Politica
Non credo che sia un caso se questa parte di un mio post nella discussione non abbia ricevuto nessuna risposta... nemmeno da Wakko, che ha quotato il mio post tagliandolo.
Mettiamo pure che io abbia esagerato nel considerare inopportuna la ricostruzione dell'attentato neozelandese in Minecraft (che aveva il chiaro scopo di riderci sopra).
E allora mi si dica "hai esagerato, perché il paletto va messo più in là".
L'idea però che non ci sia un paletto non è credibile: la libertà di espressione illimitata è una stronzata. Come sempre quando uno segue un principio in maniera troppo estrema finisce per rendersi ridicolo.
Qui sotto copio la parte di un mio post che non ha mai ricevuto risposta.
Re: Quando arriva un terrorista in moschea
"Per capire se la libertà di espressione possa essere illimitata o no, bisogna prendere il caso più estremo possibile, che potrebbe per esempio essere il bullismo psicologico, che è un forma di violenza usata dai bulli più viscidi.
Immagina per esempio che un giorno il bullo in questione appenda sull'albo della scuola un fotomontaggio con tua sorella che lo prende nel culo e una foto del cadevere di tua madre con una scritta stupida.
Il figlio di troia in questione lo posso si o no querelare? O fa parte anche questo della libertà di espressione?
Se non posso querelarlo l'unica cosa che posso fare è spaccargli uno per uno i denti con un martello. O io non vengo perseguito per avergli spaccato i denti, oppure lo stato (limitando di fatto la libertà di espressione) mi permette di querelarlo, cosa che implica che ci debba essere una base legale che limita la libertà di espressione in determinati casi.
E non c'è nessun bisogno di esagerare, di censurare tutto o di fare leggi per ogni cosa, ma solo ammettere che per i casi estremi una legge serve... e dunque la libertà di espressione illimitata non può esistere.
A dover essere garantita al 100% è solo la libertà di opinione, nonché esprimere educatamente le proprie opinioni.
Fare lo stronzo in maniera deliberata e oltrepassando certi limiti non è un diritto garantito e non deve esserlo."
**Modificato dall'autore il 21.03.2019 15:01**
Mettiamo pure che io abbia esagerato nel considerare inopportuna la ricostruzione dell'attentato neozelandese in Minecraft (che aveva il chiaro scopo di riderci sopra).
E allora mi si dica "hai esagerato, perché il paletto va messo più in là".
L'idea però che non ci sia un paletto non è credibile: la libertà di espressione illimitata è una stronzata. Come sempre quando uno segue un principio in maniera troppo estrema finisce per rendersi ridicolo.
Qui sotto copio la parte di un mio post che non ha mai ricevuto risposta.
"Per capire se la libertà di espressione possa essere illimitata o no, bisogna prendere il caso più estremo possibile, che potrebbe per esempio essere il bullismo psicologico, che è un forma di violenza usata dai bulli più viscidi.
Immagina per esempio che un giorno il bullo in questione appenda sull'albo della scuola un fotomontaggio con tua sorella che lo prende nel culo e una foto del cadevere di tua madre con una scritta stupida.
Il figlio di troia in questione lo posso si o no querelare? O fa parte anche questo della libertà di espressione?
Se non posso querelarlo l'unica cosa che posso fare è spaccargli uno per uno i denti con un martello. O io non vengo perseguito per avergli spaccato i denti, oppure lo stato (limitando di fatto la libertà di espressione) mi permette di querelarlo, cosa che implica che ci debba essere una base legale che limita la libertà di espressione in determinati casi.
E non c'è nessun bisogno di esagerare, di censurare tutto o di fare leggi per ogni cosa, ma solo ammettere che per i casi estremi una legge serve... e dunque la libertà di espressione illimitata non può esistere.
A dover essere garantita al 100% è solo la libertà di opinione, nonché esprimere educatamente le proprie opinioni.
Fare lo stronzo in maniera deliberata e oltrepassando certi limiti non è un diritto garantito e non deve esserlo."
**Modificato dall'autore il 21.03.2019 15:01**
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da:
> > > > D'accordo, anche a me l'immigrazione preoccupa e quella musulmana preoccupa il doppio, e sono fortemente contrario. L'attentatore ha ucciso per dire "non vi vogliamo", ma ti sembra il caso di arrivare a sparare a gente a caso? Almeno Breivik ha ucciso i figli dei politici il che ha una logica migliore, secondo la mia parte cinica.
> > >
> > > Infatti, secondo me avrebbe dovuto prendersela con i politici. Avrebbe avuto più senso e decisamente più effetto. Immagino però che avvicinarsi abbastanza a loro sia di gran lunga più difficile.
> >
> > No, nemmeno con i politici!
> >
> > Non esiste nessun caso, al di fuori della legittima difesa, in cui uccidere/sparare a qualcuno è lecito.
> >
> > In una democrazia se un partito politico ti ha deluso, la prossima ne voti un altro, oppure crei il tuo partito. La questione finisce qui.
>
> Ma nel momento in cui i politici formano cartello, e che voti azzurro o che voti rosa le politiche sono sempre le stesse, allora iniziano a considerarsi bersagli mobili.
Con "cartello" intendi dire "coalizione"?
Vuoi forse dirmi che un partito che ha, che ne so, il 20-30% dei voti dovrebbe poter ribaltare il paese, le sue leggi e valori costituzionali centenari, anche se probabilmente alla maggior parte della popolazione il programma di quel partito non piace?
È necessario che due partiti che non hanno i numeri per governare da soli trovino un accordo centrista tra le due posizioni.
Quindi se un partito di estrema destra che vuole azzerrare l'immigrazione prende il 20%, i socialisti il 20% e i liberali il 20%, bisognerà trovare un compromesso tra le varie posizioni, tipo "lotta all'immigrazione clandestina e sensibile riduzione dei flussi migratori".
In realtà però l'unico modo per ragionare sulle singole questioni è la democrazia diretta, una cosa di cui Wakko non parla mai, perché a lui non frega niente della democrazia... lui vorrebbe essere il ré con poteri assoluti.
Infatti sono piuttosto sicuro che se si facesse una votazione popolare (per tagliare finalmente la testa al toro) sulla questione dell'immigrazione e il popolo bocciasse l'idea "immigrazione zero" Wakko non sarebbe qui a scrivere "il popolo ha deciso e quindi ha ragione", ma sarebbe ancora qui a parlare di armi e di rivolte.
Basta usare la famosa parola di cui ha distorto il significato, cioè la parola "traditore", che usa per togliere legittimità alle idee che non gli piacciono.
**Modificato dall'autore il 21.03.2019 14:52**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da:
> > > > D'accordo, anche a me l'immigrazione preoccupa e quella musulmana preoccupa il doppio, e sono fortemente contrario. L'attentatore ha ucciso per dire "non vi vogliamo", ma ti sembra il caso di arrivare a sparare a gente a caso? Almeno Breivik ha ucciso i figli dei politici il che ha una logica migliore, secondo la mia parte cinica.
> > >
> > > Infatti, secondo me avrebbe dovuto prendersela con i politici. Avrebbe avuto più senso e decisamente più effetto. Immagino però che avvicinarsi abbastanza a loro sia di gran lunga più difficile.
> >
> > No, nemmeno con i politici!
> >
> > Non esiste nessun caso, al di fuori della legittima difesa, in cui uccidere/sparare a qualcuno è lecito.
> >
> > In una democrazia se un partito politico ti ha deluso, la prossima ne voti un altro, oppure crei il tuo partito. La questione finisce qui.
>
> Ma nel momento in cui i politici formano cartello, e che voti azzurro o che voti rosa le politiche sono sempre le stesse, allora iniziano a considerarsi bersagli mobili.
Con "cartello" intendi dire "coalizione"?
Vuoi forse dirmi che un partito che ha, che ne so, il 20-30% dei voti dovrebbe poter ribaltare il paese, le sue leggi e valori costituzionali centenari, anche se probabilmente alla maggior parte della popolazione il programma di quel partito non piace?
È necessario che due partiti che non hanno i numeri per governare da soli trovino un accordo centrista tra le due posizioni.
Quindi se un partito di estrema destra che vuole azzerrare l'immigrazione prende il 20%, i socialisti il 20% e i liberali il 20%, bisognerà trovare un compromesso tra le varie posizioni, tipo "lotta all'immigrazione clandestina e sensibile riduzione dei flussi migratori".
In realtà però l'unico modo per ragionare sulle singole questioni è la democrazia diretta, una cosa di cui Wakko non parla mai, perché a lui non frega niente della democrazia... lui vorrebbe essere il ré con poteri assoluti.
Infatti sono piuttosto sicuro che se si facesse una votazione popolare (per tagliare finalmente la testa al toro) sulla questione dell'immigrazione e il popolo bocciasse l'idea "immigrazione zero" Wakko non sarebbe qui a scrivere "il popolo ha deciso e quindi ha ragione", ma sarebbe ancora qui a parlare di armi e di rivolte.
Basta usare la famosa parola di cui ha distorto il significato, cioè la parola "traditore", che usa per togliere legittimità alle idee che non gli piacciono.
**Modificato dall'autore il 21.03.2019 14:52**
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > D'accordo, anche a me l'immigrazione preoccupa e quella musulmana preoccupa il doppio, e sono fortemente contrario. L'attentatore ha ucciso per dire "non vi vogliamo", ma ti sembra il caso di arrivare a sparare a gente a caso? Almeno Breivik ha ucciso i figli dei politici il che ha una logica migliore, secondo la mia parte cinica.
>
> Infatti, secondo me avrebbe dovuto prendersela con i politici. Avrebbe avuto più senso e decisamente più effetto. Immagino però che avvicinarsi abbastanza a loro sia di gran lunga più difficile.
No, nemmeno con i politici!
Non esiste nessun caso, al di fuori della legittima difesa, in cui uccidere/sparare a qualcuno è lecito.
In una democrazia se un partito politico ti ha deluso, la prossima ne voti un altro, oppure crei il tuo partito. La questione finisce qui.
Se poi il partito viene rivotato, vuol dire che alla popolazione in generale è piaciuto... e tu non hai il diritto di imporre ai tuoi connazionali l'idea che quel partito stia facendo male.
Se perdi, non ti resta che ROSIKARE. Il crimine non è un'opzione.
Vale anche nel caso della Francia: Macron non piace? Vorrà dire che si voterà qualcun'altro la prossima volta. Fine.
Chi pensa di usare le armi è un criminale, ed è in galera che deve andare.
> Te lo ripeto:
> 1) non esiste il diritto a non sentirsi offesi
Invece sì, abbiamo già deciso che questo diritto esiste. È la popolazione a decidere quali sono i diritti delle persone, non tu da solo.
La libertà di espressione è meno importante rispetto all'integrità fisica e psicologica delle persone: quando queste due cose entrano in conflitto, è necessario limitare la libertà di espressione.
**Modificato dall'autore il 21.03.2019 14:29**
> Scritto da:
> > D'accordo, anche a me l'immigrazione preoccupa e quella musulmana preoccupa il doppio, e sono fortemente contrario. L'attentatore ha ucciso per dire "non vi vogliamo", ma ti sembra il caso di arrivare a sparare a gente a caso? Almeno Breivik ha ucciso i figli dei politici il che ha una logica migliore, secondo la mia parte cinica.
>
> Infatti, secondo me avrebbe dovuto prendersela con i politici. Avrebbe avuto più senso e decisamente più effetto. Immagino però che avvicinarsi abbastanza a loro sia di gran lunga più difficile.
No, nemmeno con i politici!
Non esiste nessun caso, al di fuori della legittima difesa, in cui uccidere/sparare a qualcuno è lecito.
In una democrazia se un partito politico ti ha deluso, la prossima ne voti un altro, oppure crei il tuo partito. La questione finisce qui.
Se poi il partito viene rivotato, vuol dire che alla popolazione in generale è piaciuto... e tu non hai il diritto di imporre ai tuoi connazionali l'idea che quel partito stia facendo male.
Se perdi, non ti resta che ROSIKARE. Il crimine non è un'opzione.
Vale anche nel caso della Francia: Macron non piace? Vorrà dire che si voterà qualcun'altro la prossima volta. Fine.
Chi pensa di usare le armi è un criminale, ed è in galera che deve andare.
> Te lo ripeto:
> 1) non esiste il diritto a non sentirsi offesi
Invece sì, abbiamo già deciso che questo diritto esiste. È la popolazione a decidere quali sono i diritti delle persone, non tu da solo.
La libertà di espressione è meno importante rispetto all'integrità fisica e psicologica delle persone: quando queste due cose entrano in conflitto, è necessario limitare la libertà di espressione.
**Modificato dall'autore il 21.03.2019 14:29**
Politica
Sono sempre piú numerose le persone che abbandonano il proprio paese per cercare altrove una vita migliore. La maggiore possibilità di spostamento permette loro di raggiungere paesi lontani o altri continenti. I paesi che hanno un elevato benessere sono le mete piú ambite.
Non c’è Stato che possa far fronte a un afflusso continuo di stranieri, per cui molti di essi si tutelano con rigorose disposizioni sull’immigrazione; ma la maggior parte sa anche rispettare l’obbligo di accogliere e proteggere chi è perseguitato.
Ognuno ha i propri motivi
Solitamente, la decisione di emigrare e di vivere lontano dalla propria patria non è dovuta a un unico motivo, ma ci son sempre diverse cause:
- una giovane italiana difficilmente vivrebbe ad Aarau se i genitori non vi avessero trovato un impiego, anni prima, in una fabbrica. Poiché è nata e cresciuta in Svizzera, e anche i suoi amici ci vivono, è chiaro che si senta piú a casa qui che in Italia, suo paese d’origine.
- il pensionato di Zurigo non si sarebbe probabilmente mai trasferito in Spagna solo perché lí la vita costa meno. - Il clima mite per i disturbi reumatici della moglie, l’ambiente tranquillo della residenza per anziani, il trasloco per motivi professionali dei figli ormai adulti e altri cambiamenti nella vita quotidiana lo hanno deciso a emigrare.
- il profugo curdo forse avrebbe continuato a sopportare le piccole rappresaglie, le angherie e le restrizioni politiche di ogni giorno se avesse trovato un lavoro nel suo villaggio o nelle immediate vicinanze.
Secondo le circostanze, molte persone possono diventar bersaglio di minacce nel loro paese: quando una fazione politica conquista il potere, la vita degli oppositori è subitamente esposta a pericoli mortali. Per gli appartenenti a minoranze etniche o religiose la vita può diventare un incubo se lo Stato tollera il razzismo.
Ove lo Stato di diritto è latitante e le garanzie dei diritti fondamentali dell’uomo evanescenti, le persone sono esposte alla persecuzione e all’oppressione.
Molti cercano migliori prospettive economiche
Il desiderio di trovare un lavoro e guadagnarsi un salario è nella maggior parte dei casi il motivo principale della migrazione; molti sono spinti a emigrare in paesi lontani dall’esempio di famigliari o conoscenti che hanno lasciato il villaggio e trovato un buon posto all’estero.
