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Un forte sisma di magnitudo 7.0 sulla Richter ha scosso la città di Anchorage, nell'Alaska meridionale, sollevando timori per un possibile tsunami. L'istituto geologico americano (Uscs) ha riferito che la scossa si è verificata alle 8.30 ora locale (17.30 Gmt), con un epicentro 11 chilometri a nord di Anchorage, a una profondità di 43 chilometri. Sei minuti dopo la prima scossa se ne è verificata una seconda di assestamento, di magnitudo 5.8 con un epicentro a un solo chilometro di distanza da Anchorage che è la città più grande dell'Alaska e conta 300mila abitanti.
A quanto riferisce l'emittente di Anchorage Wtuu, è stata diffusa un'allerta tsunami in cui si invita la popolazione ad allontanarsi dalla costa. Tuttavia il centro di allerta tsunami del Pacifico ha riferito che non vi sono rischi. Le autorità stanno monitorando la situazione.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/11/30/...
A quanto riferisce l'emittente di Anchorage Wtuu, è stata diffusa un'allerta tsunami in cui si invita la popolazione ad allontanarsi dalla costa. Tuttavia il centro di allerta tsunami del Pacifico ha riferito che non vi sono rischi. Le autorità stanno monitorando la situazione.
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Rimodulare la manovra di 4,5-5 miliardi tra tagli e risparmi -dunque ben oltre i 3,4 miliardi di cui si è parlato in questi giorni- così da spostare l'asticella del rapporto deficit/Pil verso il 2,1%. Questa, a quanto apprende l'Adnkronos da autorevoli fonti di governo, una delle ipotesi alla quale l'Italia starebbe lavorando per evitare il 'cartellino rosso' dell'Europa, ovvero di incorrere nella temuta procedura di infrazione sul debito.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/3...
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"Il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha formalmente convocato oggi alla Farnesina l’Ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto in Italia, Hisham Badr, per sollecitare le autorità egiziane ad agire rapidamente al fine di rispettare l’impegno, assunto ai più alti livelli politici, di fare piena giustizia sul barbaro omicidio di Giulio Regeni". Lo rende noto la Farnesina.
"Il ministro Moavero ha sottolineato come gli esiti della riunione svoltasi nei giorni scorsi a Il Cairo tra magistrati italiani ed egiziani abbiano determinato una forte inquietudine in Italia. Preso atto delle assicurazioni da parte dell’ambasciatore egiziano circa la volontà di proseguire la cooperazione giudiziaria tra le due Procure, il ministro Moavero ha espresso l’esigenza da parte italiana di vedere concreti sviluppi investigativi", prosegue la nota. "Il ministro Moavero - aggiunge la Farnesina - ha nuovamente ricordato che la ricerca della verità e l’individuazione dei responsabili dell’efferato crimine restano prioritarie per le Istituzioni italiane".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/11/30/...
"Il ministro Moavero ha sottolineato come gli esiti della riunione svoltasi nei giorni scorsi a Il Cairo tra magistrati italiani ed egiziani abbiano determinato una forte inquietudine in Italia. Preso atto delle assicurazioni da parte dell’ambasciatore egiziano circa la volontà di proseguire la cooperazione giudiziaria tra le due Procure, il ministro Moavero ha espresso l’esigenza da parte italiana di vedere concreti sviluppi investigativi", prosegue la nota. "Il ministro Moavero - aggiunge la Farnesina - ha nuovamente ricordato che la ricerca della verità e l’individuazione dei responsabili dell’efferato crimine restano prioritarie per le Istituzioni italiane".
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"Grande sorpresa" e "rammarico" sono stati espressi dal Parlamento egiziano in merito alla "posizione ingiustificata" del presidente della Camera, Roberto Fico, che ieri ha annunciato la sospensione di ogni tipo di relazione diplomatica tra la Camera e il Parlamento egiziano fino a quando non ci sarà una svolta vera nelle indagini sul caso di Giulio Regeni. E' quanto si legge in una nota del Parlamento del Cairo, citata dal sito di 'al-Masry al-Youm'.
Nel comunicato il Parlamento egiziano "disapprova" la decisione della controparte italiana di prendere un tale provvedimento senza "aspettare i risultati delle indagini" sul caso del ricercatore, definito da 'al-Masry al-Youm' il "turista italiano".
Le dichiarazioni di Fico, si legge nella nota, arrivano dopo un incontro tra le procure italiana ed egiziana durante il quale le parti "hanno affermato di essersi scambiate i punti di vista in un clima positivo", sottolineato che "le indagini vanno avanti in modo costruttivo" e confermato "la volontà di continuare la collaborazione reciproca fino a un risultato definitivo (sulle indagini, ndr) in un futuro prossimo".
https://www.adnkronos.com/aki-it/politica/2018/11/...
Nel comunicato il Parlamento egiziano "disapprova" la decisione della controparte italiana di prendere un tale provvedimento senza "aspettare i risultati delle indagini" sul caso del ricercatore, definito da 'al-Masry al-Youm' il "turista italiano".
Le dichiarazioni di Fico, si legge nella nota, arrivano dopo un incontro tra le procure italiana ed egiziana durante il quale le parti "hanno affermato di essersi scambiate i punti di vista in un clima positivo", sottolineato che "le indagini vanno avanti in modo costruttivo" e confermato "la volontà di continuare la collaborazione reciproca fino a un risultato definitivo (sulle indagini, ndr) in un futuro prossimo".
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Roberto Fico non ha presieduto volutamente la seduta che ha approvato il decreto sicurezza, per prendere le distanze dal provvedimento. L'assenza, ha puntualizzato a margine di un convegno che si è tenuto all'Accademia dei Lincei, "è stata interpretata bene. E' una presa di distanza. Io da presidente della Camera rispetto il mio ruolo fino in fondo, rispetto i diritti della maggioranza e dell'opposizione, mando avanti i provvedimenti che arrivano in Aula con la collaborazione dei capigruppo. Ripeto: rimango fedele al mio ruolo istituzionale ma se poi parliamo del merito del decreto, dopo che è passato, allora - ha concluso Fico - quello è un altro discorso".
