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Nazi Heidi
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il 2017-08-24 01:33:40.0 alle 2017-08-24 01:33:40.0
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivere
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> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Nazi Heidi
> > > > BLA BLA BLA
> > >
> > > Rotola dal ridere
> > >
> >
> > BLA BLA BLA
>
> Rotola dal ridere
>
> "Come accennato, sebbene abbia sviluppato dei modelli per la valutazione dell'intelligenza, la comunità scientifica ancora non concorda universalmente su una definizione unica di cosa essa sia"
>
> https://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza

Spiegagli la tua definizione e facciamoci una risata. Rotola dal ridere
Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche

Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!

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Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!‎
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Nazi Heidi
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il 2017-08-24 01:10:53.0 alle 2017-08-24 01:10:53.0
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivere
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> Scritto da: Nazi Heidi
> > BLA BLA BLA
>
> Rotola dal ridere
>

Deve essere brutto vivere in un mondo fatto di definizioni che non condividi perché sei troppo stupido per capirle. Rotola dal ridere
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Nazi Heidi
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il 2017-08-24 00:59:31.0 alle 2017-08-24 00:59:31.0
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivere
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> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > > Non l'ho mai sentito perché per intelligenza si intende altro. Altrimenti facciamo pure rientrare nell'intelligenza altre caratteristiche come l'equilibrio, la forza fisica, lo spessore dei peli nelle orecchie, l'avere i capelli biondi, ecc...
> > >
> > > Quelle che hai elencato sono abilità FISICHE che tra l'altro negli umani sono anche piuttosto scarse rispetto ad altre specie.
> >
> > Sei tu che vuoi far rientrare nell'intelligenza cose che non c'entrano nulla solo perché _secondo te_ dovrebbero rientrarci, io ti ho solo detto che se si accetta la TUA, completamente arbitraria, definizione di intelligenza allora in modo altrettanto arbitrario ognuno può avere la sua.
> >
>
> Ogni possibile definizione di "intelligenza" è sostanzialmente arbitraria, perché le definizioni sono assiomatiche, non sono testabili.

Ah giusto, scordavo che tu sei quello che vuole cambiare la definizione di "omosessuale" perché non vuole che la gente lo chiami gay. Rotola dal ridere

Tutte le definizioni sono arbitrarie, ma questo non significa che puoi cambiare il significato delle parole a tuo piacimento. Che ti piaccia o no le parole hanno significati e non ti è dato di cambiarle come più ti aggrada.

> Potrei dirti che anche trovare l'elemento mancante in una successione di numeri c'entra ben poco con il raziocinio, eppure nel test dell'IQ è un esercizio classico.

L'IQ misura la tua capacità di ragionare, ovvero misura il tuo livello di intelligenza.

> Per quanto mi riguarda, scrivere un testo di senso compiuto fatto di rime multisillabiche e con una metrica perfetta si può tranquillamente accostare ai vari esercizietti tipicamente proposti nei test dell'IQ.

Quello che secondo te è giusto o sbagliato non ha la benché minima importanza. Scrivere delle stupidate in rima non ha proprio nulla a che fare con il saper ragionare... può trovare più intelligenza in un uccello che usa uno stecco per catturare degli insetti che in un incapace che mette in rima delle parole.

> > Non si è mai sentito "guarda quel disegnatore che intelligente che è" per aver fatto un bel quadro, né si è mai sentito dire "guarda quel cantautore che intelligente che è" solo per essere stato in grado di mettere assieme delle parole in rima.
>
> Non è vero

Invece è vero.

> > Ripeto, non puoi cambiare il significato delle parole solo per darti ragione da solo.
>
> Io non la sto cambiando infatti.

Invece sì.

> Non è la stessa cosa

Invece lo è.

> Se si considera l'immaginazione come parte dell'intelligenza

Non basta avere fantasia per essere definiti "intelligenti", come non basta mettere delle parole in rima.

> Invece si

Invece no.

> Ah ecco, siamo arrivato al punto.
>
> Il punto è che gli economisti

No. Non ha nulla a che fare con gli "economicisti", ma con quello che è vantaggioso per la società. Quando fai una scelta valuti i pro e i contro... i pro di avere qualcuno come Einstein sono enormemente di più di avere un idiota che non sa fare altro che battere il tamburo a tempo. Sei poi nei contro ci metti pure il pericolo intrinseco nel fare entrare suddetto battitore di tamburi ne hai che è meglio lasciarlo lì dov'è e fare a meno di lui e dei suoi tamburelli.
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il 2017-08-23 20:45:35.0 alle 2017-08-23 20:45:35.0
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Nel frattempo in Svizzera...
...terra in cui i Mattia fanno molta attenzione a chi entra...

https://www.swissinfo.ch/eng/biel-imam_swiss-welfa...
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Nazi Heidi
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il 2017-08-23 18:10:04.0 alle 2017-08-23 18:10:04.0
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Intanto i liberali in USA...
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NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO

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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.‎
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il 2017-08-23 16:49:38.0 alle 2017-08-23 16:49:38.0
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Small... Far away...
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il 2017-08-23 12:18:12.0 alle 2017-08-23 12:18:12.0
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Re: dada, sassofono
Scritto da: avvelentani
> L'europa ha poi avuto un ulteriore boost culturale dall'aver contratto, ed essere successivamente guarita dalla piaga del monoteismo abramitico. Il medio oriente e il nord africa non sono guariti (ancora?) dalla loro infezione.

