Politica
Da un mio post di termometropolitico che smonta il cliché dei liberali contrari a ogni forma di solidarietà.
Il mio post sotto spiega perché i liberali si scagliano contro i sistemi di solidarietà concepiti dagli statalisti (sanità pubblica, scuola pubblica, pensioni statali), ma sono favorevoli ad altre forme di solidarietà pensate per essere compatibili con la self-ownership e i valori liberali.
https://forum.termometropolitico.it/863843-vero-li...
Io posso capire che i liberali diano questa impressione, visto che si scagliano contro socialismo e fascismo con argomenti ben precisi. Naturalmente da ambo i lati diranno che i liberali sono contro il bene comune. I fascisti diranno che siamo contro il bene comune perché non vogliamo sottoporre i maledetti froci al TSO, mentre i socialisti perché non comprendiamo quanto sia bello dare i propri soldi allo stato che fa cose bellissime, cose che noi stupidi individui non possiamo capire.
Il punto è che essere contro il "bene comune" (una fesseria di ideologie collettiviste) non equivale a essere insensibili, sociopatici o quant'altro. Se un liberale non è uno psicopatico capisce perfettamente la sofferenza di una persona che rovista nei cassonetti, di una persona malata, ecc ecc... ma appunto, la sofferenza è INDIVIDUALE, non collettiva. Allo stesso modo in cui anche la felicità è INDIVIDUALE e non collettiva.
Non è vero che i liberali sono contro la solidarietà quindi, ma possono essere favorevoli alla solidarietà nei confronti della Signora Pina, non a dare i soldi a Salvini per gettarli nella pattumiera e pagare poliziotti che ci sequestrano la CBD.
Proprio per questo motivo, i sistemi di solidarietà pensati dai liberali sono INDIVIDUALI. Cioè, lo stato dà soldi alla Signora Pina (un individuo con nome e cognome), non è che li usa per fare qualche operazione oscura per poi dire ai cittadini: "Tranquilli, stiamo facendo il BENE COMUNE. Vedrete, starete tutti meglio grazie a queste SPESE OSCURE che stiamo facendo!".
È chiara la questione?
Dopodiché il liberalismo non va confuso con il libertarismo e con l'anarcocapitalismo, che sono due cose ben diverse. È vero che queste ideologie sono proprio contrarie a QUALSIASI forma di solidarietà fatta attraverso lo stato, che vogliono ridurre a un "guardiano notturno" o addirittura abolire, ed è chiaro che finché ci saranno in giro persone che mischiano insieme le tre cose ci sarà una grande confusione sull'argomento. È una confusione che viene alimentata in gran parte proprio da anarcocapitalisti e libertari che spesso cercano di farsi passare come "i veri liberali" (vedi per esempio @ciddo).
Il problema è che un libertario non è un liberale più liberale, è proprio una filosofia diversa alla base. @Kobra diceva che non so la differenza... bhe, qui di seguito spiego la differenza. Per i libertari l'assenza di libertà individuale è intrinsecamente causata dallo stato e quindi vedono ogni intervento statale come intrinsecamente liberticida. La massima libertà in base alla visione libertaria la si raggiunge alla massima riduzione dello stato.
Il punto di vista liberale è diverso: noi pensiamo che la libertà individuale si raggiunga attraverso un MODELLO DI STATO. Pensiamo che la libertà individuale non sia lo stato di natura, ma il frutto di un sistema organizzato che la difende e la promuove.
In base alla logica liberale è quindi l'intervento statale a renderci liberi. Il punto è che l'intervento statale può essere giusto o sbagliato: è giusto quando promuove la self-ownership, è sbagliato quanto la ostacola o la sopprime.
Tornando quindi a socialismo e fascismo, il problema è che quelle ideologie con la scusa di fare il BENE COMUNE sopprimono la self-ownership.
D'altra parte, però, il liberale propriamente detto non ha nulla in contrario alla solidarietà nei confronti degli INDIVIDUI: basta che metti via tutti i discorsi di merda sul BENE COMUNE. Non esiste il BENE COMUNE: esistono INDIVIDUI in difficoltà, come la Signora Pina. Il liberale mette soldi nelle mani della Signora Pina, non nelle mani di Salvini che promette di fare il BENE COMUNE. Chiaro il concetto?
Alla fine è un po' come la differenza tra il dare soldi a un'associazione umanitaria che non sai bene cosa ne fa dei soldi che le dai, e il mettere soldi o cibo dritto nelle mani di un bambino povero africano. Mentre libertari e anarcocapitalisti non solo sono contrari a qualsiasi forma di solidarietà, ma addirittura sono capaci a farti discorsi assurdi del tipo che aiuti di più il bambino africano non aiutandolo, invece un liberale propriamente detto può essere favorevole ad aiuti DIRETTI al bambino povero, ma non a darli a un'associazione che non si sa bene cosa ne fa dei soldi.
Lo stato è appunto un'associazione, e capisco che se un liberale si scaglia contro oscuri sistemi di solidarietà iperstatali si rende facile bersaglio di fascisti e socialisti che diranno che è contro il BENE COMUNE, la solidarietà e tutto il resto.
**Modificato dall'autore il 25.08.2024 19:04**
Il mio post sotto spiega perché i liberali si scagliano contro i sistemi di solidarietà concepiti dagli statalisti (sanità pubblica, scuola pubblica, pensioni statali), ma sono favorevoli ad altre forme di solidarietà pensate per essere compatibili con la self-ownership e i valori liberali.
https://forum.termometropolitico.it/863843-vero-li...

