Aviazione
Le turbolenze non sono pericolose.
**Modificato dall'autore il 04.12.2018 20:14**
**Modificato dall'autore il 04.12.2018 20:14**
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Aviazione
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
> > > >
> > > >
https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%... 
> > > >
> > > > Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
> > > >
> > > > L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
> > > >
> > > > Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
> > > >
> > > > Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
> > > > Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
> > > >
> > > > Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
> > > >
> > > > Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
> > > >
> > > > Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
> > > > Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
> > > >
> > > > Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
> > > >
> > > > Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
> > > > Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
> > > >
> > > > Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
> > > >
> > > > Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
> > > >
> > > > E tutto il resto è storia...
> > > >
> > > > Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
> > > >
> > > > Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
> > > >
> > > > Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
> > > >
> > > > https://www.dailymotion.com/video/x695hxc
> > >
> > > Ciò mi fa concludere che non bisogna mai prendere un aereo.
> >
> >
> >
> > Non devi nemmeno uscire di casa a sto punto: potresti essere colpito da un fulmine, da una meteorite o da un oggetto in caduta.
> >
> > > La mia vita può essere messa a repentaglio dal pilota stronzo, o che ha deciso di suicidarsi insieme all'aereo, e non posso guidare io perché sarebbe peggio.
> >
> > Perché, pensi che invece nelle strade non ci sia gente con tendenze al suicidio, oltre che gente cogliona che guida in maniera imprudente?
> > Il mio amico pedone veneto diceva che ogni tanto guidava volutamente in maniera distratta o magari quando aveva sonno.
> >
> > L'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro perché per ogni incidente ci sono indagini meticolose, che portano a un aggiornamento delle procedure e dell'ingegneria aeronautica.
> >
> > Questo naturalmente è avvenuto anche in seguito a questo incidente, che è avvenuto nel 1993.
> > In seguito a questo incidente (così come anche quello della crossair, che ha avuto cause simili) nella scuola di volo hanno iniziato a mettere un forte accento sull'idea che il rapporto tra il comandante e il primo ufficiale (copilota, nel gergo da strada) non deve essere come quello tra un capo e un dipendentemente, ma deve essere un rapporto di team.
> > Un primo ufficiale oggi sa che può e deve riprendere il comandante quando sbaglia e può anche impedirgli di pilotare l'aereo, prendere in mano la situazione al suo posto.
> > Questo perché semplicemente le regole e le procedure fondamentali sono al di sopra del comandante, perciò il primo ufficiale sa di avere ragione se impedisce al comandante di fare una cavolata.
> >
> > Inoltre, i piloti ora possono chiedere alla compagnia di non essere più messi in coppia con un collega con cui si trovano male.
> > Nel caso di questo pilota, molti oggi chiederebbero di non essere messi in team con lui e dopo la terza o quarta richiesta la compagnia dovrebbe seriamente chiedersi se è il caso di tenersi un pilota con cui nessuno vuole volare.
> >
> > Inoltre quello del pilota è forse uno dei pochi lavori in cui vieni messo continuamente sotto esame... cioè, in tutti i lavori sei continuamente sotto esame, ma nel caso dei piloti è una cosa formale, le loro capacità vengono continuamente accertate nei simulatori dagli esaminatori.
> >
> > Perciò se un pilota è incompetente è improbabile che non venga fuori. Un incompetente può anche passare un check, ma statisticamente tenderà a fallirli se lo sottoponi a test continui.
> >
> > Infine, gli aerei di linea moderni sono molto computerizzati, soprattutto l'airbus che è praticamente un computer volante.
> > È noto che l'elettronica, rimuovendo l'errore umano, aumenta di molto la sicurezza.
> >
> > Tieni presente infatti che l'aereo dell'incidente di cui ho parlato non possedeva un sensore di prossimità del terreno (era il 1993): il regolamento era appena stato cambiato e stabiliva che anche gli aerei regionali dovessero obbligatoriamente montarlo, ma su quell'aereo doveva ancora essere montato.
> >
> > Oggi se un aereo si avvicina troppo al terreno, suona un' allarme nel cockpit e una voce elettronica ripete continuamente "terrain".
> > Se i due piloti fossero stati ai comandi di un aereo moderno, si sarebbero accorti di ciò che stavano facendo.
> >
> > > Senza contare poi l'ansia se uno dei passeggeri ha la faccia da arabo.
> >
> > Tutti terroristi sono gli arabi.
> >
> > Cosa cambia poi se il terrorista di turno te lo becchi in treno o in aereo?
> >
> > Soprattutto: perché farsi paranoie se, al di là di ogni considerazione, l'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro e quello che ti porta più rapidamente a destinazione?
> > Una persona che parte dall'idea di non voler salire su un aereo ha due possibilità: o rinuncia a visitare, a priori, posti del mondo che vale la pena visitare, restando sempre intorno a casa sua senza mai vedere qualcosa di realmente diverso, oppure si fa due o tre giorni di bus/treno/auto (sai che palle!).
> >
> > (Ovviamente due-tre giorni se parliamo di destinazioni nemmeno troppo lontane qui in Europa. Supponendo di voler andare in America, già solo per arrivare a Lisbona sono 21h43min di viaggio.
> > Da lì magari puoi prendere una nave verso gli USA... non oso immaginare quanto possa durare un simile viaggio su un mezzo così lento... e pensa se durante il viaggio ti viene il mal di mare!!
> >
> > Già, dimenticavo: l'aereo è forse l'unico mezzo su cui non ti viene mai la nausea.
> > Ho avuto la nausea in bus, in auto e persino in treno (quello ad assetto variabile), ma in aereo mai! In aereo praticamente non ti accorgi nemmeno di essere in movimento, salvo fatto per degli episodi di turbolenza forte che però io non ho mai incontrato.
>
> Se uno ama soffrire inutili rischi può sempre cercare un passaggio per la stazione spaziale internazionale, vale quasi la pena.
Il fatto è che in aereo non corri nessun rischio in più rispetto a tante altre cose che normalmente fai nella vita.
Non c'è nessun dubbio (e dico NESSUNO) sul fatto che l'aereo causi meno morti della bicicletta in base a ogni criterio statistico.
Bicicletta
Morti/numero viaggi: 170 morti per ogni milliardo di viaggi
Morti/ore viaggio: 550 morti per ogni miliardo di ore di viaggio
Morti/kilometri viaggio: 44.6 morti per ogni miliardo di kilometri
Aereo
Morti/numero viaggi: 117 morti per ogni milliardo di viaggi
Morti/ore viaggio: 30.8 morti per ogni miliardo di ore di viaggio
Morti/kilometri viaggio: 0.05 morti per ogni miliardo di kilometri
Quindi se la tua filosofia è quella di non correre rischi inutili (inutili??? non è affatto inutile assumersi un rischio per spostarsi velocemente), dovresti prima di tutto dire "non metto piede su una bicicletta".
Visto che pensi di poter usare i viaggi spaziali per smentire l'utilità della statistica, ti riporto anche le statistiche relative allo space shuttle.
Space shuttle
Morti/numero viaggi: 17000000 morti per ogni milliardo di viaggi
Morti/ore viaggio: 70000 morti per ogni miliardo di ore di viaggio
Morti/kilometri viaggio: 6.6 morti per ogni miliardo di kilometri di viaggio
Come vedi, se una cosa è molto rischiosa, le statistiche lo fanno emergere.
Chissà come mai dalle statistiche sulla sicurezza aerea invece non emerge nessuna particolare pericolosità.
Se i morti per numero di viaggi aerei ti sembrano tanti (ma quelli in bici sono di più), tieni presente che un viaggio aereo copre una distanza che equivale a 10 viaggi in automobile e migliaia di viaggi in bicicletta.
Dal momento che per le statistiche (come spiegato proprio sotto le statistiche) si usa "il viaggio tipico per quel mezzo di trasporto", devi tenere presente che la comparazione non è normalizzata: un viaggio aereo tipico richiede tanti viaggi tipici messi insieme degli altri mezzi di trasporto.
https://en.wikipedia.org/wiki/Aviation_safety#Tran... 
Per concludere, il fatto che l'aereo faccia istintivamente paura è normale, perché l'uomo non è fatto per volare e quindi quando si trova in quella situazione le parti più primitive del cervello gli inviano segnali di pericolo.
Il fatto però è che noi umani siamo anche provvisti di razionalità... quindi ti suggerisco di attivare le parti del cervello a essa dedicate e prendere atto del fatto che la tua paura è irrazionale, dati alla mano.
La paura dell'altezza è utile per fare in modo che non ti venga l'istinto di saltare dal balcone, ma quando sei su un aereo questa tua istintiva paura ti inganna.
Ti inganna perché l'aereo è provvisto di ali e quindi può volare. Il volo non è una magia che può svanire da un momento all'altro... è fisica, esattamente come il braccio fantasma che tiene su la bicicletta.
Devi immaginare che sotto le ali dell'aereo c'è un asfalto immaginario, che tu non puoi vedere, ma c'è... e funziona!
**Modificato dall'autore il 04.12.2018 16:57**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
> > > >
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> > > >
> > > > Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
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> > > > L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
> > > >
> > > > Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
> > > >
> > > > Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
> > > > Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
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> > > > Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
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> > > > Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
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> > > > Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
> > > > Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
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> > > > Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
> > > >
> > > > Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
> > > > Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
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> > > > Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
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> > > > Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
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> > > > E tutto il resto è storia...
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> > > > Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
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> > > > Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
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> > > > Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
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> > > > https://www.dailymotion.com/video/x695hxc

