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"Se si continua così, siamo davvero all'anticamera di una dittatura...". Ne è convinto Silvio Berlusconi, parlando degli attacchi alla stampa di Luigi Di Maio. "Sono convinto - ha aggiunto Berlusconi, a margine del congresso nazionale dei giovani di Fi, in corso a Roma - che questo governo non potrà durare cinque anni, la Lega si accorgerà presto di non poter tradire il programma del centrodestra presentato ai nostri elettori. Questo governo cadrà e allora ci saranno due possibilità. La prima: un mandato al centrodestra che trovi i voti neccessari in parlamento per formare una maggioranza, oppure si andrà a nuove elezioni". Secondo il Cavaliere, "tutte le dichiarazioni" dei cinque stelle "mettono molta preoccupazione. Siamo in una democrazia illiberale. Anche il Pd ha capito che siamo di fronte a un governo pericoloso. E quindi, per le nuove persone che sono entrate e costituiscono i vertici del Pd, credo che condividano le nostre preoccupazioni e guardino al futuro come qualcosa che dobbiamo portare verso la libertà'".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/1...
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"Abbiamo fatto più noi in 5 mesi che il Pd in 5 anni di governo. Non si molla di un centimetro. Se puoi sognarlo, puoi farlo". Lo scrive su Facebook, il vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, postando un articolo di stampa sulle misure del decreto sicurezza.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/1...
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Nicola Zingaretti è partito da tempo. Marco Minniti scioglierà in settimana. E Maurizio Martina, ieri all'assemblea degli under 35 dem, per la prima volta ha smesso i panni del segretario 'unitario' tenuto in questi mesi e si è proposto con un intervento, nei toni (con un duro attacco a Matteo Renzi) e nella sostanza (con una precisa piattaforma programmatica) che molto somiglia a una discesa in campo. Del resto, si fa sapere, è forte la pressione sul segretario uscente per una candidatura che "provi a salvare l'unità del Pd, aprendo a nuove energie del centrosinistra ed evitando le derive estreme e lo scontro renziani-antirenziani".
Insomma, a una settimana dall'assemblea nazionale che darà il via ufficiale al congresso Pd, la griglia di partenza va delineandosi. E le premesse sono quelle di un confronto che rischia di essere aspro per i dem, se non lacerante visto lo 'sfogatoio' dei renziani a Salsomaggiore. C'è stata l'evocazione della scissione in quella riunione, il possibile addio a un partito che "rischia di tornare al Pds" in caso di vittoria di Zingaretti. Lo hanno accennato Roberto Giachetti, Beppe Fioroni, Sandro Gozi, Luigi Marattin e anche Ettore Rosato.
Al di là dello sfogo, la sintesi della riunione ('non è una corrente', ripete l'ex premier) è che per ora si sta nel Pd e si partecipa al congresso sostenendo Minniti. Senza troppa enfasi, però. L'assenza del probabile candidato non è piaciuta a molti in platea. "Lo dovremmo sostenere e nemmeno si presenta", il commento in sala. Andrea Marcucci ha posto alcune 'condizioni' per l'appoggio a Minniti: una piattaforma riformista in continuità con le politiche di Renzi e una lista d'area al congresso. Per i renziani, però, la vera cartina tornasole saranno le Europee. Il posizionamento del Pd in quella competizione sarà decisivo. Ed è lo stesso Renzi a lasciarlo intendere quando dice rivolgendosi alle "anime belle delle sinistra": "Macron non è il nostro avversario ma il nostro principale alleato" contro i sovranisti.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/1...
Insomma, a una settimana dall'assemblea nazionale che darà il via ufficiale al congresso Pd, la griglia di partenza va delineandosi. E le premesse sono quelle di un confronto che rischia di essere aspro per i dem, se non lacerante visto lo 'sfogatoio' dei renziani a Salsomaggiore. C'è stata l'evocazione della scissione in quella riunione, il possibile addio a un partito che "rischia di tornare al Pds" in caso di vittoria di Zingaretti. Lo hanno accennato Roberto Giachetti, Beppe Fioroni, Sandro Gozi, Luigi Marattin e anche Ettore Rosato.
Al di là dello sfogo, la sintesi della riunione ('non è una corrente', ripete l'ex premier) è che per ora si sta nel Pd e si partecipa al congresso sostenendo Minniti. Senza troppa enfasi, però. L'assenza del probabile candidato non è piaciuta a molti in platea. "Lo dovremmo sostenere e nemmeno si presenta", il commento in sala. Andrea Marcucci ha posto alcune 'condizioni' per l'appoggio a Minniti: una piattaforma riformista in continuità con le politiche di Renzi e una lista d'area al congresso. Per i renziani, però, la vera cartina tornasole saranno le Europee. Il posizionamento del Pd in quella competizione sarà decisivo. Ed è lo stesso Renzi a lasciarlo intendere quando dice rivolgendosi alle "anime belle delle sinistra": "Macron non è il nostro avversario ma il nostro principale alleato" contro i sovranisti.
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Il bilancio delle vittime degli incendi mortali che hanno colpito la California settentrionale è salito a 25. Lo ha riferito il dipartimento dei vigili del fuoco della contea di Butte. Il Camp Fire, come è stato definito l'incendio per le sue enormi dimensioni, da giovedì scorso ha già distrutto più di 6.450 abitazioni e vede impegnati oltre 4mila vigili del fuoco. Alcuni funzionari delle locali istituzioni hanno riferito che sono state evacuate più di 250mila persone nell'area, dove ricade anche Malibù, nota per essere abitata da personaggi celebri.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/11/11/...
