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Si apre uno spiraglio nella vicenda delle navi delle Sea Watch 3 e Sea Eye che si trovano a poche centinaia di metri dalla costa maltese. Da fonti di Palazzo Chigi si apprende che c'è stata una telefonata tra il vicepremier Luigi Di Maio e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per contattare Malta e far sbarcare mamme e bambini a bordo delle due navi, segnalando la disponibilità dell'Italia ad accoglierli.
"Due navi ai confini dell'Europa. Ancora una volta solo l'Italia viene chiamata in causa. Malta non fa attraccare le imbarcazioni nonostante siano nelle loro acque territoriali a un miglio dalla costa. Tutta l'Europa se ne frega. Non possiamo continuare a cedere a questo ricatto - ha scritto Luigi Di Maio su Fb - Ma per me nessun bambino con la sua mamma può continuare a stare in mare ostaggio dell'egoismo di tutti gli Stati europei". "Malta faccia sbarcare subito donne e bambini da quelle imbarcazioni e li mandi in Italia - si legge nel post - Li accoglieremo. Siamo pronti ancora una volta a dare, come sempre, una lezione di umanità all’Europa intera". "Poi ci mettiamo al telefono con ognuno dei capi di stato europei e li costringiamo a rispettare le quote previste per ogni Paese. Questa Europa così non va, la cambieremo con le prossime elezioni europee. Ma i bambini non possono pagare il prezzo di un'Europa che si gira dall'altra parte per non vedere", conclude il vicepremier.
SEA WATCH CHIEDE AIUTO- Oggi Philip Hahn, capo missione di Sea Watch 3, attraverso un messaggio diffuso dall'Adnkronos ha lanciato l'allarme e ha fatto appello alla Ue affinché riesca a "dare a queste persone un posto sicuro in cui stare". La situazione a bordo "sta peggiorando sempre più". Le 32 persone sulla nave, in cerca di un porto da ormai due settimane, "stanno aspettando di poter sbarcare a terra. Lo spazio in cui si trovano a convivere - sottolinea Hahn - è molto ristretto perché le condizioni climatiche non sono favorevoli e quindi devono raggrupparsi in piccoli ambienti. Devono dormire per terra, senza alcun materasso, ci sono problemi igienici. Abbiamo scorte di cibo solo per un tempo molto ristretto. Attendiamo disperatamente che l'Unione europea riesca a pianificare il loro ricollocamento in diversi Paesi europei e a dare a queste persone un posto sicuro in cui stare".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/0...
"Due navi ai confini dell'Europa. Ancora una volta solo l'Italia viene chiamata in causa. Malta non fa attraccare le imbarcazioni nonostante siano nelle loro acque territoriali a un miglio dalla costa. Tutta l'Europa se ne frega. Non possiamo continuare a cedere a questo ricatto - ha scritto Luigi Di Maio su Fb - Ma per me nessun bambino con la sua mamma può continuare a stare in mare ostaggio dell'egoismo di tutti gli Stati europei". "Malta faccia sbarcare subito donne e bambini da quelle imbarcazioni e li mandi in Italia - si legge nel post - Li accoglieremo. Siamo pronti ancora una volta a dare, come sempre, una lezione di umanità all’Europa intera". "Poi ci mettiamo al telefono con ognuno dei capi di stato europei e li costringiamo a rispettare le quote previste per ogni Paese. Questa Europa così non va, la cambieremo con le prossime elezioni europee. Ma i bambini non possono pagare il prezzo di un'Europa che si gira dall'altra parte per non vedere", conclude il vicepremier.
SEA WATCH CHIEDE AIUTO- Oggi Philip Hahn, capo missione di Sea Watch 3, attraverso un messaggio diffuso dall'Adnkronos ha lanciato l'allarme e ha fatto appello alla Ue affinché riesca a "dare a queste persone un posto sicuro in cui stare". La situazione a bordo "sta peggiorando sempre più". Le 32 persone sulla nave, in cerca di un porto da ormai due settimane, "stanno aspettando di poter sbarcare a terra. Lo spazio in cui si trovano a convivere - sottolinea Hahn - è molto ristretto perché le condizioni climatiche non sono favorevoli e quindi devono raggrupparsi in piccoli ambienti. Devono dormire per terra, senza alcun materasso, ci sono problemi igienici. Abbiamo scorte di cibo solo per un tempo molto ristretto. Attendiamo disperatamente che l'Unione europea riesca a pianificare il loro ricollocamento in diversi Paesi europei e a dare a queste persone un posto sicuro in cui stare".
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di Mara Montanari
"Il decreto va superato perché crea in due anni oltre 120mila nuove persone irregolari". Lo dice Maurizio Martina, candidato alla segreteria del Pd, in un'intervista all'Adnkronos a proposito del decreto sicurezza. "Altro che sicurezza. Salvini è il ministro dell’insicurezza e mentre fa la sua propaganda via social, i sindaci fanno i conti con la realtà. Il ministro dovrebbe abbandonare la sua arroganza senza minacciare i sindaci", sottolinea.
Quello Lega-M5S è ormai "un governo di estrema destra", dice Martina. E' un governo "illiberale. Demagogico. Vive sulla propaganda di giornata e non offre una prospettiva unitaria al paese", rimarca. "Di Maio, per rincorrere Salvini, è costretto a scene imbarazzanti come quelle di qualche giorno fa: in vacanza, sugli sci, ha annunciato la rivoluzione anti-casta. Per loro contano solo i 'mi piace' sui social, ma così una comunità si indebolisce anziché rafforzarsi".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/0...
"Il decreto va superato perché crea in due anni oltre 120mila nuove persone irregolari". Lo dice Maurizio Martina, candidato alla segreteria del Pd, in un'intervista all'Adnkronos a proposito del decreto sicurezza. "Altro che sicurezza. Salvini è il ministro dell’insicurezza e mentre fa la sua propaganda via social, i sindaci fanno i conti con la realtà. Il ministro dovrebbe abbandonare la sua arroganza senza minacciare i sindaci", sottolinea.