Sei sicuro che sia guarita? Io in giro vedo un sacco, ma davvero un sacco di ritardati che credono ancora nella magia, nel buon gesù, ecc... e ci credono solo ed unicamente perché gli è stato detto di crederci, senza alcuna prova di alcun tipo.

Se poi guardi agli USA, che spesso i nostri politici prendono come esempio, puoi anche metterti le mani nei capelli...
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Nazi Heidi
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il 2017-08-23 11:27:43.0 alle 2017-08-23 11:27:43.0
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivere
Scritto da:
> > Non l'ho mai sentito perché per intelligenza si intende altro. Altrimenti facciamo pure rientrare nell'intelligenza altre caratteristiche come l'equilibrio, la forza fisica, lo spessore dei peli nelle orecchie, l'avere i capelli biondi, ecc...
>
> Quelle che hai elencato sono abilità FISICHE che tra l'altro negli umani sono anche piuttosto scarse rispetto ad altre specie.

Sei tu che vuoi far rientrare nell'intelligenza cose che non c'entrano nulla solo perché _secondo te_ dovrebbero rientrarci, io ti ho solo detto che se si accetta la TUA, completamente arbitraria, definizione di intelligenza allora in modo altrettanto arbitrario ognuno può avere la sua.

L'intelligenza ha a che fare con la capacità di ragionare... saper disegnare o saper mettere in rima delle parole non richiede capacità di raziocinio perciò non rientrano in quello che comunemente si intende con "intelligenza".

> Con intelligenza io identifico le abilità mentali, che sono poi anche quelle nelle quali gli umani risultano superiori alle altre specie praticamente da qualsiasi punto di vista.

Invece l'intelligenza non ha a che fare con TUTTE le abilità mentali (avere un forte senso dell'equilibrio è un'abilità mentale perché richiede un'ottima coordinazione che è gestita dal cervello... facciamo rientrare anche questa nell'intelligenza: "oh guarda quel funambolo che intelligente che è!"), ma solo quelle relative al raziocinio. Non puoi cambiare il significato delle parole in base a come ti svegli la mattina.

Non si è mai sentito "guarda quel disegnatore che intelligente che è" per aver fatto un bel quadro, né si è mai sentito dire "guarda quel cantautore che intelligente che è" solo per essere stato in grado di mettere assieme delle parole in rima. Ripeto, non puoi cambiare il significato delle parole solo per darti ragione da solo.

> Un artista non deve saper solo usare un pennello, a meno che non identifichi con "arte" solo riprodurre fotorealisticamente un paesaggio (cosa che comunque richiede abilità mentali).

Eppure una fotocamera batte 10 a 0 qualunque artista... come vedi ti stai contraddicendo da solo, se fosse vero che per intelligenza si intende "qualunque abilità mentale" allora la tua webcam sarebbe enormemente intelligente (perché come hai detto tu "riprodurre fotorealisticamente un paesaggio richiede abilità mentali").

> Se si esce dal ristretto ambito della pittura fotorealistica, a livello di arte troviamo per esempio la pittura che INVENTA paesaggi o situazioni che non esistono o addirittura situazioni che non sono fisicamente possibili come l'immagine del mulino con l'acqua che torna su magicamente (che hai postato tu poco tempo fa).

Inventarsi storielle/ambientazioni immaginari non è mai rientrato nella definizione di intelligenza. Ci sono persone che ti possono descrivere nei dettagli la sonda che gli alieni gli hanno ficcato nel didietro... sono molto intelligenti? Ci sono persone che possono mentire fino ad arrivare a convincerti che si può vivere di sola aria... sono molto intelligenti?

Ripeto, l'intelligenza è sempre stata legata al concetto di saper ragionare in modo logico e coerente. Tu vuoi buttare nel mezzo cose che non c'entrano una sega (e che fra l'altro non hanno nemmeno una grossa utilità per la società).

> L'immagine del mulino che hai postato si inserisce nella corrente pittorica nota come "surrealismo" (se non erro), che ha il preciso intento di dipingere cose surreali, che vanno contro le leggi fisiche.

Mia sorella a 6 anni si inventava storie sulle sue presunte vite passate in cui era regina, era un gigante che viveva sulle montagne e si nutriva di muschi e licheni... doveva essere un genio... Idea!

> Pittura a parte, ci sono scrittori che sono in grado di scrivere trame particolarmente originali, musicisti che creano melodie, arrangiamenti e testi da paura, ecc ecc...

E nulla di tutto questo rientra nella comune definizione di intelligenza perché nulla di tutto questo ha a che fare con la capacità di ragionare.

> Tutte queste cose sono abilità mentali che gli animali non possiedono e in cui gli umani nella media non eccellono (non è da tutti eccellere in campi aristici... molti artisti di grande fama sono all'estrema destra dalla gaussiana).

E tutte queste abilità mentali non rientrano nella definizione di intelligenza.

> Parlando di arte, i neri hanno fondato un genere musicale (il rap) che a livello di testi e di metrica sono tipo 1'000 volte più elaborati rispetto ai generi musicali creati dai bianchi.

