Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > La realtà è quella raccontata dagli scienziati
> > >
> > > Gli scienziati, a differenza dei filosofi, non hanno una palla di vetro magica a cui pongono le domande per ottenere le risposte. Si basano sull'osservazione della realtà che gli sta attorno, PROPRIO come il tipo che ha scritto quel lungo articolo, con tanto di citazioni, esperienze personali, analisi della lingua dei selvaggi, ecc.
> >
> > Il tipo infatti è un filosofo
>
> SCOOP: Ai filosofi è proibito usare il metodo scientifico!
Non è il metodo scientifico quello. È il metodo analitico tipico dei filosofi.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > La realtà è quella raccontata dagli scienziati
> > >
> > > Gli scienziati, a differenza dei filosofi, non hanno una palla di vetro magica a cui pongono le domande per ottenere le risposte. Si basano sull'osservazione della realtà che gli sta attorno, PROPRIO come il tipo che ha scritto quel lungo articolo, con tanto di citazioni, esperienze personali, analisi della lingua dei selvaggi, ecc.
> >
> > Il tipo infatti è un filosofo
>
> SCOOP: Ai filosofi è proibito usare il metodo scientifico!

Non è il metodo scientifico quello. È il metodo analitico tipico dei filosofi.
Scritto da: Rick Sanchez
>

Direi che l'autore di questa immagine non conosce il significato della parola rape/stupro.
Rape/stupro = penetrazione vaginale o anale forzata
unlawful sexual intercourse or any other sexual penetration of the vagina, anus, or mouth of another person, with or without force, by a sex organ, other body part, or foreign object, without the consent of the victim.
http://www.dictionary.com/browse/rape
Una donna che costringe un uomo a fare sesso non è rape, a meno che non lo sodomizza con la cintura-dildo.
**Modificato dall'autore il 05.07.2018 23:16**
>

Direi che l'autore di questa immagine non conosce il significato della parola rape/stupro.
Rape/stupro = penetrazione vaginale o anale forzata
unlawful sexual intercourse or any other sexual penetration of the vagina, anus, or mouth of another person, with or without force, by a sex organ, other body part, or foreign object, without the consent of the victim.
http://www.dictionary.com/browse/rape

Una donna che costringe un uomo a fare sesso non è rape, a meno che non lo sodomizza con la cintura-dildo.
**Modificato dall'autore il 05.07.2018 23:16**
Scritto da: Rick Sanchez
> > La realtà è quella raccontata dagli scienziati
>
> Gli scienziati, a differenza dei filosofi, non hanno una palla di vetro magica a cui pongono le domande per ottenere le risposte. Si basano sull'osservazione della realtà che gli sta attorno, PROPRIO come il tipo che ha scritto quel lungo articolo, con tanto di citazioni, esperienze personali, analisi della lingua dei selvaggi, ecc.
Il tipo infatti è un filosofo e utilizza il tipico metodo analitico dei filosofi.
L'articolo che ha scritto in sé ci può anche stare, me è un'analisi della cultura africana, mentre tu pensi di poterlo utilizzare per trarre chissà quale conclusione scientifica di tipo neurologico.
> Anche se non è uno studio peer-reviewed è comunque un'analisi piuttosto approfondita
Si, ma è solo una sua interpretazione delle cose. Non sai nemmeno se certe cose che riporta sono corrette... ma poi di quale lingua africana parla?? Non c'è una lingua africana.
L'africa ha tante lingue, che più che lingue sono dialetti. È un po' come l'Italia ai tempi in cui ancora si parlavano dialetti regionali non supportati da nessuna istituzione o dizionario.
Il punto è che comunque le culture cambiano nel tempo, a seconda delle circostanze e la loro evoluzione può avvenire in maniera molto più rapida di quanto possa avvenire un'evoluzione genetica.
Non puoi quindi mettere in relazione le culture selvagge con la questione genetica. I bianchi in una cultura selvaggia diventano anche loro selvaggi.
> Fai pure, come ti ho già detto, se mai riuscirai a convincere i tuoi connazionali a seguire i tuoi piani suicidi, a noi basterà chiudere il confine con voi per risolvere il problema.


Gli italiani non chiuderanno mai i confini con gli svizzeri, in quanto:
- Non potrebbero più venire a lavorare in Svizzera prendendosi stipendi d'oro
- Non avrebbero più tutta quella mole di svizzeri che vengono a far spesa in Italia... sia nei supermercati che nell'ambito del turismo. E gli svizzeri in Italia hanno un grande potere d'acquisto, quindi i soldi li spendono più degli italiani
**Modificato dall'autore il 05.07.2018 23:12**
> > La realtà è quella raccontata dagli scienziati
>
> Gli scienziati, a differenza dei filosofi, non hanno una palla di vetro magica a cui pongono le domande per ottenere le risposte. Si basano sull'osservazione della realtà che gli sta attorno, PROPRIO come il tipo che ha scritto quel lungo articolo, con tanto di citazioni, esperienze personali, analisi della lingua dei selvaggi, ecc.
Il tipo infatti è un filosofo e utilizza il tipico metodo analitico dei filosofi.
L'articolo che ha scritto in sé ci può anche stare, me è un'analisi della cultura africana, mentre tu pensi di poterlo utilizzare per trarre chissà quale conclusione scientifica di tipo neurologico.
> Anche se non è uno studio peer-reviewed è comunque un'analisi piuttosto approfondita
Si, ma è solo una sua interpretazione delle cose. Non sai nemmeno se certe cose che riporta sono corrette... ma poi di quale lingua africana parla?? Non c'è una lingua africana.
L'africa ha tante lingue, che più che lingue sono dialetti. È un po' come l'Italia ai tempi in cui ancora si parlavano dialetti regionali non supportati da nessuna istituzione o dizionario.
Il punto è che comunque le culture cambiano nel tempo, a seconda delle circostanze e la loro evoluzione può avvenire in maniera molto più rapida di quanto possa avvenire un'evoluzione genetica.
Non puoi quindi mettere in relazione le culture selvagge con la questione genetica. I bianchi in una cultura selvaggia diventano anche loro selvaggi.
> Fai pure, come ti ho già detto, se mai riuscirai a convincere i tuoi connazionali a seguire i tuoi piani suicidi, a noi basterà chiudere il confine con voi per risolvere il problema.


Gli italiani non chiuderanno mai i confini con gli svizzeri, in quanto:
- Non potrebbero più venire a lavorare in Svizzera prendendosi stipendi d'oro
- Non avrebbero più tutta quella mole di svizzeri che vengono a far spesa in Italia... sia nei supermercati che nell'ambito del turismo. E gli svizzeri in Italia hanno un grande potere d'acquisto, quindi i soldi li spendono più degli italiani
**Modificato dall'autore il 05.07.2018 23:12**
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Titolo alternativo: la spazzatura che sta entrando in Europa
> > >
> > > https://nationalvanguard.org/2015/05/morality-and-...
> > >
> > > È lungo ma vale la pena di leggerlo. Forse l'ho persino già postato in passato. Spiega i tanti modi in cui il cervello dei negri africani funziona in modo diverso da quello dei bianchi.
> >
> > Non spiega proprio niente
>
> Tipico liberale che nega la realtà perché non gli piace.
La realtà è quella raccontata dagli scienziati, non da gente che sproloquia nel web.
Parlare di cultura e lingua africana è una cosa. Mettere in relazione questa con la natura biologica, intrinseca, degli africani è altra cosa.
La cultura non è biologica, cambia con il tempo e in base alle circostanze. Gli europei erano anch'essi animali fino a 200 anni fa... e non penso proprio che in questi 200 anni ci sia stata un'evoluzione genetica significativa.
Semplicemente la cultura è una cosa separata, che può cambiare in pochissimo tempo.
Gli africani-africani probabilmente saranno un po' come li descrive il tizio nel suo articolo, ma gli africani-italiani sono uguali agli italiani.
> Se vuoi mettere in pericolo te stesso, la tua famiglia e la tua comunità fai pure
Il discorso immigrazione non mi ha mai interessato più di tanto, ma tendenzialmente ero poco favorevole per ragioni che ho già esposto... sentendo i vostri discorsi razzisti però mi viene voglia di diventare un sostenitore dell'immigrazione solo per vedervi rosikare.
> Per quello che mi riguarda l'evidenza, non solo presentata in questo articolo, ma cumulativa, è ben più che sufficiente per bloccare, in modo totale e permanente, qualsiasi influsso di selvaggi dall'Africa
Allora so che cosa devo fare: diventare un pro immigrazione.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Titolo alternativo: la spazzatura che sta entrando in Europa
> > >
> > > https://nationalvanguard.org/2015/05/morality-and-...