Quello Lega-M5S è ormai "un governo di estrema destra", dice Martina. E' un governo "illiberale. Demagogico. Vive sulla propaganda di giornata e non offre una prospettiva unitaria al paese", rimarca. "Di Maio, per rincorrere Salvini, è costretto a scene imbarazzanti come quelle di qualche giorno fa: in vacanza, sugli sci, ha annunciato la rivoluzione anti-casta. Per loro contano solo i 'mi piace' sui social, ma così una comunità si indebolisce anziché rafforzarsi".
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"Io e Paolo epurati? Parlare di epurazione mi pare esagerato perché siamo ancora su Rai2 con 'Quelli che il calcio'. Ma certo ci chiediamo il perché della chiusura di una striscia quotidiana con ascolti in salita e non in discesa". Paolo Kessisoglu, che con Luca Bizzarri forma il celeberrimo duo comico Luca & Paolo, commenta così all'AdnKronos l'annuncio fatto dal direttore di Rai2, Carlo Freccero, sulla chiusura della striscia quotidiana di satira 'Quelli che... dopo il tg'. Le parole di Freccero hanno provocato una levata di scudi da parte dei deputati del Pd, con diverse dichiarazioni in cui si imputa a Freccero l'epurazione dei due comici. "Intanto non siamo stati epurati perché siamo ancora lì. Non so dire molto di più. Per ora noi sappiamo che il programma è stato sospeso. Non userei il termine epurazione perché sono cose che possono capitare", aggiunge Paolo.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/0...
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E' scomparso nel nulla in Burkina Faso il 30 dicembre scorso Luca Tacchetto. E con lui una cittadina canadese di 34 anni, Edith Blais. L’ambasciata d’Italia ad Abidjan segue con la massima attenzione il caso del connazionale, 30enne figlio dell'ex sindaco di Vigonza, e sin dal primo momento è intervenuta presso le autorità locali perché fossero attivate le opportune ricerche. Lo riferiscono fonti della Farnesina, secondo cui il ministero si mantiene in contatto con i familiari per fornire, in stretto raccordo con l’ambasciata, informazioni aggiornate e ogni altra possibile assistenza.
Secondo quanto rivelato oggi dal Gazzettino di Padova, quel giorno i due erano arrivati a Bobo-Dioulasso, la seconda più grande città del Burkina Faso, con un'auto, una Megan Scenic italiana, e diretti verso la capitale Ouagadougou. La destinazione finale di Luca ed Edith pare fosse il Togo perché il giovane aveva promesso a un amico conosciuto l'anno scorso in California di aiutarlo nella realizzazione di un villaggio per i disagiati. Per questo aveva scelto di partire in auto. Da Vigonza per migliaia di km era transitato dapprima in Francia e Spagna, poi in Marocco, Mauritania, Mali e Burkina Faso. Pare che alla frontiera Mauritania-Mali i due giovani avessero conosciuto una coppia francese che viveva in Burkina e che li aveva invitati a cena. "Stiamo vivendo giorni angoscianti. Tutti ci dicono di aver fiducia ma è dura'', ha commentato il padre Nunzio.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/04/...
Secondo quanto rivelato oggi dal Gazzettino di Padova, quel giorno i due erano arrivati a Bobo-Dioulasso, la seconda più grande città del Burkina Faso, con un'auto, una Megan Scenic italiana, e diretti verso la capitale Ouagadougou. La destinazione finale di Luca ed Edith pare fosse il Togo perché il giovane aveva promesso a un amico conosciuto l'anno scorso in California di aiutarlo nella realizzazione di un villaggio per i disagiati. Per questo aveva scelto di partire in auto. Da Vigonza per migliaia di km era transitato dapprima in Francia e Spagna, poi in Marocco, Mauritania, Mali e Burkina Faso. Pare che alla frontiera Mauritania-Mali i due giovani avessero conosciuto una coppia francese che viveva in Burkina e che li aveva invitati a cena. "Stiamo vivendo giorni angoscianti. Tutti ci dicono di aver fiducia ma è dura'', ha commentato il padre Nunzio.
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M5S si divide sull'applicazione del decreto sicurezza dopo le forti polemiche sollevate da alcuni sindaci. Matteo Mantero, parlamentare vicino al presidente della Camera, Roberto Fico, lancia un vero e proprio affondo via Facebook nei confronti del provvedimento fortemente voluto dalla Lega: ''Ecco quello che si ottiene emanando un decreto incostituzionale e stupido, a solo scopo propagandistico, che auspicabilmente sarà smontato dalla Consulta: creare illegalità dove non c’era, ridurre l’integrazione peggiorando le condizioni di vita di italiani e stranieri, far fare bella figura ai sindaci del Pd che hanno contribuito a creare il falso problema dell’immigrazione e ora passano per i paladini dell’integrazione. Filotto insomma...". "La prossima volta - avverte Mantero nel post - proviamo ad ascoltare i nostri sindaci, come quelli di Roma e Torino ad esempio, che avevano esposto in maniera chiara e non strumentale come stanno facendo Orlando & C. le problematiche che avrebbe causato questo decreto".
Intanto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, torna sulle polemiche e dice che "molti sindaci non hanno letto il decreto sicurezza". "C'è qualche sindaco incapace che si inventa polemiche che non esistono, si preoccupano di presunti diritti di finti profughi. Io faccio l'interesse di italiani e profughi veri" scandisce parlando in piazza a Chieti. E a chi gli chiede se ci sono dissidi con il premier Giuseppe Conte, dopo lo scontro con i sindaci che si sono schierati contro il decreto sicurezza, Salvini risponde: "Conte? Vado d'amore e d'accordo con lui".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/0...
