Scritto da: Rick Sanchez
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> > > > > > > > > Scritto da: SAMURAI
> > > > > > > > > > Una volta lo psicoterapeuta che cercava inutilmente di "curare" la mia pedofilia mi ha fatto una domanda: "secondo lei, chi va con una prostituta ha delle patologie mentali?" Io ho riflettuto e poi ho risposto: "bisogna distinguere: chi ci va abitualmente ritengo che abbia delle patologie mentali; chi ci va saltuariamente no, così come l'handicappato che non può scopare normalmente ricorre alla prostituta per alleviare la sua mancanza di sesso con le donne. Così come l'anziano che magari ogni tanto ha voglia di farsi una scopata e non trova nessuna donna che gliela da." Non so se la mia risposta l'abbia soddisfatto. Però mi ha detto che andare con le prostitute abitualmente è indicatore di qualche disturbo patologico: si usano le donne come oggetti, come un ripiego alle proprie insoddisfazioni sessuali.
> > > > > > > > > > Io personalmente non sono attratto dalle prostitute e ritengo che al 90% dei casi siano sfruttate. In realtà non c'è una vera e propria libertà da parte della donna. Infatti basta aumentare il prezzo e la prostituta ti fa scopare anche senza preservativo....I bordelli legalizzati sono oasi di tristezza. Ma non sono per arrestare chi va con le prostitute. Sono per arrestare chi sfrutta le prostitute.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > 1) se uno vuole farsi sfruttare è libero di farsi sfruttare, a meno che non abbia una qualche forma di disabilità mentale che lo rende succube e prigioniero di qualcun altro... quindi a meno di non ammettere che le femmine hanno una qualche forma di disabilità mentale direi che sono libere di farsi sfruttare a piacimento
> > > > > > > > > 2) non è vero che sono sfruttate, sono pagate. Se fare del sesso con qualcuno in cambio di soldi è sfruttamento, allora lo è anche farsi pagare per fare sesso... stai sfruttando i soldi che ho guadagnato con il mio lavoro per darmi un temporaneo piacere. La storiella delle "donne oggetto" è pura propaganda femminista.
> > > > > > > > > 3) il sesso non è una patologia mentale, non importa quanto ti piaccia farlo a meno che non interferisca pesantemente nella tua vita e, in ogni caso, se sei tu a volerlo e sei tu a sceglierlo, devi essere libero di fare quel razzo che vuoi... sulla tua vita privata nessuno ha diritto di dire nulla
> > > > > > > > > 4) la psicologia è una superstizione, niente altro. Usa fatti fisici e (a volte, raramente) misurabili per cercare di giustificare teoremi che non hanno fondamento nella realtà ma solo nell'opinione personale di qualcuno. Un po' come l'astrologia usa fatti fisici e misurabili come la posizione delle stelle per ricavarne teoremi di pura fantascienza
> > > > > > > > > 5) agli psicazzi va sbattuto in faccia che la loro è una pseudoscienza ogni volta che è possibile farlo. Devono sapere che sono presi sul serio come si prende sul serio un mago al circo. Facendo il suo gioco ti sei fatto scappare un'occasione e hai contribuito a farlo convincere che le bojate che sostiene hanno un senso, peccato
> > > > > > > >
> > > > > > > > Per "sfruttate" si intende che esiste un magnaccia che prende la sua parte, non che sono sfruttare dal cliente. Quello con il cliente è un libero scambio e in assenza di costrizioni deriva da libere scelte.
> > > > > > >
> > > > > > > In che modo questo è diverso da uno che lavora come dipendente? Prendi un operaio ad esempio... fa il suo lavoro e il "magnaccia" (il suo capo) lo rivende a 10 volte tanto. Non capisco perché nel caso della prostituzione è "sfruttamento" e nel caso degli altri lavori è un "normale rapporto di lavoro".
> > > > > >
> > > > > > È sfruttamento anche negli altri casi ma a tutti va bene così
> > > > >
> > > > > Allora non c'è motivo per cui debba essere considerato sfruttamento il caso del magnaccia.
> > > > >
> > > > > Non so di preciso cosa faccia esattamente il magnaccia perché non sono Lich ma immagino che fornisca clienti, protezione, eventualmente ambienti in cui svolgere la professione e in cambio di questo chiede la sua parte. Non vedo cosa ci sia di molto diverso da un boss in qualunque altro mestiere.
> > > > >
> > > > > Finché non c'è costrizione non c'è motivo di preoccuparsene... ripeto, a meno che non si dica chiaro e tondo che le femmine sono solo un altro tipo di bambini.
> > > >
> > > > Il magnaccia costringe le puttane a restare con lui con le botte.
> > >
> > > Vorrei farti notare che ti sta comportando da maschilista al servizio del patriarcato. Di certo le femmine sono forti e indipendenti e non si lascerebbero mai comandare a bacchetta da qualcuno, men che meno un maschio.
> > >
> > > Ti invito, in futuro, a pensare meglio alle parole che scrivi e, per il tuo bene e di quelli che vivono attorno a te, ad iscriverti a qualche corso per curare la tua misoginia repressa prima che sfoci in un femminicidio.
> >
> > Il protettore obbliga le prostitute a restare con lui ricorrendo a percosse.
>
> Gentile Signore, Lei sta dando ad intendere che le donne sono esseri deboli incapaci di difendersi. Vorre farLe notare che questa è la visione maschilista che il patriarcato ha, per anni, propagandato nella società, sulla stampa e sulle televisioni al fine di relegare le donne a macchinette per la fabbricazione e il confezionamento dei sandwich. La prego di informarSi presso uno dei centro anti-misoginia (la piaga del secolo) ai quali, fra l'altro, ha contribuito anche lei per mezzo delle tasse per comprendere meglio perché ciò che (Lei) dice risulta offensivo e denigrante per le tante, forti donne che ogni giorno dimostrano il loro valore e la loro forza nonostante persone come Lei cerchino in ogni modo di demoralizzarle.
>
> In fede.
Ecco, adesso arriva un assaggio di ignoranza anche per gatto.
Non se ne sta facendo una questione sessista. Se uno viene obbligato a fare qualcosa con la forza o il ricatto, si tratta di un abuso, anche se la vittima è di sesso maschile e magari con una stazza di 2x2 metri.
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> > > > > > > > > > Una volta lo psicoterapeuta che cercava inutilmente di "curare" la mia pedofilia mi ha fatto una domanda: "secondo lei, chi va con una prostituta ha delle patologie mentali?" Io ho riflettuto e poi ho risposto: "bisogna distinguere: chi ci va abitualmente ritengo che abbia delle patologie mentali; chi ci va saltuariamente no, così come l'handicappato che non può scopare normalmente ricorre alla prostituta per alleviare la sua mancanza di sesso con le donne. Così come l'anziano che magari ogni tanto ha voglia di farsi una scopata e non trova nessuna donna che gliela da." Non so se la mia risposta l'abbia soddisfatto. Però mi ha detto che andare con le prostitute abitualmente è indicatore di qualche disturbo patologico: si usano le donne come oggetti, come un ripiego alle proprie insoddisfazioni sessuali.
> > > > > > > > > > Io personalmente non sono attratto dalle prostitute e ritengo che al 90% dei casi siano sfruttate. In realtà non c'è una vera e propria libertà da parte della donna. Infatti basta aumentare il prezzo e la prostituta ti fa scopare anche senza preservativo....I bordelli legalizzati sono oasi di tristezza. Ma non sono per arrestare chi va con le prostitute. Sono per arrestare chi sfrutta le prostitute.

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> > > > > > > > > 1) se uno vuole farsi sfruttare è libero di farsi sfruttare, a meno che non abbia una qualche forma di disabilità mentale che lo rende succube e prigioniero di qualcun altro... quindi a meno di non ammettere che le femmine hanno una qualche forma di disabilità mentale direi che sono libere di farsi sfruttare a piacimento
> > > > > > > > > 2) non è vero che sono sfruttate, sono pagate. Se fare del sesso con qualcuno in cambio di soldi è sfruttamento, allora lo è anche farsi pagare per fare sesso... stai sfruttando i soldi che ho guadagnato con il mio lavoro per darmi un temporaneo piacere. La storiella delle "donne oggetto" è pura propaganda femminista.
> > > > > > > > > 3) il sesso non è una patologia mentale, non importa quanto ti piaccia farlo a meno che non interferisca pesantemente nella tua vita e, in ogni caso, se sei tu a volerlo e sei tu a sceglierlo, devi essere libero di fare quel razzo che vuoi... sulla tua vita privata nessuno ha diritto di dire nulla
> > > > > > > > > 4) la psicologia è una superstizione, niente altro. Usa fatti fisici e (a volte, raramente) misurabili per cercare di giustificare teoremi che non hanno fondamento nella realtà ma solo nell'opinione personale di qualcuno. Un po' come l'astrologia usa fatti fisici e misurabili come la posizione delle stelle per ricavarne teoremi di pura fantascienza
> > > > > > > > > 5) agli psicazzi va sbattuto in faccia che la loro è una pseudoscienza ogni volta che è possibile farlo. Devono sapere che sono presi sul serio come si prende sul serio un mago al circo. Facendo il suo gioco ti sei fatto scappare un'occasione e hai contribuito a farlo convincere che le bojate che sostiene hanno un senso, peccato
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> > > > > > > > Per "sfruttate" si intende che esiste un magnaccia che prende la sua parte, non che sono sfruttare dal cliente. Quello con il cliente è un libero scambio e in assenza di costrizioni deriva da libere scelte.
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> > > > > > > In che modo questo è diverso da uno che lavora come dipendente? Prendi un operaio ad esempio... fa il suo lavoro e il "magnaccia" (il suo capo) lo rivende a 10 volte tanto. Non capisco perché nel caso della prostituzione è "sfruttamento" e nel caso degli altri lavori è un "normale rapporto di lavoro".
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> > > > > > È sfruttamento anche negli altri casi ma a tutti va bene così
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> > > > > Allora non c'è motivo per cui debba essere considerato sfruttamento il caso del magnaccia.
> > > > >
> > > > > Non so di preciso cosa faccia esattamente il magnaccia perché non sono Lich ma immagino che fornisca clienti, protezione, eventualmente ambienti in cui svolgere la professione e in cambio di questo chiede la sua parte. Non vedo cosa ci sia di molto diverso da un boss in qualunque altro mestiere.
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> > > > > Finché non c'è costrizione non c'è motivo di preoccuparsene... ripeto, a meno che non si dica chiaro e tondo che le femmine sono solo un altro tipo di bambini.
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> > > > Il magnaccia costringe le puttane a restare con lui con le botte.
> > >
> > > Vorrei farti notare che ti sta comportando da maschilista al servizio del patriarcato. Di certo le femmine sono forti e indipendenti e non si lascerebbero mai comandare a bacchetta da qualcuno, men che meno un maschio.
> > >
> > > Ti invito, in futuro, a pensare meglio alle parole che scrivi e, per il tuo bene e di quelli che vivono attorno a te, ad iscriverti a qualche corso per curare la tua misoginia repressa prima che sfoci in un femminicidio.
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> > Il protettore obbliga le prostitute a restare con lui ricorrendo a percosse.
>
> Gentile Signore, Lei sta dando ad intendere che le donne sono esseri deboli incapaci di difendersi. Vorre farLe notare che questa è la visione maschilista che il patriarcato ha, per anni, propagandato nella società, sulla stampa e sulle televisioni al fine di relegare le donne a macchinette per la fabbricazione e il confezionamento dei sandwich. La prego di informarSi presso uno dei centro anti-misoginia (la piaga del secolo) ai quali, fra l'altro, ha contribuito anche lei per mezzo delle tasse per comprendere meglio perché ciò che (Lei) dice risulta offensivo e denigrante per le tante, forti donne che ogni giorno dimostrano il loro valore e la loro forza nonostante persone come Lei cerchino in ogni modo di demoralizzarle.
>
> In fede.
Ecco, adesso arriva un assaggio di ignoranza anche per gatto.
Non se ne sta facendo una questione sessista. Se uno viene obbligato a fare qualcosa con la forza o il ricatto, si tratta di un abuso, anche se la vittima è di sesso maschile e magari con una stazza di 2x2 metri.