Io posso capire che i liberali diano questa impressione, visto che si scagliano contro socialismo e fascismo con argomenti ben precisi. Naturalmente da ambo i lati diranno che i liberali sono contro il bene comune. I fascisti diranno che siamo contro il bene comune perché non vogliamo sottoporre i maledetti froci al TSO, mentre i socialisti perché non comprendiamo quanto sia bello dare i propri soldi allo stato che fa cose bellissime, cose che noi stupidi individui non possiamo capire.
Il punto è che essere contro il "bene comune" (una fesseria di ideologie collettiviste) non equivale a essere insensibili, sociopatici o quant'altro. Se un liberale non è uno psicopatico capisce perfettamente la sofferenza di una persona che rovista nei cassonetti, di una persona malata, ecc ecc... ma appunto, la sofferenza è INDIVIDUALE, non collettiva. Allo stesso modo in cui anche la felicità è INDIVIDUALE e non collettiva.
Non è vero che i liberali sono contro la solidarietà quindi, ma possono essere favorevoli alla solidarietà nei confronti della Signora Pina, non a dare i soldi a Salvini per gettarli nella pattumiera e pagare poliziotti che ci sequestrano la CBD.
Proprio per questo motivo, i sistemi di solidarietà pensati dai liberali sono INDIVIDUALI. Cioè, lo stato dà soldi alla Signora Pina (un individuo con nome e cognome), non è che li usa per fare qualche operazione oscura per poi dire ai cittadini: "Tranquilli, stiamo facendo il BENE COMUNE. Vedrete, starete tutti meglio grazie a queste SPESE OSCURE che stiamo facendo!".
È chiara la questione?
Dopodiché il liberalismo non va confuso con il libertarismo e con l'anarcocapitalismo, che sono due cose ben diverse. È vero che queste ideologie sono proprio contrarie a QUALSIASI forma di solidarietà fatta attraverso lo stato, che vogliono ridurre a un "guardiano notturno" o addirittura abolire, ed è chiaro che finché ci saranno in giro persone che mischiano insieme le tre cose ci sarà una grande confusione sull'argomento. È una confusione che viene alimentata in gran parte proprio da anarcocapitalisti e libertari che spesso cercano di farsi passare come "i veri liberali" (vedi per esempio @ciddo).
Il problema è che un libertario non è un liberale più liberale, è proprio una filosofia diversa alla base. @Kobra diceva che non so la differenza... bhe, qui di seguito spiego la differenza. Per i libertari l'assenza di libertà individuale è intrinsecamente causata dallo stato e quindi vedono ogni intervento statale come intrinsecamente liberticida. La massima libertà in base alla visione libertaria la si raggiunge alla massima riduzione dello stato.
Il punto di vista liberale è diverso: noi pensiamo che la libertà individuale si raggiunga attraverso un MODELLO DI STATO. Pensiamo che la libertà individuale non sia lo stato di natura, ma il frutto di un sistema organizzato che la difende e la promuove.
In base alla logica liberale è quindi l'intervento statale a renderci liberi. Il punto è che l'intervento statale può essere giusto o sbagliato: è giusto quando promuove la self-ownership, è sbagliato quanto la ostacola o la sopprime.
Tornando quindi a socialismo e fascismo, il problema è che quelle ideologie con la scusa di fare il BENE COMUNE sopprimono la self-ownership.
D'altra parte, però, il liberale propriamente detto non ha nulla in contrario alla solidarietà nei confronti degli INDIVIDUI: basta che metti via tutti i discorsi di merda sul BENE COMUNE. Non esiste il BENE COMUNE: esistono INDIVIDUI in difficoltà, come la Signora Pina. Il liberale mette soldi nelle mani della Signora Pina, non nelle mani di Salvini che promette di fare il BENE COMUNE. Chiaro il concetto?
Alla fine è un po' come la differenza tra il dare soldi a un'associazione umanitaria che non sai bene cosa ne fa dei soldi che le dai, e il mettere soldi o cibo dritto nelle mani di un bambino povero africano. Mentre libertari e anarcocapitalisti non solo sono contrari a qualsiasi forma di solidarietà, ma addirittura sono capaci a farti discorsi assurdi del tipo che aiuti di più il bambino africano non aiutandolo, invece un liberale propriamente detto può essere favorevole ad aiuti DIRETTI al bambino povero, ma non a darli a un'associazione che non si sa bene cosa ne fa dei soldi.
Lo stato è appunto un'associazione, e capisco che se un liberale si scaglia contro oscuri sistemi di solidarietà iperstatali si rende facile bersaglio di fascisti e socialisti che diranno che è contro il BENE COMUNE, la solidarietà e tutto il resto.
**Modificato dall'autore il 25.08.2024 19:04**
Arricchimento culturale in Svezia in corso
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Cinema
Next Scott's film: Exodus Dei e Re (2014).
È un film su Mosé. A proposito, vi siete guardati il film animato sempre su Mosé che avevo recensito tempo fa? Il Principe d'Egitto.
Soprattutto, avete ascoltato la colonnona sonora di Hans Zimmer per il cartone?
Comunque, torniamo al film: ha appena un 6 su 10 in IMDB, e mi sembra strano, perché per me è un bel film. Per me è almeno un 8. Tra l'altro, proprio come il Principe d'Egitto, ha anche una gran bella colonna sonora!
Cosa interessante, nel film Dio è rappresentato come un bambino. Io l'ho sempre detto che Dio deve essere un bambino, ma a dire il vero me lo immaginavo più così...


... che così.


Trailer
Toh!
Film in streaming in HD: https://casacinema.lifestyle/gratis/5733-guarda-ex...
**Modificato dall'autore il 24.08.2024 00:07**
È un film su Mosé. A proposito, vi siete guardati il film animato sempre su Mosé che avevo recensito tempo fa? Il Principe d'Egitto.
Soprattutto, avete ascoltato la colonnona sonora di Hans Zimmer per il cartone?
Comunque, torniamo al film: ha appena un 6 su 10 in IMDB, e mi sembra strano, perché per me è un bel film. Per me è almeno un 8. Tra l'altro, proprio come il Principe d'Egitto, ha anche una gran bella colonna sonora!
Cosa interessante, nel film Dio è rappresentato come un bambino. Io l'ho sempre detto che Dio deve essere un bambino, ma a dire il vero me lo immaginavo più così...
... che così.

Trailer
Toh!
Film in streaming in HD: https://casacinema.lifestyle/gratis/5733-guarda-ex...

**Modificato dall'autore il 24.08.2024 00:07**
Musica
Qui sotto tre marce per pianoforte a quattro mani composte da Beethoven nel 1803, all'età di 32 anni.
Beethoven - Op. 45 - 3 Marches (1803):
00:00 I. Allegro ma non troppo (C major)
04:36 II. Vivace (E♭ major)
10:06 III. Vivace (D major)
Beethoven - Op. 45 - 3 Marches (1803):
00:00 I. Allegro ma non troppo (C major)
04:36 II. Vivace (E♭ major)
10:06 III. Vivace (D major)
Musica
Qui sotto trovate la colonna sonora del film "The Constant Gardener - La cospirazione" (2005). Musica composta da Alberto Iglesias
.