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"Contento di averti sempre difesa e di aver sempre creduto in te". Lo scrive in un post su Facebook, Luigi Di Maio, capo politico del movimento 5 Stelle, dopo l'assoluzione della prima cittadina di Roma, Virginia Raggi, ricordando i "due anni di attacchi alla sindaca più massacrata di Italia". "La magistratura ha fatto il suo dovere e la ringrazio, ha solo seguito quello che andava fatto d’ufficio" sottolinea Di Maio.
"Il peggio in questa vicenda - scrive il vicepremier in un durissimo attacco alla stampa - lo hanno dato invece la stragrande maggioranza di quelli che si autodefiniscono ancora giornalisti, ma che sono solo degli infimi sciacalli, che ogni giorno per due anni, con le loro ridicole insinuazioni, hanno provato a convincere il Movimento a scaricare la Raggi".
"La vera piaga di questo Paese" per il ministro del Lavoro "è la stragrande maggioranza dei media corrotti intellettualmente e moralmente. Gli stessi che ci stanno facendo la guerra al governo provando a farlo cadere con un metodo ben preciso: esaltare la Lega e massacrare il Movimento sempre e comunque".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/1...
"Il peggio in questa vicenda - scrive il vicepremier in un durissimo attacco alla stampa - lo hanno dato invece la stragrande maggioranza di quelli che si autodefiniscono ancora giornalisti, ma che sono solo degli infimi sciacalli, che ogni giorno per due anni, con le loro ridicole insinuazioni, hanno provato a convincere il Movimento a scaricare la Raggi".
"La vera piaga di questo Paese" per il ministro del Lavoro "è la stragrande maggioranza dei media corrotti intellettualmente e moralmente. Gli stessi che ci stanno facendo la guerra al governo provando a farlo cadere con un metodo ben preciso: esaltare la Lega e massacrare il Movimento sempre e comunque".
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L'Italia è sotto attacco in Ue per la manovra ma anche sul fronte migranti. Ne è convinto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini. E non solo per il caso di Claviere. Secondo quanto riferiscono fonti del Viminale, Malta, dopo aver intercettato alcuni migranti a bordo di un'imbarcazione, li avrebbe messi in condizione di raggiungere Lampedusa. ''Troppi indizi - scrive Salvini in una nota - ci fanno credere d'essere di fronte a un vero e proprio atto ostile di un altro Paese dell'Ue: dopo quanto emerso a Claviere nelle ultime settimane, c'è la sensazione che l'Italia sia sotto attacco. "Alcuni paesi membri dell'Ue si disinteressano degli immigrati e ce li rifilano - sottolinea in una nota -, mentre Bruxelles ci minaccia di sanzioni per la manovra: non ci faremo intimidire'', conclude.
''La Guardia costiere maltese'', riferiscono fonti del Viminale, ''ha intercettato una imbarcazione con 13 immigrati a bordo: anziché portarla al sicuro, ha fornito all'equipaggio una bussola per indicare la rotta verso l'Italia. Poi ha dato acqua, due taniche di benzina e giubbotti di salvataggio di marca 'Mecca Marine', azienda maltese e che produce anche le uniformi della Marina de La Valletta. L'imbarcazione con 13 persone è quindi arrivata a Lampedusa, dove gli immigrati (10 tunisini e tre del Corno d'Africa, nel gruppo ci sono due donne) hanno raccontato l'episodio. Ci sono indizi che, secondo gli investigatori, rendono credibili le testimonianze''.
Il ''barchino'', continuano le stesse fonti, ''arrivato la mattina di venerdì 9 novembre in Sicilia, era stato avvistato la notte prima da un velivolo della Guardia di Finanza in acque sar maltesi. Tra le 21 e le 22, infatti, l'imbarcazione partita dalla Tunisia aveva finito il carburante: solo dopo qualche ora, verso le 4, e grazie alla segnalazione italiana, erano intervenuti i maltesi.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/1...
''La Guardia costiere maltese'', riferiscono fonti del Viminale, ''ha intercettato una imbarcazione con 13 immigrati a bordo: anziché portarla al sicuro, ha fornito all'equipaggio una bussola per indicare la rotta verso l'Italia. Poi ha dato acqua, due taniche di benzina e giubbotti di salvataggio di marca 'Mecca Marine', azienda maltese e che produce anche le uniformi della Marina de La Valletta. L'imbarcazione con 13 persone è quindi arrivata a Lampedusa, dove gli immigrati (10 tunisini e tre del Corno d'Africa, nel gruppo ci sono due donne) hanno raccontato l'episodio. Ci sono indizi che, secondo gli investigatori, rendono credibili le testimonianze''.
Il ''barchino'', continuano le stesse fonti, ''arrivato la mattina di venerdì 9 novembre in Sicilia, era stato avvistato la notte prima da un velivolo della Guardia di Finanza in acque sar maltesi. Tra le 21 e le 22, infatti, l'imbarcazione partita dalla Tunisia aveva finito il carburante: solo dopo qualche ora, verso le 4, e grazie alla segnalazione italiana, erano intervenuti i maltesi.
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Un grande sorriso stampato in faccia, il volto bonario. Chi lo conosceva lo ricorda come "un uomo straordinario", "una vera istituzione a Melbourne" "un amico fedele". Sisto Malaspina è il 74enne italiano che è ieri è stato accoltellato a morte da Hassan Shire Ali a Bourke Street, a Melbourne, durante un attentato rivendicato dall'Isis.