Su SkyTg24 il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a Maria Latella che gli chiedeva un commento sull'assenza di Fico in Aula durante l'approvazione del provvedimento, ha risposto: "Non ho capito se hanno letto il decreto, né dove sta il problema, visto che aumenta la lotta a mafia e al racket".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/3...
Su SkyTg24 il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a Maria Latella che gli chiedeva un commento sull'assenza di Fico in Aula durante l'approvazione del provvedimento, ha risposto: "Non ho capito se hanno letto il decreto, né dove sta il problema, visto che aumenta la lotta a mafia e al racket".
Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
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Modem libero per tutti. Scatterà a fine dicembre il diritto a utilizzare un modem diverso da quello fornito dall'operatore per accedere a Internet da linea fissa. La regola varrà già da domani per i nuovi contratti, mentre per quelli già stipulati bisognerà attendere il primo gennaio 2019. Dal 31 dicembre, quindi, chiunque potrà avvalersi del router che desidera senza essere obbligato a utilizzare quello messo a disposizione dal proprio operatore. A stabilirlo è la delibera 348/18/CONS dell'Agcom con la quale l'Italia si uniforma alla direttiva europea n. 2015/2120 che stabilisce misure riguardanti l'accesso a una rete aperta, con specifico riferimento alla libertà di scelta delle apparecchiature terminali.
COSA DICE LA DELIBERA - Nella delibera, l'Autorità garante per le comunicazioni sancisce il diritto degli utenti di scegliere liberamente il proprio terminale (modem o router) per accedere a Internet dalla linea fissa, usando quindi un apparecchio diverso da quello fornito dall'operatore. Dal canto loro, gli operatori non possono né "rifiutare di collegare apparecchiature terminali alla rete se l'apparecchiatura scelta dall'utente soddisfa i requisiti di base previsti dalla normativa europea e nazionale, né imporre all'utente finale oneri aggiuntivi o ritardi ingiustificati, ovvero inibire l'utilizzo o discriminare la qualità dei singoli servizi inclusi nell'offerta, in caso di collegamento a un modem di propria scelta". Gli operatori sono inoltre tenuti ad assicurare la diffusione, anche sui propri siti, di informazioni utili sulle specifiche e tutti i parametri necessari per l'accesso e la configurazione del servizio. Installazione e manutenzione spettano però al cliente. Quanto all'assistenza, l'Agcom spiega che "i fornitori di accesso alla rete forniscono ai propri clienti, attraverso i canali di assistenza, informazioni per la corretta e semplificata attestazione delle funzionalità di connessione e configurazione degli apparati terminali".
LE OFFERTE - Nel caso in cui gli operatori forniscano servizi integrati di accesso a Internet e/o di connessione alla rete tramite offerte in abbinamento con l'apparecchiatura, essi sono tenuti a evidenziare separatamente modalità e condizioni di offerta. Gli operatori devono quindi separare - anche nei documenti di fatturazione - il costo dell'apparecchio da quello di installazione e manutenzione e assistenza. I fornitori di servizi di accesso a Internet devono inoltre mettere a disposizione un'offerta alternativa che non includa la fornitura dell'apparecchio.
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/...
COSA DICE LA DELIBERA - Nella delibera, l'Autorità garante per le comunicazioni sancisce il diritto degli utenti di scegliere liberamente il proprio terminale (modem o router) per accedere a Internet dalla linea fissa, usando quindi un apparecchio diverso da quello fornito dall'operatore. Dal canto loro, gli operatori non possono né "rifiutare di collegare apparecchiature terminali alla rete se l'apparecchiatura scelta dall'utente soddisfa i requisiti di base previsti dalla normativa europea e nazionale, né imporre all'utente finale oneri aggiuntivi o ritardi ingiustificati, ovvero inibire l'utilizzo o discriminare la qualità dei singoli servizi inclusi nell'offerta, in caso di collegamento a un modem di propria scelta". Gli operatori sono inoltre tenuti ad assicurare la diffusione, anche sui propri siti, di informazioni utili sulle specifiche e tutti i parametri necessari per l'accesso e la configurazione del servizio. Installazione e manutenzione spettano però al cliente. Quanto all'assistenza, l'Agcom spiega che "i fornitori di accesso alla rete forniscono ai propri clienti, attraverso i canali di assistenza, informazioni per la corretta e semplificata attestazione delle funzionalità di connessione e configurazione degli apparati terminali".
LE OFFERTE - Nel caso in cui gli operatori forniscano servizi integrati di accesso a Internet e/o di connessione alla rete tramite offerte in abbinamento con l'apparecchiatura, essi sono tenuti a evidenziare separatamente modalità e condizioni di offerta. Gli operatori devono quindi separare - anche nei documenti di fatturazione - il costo dell'apparecchio da quello di installazione e manutenzione e assistenza. I fornitori di servizi di accesso a Internet devono inoltre mettere a disposizione un'offerta alternativa che non includa la fornitura dell'apparecchio.
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Manovra, decreto sicurezza, europee. Intervistato da Maria Latella su SkyTg24, il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, risponde a tutto campo sui temi di più stretta attualità, in primis la legge di bilancio. "I tecnici ci hanno detto che forse ci sono più soldi di quelli che servono, quindi se mi dicono che posso prendere quei soldi per le strade, per le alluvioni, allora li sposto" dice il vicepremier, parlando "dei 16 mld lira più lira meno che abbiamo messo a disposizione delle pensioni e del reddito di cittadinanza", misura, quest'ultima, che "arriverà in primavera".
Quanto al decreto sicurezza, a Maria Latella che gli chiede come commenta l'assenza di Roberto Fico in Aula durante l'approvazione, il ministro risponde: "Non ho capito se hanno letto il decreto, né dove sta il problema, visto che aumenta la lotta a mafia e al racket".