La maggioranza delle persone che cerca lavoro fuori, lo fa con l’intenzione di restarci solo per un certo tempo. Infatti tanti abbandonano il loro paese con l’idea o la speranza di farci ritorno un giorno. Alcuni accarezzano persino il sogno di guadagnare all’estero un buon gruzzolo per poter poi aprire, di ritorno in patria, un negozio. Ma gli anni trascorsi fuori, una vita passata sotto cieli diversi, con altri valori e abitudini, allentano sovente i contatti con il paese d’origine.
L’emigrazione indebolisce i paesi d’origine
Persone con buona formazione scolastica e spirito d’iniziativa tentano piú facilmente l’avventura dell’emigrazione. L’emigrazione di manodopera qualificata e formata indebolisce i paesi d’origine di queste persone. Solitamente l’emigrazione o la fuga di persone aggrava i problemi politici ed economici nei paesi d’origine. In generale a emigrare sono soprattutto gli uomini giovani, con una buona formazione, perché osano piú facilmente trasferirsi altrove, fiduciosi di trovare un buon posto. D’altro canto i soldi che gli emigranti mandano alle loro famiglie attenuano la povertà in patria.
Le realtà economiche determinano le leggi di tanti paesi in materia d’immigrazione
La maggior parte degli Stati, tra cui anche la Svizzera, ammette gli stranieri in funzione dell’offerta sul proprio mercato del lavoro. L’economia dei paesi occidentali, in parecchi settori, ha bisogno di manodopera qualificata. Chi, venendo da fuori, dispone di formazione adeguata ed esperienza professionale troverà piú facilmente un posto di lavoro da noi. L’industria, il settore sanitario e l’agricoltura hanno bisogno anche di un numeroso personale ausiliario. La maggior parte degli Stati recluta la necessaria manodopera in ben determinati paesi o regioni.
La maggior parte degli stranieri è l’economia svizzera a farla entrare
In Svizzera, la manodopera proveniente da vari paesi dell’Unione Europea (UE) o dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) costituisce di gran lunga il gruppo piú numeroso di stranieri; essi (inclusi i famigliari che li accompagnano) costituiscono il 80% della popolazione straniera residente.
L’afflusso dei richiedenti l’asilo è controllabile soltante in parte
La migrazione di manodopera può essere regolata contingentandola. Questo meccanismo di controllo non funziona però con i richiedenti l’asilo. La maggior parte degli adulti che presentano domanda d’asilo negli Stati dell’UE e dell’AELS sanno che questi paesi concedono solitamente permessi di lavoro a manodopera qualificata per le attività in cui essa manca. Questa gente sa pure che non ha senso cercare asilo al confine svizzero, visto che si trovano nel territorio di uno Stato limitrofo sicuro. La maggior parte dei richiedenti l’asilo entra dunque in Svizzera illegalmente.
https://www.sem.admin.ch/sem/it/home/international...
Non c’è Stato che possa far fronte a un afflusso continuo di stranieri, per cui molti di essi si tutelano con rigorose disposizioni sull’immigrazione; ma la maggior parte sa anche rispettare l’obbligo di accogliere e proteggere chi è perseguitato.
Ognuno ha i propri motivi
Solitamente, la decisione di emigrare e di vivere lontano dalla propria patria non è dovuta a un unico motivo, ma ci son sempre diverse cause:
- una giovane italiana difficilmente vivrebbe ad Aarau se i genitori non vi avessero trovato un impiego, anni prima, in una fabbrica. Poiché è nata e cresciuta in Svizzera, e anche i suoi amici ci vivono, è chiaro che si senta piú a casa qui che in Italia, suo paese d’origine.
- il pensionato di Zurigo non si sarebbe probabilmente mai trasferito in Spagna solo perché lí la vita costa meno. - Il clima mite per i disturbi reumatici della moglie, l’ambiente tranquillo della residenza per anziani, il trasloco per motivi professionali dei figli ormai adulti e altri cambiamenti nella vita quotidiana lo hanno deciso a emigrare.
- il profugo curdo forse avrebbe continuato a sopportare le piccole rappresaglie, le angherie e le restrizioni politiche di ogni giorno se avesse trovato un lavoro nel suo villaggio o nelle immediate vicinanze.
Secondo le circostanze, molte persone possono diventar bersaglio di minacce nel loro paese: quando una fazione politica conquista il potere, la vita degli oppositori è subitamente esposta a pericoli mortali. Per gli appartenenti a minoranze etniche o religiose la vita può diventare un incubo se lo Stato tollera il razzismo.
Ove lo Stato di diritto è latitante e le garanzie dei diritti fondamentali dell’uomo evanescenti, le persone sono esposte alla persecuzione e all’oppressione.
Molti cercano migliori prospettive economiche
Il desiderio di trovare un lavoro e guadagnarsi un salario è nella maggior parte dei casi il motivo principale della migrazione; molti sono spinti a emigrare in paesi lontani dall’esempio di famigliari o conoscenti che hanno lasciato il villaggio e trovato un buon posto all’estero.
La maggioranza delle persone che cerca lavoro fuori, lo fa con l’intenzione di restarci solo per un certo tempo. Infatti tanti abbandonano il loro paese con l’idea o la speranza di farci ritorno un giorno. Alcuni accarezzano persino il sogno di guadagnare all’estero un buon gruzzolo per poter poi aprire, di ritorno in patria, un negozio. Ma gli anni trascorsi fuori, una vita passata sotto cieli diversi, con altri valori e abitudini, allentano sovente i contatti con il paese d’origine.
L’emigrazione indebolisce i paesi d’origine
Persone con buona formazione scolastica e spirito d’iniziativa tentano piú facilmente l’avventura dell’emigrazione. L’emigrazione di manodopera qualificata e formata indebolisce i paesi d’origine di queste persone. Solitamente l’emigrazione o la fuga di persone aggrava i problemi politici ed economici nei paesi d’origine. In generale a emigrare sono soprattutto gli uomini giovani, con una buona formazione, perché osano piú facilmente trasferirsi altrove, fiduciosi di trovare un buon posto. D’altro canto i soldi che gli emigranti mandano alle loro famiglie attenuano la povertà in patria.
Le realtà economiche determinano le leggi di tanti paesi in materia d’immigrazione
La maggior parte degli Stati, tra cui anche la Svizzera, ammette gli stranieri in funzione dell’offerta sul proprio mercato del lavoro. L’economia dei paesi occidentali, in parecchi settori, ha bisogno di manodopera qualificata. Chi, venendo da fuori, dispone di formazione adeguata ed esperienza professionale troverà piú facilmente un posto di lavoro da noi. L’industria, il settore sanitario e l’agricoltura hanno bisogno anche di un numeroso personale ausiliario. La maggior parte degli Stati recluta la necessaria manodopera in ben determinati paesi o regioni.
La maggior parte degli stranieri è l’economia svizzera a farla entrare
In Svizzera, la manodopera proveniente da vari paesi dell’Unione Europea (UE) o dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) costituisce di gran lunga il gruppo piú numeroso di stranieri; essi (inclusi i famigliari che li accompagnano) costituiscono il 80% della popolazione straniera residente.
L’afflusso dei richiedenti l’asilo è controllabile soltante in parte
La migrazione di manodopera può essere regolata contingentandola. Questo meccanismo di controllo non funziona però con i richiedenti l’asilo. La maggior parte degli adulti che presentano domanda d’asilo negli Stati dell’UE e dell’AELS sanno che questi paesi concedono solitamente permessi di lavoro a manodopera qualificata per le attività in cui essa manca. Questa gente sa pure che non ha senso cercare asilo al confine svizzero, visto che si trovano nel territorio di uno Stato limitrofo sicuro. La maggior parte dei richiedenti l’asilo entra dunque in Svizzera illegalmente.
https://www.sem.admin.ch/sem/it/home/international...
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
Scritto da: Rick Sanchez
> per uscire dall'Europa e dell'euro.
>
>
>
> P.S.: pare esista ancora una minuscola scheggia di sinistra nella sinistra. I liberali non sono ancora riusciti a distruggerla completamente. Ma ci riusciranno, diamo tempo al tempo.
>
> **Modificato dall'autore il 21.03.2019 03:01**
È apprezzabile la sua sincerità: "se fossi al governo avrei le mani legate", una cosa che i politici tendono a non ammettere in Italia, dove il trend è quello di fare a gara di chi le spara più grosse così da vincere le elezioni.
Infatti tutto il suo discorso è basato sull'analizzare cose che sono già note, che sono già state dette 30'000 volte, cosa che tutti sanno, tipo: la ricchezza del mondo è nelle mani di poche persone, il mercato comanda, ecc ecc...
... però lui stesso ammette di non avere soluzioni, perché in qualsiasi modo la giri, "gli ultimi" sono destinati a prenderlo in culo e i più forti a comandare.
Potete uscire dall'Europa? Da un punto di vista teorico sì... e infatti la Svizzera è fuori dall'UE...
... ma anche no, perché la Svizzera (come immagino anche gli altri paesi che sono fuori) ha accordi bilaterali con l'UE e quindi di fatto ha un piede dentro l'UE... e se ti metti fare quel cazzo che vuoi, questi accordi saltano e te lo prendi in culo.
Uscire DEL TUTTO dall'UE significa essere tagliati fuori dall'Europa.
Quindi cosa facciamo, pragmaticamente? Facciamo finta che il mercato e l'Europa non esistano?
I suoi discorsi sulle "possibilità di spesa pubblica per migliorare il mondo" sono teorici, quando vai al governo è un'altra cosa. Ci sono X euro: tagli qua, tagli là, tagli su, tagli giù... hai tirato fuori qualche millione, forse un milliardo, forse due (e non senza conseguenze... perché tagliare significa rinunciare a qualcosa) e questi due miliardi te li metti praticamente nel culo.
Il M5S ha fatto finta di farlo: via l'aereo di Renzi (che non era nemmeno l'aereo di Renzi), via i vitalizi, via questo, via quello... e hanno tirato fuori poco o un cazzo, quindi tutto è solo simbolico e propagandistico, giusto per dire "noi siamo bravi".
E nel caso dei vitalizi/pensioni d'oro hanno cercato di toccare dei diritti acquisiti... e sono bei cazzi se uno stato per qualche milioncino può toccare dei diritti acquisiti.
Però, filosofeggiamenti a parte, magari questo Rizzo è davvero il genio che aspettavate, quindi perché no: date anche a lui e al suo partito la possibilità di governare almeno una volta e vedere cosa è capace di fare.
È tuttavia opinione comune tra gli italiani che praticamente tutti i politici hanno promesso figa per tutti e più di un pelo di figa non è arrivato.
Se è davvero così, allora forse è perché l'Italia è destinata a restare tra gli ultimi, così come gli ultimi cittadini (nel mondo in generale) sono destinati a restare gli ultimi.
E rincorrere utopie non aiuta a fare passi avanti.
"Moriamo di fame ma almeno siamo padroni a casa nostra", disse il vecchio saggio.
**Modificato dall'autore il 21.03.2019 05:24**
> per uscire dall'Europa e dell'euro.
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>
> P.S.: pare esista ancora una minuscola scheggia di sinistra nella sinistra. I liberali non sono ancora riusciti a distruggerla completamente. Ma ci riusciranno, diamo tempo al tempo.
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> **Modificato dall'autore il 21.03.2019 03:01**
È apprezzabile la sua sincerità: "se fossi al governo avrei le mani legate", una cosa che i politici tendono a non ammettere in Italia, dove il trend è quello di fare a gara di chi le spara più grosse così da vincere le elezioni.
Infatti tutto il suo discorso è basato sull'analizzare cose che sono già note, che sono già state dette 30'000 volte, cosa che tutti sanno, tipo: la ricchezza del mondo è nelle mani di poche persone, il mercato comanda, ecc ecc...
... però lui stesso ammette di non avere soluzioni, perché in qualsiasi modo la giri, "gli ultimi" sono destinati a prenderlo in culo e i più forti a comandare.
Potete uscire dall'Europa? Da un punto di vista teorico sì... e infatti la Svizzera è fuori dall'UE...
... ma anche no, perché la Svizzera (come immagino anche gli altri paesi che sono fuori) ha accordi bilaterali con l'UE e quindi di fatto ha un piede dentro l'UE... e se ti metti fare quel cazzo che vuoi, questi accordi saltano e te lo prendi in culo.
Uscire DEL TUTTO dall'UE significa essere tagliati fuori dall'Europa.
Quindi cosa facciamo, pragmaticamente? Facciamo finta che il mercato e l'Europa non esistano?
I suoi discorsi sulle "possibilità di spesa pubblica per migliorare il mondo" sono teorici, quando vai al governo è un'altra cosa. Ci sono X euro: tagli qua, tagli là, tagli su, tagli giù... hai tirato fuori qualche millione, forse un milliardo, forse due (e non senza conseguenze... perché tagliare significa rinunciare a qualcosa) e questi due miliardi te li metti praticamente nel culo.
Il M5S ha fatto finta di farlo: via l'aereo di Renzi (che non era nemmeno l'aereo di Renzi), via i vitalizi, via questo, via quello... e hanno tirato fuori poco o un cazzo, quindi tutto è solo simbolico e propagandistico, giusto per dire "noi siamo bravi".
E nel caso dei vitalizi/pensioni d'oro hanno cercato di toccare dei diritti acquisiti... e sono bei cazzi se uno stato per qualche milioncino può toccare dei diritti acquisiti.
Però, filosofeggiamenti a parte, magari questo Rizzo è davvero il genio che aspettavate, quindi perché no: date anche a lui e al suo partito la possibilità di governare almeno una volta e vedere cosa è capace di fare.
È tuttavia opinione comune tra gli italiani che praticamente tutti i politici hanno promesso figa per tutti e più di un pelo di figa non è arrivato.
Se è davvero così, allora forse è perché l'Italia è destinata a restare tra gli ultimi, così come gli ultimi cittadini (nel mondo in generale) sono destinati a restare gli ultimi.
E rincorrere utopie non aiuta a fare passi avanti.
"Moriamo di fame ma almeno siamo padroni a casa nostra", disse il vecchio saggio.
**Modificato dall'autore il 21.03.2019 05:24**
Scritto da: Rick Sanchez
> http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Caso-Dic...
>
> A quanto pare sì può fare, si può fare eccome.
Non è stato giudicato dalle leggi, ma dai politici, che come è ovvio che sia tendono a parare il culo al governo (essendo il governo rappresentato dalla maggioranza).
Da un punto di vista etico e pragmatico anche io penso che Salvini non abbia fatto niente di immorale, però questo sistema è concepito per salvare (praticamente sempre) il culo al governo, che quindi può violare liberamente le leggi. Le leggi valgono per tutti, anche per il governo... a stabilire se Salvin doveva essere o meno processato doveva essere una comissione composta da giudici, o comunque da gente che conosce la legge.
> http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Caso-Dic...

