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"Qui non si tratta né di un'immunità né di un 'salva Salvini'. Si decide se legittimare o meno un atto di governo compiuto da un ministro". Così, parlando di un "grande equivoco", a quanto apprende l'AdnKronos i senatori M5S in Giunta per le immunità del Senato hanno affrontato il nodo Diciotti con il vicepremier Luigi Di Maio, che non ha nascosto loro la sua grande sorpresa "sul dietrofront di Salvini", di cui lui stesso è venuto a conoscenza nella lettera del responsabile del Viminale pubblicata martedì sul 'Corsera'.
I parlamentari hanno esordito dicendo subito che in giunta "non si tratta decidere sull'immunità di Matteo Salvini, ma sul legittimare o meno un atto di governo compiuto dal ministro". Il quesito, su questo, è chiaro: verterà infatti sull'esistenza di un interesse superiore compiuto nell'esercizio di governo o se il ministro abbia agito come privato cittadino per i suoi interessi. "È chiaro - hanno rimarcato i senatori grillini - che se fosse stato corruzione o peculato lo avremmo mandato subito a processo. Ma si tratta di un'altra questione e per di più senza precedenti. Mai si è stati chiamati a legittimare un'azione di governo davanti ai giudici". In ogni caso, ragionano le stesse fonti, il procedimento è lungo. Le decisioni verranno prese nei prossimi giorni, dopo aver ascoltato lo stesso Salvini in Giunta e dopo aver letto la memoria dello stesso Di Maio, del premier Giuseppe Conte e del ministro Danilo Toninelli dove, nero su bianco, i tre si assumeranno le proprie responsabilità. Ma la svolta sembra ormai dietro l'angolo.
SETTE GIORNI - Intanto, secondo quanto si legge nella relazione depositata dal presidente dell'organismo parlamentare Maurizio Gasparri, entro "sette giorni", il prossimo sei febbraio, Salvini dovrà "fornire personalmente i chiarimenti che egli reputi opportuni e o a produrre eventuali documenti o memorie scritte" alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato, chiamata a pronunciarsi sulla domanda di autorizzazione a procedere nei suoi confronti, nella qualità di ministro dell'Interno. Gasparri fa sapere di riservarsi, in quanto relatore, "di formulare la propria proposta conclusiva successivamente all'acquisizione dei predetti elementi". Secondo il calendario ipotizzato, Gasparri ha poi fatto sapere come, "verosimilmente, potrebbero essere necessarie tre ulteriori sedute di Giunta, la prima per l'eventuale audizione del Ministro, la seconda per l'illustrazione della proposta del relatore e l'avvio del dibattito, la terza per la conclusione del dibattito e per la votazione finale della predetta proposta".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/3...
I parlamentari hanno esordito dicendo subito che in giunta "non si tratta decidere sull'immunità di Matteo Salvini, ma sul legittimare o meno un atto di governo compiuto dal ministro". Il quesito, su questo, è chiaro: verterà infatti sull'esistenza di un interesse superiore compiuto nell'esercizio di governo o se il ministro abbia agito come privato cittadino per i suoi interessi. "È chiaro - hanno rimarcato i senatori grillini - che se fosse stato corruzione o peculato lo avremmo mandato subito a processo. Ma si tratta di un'altra questione e per di più senza precedenti. Mai si è stati chiamati a legittimare un'azione di governo davanti ai giudici". In ogni caso, ragionano le stesse fonti, il procedimento è lungo. Le decisioni verranno prese nei prossimi giorni, dopo aver ascoltato lo stesso Salvini in Giunta e dopo aver letto la memoria dello stesso Di Maio, del premier Giuseppe Conte e del ministro Danilo Toninelli dove, nero su bianco, i tre si assumeranno le proprie responsabilità. Ma la svolta sembra ormai dietro l'angolo.
SETTE GIORNI - Intanto, secondo quanto si legge nella relazione depositata dal presidente dell'organismo parlamentare Maurizio Gasparri, entro "sette giorni", il prossimo sei febbraio, Salvini dovrà "fornire personalmente i chiarimenti che egli reputi opportuni e o a produrre eventuali documenti o memorie scritte" alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato, chiamata a pronunciarsi sulla domanda di autorizzazione a procedere nei suoi confronti, nella qualità di ministro dell'Interno. Gasparri fa sapere di riservarsi, in quanto relatore, "di formulare la propria proposta conclusiva successivamente all'acquisizione dei predetti elementi". Secondo il calendario ipotizzato, Gasparri ha poi fatto sapere come, "verosimilmente, potrebbero essere necessarie tre ulteriori sedute di Giunta, la prima per l'eventuale audizione del Ministro, la seconda per l'illustrazione della proposta del relatore e l'avvio del dibattito, la terza per la conclusione del dibattito e per la votazione finale della predetta proposta".
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Si è conclusa la riunione della Giunta delle elezioni del Senato sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del vicepremier Matteo Salvini per la vicenda della nave Diciotti. "La prossima settimana sentiremo Salvini o riceveremo la sua memoria" ha detto il presidente della Giunta delle elezioni Maurizio Gasparri, sottolineando che "oggi si è incardinata la procedura e abbiamo scritto una lettera a Salvini". "Il nostro interlocutore è il ministro Salvini - ha aggiunto - e se il governo avrà cose da dire sarà lo stesso Salvini a riferirle, arricchendo la sua relazione". La prossima settimana, ha affermato Gasparri, "porterà in giunta le sue argomentazioni, seguendo le procedure, perché è chiaro che siamo di fronte a una questione che non si risolve con un video messo su Facebook o con la raccolta di firme".