E che non hanno alcuna vera utilità per la società se non per il mero intrattenimento. Non è vero che perché uno è particolarmente bravo in qualcosa quel qualcosa valga come la bravura/capacità in altri rami del sapere umano. Uno che scrive canzonette o imbratta le tele può tranquillamente essere il più bravo nel suo campo, eppure non puoi metterlo sullo stesso piano di uno scienziato (come importanza).

Se Van Gogh non fosse mai nato non avremmo i suoi (orribili) quadri e nessuno se ne accorgerebbe, se non fosse nato Einstein non avremmo molte ma molte altre cose che usiamo ogni giorno e che consideriamo vitali inclusi i satelliti per il GPS. Se non fosse nato Eminem non avremmo le sue canzoni e nessuno se ne accorgerebbe, se non fosse nato chi ha inventato il transistor ora non staresti qui a postare su un forum online.

Quindi no, abilità diverse NON si equivalgono, non hanno la stessa importanza né la stessa utilità per il genere umano e possiamo tranquillamente farne a meno in favore di altre considerazioni... come ad esempio la considerazione sulla sicurezza e il benessere della NOSTRA etnia che è certamente un valore superiore al salvare 4 canzonette che servono solo ad intrattenerti per 4 minuti l'una.
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Wakkus Horribilis
il 2017-08-23 08:37:09.0 alle 2017-08-23 08:37:09.0
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Quando una pazza vuole mollarti suo figlio e un nano malefico ti insegue
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MA checcazzo ne so

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Nazi Heidi
Wakkus Horribilis
il 2017-08-23 03:26:31.0 alle 2017-08-23 03:26:31.0
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivere
Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Nazi Heidi
> > > > Scritto da:
> > > > > L'intelligenza è molto di più di quel che misura il QI, che ad esempio non misura il senso artistico.
> > > >
> > > > Per intelligenza non si intende il senso artistico. Non ho mai visto nessuno definire "intelligente" qualcuno solo perché sa disegnare bene. Comunque è irrilevante... se chi entra qui è un branco di violenti che ti ammazzano i figli (dopo averli stuprati) e stuprano la moglie (dopo averla ammazzata) perché capiscono solo quello dubito che ti interessi se sanno disegnare bene o se sanno ballare a tempo di musica.
> > > >
> > > > > Ma a parte questo, il QI misura molte delle doti che servono a creare una società decente, quindi prendiamolo pure come riferimento. La componente culturale incide molto anche nei tipi di intelligenza misurati dal QI.
> > > > >
> > > > > Come per spiegare l'evoluzione basta la selezione naturale di tipo darwinista e non è necessario chiamare in causa altri fenomeni tipo il lamarckismo, fattori culturali bastano a spiegare il ritardo intellettuale senza che sia necessario ipotizzare fattori genetici (che comunque potrebbero anche esistere).
> > > >
> > > > L'evoluzione dei bianchi rispetto agli africani è facilmente spiegabile (ed è tradizionalmente spiegata) con il fatto che vivere qui al nord era un'impresa più difficile del vivere in un clima caldo. Questo ha spinto i primi uomini a creare strumenti, trovare trucchi e accorgimenti, creare piani per catturare grosse prede molto più veloci e forti di loro, ecc... soprattutto d'inverno, quando trovare insetti da mangiare non è facile...
> > >
> > > Questa è un'evoluzione culturale. Riguarda la specie umana negli ultimi centomila anni (come ordine di grandezza) e un tempo simile non è abbastanza per vedere in azione un effetto sui geni. Almeno è quanto ho sempre letto.
> >
> > https://www.quora.com/How-fast-do-species-evolve-H...
> >
> > "So the best answer I can give is more than 10 generations"
> >
> > L'evoluzione è un processo continuo, anche se in genere i suoi effetti capitano gradualmente e lentamente. Una volta che hai un cervello umano non credo servano molte generazioni per farlo cambiare in un verso o nell'altro. Non credo quindi che 100'000 anni siano insufficienti, probabilmente 10'000 anni bastano e avanzano per modificare il QI di un'etnia in modo significativo... altrimenti non si spiega come mai il QI è così vario fra etnie distanti fra loro. È persino possibile che le varie etnie umane si siano già incamminate verso "specializzazioni" diverse che oggi non sono ancora apparenti ma lo saranno fra qualche decina di migliaia di anni e che le differenze di QI odierne vadano accentuandosi o siano solo la prima indicazione del fenomeno.
>
> dada, sassofono, dite la vostra su questo punto. L'homo sapiens di oggi differisce sostanzialmente da quello di 100.000 anni fa? Stirpi differenti stabilitesi in diversi continenti possono aver sviluppato differenze significative nell'intelligenza (non culturale)?

Considera che ogni nuova generazione (~ogni 20 anni) porta con sé una 50ina di nuove mutazioni del DNA (prima di questo studio si pensava addirittura 200 http://genetics.thetech.org/original_news/news141 ). Se prendiamo per buono questo numero e siamo d'accordo che la distanza fra una generazione e l'altra sono circa 20 anni... dopo 10'000 anni ci sono state 500 generazioni... cioè circa 25'000 mutazioni.

