.wikipedia.org/wiki/Boat-people
> > > >
> > > > Perplesso
> > >
> > > Cosa?
> >
> > Leggi la differenza tra la pagina italiana e francese. Nella pagina francese vedi menzione della missione italiana?
>
> Quell'argomento non è nemmeno in inglese, in pratica non frega a nessuno.

Quindi?

**Modificato dall'autore il 06.09.2019 17:48**
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il 2019-09-06 17:27:32.0 alle 2019-09-06 17:27:32.0
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La vomitevole ipocrisia di Giorgia Meloni
Ha pubblicato questo video sul canale del suo partito.

Minchia, ma quanto è tonta la gente che corre dietro a sta scema?



Il mio commento

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Peccato però che nel programma di governo ci siano misure per rafforzare il welfare, anche per i disabili, quindi invece di stare a guardare che cosa ha detto anni fa UNA persona del PD forse bisognerebbe concentrarsi su ciò che vuole fare adesso il governo nascente.

Giusto per info: Giorgia Meloni è contraria al reddito di cittadinanza, quindi è lei la prima che si dovrebbe vergognare. Vi rendete conto a che razza di idioti ipocriti correte dietro?

La Meloni si considera inoltre un'alleata di Trump e anche su di lui ho qualche piccola info; Trump è spietatamente liberista, molto più del PD. Nei paesi normali il welfare, lo statalismo, viene difeso dalla sinistra... ma qui ormai siamo in Italia. Per esempio in USA è la sinistra che difende il diritto alla sanità... per i repubblicani, Trump compreso, se non hai i soldi per pagarti le cure puoi anche crepare. Ed è appunto per questo che Trump ha smontato l'Obamacare.


**Modificato dall'autore il 06.09.2019 17:32**

Vaffan

Ad https://duckduckgo.com/?t=ffab&q=vaffanculo&ia=web
CULOOOO!!!!‎
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il 2019-09-06 16:15:23.0 alle 2019-09-06 16:15:23.0
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"Questo è il governo dei perdenti"
Fermo restando che per proteggere la propria libertà tutto è lecito, comunque quelli che dicono che il governo Conte non rispetta la volontà degli italiani dicono una balla.

Faccio copia-incolla di un commento che ho appena scritto.


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Il M5S secondo i sondaggi del 5 settembre ha il 22.3% e il PD il 23%. Se fai la somma arrivi vicino al 50%.
A questo possiamo aggiungere il dato che Conte è supportato dal 48% degli italiani.
Sempre secondo gli stessi sondaggi, la Lega ha il 30.1% e Fratelli d'Italia il 7.5%. L'estrema destra non solo non rappresenta la maggioranza degli italiani, ma fa felici meno persone rispetto al governo Conte.
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il 2019-09-06 04:48:10.0 alle 2019-09-06 04:48:10.0
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Il nuovo ministro dell'Economia Gualtieri canta Bella Ciao alla chitarra
Roma, 4 Settembre 2019 - La performance musicale del neo ministro del'Economia, Roberto Gualtieri, in una puntata di Alta fedeltà

E TU Lo Sai o no?

Ad http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.‎
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il 2019-09-06 03:34:13.0 alle 2019-09-06 03:34:13.0
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Re: Mattia spiega perché Salvini e la Meloni sono la più grande minaccia in Ital
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Proprio in questi giorni stavo pensando che ho capito le idee di tutti tranne che del PD.
> >
> > Si, perché ogni volta che parla uno del PD non capisci dove cazzo vuole arrivare, qual'è la sua idea di società.
> >
> > È difficile dire se ami o odi un'ameba. Di fronte a un'ameba le tue emozioni restano in uno stato neutrale.
>
> Io alle amebe vorrei spaccare la faccia, ma non hanno faccia.

È una posizione un po' estrema, perché probabilmente dal punto di vista di qualcuno tutti noi siamo un po' amebe.

Alcune persone sono proprio amebe, nel senso che non si interessano minimamente di politica, subiscono passivamente ogni cosa senza mai portare una riflessione... per intenderci, i tipici rincoglioniti di cui parlo Lambrenedetto, che investono tutte le loro energie nel calcio o nel bagno mariuccia.

Però ci sono tante persone che sono amebe su certi temi, ma abbastanza o molto energiche su altri temi... talvolta, magari, talmente specializzati in una specifica cosa che diventano amebe in tutto il resto.

Il tipo di persone che descrive Lambrenedetto non riesco a rispettarle se hanno superato i 20-25 anni, però non sento il bisogno di aggredirle, fintanto che loro non aggrediscono me.

Invece il secondo tipo di amebe le rispetto almeno in parte se le battaglie di cui si occupano comunque hanno una rilevanza.