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> > > Ciò mi fa concludere che non bisogna mai prendere un aereo.
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> > Non devi nemmeno uscire di casa a sto punto: potresti essere colpito da un fulmine, da una meteorite o da un oggetto in caduta.
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> > > La mia vita può essere messa a repentaglio dal pilota stronzo, o che ha deciso di suicidarsi insieme all'aereo, e non posso guidare io perché sarebbe peggio.
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> > Perché, pensi che invece nelle strade non ci sia gente con tendenze al suicidio, oltre che gente cogliona che guida in maniera imprudente?
> > Il mio amico pedone veneto diceva che ogni tanto guidava volutamente in maniera distratta o magari quando aveva sonno.
> >
> > L'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro perché per ogni incidente ci sono indagini meticolose, che portano a un aggiornamento delle procedure e dell'ingegneria aeronautica.
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> > Questo naturalmente è avvenuto anche in seguito a questo incidente, che è avvenuto nel 1993.
> > In seguito a questo incidente (così come anche quello della crossair, che ha avuto cause simili) nella scuola di volo hanno iniziato a mettere un forte accento sull'idea che il rapporto tra il comandante e il primo ufficiale (copilota, nel gergo da strada) non deve essere come quello tra un capo e un dipendentemente, ma deve essere un rapporto di team.
> > Un primo ufficiale oggi sa che può e deve riprendere il comandante quando sbaglia e può anche impedirgli di pilotare l'aereo, prendere in mano la situazione al suo posto.
> > Questo perché semplicemente le regole e le procedure fondamentali sono al di sopra del comandante, perciò il primo ufficiale sa di avere ragione se impedisce al comandante di fare una cavolata.
> >
> > Inoltre, i piloti ora possono chiedere alla compagnia di non essere più messi in coppia con un collega con cui si trovano male.
> > Nel caso di questo pilota, molti oggi chiederebbero di non essere messi in team con lui e dopo la terza o quarta richiesta la compagnia dovrebbe seriamente chiedersi se è il caso di tenersi un pilota con cui nessuno vuole volare.
> >
> > Inoltre quello del pilota è forse uno dei pochi lavori in cui vieni messo continuamente sotto esame... cioè, in tutti i lavori sei continuamente sotto esame, ma nel caso dei piloti è una cosa formale, le loro capacità vengono continuamente accertate nei simulatori dagli esaminatori.
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> > Perciò se un pilota è incompetente è improbabile che non venga fuori. Un incompetente può anche passare un check, ma statisticamente tenderà a fallirli se lo sottoponi a test continui.
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> > Infine, gli aerei di linea moderni sono molto computerizzati, soprattutto l'airbus che è praticamente un computer volante.
> > È noto che l'elettronica, rimuovendo l'errore umano, aumenta di molto la sicurezza.
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> > Tieni presente infatti che l'aereo dell'incidente di cui ho parlato non possedeva un sensore di prossimità del terreno (era il 1993): il regolamento era appena stato cambiato e stabiliva che anche gli aerei regionali dovessero obbligatoriamente montarlo, ma su quell'aereo doveva ancora essere montato.
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> > Oggi se un aereo si avvicina troppo al terreno, suona un' allarme nel cockpit e una voce elettronica ripete continuamente "terrain".
> > Se i due piloti fossero stati ai comandi di un aereo moderno, si sarebbero accorti di ciò che stavano facendo.
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> > > Senza contare poi l'ansia se uno dei passeggeri ha la faccia da arabo.
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> > Tutti terroristi sono gli arabi.

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> > Cosa cambia poi se il terrorista di turno te lo becchi in treno o in aereo?
> >
> > Soprattutto: perché farsi paranoie se, al di là di ogni considerazione, l'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro e quello che ti porta più rapidamente a destinazione?
> > Una persona che parte dall'idea di non voler salire su un aereo ha due possibilità: o rinuncia a visitare, a priori, posti del mondo che vale la pena visitare, restando sempre intorno a casa sua senza mai vedere qualcosa di realmente diverso, oppure si fa due o tre giorni di bus/treno/auto (sai che palle!).
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> > (Ovviamente due-tre giorni se parliamo di destinazioni nemmeno troppo lontane qui in Europa. Supponendo di voler andare in America, già solo per arrivare a Lisbona sono 21h43min di viaggio.
> > Da lì magari puoi prendere una nave verso gli USA... non oso immaginare quanto possa durare un simile viaggio su un mezzo così lento... e pensa se durante il viaggio ti viene il mal di mare!!

> >
> > Già, dimenticavo: l'aereo è forse l'unico mezzo su cui non ti viene mai la nausea.
> > Ho avuto la nausea in bus, in auto e persino in treno (quello ad assetto variabile), ma in aereo mai! In aereo praticamente non ti accorgi nemmeno di essere in movimento, salvo fatto per degli episodi di turbolenza forte che però io non ho mai incontrato.
>
> Se uno ama soffrire inutili rischi può sempre cercare un passaggio per la stazione spaziale internazionale, vale quasi la pena.
Il fatto è che in aereo non corri nessun rischio in più rispetto a tante altre cose che normalmente fai nella vita.
Non c'è nessun dubbio (e dico NESSUNO) sul fatto che l'aereo causi meno morti della bicicletta in base a ogni criterio statistico.
Bicicletta
Morti/numero viaggi: 170 morti per ogni milliardo di viaggi
Morti/ore viaggio: 550 morti per ogni miliardo di ore di viaggio
Morti/kilometri viaggio: 44.6 morti per ogni miliardo di kilometri
Aereo
Morti/numero viaggi: 117 morti per ogni milliardo di viaggi
Morti/ore viaggio: 30.8 morti per ogni miliardo di ore di viaggio
Morti/kilometri viaggio: 0.05 morti per ogni miliardo di kilometri
Quindi se la tua filosofia è quella di non correre rischi inutili (inutili??? non è affatto inutile assumersi un rischio per spostarsi velocemente), dovresti prima di tutto dire "non metto piede su una bicicletta".
Visto che pensi di poter usare i viaggi spaziali per smentire l'utilità della statistica, ti riporto anche le statistiche relative allo space shuttle.
Space shuttle
Morti/numero viaggi: 17000000 morti per ogni milliardo di viaggi
Morti/ore viaggio: 70000 morti per ogni miliardo di ore di viaggio
Morti/kilometri viaggio: 6.6 morti per ogni miliardo di kilometri di viaggio
Come vedi, se una cosa è molto rischiosa, le statistiche lo fanno emergere.
Chissà come mai dalle statistiche sulla sicurezza aerea invece non emerge nessuna particolare pericolosità.
Se i morti per numero di viaggi aerei ti sembrano tanti (ma quelli in bici sono di più), tieni presente che un viaggio aereo copre una distanza che equivale a 10 viaggi in automobile e migliaia di viaggi in bicicletta.
Dal momento che per le statistiche (come spiegato proprio sotto le statistiche) si usa "il viaggio tipico per quel mezzo di trasporto", devi tenere presente che la comparazione non è normalizzata: un viaggio aereo tipico richiede tanti viaggi tipici messi insieme degli altri mezzi di trasporto.

Per concludere, il fatto che l'aereo faccia istintivamente paura è normale, perché l'uomo non è fatto per volare e quindi quando si trova in quella situazione le parti più primitive del cervello gli inviano segnali di pericolo.
Il fatto però è che noi umani siamo anche provvisti di razionalità... quindi ti suggerisco di attivare le parti del cervello a essa dedicate e prendere atto del fatto che la tua paura è irrazionale, dati alla mano.
La paura dell'altezza è utile per fare in modo che non ti venga l'istinto di saltare dal balcone, ma quando sei su un aereo questa tua istintiva paura ti inganna.
Ti inganna perché l'aereo è provvisto di ali e quindi può volare. Il volo non è una magia che può svanire da un momento all'altro... è fisica, esattamente come il braccio fantasma che tiene su la bicicletta.
Devi immaginare che sotto le ali dell'aereo c'è un asfalto immaginario, che tu non puoi vedere, ma c'è... e funziona!
**Modificato dall'autore il 04.12.2018 16:57**
Aviazione
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> Scritto da: Mattia
> > L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
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https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%... 
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> > Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
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> > L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
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> > Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
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> > Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
> > Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
> >
> > Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
> >
> > Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
> >
> > Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
> > Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
> >
> > Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
> >
> > Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
> > Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
> >
> > Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
> >
> > Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
> >
> > E tutto il resto è storia...
> >
> > Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
> >
> > Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
> >
> > Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
> >
> > https://www.dailymotion.com/video/x695hxc
>
> Ciò mi fa concludere che non bisogna mai prendere un aereo.