Il video qui sotto, che contiene una selezione delle parti migliori della suite, è strutturato come segue:
00:00 Justin's Breakdown [main theme]
03:48 Procession
05:31 Roadblock II
09:01 Funeral [final reprise of the main theme]
**Modificato dall'autore il 22.08.2024 18:00**
.Il video qui sotto, che contiene una selezione delle parti migliori della suite, è strutturato come segue:
00:00 Justin's Breakdown [main theme]
03:48 Procession
05:31 Roadblock II
09:01 Funeral [final reprise of the main theme]
**Modificato dall'autore il 22.08.2024 18:00**
Politica
Si continua a chiamare liberale gente che liberale non è. La Thatcher non era liberale. Era un clown conservatore.
In USA chiamano "liberal" i clown progressisti, e di nuovo, questa è una cosa dannosa per la causa liberale.
Se si storpia la parola "liberalismo" allora chiunque può essere definito liberale.
Ora, i progressisti effettivamente difendono alcune libertà individuali, ma non è che basti difendere ALCUNE libertà individuali per essere liberali.
I conservatori come la Thatcher invece vengono definiti "liberali" perché hanno tagliato la spesa pubblica, ma è una cosa idiota definire uno come "liberale" solo perché taglia la spesa pubblica. Infatti i conservatori vogliono tagliare la spesa pubblica per far pagare meno tasse ai ricchi, e poi vanno in giro a raccontare che così facendo aumenta il PIL.
Un ragionamento come questo è profondamente illiberale, perché il PIL misura la ricchezza di una nazione, e il liberalismo è una teoria politica che mette al centro i diritti degli individui, considerati non sacrificabili in nome di presunti interessi collettivi.
Quindi il ragionamento "Togliamo sussidi ai poveri per rilanciare l'economia" è estremamente illiberale: significa mettere la nazione al di sopra degli individui. "Non importa se quello finisce a rovistare nei cassonetti della spazzatura... il PIL è quello che conta!".
Il liberalismo è una teoria completa, una "teoria del tutto", quindi è fatta per funzionare nel suo insieme. Se tu estrai degli elementi dalla teoria, ma ne dimentichi altri, allora crei una società che non funziona.
I liberali vogliono ridurre la spesa pubblica perché la spesa pubblica è una cosa NAZIONALE. Non INDIVIDUALE, ma NAZIONALE. Se in un determinato stato la spesa pubblica è superiore al 50% del PIL, allora significa che la NAZIONE prevale sull'INDIVIDUO. Sotto il 50% invece l'INDIVIDUO prevale sulla NAZIONE, e un 10% di spesa pubblica è più liberale rispetto a un 49% di spesa pubblica.
Quindi il liberalismo punta a ridurre la spesa NAZIONALE ai minimi termini, perché le spese individuali sono più liberali, cioè valorizzano l'INDIVIDUO e le scelte INDIVIDUALI e non la NAZIONE.
Il problema però qual è? Che se riduci/elimini i servizi pubblici e basta, riducendo quindi la spesa NAZIONALE, i non ricchi si fanno molto male, ma il liberalismo non difende i diritti dei ricchi, bensì i diritti dell'INDIVIDUO, che non è sacrificabile. Anche un povero è un INDIVIDUO, quindi i suoi diritti contano esattamente come quelli di tutti gli altri.
Quindi la teoria liberale prevede che una volta fatti tutti questi tagli alla spesa pubblica e ai servizi pubblici, si vada a creare un reddito di base universale. Ad esempio, tutti i cittadini (nessuno escluso) ricevono 500 euro al mese per poter fare spese INDIVIDUALI.
Ora, chiedo a chiunque creda che il liberalismo ci sia stato nel mondo reale quale stato ha applicato un simile modello, ovvero LIBERALIZZAZIONE COMPLETA DEI SERVIZI CON CONSEGUENTE RIDUZIONE DELLA SPESA NAZIONALE AI MINIMI TERMINI + REDDITO DI BASE UNIVERSALE PER FAVORIRE LE SPESE INDIVIDUALI.
La Svizzera è forse uno degli stati che più si avvicinano al modello (non hanno il reddito di base universale ma una cosa che assomiglia all'imposta negativa di Friedman, cioè l'assistenza sociale), ma anche lì non si può parlare di liberalismo puro.
Come si può invece definire "liberale" la Thatcher, che ha tagliato i sussidi individuali (per spese out-of-pocket) ma ha lasciato in piedi la sanità pubblica (che è spesa NAZIONALE) e che considerava gli INDIVIDUI (poveri) sacrificabili per il presunto bene NAZIONALE? Ma perché non li chiamate semplicemente "conservatori" questi elementi?
Anche definire "liberali" i progressisti non va bene, perché pensano solo ai diritti LGBT. Noi liberali invece difendiamo la self-ownership in generale, senza distinzioni.
In USA chiamano "liberal" i clown progressisti, e di nuovo, questa è una cosa dannosa per la causa liberale.
Se si storpia la parola "liberalismo" allora chiunque può essere definito liberale.
Ora, i progressisti effettivamente difendono alcune libertà individuali, ma non è che basti difendere ALCUNE libertà individuali per essere liberali.
I conservatori come la Thatcher invece vengono definiti "liberali" perché hanno tagliato la spesa pubblica, ma è una cosa idiota definire uno come "liberale" solo perché taglia la spesa pubblica. Infatti i conservatori vogliono tagliare la spesa pubblica per far pagare meno tasse ai ricchi, e poi vanno in giro a raccontare che così facendo aumenta il PIL.
Un ragionamento come questo è profondamente illiberale, perché il PIL misura la ricchezza di una nazione, e il liberalismo è una teoria politica che mette al centro i diritti degli individui, considerati non sacrificabili in nome di presunti interessi collettivi.
Quindi il ragionamento "Togliamo sussidi ai poveri per rilanciare l'economia" è estremamente illiberale: significa mettere la nazione al di sopra degli individui. "Non importa se quello finisce a rovistare nei cassonetti della spazzatura... il PIL è quello che conta!".
Il liberalismo è una teoria completa, una "teoria del tutto", quindi è fatta per funzionare nel suo insieme. Se tu estrai degli elementi dalla teoria, ma ne dimentichi altri, allora crei una società che non funziona.
I liberali vogliono ridurre la spesa pubblica perché la spesa pubblica è una cosa NAZIONALE. Non INDIVIDUALE, ma NAZIONALE. Se in un determinato stato la spesa pubblica è superiore al 50% del PIL, allora significa che la NAZIONE prevale sull'INDIVIDUO. Sotto il 50% invece l'INDIVIDUO prevale sulla NAZIONE, e un 10% di spesa pubblica è più liberale rispetto a un 49% di spesa pubblica.
Quindi il liberalismo punta a ridurre la spesa NAZIONALE ai minimi termini, perché le spese individuali sono più liberali, cioè valorizzano l'INDIVIDUO e le scelte INDIVIDUALI e non la NAZIONE.
Il problema però qual è? Che se riduci/elimini i servizi pubblici e basta, riducendo quindi la spesa NAZIONALE, i non ricchi si fanno molto male, ma il liberalismo non difende i diritti dei ricchi, bensì i diritti dell'INDIVIDUO, che non è sacrificabile. Anche un povero è un INDIVIDUO, quindi i suoi diritti contano esattamente come quelli di tutti gli altri.
Quindi la teoria liberale prevede che una volta fatti tutti questi tagli alla spesa pubblica e ai servizi pubblici, si vada a creare un reddito di base universale. Ad esempio, tutti i cittadini (nessuno escluso) ricevono 500 euro al mese per poter fare spese INDIVIDUALI.
Ora, chiedo a chiunque creda che il liberalismo ci sia stato nel mondo reale quale stato ha applicato un simile modello, ovvero LIBERALIZZAZIONE COMPLETA DEI SERVIZI CON CONSEGUENTE RIDUZIONE DELLA SPESA NAZIONALE AI MINIMI TERMINI + REDDITO DI BASE UNIVERSALE PER FAVORIRE LE SPESE INDIVIDUALI.
La Svizzera è forse uno degli stati che più si avvicinano al modello (non hanno il reddito di base universale ma una cosa che assomiglia all'imposta negativa di Friedman, cioè l'assistenza sociale), ma anche lì non si può parlare di liberalismo puro.
Come si può invece definire "liberale" la Thatcher, che ha tagliato i sussidi individuali (per spese out-of-pocket) ma ha lasciato in piedi la sanità pubblica (che è spesa NAZIONALE) e che considerava gli INDIVIDUI (poveri) sacrificabili per il presunto bene NAZIONALE? Ma perché non li chiamate semplicemente "conservatori" questi elementi?
Anche definire "liberali" i progressisti non va bene, perché pensano solo ai diritti LGBT. Noi liberali invece difendiamo la self-ownership in generale, senza distinzioni.
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Musica
Vi sparo nelle gengive il Quartetto per Archi No. 20 di Mozart, da egli composto nel 1786, all'età di 30 anni.
Mozart - K. 499 - String Quartet No. 20 in D major, "Hoffmeister" (1786):
00:00 I. Allegretto
10:06 II. Menuetto: Allegretto
13:09 III. Adagio (in G major)
22:19 IV. Allegro
Mozart - K. 499 - String Quartet No. 20 in D major, "Hoffmeister" (1786):
00:00 I. Allegretto
10:06 II. Menuetto: Allegretto
13:09 III. Adagio (in G major)
22:19 IV. Allegro
Cinema
I junk-film degli anni 90. Non puoi sopravvivere a quella quota con il portellone aperto (che poi bisognerebbe anche vedere come è stato aperto, visto che è impossibile aprire il portellone a quella quota).
Cinema
Il quinto film scritto da Steven Zaillian è "La lista di Schindler" (1993). Non credo serva recensirlo: è semplicemente il più grande capolavoro dello sceneggiatore e ha un voto eccellente su IMDB: 9 su 10.
Concentriamoci ora sul sesto film: Sotto il segno del pericolo (1994).
Un amico del presidente degli Stati Uniti viene ammazzato insieme a tutta la sua famiglia.
Dalle indagini emerge che egli era invischiato con il cartello della droga colombiano, per il quale riciclava denaro, e che poiché questo ha fregato soldi ai trafficanti di droga, c'è stata una regolazione di conti.
Il presidente decide perciò di vendicare il suo amico con delle operazioni militari contro il cartello colombiano attraverso la CIA.
Il film è un capolavoro? No, però è guardabile. Il mio giudizio è simile a quello di IMDB, che attribuisce al film un voto di 6.9 su 10.
Trailer
Film in streaming in HD: https://casacinema.lifestyle/gratis/6334-guarda-so...
**Modificato dall'autore il 20.08.2024 00:13**
Concentriamoci ora sul sesto film: Sotto il segno del pericolo (1994).
Un amico del presidente degli Stati Uniti viene ammazzato insieme a tutta la sua famiglia.
Dalle indagini emerge che egli era invischiato con il cartello della droga colombiano, per il quale riciclava denaro, e che poiché questo ha fregato soldi ai trafficanti di droga, c'è stata una regolazione di conti.
Il presidente decide perciò di vendicare il suo amico con delle operazioni militari contro il cartello colombiano attraverso la CIA.
Il film è un capolavoro? No, però è guardabile. Il mio giudizio è simile a quello di IMDB, che attribuisce al film un voto di 6.9 su 10.
Trailer
Film in streaming in HD: https://casacinema.lifestyle/gratis/6334-guarda-so...