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
Politica
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> > > > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > > > Non credo che sia un caso se questa parte di un mio post nella discussione non abbia ricevuto nessuna risposta... nemmeno da Wakko, che ha quotato il mio post tagliandolo.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Mettiamo pure che io abbia esagerato nel considerare inopportuna la ricostruzione dell'attentato neozelandese in Minecraft (che aveva il chiaro scopo di riderci sopra).
> > > > > > > > E allora mi si dica "hai esagerato, perché il paletto va messo più in là".
> > > > > > > >
> > > > > > > > L'idea però che non ci sia un paletto non è credibile: la libertà di espressione illimitata è una stronzata. Come sempre quando uno segue un principio in maniera troppo estrema finisce per rendersi ridicolo.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Qui sotto copio la parte di un mio post che non ha mai ricevuto risposta.
> > > > > > > >
> > > > > > > >
Re: Quando arriva un terrorista in moschea
> > > > > > > >
> > > > > > > > "Per capire se la libertà di espressione possa essere illimitata o no, bisogna prendere il caso più estremo possibile, che potrebbe per esempio essere il bullismo psicologico, che è un forma di violenza usata dai bulli più viscidi.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Immagina per esempio che un giorno il bullo in questione appenda sull'albo della scuola un fotomontaggio con tua sorella che lo prende nel culo e una foto del cadevere di tua madre con una scritta stupida.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Il figlio di troia in questione lo posso si o no querelare? O fa parte anche questo della libertà di espressione?
> > > > > > > >
> > > > > > > > Se non posso querelarlo l'unica cosa che posso fare è spaccargli uno per uno i denti con un martello. O io non vengo perseguito per avergli spaccato i denti, oppure lo stato (limitando di fatto la libertà di espressione) mi permette di querelarlo, cosa che implica che ci debba essere una base legale che limita la libertà di espressione in determinati casi.
> > > > > > > > E non c'è nessun bisogno di esagerare, di censurare tutto o di fare leggi per ogni cosa, ma solo ammettere che per i casi estremi una legge serve... e dunque la libertà di espressione illimitata non può esistere.
> > > > > > > >
> > > > > > > > A dover essere garantita al 100% è solo la libertà di opinione, nonché esprimere educatamente le proprie opinioni.
> > > > > > > > Fare lo stronzo in maniera deliberata e oltrepassando certi limiti non è un diritto garantito e non deve esserlo."
> > > > > > > >
> > > > > > > > **Modificato dall'autore il 21.03.2019 15:01**
> > > > > > >
> > > > > > > io ho spaccato denti per molto meno
> > > > > > >
> > > > > > > la tua libertà di espressione si ferma dove inizia il mio gancio
> > > > > >
> > > > > > Nessuno ha ancora risposto tranne il trollino.
> > > > > >
> > > > > > E nel frattempo gli altri troll mi prendono in giro per l'espressione "buon senso" senza affrontare il case study.
> > > > >
> > > > > Mi sembra che la risposta sia contenuta in quello su cui abbiamo concordato l'altro giorno.
> > > > >
> > > > > L'elemento essenziale dell'ingiuria e della diffamazione è l'intento offensivo. Non il fatto che uno si senta offeso e querela. Questo intento ad esempio può ravvisarsi nell'uso di parole o espressioni comunemente ritenute offensive e spetta al giudice stabilire se vi sia stato un intento offensivo. Il giudizio sarà diverso se un mio amico mette in bacheca una foto di mia sorella che lo prende nel culo per fare uno scherzo (cretino eh, avrà comunque il suo da fare per convincere il giudice) o un noto bullo fa la stessa cosa. Il giudice sentenzia in base alla sua libera convinzione, per cui se il bullo spergiura che voleva solo fare uno scherzo probabile che il giudice non gli creda.
> > > > >
> > > > > Non so come invece funzioni negli USA.
> > > >
> > > > Next step.
> > > >
> > > > Se qualcuno lo fa a scuola o lo fa in internet cosa cambia?
> > > >
> > > > EDIT
> > > >
> > > > E comunque è una cazzata che a stabilire se l'offesa c'è o meno è l'intento del bullo.
> > >
> > > È il criterio della legge italiana.
> > >
> > > > Sei tu a stabilire se l'offesa c'è o meno e il giudice a stabilire se ci sono motivi validi o meno per il fatto che tu ti possa sentire offeso.
> > >
> > > In teoria sarebbe un ottimo principio, ma in pratica uno può dire di sentirsi offeso per una quisquilia giusto per spillare dei soldi, e mi pare che nel mondo anglosassone sta prassi stia prendendo piede esponenzialmente ad opera dei vari SJW. Perché da quando le elite hanno deciso di spingere per una società forzatamente multirazziale, come uno si dichiara offeso da certi argomenti l'intero sistema gli crede o finge di credergli, essendosi diffuso un chilling effect che impedisce di esprimesrsi contro il sistema.
> >
> > Non può essere l'intento a stabilire se l'offesa ci sia o meno, perché i bulletti dicono sempre "è solo per ridere"... quello che fa testo è se anche la vittima dei brutti scherzi ride oppure no.
> >
> > Al giudice spetta stabilire (magari con l'aiuto di una giuria) se, in base al senso comune, quella cosa è o meno un'offesa al decoro della persona colpita.
> >
> > Con questo si stabilisce se è la vittima a essere troppo permalosa, oppure se ci sono motivi validi per cui la vittima sia senta offesa.
> >
> > È ovvio che il giudizio non può prescindere della sensibilità collettiva, che è legata alla cultura, ma è giusto che che sia così... e una giuria può essere un termometro culturale.
> >
> > > Voglio dire, se uno scrive un libro contro il pericolo islamico, "il nemico che trattiamo da amico", e qualcun altro salta su a dire "questo libro offende la comunità islamica e io sono musulmano quindi mi sento offeso"
> >
> > Si, ma sopra ho messo come criterio il fatto che si tratti di un'offesa personale e non un'offesa generica verso una categoria a cui appartieni.
> > Inoltre, ho messo come criterio anche il fatto che l'offesa sia implicita nella comunicazione che vuoi fare oppure no.
> >
> > Scrivere un libro in cui dici "il 50% dei musulmani sono favorevoli alla sharia" non è un'offesa, è solo un dato di fatto... e per spiegare questo non c'è bisogno di aggiungere cose inutili come "musulmani di merda", ma anche se lo facessi secondo non dovrebbe essere reato perché è un'offesa impersonale.
> >
> > Invece sto pensando che ci potrebbe essere un senso nell'estendere il reato di diffamazione anche a gruppi/categorie.
> > Se scrivi che il 50% dei musulmani sono favorevoli alla sharia devi essere sicuro di quello che dici, cioè devi poter dimostrare di essere in buonafede... perché se diffondi cose false per attirare astio immotivato su un gruppo allora fai una cosa poco bella.
> >
> > Secondo me nel momento in cui scrivi un libro (o qualsiasi tipo di testo) dovresti poter essere sicuro di non avere nessun problema con la legge fintanto che ti limiti a esporre educatamante fatti e opinioni, stando attento a riportare dati vari e non dati diffamatori.
> >
> > > Quindi non si può mettere il giudizio sul reato nelle mani di chi si sente offeso. Se uno si sente offeso presenta querela, poi al giudice spetta stabilire se c'è l'intento offensivo.
> >
> > Il giudice deve stabilire (con l'aiuto di una giuria, quindi servendosi della "saggezza della folla") se la vittima ha motivi validi per sentirsi offesa.
> >
> > La giuria è scelta randomicamente nella popolazione, rappresentano la popolazione in generale, non un gruppo o uno schieramento politico.
> >
> > > Aprire a limitazioni di qualunque tipo alla libertà di espressione mette in moto un meccanismo che porta a introdurre ogni altra limitazione
> >
> > E si finisce sempre sul piano inclinato...
> >
> > Ci sono persone che sostengono praticamente che controllare i confini respingendo gli immigrati irregolari porta la nazione al razzismo... si inizia dal controllo delle frontiere e si finisce a giustificare le leggi razziali.
> >
> > Questa è una strategia retorica utilizzata contro Salvini da una parte della sinistra, per delegittimare il suo lavoro contro l'immigrazione irregolare.
> >
> > Non si può mandare in vacca ogni "intento sensato" dicendo "sì, ma poi tutto degenera, sicuro!".
>
> Il piano inclinato è una fallacia LOGICA ma in PRATICA succede sempre.
>
Uno che pensa che si possa censurare tutto, leggendo il mio post direbbe "ecco, vedete... ora c'è qualcuno che giustifica il razzismo, l'islamofobia e l'omofobia, sostenendo che si possano attaccare le categorie" e da questo sostenere il piano inclinato secondo cui non solo saremmo destinati a togliere ogni forma di ingiuria (bullismo compreso), ma magari a dare manforte ai razzisti.
Il piano inclinato cambia a seconda della propsettiva da cui lo guardi... e noi liberali/moderati siamo nel fuoco incrociato, perché stiamo sul cazzo a tutti gli estremisti.
Per gli anarchici siamo illiberali, per i fascisti siamo SJW.
Per i globalisti siamo nazionalisti e per i nazionalisti siamo globalisti.
Ecc ecc ecc...
**Modificato dall'autore il 22.03.2019 16:34**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
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> > > > > > > > Non credo che sia un caso se questa parte di un mio post nella discussione non abbia ricevuto nessuna risposta... nemmeno da Wakko, che ha quotato il mio post tagliandolo.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Mettiamo pure che io abbia esagerato nel considerare inopportuna la ricostruzione dell'attentato neozelandese in Minecraft (che aveva il chiaro scopo di riderci sopra).
> > > > > > > > E allora mi si dica "hai esagerato, perché il paletto va messo più in là".
> > > > > > > >
> > > > > > > > L'idea però che non ci sia un paletto non è credibile: la libertà di espressione illimitata è una stronzata. Come sempre quando uno segue un principio in maniera troppo estrema finisce per rendersi ridicolo.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Qui sotto copio la parte di un mio post che non ha mai ricevuto risposta.
> > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > "Per capire se la libertà di espressione possa essere illimitata o no, bisogna prendere il caso più estremo possibile, che potrebbe per esempio essere il bullismo psicologico, che è un forma di violenza usata dai bulli più viscidi.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Immagina per esempio che un giorno il bullo in questione appenda sull'albo della scuola un fotomontaggio con tua sorella che lo prende nel culo e una foto del cadevere di tua madre con una scritta stupida.
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> > > > > > > > Il figlio di troia in questione lo posso si o no querelare? O fa parte anche questo della libertà di espressione?
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> > > > > > > > Se non posso querelarlo l'unica cosa che posso fare è spaccargli uno per uno i denti con un martello. O io non vengo perseguito per avergli spaccato i denti, oppure lo stato (limitando di fatto la libertà di espressione) mi permette di querelarlo, cosa che implica che ci debba essere una base legale che limita la libertà di espressione in determinati casi.
> > > > > > > > E non c'è nessun bisogno di esagerare, di censurare tutto o di fare leggi per ogni cosa, ma solo ammettere che per i casi estremi una legge serve... e dunque la libertà di espressione illimitata non può esistere.
> > > > > > > >
> > > > > > > > A dover essere garantita al 100% è solo la libertà di opinione, nonché esprimere educatamente le proprie opinioni.
> > > > > > > > Fare lo stronzo in maniera deliberata e oltrepassando certi limiti non è un diritto garantito e non deve esserlo."
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> > > > > > > > **Modificato dall'autore il 21.03.2019 15:01**
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> > > > > > > io ho spaccato denti per molto meno
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> > > > > > > la tua libertà di espressione si ferma dove inizia il mio gancio
> > > > > >
> > > > > > Nessuno ha ancora risposto tranne il trollino.
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> > > > > > E nel frattempo gli altri troll mi prendono in giro per l'espressione "buon senso" senza affrontare il case study.
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> > > > > Mi sembra che la risposta sia contenuta in quello su cui abbiamo concordato l'altro giorno.
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> > > > > L'elemento essenziale dell'ingiuria e della diffamazione è l'intento offensivo. Non il fatto che uno si senta offeso e querela. Questo intento ad esempio può ravvisarsi nell'uso di parole o espressioni comunemente ritenute offensive e spetta al giudice stabilire se vi sia stato un intento offensivo. Il giudizio sarà diverso se un mio amico mette in bacheca una foto di mia sorella che lo prende nel culo per fare uno scherzo (cretino eh, avrà comunque il suo da fare per convincere il giudice) o un noto bullo fa la stessa cosa. Il giudice sentenzia in base alla sua libera convinzione, per cui se il bullo spergiura che voleva solo fare uno scherzo probabile che il giudice non gli creda.