Sisto era il proprietario del Pellegrini Espresso Bar, locale icona di Melbourne, che si trova vicino al Parlamento dello Stato di Victoria. Tutti in città conoscevano Sisto. E tutti ne conservano un bel ricordo. L'Herald Sun lo ha descritto come "la persona più felice che si possa immaginare". E in effetti, Sisto era conosciuto per essere "un bon vivant", "l'icona di Melbourne", un vero gentleman. Appena una settimana fa, l'uomo era diventato nonno per la prima volta.
Secondo le ricostruzioni, Malaspina si sarebbe trovato a poche centinaia di metri dal suo locale quando il terrorista ha fatto esplodere la sua auto. Potrebbe essere accorso in aiuto di Shire Ali, che, invece, hanno riferito i testimoni, lo ha accoltellato al collo. Con il suo bar Sisto aveva reso celebre il caffè espresso in tutta Melbourne. Gentile, sempre sorridente, sui social i clienti del Pellegrini’s Cafe, lo ricordano come un uomo "straordinario", "speciale". "Trent'anni fa Sisto miservì il mio primo caffè al Pellegrinis - scrive un'utente su Twitter -. Un uomo meraviglioso, che ci ha regalato un angolo che era diventato una vera istituzione a Melbourne. Non te lo meritavi questo, è terribile".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/11/10/...
Sisto era il proprietario del Pellegrini Espresso Bar, locale icona di Melbourne, che si trova vicino al Parlamento dello Stato di Victoria. Tutti in città conoscevano Sisto. E tutti ne conservano un bel ricordo. L'Herald Sun lo ha descritto come "la persona più felice che si possa immaginare". E in effetti, Sisto era conosciuto per essere "un bon vivant", "l'icona di Melbourne", un vero gentleman. Appena una settimana fa, l'uomo era diventato nonno per la prima volta.
Secondo le ricostruzioni, Malaspina si sarebbe trovato a poche centinaia di metri dal suo locale quando il terrorista ha fatto esplodere la sua auto. Potrebbe essere accorso in aiuto di Shire Ali, che, invece, hanno riferito i testimoni, lo ha accoltellato al collo. Con il suo bar Sisto aveva reso celebre il caffè espresso in tutta Melbourne. Gentile, sempre sorridente, sui social i clienti del Pellegrini’s Cafe, lo ricordano come un uomo "straordinario", "speciale". "Trent'anni fa Sisto miservì il mio primo caffè al Pellegrinis - scrive un'utente su Twitter -. Un uomo meraviglioso, che ci ha regalato un angolo che era diventato una vera istituzione a Melbourne. Non te lo meritavi questo, è terribile".
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Era di origine italiana la vittima dell'attacco di ieri a Melbourne rivendicato dall'Is. Lo hanno confermato fonti della Farnesina, secondo cui la circostanza è stata appurata dal consolato generale a Melbourne. Secondo quanto scrive il giornale australiano Herald Sun, l'uomo accoltellato a morte da Hassan Shire Ali - che ha anche ferito due persone, prima di essere a sua volta ucciso dalla polizia - è Sisto Malaspina, 74anni, proprietario del Pellegrini Espresso Bar, definito "la persona più felice che si possa immaginare".
Il giornale lo descrive come "un bon vivant, icona di Melbourne" e ricorda che era diventato nonno per la prima volta una settimana fa. Secondo le ricostruzioni, Malaspina si sarebbe trovato a poche centinaia di metri dal suo locale, quando il terrorista ha fatto esplodere la sua auto. Potrebbe essere accorso in aiuto di Shire Ali, che, invece, hanno riferito i testimoni, lo ha accoltellato al collo.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/11/10/...
Il giornale lo descrive come "un bon vivant, icona di Melbourne" e ricorda che era diventato nonno per la prima volta una settimana fa. Secondo le ricostruzioni, Malaspina si sarebbe trovato a poche centinaia di metri dal suo locale, quando il terrorista ha fatto esplodere la sua auto. Potrebbe essere accorso in aiuto di Shire Ali, che, invece, hanno riferito i testimoni, lo ha accoltellato al collo.
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E' salito a 9 il numero dei morti nella contea di Butte, in California, dove oltre 6.700 edifici, per la maggior parte abitazioni, sono stati distrutti dalle fiamme. Ne ha dato notizia il giornale Sacramento Bee, che cita le autorità locali, secondo cui tutte le 9 vittime - 5 delle quali morte intrappolate nelle loro auto, mentre tentavano di sfuggire alle fiamme - si registrano nella città di Paradise, nel nord dello Stato.
A Camp fire, la località a 80 chilometri a nord di Sacramento più devastata dagli incendi, le fiamme sono divampate giovedì mattina e si sono poi propagate rapidamente, mentre altri due incendi sono scoppiati a sud, a Woolsey Fire e Hill Fire, alimentati dai forti venti. Le fiamme sono arrivate fino a Malibu, dove sono state evacuate migliaia di persone. In totale, in tutto lo stato sono state costrette a lasciare le loro case 250mila persone.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/11/10/...
A Camp fire, la località a 80 chilometri a nord di Sacramento più devastata dagli incendi, le fiamme sono divampate giovedì mattina e si sono poi propagate rapidamente, mentre altri due incendi sono scoppiati a sud, a Woolsey Fire e Hill Fire, alimentati dai forti venti. Le fiamme sono arrivate fino a Malibu, dove sono state evacuate migliaia di persone. In totale, in tutto lo stato sono state costrette a lasciare le loro case 250mila persone.
