Politica
Sono da poco arrivati i risultati sulle elezioni del Canton Ticino, di cui abbiamo parlato nei thread seguenti.
Elezioni cantonali del Ticino - Chi votare?
Ecco per chi ho votato alla fine
Io, come ho detto, ho votato il Partito Socialista. Come siamo andati?
Cominciamo con un po' di teoria sul sistema politico svizzero.
Se volete saltare la teoria e passare direttamente ai risultati, scrollate il blocco delimitato con le righe tratteggiate.
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La Svizzera è uno stato federale, quindi uno stato composto da stati, i quali vengono chiamati "cantoni".
Ogni cantone è provvisto di una propria camera legislativa, di un proprio potere esecutivo e di una propria costituzione.
La confederazione Svizzera ha anche lei una costituzione, due camere legislative e un potere esecutivo: i cantoni godono di una certa autonomia, ma ovviamente sono subordinati al governo centrale a Berna.
Il potere legislativo federale (che si trova a Berna) è composto da due camere:
- Il Consiglio degli Stati (camera alta), che rappresenta i vari cantoni: ogni cantone ha due seggi, ed essendo i cantoni 23, questa camera possiede 46 seggi
- Il Consiglio Nazionale (camera bassa), che rappresenta il popolo Svizzero: ogni cantone ha diritto a un numero di seggi proporzionale alla sua popolazione
Il potere esecutivo della confederazione risiede invece nel Consiglio Federale, che è composto da 7 consiglieri eletti dal popolo, ognuno dei quali responsabile di un determinato dipartimento (che in Italia chiamate "ministeri").
Ogni cantone, a sua volta, possiede un organo legislativo e uno esecutivo.
In Ticino:
- Gran Consiglio: il potere legislativo, monocamerale, composto da 90 seggi
- Consiglio di Stato: il potere esecutivo, composto da 5 dipartimenti ("ministeri")
Il popolo svizzero vota entrambi i poteri, in maniera separata: una scheda per il voto al legislativo, un'altra per il voto all'esecutivo.
Questo significa che è teoricamente possibile un esecutivo di destra e un legislativo di sinistra.
Io ho votato il Partito Socialista sia all'esecutivo che al lesgislativo.
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In questo periodo sono in corso le elezioni dei cantoni, mentre un autunno ci saranno quelle federali.
Cominciamo a vedere la tendenza complessiva nei vari cantoni.
Nelle elezioni cantonali complessive si è registrato un boom dei verdi (nel Canton Zurigo hanno guadagnato, rispetto al 2015, circa 20 seggi su 180).
Ecco le tendenze complessive dei cantoni:
- Verdi: +41 seggi
- Partito Liberale Radicale: +30 seggi
- Partito Socialista: +23 seggi
- Verdi liberali: +16 seggi
Un trend direi molto positivo per l'area liberale e per quella di sinistra.
Le cose si mettono un po' meno bene per l'area destra:
- Partito Evangelico Svizzero (PES): -3 seggi
- Partito Borghese Democratico (PBD): -21 seggi
- Partito Popolare Democratico (PPD): -35 seggi
- Unione Democratica di Centro (UDC): -41 seggi
A livello di aree ideologiche, possiamo tracciare queste:
- Area progressista/socialista: +80 seggi (Verdi + Partito Socialista + Verdi liberali)
- Area liberale: +30 seggi (Partito Liberale Radicale)
- Area democristiana: -38 seggi (PPD + PES)
- Area nazionalista/conservatrice: -62 seggi (UDC + PBD)
I verdi e i socialisti stanno valutando di coalizzarsi per le elezioni federali.
A livello ticinese invece le cose sono rimaste quasi invariate: non c'è stato nessun boom dei verdi (a quanto pare l'onda verde si è fermata al gottardo), i nazionalisti hanno perso qualche seggio, i liberali hanno perso un seggio e i progressisti ne hanno gudagnati 6.
In Ticino l'assegnazione dei seggi avviene col sistema proporzionale, quindi se per esempio un partito prende il 10%, si prende il 10% dei seggi, ovvero 9 (il Gran Consiglio ha 90 seggi).
Non c'è nessun premio per il primo in classifica, quindi funziona così per tutti: l'unico modo di avere la maggioranza dei seggi è prendere il 50%+1.
I risultati al Gran Consiglio (legislativo) in termini di seggi:
- Area liberale (Partito Liberale Radicale): 23/90 (-1 rispetto al 2015)
- Area nazionalista/conservatrice: 25/90 (-2)
- Area democristiana (PPD): 16/90 (-1)
- Area progressista/socialista (Partito Socialista, Movimento per il Socialismo, Partito Comunista, Più donne): 26/90 (+6 seggi)
La lista "più donne" in realtà è femminista più che progressista, ma i socialisti hanno detto che "Più donne" appoggierà alcune delle battaglie dei socialisti e d'altra parte i socialisti appoggiano la parità uomo-donna, quindi metterli insieme non è sbagliato.
https://www3.ti.ch/elezioni/Cantonali2019/ViewSegg...
Qui potete vedere i voti che ha preso ogni singola lista: https://www3.ti.ch/elezioni/Cantonali2019/ViewRisP...
Nell'esecutivo i voti alle liste sono stati questi: https://www3.ti.ch/elezioni/Cantonali2019/ViewRisP...
Notiamo come per esempio il Partito Socialista ha preso più voti nell'esecutivo che nel legislativo (giusto per rimarcare il concetto che in Svizzera i due poteri si votano separatamente).
Nell'esecutivo possiamo dire senza dubbio che hanno "vinto" i nazionalisti (lega dei ticinesi), visto che si sono presi 2 dipartimenti ("ministeri") su 5 (cioè, si sono tenuti quelli che già avevano).
Nessun altro partito ha più di un dipartimento.
Gli altri tre dipartimenti se li sono presi i liberali, i democristiani e i socialisti.
I rossi si sono presi il dipartimento dell'educazione e della cultura (che si occupa delle scuole e dell'istruzione), che hanno ormai in mano da una decina di anni: il direttore è Manuele Bertoli del Partito Socialista.
**Modificato dall'autore il 09.04.2019 00:11**
Io, come ho detto, ho votato il Partito Socialista. Come siamo andati?
Cominciamo con un po' di teoria sul sistema politico svizzero.
Se volete saltare la teoria e passare direttamente ai risultati, scrollate il blocco delimitato con le righe tratteggiate.
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La Svizzera è uno stato federale, quindi uno stato composto da stati, i quali vengono chiamati "cantoni".
Ogni cantone è provvisto di una propria camera legislativa, di un proprio potere esecutivo e di una propria costituzione.
La confederazione Svizzera ha anche lei una costituzione, due camere legislative e un potere esecutivo: i cantoni godono di una certa autonomia, ma ovviamente sono subordinati al governo centrale a Berna.
Il potere legislativo federale (che si trova a Berna) è composto da due camere:
- Il Consiglio degli Stati (camera alta), che rappresenta i vari cantoni: ogni cantone ha due seggi, ed essendo i cantoni 23, questa camera possiede 46 seggi
- Il Consiglio Nazionale (camera bassa), che rappresenta il popolo Svizzero: ogni cantone ha diritto a un numero di seggi proporzionale alla sua popolazione
Il potere esecutivo della confederazione risiede invece nel Consiglio Federale, che è composto da 7 consiglieri eletti dal popolo, ognuno dei quali responsabile di un determinato dipartimento (che in Italia chiamate "ministeri").
Ogni cantone, a sua volta, possiede un organo legislativo e uno esecutivo.
In Ticino:
- Gran Consiglio: il potere legislativo, monocamerale, composto da 90 seggi
- Consiglio di Stato: il potere esecutivo, composto da 5 dipartimenti ("ministeri")
Il popolo svizzero vota entrambi i poteri, in maniera separata: una scheda per il voto al legislativo, un'altra per il voto all'esecutivo.
Questo significa che è teoricamente possibile un esecutivo di destra e un legislativo di sinistra.
Io ho votato il Partito Socialista sia all'esecutivo che al lesgislativo.
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In questo periodo sono in corso le elezioni dei cantoni, mentre un autunno ci saranno quelle federali.
Cominciamo a vedere la tendenza complessiva nei vari cantoni.
Nelle elezioni cantonali complessive si è registrato un boom dei verdi (nel Canton Zurigo hanno guadagnato, rispetto al 2015, circa 20 seggi su 180).
Ecco le tendenze complessive dei cantoni:
- Verdi: +41 seggi
- Partito Liberale Radicale: +30 seggi
- Partito Socialista: +23 seggi
- Verdi liberali: +16 seggi
Un trend direi molto positivo per l'area liberale e per quella di sinistra.
Le cose si mettono un po' meno bene per l'area destra:
- Partito Evangelico Svizzero (PES): -3 seggi
- Partito Borghese Democratico (PBD): -21 seggi
- Partito Popolare Democratico (PPD): -35 seggi
- Unione Democratica di Centro (UDC): -41 seggi
A livello di aree ideologiche, possiamo tracciare queste:
- Area progressista/socialista: +80 seggi (Verdi + Partito Socialista + Verdi liberali)
- Area liberale: +30 seggi (Partito Liberale Radicale)
- Area democristiana: -38 seggi (PPD + PES)
- Area nazionalista/conservatrice: -62 seggi (UDC + PBD)
I verdi e i socialisti stanno valutando di coalizzarsi per le elezioni federali.
A livello ticinese invece le cose sono rimaste quasi invariate: non c'è stato nessun boom dei verdi (a quanto pare l'onda verde si è fermata al gottardo), i nazionalisti hanno perso qualche seggio, i liberali hanno perso un seggio e i progressisti ne hanno gudagnati 6.
In Ticino l'assegnazione dei seggi avviene col sistema proporzionale, quindi se per esempio un partito prende il 10%, si prende il 10% dei seggi, ovvero 9 (il Gran Consiglio ha 90 seggi).
Non c'è nessun premio per il primo in classifica, quindi funziona così per tutti: l'unico modo di avere la maggioranza dei seggi è prendere il 50%+1.
I risultati al Gran Consiglio (legislativo) in termini di seggi:
- Area liberale (Partito Liberale Radicale): 23/90 (-1 rispetto al 2015)
- Area nazionalista/conservatrice: 25/90 (-2)
- Area democristiana (PPD): 16/90 (-1)
- Area progressista/socialista (Partito Socialista, Movimento per il Socialismo, Partito Comunista, Più donne): 26/90 (+6 seggi)
La lista "più donne" in realtà è femminista più che progressista, ma i socialisti hanno detto che "Più donne" appoggierà alcune delle battaglie dei socialisti e d'altra parte i socialisti appoggiano la parità uomo-donna, quindi metterli insieme non è sbagliato.
https://www3.ti.ch/elezioni/Cantonali2019/ViewSegg...

Qui potete vedere i voti che ha preso ogni singola lista: https://www3.ti.ch/elezioni/Cantonali2019/ViewRisP...

Nell'esecutivo i voti alle liste sono stati questi: https://www3.ti.ch/elezioni/Cantonali2019/ViewRisP...