> > > > >
> > > > > Non so come invece funzioni negli USA.
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> > > > Next step.
> > > >
> > > > Se qualcuno lo fa a scuola o lo fa in internet cosa cambia?
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> > > > EDIT
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> > > > E comunque è una cazzata che a stabilire se l'offesa c'è o meno è l'intento del bullo.
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> > > È il criterio della legge italiana.
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> > > > Sei tu a stabilire se l'offesa c'è o meno e il giudice a stabilire se ci sono motivi validi o meno per il fatto che tu ti possa sentire offeso.
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> > > In teoria sarebbe un ottimo principio, ma in pratica uno può dire di sentirsi offeso per una quisquilia giusto per spillare dei soldi, e mi pare che nel mondo anglosassone sta prassi stia prendendo piede esponenzialmente ad opera dei vari SJW. Perché da quando le elite hanno deciso di spingere per una società forzatamente multirazziale, come uno si dichiara offeso da certi argomenti l'intero sistema gli crede o finge di credergli, essendosi diffuso un chilling effect che impedisce di esprimesrsi contro il sistema.
> >
> > Non può essere l'intento a stabilire se l'offesa ci sia o meno, perché i bulletti dicono sempre "è solo per ridere"... quello che fa testo è se anche la vittima dei brutti scherzi ride oppure no.
> >
> > Al giudice spetta stabilire (magari con l'aiuto di una giuria) se, in base al senso comune, quella cosa è o meno un'offesa al decoro della persona colpita.
> >
> > Con questo si stabilisce se è la vittima a essere troppo permalosa, oppure se ci sono motivi validi per cui la vittima sia senta offesa.
> >
> > È ovvio che il giudizio non può prescindere della sensibilità collettiva, che è legata alla cultura, ma è giusto che che sia così... e una giuria può essere un termometro culturale.
> >
> > > Voglio dire, se uno scrive un libro contro il pericolo islamico, "il nemico che trattiamo da amico", e qualcun altro salta su a dire "questo libro offende la comunità islamica e io sono musulmano quindi mi sento offeso"
> >
> > Si, ma sopra ho messo come criterio il fatto che si tratti di un'offesa personale e non un'offesa generica verso una categoria a cui appartieni.
> > Inoltre, ho messo come criterio anche il fatto che l'offesa sia implicita nella comunicazione che vuoi fare oppure no.
> >
> > Scrivere un libro in cui dici "il 50% dei musulmani sono favorevoli alla sharia" non è un'offesa, è solo un dato di fatto... e per spiegare questo non c'è bisogno di aggiungere cose inutili come "musulmani di merda", ma anche se lo facessi secondo non dovrebbe essere reato perché è un'offesa impersonale.
> >
> > Invece sto pensando che ci potrebbe essere un senso nell'estendere il reato di diffamazione anche a gruppi/categorie.
> > Se scrivi che il 50% dei musulmani sono favorevoli alla sharia devi essere sicuro di quello che dici, cioè devi poter dimostrare di essere in buonafede... perché se diffondi cose false per attirare astio immotivato su un gruppo allora fai una cosa poco bella.
> >
> > Secondo me nel momento in cui scrivi un libro (o qualsiasi tipo di testo) dovresti poter essere sicuro di non avere nessun problema con la legge fintanto che ti limiti a esporre educatamante fatti e opinioni, stando attento a riportare dati vari e non dati diffamatori.
> >
> > > Quindi non si può mettere il giudizio sul reato nelle mani di chi si sente offeso. Se uno si sente offeso presenta querela, poi al giudice spetta stabilire se c'è l'intento offensivo.
> >
> > Il giudice deve stabilire (con l'aiuto di una giuria, quindi servendosi della "saggezza della folla") se la vittima ha motivi validi per sentirsi offesa.
> >
> > La giuria è scelta randomicamente nella popolazione, rappresentano la popolazione in generale, non un gruppo o uno schieramento politico.
> >
> > > Aprire a limitazioni di qualunque tipo alla libertà di espressione mette in moto un meccanismo che porta a introdurre ogni altra limitazione
> >
> > E si finisce sempre sul piano inclinato...
> >
> > Ci sono persone che sostengono praticamente che controllare i confini respingendo gli immigrati irregolari porta la nazione al razzismo... si inizia dal controllo delle frontiere e si finisce a giustificare le leggi razziali.
> >
> > Questa è una strategia retorica utilizzata contro Salvini da una parte della sinistra, per delegittimare il suo lavoro contro l'immigrazione irregolare.
> >
> > Non si può mandare in vacca ogni "intento sensato" dicendo "sì, ma poi tutto degenera, sicuro!".
>
> Il piano inclinato è una fallacia LOGICA ma in PRATICA succede sempre.
>
Uno che pensa che si possa censurare tutto, leggendo il mio post direbbe "ecco, vedete... ora c'è qualcuno che giustifica il razzismo, l'islamofobia e l'omofobia, sostenendo che si possano attaccare le categorie" e da questo sostenere il piano inclinato secondo cui non solo saremmo destinati a togliere ogni forma di ingiuria (bullismo compreso), ma magari a dare manforte ai razzisti.
Il piano inclinato cambia a seconda della propsettiva da cui lo guardi... e noi liberali/moderati siamo nel fuoco incrociato, perché stiamo sul cazzo a tutti gli estremisti.
Per gli anarchici siamo illiberali, per i fascisti siamo SJW.
Per i globalisti siamo nazionalisti e per i nazionalisti siamo globalisti.
Ecc ecc ecc...
**Modificato dall'autore il 22.03.2019 16:34**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > Non credo che sia un caso se questa parte di un mio post nella discussione non abbia ricevuto nessuna risposta... nemmeno da Wakko, che ha quotato il mio post tagliandolo.
> > > > > >
> > > > > > Mettiamo pure che io abbia esagerato nel considerare inopportuna la ricostruzione dell'attentato neozelandese in Minecraft (che aveva il chiaro scopo di riderci sopra).
> > > > > > E allora mi si dica "hai esagerato, perché il paletto va messo più in là".
> > > > > >
> > > > > > L'idea però che non ci sia un paletto non è credibile: la libertà di espressione illimitata è una stronzata. Come sempre quando uno segue un principio in maniera troppo estrema finisce per rendersi ridicolo.
> > > > > >
> > > > > > Qui sotto copio la parte di un mio post che non ha mai ricevuto risposta.
> > > > > >
> > > > > >
Re: Quando arriva un terrorista in moschea
> > > > > >
> > > > > > "Per capire se la libertà di espressione possa essere illimitata o no, bisogna prendere il caso più estremo possibile, che potrebbe per esempio essere il bullismo psicologico, che è un forma di violenza usata dai bulli più viscidi.
> > > > > >
> > > > > > Immagina per esempio che un giorno il bullo in questione appenda sull'albo della scuola un fotomontaggio con tua sorella che lo prende nel culo e una foto del cadevere di tua madre con una scritta stupida.
> > > > > >
> > > > > > Il figlio di troia in questione lo posso si o no querelare? O fa parte anche questo della libertà di espressione?
> > > > > >
> > > > > > Se non posso querelarlo l'unica cosa che posso fare è spaccargli uno per uno i denti con un martello. O io non vengo perseguito per avergli spaccato i denti, oppure lo stato (limitando di fatto la libertà di espressione) mi permette di querelarlo, cosa che implica che ci debba essere una base legale che limita la libertà di espressione in determinati casi.
> > > > > > E non c'è nessun bisogno di esagerare, di censurare tutto o di fare leggi per ogni cosa, ma solo ammettere che per i casi estremi una legge serve... e dunque la libertà di espressione illimitata non può esistere.
> > > > > >
> > > > > > A dover essere garantita al 100% è solo la libertà di opinione, nonché esprimere educatamente le proprie opinioni.
> > > > > > Fare lo stronzo in maniera deliberata e oltrepassando certi limiti non è un diritto garantito e non deve esserlo."
> > > > > >
> > > > > > **Modificato dall'autore il 21.03.2019 15:01**
> > > > >
> > > > > io ho spaccato denti per molto meno
> > > > >
> > > > > la tua libertà di espressione si ferma dove inizia il mio gancio
> > > >
> > > > Nessuno ha ancora risposto tranne il trollino.
> > > >
> > > > E nel frattempo gli altri troll mi prendono in giro per l'espressione "buon senso" senza affrontare il case study.
> > >
> > > Mi sembra che la risposta sia contenuta in quello su cui abbiamo concordato l'altro giorno.
> > >
> > > L'elemento essenziale dell'ingiuria e della diffamazione è l'intento offensivo. Non il fatto che uno si senta offeso e querela. Questo intento ad esempio può ravvisarsi nell'uso di parole o espressioni comunemente ritenute offensive e spetta al giudice stabilire se vi sia stato un intento offensivo. Il giudizio sarà diverso se un mio amico mette in bacheca una foto di mia sorella che lo prende nel culo per fare uno scherzo (cretino eh, avrà comunque il suo da fare per convincere il giudice) o un noto bullo fa la stessa cosa. Il giudice sentenzia in base alla sua libera convinzione, per cui se il bullo spergiura che voleva solo fare uno scherzo probabile che il giudice non gli creda.
> > >
> > > Non so come invece funzioni negli USA.
> >
> > Next step.
> >
> > Se qualcuno lo fa a scuola o lo fa in internet cosa cambia?
> >
> > EDIT
> >
> > E comunque è una cazzata che a stabilire se l'offesa c'è o meno è l'intento del bullo.
>
> È il criterio della legge italiana.
>
> > Sei tu a stabilire se l'offesa c'è o meno e il giudice a stabilire se ci sono motivi validi o meno per il fatto che tu ti possa sentire offeso.
>
> In teoria sarebbe un ottimo principio, ma in pratica uno può dire di sentirsi offeso per una quisquilia giusto per spillare dei soldi, e mi pare che nel mondo anglosassone sta prassi stia prendendo piede esponenzialmente ad opera dei vari SJW. Perché da quando le elite hanno deciso di spingere per una società forzatamente multirazziale, come uno si dichiara offeso da certi argomenti l'intero sistema gli crede o finge di credergli, essendosi diffuso un chilling effect che impedisce di esprimesrsi contro il sistema.
Non può essere l'intento a stabilire se l'offesa ci sia o meno, perché i bulletti dicono sempre "è solo per ridere"... quello che fa testo è se anche la vittima dei brutti scherzi ride oppure no.
Al giudice spetta stabilire (magari con l'aiuto di una giuria) se, in base al senso comune, quella cosa è o meno un'offesa al decoro della persona colpita.
Con questo si stabilisce se è la vittima a essere troppo permalosa, oppure se ci sono motivi validi per cui la vittima sia senta offesa.
È ovvio che il giudizio non può prescindere della sensibilità collettiva, che è legata alla cultura, ma è giusto che che sia così... e una giuria può essere un termometro culturale.
> Voglio dire, se uno scrive un libro contro il pericolo islamico, "il nemico che trattiamo da amico", e qualcun altro salta su a dire "questo libro offende la comunità islamica e io sono musulmano quindi mi sento offeso"
Si, ma sopra ho messo come criterio il fatto che si tratti di un'offesa personale e non un'offesa generica verso una categoria a cui appartieni.
Inoltre, ho messo come criterio anche il fatto che l'offesa non faccia implicitamente parte nella comunicazione che vuoi fare.
Scrivere un libro in cui dici "il 50% dei musulmani sono favorevoli alla sharia" non è un'offesa, è solo un dato di fatto... e per spiegare questo non c'è bisogno di aggiungere cose inutili come "musulmani di merda", ma anche se lo facessi secondo me non dovrebbe essere reato perché è un'offesa impersonale.
I musulmani però non posso dirsi offesi da una cosa che è vera... ed essendo vera sono loro a offendere il proprio decoro, non tu che lo spieghi.
Partire da questo per poi arrivare a sostenere che l'immigrazione di musulmani è pericolosa è una tesi, un'opinione... e le opinioni devono essere tutelate al 100% dalla costituzione e dalle leggi, così come il diritto di esporle in maniera educata.