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E' il giorno del verdetto per Virginia Raggi. Oggi pomeriggio si saprà se ci sarà una condanna per la sindaca di Roma imputata per falso documentale in merito alla nomina di Renato Marra (fratello di Raffaele) alla direzione del dipartimento Turismo del Comune di Roma. Il capo pentastellato Luigi Di Maio è stato chiaro. In caso di condanna della sindaca di Roma, ha detto che sarà applicato il codice etico, che prevede le dimissioni. Il documento prevede, infatti, una serie di obblighi validi sia per i candidati che per gli eletti. Nel testo, messo a punto nel gennaio 2017 dall'attuale ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e passato alle cronache all'epoca come il 'salva Raggi' proprio perché evitava sanzioni in caso di rinvio a giudizio, è prevista l'incompatibilità tra una carica e una condanna anche solo in primo grado "per qualsiasi reato commesso con dolo".
Per la sindaca Raggi il procuratore aggiunto Paolo Ielo ha chiesto una condanna a 10 mesi con la concessione delle attenuanti generiche. Il movente del reato, ipotizzato dai pm, durante l'udienza del processo, è che avrebbe mentito sulla nomina di Renato Marra perché con l'allora codice etico vigente del M5S, nel 2016, si sarebbe dovuta dimettere. Secondo Ielo, "Marra ci ha messo la manina ma la sindaca sapeva". Per il procuratore aggiunto la sindaca avrebbe detto il falso nella risposta alla responsabile Anticorruzione del Campidoglio in merito alla nomina di Renato Marra perché il fratello Raffaele, capo del personale era "l'uomo-macchina, senza di lui non si andava avanti", era fondamentale per il funzionamento dell'amministrazione capitolina e quindi "andava protetto". Per i pm, inoltre, la sindaca ha dovuto mentire e dire il falso per non rischiare di ritrovarsi indagata e doversi quindi dimettere secondo le regole del codice etico M5S in vigore nel 2016. "Questo spiega il movente di quel falso", hanno concluso il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto procuratore Francesco Dall'Olio.
Se il verdetto Raggi dovesse essere la condanna in primo grado, la strada sembra tracciata. I vertici del M5S non si sbilanciano ufficialmente su quanto accadrà alla sindaca e su un eventuale piano B, ma i dubbi sarebbero pochi. "Per il M5S sarebbe inevitabile il ritorno alle urne", spiega all'Adnkronos una fonte governativa 5stelle. "Le regole saranno applicate senza indugio" chiariscono dai vertici all'Adnkronos. A quel punto la sindaca e la sua maggioranza potrebbe decidere di andare avanti ma senza la bandiera del Movimento e 'passando' al gruppo misto. Ci sarebbe, però, in quest'ultimo caso l'incognita dei numeri per la giunta. Di certo si sa, infine, che non ci sarà una consultazione online per decidere il destino della Raggi. L'ipotesi, circolata nei giorni scorsi, è stata infatti smentita.
https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2018/11/09...
Per la sindaca Raggi il procuratore aggiunto Paolo Ielo ha chiesto una condanna a 10 mesi con la concessione delle attenuanti generiche. Il movente del reato, ipotizzato dai pm, durante l'udienza del processo, è che avrebbe mentito sulla nomina di Renato Marra perché con l'allora codice etico vigente del M5S, nel 2016, si sarebbe dovuta dimettere. Secondo Ielo, "Marra ci ha messo la manina ma la sindaca sapeva". Per il procuratore aggiunto la sindaca avrebbe detto il falso nella risposta alla responsabile Anticorruzione del Campidoglio in merito alla nomina di Renato Marra perché il fratello Raffaele, capo del personale era "l'uomo-macchina, senza di lui non si andava avanti", era fondamentale per il funzionamento dell'amministrazione capitolina e quindi "andava protetto". Per i pm, inoltre, la sindaca ha dovuto mentire e dire il falso per non rischiare di ritrovarsi indagata e doversi quindi dimettere secondo le regole del codice etico M5S in vigore nel 2016. "Questo spiega il movente di quel falso", hanno concluso il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto procuratore Francesco Dall'Olio.
Se il verdetto Raggi dovesse essere la condanna in primo grado, la strada sembra tracciata. I vertici del M5S non si sbilanciano ufficialmente su quanto accadrà alla sindaca e su un eventuale piano B, ma i dubbi sarebbero pochi. "Per il M5S sarebbe inevitabile il ritorno alle urne", spiega all'Adnkronos una fonte governativa 5stelle. "Le regole saranno applicate senza indugio" chiariscono dai vertici all'Adnkronos. A quel punto la sindaca e la sua maggioranza potrebbe decidere di andare avanti ma senza la bandiera del Movimento e 'passando' al gruppo misto. Ci sarebbe, però, in quest'ultimo caso l'incognita dei numeri per la giunta. Di certo si sa, infine, che non ci sarà una consultazione online per decidere il destino della Raggi. L'ipotesi, circolata nei giorni scorsi, è stata infatti smentita.
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Michelle Obama racconta la sua vita. Il dolore di un aborto spontaneo di 20 anni fa e la nascita delle figlie Malia e Sasha, avute con la fecondazione in vitro. E' quanto rivela l'ex first lady in un'anteprima dell'intervista all'Abc in onda domenica per presentare il libro di memorie 'Becoming' che uscirà martedì prossimo. "Dopo -l'aborto spontaneo - mi sentivo persa, sola, sentivo di aver fallito, perché non sapevo quanto sia comune che succeda, perché solitamente non ne parliamo". "L'orologio biologico è una cosa reale", ha detto ancora, raccontando come a un certo punto "lei e suo marito decisero di rivolgersi alle cliniche per la fertilità". "Credo che la peggiore cosa che noi donne possiamo fare alle altre donne è non condividere la verità sui nostri corpi, su come funzionano e come non funzionano".