Intanto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, torna sulle polemiche e dice che "molti sindaci non hanno letto il decreto sicurezza". "C'è qualche sindaco incapace che si inventa polemiche che non esistono, si preoccupano di presunti diritti di finti profughi. Io faccio l'interesse di italiani e profughi veri" scandisce parlando in piazza a Chieti. E a chi gli chiede se ci sono dissidi con il premier Giuseppe Conte, dopo lo scontro con i sindaci che si sono schierati contro il decreto sicurezza, Salvini risponde: "Conte? Vado d'amore e d'accordo con lui".
Multiculturalismo a Bruxelles
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https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
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Attacco hacker in Germania. Secondo quanto riferito dalla radio tedesca Rbb, i dati personali ed i documenti di centinaia di politici - tra cui quelli della cancelliera Angela Merkel - sono stati pubblicati su un account twitter. Praticamente gli esponenti di tutti i partiti rappresentati al Bundestag sono stati colpiti, ad eccezione dei rappresentanti di Alternativa per la Germania (Afd), di estrema destra. Su twitter sono stati diffusi non solo numeri di cellulare e indirizzi, ma sono stati pubblicati anche carte d'indentità, contenuti di chat e informazioni su carte di credito.
Tra i dati della cancelliera tedesca diffusi online ci sarebbero il suo numero di fax, il suo indirizzo mail e corrispondenza a lei destinata e da lei inviata. Non è ancora stato chiarito se queste lettere contessero informazioni sensibili né ci sono state conferme sulla veridicità dei dati pubblicati. Intanto il ministro della Giustizia tedesco, Katarina Barley, è intervenuta sulla questione definendo l'hackeraggio un "grave" attacco alla democrazia. "L'autore dell'attacco - ha denunciato il ministro - vuole danneggiare la fiducia nella nostra democrazia e nelle nostre istituzioni. Ai criminali e a quanti li sostengono non dovrebbe essere permesso di dettare il dibattito nel nostro Paese".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/04/...
Tra i dati della cancelliera tedesca diffusi online ci sarebbero il suo numero di fax, il suo indirizzo mail e corrispondenza a lei destinata e da lei inviata. Non è ancora stato chiarito se queste lettere contessero informazioni sensibili né ci sono state conferme sulla veridicità dei dati pubblicati. Intanto il ministro della Giustizia tedesco, Katarina Barley, è intervenuta sulla questione definendo l'hackeraggio un "grave" attacco alla democrazia. "L'autore dell'attacco - ha denunciato il ministro - vuole danneggiare la fiducia nella nostra democrazia e nelle nostre istituzioni. Ai criminali e a quanti li sostengono non dovrebbe essere permesso di dettare il dibattito nel nostro Paese".
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Doveva terminare il 20 novembre scorso l'incarico di Jo Song-gil, l'ambasciatore della Corea del Nord a Roma che ha disertato chiedendo asilo in un "imprecisato Paese occidentale". E ora è mistero sulla sua scomparsa. Nessuno sa dove sia finito il diplomatico, che ha fatto perdere le sue tracce, assieme alla sua famiglia autorizzata a viaggiare con lui. Alla Farnesina "non risulta una richiesta di asilo" all'Italia di Jo Song-gil, hanno detto all'Adnkronos fonti del ministero degli Esteri alle quali "risulta solo una richiesta di avvicendamento alla guida dell'ambasciata, cosa poi avvenuta".
Secondo quanto riferito dall'agenzia sudcoreana Yonhap, la nomina a "incaricato d’affari" era stata fatta nell'ottobre 2017, dopo che l'Italia aveva espulso l'ambasciatore Mun Jong-nam in segno di protesta contro un test nucleare della Corea del Nord avvenuto un mese prima. Il diplomatico, stando al parlamentare di Seul Kim Min-ki "è fuggito dall'ambasciata ai primi di novembre".
Jo Song-gil non è tuttavia l'unico rappresentante della Corea del Nord ad aver fatto perdere le proprie tracce. E con lui, l'elenco dei disertori che provano a tagliare i ponti col regno eremita, rischia di allungarsi. La vicenda di Jo Song-gil riporta sotto i riflettori il tema dei 'defectors' che provano ad abbandonare il regime di Kim Jong-un.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/04/...
Secondo quanto riferito dall'agenzia sudcoreana Yonhap, la nomina a "incaricato d’affari" era stata fatta nell'ottobre 2017, dopo che l'Italia aveva espulso l'ambasciatore Mun Jong-nam in segno di protesta contro un test nucleare della Corea del Nord avvenuto un mese prima. Il diplomatico, stando al parlamentare di Seul Kim Min-ki "è fuggito dall'ambasciata ai primi di novembre".
Jo Song-gil non è tuttavia l'unico rappresentante della Corea del Nord ad aver fatto perdere le proprie tracce. E con lui, l'elenco dei disertori che provano a tagliare i ponti col regno eremita, rischia di allungarsi. La vicenda di Jo Song-gil riporta sotto i riflettori il tema dei 'defectors' che provano ad abbandonare il regime di Kim Jong-un.
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Chi non rispetterà il decreto sicurezza dovrà dimettersi. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini sceglie il pugno duro nei confronti dei 'sindaci ribelli' che nei giorni scorsi hanno espresso più di una perplessità sul provvedimento varato dal governo giallo-verde. A innescare la protesta collettiva era stata la decisione del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, di sospendere l'applicazione del decreto Sicurezza nella parte che riguarda i migranti. Una presa di posizione, condivisa poi da altri primi cittadini come il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il sindaco di Firenze Dario Nardella, che aveva scatenato subito la dura reazione del titolare del Viminale.
