Politica
È quello che ha scritto più volte gatto...
Se ci riflettiamo tutti noi siamo pecore, anche i più anticonformisti tendenzialmente sono pecore... non solo perché gli anticonformisti alla fine fanno anche loro parte di un gruppo, ma perché comunque quasi nessuno di noi è completamente slegato dalla società.
Avete i capelli corti e i jeans? Perché? Perché vi è stato insegnato che il look maschile è questo.
Seguite il calcio, come tutti gli italiani e non i 1'000 altri sport esistenti? Perché? Perché in Italia va di moda il calcio.
ecc ecc ecc...
Riflettiamoci un attimo: come sarebbe la società se gli umani venissero riprogrammati per essere totalmente privi di un istinto del gregge o di un'appartenenza al gruppo?
Avremmo che ogni persona sarebbe un mondo a sé.
Questo cosa significa? Che una cosa come la cultura e le tradizioni non esisterebbe... ogni persona sarebbe una cultura diversa e quindi la società sarebbe sostanzialmente multiculturale.
La sinistra, come ogni gruppo umano, ha delle idee condivise dal gruppo e ha un certa antipatia per gli individui che si dissociano dal gruppo (si tratta di semplice psicologia umana), ma le idee condivise dal gruppo non hanno lo scopo di creare una società di pecore, ma anzi di permettere alla diversità di esistere e di fiorire, facendo guerra contro quelli che la vogliono soffocare... cioè, facendo guerra alle persone che vogliono una società di pecore.
Ora, mi sembra piuttosto evidente (e non ci vuole il politecnico per capirlo) che la sinistra può accettare ogni diversità fuorché quella diversità che va contro la diversità.
Cioè, la diversità che vuole sopprimere la diversità è nemica della sinistra, ed è sciocco dire che la sinistra debba tollerare i propri nemici perché se no è incoerente, che debba essere talmente relativista da far sbriciolare sé stessa e i propri valori.
Ogni idea di società parte da un assioma che si ritiene valido e che non viene messo in discussione che poi si usa per costruire il resto, quindi anche la sinistra. E l'assioma della sinistra è che la diversità ha il diritto di esistere.
La conclusione è facile, banale, scontata: non è la sinistra a voler creare una società di pecore, ma i suoi avversari, che infatti ce l'hanno con lei perché essa permette alla diversità di esistere e di fiorire: si tratta di persone che, facendo parte di un gruppo/gregge, reagiscono in maniera intollerante verso la fioritura di pecore nere, che la sinistra non ostacola.
Questo è un video che tratta l'argomento.
Quando, guardando questo video, riuscirete a dire onestamente e coerentemente di essere d'accordo con quello che viene detto, allora non sarete più pecore... o per meglio dire, forse lo sarete un po' meno rispetto a tutta questa massa di idioti che voglio una società a immagine e somiglianza del loro cervello.
Il video è diciamo incentrato sui tifosi dei partiti, ma fa più o meno capire che in pratica si parla dei gruppi in generale.
**Modificato dall'autore il 27.03.2019 17:36**
Se ci riflettiamo tutti noi siamo pecore, anche i più anticonformisti tendenzialmente sono pecore... non solo perché gli anticonformisti alla fine fanno anche loro parte di un gruppo, ma perché comunque quasi nessuno di noi è completamente slegato dalla società.
Avete i capelli corti e i jeans? Perché? Perché vi è stato insegnato che il look maschile è questo.
Seguite il calcio, come tutti gli italiani e non i 1'000 altri sport esistenti? Perché? Perché in Italia va di moda il calcio.
ecc ecc ecc...
Riflettiamoci un attimo: come sarebbe la società se gli umani venissero riprogrammati per essere totalmente privi di un istinto del gregge o di un'appartenenza al gruppo?
Avremmo che ogni persona sarebbe un mondo a sé.
Questo cosa significa? Che una cosa come la cultura e le tradizioni non esisterebbe... ogni persona sarebbe una cultura diversa e quindi la società sarebbe sostanzialmente multiculturale.
La sinistra, come ogni gruppo umano, ha delle idee condivise dal gruppo e ha un certa antipatia per gli individui che si dissociano dal gruppo (si tratta di semplice psicologia umana), ma le idee condivise dal gruppo non hanno lo scopo di creare una società di pecore, ma anzi di permettere alla diversità di esistere e di fiorire, facendo guerra contro quelli che la vogliono soffocare... cioè, facendo guerra alle persone che vogliono una società di pecore.
Ora, mi sembra piuttosto evidente (e non ci vuole il politecnico per capirlo) che la sinistra può accettare ogni diversità fuorché quella diversità che va contro la diversità.
Cioè, la diversità che vuole sopprimere la diversità è nemica della sinistra, ed è sciocco dire che la sinistra debba tollerare i propri nemici perché se no è incoerente, che debba essere talmente relativista da far sbriciolare sé stessa e i propri valori.
Ogni idea di società parte da un assioma che si ritiene valido e che non viene messo in discussione che poi si usa per costruire il resto, quindi anche la sinistra. E l'assioma della sinistra è che la diversità ha il diritto di esistere.
La conclusione è facile, banale, scontata: non è la sinistra a voler creare una società di pecore, ma i suoi avversari, che infatti ce l'hanno con lei perché essa permette alla diversità di esistere e di fiorire: si tratta di persone che, facendo parte di un gruppo/gregge, reagiscono in maniera intollerante verso la fioritura di pecore nere, che la sinistra non ostacola.
Questo è un video che tratta l'argomento.
Quando, guardando questo video, riuscirete a dire onestamente e coerentemente di essere d'accordo con quello che viene detto, allora non sarete più pecore... o per meglio dire, forse lo sarete un po' meno rispetto a tutta questa massa di idioti che voglio una società a immagine e somiglianza del loro cervello.
Il video è diciamo incentrato sui tifosi dei partiti, ma fa più o meno capire che in pratica si parla dei gruppi in generale.
**Modificato dall'autore il 27.03.2019 17:36**
Scritto da:
> > > Tra queste preoccupazioni prende forma la questione se sia possibile un mondo in cui ciascuno sia libero di sposare chi vuole, ma i popoli esistenti non siano in pericolo. Sì, è possibile, ma solo se i due fenomeni avvengono in zone separate.
> >
> > Io non vivo in città. Il bambino cinese deve raggiungermi nel mio paesello.
>
> Purtroppo o si trova il modo di far vivere mondi diversi in posti diversi, o si cerca un unico mondo ovunque, e ci si fa la guerra per stabilire quale.
>
> La pax romana, l'attuale pace economica, tutte le paci che vedo si basano sul principio dell'aver prima fatto fuori quelli che non erano d'accordo, cioè sulla guerra.
> La pace si basa sui risultati di una guerra precedente, l'unica che fa eccezione è quella che si basa sulla separazione.
Ad aver vinto fortunatamente è la strada della libertà individuale (democrazia liberale).
Se vuoi che i tuoi connazionali sposino soltanto connazionali prova a convincerli, ma la scelta ultima spetta a loro.
Stare insieme a una persona che ami è un diritto. Non esiste proprio che una democrazia liberale metta i bastoni tra le ruote a una coppia... fanno già abbastanza danni alle coppie pedone. Bisogna andare avanti, non indietro.
Come fai a impedire a un italiano di innamorarsi di una persona straniera? Vuoi impedire ai tuoi connazionali di andare in vacanza? Mia sorella il suo tipo l'ha conosciuto quando era in vacanza in Algeria. Non c'è stato niente di pianificato.
Il tizio che vive in campagna a Chieri ha lì la sua casa, non puoi dirgli che non deve portarci lì la sua amante cinese. Non puoi dirgli che deve vendere la casa e andare a vivere in città solo per via dei tuoi capricci.
**Modificato dall'autore il 27.03.2019 16:42**
> > > Tra queste preoccupazioni prende forma la questione se sia possibile un mondo in cui ciascuno sia libero di sposare chi vuole, ma i popoli esistenti non siano in pericolo. Sì, è possibile, ma solo se i due fenomeni avvengono in zone separate.
> >
> > Io non vivo in città. Il bambino cinese deve raggiungermi nel mio paesello.
>
> Purtroppo o si trova il modo di far vivere mondi diversi in posti diversi, o si cerca un unico mondo ovunque, e ci si fa la guerra per stabilire quale.
>
> La pax romana, l'attuale pace economica, tutte le paci che vedo si basano sul principio dell'aver prima fatto fuori quelli che non erano d'accordo, cioè sulla guerra.
> La pace si basa sui risultati di una guerra precedente, l'unica che fa eccezione è quella che si basa sulla separazione.
Ad aver vinto fortunatamente è la strada della libertà individuale (democrazia liberale).
Se vuoi che i tuoi connazionali sposino soltanto connazionali prova a convincerli, ma la scelta ultima spetta a loro.
Stare insieme a una persona che ami è un diritto. Non esiste proprio che una democrazia liberale metta i bastoni tra le ruote a una coppia... fanno già abbastanza danni alle coppie pedone. Bisogna andare avanti, non indietro.
Come fai a impedire a un italiano di innamorarsi di una persona straniera? Vuoi impedire ai tuoi connazionali di andare in vacanza? Mia sorella il suo tipo l'ha conosciuto quando era in vacanza in Algeria. Non c'è stato niente di pianificato.
Il tizio che vive in campagna a Chieri ha lì la sua casa, non puoi dirgli che non deve portarci lì la sua amante cinese. Non puoi dirgli che deve vendere la casa e andare a vivere in città solo per via dei tuoi capricci.
**Modificato dall'autore il 27.03.2019 16:42**
Aviazione
"Ciao Angelo, ciao a tutti. Personalmente sono un convinto "sostenitore" (cosa ci sia da sostenere non lo so però) della "versione ufficiale". Come certamente saprai, avendo il PPL, con l'addestramento che hai seguito (ma già alle prime 10 ore di volo) potresti tranquillamente centrare anche un traliccio. So che un cessna, piuttosto che un piper sono incredibilmente più lenti di un 757, tuttavia se ci pensi: tu ci riusciresti? Alla fin fine non ci sono checklist, flap, sentiero di discesa, enti di controllo, purtroppo c'erano solo i terroristi e tanta voglia di distruggere tutto. Io credo proprio di si"
*https://www.youtube.com/watch?v=HbRN77Fuk-U&lc=UggL3t32FkNGh3gCoAEC.8PmKhMvyvVr8PtrotBS-DR
Io gli ho proposto di realizzare un video... e mi sono offerto di aiutarlo.
"@Oneira sarebbe interessante un video in cui affronti le questioni tecniche sollevate dai complottisti per quanto riguarda gli aerei. Nei miei commenti precedenti puoi trovare un link a un mio post in forumlibero in cui affronto la questione delle "velocità impossibili", che puoi utilizzare per il tuo video.
Ci sono poi delle questioni che andrebbero affrontate con dei test in un simulatore di qualità... come quello che usi te per fare i video.
Sono sicuro che un video del genere riscuoterebbe molto successo.
Tieni presente che oggi internet è praticamente monopolizzato dai complottisti e quindi chi si vuole informare ha poco a disposizione al di fuori di video fatti da complottisti.
Gli youtuber seri come te, ma più in generale le persone competenti in questa o quell'altra materia, dovrebbero secondo me sforzarsi di rispondere... altrimenti i ragazzini (che oggi usano internet per studiare e informars) vengono portati verso la più totale ignoranza, che certamente influirà sul futuro della politica.
Se ti interessa fare il video io ti posso aiutare: ti invio una lista di domande complottiste per email a cui rispondere e ti fornisco anche materiale da cui partire. Rispondimi qui se ti interessa... oppure vieni in forumlibero e batti un colpo."
**Modificato dall'autore il 27.03.2019 16:09**
*https://www.youtube.com/watch?v=HbRN77Fuk-U&lc=UggL3t32FkNGh3gCoAEC.8PmKhMvyvVr8PtrotBS-DR
Io gli ho proposto di realizzare un video... e mi sono offerto di aiutarlo.
"@Oneira sarebbe interessante un video in cui affronti le questioni tecniche sollevate dai complottisti per quanto riguarda gli aerei. Nei miei commenti precedenti puoi trovare un link a un mio post in forumlibero in cui affronto la questione delle "velocità impossibili", che puoi utilizzare per il tuo video.
Ci sono poi delle questioni che andrebbero affrontate con dei test in un simulatore di qualità... come quello che usi te per fare i video.
Sono sicuro che un video del genere riscuoterebbe molto successo.
Tieni presente che oggi internet è praticamente monopolizzato dai complottisti e quindi chi si vuole informare ha poco a disposizione al di fuori di video fatti da complottisti.
Gli youtuber seri come te, ma più in generale le persone competenti in questa o quell'altra materia, dovrebbero secondo me sforzarsi di rispondere... altrimenti i ragazzini (che oggi usano internet per studiare e informars) vengono portati verso la più totale ignoranza, che certamente influirà sul futuro della politica.
Se ti interessa fare il video io ti posso aiutare: ti invio una lista di domande complottiste per email a cui rispondere e ti fornisco anche materiale da cui partire. Rispondimi qui se ti interessa... oppure vieni in forumlibero e batti un colpo."
**Modificato dall'autore il 27.03.2019 16:09**
Politica
Scritto da:
> Il centrosinistra non rappresenta alcuna terza via (questa è un'espressione che ho sempre sentito usare dai neofascisti)
C'è scritto in wikipedia che una delle ideologie del PD è la terza via.