Arrivo al punto: se parliamo ad esempio di cose che interessano a me, un po' tutti sono amebe, anche te.
Perché sebbene tu annuisca (timidamente) quando parlo di diritti dei pedoni, in pratica resti abbastanza distante dalle battaglie di cui parlo, perché non hai una posizione attiva a tal riguardo.

D'altra parte io magari faccio lo stesso in tematiche che sono importanti per te.

Quindi invece che concentrarmi sulle amebe, preferisco concentrarmi su chi energicamente porta avanti delle idee che vanno contro di me.

Il PD è per esempio un'ameba su ciò che riguarda i miei problemi personali.
Probabilmente tutti i partiti italiani e anche non italiani lo sono.

In italia invece quelli che hanno dato segno di voler attivamente rompere i coglioni ai pedoni sono Salvini e la Meloni.
Per loro non bastano le pene che ci sono adesso: hanno detto che i pedoni non devono più uscire di galera.

Viste le loro capacità intellettuali infime, sarebbe inutile stare a spiegare la differenta tra stupratori e pedoni: ti risponderebbero con le loro tipiche frasi fatte.

Questa cosa si aggiunge alla lista di cose che ho messo nel thread.

Forse quelli del PD sono amebe rispetto a tanti temi, ma non rispetto al tema dei diritti civili.
Perché? Perché quando erano in maggioranza hanno portato avanti delle battaglie relative all'estensione dei diritti civili che non sono da sottovalutare (di fronte a una destra bigotta che faceva una ridicola opposizione) e hanno anche dimostrato di interessarsi a tematiche riguardanti i diritti civili classici.

Voglio dire, andare a verificare lo stato di saluto di un carcerato (l'americano bendato) è una cosa che comunque qualche energia la richiede... e Salvini, che era un ministro dell'interno, che cosa ha fatto, a parte scrivere stupidate sui social network?

Quindi forse le amebe del PD non sono le amebe lambrenedettiane e un posto nella società italiana ce l'hanno? Forse sono amebe rispetto ad altri temi che interessano a te, ma energici su certe cose a cui quasi nessuno in Italia pensa.

> Oltre a quello che hai scritto il PD è una macchina per spremere soldi dal territorio, e il modo principale in cui si fanno soldi è la speculazione edilizia.
>
> Proporre di costruire X
> tam tam dei media per sostenere che X risolverà il problema Y e che i soldi li metterà l'Europa
> insistere perché si costruisca X
> accordarsi con gli altri partiti per spartirsi la torta
> far stanziare i fondi
> spartirsi la torta
> espropriare i terreni
> iniziare i lavori
> far stanziare altri fondi
> continuare i lavori
> IF lavori non finiti GOTO far stanziare altri fondi
> ELSE X=X+1; GOTO Proporre di costruire

Si, ho capito cosa intendi dire.

Ho però la sensazione che queste siano un problema sistemico dell'Italia.

Anche se tu andassi al governo domani, con tutti i buoni propositi, cambiare le cose sarebbe come spostare un macigno di 30'000 tonnellate.
Magari se gli tiri un calcio lo sposti di un millimetro durante tutta la legislatura.
La maggior parte dei cittadini, essendo superficiali e analfabeti funzionali, diranno che non hai fatto nulla per spostare il macigno.

È più conveniente allora spostare i sassolini e le foglie, così si vedono dei risultati e magari ti rivotano.

Mi sono fatto l'idea che il popolo italiano cerchi soddifazioni immediate e non politiche a lungo termine. In Svizzera il popolo è invece più orientato a pensare al lungo termine.

Perciò un partito politico in Italia, per avere un consenso largo e duraturo, deve continuare a spostare foglie e sassolini.
Il macigno meglio non spostarlo perché nel farlo rischi di fallire.

Il PD secondo me, pur avendo sicuramente delle colpe attive un po' come tutti, ha capito come funziona il sistema italiano e si è inserito.

C'è la tendenza a dare la colpe agli altri, ma il popolo dovrebbe dare ogni tanto anche la colpa a sé stesso. Siete voi che li avete votati questi partiti... e i grossi partiti riflettono il vostro modo di ragionare nel complesso.

Tra i grandi partiti, l'unico che sembra occuparsi del tema di cui parli è il M5S.
Ti consiglio di non fare lo sbaglio di pretendere (come molti italiani) che tutto si risolva in una legislatura, perché riformare l'Italia richiede secondo me almeno 10-30 anni.

Non contribuire a mantenere il sistema italiano in cui viene premiato solo chi dà soddisfazioni immediate e soprattutto non votare mai chi non è nemmeno abbastanza intelligente da non comprendere il tema dei diritti civili e sociali.
Chi non comprende un tema già affrontato dalla storia dell'umanità, come può risolvere i problemi del futuro, la cui soluzione deve ancora essere scritta?