Notiamo come per esempio il Partito Socialista ha preso più voti nell'esecutivo che nel legislativo (giusto per rimarcare il concetto che in Svizzera i due poteri si votano separatamente).
Nell'esecutivo possiamo dire senza dubbio che hanno "vinto" i nazionalisti (lega dei ticinesi), visto che si sono presi 2 dipartimenti ("ministeri") su 5 (cioè, si sono tenuti quelli che già avevano).
Nessun altro partito ha più di un dipartimento.
Gli altri tre dipartimenti se li sono presi i liberali, i democristiani e i socialisti.
I rossi si sono presi il dipartimento dell'educazione e della cultura (che si occupa delle scuole e dell'istruzione), che hanno ormai in mano da una decina di anni: il direttore è Manuele Bertoli del Partito Socialista.
**Modificato dall'autore il 09.04.2019 00:11**
Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Prendiamo le elezioni del 2018 in USA.
> > > (Da notare che questi erano i Midterm, non le elezioni Trump vs Clinton)
> > >
> > > Voto dei maschi:
> > >

> > >
> > > Voto delle femmine:
> > >

> > >
> > > Possiamo quindi subito notare che c'è un divario fra come votano i maschi e come votano le femmine. Se infatti i maschi fossero uguali alle femmine nel modo di pensare e ragionare ci sarebbe una differenza minima fra i due grafici, ma non è così. Le femmine hanno in larga parte votato per i democratici perché i democratici sono quelli che puntano ad un così detto "nanny-state" che controlla ogni aspetto della vita e fornisce soldi gratis a chi non lavora (in particolare alle femmine).
> > >
> > > I maschi invece hanno in larga parte votato per i repubblicani che invece sono per limitare i poteri del governo all'osso e per la così detta "meritocrazia", ovvero ottieni soldi e privilegi SE lavori e te li meriti e sono quindi contrari ad uno Stato onnipresente ed assistenziale.
> > >
> > >
> > > Visto che ci siamo, vediamo anche questi altri fatti non correlati:
> > >
> > > Se avessero votato solo i bianchi:
> > >

> > >
> > > Se avessero votato solo i non-bianchi:
> > >

> > >
> > > Non sorprendentemente anche in questo caso i non-bianchi, che sono quelli che più di altri si avvalgono dell'assistenza dello Stato hanno votato per chi è a favore dello Stato assistenziale.
> > >
> > > Da notare come il voto delle femmine tenda a favorire questi gruppi ma in particolare come le femmine pensino in modo diverso dai maschi e quindi facciano scelte diverse dai maschi questo perché maschi e femmine NON sono uguali ed intercambiabili.
> > >
> > > **Modificato dall'autore il 06.04.2019 15:47**
> >
> > Quindi praticamente le femmine votano il partito favorevole all'Obamacare e i maschi il partito che vuole distruggere l'Obamacare.
> >
> > Mi stai convincendo del fatto che le femmine americane siano filosoficamente più intelligenti dei maschi americani.
> >
> > P.S. in realtà le donne votano i democratici soltanto perché le battaglie femministe sono al suo interno, tutto qui.
>
> Più o meno è così. Per quanto stupide siano certe odierne battaglie femministe che più saltano all'occhio appunto perché sceme, esistono ancora disparità da sanare non tanto nell'ambito dei diritti teorici, ma di ciò che si ottiene in pratica.
>
> Wakko dirà che una donna solleva meno sacchi di cemento all'ora rispetto a un uomo e quindi è giusto che sia pagata di meno, ma esistono differenze di stipendio a parità di mansione anche in incarichi dove la differenza tra uomo e donna non è rilevante.
>
> Ma farlo tramite le quote rosa è la soluzione sbagliata, come ha voluto maldestramente sottolineare anche il fisico che per questo è stato crocifisso spellato vivo.
>
> Da un lato capisco che idee e programmi repubblicani appaiano rozzi e retrogradi a uno che abbia un college degree, ma i democratici, i liberal in senso lato, stanno svaccando verso la distruzione dell'occidente contraddistinguendosi per una singolare antipatia per la logica.
Sul mio canale c'è un video sull'argomento, un estratto di una trasmissione televisiva della RSI (televisione svizzera italiana) in cui si parla dell'argomento.
Il democristiano Fabio Regazzi al minuto 4:50 spiega che esiste una discriminazione salariale non spiegabile tra i sessi. Questo significa che, dopo aver elliminato la parte spiegabile, resta ancora una parte non spiegabile.
Anche in wikipedia nella voce che tratta l'argomento si fa distinzione tra "unadjusted gender pay gap" e "adjusted pay gap".
La prima è un confronto secco tra i salari uomo-donna, mentre la seconda tiene conto delle ore di lavoro, della mansione, della formazione, dell'esperienza di lavoro, ecc ecc...
https://en.wikipedia.org/wiki/Gender_pay_gap 
Wakko, Ordine e i loro amici si fermano all'unadjusted gender pay gap, pensando che la questione finisca lì. Danno per scontato che non si tenga conto dei fattori meritocratici individuali.
Questo non è vero, perché l'adjusted gender pay gap tiene conto anche di queste cose: a parità di formazione, competenza e mansioni, la paga media delle donne è pari all'80-98% di quella degli uomini.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Prendiamo le elezioni del 2018 in USA.
> > > (Da notare che questi erano i Midterm, non le elezioni Trump vs Clinton)
> > >
> > > Voto dei maschi:
> > >

> > >
> > > Voto delle femmine:
> > >

> > >
> > > Possiamo quindi subito notare che c'è un divario fra come votano i maschi e come votano le femmine. Se infatti i maschi fossero uguali alle femmine nel modo di pensare e ragionare ci sarebbe una differenza minima fra i due grafici, ma non è così. Le femmine hanno in larga parte votato per i democratici perché i democratici sono quelli che puntano ad un così detto "nanny-state" che controlla ogni aspetto della vita e fornisce soldi gratis a chi non lavora (in particolare alle femmine).
> > >
> > > I maschi invece hanno in larga parte votato per i repubblicani che invece sono per limitare i poteri del governo all'osso e per la così detta "meritocrazia", ovvero ottieni soldi e privilegi SE lavori e te li meriti e sono quindi contrari ad uno Stato onnipresente ed assistenziale.
> > >
> > >
> > > Visto che ci siamo, vediamo anche questi altri fatti non correlati:
> > >
> > > Se avessero votato solo i bianchi:
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> > >
> > > Se avessero votato solo i non-bianchi:
> > >

> > >
> > > Non sorprendentemente anche in questo caso i non-bianchi, che sono quelli che più di altri si avvalgono dell'assistenza dello Stato hanno votato per chi è a favore dello Stato assistenziale.
> > >
> > > Da notare come il voto delle femmine tenda a favorire questi gruppi ma in particolare come le femmine pensino in modo diverso dai maschi e quindi facciano scelte diverse dai maschi questo perché maschi e femmine NON sono uguali ed intercambiabili.
> > >
> > > **Modificato dall'autore il 06.04.2019 15:47**
> >
> > Quindi praticamente le femmine votano il partito favorevole all'Obamacare e i maschi il partito che vuole distruggere l'Obamacare.
> >
> > Mi stai convincendo del fatto che le femmine americane siano filosoficamente più intelligenti dei maschi americani.

> >
> > P.S. in realtà le donne votano i democratici soltanto perché le battaglie femministe sono al suo interno, tutto qui.
>
> Più o meno è così. Per quanto stupide siano certe odierne battaglie femministe che più saltano all'occhio appunto perché sceme, esistono ancora disparità da sanare non tanto nell'ambito dei diritti teorici, ma di ciò che si ottiene in pratica.
>
> Wakko dirà che una donna solleva meno sacchi di cemento all'ora rispetto a un uomo e quindi è giusto che sia pagata di meno, ma esistono differenze di stipendio a parità di mansione anche in incarichi dove la differenza tra uomo e donna non è rilevante.
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> Ma farlo tramite le quote rosa è la soluzione sbagliata, come ha voluto maldestramente sottolineare anche il fisico che per questo è stato crocifisso spellato vivo.
>
> Da un lato capisco che idee e programmi repubblicani appaiano rozzi e retrogradi a uno che abbia un college degree, ma i democratici, i liberal in senso lato, stanno svaccando verso la distruzione dell'occidente contraddistinguendosi per una singolare antipatia per la logica.
Sul mio canale c'è un video sull'argomento, un estratto di una trasmissione televisiva della RSI (televisione svizzera italiana) in cui si parla dell'argomento.
Il democristiano Fabio Regazzi al minuto 4:50 spiega che esiste una discriminazione salariale non spiegabile tra i sessi. Questo significa che, dopo aver elliminato la parte spiegabile, resta ancora una parte non spiegabile.
Anche in wikipedia nella voce che tratta l'argomento si fa distinzione tra "unadjusted gender pay gap" e "adjusted pay gap".
La prima è un confronto secco tra i salari uomo-donna, mentre la seconda tiene conto delle ore di lavoro, della mansione, della formazione, dell'esperienza di lavoro, ecc ecc...

Wakko, Ordine e i loro amici si fermano all'unadjusted gender pay gap, pensando che la questione finisca lì. Danno per scontato che non si tenga conto dei fattori meritocratici individuali.
Questo non è vero, perché l'adjusted gender pay gap tiene conto anche di queste cose: a parità di formazione, competenza e mansioni, la paga media delle donne è pari all'80-98% di quella degli uomini.
Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > > Scritto da: Ordine
> > > > > > > > Un bambino che cresce a contatto con la caccia e la pesca come crescerà? Semplice, darà un valore minore alla vita degli animali
> > > > > > >
> > > > > > > È questo il problema. Per le battaglie animaliste serve gente che ha sensibilità nei confronti degli animali.
> > > > > >
> > > > > > Questo "problema" esiste infatti solo nel tuo encefalo.
> > > > >
> > > > > No, per niente
> > > >
> > > > Invece sì.
> > > >
> > > > > gli animalisti
> > > >
> > > > Sono stupidi.
> > >
> > > Certo certo... chi non fa parte del club dei rozzi è uno stupido. Come no!
> >
> > Certo certo... chi non è d'accordo con i deliri di Mattia è un rozzo, un hitler, un fascista, uno psicopatico, ecc ecc ecc.
>
> Ammetterai però che a frequentare troppo certi siti, soprattutto se non ne leggi altri, si finisce per subire l'influenza di strane compagnie...
>
>

Gli elettori di Trump sposano le proprie madri, che sono anche loro sorelle?
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > Scritto da: Mattia
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> > > > > > > > Un bambino che cresce a contatto con la caccia e la pesca come crescerà? Semplice, darà un valore minore alla vita degli animali
> > > > > > >
> > > > > > > È questo il problema. Per le battaglie animaliste serve gente che ha sensibilità nei confronti degli animali.
> > > > > >
> > > > > > Questo "problema" esiste infatti solo nel tuo encefalo.
> > > > >
> > > > > No, per niente
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> > > > Invece sì.
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> > > > > gli animalisti
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> > > > Sono stupidi.
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> > > Certo certo... chi non fa parte del club dei rozzi è uno stupido. Come no!
> >
> > Certo certo... chi non è d'accordo con i deliri di Mattia è un rozzo, un hitler, un fascista, uno psicopatico, ecc ecc ecc.

>
> Ammetterai però che a frequentare troppo certi siti, soprattutto se non ne leggi altri, si finisce per subire l'influenza di strane compagnie...
>
>

Gli elettori di Trump sposano le proprie madri, che sono anche loro sorelle?

Politica
Scritto da: Mattia
> "Non sono uno di voi, ma sono qui per difendere la vostra libertà di pensiero"
>
>
Risposta del filosofo liberale Rick Du Fer al discorso di Cruciani.
> "Non sono uno di voi, ma sono qui per difendere la vostra libertà di pensiero"
>
>
Risposta del filosofo liberale Rick Du Fer al discorso di Cruciani.
Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > stanno cercando di sovvertire la scelta di andarsene degli inglesi.
> > > >
> > > >
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/07/... 
> > >
> > > Bhe, ma secondo i sondaggi la maggior parte delle persone del popolo hanno cambiato idea, vogliono restare dentro.
> >
> > Infatti il trucco è proprio quello, tirarla a lungo e ripetere le votazioni finché la gente non si stanca o si fa spaventare abbastanza da rimanere... per quello che riguarda i sondaggi ricordati che davano Trump a meno del 20% di supporto pochi giorni prima del voto.
>
> Per giunta dopo tutto quello che han fatto per spaventare la gente.
>
Deve spaventare.
È una decisione difficile e rischiosa. Il populismo banalizza e semplifica ogni cosa, ma il mondo reale è complesso e tortuoso. Spiegare che a seguito dall'uscita dall'UE o dall'Euro non si prospetta il paradiso è un dovere di chi fa vera informazione, senza scadere nel becero populismo.
Cioè, il punto è che a seguito di questo tipo di decisioni può arrivare il paradiso, il limbo o l'inferno. Per un cittadino intelligente, che non semplifica le cose, tutte queste opzioni sono possibili.
Poi ci sono gli stupidi che si inseriscono all'interno di una setta e hanno già deciso che il mondo reale segua i loro desideri.
Poi ci sono gli esperti, tra cui gli economisti, che hanno delle basi su cui ragionare ma che in pratica si contraddicono gli uni con gli altri, ma che tendenzialmente condividono un punto: uscire dell'euro o dall'UE è una cosa rischiosa. Anche Savona diceva che avrebbe accettato di fare il ministro dell'economia solo se il piano del governo era di non uscire dell'euro.
Se da un lato le scelte puramente politiche interne dipendono dalla volontà delle persone (tipo la legge sull'autodifesa), invece l'economia è una cosa che va per conto suo, non fa quello che le persone vogliono, così come nemmeno la politica estera/internazionale.
Quindi non basta andare in piazza a sventolare bandiere perché i tuoi desideri economici e di politica estera/internazionale diventino realtà. Chi non segue il principio della precauzione e segue solo la propaganda è un idiota.
Se i giornali e i TG trasmettesero l'idea che nel BREXIT non ci sono rischi, non farebbero informazione ma populismo.
**Modificato dall'autore il 08.04.2019 03:57**
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > stanno cercando di sovvertire la scelta di andarsene degli inglesi.
> > > >
> > > >