> > >
> > > È lungo ma vale la pena di leggerlo. Forse l'ho persino già postato in passato. Spiega i tanti modi in cui il cervello dei negri africani funziona in modo diverso da quello dei bianchi.
> >
> > Non spiega proprio niente
>
> Tipico liberale che nega la realtà perché non gli piace.
La realtà è quella raccontata dagli scienziati, non da gente che sproloquia nel web.
Parlare di cultura e lingua africana è una cosa. Mettere in relazione questa con la natura biologica, intrinseca, degli africani è altra cosa.
La cultura non è biologica, cambia con il tempo e in base alle circostanze. Gli europei erano anch'essi animali fino a 200 anni fa... e non penso proprio che in questi 200 anni ci sia stata un'evoluzione genetica significativa.
Semplicemente la cultura è una cosa separata, che può cambiare in pochissimo tempo.
Gli africani-africani probabilmente saranno un po' come li descrive il tizio nel suo articolo, ma gli africani-italiani sono uguali agli italiani.
> Se vuoi mettere in pericolo te stesso, la tua famiglia e la tua comunità fai pure
Il discorso immigrazione non mi ha mai interessato più di tanto, ma tendenzialmente ero poco favorevole per ragioni che ho già esposto... sentendo i vostri discorsi razzisti però mi viene voglia di diventare un sostenitore dell'immigrazione solo per vedervi rosikare.
> Per quello che mi riguarda l'evidenza, non solo presentata in questo articolo, ma cumulativa, è ben più che sufficiente per bloccare, in modo totale e permanente, qualsiasi influsso di selvaggi dall'Africa
Allora so che cosa devo fare: diventare un pro immigrazione.
Scritto da: Rick Sanchez
> Titolo alternativo: la spazzatura che sta entrando in Europa
>
> https://nationalvanguard.org/2015/05/morality-and-...
>
> È lungo ma vale la pena di leggerlo. Forse l'ho persino già postato in passato. Spiega i tanti modi in cui il cervello dei negri africani funziona in modo diverso da quello dei bianchi.
Non spiega proprio niente. Non è un neuroscienziato, ma solo un filosofo che fa ragionamenti astratti. Un opinionista.
Può aver fatto una sua analisi interessante sulla cultura africana, ma non ha nessuna qualifica per venirci a dire come funziona biologicamente il cervello di un africano.
> Leggendolo si capisce quale genere di rischi corriamo nel farli entrare in Europa in gran numero perché la differenza non è solo nel QI, ma anche nella loro difficoltà a fare pensieri astratti complessi
Tutte cose dette da un neruroscienziato super competente, chi non lo conosce? Come potremmo mai mettere in dubbio le sue conclusioni?
> inclusa l'incapacità di prevedere le conseguenze delle loro azioni, fino al provare piacere nel fare del male agli altri.
>
> Qualche giorno fa avevo postato il video di un nero bruciato vivo in un copertone mentre la folla attorno a lui lo fotografava e rideva... di questa pratica (molto simile per lo meno) ne parla anche l'articolo di cui sopra, incluso del piacere che il pubblico prova nel vedere un loro simile soffrire a quel modo.
Fatti curare...
È un'evidente questione culturale. Queste porcherie si facevano anche in Europa, prima che arrivassero i liberali e i progressisti a diffondere la cultura della civiltà.
Se fosse per gli animali destroidi a cui corri dietro la nostra cultura sarebbe rimasta violenta proprio come quella degli africani.
Ricordiamoci infatti le esecuzioni in piazza (talvolta piuttosto macabre, con folle che applaudivano) che avvenivano nelle piazze europee.
Tutte queste erano normali in Europa nell'era pre-liberalismo.
> Titolo alternativo: la spazzatura che sta entrando in Europa
>
> https://nationalvanguard.org/2015/05/morality-and-...

>
> È lungo ma vale la pena di leggerlo. Forse l'ho persino già postato in passato. Spiega i tanti modi in cui il cervello dei negri africani funziona in modo diverso da quello dei bianchi.
Non spiega proprio niente. Non è un neuroscienziato, ma solo un filosofo che fa ragionamenti astratti. Un opinionista.
Può aver fatto una sua analisi interessante sulla cultura africana, ma non ha nessuna qualifica per venirci a dire come funziona biologicamente il cervello di un africano.
> Leggendolo si capisce quale genere di rischi corriamo nel farli entrare in Europa in gran numero perché la differenza non è solo nel QI, ma anche nella loro difficoltà a fare pensieri astratti complessi
Tutte cose dette da un neruroscienziato super competente, chi non lo conosce? Come potremmo mai mettere in dubbio le sue conclusioni?
> inclusa l'incapacità di prevedere le conseguenze delle loro azioni, fino al provare piacere nel fare del male agli altri.
>
> Qualche giorno fa avevo postato il video di un nero bruciato vivo in un copertone mentre la folla attorno a lui lo fotografava e rideva... di questa pratica (molto simile per lo meno) ne parla anche l'articolo di cui sopra, incluso del piacere che il pubblico prova nel vedere un loro simile soffrire a quel modo.
Fatti curare...

È un'evidente questione culturale. Queste porcherie si facevano anche in Europa, prima che arrivassero i liberali e i progressisti a diffondere la cultura della civiltà.
Se fosse per gli animali destroidi a cui corri dietro la nostra cultura sarebbe rimasta violenta proprio come quella degli africani.
Ricordiamoci infatti le esecuzioni in piazza (talvolta piuttosto macabre, con folle che applaudivano) che avvenivano nelle piazze europee.
Tutte queste erano normali in Europa nell'era pre-liberalismo.
Re: Anm contro Lega: "Appello al Colle incostituzionale"
Scritto da: News BOT
> "In merito al dibattito successivo alla sentenza emessa dalla Suprema Corte di Cassazione relativa al sequestro di somme di un movimento politico, l’Associazione Nazionale Magistrati ribadisce con forza che i magistrati non adottano provvedimenti che costituiscono attacco alla democrazia o alla Costituzione, né perseguono fini politici, ma emettono sentenze in nome del popolo italiano, seguendo principi e regole di diritto di cui danno conto nelle motivazioni". E' quanto spiega la Giunta Esecutiva Centrale dell'Anm in merito alla vicenda che coinvolge la Lega.
>
> "L’evocare un possibile intervento del capo dello Stato nella vicenda - prosegue l'Anm - risulta essere fuori dal perimetro costituzionale, così come le modalità con cui il dibattito si è alimentato creano confusione e rischiano di produrre effetti distorsivi sui precisi confini, fissati dalla Costituzione, tra la magistratura, autonoma e indipendente, e gli altri poteri dello Stato. L’Anm rigetta ogni tentativo di delegittimare la giurisdizione e di offuscare l’imparzialità dei magistrati, principio costituzionale a difesa del quale continuerà sempre a svolgere la propria azione, auspicando che chiunque eserciti funzioni pubbliche abbia a cuore gli stessi fondamentali principi".
>
>
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/07/05... 
Salvini ROSIK.
La lega ha rubato e sta pagando... e pensa di poter far passare la lega come una vittima di qualche oscuro potere antidemocratico.
Bisognerebbe dire a Salvini che Mattarella non ha il compito di difendere i criminali.
Per ulteriori chiarimenti:
Fondi Lega, Salvini: "Parlerò con Mattarella"
...
**Modificato dall'autore il 05.07.2018 15:09**
> "In merito al dibattito successivo alla sentenza emessa dalla Suprema Corte di Cassazione relativa al sequestro di somme di un movimento politico, l’Associazione Nazionale Magistrati ribadisce con forza che i magistrati non adottano provvedimenti che costituiscono attacco alla democrazia o alla Costituzione, né perseguono fini politici, ma emettono sentenze in nome del popolo italiano, seguendo principi e regole di diritto di cui danno conto nelle motivazioni". E' quanto spiega la Giunta Esecutiva Centrale dell'Anm in merito alla vicenda che coinvolge la Lega.
>
> "L’evocare un possibile intervento del capo dello Stato nella vicenda - prosegue l'Anm - risulta essere fuori dal perimetro costituzionale, così come le modalità con cui il dibattito si è alimentato creano confusione e rischiano di produrre effetti distorsivi sui precisi confini, fissati dalla Costituzione, tra la magistratura, autonoma e indipendente, e gli altri poteri dello Stato. L’Anm rigetta ogni tentativo di delegittimare la giurisdizione e di offuscare l’imparzialità dei magistrati, principio costituzionale a difesa del quale continuerà sempre a svolgere la propria azione, auspicando che chiunque eserciti funzioni pubbliche abbia a cuore gli stessi fondamentali principi".
>
>