>
> A quanto pare sì può fare, si può fare eccome.

Non è stato giudicato dalle leggi, ma dai politici, che come è ovvio che sia tendono a parare il culo al governo (essendo il governo rappresentato dalla maggioranza).
Da un punto di vista etico e pragmatico anche io penso che Salvini non abbia fatto niente di immorale, però questo sistema è concepito per salvare (praticamente sempre) il culo al governo, che quindi può violare liberamente le leggi. Le leggi valgono per tutti, anche per il governo... a stabilire se Salvin doveva essere o meno processato doveva essere una comissione composta da giudici, o comunque da gente che conosce la legge.
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Alessandrox
> > Aka Arricchimento Culturale infantile in Italia
>
> Di buono è che quei 50 ragazzini ora sanno cosa sono gli africani, e pure buona parte dei genitori immagino si siano fatti un'idea piuttosto precisa oramai.
Probabilmente quei bambini non sono (tutti) malati di mente come te, che danno la colpa di un crimine a tutti i neri.
Sicuramente però si farebbero un'idea molto chiara su di TE (e noi altri bianchi non c'entriamo niente) che ti esprimi in maniera favorevole proprio a gesti di questo tipo, purché fatti contro i diversamente bianchi.
Almeno il senegalese in questione si può espellere (e pare che verrà fatto), mentre invece le bestie come te ce le dobbiamo tenere... e questa è la parte frustrante: avere delle bestie in casa e non poter fare niente.
Più commenti, più scrivi, più ti metti in ridicolo, mettendo in luce la tua pazzia, nonché il tuo pensiero totalmehte privo di una coerenza e di una logica, a meno che con logica non si intenda "tifoseria ultras da stadio".
**Modificato dall'autore il 20.03.2019 20:01**
> Scritto da: Alessandrox
> > Aka Arricchimento Culturale infantile in Italia
>
> Di buono è che quei 50 ragazzini ora sanno cosa sono gli africani, e pure buona parte dei genitori immagino si siano fatti un'idea piuttosto precisa oramai.
Probabilmente quei bambini non sono (tutti) malati di mente come te, che danno la colpa di un crimine a tutti i neri.
Sicuramente però si farebbero un'idea molto chiara su di TE (e noi altri bianchi non c'entriamo niente) che ti esprimi in maniera favorevole proprio a gesti di questo tipo, purché fatti contro i diversamente bianchi.
Almeno il senegalese in questione si può espellere (e pare che verrà fatto), mentre invece le bestie come te ce le dobbiamo tenere... e questa è la parte frustrante: avere delle bestie in casa e non poter fare niente.
Più commenti, più scrivi, più ti metti in ridicolo, mettendo in luce la tua pazzia, nonché il tuo pensiero totalmehte privo di una coerenza e di una logica, a meno che con logica non si intenda "tifoseria ultras da stadio".
**Modificato dall'autore il 20.03.2019 20:01**
Scritto da: Rick Sanchez
>
In uno dei pochi casi in cui stai veramente parlando di un liberale (Verhofstadt è il capo dell'ALDE, partito dei liberali nell'UE) non hai messo la parola "liberale" nel titolo. Sei una delusione!
>
In uno dei pochi casi in cui stai veramente parlando di un liberale (Verhofstadt è il capo dell'ALDE, partito dei liberali nell'UE) non hai messo la parola "liberale" nel titolo. Sei una delusione!
Scritto da: Rick Sanchez
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>
>
>
> Ah no aspetta, le vittime sono dei bianchi, non ti riguarda, mi sono confuso.
Scritto alle 14:48
"Criteri oggettivi:
1) Devono esserci dei chiari riferimenti all'evento reale
2) Deve esserci l'intento di fare umorismo sull'evento in sé, cioè sui morti
3) Deve essere distribuito pubblicamente (se lo fai tra le 4 mura con 4 amici è diverso)
4) Deve essere trovato offensivo dai sopravvissuti o dalle persone vicine alle vittime: solo loro possono querelare
Sono perciò salvi i casi in cui:
- Viene fatto un umorismo generico sugli attentati o sulle catastrofi, anche perché non c'è nessun diretto interessato che ti può querelare
- Sono salvi i casi in cui lo scopo è quello di prendere in giro non i morti in sé, ma l'inadeguatezza dei politici, delle forze dell'ordine, cioè quando si tratta di satira che vuole mettere in luce colpe, responsabilità o contraddizioni, piuttosto che prendere in giro una o più caratteristiche degli autori della strage
- Sono salvi i casi in cui i diretti interessati, non sentendosi offesi, non querelano"
Re: Quando arriva un terrorista in moschea
Il primo gioco fa umorismo generico sugli attentati, il secondo prende in giro non i morti, ma gli autori della strage (infatti la canzone è contro i musulmani, non contro i morti) e comunque i morti sono personaggi di fantasia.
La cazzata che la gravità di una strage dipende dal colore della pelle delle vittime è il tuo modo di pensare, non il mio. Quando uno diventa malato come te, comincia a pensare che anche gli altri ragionano come lui, ma non è così. Quando andrai dallo psichiatra te lo farà capire, ma prima la camicia di forza!
Infatti, se il tuo cervello non fosse morto in un incidente aereo dopo essere scappato mentre dormivi, ti ricorderesti che ti ho cazziato anche quando hai postato un'immagine che prendeva in giro una madre che si sfogava per la morte della figlia.
Di quale colore era la pelle della madre? E della figlia?
E magari ti sei anche scordato quando cazziavo gatto perché diceva che l'ETA era una figata: l'ETA è un'associazione terroristica e le sue vittime sono spagnole, non neri, musulmani, o una categoria qualsiasi di quelle che voi imbecilli avete preso di mira.
Io ho delle idee e dei principi sani e coerenti, anche se la tua mente malata vuole credere che tutti sono malati come te.
Detto tutto questo, c'è comunque il problema che, mentre sul fatto che gli attentati terroristici dei musulmani sono crimini gravi siamo tutti d'accordo, invece c'è divisione sul fatto che una strage fatta da razzisti contro le persone straniere o di altre religioni sia altrettanto grave... cioè, da un lato ci sono le persone sane di mente come me che mettono le due cose sullo stesso piano, dall'altro ci sono i malati di mente come te che invece cercano di convincerci che se le vittime sono neri o musulmani allora non solo va tutto bene, ma non è neppure uno stronzo l'autore della strage.
Qui la questione non è sinistra, destra, centro, su, giù, liberali, non liberali, pim, pum, pam... qui la questione è che tu e altre persone idiote come te supportate idee criminali.
E avere spazzatura come voi in casa nostra, che a differenza dei musulmani non possiamo nemmeno espellere (o non far entrare) è una cosa che fa parecchio incazzare.
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> Ah no aspetta, le vittime sono dei bianchi, non ti riguarda, mi sono confuso.