**Modificato dall'autore il 06.09.2019 03:44**
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il 2019-09-05 16:00:36.0 alle 2019-09-05 16:00:36.0
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Re: Il nuovo ministro degli interni
Scritto da: Mattia
> ... che ha preso il posto di Salvini.
>
> Luciana Lamorgese
>
> https://it.wikipedia.org/wiki/Luciana_Lamorgese
>
>

Luigi Di Maio sembra andare molto d'accordo con la sostituta di Salvini.

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il 2019-09-05 14:45:41.0 alle 2019-09-05 14:45:41.0
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Re: Il nuovo ministro degli interni
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > Madonna ha classifica faccia di chi ci riempirá di negri da qui a poco.

Quello che sarà interessante capire è proprio questo: è grazie a Salvini che gli sbarchi sono diminuiti? Come lo togli, gli sbarchi ricominciano?

Perché se analizzi quello che ha fatto Salvini, è stato solo bloccare momentaneamente qualche ONG che poi, alla fine, è comunque sbarcata... addirittura Carola Rackete l'ha fatto nonostante il divieto.

Abbiamo già visto più volte che la maggior parte degli immigrati non arrivano con le ONG... quindi quale sarebbe la relazione di causa-effetto tra Salvini e il diminuire dei flussi migratori?

Da cui a breve scopriremo se questa relazione esiste o se semplicemente i flussi migratori si sono calmati per cause esogene.

Ora ci sarà il modo capire se Salvini è davvero utile per l'unica cosa per cui sembrava essere minimamente utile.

> Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
>
> Immagine postata dall'utente

Suppongo che nei governi europei per questi ruoli ci sia un'alternanza tra uomini e donne.

Gli altri stati, se vi piacciono tanto, potete andarci a vivere. Occhiolino

P.S. Rotola dal ridere

Si, comunque se è solo per ridere, l'immagine fa ridere. Rotola dal ridere

**Modificato dall'autore il 05.09.2019 14:48**
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il 2019-09-05 14:16:17.0 alle 2019-09-05 14:16:17.0
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Re: "Il M5S è finito e se va con il PD si suicida"
Scritto da:
> > Il M5S non sta diventando un nuovo PD perché le idee dei due sono diverse. Lo sono tutt'ora.
>
> Erano diverse. O sembravano diverse. Le idee dei 5 stelle non si sa più cosa siano, cambiano idea ogni 5 minuti.

I programmi sono sempre gli stessi del 4 marzo e vanno in una direzione ambientalista, socialista e giustizialista.

Infatti queste cose sono state messe anche nel programma col PD.

Io non su tu che cosa avevi capito il 4 marzo 2018... ma ti assicuro che da lì a oggi c'è una linea retta, non hanno cambiato idea sui programmi, vanno avanti come treni.

Una cosa che si era già capita dopo il 4 marzo 2018 è che il M5S vuole lanciare il messaggio che "a loro non importa realmente chi tu sia", perché a loro interessano unicamente i programmi.

L'unico requisito che devi avere per trattare con loro è non avere la fedina penale sporca... e per arrivare a chiudere la trattativa con loro devi solo concedere loro di inserire gran parte dei loro programmi nel programma di governo.

Con il PD è andata così infatti: tutte le persone all'interno del governo hanno la fedina penale pulita (Conte diceva che questo sarebbe stato un pre-requisito) e il programma di governo rispecchia piuttosto bene le visioni del movimento.

Hanno anche fatto capire che a loro il discorso destra/sinistra non interessa, che loro possono saltare dagli uni agli altri senza problemi.

È qui che casca l'asino: a molte persone che li seguono il discorso destra/sinistra interessa, perché le persone tendono a indossare casacche.
Anche tu, pur non ammettendolo, è evidente che sei sbilanciato verso destra.

Parli come se la libertà fosse il tuo valore fondamentale, in nessun modo negoziabile... ma per quanto riguarda la sinistra, basta che fanno una piccola leggicchiola liberticida e parli come se ti avessero amazzato la famiglia.
La destra invece può ammazzarti la famiglia, ripristinare la pena di morte, distruggere la libertà di stampa e la tripartizione dei poteri, mettere in galera i senzatetto, mostrare scarsa sensibilità verso i diritti civili ogni volta che qualcuno dei suoi esponenti e follower aprono bocca, ecc ecc... e tu ancora cerchi di difenderli dai liberali che giustamente li attaccano.

Mi piacerebbe capire perché ce l'hai così tanto con la sinistra, a tal punto da sbilanciarti verso una destra liberticida. È l'immigrazione il problema? Se la sinistra non fosse pro-immigrazione, saresti di sinistra o comunque sbilanciato verso sinistra?