https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Democratico_... 
"La locuzione terza via fa riferimento a diverse posizioni politiche che cercano di riconciliare una posizione intermedia tra destra e sinistra – da non confondere con il centrismo, termine che fa riferimento ad un concetto più ampio – promulgando la ricerca di un'alternativa o di un compromesso tra le politiche economiche della destra, di stampo liberista, e quelle sociali della sinistra, ispirate al socialismo.[1]
La Terza via è stata creata come una seria rivalutazione delle diverse idee politiche tra i vari movimenti progressisti del centro-sinistra in risposta ai dubbi internazionali circa la variabilità economica dello Stato, trovando una soluzione tra le politiche economiche interventiste rese note grazie al Keynesianismo e contrastate dalla corrispondente ascesa del neoliberismo e della nuova destra.[2] La Terza via è un'idea portata avanti da diversi movimenti socialdemocratici e liberali di sinistra."
https://it.wikipedia.org/wiki/Terza_via 
Invece il partito di Macron viene definito da wikipedia un "partito pigliatutto".
https://it.wikipedia.org/wiki/La_R%C3%A9publique_E... 
"Il partito pigliatutto, o pigliatutti (in inglese: catch-all party, definizione coniata da Otto Kirchheimer), a volte grande tenda (in inglese: big tent), è una tipologia di partito politico che nasce nel secondo dopoguerra per l'esigenza, da parte dei partiti di massa, di attrarre il consenso del massimo numero di elettori e di trascendere dunque gli interessi di gruppo al fine di conquistare una fiducia generale."
https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_pigliatutto 
> Il centrosinistra non rappresenta alcuna terza via (questa è un'espressione che ho sempre sentito usare dai neofascisti)
C'è scritto in wikipedia che una delle ideologie del PD è la terza via.


"La locuzione terza via fa riferimento a diverse posizioni politiche che cercano di riconciliare una posizione intermedia tra destra e sinistra – da non confondere con il centrismo, termine che fa riferimento ad un concetto più ampio – promulgando la ricerca di un'alternativa o di un compromesso tra le politiche economiche della destra, di stampo liberista, e quelle sociali della sinistra, ispirate al socialismo.[1]
La Terza via è stata creata come una seria rivalutazione delle diverse idee politiche tra i vari movimenti progressisti del centro-sinistra in risposta ai dubbi internazionali circa la variabilità economica dello Stato, trovando una soluzione tra le politiche economiche interventiste rese note grazie al Keynesianismo e contrastate dalla corrispondente ascesa del neoliberismo e della nuova destra.[2] La Terza via è un'idea portata avanti da diversi movimenti socialdemocratici e liberali di sinistra."

Invece il partito di Macron viene definito da wikipedia un "partito pigliatutto".

"Il partito pigliatutto, o pigliatutti (in inglese: catch-all party, definizione coniata da Otto Kirchheimer), a volte grande tenda (in inglese: big tent), è una tipologia di partito politico che nasce nel secondo dopoguerra per l'esigenza, da parte dei partiti di massa, di attrarre il consenso del massimo numero di elettori e di trascendere dunque gli interessi di gruppo al fine di conquistare una fiducia generale."

Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
Ad
https://imgoat.com/uploads/cdd60ea004/183004.png
Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Vedo che l'establishment ovvero la comunità delle persone ricche e influenti promuove questi fenomeni e diffonde ideologie che li giustificano, ed è questo che mi preoccupa. Dovremmo cominciare, quando vediamo una pubblicità con una famiglia mista o una squadra di calcio con molti giocatori stranieri, a scrivere che in quanto autoctoni ce ne sentiamo offesi e potremmo fare a meno di comprare il loro prodotto.
> >
> >
> >
> > Che cazzo ce ne frega se siete offesi.
>
> Non hai colto il sarcasmo. SJW e snowflake liberal chiedono la censura di questo e quello perché se ne sentono offesi, e allora quando vedo un sito di abbigliamento in cui gran parte dei modelli non sono bianchi potrei scrivere: Perché? Eppure siete un'azienda inglese. La società multirazziale porta all'estinzione gli autoctoni e in quanto autoctono europeo mi sento offeso dal vostro sito, non compro più.
Ah ok...
... ma al di là di questo, pensi veramente che noi NON razzisti siamo tali per via di qualche pubblicità?
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Vedo che l'establishment ovvero la comunità delle persone ricche e influenti promuove questi fenomeni e diffonde ideologie che li giustificano, ed è questo che mi preoccupa. Dovremmo cominciare, quando vediamo una pubblicità con una famiglia mista o una squadra di calcio con molti giocatori stranieri, a scrivere che in quanto autoctoni ce ne sentiamo offesi e potremmo fare a meno di comprare il loro prodotto.
> >
> >

> >
> > Che cazzo ce ne frega se siete offesi.
>
> Non hai colto il sarcasmo. SJW e snowflake liberal chiedono la censura di questo e quello perché se ne sentono offesi, e allora quando vedo un sito di abbigliamento in cui gran parte dei modelli non sono bianchi potrei scrivere: Perché? Eppure siete un'azienda inglese. La società multirazziale porta all'estinzione gli autoctoni e in quanto autoctono europeo mi sento offeso dal vostro sito, non compro più.
Ah ok...
... ma al di là di questo, pensi veramente che noi NON razzisti siamo tali per via di qualche pubblicità?
Scritto da: Alessandrox
> Scritto da:
> >
> > Il fatto è che, come accade di regola in ciò che combina la UE, si inserisce una porcata (ho l'impressione che la legge su copyright intenda eliminare il fair use, anche per impedire il diritto di critica) in mezzo a provvedimenti giusti e si pubblicizzano questi ultimi.
> >
> > In televisione c'era Mogol con i polsi incatenati a prender posizione a favore, che messaggio arriva al popolo? Che i pirati di internet sfruttano le opere altrui ed è ora che siano fermati, e finalmente lo sono, prima c'era il far west e ora arriva la legge.
> >
>
> Esatto e non è una impressione ma la dura realtà: all' interno di un piatto sostanzialmente buono, se pur molto migliorabile, si nasconde un ingrediente avvelenato:
>
> IN particolare
>
https://it.wikipedia.org/wiki/Link_tax 
>
> Ora però le notizie si rincorrono in modo contraddittorio e speriamo che sia fatta chiarezza
>
> Riforma Copyright. Approvata la riforma, no link tax né filtri Con 348 voti a favore, 274 contrari e 36 astenuti, è stata approvata oggi dal parlamento europeo la riforma del copyright, ovvero il pacchetto di nuove regole per la tutela del diritto d’autore che vengono di fatto estese anche al web.
> https://sentireascoltare.com/news/riforma-copyrigh...
> Strasburgo dà quindi il via libera all’accordo definitivo che dovrebbe garantire agli editori di notizie, artisti, interpreti e scenografi di negoziare un equo compenso con i colossi del web, in particolare con Google News, Facebook e YouTube. Staremo a vedere in che modo questo accadrà e come reagiranno Mountain View e Menlo Park; nel frattempo le buone notizie arrivano dal fronte esenzioni. Esentati dalla normativa gli snippet (ovvero i brevi frammenti di articoli di attualità condivisibili tramite link, embed o rss, purché siano brevi, specifica la riforma), niente link tax dunque, ma neanche i tanto temuti filtri che saranno unicamente a carico delle grandi piattaforme digitali. In pratica, caricando online contenuti protetti da copyright, gli utenti non correranno più il rischio di sanzioni che ricadranno unicamente sui colossi dello streaming. Esentati dal regolamento infine Wikipedia (che nella giornata di ieri aveva oscurato il portale in segno di protesta), GitHub e non ultimi i MEME.
> ------
>
> Copyright: confermati Link Tax e Upload Filter
>
https://www.punto-informatico.it/riforma-copyright... 
>
> Riforma Copyright. Approvata la riforma, no link tax né filtri
> https://www.playhitmusic.it/2019/03/riforma-copyri...
>
> ORA SE la remunerazione è dovuta solo in caso di "attività di business" allora ci può anche stare.
>
> il problema, come osservano alcuni comentatori
> https://m.facebook.com/corrieredellasera/posts/101...
> "con questa direttiva europea i giganti dell'internet scriveranno algiritmi che bloccheranno tutto (sono esclusi memes e contenuti critici, ma come fanno a capire se ogni post, foto o video e di questa natura?"
>
> Se però sono eliminati i filtri automatici e quindi l' eventuale violazione deve essere splicitamente denunciata, allora anche questo problema risulterà abbastanza attenuato.
>
> Qui altre utili osservazioni
>
> https://www.key4biz.it/direttiva-copyright-m5s-e-l...
>
>
https://www.tomshw.it/altro/riforma-ue-del-copyrig... 
>
> https://www.hdblog.it/2019/03/26/copyright-parlame...
> https://ilbolive.unipd.it/it/news/riforma-copyrigh...
>
https://www.agi.it/cronaca/riforma_copyright-52058... 
> https://www.pmi.it/economia/mercati/299156/copyrig...
>
> Purtroppo le reali conseguenze di un impianto legislativo non si posono tutte prevedere con esattezza, occorre prima sperimentarne l' applicazione...
>
>
>
>
Mi intrometto nella discussione.
Tra te, gatto e wakko ha sicuramente ragione lui, che ora si è tagliato la barba e sembra un narcos!
Non l'ho ancora guardato. Ora lo guardo, Guardiamolo insieme.
> Scritto da:
> >
> > Il fatto è che, come accade di regola in ciò che combina la UE, si inserisce una porcata (ho l'impressione che la legge su copyright intenda eliminare il fair use, anche per impedire il diritto di critica) in mezzo a provvedimenti giusti e si pubblicizzano questi ultimi.
> >
> > In televisione c'era Mogol con i polsi incatenati a prender posizione a favore, che messaggio arriva al popolo? Che i pirati di internet sfruttano le opere altrui ed è ora che siano fermati, e finalmente lo sono, prima c'era il far west e ora arriva la legge.
> >
>
> Esatto e non è una impressione ma la dura realtà: all' interno di un piatto sostanzialmente buono, se pur molto migliorabile, si nasconde un ingrediente avvelenato:
>
> IN particolare
>

>
> Ora però le notizie si rincorrono in modo contraddittorio e speriamo che sia fatta chiarezza
>
> Riforma Copyright. Approvata la riforma, no link tax né filtri Con 348 voti a favore, 274 contrari e 36 astenuti, è stata approvata oggi dal parlamento europeo la riforma del copyright, ovvero il pacchetto di nuove regole per la tutela del diritto d’autore che vengono di fatto estese anche al web.
> https://sentireascoltare.com/news/riforma-copyrigh...