**Modificato dall'autore il 20.08.2024 00:13**
Musica
Tutti i fans di Karl Jenkins si radunino qui!


Jenkins è un famoso compositore gallese che si è fatto strada scrivendo musica molto riuscita per gli spot pubblicitari.
Sicuramente conoscerete la musica del suo spot pubblicitario per Delta Airlines: è molto famosa!
Comunque, nel 1995 pubblicò un concerto grosso (in tre movimenti) a cui diede il nome "Palladio". Proprio quest'anno (2024) ha pubblicato una nuova versione (secondo me migliorata, cioè con meno ripetizione e anche più strumenti) del pezzo, chiamato "Palladio Reimagined".
La secondo e nuova versione del pezzo è quella che trovata nel video qui sotto.
Karl Jenkins - Palladio Reimagined (1995-2024):
00:00 I. Allegretto
07:04 II. Largo
12:57 III. Vivace
**Modificato dall'autore il 18.08.2024 18:06**

Jenkins è un famoso compositore gallese che si è fatto strada scrivendo musica molto riuscita per gli spot pubblicitari.
Sicuramente conoscerete la musica del suo spot pubblicitario per Delta Airlines: è molto famosa!
Comunque, nel 1995 pubblicò un concerto grosso (in tre movimenti) a cui diede il nome "Palladio". Proprio quest'anno (2024) ha pubblicato una nuova versione (secondo me migliorata, cioè con meno ripetizione e anche più strumenti) del pezzo, chiamato "Palladio Reimagined".
La secondo e nuova versione del pezzo è quella che trovata nel video qui sotto.
Karl Jenkins - Palladio Reimagined (1995-2024):
00:00 I. Allegretto
07:04 II. Largo
12:57 III. Vivace
**Modificato dall'autore il 18.08.2024 18:06**
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Musica
Partiamo con gli Oscars del 2006, anno nel quale l'Oscar "Best Original Score" venne vinto da Gustavo Santaolalla
per la musica da egli scritta per il film "I segreti di Brokeback Mountain".


Io non mi sbilancio. No, non mi voglio sbilanciare. Invece si, cazzo, mi sbilancio: ma come cazzo hanno fatto a dare il premio Oscar a una cagata del genere?
Se dopo quella trafila di meritatissimi premi Oscar che hanno dato ad Alan Menken negli anni 90, per colonne sonore incredibili, mi vieni a premiare una banalità simile, come posso prenderti sul serio?
Vabbé, pazienza.
Facciamo quello che dobbiamo fare e dimentichiamocela velocemente.
Il video qui sotto, che contiene una selezione delle parti migliori della suite (ma giuro, niente immagini di inchiappettamenti e slinguazzamenti) è struttuato come segue:
00:00 Brokeback Mountain III [main theme]
02:14 The Maker Makes [song of Rufus Wainwright]
06:05 The Wings
07:59 Brokeback Mountain II [final reprise of main theme]
per la musica da egli scritta per il film "I segreti di Brokeback Mountain".Io non mi sbilancio. No, non mi voglio sbilanciare. Invece si, cazzo, mi sbilancio: ma come cazzo hanno fatto a dare il premio Oscar a una cagata del genere?
Se dopo quella trafila di meritatissimi premi Oscar che hanno dato ad Alan Menken negli anni 90, per colonne sonore incredibili, mi vieni a premiare una banalità simile, come posso prenderti sul serio?