> > Per gli ambientalisti c'è già il M5S.
>
> Ora non più.

Balle, c'è ancora. Tant'è che nel programma di governo l'ambientalismo c'è.


> > Un partito libertario invece è quello che manca in Italia. Prenderebbe lo 0.1%.
>
> Probabilmente potrebbe arrivare anche al 10% se non commette gli errori dei libertarian americani.

Quali errori commettono i libertiarian americani?


> > > Cresca pure, ma lo farà senza di me. Ho smesso di votare a sinistra quando sull'ambiente hanno voltato gabbana (infatti strillano a voce alta sui cambiamenti climatici perché hanno mollato tutto il resto) e smetto di votare 5 stelle.

Quindi chi voterai da adesso in poi? Andrai a cercare qualche partitino minuscolo? Entrerai a far parte del bacino dell'astensionismo? Oppure farai coming out e voterai la destra cattiva e liberticida come hai sempre segretamente sognato?


> > > Comunque la sinistra ha impiegato trent'anni per la metamorfosi, i 5 balle pochi mesi, complimenti per la rapidità. Due tecniche diverse: cambiare lentamente in modo che gli elettori non se ne accorgano (il metodo della rana bollita) e cambiare così velocemente che gli elettori frastornati non abbiano tempo di far nulla (rana fritta nell'olio bollente).

Il M5S con Di Maio è sempre stato così. Non so tu cosa avevi visto il 4 marzo 2018. Loro vanno semplicemente avanti ragionando sui programmi. Quello a cui importa delle persone e delle casacche sei te... e a quanto pare delle casacche ti importa più di me, perché io se fossi italiano non smetterei di votare il movimento solo perché ha fatto l'inciucio con la lega.

I sostenitori di sinistra sicuramente non erano molto contenti, ma è stato solo un capitolo (neanche troppo voluto, perché le alleanze le impone il sistema) della storia.
Si va avanti sui programmi... i programmi oggi sono gli stessi del 4 marzo 2018.

> > > Continuo a esser curioso di sapere cosa ne pensano Alessandrox (che è da un po' che non si fa sentire) e gli attivisti della base.

Agli iscritti del movimento, come hai potuto constatare dal voto sulla piattaforma, interessano i programmi, non le persone e le casacche.

Hanno visto che nel programma di governo c'è l'impronta del movimento e hanno accettato il governo, com'è giusto che sia.

Il problema è che te non riesci a capire la loro attitudine arrivista, perché a te interessano le casacche... e anche se non lo ammetti, la tua casacca tende a destra.


> > Cosa deve fare secondo te il movimento? Aspettare che accada un miracolo che gli consenta di prendere più del 50% dei voti?
>
> Sì, e ad ogni elezione persa riempire l'Italia di manifesti "avessimo preso il 51% potremmo cambiare qualcosa, invece tenetevi l'Italia com'è".

I cambiamenti che vuole il movimento non tutti li vogliono.

Nella popolazione ci sono tante diverse idee. Quasi tutti vorrebbero cambiare qualcosa, ma tutti hanno idee diverse su cosa si debba cambiare... perciò non ci si riesce a mettere d'accordo.

Per questo motivo, ogni partito riceve al massimo un 20-30% di voti e le cose tendono per questo motivo a rimanere al centro, su stati moderat, che vanno un po' in tutte le direzioni ma non raggiungono gli estremi di nessuna direzione.

Questa è la democrazia: un sistema per rendere un po' tutti più o meno felici.


> > E nel frattempo consegnare l'Italia a Salvini che probabilmente tirerà dentro anche Cazzusconi (come se Salvini da solo non bastasse)? Così non combinerà mai nulla.
> >
> > O capisci le regole del gioco, o stai nell'angolino per tutta la vita.
> >
> > Prima di cambiare il sistema, devi entrare nel sistema.
>
> È come dire che chiunque può vincere le elezioni purché sia un governo liberale, europeista e atlantista. Mi ricorda i tempi in cui era purché sia un partito democratico e cristiano, cambiano gli aggettivi ma il conformismo è lo stesso.

Questo pistolotto complottista non te lo concedo.

Le elezioni le vince chi prende i voti.

Il 4 marzo 2018 due partiti reazionari hanno vinto le elezioni, si sono alleati e hanno portato avanti i loro programmi.

È la dimostrazione che i poteri fortissimi non possono fare niente per impedire al popolo di esercitare la propria sovranità.

Il governo non l'hanno buttato giù i poteri fortissimi. È stato fatto cadere dall'interno.

Se il popolo non vota il M5S e questo non ha mai i numeri per fare un governo giallo, non è mica colpa dei poteri fortissimi.