Michelle Obama si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa. "Non perdonerà mai", ammette, Donald Trump per aver sostenuto e promosso il movimento dei 'birther', che durante i mandati di Barack Obama alla Casa Bianca diffusero bugie sulla nascita all'estero del presidente, che sarebbe stato quindi non legittimo. Una teoria del complotto che avrebbe potuto armare la mano di qualche "mente instabile", scrive, rivelando le sue preoccupazioni di allora, nel suo testo.
"L'intera cosa era pazza e meschina, ovviamente, e nascondeva a stento l'intolleranza e la xenofobia che l'aveva partorita - si legge nelle anticipazioni pubblicate dai giornali americani del libro - ma era anche pericolosa, deliberatamente orchestrata per esagitare gli estremisti e gli spostati".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/11/09/...
Michelle Obama si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa. "Non perdonerà mai", ammette, Donald Trump per aver sostenuto e promosso il movimento dei 'birther', che durante i mandati di Barack Obama alla Casa Bianca diffusero bugie sulla nascita all'estero del presidente, che sarebbe stato quindi non legittimo. Una teoria del complotto che avrebbe potuto armare la mano di qualche "mente instabile", scrive, rivelando le sue preoccupazioni di allora, nel suo testo.
"L'intera cosa era pazza e meschina, ovviamente, e nascondeva a stento l'intolleranza e la xenofobia che l'aveva partorita - si legge nelle anticipazioni pubblicate dai giornali americani del libro - ma era anche pericolosa, deliberatamente orchestrata per esagitare gli estremisti e gli spostati".
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Il Blog delle Stelle? "Scrive il falso". Rocco Casalino? "Non si capisce mai se ci sia o ci faccia e quindi se ciò che dice corrisponda al suo pensiero, ma stava rilasciando un'intervista, in una sorta di simulazione di una conferenza stampa. Non stava recitando la parte di qualcun altro". Parola di Elena Porcelli, giornalista e testimone diretta di quello che ieri è diventato a tutti gli effetti il nuovo 'affaire Casalino'. La cronista - che racconta di essere stata presente fra i banchi del corso di giornalismo organizzato dalla provincia di Milano e dal giornalista Mediaset Enrico Fedocci nel 2004 -, ha infatti dato la sua versione dei fatti in una serie di post pubblicati su Facebook, smentendo le parole del portavoce M5S che aveva parlato di una recita per il Centro Teatro Attivo di Milano, avvenuta oltre 10 anni fa: "La scritta Teatro Attivo è lì solo perché nessuno si è preso la briga di pulire la lavagna dopo una lezione precedente", spiega Porcelli, a ulteriore conferma di quanto già affermato dallo stesso Centro, che ieri ha preso le distanze dalle parole di Casalino, negando che il video sia stata girato nella loro sede. Il Blog delle Stelle, insomma, per la testimone mente "e non fa una bella figura perché oltre a me ci sono una trentina di testimoni, oltretutto quasi tutti giornalisti". La cronista, unica finora a parlare, ha poi ricostruito la giornata in un lungo post dal titolo "Cronaca di un sabato italiano (Primavera 2004 credo)'.
"...E SE RECITAVA ERA ROCCO DEL GF" - "Ho sentito la simulazione di conferenza stampa di Rocco Casalino, all'epoca solo "Rocco del Grande Fratello", tenutasi al corso di giornalismo di Mediawatch presso il centro della Provincia di via Pace a Milano. E' l'evento da cui è stato estrapolato il video in cui offende anziani e persone con la trisomia 21", scrive Porcelli nell'ultimo post pubblicato ieri sulla sua pagina Facebook. "Non ricordo esattamente perché fossi lì. Ci andavo qualche volta - spiega -, di solito quando il docente Enrico Fedocci e io dovevamo parlare di fatti nostri o quando qualcuno dei personaggi invitati mi incuriosiva". La cronista spiega come, durante il corso, si svolgessero "simulazioni di conferenze stampa, nel senso che tutto si svolgeva come in una conferenza stampa normale, ma a fare le domande non c'erano veri giornalisti ma studenti, che poi scrivevano un articolo e lo consegnavano al docente. Quella volta - continua - probabilmente dovevo parlare con Enrico, ma poi è finita che mi sono fermata a sentire Casalino, che ha parlato per circa un'ora e mezza, esponendo le proprie pensate su politica, società e mondo dello spettacolo". A tratti, spiega ancora, "credo sia stato sincero, a tratti intenzionalmente provocatore, mi ha dato l'impressione di una persona intelligente e ambiziosa ma con un livello morale infimo. Enrico mi ha successivamente detto che a Rocco piace recitare la parte della carogna, per provocare e attirare l'attenzione".
Elena Porcelli cita poi il post con alcune spiegazioni pubblicato proprio ieri da Fedocci, che "ha scritto di avergli chiesto di calcare questo aspetto della sua personalità, per insegnare agli studenti il dovuto equilibrio e distacco che un giornalista deve avere anche nei confronti degli intervistati più immondi. Di conseguenza, posso dire che Casalino quelle affermazioni sugli anziani, e anche quelle sugli ebrei e sugli immigrati, le ha fatte veramente. Non posso dire - continua però Porcelli - se corrispondano al suo pensiero di allora, tanto meno a quello di adesso, perché gli intervistati spesso non sono sinceri nelle conferenze stampa vere, figuriamoci in quelle simulate e sono passati quasi tre lustri, per cui chiunque può aver cambiato idea su qualsiasi cosa".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/0...