Poi le elezioni. "Se si accordassero alle europee Renzi e Berlusconi? Noi abbiamo accordi regionali con il centrodestra, la Lega sarà da sola - spiega Salvini - avrà un'alleanza internazionale".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/3...
Quanto al decreto sicurezza, a Maria Latella che gli chiede come commenta l'assenza di Roberto Fico in Aula durante l'approvazione, il ministro risponde: "Non ho capito se hanno letto il decreto, né dove sta il problema, visto che aumenta la lotta a mafia e al racket".
Poi le elezioni. "Se si accordassero alle europee Renzi e Berlusconi? Noi abbiamo accordi regionali con il centrodestra, la Lega sarà da sola - spiega Salvini - avrà un'alleanza internazionale".
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L'escalation delle tensioni tra Ucraina e Russia, la disputa commerciale tra Stati Uniti, Cina e altri Paesi e lo scandalo per l'omicidio del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi saranno al centro del vertice del G20 che si apre a Buenos Aires. Si prevedono intanto dimostrazioni di massa, con decine di migliaia di persone che hanno annunciato proteste nella capitale argentina contro la globalizzazione e la crisi economica.
Trump ha annullato un incontro bilaterale in programma con Vladimir Putin, perché Mosca ha rifiutato di rilasciare i marinai ucraini di tre navi intercettate dalle forze armate russe domenica scorsa nel Stretto di Kerch. Il leader Usa si incontrerà con il suo omologo cinese, Xi Jinping, per discutere della disputa commerciale crescente tra le due maggiori potenze nel mercato mondiale. CANADA - Nel frattempo Ottawa ha confermato che il nuovo accordo commerciale tra Canada, Stati Uniti e Messico sarà firmato a Buenos Aires. Tuttavia, l'Accordo Stati Uniti-Messico-Canada (USMCA) dovrà ancora essere ratificato dall'organo legislativo di ciascun Paese.
ARABIA - Anche il principe ereditario dell'Arabia Saudita, Mohammed bin Salman, è presente al summit, anche se resta da vedere quanto calorosamente sarà accolto dagli altri leader dopo l'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi al consolato saudita a Istanbul il mese scorso.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/11/30/...
Trump ha annullato un incontro bilaterale in programma con Vladimir Putin, perché Mosca ha rifiutato di rilasciare i marinai ucraini di tre navi intercettate dalle forze armate russe domenica scorsa nel Stretto di Kerch. Il leader Usa si incontrerà con il suo omologo cinese, Xi Jinping, per discutere della disputa commerciale crescente tra le due maggiori potenze nel mercato mondiale. CANADA - Nel frattempo Ottawa ha confermato che il nuovo accordo commerciale tra Canada, Stati Uniti e Messico sarà firmato a Buenos Aires. Tuttavia, l'Accordo Stati Uniti-Messico-Canada (USMCA) dovrà ancora essere ratificato dall'organo legislativo di ciascun Paese.
ARABIA - Anche il principe ereditario dell'Arabia Saudita, Mohammed bin Salman, è presente al summit, anche se resta da vedere quanto calorosamente sarà accolto dagli altri leader dopo l'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi al consolato saudita a Istanbul il mese scorso.
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Confermato. L'approdo alla Camera della legge di Bilancio sarà lunedì prossimo, 3 dicembre, con l'inizio della discussione generale. Dal giorno dopo le votazioni, anche se il governo potrebbe porre la questione di fiducia, come annunciato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, durante la Conferenza dei Capigruppo. "L'Italia non è un rischio per nessuno", ha replicato il premier Giuseppe Conte, a Buenos Aires per il G20, a chi gli chiedeva un commento sulle valutazioni del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. "Le reazioni dei mercati finanziari non ci lasciano indifferenti, lo spread ancora alto è questione che non mi trova distratto. Noi stiamo lavorando perché questa situazione venga superata, per abbassare lo spread e per realizzare la manovra in un clima di fiducia con i mercati e con gli investitori", ha detto ancora Conte sottolineando di essere " d'accordo con il presidente Mattarella: dobbiamo tenere i conti in ordine. La stabilità della finanza pubblica è fondamentale, noi lavoriamo per l'interesse degli italiani, non per compromettere l'interesse degli italiani. E' una premura di cui il governo si fa carico". A proposito del fatto che Matteo Salvini ha parlato del 2,2% di deficit/pil, ha commentato: "Non parlo di decimali, mi darete atto che sono coerente, non ho mai parlato di decimali e continuo a non farlo oggi". "Il 2,2? Ma Salvini ha fatto anche il 2,6... scherzi a parte, negli ultimi mesi non ho mai parlato di decimali e continuerò a farlo", ha concluso.