Detto questo, se il M5S avesse preso il 51% dei voti, avrebbe avuto la possibilità di fare tutto, anche bloccare la TAV.

È questo quello che intendo dire quando dico che devi entrare nel sistema per poterlo cambiare: devi avere parlamentari e ministri. Visto che il movimento non ha preso il 51%, per entrare nel sistema deve allearsi con gli altri. Anche questa fa parte delle regole del gioco del sistema e a me piace così, perché sono un democratico.


**Modificato dall'autore il 05.09.2019 14:30**

Vieni anche tu in gita in Africa!

Ad https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!‎
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il 2019-09-05 13:08:05.0 alle 2019-09-05 13:08:05.0
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Re: Non tenete le idee nel cassetto!
Scritto da:
> https://www.ilfattoquotidiano.it/
>
> Fino a qualche tempo fa avrei voluto poter discutere con Salvini, di Maio e Conte e presentare loro una mia idea per un provvedimento che avrebbe loro garantito cent'anni di consenso e di governo. Quando hanno votato la von der Leyen mi son detto: aspettiamo.
>
> Ora la mia idea me la tengo per me. Se mai dovessi governare un paese la attuerei, se mai dovessi avere un partito la proporrei, ma piuttosto che dirla a uno qualunque di questi politici la dimentico.
>
> P.S. Non è nulla di geniale, è fare una cosa ovvia che parecchia gente vorrebbe e da tempo chiede fra le righe.

Parlacene.
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il 2019-09-05 02:56:57.0 alle 2019-09-05 02:56:57.0
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Il nuovo ministro degli interni
... che ha preso il posto di Salvini.

Luciana Lamorgese

https://it.wikipedia.org/wiki/Luciana_Lamorgese

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il 2019-09-04 17:51:54.0 alle 2019-09-04 17:51:54.0
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Mattia spiega perché Salvini e la Meloni sono la più grande minaccia in Italia
Proprio in questi giorni stavo pensando che ho capito le idee di tutti tranne che del PD.

Si, perché ogni volta che parla uno del PD non capisci dove cazzo vuole arrivare, qual'è la sua idea di società.

È difficile dire se ami o odi un'ameba. Di fronte a un'ameba le tue emozioni restano in uno stato neutrale.

Alla fine ho concluso che forse il PD è proprio questo: un'ameba, una roba che appunto non vuole fare niente. Il laissez-faire:
- Vogliono fare la TAV? Lasciagliela fare.
- Gli africani vogliono immigrare in massa senza permessi? Lasciaglielo fare.
- L'Europa dice e fa XY? Lasciagliela dire, lasciegliela fare... non opporti!
- L'uomo sta distruggendo l'ambiente? Lasciaglielo fare. Magari mettiamo qualche tassa sulla benzina e finisce lì.

Come le argomentano le loro posizioni? Quasi sempre con frasi che iniziano con "gli investitori" e finiscono con "lo spread". In parole povere, secondo loro, fare qualsiasi cosa offenderebbe gli investitori facendo crollare l'economia italiana.

L'unica cosa che fa il PD è fare ostruzione a chi vuole fare qualcosa.
Inizialmente credevo che il PD fosse un normale partito di sinistra che viene odiato dalla destra perché fa cose di sinistra e invece alla fine ho capito che è odiato un po' da tutti, anche da chi è di sinistra, perché fa ostruzione anche a cosa di sinistra. Fa ostruzione anche al programma del M5S.

Tuttavia, se un partito propositivo come il M5S riesce a svegliare un po' le amebe del PD, magari questo governo qualcosina di buono lo tira fuori.

Non posso dire lo stesso di Salvini: lui è tutt'altro che un'ameba... è una persona carica di energie, come i suoi followers. Ed è proprio questo il problema: Salvini vuole fare e quello che secondo me vuole fare, sul lungo termine, è tremendamente sbagliato.

Stavo poi pensando che in fondo l'unica cosa positiva del PD è che fa ostruzione ANCHE (ma non solo) a Salvini e più in generale alla destra conservatrice, autoritaria e bigotta.
Poi ho cambiato idea anche su questo, perché persino in questo è abbastanza pietoso (e questo lo dicono anche persone di centro-sinistra come dellimellow e GioPizzi).

Vedete, nel panorama italiano mancano dei liberali energici, con le palle (Pannella ormai è morto, RIP), che hanno la capacità e la cultura per asfaltare Salvini.

Il giorno che questi liberali arriveranno, che ne dite se invio loro questo testo bellissimo, potentissimo, che ho scritto sul perché Salvini e la Meloni sono un pericolo?
Da utilizzare in qualche comizio liberale che risponde alla cialtoneria di Salvini non con altra cialtroneria, ma con la cultura.
Doveva diventare un commento di youtube in teoria, ma è uscito talmente lungo che non sono riuscito a pubblicarlo.
Nel mentre trovo il modo di pubblicarlo, lo metto qui.