> Strasburgo dà quindi il via libera all’accordo definitivo che dovrebbe garantire agli editori di notizie, artisti, interpreti e scenografi di negoziare un equo compenso con i colossi del web, in particolare con Google News, Facebook e YouTube. Staremo a vedere in che modo questo accadrà e come reagiranno Mountain View e Menlo Park; nel frattempo le buone notizie arrivano dal fronte esenzioni. Esentati dalla normativa gli snippet (ovvero i brevi frammenti di articoli di attualità condivisibili tramite link, embed o rss, purché siano brevi, specifica la riforma), niente link tax dunque, ma neanche i tanto temuti filtri che saranno unicamente a carico delle grandi piattaforme digitali. In pratica, caricando online contenuti protetti da copyright, gli utenti non correranno più il rischio di sanzioni che ricadranno unicamente sui colossi dello streaming. Esentati dal regolamento infine Wikipedia (che nella giornata di ieri aveva oscurato il portale in segno di protesta), GitHub e non ultimi i MEME.
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>
> Copyright: confermati Link Tax e Upload Filter
>

>
> Riforma Copyright. Approvata la riforma, no link tax né filtri
> https://www.playhitmusic.it/2019/03/riforma-copyri...

>
> ORA SE la remunerazione è dovuta solo in caso di "attività di business" allora ci può anche stare.
>
> il problema, come osservano alcuni comentatori
> https://m.facebook.com/corrieredellasera/posts/101...

> "con questa direttiva europea i giganti dell'internet scriveranno algiritmi che bloccheranno tutto (sono esclusi memes e contenuti critici, ma come fanno a capire se ogni post, foto o video e di questa natura?"
>
> Se però sono eliminati i filtri automatici e quindi l' eventuale violazione deve essere splicitamente denunciata, allora anche questo problema risulterà abbastanza attenuato.
>
> Qui altre utili osservazioni
>
> https://www.key4biz.it/direttiva-copyright-m5s-e-l...

>
>

>
> https://www.hdblog.it/2019/03/26/copyright-parlame...

> https://ilbolive.unipd.it/it/news/riforma-copyrigh...

>

> https://www.pmi.it/economia/mercati/299156/copyrig...

>
> Purtroppo le reali conseguenze di un impianto legislativo non si posono tutte prevedere con esattezza, occorre prima sperimentarne l' applicazione...
>
>
>
>
Mi intrometto nella discussione.
Tra te, gatto e wakko ha sicuramente ragione lui, che ora si è tagliato la barba e sembra un narcos!

Non l'ho ancora guardato. Ora lo guardo, Guardiamolo insieme.
Politica
Scritto da: Alessandrox
> Quanto dura? Se è troppo lungo non apro nemmeno il link per leggere le descrizioni
>
> **Modificato dall'autore il 27.03.2019 14:17**
10 minuti e 55 secondi di mattiesca saggezza
Ed è gratis!
**Modificato dall'autore il 27.03.2019 14:19**
> Quanto dura? Se è troppo lungo non apro nemmeno il link per leggere le descrizioni

>
> **Modificato dall'autore il 27.03.2019 14:17**
10 minuti e 55 secondi di mattiesca saggezza

Ed è gratis!

**Modificato dall'autore il 27.03.2019 14:19**
Politica
Scritto da: Alessandrox
> tanto in un paese di teste di cazzo governare non serve a un cazzo.
Wakko, presto, corri! Un altro traditore!
> tanto in un paese di teste di cazzo governare non serve a un cazzo.
Wakko, presto, corri! Un altro traditore!

Scritto da:
> Vedo che l'establishment ovvero la comunità delle persone ricche e influenti promuove questi fenomeni e diffonde ideologie che li giustificano, ed è questo che mi preoccupa. Dovremmo cominciare, quando vediamo una pubblicità con una famiglia mista o una squadra di calcio con molti giocatori stranieri, a scrivere che in quanto autoctoni ce ne sentiamo offesi e potremmo fare a meno di comprare il loro prodotto.

Che cazzo ce ne frega se siete offesi.
Puoi togliere le coppie miste dalle pubblicità ma non puoi toglierle dal mondo reale.
Puoi togliere le coppie gay dalle pubblicità (qualcuno si era lamentato perché in una pubblicità ikea aveva messo una coppia gay) ma non puoi toglierle dal mondo reale.
Se nel mondo reale queste coppie esistono, metterne nella pubblicità significa solo rappresentare aspetti del mondo reale.
Poi se mettessero soltanto coppie etero e bianche a quel punto qualcuno potrebbe polemizzare che l'azienda fa propaganda all'eterosessualità e alle coppie non miste (e anche questa è propaganda, qualsiasi cosa tu promuova con la pubblicità è propaganda... probabilmente per evitare polemiche, alla fine hanno semplicemente deciso di fare pubblicità di diverso tipo).
Qui veramente si cade ai livelli dell'oscurantismo: censurare la realtà. Proprio come quelli che pensano che ai bambini non debba essere spiegata l'esistenza dell'omosessualità nelle lezioni di educazione sessuale.
Comunque, alla fine dei conti delle pubblicità non fonte un cazzo a nessuno, è una polemica sterile, perché dopo aver eliminato coppie gay e coppie miste dalle pubblicità queste continuano comunque a esistere... la pubblicità è semplicemente ininfluente.
Le persone semplicemente seguono la propria libertà individuale, fregandosene delle vostre fisse.
Io sono attratto dai bambini di tutte le razze, non per via di una pubblicità, ma perché semplicemente queste barriere io non le vedo e non le sento, come spiegato in questo video:
Buonista è un complimento
Non partirei dal presupposto di dover trovare un bambino di una razza o dell'altra, ma solo dal presupposto di trovare un bambino che mi piace veramente.
I bambini cinesi poi sono super sexy... con un bambino cinese-cinese non potrei avere una relazione per via della distanza linguistica, ma se il bambino cinese in questione fosse nato in Ticino allora non ci sarebbe nessun ostacolo.
Sinceramente ritengo anche io che le relazioni a distanza non siano una buona idea, io cercherei di evitarle... può funzionare solo se uno dei due emigra per raggiungere l'altro.
Dò per scontato che, nel caso in cui io trovi un bambino cinese, la Svizzera gli dia un permesso di soggiorno per venire a vivere con me. Non lo fa per il bambino... lo fa per me, che sono un cittadino svizzero.
Questo è uno di quei casi in cui l'immigrazione/emigrazione è un diritto.
> Tra queste preoccupazioni prende forma la questione se sia possibile un mondo in cui ciascuno sia libero di sposare chi vuole, ma i popoli esistenti non siano in pericolo. Sì, è possibile, ma solo se i due fenomeni avvengono in zone separate.
Io non vivo in città. Il bambino cinese deve raggiungermi nel mio paesello.
**Modificato dall'autore il 27.03.2019 13:58**
> Vedo che l'establishment ovvero la comunità delle persone ricche e influenti promuove questi fenomeni e diffonde ideologie che li giustificano, ed è questo che mi preoccupa. Dovremmo cominciare, quando vediamo una pubblicità con una famiglia mista o una squadra di calcio con molti giocatori stranieri, a scrivere che in quanto autoctoni ce ne sentiamo offesi e potremmo fare a meno di comprare il loro prodotto.

Che cazzo ce ne frega se siete offesi.
Puoi togliere le coppie miste dalle pubblicità ma non puoi toglierle dal mondo reale.
Puoi togliere le coppie gay dalle pubblicità (qualcuno si era lamentato perché in una pubblicità ikea aveva messo una coppia gay) ma non puoi toglierle dal mondo reale.
Se nel mondo reale queste coppie esistono, metterne nella pubblicità significa solo rappresentare aspetti del mondo reale.
Poi se mettessero soltanto coppie etero e bianche a quel punto qualcuno potrebbe polemizzare che l'azienda fa propaganda all'eterosessualità e alle coppie non miste (e anche questa è propaganda, qualsiasi cosa tu promuova con la pubblicità è propaganda... probabilmente per evitare polemiche, alla fine hanno semplicemente deciso di fare pubblicità di diverso tipo).
Qui veramente si cade ai livelli dell'oscurantismo: censurare la realtà. Proprio come quelli che pensano che ai bambini non debba essere spiegata l'esistenza dell'omosessualità nelle lezioni di educazione sessuale.
Comunque, alla fine dei conti delle pubblicità non fonte un cazzo a nessuno, è una polemica sterile, perché dopo aver eliminato coppie gay e coppie miste dalle pubblicità queste continuano comunque a esistere... la pubblicità è semplicemente ininfluente.
Le persone semplicemente seguono la propria libertà individuale, fregandosene delle vostre fisse.
Io sono attratto dai bambini di tutte le razze, non per via di una pubblicità, ma perché semplicemente queste barriere io non le vedo e non le sento, come spiegato in questo video:
Non partirei dal presupposto di dover trovare un bambino di una razza o dell'altra, ma solo dal presupposto di trovare un bambino che mi piace veramente.
I bambini cinesi poi sono super sexy... con un bambino cinese-cinese non potrei avere una relazione per via della distanza linguistica, ma se il bambino cinese in questione fosse nato in Ticino allora non ci sarebbe nessun ostacolo.
Sinceramente ritengo anche io che le relazioni a distanza non siano una buona idea, io cercherei di evitarle... può funzionare solo se uno dei due emigra per raggiungere l'altro.
Dò per scontato che, nel caso in cui io trovi un bambino cinese, la Svizzera gli dia un permesso di soggiorno per venire a vivere con me. Non lo fa per il bambino... lo fa per me, che sono un cittadino svizzero.
Questo è uno di quei casi in cui l'immigrazione/emigrazione è un diritto.
> Tra queste preoccupazioni prende forma la questione se sia possibile un mondo in cui ciascuno sia libero di sposare chi vuole, ma i popoli esistenti non siano in pericolo. Sì, è possibile, ma solo se i due fenomeni avvengono in zone separate.
Io non vivo in città. Il bambino cinese deve raggiungermi nel mio paesello.
**Modificato dall'autore il 27.03.2019 13:58**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > >
> > > > O i diritti individuali sono assoluti e intoccabili, in una maniera praticamente matematica, oppure non servono a niente.
> > > > Se è possibile creare eccezioni, allora si dimostra che i diritti non servono a niente, perché da quel momento diventa di fatto possibile creare eccezioni... quindi tutti possono immaginare delle eccezioni a dipendenza di quello che fa comodo.
> > > >
> > > > Non è un discorso astratto, in pratica è proprio così che funziona, è così che i giuristi ragionano.
> > > > Le eccezioni arbitrarie che vengono create in merito alla libertà di parola, fanno sì che la giurisprudenza si aggiorni.
> > > >
> > > > "È stato stabilito in una sentenza del 1999 che nel caso XY la libertà di parola entra in conflitto con XZ e quindi i reati di opinione sono possibili nei casi a,b e c"
> > > >
> > > > È così i principi costituzionali si sgretolano, perché la loro interpretazione diventa sempre più una cosa arbitraria, un po' come la lettura della Bibbia o del Vangelo o dei comandamenti, che si leggono in un modo o nell'altro a dipendenza di quello che fa comodo.
> > >
> > > Perfetto, sono completamente d'accordo. Ma allora perché censurare un video offensivo?
> >
> > Perché anche "essere lasciati in pace" è un diritto e i liberali devono difendere le persone sia dalle prepotenze dello stato che da quella delle altre persone.
> >
> > Perciò lo stato deve poter avere un potere sufficiente da dare la giusta punizione alle persone che si permettono troppo nei confronti di altre persone.
> >
> > Se il fine è la libertà, allora per raggiungerla serve che lo stato non faccia prepotenze verso i cittadini, ma poi deve anche proteggere i cittadini dalle prepotenze degli altri cittadini, altrimenti i cittadini stessi possono fare i dittatori con altri cittadini, con la conseguenza che le vittime vivono allo stesso modo in cui si vive in uno stato autoritario.
>
> Questo peròmi sembra in contraddizione con quanto hai scritto prima. Esisterà un modo per mettere d'accordo i due principi
> "0 i diritti individuali sono assoluti e intoccabili, in una maniera praticamente matematica, oppure non servono a niente"
> e
> "anche "essere lasciati in pace" è un diritto"
> quando per difendere il diritto di essere lasciati in pace lo stato deve intervenire contro altri diritti?
Io con "libertà di parola" nel post sopra intendevo "libertà di esporre fatti e opinioni", non ho mai sostenuto la libertà di espressione e di parola illimitata, forse mi sono spiegato male nel post sopra.
Comunque sì, è ovvio che dopo aver formulato una serie di diritti puoi accorgerti che un diritto entra parzialmente in conflitto con l'altro... e quindi devi decidere quale dei due segare parzialmente per risolvere il conflitto.
Io ho già deciso la soluzione: bisogna segare di quel poco che basta la libertà di espressione per fare in modo che una persona non possa diventare vittima di qualche malato di mente che usa la sua linguaccia per denigrare, bullizzare, stalkerare, offendere, importunare, molestare e diffamare gli altri.
In questi casi la priorità è difendere la vittima, non certo difendere la libertà del malato di mente a emettere peti della bocca.
In realtà che i diritti siano parziali e non assoluti perché a un certo punto entrano in conflitto con altri lo pensiamo tutti e applichiamo questo pensiero senza farci troppe domande.
Prendi per esempio il "diritto alla libertà" o il "diritto alla vita".
Sono principi fondamentali, importantissimi, ma non sono assoluti... perché se commetti un reato, magari un sequestro di persona, bisogna privarti della libertà per difendere la persona a cui tu volevi togliere la libertà.
Il diritto alla vita ce l'hai finché non ti metti a sparare... in quel momento, perdi il tuo diritto alla vita, per via della necessità di difendere il diritto alla vita degli altri.
**Modificato dall'autore il 26.03.2019 16:42**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > >
> > > > O i diritti individuali sono assoluti e intoccabili, in una maniera praticamente matematica, oppure non servono a niente.
> > > > Se è possibile creare eccezioni, allora si dimostra che i diritti non servono a niente, perché da quel momento diventa di fatto possibile creare eccezioni... quindi tutti possono immaginare delle eccezioni a dipendenza di quello che fa comodo.
> > > >
> > > > Non è un discorso astratto, in pratica è proprio così che funziona, è così che i giuristi ragionano.
> > > > Le eccezioni arbitrarie che vengono create in merito alla libertà di parola, fanno sì che la giurisprudenza si aggiorni.
> > > >
> > > > "È stato stabilito in una sentenza del 1999 che nel caso XY la libertà di parola entra in conflitto con XZ e quindi i reati di opinione sono possibili nei casi a,b e c"
> > > >
> > > > È così i principi costituzionali si sgretolano, perché la loro interpretazione diventa sempre più una cosa arbitraria, un po' come la lettura della Bibbia o del Vangelo o dei comandamenti, che si leggono in un modo o nell'altro a dipendenza di quello che fa comodo.