"Siamo consapevoli di quali siano le richieste" della Commissione europea sulla manovra economica "da una parte e di quali sono gli obiettivi del governo, dall'altra. Io credo che troveremo un punto di incontro, senza dover sacrificare i cittadini che attendono giustamente che si mantengano le promesse", ha detto dal canto suo il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio, a Bruxelles a margine di una riunione del Consiglio Competitività. Sulla manovra con la Lega "siamo d'accordissimo", ha continuato Di Maio. In sede Ue "credo che ci possa essere riconosciuto che i ministri di questo governo sono presenti ai tavoli dei Consigli per discutere di grandi temi, ma anche per fare dei bilaterali. Noi crediamo nel fatto che si debba portare avanti un dialogo su questa legge di bilancio, senza però tradire gli italiani". "Noi abbiamo investito con questa legge di bilancio - ha continuato - su alcune misure fondamentali, che sono quota 100, il reddito di cittadinanza: su questo discuteremo con la Commissione, in tutti i dettagli. Perché vedo che quando si racconta che quota 100 ha il divieto di cumulo, e quindi è un tipo di pensionamento facoltativo che se accetti non puoi andare a lavorare come consulente, si vede che non è semplicemente un intervento tout court che paga le pensioni e non libera posti di lavoro". "No - ha sottolineato Di Maio - i posti di lavoro" quota 100 "li libera". "Ci sono - ha detto ancora - una serie di norme tecniche, che dobbiamo spiegare sempre in maggior dettaglio, che fanno capire che sono misure che non rappresentano la parte più grande della manovra, che è stato evitare l'aumento dell'Iva. Era una promessa: vale 12 mld, solo quella. L'obiettivo resta ridurre il debito: io posso capire che le istituzioni europee siano disorientate da una ricetta che va in controtendenza rispetto al passato". "E' una ricetta - ha aggiunto il vicepremier - che vogliamo applicare per ridurre il debito, perché quella del passato lo aumentava. Il tema non sono i numeri, ma le misure, i cittadini e la platea dei beneficiari, per far sì che sia veramente la manovra del cambiamento. C'è una trattativa in corso: ovviamente non la posso fare davanti alle telecamere, perché la faranno il presidente Conte e il ministro Tria con la Commissione. Questa è una manovra che va oltre il 35 mld di euro. In passato l'ultima aveva poche centinaia di milioni di euro. Facendo così si è fermato il Pil: io devo far ripartire il Paese con misure espansive", ha concluso.
A dirsi convinto che "con l'Ue un accordo lo troveremo, a noi non interessa litigare con Bruxelles e penso che neanche a Bruxelles interessi mandare gli ispettori e i commissari in giro per l'Italia" è anche il vicepremier Matteo Salvini il quale sottolinea che "non è nei dieci comandamenti della Bibbia che ci sia il 2,4%", rispondendo a Bruno Vespa che gli chiede se si arriverà al 2,2%, durante la registrazione di Porta a Porta.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/3...
"Siamo consapevoli di quali siano le richieste" della Commissione europea sulla manovra economica "da una parte e di quali sono gli obiettivi del governo, dall'altra. Io credo che troveremo un punto di incontro, senza dover sacrificare i cittadini che attendono giustamente che si mantengano le promesse", ha detto dal canto suo il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio, a Bruxelles a margine di una riunione del Consiglio Competitività. Sulla manovra con la Lega "siamo d'accordissimo", ha continuato Di Maio. In sede Ue "credo che ci possa essere riconosciuto che i ministri di questo governo sono presenti ai tavoli dei Consigli per discutere di grandi temi, ma anche per fare dei bilaterali. Noi crediamo nel fatto che si debba portare avanti un dialogo su questa legge di bilancio, senza però tradire gli italiani". "Noi abbiamo investito con questa legge di bilancio - ha continuato - su alcune misure fondamentali, che sono quota 100, il reddito di cittadinanza: su questo discuteremo con la Commissione, in tutti i dettagli. Perché vedo che quando si racconta che quota 100 ha il divieto di cumulo, e quindi è un tipo di pensionamento facoltativo che se accetti non puoi andare a lavorare come consulente, si vede che non è semplicemente un intervento tout court che paga le pensioni e non libera posti di lavoro". "No - ha sottolineato Di Maio - i posti di lavoro" quota 100 "li libera". "Ci sono - ha detto ancora - una serie di norme tecniche, che dobbiamo spiegare sempre in maggior dettaglio, che fanno capire che sono misure che non rappresentano la parte più grande della manovra, che è stato evitare l'aumento dell'Iva. Era una promessa: vale 12 mld, solo quella. L'obiettivo resta ridurre il debito: io posso capire che le istituzioni europee siano disorientate da una ricetta che va in controtendenza rispetto al passato". "E' una ricetta - ha aggiunto il vicepremier - che vogliamo applicare per ridurre il debito, perché quella del passato lo aumentava. Il tema non sono i numeri, ma le misure, i cittadini e la platea dei beneficiari, per far sì che sia veramente la manovra del cambiamento. C'è una trattativa in corso: ovviamente non la posso fare davanti alle telecamere, perché la faranno il presidente Conte e il ministro Tria con la Commissione. Questa è una manovra che va oltre il 35 mld di euro. In passato l'ultima aveva poche centinaia di milioni di euro. Facendo così si è fermato il Pil: io devo far ripartire il Paese con misure espansive", ha concluso.
A dirsi convinto che "con l'Ue un accordo lo troveremo, a noi non interessa litigare con Bruxelles e penso che neanche a Bruxelles interessi mandare gli ispettori e i commissari in giro per l'Italia" è anche il vicepremier Matteo Salvini il quale sottolinea che "non è nei dieci comandamenti della Bibbia che ci sia il 2,4%", rispondendo a Bruno Vespa che gli chiede se si arriverà al 2,2%, durante la registrazione di Porta a Porta.
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Donald Trump cancella il suo incontro con il leader russo Vladimir Putin a margine del G20 di Buenos Aires, a causa della crisi ucraina. E lo fa con un messaggio su Twitter, scritto mentre è in volo verso l'Argentina. "Dato che le navi e i marinai non sono stati restituiti all'Ucraina dalla Russia, ho deciso che sarebbe meglio per tutte le parti coinvolte cancellare il mio incontro precedentemente fissato in Argentina con il presidente Vladimir Putin. Sarò felice di avere nuovamente un significativo summit una volta che la situazione sarà risolta", ha annunciato Trump in due tweet scritti a bordo dell'Air Force One. In una breve conversazione con i giornalisti giusto prima di partire, Trump era sembrato favorevole a mantenere l'incontro anche se aveva precisato di voler prendere una decisione definitiva durante il volo. "Vedrò probabilmente il presidente Putin. Non abbiamo cancellato l'incontro. Ci ho pensato, ma non l'abbiamo fatto", aveva detto Trump. "A loro piacerebbe che ci fosse. Penso sia un buon momento per avere un incontro. Sull'aereo mi farò fare un pieno rapporto su quanto successo e questo determinerà cosa farò", aveva aggiunto.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/11/29/...