Un cambiamento del QI è un qualcosa che comunque è una modifica "invisibile" nell'uomo... solo andandolo a misurare con dei test riesci a vederlo. Ci sono caratteristiche fisiche evidenti (tipo il colore della pelle) che mutano anche da una generazione all'altra. In altre parole, 100'000 anni possono essere insufficienti per creare una nuova specie/razza, ma per delle lievi modifiche può bastare molto meno. Ora, quanti e quali geni devono cambiare per modificare di 5 punti il QI? Boh. Non credo che troverai nessuno che te lo sa dire anche perché è possibile che certi geni contino più di altri e certe modifiche al cervello siano più significative di altre.

Da quello che si sa l'intelligenza è definita da parecchi geni, ognuno dei quali modifica di un pochino l'intelligenza di un individuo. Si sa insomma che l'intelligenza è collegata (ANCHE) con la genetica. L'ambiente (ovvero che genitori hai, che scuole hai frequentato, ecc) c'entra, ovviamente, e può migliorare (o peggiorare) di qualche punto il QI di un individuo ma se sei nato capra diventerai al massimo una capra molto intelligente.

https://www.boundless.com/psychology/textbooks/bou...

Twin studies in the western world have found the heritability of IQ to be between 0.7 and 0.8, meaning that the variance in intelligence among the population is 70%-80% due to genetics. Conventional twin studies reinforce this pattern: monozygotic (identical) twins raised separately are more similar in IQ than dizygotic (fraternal) twins raised together, and much more than adoptive siblings.

Tieni conto che se i dati sul QI delle varie etnie sono corretti gli aborigeni australiani sono fra quelli con un QI medio più basso attorno ai 60... i sud-africani attorno al 70 e i nord-africani attorno all'80.

Per confronto, la differenza fra noi e gli asiatici è attorno ai 5 punti. In altre parole, fra noi "nordici" e loro c'è un abisso. Da noi una persona che ha un QI di 70 è considerata un "ritardato" e anche se un ritardato può tranquillamente lavorare e mantenersi da solo è comunque qualcuno che sa fare solo lavori che non richiedono molta intelligenza... ma il suo voto conta esattamente come il voto di un Einstein.

Inoltre, visto che il QI è fortemente legato alla genetica... significa che la "ritardaggine" è pure una "malattia" sessualmente trasmissibile.

Perciò è FONDAMENTALE che la società metta da parte il politically correct e cominci a fare un discorso serio e libero da censure sulla cosa prima di continuare a tenere aperti i confini come se non ci fossero. È chiaro che loro vogliono venire qui, ma è altrettanto chiaro che questo non gioca a nostro favore. Dobbiamo perciò decidere che tipo di società vogliamo per chi viene dopo di noi, perché è facile lavarsene le mani ora per non passare da razzisti con gli amici quando a scontare la cosa saranno altri.

L'idea di una società senza confini può anche funzionare, ma solo nel momento in cui le popolazioni che ti stanno attorno sono culturalmente e da un punto di vista dell'intelligenza compatibili con la tua società. Non c'è problema a tenere aperti i confini quando hai vicini di casa che condividono con te idee, ideali, stili di vita, ecc... il problema ce l'hai quando dall'altra parte hai un branco di barbari pronti a farti la pelle alla prima occasione utile.

**Modificato dall'autore il 23.08.2017 03:36**
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Nazi Heidi
Wakkus Horribilis
il 2017-08-22 23:37:10.0 alle 2017-08-22 23:37:10.0
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivere
Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > L'intelligenza è molto di più di quel che misura il QI, che ad esempio non misura il senso artistico.
> >
> > Per intelligenza non si intende il senso artistico. Non ho mai visto nessuno definire "intelligente" qualcuno solo perché sa disegnare bene. Comunque è irrilevante... se chi entra qui è un branco di violenti che ti ammazzano i figli (dopo averli stuprati) e stuprano la moglie (dopo averla ammazzata) perché capiscono solo quello dubito che ti interessi se sanno disegnare bene o se sanno ballare a tempo di musica.
> >
> > > Ma a parte questo, il QI misura molte delle doti che servono a creare una società decente, quindi prendiamolo pure come riferimento. La componente culturale incide molto anche nei tipi di intelligenza misurati dal QI.
> > >
> > > Come per spiegare l'evoluzione basta la selezione naturale di tipo darwinista e non è necessario chiamare in causa altri fenomeni tipo il lamarckismo, fattori culturali bastano a spiegare il ritardo intellettuale senza che sia necessario ipotizzare fattori genetici (che comunque potrebbero anche esistere).
> >
> > L'evoluzione dei bianchi rispetto agli africani è facilmente spiegabile (ed è tradizionalmente spiegata) con il fatto che vivere qui al nord era un'impresa più difficile del vivere in un clima caldo. Questo ha spinto i primi uomini a creare strumenti, trovare trucchi e accorgimenti, creare piani per catturare grosse prede molto più veloci e forti di loro, ecc... soprattutto d'inverno, quando trovare insetti da mangiare non è facile...
>
> Questa è un'evoluzione culturale. Riguarda la specie umana negli ultimi centomila anni (come ordine di grandezza) e un tempo simile non è abbastanza per vedere in azione un effetto sui geni. Almeno è quanto ho sempre letto.

https://www.quora.com/How-fast-do-species-evolve-H...

