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"Nessuna polemica, con il Movimento 5 Stelle stiamo lavorando bene". E' quanto sottolinea in una nota il vicepremier Matteo Salvini, all'indomani del confronto tra i partner di governo sul reddito di cittadinanza. "Il nostro governo ha un'altissima popolarità e in 5 mesi abbiamo fatto più di chiunque altro - rimarca il ministro dell'Interno - Sono molto soddisfatto per le leggi fatte e per quelle in cantiere. Legittima difesa, reddito di reinserimento al lavoro, stop sbarchi, riforma della Fornero. Andiamo avanti uniti per il cambiamento del paese", conclude Salvini.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/03...
Arricchimento culturale in Svezia in corso
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
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Un uomo armato ha ucciso due persone e ne ha ferite altre cinque prima di togliersi la vita in un centro yoga in Florida. Quattro dei feriti sono stati colpiti da pallottole, mentre il quinto è stato picchiato col calcio della pistola, ha riferito Michael DeLeo, capo della polizia di Tallahassee, capitale della Florida, dove è avvenuta la sparatoria.
"Diverse persone hanno reagito e cercato di salvare non solo loro stessi, ma anche gli altri, il che sottolinea il loro coraggio", ha rimarcato DeLeo. La polizia ritiene che lo sparatore abbia agito da solo. L'uomo è stato identificato, ma il suo nome non è stato ancora reso noto in attesa di capire le sue motivazioni.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/11/03/s...
"Diverse persone hanno reagito e cercato di salvare non solo loro stessi, ma anche gli altri, il che sottolinea il loro coraggio", ha rimarcato DeLeo. La polizia ritiene che lo sparatore abbia agito da solo. L'uomo è stato identificato, ma il suo nome non è stato ancora reso noto in attesa di capire le sue motivazioni.
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Nuovo terreno di scontro tra il M5S e la Lega sulla norma, contenuta nel cosiddetto ddl 'spazza-corrotti', sulla trasparenza delle donazioni destinate ai partiti politici, ai movimenti, alle fondazioni e alle associazioni ad essi riconducibili. Si tratta, nello specifico, della misura (cavallo di battaglia dei grillini già dai banchi dell'opposizione) che prevede la tracciabilità di tutti i finanziamenti ai partiti, entro 15 giorni dall'avvenuta donazione.
"Magari ci sono dei problemi interni alla Lega - dice sibillino Luigi Di Maio in una lunga diretta su Fb tornando a chiedere, tra le altre cose, la riforma della prescrizione - non lo so e non mi interessa: ho visto che sono stati presentati addirittura emendamenti soppressivi alla trasparenza dei partiti e delle fondazioni che è nella legge 'spazza-corrotti'". Ed effettivamente, sfogliando il faldone degli emendamenti al ddl anti-corruzione spunta una proposta di modifica soppressiva dell'intero articolo 9 e firmata dai leghisti Iezzi, Bordonali, De Angelis, Giglio Vigna, Invernizzi, Maturi, Stefani, Tonelli, Vinci.
Non solo. I medesimi deputati del Carroccio propongono anche un colpo di spugna dell'articolo 10, che prevede sanzioni per chi, appunto, non dichiara le donazioni destinate a partiti e fondazioni. Un modo, per la Lega, anche per mantenere vivo l'asse con Forza Italia, fortemente critica nei confronti del ddl Bonafede.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/02...
"Magari ci sono dei problemi interni alla Lega - dice sibillino Luigi Di Maio in una lunga diretta su Fb tornando a chiedere, tra le altre cose, la riforma della prescrizione - non lo so e non mi interessa: ho visto che sono stati presentati addirittura emendamenti soppressivi alla trasparenza dei partiti e delle fondazioni che è nella legge 'spazza-corrotti'". Ed effettivamente, sfogliando il faldone degli emendamenti al ddl anti-corruzione spunta una proposta di modifica soppressiva dell'intero articolo 9 e firmata dai leghisti Iezzi, Bordonali, De Angelis, Giglio Vigna, Invernizzi, Maturi, Stefani, Tonelli, Vinci.
Non solo. I medesimi deputati del Carroccio propongono anche un colpo di spugna dell'articolo 10, che prevede sanzioni per chi, appunto, non dichiara le donazioni destinate a partiti e fondazioni. Un modo, per la Lega, anche per mantenere vivo l'asse con Forza Italia, fortemente critica nei confronti del ddl Bonafede.
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Rebus fiducia sul decreto sicurezza, che lunedì approderà in aula al Senato dopo l'ok della Commissione. E nell'arena di Palazzo Madama si preannuncia battaglia su uno dei provvedimenti che finora hanno creato più tensioni all'interno della maggioranza M5S-Lega. Il governo non ha ancora deciso se porre o meno la questione di fiducia sul dl fortemente voluto da Matteo Salvini. "Parlarne ora è prematuro", spiega una fonte governativa. "Di fatto - ragiona con l'Adnkronos un senatore M5S - non è ancora stata presa una decisione. Posto che sarà ovviamente il governo a decidere, al momento non ci sono motivi parlamentari per metterla".
Un eventuale soccorso di Fratelli d'Italia e di parte di Forza Italia in teoria potrebbe convincere Luigi Di Maio ad accantonare l'ipotesi fiducia. "L'opposizione è la prima che non vuole andare a casa", osserva un membro dell'esecutivo giallo-verde. "Salvini ha sempre avuto due forni. Dove non arriva col Movimento si appoggia ai suoi alleati. Ma al di là di queste considerazioni scongiurare la fiducia è cosa buona per la democrazia", dice Elena Fattori, una dei 4 grillini che si oppongono al decreto. Il partito di Giorgia Meloni ha già annunciato il voto favorevole al dl che, secondo la leader, riprenderebbe molti temi cari al programma del centrodestra, pur con i dovuti distinguo. Se pensano di bloccarci con centinaia di emendamenti noi non ci stiamo, va ripetendo in queste ore Salvini, che sta valutando il ricorso all'arma della fiducia.
L''aiuto' da destra potrebbe consentire al Movimento di neutralizzare la fronda ribelle, che, per ora, oltre a Fattori, contempla Paola Nugnes, Gregorio De Falco e Matteo Mantero, ma potrebbe allargarsi. Non ha ancora sciolto le riserve Virginia La Mura, la senatrice che ha firmato una parte degli emendamenti presentati da Nugnes in Commissione. "Mi riservo di valutare in aula quello che accadrà - dichiara all'Adnkronos -. Ho una mia opinione in merito: se ho firmato quegli emendamenti vuol dire che sono d'accordo con i miei colleghi" ma "sono una persona libera, nel senso che osservo gli eventi. Andrò in aula a fare il mio lavoro. Non possiamo svuotare il Parlamento del suo significato".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/02...
Un eventuale soccorso di Fratelli d'Italia e di parte di Forza Italia in teoria potrebbe convincere Luigi Di Maio ad accantonare l'ipotesi fiducia. "L'opposizione è la prima che non vuole andare a casa", osserva un membro dell'esecutivo giallo-verde. "Salvini ha sempre avuto due forni. Dove non arriva col Movimento si appoggia ai suoi alleati. Ma al di là di queste considerazioni scongiurare la fiducia è cosa buona per la democrazia", dice Elena Fattori, una dei 4 grillini che si oppongono al decreto. Il partito di Giorgia Meloni ha già annunciato il voto favorevole al dl che, secondo la leader, riprenderebbe molti temi cari al programma del centrodestra, pur con i dovuti distinguo. Se pensano di bloccarci con centinaia di emendamenti noi non ci stiamo, va ripetendo in queste ore Salvini, che sta valutando il ricorso all'arma della fiducia.