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"Visto che sul reddito c'è questo giallo delle tessere di cui si parla in Italia, ci tengo a dire che io già da due settimane ho dato ordine al mio staff di lavorare con Poste per avviare tutto il progetto del reddito di cittadinanza, che include anche la stampa delle tessere". Lo ha detto il ministro del Lavoro Luigi Di Maio, a Bruxelles.
"Quindi - ha proseguito il vicepremier - non c'è nessun giallo sulle cosiddette carte di credito per la spesa del reddito".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/2...
"Quindi - ha proseguito il vicepremier - non c'è nessun giallo sulle cosiddette carte di credito per la spesa del reddito".
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Monta il caso delle tessere 'fantasma' per accedere al reddito di cittadinanza. Sebbene la manovra, per altro non ancora approvata, preveda lo stanziamento finanziario, manca all’appello la norma attuativa dell’intervento-bandiera del movimento M5S. Un passaggio cruciale, che spinge il Pd a lanciare la sua offensiva. "Sono state stampate le tessere per il reddito di cittadinanza? A questo punto pretendiamo una risposta pubblica dal presidente del Consiglio. Siamo di fronte ad un danno erariale o all’ennesima bufala? Siamo pronti a denunciare Di Maio e Laura Castelli", affermano in una nota le senatrici dem Caterina Bini e Simona Malpezzi. Nel mirino le dichiarazione di ieri a ‘Otto e mezzo’ della sottosegretaria al Mef Laura Castelli che ha confermato che le card per una platea di 5 milioni e mezzo di beneficiari sono in fase di pubblicazione. "Ieri la sottosegretaria Castelli -sottolineano le parlamentari dem- ha ripetuto ciò che aveva detto il ministro Di Maio. Il reddito di cittadinanza non è una legge. Chi ha dato ordine di stampa? È stata fatta una gara pubblica o un affidamento alla Sogei? Prima di andare a denunciare Di Maio e la Castelli, attendiamo la risposta di Conte", attaccano le due senatrici.
E Castelli stamane in commissione Bilancio per l'esame della manovra è stata incalzata anche dai deputati Pd Maria Elena Boschi e Luigi Marattin. “Siamo qui per parlare degli emendamenti”, ha risposto il sottosegretario davanti al pressing dell’ex ministro e dell’ex consigliere economico del governo Renzi. Pochi minuti dopo con tweet Marattin, che non di rado punzecchia l'esponente pentastellata sui temi di politica economica, incalza: è stato "bocciato un emendamento Pd sul potenziamento del reddito di Inclusione. Ma la viceministro Castelli non vuole rispondere alla nostra domanda 'chi sta stampando le card del reddito di cittadinanza e a che titolo?'”. Il 'giallo' sulle card potrebbe non trovare soluzione a breve. Fonti tecniche spiegano all’Adnkronos che in assenza dell’atto di natura legislativa o amministrativa non è possibile procedere alla stampa delle card che dunque non dovrebbero veder luce entro questo mese, salvo rush in extremis in parallelo con la Legge di Bilancio. Resterebbe inoltre il vulnus del bando di gara di norma previsto in questi casi per assegnare gli appalti, nella fattispecie la pubblicazione delle tessere, del quale ancora non si è avuta notizia.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/2...
E Castelli stamane in commissione Bilancio per l'esame della manovra è stata incalzata anche dai deputati Pd Maria Elena Boschi e Luigi Marattin. “Siamo qui per parlare degli emendamenti”, ha risposto il sottosegretario davanti al pressing dell’ex ministro e dell’ex consigliere economico del governo Renzi. Pochi minuti dopo con tweet Marattin, che non di rado punzecchia l'esponente pentastellata sui temi di politica economica, incalza: è stato "bocciato un emendamento Pd sul potenziamento del reddito di Inclusione. Ma la viceministro Castelli non vuole rispondere alla nostra domanda 'chi sta stampando le card del reddito di cittadinanza e a che titolo?'”. Il 'giallo' sulle card potrebbe non trovare soluzione a breve. Fonti tecniche spiegano all’Adnkronos che in assenza dell’atto di natura legislativa o amministrativa non è possibile procedere alla stampa delle card che dunque non dovrebbero veder luce entro questo mese, salvo rush in extremis in parallelo con la Legge di Bilancio. Resterebbe inoltre il vulnus del bando di gara di norma previsto in questi casi per assegnare gli appalti, nella fattispecie la pubblicazione delle tessere, del quale ancora non si è avuta notizia.
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Appelli alla Nato e richieste di aiuto alla comunità internazionale. Ma intanto, fra durissime accuse a Putin e foto che lo ritraggono in mimetica fra esercito e tank, Petro Poroshenko e l'Ucraina mostrano i muscoli e si preparano a contrastare "le politiche aggressive di Mosca" nel Mare di Azov, dove il Cremlino ha già operato il sequestro di tre imbarcazioni. Il presidente ucraino si scaglia infatti contro "l'imperatore" Putin, colpevole di gestire il Paese "come una colonia della Federazione". Il suo timore - e da qui la richiesta perentoria di intervento all'Alleanza Atlantica, con navi da inviare nel Mare di Azov - è che la Russia stia pianificando una nuova offensiva di terra contro l'Ucraina. Piano che, a suo dire, potrebbe essere scongiurato solo dal "mondo occidentale", unico in grado di "far ragionare" Mosca.
Intanto, ad alzare ulteriormente la tensione, arriva oggi una nuova accusa alla Russia da parte del ministro ucraino delle Infrastrutture Vladimir Omelyan. Secondo il ministro, Mosca starebbe infatti impedendo la navigazione da e in direzione dei porti ucraini di Mariupol e Berdyansk sul Mare di Azov. Stando alle parole di Omelyan, 35 imbarcazioni sarebbero state bloccate e la navigazione possibile solo in direzione dei porti russi. Accuse smentite da una fonte dell'autorità marittima della Crimea citata dalla Tass, secondo la quale "nessuno blocca le navi, il traffico dipende dalle condizioni meteo". La stessa fonte ha sottolineato che le procedure di passaggio attraverso lo Stretto di Kerch prevedono la comunicazione con un preavviso di 48 ore e la conferma 24 ore prima del previsto passaggio. "Le notizie riferite ad imbarcazioni che attendono invano la concessione del permesso di transito attraverso lo Stretto - assicura la fonte - sono false".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/11/29/...