"I sindaci ne risponderanno personalmente, penalmente e civilmente, perché è una legge dello Stato che mette ordine e regole'', aveva tuonato Salvini, definendo "gravissimo" il comportamento assunto dai sindaci contrari al dl sicurezza. Ieri il vicepremier è tornato sulla questione rincarando la dose, non solo ribadendo che chi non rispetta il decreto "ne risponderà davanti alla legge e alla storia" ma chiedendo anche le dimissioni dei 'ribelli'. "Troppo facile applaudire Mattarella e due giorni dopo sbattersene. Se c'è legge approvata dal Parlamento e firmata dal presidente della Repubblica si rispetta", ha sottolineato il vicepremier, rivolgendosi a quanti promettono disobbedienza al decreto. E "se c'è qualche sindaco che non è d'accordo si dimetta - ha tuonato Salvini - Dimettiti Orlando, e anche tu de Magistris. Dimettetevi, siamo in democrazia e governano gli italiani, fatevene una ragione, non governano professoroni, giornalisti o cantanti".
Al momento però i 'sindaci ribelli' non sembrano voler retrocedere di un millimetro. Anzi, per il sindaco di Napoli de Magistris è Salvini che "si dovrebbe dimettere" mentre il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha annunciato di aver dato "incarico al capo ufficio legale del Comune di Palermo di adire davanti al giudice civile". Ad esprimere qualche dubbio sul dl sicurezza ieri è stato anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. "Il ministro Salvini ci ascolti e riveda il decreto sicurezza, così non va!", ha scritto Sala su Facebook, sostenendo che "occorre valutare l'impatto sociale ed economico del decreto per le nostre città".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/0...
"I sindaci ne risponderanno personalmente, penalmente e civilmente, perché è una legge dello Stato che mette ordine e regole'', aveva tuonato Salvini, definendo "gravissimo" il comportamento assunto dai sindaci contrari al dl sicurezza. Ieri il vicepremier è tornato sulla questione rincarando la dose, non solo ribadendo che chi non rispetta il decreto "ne risponderà davanti alla legge e alla storia" ma chiedendo anche le dimissioni dei 'ribelli'. "Troppo facile applaudire Mattarella e due giorni dopo sbattersene. Se c'è legge approvata dal Parlamento e firmata dal presidente della Repubblica si rispetta", ha sottolineato il vicepremier, rivolgendosi a quanti promettono disobbedienza al decreto. E "se c'è qualche sindaco che non è d'accordo si dimetta - ha tuonato Salvini - Dimettiti Orlando, e anche tu de Magistris. Dimettetevi, siamo in democrazia e governano gli italiani, fatevene una ragione, non governano professoroni, giornalisti o cantanti".
Al momento però i 'sindaci ribelli' non sembrano voler retrocedere di un millimetro. Anzi, per il sindaco di Napoli de Magistris è Salvini che "si dovrebbe dimettere" mentre il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha annunciato di aver dato "incarico al capo ufficio legale del Comune di Palermo di adire davanti al giudice civile". Ad esprimere qualche dubbio sul dl sicurezza ieri è stato anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. "Il ministro Salvini ci ascolti e riveda il decreto sicurezza, così non va!", ha scritto Sala su Facebook, sostenendo che "occorre valutare l'impatto sociale ed economico del decreto per le nostre città".
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"Entriamo in questo nuovo Congresso con un senso di grande speranza e fiducia per il futuro. La nostra nazione è in un momento storico. Due mesi fa, il popolo americano ha parlato e ha chiesto una nuova alba". Con il discorso che Nancy Pelosi ha pronunciato davanti alla Camera dei Rappresentanti, dopo essere stata eletta speaker per la seconda volta, i democratici lanciano la sfida a Donald Trump, che nella seconda metà del proprio mandato dovrà fare i conti con il 'divided government'. I repubblicano controllano il Senato, ma la Camera da oggi torna democratica.
E il copione appare già chiaro dalle parole pronunciate dalla 78enne deputata italoamericana, che aveva ricoperto il ruolo già dal 2007 al 2011 e che oggi ha conquistato lo storico bis ottenendo 220 voti sui 430 espressi dall'aula. All'appello, non hanno risposto una dozzina di deputati democratici. Nel suo intervento, Pelosi ha rivendicato l'importanza del potere legislativo nel sistema di ''checks and balances'', controlli e contrappesi, che caratterizza l'architettura costituzionale degli Stati Uniti.
La speaker ha fatto riferimento a una serie di temi che saranno al centro dell'agenda democratica, dando particolare rilievo -tra l'altro- alla ''minaccia esistenziale del nostro tempo: la crisi del clima, una crisi che si è manifestata con disastri naturali di proporzioni epiche".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/03/...
E il copione appare già chiaro dalle parole pronunciate dalla 78enne deputata italoamericana, che aveva ricoperto il ruolo già dal 2007 al 2011 e che oggi ha conquistato lo storico bis ottenendo 220 voti sui 430 espressi dall'aula. All'appello, non hanno risposto una dozzina di deputati democratici. Nel suo intervento, Pelosi ha rivendicato l'importanza del potere legislativo nel sistema di ''checks and balances'', controlli e contrappesi, che caratterizza l'architettura costituzionale degli Stati Uniti.
La speaker ha fatto riferimento a una serie di temi che saranno al centro dell'agenda democratica, dando particolare rilievo -tra l'altro- alla ''minaccia esistenziale del nostro tempo: la crisi del clima, una crisi che si è manifestata con disastri naturali di proporzioni epiche".
Vieni anche tu in gita in Africa!