Invece sto pensando che ci potrebbe essere un senso nell'estendere il reato di diffamazione anche a gruppi/categorie.
Se scrivi che il 50% dei musulmani sono favorevoli alla sharia devi essere sicuro di quello che dici, cioè devi poter dimostrare di essere in buonafede... perché se diffondi cose false per attirare astio immotivato su un gruppo allora fai una cosa poco bella.
Secondo me nel momento in cui scrivi un libro (o qualsiasi tipo di testo) dovresti poter essere sicuro di non avere nessun problema con la legge fintanto che ti limiti a esporre educatamante fatti e opinioni, stando attento a riportare dati vari e non dati diffamatori.
> Quindi non si può mettere il giudizio sul reato nelle mani di chi si sente offeso. Se uno si sente offeso presenta querela, poi al giudice spetta stabilire se c'è l'intento offensivo.
Il giudice deve stabilire (con l'aiuto di una giuria, quindi servendosi della "saggezza della folla") se la vittima ha motivi validi per sentirsi offesa.
La giuria è scelta randomicamente nella popolazione, rappresenta la popolazione generale, non un gruppo o uno schieramento politico.
> Aprire a limitazioni di qualunque tipo alla libertà di espressione mette in moto un meccanismo che porta a introdurre ogni altra limitazione
E si finisce sempre sul piano inclinato...
Ci sono persone che sostengono praticamente che controllare i confini respingendo gli immigrati irregolari porta la nazione al razzismo... si inizia dal controllo delle frontiere e si finisce a giustificare le leggi razziali.
Questa è una strategia retorica utilizzata contro Salvini da una parte della sinistra, per delegittimare il suo lavoro contro l'immigrazione irregolare.
Non si può mandare in vacca ogni "intento sensato" dicendo "sì, ma poi tutto degenera, sicuro!".
Tra l'altro le leggi che propongo io vanno anche contro gli interessi di chi pensa che si può censurare tutto, visto che ho posto dei criteri precisi e secondo me sensati... quindi non è che io stia spingendo verso quella parte lì, in realtà sto spingendo la questione verso posizioni centriste, che sono pensate per evitare che la cosa degeneri in un senso o nell'altro.
Una cosa che deve fare anche un ministro dell'interno quando gestisce l'immigrazione.
**Modificato dall'autore il 22.03.2019 16:20**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > Non credo che sia un caso se questa parte di un mio post nella discussione non abbia ricevuto nessuna risposta... nemmeno da Wakko, che ha quotato il mio post tagliandolo.
> > > > > >
> > > > > > Mettiamo pure che io abbia esagerato nel considerare inopportuna la ricostruzione dell'attentato neozelandese in Minecraft (che aveva il chiaro scopo di riderci sopra).
> > > > > > E allora mi si dica "hai esagerato, perché il paletto va messo più in là".
> > > > > >
> > > > > > L'idea però che non ci sia un paletto non è credibile: la libertà di espressione illimitata è una stronzata. Come sempre quando uno segue un principio in maniera troppo estrema finisce per rendersi ridicolo.
> > > > > >
> > > > > > Qui sotto copio la parte di un mio post che non ha mai ricevuto risposta.
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > "Per capire se la libertà di espressione possa essere illimitata o no, bisogna prendere il caso più estremo possibile, che potrebbe per esempio essere il bullismo psicologico, che è un forma di violenza usata dai bulli più viscidi.
> > > > > >
> > > > > > Immagina per esempio che un giorno il bullo in questione appenda sull'albo della scuola un fotomontaggio con tua sorella che lo prende nel culo e una foto del cadevere di tua madre con una scritta stupida.
> > > > > >
> > > > > > Il figlio di troia in questione lo posso si o no querelare? O fa parte anche questo della libertà di espressione?
> > > > > >
> > > > > > Se non posso querelarlo l'unica cosa che posso fare è spaccargli uno per uno i denti con un martello. O io non vengo perseguito per avergli spaccato i denti, oppure lo stato (limitando di fatto la libertà di espressione) mi permette di querelarlo, cosa che implica che ci debba essere una base legale che limita la libertà di espressione in determinati casi.
> > > > > > E non c'è nessun bisogno di esagerare, di censurare tutto o di fare leggi per ogni cosa, ma solo ammettere che per i casi estremi una legge serve... e dunque la libertà di espressione illimitata non può esistere.
> > > > > >
> > > > > > A dover essere garantita al 100% è solo la libertà di opinione, nonché esprimere educatamente le proprie opinioni.
> > > > > > Fare lo stronzo in maniera deliberata e oltrepassando certi limiti non è un diritto garantito e non deve esserlo."
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> > > > > > **Modificato dall'autore il 21.03.2019 15:01**
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> > > > > io ho spaccato denti per molto meno
> > > > >
> > > > > la tua libertà di espressione si ferma dove inizia il mio gancio
> > > >
> > > > Nessuno ha ancora risposto tranne il trollino.
> > > >
> > > > E nel frattempo gli altri troll mi prendono in giro per l'espressione "buon senso" senza affrontare il case study.
> > >
> > > Mi sembra che la risposta sia contenuta in quello su cui abbiamo concordato l'altro giorno.
> > >
> > > L'elemento essenziale dell'ingiuria e della diffamazione è l'intento offensivo. Non il fatto che uno si senta offeso e querela. Questo intento ad esempio può ravvisarsi nell'uso di parole o espressioni comunemente ritenute offensive e spetta al giudice stabilire se vi sia stato un intento offensivo. Il giudizio sarà diverso se un mio amico mette in bacheca una foto di mia sorella che lo prende nel culo per fare uno scherzo (cretino eh, avrà comunque il suo da fare per convincere il giudice) o un noto bullo fa la stessa cosa. Il giudice sentenzia in base alla sua libera convinzione, per cui se il bullo spergiura che voleva solo fare uno scherzo probabile che il giudice non gli creda.
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> > > Non so come invece funzioni negli USA.
> >
> > Next step.
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> > Se qualcuno lo fa a scuola o lo fa in internet cosa cambia?
> >
> > EDIT
> >
> > E comunque è una cazzata che a stabilire se l'offesa c'è o meno è l'intento del bullo.
>
> È il criterio della legge italiana.
>
> > Sei tu a stabilire se l'offesa c'è o meno e il giudice a stabilire se ci sono motivi validi o meno per il fatto che tu ti possa sentire offeso.
>
> In teoria sarebbe un ottimo principio, ma in pratica uno può dire di sentirsi offeso per una quisquilia giusto per spillare dei soldi, e mi pare che nel mondo anglosassone sta prassi stia prendendo piede esponenzialmente ad opera dei vari SJW. Perché da quando le elite hanno deciso di spingere per una società forzatamente multirazziale, come uno si dichiara offeso da certi argomenti l'intero sistema gli crede o finge di credergli, essendosi diffuso un chilling effect che impedisce di esprimesrsi contro il sistema.
Non può essere l'intento a stabilire se l'offesa ci sia o meno, perché i bulletti dicono sempre "è solo per ridere"... quello che fa testo è se anche la vittima dei brutti scherzi ride oppure no.
Al giudice spetta stabilire (magari con l'aiuto di una giuria) se, in base al senso comune, quella cosa è o meno un'offesa al decoro della persona colpita.
Con questo si stabilisce se è la vittima a essere troppo permalosa, oppure se ci sono motivi validi per cui la vittima sia senta offesa.
È ovvio che il giudizio non può prescindere della sensibilità collettiva, che è legata alla cultura, ma è giusto che che sia così... e una giuria può essere un termometro culturale.
> Voglio dire, se uno scrive un libro contro il pericolo islamico, "il nemico che trattiamo da amico", e qualcun altro salta su a dire "questo libro offende la comunità islamica e io sono musulmano quindi mi sento offeso"
Si, ma sopra ho messo come criterio il fatto che si tratti di un'offesa personale e non un'offesa generica verso una categoria a cui appartieni.
Inoltre, ho messo come criterio anche il fatto che l'offesa non faccia implicitamente parte nella comunicazione che vuoi fare.
Scrivere un libro in cui dici "il 50% dei musulmani sono favorevoli alla sharia" non è un'offesa, è solo un dato di fatto... e per spiegare questo non c'è bisogno di aggiungere cose inutili come "musulmani di merda", ma anche se lo facessi secondo me non dovrebbe essere reato perché è un'offesa impersonale.
I musulmani però non posso dirsi offesi da una cosa che è vera... ed essendo vera sono loro a offendere il proprio decoro, non tu che lo spieghi.
Partire da questo per poi arrivare a sostenere che l'immigrazione di musulmani è pericolosa è una tesi, un'opinione... e le opinioni devono essere tutelate al 100% dalla costituzione e dalle leggi, così come il diritto di esporle in maniera educata.
Invece sto pensando che ci potrebbe essere un senso nell'estendere il reato di diffamazione anche a gruppi/categorie.
Se scrivi che il 50% dei musulmani sono favorevoli alla sharia devi essere sicuro di quello che dici, cioè devi poter dimostrare di essere in buonafede... perché se diffondi cose false per attirare astio immotivato su un gruppo allora fai una cosa poco bella.
Secondo me nel momento in cui scrivi un libro (o qualsiasi tipo di testo) dovresti poter essere sicuro di non avere nessun problema con la legge fintanto che ti limiti a esporre educatamante fatti e opinioni, stando attento a riportare dati vari e non dati diffamatori.
> Quindi non si può mettere il giudizio sul reato nelle mani di chi si sente offeso. Se uno si sente offeso presenta querela, poi al giudice spetta stabilire se c'è l'intento offensivo.
Il giudice deve stabilire (con l'aiuto di una giuria, quindi servendosi della "saggezza della folla") se la vittima ha motivi validi per sentirsi offesa.
La giuria è scelta randomicamente nella popolazione, rappresenta la popolazione generale, non un gruppo o uno schieramento politico.
> Aprire a limitazioni di qualunque tipo alla libertà di espressione mette in moto un meccanismo che porta a introdurre ogni altra limitazione
E si finisce sempre sul piano inclinato...
Ci sono persone che sostengono praticamente che controllare i confini respingendo gli immigrati irregolari porta la nazione al razzismo... si inizia dal controllo delle frontiere e si finisce a giustificare le leggi razziali.
Questa è una strategia retorica utilizzata contro Salvini da una parte della sinistra, per delegittimare il suo lavoro contro l'immigrazione irregolare.
Non si può mandare in vacca ogni "intento sensato" dicendo "sì, ma poi tutto degenera, sicuro!".
Tra l'altro le leggi che propongo io vanno anche contro gli interessi di chi pensa che si può censurare tutto, visto che ho posto dei criteri precisi e secondo me sensati... quindi non è che io stia spingendo verso quella parte lì, in realtà sto spingendo la questione verso posizioni centriste, che sono pensate per evitare che la cosa degeneri in un senso o nell'altro.
Una cosa che deve fare anche un ministro dell'interno quando gestisce l'immigrazione.
**Modificato dall'autore il 22.03.2019 16:20**
Scritto da: Rick Sanchez
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>
> Purtroppo la prostituta cinese rifiuta il gentile invito del selvaggio. Allah la maledica! Inshallah!
Si... sicuramente dice quello che c'è scritto nei sottotitoli...
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> Purtroppo la prostituta cinese rifiuta il gentile invito del selvaggio. Allah la maledica! Inshallah!

Si... sicuramente dice quello che c'è scritto nei sottotitoli...
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Non credo che sia un caso se questa parte di un mio post nella discussione non abbia ricevuto nessuna risposta... nemmeno da Wakko, che ha quotato il mio post tagliandolo.
> > > >
> > > > Mettiamo pure che io abbia esagerato nel considerare inopportuna la ricostruzione dell'attentato neozelandese in Minecraft (che aveva il chiaro scopo di riderci sopra).
> > > > E allora mi si dica "hai esagerato, perché il paletto va messo più in là".
> > > >
> > > > L'idea però che non ci sia un paletto non è credibile: la libertà di espressione illimitata è una stronzata. Come sempre quando uno segue un principio in maniera troppo estrema finisce per rendersi ridicolo.
> > > >
> > > > Qui sotto copio la parte di un mio post che non ha mai ricevuto risposta.