In una nota il senatore Mario Giarrusso, capogruppo del M5S in Giunta, ha spiegato che "il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il vicepresidente Di Maio e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli depositeranno" presso la Giunta delle elezioni "una memoria, spiegando che sul caso Diciotti ci sia stata una decisione che coinvolge tutto il governo, con responsabilità anche di altri ministri e del presidente del Consiglio stesso". "In base ai documenti" dei ministri M5S e del premier, "con cui si assumeranno la responsabilità politica delle azioni che sono state compiute collegialmente dal governo, noi prenderemo una posizione" ha detto Giarrusso al termine della riunione.
Sulla richiesta di autorizzazione per Salvini, "va fatta una riflessione tecnica all'interno della Giunta - ha dichiarato il sottosegretario all'Interno, Carlo Sibilia (M5S), ospite di 'Circo massimo' su Radio capital - ma se il caso andrà in Aula, noi voteremo assolutamente sì. Il M5S non ha mai negato il processo a un politico". "Su queste questioni - ha sottolineato - non c'è libertà di coscienza, ci sarà una decisione unitaria".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/3...
In una nota il senatore Mario Giarrusso, capogruppo del M5S in Giunta, ha spiegato che "il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il vicepresidente Di Maio e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli depositeranno" presso la Giunta delle elezioni "una memoria, spiegando che sul caso Diciotti ci sia stata una decisione che coinvolge tutto il governo, con responsabilità anche di altri ministri e del presidente del Consiglio stesso". "In base ai documenti" dei ministri M5S e del premier, "con cui si assumeranno la responsabilità politica delle azioni che sono state compiute collegialmente dal governo, noi prenderemo una posizione" ha detto Giarrusso al termine della riunione.
Sulla richiesta di autorizzazione per Salvini, "va fatta una riflessione tecnica all'interno della Giunta - ha dichiarato il sottosegretario all'Interno, Carlo Sibilia (M5S), ospite di 'Circo massimo' su Radio capital - ma se il caso andrà in Aula, noi voteremo assolutamente sì. Il M5S non ha mai negato il processo a un politico". "Su queste questioni - ha sottolineato - non c'è libertà di coscienza, ci sarà una decisione unitaria".
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Nicolas Maduro apre al dialogo ma rifiuta la richiesta di elezioni presidenziali anticipate. In un'intervista all'agenzia russia Ria Novosti, il presidente venezuelano si è detto pronto a sedere a un tavolo negoziale con l'opposizione e ha aperto alla possibilità di una mediazione di paesi terzi. "Sono pronto a sedere ad un tavolo negoziale con l'opposizione in modo da poter parlare a beneficio del Venezuela, la pace e il suo futuro", ha dichiarato all'agenzia. Tuttavia, l'erede di Chavez tira dritto e rifiuta di anticipare le elezioni presidenziali, come richiesto dall'autoproclamato presidente ad interim Juan Guaidò, che ha denunciato frodi e brogli in occasione dell'elezione di Maduro.
"Le elezioni presidenziali in Venezuela si sono tenute e se gli imperialisti vogliono un nuovo voto lasciamoli aspettare fino al 2025", ha affermato Maduro, alludendo evidentemente a Washington. Nell'intervista in cui apre alla possibilità di colloqui con l'opposizione e la mediazione di terzi, Maduro lascia però aperta la possibilità di elezioni parlamentari anticipate, ossia di un voto per il rinnovo dell'Assemblea Nazionale, presieduta dal suo rivale politico Guaidò: "Sarebbe ottimo svolgere elezioni parlamentari anticipate, sarebbe una buona forma di discussione politica".
Quanto alla possibilità di una mediazione, Maduro ha risposto: "Ci sono diversi governi, organizzazioni a livello globale, che stanno dimostrando la loro sincera preoccupazione su ciò che sta accadendo in Venezuela, hanno fatto appelli a favore del dialogo".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/30/...
"Le elezioni presidenziali in Venezuela si sono tenute e se gli imperialisti vogliono un nuovo voto lasciamoli aspettare fino al 2025", ha affermato Maduro, alludendo evidentemente a Washington. Nell'intervista in cui apre alla possibilità di colloqui con l'opposizione e la mediazione di terzi, Maduro lascia però aperta la possibilità di elezioni parlamentari anticipate, ossia di un voto per il rinnovo dell'Assemblea Nazionale, presieduta dal suo rivale politico Guaidò: "Sarebbe ottimo svolgere elezioni parlamentari anticipate, sarebbe una buona forma di discussione politica".
Quanto alla possibilità di una mediazione, Maduro ha risposto: "Ci sono diversi governi, organizzazioni a livello globale, che stanno dimostrando la loro sincera preoccupazione su ciò che sta accadendo in Venezuela, hanno fatto appelli a favore del dialogo".
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Novità già nelle prossime ore sulla Sea Watch 3, dopo l’accordo raggiunto dal premier Giuseppe Conte con Germania, Francia, Portogallo, Romania e Malta per la distribuzione dei 47 migranti a bordo della nave battente bandiera olandese ormai da 12 giorni in mare e da 5 nella rada di Siracusa. La gestione dello sbarco dei migranti e della fase successiva - con la distribuzione nei paesi interessati dall’accordo stretto da Conte a Cipro- e’ stata al centro del vertice a palazzo Chigi terminato a tarda notte, attorno all’1 e 30, tra il presidente del consiglio e i due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini.
Nonostante le voci di uno sbarco in giornata, però, per ora tutto resta fermo. "Fino a questo momento non abbiamo alcuna conferma sullo sbarco dei 47 migranti dalla Sea watch" dice all'Adnkronos Giorgia Linardi, portavoce della Sea watch che sta seguendo l'evoluzione del caso. "Ci sono delle notizie che circolano - spiega Linardi - ma nulla di concreto, almeno fino ad ora. Purtroppo non c'è alcuna conferma su un possibile sbarco".