Questo Roberto Graziano (a cui mi rivolgo) dopo che ho scritto di essere un liberale e per questo non simpatizzante di Salvini, mi ha risposto che io sono sicuramente un liberista e che il liberalismo non so nemmeno cosa sia.


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​"Roberto Graziano no, invece intendo dire proprio liberale.
Sono liberale perché sono un sostenitore delle corrente filosofica/politica nata in seno all'illuminismo, che sosteneva la necessità di limitare i poteri del ré attraverso una costituzione e un'assemblea di persone (quelli che oggi chiamiamo parlamentari) e che sosteneva che i poteri dello stato dovessero essere divisi in tre o più parti (tripartizione dei poteri) in maniera tale che il sovrano non avesse il controllo esclusivo di ogni apparato dello stato.
In Francia ci fu la prima rivoluzione liberale (la rivoluzione francese): nella prima fase della rivoluzione il ré venne reso praticamente impotente (perché a decidere tutto erano i membri dell'assemblea) e venne creata la prima costituzione, che loro chiamavano "i diritti dell'uomo e del cittadino" (che noi oggi chiamiamo "diritti civili" o "civil rights").

I diritti dell'uomo e del cittadino erano una serie di libertà e diritti inviolabili dei cittadini. Il sovrano poteva in linea di principio fare tutto, tranne che fare leggi o azioni esecutive che violassero quelle libertà, quei diritti.

Il ré francese, non contento del nuovo ordine che si era venuto a creare (non più una monarchia assoluta, ma una monarchia costituzionale, ovvero la prima forma di stato liberale) cercò di fuggire dalla Francia per recarsi dai suoi alleati austriaci per convincerli a iniziare una guerra contro la Francia, in maniera da ripristinare la monarchia assoluta.
Il ré venne catturato durante la fuga e fu condannato alla decapitazione per tradimento, oltre che per altre cose.

Lo stato liberale si trasformò perciò in una repubblica, in una democrazia liberale.

Un percorso simile l'hanno seguito le varie nazioni occidentali, che da monarchie si trasformarono in democrazie liberali (grazie alle cosiddette rivoluzioni liberali). Inizialmente il potere era in mano a poche persone, poi è stato esteso a tutti i maschi adulti della popolazione e infine si è arrivati al cosiddetto suffragio universale: voto per tutti i cittadini, anche per le donne.

Già nel primo stato liberale, ovvero la monarchia costituzionale di Luigi XVI, uno dei diritti civili fondamentali era la libertà di culto: lo stato non poteva essere fondato su un credo religioso. Doveva rimanere neutrale sulle questioni religiose e lasciare il tema della religione alla sfera privata.
Questo concetto prende il nome di "laicismo".

Un altro diritto civile consiste nel fatto che lo stato ti può processare solo se hai violato una legge scritta (e le leggi non possono violare la costituzione, i diritti civili) e se questo avviene, il tuo processo deve essere un giusto ed equo processo, in cui hai il diritto di difenderti e in cui sei innocente fino a prova contraria.

Lo so, mi sto dilungando, ma ho voluto afferrare l'occasione per spiegare a chi ha voglia di imparare (chiunque arrivi qui) cos'è il liberalismo.

Ebbene, io sono liberale innanzitutto perché sono favorevole ai processi storici sopra descritti: sono favorevole alla presenza di una costituzione che limita i poteri del sovrano, sono favorevole ai diritti civili (compresi i due che ho spiegato) e alla tripartizione dei poteri.

Ora che ho spiegato cosa è il liberalismo fondamentalmente, posso già cominciare a buttare carne al fuoco nel spiegare perché non sopporto Salvini e i suoi followers.

Innanzitutto, Salvini ha utilizzato il suo potere istituzionale per minacciare i suoi rivali politici: mi riferisco in particolare a Saviano, ma in maniera più marginale anche a Fabio Fazio.
Prima di essere eletto, in risposta a un video di Saviano, scrisse "Saviano, quando andrò al governo ti toglierò la scorta" e non molto tempo fa, quando era già ministro, in una sua live disse "Stiamo rivedendo i criteri per le scorte... un bacione a Saviano!".

È inaccettabile che un ministro della repubblica utilizzi la sua posizione per fare intimidazione contro un avversario politico. È una cosa illiberale, contraria ai diritti civili.
Più che processarlo per il fatto che ha bloccato le ONG (che secondo me è una posizione eticamente accettabile), Salvini avrebbero dovuto processarlo e assolverlo dal suo incarico per queste velate minacce a Saviano.
Per quanto riguarda invece Fabio Fazio, quello che riguarda lui è meno grave... ma minacciare di abbassare gli stipendi RAI di quel tanto che basta a tagliare lo stipendio di Fazio la considero una cosa scorretta, perché sono quasi sicuro che se Fazio fosse stato un leccaculo di Salvini il discorso sul taglio degli stipendi RAI non sarebbe mai iniziato.
Salvini voleva solo punire Fazio per il fatto che non era un leccaculo del governo.