Vabbé, pazienza.
Facciamo quello che dobbiamo fare e dimentichiamocela velocemente.
Il video qui sotto, che contiene una selezione delle parti migliori della suite (ma giuro, niente immagini di inchiappettamenti e slinguazzamenti) è struttuato come segue:
00:00 Brokeback Mountain III [main theme]
02:14 The Maker Makes [song of Rufus Wainwright]
06:05 The Wings
07:59 Brokeback Mountain II [final reprise of main theme]
Cinema
Questo non è esattamente un film, ma un documentario di Michael Moore sulla sanità americana.
"This might hurt a little"


Se non lo avete mai visto ve lo raccomando: è una cosa sconcertante.
Vi spoilero un piccolo dettaglio: avete presente la Clinton che lottava per un'assistenza sanitaria pubblica? Ecco, il documentario spiega che è stata corrotta dalla lobby sanitaria, quindi non ha più tirato fuori il discorso.
Il finale è commovente: i soccorritori volontari dell'11 settembre che per via del loro lavoro hanno sviluppato problemi di salute, e dei quali il governo americano se ne sbatte fondamentalmente i coglioni, vengono portati a Cuba da Michael Moore e i cattivi cubani danno loro assistenza medica gratuita, quello che non hanno mai ricevuto in USA nonostante siano degli eroi.
Epica la scena in cui Moore li porta a Guantanamo: visto che i terroristi dell'11 settembre ricevono assistenza sanitaria gratuita lì (pagata dal governo americano), Moore prova a metterli sotto pressione affinché facciano lo stesso coi soccorritori, ma niente.
Ci penseranno invece gli ospedali pubblici cubani.
Il film ha un ottimo voto in IMDB: 8 su 10. Ha ricevuto un nominations agli Oscars per "Miglior documentario" nel 2008.
Nonostante gli sforzi di Moore, gli americani dopo ben 17 anni sono ancora dei coglioni. Se Moore che è un genio della comunicazione e con una visibilità della madonna non riesce a cambiare le cose, chi può farlo?
Trailer
Film in streaming in HD: https://casacinema.lifestyle/gratis/15787-guarda-s...
**Modificato dall'autore il 18.08.2024 00:29**
"This might hurt a little"

Se non lo avete mai visto ve lo raccomando: è una cosa sconcertante.
Vi spoilero un piccolo dettaglio: avete presente la Clinton che lottava per un'assistenza sanitaria pubblica? Ecco, il documentario spiega che è stata corrotta dalla lobby sanitaria, quindi non ha più tirato fuori il discorso.
Il finale è commovente: i soccorritori volontari dell'11 settembre che per via del loro lavoro hanno sviluppato problemi di salute, e dei quali il governo americano se ne sbatte fondamentalmente i coglioni, vengono portati a Cuba da Michael Moore e i cattivi cubani danno loro assistenza medica gratuita, quello che non hanno mai ricevuto in USA nonostante siano degli eroi.
Epica la scena in cui Moore li porta a Guantanamo: visto che i terroristi dell'11 settembre ricevono assistenza sanitaria gratuita lì (pagata dal governo americano), Moore prova a metterli sotto pressione affinché facciano lo stesso coi soccorritori, ma niente.
Ci penseranno invece gli ospedali pubblici cubani.
Il film ha un ottimo voto in IMDB: 8 su 10. Ha ricevuto un nominations agli Oscars per "Miglior documentario" nel 2008.
Nonostante gli sforzi di Moore, gli americani dopo ben 17 anni sono ancora dei coglioni. Se Moore che è un genio della comunicazione e con una visibilità della madonna non riesce a cambiare le cose, chi può farlo?

Trailer
Film in streaming in HD: https://casacinema.lifestyle/gratis/15787-guarda-s...