Salvini ROSIK.
La lega ha rubato e sta pagando... e pensa di poter far passare la lega come una vittima di qualche oscuro potere antidemocratico.
Bisognerebbe dire a Salvini che Mattarella non ha il compito di difendere i criminali.
Per ulteriori chiarimenti:
**Modificato dall'autore il 05.07.2018 15:09**
Scritto da: Ordine
> > Per quanto riguarda la ROM, dipende se è integrata o meno nella società.
>
> Prima di vederla non lo puoi sapere
E tu assumi qualcuno senza averlo visto? Assumi un perfetto sconosciuto?
Per non essere ipocriti, dobbiamo dire che purtroppo il mondo del lavoro è fortemente basato su pregiudizi. I pregiudizi razziali sono diventati un taboo, ma quelli ageisti e di altro tipo vengono fatti continuamente (su questo ha ragione yoda).
Io, essendo economicamente di sinistra, infatti sarei favorevole a mettere una regolamentazione nella selezione e nella gestione del personale.
Cioè, tu per aprire un'azienda devi sottostare a determinate regole statali, che ti impongono di non scartare i candidati su questioni che non sono legate ad aspetti meritrocratici.
Quindi se ti arrivano 200 candidature, fai una prima scrematura basata su voti scolastici o esperienza di lavoro e poi tieni un sottoinsieme di 20-30 persone a cui fai fare un test della durata di una giornata e vedi chi fa meglio.
Dopo questa scrematura, magari te ne rimangono 2 o 3 ai quali fai fare uno stage RETRIBUITO di una settimana ciascuno.
Credo che lo stato debba imporre alle aziende questa procedura. In questo modo di fare selezione il sesso, la razza, l'età non c'entra niente. Chi fa bene, viene assunto.
Per quanto riguarda la babysitter, le chiederei di curare i miei figli sotto la mia supervisione per farmi un'idea... e se vedo che è brava, mi fido e l'assumo.
**Modificato dall'autore il 05.07.2018 14:58**
> > Per quanto riguarda la ROM, dipende se è integrata o meno nella società.
>
> Prima di vederla non lo puoi sapere
E tu assumi qualcuno senza averlo visto? Assumi un perfetto sconosciuto?
Per non essere ipocriti, dobbiamo dire che purtroppo il mondo del lavoro è fortemente basato su pregiudizi. I pregiudizi razziali sono diventati un taboo, ma quelli ageisti e di altro tipo vengono fatti continuamente (su questo ha ragione yoda).
Io, essendo economicamente di sinistra, infatti sarei favorevole a mettere una regolamentazione nella selezione e nella gestione del personale.
Cioè, tu per aprire un'azienda devi sottostare a determinate regole statali, che ti impongono di non scartare i candidati su questioni che non sono legate ad aspetti meritrocratici.
Quindi se ti arrivano 200 candidature, fai una prima scrematura basata su voti scolastici o esperienza di lavoro e poi tieni un sottoinsieme di 20-30 persone a cui fai fare un test della durata di una giornata e vedi chi fa meglio.
Dopo questa scrematura, magari te ne rimangono 2 o 3 ai quali fai fare uno stage RETRIBUITO di una settimana ciascuno.
Credo che lo stato debba imporre alle aziende questa procedura. In questo modo di fare selezione il sesso, la razza, l'età non c'entra niente. Chi fa bene, viene assunto.
Per quanto riguarda la babysitter, le chiederei di curare i miei figli sotto la mia supervisione per farmi un'idea... e se vedo che è brava, mi fido e l'assumo.
**Modificato dall'autore il 05.07.2018 14:58**
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Ha passato gli esami in un'università italiana
>
> Il corpo è mio e decido io chi ci mette sopra le mani, coglione. Non mi interessa se sei convinto che la tua laurea ti dia diritto a decidere per me, non è così, mettiti l'anima in pace, coglione.
Per esperienza, so che in un ospedale pubblico vai allo sportello e dici "ho un problema" e poi è l'ospedale che ti assegna un medico, che è quello di turno, al momento disponibile.
Non ho mai chiesto di farmi cambiare il medico di default, ma sicuramente farlo significherebbe far arrivare un medico che non è di turno APPOSTA per te.
Se io fossi quella persona che deve decidere se disturbare un medico che non è di turtno APPOSTA per te, vorrei avere delle motivazioni valide. Se mi dici che non vuoi il medico che ti è stato assegnato perché è negro io il medico non te lo cambio, per me puoi anche crepare fuori dall'ospedale.
Non sono disposto a disturbare una persona che è in ferie, sta dormendo o ha semplicemente libero per assecondare le tue ridicole cretinate razziste.
> > Non so quel 50% a cosa si riferisca e dove l'hai tirato fuori
>
> [CUT WAKKATE]
Quindi se concludere una laurea in medicina richiede un'intelligenza alta (essendo la medicina una materia difficile e impegnativa) che cosa dobbiamo concludere sul medico di cui parliamo?
Evidentemente è una persona intelletualmente dotata... cosa che comunque si instuisce, perché nel video sopra sembra tutt'altro che un buzzurro.
> > Il mio medico mi ha diagnosticato una malattia della pelle rara, quando in realtà si trattava solo di un comunissimo eczema. Il mio medico è bianco.
>
> Peccato che il negro aveva commesso un errore potenzialmente fatale che una persona NON laureata in medicina era riuscita a diagnosticare correttamente, coglione.
Il mio medico non mi ha diagnosticato correttamente un pneumotorace.
https://it.wikipedia.org/wiki/Pneumotorace 
Voleva liquidare la cosa dandomi dei farmaci palliativi per dolori cronici.
Per fortuna che quando ho avuto una recidiva sono andato in ospedale, dove ho trovato un medico (tra l'altro donna, per toccare un altro tuo punto dolente
) che non appena le ho descritto i sintomi ha capito che cosa avevo e la lastra al torace altro non ha fatto se non che confermare la sua tempestiva diagnosi.
Ripeto: il mio medico di famiglia è bianco.
Cosa pensi di dimostrare con l'esempio di un medico nero che fa una diagnosi sbagliata?
> > Qualunquismo.
>
> Esperienza personale diretta, con tanto di conferme da parte di tutti gli altri nel corso, coglione.
Stai parlando degli Erasmus? Il tizio non ha fatto un Erasmus. È immigrato in italia e si è iscritto all'università come studente normale.
> Scritto da: Mattia
> > Ha passato gli esami in un'università italiana
>
> Il corpo è mio e decido io chi ci mette sopra le mani, coglione. Non mi interessa se sei convinto che la tua laurea ti dia diritto a decidere per me, non è così, mettiti l'anima in pace, coglione.
Per esperienza, so che in un ospedale pubblico vai allo sportello e dici "ho un problema" e poi è l'ospedale che ti assegna un medico, che è quello di turno, al momento disponibile.
Non ho mai chiesto di farmi cambiare il medico di default, ma sicuramente farlo significherebbe far arrivare un medico che non è di turno APPOSTA per te.
Se io fossi quella persona che deve decidere se disturbare un medico che non è di turtno APPOSTA per te, vorrei avere delle motivazioni valide. Se mi dici che non vuoi il medico che ti è stato assegnato perché è negro io il medico non te lo cambio, per me puoi anche crepare fuori dall'ospedale.
Non sono disposto a disturbare una persona che è in ferie, sta dormendo o ha semplicemente libero per assecondare le tue ridicole cretinate razziste.
> > Non so quel 50% a cosa si riferisca e dove l'hai tirato fuori
>
> [CUT WAKKATE]
Quindi se concludere una laurea in medicina richiede un'intelligenza alta (essendo la medicina una materia difficile e impegnativa) che cosa dobbiamo concludere sul medico di cui parliamo?
Evidentemente è una persona intelletualmente dotata... cosa che comunque si instuisce, perché nel video sopra sembra tutt'altro che un buzzurro.
> > Il mio medico mi ha diagnosticato una malattia della pelle rara, quando in realtà si trattava solo di un comunissimo eczema. Il mio medico è bianco.
>
> Peccato che il negro aveva commesso un errore potenzialmente fatale che una persona NON laureata in medicina era riuscita a diagnosticare correttamente, coglione.
Il mio medico non mi ha diagnosticato correttamente un pneumotorace.

Voleva liquidare la cosa dandomi dei farmaci palliativi per dolori cronici.
Per fortuna che quando ho avuto una recidiva sono andato in ospedale, dove ho trovato un medico (tra l'altro donna, per toccare un altro tuo punto dolente
) che non appena le ho descritto i sintomi ha capito che cosa avevo e la lastra al torace altro non ha fatto se non che confermare la sua tempestiva diagnosi.Ripeto: il mio medico di famiglia è bianco.
Cosa pensi di dimostrare con l'esempio di un medico nero che fa una diagnosi sbagliata?
> > Qualunquismo.
>
> Esperienza personale diretta, con tanto di conferme da parte di tutti gli altri nel corso, coglione.
Stai parlando degli Erasmus? Il tizio non ha fatto un Erasmus. È immigrato in italia e si è iscritto all'università come studente normale.
Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > > > Per esperienza personale so che agli studenti stranieri venivano dati voti più alti di quanto si meritavano
> > > >
> > > > Qualunquismo.
> > >
> > > Ad esempio fare l'Erasmus è una strada maestra verso un annetto di 28 studiando così così.
> >
> > È un idiota che blatera senza conoscere e senza sapere ciò che sta dicendo, per questo gli piace tanto la filosofia.
>
> Sta in Svizzera. In Svizzera se lasci la bici appoggiata a un palo alla fermata del pulman a sera la trovi esattamente come l'hai lasciata, con 50 franchi sul sellino.

Purtroppo no, in Svizzera (almeno in Ticino) ogni tanto ti ritrovi la bici fuori posto pur avendola luchettata.
Comunque non ho ben capito che cazzo c'entra l'Erasmus.
Io lavoravo in un ufficio che li organizzava e so che si tratta di una sorta di "scambio di studenti temporaneo" tra università.
Ai tempi era per studenti europei, ma forse adesso è diventato più internazionale.
Il tizio è immigrato in Italia per studiare in Italia: questo non è un cazzo di Erasmus.
Riuscite ad attaccarvi a ogni scappatoia, anche la meno pertinente, pur di difendere una puttanazza razzistona baldracca della peggior specie.
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > > > Per esperienza personale so che agli studenti stranieri venivano dati voti più alti di quanto si meritavano
> > > >
> > > > Qualunquismo.
> > >
> > > Ad esempio fare l'Erasmus è una strada maestra verso un annetto di 28 studiando così così.
> >
> > È un idiota che blatera senza conoscere e senza sapere ciò che sta dicendo, per questo gli piace tanto la filosofia.
>
> Sta in Svizzera. In Svizzera se lasci la bici appoggiata a un palo alla fermata del pulman a sera la trovi esattamente come l'hai lasciata, con 50 franchi sul sellino.