> > > >
> > > >
Re: Quando arriva un terrorista in moschea
> > > >
> > > > "Per capire se la libertà di espressione possa essere illimitata o no, bisogna prendere il caso più estremo possibile, che potrebbe per esempio essere il bullismo psicologico, che è un forma di violenza usata dai bulli più viscidi.
> > > >
> > > > Immagina per esempio che un giorno il bullo in questione appenda sull'albo della scuola un fotomontaggio con tua sorella che lo prende nel culo e una foto del cadevere di tua madre con una scritta stupida.
> > > >
> > > > Il figlio di troia in questione lo posso si o no querelare? O fa parte anche questo della libertà di espressione?
> > > >
> > > > Se non posso querelarlo l'unica cosa che posso fare è spaccargli uno per uno i denti con un martello. O io non vengo perseguito per avergli spaccato i denti, oppure lo stato (limitando di fatto la libertà di espressione) mi permette di querelarlo, cosa che implica che ci debba essere una base legale che limita la libertà di espressione in determinati casi.
> > > > E non c'è nessun bisogno di esagerare, di censurare tutto o di fare leggi per ogni cosa, ma solo ammettere che per i casi estremi una legge serve... e dunque la libertà di espressione illimitata non può esistere.
> > > >
> > > > A dover essere garantita al 100% è solo la libertà di opinione, nonché esprimere educatamente le proprie opinioni.
> > > > Fare lo stronzo in maniera deliberata e oltrepassando certi limiti non è un diritto garantito e non deve esserlo."
> > > >
> > > > **Modificato dall'autore il 21.03.2019 15:01**
> > >
> > > io ho spaccato denti per molto meno
> > >
> > > la tua libertà di espressione si ferma dove inizia il mio gancio
> >
> > Nessuno ha ancora risposto tranne il trollino.
> >
> > E nel frattempo gli altri troll mi prendono in giro per l'espressione "buon senso" senza affrontare il case study.
>
> Mi sembra che la risposta sia contenuta in quello su cui abbiamo concordato l'altro giorno.
>
> L'elemento essenziale dell'ingiuria e della diffamazione è l'intento offensivo. Non il fatto che uno si senta offeso e querela. Questo intento ad esempio può ravvisarsi nell'uso di parole o espressioni comunemente ritenute offensive e spetta al giudice stabilire se vi sia stato un intento offensivo. Il giudizio sarà diverso se un mio amico mette in bacheca una foto di mia sorella che lo prende nel culo per fare uno scherzo (cretino eh, avrà comunque il suo da fare per convincere il giudice) o un noto bullo fa la stessa cosa. Il giudice sentenzia in base alla sua libera convinzione, per cui se il bullo spergiura che voleva solo fare uno scherzo probabile che il giudice non gli creda.
>
> Non so come invece funzioni negli USA.
Next step.
Se qualcuno lo fa a scuola o lo fa in internet cosa cambia?
EDIT
E comunque è una cazzata che a stabilire se l'offesa c'è o meno è l'intento del bullo.
Sei tu a stabilire se l'offesa c'è o meno e il giudice a stabilire se ci sono motivi validi o meno per il fatto che tu ti possa sentire offeso.
**Modificato dall'autore il 22.03.2019 14:49**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Non credo che sia un caso se questa parte di un mio post nella discussione non abbia ricevuto nessuna risposta... nemmeno da Wakko, che ha quotato il mio post tagliandolo.
> > > >
> > > > Mettiamo pure che io abbia esagerato nel considerare inopportuna la ricostruzione dell'attentato neozelandese in Minecraft (che aveva il chiaro scopo di riderci sopra).
> > > > E allora mi si dica "hai esagerato, perché il paletto va messo più in là".
> > > >
> > > > L'idea però che non ci sia un paletto non è credibile: la libertà di espressione illimitata è una stronzata. Come sempre quando uno segue un principio in maniera troppo estrema finisce per rendersi ridicolo.
> > > >
> > > > Qui sotto copio la parte di un mio post che non ha mai ricevuto risposta.
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > "Per capire se la libertà di espressione possa essere illimitata o no, bisogna prendere il caso più estremo possibile, che potrebbe per esempio essere il bullismo psicologico, che è un forma di violenza usata dai bulli più viscidi.
> > > >
> > > > Immagina per esempio che un giorno il bullo in questione appenda sull'albo della scuola un fotomontaggio con tua sorella che lo prende nel culo e una foto del cadevere di tua madre con una scritta stupida.
> > > >
> > > > Il figlio di troia in questione lo posso si o no querelare? O fa parte anche questo della libertà di espressione?
> > > >
> > > > Se non posso querelarlo l'unica cosa che posso fare è spaccargli uno per uno i denti con un martello. O io non vengo perseguito per avergli spaccato i denti, oppure lo stato (limitando di fatto la libertà di espressione) mi permette di querelarlo, cosa che implica che ci debba essere una base legale che limita la libertà di espressione in determinati casi.
> > > > E non c'è nessun bisogno di esagerare, di censurare tutto o di fare leggi per ogni cosa, ma solo ammettere che per i casi estremi una legge serve... e dunque la libertà di espressione illimitata non può esistere.
> > > >
> > > > A dover essere garantita al 100% è solo la libertà di opinione, nonché esprimere educatamente le proprie opinioni.
> > > > Fare lo stronzo in maniera deliberata e oltrepassando certi limiti non è un diritto garantito e non deve esserlo."
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> > > > **Modificato dall'autore il 21.03.2019 15:01**
> > >
> > > io ho spaccato denti per molto meno
> > >
> > > la tua libertà di espressione si ferma dove inizia il mio gancio
> >
> > Nessuno ha ancora risposto tranne il trollino.
> >
> > E nel frattempo gli altri troll mi prendono in giro per l'espressione "buon senso" senza affrontare il case study.
>
> Mi sembra che la risposta sia contenuta in quello su cui abbiamo concordato l'altro giorno.
>
> L'elemento essenziale dell'ingiuria e della diffamazione è l'intento offensivo. Non il fatto che uno si senta offeso e querela. Questo intento ad esempio può ravvisarsi nell'uso di parole o espressioni comunemente ritenute offensive e spetta al giudice stabilire se vi sia stato un intento offensivo. Il giudizio sarà diverso se un mio amico mette in bacheca una foto di mia sorella che lo prende nel culo per fare uno scherzo (cretino eh, avrà comunque il suo da fare per convincere il giudice) o un noto bullo fa la stessa cosa. Il giudice sentenzia in base alla sua libera convinzione, per cui se il bullo spergiura che voleva solo fare uno scherzo probabile che il giudice non gli creda.
>
> Non so come invece funzioni negli USA.
Next step.
Se qualcuno lo fa a scuola o lo fa in internet cosa cambia?
EDIT
E comunque è una cazzata che a stabilire se l'offesa c'è o meno è l'intento del bullo.
Sei tu a stabilire se l'offesa c'è o meno e il giudice a stabilire se ci sono motivi validi o meno per il fatto che tu ti possa sentire offeso.
**Modificato dall'autore il 22.03.2019 14:49**
Politica
Me l'ero persa questa... pare che Saviano è sotto processo per diffamazione.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Non credo che sia un caso se questa parte di un mio post nella discussione non abbia ricevuto nessuna risposta... nemmeno da Wakko, che ha quotato il mio post tagliandolo.
> >
> > Mettiamo pure che io abbia esagerato nel considerare inopportuna la ricostruzione dell'attentato neozelandese in Minecraft (che aveva il chiaro scopo di riderci sopra).
> > E allora mi si dica "hai esagerato, perché il paletto va messo più in là".
> >
> > L'idea però che non ci sia un paletto non è credibile: la libertà di espressione illimitata è una stronzata. Come sempre quando uno segue un principio in maniera troppo estrema finisce per rendersi ridicolo.
> >
> > Qui sotto copio la parte di un mio post che non ha mai ricevuto risposta.
> >
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Re: Quando arriva un terrorista in moschea
> >
> > "Per capire se la libertà di espressione possa essere illimitata o no, bisogna prendere il caso più estremo possibile, che potrebbe per esempio essere il bullismo psicologico, che è un forma di violenza usata dai bulli più viscidi.
> >
> > Immagina per esempio che un giorno il bullo in questione appenda sull'albo della scuola un fotomontaggio con tua sorella che lo prende nel culo e una foto del cadevere di tua madre con una scritta stupida.
> >
> > Il figlio di troia in questione lo posso si o no querelare? O fa parte anche questo della libertà di espressione?
> >
> > Se non posso querelarlo l'unica cosa che posso fare è spaccargli uno per uno i denti con un martello. O io non vengo perseguito per avergli spaccato i denti, oppure lo stato (limitando di fatto la libertà di espressione) mi permette di querelarlo, cosa che implica che ci debba essere una base legale che limita la libertà di espressione in determinati casi.
> > E non c'è nessun bisogno di esagerare, di censurare tutto o di fare leggi per ogni cosa, ma solo ammettere che per i casi estremi una legge serve... e dunque la libertà di espressione illimitata non può esistere.
> >
> > A dover essere garantita al 100% è solo la libertà di opinione, nonché esprimere educatamente le proprie opinioni.
> > Fare lo stronzo in maniera deliberata e oltrepassando certi limiti non è un diritto garantito e non deve esserlo."
> >
> > **Modificato dall'autore il 21.03.2019 15:01**
>
> io ho spaccato denti per molto meno
>
> la tua libertà di espressione si ferma dove inizia il mio gancio
Nessuno ha ancora risposto tranne il trollino.
E nel frattempo gli altri troll mi prendono in giro per l'espressione "buon senso" senza affrontare il case study.
> Scritto da: Mattia
> > Non credo che sia un caso se questa parte di un mio post nella discussione non abbia ricevuto nessuna risposta... nemmeno da Wakko, che ha quotato il mio post tagliandolo.
> >
> > Mettiamo pure che io abbia esagerato nel considerare inopportuna la ricostruzione dell'attentato neozelandese in Minecraft (che aveva il chiaro scopo di riderci sopra).
> > E allora mi si dica "hai esagerato, perché il paletto va messo più in là".
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> > L'idea però che non ci sia un paletto non è credibile: la libertà di espressione illimitata è una stronzata. Come sempre quando uno segue un principio in maniera troppo estrema finisce per rendersi ridicolo.
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> > Qui sotto copio la parte di un mio post che non ha mai ricevuto risposta.
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> > "Per capire se la libertà di espressione possa essere illimitata o no, bisogna prendere il caso più estremo possibile, che potrebbe per esempio essere il bullismo psicologico, che è un forma di violenza usata dai bulli più viscidi.
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> > Immagina per esempio che un giorno il bullo in questione appenda sull'albo della scuola un fotomontaggio con tua sorella che lo prende nel culo e una foto del cadevere di tua madre con una scritta stupida.
> >
> > Il figlio di troia in questione lo posso si o no querelare? O fa parte anche questo della libertà di espressione?
> >
> > Se non posso querelarlo l'unica cosa che posso fare è spaccargli uno per uno i denti con un martello. O io non vengo perseguito per avergli spaccato i denti, oppure lo stato (limitando di fatto la libertà di espressione) mi permette di querelarlo, cosa che implica che ci debba essere una base legale che limita la libertà di espressione in determinati casi.
> > E non c'è nessun bisogno di esagerare, di censurare tutto o di fare leggi per ogni cosa, ma solo ammettere che per i casi estremi una legge serve... e dunque la libertà di espressione illimitata non può esistere.
> >
> > A dover essere garantita al 100% è solo la libertà di opinione, nonché esprimere educatamente le proprie opinioni.
> > Fare lo stronzo in maniera deliberata e oltrepassando certi limiti non è un diritto garantito e non deve esserlo."
> >
> > **Modificato dall'autore il 21.03.2019 15:01**
>
> io ho spaccato denti per molto meno
>
> la tua libertà di espressione si ferma dove inizia il mio gancio
Nessuno ha ancora risposto tranne il trollino.
E nel frattempo gli altri troll mi prendono in giro per l'espressione "buon senso" senza affrontare il case study.