Non devi nemmeno uscire di casa a sto punto: potresti essere colpito da un fulmine, da una meteorite o da un oggetto in caduta.
> La mia vita può essere messa a repentaglio dal pilota stronzo, o che ha deciso di suicidarsi insieme all'aereo, e non posso guidare io perché sarebbe peggio.
Perché, pensi che invece nelle strade non ci sia gente con tendenze al suicidio, oltre che gente cogliona che guida in maniera imprudente?
Il mio amico pedone veneto diceva che ogni tanto guidava volutamente in maniera distratta o magari quando aveva sonno.
L'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro perché per ogni incidente ci sono indagini meticolose, che portano a un aggiornamento delle procedure e dell'ingegneria aeronautica.
Questo naturalmente è avvenuto anche in seguito a questo incidente, che è avvenuto nel 1993.
In seguito a questo incidente (così come anche quello della crossair, che ha avuto cause simili) nella scuola di volo hanno iniziato a mettere un forte accento sull'idea che il rapporto tra il comandante e il primo ufficiale (copilota, nel gergo da strada) non deve essere come quello tra un capo e un dipendentemente, ma deve essere un rapporto di team.
Un primo ufficiale oggi sa che può e deve riprendere il comandante quando sbaglia e può anche impedirgli di pilotare l'aereo, prendere in mano la situazione al suo posto.
Questo perché semplicemente le regole e le procedure fondamentali sono al di sopra del comandante, perciò il primo ufficiale sa di avere ragione se impedisce al comandante di fare una cavolata.
Inoltre, i piloti ora possono chiedere alla compagnia di non essere più messi in coppia con un collega con cui si trovano male.
Nel caso di questo pilota, molti oggi chiederebbero di non essere messi in team con lui e dopo la terza o quarta richiesta la compagnia dovrebbe seriamente chiedersi se è il caso di tenersi un pilota con cui nessuno vuole volare.
Inoltre quello del pilota è forse uno dei pochi lavori in cui vieni messo continuamente sotto esame... cioè, in tutti i lavori sei continuamente sotto esame, ma nel caso dei piloti è una cosa formale, le loro capacità vengono continuamente accertate nei simulatori dagli esaminatori.
Perciò se un pilota è incompetente è improbabile che non venga fuori. Un incompetente può anche passare un check, ma statisticamente tenderà a fallirli se lo sottoponi a test continui.
Infine, gli aerei di linea moderni sono molto computerizzati, soprattutto l'airbus che è praticamente un computer volante.
È noto che l'elettronica, rimuovendo l'errore umano, aumenta di molto la sicurezza.
Tieni presente infatti che l'aereo dell'incidente di cui ho parlato non possedeva un sensore di prossimità del terreno (era il 1993): il regolamento era appena stato cambiato e stabiliva che anche gli aerei regionali dovessero obbligatoriamente montarlo, ma su quell'aereo doveva ancora essere montato.
Oggi se un aereo si avvicina troppo al terreno, suona un' allarme nel cockpit e una voce elettronica ripete continuamente "terrain".
Se i due piloti fossero stati ai comandi di un aereo moderno, si sarebbero accorti di ciò che stavano facendo.
> Senza contare poi l'ansia se uno dei passeggeri ha la faccia da arabo.
Tutti terroristi sono gli arabi.
Cosa cambia poi se il terrorista di turno te lo becchi in treno o in aereo?
Soprattutto: perché farsi paranoie se, al di là di ogni considerazione, l'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro e quello che ti porta più rapidamente a destinazione?
Una persona che parte dall'idea di non voler salire su un aereo ha due possibilità: o rinuncia a visitare, a priori, posti del mondo che vale la pena visitare, restando sempre intorno a casa sua senza mai vedere qualcosa di realmente diverso, oppure si fa due o tre giorni di bus/treno/auto (sai che palle!).
(Ovviamente due-tre giorni se parliamo di destinazioni nemmeno troppo lontane qui in Europa. Supponendo di voler andare in America, già solo per arrivare a Lisbona sono 21h43min di viaggio.
Da lì magari puoi prendere una nave verso gli USA... non oso immaginare quanto possa durare un simile viaggio su un mezzo così lento... e pensa se durante il viaggio ti viene il mal di mare!!
Già, dimenticavo: l'aereo è forse l'unico mezzo su cui non ti viene mai la nausea.
Ho avuto la nausea in bus, in auto e persino in treno (quello ad assetto variabile), ma in aereo mai! In aereo praticamente non ti accorgi nemmeno di essere in movimento, salvo fatto per degli episodi di turbolenza forte che però io non ho mai incontrato.
**Modificato dall'autore il 04.12.2018 11:59**
> Scritto da: Mattia
> > L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
> >
> >

> >
> > Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
> >
> > L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
> >
> > Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
> >
> > Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
> > Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
> >
> > Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
> >
> > Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
> >
> > Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
> > Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
> >
> > Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
> >
> > Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
> > Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
> >
> > Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
> >
> > Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
> >
> > E tutto il resto è storia...
> >
> > Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
> >
> > Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
> >
> > Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
> >
> > https://www.dailymotion.com/video/x695hxc

>
> Ciò mi fa concludere che non bisogna mai prendere un aereo.

Non devi nemmeno uscire di casa a sto punto: potresti essere colpito da un fulmine, da una meteorite o da un oggetto in caduta.
> La mia vita può essere messa a repentaglio dal pilota stronzo, o che ha deciso di suicidarsi insieme all'aereo, e non posso guidare io perché sarebbe peggio.
Perché, pensi che invece nelle strade non ci sia gente con tendenze al suicidio, oltre che gente cogliona che guida in maniera imprudente?
Il mio amico pedone veneto diceva che ogni tanto guidava volutamente in maniera distratta o magari quando aveva sonno.
L'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro perché per ogni incidente ci sono indagini meticolose, che portano a un aggiornamento delle procedure e dell'ingegneria aeronautica.
Questo naturalmente è avvenuto anche in seguito a questo incidente, che è avvenuto nel 1993.
In seguito a questo incidente (così come anche quello della crossair, che ha avuto cause simili) nella scuola di volo hanno iniziato a mettere un forte accento sull'idea che il rapporto tra il comandante e il primo ufficiale (copilota, nel gergo da strada) non deve essere come quello tra un capo e un dipendentemente, ma deve essere un rapporto di team.
Un primo ufficiale oggi sa che può e deve riprendere il comandante quando sbaglia e può anche impedirgli di pilotare l'aereo, prendere in mano la situazione al suo posto.
Questo perché semplicemente le regole e le procedure fondamentali sono al di sopra del comandante, perciò il primo ufficiale sa di avere ragione se impedisce al comandante di fare una cavolata.
Inoltre, i piloti ora possono chiedere alla compagnia di non essere più messi in coppia con un collega con cui si trovano male.
Nel caso di questo pilota, molti oggi chiederebbero di non essere messi in team con lui e dopo la terza o quarta richiesta la compagnia dovrebbe seriamente chiedersi se è il caso di tenersi un pilota con cui nessuno vuole volare.
Inoltre quello del pilota è forse uno dei pochi lavori in cui vieni messo continuamente sotto esame... cioè, in tutti i lavori sei continuamente sotto esame, ma nel caso dei piloti è una cosa formale, le loro capacità vengono continuamente accertate nei simulatori dagli esaminatori.
Perciò se un pilota è incompetente è improbabile che non venga fuori. Un incompetente può anche passare un check, ma statisticamente tenderà a fallirli se lo sottoponi a test continui.
Infine, gli aerei di linea moderni sono molto computerizzati, soprattutto l'airbus che è praticamente un computer volante.
È noto che l'elettronica, rimuovendo l'errore umano, aumenta di molto la sicurezza.
Tieni presente infatti che l'aereo dell'incidente di cui ho parlato non possedeva un sensore di prossimità del terreno (era il 1993): il regolamento era appena stato cambiato e stabiliva che anche gli aerei regionali dovessero obbligatoriamente montarlo, ma su quell'aereo doveva ancora essere montato.
Oggi se un aereo si avvicina troppo al terreno, suona un' allarme nel cockpit e una voce elettronica ripete continuamente "terrain".
Se i due piloti fossero stati ai comandi di un aereo moderno, si sarebbero accorti di ciò che stavano facendo.
> Senza contare poi l'ansia se uno dei passeggeri ha la faccia da arabo.
Tutti terroristi sono gli arabi.

Cosa cambia poi se il terrorista di turno te lo becchi in treno o in aereo?
Soprattutto: perché farsi paranoie se, al di là di ogni considerazione, l'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro e quello che ti porta più rapidamente a destinazione?
Una persona che parte dall'idea di non voler salire su un aereo ha due possibilità: o rinuncia a visitare, a priori, posti del mondo che vale la pena visitare, restando sempre intorno a casa sua senza mai vedere qualcosa di realmente diverso, oppure si fa due o tre giorni di bus/treno/auto (sai che palle!).
(Ovviamente due-tre giorni se parliamo di destinazioni nemmeno troppo lontane qui in Europa. Supponendo di voler andare in America, già solo per arrivare a Lisbona sono 21h43min di viaggio.
Da lì magari puoi prendere una nave verso gli USA... non oso immaginare quanto possa durare un simile viaggio su un mezzo così lento... e pensa se durante il viaggio ti viene il mal di mare!!

Già, dimenticavo: l'aereo è forse l'unico mezzo su cui non ti viene mai la nausea.
Ho avuto la nausea in bus, in auto e persino in treno (quello ad assetto variabile), ma in aereo mai! In aereo praticamente non ti accorgi nemmeno di essere in movimento, salvo fatto per degli episodi di turbolenza forte che però io non ho mai incontrato.
**Modificato dall'autore il 04.12.2018 11:59**
Aviazione
L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%... 
Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
E tutto il resto è storia...
Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
https://www.dailymotion.com/video/x695hxc
**Modificato dall'autore il 04.12.2018 01:51**

Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
E tutto il resto è storia...
Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
https://www.dailymotion.com/video/x695hxc

**Modificato dall'autore il 04.12.2018 01:51**
Scritto da: Rick Sanchez
> nuova scusa delle pazze per uccidere i propri figli.
>
> A chi non succede di avere per un attimo la "mente oscurata" e gettare un bambino di 3 mesi a terra con abbastanza forza da ucciderlo?
>
>
https://notizie.virgilio.it/top-news/uccide-il-fig... 
>
> Poi questa è fantastica:
> la donna ha detto di “essersi sentita male” e che la sua intenzione era di “gettarlo sul letto e non per terra”
>
> Perché i bambini di tre mesi li getti sul letto.
Questo è quel tipo di infanticidio che secondo te sarebbe giustificabile: compiuto in un momento di rabbia, di disperazione e non lucidamente premeditato.
Quel tipo di infanticidio che se compiuto da un uomo non lo rende cattivo, ma chiaramente se compiuto da una donna invece sì.
> nuova scusa delle pazze per uccidere i propri figli.

>
> A chi non succede di avere per un attimo la "mente oscurata" e gettare un bambino di 3 mesi a terra con abbastanza forza da ucciderlo?
>
>

>
> Poi questa è fantastica:
> la donna ha detto di “essersi sentita male” e che la sua intenzione era di “gettarlo sul letto e non per terra”
>
> Perché i bambini di tre mesi li getti sul letto.