> > >
> > > Perfetto, sono completamente d'accordo. Ma allora perché censurare un video offensivo?

> >
> > Perché anche "essere lasciati in pace" è un diritto e i liberali devono difendere le persone sia dalle prepotenze dello stato che da quella delle altre persone.
> >
> > Perciò lo stato deve poter avere un potere sufficiente da dare la giusta punizione alle persone che si permettono troppo nei confronti di altre persone.
> >
> > Se il fine è la libertà, allora per raggiungerla serve che lo stato non faccia prepotenze verso i cittadini, ma poi deve anche proteggere i cittadini dalle prepotenze degli altri cittadini, altrimenti i cittadini stessi possono fare i dittatori con altri cittadini, con la conseguenza che le vittime vivono allo stesso modo in cui si vive in uno stato autoritario.
>
> Questo peròmi sembra in contraddizione con quanto hai scritto prima. Esisterà un modo per mettere d'accordo i due principi
> "0 i diritti individuali sono assoluti e intoccabili, in una maniera praticamente matematica, oppure non servono a niente"
> e
> "anche "essere lasciati in pace" è un diritto"
> quando per difendere il diritto di essere lasciati in pace lo stato deve intervenire contro altri diritti?
Io con "libertà di parola" nel post sopra intendevo "libertà di esporre fatti e opinioni", non ho mai sostenuto la libertà di espressione e di parola illimitata, forse mi sono spiegato male nel post sopra.
Comunque sì, è ovvio che dopo aver formulato una serie di diritti puoi accorgerti che un diritto entra parzialmente in conflitto con l'altro... e quindi devi decidere quale dei due segare parzialmente per risolvere il conflitto.
Io ho già deciso la soluzione: bisogna segare di quel poco che basta la libertà di espressione per fare in modo che una persona non possa diventare vittima di qualche malato di mente che usa la sua linguaccia per denigrare, bullizzare, stalkerare, offendere, importunare, molestare e diffamare gli altri.
In questi casi la priorità è difendere la vittima, non certo difendere la libertà del malato di mente a emettere peti della bocca.
In realtà che i diritti siano parziali e non assoluti perché a un certo punto entrano in conflitto con altri lo pensiamo tutti e applichiamo questo pensiero senza farci troppe domande.
Prendi per esempio il "diritto alla libertà" o il "diritto alla vita".
Sono principi fondamentali, importantissimi, ma non sono assoluti... perché se commetti un reato, magari un sequestro di persona, bisogna privarti della libertà per difendere la persona a cui tu volevi togliere la libertà.
Il diritto alla vita ce l'hai finché non ti metti a sparare... in quel momento, perdi il tuo diritto alla vita, per via della necessità di difendere il diritto alla vita degli altri.
**Modificato dall'autore il 26.03.2019 16:42**
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > In Svizzera se sei uno straniero e non hai fatto le scuole qui, per poter diventare svizzero devi fare un test di lingua, di civica e di storia.
>
> Questo già sarebbe un inizio, ma prima di tutto cercherei di verificare anche la _lealtà_ di quella persona verso il mio paese _prima_ di dargli la cittadinanza. Se sei musulmano, automaticamente, sei escluso, perché la tua lealtà va verso allah e gli altri musulmani. In quel caso devi abiurare PRIMA di ottenere la cittadinanza e al primo segno che tu abbia mentito deve anche essere possibile togliertela di nuovo o per lo meno ricominciare il processo di verifica.
Infatti è più complesso di così, perché a prescindere dal fatto che tu abbia fatto o meno le scuole qui, se vuoi diventare svizzero devi anche avere due cittadini che ti fanno da referenti e io ho svolto questo ruolo per un mio amico che voleva diventare svizzero.
Ho dovuto scrivere una lettera in cui argomentavo sul perché era idoneo a diventare svizzero.
Poi credo che tu debba fare un colloquio con qualcuno, ma non so bene... so solo che qualcuno dell'amministrazione svizzera aveva stracciato la richiesta di cittadinanza a una donna musulmana perché si era rifiutata di dargli la mano.
Però al di là di queste cose, che sono di buonsenso, non puoi stabilire a priori che avere una determinata "visione del mondo" sia illegittimo: in una democrazia liberale c'è libertà di opinione e anche le opinioni che non piacciono alla maggioranza hanno il diritto di esistere... se vogliamo dirla tutta, hanno anche il diritto di vincere.
Altrimenti facciamo che mettiamo un monarca assoluto e illuminato alla guida del paese e decide lui come la dobbiamo pensare, che tipo di società dobbiamo volere.
La libertà di opinione vale anche per chi non crede nella libertà di opinione e nella democrazia, anche per chi non ha idee molto moderate.
Ci sono correnti all'interno dell'alt-right che sostengono che la democrazia sia sbagliata, altre che sostengono la monarchia assoluta, ecc ecc...
Se bisogna mettere determinate ideologie riformiste e non moderate in una lista nera, allora includerei anche queste, oltre che il fascismo e il nazismo.
Il problema è che non si può fare, a meno di non voler tradire i valori della democrazia, perché in una democrazia nessuno ha il diritto di decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato pensare a priori.
Mi sembra invece legittimo avere una costituzione che rende le cose non facili a chi vuole scardinare la democrazia liberale.
Pensare che la democrazia liberale sia una merda è legittimo, ma distruggerla non deve essere facile.
**Modificato dall'autore il 26.03.2019 16:25**
> Scritto da: Mattia
> > In Svizzera se sei uno straniero e non hai fatto le scuole qui, per poter diventare svizzero devi fare un test di lingua, di civica e di storia.
>
> Questo già sarebbe un inizio, ma prima di tutto cercherei di verificare anche la _lealtà_ di quella persona verso il mio paese _prima_ di dargli la cittadinanza. Se sei musulmano, automaticamente, sei escluso, perché la tua lealtà va verso allah e gli altri musulmani. In quel caso devi abiurare PRIMA di ottenere la cittadinanza e al primo segno che tu abbia mentito deve anche essere possibile togliertela di nuovo o per lo meno ricominciare il processo di verifica.
Infatti è più complesso di così, perché a prescindere dal fatto che tu abbia fatto o meno le scuole qui, se vuoi diventare svizzero devi anche avere due cittadini che ti fanno da referenti e io ho svolto questo ruolo per un mio amico che voleva diventare svizzero.
Ho dovuto scrivere una lettera in cui argomentavo sul perché era idoneo a diventare svizzero.
Poi credo che tu debba fare un colloquio con qualcuno, ma non so bene... so solo che qualcuno dell'amministrazione svizzera aveva stracciato la richiesta di cittadinanza a una donna musulmana perché si era rifiutata di dargli la mano.
Però al di là di queste cose, che sono di buonsenso, non puoi stabilire a priori che avere una determinata "visione del mondo" sia illegittimo: in una democrazia liberale c'è libertà di opinione e anche le opinioni che non piacciono alla maggioranza hanno il diritto di esistere... se vogliamo dirla tutta, hanno anche il diritto di vincere.
Altrimenti facciamo che mettiamo un monarca assoluto e illuminato alla guida del paese e decide lui come la dobbiamo pensare, che tipo di società dobbiamo volere.
La libertà di opinione vale anche per chi non crede nella libertà di opinione e nella democrazia, anche per chi non ha idee molto moderate.
Ci sono correnti all'interno dell'alt-right che sostengono che la democrazia sia sbagliata, altre che sostengono la monarchia assoluta, ecc ecc...
Se bisogna mettere determinate ideologie riformiste e non moderate in una lista nera, allora includerei anche queste, oltre che il fascismo e il nazismo.
Il problema è che non si può fare, a meno di non voler tradire i valori della democrazia, perché in una democrazia nessuno ha il diritto di decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato pensare a priori.
Mi sembra invece legittimo avere una costituzione che rende le cose non facili a chi vuole scardinare la democrazia liberale.
Pensare che la democrazia liberale sia una merda è legittimo, ma distruggerla non deve essere facile.
**Modificato dall'autore il 26.03.2019 16:25**
Politica
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
> > Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
> >
> > La mia risposta.
> >
> > ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
> > La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
> > A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
> > In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
> > I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
> > Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.
> >
> > *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
> >
> > **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
>
>
> Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.
Io non ti sto mica parlando di eccezioni.
Ti sto dicendo che nel corso della mia vita ho avuto amici/compagni di scuola di diverse etnie e che ho fatto amicizia con tutti senza pregiudizi, semplicemente perché non c'era motivo di fare discriminazione.
In base alla mia esperienza, è l'esatto contrario di quello che dici tu: la maggior parte degli stranieri che crescono nel tuo paese sono integrati. A essere un'eccezione sono quelli non integrati.
Però stiamo parlando di immigrazione regolare con un percorso di integrazione/inclusione. È ovvio che l'immigrazione debba essere regolata, governata, sulla base di un modello funzionale... e se in Svizzera i dati sono quelli che riporto io, forse è perché la Svizzera ha un modello funzionale.
Poi quando esci dalla Svizzera le cose cambiano. Vedi africani che vendono orologi taroccati sulle spiaggie e ti chiedi perché all'estero gli africani sono sbandati mentre in Svizzera studiano e lavorano come tutti, senza aver bisogno di vedere cianfrusaglie per strada.
Il discorso secondo me è diverso, ovvero: i razzisti utilizzano contesti di malagestione dell'immigrazione per dire che gli stranieri non possono essere integrati nella società, che sono selvaggi per loro intrinseca proprietà.
Venite in Svizzera voi razzisti: quando avrete capito come vanno le cose qui ne riparleremo.
> Una persona con un DNA più vicino al tuo e una struttura celebrale più vicina alla tua di base avrà più possibilità di andare d'accordo con te
Il punto è che non concordo con questo, perché non ritengo che i "simili a te" siano quelli della tua razza, è una cosa casuale.