"...E SE RECITAVA ERA ROCCO DEL GF" - "Ho sentito la simulazione di conferenza stampa di Rocco Casalino, all'epoca solo "Rocco del Grande Fratello", tenutasi al corso di giornalismo di Mediawatch presso il centro della Provincia di via Pace a Milano. E' l'evento da cui è stato estrapolato il video in cui offende anziani e persone con la trisomia 21", scrive Porcelli nell'ultimo post pubblicato ieri sulla sua pagina Facebook. "Non ricordo esattamente perché fossi lì. Ci andavo qualche volta - spiega -, di solito quando il docente Enrico Fedocci e io dovevamo parlare di fatti nostri o quando qualcuno dei personaggi invitati mi incuriosiva". La cronista spiega come, durante il corso, si svolgessero "simulazioni di conferenze stampa, nel senso che tutto si svolgeva come in una conferenza stampa normale, ma a fare le domande non c'erano veri giornalisti ma studenti, che poi scrivevano un articolo e lo consegnavano al docente. Quella volta - continua - probabilmente dovevo parlare con Enrico, ma poi è finita che mi sono fermata a sentire Casalino, che ha parlato per circa un'ora e mezza, esponendo le proprie pensate su politica, società e mondo dello spettacolo". A tratti, spiega ancora, "credo sia stato sincero, a tratti intenzionalmente provocatore, mi ha dato l'impressione di una persona intelligente e ambiziosa ma con un livello morale infimo. Enrico mi ha successivamente detto che a Rocco piace recitare la parte della carogna, per provocare e attirare l'attenzione".
Elena Porcelli cita poi il post con alcune spiegazioni pubblicato proprio ieri da Fedocci, che "ha scritto di avergli chiesto di calcare questo aspetto della sua personalità, per insegnare agli studenti il dovuto equilibrio e distacco che un giornalista deve avere anche nei confronti degli intervistati più immondi. Di conseguenza, posso dire che Casalino quelle affermazioni sugli anziani, e anche quelle sugli ebrei e sugli immigrati, le ha fatte veramente. Non posso dire - continua però Porcelli - se corrispondano al suo pensiero di allora, tanto meno a quello di adesso, perché gli intervistati spesso non sono sinceri nelle conferenze stampa vere, figuriamoci in quelle simulate e sono passati quasi tre lustri, per cui chiunque può aver cambiato idea su qualsiasi cosa".
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Se cancellare un messaggio, inviato su Whatsapp, è ormai un'operazione abituale, questo non è possibile quando si utilizza Messenger, l'applicazione per la messaggistica, sviluppata da Facebook. Eppure, cancellare un messaggio, inviato con Messenger, presto potrebbe essere possibile. Come dichiarato da TechCrunch, infatti, presto questa funzione sarà integrata nell'applicazione, probabilmente già dal prossimo aggiornamento. Ad oggi, quindi, è impossibile impedire al destinatario di leggere un messaggio da voi inviato, anche se per sbaglio. Quello che potete fare, però, è cancellare il messaggio inviato dalla propria chat. Una funzione utile quando si vuole mettere la conversazione al riparo da occhi indiscreti.
Farlo è molto semplice: basta aprire la conversazione di Messenger, tenere premuto sul messaggio che si vuole cancellare e selezionare la voce 'Elimina' dal menù a tendina. In questo modo, comunque, il messaggio non verrà comunque cancellato dalla chat del destinatario, a meno che lui non faccia altrettanto. Per cancellare i messaggi da entrambe le chat, così da evitare di essere spiati, bisogna avere ancora qualche settimana di pazienza. Secondo le indiscrezioni questa nuova modalità per la cancellazione dei messaggi Messenger sarà simile a quella di WhatsApp, visto che entrambe le App appartengono a Mark Zuckerberg. Una volta che l'applicazione verrà aggiornata, quindi, pigiando sul messaggio dovrebbero comparire due opzioni: la prima 'Elimina solo per te', che vi farà cancellare il messaggio solamente dalla vostra chat, mentre la seconda 'Elimina per tutti' che farà sparire il messaggio, probabilmente inviato per sbaglio, da entrambe le conversazioni. Basterà essere abbastanza veloci, quindi, per evitare che il destinatario lo legga.
Ci potrebbe essere, però, un arco di tempo entro cui è possibile cancellare il messaggio, un po' come succede attualmente WhatsApp dove si può eliminare il messaggio entro un'ora, 8 minuti e 16 secondi dal suo invio.
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/...
Farlo è molto semplice: basta aprire la conversazione di Messenger, tenere premuto sul messaggio che si vuole cancellare e selezionare la voce 'Elimina' dal menù a tendina. In questo modo, comunque, il messaggio non verrà comunque cancellato dalla chat del destinatario, a meno che lui non faccia altrettanto. Per cancellare i messaggi da entrambe le chat, così da evitare di essere spiati, bisogna avere ancora qualche settimana di pazienza. Secondo le indiscrezioni questa nuova modalità per la cancellazione dei messaggi Messenger sarà simile a quella di WhatsApp, visto che entrambe le App appartengono a Mark Zuckerberg. Una volta che l'applicazione verrà aggiornata, quindi, pigiando sul messaggio dovrebbero comparire due opzioni: la prima 'Elimina solo per te', che vi farà cancellare il messaggio solamente dalla vostra chat, mentre la seconda 'Elimina per tutti' che farà sparire il messaggio, probabilmente inviato per sbaglio, da entrambe le conversazioni. Basterà essere abbastanza veloci, quindi, per evitare che il destinatario lo legga.
Ci potrebbe essere, però, un arco di tempo entro cui è possibile cancellare il messaggio, un po' come succede attualmente WhatsApp dove si può eliminare il messaggio entro un'ora, 8 minuti e 16 secondi dal suo invio.