**Modificato dall'autore il 18.08.2024 00:29**
Cinema
Un avvocato si mette in affari con la droga, ma non si rende conto di quello che lo aspetta.
Questo è il film di Ridley Scott con il voto più basso tra tutti quelli che abbiamo visto finora: 5.4 su 10. Io gli darei qualcosa in più, però è vero che non è un capolavoro.
Nei commenti
-------------
Un grande regista come Ridley Scott + un premio Pulitzer alla sceneggiatura come Cormac McCarthy + un cast stellare che poche cine-produzioni hanno la fortuna (o i $) di riunire , e per forza di cose le aspettative diventano elevate e se ne può rimanere delusi facilmente.
Quindi consiglio di non aspettarvi un filmone altrimenti ne rimarrete delusi come me:D
A/V : per ora il convento passa questo , io me lo sono fatto bastare ma non è il massimo.
Film : a tratti noioso (oddio i dialoghi che 2@) , a tratti poco chiaro , ogni tanto qualche scena come si deve , comunque costantemente freddo e privo di suspence.
Trailer
Film in streaming in HD: https://cb01.coupons/the-counselor-il-procuratore-...
Questo è il film di Ridley Scott con il voto più basso tra tutti quelli che abbiamo visto finora: 5.4 su 10. Io gli darei qualcosa in più, però è vero che non è un capolavoro.
Nei commenti
-------------
Un grande regista come Ridley Scott + un premio Pulitzer alla sceneggiatura come Cormac McCarthy + un cast stellare che poche cine-produzioni hanno la fortuna (o i $) di riunire , e per forza di cose le aspettative diventano elevate e se ne può rimanere delusi facilmente.
Quindi consiglio di non aspettarvi un filmone altrimenti ne rimarrete delusi come me:D
A/V : per ora il convento passa questo , io me lo sono fatto bastare ma non è il massimo.
Film : a tratti noioso (oddio i dialoghi che 2@) , a tratti poco chiaro , ogni tanto qualche scena come si deve , comunque costantemente freddo e privo di suspence.
Trailer
Film in streaming in HD: https://cb01.coupons/the-counselor-il-procuratore-...
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Da tempo mi sto convincendo che è inutile fondare la politica su teorie assiomatiche.
> >
> > Un pensiero etico deve reggersi logicamente in piedi, cioè non contenere contraddizioni interne.
> >
> > Un pensiero illogico infatti è inferiore rispetto a un pensiero logico, quindi può essere facilmente attaccato e ridicolizzato.
> >
> >
> > In quanto agli assiomi, devi essere in grado di dimostrare che si tratta di principi che portano a una società di persone mediamente felici.
> > Per quanto riguarda ad esempio il liberalismo, è abbastanza facile da dimostrare: la gente emigra dai paesi illiberali e immigra nei paesi liberali.
>
> L'assenza di contraddizioni è condizione necessaria ma non sufficiente. Una teoria assiomatica arriva fin dove la spingono gli assiomi. Ho passato gli anni 2000-2010 a far rientrare tutto il possibile nel quadro di assiomi libertari basati sulla prevalenza dell'individuo, poi ho visto la foto del prato del del parco del Gran Paradiso e mi son reso conto che esiste un altro universo che gli assiomi libertari neppure sfiorano. Avevo in mente un individuo che tiene al proprio ambiente e vede le aggressioni ad esso come attacchi alla propria libertà, insomma uno come me, ma non tutti ragionano come me, anzi quasi nessuno, e il mio castello di teorie libertarie è crollato. Gli individui credono di volta in volta a quello che gli conviene sul momento, si uniscono a questa o quella protesta per protestare genericamente, ma non è che sostengano una o l'altra protesta. L'individuo insoddisfatto vota un partito di protesta a caso, quello che sta bene vota lo status quo finché tiene, e per dirla con Napoleone, il popolo non si governa facendo appello alle sue virtù, ma facendo leva sul'interesse e la paura.
> Tutto quel che posso dire è che le libertà individuali sono importanti ma anche la difesa dell'ambiente lo è, e che le due cose stanno insieme come acqua e olio. Somiglia al principio di complementarità di Bohr che ho sempre tanto detestato.
>
Quindi ti sei reso conto che il libertarismo (inteso come quello che gli americani chiamano "libertarianism") è una cazzata. Infatti lo è.
Devi appunto ragionare su quali assiomi stiano in piedi e quali no.
Ti suggerisco di leggere la mia discussione con un libertarian su Reddit per capire quale sia il loro errore logico:
Discussione con un libertario in Reddit sulla prop...
Fondamentalmente, loro partono dal presupposto che l'ambiente e le risorse naturali non siano di nessuno, e che quindi prenderle e farci quello che vuoi sia un tuo diritto individuale.
Io però gli faccio notare che se si parte dal presupposto che ci sia il diritto alla libertà di movimento, allora la logica conseguenza è il considerare lo spazio naturale come una proprietà collettiva di tutti gli uomini, cioè una cosa che proprio perché appartiene in egual misura a tutti quanti, può essere utilizzato da tutti quanti.
Nella teoria liberale (da non confondere con il libertarismo) si distingue ciò che appartiene all'individuo da ciò che appartiene alla collettività, e si conclude che l'individuo ha libertà individuali su ciò che appartiene a lui, ma non su ciò che appartiene alla collettività.
Se dunque si parte dal presupposto (direi molto logico) che lo spazio naturale appartenga a tutti, allora segue che è un nostro diritto lottare per preservare l'ambiente.
Infatti, se un determinato spazio naturale appartiene a tutti, allora le decisioni sul cosa farci devono essere prese democraticamente, e se da un lato è legittima la posizione "costruiamo un centro commerciale, una strada o una ferrovia", d'altra parte è anche legittima la posizione del "preserviamolo al suo stato naturale".
Infine, va notato che l'homesteading (principio libertario secondo cui se lavori un pezzo di terra quello diventa tuo) è logicamente fallace.
La teoria liberale in generale è che la proprietà di un oggetto è la logica conseguenza del fatto che sei stato tu a crearlo, che non esisterebbe senza di te. È fondamentalmente un'estensione della self-ownership ("io appartengo a me stesso, quindi mi appartiene anche ciò che produco coi miei sforzi").
È sicuramente un principio ragionato, ma quando si cerca di applicarlo alla terra ci sono due problemi logici:
1) È vero che se tu costruisci una casa, in base alla teoria liberale (non solo libertaria) è tua di diritto, ma questo non implica che sia tuo anche lo spazio occupato dalla casa.
Infatti, se così fosse, allora il pezzo di mare occupato dalla tua barca sarebbe tuo, ma in realtà il mare è considerato una proprietà collettiva.
Il punto è che lo spazio preesiste rispetto all'uomo, nessun uomo l'ha creato, quindi nessuno può reclamarne la proprietà. Quello che non è di nessuno, è di tutti.
2) Trascura il fatto che se si considera lo spazio naturale come proprietà comune, allora la privatizzazione è un furto.
Come ho detto al libertarian su Reddit, il punto è che privatizzare la terra è una cosa che si può anche fare, ma con il consenso del popolo.
Quindi se tu vuoi costruire la tua casa devi chiedere il permesso all'autorità pubblica che rappresenta il popolo, e una volta che ti viene ceduto in proprietà oppure concesso in uso un pezzo di terra, allora puoi costruirci la tua casa.
In quel processo decisionale che passa tra la tua domanda e l'autorizzazione è assolutamente legittima la posizione ambientalista, contraria di principio ad autorizzare la costruzione di cose nuove perché si è già costruito troppo.
In conclusione, sei arrivato a capire che il libertarismo è una cazzata perché è una teoria sociopatica per la quale esiste solo l'individuo e non esistono la collettività, la dimensione collettiva e la proprietà collettiva, ma il liberalismo risolve questo problema logico perché considera entrambe le dimensioni.
Seppur sia vero che "libertario ambientalista" è una contraddizione, non è assolutamente vero che "liberale ambientalista" lo sia pure, perché il liberalismo non è una teoria secondo cui esiste solo l'individuo che può fare il cazzo che vuole sbattendosene degli altri. È una teoria molto più logica di così.
**Modificato dall'autore il 16.08.2024 13:31**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Da tempo mi sto convincendo che è inutile fondare la politica su teorie assiomatiche.
> >
> > Un pensiero etico deve reggersi logicamente in piedi, cioè non contenere contraddizioni interne.
> >
> > Un pensiero illogico infatti è inferiore rispetto a un pensiero logico, quindi può essere facilmente attaccato e ridicolizzato.
> >
> >
> > In quanto agli assiomi, devi essere in grado di dimostrare che si tratta di principi che portano a una società di persone mediamente felici.
> > Per quanto riguarda ad esempio il liberalismo, è abbastanza facile da dimostrare: la gente emigra dai paesi illiberali e immigra nei paesi liberali.
>
> L'assenza di contraddizioni è condizione necessaria ma non sufficiente. Una teoria assiomatica arriva fin dove la spingono gli assiomi. Ho passato gli anni 2000-2010 a far rientrare tutto il possibile nel quadro di assiomi libertari basati sulla prevalenza dell'individuo, poi ho visto la foto del prato del del parco del Gran Paradiso e mi son reso conto che esiste un altro universo che gli assiomi libertari neppure sfiorano. Avevo in mente un individuo che tiene al proprio ambiente e vede le aggressioni ad esso come attacchi alla propria libertà, insomma uno come me, ma non tutti ragionano come me, anzi quasi nessuno, e il mio castello di teorie libertarie è crollato. Gli individui credono di volta in volta a quello che gli conviene sul momento, si uniscono a questa o quella protesta per protestare genericamente, ma non è che sostengano una o l'altra protesta. L'individuo insoddisfatto vota un partito di protesta a caso, quello che sta bene vota lo status quo finché tiene, e per dirla con Napoleone, il popolo non si governa facendo appello alle sue virtù, ma facendo leva sul'interesse e la paura.
> Tutto quel che posso dire è che le libertà individuali sono importanti ma anche la difesa dell'ambiente lo è, e che le due cose stanno insieme come acqua e olio. Somiglia al principio di complementarità di Bohr che ho sempre tanto detestato.
>
Quindi ti sei reso conto che il libertarismo (inteso come quello che gli americani chiamano "libertarianism") è una cazzata. Infatti lo è.