Tipo, uno degli amici più simili a me è un boliviano.
È simile a me perché ha una filosofia simile alla mia: crede nella scienza, rigetta religioni, superstizioni e complotti irrazionali, politicamente è un liberale. È una persona analitica con cui puoi fare discorsi filosofici e analitici, oltre che tecnico-scientifici, senza fermarsi alla superficie delle cose (cioè, è logorroico come me
) e odia le minchiate sociali senza senso (tipo passare il proprio tempo in facebook a guardare minchiate e farsi selfie).
Si è persino convinto (un po' ragionandosi da solo, un po' grazie ai miei input) che nella pedofilia consensuale non c'è niente di male.
L'altro mio migliore amico invece è un portoghese. È simpatico e puoi farci anche dei discorsi ragionevoli, abbiamo un'intesa basata sul fare partite a poker bevendo birra.
Fa però parte di quella parte ignorante della società che passa il tempo in facebook e che quando gli parli di scienza ti ferma dicendo che gli fai venire il mal di testa.
Se poi nel gruppo c'è un altro come lui, puoi star sicuro che i discorsi si monopolizzano su figa e non figa, mentre quando è con me e il boliviano è costretto a restare su un livello un po' più alto.
Con lui col cavolo che puoi parlare di pedofilia consensuale... non puoi parlargli nemmeno di omosessualità, per lui gli omosessuali sono squilibrati.
Un portoghese secondo la teoria dei razzisti è più simile a me rispetto a un boliviano, ma non è così nel mio caso, perché queste cose in realtà funzionano in maniera casuale.
Poi c'è un africano che vedo ogni tanto... anche lui è un po' come il boliviano, nel senso che ci puoi filosofeggiare, però cerca sempre di evangelizzarti sui complotti, tra cui 11 settembre...
Lui è uno di quelli proprio esaltati che vedono un grande disegno complottista, in cui praticamente i sionisti controllerebbero tutto il mondo e lasciano anche messaggi subliminali per farlo capire... e ovviamente dietro a tutte le cose brutto che succedono ci sono dietro loro, quindi anche l'11 settembre.
La montagna di merda che riesce a produrre quell'uomo "da solo" non è niente in confronto a quello che fanno gli utenti di luogocomune.
Il mio amico boliviano ci ha litigato più volte, proprio non si sopportano.
Però se riesci a cambiare discorso a farlo smettere con le merdate complottiste, puoi farci dei discorsi interessanti.
Veniamo al punto.
È piuttosto ovvio che tra una persona che vive all'estero e una persona che vive in Svizzera (sia essa svizzera o straniera) riesci ad avere più facilmente un'intesa, perché il fattore culturale è fondamentale.
Il punto è proprio questo: è una questione di cultura e non di razza.
Se il mio amico boliviano fosse rimasto nel paesello in Bolivia, è molto probabile che suo padre (che è religioso e superstizioso) avrebbe completato con successo il suo lavaggio del cervello.
Invece è cresciuto in Svizzera, ha fatto le scuole qui... da bambino ci credeva alle cazzate di suo padre, ma poi facendo le scuole in Svizzera e seguendo un percorso tecnico-scientifico, ha realizzato che quelle di suo padre erano tutte bugie.
Uno svizzero (o uno straniero qualsiasi) cresciuto con gli arabi ad allevare cammelli è sicuramente molto diverso da me, la probabilità di avere qualcosa in comune è molto bassa, certamente più bassa rispetto alla probabilità di averne con una persona nata e cresciuta in Svizzera.
Eppure... se me l'avessi chiesto poco tempo fa avrei scommesso che gli algerini sono distanti da noi, che sarebbe stato difficile per me trovare un qualsiasi argomento di conversazione con un algerino.
E invece in una cena non molto tempo fa ho conosciuto il ragazzo algerino di mia sorella e suo padre.
Entrambe persone moderne, estremamente educate, simpatiche e vestite eleganti... e durante la cena salta fuori che il padre è un tecnico degli aerei e in quel momento abbiamo formato un'intesa.
Alla fine sono giunto a questa conclusione.
C'è una parte del mondo che è stata toccata dalla civilità (aerei, orologi, camicie, internet, cemento, democrazia,...) e un'altra che invece non è stata toccata da queste cose... o per meglio dire, dove le persone comuni sono estranee al tuo mondo.
Le persone che vivono nella civiltà hanno un'intesa molto più alta con i loro simili (cioè, le persone che vivono nella civiltà) rispetto all'intesa che hanno con chi vive tra fango e sabbia.
Quindi con un musulmano che vive nella società moderna hai più argomenti di conversazione (e più vicinanza sociale) rispetto a quanti ne hai con una persona qualsiasi nata e cresciuta a cazzinculandia.
Il discorso culturale, a differenza di quello razziale, è reale... il problema sta nel creare una tassonomia che riesca a rendere il senso di simile e diverso.
Usare come criterio tassonomico unicamente la provenienza geografica di una persona è una cosa troppo limitata. Non è solo un'approssimazione, ma una cosa che ti porta a conclusioni errate.
Non sono iperbolico e non scherzo quando dico che ho sentito con l'algerino (padre del ragazzo di mia sorella) una maggiore vicinanza rispetto a quello che ho sperimentato con certe persone nel centro o nel Suditalia o addirittura in Ticino... e sto parlando di un algerino che vive in Algeria, non di un algerino che vive in Svizzera.
Avete presente il romano dai modi rozzi, che parlo romanaccio gesticolando?
Ecco, io da una persona così mi sento MOLTO lontano, mentre invece mi sento più vicino (direi abbastanza vicino) all'algerino moderno, posato, dalle buone maniere che fa il tecnico di aerei.
Riflettendoci sto pensando che due categorie tassonomiche sensate possono essere quelle dei "provincialotti" in contrapposizione a quella degli "uomini di mondo".
I provincialotti non hanno nessuna intesa con gli altri provincialotti e ne hanno un po' (ma nemmeno troppa) con gli uomini di mondo, mentre gli uomini di mondo vanno d'accordo tra loro, anche se vengono da nazioni diverse.
Il motivo per cui in Svizzera non ci sono conflitti tra autoctoni e stranieri, è dovuto al fatto che in Svizzera gli stranieri vengono trasformati in "uomini di mondo", proprio come gli svizzeri.
Lo straniero nato e cresciuto in Svizzera è tendenzialmente o un uomo di mondo (quindi un "moderato" che può andare d'accordo con tutti) oppure addirittura (ma forse in casi più rari) un provincialotto, come i due africani che avevo in classe al liceo che parlavano dialetto ticinese tra loro.
Per concludere, un'osservazione su ciò che ha scritto gatto qui:
Re: Risposta a un razzista complottista
Francamente la questione della faccia non mi convince proprio... cioè, se uno si ferma a queste cose è una persona MOLTO superficiale.
Più che altro a giocare un ruolo sono modi, atteggiamenti e interessi comuni.
Parlando di cose superficiali, invece un elemento irrazionale che devo ammettere è che ci sono lingue che non mi piacciono e che mi fanno sembrare quasi automaticamente le persone che la parlano antipatiche.
Cioè, ci sono certe lingue che quando senti qualcuno che la parla sembra che ti sta insultando.
Con lingue intendo dire anche dialetti... il romano è una di queste "lingue", così lo sono le lingue slave.
Invece il dialetto ticinese (come quello lombardo e milanese) ha quel suono dolce che quando senti qualcuno che lo parla ti sembra un bonaccione, un pezzo di pane.
Però, a parte il fatto che per comunicare serve una lingua comune (io con l'algerino parlavo inglese... e non ci siamo parlati finché non è stato chiarito che avevamo una lingua comune), di sicuro non possiamo farci ingannare da queste emozioni superficiali: se uno parla una lingua "brutta" non è mica colpa sua e avere una lingua soggettivamente brutta (che magari gli fa permanere un brutto accento anche quando impara l'Italiano) non lo rende mica uno stronzo, così come non ti rende stronzo avere un certo tipo di viso.
Magari basta parlarci 10 minuti per rompere la barriera.
Per concludere, i nazionalisti e i razzisti fanno discorsi troppo banali, troppo poco elaborati, per essere credibili.
È sicuramente vero che un discorso culturale esiste, ma loro lo riducono a qualcosa di talmente banale che solo i fessi che si fermano alla superficie delle cose credono.
**Modificato dall'autore il 26.03.2019 14:34**
> Scritto da: Mattia
> > Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
> >
> > La mia risposta.
> >
> > ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
> > La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
> > A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
> > In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
> > I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
> > Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.
> >
> > *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
> >
> > **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
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>
> Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.
Io non ti sto mica parlando di eccezioni.
Ti sto dicendo che nel corso della mia vita ho avuto amici/compagni di scuola di diverse etnie e che ho fatto amicizia con tutti senza pregiudizi, semplicemente perché non c'era motivo di fare discriminazione.
In base alla mia esperienza, è l'esatto contrario di quello che dici tu: la maggior parte degli stranieri che crescono nel tuo paese sono integrati. A essere un'eccezione sono quelli non integrati.
Però stiamo parlando di immigrazione regolare con un percorso di integrazione/inclusione. È ovvio che l'immigrazione debba essere regolata, governata, sulla base di un modello funzionale... e se in Svizzera i dati sono quelli che riporto io, forse è perché la Svizzera ha un modello funzionale.
Poi quando esci dalla Svizzera le cose cambiano. Vedi africani che vendono orologi taroccati sulle spiaggie e ti chiedi perché all'estero gli africani sono sbandati mentre in Svizzera studiano e lavorano come tutti, senza aver bisogno di vedere cianfrusaglie per strada.
Il discorso secondo me è diverso, ovvero: i razzisti utilizzano contesti di malagestione dell'immigrazione per dire che gli stranieri non possono essere integrati nella società, che sono selvaggi per loro intrinseca proprietà.
Venite in Svizzera voi razzisti: quando avrete capito come vanno le cose qui ne riparleremo.
> Una persona con un DNA più vicino al tuo e una struttura celebrale più vicina alla tua di base avrà più possibilità di andare d'accordo con te