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
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"Il nostro codice comportamento lo conoscete e parla chiaro. Lo applicheremo" in caso di condanna della sindaca di Roma Virginia Raggi. Lo mette in chiaro il vicepremier Luigi Di Maio, incontrando la stampa estera a Roma e lasciando intendere come, in caso di condanna, la prima cittadina debba dimettersi. Il riferimento è alla sentenza prevista per domani del processo in cui è imputata la sindaca di Roma, accusata di falso in merito alla nomina di Renato Marra, fratello dell'ex capo del personale del Campidoglio Raffaele, alla Direzione turismo del Campidoglio.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/0...
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Un uomo ha appiccato l'incendio alla propria auto ed ha accoltellato due persone in pieno centro a Melbourne, in Australia, prima di essere raggiunto e colpito dagli agenti di polizia. L'uomo, che versa ora in condizioni critiche, avrebbe provocato l'incendio dell'auto gettando un ordigno esplosivo al suo interno prima di aggredire i passanti. La polizia antiterrorismo è coinvolta ora nelle indagini anche se al momento non è chiaro se si sia trattato di un attacco terroristico. Gli agenti non starebbero dando la caccia ad altre persone.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/11/09/...
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Sergio Mattarella torna a difendere l'Unione Europea, e lo fa in occasione della cerimonia al Quirinale per la consegna delle insegne ai nuovi cavalieri del Lavoro. Per il presidente della Repubblica, sarebbe infatti "un errore pensare di determinare i nostri equilibri economici e sociali, come se questi rispondessero soltanto a un orizzonte interno".
"Siamo alle prese - ha quindi affermato il Capo dello Stato - con un rallentamento della congiuntura, che riflette incertezze internazionali e comporta rischi per il nostro sistema economico e produttivo. E necessario prestare un’elevata attenzione a quanto accade e alle dinamiche che ne possono scaturire. Vanno garantiti equilibri che rafforzino le capacità delle nostre imprese e, al tempo stesso, tutelino il risparmio degli italiani, riducano le aree di povertà e precarietà, consentano di ammodernare le infrastrutture in modo che il Paese non perda terreno".
"Parliamo di equilibri dinamici - spiega ancora il presidente -, che vanno continuamente verificati guardando ciò che accade fuori da noi, nell'Europa, che resta vitale per il nostro futuro, nei mercati interdipendenti che sono esposti a brusche variazioni di instabilità".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/0...
"Siamo alle prese - ha quindi affermato il Capo dello Stato - con un rallentamento della congiuntura, che riflette incertezze internazionali e comporta rischi per il nostro sistema economico e produttivo. E necessario prestare un’elevata attenzione a quanto accade e alle dinamiche che ne possono scaturire. Vanno garantiti equilibri che rafforzino le capacità delle nostre imprese e, al tempo stesso, tutelino il risparmio degli italiani, riducano le aree di povertà e precarietà, consentano di ammodernare le infrastrutture in modo che il Paese non perda terreno".
"Parliamo di equilibri dinamici - spiega ancora il presidente -, che vanno continuamente verificati guardando ciò che accade fuori da noi, nell'Europa, che resta vitale per il nostro futuro, nei mercati interdipendenti che sono esposti a brusche variazioni di instabilità".
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Quadra trovata sulla prescrizione, dopo il vertice a Palazzo Chigi durato meno di un'ora tra il premier Conte, i due viceministri Salvini e Di Maio e il guardasigilli Bonafede. Dopo giorni di tira e molla sull'emendamento voluto dai Cinquestelle e che prevede il blocco della prescrizione dopo la sentenza di primo grado (sia in caso di condanna sia di assoluzione) la prescrizione si approva subito nel ddl anticorruzione, ma entrerà in vigore tra un anno. "Contemporaneamente - si apprende da fonti di governo - si approva un disegno di legge delega a Bonafede per riformare il processo penale".
La fumata bianca è arrivata a fine vertice dal capogruppo leghista al Senato Riccardo Molinari: "Abbiamo trovato la quadra", ha detto sorridente. La riforma della prescrizione, ha poi annunciato Bonafede, andrà in Aula la settimana prossima. Per il vicepremier Matteo Salvini "la mediazione è stata positiva, l'accordo trovato in mezz'ora". Il titolare del Viminale ha spiegato che la norma sulla prescrizione "sarà nel ddl ma entra in vigore da gennaio del 2020 quando sarà approvata la riforma del processo penale. La legge delega, che scadrà a dicembre del 2019, sarà all'esame del Senato la prossima settimana". Salvini ha ribadito la necessità di avere "tempi brevi per i processi". "In galera i colpevoli, libertà per innocenti" ha sottolineato.
Esulta anche Luigi Di Maio: "Ottime notizie! #BastaImpuniti - commenta il vicepremier in un post su Facebook -. La norma sulla prescrizione sarà nel disegno di legge anticorruzione! E entro l'anno prossimo faremo anche una riforma del processo penale. Processi brevi e con tempi certi. Finalmente le cose cambiano davvero!". Stamattina, prima del summit, in un'intervista rilasciata a 'Il Fatto Quotidiano' Di Maio aveva ventilato l'ipotesi di far saltare il contratto di governo senza un accordo sul voto.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/0...
La fumata bianca è arrivata a fine vertice dal capogruppo leghista al Senato Riccardo Molinari: "Abbiamo trovato la quadra", ha detto sorridente. La riforma della prescrizione, ha poi annunciato Bonafede, andrà in Aula la settimana prossima. Per il vicepremier Matteo Salvini "la mediazione è stata positiva, l'accordo trovato in mezz'ora". Il titolare del Viminale ha spiegato che la norma sulla prescrizione "sarà nel ddl ma entra in vigore da gennaio del 2020 quando sarà approvata la riforma del processo penale. La legge delega, che scadrà a dicembre del 2019, sarà all'esame del Senato la prossima settimana". Salvini ha ribadito la necessità di avere "tempi brevi per i processi". "In galera i colpevoli, libertà per innocenti" ha sottolineato.