"So the best answer I can give is more than 10 generations"

L'evoluzione è un processo continuo, anche se in genere i suoi effetti capitano gradualmente e lentamente. Una volta che hai un cervello umano non credo servano molte generazioni per farlo cambiare in un verso o nell'altro. Non credo quindi che 100'000 anni siano insufficienti, probabilmente 10'000 anni bastano e avanzano per modificare il QI di un'etnia in modo significativo... altrimenti non si spiega come mai il QI è così vario fra etnie distanti fra loro. È persino possibile che le varie etnie umane si siano già incamminate verso "specializzazioni" diverse che oggi non sono ancora apparenti ma lo saranno fra qualche decina di migliaia di anni e che le differenze di QI odierne vadano accentuandosi o siano solo la prima indicazione del fenomeno.

> Che io ne sappia un mucchio di paesi africani sono governati da dittatori o "presidenti" autoritari e guai a toccarli, sono protetti da americani, inglesi e francesi.

Americani, inglesi e francesi non mi pare abbiano grossi interessi in Africa, e non vedo proprio il motivo per mantenere al potere dittatori. Secondo me dai troppa importanza ai pupazzi che sono al governo da noi.

> Invece tocca a noi risolvere il problema perché ci riguarda e siamo i soli capaci a farlo. Ma non nei modi suggeriti dalla sinistra, cioè con l'immigrazione, lo ius soli eccetera.

Io non sono un interventista... né nel bene né nel male senza contare che i problemi degli africani dipendono appunto dal loro cervello... e non possiamo proprio fare una sega al riguardo. Anzi, più li aiutiamo più si moltiplicano senza controllo, e più si sentono in diritto di chiedere sempre più aiuti fino a pensare che hanno il diritto di venire a casa nostra. Siamo così bravi a darci la colpa dei mali del mondo che siamo riusciti a convincere pure loro che a prescindere dal problema è sicuramente colpa nostra.

È da quando sono nato che sento parlare di "aiuti" all'africa... ed è da quando sono nato che sono esattamente allo stesso punto di dov'erano allora, anzi, peggio. Dovremmo seriamente riconsiderare se la nostra politica:
1) abbia un qualsivoglia effetto positivo
2) non stia in effetti danneggiando loro e noi

L'africa è semplicemente troppo grossa e con troppa gente... aiutarli va ben al di là delle nostre capacità.

> L'identificazione dei bianchi come schiavisti è una rozza e tendenziosa semplificazione, la schiavitù è sempre esistita e tutti i popoli e le civiltà hanno avuto schiavi, tutte le economie si sono rette sugli schiavi. In effetti, gli europei sono stati i primi a poterne fare a meno.

Anche altri paesi potrebbero farne a meno, ma non lo fanno, perché non hanno i nostri sensi di colpa.

> Io poi non ho nessun senso di colpa. Nessuno dei miei antenati noti ha colonizzato paesi altrui, ucciso e torturato indigeni, usato schiavi per coltivare piantagioni e così via. I miei avi sono tutti poveri in canna.

Eppure vedo continuamente online gente che si da la colpa ogni volta che capita qualcosa:
- esplode un musulmano: è colpa nostra che non siamo stati abbastanza inclusivi
- muoiono africani di fame e di stenti in Africa: è colpa nostra che li abbiamo sfruttati
- esplode un musulmano: è colpa nostra per via delle crociate
- milioni di africani cercano di invaderci: è colpa nostra per via della schiavitù
- esplode un musulmano: è colpa nostra che abbiamo criticato maometto
- un bambino morto viene ritrovato sulle coste della Turchia: è colpa nostra che non siamo andati a prenderli con l'aliscafo
- esplode un musulmano: è colpa nostra per via dei razzisti
- .....

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Nazi Heidi
Wakkus Horribilis
il 2017-08-22 23:10:42.0 alle 2017-08-22 23:10:42.0
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivere
Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > L'intelligenza è molto di più di quel che misura il QI, che ad esempio non misura il senso artistico.
> >
> > Per intelligenza non si intende il senso artistico. Non ho mai visto nessuno definire "intelligente" qualcuno solo perché sa disegnare bene.
>
> Non l'hai mai sentito perché agli economisti non servono gli artisti ma catene di montaggio. Tututto ciò che non ê funzionale al lavoro, alla produzione e all'economia viene sminuito.

Non l'ho mai sentito perché per intelligenza si intende altro. Altrimenti facciamo pure rientrare nell'intelligenza altre caratteristiche come l'equilibrio, la forza fisica, lo spessore dei peli nelle orecchie, l'avere i capelli biondi, ecc...