> > >
> > > Bhe, ma secondo i sondaggi la maggior parte delle persone del popolo hanno cambiato idea, vogliono restare dentro.
> >
> > Infatti il trucco è proprio quello, tirarla a lungo e ripetere le votazioni finché la gente non si stanca o si fa spaventare abbastanza da rimanere... per quello che riguarda i sondaggi ricordati che davano Trump a meno del 20% di supporto pochi giorni prima del voto.
>
> Per giunta dopo tutto quello che han fatto per spaventare la gente.
>
Deve spaventare.
È una decisione difficile e rischiosa. Il populismo banalizza e semplifica ogni cosa, ma il mondo reale è complesso e tortuoso. Spiegare che a seguito dall'uscita dall'UE o dall'Euro non si prospetta il paradiso è un dovere di chi fa vera informazione, senza scadere nel becero populismo.
Cioè, il punto è che a seguito di questo tipo di decisioni può arrivare il paradiso, il limbo o l'inferno. Per un cittadino intelligente, che non semplifica le cose, tutte queste opzioni sono possibili.
Poi ci sono gli stupidi che si inseriscono all'interno di una setta e hanno già deciso che il mondo reale segua i loro desideri.
Poi ci sono gli esperti, tra cui gli economisti, che hanno delle basi su cui ragionare ma che in pratica si contraddicono gli uni con gli altri, ma che tendenzialmente condividono un punto: uscire dell'euro o dall'UE è una cosa rischiosa. Anche Savona diceva che avrebbe accettato di fare il ministro dell'economia solo se il piano del governo era di non uscire dell'euro.
Se da un lato le scelte puramente politiche interne dipendono dalla volontà delle persone (tipo la legge sull'autodifesa), invece l'economia è una cosa che va per conto suo, non fa quello che le persone vogliono, così come nemmeno la politica estera/internazionale.
Quindi non basta andare in piazza a sventolare bandiere perché i tuoi desideri economici e di politica estera/internazionale diventino realtà. Chi non segue il principio della precauzione e segue solo la propaganda è un idiota.
Se i giornali e i TG trasmettesero l'idea che nel BREXIT non ci sono rischi, non farebbero informazione ma populismo.
**Modificato dall'autore il 08.04.2019 03:57**
Arricchimento culturale in Svezia
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > Basterebbe un minimo di buon senso per capire che qualcosa, non quadrava. Perché è vero che gli immigrati – o almeno una loro parte – lavorano e quindi pagano i contributi, che però risulterebbero comunque versati anche qualora fosse un nostro connazionale ad avere un contratto in essere. E con la disoccupazione stabile ben oltre l’11% il ragionamento non è certo peregrino. Ma c’è di più. Perché è ancora vero che, a differenza dei lavoratori italiani, gli immigrati hanno un’età media più bassa e quindi potranno versare l’obolo più a lungo. Quando saranno però loro a andare in pensione, cosa succederà? Lo spiega, intervistato da Libero, Gian Carlo Blangiardo, ordinario di demografia all’università Milano Bicocca, da tempo in prima linea sui problemi di una popolazione sempre più vecchia e con bassissimo tasso di natalità.
> > >
> > > “A partire dal 2030 – spiega Blangiardo, estendendo la prospettiva sul lungo termine – avremo numerose persone non nate in Italia che raggiungeranno l’età per andare in pensione (attorno ai 65 anni). Parliamo di circa 200mila persone all’anno che si aggiungono ai nostri figli del baby boom degli anni 60. Quindi non solo avremo a che fare con persone nate e invecchiate in Italia, ma anche con stranieri nati altrove e invecchiati qui”. In molti, fra questi 200mila, “si sono regolarizzati in età avanzata – continua Blangiardo – anche a quarant’ anni. Succederà quindi che queste persone avranno diritto alla pensione, ma i loro assegni saranno estremamente bassi, forse sotto i minimi di decenza. Se fra quindici anni ci troveremo tantissima gente in queste condizioni, qualcuno – anche legittimamente – dirà che queste persone non hanno abbastanza, e che si deve intervenire”. Ragiona il professore: “Oggi il bilancio dell’ immigrazione può essere anche positivo, perché abbiamo persone giovani che versano i contribuiti e non incassano. Boeri dice una cosa vera quando sostiene che i soldi degli stranieri servono anche a pagare le pensioni erogate oggi. Ma il ragionamento non può fermarsi qui. Dobbiamo considerare il sistema di competenza. E cioè calcolare che quello che viene versato oggi a fini contributivi è una anticipazione. Gli immigrati non stanno dando un contributo al Paese: stanno versando una somma che sta lì in attesa di essere restituita“. Se sul breve il sistema può essere a posto, sul lungo termine la sua sostenibilità è seriamente in discussione: “Arriveremo al punto in cui il sistema delle pensioni sarà a rischio a causa delle variazioni dei potenziali pensionati. Gli ingressi nel sistema pensionistico tenderanno ad aumentare e crescerà il divario fra chi lascia la pensione (perché muore) e chi ne riceve una”.
> > >
> > > Tutte le buone intenzioni, insomma, cozzano con le prospettive di lungo periodo. Perché gli immigrati, nonostante siano ad oggi considerati dalle truppe buoniste come risorsa per i pagamenti all’Inps, andranno anche loro in pensione. E i nodi verranno allora al pettine. Per affrontare la situazione, spiega sempre Blangiardo, “servirebbero flussi di immigrati tali da pompare costantemente persone giovani, al ritmo di almeno 400-500 mila individui all’anno”, il che però darebbe “una serie di problemi collaterali: come si fa a integrare un numero così alto di persone?”.
> > >
> > >
> > >
> > > https://www.ilprimatonazionale.it/economia/immigra...
> >
> >
> > Non sono solo le pensioni il problema.
> >
> > Quarta Repubblica aveva fatto un servizio su un'industria tessile in cui lavoravano diversi ragazzi africani e spiegavano che facevano fatica a trovare italiani.
> >
> > Molti italiani studiano materie che sono inutili per il mondo professionale, tipo "scienze politiche".
> >
> >
> >
> >
> > Però dovrebbe funzionare così, immaginando la situazione che apri un'industria tessile e ti servono 200 operai.
> >
> > 1) Pubblichi il concorso. Mettiamo che trovi 80 residenti, ora te ne mancano 120.
> > 2) Ti rivolgi ai centri per l'impiego, che ti fanno arrivare altri 40 residenti. Ora ti mancano 80 operai.
> > 3) Ti rivolgi a una sezione amministrativa dello stato che si occupa di immigrazione e dici "mi mancano 80 operai". Loro faranno in modo di dare il permesso di soggiorno a 80 immigrati che sono disposti a lavorare nella tua azienda.
> >
> > Sarebbe un modo intelligente di gestire l'immigrazione. Si prendono gli immigrati che servono.
> >
> > Questo per quanto riguarda gli immigrati economici. Dopo ovviamente c'è la protezione umanitaria, che è un'altra questione.
> >
>
>
> Ma lo vuoi capire o no che gli immigrati fanno i lavori di merda proprio per via del fatto che sono di merda? Se fossero migliori li farebbero anche gli italiani, ma gli imprenditori non hanno alcun interesse a renderli meno di merda perchè altrimenti dovrebbero assumere gli italiani ad un prezzo maggiore.
> Ma poi non sono nemmeno convinto che nessun italiano li farebbe, ma sono certo che se pubblichi un annuncio su internet di quella mansione che stai ricercando almeno un cazzo d'italiano che ti risponde c'è. Siamo sicuri che gli imprenditori non cerchino direttamente gli stranieri?
Se hai dei dati che dimostrano che questi lavori: https://www.lavoroediritti.com/lavoro-e-concorsi/5...
... non vengono fatti dagli italiani perché sottopagati allora ti darò ragione, ma se non hai dati allora i motivi possono essere tanti, compresi quelli spiegati dall'articolo.
**Modificato dall'autore il 08.04.2019 02:56**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > Basterebbe un minimo di buon senso per capire che qualcosa, non quadrava. Perché è vero che gli immigrati – o almeno una loro parte – lavorano e quindi pagano i contributi, che però risulterebbero comunque versati anche qualora fosse un nostro connazionale ad avere un contratto in essere. E con la disoccupazione stabile ben oltre l’11% il ragionamento non è certo peregrino. Ma c’è di più. Perché è ancora vero che, a differenza dei lavoratori italiani, gli immigrati hanno un’età media più bassa e quindi potranno versare l’obolo più a lungo. Quando saranno però loro a andare in pensione, cosa succederà? Lo spiega, intervistato da Libero, Gian Carlo Blangiardo, ordinario di demografia all’università Milano Bicocca, da tempo in prima linea sui problemi di una popolazione sempre più vecchia e con bassissimo tasso di natalità.
> > >
> > > “A partire dal 2030 – spiega Blangiardo, estendendo la prospettiva sul lungo termine – avremo numerose persone non nate in Italia che raggiungeranno l’età per andare in pensione (attorno ai 65 anni). Parliamo di circa 200mila persone all’anno che si aggiungono ai nostri figli del baby boom degli anni 60. Quindi non solo avremo a che fare con persone nate e invecchiate in Italia, ma anche con stranieri nati altrove e invecchiati qui”. In molti, fra questi 200mila, “si sono regolarizzati in età avanzata – continua Blangiardo – anche a quarant’ anni. Succederà quindi che queste persone avranno diritto alla pensione, ma i loro assegni saranno estremamente bassi, forse sotto i minimi di decenza. Se fra quindici anni ci troveremo tantissima gente in queste condizioni, qualcuno – anche legittimamente – dirà che queste persone non hanno abbastanza, e che si deve intervenire”. Ragiona il professore: “Oggi il bilancio dell’ immigrazione può essere anche positivo, perché abbiamo persone giovani che versano i contribuiti e non incassano. Boeri dice una cosa vera quando sostiene che i soldi degli stranieri servono anche a pagare le pensioni erogate oggi. Ma il ragionamento non può fermarsi qui. Dobbiamo considerare il sistema di competenza. E cioè calcolare che quello che viene versato oggi a fini contributivi è una anticipazione. Gli immigrati non stanno dando un contributo al Paese: stanno versando una somma che sta lì in attesa di essere restituita“. Se sul breve il sistema può essere a posto, sul lungo termine la sua sostenibilità è seriamente in discussione: “Arriveremo al punto in cui il sistema delle pensioni sarà a rischio a causa delle variazioni dei potenziali pensionati. Gli ingressi nel sistema pensionistico tenderanno ad aumentare e crescerà il divario fra chi lascia la pensione (perché muore) e chi ne riceve una”.
> > >
> > > Tutte le buone intenzioni, insomma, cozzano con le prospettive di lungo periodo. Perché gli immigrati, nonostante siano ad oggi considerati dalle truppe buoniste come risorsa per i pagamenti all’Inps, andranno anche loro in pensione. E i nodi verranno allora al pettine. Per affrontare la situazione, spiega sempre Blangiardo, “servirebbero flussi di immigrati tali da pompare costantemente persone giovani, al ritmo di almeno 400-500 mila individui all’anno”, il che però darebbe “una serie di problemi collaterali: come si fa a integrare un numero così alto di persone?”.
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> > >
> > > https://www.ilprimatonazionale.it/economia/immigra...