L''aiuto' da destra potrebbe consentire al Movimento di neutralizzare la fronda ribelle, che, per ora, oltre a Fattori, contempla Paola Nugnes, Gregorio De Falco e Matteo Mantero, ma potrebbe allargarsi. Non ha ancora sciolto le riserve Virginia La Mura, la senatrice che ha firmato una parte degli emendamenti presentati da Nugnes in Commissione. "Mi riservo di valutare in aula quello che accadrà - dichiara all'Adnkronos -. Ho una mia opinione in merito: se ho firmato quegli emendamenti vuol dire che sono d'accordo con i miei colleghi" ma "sono una persona libera, nel senso che osservo gli eventi. Andrò in aula a fare il mio lavoro. Non possiamo svuotare il Parlamento del suo significato".
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Il terrore e il mito di Diablo tornano e, non a caso, nel giorno dei morti. Blizzard lancia oggi per Nintendo Switch il terzo capitolo di una delle saghe più famose nel mondo dei videogame, Diablo III, completandolo con un pacchetto dal nome 'Eternal Collection' che comprende le estensioni 'Reaper of Souls' e 'Ascesa del Negromante', oltre a una serie di oggetti di gioco esclusivi per i possessori della console portatile.
La saga di Diablo vede la luce nel 1996 in una versione solamente per Pc. L'anno successivo Blizzard lancia l'espansione 'Hellfire' che aggiunge alle tre presenti, altre tre classi di personaggi con cui intraprendere l'avventura. Nel 1998, visto l'enorme successo del titolo, che viene addirittura definito come il più "grande videogioco della storia" dal GameSpot, la game house lo ripresenta sul mercato per Sony PlayStation. Nel 2000 arriva il secondo capitolo, Diablo II, unico episodio ad uscire solamente per Pc, bissando e superando il successo del primo.
Nel giugno del 2008 Blizzard annuncia Diablo III con tanto di logo, trailer e sito internet. Ma per una serie di vicende il gioco viene continuamente rimandato fino a maggio del 2012, quando vede la luce non solo per Pc, ma anche per PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360 e Xbox One. Forte dei due capitoli precedenti e di funzionalità rinnovate come il multiplayer, il terzo episodio ha venduto oltre 15 milioni di copie in tutto il mondo.
http://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/1...
La saga di Diablo vede la luce nel 1996 in una versione solamente per Pc. L'anno successivo Blizzard lancia l'espansione 'Hellfire' che aggiunge alle tre presenti, altre tre classi di personaggi con cui intraprendere l'avventura. Nel 1998, visto l'enorme successo del titolo, che viene addirittura definito come il più "grande videogioco della storia" dal GameSpot, la game house lo ripresenta sul mercato per Sony PlayStation. Nel 2000 arriva il secondo capitolo, Diablo II, unico episodio ad uscire solamente per Pc, bissando e superando il successo del primo.
Nel giugno del 2008 Blizzard annuncia Diablo III con tanto di logo, trailer e sito internet. Ma per una serie di vicende il gioco viene continuamente rimandato fino a maggio del 2012, quando vede la luce non solo per Pc, ma anche per PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360 e Xbox One. Forte dei due capitoli precedenti e di funzionalità rinnovate come il multiplayer, il terzo episodio ha venduto oltre 15 milioni di copie in tutto il mondo.
Immacolata concezione
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L'America si avvicina al voto. Martedì prossimo infatti negli Stati Uniti si terranno le elezioni di midterm, ovvero di metà mandato o medio termine, che potrebbero avere una significativa ricaduta politica non solo sul piano interno ma anche a livello internazionale. Si tratta di un appuntamento elettorale che si tiene ogni quattro anni, a metà del mandato presidenziale, e che serve ad eleggere la totalità dei membri della Camera e un terzo dei membri del Senato, nonché le assemblee elettive e i governatori di alcuni Stati dell'Unione.
COSA SI VOTA - Le elezioni di midterm si chiamano così perché cadono a metà del mandato presidenziale e prevedono il rinnovo di tutti i 435 membri della Camera dei rappresentanti, il cui mandato dura due anni, ed un terzo circa dei 100 senatori, il cui mandato dura sei anni. Quest'anno i democratici devono strappare ai repubblicani almeno 23 seggi per conquistare il controllo della Camera, un traguardo che il partito d'opposizione, a due anni dalla batosta elettorale del 2016, sembra avere a portata di mano secondo gli ultimi sondaggi. Secondo il Cook Political Report, la tendenza degli ultimi giorni pare confermare l'ottimismo dei democratici, dal momento che vi sono più distretti attualmente controllati dai repubblicani che tendono verso i democratici (17 a 2) oppure ancora indecisi (28 ad 1). I giochi non sono assolutamente chiusi - avvisa il New York Times - considerando che per centrare l'obiettivo, i democratici non solo devono confermare tutti i loro attuali seggi, ma devono anche vincere in tutti i distretti Gop in cui sono dati in testa ed aggiudicarsi almeno 6 degli indecisi.
PERCHE' SONO IMPORTANTI - Le elezioni di metà mandato finiscono per avere un'importante ricaduta politica interna, sia perché il loro esito viene interpretato come un giudizio sull'operato del governo in carica, sia perché possono ribaltare gli equilibri del Congresso, rendendo il futuro percorso del presidente più facile o più difficoltoso. In particolare, la vittoria democratica alla Camera potrebbe essere cruciale per il partito d'opposizione che non solo potrebbe avviare, come sostiene la sua ala più liberal, la procedura di impeachment di Trump, ma anche paralizzare la sua agenda legislativa. Ad animare la 'blue wave' (il blu il colore dei democratici, opposto al rosso dei repubblicani) lanciata alla conquista della Camera - il movimento che affonda le sue radici nella campagna per le primarie di Bernie Sanders e che si è rafforzato in questi due anni di 'resistenza' a Trump - vi sono infatti soprattutto candidati progressisti, con programmi apertamente di sinistra, con molte donne giovani ed appartenenti alle minoranze. Dal canto suo il presidente Trump, per contrastare l'offensiva degli avversari, è tornato ad usare toni ispirati alla furia e alla paura puntando sulla lotta alla presunta invasione di migranti e sulla crociata contro lo ius soli come strategia elettorale.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/11/02/a...
COSA SI VOTA - Le elezioni di midterm si chiamano così perché cadono a metà del mandato presidenziale e prevedono il rinnovo di tutti i 435 membri della Camera dei rappresentanti, il cui mandato dura due anni, ed un terzo circa dei 100 senatori, il cui mandato dura sei anni. Quest'anno i democratici devono strappare ai repubblicani almeno 23 seggi per conquistare il controllo della Camera, un traguardo che il partito d'opposizione, a due anni dalla batosta elettorale del 2016, sembra avere a portata di mano secondo gli ultimi sondaggi. Secondo il Cook Political Report, la tendenza degli ultimi giorni pare confermare l'ottimismo dei democratici, dal momento che vi sono più distretti attualmente controllati dai repubblicani che tendono verso i democratici (17 a 2) oppure ancora indecisi (28 ad 1). I giochi non sono assolutamente chiusi - avvisa il New York Times - considerando che per centrare l'obiettivo, i democratici non solo devono confermare tutti i loro attuali seggi, ma devono anche vincere in tutti i distretti Gop in cui sono dati in testa ed aggiudicarsi almeno 6 degli indecisi.
PERCHE' SONO IMPORTANTI - Le elezioni di metà mandato finiscono per avere un'importante ricaduta politica interna, sia perché il loro esito viene interpretato come un giudizio sull'operato del governo in carica, sia perché possono ribaltare gli equilibri del Congresso, rendendo il futuro percorso del presidente più facile o più difficoltoso. In particolare, la vittoria democratica alla Camera potrebbe essere cruciale per il partito d'opposizione che non solo potrebbe avviare, come sostiene la sua ala più liberal, la procedura di impeachment di Trump, ma anche paralizzare la sua agenda legislativa. Ad animare la 'blue wave' (il blu il colore dei democratici, opposto al rosso dei repubblicani) lanciata alla conquista della Camera - il movimento che affonda le sue radici nella campagna per le primarie di Bernie Sanders e che si è rafforzato in questi due anni di 'resistenza' a Trump - vi sono infatti soprattutto candidati progressisti, con programmi apertamente di sinistra, con molte donne giovani ed appartenenti alle minoranze. Dal canto suo il presidente Trump, per contrastare l'offensiva degli avversari, è tornato ad usare toni ispirati alla furia e alla paura puntando sulla lotta alla presunta invasione di migranti e sulla crociata contro lo ius soli come strategia elettorale.