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: SAMURAI
> > > Una volta lo psicoterapeuta che cercava inutilmente di "curare" la mia pedofilia mi ha fatto una domanda: "secondo lei, chi va con una prostituta ha delle patologie mentali?" Io ho riflettuto e poi ho risposto: "bisogna distinguere: chi ci va abitualmente ritengo che abbia delle patologie mentali; chi ci va saltuariamente no, così come l'handicappato che non può scopare normalmente ricorre alla prostituta per alleviare la sua mancanza di sesso con le donne. Così come l'anziano che magari ogni tanto ha voglia di farsi una scopata e non trova nessuna donna che gliela da." Non so se la mia risposta l'abbia soddisfatto. Però mi ha detto che andare con le prostitute abitualmente è indicatore di qualche disturbo patologico: si usano le donne come oggetti, come un ripiego alle proprie insoddisfazioni sessuali.
> > > Io personalmente non sono attratto dalle prostitute e ritengo che al 90% dei casi siano sfruttate. In realtà non c'è una vera e propria libertà da parte della donna. Infatti basta aumentare il prezzo e la prostituta ti fa scopare anche senza preservativo....I bordelli legalizzati sono oasi di tristezza. Ma non sono per arrestare chi va con le prostitute. Sono per arrestare chi sfrutta le prostitute.
> >
> > Basta questo per capire la serietà della psicologia e degli psicologi.
>
> A me sembra che abbia detto un mucchio di cose dettate dal buon senso.
Se la psicologia pretende di essere una scienza, allora si deve basare soltanto su dati misurabili e testabili. Lo psicazzo in questione stava mischiando l'etica (e quindi le visioni politiche) con la scienza, come del resto ha sempre fatto la psicologia: non è una responsabilità del singolo, ma della materia.
Finché gli psicologi non capiscono che non possono mettere la politica e visioni soggettive nella loro materia, la serietà della loro materia sarà pari a: ROTFL.
Nella politica è invece corretto metterci le proprie opinioni, perché è proprio su questo che la politica fondamentalmente si basa.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: SAMURAI
> > > Una volta lo psicoterapeuta che cercava inutilmente di "curare" la mia pedofilia mi ha fatto una domanda: "secondo lei, chi va con una prostituta ha delle patologie mentali?" Io ho riflettuto e poi ho risposto: "bisogna distinguere: chi ci va abitualmente ritengo che abbia delle patologie mentali; chi ci va saltuariamente no, così come l'handicappato che non può scopare normalmente ricorre alla prostituta per alleviare la sua mancanza di sesso con le donne. Così come l'anziano che magari ogni tanto ha voglia di farsi una scopata e non trova nessuna donna che gliela da." Non so se la mia risposta l'abbia soddisfatto. Però mi ha detto che andare con le prostitute abitualmente è indicatore di qualche disturbo patologico: si usano le donne come oggetti, come un ripiego alle proprie insoddisfazioni sessuali.
> > > Io personalmente non sono attratto dalle prostitute e ritengo che al 90% dei casi siano sfruttate. In realtà non c'è una vera e propria libertà da parte della donna. Infatti basta aumentare il prezzo e la prostituta ti fa scopare anche senza preservativo....I bordelli legalizzati sono oasi di tristezza. Ma non sono per arrestare chi va con le prostitute. Sono per arrestare chi sfrutta le prostitute.

> >
> > Basta questo per capire la serietà della psicologia e degli psicologi.

>
> A me sembra che abbia detto un mucchio di cose dettate dal buon senso.
Se la psicologia pretende di essere una scienza, allora si deve basare soltanto su dati misurabili e testabili. Lo psicazzo in questione stava mischiando l'etica (e quindi le visioni politiche) con la scienza, come del resto ha sempre fatto la psicologia: non è una responsabilità del singolo, ma della materia.
Finché gli psicologi non capiscono che non possono mettere la politica e visioni soggettive nella loro materia, la serietà della loro materia sarà pari a: ROTFL.
Nella politica è invece corretto metterci le proprie opinioni, perché è proprio su questo che la politica fondamentalmente si basa.
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > P.S.: E questo atteggiamento da traditore non ce l'hai solo con il paese che ti sta dando una casa e ti sta mantenendo PUR non appartenendo alla nostra etnia
> >
> > Suo padre è italiano, da quello che dice
>
> E sua madre no. Per appartenere ad un'etnia entrambe i genitori devono appartenerci. Infatti (per esempio) un bianco e un nero fanno figli che non sono né bianchi né neri quindi non appartengono a nessuna delle due etnie dei genitori originali e, di solito, è pure facile distinguerli nella massa.
>
> **Modificato dall'autore il 22.03.2019 10:16**
Falso, tra le due etnie appartieni all'etnia del paese dove cresci, che nel caso del trollino è l'Italia.
Il punto però non è questo (stare a fare discorsi razziali nel 2019 suona di medievale). Il punto è che è figlio ANCHE di suo padre e suo padre è italiano, quindi ci mancherebbe che si metta in dubbio il fatto che lui possa stare in Italia e avere il passaporto italiano.
È un diritto che ha ereditato da suo padre, il quale, essendo cittadino italiano, vuole che suo figlio venga riconosciuto come italiano.
Diversamente significherebbe togliere a un cittadino italiano la libertà di decidere con chi sposarsi e con chi fare figli, che sarebbe una cosa illiberale nei confronti dei cittadini.
**Modificato dall'autore il 22.03.2019 13:16**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > P.S.: E questo atteggiamento da traditore non ce l'hai solo con il paese che ti sta dando una casa e ti sta mantenendo PUR non appartenendo alla nostra etnia
> >
> > Suo padre è italiano, da quello che dice
>
> E sua madre no. Per appartenere ad un'etnia entrambe i genitori devono appartenerci. Infatti (per esempio) un bianco e un nero fanno figli che non sono né bianchi né neri quindi non appartengono a nessuna delle due etnie dei genitori originali e, di solito, è pure facile distinguerli nella massa.
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> **Modificato dall'autore il 22.03.2019 10:16**
Falso, tra le due etnie appartieni all'etnia del paese dove cresci, che nel caso del trollino è l'Italia.
Il punto però non è questo (stare a fare discorsi razziali nel 2019 suona di medievale). Il punto è che è figlio ANCHE di suo padre e suo padre è italiano, quindi ci mancherebbe che si metta in dubbio il fatto che lui possa stare in Italia e avere il passaporto italiano.
È un diritto che ha ereditato da suo padre, il quale, essendo cittadino italiano, vuole che suo figlio venga riconosciuto come italiano.
Diversamente significherebbe togliere a un cittadino italiano la libertà di decidere con chi sposarsi e con chi fare figli, che sarebbe una cosa illiberale nei confronti dei cittadini.
**Modificato dall'autore il 22.03.2019 13:16**
Scritto da: Rick Sanchez
> Premesso che il governo italiano non ha lanciato bombe su nessuno salvo per autodifesa... chi era al governo quando è stato autorizzato l'intervento Nato contro la Jugoslavia? Non Salvini, non i fascisti... ma, guardacaso, la sinistra, ovvero proprio quelli che il reo-confesso violento del forum sostiene.
>
>
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/volta-che-dale... 
>
> E durante il bombardamento della Libia e la disgustosa e selvaggia uccisione di Gheddafi, Berlusconi che era al governo ha voluto quell'intervento? No, anzi, si è fortemente opposto alla cosa finché ha potuto. Chi ha voluto quel bombardamento? Hillary Clinton, Nicolas Sarkozy e Giorgio Napolitano (ministro dell'interno durante il governo Prodi, ancora una volta... di sinistra). E perché Berlusconi, pur opponendosi all'intervento, non ha potuto fare nulla al riguardo? Per due motivi: 1) perché comunque francesi e americani l'avrebbero fatto lo stesso (non possiamo certo decidere cosa debbano o possano fare altri paesi) ma soprattutto 2) perché la sinistra aveva portato avanti contro di lui una campagna diffamatoria (quella su Ruby) che l'aveva politicamente indebolito e screditato davanti al mondo intero.
> Quindi neanche in questo caso né Salvini né i fascisti hanno bombardato nessuno.
>
> http://blog.ilgiornale.it/rossi/2014/12/16/disastr...
>
> In sintesi, chi deve ringraziare il reo-confesso dei principali interventi militare degli ultimi tempi (o per lo meno quelli in cui l'Italia ha avuto un ruolo per lo meno marginale)? Proprio quelli che lui sostiene, il PD e compagnia bella. Altro che i fascisti. È sorprendente che il reo-confesso stia sostenendo gli assalitori? Certo che no, lui è esattamente come loro.
La guerre nel mondo sono state fatte sia da governi di sinistra che di destra, la "non guerra" non sembra rientrare nell'etica di nessuna delle due... e del resto ho sempre pensato che il movimento "no war" rincorra un'utopia.
"No war" significa lasciare che l'ISIS si espanda o più in generale che tutto il mondo intorno a sé vada a puttane.
Bisogna se mai distinguere tra una guerra e l'altra, cioè certe guerre sono guidate dalla prepotenza, altre dal difendere gli interessi nazionali, come la guerra all'ISIS, al terrorismo, ecc ecc...
Il problema piuttosto è che, come dice Gino Strada, nelle guerre moderne il 90% delle vittime sono i civili... e questo è un dato preoccupante.
E allora si può comprendere perché i civili a cazzinculandia siano leggermente incazzati con i governi occidentali.
Detto questo, se il trollino è contro la Lega non significa che sia dalla parte del PD, si chiama fallacia del bianco e nero.
> D'altra parte ha cercato di far passare un animale che voleva bruciare vivi dei ragazzini (italiani, quindi in teoria parte della sua stessa gente [ma abbiamo visto che lui non ci considera affatto la sua gente]) che gli erano affidati e che non gli avevano fatto nulla come un eroe "partigiano".
È questo il problema, ci vanno sempre di mezzo gli innocenti: come detto sopra, nelle guerre (fatte da "noi") il 90% dei morti sono civili e poi arrivano i terroristi che, per dare un messaggio ai governi, uccidono i "nostri" civili.
Questo sistema bisogna rigettarlo fermamente e coerentemente, senza SE e senza MA.
In questo forum però è come parlare arabo.
Uno che dice che per mandare un messaggio alla lega si possono uccidere civili.
Un altro che pensa si possano massacrare civili musulmani per dare un messaggio ai politici.
Un altro che pensa che l'ETA possa ammazzare civili spagnoli per dare un messaggio al governo spagnolo.
In questo forum nessuno può fare la morale a nessuno. Soltanto io posso farla a tutti voi, avendo delle visioni coerenti su questo tema.
Provo a mettermi un momento nella vostra testa.
Facciamo finta che sia un dissidente dell'attuale governo.
Voi continuate a dirmi che se a uno non piace come vanno le cose in politica, allora è legittimato a fare qualsiasi cosa, anche massacrare civili... e questo anche a seguito di una votazione popolare che non è andata come vuole lui.
Se questa è la vostra etica (idiota), allora mi spiegate che cosa avrebbe detto di sbagliato il trollino? Solo voi potete ribellarvi al governo utilizzando la violenza sui civili?
> Premesso che il governo italiano non ha lanciato bombe su nessuno salvo per autodifesa... chi era al governo quando è stato autorizzato l'intervento Nato contro la Jugoslavia? Non Salvini, non i fascisti... ma, guardacaso, la sinistra, ovvero proprio quelli che il reo-confesso violento del forum sostiene.
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> E durante il bombardamento della Libia e la disgustosa e selvaggia uccisione di Gheddafi, Berlusconi che era al governo ha voluto quell'intervento? No, anzi, si è fortemente opposto alla cosa finché ha potuto. Chi ha voluto quel bombardamento? Hillary Clinton, Nicolas Sarkozy e Giorgio Napolitano (ministro dell'interno durante il governo Prodi, ancora una volta... di sinistra). E perché Berlusconi, pur opponendosi all'intervento, non ha potuto fare nulla al riguardo? Per due motivi: 1) perché comunque francesi e americani l'avrebbero fatto lo stesso (non possiamo certo decidere cosa debbano o possano fare altri paesi) ma soprattutto 2) perché la sinistra aveva portato avanti contro di lui una campagna diffamatoria (quella su Ruby) che l'aveva politicamente indebolito e screditato davanti al mondo intero.
> Quindi neanche in questo caso né Salvini né i fascisti hanno bombardato nessuno.
>
> http://blog.ilgiornale.it/rossi/2014/12/16/disastr...