Intanto, ad alzare ulteriormente la tensione, arriva oggi una nuova accusa alla Russia da parte del ministro ucraino delle Infrastrutture Vladimir Omelyan. Secondo il ministro, Mosca starebbe infatti impedendo la navigazione da e in direzione dei porti ucraini di Mariupol e Berdyansk sul Mare di Azov. Stando alle parole di Omelyan, 35 imbarcazioni sarebbero state bloccate e la navigazione possibile solo in direzione dei porti russi. Accuse smentite da una fonte dell'autorità marittima della Crimea citata dalla Tass, secondo la quale "nessuno blocca le navi, il traffico dipende dalle condizioni meteo". La stessa fonte ha sottolineato che le procedure di passaggio attraverso lo Stretto di Kerch prevedono la comunicazione con un preavviso di 48 ore e la conferma 24 ore prima del previsto passaggio. "Le notizie riferite ad imbarcazioni che attendono invano la concessione del permesso di transito attraverso lo Stretto - assicura la fonte - sono false".
Il coraggio degli asiatici
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Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
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Sventato attacco hacker alla Dell. Il produttore di computer ha infatti rilevato e bloccato un tentativo di accesso non autorizzato alle sue reti, attraverso il quale malintenzionati hanno cercato di rubare le informazioni dei clienti, tra cui nomi e cognomi, indirizzi email e password. Non sono stati invece presi di mira i dati delle carte di credito. Lo ha annunciato lo stesso colosso statunitense, spiegando come in alcuni casi le informazioni oggetto del tentativo di furto siano andate cancellate. Inoltre, precisa Dell, non ci sono prove del fatto che l'attacco sia andato a buon fine.
"Abbiamo fatto di tutto - si legge in un comunicato - per proteggere i nostri clienti, ai quali ora suggeriamo di modificare la password non solo dell'account sul sito internet di Dell, ma anche quelle utilizzate per altri servizi qualora fosse utilizzata la stessa parola. Andiamo avanti con le analisi su quanto successo e con le indagini, così come proseguiremo nell'investire nelle tecnologie di rete e nella sicurezza informatica per prevenire i rischi di attività non autorizzate", conclude la nota diffusa da Dell.
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/...
"Abbiamo fatto di tutto - si legge in un comunicato - per proteggere i nostri clienti, ai quali ora suggeriamo di modificare la password non solo dell'account sul sito internet di Dell, ma anche quelle utilizzate per altri servizi qualora fosse utilizzata la stessa parola. Andiamo avanti con le analisi su quanto successo e con le indagini, così come proseguiremo nell'investire nelle tecnologie di rete e nella sicurezza informatica per prevenire i rischi di attività non autorizzate", conclude la nota diffusa da Dell.
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I paesi membri dell'Alleanza Atlantica devono inviare navi nel Mare di Azov, dove Mosca ha operato il sequestro di tre imbarcazioni ucraine. A chiederlo, in un'intervista alla Bild, è il presidente ucraino Petro Poroshenko: "La Germania - ha dichiarato al tabloid tedesco - è uno dei nostri più stretti alleati e noi speriamo che i paesi Nato siano pronti ad inviare unità navali nel Mare di Azov a sostegno dell'Ucraina e a garanzia della sicurezza".
Il capo dello stato di Kiev non ha quindi risparmiato le accuse al presidente Putin, che si considera - ha detto - "un imperatore" e gestisce l'Ucraina come una colonia della Federazione. "L'unico cosa capace di farlo ragionare è che il mondo occidentale si mostri solidale", ha aggiunto, chiedendo nuove sanzioni contro Mosca. "Non possiamo accettare le politiche aggressive di Mosca. Prima è stata la Crimea, quindi la parte orientale dell'Ucraina, ora vuole il mare di Azov. La stessa Germania dovrebbe chiedersi, che farà Putin se non lo fermiamo?", ha affermato. Per Poroshenko la Russia sta pianificando una nuova offensiva di terra contro l'Ucraina, accusa comprovata da immagini satellitari già fatte pervenire ai partner, ha assicurato.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/11/29/...
Il capo dello stato di Kiev non ha quindi risparmiato le accuse al presidente Putin, che si considera - ha detto - "un imperatore" e gestisce l'Ucraina come una colonia della Federazione. "L'unico cosa capace di farlo ragionare è che il mondo occidentale si mostri solidale", ha aggiunto, chiedendo nuove sanzioni contro Mosca. "Non possiamo accettare le politiche aggressive di Mosca. Prima è stata la Crimea, quindi la parte orientale dell'Ucraina, ora vuole il mare di Azov. La stessa Germania dovrebbe chiedersi, che farà Putin se non lo fermiamo?", ha affermato. Per Poroshenko la Russia sta pianificando una nuova offensiva di terra contro l'Ucraina, accusa comprovata da immagini satellitari già fatte pervenire ai partner, ha assicurato.
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Il punto di caduta è allargare la questione al dibattito parlamentare. E da lì decidere la posizione dell’Italia rispetto al Global Compact for Migration, il patto lanciato dall'Onu nel settembre 2016 allo scopo di garantire a livello internazionale "una migrazione sicura, ordinata e regolare". Dietro la fuga in avanti del vicepremier Matteo Salvini, a cui è seguito l'annuncio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte di dare spazio alla discussione in Parlamento e prender tempo disertando l'appuntamento di Marrakech, a quanto si apprende si celerebbero nuove tensioni tra i due alleati di governo, M5S e Lega.