Purtroppo no, in Svizzera (almeno in Ticino) ogni tanto ti ritrovi la bici fuori posto pur avendola luchettata.
Comunque non ho ben capito che cazzo c'entra l'Erasmus.
Io lavoravo in un ufficio che li organizzava e so che si tratta di una sorta di "scambio di studenti temporaneo" tra università.
Ai tempi era per studenti europei, ma forse adesso è diventato più internazionale.
Il tizio è immigrato in Italia per studiare in Italia: questo non è un cazzo di Erasmus.
Riuscite ad attaccarvi a ogni scappatoia, anche la meno pertinente, pur di difendere una puttanazza razzistona baldracca della peggior specie.
Black Woman Destroys White Privilege Myth
Ad
https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
Scritto da: Ordine
> Posso dire solo che io per fiducia mi sarei fatto visitare, ma è inevitabile avere pregiudizi in questi casi. Se doveste scegliere tra una babysitter ROM o una di un altro Paese a chi scegliereste di affidare i vostri figli?
È una domanda senza senso.
La domanda giusta è: se dovessi scegliere tra una donna affettuosa e responsabile e tra una che non lo è, chi sceglieresti come babysitter? La seconda, indipendentemente dalla razza.
A una mia ex compagna di classe nera (con cui avevo rapporti piuttosto buoni, visto che ascoltava con interesse le mie pedonate) le lascerei tranquillamente un bambino da curare.
Per quanto riguarda la ROM, dipende se è integrata o meno nella società.
Una donna africana-africana potrebbe non condividere con noi il modo di curare i bambini, ma un' africana-svizzera come la mia ex compagna (che è cresciuta in Svizzera e parla benissimo l'italiano, tanto che ha studiato letteratura italiana) non ha nessun problema.
Anche il medico di cui parliamo non è un africano-africano, ma un africano-italiano, che parla bene l'italiano e ha studiato in un'università italiana. Anche per lui nessun problema, mentre chiaramente potresti essere giustamente scettico nei confronti di un africano-africano che ha studiato medicina in Africa.
> Quindi se io posso fare determinate scelte nel mio privato non vedo perché non posso farle in pubblico dove peraltro c'è di mezzo la mia salute.
>
> Lecito che il tipo si sia incazzato, ma altrettanto lecita la scelta della signora.
È lecita nel senso che se non vuoi farti visitare sono cazzi tuoi, ma non è lecita nel senso di "logica" e motivata.
Soprattutto non è lecita la sua reazione irrispettosa nei confronti del medico: una così è solo da prendere a schiaffi.
> Posso dire solo che io per fiducia mi sarei fatto visitare, ma è inevitabile avere pregiudizi in questi casi. Se doveste scegliere tra una babysitter ROM o una di un altro Paese a chi scegliereste di affidare i vostri figli?
È una domanda senza senso.
La domanda giusta è: se dovessi scegliere tra una donna affettuosa e responsabile e tra una che non lo è, chi sceglieresti come babysitter? La seconda, indipendentemente dalla razza.
A una mia ex compagna di classe nera (con cui avevo rapporti piuttosto buoni, visto che ascoltava con interesse le mie pedonate) le lascerei tranquillamente un bambino da curare.
Per quanto riguarda la ROM, dipende se è integrata o meno nella società.
Una donna africana-africana potrebbe non condividere con noi il modo di curare i bambini, ma un' africana-svizzera come la mia ex compagna (che è cresciuta in Svizzera e parla benissimo l'italiano, tanto che ha studiato letteratura italiana) non ha nessun problema.
Anche il medico di cui parliamo non è un africano-africano, ma un africano-italiano, che parla bene l'italiano e ha studiato in un'università italiana. Anche per lui nessun problema, mentre chiaramente potresti essere giustamente scettico nei confronti di un africano-africano che ha studiato medicina in Africa.
> Quindi se io posso fare determinate scelte nel mio privato non vedo perché non posso farle in pubblico dove peraltro c'è di mezzo la mia salute.
>
> Lecito che il tipo si sia incazzato, ma altrettanto lecita la scelta della signora.
È lecita nel senso che se non vuoi farti visitare sono cazzi tuoi, ma non è lecita nel senso di "logica" e motivata.
Soprattutto non è lecita la sua reazione irrispettosa nei confronti del medico: una così è solo da prendere a schiaffi.
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Ognuno ha il diritto di scegliersi il proprio medico, ma la tipa è una cretina perché non ha rifiutato un medico per via di un giudizio, ma per via di un pregiudizio.
>
> Pregiudizio ben fondato però in questo caso. Se hai un sacchetto di caramelle, e sai che il 50% di quelle caramelle è avvelenata... mangeresti caramelle da quel sacchetto? No... non sai se la caramella che stai per mangiare è o no avvelenata, perciò agisci per "pregiudizio", e così facendo ti salvi la vita.
Ha passato gli esami in un'università italiana, che è esattamente quello che devi fare per diventare un medico in italia.
Quindi il tizio è qualificato fino a prova contraria.
Le altre sono demenziali wakkate, tanto per cambiare. Non so quel 50% a cosa si riferisca e dove l'hai tirato fuori, ma direi che è la solita wakkata.
> Ho già raccontato di quella volte che un medico negro ha diagnosticato a mia nonna un'indigestione quando aveva avuto un ictus e solo per le insistenze di mia madre mia nonna è stata curata (da altri medici visto che il negro si limitava a dire "signora, io ho una laurea in medicina, e lei?").
Il mio medico mi ha diagnosticato una malattia della pelle rara, quando in realtà si trattava solo di un comunissimo eczema. Il mio medico è bianco.
> Come ti ho spiegato questo non significa un cazzo.
Le tue wakkate sicuramente hanno più valore di una laurea.
> Per esperienza personale so che agli studenti stranieri venivano dati voti più alti di quanto si meritavano
Qualunquismo.
O dimostri che l'università che ha fatto sto tizio ha un bias nei confronti degli stranieri, oppure sono solo chiacchere qualunquiste.
**Modificato dall'autore il 05.07.2018 02:04**
> Scritto da: Mattia
> > Ognuno ha il diritto di scegliersi il proprio medico, ma la tipa è una cretina perché non ha rifiutato un medico per via di un giudizio, ma per via di un pregiudizio.
>
> Pregiudizio ben fondato però in questo caso. Se hai un sacchetto di caramelle, e sai che il 50% di quelle caramelle è avvelenata... mangeresti caramelle da quel sacchetto? No... non sai se la caramella che stai per mangiare è o no avvelenata, perciò agisci per "pregiudizio", e così facendo ti salvi la vita.
Ha passato gli esami in un'università italiana, che è esattamente quello che devi fare per diventare un medico in italia.
Quindi il tizio è qualificato fino a prova contraria.
Le altre sono demenziali wakkate, tanto per cambiare. Non so quel 50% a cosa si riferisca e dove l'hai tirato fuori, ma direi che è la solita wakkata.
> Ho già raccontato di quella volte che un medico negro ha diagnosticato a mia nonna un'indigestione quando aveva avuto un ictus e solo per le insistenze di mia madre mia nonna è stata curata (da altri medici visto che il negro si limitava a dire "signora, io ho una laurea in medicina, e lei?").
Il mio medico mi ha diagnosticato una malattia della pelle rara, quando in realtà si trattava solo di un comunissimo eczema. Il mio medico è bianco.
> Come ti ho spiegato questo non significa un cazzo.
Le tue wakkate sicuramente hanno più valore di una laurea.
> Per esperienza personale so che agli studenti stranieri venivano dati voti più alti di quanto si meritavano
Qualunquismo.
O dimostri che l'università che ha fatto sto tizio ha un bias nei confronti degli stranieri, oppure sono solo chiacchere qualunquiste.
**Modificato dall'autore il 05.07.2018 02:04**
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> >
>
> Il corpo è mio e decido io chi lo tocca... se non mi fido dei negri perché mediamente hanno il QI di un macaco dal ciuffo bianco ho ottime motivazioni per scegliere qualcun altro anche perché ho già visto nelle università italiane che spesso agli stranieri venivano dati voti più alti con più facilità perché $poverininoncapisconobenelalingua.
Ognuno ha il diritto di scegliersi il proprio medico, ma la tipa è una cretina perché non ha rifiutato un medico per via di un giudizio, ma per via di un pregiudizio.
Resta comunque il fatto che in un ospedale pubblico il medico ti viene assegnato, non lo scegli... e per quanto mi riguarda a quella cretina potevano dirle "o ti fai visitare dal medico che ti abbiamo dato, oppure te ne vai a casa", dal momento che comunque non aveva nessuna buona motivazione per non volere una visita da quel medico, essendo egli laureato in un'università italiana e quindi pienamente qualificato fino a prova contraria.
**Modificato dall'autore il 05.07.2018 01:13**
> Scritto da: Mattia
> >
>
> Il corpo è mio e decido io chi lo tocca... se non mi fido dei negri perché mediamente hanno il QI di un macaco dal ciuffo bianco ho ottime motivazioni per scegliere qualcun altro anche perché ho già visto nelle università italiane che spesso agli stranieri venivano dati voti più alti con più facilità perché $poverininoncapisconobenelalingua.
Ognuno ha il diritto di scegliersi il proprio medico, ma la tipa è una cretina perché non ha rifiutato un medico per via di un giudizio, ma per via di un pregiudizio.
Resta comunque il fatto che in un ospedale pubblico il medico ti viene assegnato, non lo scegli... e per quanto mi riguarda a quella cretina potevano dirle "o ti fai visitare dal medico che ti abbiamo dato, oppure te ne vai a casa", dal momento che comunque non aveva nessuna buona motivazione per non volere una visita da quel medico, essendo egli laureato in un'università italiana e quindi pienamente qualificato fino a prova contraria.
**Modificato dall'autore il 05.07.2018 01:13**
Scritto da:
>
https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato... 
>
> Il 5 luglio 2018 il Parlamento europeo in seduta plenaria deciderà se accelerare l'approvazione della direttiva sul copyright. Tale direttiva, se promulgata, limiterà significativamente la libertà di Internet.
>
> quindi altri siti americani si renderanno invisibili.
>
> A latere,
>
> - Il Newsbot in merito tace. Probabilmente né ADN Kronos né AGI o altre agenzie di stampa ne parlano. Per questo provo un certo scazzo per le notizie delle agenzie di stampa: dietro un tono apparentemente neutrale, partecipano pure loro al grande gioco giornalistico del parlar d'altro.
>
> I mezzi di informazione in genere non mentono dicendo bugie, ma tacendo selettivamente i fatti.
>
> - Ennesima sparata UE. Abbiamo un governo moderatamente antieuropeista, ma presterà attenzione alla cosa? Salvini non mi pare abbia la forma mentis adatta, e neppure i suoi elettori; Di Maio neanche, ma fra i 5 stelle potrebbe interessare... se ci arrivano.
La questione è questa: ci sono persone ignoranti che non sanno usare internet con testa e cadono costantemente nelle fake news o in siti di dubbia moralità come facebook.
Nel tentativo di tutelare anche le persone più ignoranti, si restringe la libertà in rete.
Il fine perseguito potrebbe anche essere positivo, solo che per farlo rendono internet troppo complicato e poco liberale.
Quindi io sarei a favore di un internet libertario in cui se Zuckerberg ti fotte i dati te lo scrive nella policy e se tu non leggi la policy, oppure la leggi e la accetti, sono cazzi tuoi.
Le fake news e la cattiva informazione sono sicuramente una piaga che finisce per ricadere negativamente sul bene comune (l'ignoranza collettiva, come i vari complotti antivax, ricade su di noi tutti purtroppo), ma per combattere questa piaga bisogna abolire la libertà in internet... quindi il costo è troppo elevato.
Se uno mette la libertà davanti a ogni cosa (come faccio io) cercherà di capire che cosa si possa fare per combattere queste cose senza restingere la libertà in internet.
Per quanto riguarda i siti di dubbia moralità, basta che spiegano bene tutto quello che fanno nella policy, mentre per le fake news propongo una trasmissione di una rete televisiva statale neutrale che fa debunking.
>