Iniziato poco dopo la mezzanotte, il vertice che si è svolto ieri a palazzo Chigi ha affrontato anche il caso Diciotti, nuova spina nel fianco dell’esecutivo giallo verde. Poco prima del vertice a Chigi, Di Maio ha riunito per oltre due ore i membri Grillini della giunta sulle immunità -l’organismo Che dovrà pronunciarsi nei confronti del responsabile del Viminale per il presunto sequestro della nave Diciotti a fine agosto- in un’abitazione privata a due passi da Castel Sant’Angelo. Bocche cucite sull’incontro e sui possibili sviluppi per il M5S. Per ora, resta fermo il sì dei 5 stelle all’autorizzazione a procedere.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/3...
Nonostante le voci di uno sbarco in giornata, però, per ora tutto resta fermo. "Fino a questo momento non abbiamo alcuna conferma sullo sbarco dei 47 migranti dalla Sea watch" dice all'Adnkronos Giorgia Linardi, portavoce della Sea watch che sta seguendo l'evoluzione del caso. "Ci sono delle notizie che circolano - spiega Linardi - ma nulla di concreto, almeno fino ad ora. Purtroppo non c'è alcuna conferma su un possibile sbarco".
Iniziato poco dopo la mezzanotte, il vertice che si è svolto ieri a palazzo Chigi ha affrontato anche il caso Diciotti, nuova spina nel fianco dell’esecutivo giallo verde. Poco prima del vertice a Chigi, Di Maio ha riunito per oltre due ore i membri Grillini della giunta sulle immunità -l’organismo Che dovrà pronunciarsi nei confronti del responsabile del Viminale per il presunto sequestro della nave Diciotti a fine agosto- in un’abitazione privata a due passi da Castel Sant’Angelo. Bocche cucite sull’incontro e sui possibili sviluppi per il M5S. Per ora, resta fermo il sì dei 5 stelle all’autorizzazione a procedere.
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La Camera dei Comuni ha respinto con 321 voti contrari e 298 favorevoli l'emendamento presentato dalla deputata laburista Yvette Cooper per scongiurare la possibilità di 'no deal Brexit'. L'emendamento, in pratica, avrebbe imposto alla premier Theresa May di prorogare l'Articolo 50, di fatto rinviando oltre la data del 29 marzo l'uscita dalla Ue, nel caso il governo non fosse stato in grado di fare approvare un accordo entro il 26 febbraio.
Alla Camera dei Comuni c'è ora una maggioranza per l'uscita dalla Ue con un accordo, ha detto la premier Theresa May, prendendo la parola dopo le votazioni sui vari emendamenti presentati dai banchi della maggioranza e da quelli dell'opposizione. Il governo, ha detto, andrà a Bruxelles per ottenere modifiche all'accordo siglato a novembre, in particolare riguardo alla clausola del backstop per il confine nordirlandese. Il negoziato con la Ue "non sarà facile", ha aggiunto May, ma il Parlamento ha espresso chiaramente quali sono le condizioni per approvare un accordo di uscita. Allo stesso tempo, ha detto, il Parlamento ha ribadito che non intende procedere con una Brexit senza accordo.
La Camera dei Comuni ha infatti approvato (318 favorevoli e 310 contrari) l'emendamento presentato dalla conservatrice Caroline Spelman e dal laburista Jack Dromey, che chiede al governo di escludere la possibilità che il Regno Unito esca dalla Ue senza un accordo.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/29/...
Alla Camera dei Comuni c'è ora una maggioranza per l'uscita dalla Ue con un accordo, ha detto la premier Theresa May, prendendo la parola dopo le votazioni sui vari emendamenti presentati dai banchi della maggioranza e da quelli dell'opposizione. Il governo, ha detto, andrà a Bruxelles per ottenere modifiche all'accordo siglato a novembre, in particolare riguardo alla clausola del backstop per il confine nordirlandese. Il negoziato con la Ue "non sarà facile", ha aggiunto May, ma il Parlamento ha espresso chiaramente quali sono le condizioni per approvare un accordo di uscita. Allo stesso tempo, ha detto, il Parlamento ha ribadito che non intende procedere con una Brexit senza accordo.
La Camera dei Comuni ha infatti approvato (318 favorevoli e 310 contrari) l'emendamento presentato dalla conservatrice Caroline Spelman e dal laburista Jack Dromey, che chiede al governo di escludere la possibilità che il Regno Unito esca dalla Ue senza un accordo.
Black Woman Destroys White Privilege Myth
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https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
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"Mi sento e mi devo assumere la piena responsabilità politica di quello che è stato fatto e in particolare della vicenda Diciotti". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a Nicosia. Questa vicenda, "se l'avessi ritenuta illegittima, sarei intervenuto". Il caso, ha ribadito, "rientra nella linea politica sull'immigrazione seguita dal Governo. Sicuramente non mi sento estraneo a questa vicenda. La linea politica è quella del governo. Non può essere estranea alla logica e all'azione concreta perseguita dal Governo".
CONTE - Una vicenda che "si inquadra nell'ambito della politica sulle migrazioni perseguite dal Governo. Io sono la massima autorità di Governo - ha detto Conte - e quindi sono responsabile di questa politica. Mi sento e mi devo assumere la piena responsabilità politica di quello che è stato fatto". Comunque, ha aggiunto, "non sarò io a suggerire ai senatori come devono votare, anche perché dal punto di vista tecnico, date le premesse, mi sento in conflitto di interessi. Mi sento e mi assumo la piena responsabilità politica della vicenda Diciotti: non possono giudicare me stesso. Saranno i senatori che giudicheranno la linea politica del Governo". DI BATTISTA - La dichiarazione di Conte "è un atto molto importante" ha detto Alessandro Di Battista a 'Porta a Porta'. E ancora: "Considero che non sia giusto processare esclusivamente Salvini per questa questione" ha proseguito a proposito della richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Salvini. "Ritengo che il presidente Conte debba fare un atto formale, scrivere una documentazione nei confronti del Tribunale dei ministri e della giunta" per le autorizzazioni "che attesti il fatto che quella decisione" è stata "un atto di governo condiviso".