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> In sintesi, chi deve ringraziare il reo-confesso dei principali interventi militare degli ultimi tempi (o per lo meno quelli in cui l'Italia ha avuto un ruolo per lo meno marginale)? Proprio quelli che lui sostiene, il PD e compagnia bella. Altro che i fascisti. È sorprendente che il reo-confesso stia sostenendo gli assalitori? Certo che no, lui è esattamente come loro.
La guerre nel mondo sono state fatte sia da governi di sinistra che di destra, la "non guerra" non sembra rientrare nell'etica di nessuna delle due... e del resto ho sempre pensato che il movimento "no war" rincorra un'utopia.
"No war" significa lasciare che l'ISIS si espanda o più in generale che tutto il mondo intorno a sé vada a puttane.
Bisogna se mai distinguere tra una guerra e l'altra, cioè certe guerre sono guidate dalla prepotenza, altre dal difendere gli interessi nazionali, come la guerra all'ISIS, al terrorismo, ecc ecc...
Il problema piuttosto è che, come dice Gino Strada, nelle guerre moderne il 90% delle vittime sono i civili... e questo è un dato preoccupante.
E allora si può comprendere perché i civili a cazzinculandia siano leggermente incazzati con i governi occidentali.
Detto questo, se il trollino è contro la Lega non significa che sia dalla parte del PD, si chiama fallacia del bianco e nero.
> D'altra parte ha cercato di far passare un animale che voleva bruciare vivi dei ragazzini (italiani, quindi in teoria parte della sua stessa gente [ma abbiamo visto che lui non ci considera affatto la sua gente]) che gli erano affidati e che non gli avevano fatto nulla come un eroe "partigiano".
È questo il problema, ci vanno sempre di mezzo gli innocenti: come detto sopra, nelle guerre (fatte da "noi") il 90% dei morti sono civili e poi arrivano i terroristi che, per dare un messaggio ai governi, uccidono i "nostri" civili.
Questo sistema bisogna rigettarlo fermamente e coerentemente, senza SE e senza MA.
In questo forum però è come parlare arabo.
Uno che dice che per mandare un messaggio alla lega si possono uccidere civili.
Un altro che pensa si possano massacrare civili musulmani per dare un messaggio ai politici.
Un altro che pensa che l'ETA possa ammazzare civili spagnoli per dare un messaggio al governo spagnolo.
In questo forum nessuno può fare la morale a nessuno. Soltanto io posso farla a tutti voi, avendo delle visioni coerenti su questo tema.
Provo a mettermi un momento nella vostra testa.
Facciamo finta che sia un dissidente dell'attuale governo.
Voi continuate a dirmi che se a uno non piace come vanno le cose in politica, allora è legittimato a fare qualsiasi cosa, anche massacrare civili... e questo anche a seguito di una votazione popolare che non è andata come vuole lui.
Se questa è la vostra etica (idiota), allora mi spiegate che cosa avrebbe detto di sbagliato il trollino? Solo voi potete ribellarvi al governo utilizzando la violenza sui civili?
Scritto da: SAMURAI
> Una volta lo psicoterapeuta che cercava inutilmente di "curare" la mia pedofilia mi ha fatto una domanda: "secondo lei, chi va con una prostituta ha delle patologie mentali?" Io ho riflettuto e poi ho risposto: "bisogna distinguere: chi ci va abitualmente ritengo che abbia delle patologie mentali; chi ci va saltuariamente no, così come l'handicappato che non può scopare normalmente ricorre alla prostituta per alleviare la sua mancanza di sesso con le donne. Così come l'anziano che magari ogni tanto ha voglia di farsi una scopata e non trova nessuna donna che gliela da." Non so se la mia risposta l'abbia soddisfatto. Però mi ha detto che andare con le prostitute abitualmente è indicatore di qualche disturbo patologico: si usano le donne come oggetti, come un ripiego alle proprie insoddisfazioni sessuali.
> Io personalmente non sono attratto dalle prostitute e ritengo che al 90% dei casi siano sfruttate. In realtà non c'è una vera e propria libertà da parte della donna. Infatti basta aumentare il prezzo e la prostituta ti fa scopare anche senza preservativo....I bordelli legalizzati sono oasi di tristezza. Ma non sono per arrestare chi va con le prostitute. Sono per arrestare chi sfrutta le prostitute.
Basta questo per capire la serietà della psicologia e degli psicologi.
**Modificato dall'autore il 22.03.2019 12:31**
> Una volta lo psicoterapeuta che cercava inutilmente di "curare" la mia pedofilia mi ha fatto una domanda: "secondo lei, chi va con una prostituta ha delle patologie mentali?" Io ho riflettuto e poi ho risposto: "bisogna distinguere: chi ci va abitualmente ritengo che abbia delle patologie mentali; chi ci va saltuariamente no, così come l'handicappato che non può scopare normalmente ricorre alla prostituta per alleviare la sua mancanza di sesso con le donne. Così come l'anziano che magari ogni tanto ha voglia di farsi una scopata e non trova nessuna donna che gliela da." Non so se la mia risposta l'abbia soddisfatto. Però mi ha detto che andare con le prostitute abitualmente è indicatore di qualche disturbo patologico: si usano le donne come oggetti, come un ripiego alle proprie insoddisfazioni sessuali.
> Io personalmente non sono attratto dalle prostitute e ritengo che al 90% dei casi siano sfruttate. In realtà non c'è una vera e propria libertà da parte della donna. Infatti basta aumentare il prezzo e la prostituta ti fa scopare anche senza preservativo....I bordelli legalizzati sono oasi di tristezza. Ma non sono per arrestare chi va con le prostitute. Sono per arrestare chi sfrutta le prostitute.

Basta questo per capire la serietà della psicologia e degli psicologi.

**Modificato dall'autore il 22.03.2019 12:31**
Scritto da: Rick Sanchez
>
https://en.wikipedia.org/wiki/Germany_Must_Perish! 
>
> Germany Must Perish! is a 104-page book written by Theodore Newman Kaufman [ebreo americano, ndr], which he self-published in 1941 in the United States. The book advocated genocide through the sterilization of all Germans and the territorial dismemberment of Germany, believing that this would achieve world peace.
Chissà perché avrà scritto questo... proprio non ci arrivo!
**Modificato dall'autore il 22.03.2019 01:05**
>

>
> Germany Must Perish! is a 104-page book written by Theodore Newman Kaufman [ebreo americano, ndr], which he self-published in 1941 in the United States. The book advocated genocide through the sterilization of all Germans and the territorial dismemberment of Germany, believing that this would achieve world peace.
Chissà perché avrà scritto questo... proprio non ci arrivo!
**Modificato dall'autore il 22.03.2019 01:05**
Immacolata concezione
Ad
http://archive.vn/qN1x1
Meglio della Madonna! Se vuoi scoprire come ha fatto clicca qui!!
Scritto da: Rick Sanchez
> P.S.: E questo atteggiamento da traditore non ce l'hai solo con il paese che ti sta dando una casa e ti sta mantenendo PUR non appartenendo alla nostra etnia
Suo padre è italiano, da quello che dice. Vediamo se capisci dove sta la cazzata in quello che hai scritto.
> P.S.: E questo atteggiamento da traditore non ce l'hai solo con il paese che ti sta dando una casa e ti sta mantenendo PUR non appartenendo alla nostra etnia
Suo padre è italiano, da quello che dice. Vediamo se capisci dove sta la cazzata in quello che hai scritto.
Politica
Questo è un forum di malati.
Uno che definisce partigiano l'attentatore senegalese che voleva dar fuoco ai bambini, l'altro che pensa che se le cose non vanno come vuoi tu puoi entrare in una moschea e massacrare persone a caso e che pensa di dare lezioni morali all'altro pirla.
Un altro che se una votazione popolare non va come vuoi tu, allora puoi usare le armi (per fare cosa? Sparare a tutti quelli che non votano come vuoi tu?).
Comunque, un paio di fatti.
1) Il tasso di criminalità degli immigrati irregolari è del 20%, cioè uno su 5 delinque, ma nel caso degli immigrati regolari il tasso di criminalità è di 8 ogni 1'000. Quindi il vero problema è l'immigrazione irregolare, non gli immigrati in sé.
Sarebbe bello se si potesse fare qualche controllo per evitare che anche quegli 8 su 1'000 entrino, ma il punto è che non si può accusare 992 persone per i crimini commessi da 8 persone nel loro gruppo etnico.
I razzisti sono dementi.
2) I bambini che hanno salvato sé stessi e tutti i loro compagni dal senegalese sono un marocchino e un egiziano. Ci sono immigrati che ti uccidono e immigrati che ti salvano, come tra gli italiani.
3) Non è vero che gli immigrati si fanno mantenere. È una cazzata che ha scritto sia Wakko che Alessandrox. Il tasso di occupazione degli extracomunitari in Italia è più alto rispetto a quello degli italiani. Il tasso di occupazione degli italiani nel 2017 è del 57% e quello degli extracomunitari del 57.8%:
https://www.infodata.ilsole24ore.com/2018/05/22/mi... 
È ovvio che se si considerano gli immigrati irregolari il tasso di occupazione è basso, perché non possono aver un lavoro legalmente... ed è appunto per questo che poi finiscono a spacciare.
Però gli irregolari sono molti di meno rispetto agli immigrati regolari.
4) I musulmani non sono tutti matusa incattiviti. Io lo so perché mia sorella è insieme a un algerino, che fa l'assistente di volo... e ho conosciuto sia lui che suo padre. Sia il padre che il figlio sono persone estremamente educate e rispettose, ma anche moderne, pur essendo musulmani semi-osservanti (cioè non mangiano carne di maiale e almeno il padre diceva che gli piace la birra e che gli manca, che cerca di non berla per motivi religiosi).
In realtà non è che sia sta grande novità per me, perché uno dei miei migliori amici dell'infanzia era musulmano, così come diverse persone con cui sono cresciuto, ma adesso conosco anche musulmani che abitano nei loro paesi di origine.
Penso che le differenze tra classi sociali si vedano soprattuttto tra ricchi e poveri: i musulmani di classi sociali agiate, che vivono in maniera moderna, non sono così cattivi e ignoranti come quelli che vivono in mezzo al deserto. A me sembravano svizzeri francesi con la pelle un po' scura (perché parlano francese e sono moderni).
5) Non c'è nessuna invasione. Sono solo entrati un paio di immigrati. Sia gli extracomunitari regolari che quelli irregolari sono una ristretta minoranza della popolazione italiana. Smettetela di scaldarvi il culo: mi fate venire in mente maiali che vengono rosolati sopra il fuoco.
A rosolvarvi sono politici e media di destra, illiberali, che sono molto più intelligenti di voi e sfruttano le vostre paure infondate per andare al potere e portare avanti i loro programmi illiberali.
È una profezia che si autoavvera: buttiamo nel cesso la nostra civilità democratica e liberale per tener fuori 4 musulmani o 4 neri che sono per lo più persone normali e magari anche simpatiche
Comunque le leggi per sbattere fuori i musulmani che rompono il cazzo si possono fare, non c'è bisogno di accanirsi contro tutti i musulmani solo perché si autodefiniscono musulmani.
6) Il diritto alla vita è superiore rispetto al diritti di veder realizzati i propri programmi in politica, quindi non esiste proprio che uno si metta a sparare a un politico (violando il suo diritto alla vita) solo perché, da bambino capriccioso, non riesce ad accettare che vincono gli altri.
**Modificato dall'autore il 21.03.2019 22:30**
Uno che definisce partigiano l'attentatore senegalese che voleva dar fuoco ai bambini, l'altro che pensa che se le cose non vanno come vuoi tu puoi entrare in una moschea e massacrare persone a caso e che pensa di dare lezioni morali all'altro pirla.
Un altro che se una votazione popolare non va come vuoi tu, allora puoi usare le armi (per fare cosa? Sparare a tutti quelli che non votano come vuoi tu?).
Comunque, un paio di fatti.
1) Il tasso di criminalità degli immigrati irregolari è del 20%, cioè uno su 5 delinque, ma nel caso degli immigrati regolari il tasso di criminalità è di 8 ogni 1'000. Quindi il vero problema è l'immigrazione irregolare, non gli immigrati in sé.