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Il reddito di cittadinanza accende il confronto nell'esecutivo con i dubbi sollevati dalla Lega. Il vicepremier Luigi Di Maio in una diretta su Facebook dice che "sui giornali scrivono sciocchezze, in legge di bilancio ci sono i soldi per il reddito di cittadinanza e per 'quota 100'. C'è la ciccia, ovvero i soldi per far funzionare le norme" che introdurranno il reddito di cittadinanza e la riforma della Fornero. "Ci sono circa due mesi per perfezionare tutti i dettagli, in modo che il 2019 possa diventare l'anno del cambiamento" sottolinea. E il reddito di cittadinanza, assicura il ministro del Lavoro, parte "tra inizio e fine marzo".
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, rileva però che il reddito di cittadinanza "ha complicazioni attuative non indifferenti". "Se riuscirà a produrre posti di lavoro, bene. Altrimenti resterà un provvedimento fine a se stesso" osserva nel libro di Bruno Vespa 'Rivoluzione' in uscita il 7 novembre.
Ai dubbi sollevati da Giorgetti sul reddito di cittadinanza replica il premier Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa congiunta col primo ministro della Repubblica tunisina Youssef Chahed. "Ci tengo a dire - dice Conte - che questa riforma partirà l'anno prossimo. Siamo tutti consapevoli che la riforma andrà fatta con grande attenzione, non siamo irresponsabili, ma è una proposta qualificante del programma politico di questo governo e tendiamo a farla bene con tutti i dettagli applicativi che saranno necessari".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/02...
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, rileva però che il reddito di cittadinanza "ha complicazioni attuative non indifferenti". "Se riuscirà a produrre posti di lavoro, bene. Altrimenti resterà un provvedimento fine a se stesso" osserva nel libro di Bruno Vespa 'Rivoluzione' in uscita il 7 novembre.
Ai dubbi sollevati da Giorgetti sul reddito di cittadinanza replica il premier Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa congiunta col primo ministro della Repubblica tunisina Youssef Chahed. "Ci tengo a dire - dice Conte - che questa riforma partirà l'anno prossimo. Siamo tutti consapevoli che la riforma andrà fatta con grande attenzione, non siamo irresponsabili, ma è una proposta qualificante del programma politico di questo governo e tendiamo a farla bene con tutti i dettagli applicativi che saranno necessari".
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Il terrore e il mito di Diablo tornano e, non a caso, nel giorno dei morti. Blizzard lancia oggi per Nintendo Switch il terzo capitolo di una delle saghe più famose nel mondo dei videogame, Diablo III, completandolo con un pacchetto dal nome 'Eternal Collection' che comprende le estensioni 'Reaper of Souls' e 'Ascesa del Negromante', oltre a una serie di oggetti di gioco esclusivi per i possessori della console portatile.
La saga di Diablo vede la luce nel 1996 in una versione solamente per Pc. L'anno successivo Blizzard lancia l'espansione 'Hellfire' che aggiunge alle tre presenti, altre tre classi di personaggi con cui intraprendere l'avventura. Nel 1998, visto l'enorme successo del titolo, che viene addirittura definito come il più "grande videogioco della storia" dal GameSpot, la game house lo ripresenta sul mercato per Sony PlayStation. Nel 2000 arriva il secondo capitolo, Diablo II, unico episodio ad uscire solamente per Pc, bissando e superando il successo del primo.
Nel giugno del 2008 Blizzard annuncia Diablo III con tanto di logo, trailer e sito internet. Ma per una serie di vicende il gioco viene continuamente rimandato fino a maggio del 2012, quando vede la luce non solo per Pc, ma anche per PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360 e Xbox One. Forte dei due capitoli precedenti e di funzionalità rinnovate come il multiplayer, il terzo episodio ha venduto oltre 15 milioni di copie in tutto il mondo.
http://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/1...
La saga di Diablo vede la luce nel 1996 in una versione solamente per Pc. L'anno successivo Blizzard lancia l'espansione 'Hellfire' che aggiunge alle tre presenti, altre tre classi di personaggi con cui intraprendere l'avventura. Nel 1998, visto l'enorme successo del titolo, che viene addirittura definito come il più "grande videogioco della storia" dal GameSpot, la game house lo ripresenta sul mercato per Sony PlayStation. Nel 2000 arriva il secondo capitolo, Diablo II, unico episodio ad uscire solamente per Pc, bissando e superando il successo del primo.
Nel giugno del 2008 Blizzard annuncia Diablo III con tanto di logo, trailer e sito internet. Ma per una serie di vicende il gioco viene continuamente rimandato fino a maggio del 2012, quando vede la luce non solo per Pc, ma anche per PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360 e Xbox One. Forte dei due capitoli precedenti e di funzionalità rinnovate come il multiplayer, il terzo episodio ha venduto oltre 15 milioni di copie in tutto il mondo.
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Il reddito di cittadinanza accende il confronto nell'esecutivo con i dubbi sollevati dalla Lega. Il vicepremier Luigi Di Maio in una diretta su Facebook dice che "sui giornali scrivono sciocchezze, in legge di bilancio ci sono i soldi per il reddito di cittadinanza e per 'quota 100'. C'è la ciccia, ovvero i soldi per far funzionare le norme" che introdurranno il reddito di cittadinanza e la riforma della Fornero. "Ci sono circa due mesi per perfezionare tutti i dettagli, in modo che il 2019 possa diventare l'anno del cambiamento" sottolinea. E il reddito di cittadinanza, assicura il ministro del Lavoro, parte "tra inizio e fine marzo".
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, rileva però che il reddito di cittadinanza "ha complicazioni attuative non indifferenti". "Se riuscirà a produrre posti di lavoro, bene. Altrimenti resterà un provvedimento fine a se stesso" osserva nel libro di Bruno Vespa 'Rivoluzione' in uscita il 7 novembre.
Ai dubbi sollevati da Giorgetti sul reddito di cittadinanza replica il premier Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa congiunta col primo ministro della Repubblica tunisina Youssef Chahed. "Ci tengo a dire - dice Conte - che questa riforma partirà l'anno prossimo. Siamo tutti consapevoli che la riforma andrà fatta con grande attenzione, non siamo irresponsabili, ma è una proposta qualificante del programma politico di questo governo e tendiamo a farla bene con tutti i dettagli applicativi che saranno necessari".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/02...
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, rileva però che il reddito di cittadinanza "ha complicazioni attuative non indifferenti". "Se riuscirà a produrre posti di lavoro, bene. Altrimenti resterà un provvedimento fine a se stesso" osserva nel libro di Bruno Vespa 'Rivoluzione' in uscita il 7 novembre.
Ai dubbi sollevati da Giorgetti sul reddito di cittadinanza replica il premier Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa congiunta col primo ministro della Repubblica tunisina Youssef Chahed. "Ci tengo a dire - dice Conte - che questa riforma partirà l'anno prossimo. Siamo tutti consapevoli che la riforma andrà fatta con grande attenzione, non siamo irresponsabili, ma è una proposta qualificante del programma politico di questo governo e tendiamo a farla bene con tutti i dettagli applicativi che saranno necessari".
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
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Arrivano i nuovi iPad Pro, MacBook Air e Mac Mini. Apple li ha presentati nel corso di un evento a New York e saranno disponibili a partire dal prossimo 7 novembre, ma sono preordinabili già da oggi. Il nuovo tablet è caratterizzato da un design con bordi ultra sottili ed è disponibile con schermo da 11'' e da 12,9'' Liquid Retina. Integra la funzione Face Id, è dotato di processore A12X Bionic e, novità tra le connessioni, l'Usb-C prende il posto del Lightining. La memoria per archiviare i dati potrà arrivare fino a 1 terabyte, è dotato di connettività Lte oltre che Wi-Fi. Tra gli accessori, Apple ha inserito la nuova Apple Pencil, che si carica in modalità wireless una volta agganciata all'Ipad, e la Smart Keyborard Folio.