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https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
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Cesare Battisti sarebbe nascosto in Amazzonia. Ne è convinta la polizia federale brasiliana, a caccia dell'ex terrorista italiano dalla metà di dicembre, quando il giudice Luiz Fux, membro del Tribunale Supremo brasiliano, ha emesso un mandato di arresto. Secondo il quotidiano Estadao, gli inquirenti hanno fatto calare il silenzio sulla vicenda per indurre Battisti a pensare che le ricerche siano rallentate. Nel frattempo la polizia federale brasiliana ha perquisito le ambasciate di Venezuela e Bolivia. Le rappresentanze diplomatiche a Brasilia hanno negato di aver offerto rifugio all'ex terrorista. Secondo il quotidiano Estadao, le indagini hanno coinvolto almeno due sedi diplomatiche. L'ormai ex presidente Michel Temer, prima di lasciare l'incarico, ha firmato il decreto per l'estradizione in Italia.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/03/...
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Si inasprisce lo scontro tra i sindaci che contrastano il decreto sicurezza nella parte relativa ai migranti e il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Il titolare del Viminale oggi torna sulla questione nel corso di una diretta Facebook e ribadisce che chi non rispetta il decreto ne risponderà. Non solo. Il vicepremier chiede anche le dimissioni dei 'ribelli'.
"Chi non rispetta il Decreto Sicurezza e aiuta i clandestini, tradisce l’Italia e gli italiani e ne risponderà davanti alla legge e alla storia. Io comunque non mollo!!!" scrive il leader della Lega, lanciando la diretta streaming dalle nevi di Bormio. "Ci sono sindaci che dicono 'non applicherò il decreto', per cercare un po' pubblicità. Io dico non si molla di un millimetro, non retrocedo" scandisce il ministro dell'Interno. "Fate i conti con i vostri cittadini, con i milioni di italiani che sono in difficoltà", chiede Salvini riferendosi ai sindaci che promettono disobbedienza al decreto. "Troppo facile applaudire Mattarella e due giorni dopo sbattersene - sottolinea - Se c'è legge approvata dal Parlamento e firmata dal presidente della Repubblica si rispetta". E "se c'è qualche sindaco che non è d'accordo si dimetta. Dimettiti Orlando, e anche tu de Magistris. Dimettetevi, siamo in democrazia e governano gli italiani, fatevene una ragione, non governano professoroni, giornalisti o cantanti".
Ma per il sindaco di Napoli è Salvini che "si dovrebbe dimettere". "Oltre ad aver commesso una condotta apertamente violatrice della Costituzione, sulla quale ha giurato e traditore è lui semmai e lui si dovrebbe dimettere, sta avendo, insieme al governo, un comportamento disumano" dice a chiare lettere a SkyTg24.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/0...
"Chi non rispetta il Decreto Sicurezza e aiuta i clandestini, tradisce l’Italia e gli italiani e ne risponderà davanti alla legge e alla storia. Io comunque non mollo!!!" scrive il leader della Lega, lanciando la diretta streaming dalle nevi di Bormio. "Ci sono sindaci che dicono 'non applicherò il decreto', per cercare un po' pubblicità. Io dico non si molla di un millimetro, non retrocedo" scandisce il ministro dell'Interno. "Fate i conti con i vostri cittadini, con i milioni di italiani che sono in difficoltà", chiede Salvini riferendosi ai sindaci che promettono disobbedienza al decreto. "Troppo facile applaudire Mattarella e due giorni dopo sbattersene - sottolinea - Se c'è legge approvata dal Parlamento e firmata dal presidente della Repubblica si rispetta". E "se c'è qualche sindaco che non è d'accordo si dimetta. Dimettiti Orlando, e anche tu de Magistris. Dimettetevi, siamo in democrazia e governano gli italiani, fatevene una ragione, non governano professoroni, giornalisti o cantanti".
Ma per il sindaco di Napoli è Salvini che "si dovrebbe dimettere". "Oltre ad aver commesso una condotta apertamente violatrice della Costituzione, sulla quale ha giurato e traditore è lui semmai e lui si dovrebbe dimettere, sta avendo, insieme al governo, un comportamento disumano" dice a chiare lettere a SkyTg24.
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"Più della metà delle App sono 'spione' con Facebook". A sostenerlo è un rapporto della organizzazione non-profit londinese Privacy International, dopo un test su alcune delle più diffuse applicazioni negli ultimi cinque mesi dell'anno scorso in particolare su smartphone Android. "Abbiamo rilevato che almeno il 61 percento delle App, che abbiamo preso in considerazione, trasferiscono automaticamente i dati su Fb nel momento in cui l'utente le apre" denuncia lo studio, permettendo di profilarne le scelte e i gusti. "Ciò accade se le persone hanno un account o no, ma anche se hanno effettuato l'accesso a Fb o meno". "Abbiamo anche riscontrato che alcune applicazioni inviano regolarmente dati di Facebook, incredibilmente dettagliati e talvolta sensibili, senza che necessariamente siano connesse in quel momento" fanno notare, aggiungendo che "sono soprattutto quelle gratuite a diffondere i dati". "Per esempio nel caso in cui venga prenotato un viaggio vengono condivisi dati circa il giorno, la città di partenza e quella d'arrivo, il numero di persone e di figli, se si è scelta la prima classe, l'economica o si è in business" concludono nel report, precisando che "in questo modo violano il Gdpr, il regolamento europeo sulla protezione della privacy".
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2019/...
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Leoluca Orlando tira dritto. "Ho dato incarico al capo ufficio legale del Comune di Palermo di adire davanti al giudice civile per sottoporre la questione del Dl Sicurezza" annuncia il sindaco di Palermo all'Adnkronos, tornando a parlare della polemica sull'applicazione del Dl Salvini sui migranti. "Io vado davanti al giudice civile - spiega Orlando - perché siccome non posso andare direttamente alla Corte costituzionale, mi rivolgo direttamente al giudice civile. Un sindaco cosa fa? Solleva la questione in un processo e, quindi, io andrò davanti al giudice dei diritti della sezione civile e chiederò un'azione sulla conformità della norma". E aggiunge: "Se si ritiene che la questione non sia manifestamente infondata e rilevante ai fini della decisione della causa, invito a rimettere gli atti alla Corte costituzionale". Ieri il primo cittadino di Palermo ha annunciato la sospensione dell'applicazione del decreto nella parte che riguarda i migranti. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha detto a chiare lettere che la parte della legge sicurezza "in contrasto con la Costituzione non verrà assolutamente applicata". E Dario Nardella, sindaco di Firenze, ha spiegato che la città "non si piegherà al ricatto che è contenuto nel decreto" e quindi "in modo legale troveremo una soluzione". Rilievi sono stati mossi anche dal sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, per il quale "il decreto provoca problemi alle città".