E il punto di incontro, sta proprio nella decisione di prender tempo, mettendo nel freezer la questione. Ma si tratta di un mero rinvio. La situazione, spiegano fonti di Governo M5S, rischia "di esplodere quando verrà affrontata nelle aule parlamentari, perché sul global compact siamo distantissimi". Non solo. Fonti M5S rimproverano al premier Giuseppe Conte di aver inizialmente "preso sotto gamba la questione - dice un membro del governo pentastellato all'Adnkronos - dichiarando il 26 settembre scorso all'Assemblea generale dell'Onu il sostegno italiano al patto internazionale sulle migrazioni. Poi è stato costretto alla retromarcia, alle prese col braccio di ferro tra noi e la Lega. Noi abbiamo tenuto la linea, diramando una nota a stretto giro di posta. Ma in realtà, sul global compact si annuncia una nuova battaglia, e sarà durissimo tenere i nervi saldi e compatte le file del Movimento".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/2...
E il punto di incontro, sta proprio nella decisione di prender tempo, mettendo nel freezer la questione. Ma si tratta di un mero rinvio. La situazione, spiegano fonti di Governo M5S, rischia "di esplodere quando verrà affrontata nelle aule parlamentari, perché sul global compact siamo distantissimi". Non solo. Fonti M5S rimproverano al premier Giuseppe Conte di aver inizialmente "preso sotto gamba la questione - dice un membro del governo pentastellato all'Adnkronos - dichiarando il 26 settembre scorso all'Assemblea generale dell'Onu il sostegno italiano al patto internazionale sulle migrazioni. Poi è stato costretto alla retromarcia, alle prese col braccio di ferro tra noi e la Lega. Noi abbiamo tenuto la linea, diramando una nota a stretto giro di posta. Ma in realtà, sul global compact si annuncia una nuova battaglia, e sarà durissimo tenere i nervi saldi e compatte le file del Movimento".
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"Oggi, come promesso, pubblico i documenti che dimostrano l’assunzione nell’azienda di mio padre e le relative buste paga per il periodo di lavoro". Così il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, sul portale del Movimento 5 Stelle dove fa il punto sulla vicenda dell'azienda di famiglia tirata fuori da Le Iene. "Pubblico nuovamente, viste le menzogne che circolano - scrive Di Maio - le mie dichiarazioni patrimoniali e di reddito da quando sono parlamentare e da quando sono ministro. Per visionarle sarebbe sufficiente accedere al sito della Camera, ma per comodità le carico su un file a parte scaricabile" sul blog delle Stelle.
"Pubblico subito questi documenti perché sono immediatamente reperibili. Pubblicherò anche gli altri richiesti - promette il capo politico M5S - non appena saranno state ultimate tutte le verifiche necessarie. Massima trasparenza, sempre", assicura il vicepremier.
"Potrete vedere - scrive su Facebook - come la mia quota di partecipazione senza funzioni di amministratore o sindaco nella società Ardima sia sempre stata regolarmente dichiarata a partire dal 2014. A dimostrazione ulteriore che i fatti denunciati non riguardano il periodo in cui sono socio dell’azienda".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/2...
"Pubblico subito questi documenti perché sono immediatamente reperibili. Pubblicherò anche gli altri richiesti - promette il capo politico M5S - non appena saranno state ultimate tutte le verifiche necessarie. Massima trasparenza, sempre", assicura il vicepremier.
"Potrete vedere - scrive su Facebook - come la mia quota di partecipazione senza funzioni di amministratore o sindaco nella società Ardima sia sempre stata regolarmente dichiarata a partire dal 2014. A dimostrazione ulteriore che i fatti denunciati non riguardano il periodo in cui sono socio dell’azienda".
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
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Si terranno domenica 3 marzo le primarie del Pd. La Direzione del Partito democratico ha approvato il regolamento per il congresso che fissa, tra gli altri punti, anche la data in cui verrà scelto il segretario. Ma anche linee guida, tetto di spesa (200mila euro a candidato), tesseramento, firme per presentare la candidatura. Un impianto che, sostanzialmente, ricalca quello delle 'passate edizioni'. Al Nazareno non ci sono stati voti contrari ma 4 astenuti.
CANDIDATURE - Il termine ultimo per la presentazione delle candidature alla segreteria dem è fissato per il 13 dicembre. Per candidarsi servono le firme di almeno 1500 iscritti di 5 regioni diverse appartenenti ad almeno 3 delle 5 circoscrizioni elettorali delle europee. Ieri si è ridotto il numero degli sfidanti, con il ritiro di Matteo Richetti, che sosterrà Maurizio Martina in un ticket "per unire", come lo ha definito l'ex segretario dem. Al momento, sono 7 i candidati al congresso: Nicola Zingaretti, Francesco Boccia, Dario Corallo, Cesare Damiano, Marco Minniti, Maurizio Martina e Maria Saladino, finora l'unica candidata donna.
PRIMA FASE: LE RIUNIONI DI CIRCOLO - Le riunioni di circolo si svolgeranno dal 7 al 23 gennaio. Questa è la fase del congresso dem alla quale possono accedere soltanto gli iscritti. Qui si votano "le liste dei delegati alla Convenzione provinciale collegate ai candidati alla Segreteria nazionale", come si legge del regolamento. I delegati vengono eletti in modo proporzionale.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/2...
CANDIDATURE - Il termine ultimo per la presentazione delle candidature alla segreteria dem è fissato per il 13 dicembre. Per candidarsi servono le firme di almeno 1500 iscritti di 5 regioni diverse appartenenti ad almeno 3 delle 5 circoscrizioni elettorali delle europee. Ieri si è ridotto il numero degli sfidanti, con il ritiro di Matteo Richetti, che sosterrà Maurizio Martina in un ticket "per unire", come lo ha definito l'ex segretario dem. Al momento, sono 7 i candidati al congresso: Nicola Zingaretti, Francesco Boccia, Dario Corallo, Cesare Damiano, Marco Minniti, Maurizio Martina e Maria Saladino, finora l'unica candidata donna.