Il punto è che non concordo con questo, perché non ritengo che i "simili a te" siano quelli della tua razza, è una cosa casuale.
Tipo, uno degli amici più simili a me è un boliviano.
È simile a me perché ha una filosofia simile alla mia: crede nella scienza, rigetta religioni, superstizioni e complotti irrazionali, politicamente è un liberale. È una persona analitica con cui puoi fare discorsi filosofici e analitici, oltre che tecnico-scientifici, senza fermarsi alla superficie delle cose (cioè, è logorroico come me
) e odia le minchiate sociali senza senso (tipo passare il proprio tempo in facebook a guardare minchiate e farsi selfie). Si è persino convinto (un po' ragionandosi da solo, un po' grazie ai miei input) che nella pedofilia consensuale non c'è niente di male.
L'altro mio migliore amico invece è un portoghese. È simpatico e puoi farci anche dei discorsi ragionevoli, abbiamo un'intesa basata sul fare partite a poker bevendo birra.
Fa però parte di quella parte ignorante della società che passa il tempo in facebook e che quando gli parli di scienza ti ferma dicendo che gli fai venire il mal di testa.
Se poi nel gruppo c'è un altro come lui, puoi star sicuro che i discorsi si monopolizzano su figa e non figa, mentre quando è con me e il boliviano è costretto a restare su un livello un po' più alto.
Con lui col cavolo che puoi parlare di pedofilia consensuale... non puoi parlargli nemmeno di omosessualità, per lui gli omosessuali sono squilibrati.
Un portoghese secondo la teoria dei razzisti è più simile a me rispetto a un boliviano, ma non è così nel mio caso, perché queste cose in realtà funzionano in maniera casuale.
Poi c'è un africano che vedo ogni tanto... anche lui è un po' come il boliviano, nel senso che ci puoi filosofeggiare, però cerca sempre di evangelizzarti sui complotti, tra cui 11 settembre...
Lui è uno di quelli proprio esaltati che vedono un grande disegno complottista, in cui praticamente i sionisti controllerebbero tutto il mondo e lasciano anche messaggi subliminali per farlo capire... e ovviamente dietro a tutte le cose brutto che succedono ci sono dietro loro, quindi anche l'11 settembre.
La montagna di merda che riesce a produrre quell'uomo "da solo" non è niente in confronto a quello che fanno gli utenti di luogocomune.
Il mio amico boliviano ci ha litigato più volte, proprio non si sopportano.
Però se riesci a cambiare discorso a farlo smettere con le merdate complottiste, puoi farci dei discorsi interessanti.
Veniamo al punto.
È piuttosto ovvio che tra una persona che vive all'estero e una persona che vive in Svizzera (sia essa svizzera o straniera) riesci ad avere più facilmente un'intesa, perché il fattore culturale è fondamentale.
Il punto è proprio questo: è una questione di cultura e non di razza.
Se il mio amico boliviano fosse rimasto nel paesello in Bolivia, è molto probabile che suo padre (che è religioso e superstizioso) avrebbe completato con successo il suo lavaggio del cervello.
Invece è cresciuto in Svizzera, ha fatto le scuole qui... da bambino ci credeva alle cazzate di suo padre, ma poi facendo le scuole in Svizzera e seguendo un percorso tecnico-scientifico, ha realizzato che quelle di suo padre erano tutte bugie.
Uno svizzero (o uno straniero qualsiasi) cresciuto con gli arabi ad allevare cammelli è sicuramente molto diverso da me, la probabilità di avere qualcosa in comune è molto bassa, certamente più bassa rispetto alla probabilità di averne con una persona nata e cresciuta in Svizzera.
Eppure... se me l'avessi chiesto poco tempo fa avrei scommesso che gli algerini sono distanti da noi, che sarebbe stato difficile per me trovare un qualsiasi argomento di conversazione con un algerino.
E invece in una cena non molto tempo fa ho conosciuto il ragazzo algerino di mia sorella e suo padre.
Entrambe persone moderne, estremamente educate, simpatiche e vestite eleganti... e durante la cena salta fuori che il padre è un tecnico degli aerei e in quel momento abbiamo formato un'intesa.
Alla fine sono giunto a questa conclusione.
C'è una parte del mondo che è stata toccata dalla civilità (aerei, orologi, camicie, internet, cemento, democrazia,...) e un'altra che invece non è stata toccata da queste cose... o per meglio dire, dove le persone comuni sono estranee al tuo mondo.
Le persone che vivono nella civiltà hanno un'intesa molto più alta con i loro simili (cioè, le persone che vivono nella civiltà) rispetto all'intesa che hanno con chi vive tra fango e sabbia.
Quindi con un musulmano che vive nella società moderna hai più argomenti di conversazione (e più vicinanza sociale) rispetto a quanti ne hai con una persona qualsiasi nata e cresciuta a cazzinculandia.
Il discorso culturale, a differenza di quello razziale, è reale... il problema sta nel creare una tassonomia che riesca a rendere il senso di simile e diverso.
Usare come criterio tassonomico unicamente la provenienza geografica di una persona è una cosa troppo limitata. Non è solo un'approssimazione, ma una cosa che ti porta a conclusioni errate.
Non sono iperbolico e non scherzo quando dico che ho sentito con l'algerino (padre del ragazzo di mia sorella) una maggiore vicinanza rispetto a quello che ho sperimentato con certe persone nel centro o nel Suditalia o addirittura in Ticino... e sto parlando di un algerino che vive in Algeria, non di un algerino che vive in Svizzera.
Avete presente il romano dai modi rozzi, che parlo romanaccio gesticolando?
Ecco, io da una persona così mi sento MOLTO lontano, mentre invece mi sento più vicino (direi abbastanza vicino) all'algerino moderno, posato, dalle buone maniere che fa il tecnico di aerei.
Riflettendoci sto pensando che due categorie tassonomiche sensate possono essere quelle dei "provincialotti" in contrapposizione a quella degli "uomini di mondo".
I provincialotti non hanno nessuna intesa con gli altri provincialotti e ne hanno un po' (ma nemmeno troppa) con gli uomini di mondo, mentre gli uomini di mondo vanno d'accordo tra loro, anche se vengono da nazioni diverse.
Il motivo per cui in Svizzera non ci sono conflitti tra autoctoni e stranieri, è dovuto al fatto che in Svizzera gli stranieri vengono trasformati in "uomini di mondo", proprio come gli svizzeri.
Lo straniero nato e cresciuto in Svizzera è tendenzialmente o un uomo di mondo (quindi un "moderato" che può andare d'accordo con tutti) oppure addirittura (ma forse in casi più rari) un provincialotto, come i due africani che avevo in classe al liceo che parlavano dialetto ticinese tra loro.
Per concludere, un'osservazione su ciò che ha scritto gatto qui:
Francamente la questione della faccia non mi convince proprio... cioè, se uno si ferma a queste cose è una persona MOLTO superficiale.
Più che altro a giocare un ruolo sono modi, atteggiamenti e interessi comuni.
Parlando di cose superficiali, invece un elemento irrazionale che devo ammettere è che ci sono lingue che non mi piacciono e che mi fanno sembrare quasi automaticamente le persone che la parlano antipatiche.
Cioè, ci sono certe lingue che quando senti qualcuno che la parla sembra che ti sta insultando.
Con lingue intendo dire anche dialetti... il romano è una di queste "lingue", così lo sono le lingue slave.
Invece il dialetto ticinese (come quello lombardo e milanese) ha quel suono dolce che quando senti qualcuno che lo parla ti sembra un bonaccione, un pezzo di pane.
Però, a parte il fatto che per comunicare serve una lingua comune (io con l'algerino parlavo inglese... e non ci siamo parlati finché non è stato chiarito che avevamo una lingua comune), di sicuro non possiamo farci ingannare da queste emozioni superficiali: se uno parla una lingua "brutta" non è mica colpa sua e avere una lingua soggettivamente brutta (che magari gli fa permanere un brutto accento anche quando impara l'Italiano) non lo rende mica uno stronzo, così come non ti rende stronzo avere un certo tipo di viso.
Magari basta parlarci 10 minuti per rompere la barriera.
Per concludere, i nazionalisti e i razzisti fanno discorsi troppo banali, troppo poco elaborati, per essere credibili.
È sicuramente vero che un discorso culturale esiste, ma loro lo riducono a qualcosa di talmente banale che solo i fessi che si fermano alla superficie delle cose credono.
**Modificato dall'autore il 26.03.2019 14:34**
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Ordine
> >
> >
> >
> > che poi dare la cittadinanza ad un che non sa dire due parole consecutive di italiano di senso compiuto
In realtà ad aver proposto di dare la cittadinanza al ragazzo* (Ramy) è Di Maio e Salvini ha accettato. La cittadinanza verrà data al ragazzo, non a tutta la famiglia, su questo Salvini è stato chiaro.
*È un ragazzo, non un bambino. Non è più pedabile! La si smetta di chiamarlo bambino!!
> Ai ragazzini (mi pare fossero due) che hanno, di fatto, salvato tutti quanti rischiando di essere beccati sono favorevole a dare la cittadinanza come ricompensa. Non c'è motivo per non dargliela. Si potrebbe estendere la cosa anche ai genitori, dopotutto si tratta di un intervento "una tantum".
In Svizzera se sei uno straniero e non hai fatto le scuole qui, per poter diventare svizzero devi fare un test di lingua, di civica e di storia.
Il padre di Ramy lo boccerebbe in pieno, perché il suo italiano è davvero scarso.
Invece Ramy è cresciuto in Italia, ha fatto le scuole in Italia... e si vede, perché parla un Italiano perfetto.
In Svizzera Ramy potrebbe diventare svizzero senza fare nessun test, in quando si dà per scontato che se sei cresciuto qui e hai fatto le scuole qui, allora conosci la lingua e tutto.
È piuttosto logico secondo me che presto o tardi Ramy diventerà italiano. Se non adesso, quando avrà 18 anni (perché ricordiamoci che la legge per diventare cittadini in Italia c'è, non serve lo ius soli).
Se da un lato può avere un senso dare la cittadinanza a Ramy già adesso, per premiarlo, perché comunque è idoneo a riceverla, però come ha fatto notare Ordine non avrebbe molto senso darla al padre.
Voglio dire, come fa uno con quel livello di Italiano a seguire la politica italiana e votare? Come farebbe a lavorare nei servizi pubblici?
Ramy queste cose le può fare, è idoneo... il padre ne ha ancora di strada da fare per raggiungere l'idoneità.
> Ma _prima_ verificherei che non fossero d'accordo con l'africano. C'è una vaga possibilità che si conoscessero e abbiano orchestrato la cosa ad arte.