Sul MacBook Air, invece, arrivano il display da 13'' con tecnologia Retina, una scocca completamente rivisitata con il 50% in meno di bordi e l'integrazione del Touch Id. Al suo interno è presente un processore Intel Core i5 di ottava generazione, mentre il comparto grafico è affidato a una Intel Graphics UHD e 2133 MHz. L'archiviazione dei dati avviene invece su Ssd che può arrivare fino a 1,5 terabyte, mentre la Ram può raggiungere fino a 16 gigabyte. Il desktop compatto Mac Mini, invece, offre prestazioni fino a 5 volte maggiori rispetto al modello precedente. Avrà la possibilità di raggiungere fino a 64 gigabyte di Ram e 2 terabyte di Ssd, mentre i processori sono un quad-core ed esa-core di 8a generazione con Turbo Boost Speed fino a 4,6GHz, grafica Intel UHD il 60% più veloce della versione precedente. Completano la dotazione 4 porte Thunderbolt 3 per connettere anche display 4K e 5K, il Security Chip Apple T2 e l'opzione Ethernet fino a 10GB.
Infine, Apple ha annunciato la scheda grafica Radeon Pro Vega anche per MacBook Pro, che permette prestazioni grafiche, video 3D e di editing fino al 60% più veloci delle altre schede proposte per il portatile.
http://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/1...
Sul MacBook Air, invece, arrivano il display da 13'' con tecnologia Retina, una scocca completamente rivisitata con il 50% in meno di bordi e l'integrazione del Touch Id. Al suo interno è presente un processore Intel Core i5 di ottava generazione, mentre il comparto grafico è affidato a una Intel Graphics UHD e 2133 MHz. L'archiviazione dei dati avviene invece su Ssd che può arrivare fino a 1,5 terabyte, mentre la Ram può raggiungere fino a 16 gigabyte. Il desktop compatto Mac Mini, invece, offre prestazioni fino a 5 volte maggiori rispetto al modello precedente. Avrà la possibilità di raggiungere fino a 64 gigabyte di Ram e 2 terabyte di Ssd, mentre i processori sono un quad-core ed esa-core di 8a generazione con Turbo Boost Speed fino a 4,6GHz, grafica Intel UHD il 60% più veloce della versione precedente. Completano la dotazione 4 porte Thunderbolt 3 per connettere anche display 4K e 5K, il Security Chip Apple T2 e l'opzione Ethernet fino a 10GB.
Infine, Apple ha annunciato la scheda grafica Radeon Pro Vega anche per MacBook Pro, che permette prestazioni grafiche, video 3D e di editing fino al 60% più veloci delle altre schede proposte per il portatile.
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L'America si avvicina al voto. Martedì prossimo infatti negli Stati Uniti si terranno le elezioni di midterm, ovvero di metà mandato o medio termine, che potrebbero avere una significativa ricaduta politica non solo sul piano interno ma anche a livello internazionale. Si tratta di un appuntamento elettorale che si tiene ogni quattro anni, a metà del mandato presidenziale, e che serve ad eleggere la totalità dei membri della Camera e un terzo dei membri del Senato, nonché le assemblee elettive e i governatori di alcuni Stati dell'Unione.
COSA SI VOTA - Le elezioni di midterm si chiamano così perché cadono a metà del mandato presidenziale e prevedono il rinnovo di tutti i 435 membri della Camera dei rappresentanti, il cui mandato dura due anni, ed un terzo circa dei 100 senatori, il cui mandato dura sei anni. Quest'anno i democratici devono strappare ai repubblicani almeno 23 seggi per conquistare il controllo della Camera, un traguardo che il partito d'opposizione, a due anni dalla batosta elettorale del 2016, sembra avere a portata di mano secondo gli ultimi sondaggi. Secondo il Cook Political Report, la tendenza degli ultimi giorni pare confermare l'ottimismo dei democratici, dal momento che vi sono più distretti attualmente controllati dai repubblicani che tendono verso i democratici (17 a 2) oppure ancora indecisi (28 ad 1). I giochi non sono assolutamente chiusi - avvisa il New York Times - considerando che per centrare l'obiettivo, i democratici non solo devono confermare tutti i loro attuali seggi, ma devono anche vincere in tutti i distretti Gop in cui sono dati in testa ed aggiudicarsi almeno 6 degli indecisi.
PERCHE' SONO IMPORTANTI - Le elezioni di metà mandato finiscono per avere un'importante ricaduta politica interna, sia perché il loro esito viene interpretato come un giudizio sull'operato del governo in carica, sia perché possono ribaltare gli equilibri del Congresso, rendendo il futuro percorso del presidente più facile o più difficoltoso. In particolare, la vittoria democratica alla Camera potrebbe essere cruciale per il partito d'opposizione che non solo potrebbe avviare, come sostiene la sua ala più liberal, la procedura di impeachment di Trump, ma anche paralizzare la sua agenda legislativa. Ad animare la 'blue wave' (il blu il colore dei democratici, opposto al rosso dei repubblicani) lanciata alla conquista della Camera - il movimento che affonda le sue radici nella campagna per le primarie di Bernie Sanders e che si è rafforzato in questi due anni di 'resistenza' a Trump - vi sono infatti soprattutto candidati progressisti, con programmi apertamente di sinistra, con molte donne giovani ed appartenenti alle minoranze. Dal canto suo il presidente Trump, per contrastare l'offensiva degli avversari, è tornato ad usare toni ispirati alla furia e alla paura puntando sulla lotta alla presunta invasione di migranti e sulla crociata contro lo ius soli come strategia elettorale.
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COSA SI VOTA - Le elezioni di midterm si chiamano così perché cadono a metà del mandato presidenziale e prevedono il rinnovo di tutti i 435 membri della Camera dei rappresentanti, il cui mandato dura due anni, ed un terzo circa dei 100 senatori, il cui mandato dura sei anni. Quest'anno i democratici devono strappare ai repubblicani almeno 23 seggi per conquistare il controllo della Camera, un traguardo che il partito d'opposizione, a due anni dalla batosta elettorale del 2016, sembra avere a portata di mano secondo gli ultimi sondaggi. Secondo il Cook Political Report, la tendenza degli ultimi giorni pare confermare l'ottimismo dei democratici, dal momento che vi sono più distretti attualmente controllati dai repubblicani che tendono verso i democratici (17 a 2) oppure ancora indecisi (28 ad 1). I giochi non sono assolutamente chiusi - avvisa il New York Times - considerando che per centrare l'obiettivo, i democratici non solo devono confermare tutti i loro attuali seggi, ma devono anche vincere in tutti i distretti Gop in cui sono dati in testa ed aggiudicarsi almeno 6 degli indecisi.
PERCHE' SONO IMPORTANTI - Le elezioni di metà mandato finiscono per avere un'importante ricaduta politica interna, sia perché il loro esito viene interpretato come un giudizio sull'operato del governo in carica, sia perché possono ribaltare gli equilibri del Congresso, rendendo il futuro percorso del presidente più facile o più difficoltoso. In particolare, la vittoria democratica alla Camera potrebbe essere cruciale per il partito d'opposizione che non solo potrebbe avviare, come sostiene la sua ala più liberal, la procedura di impeachment di Trump, ma anche paralizzare la sua agenda legislativa. Ad animare la 'blue wave' (il blu il colore dei democratici, opposto al rosso dei repubblicani) lanciata alla conquista della Camera - il movimento che affonda le sue radici nella campagna per le primarie di Bernie Sanders e che si è rafforzato in questi due anni di 'resistenza' a Trump - vi sono infatti soprattutto candidati progressisti, con programmi apertamente di sinistra, con molte donne giovani ed appartenenti alle minoranze. Dal canto suo il presidente Trump, per contrastare l'offensiva degli avversari, è tornato ad usare toni ispirati alla furia e alla paura puntando sulla lotta alla presunta invasione di migranti e sulla crociata contro lo ius soli come strategia elettorale.