Quanto alla promulgazione del decreto da parte del Capo dello Stato, Orlando evidenzia che "il Presidente della Repubblica promulga le leggi in base a valutazioni che sono istituzionali. Ma il giudizio sulla costituzionalità delle leggi non spetta al Presidente della Repubblica, spetta alla Corte costituzionale". "Mi limito a ricordare - rileva - che sono parecchie migliaia le leggi dichiarate incostituzionali ancorché promulgate da Presidenti che svolgevano egregiamente il loro compito".
Ieri il vicepremier Matteo Salvini, parlando delle polemiche sulla sospensione dell'applicazione del Dl Sicurezza, si è detto "curioso di capire se i sindaci rinunceranno anche ai poteri straordinari previsti dal decreto. Immagino che rinunciate anche a tutti i soldi che il decreto aggiunge per le vostre città...". "Non cado nella trappola di rispondere alle incomprensibili e nervose dichiarazioni del ministro Salvini - dice Orlando nell'intervista all'Adnkronos - Ritengo del tutto improprio che, di fronte a un sindaco che cerca di rispettare l'anima di una città e la sua cultura dell'accoglienza, affermi che la città dovrebbe rinunciare a fondi che sono stanziati per lo sviluppo della stessa città. Mi sembrano due cose assolutamente non assimilabili, quindi non cado nella sua provocazione".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/0...
Quanto alla promulgazione del decreto da parte del Capo dello Stato, Orlando evidenzia che "il Presidente della Repubblica promulga le leggi in base a valutazioni che sono istituzionali. Ma il giudizio sulla costituzionalità delle leggi non spetta al Presidente della Repubblica, spetta alla Corte costituzionale". "Mi limito a ricordare - rileva - che sono parecchie migliaia le leggi dichiarate incostituzionali ancorché promulgate da Presidenti che svolgevano egregiamente il loro compito".
Ieri il vicepremier Matteo Salvini, parlando delle polemiche sulla sospensione dell'applicazione del Dl Sicurezza, si è detto "curioso di capire se i sindaci rinunceranno anche ai poteri straordinari previsti dal decreto. Immagino che rinunciate anche a tutti i soldi che il decreto aggiunge per le vostre città...". "Non cado nella trappola di rispondere alle incomprensibili e nervose dichiarazioni del ministro Salvini - dice Orlando nell'intervista all'Adnkronos - Ritengo del tutto improprio che, di fronte a un sindaco che cerca di rispettare l'anima di una città e la sua cultura dell'accoglienza, affermi che la città dovrebbe rinunciare a fondi che sono stanziati per lo sviluppo della stessa città. Mi sembrano due cose assolutamente non assimilabili, quindi non cado nella sua provocazione".
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La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
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Arrestato per "partecipazione a manifestazione non autorizzata" Eric Drouet, uno dei leader dei gilet gialli. Il 30enne, riferiscono i media francesi, è stato fermato ieri sera dalla polizia nei pressi degli Champs-Elysees a Parigi e messo sotto custodia. Secondo una fonte della Procura, il controverso leader e portavoce delle dimostrazioni antigovernative delle scorse settimane, si stava dirigendo verso l'Arco di Trionfo, dove alcuni manifestanti lo stavano aspettando. L'uomo, che era già stato fermato lo scorso 22 dicembre, aveva pubblicato nel corso della giornata un video sul suo profilo Facebook in cui annunciava l'avvio di "un'azione" sugli Champs-Elysees.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/03/...
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Jo Song-gil, ambasciatore della Corea del Nord di stanza a Roma, ha presentato domanda di asilo in un paese occidentale non identificato con la sua famiglia. Lo ha reso noto il quotidiano sudcoreano Joongang Ilbo, citando fonti diplomatiche anonime di Seul, secondo le quali la richiesta è stata presentata "all'inizio del mese scorso". Le autorità italiane stanno "studiando" cosa fare, ha detto il funzionario, aggiungendo che Jo è ora "protetto in un luogo sicuro".
Quella di Jo è l'ultima defezione di alto livello tra le fila dei funzionari di Pyongyang all'estero. L'ultimo alto diplomatico nordcoreano a disertare era stato Thae Yong-ho, che ha abbandonato il suo incarico di vice ambasciatore a Londra nel 2016 per - disse lui stesso - dare un futuro migliore ai suoi tre figli dopo l'ordine di tornare in patria.
Jo, 48 anni, è stato ambasciatore a Roma dall'ottobre 2017, dopo che l'Italia aveva espulso l'ambasciatore Mun Jong-nam in segno di protesta contro un test nucleare della Corea del Nord avvenuto un mese prima in violazione delle risoluzioni dell'Onu. È "noto per essere un figlio o un genero di uno dei più alti funzionari del regime del Nord", sempre secondo JoongAng.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/03/...
Quella di Jo è l'ultima defezione di alto livello tra le fila dei funzionari di Pyongyang all'estero. L'ultimo alto diplomatico nordcoreano a disertare era stato Thae Yong-ho, che ha abbandonato il suo incarico di vice ambasciatore a Londra nel 2016 per - disse lui stesso - dare un futuro migliore ai suoi tre figli dopo l'ordine di tornare in patria.