Devi appunto ragionare su quali assiomi stiano in piedi e quali no.
Ti suggerisco di leggere la mia discussione con un libertarian su Reddit per capire quale sia il loro errore logico:
Fondamentalmente, loro partono dal presupposto che l'ambiente e le risorse naturali non siano di nessuno, e che quindi prenderle e farci quello che vuoi sia un tuo diritto individuale.
Io però gli faccio notare che se si parte dal presupposto che ci sia il diritto alla libertà di movimento, allora la logica conseguenza è il considerare lo spazio naturale come una proprietà collettiva di tutti gli uomini, cioè una cosa che proprio perché appartiene in egual misura a tutti quanti, può essere utilizzato da tutti quanti.
Nella teoria liberale (da non confondere con il libertarismo) si distingue ciò che appartiene all'individuo da ciò che appartiene alla collettività, e si conclude che l'individuo ha libertà individuali su ciò che appartiene a lui, ma non su ciò che appartiene alla collettività.
Se dunque si parte dal presupposto (direi molto logico) che lo spazio naturale appartenga a tutti, allora segue che è un nostro diritto lottare per preservare l'ambiente.
Infatti, se un determinato spazio naturale appartiene a tutti, allora le decisioni sul cosa farci devono essere prese democraticamente, e se da un lato è legittima la posizione "costruiamo un centro commerciale, una strada o una ferrovia", d'altra parte è anche legittima la posizione del "preserviamolo al suo stato naturale".
Infine, va notato che l'homesteading (principio libertario secondo cui se lavori un pezzo di terra quello diventa tuo) è logicamente fallace.
La teoria liberale in generale è che la proprietà di un oggetto è la logica conseguenza del fatto che sei stato tu a crearlo, che non esisterebbe senza di te. È fondamentalmente un'estensione della self-ownership ("io appartengo a me stesso, quindi mi appartiene anche ciò che produco coi miei sforzi").
È sicuramente un principio ragionato, ma quando si cerca di applicarlo alla terra ci sono due problemi logici:
1) È vero che se tu costruisci una casa, in base alla teoria liberale (non solo libertaria) è tua di diritto, ma questo non implica che sia tuo anche lo spazio occupato dalla casa.
Infatti, se così fosse, allora il pezzo di mare occupato dalla tua barca sarebbe tuo, ma in realtà il mare è considerato una proprietà collettiva.
Il punto è che lo spazio preesiste rispetto all'uomo, nessun uomo l'ha creato, quindi nessuno può reclamarne la proprietà. Quello che non è di nessuno, è di tutti.
2) Trascura il fatto che se si considera lo spazio naturale come proprietà comune, allora la privatizzazione è un furto.
Come ho detto al libertarian su Reddit, il punto è che privatizzare la terra è una cosa che si può anche fare, ma con il consenso del popolo.
Quindi se tu vuoi costruire la tua casa devi chiedere il permesso all'autorità pubblica che rappresenta il popolo, e una volta che ti viene ceduto in proprietà oppure concesso in uso un pezzo di terra, allora puoi costruirci la tua casa.
In quel processo decisionale che passa tra la tua domanda e l'autorizzazione è assolutamente legittima la posizione ambientalista, contraria di principio ad autorizzare la costruzione di cose nuove perché si è già costruito troppo.
In conclusione, sei arrivato a capire che il libertarismo è una cazzata perché è una teoria sociopatica per la quale esiste solo l'individuo e non esistono la collettività, la dimensione collettiva e la proprietà collettiva, ma il liberalismo risolve questo problema logico perché considera entrambe le dimensioni.
Seppur sia vero che "libertario ambientalista" è una contraddizione, non è assolutamente vero che "liberale ambientalista" lo sia pure, perché il liberalismo non è una teoria secondo cui esiste solo l'individuo che può fare il cazzo che vuole sbattendosene degli altri. È una teoria molto più logica di così.
**Modificato dall'autore il 16.08.2024 13:31**
Musica
Qui sotto trovate la musica di scena che Mendelssohn scrisse per il dramma "Athalie" nel 1845, all'età di 36 anni.
Vi sparo il video nelle palle.
Mendelssohn - Op. 74 - Incidental music for Athalie (1845):
00:00 I. Overture
08:29 II. Ein Vorgang ist’s aus heiligen Geschichten
19:32 III. O seht, welch ein Stern
32:39 IV. Lasst uns dem heil'gen Wort des Hochsten lauschen
33:58 V. Ist es Gluck, ist es Leid
39:22 VI. Kriegsmarsch der Priester
43:52 VII. So geht, ihr Kinder Aarons, geht
51:40 VIII. Ein Schrei des Jubels
**Modificato dall'autore il 15.08.2024 18:10**
Vi sparo il video nelle palle.
Mendelssohn - Op. 74 - Incidental music for Athalie (1845):
00:00 I. Overture
08:29 II. Ein Vorgang ist’s aus heiligen Geschichten
19:32 III. O seht, welch ein Stern
32:39 IV. Lasst uns dem heil'gen Wort des Hochsten lauschen
33:58 V. Ist es Gluck, ist es Leid
39:22 VI. Kriegsmarsch der Priester
43:52 VII. So geht, ihr Kinder Aarons, geht
51:40 VIII. Ein Schrei des Jubels
**Modificato dall'autore il 15.08.2024 18:10**
Politica
Scritto da:
> Da tempo mi sto convincendo che è inutile fondare la politica su teorie assiomatiche.
Un pensiero etico deve reggersi logicamente in piedi, cioè non contenere contraddizioni interne.
Un pensiero illogico infatti è inferiore rispetto a un pensiero logico, quindi può essere facilmente attaccato e ridicolizzato.
In quanto agli assiomi, devi essere in grado di dimostrare che si tratta di principi che portano a una società di persone mediamente felici.
Per quanto riguarda ad esempio il liberalismo, è abbastanza facile da dimostrare: la gente emigra dai paesi illiberali e immigra nei paesi liberali.
> Da tempo mi sto convincendo che è inutile fondare la politica su teorie assiomatiche.
Un pensiero etico deve reggersi logicamente in piedi, cioè non contenere contraddizioni interne.
Un pensiero illogico infatti è inferiore rispetto a un pensiero logico, quindi può essere facilmente attaccato e ridicolizzato.
In quanto agli assiomi, devi essere in grado di dimostrare che si tratta di principi che portano a una società di persone mediamente felici.
Per quanto riguarda ad esempio il liberalismo, è abbastanza facile da dimostrare: la gente emigra dai paesi illiberali e immigra nei paesi liberali.
Scritto da:
> Quoto.
>
> Comunque il forum non è un disastro, anche se sei praticamente l'unico a tenerlo in vita con i post sulla musica classica.
Appunto, quindi prova a guardare le cose dalla mia prospettiva invece che dalla tua.
Tu entri e trovi i miei post.
Io entro e trovo i miei post. D'accordo che sono narcisista e mi piace rileggere le cose che scrivo, ma potrei scriverle in un diario tutte queste cose.
In un forum uno dovrebbe entrare e trovare litigi e sangue sparso sul pavimento.
È un forum questo, non il blog di Mattia.
> Se trovi un modo per ricevere pagamenti anonimi, potremmo contribuire alla spesa annuale del server.
Si, ma io smetto di postare se non funziona. Quindi lo chiudo perché smetto di postare.
Dici che devo farvi un favore e tenervelo in piedi a spese vostre anche se io non posto? Potrei anche, ma voi pagherete per un forum morto.
> Quoto.
>
> Comunque il forum non è un disastro, anche se sei praticamente l'unico a tenerlo in vita con i post sulla musica classica.
Appunto, quindi prova a guardare le cose dalla mia prospettiva invece che dalla tua.
Tu entri e trovi i miei post.
Io entro e trovo i miei post. D'accordo che sono narcisista e mi piace rileggere le cose che scrivo, ma potrei scriverle in un diario tutte queste cose.
In un forum uno dovrebbe entrare e trovare litigi e sangue sparso sul pavimento.