>
> Il 5 luglio 2018 il Parlamento europeo in seduta plenaria deciderà se accelerare l'approvazione della direttiva sul copyright. Tale direttiva, se promulgata, limiterà significativamente la libertà di Internet.
>
> quindi altri siti americani si renderanno invisibili.
>
> A latere,
>
> - Il Newsbot in merito tace. Probabilmente né ADN Kronos né AGI o altre agenzie di stampa ne parlano. Per questo provo un certo scazzo per le notizie delle agenzie di stampa: dietro un tono apparentemente neutrale, partecipano pure loro al grande gioco giornalistico del parlar d'altro.
>
> I mezzi di informazione in genere non mentono dicendo bugie, ma tacendo selettivamente i fatti.
>
> - Ennesima sparata UE. Abbiamo un governo moderatamente antieuropeista, ma presterà attenzione alla cosa? Salvini non mi pare abbia la forma mentis adatta, e neppure i suoi elettori; Di Maio neanche, ma fra i 5 stelle potrebbe interessare... se ci arrivano.
La questione è questa: ci sono persone ignoranti che non sanno usare internet con testa e cadono costantemente nelle fake news o in siti di dubbia moralità come facebook.
Nel tentativo di tutelare anche le persone più ignoranti, si restringe la libertà in rete.
Il fine perseguito potrebbe anche essere positivo, solo che per farlo rendono internet troppo complicato e poco liberale.
Quindi io sarei a favore di un internet libertario in cui se Zuckerberg ti fotte i dati te lo scrive nella policy e se tu non leggi la policy, oppure la leggi e la accetti, sono cazzi tuoi.
Le fake news e la cattiva informazione sono sicuramente una piaga che finisce per ricadere negativamente sul bene comune (l'ignoranza collettiva, come i vari complotti antivax, ricade su di noi tutti purtroppo), ma per combattere questa piaga bisogna abolire la libertà in internet... quindi il costo è troppo elevato.
Se uno mette la libertà davanti a ogni cosa (come faccio io) cercherà di capire che cosa si possa fare per combattere queste cose senza restingere la libertà in internet.
Per quanto riguarda i siti di dubbia moralità, basta che spiegano bene tutto quello che fanno nella policy, mentre per le fake news propongo una trasmissione di una rete televisiva statale neutrale che fa debunking.
Scritto da: Rick Sanchez
> ho passato quasi tutta la giornata con il mio cucciolo. Abbiamo finito matematica (per questa settimana) e da domani incominciamo geometria e scienze. Poi ci siamo visti un pezzo de "Il dittatore" di Borat... è stupendo vederlo ridere, credo sia una delle cose più belle al mondo. Mi piacerebbe registrare una di queste giornate per riguardarmela quando sono giù.
>
> Comunque, oggi gli ho fatto assaggiare la pizza capricciosa, non l'aveva mai provata prima... ha detto che d'ora in avanti la prenderà così e che "non credeva che una cosa con verdure sopra potesse anche essere buona"... magari un giorno gli preparo uno Yakisoba... sembra avere gusti molto simili ai miei quindi è probabile gli piaccia.
>
> Cmq... in questi giorni non sto combinando nulla riguardo al lavoro... passo quasi tutto il tempo libero con lui... e lui sembra essere alla continua ricerca di scuse per starmi vicino... ne sono contento e mi piace un sacco starci assieme... ma devo anche finire i lavori che ho in piedi... magari li do in subappalto a qualche indiano pagato con una coca cola e 2 noccioline...
>
> P.S.: Mi piacerebbe insegnargli a guidare qui fuori nel mio prato ma è ancora troppo... corto... perché possa riuscirci. Dovrò aspettare...
[P.P.S.: lo adoro così com'è ma la cosa ha i suoi svantaggi pratici]
>
>
> **Modificato dall'autore il 03.07.2018 23:36**
Piccola curiosità: ma i genitori di tutti questi ragazzini non si fanno problemi per il fatto che i loro figli stiano con un un altro adulto?
Il mio amico pedone per potere avere dei "young friends" ha dovuto fare amicizia con madri single... e in un caso si è pure messo insieme a una tipa.
Le madri single considerano il pedone come un surrogato del padre e apprezzano (ovviamente non sospettando che sei pedone), ma se il padre c'è probabilmente non vuole essere rimpiazzato... a meno che non veda l'ora di sbolognare il figlio al primo "padre" che arriva.
> ho passato quasi tutta la giornata con il mio cucciolo. Abbiamo finito matematica (per questa settimana) e da domani incominciamo geometria e scienze. Poi ci siamo visti un pezzo de "Il dittatore" di Borat... è stupendo vederlo ridere, credo sia una delle cose più belle al mondo. Mi piacerebbe registrare una di queste giornate per riguardarmela quando sono giù.
>
> Comunque, oggi gli ho fatto assaggiare la pizza capricciosa, non l'aveva mai provata prima... ha detto che d'ora in avanti la prenderà così e che "non credeva che una cosa con verdure sopra potesse anche essere buona"... magari un giorno gli preparo uno Yakisoba... sembra avere gusti molto simili ai miei quindi è probabile gli piaccia.
>
> Cmq... in questi giorni non sto combinando nulla riguardo al lavoro... passo quasi tutto il tempo libero con lui... e lui sembra essere alla continua ricerca di scuse per starmi vicino... ne sono contento e mi piace un sacco starci assieme... ma devo anche finire i lavori che ho in piedi... magari li do in subappalto a qualche indiano pagato con una coca cola e 2 noccioline...