Scritto alle 14:48
"Criteri oggettivi:
1) Devono esserci dei chiari riferimenti all'evento reale
2) Deve esserci l'intento di fare umorismo sull'evento in sé, cioè sui morti
3) Deve essere distribuito pubblicamente (se lo fai tra le 4 mura con 4 amici è diverso)
4) Deve essere trovato offensivo dai sopravvissuti o dalle persone vicine alle vittime: solo loro possono querelare
Sono perciò salvi i casi in cui:
- Viene fatto un umorismo generico sugli attentati o sulle catastrofi, anche perché non c'è nessun diretto interessato che ti può querelare
- Sono salvi i casi in cui lo scopo è quello di prendere in giro non i morti in sé, ma l'inadeguatezza dei politici, delle forze dell'ordine, cioè quando si tratta di satira che vuole mettere in luce colpe, responsabilità o contraddizioni, piuttosto che prendere in giro una o più caratteristiche degli autori della strage
- Sono salvi i casi in cui i diretti interessati, non sentendosi offesi, non querelano"
Il primo gioco fa umorismo generico sugli attentati, il secondo prende in giro non i morti, ma gli autori della strage (infatti la canzone è contro i musulmani, non contro i morti) e comunque i morti sono personaggi di fantasia.
La cazzata che la gravità di una strage dipende dal colore della pelle delle vittime è il tuo modo di pensare, non il mio. Quando uno diventa malato come te, comincia a pensare che anche gli altri ragionano come lui, ma non è così. Quando andrai dallo psichiatra te lo farà capire, ma prima la camicia di forza!
Infatti, se il tuo cervello non fosse morto in un incidente aereo dopo essere scappato mentre dormivi, ti ricorderesti che ti ho cazziato anche quando hai postato un'immagine che prendeva in giro una madre che si sfogava per la morte della figlia.
Di quale colore era la pelle della madre? E della figlia?
E magari ti sei anche scordato quando cazziavo gatto perché diceva che l'ETA era una figata: l'ETA è un'associazione terroristica e le sue vittime sono spagnole, non neri, musulmani, o una categoria qualsiasi di quelle che voi imbecilli avete preso di mira.
Io ho delle idee e dei principi sani e coerenti, anche se la tua mente malata vuole credere che tutti sono malati come te.
Detto tutto questo, c'è comunque il problema che, mentre sul fatto che gli attentati terroristici dei musulmani sono crimini gravi siamo tutti d'accordo, invece c'è divisione sul fatto che una strage fatta da razzisti contro le persone straniere o di altre religioni sia altrettanto grave... cioè, da un lato ci sono le persone sane di mente come me che mettono le due cose sullo stesso piano, dall'altro ci sono i malati di mente come te che invece cercano di convincerci che se le vittime sono neri o musulmani allora non solo va tutto bene, ma non è neppure uno stronzo l'autore della strage.
Qui la questione non è sinistra, destra, centro, su, giù, liberali, non liberali, pim, pum, pam... qui la questione è che tu e altre persone idiote come te supportate idee criminali.
E avere spazzatura come voi in casa nostra, che a differenza dei musulmani non possiamo nemmeno espellere (o non far entrare) è una cosa che fa parecchio incazzare.
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Il caso del video è analogo: si vorrebbe poter punire
> > > > >
> > > > > Ma anche no.
> > > >
> > > > Censura e punibilità a parte, secondo te quel video non è una cosa da stronzi?
> > >
> > > No. Non è da stronzi. È semplicemente un video fatto da qualcuno che ne ha abbastanza di vedere il suo paese invaso da gentaglia estranea alla nostra cultura che afferisce ad un'ideologia che ha direttamente provocato molti morti fra noi nel tentativo di imporre suddetta cultura anche sugli altri e che viene nelle nostre terre con il preciso scopo di spazzarci via come cultura, come etnia e come storia come è già stato dimostrato in millemila altri video che ho postato in passato. Senza contare che suddetta ideologia è responsabile per il genocidio e lo sterminio di chiunque non vi afferisca per il semplice motivo che non vi afferisce in molti altri paesi non occidentali e nella sua intera storia a cominciare dalle origini.
> > >
> > > > A te fa ridere che si prenda il video girato in prima persona dall'attentatore mentre uccide ersone reali e si faccia un montaggio con l'interfaccia di Doom?
> > >
> > > Sì, ho riso, perché è talmente cattivo che fa ridere (e anche perché è ben fatto, con l'audio ben sincronizzato... manca un po' dal punto di vista grafico perché i numeri nella barra delle munizioni e dello stato non cambiano mai). Comunque qui si sta parlando del video Minecraft, non di quello Doom. Il video di Minecraft è ancora più innocente di quello di Doom, infatti è praticamente solo un cartone animato che rappresenta ciò che è successo senza neanche un commento né a favore del tipo che ha sparato né delle sue vittime.
> > >
> > > > O magari fa anche ridere, ma chi l'ha fatto non è uno stronzo?
> > >
> > > Ripeto no, chi l'ha fatto non è uno stronzo, nemmeno il video di Doom. Ma anche se fosse uno stronzo, e non lo è, avrebbe comunque pieno diritto di farlo. Fra l'altro le persone ritratte nel video (quello di Doom) sono talmente lontane/fuori fuoco che è difficile pure riconoscerle e in ogni caso si tratta di un fatto di cronaca pubblica pertinente ad una discussione pubblica, non di un fatto privato.
> > >
> > > Ci si deve poter prendere gioco di qualunque cosa. Che chi lo faccia sia uno stronzo o no è irrilevante e non è un motivo valido per la censura né, tanto meno, per delle conseguenze legali. Non vuoi vedere il video? Non guardarlo. Nessuno ti obbliga. Se lo guardi e ti senti offeso sei uno stupido perché nessuno ti ha obbligato a guardarlo e a quel punto meriti di sentirti offeso.
> > >
> >
> > Gatto, io te l'ho detto che Wakko e i suoi amici sono veramente malati, ma tu non mi credi.
>
> Mattia ci spiega che lui può fare quello che gli pare, ma gli altri no.
No, nemmeno io posso fare una strage.
Connetti il cervello e poi torna.
Uhm... quale cervello? Deve essere morto anni fa in un incidente.
**Modificato dall'autore il 20.03.2019 15:53**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Il caso del video è analogo: si vorrebbe poter punire
> > > > >
> > > > > Ma anche no.
> > > >
> > > > Censura e punibilità a parte, secondo te quel video non è una cosa da stronzi?
> > >
> > > No. Non è da stronzi. È semplicemente un video fatto da qualcuno che ne ha abbastanza di vedere il suo paese invaso da gentaglia estranea alla nostra cultura che afferisce ad un'ideologia che ha direttamente provocato molti morti fra noi nel tentativo di imporre suddetta cultura anche sugli altri e che viene nelle nostre terre con il preciso scopo di spazzarci via come cultura, come etnia e come storia come è già stato dimostrato in millemila altri video che ho postato in passato. Senza contare che suddetta ideologia è responsabile per il genocidio e lo sterminio di chiunque non vi afferisca per il semplice motivo che non vi afferisce in molti altri paesi non occidentali e nella sua intera storia a cominciare dalle origini.
> > >
> > > > A te fa ridere che si prenda il video girato in prima persona dall'attentatore mentre uccide ersone reali e si faccia un montaggio con l'interfaccia di Doom?
> > >
> > > Sì, ho riso, perché è talmente cattivo che fa ridere (e anche perché è ben fatto, con l'audio ben sincronizzato... manca un po' dal punto di vista grafico perché i numeri nella barra delle munizioni e dello stato non cambiano mai). Comunque qui si sta parlando del video Minecraft, non di quello Doom. Il video di Minecraft è ancora più innocente di quello di Doom, infatti è praticamente solo un cartone animato che rappresenta ciò che è successo senza neanche un commento né a favore del tipo che ha sparato né delle sue vittime.
> > >
> > > > O magari fa anche ridere, ma chi l'ha fatto non è uno stronzo?
> > >
> > > Ripeto no, chi l'ha fatto non è uno stronzo, nemmeno il video di Doom. Ma anche se fosse uno stronzo, e non lo è, avrebbe comunque pieno diritto di farlo. Fra l'altro le persone ritratte nel video (quello di Doom) sono talmente lontane/fuori fuoco che è difficile pure riconoscerle e in ogni caso si tratta di un fatto di cronaca pubblica pertinente ad una discussione pubblica, non di un fatto privato.
> > >
> > > Ci si deve poter prendere gioco di qualunque cosa. Che chi lo faccia sia uno stronzo o no è irrilevante e non è un motivo valido per la censura né, tanto meno, per delle conseguenze legali. Non vuoi vedere il video? Non guardarlo. Nessuno ti obbliga. Se lo guardi e ti senti offeso sei uno stupido perché nessuno ti ha obbligato a guardarlo e a quel punto meriti di sentirti offeso.
> > >
> >
> > Gatto, io te l'ho detto che Wakko e i suoi amici sono veramente malati, ma tu non mi credi.
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> Mattia ci spiega che lui può fare quello che gli pare, ma gli altri no.
No, nemmeno io posso fare una strage.
Connetti il cervello e poi torna.
Uhm... quale cervello? Deve essere morto anni fa in un incidente.
**Modificato dall'autore il 20.03.2019 15:53**
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da:
> > > > Il caso del video è analogo: si vorrebbe poter punire
> > >
> > > Ma anche no.
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> > Censura e punibilità a parte, secondo te quel video non è una cosa da stronzi?
>
> No. Non è da stronzi. È semplicemente un video fatto da qualcuno che ne ha abbastanza di vedere il suo paese invaso da gentaglia estranea alla nostra cultura che afferisce ad un'ideologia che ha direttamente provocato molti morti fra noi nel tentativo di imporre suddetta cultura anche sugli altri e che viene nelle nostre terre con il preciso scopo di spazzarci via come cultura, come etnia e come storia come è già stato dimostrato in millemila altri video che ho postato in passato. Senza contare che suddetta ideologia è responsabile per il genocidio e lo sterminio di chiunque non vi afferisca per il semplice motivo che non vi afferisce in molti altri paesi non occidentali e nella sua intera storia a cominciare dalle origini.
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> > A te fa ridere che si prenda il video girato in prima persona dall'attentatore mentre uccide ersone reali e si faccia un montaggio con l'interfaccia di Doom?
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> Sì, ho riso, perché è talmente cattivo che fa ridere (e anche perché è ben fatto, con l'audio ben sincronizzato... manca un po' dal punto di vista grafico perché i numeri nella barra delle munizioni e dello stato non cambiano mai). Comunque qui si sta parlando del video Minecraft, non di quello Doom. Il video di Minecraft è ancora più innocente di quello di Doom, infatti è praticamente solo un cartone animato che rappresenta ciò che è successo senza neanche un commento né a favore del tipo che ha sparato né delle sue vittime.
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> > O magari fa anche ridere, ma chi l'ha fatto non è uno stronzo?
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> Ripeto no, chi l'ha fatto non è uno stronzo, nemmeno il video di Doom. Ma anche se fosse uno stronzo, e non lo è, avrebbe comunque pieno diritto di farlo. Fra l'altro le persone ritratte nel video (quello di Doom) sono talmente lontane/fuori fuoco che è difficile pure riconoscerle e in ogni caso si tratta di un fatto di cronaca pubblica pertinente ad una discussione pubblica, non di un fatto privato.
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> Ci si deve poter prendere gioco di qualunque cosa. Che chi lo faccia sia uno stronzo o no è irrilevante e non è un motivo valido per la censura né, tanto meno, per delle conseguenze legali. Non vuoi vedere il video? Non guardarlo. Nessuno ti obbliga. Se lo guardi e ti senti offeso sei uno stupido perché nessuno ti ha obbligato a guardarlo e a quel punto meriti di sentirti offeso.
>
Gatto, io te l'ho detto che Wakko e i suoi amici sono veramente malati, ma tu non mi credi.
E allora visto che a me stanno sul cazzo Wakko e i suoi amici, mi infilo in qualche covo di ratti e faccio una strage.
È così che si fa giusto? Non ti piace qualcuno e allora puoi fare una strage.
Nota bene, adesso la scusa del "un'ideologia che uccide" si può usare anche con Wakko e i suoi amici, non più solo con i musulmani.
Quindi, sulla base di questo, mi sento autorizzato anche io ad andare in un ritrovo di nazistelli idioti con un AK47.
Gatto se vuole si può occupare della parte artistica post attentato.
> Scritto da:
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da:
> > > > Il caso del video è analogo: si vorrebbe poter punire
> > >
> > > Ma anche no.
> >
> > Censura e punibilità a parte, secondo te quel video non è una cosa da stronzi?
>
> No. Non è da stronzi. È semplicemente un video fatto da qualcuno che ne ha abbastanza di vedere il suo paese invaso da gentaglia estranea alla nostra cultura che afferisce ad un'ideologia che ha direttamente provocato molti morti fra noi nel tentativo di imporre suddetta cultura anche sugli altri e che viene nelle nostre terre con il preciso scopo di spazzarci via come cultura, come etnia e come storia come è già stato dimostrato in millemila altri video che ho postato in passato. Senza contare che suddetta ideologia è responsabile per il genocidio e lo sterminio di chiunque non vi afferisca per il semplice motivo che non vi afferisce in molti altri paesi non occidentali e nella sua intera storia a cominciare dalle origini.
>
> > A te fa ridere che si prenda il video girato in prima persona dall'attentatore mentre uccide ersone reali e si faccia un montaggio con l'interfaccia di Doom?
>
> Sì, ho riso, perché è talmente cattivo che fa ridere (e anche perché è ben fatto, con l'audio ben sincronizzato... manca un po' dal punto di vista grafico perché i numeri nella barra delle munizioni e dello stato non cambiano mai). Comunque qui si sta parlando del video Minecraft, non di quello Doom. Il video di Minecraft è ancora più innocente di quello di Doom, infatti è praticamente solo un cartone animato che rappresenta ciò che è successo senza neanche un commento né a favore del tipo che ha sparato né delle sue vittime.
>
> > O magari fa anche ridere, ma chi l'ha fatto non è uno stronzo?
>
> Ripeto no, chi l'ha fatto non è uno stronzo, nemmeno il video di Doom. Ma anche se fosse uno stronzo, e non lo è, avrebbe comunque pieno diritto di farlo. Fra l'altro le persone ritratte nel video (quello di Doom) sono talmente lontane/fuori fuoco che è difficile pure riconoscerle e in ogni caso si tratta di un fatto di cronaca pubblica pertinente ad una discussione pubblica, non di un fatto privato.
>
> Ci si deve poter prendere gioco di qualunque cosa. Che chi lo faccia sia uno stronzo o no è irrilevante e non è un motivo valido per la censura né, tanto meno, per delle conseguenze legali. Non vuoi vedere il video? Non guardarlo. Nessuno ti obbliga. Se lo guardi e ti senti offeso sei uno stupido perché nessuno ti ha obbligato a guardarlo e a quel punto meriti di sentirti offeso.
>
Gatto, io te l'ho detto che Wakko e i suoi amici sono veramente malati, ma tu non mi credi.
E allora visto che a me stanno sul cazzo Wakko e i suoi amici, mi infilo in qualche covo di ratti e faccio una strage.
È così che si fa giusto? Non ti piace qualcuno e allora puoi fare una strage.
Nota bene, adesso la scusa del "un'ideologia che uccide" si può usare anche con Wakko e i suoi amici, non più solo con i musulmani.
Quindi, sulla base di questo, mi sento autorizzato anche io ad andare in un ritrovo di nazistelli idioti con un AK47.
Gatto se vuole si può occupare della parte artistica post attentato.
Scritto da:
> Non so che ne pensi Wakko e non parlo per lui, qui esprimo la mia opinione che si può riassumere come segue.
>
> Realizzare un video che scherza sui morti è una cosa cattiva, ma invocare leggi per impedirne la diffusione e condannarne l'autore è una cosa dannosa, perché queste leggi saranno applicabili ad altri casi e verranno a limitare un diritto di cui usufruisco anche io.
>
> Quindi o si determina un criterio oggettivo che permetta di agire contro questa specifica fattispecie senza estendersi ad altri casi, o la libertà di espressione deve restare priva di restrizioni.
Criteri oggettivi:
1) Devono esserci dei chiari riferimenti all'evento reale
2) Deve esserci l'intento di fare umorismo sull'evento in sé, cioè sui morti
3) Deve essere distribuito pubblicamente (se lo fai tra le 4 mura con 4 amici è diverso)
4) Deve essere trovato offensivo dai sopravvissuti o dalle persone vicine alle vittime: solo loro possono querelare
Sono perciò salvi i casi in cui:
- Viene fatto un umorismo generico sugli attentati o sulle catastrofi, anche perché non c'è nessun diretto interessato che ti può querelare
- Sono salvi i casi in cui lo scopo è quello di prendere in giro non i morti in sé, ma l'inadeguatezza dei politici, delle forze dell'ordine, cioè quando si tratta di satira che vuole mettere in luce colpe, responsabilità o contraddizioni, piuttosto che prendere in giro una o più caratteristiche degli autori della strage
- Sono salvi i casi in cui i diretti interessati, non sentendosi offesi, non querelano
Segue perciò che fare questo tipo di humor non deve essere in sé proibito, ma rischioso: se lo fai, devi essere pronto ad affrontare le possibili conseguenze.
Nel caso del video censurato da youtube, tutti gli elementi sopra sussistono, così come sussistono in tante delle altre porcherie che Wakko ha postato (prendere in giro il bambino morto sulla spiaggia, prendere in giro la madre della ragazza che si è suicidata, ecc ecc...).
In quanto a youtube: ha una sua policy, perché si tratta di una piattaforma che vuole mantenere un certo decoro e non diventare un contenitore di merda.
Se c'è una violazione della policy, youtube può toglierti il video e tu puoi segnalare un video se ritieni che ci sia una violazione della policy.
Io ho fatto il mio dovere di utente, poi è stato youtube a stabilire che c'è stata una violazione della policy.
La policy di youtube è quella di non offendere i propri utenti... e io sono tra gli utenti che si sono offesi, forse soprattutto perché a darmelo è stato Wakko e mi sono immaginato da dove lui l'avesse preso... quindi ci ho visto immediatamente un intento/significato malsano, cioè ridere di gusto e sadicamente sulla morte di qualcuno.
Quando conosci il contesto culturale da cui vengono questo genere di cose ti offendi di più... perché Wakko e i suoi amici sono veramente malati in testa, mica scherzano! Loro vogliono promuovere l'idea che fare strage di musulmani o di neri (o di qualunque altra categoria che a loro non piace) non sia poi così sbagliato, se non addirittura giusto.
E ovviamente a essere inaccettabile è prima di tutto questa idea.
> Se ci pensiamo bene nei casi di ingiuria, diffamazione e instigazione a delinquere, la comunicazione censurata a stento si può considerare espressione, perché in genere non contiene un'opinione, anche se in certi casi può averne.
Parlando di ingiuria in generale, per me gli elementi che devono sussistere sono i seguenti:
- L'offesa è diretta verso individui, non verso gruppi generici
- L'offesa è fatta a fini puramente provocatori e non è necessaria ai fini della comunicazione
Da questo segue che se parli di "froci" non puoi essere perseguito, perché non c'è nessun diretto interessato che ti può querelare, mentre se chiami "frocio" qualcuno il discorso è diverso: c'è una persona che ti può querelare.
In quanto al secondo punto, facciamo un esempio.
Mettiamo che venga fuori che Nichi Vendola prenda le mancette.
Se scrivi un libro o un testo per spiegare la malefatta, definire Vendola "un politico venduto" è una semplice constatazione, quindi l'offesa è contenuta implicitamente nella comunicazione che stai facendo e dirlo esplicitamente non è un'offesa al decoro di Vendola (è lui stesso ad aver offeso il proprio decoro prendendo mancette).
Se invece nel libro scrivi "Quel frocio di Nichi Vendola prende mancette perché i negri in stazione da cui si fa inculare non pagano più bene" allora stai presumibilmente commettendo un'ingiuria, perché gli insulti sono esagerati e vanno sul personale, non hanno nessun contenuto informativo.
Rispondi però di "diffamazione" se nel libro hai scritto cose false, pur non offendendo il decoro di Vendola: se scrivi che è un poltiico venduto ma non è una cosa vera, allora è diffamazione.
Poi bisogna anche considerare ad esempio nell'ambito della politica (dove insulti volano uno dopo l'altro) che cosa fa parte del normale dialogo politico e cosa no.
Perché darsi dei "buonisti radicalchic" piuttosto che dei fascisti o dei komunisti ormai è diventato normale linguaggio (da decerebrati) perciò quelle parole non hanno più nessun significato, sono solo gergo.
Perciò se dici che Salvini è un fascista o la Boldrini una komunista radical chic coccolanegri probabilmente non stai commettendo un'ingiuria, però se dici che la moglie di Salvini è una troia e la Boldrini una bocchinara che lo prende in culo dai negri probabilmente sì.
**Modificato dall'autore il 20.03.2019 14:53**
> Non so che ne pensi Wakko e non parlo per lui, qui esprimo la mia opinione che si può riassumere come segue.
>
> Realizzare un video che scherza sui morti è una cosa cattiva, ma invocare leggi per impedirne la diffusione e condannarne l'autore è una cosa dannosa, perché queste leggi saranno applicabili ad altri casi e verranno a limitare un diritto di cui usufruisco anche io.
>
> Quindi o si determina un criterio oggettivo che permetta di agire contro questa specifica fattispecie senza estendersi ad altri casi, o la libertà di espressione deve restare priva di restrizioni.
Criteri oggettivi:
1) Devono esserci dei chiari riferimenti all'evento reale
2) Deve esserci l'intento di fare umorismo sull'evento in sé, cioè sui morti
3) Deve essere distribuito pubblicamente (se lo fai tra le 4 mura con 4 amici è diverso)
4) Deve essere trovato offensivo dai sopravvissuti o dalle persone vicine alle vittime: solo loro possono querelare
Sono perciò salvi i casi in cui:
- Viene fatto un umorismo generico sugli attentati o sulle catastrofi, anche perché non c'è nessun diretto interessato che ti può querelare
- Sono salvi i casi in cui lo scopo è quello di prendere in giro non i morti in sé, ma l'inadeguatezza dei politici, delle forze dell'ordine, cioè quando si tratta di satira che vuole mettere in luce colpe, responsabilità o contraddizioni, piuttosto che prendere in giro una o più caratteristiche degli autori della strage
- Sono salvi i casi in cui i diretti interessati, non sentendosi offesi, non querelano
Segue perciò che fare questo tipo di humor non deve essere in sé proibito, ma rischioso: se lo fai, devi essere pronto ad affrontare le possibili conseguenze.
Nel caso del video censurato da youtube, tutti gli elementi sopra sussistono, così come sussistono in tante delle altre porcherie che Wakko ha postato (prendere in giro il bambino morto sulla spiaggia, prendere in giro la madre della ragazza che si è suicidata, ecc ecc...).
In quanto a youtube: ha una sua policy, perché si tratta di una piattaforma che vuole mantenere un certo decoro e non diventare un contenitore di merda.
Se c'è una violazione della policy, youtube può toglierti il video e tu puoi segnalare un video se ritieni che ci sia una violazione della policy.
Io ho fatto il mio dovere di utente, poi è stato youtube a stabilire che c'è stata una violazione della policy.
La policy di youtube è quella di non offendere i propri utenti... e io sono tra gli utenti che si sono offesi, forse soprattutto perché a darmelo è stato Wakko e mi sono immaginato da dove lui l'avesse preso... quindi ci ho visto immediatamente un intento/significato malsano, cioè ridere di gusto e sadicamente sulla morte di qualcuno.
Quando conosci il contesto culturale da cui vengono questo genere di cose ti offendi di più... perché Wakko e i suoi amici sono veramente malati in testa, mica scherzano! Loro vogliono promuovere l'idea che fare strage di musulmani o di neri (o di qualunque altra categoria che a loro non piace) non sia poi così sbagliato, se non addirittura giusto.
E ovviamente a essere inaccettabile è prima di tutto questa idea.
> Se ci pensiamo bene nei casi di ingiuria, diffamazione e instigazione a delinquere, la comunicazione censurata a stento si può considerare espressione, perché in genere non contiene un'opinione, anche se in certi casi può averne.
Parlando di ingiuria in generale, per me gli elementi che devono sussistere sono i seguenti:
- L'offesa è diretta verso individui, non verso gruppi generici
- L'offesa è fatta a fini puramente provocatori e non è necessaria ai fini della comunicazione
Da questo segue che se parli di "froci" non puoi essere perseguito, perché non c'è nessun diretto interessato che ti può querelare, mentre se chiami "frocio" qualcuno il discorso è diverso: c'è una persona che ti può querelare.
In quanto al secondo punto, facciamo un esempio.
Mettiamo che venga fuori che Nichi Vendola prenda le mancette.
Se scrivi un libro o un testo per spiegare la malefatta, definire Vendola "un politico venduto" è una semplice constatazione, quindi l'offesa è contenuta implicitamente nella comunicazione che stai facendo e dirlo esplicitamente non è un'offesa al decoro di Vendola (è lui stesso ad aver offeso il proprio decoro prendendo mancette).
Se invece nel libro scrivi "Quel frocio di Nichi Vendola prende mancette perché i negri in stazione da cui si fa inculare non pagano più bene" allora stai presumibilmente commettendo un'ingiuria, perché gli insulti sono esagerati e vanno sul personale, non hanno nessun contenuto informativo.
Rispondi però di "diffamazione" se nel libro hai scritto cose false, pur non offendendo il decoro di Vendola: se scrivi che è un poltiico venduto ma non è una cosa vera, allora è diffamazione.
Poi bisogna anche considerare ad esempio nell'ambito della politica (dove insulti volano uno dopo l'altro) che cosa fa parte del normale dialogo politico e cosa no.
Perché darsi dei "buonisti radicalchic" piuttosto che dei fascisti o dei komunisti ormai è diventato normale linguaggio (da decerebrati) perciò quelle parole non hanno più nessun significato, sono solo gergo.
Perciò se dici che Salvini è un fascista o la Boldrini una komunista radical chic coccolanegri probabilmente non stai commettendo un'ingiuria, però se dici che la moglie di Salvini è una troia e la Boldrini una bocchinara che lo prende in culo dai negri probabilmente sì.
**Modificato dall'autore il 20.03.2019 14:53**
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Aviazione
Data: 30 luglio 1998
Partenza: Lione (Francia)
Arrivo: Lorient (Francia)
Punto di impatto: nell'area nota come Quiberon Bay
https://www.google.com/maps/place/47%C2%B031'00.0%... 
Morti: tutti i 14 occupanti dell'aereo
Velivolo impiegato: Beechraft 1900D