"Va riconosciuto che Salvini, che aveva detto processatemi, ha cambiato versione" sull'autorizzazione a procedere, ha evidenziato Di Battista, aggiungendo: "Qualora fossa successa questa cosa a Di Maio, lui avrebbe rinunciato all'immunità".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/2...
CONTE - Una vicenda che "si inquadra nell'ambito della politica sulle migrazioni perseguite dal Governo. Io sono la massima autorità di Governo - ha detto Conte - e quindi sono responsabile di questa politica. Mi sento e mi devo assumere la piena responsabilità politica di quello che è stato fatto". Comunque, ha aggiunto, "non sarò io a suggerire ai senatori come devono votare, anche perché dal punto di vista tecnico, date le premesse, mi sento in conflitto di interessi. Mi sento e mi assumo la piena responsabilità politica della vicenda Diciotti: non possono giudicare me stesso. Saranno i senatori che giudicheranno la linea politica del Governo". DI BATTISTA - La dichiarazione di Conte "è un atto molto importante" ha detto Alessandro Di Battista a 'Porta a Porta'. E ancora: "Considero che non sia giusto processare esclusivamente Salvini per questa questione" ha proseguito a proposito della richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Salvini. "Ritengo che il presidente Conte debba fare un atto formale, scrivere una documentazione nei confronti del Tribunale dei ministri e della giunta" per le autorizzazioni "che attesti il fatto che quella decisione" è stata "un atto di governo condiviso".
"Va riconosciuto che Salvini, che aveva detto processatemi, ha cambiato versione" sull'autorizzazione a procedere, ha evidenziato Di Battista, aggiungendo: "Qualora fossa successa questa cosa a Di Maio, lui avrebbe rinunciato all'immunità".
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La Farnesina conferma di non essere mai stata messa al corrente delle intenzioni della ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, prima delle sue dichiarazioni alla stampa relative alla decisione di ritirare il contingente militare italiano dall’Afghanistan. E' quanto si legge in una nota del ministero degli Esteri.
M5S: CRITICHE A TRENTA INCOMPRENSIBILI - I senatori M5S della Commissione Difesa di Palazzo Madama, che puntano il dito contro "le scomposte reazioni delle opposizioni alla storica notizia del disimpegno italiano", spiegano che "non ci ritiriamo con disonore perché abbiamo perso una guerra, ma che si torna a casa perché finalmente - ci auguriamo - la guerra finisce grazie a un accordo di pace che garantisce gli obiettivi di sicurezza dell'Occidente". "Le critiche al ministro della Difesa Elisabetta Trenta risultano incomprensibili - dichiarano i parlamentari M5S delle Commissioni Difesa di Camera e Senato - perché sarebbe stato gravemente irresponsabile da parte sua, una volta informata della svolta politico-militare in corso, non attivare subito le procedure formali interne - per le quali, va detto, non c'è bisogno di informare la Farnesina - che sono necessarie per iniziare a preparare il piano di rientro delle nostre truppe dall'Afghanistan: quasi mille soldati, centinaia di mezzi e tonnellate di attrezzature che non si riportano a casa dalla sera alla mattina".
GENERALE DEL VECCHIO - Il rientro del contingente italiano dall'Afghanistan "è un'operazione delicata, che ha bisogno di tempo per essere organizzata, in cui bisogna garantire la sicurezza del personale e dei mezzi" afferma in un'intervista all'Adnkronos il generale Mauro Del Vecchio, comandante delle forze Nato in Afghanistan nell'ambito dell'operazione Isaf dal 2005 al 2006. "L'annuncio del presidente Trump di ritirare i soldati statunitensi non consente una via di uscita diversa alle altre nazioni dell'alleanza - chiarisce - L'impegno statunitense nella missione è molto più forte di quello delle altre nazioni coinvolte e nessuna può farsi carico da sola sia dell'impegno del personale che delle risorse finanziarie. Però, se questo era l'intendimento degli Usa, sarebbe stato opportuno concordarlo con gli altri Paesi".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/29/...
M5S: CRITICHE A TRENTA INCOMPRENSIBILI - I senatori M5S della Commissione Difesa di Palazzo Madama, che puntano il dito contro "le scomposte reazioni delle opposizioni alla storica notizia del disimpegno italiano", spiegano che "non ci ritiriamo con disonore perché abbiamo perso una guerra, ma che si torna a casa perché finalmente - ci auguriamo - la guerra finisce grazie a un accordo di pace che garantisce gli obiettivi di sicurezza dell'Occidente". "Le critiche al ministro della Difesa Elisabetta Trenta risultano incomprensibili - dichiarano i parlamentari M5S delle Commissioni Difesa di Camera e Senato - perché sarebbe stato gravemente irresponsabile da parte sua, una volta informata della svolta politico-militare in corso, non attivare subito le procedure formali interne - per le quali, va detto, non c'è bisogno di informare la Farnesina - che sono necessarie per iniziare a preparare il piano di rientro delle nostre truppe dall'Afghanistan: quasi mille soldati, centinaia di mezzi e tonnellate di attrezzature che non si riportano a casa dalla sera alla mattina".
GENERALE DEL VECCHIO - Il rientro del contingente italiano dall'Afghanistan "è un'operazione delicata, che ha bisogno di tempo per essere organizzata, in cui bisogna garantire la sicurezza del personale e dei mezzi" afferma in un'intervista all'Adnkronos il generale Mauro Del Vecchio, comandante delle forze Nato in Afghanistan nell'ambito dell'operazione Isaf dal 2005 al 2006. "L'annuncio del presidente Trump di ritirare i soldati statunitensi non consente una via di uscita diversa alle altre nazioni dell'alleanza - chiarisce - L'impegno statunitense nella missione è molto più forte di quello delle altre nazioni coinvolte e nessuna può farsi carico da sola sia dell'impegno del personale che delle risorse finanziarie. Però, se questo era l'intendimento degli Usa, sarebbe stato opportuno concordarlo con gli altri Paesi".