>
> P.S.: Mi piacerebbe insegnargli a guidare qui fuori nel mio prato ma è ancora troppo... corto... perché possa riuscirci. Dovrò aspettare...
[P.P.S.: lo adoro così com'è ma la cosa ha i suoi svantaggi pratici]>
>
> **Modificato dall'autore il 03.07.2018 23:36**
Piccola curiosità: ma i genitori di tutti questi ragazzini non si fanno problemi per il fatto che i loro figli stiano con un un altro adulto?
Il mio amico pedone per potere avere dei "young friends" ha dovuto fare amicizia con madri single... e in un caso si è pure messo insieme a una tipa.
Le madri single considerano il pedone come un surrogato del padre e apprezzano (ovviamente non sospettando che sei pedone), ma se il padre c'è probabilmente non vuole essere rimpiazzato... a meno che non veda l'ora di sbolognare il figlio al primo "padre" che arriva.
Re: Super Lega, l'idea di Salvini
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da: Ordine
> > > > Bah, da che mondo e mondo i figli sono sempre cresciuti con i propri genitori biologici.
> > >
> > > Non necessariamente. In realtà fino a relativamente poco tempo fa i bambini non contavano quasi un cazzo, il tasso di mortalità infantile era così alto che era pericoloso affezionarsi a chiunque avesse meno di tot-anni perché le malattie fatali erano sempre dietro l'angolo perciò in vari casi ai bambini non veniva nemmeno dato un nome e le famiglie, generalmente molto numerose, non si preoccupavano più di tanto se un paio di bocche da sfamare venivano sfamate da qualcun altro... di fatto le relazioni affettive genitori-figli non erano come quelle odierne... i bambini erano visti più come animali domestici che persone con diritti propri. Erano proprietà dei genitori che potevano farne ciò che preferivano... incluso venderli, abbandonarli, sottoporli a punizioni crudeli, lasciarli morire di malattia senza cure, ecc.
> > >
> > > "In ancient times, children were considered to be chattels owned by their parents, who had the right to do more or less what they wanted to do with them. They could educate them or not, as they so chose; they could inflict heinous corporal punishment on them or not, as they so chose; they could afford them medical treatment when needed or not, as they so chose. In short, children in early times all too frequently bore the same relationship to their parents as slaves did to their masters." - Epstein, Robert. Teen 2.0: Saving Our Children and Families from the Torment of Adolescence
> > >
> > > Perciò dire che i genitori biologici sono importanti per la crescita di un bambino è semplicemente falso dato che per buona parte della storia umana i bambini per i loro genitori non contavano quasi una sega (se non come promessa di avere delle braccia in più per il lavoro nei campi in futuro) e in molti casi erano lasciati con poca o nulla assistenza affettiva/materiale nei primi anni di vita eppure non mi risulta che l'umanità si sia estinta, anzi...
> > >
> > > > Se per cause accidentali questi fossero venuti a mancare si procedeva a cercare un adottante, ma con l'utero in affitto si decide a priori che quel bambino non deve avere uno dei due genitori biologici. Aldilà del discorso economico, l'utero in affitto mi sembra solo un ennesimo tentativo di sradicare l'individuo e il suo senso di appartenenza, una logica immigrazionista su scala ridotta.
> > >
> > > Io nell'utero in affitto non ci vedo nulla di male, si tratta di una decisione presa fra persone che sono al 100% in grado di decidere, ragionare e prendersi le proprie responsabilità. (Non è che perché sei venuto nella vagina di qualcuno improvvisamente questo ti rende un buon padre.) Non è diverso dal fare un figlio naturale proprio e di certo non c'è differenza se tuo figlio è tuo figlio biologico oppure no, l'importante è che l'hai cresciuto tu, gli hai passato le tue idee, i tuoi valori, le tue tradizioni, ecc. Anzi... più spesso che no i figli "naturali" non sono né cercati né voluti, vengono anzi visti come "incidenti"... perciò il genitore "a sorpresa" non necessariamente gli vorrà bene come invece una persona che li desidera al punto da pagare qualcun altro per averli. Se dovessi scegliere fra due genitori: quello naturale ma che non ha alcun interesse nell'avermi (come figlio) e quello "artificiale" che invece mi vuole ed è disposto a fare sacrifici fin da subito per me, direi che sceglierei sicuramente il secondo.
> > >
> > > > Ma perchè invece di rompere i coglioni ai bambini non ci si batte per semplificare le adozioni?
> > >
> > > Le adozioni non credo sarebbero in grado di coprire la richiesta di figli se non, appunto, importando gente da altre parti del mondo.
> > >
> > > Cosa preferisci? Un bambino adottato dall'Africa in cui magari ha passato parte della sua vita o un bambino nato con un utero in affitto "nostrano" nato e cresciuto qui da noi da gente nativa del luogo?
> > >
> > > Che c'è di male se una persona decide di "acquistare" un figlio perché per un motivo o per l'altro non può averne uno in altro modo? E che c'è di male se una femmina usa le sue caratteristiche e abilità naturali per guadagnare un po' di soldini? Ci lamentiamo che ci sono poche nascite... eppure di gente che vorrebbe avere figli ma non può ce n'é... io dico di aprire anche questa possibilità.
> > >
> > > Ci sono donne in USA che hanno messo il loro utero in affitto al posto del lavoro (chiedono anche 20/30 mila dollari per figlio, abbastanza per mantenersi benone per un intero anno) e donne che l'hanno messo in affitto per fare un favore ad altre persone che per un motivo o per l'altro fisicamente non possono avere figli. IMO non c'è nulla di male in nessuno dei due casi... o per lo meno non è peggiore del mettere al mondo un figlio scopando.
> >
> >
> > Mai detto che i genitori biologici siano i migliori, dico però che a parità di educazione il genitore biologico ti da un qualcosa in più semplicemente per il fatto che quello che ti ha trasmesso i propri geni quindi ti puoi rispecchiare in lui in maniera migliore e più completa anche da un mero punto di vista estetico (ma anche il carattere è in parte ereditario). Il legame coi genitori non è solo culturale, ma anche biologico e infatti negli altri mammiferi a parte sporadici casi sono i genitori biologici ad accudire i figli, non è che li abbandonano; in realtà capita che il maschio se ne vada per cazzi suoi, ma la femmina allatta i figli, non li fa allattare da altre femmine.
> > L'essere umano è diverso ok, ma in parte abbiamo ancora istinti animali e non vedo motivo di proibire a priori ad un bambino di avere una madre biologica. Se la madre biologica è una stronza glielo si toglie, se lo abbandona si cercherà un adottante, se in epoche storiche passare i genitori se ne sbattevano dei figli non bisogna per forza replicare questa cosa per accontentare i capricci di individui che non accettano il fatto che per natura non possono avere figli. Così come non mi piace una nazione non abbia un identità biologica consolidata, non mi piace che questa venga meno in un nucleo familiare.
>
> Per me invece il discorso genitore naturale/genitore adottivo è abbastanza irrilevante. Alla fine che tu sia adottato o no consideri tuo genitore la persona che ti ha cresciuto, che ti ha dedicato tempo, che era lì quando avevi bisogno, che ha cercato di guidarti con consigli, idee, suggerimenti, ecc.
>
> C'è poi da considerare il fatto che non necessariamente i tuoi genitori naturali siano anche quelli che per te provano più affetto, o siano quelli con i quali da bambino ti rispecchi. Per esempio, forse quello che dici è stato vero per te, ma non per me. Mio padre era completamente diverso da me da un punto di vista mentale. Aveva interessi del tutto diversi dai miei e molte "baruffe" che ho avuto con lui erano dovute a questo. Se avessi potuto scegliere probabilmente mi sarei scelto un padre diverso, qualcuno che avesse i miei interessi, qualcuno a cui piaceva passare il tempo con me, qualcuno che si fosse occupato di guidarmi in quello che volevo fare anziché cercare di impormi a forza quello che piaceva a lui... ma, senza divagare, il punto è che non è necessariamente vero quello che dici. Genitori e figli possono essere molto molto diversi fra loro, e possono persino detestarsi.
>
> Avere figli poi è _sempre_ un capriccio, che siano naturali o no. Non c'è differenza fra qualcuno che vuole un figlio e se lo fa e uno che vuole un figlio e, non potendo farselo, se lo recupera in altro modo (adozione, utero in affitto, ...) ed è sempre un capriccio perché non te lo ordina il medico di avere figli, non è che muori se non hai figli, non succede proprio nulla se non hai figli... ma sei tu che decidi di averli, e solo per soddisfare il tuo bisogno di crescere qualcuno (che è probabilmente in gran parte genetico) che decidi di sobbarcarti la responsabilità di una vita umana (con relativi costi, relative rinunce, relativi sacrifici, ...).
>
> Non è necessariamente sbagliato soddisfare un capriccio, l'unico problema che ho io con il mettere al mondo qualcuno è che per soddisfare un tuo capriccio condanni qualcuno alla vita, che può anche essere molto, molto spiacevole per lui/lei, e non hai modo di saperlo in anticipo, ma questo vale sia per le vagine in affitto sia per i genitori naturali quindi è irrilevante in questa discussione.
>
> Comunque, sarei tendenzialmente a favore di un sistema completamente diverso di crescere i bambini, dove i genitori proprio non esistono, o meglio, dove tutta la comunità che hai attorno è responsabile per la tua crescita ed è quindi "tuo genitore". Sei tu che, crescendo, ti scegli i tuoi "role models", sei tu che decidi quale di quelle persone che ti stanno attorno ti rendono più felice, e questo da anche l'occasione ad un sacco di persone che vorrebbero poter crescere qualcuno e trasmettere le proprie idee/ideali/conoscenze/affetto di avere questa chance... e al tempo stesso ai genitori biologici non interessati ad avere figli di non doversi sobbarcare impegni che non voglio avere (cosa che alla fine un bambino percepisce e ci sta male) semplicemente per aver fatto un errore o una dimenticanza.
>
> IMO in questo modo si consoliderebbe anche il concetto di comunità e di gruppo. Se tutti quelli che ti stanno attorno ti hanno dato qualcosa che ti ha formato in quanto persona, sei anche più legato a tutti loro. Per me il concetto di "famiglia" è qualcosa che può esserci come anche no... e se non sbaglio ci sono comunità di persone che vivono secondo questi principi (o almeno mi pare di averne sentito parlare) quindi è qualcosa di possibile/fattibile.
>
> Personalmente, considero i miei cuccioli, tutti quelli che ho avuto negli anni, almeno in parte figli miei, soprattutto quelli che hanno passato molto tempo con me, o almeno io gli ho voluto bene allo stesso modo di veri e propri figli e ho sempre cercato di aiutarli e di renderli felici. Che biologicamente non condividano nulla, o quasi nulla, con me per me non ha significato.
Ordine fa un discorso generico, non un un discorso su singoli casi.
Un genitore biologico può essere un cattivo genitore, ma lo può essere anche un genitore non biologico.
Quello che dice lui (probabilmente, leggendo un po' tra le righe) è che sicuramente un genitore biologico può essere un cattivo genitore, ma un BUON genitore biologico è meglio di un BUON genitore NON biologico.
Premesso che secondo me in questo tipo di discorsi occorre focalizzarsi sui diritti dei figli più che su quelli dei genitori, il problema è che non sappiamo bene che cosa i bambini NON nati vogliano (tendiamo a giudicare la questione sulla base di ciò che a noi adulti sembra più desiderabile).
Se i bambini NON ancora nati non possono decidere, può aver senso che si stabilisca che essi vengano in linea di principio inseriti nella situazione più normale possibile secondo natura.
In base a questo si può stabilire che le coppie eterosessuali hanno la priorità nell'adozione e che se queste non bastano a dare una casa a tutti i bambini orfani, possono subentrare single e coppie gay... perché comunque crescere in una NON famiglia senza un proprio spazio privato può essere peggio che vivere in una famiglia atipica.
Comunque questi sono solo discorsi da bar, sui quali è difficile prescindere dal modello di "normalità" senza rischiare di considerare erroneamente brutta e cattiva le NON normalità.
Ritengo che il discorso sia molto relativo... a meno che non vengano fuori ricerche scienticihe serie che mettono in luce determinati problemi legati a questo tipo di cose.
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da: Ordine
> > > > Bah, da che mondo e mondo i figli sono sempre cresciuti con i propri genitori biologici.
> > >