Sarebbe bello se si potesse fare qualche controllo per evitare che anche quegli 8 su 1'000 entrino, ma il punto è che non si può accusare 992 persone per i crimini commessi da 8 persone nel loro gruppo etnico.
I razzisti sono dementi.
2) I bambini che hanno salvato sé stessi e tutti i loro compagni dal senegalese sono un marocchino e un egiziano. Ci sono immigrati che ti uccidono e immigrati che ti salvano, come tra gli italiani.
3) Non è vero che gli immigrati si fanno mantenere. È una cazzata che ha scritto sia Wakko che Alessandrox. Il tasso di occupazione degli extracomunitari in Italia è più alto rispetto a quello degli italiani. Il tasso di occupazione degli italiani nel 2017 è del 57% e quello degli extracomunitari del 57.8%:

È ovvio che se si considerano gli immigrati irregolari il tasso di occupazione è basso, perché non possono aver un lavoro legalmente... ed è appunto per questo che poi finiscono a spacciare.
Però gli irregolari sono molti di meno rispetto agli immigrati regolari.
4) I musulmani non sono tutti matusa incattiviti. Io lo so perché mia sorella è insieme a un algerino, che fa l'assistente di volo... e ho conosciuto sia lui che suo padre. Sia il padre che il figlio sono persone estremamente educate e rispettose, ma anche moderne, pur essendo musulmani semi-osservanti (cioè non mangiano carne di maiale e almeno il padre diceva che gli piace la birra e che gli manca, che cerca di non berla per motivi religiosi).
In realtà non è che sia sta grande novità per me, perché uno dei miei migliori amici dell'infanzia era musulmano, così come diverse persone con cui sono cresciuto, ma adesso conosco anche musulmani che abitano nei loro paesi di origine.
Penso che le differenze tra classi sociali si vedano soprattuttto tra ricchi e poveri: i musulmani di classi sociali agiate, che vivono in maniera moderna, non sono così cattivi e ignoranti come quelli che vivono in mezzo al deserto. A me sembravano svizzeri francesi con la pelle un po' scura (perché parlano francese e sono moderni).
5) Non c'è nessuna invasione. Sono solo entrati un paio di immigrati. Sia gli extracomunitari regolari che quelli irregolari sono una ristretta minoranza della popolazione italiana. Smettetela di scaldarvi il culo: mi fate venire in mente maiali che vengono rosolati sopra il fuoco.
A rosolvarvi sono politici e media di destra, illiberali, che sono molto più intelligenti di voi e sfruttano le vostre paure infondate per andare al potere e portare avanti i loro programmi illiberali.
È una profezia che si autoavvera: buttiamo nel cesso la nostra civilità democratica e liberale per tener fuori 4 musulmani o 4 neri che sono per lo più persone normali e magari anche simpatiche
Comunque le leggi per sbattere fuori i musulmani che rompono il cazzo si possono fare, non c'è bisogno di accanirsi contro tutti i musulmani solo perché si autodefiniscono musulmani.
6) Il diritto alla vita è superiore rispetto al diritti di veder realizzati i propri programmi in politica, quindi non esiste proprio che uno si metta a sparare a un politico (violando il suo diritto alla vita) solo perché, da bambino capriccioso, non riesce ad accettare che vincono gli altri.
**Modificato dall'autore il 21.03.2019 22:30**
Scritto da: Ordine
> Parlava di Chiara Alessandri, quella che ha bruciato viva una rivale in amore .
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> https://www.bresciatoday.it/attualita/stefania-cro...
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Pensa che qui abbiamo uno che dice che se un uomo picchia una donna, in realtà non è colpa sua, perché è la donna che se le è cercate.
> Parlava di Chiara Alessandri, quella che ha bruciato viva una rivale in amore .
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> https://www.bresciatoday.it/attualita/stefania-cro...

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Pensa che qui abbiamo uno che dice che se un uomo picchia una donna, in realtà non è colpa sua, perché è la donna che se le è cercate.
Re: Tentata strage sull’autobus: ecco chi ha assunto il criminale senegalese
Scritto da: Ordine
> Da notare che nei commenti nessuno prende più sul serio Saolini a dimostrazione che aveva ragione Donadel, era solo questione di tempo.
In youtube no, ma bisogna vedere in facebook.
> Da notare che nei commenti nessuno prende più sul serio Saolini a dimostrazione che aveva ragione Donadel, era solo questione di tempo.
In youtube no, ma bisogna vedere in facebook.
Scritto da:
> Durante gli anni dal 1994 al 2018 centrodestra, centrosinistra e governi tecnici si sono avvicendati al governo portando avanti sostanzialmente lo stesso programma, predeciso in sede UE. Aspri scontri verbali a parte, le decisioni su questioni importanti erano già state prese insieme alle relative "roadmap".
Se sei dentro un condominio è normale che certe decisioni vengano prese dall'alto, altrimenti il condominio non avrebbe senso.
O sei dentro o sei fuori, ma stare dentro e fare di testa propria non è un'opzione.
Il punto è che comunque questi partiti di centro-destra e centro-sinistra che portano avanti visioni politiche moderate e non reazionarie sono stati votati dal popolo e se il popolo vota partiti moderati è perché vuole una politica moderata.
Adesso il popolo ha sentito la necessità di partiti più rezionari e riformisti, allora ha votato altri partiti.
Come vedi la democrazia funziona... dal 4 marzo 2018 non avete più la scusa del "gombloddo dei poteri forti"... è ormai chiaro che è il popolo che decide il proprio destino.
> Questo governo prova a iniziare a cambiare un 10% di tutto il mucchio di merda ed ecco il primo governo della storia della repubblica che ha contro tutti i giornali e le televisioni, comprese quelle di stato.
Dimentichi che Di Maio e Salvini sono spesso in trasmissioni televisive in prima serata senza contraddittorio, quindi possiamo anche finirla con sta storia dei poteri forti che vogliono zittire i nostri supereroi.
È che semplicemente dopo aver ascoltato la campana di chi è al governo, sia ascolta anche la campana degli oppositori del governo, ma siccome i sostenitori di questo governo sono molto umili (loro hanno capito tutto mentre gli altri sono tutti scemi che odiano l'Italia e gli italiani, anche se hanno studiato molto più di loro) non vogliono sentire il parere degli oppositori, alcuni dei quali sono persone istruite.
Certo che partire dal presupposto che le critiche fatte al governo siano infondate, abbracciando la teoria del complotto dei poteri forti che vogliono male al popolo, è una gran bella dimostrazione di chiusura mentale.
Comunque sia, anche abbracciando la teoria che i media siano tutti contro il governo (certo, sicuramente... ilgiornale, Libero, Mediaset e Giordano sono sicuramente contro la lega e contro le politiche antiimmigrazione), non sembra che questo abbia impedito a Salvini di prendere terreno.
A essere criticato un po' da tutti, da destra a sinistra, è il reddito di cittadinanza, che però con il discorso dell'immigrazione non c'entra.
Sull'immigrazione sono stati proprio i media mainstream (mediaset in prima fila) a martellare per anni... non solo il problema non è stato sminuito, ma è stato ingigantito: c'è davvero qualcuno che è finito per credere che ci sia in corso un'invasione, ma basta leggere i numeri per smontare sta cazzata.
Gran parte degli africani i soldi per venire in Europa non ce li hanno nemmeno.
> > In realtà però l'unico modo per ragionare sulle singole questioni è la democrazia diretta, una cosa di cui Wakko non parla mai, perché a lui non frega niente della democrazia... lui vorrebbe essere il ré con poteri assoluti.
> >
> > Infatti sono piuttosto sicuro che se si facesse una votazione popolare (per tagliare finalmente la testa al toro) sulla questione dell'immigrazione e il popolo bocciasse l'idea "immigrazione zero" Wakko non sarebbe qui a scrivere "il popolo ha deciso e quindi ha ragione", ma sarebbe ancora qui a parlare di armi e di rivolte.
>
> Lui non so, io di sicuro
Quindi sei un fascista, un dittatore, che vuole imporre a tutti le sue idee.
> > Basta usare la famosa parola di cui ha distorto il significato, cioè la parola "traditore", che usa per togliere legittimità alle idee che non gli piacciono.
>
> Anche il popolo può tradire se stesso.
Non esiste il tradimento, è una cosa che vi siete inventati per delegittimare certe opinioni.
Andate a studiare che cosa è il tradimento e poi tornate.
> Durante gli anni dal 1994 al 2018 centrodestra, centrosinistra e governi tecnici si sono avvicendati al governo portando avanti sostanzialmente lo stesso programma, predeciso in sede UE. Aspri scontri verbali a parte, le decisioni su questioni importanti erano già state prese insieme alle relative "roadmap".
Se sei dentro un condominio è normale che certe decisioni vengano prese dall'alto, altrimenti il condominio non avrebbe senso.
O sei dentro o sei fuori, ma stare dentro e fare di testa propria non è un'opzione.
Il punto è che comunque questi partiti di centro-destra e centro-sinistra che portano avanti visioni politiche moderate e non reazionarie sono stati votati dal popolo e se il popolo vota partiti moderati è perché vuole una politica moderata.
Adesso il popolo ha sentito la necessità di partiti più rezionari e riformisti, allora ha votato altri partiti.
Come vedi la democrazia funziona... dal 4 marzo 2018 non avete più la scusa del "gombloddo dei poteri forti"... è ormai chiaro che è il popolo che decide il proprio destino.
> Questo governo prova a iniziare a cambiare un 10% di tutto il mucchio di merda ed ecco il primo governo della storia della repubblica che ha contro tutti i giornali e le televisioni, comprese quelle di stato.
Dimentichi che Di Maio e Salvini sono spesso in trasmissioni televisive in prima serata senza contraddittorio, quindi possiamo anche finirla con sta storia dei poteri forti che vogliono zittire i nostri supereroi.

È che semplicemente dopo aver ascoltato la campana di chi è al governo, sia ascolta anche la campana degli oppositori del governo, ma siccome i sostenitori di questo governo sono molto umili (loro hanno capito tutto mentre gli altri sono tutti scemi che odiano l'Italia e gli italiani, anche se hanno studiato molto più di loro) non vogliono sentire il parere degli oppositori, alcuni dei quali sono persone istruite.
Certo che partire dal presupposto che le critiche fatte al governo siano infondate, abbracciando la teoria del complotto dei poteri forti che vogliono male al popolo, è una gran bella dimostrazione di chiusura mentale.
Comunque sia, anche abbracciando la teoria che i media siano tutti contro il governo (certo, sicuramente... ilgiornale, Libero, Mediaset e Giordano sono sicuramente contro la lega e contro le politiche antiimmigrazione), non sembra che questo abbia impedito a Salvini di prendere terreno.
A essere criticato un po' da tutti, da destra a sinistra, è il reddito di cittadinanza, che però con il discorso dell'immigrazione non c'entra.
Sull'immigrazione sono stati proprio i media mainstream (mediaset in prima fila) a martellare per anni... non solo il problema non è stato sminuito, ma è stato ingigantito: c'è davvero qualcuno che è finito per credere che ci sia in corso un'invasione, ma basta leggere i numeri per smontare sta cazzata.
Gran parte degli africani i soldi per venire in Europa non ce li hanno nemmeno.
> > In realtà però l'unico modo per ragionare sulle singole questioni è la democrazia diretta, una cosa di cui Wakko non parla mai, perché a lui non frega niente della democrazia... lui vorrebbe essere il ré con poteri assoluti.
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> > Infatti sono piuttosto sicuro che se si facesse una votazione popolare (per tagliare finalmente la testa al toro) sulla questione dell'immigrazione e il popolo bocciasse l'idea "immigrazione zero" Wakko non sarebbe qui a scrivere "il popolo ha deciso e quindi ha ragione", ma sarebbe ancora qui a parlare di armi e di rivolte.
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> Lui non so, io di sicuro

Quindi sei un fascista, un dittatore, che vuole imporre a tutti le sue idee.
> > Basta usare la famosa parola di cui ha distorto il significato, cioè la parola "traditore", che usa per togliere legittimità alle idee che non gli piacciono.
>
> Anche il popolo può tradire se stesso.
Non esiste il tradimento, è una cosa che vi siete inventati per delegittimare certe opinioni.
Andate a studiare che cosa è il tradimento e poi tornate.