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La Corte Suprema del Pakistan ha respinto la petizione per la revisione dell'assoluzione di Asia Bibi, la donna pakistana, di religione cristiana, che lo scorso 31 ottobre è stata liberata dopo oltre otto anni di carcere per blasfemia. Lo ha riferito il sito del quotidiano pakistano 'Dawn'.
Come spiega il sito dell'emittente 'Geo', la corte formata dal capo della Giustizia, Asif Saeed Khosa, e dai giudici Qazi Faez Isa e Mazhar Alam Miankhel, ha respinto la petizione presentata contro la loro stessa decisione di liberare Asia Bibi dal braccio della morte. "Sulla base del merito, questa petizione è respinta", ha dichiarato durante l'udienza Khosa, aggiungendo che "non è stato possibile trovare un singolo errore nel verdetto della Corte Suprema".
La petizione era stata presentata da Qari Muhammad Saalam, imam di una moschea del villaggio di Nankana Sahib, attraverso l'avvocato Ghulam Mustafa Chaudhry. Secondo 'Geo', la decisione della Corte Suprema "potenzialmente" apre la strada alla possibilità per Asia Bibi di lasciare il paese.
https://www.adnkronos.com/aki-it/politica/2019/01/...
Come spiega il sito dell'emittente 'Geo', la corte formata dal capo della Giustizia, Asif Saeed Khosa, e dai giudici Qazi Faez Isa e Mazhar Alam Miankhel, ha respinto la petizione presentata contro la loro stessa decisione di liberare Asia Bibi dal braccio della morte. "Sulla base del merito, questa petizione è respinta", ha dichiarato durante l'udienza Khosa, aggiungendo che "non è stato possibile trovare un singolo errore nel verdetto della Corte Suprema".
La petizione era stata presentata da Qari Muhammad Saalam, imam di una moschea del villaggio di Nankana Sahib, attraverso l'avvocato Ghulam Mustafa Chaudhry. Secondo 'Geo', la decisione della Corte Suprema "potenzialmente" apre la strada alla possibilità per Asia Bibi di lasciare il paese.
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"La situazione a bordo della Sea watch sta precipitando. C'è un ragazzo che non mangia da 48 ore e altri che non stanno bene dal punto di vista psicologico". Così all'Adnkronos il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, che ha ricevuto la nota del medico di bordo della nave nave con 47 migranti a bordo, ferma al largo della città siciliana. "Il medico non esclude che possano verificarsi episodi di autolesionismo", aggiunge. "E' sensato quanto dice il ministro dell'Interno Salvini: intanto facciamoli sbarcare. E poi si vede il resto", sottolinea poi il primo cittadino di Siracusa commentando l'ok di Salvini a fare sbarcare i migranti "solo se prenderanno la via dell'Olanda che ha assegnato la bandiera alla Sea Watch o della Germania paese della ong: in Italia abbiamo già accolto e speso anche troppo". "Intanto facciamoli scendere - dice ancora Italia che ha scritto una lettera al Tribunale dei minori di Catania per chiedere lo sbarco "immediato dei minori a bordo della Sea watch"- poi si avviano le necessarie e indispensabili trattative di politica estera, perché condivido l'esigenza che l'Europa si faccia carico. Non può essere solo l'Italia a gestire questo fenomeno". Salviamoli e poi il governo faccia le sue battaglie in Europa ma non sulla pelle di questi poveracci".
"Ho chiesto e ricevuto dalla nave Sea watch la lista dei minori a bordo con le loro date di nascita - dice il primo cittadino - e ci sono ragazzini che hanno anche 14 e 15 anni e sono soli, non accompagnati. Quindi per legge non possono continuare a restare sulla nave". Da qui la richiesta di farli scendere. Sono in tutto 15 i minori a bordo, come dice Italia. "Non ho fatto altro che trasferire al Tribunale dei minori la lista che mi è arrivata dalla nave - conclude - inoltre ho aggiunto delle mie deduzioni dopo essere salito a bordo. Queste persone, tutte, sono al limite della tolleranza".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/2...
"Ho chiesto e ricevuto dalla nave Sea watch la lista dei minori a bordo con le loro date di nascita - dice il primo cittadino - e ci sono ragazzini che hanno anche 14 e 15 anni e sono soli, non accompagnati. Quindi per legge non possono continuare a restare sulla nave". Da qui la richiesta di farli scendere. Sono in tutto 15 i minori a bordo, come dice Italia. "Non ho fatto altro che trasferire al Tribunale dei minori la lista che mi è arrivata dalla nave - conclude - inoltre ho aggiunto delle mie deduzioni dopo essere salito a bordo. Queste persone, tutte, sono al limite della tolleranza".
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Dovranno fare la profilassi antimeningite i partecipanti al convegno sulla Shoah organizzato a Montecitorio il 25 gennaio scorso. Come anticipato dall'Adnkronos, in una comunicazione fatta pervenire a tutti coloro che sono stati presenti, infatti, l’Amministrazione della Camera è stata informata che all’evento "svoltosi presso la nuova Aula dei gruppi in occasione del Giorno della Memoria ha partecipato un ragazzo che successivamente è stato ricoverato per meningite meningococcica". All'evento, intitolato "Trasmettere ed insegnare la Shoah è impossibile?", hanno preso parte tra gli altri il presidente della Camera Roberto Fico, il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti.
A quanto si spiega nella comunicazione, il Dipartimento di Prevenzione Uoc Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Asl Roma 1, competente per territorio, "ha fatto presente che, in considerazione dei tempi e delle modalità di svolgimento dell’evento, il rischio per coloro che erano presenti di aver contratto l’infezione, e quindi la malattia, è basso", ma ha ritenuto "comunque opportuno, in via precauzionale, informare tutti coloro che vi hanno partecipato", invitandoli ad attenersi alle misure di profilassi indicate dal ministero della Salute, che prevedono l'assunzione di alcuni farmaci e l'attenzione all’eventuale comparsa di febbre e/o mal di testa persistente nei 10 giorni successivi alla partecipazione all’evento.