PRIMA FASE: LE RIUNIONI DI CIRCOLO - Le riunioni di circolo si svolgeranno dal 7 al 23 gennaio. Questa è la fase del congresso dem alla quale possono accedere soltanto gli iscritti. Qui si votano "le liste dei delegati alla Convenzione provinciale collegate ai candidati alla Segreteria nazionale", come si legge del regolamento. I delegati vengono eletti in modo proporzionale.
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Mosca rafforza la propria difesa aerea nella regione della Crimea, mentre rimane alta la tensione con Kiev, dopo il sequestro russo di navi ucraine nello stretto di Kerch. A quanto riferiscono i media russi, in Crimea verrà dispiegata una unità del sistema di difesa missilistico S-400. Secondo un ammiraglio russo a riposo, Vladimir Komoyedov, citato dall'agenzia di stampa Interfax, i missili in Crimea possono raggiungere tutto il Mar Nero e parte dell'Ucraina.
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha avuto colloqui telefonici sia con il suo omologo russo, Vladimir Putin, che ucraino, Petro Poroshenko. Lo ha reso noto il sito del quotidiano 'Sabah', citando una fonte della presidenza turca, secondo la quale Erdogan ha ribadito ai due capi di Stato l'importanza di trovare una soluzione diplomatica alla crisi.
Il Cremlino continua intanto i preparativi per l'incontro fra Putin e Donald Trump a margine del G20 in Argentina, malgrado il capo della Casa Bianca abbia minacciato di annullarlo a causa della crisi in Ucraina. "I preparativi continuano. L'incontro è stato concordato. Non abbiamo altre informazioni dalla controparte americana", ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Tass.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/11/28/...
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha avuto colloqui telefonici sia con il suo omologo russo, Vladimir Putin, che ucraino, Petro Poroshenko. Lo ha reso noto il sito del quotidiano 'Sabah', citando una fonte della presidenza turca, secondo la quale Erdogan ha ribadito ai due capi di Stato l'importanza di trovare una soluzione diplomatica alla crisi.
Il Cremlino continua intanto i preparativi per l'incontro fra Putin e Donald Trump a margine del G20 in Argentina, malgrado il capo della Casa Bianca abbia minacciato di annullarlo a causa della crisi in Ucraina. "I preparativi continuano. L'incontro è stato concordato. Non abbiamo altre informazioni dalla controparte americana", ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Tass.
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Il governo italiano non sottoscriverà il 'Global Compact for Migration' finché non sarà il Parlamento a esprimersi. Ad annunciarlo alla Camera bruciando sul tempo il premier Conte - intervenuto in seguito con una nota ufficiale -, il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Il 'Global Compact for Migration', lanciato dall'Onu nel settembre 2016, è il patto che mira a definire impegni condivisi dalla comunità internazionale sui temi dell'emergenza immigrazione.
"La sinistra - ha detto il titolare del Viminale in aula - si lamenta da ore che il governo tolga spazio di espressione, di discussione, di confronto, di partecipazione e di dialogo al Parlamento. Cosa farà il governo sul Global Compact? Farà come la Svizzera, che ha fatto una scelta di democrazia e cambiamento: ha detto fermi tutti. Il governo italiano non andrà a Marrakech, non firmerà nulla. Il dibattito è così importante che non può essere questa solo una scelta del governo. Deve essere il Parlamento a discutere del Global Compact". "E' una scelta, noi - ha aggiunto - avremmo potuto fare le scelte che hanno fatto altri governi prima del nostro. A differenza di qualcun altro che ha messo decine e decine di fiducie senza far parlare nessuno, su questo lascerà che sia il Parlamento a pronunciarsi. Se poi a voi non interessa è un vostro problema: Lega, Fdi, M5S e Fi ne discuteranno. Se voi siete ostili a questo approccio il problema è solo del Pd", ha concluso Salvini.
Poco dopo l'intervento di Salvini, ecco arrivare la nota del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "Il Global Migration Compact - si legge - è un documento che pone temi e questioni diffusamente sentiti anche dai cittadini: riteniamo opportuno, pertanto, parlamentarizzare il dibattito e rimettere le scelte definitive all'esito di tale discussione, come pure è stato deciso dalla Svizzera. A Marrakech, quindi, il Governo non parteciperà, riservandosi di aderire o meno al documento solo quando il Parlamento si sarà pronunciato".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/2...
"La sinistra - ha detto il titolare del Viminale in aula - si lamenta da ore che il governo tolga spazio di espressione, di discussione, di confronto, di partecipazione e di dialogo al Parlamento. Cosa farà il governo sul Global Compact? Farà come la Svizzera, che ha fatto una scelta di democrazia e cambiamento: ha detto fermi tutti. Il governo italiano non andrà a Marrakech, non firmerà nulla. Il dibattito è così importante che non può essere questa solo una scelta del governo. Deve essere il Parlamento a discutere del Global Compact". "E' una scelta, noi - ha aggiunto - avremmo potuto fare le scelte che hanno fatto altri governi prima del nostro. A differenza di qualcun altro che ha messo decine e decine di fiducie senza far parlare nessuno, su questo lascerà che sia il Parlamento a pronunciarsi. Se poi a voi non interessa è un vostro problema: Lega, Fdi, M5S e Fi ne discuteranno. Se voi siete ostili a questo approccio il problema è solo del Pd", ha concluso Salvini.
Poco dopo l'intervento di Salvini, ecco arrivare la nota del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "Il Global Migration Compact - si legge - è un documento che pone temi e questioni diffusamente sentiti anche dai cittadini: riteniamo opportuno, pertanto, parlamentarizzare il dibattito e rimettere le scelte definitive all'esito di tale discussione, come pure è stato deciso dalla Svizzera. A Marrakech, quindi, il Governo non parteciperà, riservandosi di aderire o meno al documento solo quando il Parlamento si sarà pronunciato".