> >
> >
> > Non sono solo le pensioni il problema.
> >
> > Quarta Repubblica aveva fatto un servizio su un'industria tessile in cui lavoravano diversi ragazzi africani e spiegavano che facevano fatica a trovare italiani.
> >
> > Molti italiani studiano materie che sono inutili per il mondo professionale, tipo "scienze politiche".
> >
> >
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> >
> > Però dovrebbe funzionare così, immaginando la situazione che apri un'industria tessile e ti servono 200 operai.
> >
> > 1) Pubblichi il concorso. Mettiamo che trovi 80 residenti, ora te ne mancano 120.
> > 2) Ti rivolgi ai centri per l'impiego, che ti fanno arrivare altri 40 residenti. Ora ti mancano 80 operai.
> > 3) Ti rivolgi a una sezione amministrativa dello stato che si occupa di immigrazione e dici "mi mancano 80 operai". Loro faranno in modo di dare il permesso di soggiorno a 80 immigrati che sono disposti a lavorare nella tua azienda.
> >
> > Sarebbe un modo intelligente di gestire l'immigrazione. Si prendono gli immigrati che servono.
> >
> > Questo per quanto riguarda gli immigrati economici. Dopo ovviamente c'è la protezione umanitaria, che è un'altra questione.
> >
>
>
> Ma lo vuoi capire o no che gli immigrati fanno i lavori di merda proprio per via del fatto che sono di merda? Se fossero migliori li farebbero anche gli italiani, ma gli imprenditori non hanno alcun interesse a renderli meno di merda perchè altrimenti dovrebbero assumere gli italiani ad un prezzo maggiore.
> Ma poi non sono nemmeno convinto che nessun italiano li farebbe, ma sono certo che se pubblichi un annuncio su internet di quella mansione che stai ricercando almeno un cazzo d'italiano che ti risponde c'è. Siamo sicuri che gli imprenditori non cerchino direttamente gli stranieri?
Se hai dei dati che dimostrano che questi lavori: https://www.lavoroediritti.com/lavoro-e-concorsi/5...

... non vengono fatti dagli italiani perché sottopagati allora ti darò ragione, ma se non hai dati allora i motivi possono essere tanti, compresi quelli spiegati dall'articolo.
**Modificato dall'autore il 08.04.2019 02:56**
Informatica
La rotellina del mouse (per scrollare e altro) non funzionava più.
In un momento di rabbia randomico ho lanciato il mouse e la rotellina ha ripreso a funzionare.
A volte la violenza aggiusta.
In un momento di rabbia randomico ho lanciato il mouse e la rotellina ha ripreso a funzionare.
A volte la violenza aggiusta.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Qui abbiamo discusso delle diverse liste che correvano alle elezioni del Ticino:
Elezioni cantonali del Ticino - Chi votare?
> >
> > Alla fine ho votato il Partito Socialista.
> > Non perché sono d'accordo con ogni singola cosa ovviamente, ma soprattutto sui temi economici (e anche su altri temi) hanno un programma che mi sembra giustissimo.
> >
> > Ci stavo quasi per cascare alla propaganda che la sinistra vuole il male del mondo, ma quello in realtà è solo il modo in cui viene vista dagli animali di vario tipo contro cui la sinistra rema... e che ovviamente rosikano di brutto.
> >
> > ✔ lotta contro la privatizzazione dei servizi pubblici
> >
> > ✔ lotta contro la privatizzazione dell'acqua
> >
> > ✔ lotta contro la chiusura degli uffici postali (che vengono chiusi nei piccoli paesi per essere centralizzati nei nuclei urbani, visto che le poste sono da anni state privatizzate)
> >
> > ✔ salvaguardia dei media e dell’informazione di servizio pubblico (che garantisce un'informazione di qualità e non di parte)
> >
> > ✔ lotta alla logica del profitto nei servizi pubblici (dobbiamo pagarli due volte?)
> >
> > ✔ stop ai trattati internazionali contro il servizio pubblico
> >
> > ✔ i partiti devono pubblicare i loro finanziamenti e i finanziamenti che ricevono devono essere limitati (altrimenti facciamo che decidono i ricchi e non votiamo nemmeno)
> >
> > ✔ introduzione di un salario minimo legale (per combattere lo sfruttamento dei lavoratori e del dumping salariale, mettendo fine alla logica del "assumiamo frontalieri per pagarli poco")
> >
> > ✔ lotta al lavoro precario
> >
> > ✔ lotta attiva ad abusi, molestie sessuali, mobbing
> >
> > ✔ sostegno e assistenza dei lavoratori e delle lavoratrici in difficoltà
> >
> > ✔ trasparenza nelle assunzioni dei lavoratori nel pubblico impiego (criteri chiari)
> >
> > ✔ riconoscimento del diritto alla formazione come garanzia di pari opportunità (altrimenti solo i figli dei benestanti possono studiare... questa sì che è meritrocrazia repubblicana da maschi apha!)
> >
> > ✔ sviluppo di un’economia di qualità, rispettosa della popolazione residente
> >
> > ✔ promozione di produzioni ad alto valore aggiunto e impatto ambientale sostenibile
> >
> > ✔ politica fiscale favorevole al ceto basso e medio
> >
> > ✔ più ispettori fiscali per lottare contro l’evasione e lottare contro la concorrenza sleale delle aziende che evadono o frodano il fisco
> >
> > ✔ promozione ed estensione del congedo paternità
> >
> > ✔ più tempo per la famiglia, gli affetti, le passioni e il tempo libero, diminuzione del tempo di lavoro
> >
> > ✔ abitazioni a prezzi accessibili per tutti
> >
> > ✔ lotta contro l’aumento ingiustificato degli affitti e contro la speculazione sulle pigioni
> >
> > ✔ alloggi accessibili per persone affette da handicap o non autosufficienti
> >
> > ✔ premi di assicurazione malattia limitati al 10% massimo del reddito disponibile, lotta all’aumento dei costi della salute e dei premi di cassa malati
> >
> > ✔ lotta alla privatizzazione del settore sanitario
> >
> > ✔ assicurazione dentaria obbligatoria (in Svizzera i dentisti ti spennano e devi pagare tutto di tasca tua, ci sono persone del ceto medio che vanno nelle cliniche dentarie dei paesi dell'est per farsi mettere a posto i denti... sarebbe ora che la cassa malati paghi anche le cure dentarie, non solo quelle mediche, perché alle persone con difficoltà economiche qui va in putrefazione la bocca)
> >
> > ✔ tutela e salvaguardia di tutte le prestazioni sociali che permettono una vita dignitosa
> >
> > ✔ pensioni solide per una terza età dignitosa
> >
> > ✔ pensionamento flessibile a partire dai 62 anni senza diminuzione delle rendite
> >
> > ✔ diritto dei giovani ad essere ascoltati (non solo i giovani, ma anche i bambini, aggiungerei)
> >
> > ✔ valorizzazione dei neodiplomati e neolaureati per permettere loro di vivere in Ticino
> >
> > ✔ progetto pilota per la regolamentazione della cannabis
> >
> > ✔ lotta alla cementificazione e alla speculazione
> >
> > ✔ lotta attiva a smog, polveri fini, inquinamento e pesticidi (ma tanto l'inquinamento e ciò che ne consegue è solo un complotto, i maschi alpha repubblicani lo sanno bene)
> >
> > ✔ tutela e valorizzazione del paesaggio e dei beni culturali che qualificano la nostra storia e identità
> >
> > ✔ più impiego di materie rinnovabili ed ecologiche nelle costruzioni pubbliche
> >
> > ✔ piano a corto termine di risparmio energetico
> >
> > ✔ promozione dell’energia pulita e rinnovabile
> >
> > ✔ il patrimonio costruito esistente deve essere valorizzato evitando demolizioni dissennate
> >
> > ✔ più trasporti pubblici performanti a prezzi accessibili, anche nelle zone periferiche
> >
> > ✔ sostituzione progressiva del traffico motorizzato, specialmente nelle zone urbane
> >
> > ✔ sgravio delle città dalla circolazione veicolare mediante parcheggi adeguati di periferia
> >
> > ✔ ripensamento della politica dei parcheggi, sovente di proprietà di speculatori privati che cercano il solo profitto
> >
> > ✔ incentivi al lavoro e alla residenza primaria nelle aree periferiche e di montagna
> >
> > ✔ lotta ai reati finanziari, non siamo il Cantone del malaffare
> >
> > ✔ legislazione più chiara in materia di possesso di armi
> >
> > ✔ mantenere il sistema del diritto di asilo
> >
> > ✔ promuovere l'integrazione degli immigrati
> >
> > ✔ Cassa malati unica
> >
> >
> > ✘ Regolarizzare gli immigrati senza documenti (questo no, si entra avendo documenti e permesso!)
> >
> > ✘ Entrare nell'UE: non mi sembra il caso al momento. Prima deve essere riformata, poi si vede. L'impostazione liberista dell'UE metterebbe i bastoni tra le ruote al Partito Socialista e ai suoi programmi.
>
>
> ma allora sei scemo
>
> questi qui sono i grillini svizzeri
> avranno fatto copia e incolla dal blog di grillo
>
> in svizzera avete un liberismo che funziona per questo che avete un'economia così solida
> con tutti i partiti liberali che avete hai votato i comunisti ma che cazzo ti dice la testa
>
> qui in Italia siamo froci malati e invidiosi
> i liberali non esistono
>
> per questo che abbiano un debito pubblico alto
> e questi froci malati invidiosi stanno dando il colpo di grazia
>
> e ora noi lavoratori ci ritroviamo a pagare per mantenere dei debosciati per stare a casa a dormire
>
> se vincono i comunisti ti accorgerai della cazzata che hai fatta
> comincierai a vedere come il tuo bel paese affonderà nella melma proprio come l'Italia
>
> con i comunisti ho un'intesa partigiana e questo è già qualcosa ma a parte questo sono dei dementi
>
> quando metti insieme i comunisti e fascisti vengono fuori i gialloverdi
>
> siamo veramente fottuti
>
> ma proprio tanto fottuti
>
>
>
>
> >
> >
> >
> > Il Partito Comunista alla fine l'ho scartato, perché a parte il fatto che definirsi "comunisti" sembra un po' da invasati, da appartenenti a una setta, pare dal loro programma che vogliono fare tante cose gratis, ma solo per i giovani e gli studenti.
> > Ad esempio propongono i trasporti pubblici gratuiti per gli studenti.
> >
> > La mia idea è che fare cose gratis solo per una parte della popolazione, cose che devono pagare gli altri senza poterne beneficiare, sia sbagliato.
> >
> > Perché allora non fare i trasporti pubblici gratuiti per tutti, come hanno fatto in Svezia?
> >
> >
> > Il Partito Liberale Radicale se fosse quello che dice di essere (come il Partito Socialista, il cui programma rispecchia il nome) sarebbe stato votabile, ma in pratica più che un partito liberale è un partito liberista, in antitesi con il programma del PS.
> > Il PS difende il pubblico, il PLR vuole fotterci tutto per metterlo nelle mani di gente che si riempie le tasche a nostro svantaggio.
>
> appunto
>
> io avrei votato il PLR
>
> io voglio pagare solo per me stesso non voglio pagare per gli altri froci malati individiosi
>
> io voglio le tasse al 10% non un centesimo di più
>
> >
> > Conosco una città che è stata toccata da questo partito, ed è stata trasformata in un regime.
> >
> > Davanti ai bar i giovani fanno spesso il bottiglione (bere birra in lattina o in bottiglia, spendendo di meno), perciò poi nelle strade da parte ai bar si viene creare sporcizia.
> >
> > Grazie al sindaco del PLR, i baristi dovevano mettersi a pulire le strade quando chiudevano, con la polizia che passava a fare la ronda e controllare che avevano pulito bene.
> > Poi il sindaco è stato sostituito da un altro sindaco dello stesso partito, che ha risolto il problema proibendo il consumo di alcool da asporto in un'intera zona della città.
> >
> > Nelle manifestazione la sicurezza ti controlla lo zaino... non per controllare se hai coltelli o pistole, ma per controllare se hai lattine di birra).
> >
> > Devo dire che è proprio un bel modello di liberalismo il loro.
> > Tant'è che proprio nel loro programma c'è scritto che vogliono aumentare la polizia e la sicurezza, dove per sicurezza a quanto pare si intende quella cosa spiegata appena qui sopra.
> >
> > Certo, il PLR ha ragione su due o tre punti, tipo sbattere fuori gli stranieri che rompono i coglioni, così come l'UDC ha ragione che bisogna dare la cittadinanza solo agli stranieri ben integrati, ma l'UDC è ultraliberista, peggio del PLR.
> >
> > Il PS ha torto su due o tre punti, gli altri partiti hanno ragione su due o tre punti.
> >
> > Per questo ho scelto il PS.
> >
> >
> > **Modificato dall'autore il 06.04.2019 22:44**
>
In Italia avete anche partiti liberali...
> Scritto da: Mattia
> > Qui abbiamo discusso delle diverse liste che correvano alle elezioni del Ticino:
> >
> > Alla fine ho votato il Partito Socialista.
> > Non perché sono d'accordo con ogni singola cosa ovviamente, ma soprattutto sui temi economici (e anche su altri temi) hanno un programma che mi sembra giustissimo.
> >
> > Ci stavo quasi per cascare alla propaganda che la sinistra vuole il male del mondo, ma quello in realtà è solo il modo in cui viene vista dagli animali di vario tipo contro cui la sinistra rema... e che ovviamente rosikano di brutto.
> >
> > ✔ lotta contro la privatizzazione dei servizi pubblici
> >
> > ✔ lotta contro la privatizzazione dell'acqua
> >
> > ✔ lotta contro la chiusura degli uffici postali (che vengono chiusi nei piccoli paesi per essere centralizzati nei nuclei urbani, visto che le poste sono da anni state privatizzate)
> >
> > ✔ salvaguardia dei media e dell’informazione di servizio pubblico (che garantisce un'informazione di qualità e non di parte)
> >
> > ✔ lotta alla logica del profitto nei servizi pubblici (dobbiamo pagarli due volte?)
> >
> > ✔ stop ai trattati internazionali contro il servizio pubblico
> >
> > ✔ i partiti devono pubblicare i loro finanziamenti e i finanziamenti che ricevono devono essere limitati (altrimenti facciamo che decidono i ricchi e non votiamo nemmeno)
> >
> > ✔ introduzione di un salario minimo legale (per combattere lo sfruttamento dei lavoratori e del dumping salariale, mettendo fine alla logica del "assumiamo frontalieri per pagarli poco")
> >
> > ✔ lotta al lavoro precario
> >
> > ✔ lotta attiva ad abusi, molestie sessuali, mobbing
> >
> > ✔ sostegno e assistenza dei lavoratori e delle lavoratrici in difficoltà
> >
> > ✔ trasparenza nelle assunzioni dei lavoratori nel pubblico impiego (criteri chiari)
> >
> > ✔ riconoscimento del diritto alla formazione come garanzia di pari opportunità (altrimenti solo i figli dei benestanti possono studiare... questa sì che è meritrocrazia repubblicana da maschi apha!)
> >
> > ✔ sviluppo di un’economia di qualità, rispettosa della popolazione residente
> >
> > ✔ promozione di produzioni ad alto valore aggiunto e impatto ambientale sostenibile
> >
> > ✔ politica fiscale favorevole al ceto basso e medio
> >
> > ✔ più ispettori fiscali per lottare contro l’evasione e lottare contro la concorrenza sleale delle aziende che evadono o frodano il fisco
> >
> > ✔ promozione ed estensione del congedo paternità
> >
> > ✔ più tempo per la famiglia, gli affetti, le passioni e il tempo libero, diminuzione del tempo di lavoro
> >
> > ✔ abitazioni a prezzi accessibili per tutti
> >
> > ✔ lotta contro l’aumento ingiustificato degli affitti e contro la speculazione sulle pigioni
> >
> > ✔ alloggi accessibili per persone affette da handicap o non autosufficienti
> >
> > ✔ premi di assicurazione malattia limitati al 10% massimo del reddito disponibile, lotta all’aumento dei costi della salute e dei premi di cassa malati
> >
> > ✔ lotta alla privatizzazione del settore sanitario
> >
> > ✔ assicurazione dentaria obbligatoria (in Svizzera i dentisti ti spennano e devi pagare tutto di tasca tua, ci sono persone del ceto medio che vanno nelle cliniche dentarie dei paesi dell'est per farsi mettere a posto i denti... sarebbe ora che la cassa malati paghi anche le cure dentarie, non solo quelle mediche, perché alle persone con difficoltà economiche qui va in putrefazione la bocca)
> >
> > ✔ tutela e salvaguardia di tutte le prestazioni sociali che permettono una vita dignitosa
> >
> > ✔ pensioni solide per una terza età dignitosa
> >
> > ✔ pensionamento flessibile a partire dai 62 anni senza diminuzione delle rendite
> >
> > ✔ diritto dei giovani ad essere ascoltati (non solo i giovani, ma anche i bambini, aggiungerei)
> >
> > ✔ valorizzazione dei neodiplomati e neolaureati per permettere loro di vivere in Ticino
> >
> > ✔ progetto pilota per la regolamentazione della cannabis
> >
> > ✔ lotta alla cementificazione e alla speculazione
> >
> > ✔ lotta attiva a smog, polveri fini, inquinamento e pesticidi (ma tanto l'inquinamento e ciò che ne consegue è solo un complotto, i maschi alpha repubblicani lo sanno bene)
> >
> > ✔ tutela e valorizzazione del paesaggio e dei beni culturali che qualificano la nostra storia e identità
> >
> > ✔ più impiego di materie rinnovabili ed ecologiche nelle costruzioni pubbliche
> >
> > ✔ piano a corto termine di risparmio energetico
> >
> > ✔ promozione dell’energia pulita e rinnovabile
> >
> > ✔ il patrimonio costruito esistente deve essere valorizzato evitando demolizioni dissennate
> >
> > ✔ più trasporti pubblici performanti a prezzi accessibili, anche nelle zone periferiche
> >
> > ✔ sostituzione progressiva del traffico motorizzato, specialmente nelle zone urbane
> >
> > ✔ sgravio delle città dalla circolazione veicolare mediante parcheggi adeguati di periferia
> >
> > ✔ ripensamento della politica dei parcheggi, sovente di proprietà di speculatori privati che cercano il solo profitto
> >
> > ✔ incentivi al lavoro e alla residenza primaria nelle aree periferiche e di montagna
> >
> > ✔ lotta ai reati finanziari, non siamo il Cantone del malaffare
> >
> > ✔ legislazione più chiara in materia di possesso di armi
> >
> > ✔ mantenere il sistema del diritto di asilo
> >
> > ✔ promuovere l'integrazione degli immigrati
> >
> > ✔ Cassa malati unica
> >
> >
> > ✘ Regolarizzare gli immigrati senza documenti (questo no, si entra avendo documenti e permesso!)
> >
> > ✘ Entrare nell'UE: non mi sembra il caso al momento. Prima deve essere riformata, poi si vede. L'impostazione liberista dell'UE metterebbe i bastoni tra le ruote al Partito Socialista e ai suoi programmi.
>
>
> ma allora sei scemo
>
> questi qui sono i grillini svizzeri
> avranno fatto copia e incolla dal blog di grillo
>
> in svizzera avete un liberismo che funziona per questo che avete un'economia così solida
> con tutti i partiti liberali che avete hai votato i comunisti ma che cazzo ti dice la testa
>
> qui in Italia siamo froci malati e invidiosi
> i liberali non esistono
>
> per questo che abbiano un debito pubblico alto
> e questi froci malati invidiosi stanno dando il colpo di grazia
>
> e ora noi lavoratori ci ritroviamo a pagare per mantenere dei debosciati per stare a casa a dormire
>
> se vincono i comunisti ti accorgerai della cazzata che hai fatta
> comincierai a vedere come il tuo bel paese affonderà nella melma proprio come l'Italia
>
> con i comunisti ho un'intesa partigiana e questo è già qualcosa ma a parte questo sono dei dementi
>
> quando metti insieme i comunisti e fascisti vengono fuori i gialloverdi
>
> siamo veramente fottuti
>
> ma proprio tanto fottuti
>
>
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> > Il Partito Comunista alla fine l'ho scartato, perché a parte il fatto che definirsi "comunisti" sembra un po' da invasati, da appartenenti a una setta, pare dal loro programma che vogliono fare tante cose gratis, ma solo per i giovani e gli studenti.
> > Ad esempio propongono i trasporti pubblici gratuiti per gli studenti.
> >
> > La mia idea è che fare cose gratis solo per una parte della popolazione, cose che devono pagare gli altri senza poterne beneficiare, sia sbagliato.
> >
> > Perché allora non fare i trasporti pubblici gratuiti per tutti, come hanno fatto in Svezia?
> >
> >
> > Il Partito Liberale Radicale se fosse quello che dice di essere (come il Partito Socialista, il cui programma rispecchia il nome) sarebbe stato votabile, ma in pratica più che un partito liberale è un partito liberista, in antitesi con il programma del PS.
> > Il PS difende il pubblico, il PLR vuole fotterci tutto per metterlo nelle mani di gente che si riempie le tasche a nostro svantaggio.
>
> appunto
>
> io avrei votato il PLR
>
> io voglio pagare solo per me stesso non voglio pagare per gli altri froci malati individiosi
>
> io voglio le tasse al 10% non un centesimo di più
>
> >
> > Conosco una città che è stata toccata da questo partito, ed è stata trasformata in un regime.
> >
> > Davanti ai bar i giovani fanno spesso il bottiglione (bere birra in lattina o in bottiglia, spendendo di meno), perciò poi nelle strade da parte ai bar si viene creare sporcizia.
> >
> > Grazie al sindaco del PLR, i baristi dovevano mettersi a pulire le strade quando chiudevano, con la polizia che passava a fare la ronda e controllare che avevano pulito bene.
> > Poi il sindaco è stato sostituito da un altro sindaco dello stesso partito, che ha risolto il problema proibendo il consumo di alcool da asporto in un'intera zona della città.
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> > Nelle manifestazione la sicurezza ti controlla lo zaino... non per controllare se hai coltelli o pistole, ma per controllare se hai lattine di birra).
> >
> > Devo dire che è proprio un bel modello di liberalismo il loro.