Mentre l'aereo stava per arrivare a destinazione, un passeggero entra nel cockpit e dice ai piloti: "Ehi, qui nei dintorni c'è la SS France, perché non andiamo a vederla?"
Comandante: "Perché no? Fico!"
La SS France era la più grossa nave passeggeri del mondo, più grande del Titanic. Il suo record è stato battuto solo nel 2004 con l'arrivo dalla RMS Queen Mary 2.
https://it.wikipedia.org/wiki/France_(transatlanti... 
https://it.wikipedia.org/wiki/Queen_Mary_2 
Perciò la nave era di fatto un'attrazione turistica... e il comandante ha deciso perciò di accontentare la richiesta del passeggero: abbandonare la rotta per effettuare un breve volo panoramico sopra la nave.
Il controllore di volo ha autorizzato l'aereo a uscire della propria rotta e gli ha prescritto una quota di 1'000 metri.
Il comandante però voleva fare di meglio: scendere a più bassa quota (600 metri) per dare una migliore visuale ai passeggeri e chiese al controllore di volo di annullare il volo IFR (strumentale) e passare al volo VFR (visuale)
Passare da IFR a VFR significa passare dalle regole del volo strumentale a quello a vista, in cui il pilota si orienta grazie ai suoi occhi e non viene più costantemente e rigorosamente monitorato dai controllori come nel volo IFR (dove non puoi fare niente o quasi senza il permessi dei controllori).
Passando a VFR aveva maggiore libertà, poteva volare come voleva, dove voleva e alla quota che voleva.
Intorno alla nave era pieno di barche e aerei privati che erano lì per lo stesso scopo: guardare la nave da vicino.
Mentre l'aereo stava effettuando un giro di 360 gradi intorno alla nave a una quota di circa 600 medi, è stato travolto lateralmente da un Cessna, cioè un aereo di questo tipo.