Questo è quel tipo di infanticidio che secondo te sarebbe giustificabile: compiuto in un momento di rabbia, di disperazione e non lucidamente premeditato.
Quel tipo di infanticidio che se compiuto da un uomo non lo rende cattivo, ma chiaramente se compiuto da una donna invece sì.
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > La votazione popolare di domenica scorsa chiedeva ai cittadini svizzeri se volessero una legge che stabilisse che la costituzione svizzera (e quindi le votazioni del popolo svizzero) dovesse avere la precedenza sui trattati internazionali (a cui la Svizzera aderisce) nel caso in cui ci fosse un conflitto.
> > Se questa legge fosse passata, l'emanazione di una nuova legge svizzera in conflitto con i trattati internazionali avrebbe ignorato (quindi sostanzialmente sovrascritto) questi ultimi in automatico.
> >
> > Gli svizzeri però hanno optato per il no.
>
>
Questa secondo me era abbastanza facile, non ci ho dovuto riflttere molto.
Non è per una questione ideologica. Cosa sia meglio tra il sovranismo e il suo opposto dipende da caso a caso.
Se hai la sensazione di vivere in una nazione in cui le cose funzionano meglio che all'esterno, il sovranismo è probabilmente la scelta giusta: questo è secondo me il caso della Svizzera.
Perché una nazione che funziona relativamente bene dovrebbe sottomettersi a nazioni che funzionano meno bene?
Se abitassi in uno stato in cui invece ho la sensazione che le cose funzionino male, meno bene che all'esterno, allora opterei per un sistema che in qualche modo obbliga il paese ad adeguarsi agli standard esterni.
Difendere il sovranismo a prescindere è solo un'ideologia, una religione. Può essere bene o può essere male a seconda delle circostanze.
Non credo che in Svizzera attualmente ci sia il pericolo che vengano messi in discussione i diritti dell'uomo e del cittadino. Ho più paura che questa minaccia possa arrivare dall'esterno.
> > Sempre nella stessa votazione, gli svizzeri hanno approvato una legge che permette alle assicurazioni sociali di fare spionaggio sugli assicurati qualora vi sia il sospetto di frode.
>
>
Questa invece non era così facile.
Bisogna spiegare (ed è colpa mia che non l'ho fatto) che la nuova legge (che, come detto, è ora legge perché è stata approvata dal popolo) non è così invasiva come può sembrare... usando la parola "spionaggio" magari ho dato l'idea che le assicurazioni possano infilarti le cimici in casa.
No, non è così. Il loro potere si limita alla facoltà di osservarti nei luoghi pubblici e farti video, foto e registrazioni audio.
La legge non consente di fare tutto questo all'interno della tua abitazione o comunque in luoghi privati, ma solo in luoghi pubblici dove comunque TUTTI possono vederti.
La legge dice anche che questo si può fare al massimo per un mese e che dopo averlo fatto, le assicurazioni ti devono informare e fornirti il materiale audio/video prodotto e tu puoi andare in tribunale se ritieni che ci siano delle irregolarità.
Quindi alle assicurazioni non conviene molto abusare di questo sistema, perché comunque devono pagare un detective e perché comunque tu puoi portarle in tribunale.
Perciò, faranno probabilmente questo solo se vale la pena farlo... ovvero, se sono quasi sicure che c'è una frode e tutto quello che serve è solo provarlo.
Benché io abbia votato NO all'iniziativa (ma con qualche punto interrogativo), bisogna dire che anche impedire di produrre prove concrete contro i fraudolenti non è molto razionale.
Voglio dire, i finti invalidi rubano soldi... soldi che dovrebbero essere destinati ai veri invalidi, quelli che ne hanno veramente bisogno.
È il solito discorso di mettere un paletto tra il garantismo e il giustizialismo: dove bisogna metterlo? È evidente che i finti invalidi debbano essere colpiti ed è evidente che produrre prove contro di loro sia lecito, ma qualcuno potrebbe temere di ritrovarsi dietro un detective anche se non ha fatto niente di male, per via di un sospetto infondato.
> > Hanno anche respinto un'iniziativa che proponeva di dare incentivi statali agli allevatori che NON decornificano gli animali, in quanto secondo i proponenti dell'iniziativa sarebbe una pratica dolorosa per gli animali che la subiscono (che può anche comportare problemi/dolori cronici all'animale).
>
>
>
> In questo caso una soluzione potrebbe essere che un'organizzazione privata dia premi agli animali con le corna più belle.
Anche questa non era così facile, perché avevo il dubbio che le vacche non decornificate possano ferirsi a vicenda... e anche questo ovviamente comporterebbe una sofferenza per gli animali.
Poi però mi sono detto che è un po' come strappare i denti a un gatto per la paura che possa mordere, o tagliare le mani a un umano per paura che possa tirare un pugno a qualcuno.
Si potrebbe comunque optare per una soluzione simile nei confronti di animali particolarmente aggressivi, senza per questo rendere la decronificazione una prassi.
> > Insomma, questa volta è andato tutto male, anche per le povere mucche.
>
> Negli altri casi una soluzione potrebbe essere che un'organizzazione privata metta corpose taglie sulla testa dei politici che firmano trattati contrari alla costituzione e agli amministratori delegati delle assicurazioni che spiano gli assicurati, a questo servono cose come l'ETA o l'IRA.
No, l'ETA è molto peggio rispetto alle cose sopra.
Preferiresti essere fotografato da un detective assicurativo in un LUOGO PUBBLICO (cosa che magari viene fatta perché hai effettivamente delle colpe per cui non hai giustificazioni), oppure essere vittima di un attentato?
È proprio questo che ha fatto l'ETA: uccidere persone innocenti... il massimo che può succedere con queste leggi è che un innocente venga fotografato in pubblico.
Il problema è anche che il tuo discorso parte dal presupposto che la colpa sia dei politici o degli assicuratori, dei potenti insomma (tipico dei complottisti con la sete di sangue), mentre invece in questo caso si tratta di un perfetto esempio di un qualcosa che il popolo si è creato da solo, avendo la possibilità di scegliere.
Che queste decisioni siano giuste o sbagliate è opinabile (ma gli estremisti non conosco la parola "opinabile", "soggettivo" e non analizzano le motivazioni degli altri), ma il punto è che anche se fossero sbagliate il popolo svizzero potrebbe dare la colpa solo a sé stesso e a nessun'altro.
Il vantaggio della democrazia diretta è proprio questo: le decisioni possono essere opinabilmente giuste o sbagliate, ma si toglie ai complottisti con la sete di sangue la possibilità di dare la colpa di tutto ai potenti.
Per lo meno si capisce perfettamente di chi è la colpa: del popolo, della gente comune e della sua mentalità.
**Modificato dall'autore il 03.12.2018 03:27**
> Scritto da: Mattia
> > La votazione popolare di domenica scorsa chiedeva ai cittadini svizzeri se volessero una legge che stabilisse che la costituzione svizzera (e quindi le votazioni del popolo svizzero) dovesse avere la precedenza sui trattati internazionali (a cui la Svizzera aderisce) nel caso in cui ci fosse un conflitto.
> > Se questa legge fosse passata, l'emanazione di una nuova legge svizzera in conflitto con i trattati internazionali avrebbe ignorato (quindi sostanzialmente sovrascritto) questi ultimi in automatico.
> >
> > Gli svizzeri però hanno optato per il no.
>
>

Questa secondo me era abbastanza facile, non ci ho dovuto riflttere molto.
Non è per una questione ideologica. Cosa sia meglio tra il sovranismo e il suo opposto dipende da caso a caso.
Se hai la sensazione di vivere in una nazione in cui le cose funzionano meglio che all'esterno, il sovranismo è probabilmente la scelta giusta: questo è secondo me il caso della Svizzera.
Perché una nazione che funziona relativamente bene dovrebbe sottomettersi a nazioni che funzionano meno bene?
Se abitassi in uno stato in cui invece ho la sensazione che le cose funzionino male, meno bene che all'esterno, allora opterei per un sistema che in qualche modo obbliga il paese ad adeguarsi agli standard esterni.
Difendere il sovranismo a prescindere è solo un'ideologia, una religione. Può essere bene o può essere male a seconda delle circostanze.
Non credo che in Svizzera attualmente ci sia il pericolo che vengano messi in discussione i diritti dell'uomo e del cittadino. Ho più paura che questa minaccia possa arrivare dall'esterno.
> > Sempre nella stessa votazione, gli svizzeri hanno approvato una legge che permette alle assicurazioni sociali di fare spionaggio sugli assicurati qualora vi sia il sospetto di frode.
>
>

Questa invece non era così facile.
Bisogna spiegare (ed è colpa mia che non l'ho fatto) che la nuova legge (che, come detto, è ora legge perché è stata approvata dal popolo) non è così invasiva come può sembrare... usando la parola "spionaggio" magari ho dato l'idea che le assicurazioni possano infilarti le cimici in casa.
No, non è così. Il loro potere si limita alla facoltà di osservarti nei luoghi pubblici e farti video, foto e registrazioni audio.
La legge non consente di fare tutto questo all'interno della tua abitazione o comunque in luoghi privati, ma solo in luoghi pubblici dove comunque TUTTI possono vederti.
La legge dice anche che questo si può fare al massimo per un mese e che dopo averlo fatto, le assicurazioni ti devono informare e fornirti il materiale audio/video prodotto e tu puoi andare in tribunale se ritieni che ci siano delle irregolarità.
Quindi alle assicurazioni non conviene molto abusare di questo sistema, perché comunque devono pagare un detective e perché comunque tu puoi portarle in tribunale.
Perciò, faranno probabilmente questo solo se vale la pena farlo... ovvero, se sono quasi sicure che c'è una frode e tutto quello che serve è solo provarlo.
Benché io abbia votato NO all'iniziativa (ma con qualche punto interrogativo), bisogna dire che anche impedire di produrre prove concrete contro i fraudolenti non è molto razionale.
Voglio dire, i finti invalidi rubano soldi... soldi che dovrebbero essere destinati ai veri invalidi, quelli che ne hanno veramente bisogno.
È il solito discorso di mettere un paletto tra il garantismo e il giustizialismo: dove bisogna metterlo? È evidente che i finti invalidi debbano essere colpiti ed è evidente che produrre prove contro di loro sia lecito, ma qualcuno potrebbe temere di ritrovarsi dietro un detective anche se non ha fatto niente di male, per via di un sospetto infondato.
> > Hanno anche respinto un'iniziativa che proponeva di dare incentivi statali agli allevatori che NON decornificano gli animali, in quanto secondo i proponenti dell'iniziativa sarebbe una pratica dolorosa per gli animali che la subiscono (che può anche comportare problemi/dolori cronici all'animale).
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>
> In questo caso una soluzione potrebbe essere che un'organizzazione privata dia premi agli animali con le corna più belle.
Anche questa non era così facile, perché avevo il dubbio che le vacche non decornificate possano ferirsi a vicenda... e anche questo ovviamente comporterebbe una sofferenza per gli animali.
Poi però mi sono detto che è un po' come strappare i denti a un gatto per la paura che possa mordere, o tagliare le mani a un umano per paura che possa tirare un pugno a qualcuno.
Si potrebbe comunque optare per una soluzione simile nei confronti di animali particolarmente aggressivi, senza per questo rendere la decronificazione una prassi.
> > Insomma, questa volta è andato tutto male, anche per le povere mucche.