> > Tant'è che proprio nel loro programma c'è scritto che vogliono aumentare la polizia e la sicurezza, dove per sicurezza a quanto pare si intende quella cosa spiegata appena qui sopra.
> >
> > Certo, il PLR ha ragione su due o tre punti, tipo sbattere fuori gli stranieri che rompono i coglioni, così come l'UDC ha ragione che bisogna dare la cittadinanza solo agli stranieri ben integrati, ma l'UDC è ultraliberista, peggio del PLR.
> >
> > Il PS ha torto su due o tre punti, gli altri partiti hanno ragione su due o tre punti.
> >
> > Per questo ho scelto il PS.
> >
> >
> > **Modificato dall'autore il 06.04.2019 22:44**
>
In Italia avete anche partiti liberali...
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: Ordine
> > > > > Un bambino che cresce a contatto con la caccia e la pesca come crescerà? Semplice, darà un valore minore alla vita degli animali
> > > >
> > > > È questo il problema. Per le battaglie animaliste serve gente che ha sensibilità nei confronti degli animali.
> > >
> > > Questo "problema" esiste infatti solo nel tuo encefalo.
> >
> > No, per niente
>
> Invece sì.
>
> > gli animalisti
>
> Sono stupidi.
Certo certo... chi non fa parte del club dei rozzi è uno stupido. Come no!
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: Ordine
> > > > > Un bambino che cresce a contatto con la caccia e la pesca come crescerà? Semplice, darà un valore minore alla vita degli animali
> > > >
> > > > È questo il problema. Per le battaglie animaliste serve gente che ha sensibilità nei confronti degli animali.
> > >
> > > Questo "problema" esiste infatti solo nel tuo encefalo.
> >
> > No, per niente
>
> Invece sì.
>
> > gli animalisti
>
> Sono stupidi.
Certo certo... chi non fa parte del club dei rozzi è uno stupido. Come no!
Arricchimento culturale in Svezia
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Politica
Sul panorama internazionale, la Svizzera è sempre usata da chi è favorevole alla liberalizzazione delle armi come esempio “virtuoso”, dati i suoi bassi tassi di crimine nonostante l’enorme numero di armi da fuoco pro capita. Questi dati, falsificati dalla presenza del fucile d’assalto d’ordinanza in molte case, dipingono la situazione più rosea di quanto effettivamente non sia: un gran numero di suicidi e omicidi sono resi possibili dalla facilità con cui si possono reperire armi e munizioni nelle famiglie svizzere, ed è comprovato dalla statistica che la presenza di un’arma da fuoco in un’abitazione renda più alto il rischio di violenze interne al nucleo domestico.
La Svizzera ha pertanto un dovere non solo di fronte al mondo, ma anche per quanto riguarda la sicurezza dei suoi cittadini. La nuova regolamentazione europea, che verrà adottata in base alla presenza svizzera nella rete di stati di Dublino e Schengen, ci offre la possibilità di fare un grande passo avanti nei confronti di una gestione delle armi da fuoco più moderna e efficace.
Da parte dei contrari vi sono molte esagerazioni; ad esempio, viene denunciata la fine della tradizione svizzera del tiro obbligatorio, che non viene assolutamente messa a rischio dalla nuova regolamentazione. La Svizzera, al fine di evitare misure troppo severe, ha partecipato alla revisione della direttiva in prima persona – ergo, qualsiasi proclama che parla di requisizioni di armi e limitazioni della libertà personale è da prendere con le pinze; si tratta di esagerazioni che la confederazione si è adoperata per evitare. La nuova direttiva si basa sostanzialmente su un inasprimento della modalità con cui le armi da fuoco a piccolo e grande caricatore vengono classificate e quindi tenute sotto controllo dalla nazione. Ciò significa che virtualmente nessuno si trova di fronte a un concreto rischio di “perdere” le sue armi, a meno che il possesso non fosse illegale in precedenza. Armi catalogate e assegnate a nominativi specifici renderanno esponenzialmente più semplici le indagini di polizia, e sarà inoltre scoraggiato il mercato nero delle armi, che – direttamente o indirettamente – affligge la Svizzera più di quanto non si creda.
Ci viene data la possibilità di rimanere al passo con il mondo adottando una direttiva corretta, equa e per nulla limitante. Perciò, è importante battersi affinché le menzogne e le paranoie delle varie associazioni riunitesi contro di essa non possano fuorviare la popolazione; Come socialisti non possiamo permettere che un progresso civico di simile livello sia messo in pericolo da interventi lobbistici e populismi.
https://gisoticino.ch/2019/04/05/la-svizzera-e-i-s...
La Svizzera ha pertanto un dovere non solo di fronte al mondo, ma anche per quanto riguarda la sicurezza dei suoi cittadini. La nuova regolamentazione europea, che verrà adottata in base alla presenza svizzera nella rete di stati di Dublino e Schengen, ci offre la possibilità di fare un grande passo avanti nei confronti di una gestione delle armi da fuoco più moderna e efficace.
Da parte dei contrari vi sono molte esagerazioni; ad esempio, viene denunciata la fine della tradizione svizzera del tiro obbligatorio, che non viene assolutamente messa a rischio dalla nuova regolamentazione. La Svizzera, al fine di evitare misure troppo severe, ha partecipato alla revisione della direttiva in prima persona – ergo, qualsiasi proclama che parla di requisizioni di armi e limitazioni della libertà personale è da prendere con le pinze; si tratta di esagerazioni che la confederazione si è adoperata per evitare. La nuova direttiva si basa sostanzialmente su un inasprimento della modalità con cui le armi da fuoco a piccolo e grande caricatore vengono classificate e quindi tenute sotto controllo dalla nazione. Ciò significa che virtualmente nessuno si trova di fronte a un concreto rischio di “perdere” le sue armi, a meno che il possesso non fosse illegale in precedenza. Armi catalogate e assegnate a nominativi specifici renderanno esponenzialmente più semplici le indagini di polizia, e sarà inoltre scoraggiato il mercato nero delle armi, che – direttamente o indirettamente – affligge la Svizzera più di quanto non si creda.
Ci viene data la possibilità di rimanere al passo con il mondo adottando una direttiva corretta, equa e per nulla limitante. Perciò, è importante battersi affinché le menzogne e le paranoie delle varie associazioni riunitesi contro di essa non possano fuorviare la popolazione; Come socialisti non possiamo permettere che un progresso civico di simile livello sia messo in pericolo da interventi lobbistici e populismi.
https://gisoticino.ch/2019/04/05/la-svizzera-e-i-s...
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > Un bambino che cresce a contatto con la caccia e la pesca come crescerà? Semplice, darà un valore minore alla vita degli animali
> >
> > È questo il problema. Per le battaglie animaliste serve gente che ha sensibilità nei confronti degli animali.
>
> Questo "problema" esiste infatti solo nel tuo encefalo.
No, per niente, gli animalisti sono tanti e hanno già vinto diverse battaglie, tra cui l'illegalità del foiegras e dei vitelli anemici.
I cacciatori non sono sensibili a questi temi, quindi non bisogna creare una società di cacciatori.
**Modificato dall'autore il 07.04.2019 20:33**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > Un bambino che cresce a contatto con la caccia e la pesca come crescerà? Semplice, darà un valore minore alla vita degli animali
> >
> > È questo il problema. Per le battaglie animaliste serve gente che ha sensibilità nei confronti degli animali.
>
> Questo "problema" esiste infatti solo nel tuo encefalo.
No, per niente, gli animalisti sono tanti e hanno già vinto diverse battaglie, tra cui l'illegalità del foiegras e dei vitelli anemici.
I cacciatori non sono sensibili a questi temi, quindi non bisogna creare una società di cacciatori.
**Modificato dall'autore il 07.04.2019 20:33**
Politica
"Non sono uno di voi, ma sono qui per difendere la vostra libertà di pensiero"
Scritto da: Rick Sanchez
> stanno cercando di sovvertire la scelta di andarsene degli inglesi.
>
>
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/07/... 
Bhe, ma secondo i sondaggi la maggior parte delle persone del popolo hanno cambiato idea, vogliono restare dentro.
> stanno cercando di sovvertire la scelta di andarsene degli inglesi.
>
>