> > > Non necessariamente. In realtà fino a relativamente poco tempo fa i bambini non contavano quasi un cazzo, il tasso di mortalità infantile era così alto che era pericoloso affezionarsi a chiunque avesse meno di tot-anni perché le malattie fatali erano sempre dietro l'angolo perciò in vari casi ai bambini non veniva nemmeno dato un nome e le famiglie, generalmente molto numerose, non si preoccupavano più di tanto se un paio di bocche da sfamare venivano sfamate da qualcun altro... di fatto le relazioni affettive genitori-figli non erano come quelle odierne... i bambini erano visti più come animali domestici che persone con diritti propri. Erano proprietà dei genitori che potevano farne ciò che preferivano... incluso venderli, abbandonarli, sottoporli a punizioni crudeli, lasciarli morire di malattia senza cure, ecc.
> > >
> > > "In ancient times, children were considered to be chattels owned by their parents, who had the right to do more or less what they wanted to do with them. They could educate them or not, as they so chose; they could inflict heinous corporal punishment on them or not, as they so chose; they could afford them medical treatment when needed or not, as they so chose. In short, children in early times all too frequently bore the same relationship to their parents as slaves did to their masters." - Epstein, Robert. Teen 2.0: Saving Our Children and Families from the Torment of Adolescence
> > >
> > > Perciò dire che i genitori biologici sono importanti per la crescita di un bambino è semplicemente falso dato che per buona parte della storia umana i bambini per i loro genitori non contavano quasi una sega (se non come promessa di avere delle braccia in più per il lavoro nei campi in futuro) e in molti casi erano lasciati con poca o nulla assistenza affettiva/materiale nei primi anni di vita eppure non mi risulta che l'umanità si sia estinta, anzi...
> > >
> > > > Se per cause accidentali questi fossero venuti a mancare si procedeva a cercare un adottante, ma con l'utero in affitto si decide a priori che quel bambino non deve avere uno dei due genitori biologici. Aldilà del discorso economico, l'utero in affitto mi sembra solo un ennesimo tentativo di sradicare l'individuo e il suo senso di appartenenza, una logica immigrazionista su scala ridotta.
> > >
> > > Io nell'utero in affitto non ci vedo nulla di male, si tratta di una decisione presa fra persone che sono al 100% in grado di decidere, ragionare e prendersi le proprie responsabilità. (Non è che perché sei venuto nella vagina di qualcuno improvvisamente questo ti rende un buon padre.) Non è diverso dal fare un figlio naturale proprio e di certo non c'è differenza se tuo figlio è tuo figlio biologico oppure no, l'importante è che l'hai cresciuto tu, gli hai passato le tue idee, i tuoi valori, le tue tradizioni, ecc. Anzi... più spesso che no i figli "naturali" non sono né cercati né voluti, vengono anzi visti come "incidenti"... perciò il genitore "a sorpresa" non necessariamente gli vorrà bene come invece una persona che li desidera al punto da pagare qualcun altro per averli. Se dovessi scegliere fra due genitori: quello naturale ma che non ha alcun interesse nell'avermi (come figlio) e quello "artificiale" che invece mi vuole ed è disposto a fare sacrifici fin da subito per me, direi che sceglierei sicuramente il secondo.
> > >
> > > > Ma perchè invece di rompere i coglioni ai bambini non ci si batte per semplificare le adozioni?
> > >
> > > Le adozioni non credo sarebbero in grado di coprire la richiesta di figli se non, appunto, importando gente da altre parti del mondo.
> > >
> > > Cosa preferisci? Un bambino adottato dall'Africa in cui magari ha passato parte della sua vita o un bambino nato con un utero in affitto "nostrano" nato e cresciuto qui da noi da gente nativa del luogo?
> > >
> > > Che c'è di male se una persona decide di "acquistare" un figlio perché per un motivo o per l'altro non può averne uno in altro modo? E che c'è di male se una femmina usa le sue caratteristiche e abilità naturali per guadagnare un po' di soldini? Ci lamentiamo che ci sono poche nascite... eppure di gente che vorrebbe avere figli ma non può ce n'é... io dico di aprire anche questa possibilità.
> > >
> > > Ci sono donne in USA che hanno messo il loro utero in affitto al posto del lavoro (chiedono anche 20/30 mila dollari per figlio, abbastanza per mantenersi benone per un intero anno) e donne che l'hanno messo in affitto per fare un favore ad altre persone che per un motivo o per l'altro fisicamente non possono avere figli. IMO non c'è nulla di male in nessuno dei due casi... o per lo meno non è peggiore del mettere al mondo un figlio scopando.
> >
> >
> > Mai detto che i genitori biologici siano i migliori, dico però che a parità di educazione il genitore biologico ti da un qualcosa in più semplicemente per il fatto che quello che ti ha trasmesso i propri geni quindi ti puoi rispecchiare in lui in maniera migliore e più completa anche da un mero punto di vista estetico (ma anche il carattere è in parte ereditario). Il legame coi genitori non è solo culturale, ma anche biologico e infatti negli altri mammiferi a parte sporadici casi sono i genitori biologici ad accudire i figli, non è che li abbandonano; in realtà capita che il maschio se ne vada per cazzi suoi, ma la femmina allatta i figli, non li fa allattare da altre femmine.
> > L'essere umano è diverso ok, ma in parte abbiamo ancora istinti animali e non vedo motivo di proibire a priori ad un bambino di avere una madre biologica. Se la madre biologica è una stronza glielo si toglie, se lo abbandona si cercherà un adottante, se in epoche storiche passare i genitori se ne sbattevano dei figli non bisogna per forza replicare questa cosa per accontentare i capricci di individui che non accettano il fatto che per natura non possono avere figli. Così come non mi piace una nazione non abbia un identità biologica consolidata, non mi piace che questa venga meno in un nucleo familiare.
>
> Per me invece il discorso genitore naturale/genitore adottivo è abbastanza irrilevante. Alla fine che tu sia adottato o no consideri tuo genitore la persona che ti ha cresciuto, che ti ha dedicato tempo, che era lì quando avevi bisogno, che ha cercato di guidarti con consigli, idee, suggerimenti, ecc.
>
> C'è poi da considerare il fatto che non necessariamente i tuoi genitori naturali siano anche quelli che per te provano più affetto, o siano quelli con i quali da bambino ti rispecchi. Per esempio, forse quello che dici è stato vero per te, ma non per me. Mio padre era completamente diverso da me da un punto di vista mentale. Aveva interessi del tutto diversi dai miei e molte "baruffe" che ho avuto con lui erano dovute a questo. Se avessi potuto scegliere probabilmente mi sarei scelto un padre diverso, qualcuno che avesse i miei interessi, qualcuno a cui piaceva passare il tempo con me, qualcuno che si fosse occupato di guidarmi in quello che volevo fare anziché cercare di impormi a forza quello che piaceva a lui... ma, senza divagare, il punto è che non è necessariamente vero quello che dici. Genitori e figli possono essere molto molto diversi fra loro, e possono persino detestarsi.
>
> Avere figli poi è _sempre_ un capriccio, che siano naturali o no. Non c'è differenza fra qualcuno che vuole un figlio e se lo fa e uno che vuole un figlio e, non potendo farselo, se lo recupera in altro modo (adozione, utero in affitto, ...) ed è sempre un capriccio perché non te lo ordina il medico di avere figli, non è che muori se non hai figli, non succede proprio nulla se non hai figli... ma sei tu che decidi di averli, e solo per soddisfare il tuo bisogno di crescere qualcuno (che è probabilmente in gran parte genetico) che decidi di sobbarcarti la responsabilità di una vita umana (con relativi costi, relative rinunce, relativi sacrifici, ...).
>
> Non è necessariamente sbagliato soddisfare un capriccio, l'unico problema che ho io con il mettere al mondo qualcuno è che per soddisfare un tuo capriccio condanni qualcuno alla vita, che può anche essere molto, molto spiacevole per lui/lei, e non hai modo di saperlo in anticipo, ma questo vale sia per le vagine in affitto sia per i genitori naturali quindi è irrilevante in questa discussione.
>
> Comunque, sarei tendenzialmente a favore di un sistema completamente diverso di crescere i bambini, dove i genitori proprio non esistono, o meglio, dove tutta la comunità che hai attorno è responsabile per la tua crescita ed è quindi "tuo genitore". Sei tu che, crescendo, ti scegli i tuoi "role models", sei tu che decidi quale di quelle persone che ti stanno attorno ti rendono più felice, e questo da anche l'occasione ad un sacco di persone che vorrebbero poter crescere qualcuno e trasmettere le proprie idee/ideali/conoscenze/affetto di avere questa chance... e al tempo stesso ai genitori biologici non interessati ad avere figli di non doversi sobbarcare impegni che non voglio avere (cosa che alla fine un bambino percepisce e ci sta male) semplicemente per aver fatto un errore o una dimenticanza.
>
> IMO in questo modo si consoliderebbe anche il concetto di comunità e di gruppo. Se tutti quelli che ti stanno attorno ti hanno dato qualcosa che ti ha formato in quanto persona, sei anche più legato a tutti loro. Per me il concetto di "famiglia" è qualcosa che può esserci come anche no... e se non sbaglio ci sono comunità di persone che vivono secondo questi principi (o almeno mi pare di averne sentito parlare) quindi è qualcosa di possibile/fattibile.
>
> Personalmente, considero i miei cuccioli, tutti quelli che ho avuto negli anni, almeno in parte figli miei, soprattutto quelli che hanno passato molto tempo con me, o almeno io gli ho voluto bene allo stesso modo di veri e propri figli e ho sempre cercato di aiutarli e di renderli felici. Che biologicamente non condividano nulla, o quasi nulla, con me per me non ha significato.
Ordine fa un discorso generico, non un un discorso su singoli casi.
Un genitore biologico può essere un cattivo genitore, ma lo può essere anche un genitore non biologico.
Quello che dice lui (probabilmente, leggendo un po' tra le righe) è che sicuramente un genitore biologico può essere un cattivo genitore, ma un BUON genitore biologico è meglio di un BUON genitore NON biologico.
Premesso che secondo me in questo tipo di discorsi occorre focalizzarsi sui diritti dei figli più che su quelli dei genitori, il problema è che non sappiamo bene che cosa i bambini NON nati vogliano (tendiamo a giudicare la questione sulla base di ciò che a noi adulti sembra più desiderabile).
Se i bambini NON ancora nati non possono decidere, può aver senso che si stabilisca che essi vengano in linea di principio inseriti nella situazione più normale possibile secondo natura.
In base a questo si può stabilire che le coppie eterosessuali hanno la priorità nell'adozione e che se queste non bastano a dare una casa a tutti i bambini orfani, possono subentrare single e coppie gay... perché comunque crescere in una NON famiglia senza un proprio spazio privato può essere peggio che vivere in una famiglia atipica.
Comunque questi sono solo discorsi da bar, sui quali è difficile prescindere dal modello di "normalità" senza rischiare di considerare erroneamente brutta e cattiva le NON normalità.
Ritengo che il discorso sia molto relativo... a meno che non vengano fuori ricerche scienticihe serie che mettono in luce determinati problemi legati a questo tipo di cose.
Vieni anche tu in gita in Africa!
Ad
https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
"in realtà i gay non sono amici di nessuno, vedono solo loro stessi il vero Narcisismo malato!"
Re: Super Lega, l'idea di Salvini
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Ordine
> > > > > Salvini mi piace sempre di più
> > > >
> > > > A me piace come prima.
> > >
> > > Salvini è indubbiamente un genio
> >
> >
> >
> > È solo una capra che, proprio in quanto capra, ha dietro di sé un gregge di pecore.
> >
> > Se Salvini è un genio allora è un genio anche quello che ha fatto sta canzone di grande successo in Germania.
> >
> >
> >
> > Ero in vacanza in Spagna in una zona invasa dai germanici e la sentivo ovunque.
> >
> > Se sei un genio, o anche solo una persona moderatamente intelligente, poche persone ti corrono dietro.
> >
> > Salvini non è affatto un genio. Il successo è dovuto proprio al fatto che è stupido, così come è stupida la canzone che ho messo sopra.
>
> Si può essere geni in matematica, mezzi autistici, o geni nel capire a pelle come si comanda il gregge.
Non ci vedo tutta questa genialità.
È come a scuola: il più pirla della classe diventa il leader, il più secchione la vittima dei bulli.
Il mondo degli adulti funziona allo stesso modo. Per guidare il gregge basta essere dei pirloni mediocri.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Ordine
> > > > > Salvini mi piace sempre di più
> > > >
> > > > A me piace come prima.
> > >
> > > Salvini è indubbiamente un genio
> >
> >