In seguito all'impatto, il Beechcraft si è spezzato a metà ed è precipitato nel mare, uccidendo tutti i 14 occupanti... e ovviamente anche il Cessna (e il suo pilota) ha fatto una fine simile.
Gli investigatori hanno scoperto che il Cessna aveva il transponder spento e che quindi non era visibile dai controllori e che il pilota del Cessna e i piloti del Beechraft erano su due frequenze radio diverse, quindi non potevano sapere l'uno dell'altro.
I piloti dei due aerei non potevano vedersi perché si trovavano entrambi nei punti ciechi gli uni degli altri. Nel volo a vista (VFR) per mantenere le distanze tra aerei si va a occhio, ma se due aerei non si vedono allora può succedere una catastrofe.
L'incidente in wikipedia:
https://en.wikipedia.org/wiki/Proteus_Airlines_Fli... 
Ricostruzione dell'incidente in una puntata di indagini ad alta quota: https://www.dailymotion.com/video/x64j6l0
**Modificato dall'autore il 20.03.2019 03:29**
Partenza: Lione (Francia)
Arrivo: Lorient (Francia)
Punto di impatto: nell'area nota come Quiberon Bay

Morti: tutti i 14 occupanti dell'aereo
Velivolo impiegato: Beechraft 1900D

Mentre l'aereo stava per arrivare a destinazione, un passeggero entra nel cockpit e dice ai piloti: "Ehi, qui nei dintorni c'è la SS France, perché non andiamo a vederla?"
Comandante: "Perché no? Fico!"
La SS France era la più grossa nave passeggeri del mondo, più grande del Titanic. Il suo record è stato battuto solo nel 2004 con l'arrivo dalla RMS Queen Mary 2.


Perciò la nave era di fatto un'attrazione turistica... e il comandante ha deciso perciò di accontentare la richiesta del passeggero: abbandonare la rotta per effettuare un breve volo panoramico sopra la nave.
Il controllore di volo ha autorizzato l'aereo a uscire della propria rotta e gli ha prescritto una quota di 1'000 metri.
Il comandante però voleva fare di meglio: scendere a più bassa quota (600 metri) per dare una migliore visuale ai passeggeri e chiese al controllore di volo di annullare il volo IFR (strumentale) e passare al volo VFR (visuale)
Passare da IFR a VFR significa passare dalle regole del volo strumentale a quello a vista, in cui il pilota si orienta grazie ai suoi occhi e non viene più costantemente e rigorosamente monitorato dai controllori come nel volo IFR (dove non puoi fare niente o quasi senza il permessi dei controllori).
Passando a VFR aveva maggiore libertà, poteva volare come voleva, dove voleva e alla quota che voleva.
Intorno alla nave era pieno di barche e aerei privati che erano lì per lo stesso scopo: guardare la nave da vicino.
Mentre l'aereo stava effettuando un giro di 360 gradi intorno alla nave a una quota di circa 600 medi, è stato travolto lateralmente da un Cessna, cioè un aereo di questo tipo.

In seguito all'impatto, il Beechcraft si è spezzato a metà ed è precipitato nel mare, uccidendo tutti i 14 occupanti... e ovviamente anche il Cessna (e il suo pilota) ha fatto una fine simile.
Gli investigatori hanno scoperto che il Cessna aveva il transponder spento e che quindi non era visibile dai controllori e che il pilota del Cessna e i piloti del Beechraft erano su due frequenze radio diverse, quindi non potevano sapere l'uno dell'altro.
I piloti dei due aerei non potevano vedersi perché si trovavano entrambi nei punti ciechi gli uni degli altri. Nel volo a vista (VFR) per mantenere le distanze tra aerei si va a occhio, ma se due aerei non si vedono allora può succedere una catastrofe.
L'incidente in wikipedia:

Ricostruzione dell'incidente in una puntata di indagini ad alta quota: https://www.dailymotion.com/video/x64j6l0

**Modificato dall'autore il 20.03.2019 03:29**
Politica

Mentre Salvini ha annunciato la sua partecipazione all'evento di fine marzo, sono numerose le voci grilline nel governo - da Di Maio a Giulia Grillo, da Spadafora a Buffagni a Sibilia - che si levano contro la manifestazione dichiaratamente anti-abortista e anti-Lgbt
Il ministro cinquestelle della Giustizia Alfonso Bonafede annuncia in un'intervista a Repubblica due leggi per le donne - pene più dure per il femminicidio e la violenza sessuale - e condanna il convegno di Verona sulla famiglia, evento dichiaratamente anti-abortista e anti-Lgbt, che sposta "le lancette dell'orologio sulla concezione della donna indietro di qualche secolo".