Secondo te uno per avere la cittadinanza fa tutto sto casino? Ramy sarebbe potuto diventare cittadino a 18 anni in maniera perfettamente legale, cioè fra 5 anni appena... ora come ora la cittadinanza nemmeno gli serve.
Soprattutto che cazzo ci guadagna il senegalese, che adesso è in galera? Va in galera per far avere la cittadinanza a un ragazzo?
Le cose sono esattamente come sembrano. C'è un pazzo che voleva dare qualche messaggio politico facendo una strage. L'ha fatto perché è matto, non perché avesse qualcosa da guadagnarci... aveva già sicuramente messo in conto di finire in galera, quindi è un martire.
I complottisti ti portano a ragionare in maniera contorta.
D'accordo che bisogna fare le indagini, ma non per questo ti metti a esplorare ipotesi assurde.
"E se tua madre in realtà fosse tuo padre?"

**Modificato dall'autore il 26.03.2019 12:19**
> Scritto da: Ordine
> >
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> >
> > che poi dare la cittadinanza ad un che non sa dire due parole consecutive di italiano di senso compiuto

In realtà ad aver proposto di dare la cittadinanza al ragazzo* (Ramy) è Di Maio e Salvini ha accettato. La cittadinanza verrà data al ragazzo, non a tutta la famiglia, su questo Salvini è stato chiaro.
*È un ragazzo, non un bambino. Non è più pedabile! La si smetta di chiamarlo bambino!!
> Ai ragazzini (mi pare fossero due) che hanno, di fatto, salvato tutti quanti rischiando di essere beccati sono favorevole a dare la cittadinanza come ricompensa. Non c'è motivo per non dargliela. Si potrebbe estendere la cosa anche ai genitori, dopotutto si tratta di un intervento "una tantum".
In Svizzera se sei uno straniero e non hai fatto le scuole qui, per poter diventare svizzero devi fare un test di lingua, di civica e di storia.
Il padre di Ramy lo boccerebbe in pieno, perché il suo italiano è davvero scarso.
Invece Ramy è cresciuto in Italia, ha fatto le scuole in Italia... e si vede, perché parla un Italiano perfetto.
In Svizzera Ramy potrebbe diventare svizzero senza fare nessun test, in quando si dà per scontato che se sei cresciuto qui e hai fatto le scuole qui, allora conosci la lingua e tutto.
È piuttosto logico secondo me che presto o tardi Ramy diventerà italiano. Se non adesso, quando avrà 18 anni (perché ricordiamoci che la legge per diventare cittadini in Italia c'è, non serve lo ius soli).
Se da un lato può avere un senso dare la cittadinanza a Ramy già adesso, per premiarlo, perché comunque è idoneo a riceverla, però come ha fatto notare Ordine non avrebbe molto senso darla al padre.
Voglio dire, come fa uno con quel livello di Italiano a seguire la politica italiana e votare? Come farebbe a lavorare nei servizi pubblici?
Ramy queste cose le può fare, è idoneo... il padre ne ha ancora di strada da fare per raggiungere l'idoneità.
> Ma _prima_ verificherei che non fossero d'accordo con l'africano. C'è una vaga possibilità che si conoscessero e abbiano orchestrato la cosa ad arte.




Secondo te uno per avere la cittadinanza fa tutto sto casino? Ramy sarebbe potuto diventare cittadino a 18 anni in maniera perfettamente legale, cioè fra 5 anni appena... ora come ora la cittadinanza nemmeno gli serve.
Soprattutto che cazzo ci guadagna il senegalese, che adesso è in galera? Va in galera per far avere la cittadinanza a un ragazzo?
Le cose sono esattamente come sembrano. C'è un pazzo che voleva dare qualche messaggio politico facendo una strage. L'ha fatto perché è matto, non perché avesse qualcosa da guadagnarci... aveva già sicuramente messo in conto di finire in galera, quindi è un martire.
I complottisti ti portano a ragionare in maniera contorta.
D'accordo che bisogna fare le indagini, ma non per questo ti metti a esplorare ipotesi assurde.
"E se tua madre in realtà fosse tuo padre?"

**Modificato dall'autore il 26.03.2019 12:19**
Politica
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > In un programma televisivo Salvini rivendicò di aver iniziato la politica con i comunisti padani
>
> La politica è piena di persone che sono passate da un partito politico all'altro.
> Di solito capita che da giovani ti fai abbindolare da certa propaganda del "semotuttiugualivolemosetuttibbene" e poi crescendo capisci che purtroppo non è affatto vero e così ti allinei ad un partito che è un po' più realista.
>
> Ma questo che significa? Assolutamente nulla. È solo un modo in extremis del traditore per cercare di ribaltare la frittata che ha fatto (rendendosi nuovamente ridicolo). La Lega _NON_ è un partito di sinistra, né quando c'era Bossi né adesso che c'è Salvini. La Lega è un partito di destra.
>
> Il M5S si è alleato con la Lega perché non ritiene che i suoi ideali di base siano in estremo contrasto con quelli della Lega (cosa che invece ha ritenuto fosse vero con il PD). Se fosse vero che il M5S è un partito di comunisti non avrebbe proprio alcun senso per loro allearsi con la destra, neanche tanto moderata, dei leghisti. Ergo, non è un partito composto da comunisti come sostiene 90.
Non è tanto importante il fatt che Salvini fosse con i comunisti.
Il punto è che il M5S ha ideali di sinistra... e il fatto che abbiano fatto un'alleanza di governo con Salvini non toglie questo fatto.
Devi chiedere a loro perché hanno voluto farla, ma la risposta si conosce già: semplicemente non c'erano alternative.
Il M5S non aveva i numeri per governare da solo e tornare al voto con la stessa legge elettorale sarebbe stato soltanto uno spreco di soldi.
Il movimento non voleva nemmeno un governo tecnico, perché ritiene che i governi tecnici massacrino i diritti sociali (chissà perché parlano sempre di diritti sociali, che sono una cosa di sinistra
).
Quindi non aveva altra scelta se non che provare trovare un'intesa con qualcuno.
Non è vero che non ha provato a trovare un'intesa col PD. Ci ha provato. È il PD che ha rifiutato categoricamente l'invito di formare un governo.
È però piuttosto vero che il M5S avrebbe difficoltà a formare un'alleanza col PD, ma questo non è dovuto al fatto che il M5S è di destra, ma al contrario è dovuto al fatto che il PD è troppo di destra per loro.
Trovare un'intesa sui temi economici sarebbe difficile... e senza un'intesa sui temi economici hai le mani legate, perché la gran parte delle decisioni da prendere riguardano l'economia.
Ora, che Salvini sia o meno stato un comunista non è importante. Quello che importa è che ha permesso al M5S di mettere diverse cose di sinistra nel contratto di governo, così come il M5S ha permesso alla lega di metterci delle cose di destra.
Forse è semplicemente perché in Salvini c'è qualcosina di sinistra e nel M5S c'è qualcosina di destra, ma questo non toglie che la lega sia di destra al 90% e il M5S di sinistra al 90%.
> > Vorrei ricordare infatti che il M5S si diceva favorevole allo ius soli
>
> Ed è uno dei motivi per cui sta perdendo consensi.
No, non è per questo, perché altrimenti i voti non li avrebbe nemmeno presi.
In realtà non lo sa nessuno perché il M5S sta perdendo consensi... e ti informo che non tutti hanno le tue fisse.
Per molte persone le priorità sono altre.
**Modificato dall'autore il 25.03.2019 22:22**
> Scritto da: Mattia
> > In un programma televisivo Salvini rivendicò di aver iniziato la politica con i comunisti padani
>
> La politica è piena di persone che sono passate da un partito politico all'altro.
> Di solito capita che da giovani ti fai abbindolare da certa propaganda del "semotuttiugualivolemosetuttibbene" e poi crescendo capisci che purtroppo non è affatto vero e così ti allinei ad un partito che è un po' più realista.
>
> Ma questo che significa? Assolutamente nulla. È solo un modo in extremis del traditore per cercare di ribaltare la frittata che ha fatto (rendendosi nuovamente ridicolo). La Lega _NON_ è un partito di sinistra, né quando c'era Bossi né adesso che c'è Salvini. La Lega è un partito di destra.
>
> Il M5S si è alleato con la Lega perché non ritiene che i suoi ideali di base siano in estremo contrasto con quelli della Lega (cosa che invece ha ritenuto fosse vero con il PD). Se fosse vero che il M5S è un partito di comunisti non avrebbe proprio alcun senso per loro allearsi con la destra, neanche tanto moderata, dei leghisti. Ergo, non è un partito composto da comunisti come sostiene 90.
Non è tanto importante il fatt che Salvini fosse con i comunisti.
Il punto è che il M5S ha ideali di sinistra... e il fatto che abbiano fatto un'alleanza di governo con Salvini non toglie questo fatto.
Devi chiedere a loro perché hanno voluto farla, ma la risposta si conosce già: semplicemente non c'erano alternative.
Il M5S non aveva i numeri per governare da solo e tornare al voto con la stessa legge elettorale sarebbe stato soltanto uno spreco di soldi.
Il movimento non voleva nemmeno un governo tecnico, perché ritiene che i governi tecnici massacrino i diritti sociali (chissà perché parlano sempre di diritti sociali, che sono una cosa di sinistra
).Quindi non aveva altra scelta se non che provare trovare un'intesa con qualcuno.
Non è vero che non ha provato a trovare un'intesa col PD. Ci ha provato. È il PD che ha rifiutato categoricamente l'invito di formare un governo.
È però piuttosto vero che il M5S avrebbe difficoltà a formare un'alleanza col PD, ma questo non è dovuto al fatto che il M5S è di destra, ma al contrario è dovuto al fatto che il PD è troppo di destra per loro.

Trovare un'intesa sui temi economici sarebbe difficile... e senza un'intesa sui temi economici hai le mani legate, perché la gran parte delle decisioni da prendere riguardano l'economia.
Ora, che Salvini sia o meno stato un comunista non è importante. Quello che importa è che ha permesso al M5S di mettere diverse cose di sinistra nel contratto di governo, così come il M5S ha permesso alla lega di metterci delle cose di destra.
Forse è semplicemente perché in Salvini c'è qualcosina di sinistra e nel M5S c'è qualcosina di destra, ma questo non toglie che la lega sia di destra al 90% e il M5S di sinistra al 90%.
> > Vorrei ricordare infatti che il M5S si diceva favorevole allo ius soli
>
> Ed è uno dei motivi per cui sta perdendo consensi.
No, non è per questo, perché altrimenti i voti non li avrebbe nemmeno presi.
In realtà non lo sa nessuno perché il M5S sta perdendo consensi... e ti informo che non tutti hanno le tue fisse.
Per molte persone le priorità sono altre.
**Modificato dall'autore il 25.03.2019 22:22**
Arricchimento culturale in Svezia
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> >
> > O i diritti individuali sono assoluti e intoccabili, in una maniera praticamente matematica, oppure non servono a niente.
> > Se è possibile creare eccezioni, allora si dimostra che i diritti non servono a niente, perché da quel momento diventa di fatto possibile creare eccezioni... quindi tutti possono immaginare delle eccezioni a dipendenza di quello che fa comodo.
> >
> > Non è un discorso astratto, in pratica è proprio così che funziona, è così che i giuristi ragionano.
> > Le eccezioni arbitrarie che vengono create in merito alla libertà di parola, fanno sì che la giurisprudenza si aggiorni.
> >
> > "È stato stabilito in una sentenza del 1999 che nel caso XY la libertà di parola entra in conflitto con XZ e quindi i reati di opinione sono possibili nei casi a,b e c"
> >
> > È così i principi costituzionali si sgretolano, perché la loro interpretazione diventa sempre più una cosa arbitraria, un po' come la lettura della Bibbia o del Vangelo o dei comandamenti, che si leggono in un modo o nell'altro a dipendenza di quello che fa comodo.
>
> Perfetto, sono completamente d'accordo. Ma allora perché censurare un video offensivo?
Perché anche "essere lasciati in pace" è un diritto e i liberali devono difendere le persone sia dalle prepotenze dello stato che da quella delle altre persone.
Perciò lo stato deve poter avere un potere sufficiente da dare la giusta punizione alle persone che si permettono troppo nei confronti di altre persone.
Se il fine è la libertà, allora per raggiungerla serve che lo stato non faccia prepotenze verso i cittadini, ma poi deve anche proteggere i cittadini dalle prepotenze degli altri cittadini, altrimenti i cittadini stessi possono fare i dittatori con altri cittadini, con la conseguenza che le vittime vivono allo stesso modo in cui si vive in uno stato autoritario.
> Scritto da: Mattia
> >
> > O i diritti individuali sono assoluti e intoccabili, in una maniera praticamente matematica, oppure non servono a niente.
> > Se è possibile creare eccezioni, allora si dimostra che i diritti non servono a niente, perché da quel momento diventa di fatto possibile creare eccezioni... quindi tutti possono immaginare delle eccezioni a dipendenza di quello che fa comodo.
> >
> > Non è un discorso astratto, in pratica è proprio così che funziona, è così che i giuristi ragionano.
> > Le eccezioni arbitrarie che vengono create in merito alla libertà di parola, fanno sì che la giurisprudenza si aggiorni.
> >
> > "È stato stabilito in una sentenza del 1999 che nel caso XY la libertà di parola entra in conflitto con XZ e quindi i reati di opinione sono possibili nei casi a,b e c"
> >
> > È così i principi costituzionali si sgretolano, perché la loro interpretazione diventa sempre più una cosa arbitraria, un po' come la lettura della Bibbia o del Vangelo o dei comandamenti, che si leggono in un modo o nell'altro a dipendenza di quello che fa comodo.