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L'invito è a "condividere tutti". Il pericolo? Quello, spaventoso, di un "golpe finanziario contro l'Italia" per mano dell'establishment europeo, ordito "contro il popolo" e con tanto di invito aperto ai mercati a speculare sui titoli italiani. Un "piano per 'punire' l'Italia" in piena regola, insomma, che verrebbe spiegato candidamente in un'intervista tv dall'ex presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, intervistato dalla CNBC. Un piano diabolico, che "l'amico del Pd" a Bruxelles non farebbe nemmeno la fatica di nascondere chiamando addirittura in causa Mario Draghi e la BCE, istituzione cui "dare ordine" di alzare lo spread per distruggere l'economia del Bel Paese come punizione contro chi ha "chiuso il rubinetto a banche e lobby". Questo, riassumendo, il contenuto apocalittico di un breve video di Pandora Tv (la web tv coordinata da Giulietto Chiesa), condiviso con enfasi e richieste di dimissioni sui canali social ufficiali del MoVimento 5 Stelle Europa, gruppo che lo ha fatto suo 'personalizzandolo' con una mascherina. Peccato però che i contenuti dell'intervista a Dijsselbloem, così come spiegati dalla voce fuori campo e dal testo M5S che ne riassumerebbero i concetti, non esistano. Nell'intervista originale alla tv Usa, Dijsselbloem si limita infatti ad analizzare la crisi economica italiana. Un'analisi dura, ma senza alcun riferimento al governo italiano, a Draghi o a un golpe via speculazione finanziaria.
A sollevare il caso, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni, era stato lo scorso 26 ottobre il sito di debunking BUTAC, che in un articolo aveva denunciato la "manipolazione dei fatti" operata sull'intervista a Dijsselbloem: "In realtà nell'intervista della CNBC le cose che vengono dette - scriveva BUTAC - sono differenti, da nessuna parte si menziona il governo, da nessuna parte si parla di colpo di Stato, o si danno indicazioni per fare danno ai titoli italiani. Sì, è vero, si parla di implosione, spiegando che la crisi italiana non colpirà l’Europa a differenza di quella greca. Perché sono momenti diversi, e perché sono situazioni differenti. Viene spiegato come il governo precedente abbia cominciato a fare un lavoro per mettere in sicurezza le banche e che pertanto quelle più grosse siano in una posizione decisamente migliore di quella in cui erano invece le banche greche. Non vengono dette cose carine, la situazione è seria. Ma non c'è nessun attacco al nostro Paese, solo un commento economico sui fatti".
Tutta un'altra storia insomma- come del resto facilmente ascoltabile nella versione originale - rispetto alle parole della voce fuori campo presente nel video, che accusa invece Dijsselbloem di invitare "apertamente i mercati a lanciare un attacco alle finanze italiane, spiegando loro anche come devono fare, e cioè orchestrando un danno ai titoli italiani, facendo così salire gli interessi sul debito all’Italia", ordinando inoltre "a Draghi e alla BCE di far salire lo spread, per portare al fallimento le banche italiane, già riempite di titoli di Stato". Nulla di questo, però, viene affermato nel video originale né negli articoli seguiti all'intervista. Draghi, ad esempio, non viene neanche mai nominato.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/02...
A sollevare il caso, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni, era stato lo scorso 26 ottobre il sito di debunking BUTAC, che in un articolo aveva denunciato la "manipolazione dei fatti" operata sull'intervista a Dijsselbloem: "In realtà nell'intervista della CNBC le cose che vengono dette - scriveva BUTAC - sono differenti, da nessuna parte si menziona il governo, da nessuna parte si parla di colpo di Stato, o si danno indicazioni per fare danno ai titoli italiani. Sì, è vero, si parla di implosione, spiegando che la crisi italiana non colpirà l’Europa a differenza di quella greca. Perché sono momenti diversi, e perché sono situazioni differenti. Viene spiegato come il governo precedente abbia cominciato a fare un lavoro per mettere in sicurezza le banche e che pertanto quelle più grosse siano in una posizione decisamente migliore di quella in cui erano invece le banche greche. Non vengono dette cose carine, la situazione è seria. Ma non c'è nessun attacco al nostro Paese, solo un commento economico sui fatti".
Tutta un'altra storia insomma- come del resto facilmente ascoltabile nella versione originale - rispetto alle parole della voce fuori campo presente nel video, che accusa invece Dijsselbloem di invitare "apertamente i mercati a lanciare un attacco alle finanze italiane, spiegando loro anche come devono fare, e cioè orchestrando un danno ai titoli italiani, facendo così salire gli interessi sul debito all’Italia", ordinando inoltre "a Draghi e alla BCE di far salire lo spread, per portare al fallimento le banche italiane, già riempite di titoli di Stato". Nulla di questo, però, viene affermato nel video originale né negli articoli seguiti all'intervista. Draghi, ad esempio, non viene neanche mai nominato.
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Arrivano i nuovi iPad Pro, MacBook Air e Mac Mini. Apple li ha presentati nel corso di un evento a New York e saranno disponibili a partire dal prossimo 7 novembre, ma sono preordinabili già da oggi. Il nuovo tablet è caratterizzato da un design con bordi ultra sottili ed è disponibile con schermo da 11'' e da 12,9'' Liquid Retina. Integra la funzione Face Id, è dotato di processore A12X Bionic e, novità tra le connessioni, l'Usb-C prende il posto del Lightining. La memoria per archiviare i dati potrà arrivare fino a 1 terabyte, è dotato di connettività Lte oltre che Wi-Fi. Tra gli accessori, Apple ha inserito la nuova Apple Pencil, che si carica in modalità wireless una volta agganciata all'Ipad, e la Smart Keyborard Folio.
Sul MacBook Air, invece, arrivano il display da 13'' con tecnologia Retina, una scocca completamente rivisitata con il 50% in meno di bordi e l'integrazione del Touch Id. Al suo interno è presente un processore Intel Core i5 di ottava generazione, mentre il comparto grafico è affidato a una Intel Graphics UHD e 2133 MHz. L'archiviazione dei dati avviene invece su Ssd che può arrivare fino a 1,5 terabyte, mentre la Ram può raggiungere fino a 16 gigabyte. Il desktop compatto Mac Mini, invece, offre prestazioni fino a 5 volte maggiori rispetto al modello precedente. Avrà la possibilità di raggiungere fino a 64 gigabyte di Ram e 2 terabyte di Ssd, mentre i processori sono un quad-core ed esa-core di 8a generazione con Turbo Boost Speed fino a 4,6GHz, grafica Intel UHD il 60% più veloce della versione precedente. Completano la dotazione 4 porte Thunderbolt 3 per connettere anche display 4K e 5K, il Security Chip Apple T2 e l'opzione Ethernet fino a 10GB.
Infine, Apple ha annunciato la scheda grafica Radeon Pro Vega anche per MacBook Pro, che permette prestazioni grafiche, video 3D e di editing fino al 60% più veloci delle altre schede proposte per il portatile.
http://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/1...
Sul MacBook Air, invece, arrivano il display da 13'' con tecnologia Retina, una scocca completamente rivisitata con il 50% in meno di bordi e l'integrazione del Touch Id. Al suo interno è presente un processore Intel Core i5 di ottava generazione, mentre il comparto grafico è affidato a una Intel Graphics UHD e 2133 MHz. L'archiviazione dei dati avviene invece su Ssd che può arrivare fino a 1,5 terabyte, mentre la Ram può raggiungere fino a 16 gigabyte. Il desktop compatto Mac Mini, invece, offre prestazioni fino a 5 volte maggiori rispetto al modello precedente. Avrà la possibilità di raggiungere fino a 64 gigabyte di Ram e 2 terabyte di Ssd, mentre i processori sono un quad-core ed esa-core di 8a generazione con Turbo Boost Speed fino a 4,6GHz, grafica Intel UHD il 60% più veloce della versione precedente. Completano la dotazione 4 porte Thunderbolt 3 per connettere anche display 4K e 5K, il Security Chip Apple T2 e l'opzione Ethernet fino a 10GB.