Jo, 48 anni, è stato ambasciatore a Roma dall'ottobre 2017, dopo che l'Italia aveva espulso l'ambasciatore Mun Jong-nam in segno di protesta contro un test nucleare della Corea del Nord avvenuto un mese prima in violazione delle risoluzioni dell'Onu. È "noto per essere un figlio o un genero di uno dei più alti funzionari del regime del Nord", sempre secondo JoongAng.
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Sindaci sul piede di guerra contro il dl sicurezza. A innescare la protesta collettiva, sfociata poi in un duro scontro con il ministro dell'Interno Matteo Salvini, è stata la decisione del sindaco di Palermo e presidente di AnciSicilia, Leoluca Orlando, di sospendere l'applicazione del decreto Sicurezza nella parte che riguarda i migranti. "Siamo di fronte a un problema non solo ideologico ma giuridico - ha sostenuto il primo cittadino di Palermo, manifestando qualche dubbio circa la costituzionalità del provvedimento - Non si possono togliere diritti a cittadini che sono in regola con la legge, solo per spacciare per 'sicurezza' un intervento che puzza molto di 'razziale'".
Della stessa opinione il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che, facendo riferimento ad "un atto di obbedienza costituzionale", ha sostenuto che "la parte della legge sicurezza in contrasto con la Costituzione, con i diritti come l'uguaglianza, l'asilo, il fatto di avere tutti gli stessi diritti e doveri, non verrà assolutamente applicata". Contro il dl sicurezza anche il sindaco di Firenze Dario Nardella, secondo cui il provvedimento varato dal governo giallo-verde "individua un problema ma non trova una soluzione". "Non possiamo permetterci di assistere a questo scempio umanitario: espellere persone dai centri di accoglienza, sulla base del nuovo decreto, lasciandoli in mezzo alla strada", ha sostenuto Nardella, assicurando che "troveremo una soluzione per questi migranti fino a quando non sarà lo Stato a trovare una soluzione in via definitiva". Più cauto invece il sindaco di Parma Federico Pizzarotti. "Sicuramente il problema va affrontato perché il decreto provoca problemi alle città", ha sostenuto il primo cittadino, esprimendo la necessità di discuterne insieme agli altri sindaci.
Prese di posizione, quelle dei sindaci di Palermo, Napoli e Firenze, che hanno scatenato la dura reazione del ministro dell'Interno Matteo Salvini. "E' gravissimo, evidentemente, alcuni hanno mangiato pesante a Capodanno", ha tuonato il vicepremier, per poi avvertire: "I sindaci ne risponderanno personalmente, penalmente e civilmente, perché è una legge dello Stato che mette ordine e regole''. "Fate quello che volete - ha poi aggiunto - rispettate la legge, non rispettate la legge. No problem, non fate un dispetto a Salvini, fate un dispetto ai palermitani, ai napoletani, ai milanesi, agli italiani che vogliono semplicemente un po' più di tranquillità"
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/0...
Della stessa opinione il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che, facendo riferimento ad "un atto di obbedienza costituzionale", ha sostenuto che "la parte della legge sicurezza in contrasto con la Costituzione, con i diritti come l'uguaglianza, l'asilo, il fatto di avere tutti gli stessi diritti e doveri, non verrà assolutamente applicata". Contro il dl sicurezza anche il sindaco di Firenze Dario Nardella, secondo cui il provvedimento varato dal governo giallo-verde "individua un problema ma non trova una soluzione". "Non possiamo permetterci di assistere a questo scempio umanitario: espellere persone dai centri di accoglienza, sulla base del nuovo decreto, lasciandoli in mezzo alla strada", ha sostenuto Nardella, assicurando che "troveremo una soluzione per questi migranti fino a quando non sarà lo Stato a trovare una soluzione in via definitiva". Più cauto invece il sindaco di Parma Federico Pizzarotti. "Sicuramente il problema va affrontato perché il decreto provoca problemi alle città", ha sostenuto il primo cittadino, esprimendo la necessità di discuterne insieme agli altri sindaci.
Prese di posizione, quelle dei sindaci di Palermo, Napoli e Firenze, che hanno scatenato la dura reazione del ministro dell'Interno Matteo Salvini. "E' gravissimo, evidentemente, alcuni hanno mangiato pesante a Capodanno", ha tuonato il vicepremier, per poi avvertire: "I sindaci ne risponderanno personalmente, penalmente e civilmente, perché è una legge dello Stato che mette ordine e regole''. "Fate quello che volete - ha poi aggiunto - rispettate la legge, non rispettate la legge. No problem, non fate un dispetto a Salvini, fate un dispetto ai palermitani, ai napoletani, ai milanesi, agli italiani che vogliono semplicemente un po' più di tranquillità"
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di Vittorio Amato
Diventati simbolo della protesta di Forza Italia contro la manovra gialloverde, con la benedizione di Silvio Berlusconi, i gilet azzurri saranno presto, almeno nelle intenzioni dei vertici, la nuova 'divisa' da indossare in piazza. Convinto che la crisi del governo Conte è a portata di mano, il Cav, raccontano, sarebbe stato molto chiaro in proposito: questa legge di bilancio porta il Paese dritto alla recessione, così non si può andare avanti, serve un'opposizione molto dura per provare a rompere il 'matrimonio contro natura' M5S-Lega e far rinsavire Matteo Salvini, in vista delle europee. L'ex premier punterebbe a fare il 'terzo incomodo' per logorare nervi e forze (in stile guerra di trincea) all'alleato del Carroccio e chiede la mobilitazione generale.