Andiamo avanti.
Salvini baciando i rosari in parlamento e nei comizi non ha di per sé violato le regole dello stato laico, ma è comunque buona norma in uno stato laico che i politici lascino la religione a casa. Questo gliel'ha spiegato bene anche Conte.

Il fatto che Salvini cerchi di agitare il popolo mettendolo contro le istituzioni dello stato, tra cui il presidente della repubblica e i magistrati, può mettere in pericolo la struttura dello stato liberale, nonché la costituzione e la tripartizione dei poteri.
Se Salvini fosse diventato premier (e fortunatamente questa cosa, almeno per adesso, è stata scongiurata grazie al PD e al M5S) non mi avrebbe sorpreso tantissimo se, dopo un tot di tempo, avesse cominciato a dire ai cittadini "ragazzi, i magistrati non fanno bene il loro lavoro... dovete darmi più poteri per controllarli", ma soprattutto sono piuttosto sicuro che molti dei suoi followers sarebbero felicissimi di appoggiarlo nella distruzione della tripartizione dei poteri.
Analogamente, non mi sorprenderebbe se facesse una cosa simile sul tema dei diritti civili: "ragazzi, questi dannati diritti civili mi impediscono di fare il mio lavoro"... i suoi followers sarebbero sicuramente pronti ad appoggiarlo nella distruzione di parte dei diritti civili.

Faccio un esempio: per me uno dei diritti civili che ci devono essere è che lo stato non può sparare contro civili disarmati.
Ho visto che a diversi followers di Salvini l'idea di sparare agli scafi per fermare gli sbarchi piace. Benché io sia favorevole alle politiche per fermare gli sbarchi e quindi l'immigrazione clandestina, ritengo che si debba fare nei limiti dei diritti civili, rispettando i valori della società occidentale.

Andiamo avanti.
Qui mi riferisco più alla Meloni che a Salvini, ma in pratica la Meloni, Salvini e i loro followers sono sostanzialmente sovrapponibili.
Sopra ho scritto che uno dei fondamenti dello stato liberale è che i poteri del sovrano devono essere limitati dalla costituzione. Ai tempi in cui il pensiero liberale cominciò a diffondersi, il sovrano era semplicemente il ré, ma adesso, nelle democrazie liberali a suffraggio universale, il sovrano è tante cose... compreso il popolo.
Si può dire in sostanza che la sovranità del popolo (così come quella del presidente, dei ministri e via dicendo) è limitata dalla costituzione e quindi dai diritti civili.
In altre parole, se il 60% del popolo fosse favorevole a tagliare il cazzo a Saviano, non deve comunque essere possibile poterlo fare, perché non è vero che la maggioranza del popolo ha sempre ragione e può decidere di fare quello che vuole.
Arrivo al punto: a me fa imbestialire quando la Meloni, per darsi ragione, cita l'articolo 1 della costituzione, ma lasciando via la metà del testo. Ovvero, lei si limita a dire che la sovranità è esercitata dal popolo e così facendo invia ai suoi followers il messaggio che tutto quello che loro vogliono è legittimo, che loro hanno ragione sempre e comunque.
Peccato che il testo completo dell'articolo 1 dica che la sovranità è esercitata dal popolo nei limiti previsti dalla costituzione... perché la Giorgetta lascia sempre via la seconda parte, che è un dettaglio importantissimo? Non le piace questo piccolissimo dettaglio?

Ultimo punta di questa lista: quando si diffuse la foto dell'americano bendato in caserma (quello che ha ucciso il poliziotto), alcuni parlamentari del PD ebbero il sospetto che il tizio fosse stato sottoposto a procedure intimidatorie o comunque irregolari.
In politichese, quelli del PD si sono preoccupati dei diritti civili del pregiudicato.
Per questo motivo, sia Salvini che i suoi followers si sono scagliati contro i parlamentari del PD e i giornalisti (per lo più di sinistra), mostrando che per loro il tema dei diritti civili è una cosa sostanzialmente inesistente... a tal punto che se qualcuno se ne preoccupa lo aggrediscono, chiamandolo comunista... perché i liberali loro non sanno nemmeno cosa siano. Se sei contro Salvini, per loro sei uno stalinista.