Infine, Apple ha annunciato la scheda grafica Radeon Pro Vega anche per MacBook Pro, che permette prestazioni grafiche, video 3D e di editing fino al 60% più veloci delle altre schede proposte per il portatile.
AH SI ma NO Non lo so
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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Una serie di pacchi bomba spediti a leader democratici ed alla Cnn da un estremista di destra, il massacro in una sinagoga di Pittsburgh sempre ad opera di un nazionalista: l'America si avvicina al voto di midterm martedì prossimo in una situazione di violenza ed instabilità che non ha precedenti.
Un incendio che secondo molti è stato appiccato anche dalla retorica elettorale e dalle politiche divisive del presidente Donald Trump. Le parole di Trump sono "un invito ad odiare in modo aperto, senza rimorsi, a chiamare i messicani violentatori e criminali, a chiamare i richiedenti asilo animali, una piaga, a descrivere i nazionalisti bianchi, gli uomini del Ku Klux Klan, neo nazisti come brave persone", ha affermato Beto O’Rourke, il candidato al Senato in Texas che sta, cosa ritenuta impensabile, accorciando ogni giorno di più le distanze dal repubblicano Ted Cruz.
"Ha certamente contribuito a creare l'atmosfera in cui ci troviamo in questo momento", ha aggiunto, intervistato dalla Msnbc, il deputato democratico di El Paso, riferendosi al massacro nella sinagoga di Pittsburgh ed ai pacchi bomba inviati da un estremista di destra, sostenitore di Trump, a Barack Obama, Hillary Clinton ed altri esponenti democratici e della stampa, che Trump ha bollato come 'nemico pubblico".
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/11/01/t...
Un incendio che secondo molti è stato appiccato anche dalla retorica elettorale e dalle politiche divisive del presidente Donald Trump. Le parole di Trump sono "un invito ad odiare in modo aperto, senza rimorsi, a chiamare i messicani violentatori e criminali, a chiamare i richiedenti asilo animali, una piaga, a descrivere i nazionalisti bianchi, gli uomini del Ku Klux Klan, neo nazisti come brave persone", ha affermato Beto O’Rourke, il candidato al Senato in Texas che sta, cosa ritenuta impensabile, accorciando ogni giorno di più le distanze dal repubblicano Ted Cruz.
"Ha certamente contribuito a creare l'atmosfera in cui ci troviamo in questo momento", ha aggiunto, intervistato dalla Msnbc, il deputato democratico di El Paso, riferendosi al massacro nella sinagoga di Pittsburgh ed ai pacchi bomba inviati da un estremista di destra, sostenitore di Trump, a Barack Obama, Hillary Clinton ed altri esponenti democratici e della stampa, che Trump ha bollato come 'nemico pubblico".
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Via libera della Camera al dl Genova. Dopo un lungo scontro fra governo e opposizione, l'Aula ha infatti ha approvato nella notte il decreto, che passa ora all'esame del Senato. 284 i sì incassati dalla maggioranza, 67 i no, 41 gli astenuti. Al centro del muro contro muro fino a tarda notte, la contestata sanatoria per gli abusi edilizi a Ischia che il Partito democratico aveva chiesto - senza successo - di eliminare dal dl per poter procedere a una veloce approvazione del decreto nato dalla tragedia di Ponte Morandi. "Il ministro Fraccaro - aveva spiegato il presidente dem Matteo Orfini nel corso delle votazioni di ieri sera - ci ha appena accusato di fare ostruzionismo sul decreto Genova e di ritardare così l'approvazione di un provvedimento che dovrebbe lenire le sofferenze di quella città. È uno schiaffo alla città, dice Fraccaro. E vedrete che lo stesso argomento useranno gli altri, da Di Maio fino all'ultimo troll. Ma la verità è un'altra. Il decreto - diceva ancora l'esponente Pd - si può approvare in pochi minuti e noi siamo disponibili a farlo. Abbiamo chiesto una sola cosa: di levare dal decreto il condono edilizio per Ischia. Perché lo schiaffo ai genovesi è questo: usare una tragedia come quella di Genova per far passare una norma vergognosa che serve a premiare chi ha violato la legge. Una norma che vuole Di Maio per coltivare il consenso dei furbetti nel suo collegio elettorale". Ma proprio su Ischia nei giorni scorsi il leader pentastellato aveva lanciato una "operazione verità". "Nessun condono - spiegava-, prevediamo soltanto che i terremotati di Ischia che aspettano una risposta da anni la ricevano entro 6 mesi". Nella notte, l'approvazione della Camera. Ora la parola passa al Senato.
TONINELLI: "ABBIAMO OTTENUTO IL MASSIMO" - "Dopo tanto lavoro finalmente lo possiamo dire: per Genova abbiamo stanziato tutte le risorse necessarie. Ci sono quasi 300 milioni nel decreto Emergenze e altri 500 milioni circa nella legge di bilancio. Quasi 800 milioni in tutto". Così il ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli, commenta l'approvazione del decreto sul Blog delle Stelle, sferrando anche un attacco all'opposizione: "Chi ha contestato in maniera ridicola la mia assenza dall’aula di Montecitorio dovrà ricredersi. Parlo di Pd e Fi che, tra l’altro, in tema di gestione delle emergenze dovrebbero solo andarsi a nascondere". "Mentre il mio viceministro Edoardo Rixi e il sottosegretario Vito Crimi seguivano, per conto del Governo, la discussione alla Camera, io - spiega - ho lavorato su altri tavoli per ottenere il massimo in favore dei genovesi. Il massimo. E ci siamo riusciti". "Accanto ai 72 milioni per le 266 famiglie di sfollati, che potranno comprarsi una nuova casa, abbiamo messo - illustra Toninelli - 55 milioni per le imprese danneggiate, 30 milioni per il sostegno al reddito dei lavoratori, quasi 50 milioni per la mobilità comunale e regionale, 20 milioni in favore degli autotrasportatori, circa 45 milioni per la logistica e il porto, vero baricentro economico della città. Nel decreto fiscale abbiamo stanziato ancora 15 milioni per l’Autorità di sistema portuale, ma il piatto forte sono circa 500 milioni della manovra del popolo, con altri 200 milioni per il porto, ulteriori 160 milioni per gli autotrasportatori danneggiati dai lunghi tragitti conseguenti al crollo del ponte Morandi e 100 milioni per la Zona franca urbana, sempre a favore dell’economia della città. Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto. Genova sarà più bella e forte di prima. Cose concrete e non chiacchiere".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/11/01...
TONINELLI: "ABBIAMO OTTENUTO IL MASSIMO" - "Dopo tanto lavoro finalmente lo possiamo dire: per Genova abbiamo stanziato tutte le risorse necessarie. Ci sono quasi 300 milioni nel decreto Emergenze e altri 500 milioni circa nella legge di bilancio. Quasi 800 milioni in tutto". Così il ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli, commenta l'approvazione del decreto sul Blog delle Stelle, sferrando anche un attacco all'opposizione: "Chi ha contestato in maniera ridicola la mia assenza dall’aula di Montecitorio dovrà ricredersi. Parlo di Pd e Fi che, tra l’altro, in tema di gestione delle emergenze dovrebbero solo andarsi a nascondere". "Mentre il mio viceministro Edoardo Rixi e il sottosegretario Vito Crimi seguivano, per conto del Governo, la discussione alla Camera, io - spiega - ho lavorato su altri tavoli per ottenere il massimo in favore dei genovesi. Il massimo. E ci siamo riusciti". "Accanto ai 72 milioni per le 266 famiglie di sfollati, che potranno comprarsi una nuova casa, abbiamo messo - illustra Toninelli - 55 milioni per le imprese danneggiate, 30 milioni per il sostegno al reddito dei lavoratori, quasi 50 milioni per la mobilità comunale e regionale, 20 milioni in favore degli autotrasportatori, circa 45 milioni per la logistica e il porto, vero baricentro economico della città. Nel decreto fiscale abbiamo stanziato ancora 15 milioni per l’Autorità di sistema portuale, ma il piatto forte sono circa 500 milioni della manovra del popolo, con altri 200 milioni per il porto, ulteriori 160 milioni per gli autotrasportatori danneggiati dai lunghi tragitti conseguenti al crollo del ponte Morandi e 100 milioni per la Zona franca urbana, sempre a favore dell’economia della città. Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto. Genova sarà più bella e forte di prima. Cose concrete e non chiacchiere".