La comunicazione esclude invece "la possibilità che i partecipanti possano nel frattempo, a loro volta, aver trasmesso l'eventuale infezione alle persone con cui sono entrati in contatto", spiegando che, secondo quanto indicato dal medico competente della Camera dei deputati, “non vi è alcun rischio per gli eventuali contatti dei contatti, e pertanto, non è richiesto, nemmeno in via precauzionale, alcun intervento”.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/2...
A quanto si spiega nella comunicazione, il Dipartimento di Prevenzione Uoc Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Asl Roma 1, competente per territorio, "ha fatto presente che, in considerazione dei tempi e delle modalità di svolgimento dell’evento, il rischio per coloro che erano presenti di aver contratto l’infezione, e quindi la malattia, è basso", ma ha ritenuto "comunque opportuno, in via precauzionale, informare tutti coloro che vi hanno partecipato", invitandoli ad attenersi alle misure di profilassi indicate dal ministero della Salute, che prevedono l'assunzione di alcuni farmaci e l'attenzione all’eventuale comparsa di febbre e/o mal di testa persistente nei 10 giorni successivi alla partecipazione all’evento.
La comunicazione esclude invece "la possibilità che i partecipanti possano nel frattempo, a loro volta, aver trasmesso l'eventuale infezione alle persone con cui sono entrati in contatto", spiegando che, secondo quanto indicato dal medico competente della Camera dei deputati, “non vi è alcun rischio per gli eventuali contatti dei contatti, e pertanto, non è richiesto, nemmeno in via precauzionale, alcun intervento”.
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Apple è al lavoro per correggere il bug del sistema iOS che consente l'accesso al microfono e alla fotocamera frontale dello smartphone prima ancora che la chiamata venga accettata. Lo conferma un portavoce dell'azienda di Cupertino mentre è diventato virale un post sui social media che mostra il problema legato a FaceTime, il servizio di chat audio e video di Apple. Grazie a questo bug chi effettua una chiamata può ascoltare l'audio e vedere l'immagine del ricevente prima che questi risponda alla telefonata, con gli inevitabili imbarazzi e problemi di privacy.
"Siamo a conoscenza di questo problema e abbiamo identificato una correzione che verrà rilasciata in un aggiornamento del software entro questa settimana", ha detto all'agenzia Dpa il portavoce di Apple.
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2019/...
"Siamo a conoscenza di questo problema e abbiamo identificato una correzione che verrà rilasciata in un aggiornamento del software entro questa settimana", ha detto all'agenzia Dpa il portavoce di Apple.
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"Il caso Sea Watch 3 è adesso all’attenzione della Corte europea dei diritti dell’uomo, attivata dal comandante della nave e dal capo missione. L’Italia ritiene che la giurisdizione, nel caso di specie, appartenga all’Olanda, in quanto Paese di bandiera della nave che ha effettuato il salvataggio in acque internazionali. Pertanto domani l’Italia depositerà una memoria davanti alla Corte, con la quale farà valere la giurisdizione olandese, contestando la propria legittimazione passiva. In altri termini, affermerà che non è l’Italia a dover rispondere di questo caso, alla luce del diritto nazionale e internazionale". E' quanto si legge in una nota di palazzo Chigi.
"In ogni caso prosegue il comunicato- già da ora l’Italia si rende disponibile, una volta riconosciuta la giurisdizione olandese, a offrire un corridoio umanitario al fine di consentire un trasferimento dei migranti verso l’Olanda".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/2...
"In ogni caso prosegue il comunicato- già da ora l’Italia si rende disponibile, una volta riconosciuta la giurisdizione olandese, a offrire un corridoio umanitario al fine di consentire un trasferimento dei migranti verso l’Olanda".
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La Lega rompe gli indugi sul caso Diciotti. Aspettando le mosse di Matteo Salvini e dei Cinque Stelle. Sia chiaro, dice il partito del ministro dell'Interno, che far finire alla sbarra il nostro leader equivale a processare tutto il governo. Una posizione che viene messa nero su bianco con una nota dei due capigruppo di Senato e Camera, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari. "Processare chi, nell'esercizio delle sue funzioni di ministro dell'Interno, ha contemporaneamente agito nel pieno rispetto delle leggi e della Costituzione e ottemperato al mandato ricevuto dagli elettori, significa inequivocabilmente tentare di processare il governo".
Nel frattempo, in tanti tra i suoi, a quanto si apprende, si stanno convincendo che sarebbe meglio che fosse il leader stesso a chiedere ai suoi, intanto, di esprimere in Aula, al Senato, un voto contrario all'autorizzazione. Non mancano i big del partito che suggeriscono al leader di lasciar da parte "la giusta rabbia e l'orgoglio", preferendo una "mossa politica", che porti i suoi 58 senatori a votare compatti per il no all'autorizzazione. "Non credo che davvero voglia farsi processare", aggiunge un altro parlamentare.
"Si tratterebbe di riportare le cose alla loro realtà - spiega una fonte del Carroccio - : a un atto politico come quello del nostro leader nei confronti della Diciotti, deve corrispondere in Senato la difesa politica della sua attività". Una strategia che costringerebbe inoltre Di Maio e i Cinque Stelle a fare un discorso più chiaro sul via libera annunciato in Senato a procedere contro Salvini. "Non potrebbe più dire che non vuole fare un dispetto a Salvini", maligna qualcuno nel Carroccio. E poi finire a processo non è mai una bella cosa, neanche per un ministro forte come Salvini". Per ora il leader della Lega tira dritto e non scoglie la riserva: "I 5 stelle decidano con coscienza, non impongo nulla a nessuno, io non ho bisogno di aiutini".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/2...