La definizione attuale di intelligenza è questa:
« Una generale funzione mentale che, tra l'altro, comporta la capacità di ragionare, pianificare, risolvere problemi, pensare in maniera astratta, comprendere idee complesse, apprendere rapidamente e apprendere dall'esperienza. Non riguarda solo l'apprendimento dai libri, un'abilità accademica limitata, o l'astuzia nei test. Piuttosto, riflette una capacità più ampia e profonda di capire ciò che ci circonda – "afferrare" le cose, attribuirgli un significato, o "scoprire" il da farsi. »

In sintesi l'intelligenza è la capacità di capire usando la ragione.
Disegnare NON usa la ragione, perciò non fa parte dell'intelligenza... una fotocamera per esempio è molto brava a ritrarre la realtà e fa "disegni" davvero impressionanti e con filtri e algoritmi apposta è persino in grado di fare disegni astratti, ma non sa ragionare perciò una fotocamera non è qualcosa di intelligente.
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Wakkus Horribilis
il 2017-08-22 23:02:08.0 alle 2017-08-22 23:02:08.0
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Re: La mia gatta ha fatto tre gattini
Scritto da: Alienazione
> Scritto da: Nazi Heidi
> > volevo avesse almeno una cucciolata prima di sterilizzarla... uno l'ho tenuto io, e dopo circa 3 mesi uno l'ho dato ad un uomo e l'altro ad una donna. Entrambe hanno promesso -giurin giurello croce sul cuore- che si sarebbero presi cura di loro e "vedrai che con me starà bene".
> >
> > A distanza di un paio di mesi chiedo come stanno. Il gatto che ho dato all'uomo sta bene, il gatto che ho dato alla donna è morto dopo nemmeno una settimana sbranato dal cane del vicino e ha avuto pure il coraggio di domandarmene un altro.
> >
> > Poi la gente si chiede il perché dei "femminicidi".
> Come si chiama la gatta?

Miu.
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falliti puppatemelo

Ad ilpupparuolo.com
puppa forte, puppa sempre‎
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Scritto da
Nazi Heidi
Wakkus Horribilis
il 2017-08-22 23:01:44.0 alle 2017-08-22 23:01:44.0
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Re: La mia gatta ha fatto tre gattini
Scritto da: Alienazione
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da: Nazi Heidi
> > > volevo avesse almeno una cucciolata prima di sterilizzarla... uno l'ho tenuto io, e dopo circa 3 mesi uno l'ho dato ad un uomo e l'altro ad una donna. Entrambe hanno promesso -giurin giurello croce sul cuore- che si sarebbero presi cura di loro e "vedrai che con me starà bene".
> > >
> > > A distanza di un paio di mesi chiedo come stanno. Il gatto che ho dato all'uomo sta bene, il gatto che ho dato alla donna è morto dopo nemmeno una settimana sbranato dal cane del vicino e ha avuto pure il coraggio di domandarmene un altro.
> > >
> > > Poi la gente si chiede il perché dei "femminicidi".
> >
> > ma il cane del vicino era maschio o femmina?
> Ottima domanda.

Il cane ha fatto il suo mestiere, maschio o femmina non lo so, chi doveva vedere del gatto è la femmina a cui l'ho affidato.
Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche
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Nazi Heidi
Wakkus Horribilis
il 2017-08-22 21:51:14.0 alle 2017-08-22 21:51:14.0
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivere
Scritto da:
> L'intelligenza è molto di più di quel che misura il QI, che ad esempio non misura il senso artistico.

Per intelligenza non si intende il senso artistico. Non ho mai visto nessuno definire "intelligente" qualcuno solo perché sa disegnare bene. Comunque è irrilevante... se chi entra qui è un branco di violenti che ti ammazzano i figli (dopo averli stuprati) e stuprano la moglie (dopo averla ammazzata) perché capiscono solo quello dubito che ti interessi se sanno disegnare bene o se sanno ballare a tempo di musica.

> Ma a parte questo, il QI misura molte delle doti che servono a creare una società decente, quindi prendiamolo pure come riferimento. La componente culturale incide molto anche nei tipi di intelligenza misurati dal QI.
>
> Come per spiegare l'evoluzione basta la selezione naturale di tipo darwinista e non è necessario chiamare in causa altri fenomeni tipo il lamarckismo, fattori culturali bastano a spiegare il ritardo intellettuale senza che sia necessario ipotizzare fattori genetici (che comunque potrebbero anche esistere).

L'evoluzione dei bianchi rispetto agli africani è facilmente spiegabile (ed è tradizionalmente spiegata) con il fatto che vivere qui al nord era un'impresa più difficile del vivere in un clima caldo. Questo ha spinto i primi uomini a creare strumenti, trovare trucchi e accorgimenti, creare piani per catturare grosse prede molto più veloci e forti di loro, ecc... soprattutto d'inverno, quando trovare insetti da mangiare non è facile... in altre parole chi sopravviveva all'inverno era più probabile riuscisse a figliare... e solo quelli più capaci e quelli con una mente più elastica sono quelli che alla fine sono riusciti a passare i loro geni alle generazioni future.

Questo tipo di selezione gli Africani non hanno dovuto subirla.



Putroppo i sottotitoli fanno cagare ma in sostanza dice quello che ho detto io... anzi, aggiunge che anche se non si conoscono i dettagli del funzionamento del cervello è un fatto noto che l'intelligenza è correlata con la dimensione del cervello e gli africani hanno un cervello fisicamente più piccolo dei così detti "bianchi", che a loro volta hanno un cervello più piccolo degli asiatici.