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Via libera della Camera al dl Genova. Dopo un lungo scontro fra governo e opposizione, l'Aula ha infatti ha approvato nella notte il decreto, che passa ora all'esame del Senato. 284 i sì incassati dalla maggioranza, 67 i no, 41 gli astenuti. Al centro del muro contro muro fino a tarda notte, la contestata sanatoria per gli abusi edilizi a Ischia che il Partito democratico aveva chiesto - senza successo - di eliminare dal dl per poter procedere a una veloce approvazione del decreto nato dalla tragedia di Ponte Morandi. "Il ministro Fraccaro - aveva spiegato il presidente dem Matteo Orfini nel corso delle votazioni di ieri sera - ci ha appena accusato di fare ostruzionismo sul decreto Genova e di ritardare così l'approvazione di un provvedimento che dovrebbe lenire le sofferenze di quella città. È uno schiaffo alla città, dice Fraccaro. E vedrete che lo stesso argomento useranno gli altri, da Di Maio fino all'ultimo troll. Ma la verità è un'altra. Il decreto - diceva ancora l'esponente Pd - si può approvare in pochi minuti e noi siamo disponibili a farlo. Abbiamo chiesto una sola cosa: di levare dal decreto il condono edilizio per Ischia. Perché lo schiaffo ai genovesi è questo: usare una tragedia come quella di Genova per far passare una norma vergognosa che serve a premiare chi ha violato la legge. Una norma che vuole Di Maio per coltivare il consenso dei furbetti nel suo collegio elettorale". Ma proprio su Ischia nei giorni scorsi il leader pentastellato aveva lanciato una "operazione verità". "Nessun condono - spiegava-, prevediamo soltanto che i terremotati di Ischia che aspettano una risposta da anni la ricevano entro 6 mesi". Nella notte, l'approvazione della Camera. Ora la parola passa al Senato.
TONINELLI: "ABBIAMO OTTENUTO IL MASSIMO" - "Dopo tanto lavoro finalmente lo possiamo dire: per Genova abbiamo stanziato tutte le risorse necessarie. Ci sono quasi 300 milioni nel decreto Emergenze e altri 500 milioni circa nella legge di bilancio. Quasi 800 milioni in tutto". Così il ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli, commenta l'approvazione del decreto sul Blog delle Stelle, sferrando anche un attacco all'opposizione: "Chi ha contestato in maniera ridicola la mia assenza dall’aula di Montecitorio dovrà ricredersi. Parlo di Pd e Fi che, tra l’altro, in tema di gestione delle emergenze dovrebbero solo andarsi a nascondere". "Mentre il mio viceministro Edoardo Rixi e il sottosegretario Vito Crimi seguivano, per conto del Governo, la discussione alla Camera, io - spiega - ho lavorato su altri tavoli per ottenere il massimo in favore dei genovesi. Il massimo. E ci siamo riusciti". "Accanto ai 72 milioni per le 266 famiglie di sfollati, che potranno comprarsi una nuova casa, abbiamo messo - illustra Toninelli - 55 milioni per le imprese danneggiate, 30 milioni per il sostegno al reddito dei lavoratori, quasi 50 milioni per la mobilità comunale e regionale, 20 milioni in favore degli autotrasportatori, circa 45 milioni per la logistica e il porto, vero baricentro economico della città. Nel decreto fiscale abbiamo stanziato ancora 15 milioni per l’Autorità di sistema portuale, ma il piatto forte sono circa 500 milioni della manovra del popolo, con altri 200 milioni per il porto, ulteriori 160 milioni per gli autotrasportatori danneggiati dai lunghi tragitti conseguenti al crollo del ponte Morandi e 100 milioni per la Zona franca urbana, sempre a favore dell’economia della città. Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto. Genova sarà più bella e forte di prima. Cose concrete e non chiacchiere".
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TONINELLI: "ABBIAMO OTTENUTO IL MASSIMO" - "Dopo tanto lavoro finalmente lo possiamo dire: per Genova abbiamo stanziato tutte le risorse necessarie. Ci sono quasi 300 milioni nel decreto Emergenze e altri 500 milioni circa nella legge di bilancio. Quasi 800 milioni in tutto". Così il ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli, commenta l'approvazione del decreto sul Blog delle Stelle, sferrando anche un attacco all'opposizione: "Chi ha contestato in maniera ridicola la mia assenza dall’aula di Montecitorio dovrà ricredersi. Parlo di Pd e Fi che, tra l’altro, in tema di gestione delle emergenze dovrebbero solo andarsi a nascondere". "Mentre il mio viceministro Edoardo Rixi e il sottosegretario Vito Crimi seguivano, per conto del Governo, la discussione alla Camera, io - spiega - ho lavorato su altri tavoli per ottenere il massimo in favore dei genovesi. Il massimo. E ci siamo riusciti". "Accanto ai 72 milioni per le 266 famiglie di sfollati, che potranno comprarsi una nuova casa, abbiamo messo - illustra Toninelli - 55 milioni per le imprese danneggiate, 30 milioni per il sostegno al reddito dei lavoratori, quasi 50 milioni per la mobilità comunale e regionale, 20 milioni in favore degli autotrasportatori, circa 45 milioni per la logistica e il porto, vero baricentro economico della città. Nel decreto fiscale abbiamo stanziato ancora 15 milioni per l’Autorità di sistema portuale, ma il piatto forte sono circa 500 milioni della manovra del popolo, con altri 200 milioni per il porto, ulteriori 160 milioni per gli autotrasportatori danneggiati dai lunghi tragitti conseguenti al crollo del ponte Morandi e 100 milioni per la Zona franca urbana, sempre a favore dell’economia della città. Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto. Genova sarà più bella e forte di prima. Cose concrete e non chiacchiere".
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Il testo della manovra è stato inviato al Colle. "La legge di bilancio a cui abbiamo lavorato fino a ieri notte ha ricevuto la bollinatura della Ragioneria dello Stato ed è stata inviata al Quirinale - ha scritto su Twitter il premier Giuseppe Conte - Stiamo lavorando per far crescere il nostro Paese, avanti così". A quanto si apprende, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato l'autorizzazione della presentazione del ddl bilancio alle Camere. L'inizio dell'esame della legge da parte dell'Aula della Camera è previsto a fine novembre, tra il 29 e il 30, con votazioni anche di sabato e domenica. Di seguito le novità:
TAGLI ALLE REGIONI CHE NON RIDUCONO I VITALIZI - La norma che contiene la 'sforbiciata' è nell'articolo 76 inserito dalla maggioranza M5S-Lega nell'ultima versione della legge di bilancio, aggiornata al 30 ottobre, in possesso dell'Adnkronos. In particolare, la norma in questione prevede una riduzione di ben l'80% dei trasferimenti per quelle Regioni che non tagliano i vitalizi di governatori e consiglieri regionali. "Riduzione dei costi della politica nelle Regioni a statuto speciale, ordinario e nelle province autonome" il titolo dell'articolo 76. A dimostrazione della serrata trattativa sul tema, nella bozza campeggia evidenziata in giallo, insieme al titolo dell'articolo, la dicitura "in attesa di valutazione politica". Testualmente l'articolo 76, comma 1, prevede che "ai fini del coordinamento della finanza pubblica e per il contenimento della spesa pubblica, a decorrere dall'anno 2019, una quota pari all'80 per cento dei trasferimenti erariali a favore delle regioni e province autonome, diversi da quelli destinati al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, delle politiche sociali e per le non autosufficienze e del trasporto pubblico locale" è erogata a condizione che "le regioni a statuto speciale, ordinario e le province autonome" entro "quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ovvero sei mesi qualora occorra procedere a modifiche statutarie, provvedano a rideterminare, ai sensi del comma 2, la disciplina dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi già in essere in favore di coloro che abbiano ricoperto la carica di presidente della regione, di consigliere regionale o di assessore regionale".