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> Perfetto, sono completamente d'accordo. Ma allora perché censurare un video offensivo?

Perché anche "essere lasciati in pace" è un diritto e i liberali devono difendere le persone sia dalle prepotenze dello stato che da quella delle altre persone.
Perciò lo stato deve poter avere un potere sufficiente da dare la giusta punizione alle persone che si permettono troppo nei confronti di altre persone.
Se il fine è la libertà, allora per raggiungerla serve che lo stato non faccia prepotenze verso i cittadini, ma poi deve anche proteggere i cittadini dalle prepotenze degli altri cittadini, altrimenti i cittadini stessi possono fare i dittatori con altri cittadini, con la conseguenza che le vittime vivono allo stesso modo in cui si vive in uno stato autoritario.
Politica
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > > 18.3.2019
> > > > >
> > > > > Il PD nei sondaggi sulle intenzioni di voto ha toccato il 21.1%, superando il M5S che ha ora il 21.0%.
> > > > >
> > > > > Ora il PD nei sondaggi è il secondo partito dopo la lega.
> > > > >
> > > > > http://tg.la7.it/listing/sondaggi
> > > > >
> > > > > **Modificato dall'autore il 24.03.2019 23:53**
> > > >
> > > > forse molti si sono resi conto che il M5S è una nuova faccia del comunismo
> > >
> > > Secondo il traditore reo-confesso il M5S è una nuova faccia del comunismo. Per questo si sono alleati con Salvini, noto comunista.
> >
> > Salvini era nei comunisti padani
> >
> > poi è passato dalla parte dei fasci
>
> Quindi ci stai dicendo che la lega, con cui si sono alleati quelli del M5S, è un partito comunista?
>
> Qualcuno avverta Berlusconi! Presto!!!

>
> Non so come sia un QI di 91 ma se tu ne sei un esempio la cosa è allarmante.
In un programma televisivo Salvini rivendicò di aver iniziato la politica con i comunisti padani (che è una cosa vera) e di ritenere che la lega rappresenti quegli ideali più del centro-sinistra.
È ovvio che né la lega né il M5S si riconoscono in una "bandiera ideologica", cioè sono due partiti/movimenti con la propria bandiera, cioè essi stessi sono fruitori di un'ideologia a sé stante.
È però evidente che gran parte delle battaglie del M5S sono istanze della sinistra classica, mentre invece il PD rappresenta un'altra ideologia che con la sinistra classica c'entra poco... cioè, il centro-sinistra è tendenzialmente molto diverso dalla sinistra, vale anche per Macron.
Il PD e Macron seguono un'ideologia chiamata "terza via", cioè un'ideologia che cerca una posizione intermedia tra destra e sinistra... per questo che gatto il centro-sinistra lo chiama centrosinistradestra, perché è infatti vero che questo centro-sinistra della terza via è un mistro tra destra e sinistra.
Il M5S va contro il PD e il centro-sinistra non perché è di destra, ma perché crede (pur non rivendicando nessuna bandiera ideologica) nei valori della sinistra classica e in quanto tale odia i liberisti.
Dal momento che però non fa una questione di bandiera e di ideologia, ha semplicemente cercato un alleato che gli permettesse di fare il reddito di cittadinanza.
Non è da escludersi che se Salvini è l'unico che si è aperto all'opzione, forse è perché in fondo anche lui credeva in quei valori... e probabilmente ci crede ancora, ma ovviamente ora è all'interno di un partito che si definisce di destra.
Le posizioni del M5S sulla questione dell'immigrazione non ritengo che siano di destra, perché semplicemente il controllo dell'immgirazione non è stato inventato dalla destra, l'immigrazione irregolare l'hanno sempre gestita anche i governi di sinistra.
Vorrei ricordare infatti che il M5S si diceva favorevole allo ius soli, almeno questo diceva Di Maio, quindi il M5S non ce l'ha con gli stranieri.
Oppure potrebbe anche cambiare idea sullo ius soli, ma non per questo difendendo istanze razziste.
Ha semplicemente posizioni pragmatiche nei confronti di questo fenomeno migratorio selvaggio e disorganizzato.
Le posizioni antieuropeiste del M5S (che adesso si sono trasformate in "cambiamo l'Europa ma non usciamo") sono sostenute anche da molte persone di sinistra.
Cioè, quelli di centro-sinistra sono tendenzialmente europeisti, quelli di sinistra no... infatti i partiti comunisti sono spesso euroscettici.
Il M5S, come ho detto più volte, secondo me può essere classificato come un movimento socialista e liberale: liberale nelle questioni sociali ma non in in quelle economiche. E infatti Di Maio è stato piuttosto duro nei confronti di quella specie di family day a cui parteciperanno i leghisti a Verona.
**Modificato dall'autore il 25.03.2019 19:04**
> Scritto da:
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > > 18.3.2019
> > > > >
> > > > > Il PD nei sondaggi sulle intenzioni di voto ha toccato il 21.1%, superando il M5S che ha ora il 21.0%.
> > > > >
> > > > > Ora il PD nei sondaggi è il secondo partito dopo la lega.
> > > > >
> > > > > http://tg.la7.it/listing/sondaggi

> > > > >
> > > > > **Modificato dall'autore il 24.03.2019 23:53**
> > > >
> > > > forse molti si sono resi conto che il M5S è una nuova faccia del comunismo
> > >
> > > Secondo il traditore reo-confesso il M5S è una nuova faccia del comunismo. Per questo si sono alleati con Salvini, noto comunista.

> >
> > Salvini era nei comunisti padani
> >
> > poi è passato dalla parte dei fasci
>
> Quindi ci stai dicendo che la lega, con cui si sono alleati quelli del M5S, è un partito comunista?

>
> Qualcuno avverta Berlusconi! Presto!!!


>
> Non so come sia un QI di 91 ma se tu ne sei un esempio la cosa è allarmante.

In un programma televisivo Salvini rivendicò di aver iniziato la politica con i comunisti padani (che è una cosa vera) e di ritenere che la lega rappresenti quegli ideali più del centro-sinistra.
È ovvio che né la lega né il M5S si riconoscono in una "bandiera ideologica", cioè sono due partiti/movimenti con la propria bandiera, cioè essi stessi sono fruitori di un'ideologia a sé stante.
È però evidente che gran parte delle battaglie del M5S sono istanze della sinistra classica, mentre invece il PD rappresenta un'altra ideologia che con la sinistra classica c'entra poco... cioè, il centro-sinistra è tendenzialmente molto diverso dalla sinistra, vale anche per Macron.
Il PD e Macron seguono un'ideologia chiamata "terza via", cioè un'ideologia che cerca una posizione intermedia tra destra e sinistra... per questo che gatto il centro-sinistra lo chiama centrosinistradestra, perché è infatti vero che questo centro-sinistra della terza via è un mistro tra destra e sinistra.
Il M5S va contro il PD e il centro-sinistra non perché è di destra, ma perché crede (pur non rivendicando nessuna bandiera ideologica) nei valori della sinistra classica e in quanto tale odia i liberisti.
Dal momento che però non fa una questione di bandiera e di ideologia, ha semplicemente cercato un alleato che gli permettesse di fare il reddito di cittadinanza.
Non è da escludersi che se Salvini è l'unico che si è aperto all'opzione, forse è perché in fondo anche lui credeva in quei valori... e probabilmente ci crede ancora, ma ovviamente ora è all'interno di un partito che si definisce di destra.
Le posizioni del M5S sulla questione dell'immigrazione non ritengo che siano di destra, perché semplicemente il controllo dell'immgirazione non è stato inventato dalla destra, l'immigrazione irregolare l'hanno sempre gestita anche i governi di sinistra.
Vorrei ricordare infatti che il M5S si diceva favorevole allo ius soli, almeno questo diceva Di Maio, quindi il M5S non ce l'ha con gli stranieri.
Oppure potrebbe anche cambiare idea sullo ius soli, ma non per questo difendendo istanze razziste.
Ha semplicemente posizioni pragmatiche nei confronti di questo fenomeno migratorio selvaggio e disorganizzato.
Le posizioni antieuropeiste del M5S (che adesso si sono trasformate in "cambiamo l'Europa ma non usciamo") sono sostenute anche da molte persone di sinistra.
Cioè, quelli di centro-sinistra sono tendenzialmente europeisti, quelli di sinistra no... infatti i partiti comunisti sono spesso euroscettici.
Il M5S, come ho detto più volte, secondo me può essere classificato come un movimento socialista e liberale: liberale nelle questioni sociali ma non in in quelle economiche. E infatti Di Maio è stato piuttosto duro nei confronti di quella specie di family day a cui parteciperanno i leghisti a Verona.
**Modificato dall'autore il 25.03.2019 19:04**
Aviazione
La colpa è da imputare alla montagna che è da parte all'aeroporto di Gibilterra, che, investita dal vento, ha generato un fenomeno di questo tipo (tenicamente si chiama lee wave o onda orografica).


Nel video sopra non si vede la montagna, perché il passeggero che filmava era seduto a sinistra.
Qui invece c'è un video più lungo fatto da un passegero che era seduto a destra.
A 5:40 mentre l'aereo è in avvicinamento finale verso la pista 09 dell'aeroporto di Gibilterra, si può notare che la turbolenza ha inizio mentre l'aereo sta scendendo da parte alla montagna.
I piloti, come è giusto che sia, hanno immediatamente optato per un go around (riprendere quota e annullare l'atteraggio), poi hanno deciso di non tentare un altro atterraggio e si sono diretti a Malaga.
Secondo la ricostruzione di un pilota, i piloti avevano previsto questa possibilità e i passeggeri erano informati (infatti nel video ci ridono sopra, anche se in maniera nervosa, non sono stati presi alla sprovvista).
Infatti formulare i possibili scenari metereologici che si presentano durante il volo e in particolare all'aeroporto di arrivo è una cosa che si fa nel briefing ("cosa ci vuole a pilotare un aeroplonino", cit. Wakko
).Ovviamente non tutti gli aeroporti sono soggetti a questi spiacevoli fenomeni metereologici... è che ci sono aeroporti che sono stati forzatamente costruiti in posti del cazzo, come appunto l'aeroporto di Gibilterra.
Penso che non è che basti semplicemente una montagna... è tutto l'insieme della caratteristiche ambientali/morfologiche del territorio.
Posso immaginare ad esempio che dal mare arrivino spesso raffiche di vento, che poi si scontrano con la montagna. E gli aerei passano da parte alla montagna, senza nessuna schermatura nel mezzo, dal momento che dopo la montagna c'è solo il mare.
Cioè, non è un segreto che l'aeroporto di Gibilterra sia soggetto a questo tipo di cose.
Oltretutto la procedura di avvicinamento alla pista 9 è una cosa assurda, è illustrata in questa cartina di avvicinamento.

http://www.fly-sea.com/charts/LXGB.pdf

Da Victor si procede dritti fino a X-RAY (che si trova proprio da parte alla pista) e quindi da X-RAY bisogna fare una virata di 90+° per atterrare sulla pista, come illustrato nel disegno. Ho provato l'avvicinamento qualche giorno fa nel simulatore di volo, vi assicuro che anche lì la manovra è di una difficoltà assurda.
Cioè, per capire meglio la manovra è come si vede qui (non ho trovato video di volo reale).
Il motivo per cui l'avvicinamento non è dritto è che subito a sinistra della pista 9 c'è il confine spagnolo... e per qualche motivo gli spagnoli non vogliono gli aerei di Gibilterra tra le scatole.
Un programma di History Channel che parla di aeroporti estremi ha classificato l'aeroporto di Gibilterra come il quinto aeroporto più estremo del mondo e gli aeroporti di questo tipo richiedono che i piloti possiedano una certificazione speciale.
**Modificato dall'autore il 25.03.2019 16:36**