> > L'ambiente non si forma da solo. IMO stai confondendo cause e conseguenze... l'ambiente è una conseguenza, non una causa. Non puoi pretendere che l'ambiente cambi se non affronti le cause che l'hanno creato in prima istanza.
>
> È una relazione a doppio senso, im cui fatti e fenomeni sono cause e conseguenze insieme. La società la fanno le persone e le persone sono create dalla società. Sono circoli viziosi da cui è difficile uscire.
> Ad esempio la pianura padana all'inizio del novecento era considerata un posto civile (ad esempio un apprezzamento viene da Einstein, che ci visse per qualche tempo). Dopo un ventennio di fascismo, un quarantennio di DC, un ventennio di polarizzazione tra destra e sinistra, ciascuna nel suo mondo creato dai suoi mezzi di comunicazione, di tutta quella civiltà non resta molto.
>
> Tutte le scuole e le biblioteche possono servire a poco se in famiglia tua madre quando vede un ragno si toglie una ciabatta e lo schiaccia gridando come un'isterica, per fare un esempio.
>
> Il caso degli afroamericani non posso dire di conoscerlo e quindi non ne parlo, ma sarà di certo qualcosa di simile: ragazzi cresciuti in famiglie del cazzo diventano adulti del cazzo formando altre famiglie del cazzo. Una volta si era più ottimisti sulla soluzione a questi problemi, oggi vediamo che è più difficile del previsto e secondo me una delle ragoni è che la scuola odierna non cerca di insegnare ma di formare elettori di sinistra.

La gente da noi ha un QI medio superiore al 100, uno che ha più di 120 fa già parte di una piccola minoranza.

Immagine postata dall'utente

Dal grafico qui sopra puoi vedere che se hai più di 115 fai parte del 14% della popolazione. Ora chiediti come mai uno che ha magari un'intelligenza di 120 si sente circondato da un branco di idioti...

Quello che voglio dire è che magari sei semplicemente più intelligente di chi ti sta attorno... e che questo NON dipende né dalla famiglia, né dalla cultura, né da altro.

> Non nego affatto il problema. Un ritardo culturale non è da sottovalutare, perché non si risolve nell'arco di una generazione. Quello che dovremmo fare con gli africani è scegliere i più intelligenti e formare con essi la futura classe dirigente dell'Africa. Invece non lo facciamo, perché la nostra classe dirigente preferisce favorire violenze e dittatori per sfruttare il continente, e qui veniamo ai nostri ritardi culturali.

Non credo che lo stiamo più facendo da un pezzo. È inutile continuare a darsi la colpa... la colpa della condizione degli africani _è degli africani_.
Non siamo noi che dobbiamo andare a selezionare i più intelligenti fra loro... non siamo loro mamma, non tocca a noi fare i loro compiti per casa.

In realtà neanche quando avevamo schiavi la pratica era davvero molto in voga, anzi, siamo stati fra i primi a rendere tale pratica illegale. In molti paesi arabi la schiavitù è ancora una realtà molto diffusa. Inoltre anche la nostra etnia è stata oggetto di schiavitù da parte di altre etnie... non mi risulta che siano in molti a chiederci scusa e a dire "vi abbiamo danneggiato aspettate che veniamo ad aiutarvi"... stranamente questa cosa la si chiede solo a noi.

https://www.vice.com/en_us/article/ppzevg/hey-v12n...

È ora di smetterla di fare il mea culpa e cominciare a pensare ai nostri interessi.
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Nazi Heidi
Wakkus Horribilis
il 2017-08-22 19:04:36.0 alle 2017-08-22 19:04:36.0
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Re: La mia gatta ha fatto tre gattini
Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > volevo avesse almeno una cucciolata prima di sterilizzarla... uno l'ho tenuto io, e dopo circa 3 mesi uno l'ho dato ad un uomo e l'altro ad una donna. Entrambe hanno promesso -giurin giurello croce sul cuore- che si sarebbero presi cura di loro e "vedrai che con me starà bene".
> >
> > A distanza di un paio di mesi chiedo come stanno. Il gatto che ho dato all'uomo sta bene, il gatto che ho dato alla donna è morto dopo nemmeno una settimana sbranato dal cane del vicino e ha avuto pure il coraggio di domandarmene un altro.
> >
> > Poi la gente si chiede il perché dei "femminicidi".
>
> Può essere una fatalità

Immagine postata dall'utente
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Nazi Heidi
Wakkus Horribilis
il 2017-08-22 17:18:29.0 alle 2017-08-22 17:18:29.0
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La mia gatta ha fatto tre gattini
volevo avesse almeno una cucciolata prima di sterilizzarla... uno l'ho tenuto io, e dopo circa 3 mesi uno l'ho dato ad un uomo e l'altro ad una donna. Entrambe hanno promesso -giurin giurello croce sul cuore- che si sarebbero presi cura di loro e "vedrai che con me starà bene".

A distanza di un paio di mesi chiedo come stanno. Il gatto che ho dato all'uomo sta bene, il gatto che ho dato alla donna è morto dopo nemmeno una settimana sbranato dal cane del vicino e ha avuto pure il coraggio di domandarmene un altro.