>
> Negli altri casi una soluzione potrebbe essere che un'organizzazione privata metta corpose taglie sulla testa dei politici che firmano trattati contrari alla costituzione e agli amministratori delegati delle assicurazioni che spiano gli assicurati, a questo servono cose come l'ETA o l'IRA.
No, l'ETA è molto peggio rispetto alle cose sopra.
Preferiresti essere fotografato da un detective assicurativo in un LUOGO PUBBLICO (cosa che magari viene fatta perché hai effettivamente delle colpe per cui non hai giustificazioni), oppure essere vittima di un attentato?
È proprio questo che ha fatto l'ETA: uccidere persone innocenti... il massimo che può succedere con queste leggi è che un innocente venga fotografato in pubblico.
Il problema è anche che il tuo discorso parte dal presupposto che la colpa sia dei politici o degli assicuratori, dei potenti insomma (tipico dei complottisti con la sete di sangue), mentre invece in questo caso si tratta di un perfetto esempio di un qualcosa che il popolo si è creato da solo, avendo la possibilità di scegliere.
Che queste decisioni siano giuste o sbagliate è opinabile (ma gli estremisti non conosco la parola "opinabile", "soggettivo" e non analizzano le motivazioni degli altri), ma il punto è che anche se fossero sbagliate il popolo svizzero potrebbe dare la colpa solo a sé stesso e a nessun'altro.
Il vantaggio della democrazia diretta è proprio questo: le decisioni possono essere opinabilmente giuste o sbagliate, ma si toglie ai complottisti con la sete di sangue la possibilità di dare la colpa di tutto ai potenti.
Per lo meno si capisce perfettamente di chi è la colpa: del popolo, della gente comune e della sua mentalità.
**Modificato dall'autore il 03.12.2018 03:27**
Scritto da: Ordine
>
>
>
> da notare la giornalista radical chic che all'inizio si dice scandalizzata dal nome del decreto "spazzacorrotti", guardate quanti commenti sotto che la insultano
Il discorso di travaglio non fa una piega. È uno dei giornalisti più intelligenti che ci siano in Italia, è generalmente molto logico.
La tipa non ha tutti i torti sul fatto che il nome del decreto sia una presa in giro, i bambini dell'asilo avrebbero dato un nome più serio, ma il fatto che si attacchi così tanto alla forma (che è secondaria) mi fa pensare che abbia qualche problema rispetto ai contenuti... e vorrei sapere cosa non le piace dei contenuti.
Purtroppo il video è evidentemente tagliato e non possiamo sapere cosa ha risposto la tipa. Chiaramente il fatto che il discorso di Travaglio sia logico non esclude che invece il decreto spazzacorrotti possa essere illogico nei dettagli, ma se qualcuno lo sostiene deve spiegare e argomentare il perché in maniera che anche noi stupidi capiamo.
**Modificato dall'autore il 03.12.2018 01:41**
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>
> da notare la giornalista radical chic che all'inizio si dice scandalizzata dal nome del decreto "spazzacorrotti", guardate quanti commenti sotto che la insultano

Il discorso di travaglio non fa una piega. È uno dei giornalisti più intelligenti che ci siano in Italia, è generalmente molto logico.
La tipa non ha tutti i torti sul fatto che il nome del decreto sia una presa in giro, i bambini dell'asilo avrebbero dato un nome più serio, ma il fatto che si attacchi così tanto alla forma (che è secondaria) mi fa pensare che abbia qualche problema rispetto ai contenuti... e vorrei sapere cosa non le piace dei contenuti.
Purtroppo il video è evidentemente tagliato e non possiamo sapere cosa ha risposto la tipa. Chiaramente il fatto che il discorso di Travaglio sia logico non esclude che invece il decreto spazzacorrotti possa essere illogico nei dettagli, ma se qualcuno lo sostiene deve spiegare e argomentare il perché in maniera che anche noi stupidi capiamo.
**Modificato dall'autore il 03.12.2018 01:41**
Scritto da: Rick Sanchez
>

>
>
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/minacce-cho... 
>
>
>
> **Modificato dall'autore il 01.12.2018 17:11**
Che trash i commenti del giornale.
Sempre a parlare di comunisti/compagni come dei dischi rotti, come se chi fosse contro Salvini fosse per forza di cose un comunista.
Questi sono solo degli albanesi analfabeti che ce l'hanno con Salvini per motivi personali. Probabilmente la loro mentalità è più orientata verso destra che verso sinistra, come gran parte dei buzzurri dell'est.
>

>
>

>
>

>
> **Modificato dall'autore il 01.12.2018 17:11**
Che trash i commenti del giornale.
Sempre a parlare di comunisti/compagni come dei dischi rotti, come se chi fosse contro Salvini fosse per forza di cose un comunista.
Questi sono solo degli albanesi analfabeti che ce l'hanno con Salvini per motivi personali. Probabilmente la loro mentalità è più orientata verso destra che verso sinistra, come gran parte dei buzzurri dell'est.
La votazione popolare di domenica scorsa chiedeva ai cittadini svizzeri se volessero una legge che stabilisse che la costituzione svizzera (e quindi le votazioni del popolo svizzero) dovesse avere la precedenza sui trattati internazionali (a cui la Svizzera aderisce) nel caso in cui ci fosse un conflitto.
Se questa legge fosse passata, l'emanazione di una nuova legge svizzera in conflitto con i trattati internazionali avrebbe ignorato (quindi sostanzialmente sovrascritto) questi ultimi in automatico.
Gli svizzeri però hanno optato per il no.
Sempre nella stessa votazione, gli svizzeri hanno approvato una legge che permette alle assicurazioni sociali di fare spionaggio sugli assicurati qualora vi sia il sospetto di frode.
Hanno anche respinto un'iniziativa che proponeva di dare incentivi statali agli allevatori che NON decornificano gli animali, in quanto secondo i proponenti dell'iniziativa sarebbe una pratica dolorosa per gli animali che la subiscono (che può anche comportare problemi/dolori cronici all'animale).
Insomma, questa volta è andato tutto male, anche per le povere mucche.
**Modificato dall'autore il 02.12.2018 19:08**
Se questa legge fosse passata, l'emanazione di una nuova legge svizzera in conflitto con i trattati internazionali avrebbe ignorato (quindi sostanzialmente sovrascritto) questi ultimi in automatico.
Gli svizzeri però hanno optato per il no.
Sempre nella stessa votazione, gli svizzeri hanno approvato una legge che permette alle assicurazioni sociali di fare spionaggio sugli assicurati qualora vi sia il sospetto di frode.
Hanno anche respinto un'iniziativa che proponeva di dare incentivi statali agli allevatori che NON decornificano gli animali, in quanto secondo i proponenti dell'iniziativa sarebbe una pratica dolorosa per gli animali che la subiscono (che può anche comportare problemi/dolori cronici all'animale).
Insomma, questa volta è andato tutto male, anche per le povere mucche.