Nell'articolo mi pare non venga detto, ma Di Maio sostiene che questo gruppo sia anche favorevole al modello della donna a casa ai fornelli. Non so se sia vero.
Di Maio definisce l'evento come "un festeggiamento medievale" che va contro la libertà delle donne.
Però, sulla questione delle adozioni, non è forse vero che le famiglie normali debbano avere la precedenza e che le famiglie LGBT non vadano equiparate a quelle normali? Non è che bisogna seguire l'ideologia del "meglio in orfanatrofio che con una coppia omosessuale", però forse quella del "meglio con una coppia normale che con una coppia omosessuale" si..?
**Modificato dall'autore il 20.03.2019 01:27**
Scritto da: Rick Sanchez
> > Io la vedo così, tu la vedi diversamente. Dobbiamo essere liberi di discuterne, mentre i tuoi amici psicopatici non hanno il diritto di fare i meme con la foto del cadavere di mio figlio
>
> Tu la vedi così, io la vedo diversamente. Gli psicopatici devono essere liberi di fare un video Minecraft che rappresenta il cadavere di tuo figlio. Infatti nel video Minecraft che hai contribuito, da bravo stupido, a far censurare non c'era foto alcuna, né nome alcuno e hai persino scelto dall'elenco come motivo per la censura che "promuove il terrorismo"
Dovevo pur scegliere un'opzione nel menu, non pensi?
> Quindi poche balle, si sta parlando di altro, nonostante i tuoi soliti tentativi di rigirare la frittata che hai fatto per avere ragione quando hai torto marcio.
Perché non ti va bene se prendo come esempio il meme con un bambino morto?
Forse perché ti rendi conto anche te che la libertà di espressione non può essere illimitata e che un paletto va messo?
Per capire se la libertà di espressione possa essere illimitata o no, bisogna prendere il caso più estremo possibile, che potrebbe per esempio essere il bullismo psicologico, che è un forma di violenza usata dai bulli più viscidi.
Immagina per esempio che un giorno il bullo in questione appenda sull'albo della scuola un fotomontaggio con tua sorella che lo prende nel culo e una foto del cadevere di tua madre con una scritta stupida.
Il figlio di troia in questione lo posso si o no querelare? O fa parte anche questo della libertà di espressione?
Se non posso querelarlo l'unica cosa che posso fare è spaccargli uno per uno i denti con un martello. O io non vengo perseguito per avergli spaccato i denti, oppure lo stato (limitando di fatto la libertà di espressione) mi permette di querelarlo, cosa che implica che ci debba essere una base legale che limita la libertà di espressione in determinati casi.
E non c'è nessun bisogno di esagerare, di censurare tutto o di fare leggi per ogni cosa, ma solo ammettere che per i casi estremi una legge serve... e dunque la libertà di espressione illimitata non può esistere.
A dover essere garantita al 100% è solo la libertà di opinione, nonché esprimere educatamente le proprie opinioni.
Fare lo stronzo in maniera deliberata e oltrepassando certi limiti non è un diritto garantito e non deve esserlo.
**Modificato dall'autore il 19.03.2019 23:59**
> > Io la vedo così, tu la vedi diversamente. Dobbiamo essere liberi di discuterne, mentre i tuoi amici psicopatici non hanno il diritto di fare i meme con la foto del cadavere di mio figlio
>
> Tu la vedi così, io la vedo diversamente. Gli psicopatici devono essere liberi di fare un video Minecraft che rappresenta il cadavere di tuo figlio. Infatti nel video Minecraft che hai contribuito, da bravo stupido, a far censurare non c'era foto alcuna, né nome alcuno e hai persino scelto dall'elenco come motivo per la censura che "promuove il terrorismo"
Dovevo pur scegliere un'opzione nel menu, non pensi?
> Quindi poche balle, si sta parlando di altro, nonostante i tuoi soliti tentativi di rigirare la frittata che hai fatto per avere ragione quando hai torto marcio.
Perché non ti va bene se prendo come esempio il meme con un bambino morto?
Forse perché ti rendi conto anche te che la libertà di espressione non può essere illimitata e che un paletto va messo?
Per capire se la libertà di espressione possa essere illimitata o no, bisogna prendere il caso più estremo possibile, che potrebbe per esempio essere il bullismo psicologico, che è un forma di violenza usata dai bulli più viscidi.
Immagina per esempio che un giorno il bullo in questione appenda sull'albo della scuola un fotomontaggio con tua sorella che lo prende nel culo e una foto del cadevere di tua madre con una scritta stupida.
Il figlio di troia in questione lo posso si o no querelare? O fa parte anche questo della libertà di espressione?
Se non posso querelarlo l'unica cosa che posso fare è spaccargli uno per uno i denti con un martello. O io non vengo perseguito per avergli spaccato i denti, oppure lo stato (limitando di fatto la libertà di espressione) mi permette di querelarlo, cosa che implica che ci debba essere una base legale che limita la libertà di espressione in determinati casi.
E non c'è nessun bisogno di esagerare, di censurare tutto o di fare leggi per ogni cosa, ma solo ammettere che per i casi estremi una legge serve... e dunque la libertà di espressione illimitata non può esistere.
A dover essere garantita al 100% è solo la libertà di opinione, nonché esprimere educatamente le proprie opinioni.
Fare lo stronzo in maniera deliberata e oltrepassando certi limiti non è un diritto garantito e non deve esserlo.
**Modificato dall'autore il 19.03.2019 23:59**
AH SI ma NO Non lo so
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da:
> > A me le leggi contro l'istigazione alla discriminazione, all'odio e alla violenza non mi toccano
>
> A me sì perché ritengo che uno abbia diritto di odiare e discriminare chi vuole.
Qualcuno però ritieni che deve essere un tuo fatto privato, non una cosa da propagandare, al fine di convincere gli altri a essere stronzi come te.
> > A me le leggi contro l'istigazione alla discriminazione, all'odio e alla violenza non mi toccano
>
> A me sì perché ritengo che uno abbia diritto di odiare e discriminare chi vuole.
Qualcuno però ritieni che deve essere un tuo fatto privato, non una cosa da propagandare, al fine di convincere gli altri a essere stronzi come te.
Scritto da: Rick Sanchez
> > > Mattia ci spiega che decide lui ciò che è offensivo e ciò che non lo è e perciò ciò che deve essere censurato e ciò che non deve essere censurato. Ad esempio riferirsi ai gay come "froci" deve essere permesso. Giocare a Minecraft no se si prende in giro il gruppo di selvaggi imparentato con Mattia.
> >
> > Confermo.
>
> CVD. Perciò non avrai nulla in contrario quando si deciderà che chiamare "froci" gli omosessuali è offensivo e quindi va punito con la galera. Dopotutto, com'è che dicono gli stupidi? Ah si: "La libertà di espressione non è e non può essere illimitata."
> E se non può essere illimitata, allora dove tracciare la linea è del tutto arbitrario e secondo me quello è un buon punto in cui cominciare.
A me le leggi contro l'istigazione alla discriminazione, all'odio e alla violenza non mi toccano, la mia vita non cambierebbero di una virgola, semplicemente perché non sono una persona frustrata/malata di mente che sente il bisogno di passare il proprio tempo a esternare frasi violente e di scarsa moralità contro le altre persone.
A essere toccata da queste leggi è la feccia come te.
Hai ragione, in linea teorica sarebbe bello non dover fare leggi che limitano la libertà di espressione, ma è la feccia come te e i tuoi amichetti a non far funzionare questa idea.
C'è un gruppo dell'alt-right che nel video è stato classificato come "i troll" e sono delle persone che passano la giornata in internet a creare e pubblicare cose di cattivo gusto, facendo praticamente a gara di chi esagera di più. Ti fai parte anche di questo sottogruppo.
Che cosa pensate di ottenere voi idioti continuando ad abusare della libertà di espressione? Vi aspettate forse che la libertà di espressione verrà aumentata?
La colpa è vostra e più in generale delle persone che non connettono il cervello prima di aprire bocca.
È del tutto evidente che la libertà di espressione non può essere illimitata e che bisogna decidere dove piazzare il paletto. Non piazzarne uno non è una scelta possibile.
Secondo te un bulletto che fa violenza psicologica/verbale pesante contro un compagno di scuola bisogna lasciarlo fare perché la sua libertà di espressione non si può toccare?
E se mette una foto del cadavere di tuo madre sull'albo della scuola con un scritta scema? Non si può fare niente contro di lui perché ha la libertà di espressione?
L'esempio non è casuale, perché una delle tante belissime cose che hai postato tu, proveniente dalle discariche umane che frequenti, è un meme umoristico con il cadavere di un bambino sulla spiaggia. Devo dire che è proprio una bella strategia per aumentare la libertà di espressione, come avevo fatto a non arrivarci!
Io mi battevo per la libertà di esprimere liberamente le proprie opinioni e il proprio punto di vista... e qualcuno ci stava quasi per credere, poi siete arrivati voi imbecilli che avete fatto di tutto per far cambiare opinione alla gente... no, la libertà di espressione è un'utopia, perché la mamma degli imbecilli è sempre incinta.
Quindi ora ci si trova a discutere di dove mettere il paletto e io cercherò di fare in modo che questo paletto sia piazzato in un punto da non danneggiare le persone normali che vogliono esprimere liberamente le proprie opinioni... in una maniera tale che danneggi soltanto la mamma degli imbecilli.
Quelli che vogliono censurare qualsiasi cosa ci sono sempre stati e sempre ci saranno... e non esistono per causa mia.
È probabile però che piazzando il paletto nel punto giusto la gente comincierà a vedere un web un po' più sano di mente, un po' più positivo, un po' più a adatto ai bambini... e nessuno a quel punto sentirà più il bisogno di censurare, tranne qualche estremista che non verrà cagato da nessuno.
Se invece a mettere il paletto non ci pensiamo io e i miei colleghi liberali, è probabile che sarà qualche altro minchione a farlo e che quello metterà il paletto in un punto che danneggierà un po' tutti, anche chi vuole semplicemente dire delle cose come me e molti altri.
>
> > Chiamare i gay "froci" non deve essere un reato
>
> È irrilevante quello che tu pensi debba o non debba essere un reato. L'importante è a quel punto cosa la società pensa debba essere un reato, e scommetto che non è molto difficile convincere un gran numero di persone che gentaglia che usa quella parola merita qualche annetto di galera per riflettere.
E si continua con il piano inclinato...
Lo vuoi capire che non funziona questo gioco?
Se no altrimenti diciamo che non si può controllare l'immigrazione perché se no si aprono le porte alle leggi razziali.
L'idea di cui fai propaganda tu praticamente è che non può esistere nessuna azione, legge o provvedimento moderato, perché fissare un criterio moderato per regolare la società e i comportamenti umani debba per forza portare a giustificare degli estremismi.
Hai capito o no che stiamo parlando di un massacro di massa? Hai capito o no che stiamo parlando del fare un meme con la foto del cadavere di un bambino?
Per arrivare a fare delle porcherie simili, una persona deve veramente essere vomitevole, perché non stiamo parlando di battutine fatte in privato tra le quattro mura che può anche scappare, ma di cose laboriose e premeditate distribuite alla massa.
Non stiamo parlando di una cazzo di barzelletta su Maometto o sulle donne. La satira da persone sane di mente vogliono censurarla solo gli estremisti e se lo faranno prenderanno probabilmente quello che meritano... cioè una bella stangata.
Il problema, per concludere questa parte, è che la libertà di espressione illimitata creerebbe più problemi che benefici, ma capisco che chi non è mai finito nel mirino di un malato di mente (e non riesce a mettersi nei panni di chi ci finisce) non riesca proprio a capire il problema.
> E per quanto riguarda gli shota e i loli? La tua libertà di leggere/vedere e/o possedere quelle immagini è forse superiore alla libertà di qualche bambino di non essere stuprato? Non credo proprio.
Nessuno ha mai provato che gli shotacon e i lolicon fanno diventare pedofili, ed è comunque falsa l'idea che se uno è pedone allora stupra.
È proprio perché nella pedofilia non c'è niente di male che si può liberalizzare.
Posto quindi che non c'è nessun legame tra la pedofilia e lo stupro, e tra gli shotacon e i lolicon e diventare pedofili, non c'è nessuna logica per sostenere una legge che censura shotacon e lolicon.
C'è invece una logica semplice semplice che dice che se qualcuno fa i meme del cazzo utilizzando la foto del cadavere di mio figlio (un bambino di tipo 3 o 4 anni) io lo sgozzo come un cane, a meno che la legge non mi permetta di querelarlo e di avergli avere quello che merita senza utilizzare la violenza.
Perfettamente logico, non fa neanche le minima piega, a differenza delle stronzate sugli shotacon o sul tizio che offende i gay in maniera impersonale.
E sia chiaro che io in realtà non ho detto che bisogna perseguire penalmente di ufficio chi fa queste porcherie... il problema è che se lo fai, devi sapere che il rischio c'è, perché il padre del bambino ha il diritto di fartela pagare.
E quindi volendo anche l'admin di un forum su internet di qualche cazzone alt-right fatto per la spazzatura umana che passa il tempo a produrre schifezze di questo genere potrebbe passare delle conseguenze legali.
Da questo segue che non deve essere di per sé proibito, ma fortemente sconsigliato fare queste cose.
Ho una proposta che potrebbe risolvere il problema: facciamo che voi potete liberamente pubblicare queste schifezze, ma solo se vi firmate con nome, cognome e indirizzo.
Così siete costretti metterci la faccia.
Solo i siti che chiedono i dati completi dei propri utenti sono autorizzati a consentire la pubblicazione di cose che abusano della libertà di espressione.
Così il padre del bambino vi può querelare facilmente.
Quanto scommetti che i leoncini da tastiera improvvisamente diventano micini spaventati?
> E per quello che riguarda la trasmissione di idee? Anche qui... gli stupidi pensano che hai la libertà di pensare quello che ti pare ma non quella di condividere quelle idee a qualcun altro. Quindi mi spiace, ma le tue idee liberali hanno mostrato in lungo e in largo di essere pericolose per la nostra società
Dove cazzo sei arrivato con il piano inclinato?
Da quando i liberali hanno preso il potere, c'è stato un boom tecnologico ed economico, quindi sono loro che hanno permesso alla società occidentale di svilupparsi, di portarci a essere ciò che siamo oggi: la società più avanzata sia eticamente che tecnologicamente.
Io la vedo così, tu la vedi diversamente. Dobbiamo essere liberi di discuterne, mentre i tuoi amici psicopatici non hanno il diritto di fare i meme con la foto del cadavere di mio figlio. Proprio zero.
**Modificato dall'autore il 19.03.2019 20:10**
> > > Mattia ci spiega che decide lui ciò che è offensivo e ciò che non lo è e perciò ciò che deve essere censurato e ciò che non deve essere censurato. Ad esempio riferirsi ai gay come "froci" deve essere permesso. Giocare a Minecraft no se si prende in giro il gruppo di selvaggi imparentato con Mattia.