Nel frattempo, in tanti tra i suoi, a quanto si apprende, si stanno convincendo che sarebbe meglio che fosse il leader stesso a chiedere ai suoi, intanto, di esprimere in Aula, al Senato, un voto contrario all'autorizzazione. Non mancano i big del partito che suggeriscono al leader di lasciar da parte "la giusta rabbia e l'orgoglio", preferendo una "mossa politica", che porti i suoi 58 senatori a votare compatti per il no all'autorizzazione. "Non credo che davvero voglia farsi processare", aggiunge un altro parlamentare.
"Si tratterebbe di riportare le cose alla loro realtà - spiega una fonte del Carroccio - : a un atto politico come quello del nostro leader nei confronti della Diciotti, deve corrispondere in Senato la difesa politica della sua attività". Una strategia che costringerebbe inoltre Di Maio e i Cinque Stelle a fare un discorso più chiaro sul via libera annunciato in Senato a procedere contro Salvini. "Non potrebbe più dire che non vuole fare un dispetto a Salvini", maligna qualcuno nel Carroccio. E poi finire a processo non è mai una bella cosa, neanche per un ministro forte come Salvini". Per ora il leader della Lega tira dritto e non scoglie la riserva: "I 5 stelle decidano con coscienza, non impongo nulla a nessuno, io non ho bisogno di aiutini".
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
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Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta "ha dato disposizioni al Coi di valutare l’avvio di una pianificazione per il ritiro del contingente italiano in Afghanistan”. Lo riferiscono fonti della Difesa, aggiungendo che “l’orizzonte temporale potrebbe essere quello di 12 mesi”.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/2...
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Trasformare il proprio iPhone in un sofisticato microfono per registrare è facilissimo. Tutto quello che occorre, spiega la testata online Money, è un dispositivo iOS e delle cuffiette wireless (magari proprio le AirPods). La scoperta è stata fatta per caso da alcuni utenti che si sono concentrati su Udito, una funzione sviluppata da Apple e introdotta con iOS 12, pensata per i non udenti.
Questa opzione permette infatti di amplificare, tramite il microfono dell'iPhone, i suoni intorno all'utente che la utilizza: questi verranno riprodotti a un volume maggiore all'interno delle cuffiette bluetooth, garantendo un ascolto perfetto anche a chi soffre di problemi di udito. Una possibilità nata dall'impegno di Apple verso il settore healthcare. Basta attivare Udito dalle impostazioni con il Centro di Controllo e sarà possibile personalizzare la nostra tab (la finestra che apriamo normalmente per attivare la torcia o il risparmio batteria) con la funzione, caratterizzata dal simbolo a forma di orecchio. Per attivare 'Udito' avremo bisogno necessariamente di cuffiette senza fili, connesse via bluetooth, che permettono un ascolto garantito fino a 20 metri di distanza dal dispositivo. Per verificare se qualcuno lo sta utilizzando, invece, basterà vedere se è attivata la funzione Udito. Come? Vedendo se c'è l'icona a forma di microfono rosso in alto a sinistra.
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2019/...
Questa opzione permette infatti di amplificare, tramite il microfono dell'iPhone, i suoni intorno all'utente che la utilizza: questi verranno riprodotti a un volume maggiore all'interno delle cuffiette bluetooth, garantendo un ascolto perfetto anche a chi soffre di problemi di udito. Una possibilità nata dall'impegno di Apple verso il settore healthcare. Basta attivare Udito dalle impostazioni con il Centro di Controllo e sarà possibile personalizzare la nostra tab (la finestra che apriamo normalmente per attivare la torcia o il risparmio batteria) con la funzione, caratterizzata dal simbolo a forma di orecchio. Per attivare 'Udito' avremo bisogno necessariamente di cuffiette senza fili, connesse via bluetooth, che permettono un ascolto garantito fino a 20 metri di distanza dal dispositivo. Per verificare se qualcuno lo sta utilizzando, invece, basterà vedere se è attivata la funzione Udito. Come? Vedendo se c'è l'icona a forma di microfono rosso in alto a sinistra.
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato ed emanato il cosiddetto 'decretone' contenente le misure sul reddito di cittadinanza e quota 100 riguardante il sistema pensionistico.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/2...
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Obiettivo: sbloccare la situazione Sea Watch. E il piano su cui l'esecutivo sta lavorando riguarda due aspetti. "Siamo impegnati su due cose - dice il vicepremier Luigi Di Maio, ospite di Massimo Giletti su La7 -: sul produrre i documenti per sequestrare questa imbarcazione e sul far arrivare in Olanda queste 47 persone". E sottolinea: "Il governo olandese è ambiguo. Se Sea Watch non batte la loro bandiera lo dica, vorrà dire che è una nave pirata e come tale sarà sequestrata". Una dichiarazione che arriva alla fine di una giornata, quella di domenica, in cui tre parlamentari sono riusciti a salire a bordo (VIDEO 1 - 2 - 3): la delegazione era composta dal segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, dal radicale Riccardo Magi di +Europa e da Stefania Prestigiacomo di Forza Italia. Presenza, quest'ultima, che ha scatenato la polemica. Quando i deputati hanno lasciato la Sea Watch per raggiungere nuovamente la terraferma, i 47 a bordo hanno salutato la delegazione con un applauso (VIDEO).
Ma per il ministro dell'Interno i parlamentari che sono saliti sulla Sea Watch "non hanno rispettato le regole sanitarie, non quelle di Salvini" ha detto il vicepremier a 'Rtl 102,5'. Domenica, inoltre, parlando da Sulmona, Salvini ha ribadito che "i porti sono e rimangono chiusi", aggiungendo che "le tv dicono che c'è questa nave al largo di Siracusa con onde alte 7 metri e bambini al freddo e io devo ringraziare quei parlamentari geniali dell'opposizione che sono andati a far vedere che non ci sono donne e bambini ma mare calmo, cuffiette, telefonini e ragazzotti a torso nudo. Tornino da dove sono venuti".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/2...