Bhe, ma secondo i sondaggi la maggior parte delle persone del popolo hanno cambiato idea, vogliono restare dentro.
Vieni anche tu in gita in Africa!
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https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > Basterebbe un minimo di buon senso per capire che qualcosa, non quadrava. Perché è vero che gli immigrati – o almeno una loro parte – lavorano e quindi pagano i contributi, che però risulterebbero comunque versati anche qualora fosse un nostro connazionale ad avere un contratto in essere. E con la disoccupazione stabile ben oltre l’11% il ragionamento non è certo peregrino. Ma c’è di più. Perché è ancora vero che, a differenza dei lavoratori italiani, gli immigrati hanno un’età media più bassa e quindi potranno versare l’obolo più a lungo. Quando saranno però loro a andare in pensione, cosa succederà? Lo spiega, intervistato da Libero, Gian Carlo Blangiardo, ordinario di demografia all’università Milano Bicocca, da tempo in prima linea sui problemi di una popolazione sempre più vecchia e con bassissimo tasso di natalità.
> > >
> > > “A partire dal 2030 – spiega Blangiardo, estendendo la prospettiva sul lungo termine – avremo numerose persone non nate in Italia che raggiungeranno l’età per andare in pensione (attorno ai 65 anni). Parliamo di circa 200mila persone all’anno che si aggiungono ai nostri figli del baby boom degli anni 60. Quindi non solo avremo a che fare con persone nate e invecchiate in Italia, ma anche con stranieri nati altrove e invecchiati qui”. In molti, fra questi 200mila, “si sono regolarizzati in età avanzata – continua Blangiardo – anche a quarant’ anni. Succederà quindi che queste persone avranno diritto alla pensione, ma i loro assegni saranno estremamente bassi, forse sotto i minimi di decenza. Se fra quindici anni ci troveremo tantissima gente in queste condizioni, qualcuno – anche legittimamente – dirà che queste persone non hanno abbastanza, e che si deve intervenire”. Ragiona il professore: “Oggi il bilancio dell’ immigrazione può essere anche positivo, perché abbiamo persone giovani che versano i contribuiti e non incassano. Boeri dice una cosa vera quando sostiene che i soldi degli stranieri servono anche a pagare le pensioni erogate oggi. Ma il ragionamento non può fermarsi qui. Dobbiamo considerare il sistema di competenza. E cioè calcolare che quello che viene versato oggi a fini contributivi è una anticipazione. Gli immigrati non stanno dando un contributo al Paese: stanno versando una somma che sta lì in attesa di essere restituita“. Se sul breve il sistema può essere a posto, sul lungo termine la sua sostenibilità è seriamente in discussione: “Arriveremo al punto in cui il sistema delle pensioni sarà a rischio a causa delle variazioni dei potenziali pensionati. Gli ingressi nel sistema pensionistico tenderanno ad aumentare e crescerà il divario fra chi lascia la pensione (perché muore) e chi ne riceve una”.
> > >
> > > Tutte le buone intenzioni, insomma, cozzano con le prospettive di lungo periodo. Perché gli immigrati, nonostante siano ad oggi considerati dalle truppe buoniste come risorsa per i pagamenti all’Inps, andranno anche loro in pensione. E i nodi verranno allora al pettine. Per affrontare la situazione, spiega sempre Blangiardo, “servirebbero flussi di immigrati tali da pompare costantemente persone giovani, al ritmo di almeno 400-500 mila individui all’anno”, il che però darebbe “una serie di problemi collaterali: come si fa a integrare un numero così alto di persone?”.
> > >
> > >
> > >
> > > https://www.ilprimatonazionale.it/economia/immigra...
> >
> >
> > Non sono solo le pensioni il problema.
> >
> > Quarta Repubblica aveva fatto un servizio su un'industria tessile in cui lavoravano diversi ragazzi africani e spiegavano che facevano fatica a trovare italiani.
> >
> > Molti italiani studiano materie che sono inutili per il mondo professionale, tipo "scienze politiche".
> >
> >
> >
> >
> > Però dovrebbe funzionare così, immaginando la situazione che apri un'industria tessile e ti servono 200 operai.
> >
> > 1) Pubblichi il concorso. Mettiamo che trovi 80 residenti, ora te ne mancano 120.
> > 2) Ti rivolgi ai centri per l'impiego, che ti fanno arrivare altri 40 residenti. Ora ti mancano 80 operai.
> > 3) Ti rivolgi a una sezione amministrativa dello stato che si occupa di immigrazione e dici "mi mancano 80 operai". Loro faranno in modo di dare il permesso di soggiorno a 80 immigrati che sono disposti a lavorare nella tua azienda.
> >
> > Sarebbe un modo intelligente di gestire l'immigrazione. Si prendono gli immigrati che servono.
> >
> > Questo per quanto riguarda gli immigrati economici. Dopo ovviamente c'è la protezione umanitaria, che è un'altra questione.
>
> Non capisco
>
> In Italia per un posto di infermiere o vigile urbano a Monza concorrono in 800, alcuni dei quali dalla Calabria.
> Operaio in una fabbrica tessile o cassiera al supermercato non è un lavoro altrettanto ambito, ma se consideri che c'è gente che lavora nei call center o prova a fare il venditore di polizze o del folletto, supporrei che se cerchi 200 operai dai soli dintorni ne arrivino 4000. È pieno di gente a spasso per via di aziende che hanno chiuso, se ne aprisse una si sentirebbero miracolati da San Gennaro.
https://www.lavoroediritti.com/lavoro-e-concorsi/5...
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > Basterebbe un minimo di buon senso per capire che qualcosa, non quadrava. Perché è vero che gli immigrati – o almeno una loro parte – lavorano e quindi pagano i contributi, che però risulterebbero comunque versati anche qualora fosse un nostro connazionale ad avere un contratto in essere. E con la disoccupazione stabile ben oltre l’11% il ragionamento non è certo peregrino. Ma c’è di più. Perché è ancora vero che, a differenza dei lavoratori italiani, gli immigrati hanno un’età media più bassa e quindi potranno versare l’obolo più a lungo. Quando saranno però loro a andare in pensione, cosa succederà? Lo spiega, intervistato da Libero, Gian Carlo Blangiardo, ordinario di demografia all’università Milano Bicocca, da tempo in prima linea sui problemi di una popolazione sempre più vecchia e con bassissimo tasso di natalità.
> > >
> > > “A partire dal 2030 – spiega Blangiardo, estendendo la prospettiva sul lungo termine – avremo numerose persone non nate in Italia che raggiungeranno l’età per andare in pensione (attorno ai 65 anni). Parliamo di circa 200mila persone all’anno che si aggiungono ai nostri figli del baby boom degli anni 60. Quindi non solo avremo a che fare con persone nate e invecchiate in Italia, ma anche con stranieri nati altrove e invecchiati qui”. In molti, fra questi 200mila, “si sono regolarizzati in età avanzata – continua Blangiardo – anche a quarant’ anni. Succederà quindi che queste persone avranno diritto alla pensione, ma i loro assegni saranno estremamente bassi, forse sotto i minimi di decenza. Se fra quindici anni ci troveremo tantissima gente in queste condizioni, qualcuno – anche legittimamente – dirà che queste persone non hanno abbastanza, e che si deve intervenire”. Ragiona il professore: “Oggi il bilancio dell’ immigrazione può essere anche positivo, perché abbiamo persone giovani che versano i contribuiti e non incassano. Boeri dice una cosa vera quando sostiene che i soldi degli stranieri servono anche a pagare le pensioni erogate oggi. Ma il ragionamento non può fermarsi qui. Dobbiamo considerare il sistema di competenza. E cioè calcolare che quello che viene versato oggi a fini contributivi è una anticipazione. Gli immigrati non stanno dando un contributo al Paese: stanno versando una somma che sta lì in attesa di essere restituita“. Se sul breve il sistema può essere a posto, sul lungo termine la sua sostenibilità è seriamente in discussione: “Arriveremo al punto in cui il sistema delle pensioni sarà a rischio a causa delle variazioni dei potenziali pensionati. Gli ingressi nel sistema pensionistico tenderanno ad aumentare e crescerà il divario fra chi lascia la pensione (perché muore) e chi ne riceve una”.
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> > > Tutte le buone intenzioni, insomma, cozzano con le prospettive di lungo periodo. Perché gli immigrati, nonostante siano ad oggi considerati dalle truppe buoniste come risorsa per i pagamenti all’Inps, andranno anche loro in pensione. E i nodi verranno allora al pettine. Per affrontare la situazione, spiega sempre Blangiardo, “servirebbero flussi di immigrati tali da pompare costantemente persone giovani, al ritmo di almeno 400-500 mila individui all’anno”, il che però darebbe “una serie di problemi collaterali: come si fa a integrare un numero così alto di persone?”.
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> > > https://www.ilprimatonazionale.it/economia/immigra...