> >
> > È solo una capra che, proprio in quanto capra, ha dietro di sé un gregge di pecore.
> >
> > Se Salvini è un genio allora è un genio anche quello che ha fatto sta canzone di grande successo in Germania.
> >
> >
> >
> > Ero in vacanza in Spagna in una zona invasa dai germanici e la sentivo ovunque.
> >
> > Se sei un genio, o anche solo una persona moderatamente intelligente, poche persone ti corrono dietro.
> >
> > Salvini non è affatto un genio. Il successo è dovuto proprio al fatto che è stupido, così come è stupida la canzone che ho messo sopra.
>
> Si può essere geni in matematica, mezzi autistici, o geni nel capire a pelle come si comanda il gregge.
Non ci vedo tutta questa genialità.
È come a scuola: il più pirla della classe diventa il leader, il più secchione la vittima dei bulli.
Il mondo degli adulti funziona allo stesso modo. Per guidare il gregge basta essere dei pirloni mediocri.
Re: Super Lega, l'idea di Salvini
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Ordine
> > > > Salvini mi piace sempre di più
> > >
> > > A me piace come prima.
> >
> > Salvini è indubbiamente un genio, anche i suoi detrattori dovrebbero riconoscerlo. Con quell'aria da paesanotto trasandato da "festa della salamina" ha portato un partito semi-piccolo dal 7 al 18% e quasi sicuramente se si andasse a votare oggi sarebbe il primo partito o comunque vicino ad esserlo. E a differenza di altri non ha nemmeno dovuto investirci chissà che
>
> Questo glielo riconosco. Inoltre ha senso logico quanto basta per mettere a tacere qualsiasi indottrinato di sinistra, e che ne sappia ne ha messi a tacere diversi. Quello che non mi piace è il Salvini populista (anche se il populismo è indispensabile per vincere le elezioni, il difetto del modello è che il popolo cambia idea non appena l'idea precedente non ha portato il promesso paese della cuccagna: quindi chi vota il populismo del momento per una accidentale convergenza con le sue idee è destinato a restare deluso non appena cambia il vento) forcaiolo e presumibilmente filoautoritario. Napoleone diceva che il popolo si governa facendo leva sull'interesse e la paura, e in questo Salvini è maestro.
>
> Per esempio non mi piace il no all'"utero in affitto", metodo per avere figli prezioso per chi ne ha bisogno e che non danneggia nessuno, usato in chiave populista.
Mettiamo in chiaro una cosa.
C'è chi vota Salvini solo per bloccare questo fenomeno migratorio di massa e chi invece è proprio un fan boy di Salvini e va alle feste della lega a gridare "w il capitano" (questo è il soprannome di Salvini tra i leghisti).
I leghisti puri sono dei dementi, degli sciocchi. La peggiore spazzatura dell'Italia.
Salvini non è affatto un genio.
Ha solo un paio di capre con il cervello malandato che lo considerano un idolo, più un altro paio di persone che voterebbero qualsiasi partito che fa voce grossa contro l'immigrazione di massa.
Dentro la lega ci sono ANCHE personaggi con un certo intelletto, come Claudio Borghi, ma lui non diventerà mai il leader della lega perché è troppo intelligente.
**Modificato dall'autore il 02.07.2018 13:30**
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Ordine
> > > > Salvini mi piace sempre di più
> > >
> > > A me piace come prima.
> >
> > Salvini è indubbiamente un genio, anche i suoi detrattori dovrebbero riconoscerlo. Con quell'aria da paesanotto trasandato da "festa della salamina" ha portato un partito semi-piccolo dal 7 al 18% e quasi sicuramente se si andasse a votare oggi sarebbe il primo partito o comunque vicino ad esserlo. E a differenza di altri non ha nemmeno dovuto investirci chissà che
>
> Questo glielo riconosco. Inoltre ha senso logico quanto basta per mettere a tacere qualsiasi indottrinato di sinistra, e che ne sappia ne ha messi a tacere diversi. Quello che non mi piace è il Salvini populista (anche se il populismo è indispensabile per vincere le elezioni, il difetto del modello è che il popolo cambia idea non appena l'idea precedente non ha portato il promesso paese della cuccagna: quindi chi vota il populismo del momento per una accidentale convergenza con le sue idee è destinato a restare deluso non appena cambia il vento) forcaiolo e presumibilmente filoautoritario. Napoleone diceva che il popolo si governa facendo leva sull'interesse e la paura, e in questo Salvini è maestro.
>
> Per esempio non mi piace il no all'"utero in affitto", metodo per avere figli prezioso per chi ne ha bisogno e che non danneggia nessuno, usato in chiave populista.
Mettiamo in chiaro una cosa.
C'è chi vota Salvini solo per bloccare questo fenomeno migratorio di massa e chi invece è proprio un fan boy di Salvini e va alle feste della lega a gridare "w il capitano" (questo è il soprannome di Salvini tra i leghisti).
I leghisti puri sono dei dementi, degli sciocchi. La peggiore spazzatura dell'Italia.
Salvini non è affatto un genio.
Ha solo un paio di capre con il cervello malandato che lo considerano un idolo, più un altro paio di persone che voterebbero qualsiasi partito che fa voce grossa contro l'immigrazione di massa.
Dentro la lega ci sono ANCHE personaggi con un certo intelletto, come Claudio Borghi, ma lui non diventerà mai il leader della lega perché è troppo intelligente.
**Modificato dall'autore il 02.07.2018 13:30**