Ma per il ministro dell'Interno i parlamentari che sono saliti sulla Sea Watch "non hanno rispettato le regole sanitarie, non quelle di Salvini" ha detto il vicepremier a 'Rtl 102,5'. Domenica, inoltre, parlando da Sulmona, Salvini ha ribadito che "i porti sono e rimangono chiusi", aggiungendo che "le tv dicono che c'è questa nave al largo di Siracusa con onde alte 7 metri e bambini al freddo e io devo ringraziare quei parlamentari geniali dell'opposizione che sono andati a far vedere che non ci sono donne e bambini ma mare calmo, cuffiette, telefonini e ragazzotti a torso nudo. Tornino da dove sono venuti".
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Hillary Clinton non avrebbe rinunciato ai suoi sogni presidenziali: secondo la Cnn, l'ex segretario di Stato "sta dicendo alla gente che non ha chiuso le porte all'idea di correre per le presidenziali nel 2020".
"Tre persone - ha dichiarato il giornalista Jeff Zeleny - mi hanno detto che ancora questa settimana Hillary diceva in giro, in considerazione di tutte le recenti notizie di incriminazioni, particolarmente quella di Roger Stone, 'guardate, non ho chiuso le porte'" all'ipotesi. Questo non significa, ha precisato il giornalista, "che c'è una campagna pronta a partire o un progetto in lavorazione". Anzi, secondo un amico molto vicino a Hillary, citato da Zeleny, sarebbe molto sorprendente "se lo facesse veramente".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/28/...
"Tre persone - ha dichiarato il giornalista Jeff Zeleny - mi hanno detto che ancora questa settimana Hillary diceva in giro, in considerazione di tutte le recenti notizie di incriminazioni, particolarmente quella di Roger Stone, 'guardate, non ho chiuso le porte'" all'ipotesi. Questo non significa, ha precisato il giornalista, "che c'è una campagna pronta a partire o un progetto in lavorazione". Anzi, secondo un amico molto vicino a Hillary, citato da Zeleny, sarebbe molto sorprendente "se lo facesse veramente".
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Sale a 58 il numero dei morti accertati per il crollo della diga vicino Brumadinho, nello Stato di Minas Gerais, in Brasile, mentre restano disperse ancora 305 persone. Ad aggiornare il pesantissimo bilancio della tragedia è stata la protezione civile: sul campo sono impegnati 200 vigili del fuoco con 13 elicotteri, che domenica non sono riusciti a trarre in salvo alcun superstite.
Finora 150 persone sono state trovate in vita e messe in salvo dalle squadre dei soccorritori, ma si teme che il bilancio delle vittime sia destinato a salire. "Ci sono molti dispersi - ha dichiarato il ministro per lo Sviluppo regionale, Gustavo Canuto -. La probabilità che siano morti è cresciuta considerevolmente".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/28/...
Finora 150 persone sono state trovate in vita e messe in salvo dalle squadre dei soccorritori, ma si teme che il bilancio delle vittime sia destinato a salire. "Ci sono molti dispersi - ha dichiarato il ministro per lo Sviluppo regionale, Gustavo Canuto -. La probabilità che siano morti è cresciuta considerevolmente".
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Nuovo botta e risposta a distanza tra il vicepremier Luigi Di Maio e il presidente francese Emmanuel Macron. Al capo dell'Eliseo che oggi, durante la sua visita in Egitto, ha detto che l'Italia meriterebbe leader "all'altezza della propria storia", il ministro del Lavoro, ospite di Massimo Giletti su la7, ha risposto: "Macron dice che io e Salvini non siamo all'altezza? Questo lo lasci decidere al popolo italiano".
"Nel prossimo consiglio europeo, se si parlerà di immigrazione - ha poi annunciato Di Maio -, porteremo il caso della Cfa, il franco delle colonie, e di tutti quegli Stati europei che impoveriscono gli Stati africani". "Abbiamo denunciato una cosa rilevante questa settimana: la Francia - ha continuato - stampa una moneta per i paesi africani che le consente di avere il diritto di prelazione sulle risorse che importa. Comprendo che a Macron dia fastidio la denuncia del governo italiano e del M5s", ma "prima di fare la morale all'Italia - ha sottolineato - dovrebbe liberare dal neocolonialismo della Francia gli Stati africani".
SEA WATCH - Parlando della situazione sulla Sea Watch, il vicepremier ha spiegato: "Siamo impegnati su due cose: sul produrre i documenti per sequestrare questa imbarcazione e sul far arrivare in Olanda queste 47 persone". "Il governo olandese è ambiguo - ha aggiunto -, se Sea Watch non batte la loro bandiera lo dica, vorrà dire che è una nave pirata e come tale sarà sequestrata".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/2...
"Nel prossimo consiglio europeo, se si parlerà di immigrazione - ha poi annunciato Di Maio -, porteremo il caso della Cfa, il franco delle colonie, e di tutti quegli Stati europei che impoveriscono gli Stati africani". "Abbiamo denunciato una cosa rilevante questa settimana: la Francia - ha continuato - stampa una moneta per i paesi africani che le consente di avere il diritto di prelazione sulle risorse che importa. Comprendo che a Macron dia fastidio la denuncia del governo italiano e del M5s", ma "prima di fare la morale all'Italia - ha sottolineato - dovrebbe liberare dal neocolonialismo della Francia gli Stati africani".
SEA WATCH - Parlando della situazione sulla Sea Watch, il vicepremier ha spiegato: "Siamo impegnati su due cose: sul produrre i documenti per sequestrare questa imbarcazione e sul far arrivare in Olanda queste 47 persone". "Il governo olandese è ambiguo - ha aggiunto -, se Sea Watch non batte la loro bandiera lo dica, vorrà dire che è una nave pirata e come tale sarà sequestrata".