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> > Non sono solo le pensioni il problema.
> >
> > Quarta Repubblica aveva fatto un servizio su un'industria tessile in cui lavoravano diversi ragazzi africani e spiegavano che facevano fatica a trovare italiani.
> >
> > Molti italiani studiano materie che sono inutili per il mondo professionale, tipo "scienze politiche".
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> >
> > Però dovrebbe funzionare così, immaginando la situazione che apri un'industria tessile e ti servono 200 operai.
> >
> > 1) Pubblichi il concorso. Mettiamo che trovi 80 residenti, ora te ne mancano 120.
> > 2) Ti rivolgi ai centri per l'impiego, che ti fanno arrivare altri 40 residenti. Ora ti mancano 80 operai.
> > 3) Ti rivolgi a una sezione amministrativa dello stato che si occupa di immigrazione e dici "mi mancano 80 operai". Loro faranno in modo di dare il permesso di soggiorno a 80 immigrati che sono disposti a lavorare nella tua azienda.
> >
> > Sarebbe un modo intelligente di gestire l'immigrazione. Si prendono gli immigrati che servono.
> >
> > Questo per quanto riguarda gli immigrati economici. Dopo ovviamente c'è la protezione umanitaria, che è un'altra questione.
>
> Non capisco

>
> In Italia per un posto di infermiere o vigile urbano a Monza concorrono in 800, alcuni dei quali dalla Calabria.
> Operaio in una fabbrica tessile o cassiera al supermercato non è un lavoro altrettanto ambito, ma se consideri che c'è gente che lavora nei call center o prova a fare il venditore di polizze o del folletto, supporrei che se cerchi 200 operai dai soli dintorni ne arrivino 4000. È pieno di gente a spasso per via di aziende che hanno chiuso, se ne aprisse una si sentirebbero miracolati da San Gennaro.
https://www.lavoroediritti.com/lavoro-e-concorsi/5...
Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> >
https://www.liveleak.com/view?i=cfd_1367882372 
> >
> > La schifezza che stiamo importando.
>
> Da bambini sono venuti su pensando che uccidere è una cosa normale
Esatto.
> Scritto da: Rick Sanchez
> >

> >
> > La schifezza che stiamo importando.
>
> Da bambini sono venuti su pensando che uccidere è una cosa normale

Esatto.
Non è difficile capire che questa fissa di Wakko per la caccia si inserisce in un discorso politico più ampio e più complesso rispetto al semplice "imparare a cacciare". Questo è solo uno dei tanti tasselli di un discorso più ampio, le cui parti convergono verso uno stesso punto.
In parole povere, se quando discutete con Wakko di caccia pensate che state parlando semplicemente di caccia vi sbagliate: il suo discorso è politico.
Naturalmente Wakko può correggermi se sbaglio.
1) I maschi sono stati femminizzati perché non sentono più il bisogno di avere e usare armi. Mentre in passato i maschi andavano in guerra e a caccia, venendo densibilizzati alla violenza, i maschi di oggi possono fortunatamente condurre un'esistenza più tranquilla e perciò sono più mansueti.
Wakko chiama scioccamente la civilizzazione dei maschi "femminilizzazione", perché è così che la vedono i rozzi machi repubblicani che, commettendo la fallacia del "vero scozzese", sostengono che i maschi sono maschi perché sparano e tagliano la legna, mentre qualunque altro modello al di fuori della loro ristretta mentalità li rende omosessuali.
Il maschio che esce dalla caverna platonica, facendo qualcosa di diverso rispetto a ciò che i maschi hanno fatto per centinaia di anni, per i repubblicani smette di essere un maschio. Loro vogliono maschi fatti con lo stampino, ma anche femmine fatte con lo stampino.
2) Visto che i maschi sono più civili, più mansueti, vedono la violenza e l'omicidio come una cosa negativa, come una cosa criminale. In Italia li chiamano "buonisti" o "comunisti", in USA li chiamano "liberal" o "SJW" (poi probabilmente alcuni di quelli che si vedono appiccicare queste etichette non sann nemmeno cosa è un liberal o un comunista, ma lasciamo perdere).
Questi non sono funzionali al loro cattivismo e quindi si è venuto a creare, in ambienti repubblicani o più in generale di destra, la filosofia che bisogna ricominciare a rendere i maschi programmaticamente cattivi e desensibilizzati alla violenza.
Questo non va solo in funzione dell'ottenimento di determinati obbiettivi, ma anche nella non sopportazione di modelli maschili diversi da quelli conservatori.
Per i repubblicani tutto gira intorno a un modello prestabilito, che ruota intorno a dio patria famiglia... rendendosi conto che alla gente (maschi compresi) delle loro stronzate frega sempre di meno, rosikano di brutto, vanno in crash.
Odiano gli orientamenti politici liberali perché questi giustamente mandano il messaggio che ognuno è libero di seguire la propria strada, cercando tra le tante strade possibili la propria felicità. Per i repubblicani c'è una sola strada, ed è per questo che rosikano così tanto.
3) Dunque, cosa facciamo per rieducare i maschi a essere rozzi? Per prima cosa, bisogna togliere le donne dalle istituzioni. Secondo loro è colpa delle donne se i maschi non sono più rozzi (e mica del fatto che abbiamo raggiunto una determinata evoluzione culturale e sociale tale per cui conduciamo fortunatamente una vita tranquilla).
Facendo questo, i repubblicani prevedono di riportare molti maschi dalla loro parte, ma se questo non bastasse, bisogna anche considerare di togliere il voto alle donne e ripristinare il classico ruolo del genere femminile: fare la brava casalinga obbediente.
Insomma, l'obbiettivo è quello di togliere tutti i voti ai democratici e ai vari partiti liberali-progressisti che ci sono qua e là nel mondo.
4) Una volta che le donne sono state tolte dai coglioni, l'educazione di bambini e ragazzi deve essere presa in mano dai repubblicani.
I ragazzi devono imparare a usare le armi, ma farli sparare al poligono non è sufficiente. Devono sparare sulla carne viva, perché l'obbiettivo è quello di imparare a sparare per uccidere.
Facendo questo, viene trasmessa l'idea che un essere vivente va rispettato solo se appartiene al tuo gruppo, mentre se appartiene a un altro gruppo è solo carne da macello.
Così facendo non solo si mette fine a ogni battaglia animalista, ma si può ripristinare anche una logica razzista per cui se una persona non è della tua razza o della tua nazione è carne da macello perché, proprio come gli animali, non appartengono al tuo gruppo.
Conclusioni
L'obbiettivo finale è quello di arrivare ad avere dei maschi feroci che applaudono le stragi nelle moschee e delle femmine che cucinano e stanno zitte, perché dirigere la società è un compito degli uomini rozzi, solo loro sanno cosa è bene per noi.
Ecco, questa è la sintesi del pensiero di Wakko e i suoi amici. Se non l'avete colta è perché non leggete ogni singolo post di Wakko come faccio io o magari li avete letti anche voi ma non ve li ricordate. Io ho un'ottima memoria!
**Modificato dall'autore il 07.04.2019 16:02**
In parole povere, se quando discutete con Wakko di caccia pensate che state parlando semplicemente di caccia vi sbagliate: il suo discorso è politico.
Naturalmente Wakko può correggermi se sbaglio.
1) I maschi sono stati femminizzati perché non sentono più il bisogno di avere e usare armi. Mentre in passato i maschi andavano in guerra e a caccia, venendo densibilizzati alla violenza, i maschi di oggi possono fortunatamente condurre un'esistenza più tranquilla e perciò sono più mansueti.
Wakko chiama scioccamente la civilizzazione dei maschi "femminilizzazione", perché è così che la vedono i rozzi machi repubblicani che, commettendo la fallacia del "vero scozzese", sostengono che i maschi sono maschi perché sparano e tagliano la legna, mentre qualunque altro modello al di fuori della loro ristretta mentalità li rende omosessuali.
Il maschio che esce dalla caverna platonica, facendo qualcosa di diverso rispetto a ciò che i maschi hanno fatto per centinaia di anni, per i repubblicani smette di essere un maschio. Loro vogliono maschi fatti con lo stampino, ma anche femmine fatte con lo stampino.
2) Visto che i maschi sono più civili, più mansueti, vedono la violenza e l'omicidio come una cosa negativa, come una cosa criminale. In Italia li chiamano "buonisti" o "comunisti", in USA li chiamano "liberal" o "SJW" (poi probabilmente alcuni di quelli che si vedono appiccicare queste etichette non sann nemmeno cosa è un liberal o un comunista, ma lasciamo perdere).
Questi non sono funzionali al loro cattivismo e quindi si è venuto a creare, in ambienti repubblicani o più in generale di destra, la filosofia che bisogna ricominciare a rendere i maschi programmaticamente cattivi e desensibilizzati alla violenza.
Questo non va solo in funzione dell'ottenimento di determinati obbiettivi, ma anche nella non sopportazione di modelli maschili diversi da quelli conservatori.
Per i repubblicani tutto gira intorno a un modello prestabilito, che ruota intorno a dio patria famiglia... rendendosi conto che alla gente (maschi compresi) delle loro stronzate frega sempre di meno, rosikano di brutto, vanno in crash.
Odiano gli orientamenti politici liberali perché questi giustamente mandano il messaggio che ognuno è libero di seguire la propria strada, cercando tra le tante strade possibili la propria felicità. Per i repubblicani c'è una sola strada, ed è per questo che rosikano così tanto.
3) Dunque, cosa facciamo per rieducare i maschi a essere rozzi? Per prima cosa, bisogna togliere le donne dalle istituzioni. Secondo loro è colpa delle donne se i maschi non sono più rozzi (e mica del fatto che abbiamo raggiunto una determinata evoluzione culturale e sociale tale per cui conduciamo fortunatamente una vita tranquilla).
Facendo questo, i repubblicani prevedono di riportare molti maschi dalla loro parte, ma se questo non bastasse, bisogna anche considerare di togliere il voto alle donne e ripristinare il classico ruolo del genere femminile: fare la brava casalinga obbediente.
Insomma, l'obbiettivo è quello di togliere tutti i voti ai democratici e ai vari partiti liberali-progressisti che ci sono qua e là nel mondo.
4) Una volta che le donne sono state tolte dai coglioni, l'educazione di bambini e ragazzi deve essere presa in mano dai repubblicani.
I ragazzi devono imparare a usare le armi, ma farli sparare al poligono non è sufficiente. Devono sparare sulla carne viva, perché l'obbiettivo è quello di imparare a sparare per uccidere.
Facendo questo, viene trasmessa l'idea che un essere vivente va rispettato solo se appartiene al tuo gruppo, mentre se appartiene a un altro gruppo è solo carne da macello.
Così facendo non solo si mette fine a ogni battaglia animalista, ma si può ripristinare anche una logica razzista per cui se una persona non è della tua razza o della tua nazione è carne da macello perché, proprio come gli animali, non appartengono al tuo gruppo.
Conclusioni
L'obbiettivo finale è quello di arrivare ad avere dei maschi feroci che applaudono le stragi nelle moschee e delle femmine che cucinano e stanno zitte, perché dirigere la società è un compito degli uomini rozzi, solo loro sanno cosa è bene per noi.
Ecco, questa è la sintesi del pensiero di Wakko e i suoi amici. Se non l'avete colta è perché non leggete ogni singolo post di Wakko come faccio io o magari li avete letti anche voi ma non ve li ricordate. Io ho un'ottima memoria!