Esulta anche Luigi Di Maio: "Ottime notizie! #BastaImpuniti - commenta il vicepremier in un post su Facebook -. La norma sulla prescrizione sarà nel disegno di legge anticorruzione! E entro l'anno prossimo faremo anche una riforma del processo penale. Processi brevi e con tempi certi. Finalmente le cose cambiano davvero!". Stamattina, prima del summit, in un'intervista rilasciata a 'Il Fatto Quotidiano' Di Maio aveva ventilato l'ipotesi di far saltare il contratto di governo senza un accordo sul voto.
Black Woman Destroys White Privilege Myth
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https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
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Momenti di terrore a Los Angeles. Un uomo armato ha aperto il fuoco al Borderline Bar & Grill, un bar e ristorante di Thousand Oaks, frequentato da molti giovani. Ci sarebbero numerosi feriti, tra cui un agente. I clienti terrorizzati si sono rifugiati sotto i tavoli del locale quando l'uomo, che sarebbe ancora a piede libero, ha aperto il fuoco.
Secondo quanto riferito dai testimoni, l'aggressore ha esploso numerosi colpi di arma da fuoco e quindi ha lanciato alcune granate fumogene tra la folla che si trovava all'interno del locale. La polizia ha diramato un allarme invitando la popolazione a tenersi a distanza dall'area.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/11/08/...
Secondo quanto riferito dai testimoni, l'aggressore ha esploso numerosi colpi di arma da fuoco e quindi ha lanciato alcune granate fumogene tra la folla che si trovava all'interno del locale. La polizia ha diramato un allarme invitando la popolazione a tenersi a distanza dall'area.
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Uno smartphone pieghevole capace di aprirsi e chiudersi come un libro. Samsung ha approfittato della Developer conference, la conferenza annuale degli sviluppatori in corso a San Francisco, per annunciare a sorpresa il cosiddetto 'foldable', un nuovo dispositivo elettronico dotato di uno schermo flessibile in grado di piegarsi su se stesso. Stando a quanto riferisce 'The Guardian', Justin Denison, manager dell'azienda sudcoreana, è salito sul palco del Moscone Center per pochi minuti, il tempo sufficiente per mostrare tra gli applausi il prototipo del rivoluzionario device con display da 7,3 pollici. I vantaggi? Attraverso l'Infinity Flex display, ovvero la versione estesa dello schermo, gli utenti potranno usufruire di un telefono e di un tablet nello stesso istante e utilizzare almeno tre app contemporaneamente. Per quanto riguarda l'arrivo sul mercato, questione di "qualche mese", assicura l'azienda.
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/...
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Ora la partita si sposta sulla prescrizione. Con il nodo che probabilmente verrà sciolto stamattina durante il vertice di governo convocato a palazzo Chigi tra Conte, Di Maio, Salvini e il guardasigilli Bonafede. Nonostante le rassicurazioni sulla tenuta del governo, però, il rischio che si vada allo scontro frontale è forte. "Il ddl con la prescrizione va votato in Aula alla Camera il prima possibile, altrimenti salta il contratto di governo - tuona Luigi di Maio in un'intervista a 'Il Fatto Quotidiano -. Nelle ultime ore mi sono arrivati solo segnali positivi. Bisogna trovare la quadra".
Che la quadra sul ddl 'spazzacorrotti' vada trovata, e presto, è stato ribadito anche ieri, al termine dell'ennesima giornata convulsa, con il decreto sicurezza che ha ottenuto il disco verde dal Senato (163 i sì, 59 i no e 19 astenuti, mentre i dissidenti del M5S De Falco, Fattori, Mantero, Nugnes, e La Mura non hanno partecipato alla votazione).
Il rischio è che il ddl anticorruzione, calendarizzato alla Camera il 12 novembre, possa slittare. Se così sarà, hanno fatto trapelare fonti del Movimento, non verrà votato nemmeno il decreto sicurezza, atteso ora all'esame di Montecitorio. E mentre ieri il presidente della Camera, Roberto Fico ha spiegato che in merito all'inclusione della prescrizione nel ddl anticorruzione "occorrerà indicare un nuovo e congruo termine per la presentazione degli emendamenti", un accordo ancora non c'è. E chissà se la "quadra" evocata nei giorni scorsi anche da Matteo Salvini riuscirà a essere trovata già oggi.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/0...
Che la quadra sul ddl 'spazzacorrotti' vada trovata, e presto, è stato ribadito anche ieri, al termine dell'ennesima giornata convulsa, con il decreto sicurezza che ha ottenuto il disco verde dal Senato (163 i sì, 59 i no e 19 astenuti, mentre i dissidenti del M5S De Falco, Fattori, Mantero, Nugnes, e La Mura non hanno partecipato alla votazione).
Il rischio è che il ddl anticorruzione, calendarizzato alla Camera il 12 novembre, possa slittare. Se così sarà, hanno fatto trapelare fonti del Movimento, non verrà votato nemmeno il decreto sicurezza, atteso ora all'esame di Montecitorio. E mentre ieri il presidente della Camera, Roberto Fico ha spiegato che in merito all'inclusione della prescrizione nel ddl anticorruzione "occorrerà indicare un nuovo e congruo termine per la presentazione degli emendamenti", un accordo ancora non c'è. E chissà se la "quadra" evocata nei giorni scorsi anche da Matteo Salvini riuscirà a essere trovata già oggi.