Poi la gente si chiede il perché dei "femminicidi".
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Titolo di prova

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Nazi Heidi
Wakkus Horribilis
il 2017-08-22 16:56:51.0 alle 2017-08-22 16:56:51.0
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivere
Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da: Alessandrox
> > > E' un problema essenzialmente cultuirale legato alla classe sociale e alla povertà conseguente oltre alle evidenti carenze nella scuola pubblica
> >
> > Balle. I bianchi vanno alle stesse scuole (la segregazione è finita da un pezzo... in altre parole non hanno più questa scusa) e provengono dagli stessi quartieri dei neri con condizioni di vita non molto diverse.
>
> Secondo me non è necessario tirare in ballo la genetica

Le statistiche sembrano suggerire invece che la genetica c'entra eccome. O meglio, c'entra il QI... che a quanto pare è legato alla genetica.

> perché il ritardo culturale e intellettuale può essere spiegato con l'ambiente.

L'ambiente non si forma da solo. IMO stai confondendo cause e conseguenze... l'ambiente è una conseguenza, non una causa. Non puoi pretendere che l'ambiente cambi se non affronti le cause che l'hanno creato in prima istanza.

> Molto influisce la famiglia. Addentrarsi nel'argomento sarebbe complesso e politicamente poco corretto, ma io vivo in una città culturalmente ritardata e so ciò che dico.

Anche se è complesso e politicamente poco corretto va comunque affrontato. Non è che se metti la testa sotto la sabbia il problema magicamente scompare e non è che se ci inventiamo le cause possiamo aggiustare il problema (che è un po' quello che fanno i superstiziosi quando si inventano spiegazioni magiche perché non conoscono le cause reali).

Ora noi abbiamo un grosso problema per le mani... ed è uno di quei problemi che purtroppo lasciano conseguenze durature e tragiche. Se facciamo la scelta sbagliata oggi quelli che verranno dopo di noi ne pagheranno le conseguenze ed è anche possibile che le scelte sbagliate che facciamo oggi siano irreparabili domani. Quindi ci DEVE essere un confronto onesto e basato sui dati su queste cose PRIMA di fare scelte che possono portare qui violenza e guerre e che possono finire per abbassare il QI medio della popolazione (che per quanto mi riguarda è già basso abbastanza).
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Nazi Heidi
Wakkus Horribilis
il 2017-08-22 16:48:23.0 alle 2017-08-22 16:48:23.0
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Quando vivi senza mangiare...
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Wakkus Horribilis
il 2017-08-22 13:58:09.0 alle 2017-08-22 13:58:09.0
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Re: California: 75% dei maschi afro-americani ha problemi a leggere e scrivere
Scritto da: Alessandrox
> E' un problema essenzialmente cultuirale legato alla classe sociale e alla povertà conseguente oltre alle evidenti carenze nella scuola pubblica

Balle. I bianchi vanno alle stesse scuole (la segregazione è finita da un pezzo... in altre parole non hanno più questa scusa) e provengono dagli stessi quartieri dei neri con condizioni di vita non molto diverse.

Da 34:40 parla della correlazione fra i crimini e un QI basso, verso 38:50 parla della correlazione fra l'etnia e il QI


Ora, dato quanto premesso, è così sorprendente che gli afro-americani abbiano più difficoltà a scuola dei bianchi? Certo che no. Dipende dalla povertà? No. Dipende dalla cultura? No. Dipende dall'intelligenza, misurata dal QI. Puoi certo migliorare il QI di qualcuno con un'educazione migliore, ma non di molto.

Quindi come vedi non c'è relazione fra povertà, classe sociale, ecc e il fatto che i neri vanno mediamente peggio a scuola dei bianchi... c'è invece MOLTA relazione con il loro basso QI (medio), che a questo punto è evidente a tutti tranne a chi vuole fare finta che non sia così che ha cause genetiche.

Chiaro, puoi trovare gente nera molto brillante, come puoi trovare asiatici molto stupidi. Qui si parla di medie, e alla fine in una società quello che conta è la media.

Un basso QI medio significa, fra le altre cose:
- avere difficoltà a capire le cose, incluso il funzionamento della realtà (non per nulla la superstizione attecchisce di più fra chi ha un QI basso)... perciò una persona con un QI basso tenderà nella sua vita a fare scelte di merda, incluso chi votare, e quindi finirà per danneggiare anche la società in cui vive
- essere più prono verso il crimine (crimine violento in primis [stupri, omicidi, ...]), perciò avere nella società molta gente con un QI basso significa anche abbassarne la qualità della vita (più povertà, peggiori condizioni educative, ecc)

In altre parole per non accettare la realtà delle cose si è arrivati a fare il solito errore di confondere cause e conseguenze.

La povertà (sempre mediamente parlando) NON è una causa, è una conseguenza.
Una cultura di merda NON è una causa, è una conseguenza.
Un livello educativo più basso NON è una causa, è una conseguenza.
Una società violenta NON è una causa, è una conseguenza.
E la causa reale di tutto questo è semplicemente relativa al QI medio di quelle popolazioni. E questo sono le statistiche che ce lo dicono.

Poi se si vuole continuare a guardare da un'altra parte perché "non è politicamente corretto" si sappia per lo meno che è una scelta suicida, che ha conseguenze devastanti nel lungo periodo e che c'è chi non è affatto d'accordo e ha tutto il diritto di non esserlo e di spiegarlo agli altri.
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