**Modificato dall'autore il 07.04.2019 16:02**
Aviazione
La Boeing ha identificato il "collegamento" alla base degli incidenti dei voli Lion Air Flight 610 e Ethiopian Airlines 302 e "sa come fare" per porre rimedio al malfunzionamento, "facendo progressi sull'aggiornamento del software" del suo 737 Max. Lo sottolinea in una nota l'ad del gruppo Dennis Muilenburg, che rivela di avere personalmente messo alla prova il nuovo software in un volo dimostrativo.
Tuttavia, in attesa della nuova certificazione per il velivolo, necessaria per ottenere dalle diverse autorità il permesso per il 737 Max di tornare operativo, Boeing ha annunciato una riduzione del 20% della produzione del velivolo incriminato passando "temporaneamente" da 52 a 42 aerei al mese a partire da metà aprile. Ma, precisa Muilenburg, senza impatti sui livelli di occupazione.
L'ad annuncia anche la creazione di "un comitato per rivedere le politiche e i processi aziendali per la progettazione e lo sviluppo dei nostri aeroplani" che sarà composto da 4 membri e avrà alla sua testa l'ex vicepresidente, Edmund P. Giambastiani, un ammiraglio già capo di Stato maggiore.
https://www.adnkronos.com/soldi/economia/2019/04/0...
Tuttavia, in attesa della nuova certificazione per il velivolo, necessaria per ottenere dalle diverse autorità il permesso per il 737 Max di tornare operativo, Boeing ha annunciato una riduzione del 20% della produzione del velivolo incriminato passando "temporaneamente" da 52 a 42 aerei al mese a partire da metà aprile. Ma, precisa Muilenburg, senza impatti sui livelli di occupazione.
L'ad annuncia anche la creazione di "un comitato per rivedere le politiche e i processi aziendali per la progettazione e lo sviluppo dei nostri aeroplani" che sarà composto da 4 membri e avrà alla sua testa l'ex vicepresidente, Edmund P. Giambastiani, un ammiraglio già capo di Stato maggiore.
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
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> > Far vivere queste cose ai bambini invece è sbagliato, perché devono crescere con valori positivi, cioè quelli della non-violenza... e una volta adulti entrare a contatto con un mondo più complesso in cui comunque la violenza deve essere l'eccezione e non la regola.
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> > Uccidere un animale senziente, un mammifero, per quanto possa essere necessario è poco diverso da ammazzare un uomo.
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> Un bambino che cresce a contatto con la caccia e la pesca come crescerà? Semplice, darà un valore minore alla vita degli animali
È questo il problema. Per le battaglie animaliste serve gente che ha sensibilità nei confronti degli animali.
A Wakko invece servono psicopatici che fanno carneficine nelle moschee, per questo che vuole avvicinare i bambini alle armi e alla caccia.
**Modificato dall'autore il 07.04.2019 14:06**
> Scritto da: Mattia
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> > Far vivere queste cose ai bambini invece è sbagliato, perché devono crescere con valori positivi, cioè quelli della non-violenza... e una volta adulti entrare a contatto con un mondo più complesso in cui comunque la violenza deve essere l'eccezione e non la regola.
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> > Uccidere un animale senziente, un mammifero, per quanto possa essere necessario è poco diverso da ammazzare un uomo.
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> Un bambino che cresce a contatto con la caccia e la pesca come crescerà? Semplice, darà un valore minore alla vita degli animali
È questo il problema. Per le battaglie animaliste serve gente che ha sensibilità nei confronti degli animali.
A Wakko invece servono psicopatici che fanno carneficine nelle moschee, per questo che vuole avvicinare i bambini alle armi e alla caccia.
**Modificato dall'autore il 07.04.2019 14:06**
Scritto da: Ordine
> Basterebbe un minimo di buon senso per capire che qualcosa, non quadrava. Perché è vero che gli immigrati – o almeno una loro parte – lavorano e quindi pagano i contributi, che però risulterebbero comunque versati anche qualora fosse un nostro connazionale ad avere un contratto in essere. E con la disoccupazione stabile ben oltre l’11% il ragionamento non è certo peregrino. Ma c’è di più. Perché è ancora vero che, a differenza dei lavoratori italiani, gli immigrati hanno un’età media più bassa e quindi potranno versare l’obolo più a lungo. Quando saranno però loro a andare in pensione, cosa succederà? Lo spiega, intervistato da Libero, Gian Carlo Blangiardo, ordinario di demografia all’università Milano Bicocca, da tempo in prima linea sui problemi di una popolazione sempre più vecchia e con bassissimo tasso di natalità.
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> “A partire dal 2030 – spiega Blangiardo, estendendo la prospettiva sul lungo termine – avremo numerose persone non nate in Italia che raggiungeranno l’età per andare in pensione (attorno ai 65 anni). Parliamo di circa 200mila persone all’anno che si aggiungono ai nostri figli del baby boom degli anni 60. Quindi non solo avremo a che fare con persone nate e invecchiate in Italia, ma anche con stranieri nati altrove e invecchiati qui”. In molti, fra questi 200mila, “si sono regolarizzati in età avanzata – continua Blangiardo – anche a quarant’ anni. Succederà quindi che queste persone avranno diritto alla pensione, ma i loro assegni saranno estremamente bassi, forse sotto i minimi di decenza. Se fra quindici anni ci troveremo tantissima gente in queste condizioni, qualcuno – anche legittimamente – dirà che queste persone non hanno abbastanza, e che si deve intervenire”. Ragiona il professore: “Oggi il bilancio dell’ immigrazione può essere anche positivo, perché abbiamo persone giovani che versano i contribuiti e non incassano. Boeri dice una cosa vera quando sostiene che i soldi degli stranieri servono anche a pagare le pensioni erogate oggi. Ma il ragionamento non può fermarsi qui. Dobbiamo considerare il sistema di competenza. E cioè calcolare che quello che viene versato oggi a fini contributivi è una anticipazione. Gli immigrati non stanno dando un contributo al Paese: stanno versando una somma che sta lì in attesa di essere restituita“. Se sul breve il sistema può essere a posto, sul lungo termine la sua sostenibilità è seriamente in discussione: “Arriveremo al punto in cui il sistema delle pensioni sarà a rischio a causa delle variazioni dei potenziali pensionati. Gli ingressi nel sistema pensionistico tenderanno ad aumentare e crescerà il divario fra chi lascia la pensione (perché muore) e chi ne riceve una”.
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> Tutte le buone intenzioni, insomma, cozzano con le prospettive di lungo periodo. Perché gli immigrati, nonostante siano ad oggi considerati dalle truppe buoniste come risorsa per i pagamenti all’Inps, andranno anche loro in pensione. E i nodi verranno allora al pettine. Per affrontare la situazione, spiega sempre Blangiardo, “servirebbero flussi di immigrati tali da pompare costantemente persone giovani, al ritmo di almeno 400-500 mila individui all’anno”, il che però darebbe “una serie di problemi collaterali: come si fa a integrare un numero così alto di persone?”.
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> https://www.ilprimatonazionale.it/economia/immigra...
Non sono solo le pensioni il problema.
Quarta Repubblica aveva fatto un servizio su un'industria tessile in cui lavoravano diversi ragazzi africani e spiegavano che facevano fatica a trovare italiani.
Molti italiani studiano materie che sono inutili per il mondo professionale, tipo "scienze politiche".
Però dovrebbe funzionare così, immaginando la situazione che apri un'industria tessile e ti servono 200 operai.
1) Pubblichi il concorso. Mettiamo che trovi 80 residenti, ora te ne mancano 120.
2) Ti rivolgi ai centri per l'impiego, che ti fanno arrivare altri 40 residenti. Ora ti mancano 80 operai.
3) Ti rivolgi a una sezione amministrativa dello stato che si occupa di immigrazione e dici "mi mancano 80 operai". Loro faranno in modo di dare il permesso di soggiorno a 80 immigrati che sono disposti a lavorare nella tua azienda.
Sarebbe un modo intelligente di gestire l'immigrazione. Si prendono gli immigrati che servono.
Questo per quanto riguarda gli immigrati economici. Dopo ovviamente c'è la protezione umanitaria, che è un'altra questione.
**Modificato dall'autore il 07.04.2019 13:46**
> Basterebbe un minimo di buon senso per capire che qualcosa, non quadrava. Perché è vero che gli immigrati – o almeno una loro parte – lavorano e quindi pagano i contributi, che però risulterebbero comunque versati anche qualora fosse un nostro connazionale ad avere un contratto in essere. E con la disoccupazione stabile ben oltre l’11% il ragionamento non è certo peregrino. Ma c’è di più. Perché è ancora vero che, a differenza dei lavoratori italiani, gli immigrati hanno un’età media più bassa e quindi potranno versare l’obolo più a lungo. Quando saranno però loro a andare in pensione, cosa succederà? Lo spiega, intervistato da Libero, Gian Carlo Blangiardo, ordinario di demografia all’università Milano Bicocca, da tempo in prima linea sui problemi di una popolazione sempre più vecchia e con bassissimo tasso di natalità.
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> “A partire dal 2030 – spiega Blangiardo, estendendo la prospettiva sul lungo termine – avremo numerose persone non nate in Italia che raggiungeranno l’età per andare in pensione (attorno ai 65 anni). Parliamo di circa 200mila persone all’anno che si aggiungono ai nostri figli del baby boom degli anni 60. Quindi non solo avremo a che fare con persone nate e invecchiate in Italia, ma anche con stranieri nati altrove e invecchiati qui”. In molti, fra questi 200mila, “si sono regolarizzati in età avanzata – continua Blangiardo – anche a quarant’ anni. Succederà quindi che queste persone avranno diritto alla pensione, ma i loro assegni saranno estremamente bassi, forse sotto i minimi di decenza. Se fra quindici anni ci troveremo tantissima gente in queste condizioni, qualcuno – anche legittimamente – dirà che queste persone non hanno abbastanza, e che si deve intervenire”. Ragiona il professore: “Oggi il bilancio dell’ immigrazione può essere anche positivo, perché abbiamo persone giovani che versano i contribuiti e non incassano. Boeri dice una cosa vera quando sostiene che i soldi degli stranieri servono anche a pagare le pensioni erogate oggi. Ma il ragionamento non può fermarsi qui. Dobbiamo considerare il sistema di competenza. E cioè calcolare che quello che viene versato oggi a fini contributivi è una anticipazione. Gli immigrati non stanno dando un contributo al Paese: stanno versando una somma che sta lì in attesa di essere restituita“. Se sul breve il sistema può essere a posto, sul lungo termine la sua sostenibilità è seriamente in discussione: “Arriveremo al punto in cui il sistema delle pensioni sarà a rischio a causa delle variazioni dei potenziali pensionati. Gli ingressi nel sistema pensionistico tenderanno ad aumentare e crescerà il divario fra chi lascia la pensione (perché muore) e chi ne riceve una”.
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> Tutte le buone intenzioni, insomma, cozzano con le prospettive di lungo periodo. Perché gli immigrati, nonostante siano ad oggi considerati dalle truppe buoniste come risorsa per i pagamenti all’Inps, andranno anche loro in pensione. E i nodi verranno allora al pettine. Per affrontare la situazione, spiega sempre Blangiardo, “servirebbero flussi di immigrati tali da pompare costantemente persone giovani, al ritmo di almeno 400-500 mila individui all’anno”, il che però darebbe “una serie di problemi collaterali: come si fa a integrare un numero così alto di persone?”.
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> https://www.ilprimatonazionale.it/economia/immigra...

Non sono solo le pensioni il problema.
Quarta Repubblica aveva fatto un servizio su un'industria tessile in cui lavoravano diversi ragazzi africani e spiegavano che facevano fatica a trovare italiani.
Molti italiani studiano materie che sono inutili per il mondo professionale, tipo "scienze politiche".
Però dovrebbe funzionare così, immaginando la situazione che apri un'industria tessile e ti servono 200 operai.
1) Pubblichi il concorso. Mettiamo che trovi 80 residenti, ora te ne mancano 120.
2) Ti rivolgi ai centri per l'impiego, che ti fanno arrivare altri 40 residenti. Ora ti mancano 80 operai.
3) Ti rivolgi a una sezione amministrativa dello stato che si occupa di immigrazione e dici "mi mancano 80 operai". Loro faranno in modo di dare il permesso di soggiorno a 80 immigrati che sono disposti a lavorare nella tua azienda.
Sarebbe un modo intelligente di gestire l'immigrazione. Si prendono gli immigrati che servono.
Questo per quanto riguarda gli immigrati economici. Dopo ovviamente c'è la protezione umanitaria, che è un'altra questione.
**Modificato dall'autore il 07.04.2019 13:46**