Vuole tutti i parlamentari in campo, soprattutto i giovani. Ed è pronto a sfidare sullo stesso terreno i grillini, piazza e social, tornando a parlare con la gente per offrire proposte concrete. "L'alleanza con il Carroccio non si tocca, ma il 'Capitano' ha deluso, è troppo appiattito sulle posizioni dei Cinque stelle'', si lamenta un big azzurro. Allo studio di palazzo Grazioli c'è sempre l'ipotesi di scendere in piazza per il week end del 26-27 gennaio, in occasione dei 25 anni dalla 'discesa in campo' del '94. Si pensa a una manifestazione in ogni Regione d'Italia per "difendere i valori di Fi e, nello stesso tempo, portare avanti la protesta contro la finanziaria targata Di Maio-Salvini, con lo slogan 'giù le mani dall'Italia che lavora e produce'''.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/0...
Diventati simbolo della protesta di Forza Italia contro la manovra gialloverde, con la benedizione di Silvio Berlusconi, i gilet azzurri saranno presto, almeno nelle intenzioni dei vertici, la nuova 'divisa' da indossare in piazza. Convinto che la crisi del governo Conte è a portata di mano, il Cav, raccontano, sarebbe stato molto chiaro in proposito: questa legge di bilancio porta il Paese dritto alla recessione, così non si può andare avanti, serve un'opposizione molto dura per provare a rompere il 'matrimonio contro natura' M5S-Lega e far rinsavire Matteo Salvini, in vista delle europee. L'ex premier punterebbe a fare il 'terzo incomodo' per logorare nervi e forze (in stile guerra di trincea) all'alleato del Carroccio e chiede la mobilitazione generale.
Vuole tutti i parlamentari in campo, soprattutto i giovani. Ed è pronto a sfidare sullo stesso terreno i grillini, piazza e social, tornando a parlare con la gente per offrire proposte concrete. "L'alleanza con il Carroccio non si tocca, ma il 'Capitano' ha deluso, è troppo appiattito sulle posizioni dei Cinque stelle'', si lamenta un big azzurro. Allo studio di palazzo Grazioli c'è sempre l'ipotesi di scendere in piazza per il week end del 26-27 gennaio, in occasione dei 25 anni dalla 'discesa in campo' del '94. Si pensa a una manifestazione in ogni Regione d'Italia per "difendere i valori di Fi e, nello stesso tempo, portare avanti la protesta contro la finanziaria targata Di Maio-Salvini, con lo slogan 'giù le mani dall'Italia che lavora e produce'''.
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
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Il sindaco di Palermo e presidente di AnciSicilia, Leoluca Orlando, lancia il guanto di sfida al ministro dell'Interno Matteo Salvini. Con una direttiva impartita agli uffici comunali, infatti, ha disposto la sospensione dell'applicazione del decreto Sicurezza nella parte che riguarda i migranti. Il primo cittadino sceglie lo scontro con il capo del Viminale e chiede al responsabile dell'Anagrafe di "approfondire tutti i profili giuridici anagrafici" che deriveranno dall'applicazione della norma.
In attesa di questo approfondimento, però, scrive il sindaco "impartisco la disposizione di sospendere, per gli stranieri eventualmente coinvolti dalla controversa applicazione della legge, qualunque procedura che possa intaccare i diritti fondamentali della persona con particolare, ma non esclusivo, riferimento alle procedure di iscrizione della residenza anagrafica".
Salvini risponde così su Facebook all'iniziativa del primo cittadino: "Con tutti i problemi che ci sono a Palermo - scrive in un post -, il sindaco sinistro pensa a fare 'disobbedienza' sugli immigrati...". Orlando, durante una conferenza stampa convocata per illustrare la direttiva, dice: "Io e Salvini giochiamo due partite diverse su due campi diversi, lui gioca a cricket e io a volley. Non ho nessun motivo di replicare a Salvini". "Pensavo di aver fatto il mio dovere di sindaco - spiega -, ma ho visto reazioni scomposte da parte di esponenti del Governo nazionale".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/0...
In attesa di questo approfondimento, però, scrive il sindaco "impartisco la disposizione di sospendere, per gli stranieri eventualmente coinvolti dalla controversa applicazione della legge, qualunque procedura che possa intaccare i diritti fondamentali della persona con particolare, ma non esclusivo, riferimento alle procedure di iscrizione della residenza anagrafica".
Salvini risponde così su Facebook all'iniziativa del primo cittadino: "Con tutti i problemi che ci sono a Palermo - scrive in un post -, il sindaco sinistro pensa a fare 'disobbedienza' sugli immigrati...". Orlando, durante una conferenza stampa convocata per illustrare la direttiva, dice: "Io e Salvini giochiamo due partite diverse su due campi diversi, lui gioca a cricket e io a volley. Non ho nessun motivo di replicare a Salvini". "Pensavo di aver fatto il mio dovere di sindaco - spiega -, ma ho visto reazioni scomposte da parte di esponenti del Governo nazionale".
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Un razzo Rpg è stato lanciato questa mattina contro un mezzo blindato italiano a circa 20 km a nord di Herat, in Afghanistan. Il 'Lince' in dotazione al contingente non è stato colpito, ma alcune schegge hanno danneggiato la parte posteriore del veicolo. Nessun soldato italiano è rimasto ferito. I militari si trovavano sul posto nell'ambito di un'attività di formazione e addestramento della 'border police' afghana.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/02/...
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Sarebbero almeno 6 le vittime causate da un incidente ferroviario avvenuto questa mattina sul ponte della Grande Belt, in Danimarca. Lo ha reso noto la polizia. Il ponte che collega le isole di Selandia e Fionia è stato chiuso dopo l'incidente.
Ancora sconosciute le cause del disastro, ma secondo le prime informazioni fornite dei media locali, sembra che alcuni vagoni di un treno merci si siano staccati a causa dei forti venti colpendo il convoglio passeggeri in viaggio verso Copenaghen.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/02/...
Ancora sconosciute le cause del disastro, ma secondo le prime informazioni fornite dei media locali, sembra che alcuni vagoni di un treno merci si siano staccati a causa dei forti venti colpendo il convoglio passeggeri in viaggio verso Copenaghen.