FONDO FAMIGLIA - Nessuna cancellazione dalla manovra del fondo famiglia da 100 milioni. E' quanto sottolineano fonti del ministero della Famiglia, precisando che "l'incremento di 100 milioni di euro del fondo per le politiche della Famiglia non è saltato, è solo stato inserito - trattandosi del potenziamento di un fondo esistente - nella seconda sezione della legge di bilancio".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/10/31...
TAGLI ALLE REGIONI CHE NON RIDUCONO I VITALIZI - La norma che contiene la 'sforbiciata' è nell'articolo 76 inserito dalla maggioranza M5S-Lega nell'ultima versione della legge di bilancio, aggiornata al 30 ottobre, in possesso dell'Adnkronos. In particolare, la norma in questione prevede una riduzione di ben l'80% dei trasferimenti per quelle Regioni che non tagliano i vitalizi di governatori e consiglieri regionali. "Riduzione dei costi della politica nelle Regioni a statuto speciale, ordinario e nelle province autonome" il titolo dell'articolo 76. A dimostrazione della serrata trattativa sul tema, nella bozza campeggia evidenziata in giallo, insieme al titolo dell'articolo, la dicitura "in attesa di valutazione politica". Testualmente l'articolo 76, comma 1, prevede che "ai fini del coordinamento della finanza pubblica e per il contenimento della spesa pubblica, a decorrere dall'anno 2019, una quota pari all'80 per cento dei trasferimenti erariali a favore delle regioni e province autonome, diversi da quelli destinati al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, delle politiche sociali e per le non autosufficienze e del trasporto pubblico locale" è erogata a condizione che "le regioni a statuto speciale, ordinario e le province autonome" entro "quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ovvero sei mesi qualora occorra procedere a modifiche statutarie, provvedano a rideterminare, ai sensi del comma 2, la disciplina dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi già in essere in favore di coloro che abbiano ricoperto la carica di presidente della regione, di consigliere regionale o di assessore regionale".
FONDO FAMIGLIA - Nessuna cancellazione dalla manovra del fondo famiglia da 100 milioni. E' quanto sottolineano fonti del ministero della Famiglia, precisando che "l'incremento di 100 milioni di euro del fondo per le politiche della Famiglia non è saltato, è solo stato inserito - trattandosi del potenziamento di un fondo esistente - nella seconda sezione della legge di bilancio".
E TU Lo Sai o no?
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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Erano mesi che il rapper canadese Jon James si allenava per quella esibizione acrobatica: camminare sull'ala di un aereo mentre cantava la sua nuova canzone. Ma sabato scorso, si legge sull'Indipendent, giorno delle riprese, qualcosa è andato storto e il 34enne è morto precipitando giù dal velivolo.
Il management dell'artista in una nota ha spiegato che Jon stava camminando sull'ala dell'aereo quando il Cessna ha iniziato a precipitare in una spirale discendente che il pilota non è riuscito a correggere. Non avendo avuto il tempo di aprire il paracadute, si è schiantato a terra. L'aereo e il pilota sono invece atterrati senza problemi.
Jon James McMurray, nato a Calgary, era uno sciatore professionista. Dopo aver subito un brutto incidente, aveva intrapreso la carriera musicale. Era anche un abile stuntman (come dimostrano i video postati sul suo profilo Instagram) e viveva a Los Angeles. Già nel video del singolo 'Hello', girato nel 2015, si vede il rapper sospeso nei cieli.
http://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettacol...
Il management dell'artista in una nota ha spiegato che Jon stava camminando sull'ala dell'aereo quando il Cessna ha iniziato a precipitare in una spirale discendente che il pilota non è riuscito a correggere. Non avendo avuto il tempo di aprire il paracadute, si è schiantato a terra. L'aereo e il pilota sono invece atterrati senza problemi.
Jon James McMurray, nato a Calgary, era uno sciatore professionista. Dopo aver subito un brutto incidente, aveva intrapreso la carriera musicale. Era anche un abile stuntman (come dimostrano i video postati sul suo profilo Instagram) e viveva a Los Angeles. Già nel video del singolo 'Hello', girato nel 2015, si vede il rapper sospeso nei cieli.
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La prefettura delle Hautes-Alpes contesta l'accusa di aver respinto migranti minori verso l'Italia nella notte tra il 17 e il 18 ottobre. Il riferimento è ad uno degli elementi che sarebbero emersi dopo la visita che lunedì gli esperti inviati dal Viminale hanno fatto a Claviere, in relazione ad alcuni episodi di sconfinamento.
In mattinata, sulla vicenda, è intervenuto anche Matteo Salvini: "Macron è nettamente in minoranza in casa sua, lo abbiamo beccato. E' da 15 giorni che di notte scaricano immigrati nei boschi italiani come i ladri, una cosa che grida vergogna al mondo" ha detto il vicepremier ai microfoni di Rtl 102.5.
All'Eliseo "abbiamo chiesto spiegazioni, documenti, numeri, nomi - ha aggiunto il ministro dell'Interno - di scuse non ce ne facciamo niente. La cosa che mi ha fatto più imbestialire è che ho passato l'estate a controllare i confini con Macron che mi insultava ogni quarto d'ora dandomi del razzista, fascista... e questi fanno tranquillamente i loro comodi. Che i francesi la smettano". Per il vicepremier, "Macron è in crollo, sta perdendo consensi, quindi ha scelto l'Italia e Salvini come bersaglio".
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/10/24/f...
In mattinata, sulla vicenda, è intervenuto anche Matteo Salvini: "Macron è nettamente in minoranza in casa sua, lo abbiamo beccato. E' da 15 giorni che di notte scaricano immigrati nei boschi italiani come i ladri, una cosa che grida vergogna al mondo" ha detto il vicepremier ai microfoni di Rtl 102.5.
All'Eliseo "abbiamo chiesto spiegazioni, documenti, numeri, nomi - ha aggiunto il ministro dell'Interno - di scuse non ce ne facciamo niente. La cosa che mi ha fatto più imbestialire è che ho passato l'estate a controllare i confini con Macron che mi insultava ogni quarto d'ora dandomi del razzista, fascista... e questi fanno tranquillamente i loro comodi. Che i francesi la smettano". Per il vicepremier, "Macron è in crollo, sta perdendo consensi, quindi ha scelto l'Italia e Salvini come bersaglio".
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"La bocciatura della Commissione mi sembra un attacco pregiudiziale. La contestazione principale è di non toccare la legge Fornero. È un attacco all'economia italiana. Noi non cambiamo". Così Matteo Salvini ai microfoni di 'Rtl 102.5'.
"Questi 4 burocrati a Bruxelles - dice il vicepremier - hanno promosso sempre tutte le altre manovre. Quelle manovre approvate, applaudite, hanno fatto crescere il debito di 300 miliardi. E' mio dovere fare il contrario di quello che hanno fatto Renzi e Monti e non occorre uno scienziato per capirlo". E ancora: se da Bruxelles "insistono a tirare schiaffoni a caso, mi verrebbe voglia di dare più soldi agli italiani". E ancora: "Bruxelles può mandare 12 letterine, da qui fino a Natale", ma la manovra "non cambia".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/10/24...
"Questi 4 burocrati a Bruxelles - dice il vicepremier - hanno promosso sempre tutte le altre manovre. Quelle manovre approvate, applaudite, hanno fatto crescere il debito di 300 miliardi. E' mio dovere fare il contrario di quello che hanno fatto Renzi e Monti e non occorre uno scienziato per capirlo". E ancora: se da Bruxelles "insistono a tirare schiaffoni a caso, mi verrebbe voglia di dare più soldi agli italiani". E ancora: "Bruxelles può mandare 12 letterine, da qui fino a Natale", ma la manovra "non cambia".