**Modificato dall'autore il 02.12.2018 19:08**
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > >
> >
>
> E' un video ironico, spero che tu lo abbia capito
Certo che l'ho capito, ed è proprio per questo che l'ho postato.
Sfotte quelli che si buttano troppo da una parte o dall'altra.
Alcuni dati non c'entrano niente con la discriminazione di genere comunque. Cosa vuol dire che il 93% delle morti sul lavoro è a danno di uomini?
Semplicemente gli uomini scelgono lavori più rischiosi, ma nessuno ti obbliga a fare l'operaio o il pompiere: molti uomini vanno a fare lavori in ufficio (ingegnere, programmatore, ricercatore) e non rischiano nulla in più di ciò che rischiano le segretarie.
Si chiama "discriminazione di genere" la situazione in cui vieni attivamente discriminato per il tuo sesso, come ad esempio quella ragazza italiana (di cui ho già postato la notizia) che vorrebbe fare l'operaia ma non viene assunta perché donna.
C'è anche un film (di cui non ricordo il titolo) basato su una storia vera: delle donne lavorano in una fabbrica e ogni giorno subiscono un pesante bullismo dai colleghi maschi.
Non mi ricordo più bene com'è finita, ma se non sbaglio c'è stato un processo che ha coinvolto anche i vertici dell'azienda.
Se le scene del film rispecchiano la realtà, allora quegli operai io li avrei presi a sprangate sui denti.
Il fatto è che a dipendenza di una cosa o dell'altra, a essere discriminati possono essere i maschi o le femmine.
Se da un lato nel mondo del lavoro sono più discriminate le donne, in altri ambiti sono più discriminati gli uomini.
Ad esempio, gli uomini omosessuali sono secondo me più discriminati rispetto alle donne omosessuali.
Stessa cosa per i pedoni.
La colpa però non è delle femministe, ma dagli uomini stessi, che quando si parla di donne pedofile tendono a dire "però io da ragazzino ci sarei andato con una donna", mentre invece negano irrazionalmente la possibilità che un bambino possa essere attratto da un maschio adulto e perciò il pedofilo maschio è sempre un predatore cattivo e disgustoso.
Nel caso della violenza, si condanna molto di più la violenza di un uomo verso una donna che viceversa, ma questo per lo stesso motivo per cui si tende a condannare chi fa violenza sui bambini: se fai violenza contro una persona fisicamente debole, vieni considerato un vigliacco.
Un uomo è MOLTO più forte di una donna... anche un uomo un po' sminchio è MOLTO più forte di una donna.
Si può riassumere il tutto dicendo che le donne vengono considerate un po' come bambolette inebetite e innocenti e gli uomini come coloro che hanno la responsabilità di far funzionare la socieà.
Questo fa sì che le donne vengano prese poco sul serio e quindi vengono discriminate in tal senso, ma dall'altra parte il loro essere bambolette inebetite e innocenti permette loro di essere giudicate in maniera meno pesante quando fanno le cose cattive... un po' come i bambini.
Il fatto è che per quanto la vita dei maschi sia più dura a causa del fatto che il loro ruolo di genere impone loro di essere sempre forti e caricarsi sulle spalle il peso delle responsabilità (e gli uomini che non lo fanno vengono considerati "senza palle"), comunque anche essere considerate "bambolette inebetite" prive di abilità, che non possono fare lavori rischiosi, intellettuali o di grande responsabilità può avere un peso sulla dignità delle donne e perciò alcune donne rivendicano la loro dignità, sostenendo che non è vero che le donne possono soltanto fare le veline o le casalinghe.
Ovviamente oggi questo discorso non è più così presente come una volta, ma nelle strade si sente ancora.
Mi ricordo quando qualche anno fa mi feci battere a billiardo da una donna e un tizio mi disse "che merda... ti sei fatto battere da una donna!".
In realtà la tipa ha soltanto avuto un po' di culo, ma il punto è che questa frase dice tutto: gli uomini sono considerati più abili rispetto alle donne praticamente in ogni cosa ed è per questo che se ti fai battere da una donna sei una merda.
Istituzionalmente questo discorso non viene più fatto perché non è politically correct, ma nelle strade si sente ancora molto.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
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> >
>
> E' un video ironico, spero che tu lo abbia capito
Certo che l'ho capito, ed è proprio per questo che l'ho postato.
Sfotte quelli che si buttano troppo da una parte o dall'altra.
Alcuni dati non c'entrano niente con la discriminazione di genere comunque. Cosa vuol dire che il 93% delle morti sul lavoro è a danno di uomini?
Semplicemente gli uomini scelgono lavori più rischiosi, ma nessuno ti obbliga a fare l'operaio o il pompiere: molti uomini vanno a fare lavori in ufficio (ingegnere, programmatore, ricercatore) e non rischiano nulla in più di ciò che rischiano le segretarie.
Si chiama "discriminazione di genere" la situazione in cui vieni attivamente discriminato per il tuo sesso, come ad esempio quella ragazza italiana (di cui ho già postato la notizia) che vorrebbe fare l'operaia ma non viene assunta perché donna.
C'è anche un film (di cui non ricordo il titolo) basato su una storia vera: delle donne lavorano in una fabbrica e ogni giorno subiscono un pesante bullismo dai colleghi maschi.
Non mi ricordo più bene com'è finita, ma se non sbaglio c'è stato un processo che ha coinvolto anche i vertici dell'azienda.
Se le scene del film rispecchiano la realtà, allora quegli operai io li avrei presi a sprangate sui denti.
Il fatto è che a dipendenza di una cosa o dell'altra, a essere discriminati possono essere i maschi o le femmine.
Se da un lato nel mondo del lavoro sono più discriminate le donne, in altri ambiti sono più discriminati gli uomini.
Ad esempio, gli uomini omosessuali sono secondo me più discriminati rispetto alle donne omosessuali.
Stessa cosa per i pedoni.
La colpa però non è delle femministe, ma dagli uomini stessi, che quando si parla di donne pedofile tendono a dire "però io da ragazzino ci sarei andato con una donna", mentre invece negano irrazionalmente la possibilità che un bambino possa essere attratto da un maschio adulto e perciò il pedofilo maschio è sempre un predatore cattivo e disgustoso.
Nel caso della violenza, si condanna molto di più la violenza di un uomo verso una donna che viceversa, ma questo per lo stesso motivo per cui si tende a condannare chi fa violenza sui bambini: se fai violenza contro una persona fisicamente debole, vieni considerato un vigliacco.
Un uomo è MOLTO più forte di una donna... anche un uomo un po' sminchio è MOLTO più forte di una donna.
Si può riassumere il tutto dicendo che le donne vengono considerate un po' come bambolette inebetite e innocenti e gli uomini come coloro che hanno la responsabilità di far funzionare la socieà.
Questo fa sì che le donne vengano prese poco sul serio e quindi vengono discriminate in tal senso, ma dall'altra parte il loro essere bambolette inebetite e innocenti permette loro di essere giudicate in maniera meno pesante quando fanno le cose cattive... un po' come i bambini.
Il fatto è che per quanto la vita dei maschi sia più dura a causa del fatto che il loro ruolo di genere impone loro di essere sempre forti e caricarsi sulle spalle il peso delle responsabilità (e gli uomini che non lo fanno vengono considerati "senza palle"), comunque anche essere considerate "bambolette inebetite" prive di abilità, che non possono fare lavori rischiosi, intellettuali o di grande responsabilità può avere un peso sulla dignità delle donne e perciò alcune donne rivendicano la loro dignità, sostenendo che non è vero che le donne possono soltanto fare le veline o le casalinghe.
Ovviamente oggi questo discorso non è più così presente come una volta, ma nelle strade si sente ancora.
Mi ricordo quando qualche anno fa mi feci battere a billiardo da una donna e un tizio mi disse "che merda... ti sei fatto battere da una donna!".
In realtà la tipa ha soltanto avuto un po' di culo, ma il punto è che questa frase dice tutto: gli uomini sono considerati più abili rispetto alle donne praticamente in ogni cosa ed è per questo che se ti fai battere da una donna sei una merda.
Istituzionalmente questo discorso non viene più fatto perché non è politically correct, ma nelle strade si sente ancora molto.
Scritto da:
>
https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Paneuropea 
>
> porta a
>
> https://www.lintellettualedissidente.it/editoriale...
Sono piuttosto sicuro che se apro un libro di Kalergi non trovo scritto
"è necessario incrociare i popoli europei con ragazze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile"
Sono parole che gli ha messo in bocca un idiota nazi-complottista.
> Mi limito a notare come nel programma dell'organizzazione compaia
>
> 7. Rispetto della diversità delle culture europee e delle molteplici civilizzazioni nazionali.
> 8. Rispetto e protezione delle minoranze nazionali.
>
> un po' come nello statuto del CAI c'è l'architettura tradizionale e nella costituzione italiana la tutela del paesaggio
Una cosa normalissima in una democrazia liberale... stai cominciando a capire solo ora il significato di "democrazia liberale"?
Non facevi prima a riportare l'art 3 della costituzione italiana?
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."
https://www.senato.it/1025?sezione=118&articolo_nu...
Questo è uno dei principi su cui si fonda la democrazia liberale e non sono ammesse eccezioni, altrimenti si finisce per fare discorsi tipo "io sono per la libertà di parola, ma i pedofili devono stare zitti".
"Io sono un liberale democratico, ma le persone del gruppo XY bisogna discriminarle"
Si possono fare leggi più stingenti sull'immigrazione, ma non è che puoi discriminare una famiglia straniera che abita sul territorio da anni e ha pagato migliaia di euro di contributi, tantomeno poi le persone di origine straniera che sono nate e cresciute nel tuo paese.
Altrimenti anche gli omofobi e tutti i -fobi di ogni tipo possono discriminare.
>

>
> porta a
>
> https://www.lintellettualedissidente.it/editoriale...

Sono piuttosto sicuro che se apro un libro di Kalergi non trovo scritto
"è necessario incrociare i popoli europei con ragazze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile"
Sono parole che gli ha messo in bocca un idiota nazi-complottista.
> Mi limito a notare come nel programma dell'organizzazione compaia
>
> 7. Rispetto della diversità delle culture europee e delle molteplici civilizzazioni nazionali.
> 8. Rispetto e protezione delle minoranze nazionali.
>
> un po' come nello statuto del CAI c'è l'architettura tradizionale e nella costituzione italiana la tutela del paesaggio
Una cosa normalissima in una democrazia liberale... stai cominciando a capire solo ora il significato di "democrazia liberale"?
Non facevi prima a riportare l'art 3 della costituzione italiana?
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."
https://www.senato.it/1025?sezione=118&articolo_nu...

Questo è uno dei principi su cui si fonda la democrazia liberale e non sono ammesse eccezioni, altrimenti si finisce per fare discorsi tipo "io sono per la libertà di parola, ma i pedofili devono stare zitti".
"Io sono un liberale democratico, ma le persone del gruppo XY bisogna discriminarle"
Si possono fare leggi più stingenti sull'immigrazione, ma non è che puoi discriminare una famiglia straniera che abita sul territorio da anni e ha pagato migliaia di euro di contributi, tantomeno poi le persone di origine straniera che sono nate e cresciute nel tuo paese.
Altrimenti anche gli omofobi e tutti i -fobi di ogni tipo possono discriminare.
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > https://mobile.twitter.com/AmyMek/status/106685261...
> > >
> > > Col reddito di cittadinanza, feccia come gatto e idyoda nemmeno ringrazieranno.
> >
> > il reddito di cittadinanza è giusto
> >
> > ma non in Italia
> >
> > se dai una mano a un italiano si prende anche il tuo culo
> >
> > non so chi accoltellerei di più tra
> >
> > disoccupati falliti che faranno di tutto per non trovare un lavoro
> >
> > o
> >
> > quelli che lavoreranno in nero e prenderanno due stipendi
> >
> > leghisti
> >
> > grillini
> >
> > disoccupati
> >
> > lavoratori in nero
> >
> > evasori fiscali
> >
> > tutti al muro!
>
> Tu a quale categoria appartieni?
Purtroppo il trollino ha ragione.
Sono già stati fatti servizi giornalistici con telecamere nascoste che dimostrano la sua tesi: molti italiani stanno meditando di truffare lo stato prendendo il reddito di cittadinanza e lavorando in nero.
Per coloro che credono che il problema principale dell'Italia siano i politici, ho una cattiva notizia: il problema principale dell'Italia è il popolo.
Nel momento in cui un politico medita su come fare il bene del popolo, il popolo medita su come usare la benevolenza di quel politico per truffare lo stato.
Insieme al reddito di cittadinanza ci devono essere sanzioni penali severe per chi ha intenzione di approfittarsene, altrimenti è una presa in giro.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > https://mobile.twitter.com/AmyMek/status/106685261...