È un forum questo, non il blog di Mattia.
> Se trovi un modo per ricevere pagamenti anonimi, potremmo contribuire alla spesa annuale del server.
Si, ma io smetto di postare se non funziona. Quindi lo chiudo perché smetto di postare.
Dici che devo farvi un favore e tenervelo in piedi a spese vostre anche se io non posto? Potrei anche, ma voi pagherete per un forum morto.
Musica
Un'altra sinfonia composta da Mozart all'età di 15 anni.
Mozart - K. 96 - Symphony No. 46 in C major (1771):
00:00 I. Allegro
01:56 II. Andante
06:14 III. Menuetto
10:06 IV. Allegro molto
Mozart - K. 96 - Symphony No. 46 in C major (1771):
00:00 I. Allegro
01:56 II. Andante
06:14 III. Menuetto
10:06 IV. Allegro molto
Scritto da:
> Potresti cederlo ad un altro admin
>
> Sei stato un buon admin liberale con una moderazione non dispotica, ma molti si sono allontanati per troppa liberalità su temi controversi.
> Forse se cambiasse admin molti tornerebbero.
Preferisco vederlo affondare che vederlo trasformato di nuovo in una cosa liberticida. Tutto quello che dovevo sentire per sapere di non darlo in gestione a te è "dovrei ripulire molti post" (vedi sotto).
> Potresti cederlo ad un altro admin
>
> Sei stato un buon admin liberale con una moderazione non dispotica, ma molti si sono allontanati per troppa liberalità su temi controversi.
> Forse se cambiasse admin molti tornerebbero.
Preferisco vederlo affondare che vederlo trasformato di nuovo in una cosa liberticida. Tutto quello che dovevo sentire per sapere di non darlo in gestione a te è "dovrei ripulire molti post" (vedi sotto).
Musica
Qui sotto trovate una sonata per piano a quattro mani composta da Mozart nel 1786, all'età di 30 anni.
Il tasto play funziona. Niente cazzate!
Mozart - K. 497 - Sonata for Piano Four-Hands in F major (1786):
00:00 I. Adagio — Allegro di molto
09:52 II. Andante
20:56 III. Allegro
Il tasto play funziona. Niente cazzate!
Mozart - K. 497 - Sonata for Piano Four-Hands in F major (1786):
00:00 I. Adagio — Allegro di molto
09:52 II. Andante
20:56 III. Allegro
Politica
Più avanti nella discussione ho poi aggiunto questo.
----------------
Lo stato dovrebbe essere concepito in maniera tale da avere due libri nettamente separati per quanto riguarda il codice penale: uno che riguarda le leggi a protezione della self-ownership e della proprietà privata (cioè, tutti i reati contro l'integrità fisica e psicologica della persona, oltre che della sua proprietà) e un altro per quanto concerne le norme di comportamento.
Ovviamente le leggi a protezione della persona e della proprietà devono avere un valore universale, quindi non è che a casa tua puoi uccidere qualcuno, ma per quanto riguarda invece le leggi dell'altro libro, in casa tua non devono avere nessun valore: devono applicarsi solo ai luoghi pubblici.
In pratica il legislatore dovrebbe poter inserire una legge nel primo libro solo se riesce a dimostrare che la norma è a protezione della self-ownership e della proprietà privata, altrimenti è costretto a metterla nel secondo libro... e le leggi del secondo libro si applicano solo ai luoghi pubblici.
Quindi si, per quanto riguarda tutti i comportamenti normati dal secondo libro, in casa mia le regole le faccio io. Se quindi lo stato dice che le orge sono vietate, la norma si applica solo ai luoghi pubblici e in casa mia faccio tutte le orge che voglio. Se lo stato dice che è vietata l'eroina, idem: in casa mia si può consumare, nei luoghi pubblici no.
----------------
Lo stato dovrebbe essere concepito in maniera tale da avere due libri nettamente separati per quanto riguarda il codice penale: uno che riguarda le leggi a protezione della self-ownership e della proprietà privata (cioè, tutti i reati contro l'integrità fisica e psicologica della persona, oltre che della sua proprietà) e un altro per quanto concerne le norme di comportamento.
Ovviamente le leggi a protezione della persona e della proprietà devono avere un valore universale, quindi non è che a casa tua puoi uccidere qualcuno, ma per quanto riguarda invece le leggi dell'altro libro, in casa tua non devono avere nessun valore: devono applicarsi solo ai luoghi pubblici.
In pratica il legislatore dovrebbe poter inserire una legge nel primo libro solo se riesce a dimostrare che la norma è a protezione della self-ownership e della proprietà privata, altrimenti è costretto a metterla nel secondo libro... e le leggi del secondo libro si applicano solo ai luoghi pubblici.
Quindi si, per quanto riguarda tutti i comportamenti normati dal secondo libro, in casa mia le regole le faccio io. Se quindi lo stato dice che le orge sono vietate, la norma si applica solo ai luoghi pubblici e in casa mia faccio tutte le orge che voglio. Se lo stato dice che è vietata l'eroina, idem: in casa mia si può consumare, nei luoghi pubblici no.