> >
> > Confermo.
>
> CVD. Perciò non avrai nulla in contrario quando si deciderà che chiamare "froci" gli omosessuali è offensivo e quindi va punito con la galera. Dopotutto, com'è che dicono gli stupidi? Ah si: "La libertà di espressione non è e non può essere illimitata."
> E se non può essere illimitata, allora dove tracciare la linea è del tutto arbitrario e secondo me quello è un buon punto in cui cominciare.
A me le leggi contro l'istigazione alla discriminazione, all'odio e alla violenza non mi toccano, la mia vita non cambierebbero di una virgola, semplicemente perché non sono una persona frustrata/malata di mente che sente il bisogno di passare il proprio tempo a esternare frasi violente e di scarsa moralità contro le altre persone.
A essere toccata da queste leggi è la feccia come te.
Hai ragione, in linea teorica sarebbe bello non dover fare leggi che limitano la libertà di espressione, ma è la feccia come te e i tuoi amichetti a non far funzionare questa idea.
C'è un gruppo dell'alt-right che nel video è stato classificato come "i troll" e sono delle persone che passano la giornata in internet a creare e pubblicare cose di cattivo gusto, facendo praticamente a gara di chi esagera di più. Ti fai parte anche di questo sottogruppo.
Che cosa pensate di ottenere voi idioti continuando ad abusare della libertà di espressione? Vi aspettate forse che la libertà di espressione verrà aumentata?
La colpa è vostra e più in generale delle persone che non connettono il cervello prima di aprire bocca.
È del tutto evidente che la libertà di espressione non può essere illimitata e che bisogna decidere dove piazzare il paletto. Non piazzarne uno non è una scelta possibile.
Secondo te un bulletto che fa violenza psicologica/verbale pesante contro un compagno di scuola bisogna lasciarlo fare perché la sua libertà di espressione non si può toccare?
E se mette una foto del cadavere di tuo madre sull'albo della scuola con un scritta scema? Non si può fare niente contro di lui perché ha la libertà di espressione?
L'esempio non è casuale, perché una delle tante belissime cose che hai postato tu, proveniente dalle discariche umane che frequenti, è un meme umoristico con il cadavere di un bambino sulla spiaggia. Devo dire che è proprio una bella strategia per aumentare la libertà di espressione, come avevo fatto a non arrivarci!
Io mi battevo per la libertà di esprimere liberamente le proprie opinioni e il proprio punto di vista... e qualcuno ci stava quasi per credere, poi siete arrivati voi imbecilli che avete fatto di tutto per far cambiare opinione alla gente... no, la libertà di espressione è un'utopia, perché la mamma degli imbecilli è sempre incinta.
Quindi ora ci si trova a discutere di dove mettere il paletto e io cercherò di fare in modo che questo paletto sia piazzato in un punto da non danneggiare le persone normali che vogliono esprimere liberamente le proprie opinioni... in una maniera tale che danneggi soltanto la mamma degli imbecilli.
Quelli che vogliono censurare qualsiasi cosa ci sono sempre stati e sempre ci saranno... e non esistono per causa mia.
È probabile però che piazzando il paletto nel punto giusto la gente comincierà a vedere un web un po' più sano di mente, un po' più positivo, un po' più a adatto ai bambini... e nessuno a quel punto sentirà più il bisogno di censurare, tranne qualche estremista che non verrà cagato da nessuno.
Se invece a mettere il paletto non ci pensiamo io e i miei colleghi liberali, è probabile che sarà qualche altro minchione a farlo e che quello metterà il paletto in un punto che danneggierà un po' tutti, anche chi vuole semplicemente dire delle cose come me e molti altri.
>
> > Chiamare i gay "froci" non deve essere un reato
>
> È irrilevante quello che tu pensi debba o non debba essere un reato. L'importante è a quel punto cosa la società pensa debba essere un reato, e scommetto che non è molto difficile convincere un gran numero di persone che gentaglia che usa quella parola merita qualche annetto di galera per riflettere.
E si continua con il piano inclinato...
Lo vuoi capire che non funziona questo gioco?
Se no altrimenti diciamo che non si può controllare l'immigrazione perché se no si aprono le porte alle leggi razziali.
L'idea di cui fai propaganda tu praticamente è che non può esistere nessuna azione, legge o provvedimento moderato, perché fissare un criterio moderato per regolare la società e i comportamenti umani debba per forza portare a giustificare degli estremismi.
Hai capito o no che stiamo parlando di un massacro di massa? Hai capito o no che stiamo parlando del fare un meme con la foto del cadavere di un bambino?
Per arrivare a fare delle porcherie simili, una persona deve veramente essere vomitevole, perché non stiamo parlando di battutine fatte in privato tra le quattro mura che può anche scappare, ma di cose laboriose e premeditate distribuite alla massa.
Non stiamo parlando di una cazzo di barzelletta su Maometto o sulle donne. La satira da persone sane di mente vogliono censurarla solo gli estremisti e se lo faranno prenderanno probabilmente quello che meritano... cioè una bella stangata.
Il problema, per concludere questa parte, è che la libertà di espressione illimitata creerebbe più problemi che benefici, ma capisco che chi non è mai finito nel mirino di un malato di mente (e non riesce a mettersi nei panni di chi ci finisce) non riesca proprio a capire il problema.
> E per quanto riguarda gli shota e i loli? La tua libertà di leggere/vedere e/o possedere quelle immagini è forse superiore alla libertà di qualche bambino di non essere stuprato? Non credo proprio.
Nessuno ha mai provato che gli shotacon e i lolicon fanno diventare pedofili, ed è comunque falsa l'idea che se uno è pedone allora stupra.
È proprio perché nella pedofilia non c'è niente di male che si può liberalizzare.
Posto quindi che non c'è nessun legame tra la pedofilia e lo stupro, e tra gli shotacon e i lolicon e diventare pedofili, non c'è nessuna logica per sostenere una legge che censura shotacon e lolicon.
C'è invece una logica semplice semplice che dice che se qualcuno fa i meme del cazzo utilizzando la foto del cadavere di mio figlio (un bambino di tipo 3 o 4 anni) io lo sgozzo come un cane, a meno che la legge non mi permetta di querelarlo e di avergli avere quello che merita senza utilizzare la violenza.
Perfettamente logico, non fa neanche le minima piega, a differenza delle stronzate sugli shotacon o sul tizio che offende i gay in maniera impersonale.
E sia chiaro che io in realtà non ho detto che bisogna perseguire penalmente di ufficio chi fa queste porcherie... il problema è che se lo fai, devi sapere che il rischio c'è, perché il padre del bambino ha il diritto di fartela pagare.
E quindi volendo anche l'admin di un forum su internet di qualche cazzone alt-right fatto per la spazzatura umana che passa il tempo a produrre schifezze di questo genere potrebbe passare delle conseguenze legali.
Da questo segue che non deve essere di per sé proibito, ma fortemente sconsigliato fare queste cose.
Ho una proposta che potrebbe risolvere il problema: facciamo che voi potete liberamente pubblicare queste schifezze, ma solo se vi firmate con nome, cognome e indirizzo.
Così siete costretti metterci la faccia.
Solo i siti che chiedono i dati completi dei propri utenti sono autorizzati a consentire la pubblicazione di cose che abusano della libertà di espressione.
Così il padre del bambino vi può querelare facilmente.
Quanto scommetti che i leoncini da tastiera improvvisamente diventano micini spaventati?
> E per quello che riguarda la trasmissione di idee? Anche qui... gli stupidi pensano che hai la libertà di pensare quello che ti pare ma non quella di condividere quelle idee a qualcun altro. Quindi mi spiace, ma le tue idee liberali hanno mostrato in lungo e in largo di essere pericolose per la nostra società
Dove cazzo sei arrivato con il piano inclinato?

Da quando i liberali hanno preso il potere, c'è stato un boom tecnologico ed economico, quindi sono loro che hanno permesso alla società occidentale di svilupparsi, di portarci a essere ciò che siamo oggi: la società più avanzata sia eticamente che tecnologicamente.
Io la vedo così, tu la vedi diversamente. Dobbiamo essere liberi di discuterne, mentre i tuoi amici psicopatici non hanno il diritto di fare i meme con la foto del cadavere di mio figlio. Proprio zero.
**Modificato dall'autore il 19.03.2019 20:10**
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> ... vorrei sottolineare come ormai in questa società molto democratica sia di fatto proibito esprimere, con parole o gesti, le proprie opinioni o le proprie emozioni senza incorrere non solo nella sanzione sociale ma anche, come nel caso di Collovati, in quella professionale. Collovati ha detto una sciocchezza? Può darsi. Ma ha il pieno diritto di dirla se vale ancora nel nostro Paese il principio della libertà di espressione garantito dall’art. 21 della Costituzione. Invece tutto ciò che esce dal luogo comune è proibito. Forse anche questo articolo. Particolarmente feroce è la repressione democratica nei confronti dei nostalgici del fascismo. Non si può fare il ‘saluto romano’ senza rischio di galera, non si può avere fra i propri simboli il fascio littorio e così via. Ancora peggio va per chi voglia fare ricerca sull’Olocausto. Mi sono sempre domandato: ma è giusto incarcerare per tre anni uno storico come l’inglese David Irving arrestato in Austria per aver scritto un poderoso tomo in cui ridimensionava le cifre dell’Olocausto? E’ sufficiente sostenere una tesi aberrante senza torcere un capello a nessuno per finire in gattabuia? Le tesi assurde di certi storici andrebbero contrastate con più cultura e più controinformazione, non con le manette. Eppure, se ricordiamo Galileo e la giusta difesa che ne facciamo da secoli, il diritto alla ricerca è uno dei cardini di una società democratica. Il ‘revisionismo storico’ è proibito. Eppure è stato il liberale Benedetto Croce, che non può essere certamente sospettato di simpatie per il fascismo, ad affermare che “la Storia è il passato visto con gli occhi del presente”. E quindi non è affatto obbligatorio che il presente veda le cose con gli stessi occhi del passato. Anche perché la Storia del passato, nell’immediatezza dei fatti, è sempre la Storia vista dai vincitori. Poi c’è la ‘legge Mancino’ che con l’ipocrita dicitura “istigazione al” vieta l’odio razziale e, più genericamente, ogni tipo di odio. Come ho già scritto è la prima volta che si certa di mettere le manette ai sentimenti. Anche i peggiori regimi totalitari, se hanno vietato azioni, idee, ideologie, non hanno vietato l’odio. Perché l’odio è un sentimento, come lo è l’amore, la gelosia o l’ira, e come tale non è né contenibile né punibile in quanto tale. Va da sé che se tocco anche solo un capello a una persona che odio devo finire in gattabuia. Questa dovrebbe essere la sola regola valida in un regime che si definisce democratico. Invece non possiamo più dire né fare nulla. Nemmeno toccarci i coglioni.
> -- Massimo Fini, Provate a spiegarle cos'è il fuorigioco... - Il Fatto Quotidiano, 22 febbraio 2019 - http://www.massimofini.it/articoli-recenti/1832-pr...
La legge contro il negazionismo è una cretinata... adesso non si possono più nemmeno raccontare le barzellette.
La Legge Mancino non ti vieta di avere un sentimento, ma di fare propaganda a favore della discriminazione e della violenza razziale.
L'art. 1 ("Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi") dispone quanto segue: "Salvo che il fatto costituisca più grave reato, [...] è punito:
a) con la reclusione fino a un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;
b) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo, incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.
https://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Mancino 
Da come è formulata sembrerebbe in sostanza essere una forma di istigazione a delinquere.
La libertà di espressione non è e non può essere illimitata.
Un cittadino deve poter esprimere educatamente le proprie opinioni e poter esporre liberamente dati, fatti e teorie.
Ci sta anche che si venga a creare un dibattito acceso in cui magari io dò dell'idiota a te e tu lo dai a me, ma ci sono dei malati di mente che se non sono d'accordo con te ci vanno veramente pesanti.
Non c'è alcun bisogno di scrivere o dire cose tipo "Boldrini puttana bocchinara che lo prende in culo dai negri"... il livello mentale di certe persone è questo.
Non capisci perché la libertà di espressione debba essere limitata finché non ti trovi ad aver a che fare con un malato di mente che ne abusa.
**Modificato dall'autore il 19.03.2019 10:56**
> ... vorrei sottolineare come ormai in questa società molto democratica sia di fatto proibito esprimere, con parole o gesti, le proprie opinioni o le proprie emozioni senza incorrere non solo nella sanzione sociale ma anche, come nel caso di Collovati, in quella professionale. Collovati ha detto una sciocchezza? Può darsi. Ma ha il pieno diritto di dirla se vale ancora nel nostro Paese il principio della libertà di espressione garantito dall’art. 21 della Costituzione. Invece tutto ciò che esce dal luogo comune è proibito. Forse anche questo articolo. Particolarmente feroce è la repressione democratica nei confronti dei nostalgici del fascismo. Non si può fare il ‘saluto romano’ senza rischio di galera, non si può avere fra i propri simboli il fascio littorio e così via. Ancora peggio va per chi voglia fare ricerca sull’Olocausto. Mi sono sempre domandato: ma è giusto incarcerare per tre anni uno storico come l’inglese David Irving arrestato in Austria per aver scritto un poderoso tomo in cui ridimensionava le cifre dell’Olocausto? E’ sufficiente sostenere una tesi aberrante senza torcere un capello a nessuno per finire in gattabuia? Le tesi assurde di certi storici andrebbero contrastate con più cultura e più controinformazione, non con le manette. Eppure, se ricordiamo Galileo e la giusta difesa che ne facciamo da secoli, il diritto alla ricerca è uno dei cardini di una società democratica. Il ‘revisionismo storico’ è proibito. Eppure è stato il liberale Benedetto Croce, che non può essere certamente sospettato di simpatie per il fascismo, ad affermare che “la Storia è il passato visto con gli occhi del presente”. E quindi non è affatto obbligatorio che il presente veda le cose con gli stessi occhi del passato. Anche perché la Storia del passato, nell’immediatezza dei fatti, è sempre la Storia vista dai vincitori. Poi c’è la ‘legge Mancino’ che con l’ipocrita dicitura “istigazione al” vieta l’odio razziale e, più genericamente, ogni tipo di odio. Come ho già scritto è la prima volta che si certa di mettere le manette ai sentimenti. Anche i peggiori regimi totalitari, se hanno vietato azioni, idee, ideologie, non hanno vietato l’odio. Perché l’odio è un sentimento, come lo è l’amore, la gelosia o l’ira, e come tale non è né contenibile né punibile in quanto tale. Va da sé che se tocco anche solo un capello a una persona che odio devo finire in gattabuia. Questa dovrebbe essere la sola regola valida in un regime che si definisce democratico. Invece non possiamo più dire né fare nulla. Nemmeno toccarci i coglioni.
> -- Massimo Fini, Provate a spiegarle cos'è il fuorigioco... - Il Fatto Quotidiano, 22 febbraio 2019 - http://www.massimofini.it/articoli-recenti/1832-pr...

La legge contro il negazionismo è una cretinata... adesso non si possono più nemmeno raccontare le barzellette.
La Legge Mancino non ti vieta di avere un sentimento, ma di fare propaganda a favore della discriminazione e della violenza razziale.
L'art. 1 ("Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi") dispone quanto segue: "Salvo che il fatto costituisca più grave reato, [...] è punito:
a) con la reclusione fino a un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;
b) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo, incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

Da come è formulata sembrerebbe in sostanza essere una forma di istigazione a delinquere.
La libertà di espressione non è e non può essere illimitata.
Un cittadino deve poter esprimere educatamente le proprie opinioni e poter esporre liberamente dati, fatti e teorie.
Ci sta anche che si venga a creare un dibattito acceso in cui magari io dò dell'idiota a te e tu lo dai a me, ma ci sono dei malati di mente che se non sono d'accordo con te ci vanno veramente pesanti.
Non c'è alcun bisogno di scrivere o dire cose tipo "Boldrini puttana bocchinara che lo prende in culo dai negri"... il livello mentale di certe persone è questo.
Non capisci perché la libertà di espressione debba essere limitata finché non ti trovi ad aver a che fare con un malato di mente che ne abusa.
**Modificato dall'autore il 19.03.2019 10:56**