> > >
> > > Col reddito di cittadinanza, feccia come gatto e idyoda nemmeno ringrazieranno.
> >
> > il reddito di cittadinanza è giusto
> >
> > ma non in Italia
> >
> > se dai una mano a un italiano si prende anche il tuo culo
> >
> > non so chi accoltellerei di più tra
> >
> > disoccupati falliti che faranno di tutto per non trovare un lavoro
> >
> > o
> >
> > quelli che lavoreranno in nero e prenderanno due stipendi
> >
> > leghisti
> >
> > grillini
> >
> > disoccupati
> >
> > lavoratori in nero
> >
> > evasori fiscali
> >
> > tutti al muro!
>
> Tu a quale categoria appartieni?
Purtroppo il trollino ha ragione.
Sono già stati fatti servizi giornalistici con telecamere nascoste che dimostrano la sua tesi: molti italiani stanno meditando di truffare lo stato prendendo il reddito di cittadinanza e lavorando in nero.
Per coloro che credono che il problema principale dell'Italia siano i politici, ho una cattiva notizia: il problema principale dell'Italia è il popolo.
Nel momento in cui un politico medita su come fare il bene del popolo, il popolo medita su come usare la benevolenza di quel politico per truffare lo stato.
Insieme al reddito di cittadinanza ci devono essere sanzioni penali severe per chi ha intenzione di approfittarsene, altrimenti è una presa in giro.
E TU Lo Sai o no?
Ad
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Musica
Dal punto di vista dei testi musicali, non c'è niente da fare: il meglio si trova all'interno del genere rap.
Nel rap c'è tantissima merda: il 90% dei rapper italiani sono dei drogati/tamarri che parlano soltanto del loro squallido mondo.
Il rap di qualità bisogna cercarlo... i gemelli diversi sono un esempio di gruppo rap che si sono mediamente tenuti ben al di sopra della musica spazzatura.
Il loro più grande successo comunque è "Mary".
Nel rap c'è tantissima merda: il 90% dei rapper italiani sono dei drogati/tamarri che parlano soltanto del loro squallido mondo.
Il rap di qualità bisogna cercarlo... i gemelli diversi sono un esempio di gruppo rap che si sono mediamente tenuti ben al di sopra della musica spazzatura.
Il loro più grande successo comunque è "Mary".
Bisognerebbe creare una sezione separata per le notizie.
Quando entri nel forum vedi post e thread scritti dagli utenti, poi se vuoi vedere le notizie clicchi nel menu in cime "Vedi notizie" e così facendo vedi tutti i thread "News".
Qualcuno ha qualcosa in contrario?
Se avessi voglia, lo farei. Peccato che non ho voglia.
Quando entri nel forum vedi post e thread scritti dagli utenti, poi se vuoi vedere le notizie clicchi nel menu in cime "Vedi notizie" e così facendo vedi tutti i thread "News".
Qualcuno ha qualcosa in contrario?
Se avessi voglia, lo farei. Peccato che non ho voglia.
Re: Dl sicurezza, Fico: "Mia assenza è presa di distanza"
Scritto da:
> Scritto da: News BOT
> > Roberto Fico non ha presieduto volutamente la seduta che ha approvato il decreto sicurezza, per prendere le distanze dal provvedimento. L'assenza, ha puntualizzato a margine di un convegno che si è tenuto all'Accademia dei Lincei, "è stata interpretata bene. E' una presa di distanza. Io da presidente della Camera rispetto il mio ruolo fino in fondo, rispetto i diritti della maggioranza e dell'opposizione, mando avanti i provvedimenti che arrivano in Aula con la collaborazione dei capigruppo. Ripeto: rimango fedele al mio ruolo istituzionale ma se poi parliamo del merito del decreto, dopo che è passato, allora - ha concluso Fico - quello è un altro discorso".
> >
> > Su SkyTg24 il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a Maria Latella che gli chiedeva un commento sull'assenza di Fico in Aula durante l'approvazione del provvedimento, ha risposto: "Non ho capito se hanno letto il decreto, né dove sta il problema, visto che aumenta la lotta a mafia e al racket".
> >
> >
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/3... 
>
> Qualcuno spiega cosa rende tanto controverso il decreto sicurezza? Ho letto sintesi ad alto livello che potrebbero volutamente sottolineare provvedimenti popolari per nascondere eventuali porcate.
Gli argomenti di chi critica li puoi trovare per esempio qui:
https://www.huffingtonpost.it/marco-furfaro/il-dec... 
Ieri ne ho sentita un'altra: il decreto dispone che i beni confiscati alla mafia/criminalità vengano venduti all'asta, quindi la mafia potrebbe riacquistarli tramite dei prestanome.
> Scritto da: News BOT
> > Roberto Fico non ha presieduto volutamente la seduta che ha approvato il decreto sicurezza, per prendere le distanze dal provvedimento. L'assenza, ha puntualizzato a margine di un convegno che si è tenuto all'Accademia dei Lincei, "è stata interpretata bene. E' una presa di distanza. Io da presidente della Camera rispetto il mio ruolo fino in fondo, rispetto i diritti della maggioranza e dell'opposizione, mando avanti i provvedimenti che arrivano in Aula con la collaborazione dei capigruppo. Ripeto: rimango fedele al mio ruolo istituzionale ma se poi parliamo del merito del decreto, dopo che è passato, allora - ha concluso Fico - quello è un altro discorso".
> >
> > Su SkyTg24 il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a Maria Latella che gli chiedeva un commento sull'assenza di Fico in Aula durante l'approvazione del provvedimento, ha risposto: "Non ho capito se hanno letto il decreto, né dove sta il problema, visto che aumenta la lotta a mafia e al racket".
> >
> >

>
> Qualcuno spiega cosa rende tanto controverso il decreto sicurezza? Ho letto sintesi ad alto livello che potrebbero volutamente sottolineare provvedimenti popolari per nascondere eventuali porcate.
Gli argomenti di chi critica li puoi trovare per esempio qui:

Ieri ne ho sentita un'altra: il decreto dispone che i beni confiscati alla mafia/criminalità vengano venduti all'asta, quindi la mafia potrebbe riacquistarli tramite dei prestanome.
Proc di Catania
Togliete l'audio, che tanto sto qui dice solo cazzate.
Godetevi i coniglietti e le topoline.
Godetevi i coniglietti e le topoline.
Re: "A Saviano raddoppio la scorta", Salvini spiega perché
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > Quindi la scorta dallo stato secondo te devi averla solo se hai reddito/ISEE basso? Come deve funzionare la legge?
> > > > >
> > > > > Mi sembra una cosa sensata. Se sei milionario, secondo te hai bisogno che gli italiani ti paghino la scorta?
> > > > > Saviano non so quanti soldi abbia, ma è continuamente a farsi pubblicità in TV e sui giornali, quindi assumo che non stia morendo di fame.
> > > > > Per SUA scelta si è messo in pericolo da solo, e facendolo ha guadagnato pure dei bei soldini fra libri e film venduti... perché ora noi dobbiamo farci carico _a vita_ della sua scorta?
> > > > >
> > > > > Io non vado a mettermi nei casini da solo, neanche se in cambio c'è un bel gruzzoletto di dobloni... e se lo faccio poi non ho la pretesa che la società mi paghi a vita la scorta. Lui ha fatto una scelta, giusta o sbagliata che sia non è la società che deve farsi carico delle conseguenze.
> > > >
> > > > Quindi secondo te i ricchi, che pagano più tasse degli altri, devono essere privati dei servizi fondamentali dello stato, essere lasciati soli nella difficoltà?
> > > >
> > > > I ricchi devono forse pagare le tasse solo per mantenere la gente che si prende il reddito di cittadinanza? O magari invece deve dar loro qualcosa in cambio, con tutti i soldi che versano?
> > > >
> > > > Perché non togliere allora anche il programma di protezione di testimoni ai ricchi? Se sei ricco te lo devi organizzare da solo.
> > >
> > > Stai facendo il sofista, con me sostenevi la tesi opposta
> > >
> >
> > Belink?
> >
> > Non penso proprio. Io sono d'accordo sul fatto che ci debbano essere misure di welfare pagate soprattutto dai ricchi (e di cui ovviamente i ricchi non devono poter beneficiare), ma non certo sul fatto che un ricco non debba avere nulla in cambio per tutti i contributi che versa.
> >
> > La polizia, le forze dell'ordine, esistono anche per proteggere i ricchi, mica solo per proteggere i poveri.
> >
> > Non mi dire che sei d'accordo con queste puttanate su Saviano...
>
> No. Lo stato deve funzionare per tutti, compreso lo stato sociale. Se una forma di assistenza o servizio è pagata dai contribuenti ma solo i poveri ne beneficiano, i ricchi vedranno il contribuire come una cosa inutile.
Solo gli egoisti. Ci sono molte persone benestanti con un orientamento socialista.
Cosa se ne fa un ricco dell'assistenza, del welfare?
Non penso proprio che lo stato debba regalare soldi a chi ne ha già abbastanza.
Cioè, un conto è stabilire che le scuole e gli ospedali siano gratuiti per tutti (anche per i ricchi), un altro invece versare soldi nel conto in banca di chi è già pieno di soldi. Il welfare serve a ridurre la disuguaglianze, non a far diventare i ricchi ancora più ricchi.
**Modificato dall'autore il 29.11.2018 11:35**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > Quindi la scorta dallo stato secondo te devi averla solo se hai reddito/ISEE basso? Come deve funzionare la legge?
> > > > >
> > > > > Mi sembra una cosa sensata. Se sei milionario, secondo te hai bisogno che gli italiani ti paghino la scorta?
> > > > > Saviano non so quanti soldi abbia, ma è continuamente a farsi pubblicità in TV e sui giornali, quindi assumo che non stia morendo di fame.
> > > > > Per SUA scelta si è messo in pericolo da solo, e facendolo ha guadagnato pure dei bei soldini fra libri e film venduti... perché ora noi dobbiamo farci carico _a vita_ della sua scorta?
> > > > >
> > > > > Io non vado a mettermi nei casini da solo, neanche se in cambio c'è un bel gruzzoletto di dobloni... e se lo faccio poi non ho la pretesa che la società mi paghi a vita la scorta. Lui ha fatto una scelta, giusta o sbagliata che sia non è la società che deve farsi carico delle conseguenze.
> > > >
> > > > Quindi secondo te i ricchi, che pagano più tasse degli altri, devono essere privati dei servizi fondamentali dello stato, essere lasciati soli nella difficoltà?
> > > >
> > > > I ricchi devono forse pagare le tasse solo per mantenere la gente che si prende il reddito di cittadinanza? O magari invece deve dar loro qualcosa in cambio, con tutti i soldi che versano?
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> > > > Perché non togliere allora anche il programma di protezione di testimoni ai ricchi? Se sei ricco te lo devi organizzare da solo.
> > >
> > > Stai facendo il sofista, con me sostenevi la tesi opposta