Proseguo.
Sono riuscito a produrre una lista non indifferente già solo sulle cose che riguardano le radici del liberalismo... ma vogliamo parlare anche di istanze maggiormente legate al liberalismo moderno?
Oltre ai diritti civili classici, per me è necessario anche un altro diritto civile, che viene difeso dalla sinistra: ognuno scopa con chi vuole e si sposa con chi vuole, purché entrambi i soggetti siano consenzienti.
Mi spingo oltre: il cosiddetto "cultural liberalism" sostiene che ogni individuo ha il diritto di dissociarsi delle norme culturali e sociali, di essere anticonformista, purché il suo anticonformismo non violi i diritti (civili) altrui.
Salvini e la Meloni, oltre a essere secondo me potenzialmente pericolosi per ciò che riguarda i fondamenti del liberalismo, fanno palesemente ostruzione al liberalismo moderno, ovvero all'estensione dei diritti civili, tanto che Salvini invitò i sindaci leghisti alla disobbedienza civile al fine di non permettere gli omosessuali di esercitare i loro diritti, quelli previsti dalla legge Cirinnà.
Non solo, ma sia lui che la Meloni polemizzano per il fatto che in film e cartoni animati stanno mettendo sempre più personaggi omosessuali, ed evidentemente per loro questo non va bene perché lo ritengono diseducativo... perché per loro tu non hai il diritto di essere come vuoi tu, ma devono essere loro a decidere per te come devi essere, con chi devi scopare, ecc ecc...
Non vogliono nemmeno lasciarti la libertà di decidere per la tua stessa vita, per questo si oppongono al biotestamento e all'eutanasia. Sono loro che devono decidere per te, in base alla loro morale stupida e bigotta.

Benché io sia favorevole alle politiche per riprendere il controllo dell'immigrazione fermando gli sbarchi, sono comunque favorevole a una limitata libertà di movimento, cioè al potersi guadagnare la chance di vivere in un posto diverso da quello in cui si è nati.
Vogliamo ricordarci anche che essere stranieri (e quindi diversi dagli altri) è un diritto tanto quanto essere diversi dagli altri in altre cose? Se non difendiamo anche la diversità etnica, come possiamo difendere coerentemente anche i diritti dei diversi autoctoni, cioè degli omosessuali autoctoni per esempio? Tutto quanto diventa arbitrarario, se non è basato sulla coerenza.
La coerenza è quella di dire che tutti sono liberi di essere e di fare e nessuno può sostenere che una persona con determinate caratteristiche psico-fisiche non abbia il diritto di esistere nel territorio. O questo principio è matematico, oppure non vale niente.

Per concludere il discorso su Salvini, aggiungo che (come se tutto questo non bastasse) Salvini ha degli amici che fanno venire la pelle d'oca e che altro non fanno che dare conferma della sua chiara direzione ideologica:
- I neofascist italiani, con cui va a cena, facendo foto in bella posa
- Orban, il quale sostiene che criticare un governo equivale a insultare la patria e che ha fatto leggi per mettere in galera i senzatetto. Attraverso riforme costituzionali e legislative, Orban sta prendendo il controllo dei vari poteri dello stato e della stampa
- Putin, che sostiene che la democrazia liberali sono un modello superato e che è capo di uno stato, di un governo, che limita la libertà dei manifestanti per i diritti LGBT
- Trump, che sta ripristinando la pena di morte in stati in cui la pena di morte era stata abolita. Uno dei diritti civili per me deve essere quello di non poter subire delle pene irreversibili, come la morte o l'amputazioni di parti del corpo. La pene possono anche essere severe a dipendenza della gravità del reato commesso, ma non devono essere irreverisibli

Non so esista questo detto, ma se non esiste ancora lo invento io... ah no, mi è venuto in mente: "chi si assomiglia si piglia".
Se quelli sono gli alleati di Salvini allora non c'è molto da stare tranquilli.

A questo aggiungiamoci il fatto che utilizza frasi comunemente associate a Mussolini come "Tanti nemici, tanto onore" e che considera la festa della liberazione come una festa comunista. Anzi, considera ogni suo oppositore come "comunista", istruendo la popolazione che chi è contro di lui è comunista... e i liberali e il liberalismo ovviamente non esistono!

Per concludere il sermone, quindi avrai/avrete capito che io sono liberale in ogni senso del termine... in tutti i sensi tranne quello da te scritto: no, io non sono un liberista.
L'economia è l'unico aspetto in cui non ho visioni particolarmente liberali.
Da questo punto di vista assomiglio abbastanza a Fusaro.

Perciò io sono un liberale ma non un liberista... quindi liberale di sinistra, un liberal. Potrei dire libertario, ma questo termine per me rischia di essere un po' estremo, perché il mio pensiero benché fortemente liberale, non si avvicina assolutamente all'anarchia."




**Modificato dall'autore il 04.09.2019 22:02**

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