> > >
> >
> > Belink?
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> > Non penso proprio. Io sono d'accordo sul fatto che ci debbano essere misure di welfare pagate soprattutto dai ricchi (e di cui ovviamente i ricchi non devono poter beneficiare), ma non certo sul fatto che un ricco non debba avere nulla in cambio per tutti i contributi che versa.
> >
> > La polizia, le forze dell'ordine, esistono anche per proteggere i ricchi, mica solo per proteggere i poveri.
> >
> > Non mi dire che sei d'accordo con queste puttanate su Saviano...
>
> No. Lo stato deve funzionare per tutti, compreso lo stato sociale. Se una forma di assistenza o servizio è pagata dai contribuenti ma solo i poveri ne beneficiano, i ricchi vedranno il contribuire come una cosa inutile.
Solo gli egoisti. Ci sono molte persone benestanti con un orientamento socialista.
Cosa se ne fa un ricco dell'assistenza, del welfare?
Non penso proprio che lo stato debba regalare soldi a chi ne ha già abbastanza.
Cioè, un conto è stabilire che le scuole e gli ospedali siano gratuiti per tutti (anche per i ricchi), un altro invece versare soldi nel conto in banca di chi è già pieno di soldi. Il welfare serve a ridurre la disuguaglianze, non a far diventare i ricchi ancora più ricchi.
**Modificato dall'autore il 29.11.2018 11:35**
Re: "A Saviano raddoppio la scorta", Salvini spiega perché
Scritto da:
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> > > Scritto da: Mattia
> > > > Quindi la scorta dallo stato secondo te devi averla solo se hai reddito/ISEE basso? Come deve funzionare la legge?
> > >
> > > Mi sembra una cosa sensata. Se sei milionario, secondo te hai bisogno che gli italiani ti paghino la scorta?
> > > Saviano non so quanti soldi abbia, ma è continuamente a farsi pubblicità in TV e sui giornali, quindi assumo che non stia morendo di fame.
> > > Per SUA scelta si è messo in pericolo da solo, e facendolo ha guadagnato pure dei bei soldini fra libri e film venduti... perché ora noi dobbiamo farci carico _a vita_ della sua scorta?
> > >
> > > Io non vado a mettermi nei casini da solo, neanche se in cambio c'è un bel gruzzoletto di dobloni... e se lo faccio poi non ho la pretesa che la società mi paghi a vita la scorta. Lui ha fatto una scelta, giusta o sbagliata che sia non è la società che deve farsi carico delle conseguenze.
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> > Quindi secondo te i ricchi, che pagano più tasse degli altri, devono essere privati dei servizi fondamentali dello stato, essere lasciati soli nella difficoltà?
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> > I ricchi devono forse pagare le tasse solo per mantenere la gente che si prende il reddito di cittadinanza? O magari invece deve dar loro qualcosa in cambio, con tutti i soldi che versano?
> >
> > Perché non togliere allora anche il programma di protezione di testimoni ai ricchi? Se sei ricco te lo devi organizzare da solo.
>
> Stai facendo il sofista, con me sostenevi la tesi opposta
>
Belink?
Non penso proprio. Io sono d'accordo sul fatto che ci debbano essere misure di welfare pagate soprattutto dai ricchi (e di cui ovviamente i ricchi non devono poter beneficiare), ma non certo sul fatto che un ricco non debba avere nulla in cambio per tutti i contributi che versa.
La polizia, le forze dell'ordine, esistono anche per proteggere i ricchi, mica solo per proteggere i poveri.
Non mi dire che sei d'accordo con queste puttanate su Saviano...
**Modificato dall'autore il 29.11.2018 01:28**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Quindi la scorta dallo stato secondo te devi averla solo se hai reddito/ISEE basso? Come deve funzionare la legge?
> > >
> > > Mi sembra una cosa sensata. Se sei milionario, secondo te hai bisogno che gli italiani ti paghino la scorta?
> > > Saviano non so quanti soldi abbia, ma è continuamente a farsi pubblicità in TV e sui giornali, quindi assumo che non stia morendo di fame.
> > > Per SUA scelta si è messo in pericolo da solo, e facendolo ha guadagnato pure dei bei soldini fra libri e film venduti... perché ora noi dobbiamo farci carico _a vita_ della sua scorta?
> > >
> > > Io non vado a mettermi nei casini da solo, neanche se in cambio c'è un bel gruzzoletto di dobloni... e se lo faccio poi non ho la pretesa che la società mi paghi a vita la scorta. Lui ha fatto una scelta, giusta o sbagliata che sia non è la società che deve farsi carico delle conseguenze.
> >
> > Quindi secondo te i ricchi, che pagano più tasse degli altri, devono essere privati dei servizi fondamentali dello stato, essere lasciati soli nella difficoltà?
> >
> > I ricchi devono forse pagare le tasse solo per mantenere la gente che si prende il reddito di cittadinanza? O magari invece deve dar loro qualcosa in cambio, con tutti i soldi che versano?
> >
> > Perché non togliere allora anche il programma di protezione di testimoni ai ricchi? Se sei ricco te lo devi organizzare da solo.
>
> Stai facendo il sofista, con me sostenevi la tesi opposta

>
Belink?
Non penso proprio. Io sono d'accordo sul fatto che ci debbano essere misure di welfare pagate soprattutto dai ricchi (e di cui ovviamente i ricchi non devono poter beneficiare), ma non certo sul fatto che un ricco non debba avere nulla in cambio per tutti i contributi che versa.
La polizia, le forze dell'ordine, esistono anche per proteggere i ricchi, mica solo per proteggere i poveri.
Non mi dire che sei d'accordo con queste puttanate su Saviano...
**Modificato dall'autore il 29.11.2018 01:28**
Re: "A Saviano raddoppio la scorta", Salvini spiega perché
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Quindi la scorta dallo stato secondo te devi averla solo se hai reddito/ISEE basso? Come deve funzionare la legge?
>
> Mi sembra una cosa sensata. Se sei milionario, secondo te hai bisogno che gli italiani ti paghino la scorta?
> Saviano non so quanti soldi abbia, ma è continuamente a farsi pubblicità in TV e sui giornali, quindi assumo che non stia morendo di fame.
> Per SUA scelta si è messo in pericolo da solo, e facendolo ha guadagnato pure dei bei soldini fra libri e film venduti... perché ora noi dobbiamo farci carico _a vita_ della sua scorta?
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> Io non vado a mettermi nei casini da solo, neanche se in cambio c'è un bel gruzzoletto di dobloni... e se lo faccio poi non ho la pretesa che la società mi paghi a vita la scorta. Lui ha fatto una scelta, giusta o sbagliata che sia non è la società che deve farsi carico delle conseguenze.
Quindi secondo te i ricchi, che pagano più tasse degli altri, devono essere privati dei servizi fondamentali dello stato, essere lasciati soli nella difficoltà?
I ricchi devono forse pagare le tasse solo per mantenere la gente che si prende il reddito di cittadinanza? O magari invece deve dar loro qualcosa in cambio, con tutti i soldi che versano?
Perché non togliere allora anche il programma di protezione di testimoni ai ricchi? Se sei ricco te lo devi organizzare da solo.
**Modificato dall'autore il 28.11.2018 23:12**
> Scritto da: Mattia
> > Quindi la scorta dallo stato secondo te devi averla solo se hai reddito/ISEE basso? Come deve funzionare la legge?
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> Mi sembra una cosa sensata. Se sei milionario, secondo te hai bisogno che gli italiani ti paghino la scorta?
> Saviano non so quanti soldi abbia, ma è continuamente a farsi pubblicità in TV e sui giornali, quindi assumo che non stia morendo di fame.
> Per SUA scelta si è messo in pericolo da solo, e facendolo ha guadagnato pure dei bei soldini fra libri e film venduti... perché ora noi dobbiamo farci carico _a vita_ della sua scorta?
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> Io non vado a mettermi nei casini da solo, neanche se in cambio c'è un bel gruzzoletto di dobloni... e se lo faccio poi non ho la pretesa che la società mi paghi a vita la scorta. Lui ha fatto una scelta, giusta o sbagliata che sia non è la società che deve farsi carico delle conseguenze.
Quindi secondo te i ricchi, che pagano più tasse degli altri, devono essere privati dei servizi fondamentali dello stato, essere lasciati soli nella difficoltà?
I ricchi devono forse pagare le tasse solo per mantenere la gente che si prende il reddito di cittadinanza? O magari invece deve dar loro qualcosa in cambio, con tutti i soldi che versano?
Perché non togliere allora anche il programma di protezione di testimoni ai ricchi? Se sei ricco te lo devi organizzare da solo.
**Modificato dall'autore il 28.11.2018 23:12**